DAVID BERONIO CLEMENTE TAFURI TEATRO AKROPOLIS. L arte e il suo limite

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DAVID BERONIO CLEMENTE TAFURI TEATRO AKROPOLIS. L arte e il suo limite"

Transcript

1 DAVID BERONIO CLEMENTE TAFURI TEATRO AKROPOLIS L arte e il suo limite Un oscuro labirinto Frequentare i misteri all origine dell espressività e del desiderio di affermazione dell uomo nel mondo vuol dire addentrarsi nelle viscere oscure di un labirinto. Non si rimane abbagliati dallo splendore delle architetture, non si è confortati dalle strutture della logica. La tenebra di questo labirinto non è stata ancora squarciata dal lampo dell individuazione. La consapevolezza di sé non ha ancora condotto l uomo a percepirsi distinto dalla natura che lo contiene e di cui è esso stesso parte. L espressione di come il mondo appare a chi lo vive nella sua origine è un atto di ulteriore adesione alla vita e ad essa intrinsecamente connesso. Non, quindi, un ritorno alla vita dopo averne contemplato lo scorrere, ma un penetrarvi ancora più addentro senza mai concedersi alla separazione tra soggetto rappresentante e soggetto rappresentato. La più antica raffigurazione che l uomo ha dato di sé di cui noi abbiamo traccia si trova nella grotta di Chauvet e risale a circa trentaduemila anni fa. Le membra di un bisonte e di un leone si intrecciano e danno forma alle gambe di una donna, rendendo così l immagine del suo sesso. La figura femminile, che compare su uno spuntone di roccia nel luogo più profondo della grotta, non ha testa. La somiglianza con la Venere di Hohle Vels è sorprendente. Per gli artisti o sciamani cavernicoli e per l intera loro comunità, raffigurare equivaleva a vivere sempre più il mistero oscuro della vita, essere la vita stessa. Arte e natura si conciliavano in un esperienza ordinaria, assimilata, che annullava ogni distinzione. Nulla diveniva separandosi dalla sua origine, tutto sussisteva in un frammento del tempo che era il tempo stesso nella sua totalità. 35

2 Porsi di fronte a queste immagini con tale consapevolezza significa affrontare il problema della natura dell arte da un punto di vista in cui la dimensione letteraria, la mediazione di un linguaggio rigidamente codificato e il rapporto con una tradizione che esercita il suo potere fluidamente sono completamente assenti. Questa condizione ci consente di riflettere su un espressione creativa senza dover considerare quegli elementi che diventeranno la struttura stessa e il senso delle opere di epoche successive. Uno di questi elementi, per esempio, è quello della comunicazione, che costituisce un piano sul quale sempre più viene focalizzata la lettura del significato ultimo di un opera, e che nell arte paleolitica appare assolutamente estranea alla natura delle immagini. Quelle figure non comunicano nulla ma costituiscono un azione che traspone in forma di immagini una parte del mondo. Le incisioni e le sculture paleolitiche sono certamente magiche, ed è vano cercarvi riti di pubblica utilità. [...] Il mimetismo è alla radice di quelle opere composite in cui l uomo si camuffa da bestia lasciando talvolta trasparire il proprio volto sotto la maschera [...] ma questo mimetismo, che prolunga certi prodigi della natura circostante, è orientato verso la partecipazione magica. 1 Il concetto di magia evocato da Breton a proposito della funzione essenziale dell arte ne denota il fondamentale doppio carattere superando il problema dell arte come imitazione della natura. Da un lato l arte come prassi, cioè, esattamente come la magia, un agire volto ad uno scopo la cui ragione ultima ricade intimamente all interno dell azione stessa: un azione capace di ribadire la sua origine comune con la natura, capace di operare dall interno dell omogeneità e dell unità di tutte le cose. Dall altro l arte come traccia di una precisa consapevolezza, quella cioè di una posizione dell uomo non come soggetto assoluto di fronte al mondo che lo circonda, ma come parte fluida e non individuabile di un universo tanto insondabile quanto intimamente vicino. 36

3 L arte del Paleolitico conserva intatto il primato di questi due caratteri, quello cioè di non essere importante innanzitutto come opera, come manufatto, ma come azione di cui l opera è una traccia. E quello di mettere immediatamente in primo piano l evocazione di un mondo in cui il soggetto, l autore, scompare lasciando che l immagine del mondo venga alla luce senza che il medium dell artista la riporti su un piano psicologico e individuale. La donna della grotta di Chauvet non è imitazione o copia di quanto esiste ma equivale alle «incorporazioni visibili dell estraneo nell aspetto di ciò che è familiare» 2. Per noi, ridotti a vivere contemplando l immagine della vita, appare oltre umana la facoltà di essere tutt uno con un azione che conduce il suo attore a una perdita di sé e contemporaneamente a un totale controllo del sé organico. È dunque evidente che l arte, nella sua origine, faceva a meno di definirsi in un oggetto concluso, e pertanto anche nell interprete che conduce a questa conclusione. Uomini e donne del Paleolitico avrebbero riso del nostro stupore di fronte ai loro dipinti. La percezione del mondo Per la comprensione di una tale prospettiva diventa necessario ripensare il modo abituale di considerare la natura delle cose per come si impongono all esperienza sensibile. Questa esperienza, che si definisce sempre più nel porsi di fronte alla rappresentazione e non all essenza del mondo, è viziata irrimediabilmente dal dovere di comunicare. Si tratta di un dovere connaturato al soggetto dell esperienza secondo cui ogni attimo deve essere riportato su un piano di condivisibilità, e si tratta di un livello tanto pervasivo da riguardare anche la maggior parte dei tentativi di negare coscientemente l intenzione di comunicare. È così che, in un mondo orientato in funzione di un finalismo o di un determinismo universale, ogni momento, anche il più insignificante, assolve alla sua funzionalità e quindi deve avere un potere comunicativo. Deve essere comunicazione. 37

4 Per potersi liberare da tutto ciò occorre innanzitutto definire l orizzonte entro il quale un esperienza possa essere vissuta, e questo orizzonte è quello di un esperienza che non sia mediata da una visione intellettualistica della realtà: non si tratta di classificare due diverse concezioni del mondo, una in cui gli oggetti dell esperienza sensibile esauriscono da soli il piano della realtà, e un altra in cui il mondo sensibile è un segno di un mondo ontologicamente superiore sottratto alle leggi del divenire. L intellettualismo sta piuttosto nello stabilire un identità rigida e immutabile per il soggetto, che non prevede spiragli nella propria individuazione ed è impermeabile nei confronti di ciò che lo circonda. Tale identità viene enunciata da Kant: L unità della coscienza è il solo elemento che costituisca il riferimento delle rappresentazioni ad un oggetto, e quindi la loro validità oggettiva; di conseguenza, il solo far sì che esse divengano conoscenze. Tale unità è dunque ciò su cui si fonda la possibilità stessa dell intelletto 3. Kant inserisce questa riflessione nell ambito delle sue considerazioni sull esperienza del fenomeno attraverso le sensazioni, e sul presupposto che esista una realtà ulteriore, che egli stesso definisce noumeno, e che pone al di fuori delle possibilità dell esperienza. Ma se ritorniamo al fenomeno come principio di realtà in quanto oggetto dell esperienza, e rifiutiamo, con Nietzsche, l ipotesi di un mondo dietro il mondo, ancora non siamo giunti alla possibilità di concepire quella totalità che l arte nella sua origine ha avuto la capacità, come abbiamo visto, di esprimere. E questo perché non abbiamo superato quell unità della coscienza che costituisce il principium individuationis, non una dimensione strutturale dell essere umano, ma una condizione in cui esso si ritrova. La vera rivoluzione copernicana, allora, non è, come pensava Kant, quella di spostare i principi che regolano l intuizione dagli oggetti al soggetto, ma quella di considerare una nuova natura del soggetto. Non più un passivo collettore di sensazioni, ma un attore permeabile al mondo che lo circonda. 38

5 L esperienza dei sensi noi l afferriamo istantaneamente poi la lasciamo cadere; se vogliamo fissarla, inchiodarla, la falsifichiamo. Questo è il significato dei frammenti che tradizionalmente vengono interpretati a sostegno di una presunta dottrina eraclitea del divenire. Eraclito non crede che il divenire sia più reale dell essere; crede semplicemente che ogni opinione è una malattia sacra. 4 La ferita della metafisica Abitualmente si utilizza il termine metafisica conferendogli molteplici significati, attribuendogli connotazione ora positiva, ora negativa. Esso può indicare una dimensione ulteriore e più ricca rispetto a quella dell esperienza sensibile oppure può riferirsi ad un sistema di riferimenti promossi da una fede religiosa e considerati illusori. Occorre tuttavia chiarire un significato univoco in modo da evitare ambiguità e confusioni. Kant affronta la questione all inizio della Critica della ragion pura: In un genere delle sue conoscenze, la ragione umana ha il particolare destino di venir assediata da questioni, che essa non può respingere, poiché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, ma alle quali essa non può neppure dare risposta, poiché oltrepassano ogni potere della ragione umana. [...] essa cade in oscurità e contraddizioni, dalle quali a dire il vero può inferire, che alla base debbono sussistere da qualche parte errori nascosti; essa non può tuttavia scoprirli, poiché le proposizioni fondamentali, di cui si serve, non riconoscono più alcuna pietra di paragone nell esperienza, dal momento che oltrepassano il confine di ogni esperienza. Ebbene, il campo di battaglia di questi contrasti senza fine si chiama metafisica 5. Kant pone la sua attenzione sulla natura problematica della metafisica stessa, come campo di indagine umana che dapprima diventa regina di tutte le scienze, e in un secondo momento, messa in discussione dallo scetticismo della filosofia moderna, è fatta 39

6 oggetto di un totale disprezzo. La criticità di una tale impostazione, che parte dalla constatazione che esiste una distinzione fra l oggetto dell esperienza e l oggetto della ragione, risale a Platone e si protrae per tutto il corso del pensiero occidentale. Ma Heidegger la mette in discussione: Il pensiero metafisico si fonda sulla distinzione fra ciò che è veramente e ciò che, confrontato con quello, costituisce l ambito del non veramente essente. Per l essenza della metafisica l elemento decisivo non risiede tuttavia per niente nel fatto che la distinzione menzionata si presenti come opposizione tra soprasensibile e sensibile, ma nel fatto che quella distinzione, intesa come una fenditura aperta, rimanga l elemento primo e determinante. La metafisica sussiste allora anche quando la gerarchia platonica tra soprasensibile e sensibile viene rovesciata, e il sensibile viene esperimentato in modo più essenziale e più ampio. 6 La metafisica dunque consiste in una frattura, e in quanto tale si delinea il suo carattere fondamentale di separazione di ciò che prima era unito. Porre la distinzione fra razionale e irrazionale significa creare una antitesi insanabile fra due tipi di esperienza che quotidianamente vengono vissuti dall uomo. Uno è quello cioè in cui prevale una visione del mondo filtrata attraverso la necessità di compiere azioni finalizzate al raggiungimento di uno scopo ben preciso, e a tal scopo l elemento importante della natura è quello che ci perviene attraverso la sensibilità ordinata dalla ragione. L altro aspetto è quello delle esperienze gratuite, libere da ogni finalità, delle visioni oniriche, dell esperienza tragica dell individuo e del suo destino. Porre in conflitto questi due tipi di esperienze significa lasciare spazio agli irrisolvibili contrasti senza fine di cui parla Kant. Ma se invece di prendere parte per la razionalità in favore dell esperienza empirica o per un ineffabile spiritualità in favore dell esperienza mistica, se invece di invertire la gerarchia fra sensibile e soprasensibile, proviamo a porci da un punto di vista anteriore a quella divisione, allora si può aprire per l uomo una prospettiva davvero nuova. 40

7 Anzi, antichissima, dal momento che si tratta della prospettiva raccontata in Grecia prima di Socrate. Quindi con il termine metafisica si deve indicare innanzitutto l assunto che il pensiero occidentale ha fatto suo da Platone in poi: quello della divisione di un mondo vero da uno apparente. Metafisica è quella dogmatica che nega realtà al mondo dove si svolge la vita umana in favore di un mondo ultraterreno, ma è anche quella che liquida come mondo apparente tutte le esperienze del sacro e riduce tutte le attività spirituali ad un mero epifenomeno biologico. Chronos e aion L esperienza razionale del tempo è un esperienza lineare, presieduta da un attività ordinatrice del prima e del dopo che classifica tutti gli eventi e li collega fra loro con nessi di causalità. Un esperienza quindi metafisica che induce l uomo a rivolgere il suo sguardo all indietro credendo così di scoprire i princìpi che regolano tutto ciò che accade, e questo con la nascosta pretesa di proiettare quei princìpi nel futuro, di predire e di ammaestrare. Questo sguardo sul tempo è la storia, che corre avanti e indietro, compiendo la sua infaticabile analisi, sulla linea che ha tracciato. La più terribile condanna di questa visione del tempo è quella di Nietzsche: «La storia, pensata come pura scienza e divenuta sovrana, sarebbe una specie di chiusura e liquidazione della vita per l umanità» 7. Un rifiuto così netto proviene dalla convinzione che il confronto con il proprio passato possa generare una reale conoscenza a patto che non ci si limiti a compiere un analisi delle forze astratte che concorrono al determinarsi degli avvenimenti, ma che si prendano le mosse da quel principio antistorico che è l uomo inteso nella sua dimensione più vitale: «Il nostro punto di partenza è quello dell unico centro permanente, e, per noi, possibile, dell uomo che soffre, aspira ed agisce quale è ed è sempre stato e sarà» 8. Riconsiderare la natura del tempo, non più inteso come successione di momenti di uguale valore cronologico, significa riconoscere il primato dell esperienza di una immediatezza 41

8 vissuta solo grazie ad un profondo collegamento con il passato: «Ciò che un tempo fu gioia e disperazione ora deve diventare conoscenza, proprio come nella vita dell individuo» 9. L idea che la storia debba essere un fattore interiore, e che possa dare origine ad uno sviluppo veritativo, è stata pensata da Burckhardt in polemica con il concetto di filosofia della storia, cioè di una disciplina che possa arrivare ad un risultato conoscitivo procedendo con un analisi razionale dei fatti accaduti. L intuizione di Burckhardt viene ripresa da Nietzsche che recupera la possibilità del valore della storia solo «in quanto sia al servizio della vita, è al servizio di una forza non storica, e perciò non potrà né dovrà diventare mai, in questa subordinazione, pura scienza, come per esempio lo è la matematica» 10. Ma ancora più profondamente questo concetto è stato pensato da Giorgio Colli, che dice che «ciò che di vivo esiste nel presente è soltanto il riaffiorare di una vita del passato» 11 e che «poiché la nostra individuazione non è altro che un nesso di conoscenze, e ciò che sopravanza, al di là dell individuazione, è ancora conoscenza, ma un altra conoscenza, ecco allora che, strappato il velo della persona, appare l occasione dell estasi, la conoscenza che sta alla sorgente, l attimo, il primo ricordo di ciò che ormai non è conoscenza» 12. La conoscenza più profonda può essere vissuta solo nell esperienza dell immediatezza, che consiste nell intuizione di sé al di là della propria individuazione. Ma tale esperienza procede attraverso il riconoscimento dell origine della conoscenza da ciò che un tempo fu gioia e dolore, cioè dal suo radicamento nel passato. Questa consapevolezza spezza la linea retta del tempo, in cui tutti i punti sono uguali, smaschera l inconsistenza del tempo cronologico e fa trapelare una temporalità diversa, che appartiene profondamente all uomo. È l aion, il tempo che annulla in sé la distinzione fra presente e passato, il tempo che non conosce la proiezione dei timori e dei desideri in un futuro che non esiste. Il tempo dell immediatezza, il tempo dell estasi che è «una conoscenza non condizionata dall individuazione» 13. L opera d arte in quanto opera, ovvero oggetto finito, si colloca irrimediabilmente nel tempo cronologico, finendo per riferirsi a determinati orizzonti 42

9 culturali. Essa entra in una relazione necessaria con tutto ciò che la circonda e non per forza la riguarda. Essa è portatrice di un contenuto e in quanto tale si offre alla critica e all opinione e al confronto diretto con le altre opere. L opera è la testimonianza della storia, reca su di sé i segni del suo tempo e crea una distanza tra sé e la vita. L opera è un complesso dogmatico che non ammette un ripensamento delle strutture che lo definiscono come opera e che sono la sua ragion d essere. Nulla di più distante da quanto compare nelle viscere della grotta di Chauvet. Opera e letteratura Le strutture non possono essere intaccate. L artista inganna inconsapevolmente se stesso mentre con la più profonda consapevolezza procede verso la definizione sempre più accurata del mondo che lo circonda e della cultura che lo pervade. Le strutture sono quelle della letteratura. Ma il concetto di letteratura qui non si esaurisce nella pagina scritta. Si estende a tutte le forme d arte e si manifesta nel rapporto dialettico con il sistema culturale che le accoglie. Il dogma, discusso, stravolto, abbandonato, continua ad affermare il suo dominio, il suo senso. Definisce i piani comuni tra l opera e chi ne fruisce stabilendo la possibilità di un confronto e quindi affermando la sua inscalfibilità. Ciò riguarda anche il teatro, anche se nel teatro l opera non c è. Il teatro è l arte, come la musica, che non produce il suo oggetto, non lascia, al termine del processo creativo, un opera che ne rappresenti il culmine e il termine. Non un immagine, non un oggetto. Il teatro, tutt al più, lascia dei pezzi inerti, delle parti inutilizzabili degli elementi che lo hanno composto: un costume, il bozzetto di una scenografia, un copione. La drammaturgia stessa è una forma letteraria che non ha la minima autonomia e, se fatta oggetto di semplice lettura, diventa poco più che il documento di un progetto. Eppure, anche se interamente pervaso dalla struttura letteraria, il teatro offre la possibilità di aprire uno spiraglio fra le sue fitte maglie. L intuizione che la performatività 43

10 teatrale possa essere l occasione di sfuggire alla condanna dell individuazione e del tempo storico è un patrimonio comune delle esperienze teatrali del Novecento. Seconda questa tradizione chi agisce sulla scena e chi nello stesso istante assiste non solo condividono il medesimo tempo, ma convivono nell esperienza del farsi dell opera, e tale condivisione apre alla possibilità di un nuovo modo di vivere il tempo, «il decorso del tempo nel dramma è una successione assoluta di presenti. Il dramma stesso come assoluto, garantisce e crea da sé il proprio tempo. Ogni istante dell azione drammatica deve quindi contenere il germe del futuro» 14. La messa in discussione delle strutture dell opera porta necessariamente alla messa in discussione della concezione temporale cronologica, al prefigurarsi di un «presente [che] passa operando un mutamento, e dalle sue antitesi sorge un nuovo e diverso presente» 15. Da ciò balena la possibilità di una temporalità alternativa. Tuttavia sostenere che l attore possa vivere un tempo assoluto, definitivo e in grado di contenere un esperienza veritativa è un utopia. Vivere un tempo eterno, o un frammento vuoto di tempo lineare, è un paradosso. Il tempo così immaginato è già finito nel nostro pensare, determinato anche dall assenza e ricondotto alle ragioni di Chronos. Ma il tempo dell aion non è una mera ipotesi logica, né la memoria di una visione del mondo ormai remota e per noi in parte incomprensibile. Esperire una temporalità diversa da quella cronologica è in realtà possibile in diverse occasioni, nel sogno oppure negli stati di trance, anche se nessuno di questi esempi ha direttamente a che fare con l aion. Ma non è importante definire la qualità psicologica o filosofica di questa temporalità pre-individuale, è necessario, piuttosto, in questa sede, collocarla in un esperienza storicamente individuabile, la Grecia arcaica, che ha visto nascere le prime forme teatrali. È proprio il teatro nella sua origine a recare traccia della possibilità di vivere il tempo dell aion. L arte greca più in generale è espressione di una duplice concezione del tempo dove alla fredda successione cronologica si affiancava una temporalità profondamente legata ad ogni istante della vita. 44

11 Ma l attore può farsi testimone di un tempo diverso da quello quotidiano, anche se non può viverlo sulla scena e, tanto meno, farlo vivere a chi assiste al suo lavoro. Come può avvenire tutto questo? La natura non si palesa ma si nasconde, sì che bisogna con mille astuzie e quasi frodi, e con mille ingegni e macchine scalzarla e pressarla e tormentarla e cavarle di bocca a marcia forza i suoi segreti: ma la natura così violentata e scoperta non concede più quei diletti che prima offriva spontaneamente. [...] Le bellezze dunque della natura conformate da principio alle qualità ed ordinate al diletto di spettatori naturali, non variano pel variare de riguardanti, ma nessuna mutazione degli uomini indusse mai cambiamento nella natura, la quale vincitrice dell esperienza e dello studio e dell arte e d ogni cosa umana mantenendosi eternamente quella, a volerne conseguire quel diletto puro e sostanziale ch è il fine proprio della poesia (giacché il diletto nella poesia scaturisce dall imitazione della natura), ma che insieme è conformato alla condizione primitiva degli uomini, è necessario che, non la natura a noi, ma noi ci adattiamo alla natura. 16 Questa riflessione si inserisce nella polemica letteraria che si sviluppò, all inizio dell Ottocento, fra i sostenitori delle nuove istanze romantiche e i difensori dell estetica classicistica. In realtà il classicismo di Leopardi consiste in una costante ricerca rivolta all indagine dell origine, e la categoria di natura sta qui ad indicare uno stato umano oltre che una categoria ontologica, e va riferito più propriamente alla physis dei greci del VI secolo piuttosto che alla natura della filosofia moderna. L arte viene investita del compito di offrire un approccio alternativo a quello scientifico e positivo che porta la natura a nascondersi e a piegarsi alla lettura che il metodo sperimentale tenta di darne. Sembra quasi che prenda corpo l illusione che la natura muti i suoi princìpi per uniformarsi alle teorie che pretendono di indagarla. La natura inganna chi forza i suoi segreti e offre quello che da lei si pretende. Leopardi parte dall assunto, che apparentemente sembra assurdo 45

12 negare, che la natura è immutabile. Ma ciò porta con sé la conseguenza che il solo modo di avvicinarsi a lei è quello di uniformarsi alla sua immutabilità. Questo significa abbandonare tutti gli schemi razionali e sociali con i quali abitualmente ci si relaziona alla vita. Si tratta di superare le pretese di dominio sviluppate con la supremazia della tecnica, che è diventata il punto di vista principale attraverso il quale oggi guardiamo al mondo che ci circonda, perché «restiamo sempre prigionieri della tecnica e incatenati ad essa, sia che la accettiamo con entusiasmo, sia che la neghiamo con veemenza» 17. Ma si tratta anche di lasciarsi alle spalle gli schemi della letteratura, che portano a esprimere un rapporto con il mondo regolato dagli infiniti rimandi sociali e culturali che creano un struttura destinata a rimanere vuota. Il compito della poesia, e dell arte in generale, diventa allora quello di recuperare la dimensione primitiva in cui l uomo non era ancora rigidamente determinato dal suo principio d individuazione, in cui era ancora in grado di vivere il tempo dell aion. Ciò attraverso il processo artistico dell imitazione, cioè quella stessa mimesis che Aristotele pone alla base della pratica teatrale nella Poetica. Chiaramente non si tratta di una riproduzione della parte più profonda della natura che in sé è irriproducibile, né della rappresentazione attraverso un linguaggio codificato di ciò che non può essere classificato se non a costo di stravolgerlo. La mimesis per Leopardi è piuttosto una tecnica che riguarda l atteggiamento dell artista, il quale deve fare suoi i princìpi e le suggestioni della natura con cui è chiamato a confrontarsi. Si tratta di adattarsi, quindi di modificare le proprie premesse e le proprie categorie, di modificare tutto se stesso per raggiungere quello «stato primitivo de nostri maggiori» 18 che consente di attingere ad una condizione originaria perduta. L imitazione di Leopardi è un processo performativo che riguarda l artista in prima persona e di cui l opera è una testimonianza, una traccia. Chi meglio di un attore, proprio quando non è in scena, può liberarsi dalle strutture letterarie e compiere questo itinerario? Quella che potrebbe apparire una condizione paradossale, ovvero 46

13 un attore senza scena, è in realtà una situazione privilegiata per frequentare il limite in cui le strutture metafisiche vengono oltrepassate. La scena, o qualsivoglia occasione di confronto con un pubblico, diventa il luogo di una possibile profanazione di questo limite, il luogo in cui si tradisce, pur custodendola, un esperienza che non può sopravvivere in una forma, per quanto, come il teatro, possa essere libera, aperta e fluida. Seguendo questa prospettiva, la parte più vitale degli studi dei maestri del teatro del Novecento è proprio quella che si riferisce alla natura dell attore, a quanto un individuo, come attore e come uomo, può fare per spingersi sino alla soglia imposta dalla propria creatività oltre la quale il lavoro si cristallizza in un opera, in uno spettacolo, in una prova, in una improvvisazione. Esiste la possibilità, per alcuni, di oltrepassare i limiti assegnati all arte in generale e al teatro in particolare seguendo un percorso di frequentazione della tecnica fino a che il confronto con essa non conduce a un momento di apertura, alla scoperta di un essenza che non è più limitata al tema dell espressività, della rappresentazione, della comunicazione, al rapporto con il personaggio, alla relazione con il pubblico e a ogni elemento culturale che definisce le strutture portanti di una qualsiasi convenzione. Un essenza che riguarda l uomo nella sua totalità. Ed è in questo orizzonte che l attore conosce se stesso innanzitutto come parte di un insieme non individuato. Lo studio e la ricerca del Novecento tracciano nettamente la separazione tra il lavoro dell attore su se stesso e quello della scena. E gli stessi studi spesso hanno testimoniato come sia impraticabile trasferire in modo convincente sul piano della costruzione scenica l intensità di queste pratiche vissute proprio quando l attore è meno costretto nel suo ruolo di attore, ma nonostante questo ne frequenta profondamente la natura. Al di qua di questa soglia è possibile frequentare il limite di un esperienza conoscitiva che nell opera può trovare, nella migliore delle ipotesi, solo un riverbero. Un riverbero che tuttavia, conservando ancora parte della potenza che lo ha originato, costituisce il valore principale dell opera stessa. 47

14 Note 1 André Breton, L arte magica, Adelphi, Milano 2003, p Martin Heidegger, Saggi e discorsi, Mursia, Milano 1997, p Immanuel Kant, Critica della ragion pura, trad. it. di Giorgio Colli, Adelphi, Milano 2004, p Giorgio Colli, La nascita della filosofia, Adelphi, Milano 1998, p Immanuel Kant, Critica della ragion pura, cit., p Martin Heidegger, Saggi e discorsi, cit., p Friedrich Nietzsche, Sull utilità e il danno della storia per la vita, Adelphi, Milano 2007, p Jacob Burckhardt, Sullo studio della storia, Boringhieri, Torino 1968, p Ivi, p Friedrich Nietzsche, Sull utilità e il danno..., cit., p Giorgio Colli, Dopo Nietzsche, Adelphi, Milano 2008, p Ivi, p Ivi, p Peter Szondi, Teoria del dramma moderno, Einaudi, Torino 1992, p Ibidem. 16 Giacomo Leopardi, Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica, BUR, Milano 2007, pp Martin Heidegger, Saggi e discorsi, cit., p Giacomo Leopardi, Discorso di un italiano..., cit., p

WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO

WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 CONTENUTI. Drammaturgia dell oggetto... 5 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO... 7 DESTINATARI... 7 OBIETTIVI E FINALITÀ DIDATTICHE... 7 2 PREMESSA Dire

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo EpiLog 16 XII 2013 Marco Volpe Sainsbury &Tye, Seven Puzzles of Thought Cap. VI The Methaphysics of Thought La concezione ortodossa riguardo il pensiero è che pensare che p significa essere in un appropriato

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11 OPPOSITORI HEGELISMO Arthur Schopenhauer (1788-1861) 1 Arthur Schopenhauer Danzica, il padre era un banchiere, la madre una scrittrice 1818 pubblica Il mondo come volontà e rappresentazione 1851 pubblica

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA San Carlo Borromeo e H. C. Andersen A.S. 2012-2013 (Laboratorio di logico-matematica) Siamo nati per contare, abbiamo dei circuiti incorporati

Dettagli

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79.

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. di Cristina Gazzetta Il libro che qui si segnala al lettore è il risultato

Dettagli

A proposito di sogni

A proposito di sogni A proposito di sogni Nel V libro delle Metamorfosi Apuleio descrive con ricchezza di particolari il meraviglioso palazzo divino, costruito in oro e pietre preziose, nel quale Psiche è magicamente trasportata

Dettagli

Modalità Relazionali. Formazione 01/12/2007

Modalità Relazionali. Formazione 01/12/2007 Modalità Relazionali Formazione 01/12/2007 R. Magritte Le Therapeute Modalità di resistenza al contatto Introiezione Proiezione Retroflessione Deflessione Confluenza Polster E. Polster M. Psicologia della

Dettagli

Luigi Ghirri - Lezioni di fotografia

Luigi Ghirri - Lezioni di fotografia Luigi Ghirri - Lezioni di fotografia Appunti di lettura di Marco Fantechi Interdisciplinarità dei linguaggi artistici Ormai qualsiasi tipo di linguaggio, qualsiasi forma di espressione, non è più qualcosa

Dettagli

Studiò a Roma e a Bonn (in Germania) dove si laureò; tornò in Italia nel 1892 e si. La casa dove nacque Pirandello

Studiò a Roma e a Bonn (in Germania) dove si laureò; tornò in Italia nel 1892 e si. La casa dove nacque Pirandello Luigi Pirandello è stato uno dei più importanti scrittori e drammaturghi italiani, conosciuto, famoso e apprezzato in tutto il mondo, e fu anche premiato con il Nobel per la letteratura nel 1934. Nacque

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

mistakeproject.com A mistake makes you great.

mistakeproject.com A mistake makes you great. mistakeproject.com A mistake makes you great. PARTNER ISTITUZIONALI PARTNER TECNICI THE PROJECT Opzione A (per chi non ha tempo e/o voglia di leggere) Mistake è: UN E-COMMERCE con un anima PERSONE con

Dettagli

DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP

DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP E enorme la confusione nella terminologia relativa all handicap. Per questo negli ultimi 20 anni l OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha diffuso

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

Mary Douglas. Analisi dei simboli e del loro rapporto con il sistema sociale Teoria generale dei simboli valida per tutte le società umane

Mary Douglas. Analisi dei simboli e del loro rapporto con il sistema sociale Teoria generale dei simboli valida per tutte le società umane Mary Douglas Mary Douglas (1921 2007), antropologa inglese, allieva di Evans Pritchard, appartiene alla scuola funzionalista rinnovata nel dopoguerra dal pensiero di Evans Pritchard Mary Douglas Purezza

Dettagli

Counselling. il teatro è dentro tutte le forme del sapere. O addirittura non c è sapere che non sia teatrale (C. Sini)

Counselling. il teatro è dentro tutte le forme del sapere. O addirittura non c è sapere che non sia teatrale (C. Sini) Counselling il teatro è dentro tutte le forme del sapere. O addirittura non c è sapere che non sia teatrale (C. Sini) Aforistiche premesse Perché l arte del riflettere nella relazione d aiuto? Tra la pratica

Dettagli

World Social Work Day 2013. «Promuovere l uguaglianza sociale ed economica» Il nostro punto di vista. Laboratorio interuniversitario

World Social Work Day 2013. «Promuovere l uguaglianza sociale ed economica» Il nostro punto di vista. Laboratorio interuniversitario Universita LUMSA -Roma Roma- Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale e del No Profit A.A. 2012-2013 2013 World Social Work Day 2013 «Promuovere l uguaglianza sociale ed economica» Il nostro punto

Dettagli

L UOMO L ORGANIZZAZIONE

L UOMO L ORGANIZZAZIONE UNITÀ DIDATTICA 1 L UOMO E L ORGANIZZAZIONE A.A 2007 / 2008 1 PREMESSA Per poter applicare con profitto le norme ISO 9000 è necessario disporre di un bagaglio di conoscenze legate all organizzazione aziendale

Dettagli

L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO

L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO In molte attività della vita c è un periodo di prova e di iniziazione, un periodo nel quale i nuovi arrivati sono vittime della propria inettitudine e in un

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE LE ESSENZIALI DI DISEGNO E classe prima Liceo scientifico utilizzare regole e tecniche grafiche progettare un minimo percorso grafico costruire un disegno geometrico, impiegando in maniera appropriata

Dettagli

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione.

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione. Recupero TVI per matricole straniere a.a. 2010-11 Rosella Bozzone Costa - Lingua Italiana (13049 e 92020) Materiale 1c PROVA DI COMPRENSIONE SCRITTA TEST D INGRESSO CHIAVI E PRIMI ESERCIZI a. Legga questo

Dettagli

Come fare una scelta?

Come fare una scelta? Come fare una scelta? Don Alberto Abreu www.pietrscartata.com COME FARE UNA SCELTA? Osare scegliere Dio ha creato l uomo libero capace di decidere. In molti occasioni, senza renderci conto, effettuiamo

Dettagli

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Lavorare in gruppo Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Premessa La conoscenza del gruppo e delle sue dinamiche, così come la competenza nella gestione dei gruppi, deve prevedere

Dettagli

Donna Ì : un milione di no

Donna Ì : un milione di no Ì : un milione di no IL NOSTRO TEAM Siamo un trio ma siamo anche una coppia di fidanzati, due fratelli, due amici che da qualche anno convive e condivide esperienze di vita ma anche interessi sociali e

Dettagli

COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE ED E.F.T. (Emotional Freedom Techniques)

COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE ED E.F.T. (Emotional Freedom Techniques) COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE ED E.F.T. (Emotional Freedom Techniques) Il metodo delle Costellazioni Familiari e Sistemiche nasce a metà degli anni '70 grazie al lavoro di Bert Hellinger, uno psicoterapeuta

Dettagli

IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO

IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO Duemila anni di mito dell infanzia saggi Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08073-6 Prima edizione BUR Saggi novembre 2015 Realizzazione

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO: LINGUISTICO CLASSE: V MATERIA: FILOSOFIA Modulo n 1 KANT E LA FILOFOFIA CRITICA Il significato del criticismo come filosofia del limite. La Critica

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

PROGETTO PER UN LABORATORIO DI TERAPEUTICA ARTISTICA

PROGETTO PER UN LABORATORIO DI TERAPEUTICA ARTISTICA PROGETTO PER UN LABORATORIO DI TERAPEUTICA ARTISTICA La Terapeutica Artistica a Brera Sono ormai sette anni che all Accademia di Belle Arti di Brera si è istituito un Biennio in Teoria e Pratica della

Dettagli

informa giugno 15 n. 1 I

informa giugno 15 n. 1 I DUE SGUARDI: UN AFRICA Mostra fotografica - Trento, piazza Fiera - 30 maggio - 2 giugno 2015 informa A febbraio 2012 noi studenti e studentesse trentine abbiamo potuto conoscere la realtà ugandese in un

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Susan Petrilli Il libro di Augusto Ponzio La dissidenza cifrematica è un vero e proprio esercizio di traduzione, nel senso non tanto interlinguale, come passaggio

Dettagli

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Valentina Calcaterra Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto Indice Introduzione 9 1. Cos è un gruppo di auto/mutuo aiuto 11 I fondamenti

Dettagli

Prefazione di Anselm Grün

Prefazione di Anselm Grün Prefazione di Anselm Grün Molti ritengono che la spiritualità e il lavoro siano due concetti in contraddizione l uno con l altro. Pensano che quelli che lavorano molto non possano essere spirituali e,

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E DI GEOGRAFIA 1- IDEA, SVILUPPO E RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO CLASSE 1^ CURRICOLO - Uso corretto dei principali indicatori topologici Riconoscere la propria posizione

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA ASSISTEST 2015 ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA Di cosa ci occuperemo? 2 Saperi essenziali richiesti dal bando: - Elementi di storia del pensiero filosofico: Glossario - Scetticismo - Kant - Marxismo

Dettagli

M. Heidegger, Che cosa significa pensare (1954), Sugarco, Milano, 1988, pp. 77-78

M. Heidegger, Che cosa significa pensare (1954), Sugarco, Milano, 1988, pp. 77-78 M. Heidegger, Che cosa significa pensare (1954), Sugarco, Milano, 1988, pp. 77-78 Gli ultimi uomini ammiccano. Che cosa significa? Ammiccare ha a che fare con scintillare, splendere, apparire. Ammiccare

Dettagli

On Stage Laboratorio teatrale per le Scuole Primarie

On Stage Laboratorio teatrale per le Scuole Primarie On Stage Laboratorio teatrale per le Scuole Primarie Introduzione Il presente progetto si riferisce alla strutturazione di un percorso laboratoriale teatrale ai ragazzi delle scuole primarie, con il quale

Dettagli

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti Uno dei caratteri fondamentali dell arte è quello di essere contemplativa, distinguendosi, in tal modo, da ciò che è attivo, nel senso, quest ultimo, di prendere

Dettagli

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE Laboratorio in classe: tra forme e numeri GRUPPO FRAZIONI - CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA PRIMARIA Docenti: Lidia Abate, Anna Maria Radaelli, Loredana Raffa. IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE 1. UNA FIABA

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

Montale - poetica pag. 1

Montale - poetica pag. 1 pag. 1 Genova 1896 - Milano 1981 Premio nobel 1975 Percorso poetico lungo e complesso; vive in prima persona, da intellettuale, poeta, saggista, cittadino, tutti i movimenti letterari (ma anche avvenimenti

Dettagli

introduzione LICARI - Wayfinding.indd 21 22/05/2009 16.11.58

introduzione LICARI - Wayfinding.indd 21 22/05/2009 16.11.58 introduzione Il Duomo di Firenze è un ottimo esempio di riferimento lontano: visibile da vicino e da lontano, di giorno e di notte; inconfondibile, dominante per dimensioni e profilo, strettamente legato

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung

Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung Fabio Efficace Psicologo-Associazione Medica Italiana per lo Studio dell ipnosi INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria, n 38-39, settembre

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA rivolto a persone con disabilità IL CORPO RACCONTA Associazione La Comune Milano Premessa Che cosa è il teatro? Eugenio Barba, uno dei più importanti registi-pedagoghi

Dettagli

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO giuseppe dal ferro ELABORAZIONE DI UN PROGETTO Gli anni dal 2002 al 2015 della Federazione tra le Università della terza età (Federuni) hanno elaborato, con il contributo di studio di docenti universitari,

Dettagli

LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE PERSONE NELL UNIONE EUROPEA

LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE PERSONE NELL UNIONE EUROPEA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE PERSONE NELL UNIONE EUROPEA Perché si parla di libera circolazione dei lavoratori e delle persone? Sono due aspetti distinti? Al momento della sua nascita,

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

La Felicità e la Buddità

La Felicità e la Buddità La Felicità e la Buddità a cura di Achille Albonetti Tutti gli individui hanno la Buddità, cioè sono potenzialmente dei Budda. La pratica, cioè la meditazione, se possibile quotidiana, l azione e la compassione

Dettagli

S T U D I O S P A Z I O

S T U D I O S P A Z I O S P A Z I O I nostri corsi 2014 La Cooperativa Co.Re.s.s. attraverso lo Spazio Arte 21, organizza percorsi dedicati alle persone che vogliono scoprire se stesse e le proprie emozioni attraverso l arte

Dettagli

Le parole e le cose - Correttore

Le parole e le cose - Correttore Le parole e le cose - Correttore 5 10 15 20 25 Le cose di per sé 1 non hanno nessun nome. Sono gli uomini che hanno dato e continuano a dare i nomi ad esse. Di solito non ci accorgiamo di questa verità

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

La filosofia umanistica e rinascimentale. Da Telesio a Giordano Bruno. La Riforma protestante e il principio del libero esame delle Scritture

La filosofia umanistica e rinascimentale. Da Telesio a Giordano Bruno. La Riforma protestante e il principio del libero esame delle Scritture Programma di Filosofia Classe IV A A.S. 2012/2013 La filosofia umanistica e rinascimentale. Da Telesio a Giordano Bruno All alba della modernità Che cos è l Umanesimo? Che cos è il Rinascimento? La Riforma

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Project Cycle Management

Project Cycle Management Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce

Dettagli

Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA

Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA Tornare a «danzare la vita» dopo un intervento al seno Micaela Bianco I passaggi Coinvolgimento medici e fisioterapiste

Dettagli

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus- Anno 2014 Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri Concetto di persona

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 A che ruolo giochiamo? Il teatro al servizio della formazione di Francesco Marino Una premessa: di che cosa parliamo quando parliamo di Parleremo di teatro (che

Dettagli

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE La comunicazione efficace - cioè quella qualità nella comunicazione che produce il risultato desiderato nell interlocutore prescelto - è il prodotto di un perfetto ed equilibrato mix di scientificità,

Dettagli

Esperienza d arte presso l asilo nido comunale Collodi Piossasco

Esperienza d arte presso l asilo nido comunale Collodi Piossasco Esperienza d arte presso l asilo nido comunale Collodi Piossasco. L asilo nido Collodi, gestito dalla Cooperativa Accomazzi per conto della Città di Piossasco, accoglie 45 bambini dai 6 ai 36 mesi. Aspetto

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

Si parla molto oggi di quanti preferiscono

Si parla molto oggi di quanti preferiscono COPERTINA Natale: una grata dipendenza da Cristo Il messaggio per i lettori di 30Giorni di sua grazia Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury Si parla molto oggi di quanti preferiscono spiritualità a

Dettagli

Eccesso di una cosa buona

Eccesso di una cosa buona 1 Qualità autentiche Le qualità autentiche sono gli attributi che formano l essenza (il nucleo) di una persona; le persone sono impregnate da queste qualità, che pongono in una determinata luce tutte le

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

La chimica e il metodo scientifico. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

La chimica e il metodo scientifico. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti La chimica e il metodo scientifico Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti INTRODUZIONE (I) VIDEO INTRODUZIONE (II) VIDEO INTRODUZIONE (III) Fino alla fine del settecento, la manipolazione dei metalli, degli

Dettagli

Max Weber (1864-1920)

Max Weber (1864-1920) Max Weber (1864-1920) Nato a Erfurt, Turingia Famiglia alto-borghese Studia a Heidelberg legge, storia,teologia, economia, filosofia Membro del Verein fur Sozialpolitik, circolo fondato da Gustav Schmoller

Dettagli

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente.

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Che cos è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un

Dettagli

Persona disabile e adultità: le prospettive di integrazione sociale. carlo.lepri@unige.it

Persona disabile e adultità: le prospettive di integrazione sociale. carlo.lepri@unige.it Persona disabile e adultità: le prospettive di integrazione sociale carlo.lepri@unige.it Un dato di partenza: Le persone con disabilità intellettiva sono state, e spesso continuano ad essere mantenute

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

Indicazioni per la conduzione delle interviste

Indicazioni per la conduzione delle interviste Indicazioni per la conduzione delle interviste Condurre almeno due interviste sul tema della Relazione di coppia utilizzando lo schema di massima riportato di seguito. Dopo aver condotto le interviste

Dettagli

Tutto questo può andare bene a patto che, nel contempo, abbiamo inserito nella nostra vita una doppia velocità, la Linea della Vita appunto.

Tutto questo può andare bene a patto che, nel contempo, abbiamo inserito nella nostra vita una doppia velocità, la Linea della Vita appunto. PROGRAMMARE IL 2011 Come ben sappiamo gli ultimi giorni dell anno sono giorni di bilancio: di fronte al conto economico della vita dovremmo valutare gli Attivi e i Passivi e quindi comprendere se l annata

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13

Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13 Liceo Scientifico di Stato G. BATTAGLINI 74100 TARANTO C.so Umberto I,106 Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13 Testo in adozione: Abbagnano Fornero La ricerca del pensiero, 2B, Paravia

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti:

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Recupero TVI per matricole straniere a.a. 2010-11 Rosella Bozzone Costa - Lingua Italiana (13049 e 92020) Materiale 1b (Rg) TEST D INGRESSO Data Nome Cognome Matr.: Risultato della prova: PROVA DI COMPRENSIONE

Dettagli

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 A cura di Associazione A.L.Y. e Associazione Teatro Riflesso Referenti Progetto : Ylenia Mazzoni

Dettagli

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA L esempio di un cittadino nell antichità Poiché Socrate non ha lasciato testi scritti, conosciamo la sua vita e il suo pensiero attraverso le opere di Platone, famoso filosofo,

Dettagli

Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani

Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani vademecum_dizionario 04/10/13 11:31 Pagina 1 a cura di Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani Vademecum della democrazia UN DIZIONARIO PER TUTTI Editrice AVE vademecum_dizionario 04/10/13 11:28 Pagina

Dettagli

Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA.

Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA. Recensione MIND TIME. IL FATTORE TEMPORALE NELLA COSCIENZA. Raffello Cortina, Milano 2007 Benjamin Libet Il libro di Benjamin Libet ruota intorno alla problematica della relazione fra cervello ed esperienza

Dettagli

una freddezza emotiva che non giova sicuramente al rapporto.

una freddezza emotiva che non giova sicuramente al rapporto. Ipotesi del lavoro Il presente scritto non vuole trattare l'argomento dell'amore in maniera esaustiva, ma porre l accento su un solo punto essenziale: ovvero il riconoscimento dei propri meccanismi di

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta La Comunicazione Cosa significa Comunicare? Trasmettere informazioni,conoscenze,pensieri tra due o piú soggetti. La comunicazione contiene elementi non

Dettagli

IL WEB WRITING. di Vincenzo Rodolfo Dusconi, Esperto in Marketing e Comunicazione Legale PARTE PRIMA. 15 0ttobre 2009

IL WEB WRITING. di Vincenzo Rodolfo Dusconi, Esperto in Marketing e Comunicazione Legale PARTE PRIMA. 15 0ttobre 2009 IL WEB WRITING di Vincenzo Rodolfo Dusconi, Esperto in Marketing e Comunicazione Legale 15 0ttobre 2009 PARTE PRIMA Perché gli studi professionali sottovalutano ciò che viene riportato nei testi del loro

Dettagli

foto di Eliana Masoero

foto di Eliana Masoero foto di Eliana Masoero CACCIA ALL ARTISTA Residenza MAKING ARTS Bando ETRE di Fondazione Cariplo Progetto 2010>2012 Caccia all artista è un progetto ideato per tutti coloro che sono attratti dall arte,

Dettagli

Storia della filosofia contemporanea

Storia della filosofia contemporanea 1 Storia della filosofia contemporanea Obiettivi generali del corso Quadro delle trasformazioni concettuali che hanno accompagnato e condizionato lo sviluppo scientifico e industriale 2 2004 Politecnico

Dettagli