Valle Camonica. la cultura e il turismo insieme

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2 Valle Camonica la cultura e il turismo insieme "La Valle Camonica è una Valle di Segni. E oggi in questo progetto, pensato e realizzato in collaborazione con Crucifixus - Festival di Primavera, si valorizza la Valle del Sacro. Ci sono i segni delle chiese, delle sculture, delle pitture, dei borghi e dei monti... E' facile fare cultura in un ambiente così ricco di stimoli, di immagini, di risorse; con collaboratori che, oltre ad essere professionisti seri, sanno essere poeti, sanno interpretare e dare voce ai luoghi.

3 Le sacre rappresentazioni che Crucifixus - Festival di Primavera ambienta nelle chiese più suggestive della Valle, con artisti di grande sensibilità e disponibilità, hanno costituito il punto di partenza per un percorso che ha saputo coniugare voci, sguardi, immagini; ha saputo infondere vita alle antiche sculture, ha saputo vedere e far vedere, intervistare, cogliere e interpretare. Il progetto è diventato quindi un grande strumento di comunicazione corale: gli artisti hanno vissuto ed interpretato i luoghi in un rapporto intenso ed unico con gli spettatori; Eletta ha saputo cogliere le loro sensazioni, valorizzando i loro punti di vista; Davide ha evidenziato, in un panorama di stupefacente grandiosità, immagini sacre ed umane, artistiche e poetiche; i giovani del Laboratorio di Comunicazione (Stefano Malosso, Giampietro Moraschetti, Marta Pagano, Andrea Richini e Maura Serioli) hanno operato al meglio, ognuno col suo bagaglio di interessi, con entusiasmo e passione! La collaborazione con Carla è stata una sfida vincente, appassionante, da rinnovare, come ogni anno si rinnova Crucifixus - Festival di Primavera, sempre nuovo ed antico, sempre atteso ed applaudito. Ma fare cultura in Valle può e deve identificarsi col "fare turismo". Quando il teatro entra nei luoghi di culto e l'arte si svela in nuovi palpiti di vita, quando il ritmo e la poesia delle riprese filmiche trasmettono la forza delle tradizioni e dei patrimoni culturali, tutto il territorio sembra acquistare nuova vita, offrendosi al visitatore nella sua immensità. E' davvero questo il momento di credere che il turismo può diventare una importante realtà in Valle Camonica, la Valle dei Segni". Simona Ferrarini, presidente del Distretto Culturale di Valle Camonica LA VAlle del Sacro 3 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

4 PAROLE ARTE TEATRO

5 Il video La Valle del Sacro nasce nell ottica di una promozione territoriale che, dall incontro fra patrimonio artistico ed eventi culturali, trae gli spunti più interessanti per la propria linea d azione. Le chiese della Valle Camonica, luogo di culto e devozione popolare e al tempo stesso custodi di opere d arte straordinarie, ospitano da alcuni anni gli spettacoli di Crucifixus Festival di Primavera. I luoghi sacri tornano ad assumere la funzione di teatri e a dialogare con la comunità attraverso la voce degli attori, i loro gesti e le luci di scena, mentre sullo sfondo i dipinti e le sculture dei grandi artisti del passato divengono una scenografia ancora più suggestiva. Proprio per questa forza comunicativa del teatro sacro, reinterpretato con innovazione e qualità dal Festival di Crucifixus, e per la sua adesione narrativa ai contenuti dell arte sacra, il Distretto Culturale di Valle Camonica ha deciso di dar vita a una collaborazione che si è concretizzata nella realizzazione di questo filmato. Il nuovo brand Valle Camonica, Valle dei Segni, ideato dal Distretto con l obiettivo di valorizzare questa terra nella molteplicità dei codici e delle testimonianze che ne hanno tracciato la storia a partire dalle Incisioni rupestri, ha trovato in questo progetto un applicazione inedita, una declinazione fra i segni, vicina al tema della fede e della spiritualità, ossia la Valle del Sacro. Il Sacro richiama alle radici fortemente religiose di questa terra e alla presenza di luoghi d arte che rappresentano uno dei punti di forza del turismo in Valle Camonica. Questo video è quindi l esito di un operazione di rilancio, in cui la cultura s intreccia con la promozione territoriale, senza snaturare i contenuti di un Festival prestigioso come Crucifixus, ma anzi, valorizzando la sua presenza nel paesaggio e nella storia della Valle Camonica, in un viaggio poetico e raffinato fra Parole, Arte e Teatro. Sergio Cotti Piccinelli, direttore del Distretto Culturale di Valle Camonica LA VAlle del Sacro 5 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

6 LIBRETTO venerdi:layout 1 27/02/12 21:23 Page 6 LA VALLE DEL SACRO il video

7 Maria Paiato ha gli occhi che parlano. Durante l intervista racconta, gesticola, si emoziona. Il suo Crucifixus non è uguale a quello degli altri attori che incontriamo. Patrizia Punzo, Luciano Bertoli, Ermanno Nardi e i giovani dell associazione teatrale Elea. Ognuno di loro ha dentro di sé un Festival, un modo di interpretarlo e trasmetterlo, al di là dello spettacolo che metteranno in scena poche ore dopo il nostro incontro. Ognuno di loro, attori-narratori che incontrano ogni sera un pubblico diverso, ha una propria visione sul senso della cultura, del teatro, e di come entrambi s intreccino con la vita di una comunità. Ogni attore è interprete non solo dei personaggi che recita, ma di se stesso: alle nostre telecamere racconta un esperienza personale, che si traduce in pensieri e suggestioni. Dalle impressioni degli artisti si giunge a riflessioni più profonde sul legame fra arte e teatro, fra teatro e comunità. In fondo siamo qui per questo. Provare a cogliere, nello spazio di una sera quando le luci si abbassano e nella chiesa resteranno loro sul palco, sacerdoti in prestito per celebrare un rito che è teatro e non messa solenne, questo momento di cultura, di scambio di emozioni fra attore e spettatori, consumato all interno di in un luogo sacro. Nella Valle del Sacro il regista, Davide Bassanesi, fa rivivere questa relazione fra il luogo sacro e l attore, alternando momenti descrittivi a passaggi più evocativi. Dalla drammaturgia teatrale messa in scena negli spettacoli a quella iconografica sulla volta dell abside. Dall attore al personaggio dipinto. Dagli affreschi all artista in scena. I personaggi delle opere d arte sembrano animarsi grazie ai gesti ripetuti degli attori. L inquadratura ci mostra come la finzione scenica sia ugualmente sull altare, divenuto palco, ma anche alle spalle dell attore, fra le opere d arte. E proprio queste ultime, grazie all utilizzo di particolari apparecchiature, ci appaiono in una visione inedita, più ravvicinate e in movimento, a differenza del normale punto di osservazione verso l alto, cui siamo abituati, dai banchi delle navate. Si privilegiano sequenze che restituiscono la spazialità del luogo, cui corrisponde una colonna sonora, accuratamente LA VAlle del Sacro 7 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

8 scelta dal regista, che evoca, attraverso il suono, gli effetti di eco e riverbero delle voci e dei rumori all interno delle chiese. Le sensazioni visive si fondono con quelle sonore, in un crescendo di rimandi e corrispondenze. La Valle Camonica fa da sfondo con il suo paesaggio. Non sono solo le chiese, con gli affreschi e le sculture lignee, a rappresentare un patrimonio d eccezione. Nel video, basta osservare le immagini dall alto o le riprese in primo piano. Vedi il borgo di Bienno, con i vicoli medioevali. Ecco Edolo, fra il verde dell Alta Valle e il castello di Breno. E ora, Cerveno che si arrampica sulla montagna. Gli attori di Crucifixus appaiono avvolti dal contesto artistico e ambientale della Valle Camonica. In pochi minuti, attraverso un montaggio che condensa essenzialità e poesia, si ha l impressione di compiere un viaggio a tappe, un itinerario lungo la cultura, l arte e il teatro. Quando abbiamo iniziato la lavorazione del video La Valle del Sacro, il Festival di Crucifixus era in pieno svolgimento e grazie alla disponibilità dell organizzazione e degli artisti, in qualche modo, nel Festival, siamo entrati anche noi. Questo progetto ha coinvolto anche il Laboratorio di Comunicazione del Distretto Culturale di Valle Camonica (Marta Pagano, Maura Serioli, Giampietro Moraschetti, Stefano Malosso e Andrea Richini) che munito di fotocamere, block notes e cavalletti, ha contribuito alla realizzazione del filmato, seguendo passo dopo passo riprese e interviste. La Valle del Sacro non è dunque, come spesso accade nel contesto del Distretto Culturale, solo un progetto di promozione territoriale. Ha rappresentato infatti anche un occasione di formazione e apprendimento nell ambito della Comunicazione da parte di un gruppo di giovani, che in questo modo ha potuto sperimentare una nuova esperienza lavorativa. Il Distretto Culturale ha dunque voluto promuovere un iniziativa che attraverso il linguaggio multimediale guardasse all esterno, come veicolo di comunicazione, ma anche sul proprio territorio come occasione di crescita formativa.

9 Certamente questo video rientra in un azione di rilancio del territorio valligiano e s inserisce in una ricerca cinematografica, ispirata ai temi del sacro e della devozione popolare, intrapresa alcuni anni fa dal Distretto Culturale, con lo scopo di promuovere la Valle Camonica, conservando le tradizioni, la memoria e le consuetudini della sua comunità. Eletta Flocchini, Responsabile comunicazione del Distretto Culturale di Valle Camonica Luciano Bertoli Maria Paiato Ermanno Nardi Patrizia Punzo LA VAlle del Sacro 9 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

10 CRUCIFIXUS un festival per la primavera di una terra

11 Crucifixus Festival di Primavera, teatro, musica, tradizioni del sacro è un festival che si svolge ogni anno tra il lago d Iseo e la Valle Camonica, durante le tre settimane che precedono la Pasqua. Coinvolge il comune di Brescia, venti comuni delle province di Bergamo e Brescia che ospitano in contemporanea spettacoli di teatro e musica per un totale di quasi cinquanta appuntamenti. È prodotto dall Associazione Festival di Primavera in collaborazione con la Regione Lombardia, la Provincia di Brescia, la Comunità Montana Distretto Culturale di Valle Camonica, l Impresa della Cultura. Gode del patrocinio della Diocesi di Brescia e dei patronati del Ministero degli Interni e del Consilium Pontificium de Cultura della Santa Sede. La direzione scientifica e artistica è dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Ogni anno le collaborazioni con privati e associazioni diventano sempre più ampie. Nel 1998 tra la Val Camonica e il Lago di Iseo nasceva l idea di lavorare in modo organico, e condiviso da più soggetti, a un progetto di cultura che basa la sua ragione di essere su due punti: la ricchezza storica, artistica e ambientale del territorio e la necessità di puntare sulla specificità di tale ricchezza per costruire e comunicare identità: cioè costruire e rinnovare valori, memorie, simboli, per poi comunicarli come collettivi. Quell idea si traduceva in Crucifixus, un percorso di reivenzione della tradizione che, coniugando luoghi d arte cristiana e antiche pratiche devozionali, propone un recupero del patrimonio teatrale medievale e rinascimentale per dare voce a memorie, testi, musiche, immagini del passato nel continuo confronto con scritture contemporanee e nuove contaminazioni. Sin dall inizio è stato assolutamente evidente che, accanto all originalità della proposta culturale, la condizione essenziale per dare sostanza a Crucifixus è la costruzione di una rete territoriale che consenta una reale valorizzazione attraverso la messa in comune di patrimoni artistici e ambientali diversi e di diversi saperi, oltre che l unione e l ottimizzazione delle poche risorse economiche. È fondamentale mettere insieme più luoghi di un unica terra, luoghi accomunati dalla stessa cultura e storia, ma ognuno con una precisa particolarità Carta Bino, LA VAlle del Sacro 11 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro Direttore artistico di Crucifixus

12 e con la possibilità di giocare un ruolo preciso. Quella terra, per noi, è come un corpo. E un corpo non è mai generico, ma è sempre specifico. È un tutto, non smembrabile, né frazionabile. Ha una conformazione fisica e un passato precisi. Un modo di intendere e di parlare. Un sapore. Abbiamo individuato nel concetto di coralità il contenuto, il metodo e la prassi. Il contenuto perché la cultura di quella terra è, per storia e tradizione, cultura collettiva. È condivisone di un insieme di conoscenze, di valori, di riti e di ritmi nei quali i singoli individui si riconoscono e attraverso i quali scandiscono la vita personale e di gruppo. Il metodo, perché la cultura corale o comunitaria implica la rinuncia all autorialità e al monopolio di un progetto calato dall alto e impone la relazione e la collaborazione su un progetto che punti alla creazione di un armatura culturale del territorio. Ossia renda necessario impostare il progetto di futuro delle comunità locali su ridisegnati significati di identità, su un sistema di valori che sia motore di sviluppo. Sul paradigma dell armatura culturale si innesca il lavoro svolto dal festival sui luoghi d arte e sul patrimonio storico, che vengono sempre connessi al progetto del territorio e al suo modo di essere vissuto. La prassi ossia il coinvolgimento di realtà territoriali nella realizzazione di processi vivi in gruppi e assemblee di persone, in teatri di comunità, che consentono la riattivazione degli scambi per la costruzione di nuovi saperi e, soprattutto, di nuove relazioni. Crucifixus è divenuto oggi il principale festival italiano di teatro, musica, tradizioni del sacro, apprezzato tanto per l originalità dell idea, che non ha simili sul piano nazionale, quanto per il modello gestionale e organizzativo, fondato sulla creazione di un sistema territoriale. Nel corso delle diverse edizioni l iniziativa si è caratterizzata come vero e proprio intervento di valorizzazione culturale dell area interessata, mettendo in

13 collegamento il progetto in sé, (ormai diventato un appuntamento annuale rinomato nel panorama dei festival nazionali di arti performative), la sua sempre maggiore complessità (con la progressiva apertura ai diversi settori artistici di intervento - teatro, musica, arte figurativa, cinema, editoria, e via discorrendo), la sua intima portata territoriale e il suo essere un occasione possibile di sviluppo delle economie dirette e correlate alla cultura (quali le economie del turismo). Il progetto e la sua messa in opera sono scanditi in tre momenti distinti ma imprescindibili: ricerca scientifica, formazione culturale e professionale, intervento sul territorio e produzione di eventi. A queste tre fasi collaborano diverse entità, ciascuna con un suo ruolo. L idea di realizzare un festival come Crucifixus nasce in seno al lavoro di ricerca sul teatro sacro cristiano e sulle sue forme di rappresentazione svolto dall Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, cui è affidata la direzione scientifica e artistica. La ricerca consente di conoscere e comprendere opere d arte, testi e azioni del passato, mettendo a disposizione un vasto patrimonio artistico su cui lavorare. Grazie al festival questo patrimonio non rimane pura teoria consegnata al libro, ma attraverso la produzione di performances diviene reinvenzione della storia e della tradizione, riattivando i meccanismi di produzione corale e comunitaria che si accompagnano alla presa di coscienza da parte del territorio dei beni in suo possesso. Per questo motivo il festival è soprattutto produttore di drammaturgie ed eventi teatrali e musicali, che vengono discussi da apposite commissioni artistiche e realizzati in accordo con professionisti delle arti performative, che lavorano individualmente a progetti appositamente ideati, ma che sempre più spesso intervengono anche sul territorio e collaborano con gruppi locali, dando origine a interessanti esempi di teatro di comunità. Gli spettacoli prodotti (ormai in un numero rilevante), vengono poi distribuiti sul territorio nazionale, in modo LA VAlle del Sacro 13 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

14 tale che la struttura operativa del festival funziona anche da piccola agenzia. Accanto al lavoro di ricerca e produzione, il festival è strettamente collegato ai laboratori di scrittura, recitazione e organizzazione proposti dall università, laboratori volti alla formazione iniziale di operatori culturali. In tal modo Crucifixus offre occasioni concrete di stage sia per futuri organizzatori e manager di eventi culturali, che per aspiranti artisti (attori, scrittori e quant altro) o per animatori territoriali, ai quali sempre più si chiede di essere in grado di coordinare le risorse del contesto in cui operano. Non sembri contraddittorio che il festival si ponga contestualmente su due piani di lavoro, quello più specificatamente storico artistico e quello organizzativo gestionale. Non esiste progetto culturale senza organizzazione. Il che significa che certamente non è possibile prescindere dalla qualità della proposta culturale, ma anche dalla messa in campo di nuove professionalità di tipo gestionale. I due settori sono strettamente legati, e l idea portante di Crucifixus Festival di Primavera è la creazione di un sistema di produzione culturale e artistica non disgiunto dalla progettazione e dalla promozione del territorio come bene complesso. Chi produce il festival è l Associazione Festival di Primavera. Ad essa si affiancano tutti i principali enti pubblici del territorio: il Comune di Brescia, la Regione Lombardia; Provincia di Brescia, Comunità Montana dell Alto Sebino, Comunità Montana Distretto Culturale della Valle Camonica, BIM, singoli comuni. Poiché il progetto è complesso, accanto al nucleo portante del festival in sé, ossia la predisposizione del cartellone annuale di eventi di spettacolo, negli anni sono state messe in campo iniziative complementari, quali itinerari volti alla valorizzazione di luoghi d arte, ri-definizione dell offerta della ristorazione locale, con la proposta di menu appositamente studiati e laboratori enogastronomici, offerta concertata di beni ambientali (lago e montagna), che costituiscono la

15 principale risorsa turistica sebino-camuna. In questo senso la rete di collaborazione funziona sia sul piano della ideazione che della realizzazione e in occasione del festival i soggetti solitamente impegnati nella singola promozione coordinano le proprie risorse per fare una proposta unica di territorio. La particolarità del festival Crucifixus, il suo forte legame con il territorio di appartenenza, sia dal punto di vista del progetto che del coinvolgimento delle comunità locali, la sua collocazione cronologica nel tempo forte, per non dire rituale, della quaresima e della Pasqua, porta ad alcune considerazioni in merito al pubblico cui si rivolge. Sin dall inizio il Festival ha interessato in modo precipuo la popolazione locale (che a tutt oggi costituisce la percentuale più significativa dell intero pubblico) che in esso trova, innanzitutto, una risposta alla domanda insoddisfatta di spettacolo (il territorio non presenta un offerta sistematica e continuativa di teatro, musica e arti performative in genere, ed anche l offerta di cinema è ridotta) e, poi, un amplificatore di valori collettivi, antichi e nuovi. Si potrebbe aggiungere che la tematica del festival costituisce di per sé una discriminante per il pubblico, anche locale. Di fatto, ciò che è prioritario è la portata di valori identitari che il festival mette in campo, lavorando sui saperi tradizionali e sulle loro declinazioni storiche. Cioè a dire che il sacro ha un significato ormai secolare di relazione: riguarda l importanza di stare insieme e di costruire nuovi gruppi e nuove comunità. Negli anni la fruizione del festival da parte della popolazione locale è variata, nel senso di un sempre maggior coinvolgimento, per cui lo spettatore o ne partecipa in modo emotivamente attivo o ne fa addirittura parte in quanto attore. Ne consegue un appassionata mobilità del pubblico che segue il festival di luogo in luogo, costruendo personali percorsi di fruizione, ossia LA VAlle del Sacro 15 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

16 personali drammaturgie di visione. Lo stesso meccanismo funziona per anche per il pubblico esterno, che inizia a conoscere il festival ed a seguirlo. Il bacino d utenza è per ora soprattutto il nord Italia (Lombardia e Veneto le regioni più rappresentate), con qualche presenza da numerose città del centro, motivata però da interessi più specifici e di nicchia, che sono coniugati ad una più generale fruizione turistica. L edizione del 2004 ha fatto registrare un importante successo di pubblico, misurando un totale di circa presenze nelle tre settimane di programmazione.un festival per la primavera di una terra. Un festival che sta rivelando le straordinarie potenzialità di un modo diverso di costruire cultura soprattutto in luoghi periferici e privi di visibilità. Ma anche un festival di particolare complessità organizzativa e gestionale proprio perché necessita della collaborazione di tutto il territorio. Necessita di un politica culturale consapevole e consapevolmente intrecciata con le politiche dell ambiente; di una programmazione lungimirante, di una struttura forte e al tempo stesso agile; di pensieri messi in relazione, di comunicazione complessiva. Non può prescindere da una sensibilità territoriale che significa «avere una cognizione non generica, ma molto determinata, dell esistenza e del funzionamento di sistemi, di reti, di flussi e di nodi e quindi della necessità di guardare oltre il singolo terminale (il singolo soggetto, la singola impresa, la singola località [ ]) per concentrarsi sul modo» in cui si fa cultura e si costruisce identità. Un festival, insomma, che è basato su un processo creativo, o meglio ricreativo, del patrimonio naturale e culturale, un processo che non è «solo in grado di la sciare in eredità alle generazioni future un patrimonio [ ] intatto, ma addirittura arricchito di realizzazioni, di funzioni, di nuovi valori per la comunità». Questa è la primavera: la ri-nascita di un territorio. Nuovo. Carla Bino, Direttore artistico di Crucifixus

17 LA VAlle del Sacro 17 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

18 LA VALLE DEL SACRO le chiese

19 Chiesa di san giovanni battista a edolo Lʼantica chiesa di San Giovanni, situata nel cuore dellʼabitato di Edolo, merita senz'altro un'attenta visita. All'interno presenta un' aula unica. Il presbiterio ha una complessa volta ad ombrello a struttura stellata ottagonale e risulta interamente affrescato: Sibille e Profeti si alternano nel sottarco di ingresso mentre sui settori della volta, contornati da costoloni, si dispongono i quattro Evangelisti, Storie bibliche, angeli sonatori e cantori e, sulla sommità, il Padre Eterno. Le pareti, tripartite da esili ed eleganti colonnine, accolgono le Storie Giovanni Battista e, al centro una grande crocifissione. I dipinti sono attribuiti a Paolo da Caylina il Giovane, che li eseguì nel terzo/quarto decennio del XVI secolo. Lungo la navata, ricostruita alla fine del XVIII secolo, si conservano interessanti lacerti di affreschi votivi con santi dai caratteri ancora medievali. LA VAlle del Sacro 19 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

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21 Chiesa di san martino e santuario della via crucis a cerveno La chiesa di San Martino a Cerveno conserva preziose testimonianze di scultura lignea settecentesca e, nellʼattiguo oratorio, interessanti affreschi quattro-cinquecenteschi. Ma il suo tesoro più prezioso è la Via Crucis lignea scolpita, tra il 1752 e il 1761 da Beniamino Simoni, e completata, nelle stazioni VIII, IX e X, da Donato e Grazioso Fantoni. Le 13 stazioni originarie (la quattordicesima fu aggiunta nel 1869 da Giuseppe Selleroni) si sviluppano ai lati di una gradinata; ciascuna occupa una piccola cappella abitata da personaggi a grandezza naturale, a tutto tondo o ad alto e basso rilievo. Lʼintero complesso, riccamente decorato, si configura pertanto come un Sacro Monte al coperto, da percorrere sostando davanti alle stazioni secondo un itinerario fisico e devozionale che scende per poi risalire e che include, di fronte alla prima cappella, lʼingresso alla parrocchiale. Le statue di Beniamino Simoni colpiscono per i caratteri popolareschi estremamente realistici, spesso grossolani e volgari, attribuiti ai ʻcattiviʼ (gli aguzzini di Cristo ed il popolo che assiste e partecipa alla Passione). Di contro spicca la bellezza idealizzata e pacata del Cristo e dei ʻbuoniʼ, soprattutto delle figure femminili, che sembrano riscattare, anche nellʼaspetto, la brutalità e lʼignoranza umana. LA VAlle del Sacro 21 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

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23 Chiesa di san maurizio a breno Di antica fondazione e originariamente parrocchiale di Breno, la chiesa extraurbana di San Maurizio fu riedificata nella seconda metà del XVI secolo. Presenta unʼunica navata con otto cappelle laterali: nella prima, a destra, è esposto un "Compianto sul Cristo morto" formato da 11 statue lignee a grandezza naturale. Lʼopera è attribuita a Beniamino Simoni e sarebbe, secondo una interpretazione non supportata da prove e colorita da antiche leggende, la stazione mancante (la XIV) della Via Crucis di Cerveno. LA VAlle del Sacro 23 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

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25 Chiesa di santa maria annunciata a bienno La chiesa di Santa Maria Annunciata, ricostruita nelle forme attuali alla fine del XV secolo, presenta in facciata un elegante portale tardo-gotico, e, sul fianco, un prezioso piccolo portale murato con lunetta trilobata. Il fianco conserva anche alcuni santi affrescati, tra cui un grande San Cristoforo, parzialmente perduto. Lʼinterno presenta la tradizionale struttura quattrocentesca, con aula unica a tre campate, loggia di controfacciata e presbiterio a base rettangolare; sia la navata che il presbiterio sono coperti da volte a crociera. Lʼaula è interamente affrescata con un ricco repertorio di dipinti votivi e con le Storie della vita di San Francesco che, organizzate su vari registri, occupano lʼintera parete destra della terza campata; sul sottarco che immette al presbiterio si dispongono le Sibille mentre la volta accoglie gli Evangelisti nelle vele, e, nei pennacchi, i loro simboli e i quattro Dottori della chiesa. Tali dipinti, eseguiti sul finire del XV secolo, sono opera di Giovan Pietro da Cemmo e della sua bottega. Le pareti del presbiterio presentano invece Episodi della vita di Maria, affrescati da Girolamo Romanino probabilmente allʼinizio del quarto decennio del XVI secolo. Le grandi scene comprendono a sinistra la Presentazione di Maria al tempio, sulla destra lo Sposalizio della Vergine, e sulla parete di fondo, a lato della grande pala con lʼannunciazione del Fiamminghino, episodi di più difficile interpretazione. Virtus Zallot, Storica dellʼarte LA VAlle del Sacro 25 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

26 Una produzione del Distretto Culturale di Valle Camonica In collaborazione con l'associazione Crucifixus-Festival di Primavera Con la partecipazione di (In ordine di apparizione): Patrizia Punzo Luciano Bertoli Maria Paiato Ermanno Nardi di E.L.E.A. Regia Davide Bassanesi Interviste Eletta Flocchini Musica Musicmedia Grafica e animazione Silvano Richini Immagini e montaggio Officine Video realizzato con il contributo del Laboratorio di Comunicazione del Distretto Culturale di Valle Camonica: Giampietro Moraschetti Stefano Malosso Marta Pagano Andrea Richini Maura Serioli Il video è stato girato in Valle Camonica nel corso dell edizione 2011 di Crucifixus - Festival di Primavera Maria Paiato Magnificat di Alda Merini con Veronica Gasparini - soprano Bienno (Bs) Chiesa dei Santissimi Faustino e Giovita Luciano Bertoli Un tesoro comune Edolo (Bs) Chiesa di San Giovanni Patrizia Punzo In nome della madre di Erri De Luca - regia Danilo Nigrelli Breno (Bs) Chiesa di San Maurizio Associazione E.L.E.A. Spine drammaturgia e regia Serena Facchini, Ermanno Nardi, Francesco Angelo Ogliari Cerveno (Bs) Chiesa di San Martino di Tours

27 Si ringraziano: Simona Ferrarini, presidente del Distretto Culturale di Valle Camonica Carla Bino, direttore artistico di Crucifixus Sergio Cotti Piccinelli, direttore del Distretto Culturale di Valle Camonica Gli artisti, la direzione organizzativa e l'ufficio stampa di Crucifixus Le parrocchie e le Amministrazioni comunali di Bienno, Breno, Cerveno e Edolo Il Distretto Culturale di Valle Camonica è un progetto di: Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio Comuni Bim, Fondazione Cariplo/Distretti Culturali Crucifixus Festival di Primavera e' un iniziativa di: Associazione Festival di Primavera Promossa da: Comune di Brescia Assessorato al turismo, alla cultura e alla pubblica istruzione Provincia di Brescia Assessorato alle attività e beni culturali, valorizzazione delle identità, culture e lingue locali e assessorato all'associazionismo e volontariato Curia diocesana di Brescia Comunità Montana di Valle Camonica Distretto Culturale di Valle Camonica Consorzio Comuni B.I.M. di Valle Camonica Consulenza scientifica Università Cattolica del Sacro Cuore (STARS) Sotto l'alto patronato del Pontificium Consilium de Cultura Con il patrocinio di: Regione Lombardia - cultura Crucifixus e' un'iniziativa di: Via del Romanino Comune di Bienno Comune di Breno Comune di Pisogne E dei comuni di: Artogne Berzo Demo Capo di Ponte Cedegolo Cerveno Cividate Camuno Costa Volpino Edolo Esine Fonteno Gianico Iseo Malegno Marone Pian Camuno Polaveno Riva di Solto Solto Collina Zone Si ringrazia la dott.ssa Virtus Zallot per il prezioso contributo alla presente pubblicazione. LA VAlle del Sacro 27 La Valle Camonica fra Parole, Arte e Teatro

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