Azienda Ospedaliera San Paolo Polo Universitario Centro Diurno Conca. Teatro Gusto: Ottobre 2013/Giugno 2014

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1 Conca PROLOGO Teatro Gusto: Ottobre 2013/Giugno 2014 Il progetto si è rivolto agli utenti dei servizi psichiatrici (fino ad un massimo di 10) del Dipartimento Salute Mentale A.O San Paolo e seguiti dai servizi territoriali dei residenti della zona 5: Centro Diurno Conca del Naviglio e CPM Cascina Cantalupa. FINALITA Attraverso la costituzione di un gruppo motivato a realizzare una esperienza teatrale in forma di percorso vissuto insieme, si sono approfondite le tematiche proposte dallo specifico laboratorio. Ogni partecipante ha potuto confrontarsi a livello di emozioni e di immaginari, all interno di un di-vertimento (nel senso che fa dirigere altrove) dal quotidiano e dal codificato, per aprirsi alla fantasia creativa. Il progetto ha previsto lo svolgimento di attività teatrali che vanno dalla scrittura creativa alla lettura di testi propri o altrui fino alla loro messa in scena. Parallelamente al contesto del Laboratorio si è sviluppato un momento conviviale nel pranzo, legato al cibo ed allo stare insieme a tavola, atto a qualificare la socializzazione nel solco del gusto e del piacere condiviso. Il terreno di prova dello sviluppo di queste attitudini si è concretizzato nella realizzazione di cene aperte al pubblico delle serate artistiche, dove il gruppo si è adoperato nella cucina di piatti scelti e offerti nel Buffet Gastronomico ed ha avuto un ruolo attivo nell organizzazione ed un interessante opportunità di arricchimento nella conoscenza diretta degli artisti presenti.

2 Conca OBIETTIVI L obbiettivo del percorso oltre a quello di avvicinarsi alla conoscenza del linguaggio teatrale è di attivare una cura di sé e di conservare uno spazio mentale attraverso il rigore, la chiarezza e la sobrietà del linguaggio artistico nella libertà e il coraggio della sua espressione. L attivazione più importante che si ottiene è quella di pensare all azione che si svolgerà in scena e viverla per davvero nel momento in cui la si svolge nel paradosso di una finzione: per questo l inizio di ogni incontro avviene attraverso un gioco teatrale. Il progetto ha contribuito anche ad approfondire la conoscenza dei temi di volta in volta trattati attraverso il gioco teatrale, favorendo l elasticità mentale e aprendo canali comunicativi, contrastando le rigidità aprioristiche che possono svilupparsi via via nel tempo in una ripetitività timorosa rispetto al nuovo e all ignoto o all imprevisto; che stimola energie che possono favorire esperienze emotive, comunicative e conoscitive da adoperare nel rapporto con gli altri e con l ambiente. Per quanto riguarda l aspetto sociale, i bisogni prevalenti degli Operatori e degli Utenti che operano nei servizi di Salute Mentale sono di trovare spazi di ritrovo e di senso fuori dal Servizio stesso, interagendo con ambiti dove la cittadinanza può venire esercitata da ciascuno, trovando terreno anzi per sentirsi utili, valorizzati e valorizzanti. Le ricadute nel Servizio stesso sono state di vivacità e di capacità critica usata in senso positivo rispetto alle Attività e in generale alla presa in carico. METODOLOGIA I partecipanti si sono alternati nei ruoli di attore e di spettatore, al fine di acquisire conoscenza del linguaggio teatrale da più punti di vista. Gli appuntamenti si sono svolti nella sede del Van-ghè di via Bastia, 15 a Milano e in altri spazi teatrali milanesi ( Minima Teatralia in Via Sondrio, 2 e Pim-Off in Via Selvanesco 74).

3 Conca L arricchimento con altri conduttori esperti, (ritmo e voce, scrittura creativa, costruzione di un libro fatto a mano, teatro-danza), ha permesso di esperire sullo stesso filone diversi linguaggi espressivi: 1) giochi teatrali, 2) stare con l oggetto, 3) tecniche teatrali, 4) creare una sequenza, 5) improvvisazione Attraverso la sicurezza acquisita sono stati in grado di avventurarsi nei terreni meno strutturati delle serate aperte al pubblico, diventando lo Staff stabile del Buffet Gastronomico. Alcuni sottogruppi di utenti si sono adoperati anche nella realizzazione di una scenografia ad hoc per la tavolata. La creatività guidata ha permesso sia l espressività dei singoli che la protezione tutelante attraverso il gruppo, nel rispetto delle fragilità e delle emotività di ciascuno. Nell intento del riassaporare il gusto dello 'stare insieme', della condivisione e della cultura abbiamo proposto alcune uscite serali o alla domenica pomeriggio a teatro, intese come occasioni di relazioni interpersonali e come occasione per vedere narrati in scena temi che di volta in volta abbiamo svolto nei laboratori. Il tema della fragilità si è fatto parametro e punto di vista per affermare ad ogni incontro che tale termine indica davvero la misura dell umano da cui volgere lo sguardo sul mondo. Infine abbiamo programmato presso la Sala Fontana di via Boltraffio a Milano tre seminari per far lavorare tecnicamente le persone dei laboratori attraverso il punto di vista di artisti educati alla pratica in ambito riabilitativo. Tutto questo nell intenzione di dare la giusta dignità ad un laboratorio teatrale, specifico, ma che non distingue tra persone malate e non, pur tenendone conto. Durante il laboratorio alcuni temi sono stati esplorati e integrati nel gruppo attraverso improvvisazioni e momenti di scrittura creativa quali: Memoria di un testo e scrittura di un monologo. Presenza scenica. Il cambio dei punti di vista da spettatori ad attori. Mettersi nei panni degli altri come parti di sé. Monologo e soliloquio: logica e caos. Impulso e continuità, elementi di teatro danza. Mani in tasca/ vita in tasca. Il mio luogo /Limiti e confini per difenderlo. Gli ingredienti della mia vita e i suoi sapori amari e quelli dolci. Lo sguardo degli altri: come sostenerlo. Gli alberi che mi rappresentano. La solitudine e la forza. Lo spazio fisico e il luogo mentale: la stanza tutta per sé che arredo con cura e che non trasloca là dove cambia lo spazio fisico.

4 Conca VERIFICA DI FINE PERCORSO: Questo laboratorio teatrale all interno dei Dipartimenti di Salute Mentale nasce dall interesse nei confronti dell attività attoriale, artistica in generale, che trasforma la realtà talvolta indecifrabile, restituendola con un testo, un dipinto, una poesia, una parte di sé messa in evidenza da una battuta: la creatività è infatti occasione attraverso la tecnica artistica di confrontarsi con il dato reale talvolta indecifrabile. A fine anno (luglio 2014) si è svolto un incontro con i vari partecipanti, in cui ciascuno ha avuto modo di testimoniare le sue impressioni rispetto all esperienza vissuta. Tutti hanno riconosciuto un valore trasformativo rispetto al percorso ed hanno manifestato il desiderio di continuare l attività in futuro. Si è evidenziato un indice di presenza nella frequenza agli incontri molto alto rispetto alla media delle attività ( per l utenza psichiatrica la tendenza alla demotivazione e all abbandono delle attività è solitamente un discreto ostacolo, strettamente correlato alle difficoltà del vivere che si cerca di migliorare). REFERENTI : Da sottolineare infine la valenza non poco significativa delle persone di riferimento che accompagnano il Progetto, sia per l aspetto organizzativo che per quello relazionale, facendo da collante fisso: - Laura Gamucci - Infermiera Professionale, Esperta in Educazione alla Teatralità, Fondatrice dell Associazione Culturale Van-ghè Ambulatorio d Arte - Giovanna Valsecchi Educatore Professionale, Centro Diurno, Azienda Ospedaliera San Paolo, Via Conca del Naviglio 45, Milano

5 Conca RINGRAZIAMENTI: - Al Comune di Milano, Assessorato Servizi alla Persona, per il Patrocinio Oneroso che ha consentito la realizzazione del Progetto - All Ospedale San Paolo, nella figura dei Responsabili dei Servizi di Cps, Centro Diurno e CRM, che hanno fornito del personale dedicato e permesso lo svolgimento di queste attività correlate ai percorsi clinico-riabilitativi - A tutti gli esperti e formatori esterni che hanno contribuito al percorso, sapientemente concertato da Laura Gamucci

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