Progetto. Baracca e BurATTIVI

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1 Progetto Baracca e BurATTIVI Il contesto. Questo progetto si sviluppa nell ambito del Progetto di Plesso per l anno scolastico , denominato: La terra coi suoi uomini, gli uomini per la loro Terra I destinatari. il progetto coinvolgerà gli alunni e gli insegnanti delle Classi Terze e Quarte Tempi di sviluppo complessivo del progetto e tempi di impegno settimanale Da ottobre 2011 a giugno 2012 per 4 ore settimanali. Modalità di raggruppamento degli alunni Gruppi interclasse Le proposte 1. La bottega dei costruttori di burattini 2. La bottega degli attori (laboratorio teatrale) 3. La bottega dei costruttori dei teatrini Macro progettazione Articolazione del progetto. Il progetto prevede due distinte fasi: Fase A (da ottobre a febbraio) La costruzione Gli alunni verranno divisi in tre sottogruppi (di max 20 alunni ciascuno) e saranno impegnati, a rotazione ogni sei settimane circa, nella costruzione dei burattini e delle scenografie (teatrini e sfondi) che verranno utilizzati a fine progetto per la rappresentazione teatrale Fase B (da febbraio maggio) La drammatizzazione Gli alunni, saranno divisi in tre gruppi e lavoreranno durante tutto il secondo quadrimestre per avvicinarsi con prove all obiettivo della rappresentazione di fine progetto

2 Modalità di lavoro: Rappresenta un occasione per giocare a lavorare in gruppo, collaborando con i coetanei, favorendo la comunicazione e lo scambio e per stimolare inoltre, attraverso la manualità, l osservazione, l immaginazione costruttiva e la creatività. La scelta del burattino come mezzo educativo Il mezzo educativo di questo progetto è il burattino per mezzo del quale ogni alunno può instaurare un dialogo tra lui e il mondo esterno a lui; giocare all identificazione e all imitazione; può esprimere sentimenti ed emozioni. Le finalità educative sono molteplici: infatti, attraverso il burattino si può sviluppare l autonomia, si favorisce la socializzazione permettendo agli alunni più timidi di acquisire sicurezza e a quelli più vivaci di lavorare sul proprio autocontrollo. Altre finalità importanti sono legate al linguaggio: infatti attraverso il burattino si sviluppano le capacità di porsi in relazione con interlocutori diversi; si favorisce il dialogo; si acquisisce la capacità di distinguere diversi messaggi linguistici. MOTIVAZIONE: Scelta di un contenuto motivante e stimolante per gli alunni che permette loro di approfondire le Conoscenze con linguaggi diversi ( l espressività è composta di parole, gesti, musiche, disegni- immagini) e offre la possibilità di esprimersi con fantasia e creatività. Possibilità di offrire a tutti gli alunni, soprattutto a quelli con maggiori difficoltà nelle normali attività delle singole aree disciplinari, modi diversi di apprendimento e di espressione.

3 La scelta della drammatizzazione teatrale come situazione formativa Il laboratorio costituisce certamente una delle proposte di maggior impatto innovativo, fra gli strumenti organizzativo didattici offerti per realizzare il principio di personalizzazione. L attività di drammatizzazione risulta trasversale a ogni esperienza dell'offerta formativa scolastica. L'idea di inserire, all'interno dell'iter scolastico, il laboratorio teatrale dei burattini nasce per consentire ai bambini di entrare in contatto con nuove realtà di conoscenza, per apprendere l'importanza di percepire le proprie realtà creative, per imparare a comunicare attraverso nuove forme di linguaggio che spaziano dal corpo, alla voce, all'ascolto ed offrire anche l'opportunità ai bambini svantaggiati di inserirsi in un gruppo e trovare una loro dimensione e un ruolo. Attraverso i giochi simbolici e teatrali, i bambini arrivano a conquistare in modo profondo e spontaneo, alcune importanti competenze verbali, motorie e cognitive, e a vivere forti gratificazioni sul piano affettivo e relazionale, inoltre queste attività contribuiscono a rendere i bambini più autonomi, sia nel gioco libero che nelle attività organizzate. I bambini impareranno non solo a recitare ma anche a giocare con l utilizzo di burattini per raccontarsi, per stare bene insieme, per crescere, per liberare l'immaginazione, per avvicinarsi a diversi modelli di creatività in armonia con le esigenze della persona e del gruppo. Le finalità Attraverso il laboratorio teatrale ogni bambino può: riconoscere le proprie emozioni e i propri pensieri accettare le diversità superare le inibizioni canalizzare adeguatamente forme di aggressività. Gli obiettivi formativi Acquisire fiducia nelle proprie capacità espressive e conquistare abilità sociali Sperimentare varie tecniche di animazione Esercitare la propria immaginazione Comprendere e decodificare vari tipi di linguaggio Facilitare i processi di identificazione dei bambini nei personaggi rappresentati Acquisire le prime competenze di gestione della propria emotività Muoversi con scioltezza in un contesto piacevole, acquisire un buon controllo posturale statico e dinamico Inserirsi in diverse situazioni di gioco Passare dall esperienza corporea alla rappresentazione I contenuti Il laboratorio si sviluppa attorno ad alcune fiabe scritte dagli alunni ambientate nell era preistorica del neolitico e che avranno come protagonista un ipotetico bambino preistorico cembrano. Le attività saranno legate alla recitazione e al movimento danzato in modo da affrontare tematiche fondamentali per la formazione dell identità del bambino, per addentrarsi nella sensibilità corporea, nella coordinazione motoria, nella espressività e nella interpretazione personale. Le modalità di verifica La verifica avverrà in itinere con piccole rappresentazioni sceniche attraverso le quali i bambini potranno sentirsi gratificati del loro fare ed agire. Verranno valutati i comportamenti e gli atteggiamenti durante le esperienze, e osservate le dinamiche di comunicazione nel gruppo. Inoltre verrà prodotto uno spettacolo teatrale finale. Il laboratorio ha natura: extracurricolare

4 Modalità didattica privilegiata: creatività ed espressione Il prodotto atteso : SPETTACOLO TEATRALE CON BURATTINI Fasi di articolazione delle attività: 1 Fase: Presentazione delle attività. Cenni storici sulla storia del teatro dei burattini. Conoscenza del lessico adeguato. Individuazione delle filastrocche, dei canti e delle storie che ispireranno la scrittura del canovaccio. Si gioca all improvvisazione e si inventano le scene e i dialoghi. Formazione dei gruppi. 2 Fase: Rappresentazione grafiche dei personaggi e realizzazione concreta dei burattini a guanto. Preparazione del buratto (vestito del burattino) con panno lenci e materiale riciclato (bottoni, nastri ). 3 Fase: Progettazione dei fondali del teatrino. 4 Fase: Disegno e pittura delle scenografie. 5 Fase: Giochi teatrali e di animazione sia nell ambito della percezione sensoriale, sia a livello di socializzazione, sia nello stimolare in modo immediato una creativa espressione, gestuale e verbale. 6 Fase: Avvicinamento all obiettivo della rappresentazione finale con improvvisazioni e prove. Si promuoveranno esperienze ludiche con il corpo e la voce, liberando la fantasia e l immaginazione. Tutto il lavoro sarà contornato e sostenuto dalla musica Fase: Prove di recitazione delle scenette preparate in gruppo. 10 Fase: Spettacolo finale di recitazione. Tempi di impegno settimanale: n. 3 ore settimanali Tempi di sviluppo complessivo del progetto (con riferimento alle fasi): Dal mese di marzo 2010 n. 30 ore in 10 incontri per i bambini di 5 anni. Modalità di raggruppamento degli alunni (ed eventuale assegnazione dei compiti): Gruppi interclasse Materiali necessari: panno lenci di diversi colori, elastici da ufficio, palline da ping pong, colla uht, cartone riciclato, tempere. Strumenti e tecnologie Organizzazione degli spazi: le aule, l aula di sostegno e l aula di e.immagine.

5 FUNZIONE PEDAGOCICA DEL LABORATORIO BURATTINI Il teatro dei burattini svolge importanti funzioni pedagogiche come: lo sviluppo della creatività la verifica del metodo operativo la conoscenza dei linguaggi specifici l'interazione dei diversi linguaggi la socializzazione all'interno del gruppo di lavoro la comunicazione interpersonale Inoltre i burattini sono uno strumento importante nella cura di ragazzi con problemi di linguaggio, permettendoci anche di affrontare nel modo opportuno manifestazioni patologiche legate all'autismo. METODOLOGIA Questo progetto induce la possibilità di vivere un'esperienza che consente di aprire una riflessione sul teatro dei burattini per sperimentare un processo produttivo come modalità di formazione, attraverso un'ipotesi di lavoro che si ponga come itinerario di ricerca interdisciplinare. ARTICOLAZIONE FASI DI LAVORO /SITUAZIONI FORMATIVE PER IL TEATRO DEI BURATTINI attivita - contenuti obiettivi operativi A) Informazione storica-sociale sul teatro dei burattini A) Conoscere l etimologia e la differenza strutturale delle parole-oggetti: maschera, burattino, marionetta B) Costruzione dei burattini e del teatrino(scenografie, oggetti, luci etc.) B) Sviluppare il linguaggio tecnico attraverso la progettazione e la realizzazione. Saper manipolare materiali per costruire oggetti C) Animazione dei burattini C) Acquisire un linguaggio gestuale D) Nascita del burattino personaggio D) Proiezione di sé, finzione, scoperta del ruolo E) Teatro dell incontro e improvvisato E) Acquisire tecniche d improvvisazione del linguaggio teatrale F) Stesura della storia e individuazione dei personaggi F) Saper scrivere un racconto mettendo in relazione i personaggi definendone le caratteristiche

6 G) Canovaccio G) Saper scomporre in scene la storia scritta H) Drammatizzazione della storia H) Saper utilizzare le tecniche del linguaggio teatrale composto di parole, gesti, suoni, oggetti, scenografia, luci I) Prove dello spettacolo I) Saper lavorare in gruppo. Superare barriere psicologiche. Sviluppare la fluidità orale e l autocontrollo L) Spettacolo con il pubblico L) Verifica del lavoro svolto ed autovalutazione delle capacità acquisite durante l attività del teatro dei burattini VALENZA DELLA FIABA E VALENZA DEL GIOCO Valenza della fiaba Da J. Hillman a B.Bettelheim, passando per le trame narrative di C.Sluzki è stata spesso sottolineata la valenza formativa della fiaba e della narrazione. Alcuni aspetti possono essere d aiuto per definire il contesto d intervento della fiaba: La fiaba stimola nel bambino il contatto con il suo mondo interiore e al tempo stesso aiuta l adulto a mettersi in contatto con la parte libera ed autentica del bambino. La fiaba coltiva il senso del silenzio, del mistero e dell ascolto, tre aspetti essenziali per favorire sia il contatto tra il bambino e il suo mondo interiore, sia la relazione di fiducia adulto/bambino. Le fiabe hanno anche una valenza pedagogica, perché una volta che è nata una relazione di fiducia in grado di stimolare la curiosità e la parte creativa del bambino, il terreno è fertile e si rivela più semplice intervenire in modo armonioso anche a livello didattico. Il rapporto con lo spazio, l orientamento (dentro-fuori, sopra-sotto, destra-sinistra ecc. ); il rapporto col tempo (il prima e il dopo, l inizio e la fine, i cicli delle stagioni ecc. ); il rapporto col segno e col colore sono stimolati e facilitati da questo tipo di approccio. Un approccio che si propone come linguaggio-ponte fra il razionale e l onirico, il creativo e l analitico. La fiaba nella sua struttura: contesto/crisi/soluzione del conflitto, dà al bambino delle sagge indicazioni sulla realtà del dolore e sulla capacità umana di accoglierlo e superarlo. In tal modo instilla il senso della possibilità e della trasformazione. Inoltre coi suoi personaggi cattivi (mostri, streghe, orchi e matrigne) la fiaba aiuta i bambini a proiettare altrove da sé sentimenti avvertiti come negativi e pertanto fonte di conflitto interiore. Similmente, i personaggi buoni (le fate, i maghi, gli esseri della natura che aiutano) suggeriscono al bambino la presenza dell altro come sostegno e di parti del sé capaci di scoprire soluzioni alternative. Valenza del Gioco Il gioco ha una valenza relazionale, rappresentativa e espressiva molto forte che ben si correla alla fiaba; basti pensare al teatro (marionette, burattini) e ai giochi di ruolo. Nella pedagogia attiva del 900 a partire principalmente da J.Dewey ( ), si sottolinea il rapporto tra motivazione ed apprendimento. Secondo Dewey, voglia di fare e capacità nel fare sono interconnesse e si accrescono a vicenda attraverso il gioco. Nella psicoanalisi D.Winnicott ( ) evidenzia il valore di un educazione che salvaguardi e sviluppi i bisogni ludici e affettivi dei bambini. Nella teoria della Gestalt l apprendimento viene collegato all attività motoria, al gioco e all esplorazione dell ambiente. Attraverso il gioco il bambino esplora quelle attitudini e capacità che in futuro saranno alla base del ruolo che da adulto sceglierà di svolgere sul piano umano e professionale. Oltre a facilitare la socializzazione, il gioco stimola lo sviluppo motorio, la coordinazione dei movimenti e la relazione con lo spazio.

7 Il gioco aiuta nell apprendimento, rispetto e condivisione delle regole e nella comprensione della scansione temporale.

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9 Costruzione del teatrino *SPIEGAZIONI PER IL FRONTALE* 1 - Con dei listelli da 75x20 mm costruire i Telai A - B - C dalle dimensioni di 1800x500 mm cadauno 2 - Assemblarli tra loro con delle cerniere in ottone da 1,80 mt. cadauna in modo da potere chiudere i telai come un doppio libro 3 - Costruire i due pannelli E - F da 500x3000 mm. Tamburare la parte superiore con un foglio di legno compensato da 1300x500 mm e pitturarlo a piacere e decorarlo con due maschere o rosoni. 4 - Collegare i pannelli E - F ai telai A - B - C con 4 cerniere a perno sfilabile per completare il montaggio 5 - Irrigidire la base con un listello da 2500 mm mediante una serie di bulloni passanti con rondelle e dado a galletto 6 - Bloccare il telaio con un listello da 2500 mm alla altezza di 1,80 mt. ed attrezzarlo con ganci ad occhielo per appendere i burattini necessari per la rappresentazione 7 - Bloccare la struttura in alto con un listello da 2500 mm. mediante fori passanti e bulloni inserire il puntale decorato (nei casi che l'altezza del locale lo consenta) o una striscia di compensato di circa 1500x150 mm 8 - Fissare con squadrette una tavola da 1500x200 mm che sarà la

10 base del boccascena dove posare eventuali arredi di scena. *Accessori da applicare dopo che la struttura è stata fissata al retro del teatro e debitamente fissata a terra* 9 - Fissare i binari per far scorrere i due teli del sipario sul boccascena ed applicare una mantovana di finitura 10 - Fissare due faretti esterni sul telaio A e C per illuminare i burattini in primo piano 11 - Coprire con un telo (1800x3000 mm) arricciato morbidamente il frontale sotto il boccascena 12 - Traversa per lampade di illuminazione Attenzione - Per Teatri destinati a rappresentazioni in appartamenti limitare l'altezza massima a 2,80 metri. *SCHEMA DI MASSIMA RETRO *

11 *SPIEGAZIONI PER IL RETRO* 1 - Con dei listelli da 75x20 mm costruire i Telai dalle dimensioni di 3000x500 mm cadauno 2 - Con listelli da 2500 mm collegare i due telai tra loro come da schema con bulloni passanti e dadi a galletto come per il frontale 3 - Predisporre squadrette angolari di ferro sui bulloni alle estremita per fissaggio delle sei traverse laterali *ASSEMBLAGGIO e COLLEGAMENTI LATERALI* 1 - Mediante 6 traverse laterali fissare fronte e retro sulle squadrette di ferro predisposte al montaggio in entrambi i telai 2 - Sistemare rinforzo diagonale su entrambi i lati - Rinforzare con Squadrette di ferro avvitate gli incroci della struttura per garantirne al massimo la stabilità ed indeformabilità 3 - Ancorare la struttura al terreno mediante tiranti o picchetti - Dove non possibile zavorrare con due taniche d'acqua (Attenzione vento o piccoli spettatori agitati possono far

12 ribaltare la struttura - Si raccomanda controllarne la stabilità con cura) 4 - Montare gli accessori di scena La struttura smontata può essere trasportata sul portabagagli di una comune automobile sovrapponendo ai pannelli tutte le traverse e le scenografie in legacci. Burattini e attrezzi di scena dovranno essere contenuti in casse o comuni valigie *SCENOGRAFIE* 1 - In posizione mediana rispetto alla profondità del teatro predisporre a ds. e sn. del boccascena due quinte di compensato di circa 1200x400 mm. per permettere che l'entrata in scena dei burattini sia naturale. Le quinte saranno decorate sui due lati in argomento con la scenografia della commedia (alberi se lo sfondo è un bosco) oppure una quinta neutra per tutte le ambientazioni. Le quinte possono anche essere di tela fissate al listello predisposto per l'impianto elettrico di illuminazione scena. 2 - Per preparare una scenografia senza affidarsi a scenografi o ad un pittore si può ricorrere al seguente metodo.

13 Tagliare un lenzuolo e bordarlo cucendo a macchina i 4 lati. Fissarlo con delle puntine o chiodi da tappezziere a due bastoni tondi di circa due metri. Con un proiettore o una lanterna magica proiettare sul telo lo sfondo da realizzare preso da una foto o una cartolina. Con un pennarello nero seguire le linee dei contorni per una corretta prospettiva e fare una bozza del disegno. Colorare a piacere con pitture, tempere o colori per stoffa con colori definiti e righe evidenti. Dopo alcune prove alla distanza di 6-8 metri avrete un insieme di scenario apprezzabile. Le scene dei due/tre atti della commedia saranno fissate con tiranti di spago agli occhielli predisposti sulla terza traversa in alto e man mano ammainate con il procedere della rappresentazione. 3 - Illuminazione: Predisponete come descritto in precedenza due faretti esterni al boccascena per i burattini in primo piano. Per la luce ambiente sulla traversa fissate 5 portalampade equidistanti con relativi interruttori: Disponete: Due luci bianche da 100W per la illuminazione luce giorno - 1 Luce Rossa da 60W per effetti ambientali - 1 Luce blu da 60W per la notte e una lampada da 40W con pulsante a bottone per lampi di luce. 4 - Sorgente sonora con registrate le tracce delle varie musiche predisposte per la commedia (una volta era un registratore a nastro oggi magari un cd masterizzato. Questo è tutto... il resto sarà immaginato dalla fantasia dei vostri piccoli spettatori... perchè il teatro dei burattini non è la televisione tecnologica. Vi capiterà sovente di sentire i bambini descrivere la commedia con entusiasmo convinti di aver visto cose o effetti che nella vostra baracca di burattini non sono mai esistite!

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