SCUOLA DELL INFANZIA Redaelli Cortellezzi SCUOLE PRIMARIE De Amicis La Nostra Famiglia SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Silvio Pellico

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1 IIs sttiittu utto oc Co om mp prre en ns siiv vo os Stta atta alle e S Siillv viio op Pe elllliic co o V Ve ed da an no oo Ollo on na a C Caam mm miinnaarree ccoonn lloo sstteessssoo ppaassssoo iinn uunnaa ssccuuoollaa ddii ttuuttttii ee ddii cciiaassccuunnoo SCUOLA DELL INFANZIA Redaelli Cortellezzi SCUOLE PRIMARIE De Amicis La Nostra Famiglia SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Silvio Pellico La sede della dirigenza è in Piazza del Popolo 4 - Vedano Olona Tel. 0332/ fax 0332/ posta certificata: Web site: Dirigente Scolastico: Voi siete meravigliosi, voi siete magici. Come voi ci siete soltanto voi. Leo Buscaglia Approvazione del Collegio Docenti Unitario 6 ottobre 2014 Approvazione del Collegio Docenti Unitario 9 ottobre

2 Le persone dell Istituto Comprensivo Staff di direzione Dirigente Scolastico: Dott.ssa Paola Tadiello Collaboratori Vicari e responsabili della Scuola Secondaria di Primo grado: Lucia Limido e Antonio Lanzellotti Seconda Collaboratrice e responsabile della Scuola Primaria De Amicis: Cinzia Gallo Responsabili Scuola Primaria La Nostra Famiglia: Anna Nicodano Responsabile Scuola dell Infanzia: Mariangela Pattini Referente POF: Ornella Roncoroni Staff di prevenzione Dirigente Scolastico: Dott.ssa Paola Tadiello Funzione strumentale e referente della Scuola Secondaria di Primo grado: Giorgio Canzoneri Referenti della Scuola Primaria De Amicis: Marilena Ferrini e Elisabetta Cerchi Referente della Scuola Primaria La Nostra Famiglia: Anna Nicodano Referente della Scuola dell Infanzia: Gloria Ballerio Presidente del Consiglio d Istituto: Dott.ssa Orietta Brentan La Dirigente Scolastica riceve su appuntamento. I Docenti ricevono secondo la modalità comunicata agli studenti 2

3 La segreteria La segreteria presso la sede di Dirigenza è composta dal Direttore dei servizi amministrativi, DSGA sig.ra Marisa Lucia Fondello e da 7 Assistenti Amministrativi (Giuseppe Indelicato, Luisa Erba, Antonio Fucilli, Francesco Salvi, Romeo Imbriaco, Gabriella Pavone, Barbara Vicerina). Presso l Istituto operano inoltre Collaboratori scolastici distribuiti nei plessi: scuola dell infanzia: Emilia Accardo, Concetta Anna Maria Barraco, Antonia De Donno, Irene Moscato, Cristina Scaciga; scuola primaria: Lina Alterio, Maria Argentieri, Paolo Biotti, Immacolata Iorio, Alda Ricioppo scuola Secondaria di I grado: Cristina Baini, Antonio Lovisi, Olimpia Marciano, Valter Squillace. Gli uffici di segreteria si trovano presso la sede di Dirigenza in Piazza del Popolo 4 Gli orari di ricevimento del pubblico sono: mattino: da lunedì a venerdì: ore sabato: ore pomeriggio : ore nei giorni di lunedì e giovedì 3

4 La famiglia Dagli annali della Pubblica Istruzione accogliamo l invito alla collaborazione con le famiglie e con i genitori in tutte le fasi del percorso scolastico. La scuola proseguirà costantemente l obiettivo di costruire un alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Come indicato in questa frase degli Annali anche nel nostro Istituto è importante la partecipazione dei genitori che affiancano i docenti per consolidare alleanze educative. La collaborazione si sviluppa con l impegno e la partecipazione nei ruoli e negli ambiti che la normativa scolastica attribuisce ai genitori, quali la rappresentanza nei consigli di classe, negli altri organi collegiali e nei comitati dei genitori. L Istituto intende collaborare con il comitato dei genitori perché. di fronte alla complessa realtà sociale, la Scuola ha bisogno di stabilire con i genitori rapporti non episodici o dettati dall emergenza, ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo. 4

5 La comunicazione Le informazioni sull andamento didattico- educativo degli alunni vengono fornite attraverso: Libretto scuola famiglia. Scheda di valutazione quadrimestrale. Comunicazione personale (colloqui individuali, telefonici, telematici o postali) Comunicazione tramite i rappresentanti di classe. Nelle assemblee e nei consigli di classe vengono illustrate ai genitori: La programmazione annuale. Il patto di corresponsabilità e il regolamento della scuola. L andamento didattico-disciplinare Le visite guidate. Le iniziative culturali e sportive. Le scelte dei libri di testo. I momenti a disposizione per la comunicazione sono: Open day Assemblee di classe. Colloqui individuali Incontri per la consegna delle schede Incontri per l orientamento. Incontri per l inserimento. Web site: Quando il genitore desidera incontrare i Docenti può avanzare richiesta tramite avviso sul libretto, per telefono, via mail o recandosi direttamente a scuola. 5

6 I principi fondamentali La scuola ha il compito di offrire un progetto educativo e culturale attento ai "bisogni" ma anche agli "obblighi" formativi in un percorso in cui ciascuno trovi una sua collocazione nel rispetto di valori comuni, nell'acquisizione di conoscenze e di abilità, nel rispetto dei diritti e delle capacità di ognuno. La MISSION dell Istituto si può riassumere in questo slogan: CAMMINARE CON LO STESSO PASSO. IN UNA SCUOLA DI TUTTI E DI CIASCUNO I principi generali cui questa scuola- nel nuovo scenario - si ispira sono La centralità della PERSONA posta al centro dell azione educativa in tutti i suoi aspetti. Le finalità della scuola vengono definite a partire dallo studente che apprende, con l originalità del suo percorso individuale e della rete di relazioni con la famiglia e gli ambiti sociali Una Nuova cittadinanza intesa come valorizzazione dell unicità e singolarità dell identità culturale di ogni studente per educare alla convivenza nazionale, europea e mondiale. La scuola è il luogo in cui il presente è elaborato nell intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto (Annali della Pubblica Istruzione). Un Nuovo Umanesimo per acquisire la consapevolezza che tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona e che ogni individuo è responsabile del futuro dell umanità. In tale prospettiva, la scuola intende perseguire alcuni obiettivi: insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza per evitare la frammentazione delle discipline; promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo; diffondere la consapevolezza che i problemi della attuale condizione umana possono essere affrontati e risolti partendo dalla collaborazione di tutte le culture. 6

7 Quadro delle competenze-chiave per l apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale. Queste competenze sono necessarie per la realizzazione personale, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e il bisogno di sentirsi protagonisti nella società della conoscenza L'istruzione e la formazione iniziali dovrebbero favorire lo sviluppo di queste competenze chiave per ogni giovane, per l'apprendimento ulteriore e per la vita lavorativa. 7

8 Per una scuola inclusiva La scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell inclusione delle persone e dell integrazione delle culture, considerando l accoglienza della diversità quale valore irrinunciabile. (Annali 2012) Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) vivono una situazione particolare, che li ostacola nell apprendimento e nello sviluppo: questa situazione può essere presente a livello organico e pervasivo (si pensi alle disabilità motorie o all autismo ), biologico(ad esempio nella dislessia), oppure familiare, sociale, ambientale, contestuale oppure una combinazioni di questi livelli. Tutti gli alunni hanno bisogno di sviluppare competenze, senso di appartenenza, di identità, di valorizzazione, di accettazione; gli alunni con bisogni educativi speciali necessitano di maggiore attenzione da parte dell istituzione scolastica. Pertanto la nostra scuola si attiva per una piena inclusione, attuando il PAI (Piano Annuale di Inclusione). Esso è suddiviso in: Fase I Concetti per l inclusione Fase II Analizzare la scuola Fase III Produrre un progetto di sviluppo inclusivo per la scuola Fase IV Realizzare le priorità Fase V Revisione del processo evolutivo La scuola si propone l'obiettivo di consentire a ciascun alunno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. A tal fine l istituzione scolastica presta particolare attenzione a: formazione delle classi tenendo conto delle risorse disponibili (spazi, attrezzature) e di opportuni criteri necessari all integrazione di ogni alunno (orari, numero di alunni per classe, ). collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio ambulatoriale della Nostra Famiglia e Neuropsichiatria Infantile, o altri enti specializzati accreditati per predisporre un apposito "progetto educativo individualizzato", coordinato dagli psicopedagogisti e dal docente referente. integrazione e conseguente intervento degli operatori e dei docenti specializzati con attività che riguardino tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l'alunno. inclusione degli alunni BES, monitorando le specifiche difficoltà di ciascuno per ridurre lo svantaggio scolastico, attraverso l attivazione di percorsi di informazione/formazione specifica degli insegnanti, la predisposizione di strumenti 8

9 compensativi adeguati e di modalità alternative per il lavoro scolastico degli alunni con diagnosi o valutazioni, anche attraverso le nuove tecnologie. Redazione di PDP (piani didattici personalizzati) per attuare strategie didattiche mirate a garantire il successo formativo e una valutazione adeguata ai casi Alunni che necessitano di istruzione domiciliare. Per gli alunni colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola per motivi di salute per almeno 30 giorni, la scuola si impegna, previa richiesta medica e col consenso dei genitori, a progettare percorsi personalizzati di istruzione domiciliare ai sensi delle norme vigenti, utilizzando gli appositi fondi ministeriali, integrati da altre risorse disponibili, a partire dai fondi annualmente assegnati per l arricchimento dell offerta formativa (L. 440/97). I docenti da impiegare nei singoli progetti saranno individuati prioritariamente fra i docenti della classe cui appartiene l alunno/a interessato/a. Multiculturalità Allo scopo di favorire la frequenza e l integrazione scolastica di alunni non italiani, l Istituto Comprensivo si impegna a realizzare iniziative volte a: creare un clima di accoglienza tale da evitare la percezione di sé come minoranza facilitare l apprendimento linguistico, anche mediante attività aggiuntive di insegnamento organizzate su due livelli: a) apprendimento dell italiano per comunicare; b) apprendimento dell italiano per studiare. La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta un occasione importante per favorire fra adulti e studenti la diffusione dei valori di tolleranza, di solidarietà e di apertura alla condivisione di mondi diversi. 9

10 Alunni che non si avvalgono dell insegnamento della religione cattolica. Gli alunni che non si avvalgono dell insegnamento della religione cattolica sono seguiti, negli orari in cui viene impartito tale insegnamento nelle rispettive classi, da altri docenti a disposizione del plesso svolgendo attività di studio assistito. Nella scuola dell infanzia, i bambini che non si avvalgono dell insegnamento della religione cattolica sono seguiti dall insegnante di sezione, negli orari in cui è presente la specialista di religione. Attività di orientamento L'orientamento è uno dei punti cardine dell'attività scolastica per guidare i giovani nella scelta dell'attività successiva, nel rispetto della finalità ultima della scuola dell'obbligo. I protagonisti dell'orientamento sono: la scuola, l'alunno, la famiglia, gli enti locali, il mondo del lavoro, le figure professionali. L'aspetto educativo prevede: - la conoscenza di sé (attitudini, interessi, capacità); - il consolidamento della capacità di operare scelte. Le attività da privilegiare sono: - conversazioni guidate e somministrazione test, volti a favorire la conoscenza di sé; - il rafforzamento dello specifico delle discipline; - sperimentazione di attività manuali per promuovere la costruzione di nuovi interessi - conoscenza delle scuole dei diversi ordini anche attraverso visite guidate, la consultazione di opuscoli e incontri con docenti; - il coinvolgimento dei genitori nell'azione orientativa; - l'elaborazione, al termine della scuola secondaria di 1 grado, di un consiglio orientativo da segnalare agli alunni e ai genitori. 10

11 La Scuola dell infanzia In riferimento agli ANNALI della pubblica istruzione del 2012, la Scuola dell Infanzia, si pone le finalità: dell identità dell autonomia della competenza della cittadinanza articolando la propria attività attorno ai campi di esperienza: il sé e l altro il corpo e il movimento immagini, suoni, colori i discorsi e le parole la conoscenza del mondo I progetti 1. Pedibus 2. Educazione stradale: Bravo Pedone 3. Laboratorio di cucina 4. Apprendimento funzionale della lingua italiana per alunni con diversa cittadinanza 5. Educazione alla cittadinanza 6. Psicomotricità 7. Educazione alla lettura 8. Sicurezza e prevenzione 9. Educazione al ritmo- suono- musica 10. Scuole in festa 11. Inserimento 12. Visite guidate 13. Scuole per Expo Le filiere del pane quotidiano 14. Orto 15. Arte-terapia 16. Con lo stesso passo 17. Laboratorio di conversazione in lingua inglese 18. Progetto ludico di approccio alla lingua inglese nella scuola dell infanzia 11

12 La scuola del primo ciclo comprende: la scuola primaria la scuola secondaria di primo grado Finalità della scuola del primo ciclo Acquisire le conoscenze e le abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. A tal fine la scuola ha il compito di: sviluppare le competenze culturali di base attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità valorizzare il talento e le inclinazioni di ciascuno promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere rimuovere ogni ostacolo alla frequenza migliorare la qualità del sistema di istruzione 12

13 La scuola primaria La Nostra Famiglia : i progetti Amici insieme Uscite sul territorio, gite e spettacoli Scuole in festa Multimedialità Progetto scuola per EXPO: Reti e filiere del pane quotidiano Coro La Nostra Famiglia + De Amicis (Petali dal mondo) Mani bianche (Petali dal mondo) La scuola primaria De Amicis : i progetti Didattica ed innovazione con le nuove tecnologie Scuola per EXPO: Reti e Filiere del pane quotidiano Minibasket Lingue per i cittadini d Europa Sicurezza e prevenzione Musica (in collaborazione con la Filarmonica Ponchielli) Musica e teatro Piano annuale inclusività Psicomotricità 13

14 10. Potenziamento problem solving 11. Educazione alla lettura + biblioteca 12. Ed. ambientale - Parco Pineta 13. Orto 14. Uscite sul territorio e visite di istruzione 15. Pedibus 16. Killer fish 17. Educazione alla teatralità 18. Inclusione+ N.F. 19. Apprendimento funzionale della lingua italiana per alunni con diversa cittadinanza 20. AVIS 21. Educazione stradale 22. Scuole in festa 23. Con lo stesso passo 24. Coro La Nostra Famiglia + De Amicis (Petali dal mondo) 25. Mani bianche (Petali dal mondo) 26. Laboratorio di conversazione in lingua inglese 27. Festa degli alberi La scuola secondaria di primo grado: i progetti 1. Educazione alla cittadinanza: Contrasto alla violenza di genere 2. Giornata della memoria- Shoah 3. etwinning 4. Didattica ed innovazione con le nuove tecnologie 5. Scuola per Expo Reti e Filiere del pane quotidiano 6. Together in Expo 7. Libri parlanti 8. Educazione alla teatralità 9. Promozione alla lettura 10. Orientamento 11. Educazione all affettività e alla sessualità 14

15 12. Educazione alla salute, prevenzione tossicodipendenze e AVIS 13. Educazione ambientale 14. Giochi matematici 15. Piscina 16. Darsi la mano 17. Piano annuale inclusività 18. Lingue per i cittadini d Europa 19. Certificazione Ket di lingua inglese 20. Uscite sul territorio e visite di istruzione 21. Scuole in festa 22. Sicurezza e prevenzione 23. Centro sportivo studentesco 24. Giochi sportivi studenteschi 25. Giochi senza frontiere 26. Scuola bottega + orto 27. Nonni in internet 28. Laboratorio Latino 29. Con lo stesso passo 30. Apprendimento funzionale della lingua italiana per alunni con diversa cittadinanza Aspetti organizzativo-didattici Orario delle lezioni Scuola dell Infanzia Redaelli Cortellezzi IL TEMPO SCUOLA: La scuola dell'infanzia struttura l'orario settimanale di 40 ore distribuendolo in cinque giorni: da lunedì a venerdì: Prescuola : 7,30 8,00 (a cura dell Amm.Comunale) Ingresso : 8, Uscita : ,00 (per la sola frequenza antimeridiana uscita 12,45 13,00) 15

16 Post-scuola: 16,00 18,00 (a cura dell Amm.Comunale) Il Servizio quotidiano di mensa è gestito dalla Amm.ne Comunale con preparazione dei pasti in sede. Scuola Primaria La Nostra Famiglia IL TEMPO SCUOLA è gestito in collaborazione con gli operatori del Centro: n. 30 ore settimanali dal lunedì al venerdì di didattica; n. 5 ore di mensa LA GIORNATA SCOLASTICA La giornata scolastica ha inizio alle ore 9.00 con l ingresso presso il Centro. Le attività didattiche si svolgono dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 13 alle 16, orari in cui gli alunni effettuano anche interventi riabilitativi con gli operatori del Centro. Dalle 12 alle 13 viene prestato il servizio mensa per tutti gli alunni in presenza degli educatori del Centro. Alle ore 16 gli alunni terminano le attività scolastiche e riabilitative. Scuola Primaria De Amicis IL TEMPO SCUOLA Per le classi della scuola primaria, l'orario settimanale delle lezioni prevede: n. 27 ore settimanali dal lunedì al venerdì, con due rientri settimanali mensa e pre e post scuola tutti i giorni come servizi a domanda individuale. orario antimeridiano 8,15 12,35 mensa martedì e venerdì pomeriggio 14,00 16,40 Scuola secondaria di primo grado Silvio Pellico IL TEMPO SCUOLA Per le classi della scuola secondaria di primo grado, l'orario settimanale delle lezioni prevede: PER LE CLASSI A TEMPO NORMALE: 30 ore e 10 minuti settimanali da lunedì al sabato senza rientri pomeridiani. PER LE CLASSI A TEMPO PROLUNGATO: 36 ore e 10 minuti settimanali, Lezioni dal lunedì al sabato come per il Tempo Normale ed arricchimento del P.O.F. con due rientri pomeridiani (14,10 16,15) e la possibilità di fruire del servizio mensa (2 ore). Le unità orarie sono di 60 minuti dal lunedì al venerdì e di 50 minuti il sabato Orario settimanale dal lunedì al venerdì dalle 7,55 alle 13,10 il sabato dalle 7,55 alle 12,20 16

17 Progettualità a) Linee progettuali Avvalendosi delle modalità organizzative previste, il Collegio docenti propone per l'a.s. 2014/2015 una serie di attività che costituiscono forme di integrazione e di arricchimento dei curricoli con questi caratteri preminenti: 1. integrazione e arricchimento dei curricoli disciplinari; 2. integrazione delle competenze, con elaborazione di progetti che coniugano il versante socio-affettivo con il versante cognitivo,attraverso la realizzazione di percorsi interdisciplinari; 3. individualizzazione dei percorsi formativi, sia ai fini del recupero / consolidamento / potenziamento relativo alle abilità di base, sia attraverso l'offerta di percorsi formativi diversificati e la valorizzazione delle eccellenze; 4. integrazione scuola-territorio, da un lato mediante l'utilizzazione di qualificate risorse culturali del contesto ambientale e, dall'altro lato, mediante la realizzazione di iniziative con le quali la scuola si rende presente sul territorio, anche in rete con altri Istituti del territorio; 5. apertura ai valori universalmente riconosciuti, quali: la solidarietà, il rispetto di sé e degli altri, il senso civico. Nella strutturazione del Piano dell'offerta Formativa, si è voluto sottolineare il senso di un percorso che dalla scuola dell'infanzia, attraverso la scuola primaria giunge alla scuola secondaria. In particolare sono stati messi in risalto gli elementi che meglio si prestano a evidenziare, sulla base di ciò che già effettivamente viene realizzato, una continuità all'interno del percorso di cui sopra, a definire un'immagine unitaria del nostro Istituto Comprensivo, a collocarlo in un rapporto di proficua interazione con il territorio. b) Finanziamenti Per il finanziamento delle attività progettate, si utilizzeranno le entrate ordinarie dello Stato e i fondi erogati dal Comune, su apposita Convenzione stipulata con l Istituto Comprensivo, oltre che contributi volontari da parte dei genitori. c) Risorse Per la realizzazione dei progetti in questione, si utilizzeranno risorse interne (ore aggiuntive di insegnamento, retribuite con il fondo di istituto o con altri specifici finanziamenti; ore aggiuntive funzionali all'insegnamento, retribuite con il fondo di Istituto; interventi di esperti esterni, su progetti specifici; docenti incaricati di funzioni strumentali al Piano dell'offerta Formativa. Opereranno inoltre le Commissioni di lavoro. Il Comune di Vedano Olona garantisce l erogazione di fondi per l attuazione di servizi e progetti fondamentali per l Istituto tra i quali: Servizio mensa (a carico delle famiglie) Biblioteca Comunale Educatori scolastici La scuola ha in atto forme di collaborazione anche con i Comuni del distretto, una convenzione con La Nostra Famiglia e con l ASL- UONPIA (Unità Operativa Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza) ed enti educativi territoriali. 17

18 Le Associazioni che cooperano con la scuola sono: Filarmonica Ponchielli Gruppo protezione civile Polizia locale A.V.I.S (Associazione Volontari Italiani Sangue) Gruppo Alpini ; Coni Fips Killer Fish Centro rieducativo equestre L Arca del Seprio Insieme per la scuola di Vedano Olona - Comitato genitori CAI (Club Alpino Italiano) Parrocchia- Oratori Viaggi d istruzione e visite guidate I viaggi d istruzione e le visite guidate si configurano come attività didattiche, parte integrante della programmazione e del percorso educativo dell alunno. Le finalità sono: favorire la conoscenza del territorio dal punto di vista culturale, sociale ed economico; potenziare il clima relazionale tra alunni e tra alunni e docenti. stimolare la crescita personale dei partecipanti attraverso l ampliamento degli orizzonti culturali e l educazione alla comprensione nazionale ed internazionale e alla pace; sviluppare le capacità comunicative in lingua straniera. Le mete e gli itinerari delle visite e dei viaggi sono indicate nel piano annuale approvato dal Collegio Docenti in quanto parte integrante del POF. 18

19 Attività di formazione Il personale docente e non docente è impegnato nell aggiornamento su temi significativi per un arricchimento della propria professionalità. 1) 2) 3) 4) corsi di formazione sulle problematiche relative agli alunni BES, corso per l uso di Lavagne Interattive Multimediali (LIM); corso per gli addetti al Primo soccorso, alla Prevenzione incendi, al Servizio di prevenzione e protezione. Approfondimenti sulle tematiche relative agli Annali con focus su apprendimento digitale e apprendimento collaborativo Altri corsi di aggiornamento potranno essere frequentati dai docenti per scelta individuale nell ambito delle iniziative organizzate dal M.I.U.R., anche attraverso le sue articolazioni territoriali, ovvero da enti accreditati o autorizzati. I docenti sono inoltre impegnati in attività di autoaggiornamento. I docenti incaricati di svolgere funzioni strumentali partecipano agli incontri di formazione predisposti dall Amministrazione, direttamente o su mandato della medesima, concernenti gli ambiti di rispettivo interesse. La dirigente scolastica segue specifiche iniziative di formazione /aggiornamento. 19

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