ll Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards alla Fonderie di Le Mans

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ll Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards alla Fonderie di Le Mans"

Transcript

1 ll Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards alla Fonderie di Le Mans Gruppo di lavoro: Claudia D Angelo, Ginevra Giachetti, Giulia Randone, Valerio Rupo, Matteo Tubiana, Giulia Vaudagna. Traduzione dal francese di Claudia D Angelo. Fotografie di Giulia Randone. Un gruppo di studenti dell Università di Torino, allievi del Prof. Antonio Attisani, è stato invitato a trascorrere un mese di studio, dal 13 giugno al 17 luglio, presso la Fonderie di Le Mans (Francia), che in quel periodo ospitava il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards. Nell articolo che segue, proponiamo un sintetico resoconto dell esperienza e un intervista con Laurence Chable, storica attrice del Théâtre du Radeau e tra le fondatrici della Fonderie, un «luogo di creazione, di lavoro, di incontro, di scambio, d esperienza» che dovrebbe costituire un modello per chiunque fosse interessato al teatro, all arte e alla relazione tra esseri umani. Alla memoria di Lisa Wolford Wylam ( ) Nei mesi di giugno e luglio del 2011 il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards ha trascorso un periodo di residenza presso la Fonderie di Le Mans, Francia, su invito di Laurence Chable e François Tanguy, del Théâtre du Radeau. Uno scorcio della Grande Salle alla Fonderie. Nell arco di un mese gli spazi della Fonderie hanno ospitato un fitto calendario di spettacoli e performance, seminari teorici e pratici, proiezioni di film, discussioni e un simposio internazionale. Erano presenti molti artisti e studiosi di queste realtà e anche un gruppo di studenti dell Università di Torino con il loro docente di Storia del teatro, Antonio Attisani, storico compagno di strada del Radeau prima e del Workcenter poi. In questa cornice, il gruppo di lavoro denominato Open Program, guidato da Mario Biagini, ha mostrato le sue creazioni I am America, Not History s Bones But Vocal Tones, Electric Party Songs ed Electric Party, mentre il Focused Research Team on Art as Vehicle, con la guida di Thomas Richards, ha proposto The Living Room. Gli ospiti hanno avuto anche la rara opportunità di vedere e discutere le registrazioni audiovisive di alcuni spettacoli di Jerzy Grotowski Akropolis, Il principe costante, Apocalypsis cum Figuris e un documentario sui luoghi d infanzia del regista polacco e del lavoro di Thomas Richards e Mario Biagini negli anni in cui Grotowski era ancora vivo (Art as Vehicle, del 1989) e in epoca successiva (Action in Aya Irini e Action in Vallicelle, 2004 e 2006, e Dies Irae: The Preposterous Theatrum Interioris Show del 2006). 1

2 Vale la pena segnalare ancora due momenti. Il primo è il dibattito che si è svolto a inizio luglio e che ha visto la partecipazione di numerosi amici e conoscenti delle due formazioni teatrali, e di diversi studiosi e praticanti delle arti dinamiche. La discussione ha preso l avvio da due interrogativi: «Quali sono le relazioni tra la ricerca condotta al Workcenter e la nostra comprensione del teatro come lo conosciamo oggi?» e «Qual è la correlazione, l identificazione possibile, al di là del mestiere di artista, tra il processo di questa ricerca e me stesso in quanto individuo e cittadino?». Hanno provato a rispondere a queste domande, tra gli altri, i filosofi Carlo Sini, Florinda Cambria e Bruno Tackels, alcuni rappresentanti dell IMEC (Institut Mémoires de l Édition Contemporaine) e dello Spectacle Laboratoire (collettivo di attori e registi guidati da Anatolij Vassiliev) e gli studiosi Jean-Paul Manganaro, Tatiana Motta Lima e Fernando Mencarelli. Alcuni degli ospiti del simposio internazionale. Da sinistra: Carlo Sini, Dominique Bénard, Mario Biagini, Florinda Cambria, Thomas Richards, Bruno Tackels, Antonio Attisani, Tatiana Motta Lima, François Kahn e Fernando Mencarelli. Il secondo appuntamento che ci preme ricordare ha avuto luogo all Espal, il teatro costruito nei Sablons, uno dei quartieri più disagiati e problematici di Le Mans. L Espal è un organizzazione attiva nella città, che promuove non solo il teatro come sede d incontro, quindi fucina di cittadinanza, ma anche molte attività di recupero rivolte alla realtà difficile del quartiere. Grazie a Electric Party Songs la presenza del Workcenter ha dato modo a molti operatori del volontariato, che collaborano con l Espal, di confrontarsi in un atmosfera festosa. La residenza del Workcenter a Le Mans avrà una seconda tappa all inizio dell anno prossimo. 2

3 Abbiamo pensato che il modo più efficace e sintetico per riferire di questa esperienza sia quello di proporre un intervista con Laurence Chable nella quale si toccano tutti i temi fondamentali sollevati in questo incrocio di esperienze. 1 Puoi raccontarci la storia della Fonderie? Laurence Chable: È stato il Radeau a venire qui per primo. Eravamo già stati in diversi garage per auto, uno dopo l altro, la città ce li prestava perché stavano per essere demoliti. Siamo arrivati qui quasi per caso. Credo fosse il Dovete immaginare questo spazio senza pareti divisorie, fatta eccezione per alcuni stanzini, come nella Salle Noire, dove ce n è ancora uno con una porta e alcune piccole finestre. Abbiano iniziato occupando una parte della Salle Noire, ma in modo estremamente precario. A separarci dal resto c era una tenda, non avevamo il riscaldamento, non avevamo attrezzatura, soltanto un vecchio registratore e qualche riflettore. Questo mentre intorno c erano attività legate alla città: questo garage per autoveicoli era appena stato acquistato dalla comunità urbana, ovvero dal comune di Le Mans e dai comuni limitrofi. Per esempio in quello che è diventato il refettorio ci tenevano le uniformi dei pompieri, di fianco a noi c erano autobus, spazzaneve; dove ora ci sono le camere c erano uffici in cui lavorava il personale dell amministrazione municipale. Quindi c era una vita intorno e noi eravamo in tutto questo: nel fumo quando partiva l autobus, nel rumore. E all inizio eravamo convinti di non restare, di trovarci qui provvisoriamente. Lavoravamo su Shakespeare, in quel momento su Sogno di una notte di mezza estate. Incontrammo il direttore del Teatro al Ministero della Cultura, Robert Abirached, un grande uomo, molto conosciuto nel mondo del teatro europeo e una figura molto importante. Ci disse: «Se volete, posso aiutarvi. Non per farvi avere denaro per il funzionamento, ma se trovate un luogo, uno spazio in cui sistemarvi». Ha funzionato, con François (Tanguy) abbiamo iniziato a cercare spazi in città, poi improvvisamente ci siamo chiesti perché non fare richiesta per iniziare a costruire qualcosa in quello che all epoca chiamavamo il garage. La parola Fonderie non esisteva. Abbiamo fatto una prima proposta di lavori, un dossier in cui collaboravano il ministero, la città, il dipartimento e la regione. Così è stata costruita una prima parte, che corrisponde al cucinino con l ufficio al piano di sopra, alla sala mensa e a circa metà della Grande Salle in cui ci troviamo. Era uno spazio che serviva esclusivamente alle prove del Théâtre du Radeau. Non ricordo mai le date, potrebbe essere che tutto questo abbia avuto inizio nel Così avevamo un primo spazio. Con il tempo ci siamo detti che andava molto bene avere una sala prove, ma c era bisogno di aprire al pubblico. Abbiamo rifatto una richiesta per aprire al pubblico e abbiamo spostato il muro per fare la Grande Salle. Ci siamo accorti che man mano il luogo si svuotava dei servizi per la città e che esisteva un progetto demenziale, che prevedeva una sorta di atelier di artisti diversi e un museo fotografico finanziato dalla Kodak. Una cosa immonda. Ci siamo detti che era ora di 1 3

4 reagire, perché ci eravamo resi conto di avere voglia di vicinanza, di non essere soli e che a quel punto toccava a noi riflettere sul resto dello spazio. C era un tacito accordo, non scritto, con il presidente della comunità urbana dell epoca, che ci sosteneva e che poi è diventato sindaco. Ci disse: «Ascoltate, se volete continuare con questa politica, utilizzando degli spazi per creare, fatelo. Quando uno spazio si libera, occupatelo. Fateci dentro delle cose, mostrando che quello spazio vi è utile, e poi facciamo il dossier per assegnarvelo, per abilitarvi a farlo». Questo tacito accordo è valso circa otto o dieci anni. In questi dieci anni ci sono stati tre o quattro volte i lavori, ogni volta un dossier, che hanno permesso poco a poco di far nascere la Fonderie. Abbiamo spiegato che il Théâtre du Radeau non voleva restare solo, che volevamo incontrare altre persone, permettere ad altri artisti di venire e vivere con noi. E abbiamo finito per chiamare tutto ciò Fonderie, perché questa succursale Renault era stata una fonderia, la via si chiamava rue de la Fonderie e c era una fonderia anche dall altra parte della strada. In tutto ciò la fortuna è stata che le cose non sono andate come avviene di solito quando nelle città si creano spazi definiti culturali o teatrali: in questi casi ogni volta c è un sorta di progetto con un architetto della città o con un architetto noto, che lavora con il sindaco per fabbricare vetrine, in una visione dall esterno. La nostra fortuna e la nostra volontà sono state che, dal momento in cui abbiamo trovato questo accordo con il presidente della comunità urbana, ogni volta che abbiamo aperto un nuovo spazio, sapevamo perché lo facevamo, e che questo tempo, circa dieci anni, ci ha permesso di pensare le cose a partire dalle necessità della scena. Tutto in una visione non esteriore, ma partendo dai bisogni più elementari. Quando si inizia a lavorare e si desidera essere il più autonomi possibile si comprano macchine per tagliare il legno per esempio, per costruirsi le scenografie; abbiamo comprato dei proiettori e abbiamo creato il luogo in cui costruire. Avevamo bisogno dei costumi, quindi ci serviva un posto per fare i costumi. Ci voleva un ufficio, ma doveva essere vicino, perché le persone che ci lavoravano non dovevano essere lontane dalle prove, soprattutto se a lavorare nell ufficio eravamo noi stessi. Quindi era anche una questione legata a ciò che è una compagnia. In Francia i teatri e le maison de la culture funzionano per qualche anno con compagnie permanenti, ma più i luoghi si arricchiscono, più si svuotano degli artisti. Si creano staff di tecnici, una segreteria per le relazioni pubbliche, con la caffetteria gestita dal commerciante all angolo, ma si separano le persone, si svuotano i luoghi della loro vita, della ragione primaria per la quale esistono. Si pensa al pubblico, a far piacere al pubblico, a come accoglierlo, si mette la moquette dappertutto, i cordoni per impedire che gli spettatori vadano di qua e di là. Noi per esempio abbiamo lottato molto per lavori come il riscaldamento, le tubature, forniti dalla città o da imprese sostenute dalla città, mentre per tutto il resto abbiamo detto: «No, lo facciamo noi». Siamo stati noi a fare le assi del pavimento, abbiamo rivestito questa sala con il legno. Se li avessimo ascoltati, il bar sembrerebbe un reparto maternità, con la maiolica dappertutto, perché deve essere pulito, igienico, e noi lo abbiamo ricoperto di assi di legno. Dovevamo lottare ogni volta. Andando avanti ci siamo resi conto che si trattava di 4

5 lavorare, costruire, mangiare, dormire. Questo che cosa significa? Come può fluire? La Fonderie si è costituita così: a partire dalle necessità. Se arrivano artisti da fuori, è molto più intelligente mangiare con loro, stare con loro, trascorrere insieme questi momenti, che sono molto importanti. Tutti questi interstizi Permettere loro di costruire senza essere costretti a chiedere aiuto all esterno. Bisogna sempre osservare, fare domande, essere critici e non funzionare su commissione. Sono cose molto semplici. Se vengo da lontano, è molto più economico stare qui che mangiare al ristorante e andare a dormire in albergo. Tutto ciò inoltre crea una vita, è qui che nasce la questione dello strumento. Che cos è? Nelle grandi maison tutto ciò si è sclerotizzato o è diventato molto corporativo (i tecnici, tutto sotto chiave), noi ci siamo detti: «Qui deve essere aperto, non chiuso a chiave». Non puoi andare in nessun teatro in Francia senza scontrarti con il fatto che l ufficio chiude, che è chiuso a chiave, e che se vedi un attore con un martello gli chiedi e ti chiedi che cosa stia facendo La prima volta che abbiamo portato il lavoro a Strasburgo il teatro nazionale della città montava le scenografie; dopo due giorni i tecnici del teatro ci hanno chiesto: «Ma quando arrivano gli attori?», abbiamo risposto: «Siamo qui». Stavamo montando le scenografie con loro, e allora? Tutto ciò ha molto alimentato la riflessione. Sì è trattato di andare sempre verso la semplicità. Semplicità è una bella parola, ma bisogna metterla all opera. Se parliamo di autonomia, significa che le persone che vengono a lavorare qui non sono semplici dipendenti, certo, ci sono alcuni responsabili. All inizio non c era il responsabile tecnico, ognuno faceva ciò che poteva, ma accogliere e rendere responsabili dello strumento, rendere le persone autonome sono gesti importanti. Bisogna rispettare il tempo del lavoro; in qualunque teatro francese, alle sei, se non c è un apertura al pubblico, ti si dice che è tutto finito, i tecnici se ne vanno, non si può più provare. Qui se le persone vogliono provare fino all una di notte provano fino a quell ora, sono loro a spegnere le luci, a chiudere le porte, sono loro a controllare, a verificare il buon funzionamento dello strumento. La Fonderie è tutto questo: il modo in cui ri-poniamo le necessità a partire dal palcoscenico, il modo in cui ci si guarda reciprocamente, il modo in cui, se non c è un rapporto di dipendenza, le cose vibrano. Significa che un attore può partecipare alla costruzione di una scenografia, e non è questione di doveri o di imposizioni, è un modo di considerare le cose. E ci si rende conto che le persone che vengono a lavorare qui, coinvolte in questo flusso, sono portate a porsi diversamente la questione del loro essere in scena. Non ci si limita ad aprire la porta e andare in scena, dicendo buongiorno al guardiano, al pubblico, al segretario... è qualcos altro. Tutto circola diversamente, ci si incontra, ci si perde. È uno spazio pieno di piccole cellule, come ciò che stiamo facendo qui adesso, che non impedisce che qui di fianco ci sia l Open Program che prova. Si tratta anche di ritmi. È questo che ci interessava: trovare il modo di abbattere frontiere che sono state create poco per volta, erette, organizzate in luoghi dei quali si dice che sono centri di un pensiero critico e dove in realtà si fa esattamente il contrario, con una gerarchia di programmazione: magari c è una persona preposta a occuparsi dei bisogni della compagnia, cosa che va bene, è molto gentile, ma lì la gentilezza diventa una professione. Nei luoghi istituzionali ci sono ragazze pagate per essere gentili con le compagnie; queste cose 5

6 diventano uno status, lo status diventa una mia proprietà, la mia funzione: è spaventoso, toglie tutto l ossigeno della vita normale. Quando le persone dicono che questo posto è eccezionale io dico che è normale, ciò che accade qui è normale. Diversamente non ha senso. Ecco come è stata fatta la Fonderie, tecnicamente e in una economia davvero incredibile. Oggi ci vorrebbero milioni e milioni di euro. All epoca, negli anni ottanta e novanta, si parlava di meno di nove milioni di franchi. Anche questo fa parte della politica, significa che anche se non abbiamo il controllo degli appalti, l abbiamo avuto per la Caisse à musique, abbiamo sempre fatto in modo di poter sorvegliare le cifre e di fare sempre economia. Sono soldi pubblici, abbiamo fatto in modo che non mettessero la moquette dappertutto... Certo, bisogna controllare tutto ciò che riguarda la sicurezza, le porte anti-incendio eccetera, che costano una fortuna, è obbligatorio. Ma nel gesto bisogna resistere a qualcosa. Una notte per esempio, tornavamo da una tournée e scoprimmo che avevano murato la porta tra l ufficio e il petit bar. Abbiamo abbattuto il muro e rimesso la porta. Se lasci fare viene fuori di tutto e ha un costo folle. Non sono soldi della Fonderie, sono soldi pubblici. Anche la questione economica diventa una questione politica. E la questione politica è legata alla questione del gesto: come fare, a che ritmo fare, chi fa che cosa. Non è che perché sei attrice aspetti con le tue scarpette l arrivo della costumista, controlli anche se ci sono cose da lavare. L istituzione è questo ora. Anche questo è politica. E significa che una compagnia di passaggio può partecipare, verniciare una porta, posare le assi, non è andare a lavorare in banca. Come siete arrivati a creare il Radeau? Questa è ancora un altra storia. È stato con un amico, in una maison des jeunes et de la culture che esiste ancora. Volevamo lavorare su Woyzeck e abbiamo messo un annuncio su un giornale: «Chi vuole lavorare con noi su Woyzeck?». Ci siamo ritrovati in trenta. In città non c era niente, a parte il teatro di strada. Abbiamo sperimentato così, per tre o quattro anni, è stato meraviglioso. È stato così anche perché il direttore ci lasciava fare tutto, potevamo stampare i volantini di notte per esempio. Avrebbero dovuto dirci di andarcene, non avevamo le chiavi. C era una vecchia tipografia di giornali, con tutte le letterine in piombo; imparare a fare tutto ciò, costruire le necessità, non ci rivolgiamo costantemente a uno specialista. Visto che non si tratta di chirurgia, puoi permetterti di fare cose diverse, impari. Io ho imparato subito il lavoro collettivo, per questo non ho voluto frequentare una scuola per attori. È enormemente più interessante imparare la vita insieme. Facevamo anche la programmazione, il direttore ci permetteva di invitare delle compagnie, è stato davvero importante. François è arrivato nel Che cosa è successo con queste trenta persone? 6

7 Abbiamo lavorato su Büchner, Brecht, Marivaux Quando la città è passata a sinistra volevano fare un festival di poesia locale, noi abbiamo detto che non ci interessava, che però c erano persone arrestate in Marocco, in Sudafrica, nelle prigioni di Mosca, in Argentina e in Cile. Abbiamo annunciato: «Noi parliamo di questo». Abbiamo mostrato film proibiti, abbiamo fatto venire persone che lavoravano con Armand Gatti per andare oltre, visto che la città era passata a sinistra. Era il momento di farsi molte domande. Per questo festival di poesia abbiamo fatto uno spettacolo che si chiamava Poète non-ministrable. È andato bene, bisognava trasgredire, non è che perché è una città di sinistra bisogna compiacere, era questa la questione. Come è nata l idea di invitare il Workcenter? Abbiamo conosciuto Mario (Biagini) quando abbiamo fatto Coda, quindi sette anni fa. Mario era venuto con Paola (Nervi) e ci siamo conosciuti. Thomas è venuto dopo, era andato all IMEC e Mario gli aveva detto di fermarsi alla Fonderie. Né io né François conoscevamo il lavoro. Ovviamente avevo sentito parlare di Grotowski, avevo degli amici, registi, attori, che lo avevano incontrato. Io non l ho mai incontrato, neanche a una conferenza, mai. Non ne sapevo nulla, e neanche François. Un giorno Antonio (Attisani) e Paola sono venuti da noi, Antonio mi ha raccontato che andava spesso a Pontedera e mi ha detto: «Bisogna fare qualcosa con il Workcenter». Eravamo tutti e quattro intorno a un tavolo, Antonio, Paola, François ed io, e ci siamo detti: «Voilà, bisogna farli venire». Ci avevamo già pensato due anni fa, poi non è stato possibile. Ho parlato con Thomas (Richards) e sono andata a Torino. Ho visto il film di Dies Iræ all università e a teatro ho visto I am America, poi con Marc (Pérennès) sono tornata a Pontedera. Marc ha cercato i fondi e, voilà, abbiamo iniziato a lavorare, lavorare, lavorare. E riprendiamo l anno prossimo. E la tente? La tente è arrivata nel È una storia molto legata a François. La Fonderie era molto occupata e quando il Radeau iniziava una creazione di solito ci volevano nove mesi. Non volevamo nessuno. Invadevamo tutto e non c erano ancora tutti questi spazi, non c era il mezzanino, non c era il refettorio. Questa è una delle ragioni. Avevamo incontrato il Théâtre Dromesko, non so se lo conoscete. Ci siamo trovati a Rennes, François voleva lasciare il teatro. Noi recitiamo per duecento spettatori al massimo, quindi bisognava sempre dividere la sala, era complicato e François era diventato abbastanza radicale in questo suo 7

8 proposito. Sognava ciò che chiamavamo il campement, l accampamento. Abbiamo iniziato a viaggiare insieme, con Igor e Lili (Dromesko), con la Baraque di Dromesko. Il ministero ci ha aiutato a comprare questa tente, a farla costruire per essere più precisi. Ha viaggiato, è andata a Bruxelles, a Bordeaux, a Weimar, a Praga, a Venezia, a Strasburgo, a Nancy, a Montpellier, a Marsiglia. A volte con tutto il campement, altre da sola, soltanto con noi. Ora viaggia molto meno, costa troppo, è il luogo di creazione del Radeau. Da quando esiste non siamo mai tornati a creare qui alla Fonderie. Proviamo sempre nella tente. François ci tiene, vuole essere autonomo, tranquillo, poter lavorare solo la notte. Per il Brasile cosa avete fatto? Quando si va così lontano è impossibile portare la tente, è impossibile farle attraversare l oceano, costa davvero troppo. Ancora una volta, non possiamo, anche se ci sono sistemi di sovvenzione, arriva il momento di riflettere e non di sperperare soldi in questo modo. Quando siamo andati in Brasile abbiamo mostrato il lavoro in un posto molto bello, magnifico. Se ci sono le condizioni non è necessario. Qual è il rapporto tra Radeau e Fonderie? Sono due identità giuridiche distinte, sono due associazioni che hanno finanziamenti particolari. Uno è per la creazione, il Radeau, che funziona con i festival e le tournée. La Fonderie è legata al funzionamento, che costa molto: il riscaldamento, l elettricità... A livello di stipendi, fatta eccezione per l équipe de création, negli uffici ci sono alcune persone pagate dal Radeau, altre pagate dalla Fonderie, ma lavorano per entrambi, in base alle necessità del momento. In cambio dei finanziamenti vi si chiede qualcosa? No, non lo ha mai fatto nessuno. È una fortuna straordinaria. Con il passare degli anni si sono sempre fidati di noi. Sempre. Hanno sempre accettato di concedere i finanziamenti. Va detto che la città non ha aumentato la sua sovvenzione dal 1993, questo significa che l ha ridotta. Per il ministero è diverso, per molti anni la regione ha completamente ignorato la Fonderie, da quattro o cinque anni la sovvenziona. Il consiglio regionale ha concesso un finanziamento 8

9 eccezionale per il Workcenter. Anche se ci sono molte sovvenzioni, tutto funziona in economia. Se mettiamo a confronto le sovvenzioni che arrivano qui con quelle di un Centre Dramatique National, il nostro è quattro o cinque volte inferiore. A livello di attività non è di più, è lo stesso, dal punto di vista dell intensità del lavoro, della forza del lavoro è enorme. Funzioniamo grazie alla intermittence du spectacle, che non esiste in Italia. Si tratta di un assicurazione sociale speciale, per gli artisti. È unica in Europa e vogliono eliminarla. Funzioniamo anche grazie a questo. Perché il Théâtre du Radeau si chiama così? L abbiamo chiamato così per ciò che è, una zattera (radeau) è qualcosa di precario, è fatta di assi di legno, è necessariamente contemporanea rispetto a ciò che passa, il vento, l acqua. Avevo proposto a François, quando è arrivato, quando era ormai chiaro che sarebbe stato il regista, che se il nome lo disturbava avrebbe potuto cambiarlo. All inizio disse di volerlo cambiare, poi invece: «No, lo teniamo». Chi ha scelto i testi di Ricercar [penultima creazione del Radeau]? È un processo molto lungo. Spesso è François a fare le proposte. La scelta parte da lui e si diffonde. Ci sono prove che possono essere fatte con alcune persone, due, tre o quattro. C era un frammento del filosofo danese Kierkegaard, abbiamo provato molto anche una cosa che non si vede, un dialogo con Cézanne, il pittore. Poi qualcosa prende forma e diventa una realtà di lavoro. È come un esercizio. Non è che se qualcosa funziona, diventa il tuo oggetto di lavoro. Ci vuole molto tempo. Sui frammenti si lavora in modo del tutto indipendente, come fossero cellule indipendenti. Poi François guarda come tutto ciò si fonde con lo spazio e decide che uno verrà prima e l altro dopo, questo qui, quello là. E ogni tanto: «Questo non esiste più», e gli attori piangono, sono frustrati. François costruisce l illuminazione, le scenografie, tutto? Tutto allo stesso tempo? Sì, François si occupa soprattutto dei materiali, dei telai per esempio. Ma poi, quando il lavoro inizia, è tutto lì e tutti gli elementi lavorano insieme. Questa è una fortuna. Dal momento in cui l attore mette piede in scena è già in costume, è in uno spazio, è nella luce e François lavora da 9

10 subito con le persone e sul suono. Il suono c è subito. Tutti gli elementi lavorano insieme fin dall inizio. È davvero una gran cosa. Per lui è indispensabile, penso che non potrebbe fare altrimenti. È lui che fa le luci, è lui che fa la scenografia. C è un rapporto molto stretto tra François e il tecnico del suono, è François che dice sì o no. Tutto ciò significa che François si occupa di molte cose, si può dire di tutto. Quindi è normale che qui, occupandosi di molte cose, senza fare appello a uno scenografo, a un creatore delle luci, a un creatore del suono o a una costumista, sia molto diverso rispetto a ciò che fanno molti registi, per i quali tutto ciò in genere avanza passo dopo passo, facendo sì che le fasi del lavoro siano in funzione del lavoro a fianco di ognuno degli artigiani. Qui è completamente diverso, perché è François a occuparsi di tutto, è possibile avere la percezione immediata degli elementi. Questo ti pone subito in una alterità: com è che sei di colpo in qualcosa? Questo ti guida, ti sostiene e forse ti dà anche una velocità. In effetti nel vostro lavoro si vede, c è qualcosa che vi attraversa e che attraversa la materia che è intorno a voi. Come hai trovato il workshop con Thomas Richards e il team che lavora con lui? È incredibile. È stato molto importante, perché volevo capire alcune cose. Avevo letto il libro di Thomas e avevo visto il lavoro. Ho visto The Living Room, I am America, Electric Party e volevo capire meglio il lavoro. Penso di esserci riuscita. È stato molto importante vedere Thomas lavorare con le persone. Vedere il loro corpo al lavoro, osservare le persone nel lavoro aiuta molto. Ritengo che Thomas sia incredibile, con la sua dolcezza e la sua disponibilità. Questa pedagogia, che incarnazione, che pazienza, è incredibile! E allo stesso tempo è cosi sicuro, così competente. Sono anni e anni di lavoro. Come Motion, quando l ho visto ero sbalordita, Mario mi ha detto che ci sono voluti anni di lavoro. Capisco la grandissima dolcezza esigente di Thomas: cinque giorni di seminario con Thomas e vedi gli anni di lavoro. Mi ha colpita molto Downstairs Action. Lo adoro, non saprei spiegare perché, mi ha colpita, si capiscono molte cose. Si capisce dove questa ricerca debba andare, questa ricerca che non finisce e che non si ferma mai. Lo trovo molto bello. Ciò che ho imparato è essenzialmente questa via di mezzo tra l aspetto del laboratorio, lavorare insieme senza essere visti, e tutto ciò che cambia nell approccio della percezione, nel momento in cui qualcuno è accolto a guardare. È davvero molto diverso da ciò che facciamo noi per esempio. Ci sono tutte queste parti della ricerca che sono esclusivamente interne. Persone che lavorano insieme. Ed è così lungo che il modo di accogliere colui che è chiamato spettatore è obbligatoriamente diverso. Questo mi interessa molto. La cosa che mi interessa più di tutte, che ho iniziato a capire durante il workshop con Thomas, è questo capovolgimento del canto. È esattamente il contrario di tutto ciò che si vede nel nostro 10

11 mondo occidentale in un coro che canta. È tutto il contrario, la questione del ritmo, quella che Thomas chiama la vita interiore del canto. Ed è magnifico, è splendido, unico. Non avevo mai visto niente di simile altrove. Dovrebbe lavorare con i cantanti lirici. Comunque i confronti vanno fatti soltanto se se ne sente davvero l esigenza, altrimenti tutto diventa letteratura. Per anni ci hanno messo a confronto con Kantor, con Bob Wilson. Era fastidioso, c erano i pannelli e tutti pensavano a Kantor, o perché in scena c erano dei manichini. Per quanto mi riguarda amo molto parlare del lavoro con François e Maguy Marin, con i danzatori, perché secondo me ci sono alcune cose in comune, sotterranee, nella percezione dell attore in scena e nel modo in cui ci si ferma prima di diventare virtuosi, prima di spingere la percezione. François si ferma sempre nel momento in cui c è ancora un po di goffaggine, prima che diventi illustrazione, laddove si sente ancora il peso del corpo. Con François non si deve arrivare a fare una immagine, mai recitare in una immagine. Note 1. Mentre per una panoramica critica delle recenti realizzazioni del Workcenter si rimanda a I sensi di un teatro, Bonanno, Acireale-Roma 2010, piccolo volume che raccoglie i testi di Lisa Wolford Wylam, Igor Stokfiszewski, Kris Salata, Iwona E. Rusek, Riccardo Facco, Florinda Cambria, Antonio Attisani. 11

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento Scritture di movimenti Autori bambine e bambini dai 5 ai 6 anni IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento IL CORPO E LA SUA DANZA Incontri di studio per la formazione

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO: L attore alla scoperta del proprio Clown. di Giovanni Fusetti

Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO: L attore alla scoperta del proprio Clown. di Giovanni Fusetti Giovanni Fusetti racconta il ruolo del Clown nella sua pedagogia teatrale Articolo apparso sulla rivista del Piccolo Teatro Sperimentale della Versilia Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO:

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi L'equilibrio tra libertà e regole nella formazione dei bambini Incontro Mario Lodi nella cascina ristrutturata a Drizzona, nella campagna tra Cremona

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

"Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare

Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare "Ogni persona, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione le condizioni della sua vita". Questo è l'incipit della Carta dei Diritti della

Dettagli

Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore!

Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore! Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore! oppure La Pubblicità su Google Come funziona? Sergio Minozzi Imprenditore di informatica da più di 20 anni. Per 12 anni ha lavorato

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Dov eri e cosa facevi?

Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Produzione libera 15 marzo 2012 Livello B1 Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Descrivere, attraverso l uso dell imperfetto, azioni passate in corso di svolgimento. Materiale

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente

FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente un grande evento mondiale una grande festa popolare Che cos è Far east Film Festival? Un grande evento popolare Far East

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16 ALLA SCUOLA MATERNA Marzia: Buongiorno, sono venuta per iscrivere il mio bambino. Maestra: Buongiorno, signora. Io sono la maestra. Come si chiama il bambino. Marzia: Si chiama Renatino Ribeiro. Siamo

Dettagli

1 - Sulla preghiera apostolica

1 - Sulla preghiera apostolica 1 - Sulla preghiera apostolica Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Do una piccola istruzione di metodo sulla preghiera apostolica. Adesso faccio qualche premessa sulla preghiera apostolica,

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Contenuti: competenza lessicale: espressioni lessicali e metaforiche; competenza grammaticale: ripresa dei pronomi diretti e indiretti; competenza pragmatica:

Dettagli

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career Il successo sin dai primi passi Consigli per il vostro colloquio di presentazione Adecco Career Adecco: al vostro fianco per la vostra carriera. Da oltre 50 anni Adecco opera nei servizi del personale

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Un po di storia Il seme dell affido è germogliato in casa Tagliapietra nel lontano 1984 su un esigenza di affido consensuale in ambito parrocchiale. Questo seme ha cominciato

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

L'UOMO NEL DILUVIO uno spettacolo di Simone Amendola e Valerio Malorni

L'UOMO NEL DILUVIO uno spettacolo di Simone Amendola e Valerio Malorni Presenta L'UOMO NEL DILUVIO uno spettacolo di Simone Amendola e Valerio Malorni Premio IN-BOX 2014 LA CRITICA Uno spettacolo intenso... L'eco del diluvio è dilagata in noi con il suo fragore incontenibile

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

A prima vista: Dati tecnici microfonditrice MC 15. 44 cm. 40 cm. Perfettamente adatta per piccole fusioni e piccole serie. Minimo utilizzo di metallo

A prima vista: Dati tecnici microfonditrice MC 15. 44 cm. 40 cm. Perfettamente adatta per piccole fusioni e piccole serie. Minimo utilizzo di metallo A prima vista: Perfettamente adatta per piccole fusioni e piccole serie Minimo utilizzo di metallo Generatore ad induzione da 3,5 kw per un riscaldamento estremamente veloce e per raggiungere alte temperature

Dettagli

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri:

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri: Introduzione Sono ormai sempre più frequenti i furti negli appartamenti, nelle case e negli uffici. Il senso di insicurezza della popolazione è comprensibile. Con questo opuscolo si vuole mostrare che

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

La cooperativa Fai compie 30 anni

La cooperativa Fai compie 30 anni Anziani e assistenza La cooperativa Fai compie 30 anni TRENTO Fai, la prima cooperativa sociale che si occupa di assistenza domiciliare in Trentino, si prepara a festeggiare ben 30 anni di attività. Sabato

Dettagli

CHOREOGRAPHIC COLLISION part 3 CHECK UP Percorso di formazione coreografica

CHOREOGRAPHIC COLLISION part 3 CHECK UP Percorso di formazione coreografica CHOREOGRAPHIC COLLISION part 3 CHECK UP Percorso di formazione coreografica DIREZIONE ARTISTICA ISMAEL IVO Choreografic Collision è un laboratorio di ricerca. È un percorso di formazione per stimolare

Dettagli

Tesi per il Master Superformatori CNA

Tesi per il Master Superformatori CNA COME DAR VITA E FAR CRESCERE PICCOLE SOCIETA SPORTIVE di GIACOMO LEONETTI Scorrendo il titolo, due sono le parole chiave che saltano agli occhi: dar vita e far crescere. In questo mio intervento, voglio

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Intervista a Gabriela Stellutti, studentessa di italiano presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP).

Intervista a Gabriela Stellutti, studentessa di italiano presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP). In questa lezione abbiamo ricevuto Gabriella Stellutti che ci ha parlato delle difficoltà di uno studente brasiliano che studia l italiano in Brasile. Vi consiglio di seguire l intervista senza le didascalie

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

GUIDA ALLA CONFIGURAZIONE DELLA POSTA iphone/ipad. (v. 1.0.0 Maggio 2014)

GUIDA ALLA CONFIGURAZIONE DELLA POSTA iphone/ipad. (v. 1.0.0 Maggio 2014) GUIDA ALLA CONFIGURAZIONE DELLA POSTA iphone/ipad (v. 1.0.0 Maggio 2014) Benvenuto alla guida di configurazione della posta elettronica per dispositivi mobili tipo iphone/ipad. Prima di proseguire, assicurati

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031

Dettagli

Il progetto Boat DIGEST ha bisogno di te

Il progetto Boat DIGEST ha bisogno di te Il progetto Boat DIGEST ha bisogno di te Lo spettacolo di una vecchia fatiscente imbarcazione da diporto, sia in decomposizione nel suo ormeggio che mezza affondata con gli alberi che spuntano dall acqua

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano?

unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano? unità 27: aiutarsi lezione 53: mi dai una mano? 1. Sofia ha appena ricevuto un e-mail con questo titolo: Se mi dai una mano, arrivo! Secondo te, di che cosa parla il messaggio? Discutine con un compagno.

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

Un workshop eccezionale

Un workshop eccezionale Un posto splendido Ischia, l isola bella nel Golfo di Napoli, nata da un vulcano. Al sud dell Isola si trova un albergo in mezzo alla natura, 200 m sopra il mare, in un giardino romantico con le palme,

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli