STAGIONE FONDAZIONE TEATRO VITTORIO EMANUELE DI NOTO

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1 STAGIONE FONDAZIONE TEATRO VITTORIO EMANUELE DI NOTO DIREZIONE ARTISTICA CORRADO RUSSO FONDAZIONE TEATRO VITTORIO EMANUELE DI NOTO PIAZZA XVI MAGGIO 1, NOTO (SR) TEL FAX TEATRO DELLE MERAVIGLIE

2 INDICE I GRANDI CLASSICI 17 NOVEMBRE 2009 TUCCIO MUSUMECI L INCIDENTE DICEMBRE 2009 CARLO CECCHI LICIA MAGLIETTA ELIA SCHILTON TARTUFO GENNAIO 2010 FABIO BUONOCORE COSETTA GIGLI PIPPO SANTONASTASO AL CAVALLINO BIANCO FEBBRAIO 2010 CARLO GIUFFRE I CASI SONO DUE FEBBRAIO 2010 OTTAVIA PICCOLO VITTORIO VIVIANI LA COMMEDIA DI CANDIDO 15 1 MARZO 2010 GIULIANA LOJODICE LE CONVERSAZIONI DI ANNA K MARZO 2010 LEO GULLOTTA IL PIACERE DELL ONESTA APRILE 2010 BALLETTO DI TOSCANA JR. STILI CON STILE APRILE 2010 GEPPY GLEIJESES GENNARO CANNAVACCIUOLO DITEGLI SEMPRE DI SÌ 22 ESPLORA / PALCOSCENICO CONTEMPORANEO 14 GENNAIO 2010 SUTTASCUPA SUTTASCUPA 26 9 FEBBRAIO 2010 COMPAGNIA M ARTE VOLEVO DIRTI MARZO 2010 SANTASANGRE MARZO 2010 ILYAS ODMAN (TU) TODAY, NOTHING APRILE 2010 ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI SPARA, TROVA IL TESORO E RIPETI / NASCITA DI UNA NAZIONE 32 DA.DA. / DANZA D AUTORE E MUSICAL 01 DICEMBRE 2009 CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE (HR) IL LAGO DEI CIGNI AL 22 GENNAIO 2010 TEATRO DI ROMA PIPPI CALZELUNGHE MAGGIO 2010 YOSSI BERG E ODED GRAF (IL) MOST OF DAY I AM OUT 40 TEATRO RAGAZZI 24 AL 26 NOVEMBRE 2009 ACCADEMIA PERDUTA ROMAGNA TEATRI IL PIFFERAIO MAGICO AL 18 DICEMBRE 2009 TEATRO DEL CARRETTO BIANCANEVE AL 27 FEBBRAIO 2010 COMPAGNIA TEATROPERSONA IL PRINCIPE MEZZANOTTE 47 PROGETTI SPECIALI FONDAZIONELAB per le Scuole 50 WORKSHOPS danza 51 LABORATORI teatro 52 FOCUS ON ART AND SCIENCE IN PERFORMING ART 54 SPAZIO TEATRO 55 MAGGIO ALL INTERNAZIONALE 56 5 MAGGIO 2010 EMMA DANTE ACQUASANTA 57 FACE À FACE parole di Francia per scene d Italia MAGGIO 2010 MATHILDE FONDAZIONE TEATRO V.E. DI NOTO MAGGIO 2010 PERTHUS FONDAZIONE TEATRO V.E. DI NOTO 59 BIGLIETTI, ABBONAMENTI, INFORMAZIONI E PIANTA DEL TEATRO 60

3 IL TEATRO VITTORIO EMANUELE: ECCELLENZA CULTURALE UNA NUOVA STAGIONE. Il Vittorio Emanuele è tornato ad essere una fra le strutture teatrali più importanti in Sicilia. Dopo la sua rinascita nel 1998 è stato un crescendo di interesse attorno alla struttura, gestita dalla Fondazione che ha realizzato cartelloni di rilievo culturale ed artistico, sicuramente all altezza dell eccellenza culturale di Noto, patrimonio dell UNESCO. Il Teatro Vittorio Emanuele costituisce quindi una realtà che sta costruendo, anno dopo anno, una sua immagine e una sua personalità attraverso una sempre più attenta e ricercata proposta artistica, senza dimenticare i compiti per l animazione culturale locale, che inevitabilmente ha una struttura cittadina. Sono certo che il pubblico apprezzerà la proposta del cartellone , così sapientemente preparato dalla Direzione Artistica e approvato dalla Fondazione, che stanno realizzando una politica sinergica con il grande progetto che l Amministrazione, che mi onoro di rappresentare, sta portando avanti per il sostegno dello sviluppo turistico del nostro territorio in generale e in particolare dello strategico segmento del turismo culturale, di cui tale politiche di intrattenimento costituiscono uno dei punti di forza e di attrazione più importanti. On. Nicola Bono Presidente Provincia di Siracusa FONDAZIONE TEATRO VITTORIO EMANUELE DI NOTO: CULTURA A 360, DENTRO E FUORI IL TEATRO LA SCOMMESSA che abbiamo voluto portare avanti nella stagione 2008/2009 con l ambizioso progetto condiviso e fatto proprio dal nostro Direttore Artistico Corrado Russo, coadiuvato dal fattivo Sovrintendente Urbano Pannuzzo e da tutto il CdA, è stata pienamente vinta. Il Teatro di Noto è stato il punto di riferimento della Cultura dell intera provincia ed ha offerto ad un pubblico, disparato e non omogeneo, spettacoli di ogni genere, ma tutti di alto livello qualitativo. La stagione tradizionale si è ampliata di prodotti innovativi che hanno visto coinvolto un uditorio sempre nuovo e soprattutto di varie fasce di età e di diversi luoghi delle varie province. Questo è il grande risultato che la stagione 2008/2009 ha offerto all attento e sempre più numeroso frequentatore del Teatro V.E.: un offerta sempre maggiore e che dà la possibilità, soprattutto a tanti giovani, di avvicinarsi ad un nuovo polo di cultura. La Fondazione oltre ad offrire, nel suo naturale seno, spettacoli a tutte le fasce di età, ha magistralmente interpretato il senso della sua presenza teatrale fuori le proprie mura, utilizzando quale palcoscenico quello splendido scenario che la Nostra Città offre, sconfinando dai canonici periodi della stagione classica ma soprattutto dai confini provincialistici che l hanno sempre contraddistinta. Quest anno per la prima volta, grazie anche alla collaborazione degli Amici della Fondazione ha continuato ad esprimere Arte e cultura nelle ore piccole della notte, incantando ed affascinando il viaggiatore e il residente; in tal modo continua a trasmettere emozioni che solo l Arte e la Cultura di grande qualità riescono a dare. Ma quest anno la Fondazione ha intrapreso un cammino che l ha portata fuori dai propri confini, con la splendida collaborazione con l Ambasciata di Francia e con Taormina Arte, arrivando alla coproduzione del bel testo Perthus di Jean-Marie Besset. Questa stagione che ci accingiamo a vivere sarà ricca e densa di appuntamenti per continuare un percorso già tracciato e che porterà il Teatro V.E. ad essere ancora di più luogo di Cultura a 360,e perché no, un laboratorio di Arte e di Cultura. Volare alto non credo sia un ambizione ma un dovere di questa Città ed oggi la Fondazione rappresenta un eccellenza di questo grande centro di Cultura che è Noto. Buon Teatro a Tutti.. Avv. Corrado Valvo Presidente della Fondazione Teatro V.E.

4 IL TEATRO DELLA CITTA : VALORE E SVILUPPO IL PROGRAMMA della nuova stagione rafforza alcune linee culturali tracciate nella precedente (2008/09) e va ad esplorarne altre sempre con l obiettivo di garantire agli spettatori un offerta quanto più diversificata. La caratteristica che si era già delineata lo scorso anno e che adesso si concretizzata maggiormente, è quella di dare al Teatro una sua identità, che si precisa attraverso scelte artistiche oculate e una programmazione eterogenea nel territorio. L identità è uno dei due obiettivi che mi sta più a cuore, è il passaporto che ci permette di essere riconosciuti e nello stesso tempo riconoscibili. L altro è l osmosi con la città, un motivo in più perché questo teatro sia sentito da tutti i cittadini come il teatro della città, in cui ciascuno possa identificarsi, uno spazio non esclusivo, aperto alle contaminazioni, ai generi diversi, vetrina del tempo presente. Un progetto pensato sempre più in sintonia con il territorio, che guarda alla grande lezione del passato ma non distoglie lo sguardo dal futuro. Progettualità e tempo presente sono temi che compaiono spesso nei nostri programmi. Punto di partenza e non d arrivo. Apriremo ancora di più le nostre porte e i nostri spazi alle idee, alla creatività. Alcuni spazi sono stati già aperti, come la terrazza di Sala Dante e il cortile del Collegio dei Gesuiti, in estate. Altri sono in cantiere e presto diverranno una realtà cittadina. Oltre ai percorsi suddivisi per generi e contenuti, quest anno si aggiungono gli appuntamenti di approfondimento gestiti dalla neo nata Associazione Amici della Fondazione. Un associazione aperta a tutti, creata appositamente per coloro che desiderano frequentare il teatro non solo come momento di visione ma anche come opportunità di scambio e di confronto, condivisione di pensiero, dialogo, passione. Mi piace definirla come una sorta di scuola dello spettatore, elemento fondamentale, senza il quale il teatro non avrebbe motivo di esistere. Decidere di partecipare a questi momenti d incontro significa dedicare una piccola parte della giornata al pensiero. Si rafforza il sodalizio con i poli universitari, che trova nel laboratorio creativo Spazio Teatro un occasione per gli studenti di mettere in risalto la propria creatività, e inoltre si arricchisce con Tracce d Autore, di incontri monografici con personalità rilevanti della drammaturgia italiana esportata all estero come Pippo Delbono ed Emma Dante, e un incursione straniera con il drammaturgo britannico Mark Ravenhill, icona vivente del teatro inglese. Inoltre un opportunità di formazione per gli studenti, la possibilità di svolgere i tirocini nel nostro teatro. Un occasione non indifferente per lo sviluppo di nuove figure professionali legate al mondo della cultura. Una parte fondamentale è dedicata alla formazione del pubblico, in particolare del pubblico giovane. Oltre agli spettacoli, con una intera stagione dedicata ai giovani suddivisa per fasce d età, i laboratori, gli incontri, gli stages, i workshops creano un modo di fare arte che trova nelle nuove generazioni non solo un destinatario ma anche un interlocutore. L attività instaura una forte relazione con la Scuola e con il mondo della famiglia, ponendosi come veicolo di promozione e di comunicazione culturale con gli adulti. La filosofia che guida tale azione parte dal presupposto che solo costruendo nei più piccoli un interesse culturale si possa stimolare una motivazione negli adulti. Si rafforza anche l esperienza delle residenze grazie al progetto europeo Focus on Art and Science. Un progetto dedicato alla creazione e alla disseminazione in ambito coreografico, teatrale e artistico, articolato come forum e spazio di scambio e incontro che offra la possibilità/opportunità di scoprire nuove opere di artisti, di diversi paesi europei, che lavorano a progetti interdisciplinari innovativi (arti performative, arti visive, scienza, tecnologia). Le collaborazioni internazionali ci aprono maggiormente verso una condivisione della cultura europea arricchendoci di quell humus necessario ad un rigenerarsi artistico condiviso con altri modi di intendere la scena. Maggio all Internazionale è il luogo di incontro e confronto fra i bisogni di un territorio che sempre più s interroga sulle proprie potenzialità e risorse culturali e il mondo della creazione artistica contemporanea in continua evoluzione e alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Ma è sopratutto un occasione di dialogo interculturale grazie a progetti come la rassegna Face à Face parole di Francia per scene d Italia, la nuova creazione di Emma Dante, la danza di Yossi Berg e Oded Graf (Israele) e la nostra produzione Perthus del francese Jean-Marie Besset, regia di Giampiero Cicciò che, dopo un fortunato debutto al festival di Taormina nell estate 2009, giunge finalmente nel nostro teatro. Tutti elementi che arricchiscono un maggio che parla diversi idiomi. Un cartellone di appuntamenti che riescono tutti ed in pieno a rispondere alle nostre caratteristiche per un teatro fuori dal coro, originale, sorprendente, giocoso. Corrado Russo Direttore Artistico

5 LA FONDAZIONE A FAVORE DELL ECOSOSTENIBILITA CREATIVITÀ È UNIRE ELEMENTI ESISTENTI CON CONNESSIONI NUOVE, CHE SIANO UTILI. Jules Henri Poincaré I GRANDI CLASSICI L UOMO NON DOVREBBE LASCIARE NESSUN SEGNO CHE IL VENTO NON SIA IN GRADO DI CANCELLARE. (-) FASHION VICTIMS, (+) ECO FASHION ADDICTS. SOSTIENI IL PIANETA, GO GREEN LOVE LIFE.

6 17 NOVEMBRE 2009 ORE DURATA 2 H + INTERVALLO TUCCIO MUSUMECI L INCIDENTE di Luigi Lunari da Carl Sternheim scene e costumi di Giuseppe Andolfo con Marcello Perracchio, Concita Vasquez regia di Giuseppe Romani produzione Teatro della Città UNA COMMEDIA DIVERTENTE, CON UN ESILARANTE TUCCIO MUSUMECI, BENIAMINO DEL PUBBLICO L incidente, che trae lo spunto da una commedia di Carl Sternheim, narra la storia della bella e procace moglie di un piccolo bancario, che un bel giorno, durante l inaugurazione della nuova sede della banca, perde gli slip. La donna si china, raccoglie l indumento, lo nasconde rapida nella borsetta... ma qualcuno ha visto! E nel piccolo ambiente del tranquillo ragionier Martelli (questo il nome del bancario) si accendono le fantasie, si scatenano le ipotesi, le invidie, le maldicenze, gli entusiasmi. La commedia è tutto un sarcastico ritratto di un mondo represso e compresso che troverà sfogo nell orgia liberatoria del 68, una serie di situazioni e di incidenti in crescendo che culmina nella sconfitta di tutte le velleità dei maschi e nella tranquilla vittoria di un emblematico buon senso femminile. Protagonista sarà, ancora una volta, un attore conosciuto ed amato dal pubblico siciliano, presso il quale da anni riscuote un notevolissimo gradimento: Tuccio Musumeci DICEMBRE 2009 ORE DURATA 2 H 15 + INTERVALLO CARLO CECCHI, LICIA MAGLIETTA, ELIA SCHILTON TARTUFO traduzione di Cesare Garboli scene di Francesco Calcagnini costumi di Sandra Cardini musiche di Michele Dall Ongaro con Angelica Ippolito, Antonia Truppo, Roberto De Francesco, Francesco Ferrieri, Rino Marino, Barbara Ronchi, Diego Sepe regia di Carlo Cecchi produzione Teatro Stabile delle Marche e Teatro Stabile di Napoli UN IRONICO TARTUFO CHE RIFLETTE L IPOCRISIA DI OGGI, CON TUTTA LA SOUPLESSE E IL CALORE DELLA COMMEDIA Spesso mi domandano perché ritorno così volentieri a Molière. Come Shakespeare, Molière ha scritto per gli attori, e io sono un attore che lavora con altri attori. Una commedia di Molière si rivela in scena, grazie agli attori. Le sue battute sono battute per un copione, non per un libro. Cosa c è di più emozionante e di più esaltante per un attore che accogliere quel dono che, alcuni secoli fa, due attori lasciarono a coloro che sarebbero venuti; ossia il dono di alcune pièces e di alcuni personaggi che gli attori futuri avrebbero potuto rendere presenti sulla scena? Ma tutto rimarrebbe lettera morta se, nel tempo, non nascessero grandi attori e grandi traduttori. Chi è Tartufo lo decidano gli spettatori. Noi, così com è implicito nella traduzione di Garboli, oltre che nei suoi numerosissimi scritti su Tartufo, abbiamo cercato di mantenere, alla commedia e al personaggio, la loro sostanziale ambiguità; superando il cliché dell ipocrisia e vedendo il personaggio di Tartufo anche in positivo : un servo che usa l intelligenza e gli strumenti della politica per fare carriera e diventare, da servo, padrone. Ma tutto questo, e le risonanze contemporanee che la commedia e il personaggio possono produrre, è solo attraverso il teatro che lo si può cogliere. Figuriamoci poi in una commedia come Tartufo, dove il teatro è talmente importante da diventarne, forse, il tema principale. Carlo Cecchi 11

7 29 GENNAIO 2010 ORE DURATA 2 H 10 + INTERVALLO FABIO BUONOCORE, COSETTA GIGLI, PIPPO SANTONASTASO AL CAVALLINO BIANCO operetta di Hans Müller e Erich Charell musica di Ralph Benatzky coreografie di Ruggero Bogani scenografie di Emanuele D Antonio costumi di Monica Conti musiche dirette da Stefano Sovrani regia di Giampiero Cubeddu produzione Compagnia dell Oniro UNO SPETTACOLO CHE SEMBRA UN FUOCO D ARTIFICIO, ALLIETATO DA MARCE FOLKLORISTICHE, RITMI SINCOPATI E CORONATO DALL IMMANCABILE LIETO FINE Insieme alla Vedova allegra, nessun altra operetta può competere oggi in popolarità con Al Cavallino Bianco. Quando un grande artista del teatro comico, come Pippo Santonastaso si avvicina al testo di un operetta come Al Cavallino Bianco, preso dalla trama leggera, ne trae spunto per creare delle situazioni comiche, che insieme alle bellissime musiche di Benatzky, lasciano il pubblico piacevolmente soddisfatto. L operetta degli anni trenta, ha un piglio gradevole e stuzzicante, è stata una delle ultime operette che hanno avuto un successo strepitoso. Il testo è tratto da una commedia di Blumenthal e Kudelburg; all inizio la parte musicale fu affidata al solo Benatzky per la parte musicale, ma per il completamento dell opera è stato decisivo l intervento di Stoltz- Granichstaedten-Gilbert-Frankowski. Il successo di quest opera fu di portata mondiale, in Europa come in America. La storia è ambientata in un Hotel, chiamato Al Cavallino Bianco dove gli avventori, per motivi diversi vanno ad intrecciare casualmente i loro fatti, sino al punto di creare situazioni paradossalmente comici, con un finale felice come è di prassi nel genere operettistico

8 12 FEBBRAIO 2010 ORE DURATA 2 H + INTERVALLO CARLO GIUFFRE E ANGELA PAGANO I CASI SONO DUE di Armando Curcio scene e costumi di Aldo Terlizzi musiche di Francesco Giuffrè regia di Carlo Giuffrè con Ernesto Lama produzione Diana Or.i.s. UNA FARSA DAL RITMO SCOPPIETTANTE CHE SI SERVE DELLA COMICITA DELL EQUIVOCO E DI SITUAZIONE Carlo Giuffrè prosegue nel suo intento di restaurare un repertorio otto-novecentesco della nobile tradizione comica napoletana, proponendo la messinscena del testo di Armando Curcio I casi sono due. La vicenda è ambientata a Napoli, più precisamente nella casa del barone Ottavio e di sua moglie Aspasia. I due, ormai anziani, sentono la mancanza di un figlio, di un erede. Spinto da questo sentimento, il barone incarica un investigatore di ritrovare un suo figlio illegittimo, nato da una passione giovanile e prematrimoniale per una cantante. La sorpresa di Ottavio è grande quando gli viene comunicato dal suo incaricato che il figlio tanto cercato e per anni ignorato è in realtà Vincenzo Esposito, interpretato da Ernesto Lama, scontroso e rozzo cuoco al servizio dei baroni. Vincenzo, acquisito il nuovo status di nobile, non perderà occasione di vessare la servitù e di sfoggiare i suoi modi discutibili. Lo spettacolo è una farsa dal ritmo scoppiettante che si serve della comicità dell equivoco e di situazione per esaltare le indiscusse qualità attoriali di Carlo Giuffrè e Angela Pagano, custodi di una tecnica attoriale straordinaria, piena di sfumature e registri, che affonda le proprie radici nell inesauribile tradizione del teatro comico napoletano FEBBRAIO 2010 ORE DURATA 1H E 50 + INTERVALLO OTTAVIA PICCOLO E VITTORIO VIVIANI LA COMMEDIA DI CANDIDO OVVERO AVVENTURA TEATRALE DI UNA GRAN DONNA, TRE GRANDI E UN GRANDE LIBRO (CON TUTTO LO SCOMPIGLIO CHE SEGUÌ) di Stefano Massini scene e costumi di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi musiche di Cesare Picco disegno luci di Iuraj Saleri regia di Sergio Fantoni con Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireè Giorgetti, Alessandro Pazzi produzione La Contemporanea MESCHINERIE E FARSA ATTORNO AL CANDIDO, GRAN TEATRO CON OTTAVIA PICCOLO Immaginatevi una donna formidabile. Il suo nome è Augustine. Questa donna è un terremoto di invenzioni, uno scrigno di trovate: ogni momento ne tira fuori una. Forse perché un tempo faceva l attrice, sui palcoscenici più malfamati del 1700 parigino. Ora, immaginatevi che questo portento di donna finisca dentro una storia mille volte più grande di lei. Più precisamente: immaginatevi che finisca in un triangolo impazzito fra tre signori di mezza età non proprio sconosciuti, di nome Denis Diderot, Jean Jacques Rousseau e lo splendido Voltaire. Immaginatevi un caos senza precedenti. Diderot teme per la propria Enciclopedia. Rousseau ha i brividi perché sa che Voltaire lo odia da sempre. I sovrani di mezza Europa tremano all idea di essere svergognati. I gesuiti si preparano alla censura immediata. 15

9 Ed ognuno di loro si precipita alla controffensiva: ciascuno per sé e Dio per tutti. Ma comunque tutti contro Voltaire. E tutti contro il Candido. La nostra Augustine si trova impelagata in questo turbinio. Un vortice di travestimenti. Una carambola di finzioni. Un gioco di teatro nel teatro che si moltiplica all infinito. Immaginatevi infine uno spettacolo colorato. Coloratissimo. Un susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono - fioretti e sciabole - duelli di battute spietate, senza un attimo di tregua. Ma in questa favola-avventura di pieno Settecento fra filosofi e parrucche c è molto che ci riguarda da vicino: dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla lotta contro le guerre ingiuste fino all integralismo religioso. D altra parte sono questi i temi del Candido. E chi non è d accordo, se la prenda con Voltaire. Insomma: immaginate uno spettacolo divertente su temi molto seri. Una commedia dove grandi domande sono travestite da sberleffi. Perché non c è miglior modo di pensare che farlo ridendo : anche questa frase la scrisse il signor Voltaire MARZO 2010 ORE DURATA 2 H + INTERVALLO GIULIANA LOJODICE LE CONVERSAZIONI DI ANNA K. LIBERAMENTE ISPIRATO A LA METAMORFOSI DI FRANZ KAFKA testo e regia di Ugo Chiti con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini produzione Arca Azzurra e Teatro Eliseo testo vincitore della 49 edizione Premio Riccione per il Teatro Premio Gli Olimpici di Vicenza 2009 e Premio Persefone 2009 a Giuliana Lojodice come migliore attrice protagonista GIULIANA LOJODICE PROTAGONISTA DI STRAORDINARIA UMANITA, IN UN APPLAUDITISSIMO SPETTACOLO NON PRIVO DI LAMPI D IRONIA Le Conversazioni di Anna K. attingono a La Metamorfosi di Kafka senza voler essere l adattamento teatrale di uno dei più perfetti ed emblematici racconti del Novecento. 17

10 Anna è l anziana vedova che la famiglia Samsa assume come donna tutto fare dopo quanto accaduto a Gregorio. Una figura appena accennata ma puntuale in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa presenza sottintesa che rende affascinante l ipotesi di assumerla come punto di osservazione per l intera vicenda. Così la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene obbligatoriamente Anna K e, da figura marginale, assume un ruolo di protagonista. Inizialmente mostra un carattere loquace, pieno di buona volontà da donnetta curiosa che gradualmente lascia intravedere un cuore ruvido e semplice, segnato da molte ferite e capace di relazionarsi con tutti i personaggi dell insolito dramma familiare. Anna K. con la sua tenera e riduttiva visione del vivere diviene così sguardo amoroso, giaculatoria affettuosa che commenta e accompagna la tragedia di ogni diversità, come la condizione estrema del vivere accanto al dolore. Ugo Chiti 08 MARZO 2010 ORE DURATA 1 H 45 + INTERVALLO LEO GULLOTTA IL PIACERE DELL ONESTÀ di Luigi Pirandello scene e costumi Luigi Perego musiche Germano Mazzocchetti luci di Valerio Tiberi regia di Fabio Grossi con Martino Duane, Paolo Lorimer Mirella Mazzeranghi, Valentina Beotti e con Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari produzione Teatro Eliseo PARADOSSI E COLPI DI SCENA CON UN GRANDE MAESTRO DEL TEATRO ITALIANO Il piacere dell onestà, è una pièce dove ancora una volta l uso ideale della maschera per far fronte alle perbenistiche convenzioni di una società, si ripropone con grande forza. L acclamatissimo Leo Gullotta è Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta solo per il piacere dell onestà di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il rispettabile marchese Fabio Colli. Nell indossare il costume dell Onesto, Baldovino adotta il colore del diverso, sfidando convenzioni sociali ed egoismi personali e finendo così per mettere spietatamente a nudo la disonestà di tutti gli altri. Il regista Fabio Grossi rappresenta la vicenda come una favola, dove il cattivo prende su di sè l immagine del buono e le anime dei così detti perbene assumono l espressione della bestialità

11 10 APRILE 2010 ORE DURATA 1H 15 BALLETTO DI TOSCANA JR STILI CON STILE coreografia di Arianna Benedetti, Alessandro Bigonzetti, Mauro Bigonzetti, Fabrizio Monteverde, Eugenio Scigliano musica di David Byrne, Edward Hagerup Grieg, Claude Debussy, Carl Maria Weber, Mikael Stavostrand e L. Van Beethoven luci di Andrea Cerri e Andrea Narese costumi di Santi Rinciari con Melania Ambrosio, Dario Bezer, Alessio Burani, Camilla Colella, Vincenzo Criniti, Davide Di Giovanni, Mirko Fontana, Rosario Guerra, Mario Martello, Riccardo Occhilupo, Giovanni Napoli, Francesco Panizza, Anna Petrucci, Francesco Porcelluzzi, Sabrina Rainero, Davide Sorbello, Serena Vinzio, Leander Veizi TECNICA RIGOROSA, TANTA ENERGIA E QUALITA COREOGRAFICHE PER UNA FORMAZIONE DAVVERO SORPRENDENTE La Compagnia giovanile Junior Balletto di Toscana, diretta da Cristina Bozzolini, con la collaborazione di Silvia Chirico, in qualità di maitre de ballet ed assistente alle coreografie, costituisce un esempio unico in Italia, su modello europeo, di compagnia giovane, affermando una qualità di movimento e di interpretazione di alto livello. Energia e qualità sono le parole più adatte per questa formazione che raccoglie intorno a sé il meglio dei maestri coreografi italiani di fama internazionale. La serata è articolata per linee trasversali in una pluralità di linguaggi espressivi dal neoclassico al contemporaneo, al modern-jazz ed all hip-hop. A l anverse, del coreografo Alessandro Bigonzetti, parte dalla declinazione della tecnica accademica alla ricerca dell ideale classico di nobile serenità e quieta grandezza, ma arricchito di nuove invenzioni e sostenuto dalla velocità, dalla tensione e dall atletismo. Jeux di Eugenio Scigliano e Le spectre de la rose di Fabrizio Monteverde, compongo un dittico dedicato ai cent anni della nascita dei Bellets Russes di Diaghilev. No place for grace è questo il sottotitolo che il BdT appone al suo omaggio diaghileviano e a Vasvlav Nijinsky, primo rivoluzionario attentatore alla natura classica del balletto. Scattante ed energetico questo dittico, ma anche ricco di sensualità, ci racconta tensioni e ambiguità del mondo adolescenziale. Il meraviglioso coreutico e l illusionismo sono i tratti salienti di Le spectre del la rose, che rivela il genio creativo di Monteverde, un passo a due che regala momenti di grande impatto visivo. 3D di Mauro Bigonzetti e Modernismo di Arianna Benedetti, chiudono la serata

12 20 APRILE 2010 ORE DURATA 2 H + INTERVALLO GEPPY GLEIJESES, GENNARO CANNAVACCIUOLO LORENZO GLEIJESES E CON LA PARTECIPAZIONE DI GIGI DE LUCA DITEGLI SEMPRE DI SI di Eduardo De Filippo scene Paolo Calafiore costumi Gabriella Campagna light designer Luigi Ascione musiche a cura di Matteo D Amico con Felicia Del Prete, Gino De Luca, Antonio Ferrante, Gina Perna, Laura Amalfi, Ferruccio Ferrante, Stefano Ariota regia di Geppy Gleijeses produzione Teatro Stabile di Calabria e Napoli Teatro Festival Italia Premio Gli Olimpici di Vicenza 2009 a Gennaro Cannavacciuolo come migliore attore non protagonista UNA COMMEDIA GROTTESCA RIECHEGGIANTE LA GRANDE POCHADE DI VINCENZO SCARPETTA L unicità assoluta che troviamo in questo piccolo capolavoro che è Ditegli sempre di sì è che Michele Murri, il protagonista, è un pazzo vero. Geppy Gleijeses, uno dei primi attori italiani, allievo prediletto di Eduardo, interpreta e dirige Ditegli sempre di sì, saldando il nuovo corso interpretativo eduardiano e la grande tradizione comica. Nel ruolo che fu di Titina, un attore duttile e meraviglioso come Gennaro Cannavacciuolo, in una trasformazione totale, alla Alec Guiness. Insieme a loro un grande cast di quindici elementi. E uno dei più importanti titoli della drammaturgia edoardiana. 22 Scritto nel 1927, in due atti, è un esempio esilarante, amaro e grottesco di dove potesse arrivare il genio di Eduardo. Scritta per Vincenzo Scarpetta e riecheggiante in qualche modo la grande pochade scarpettiana, è la storia di un pazzo, non un pazzo finto come in Uomo e galantuomo ma un pazzo vero: un pazzo che è fissato sulle parole, dice che la gente non parla con le parole appropriate, crea degli equivoci e fa dei pasticci. Michele Murri esce dal manicomio e sembra perfettamente a posto; cortese, attento, affabile. Solo prende tutto troppo sul serio. Panico, sconcerto, poi risate. 23

13 ESPLORA PALCOSCENICO CONTEMPORANEO CFU: GLI STUDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA (FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA E DI ARCHITETTURA), DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MESSINA (C.U.M.O. FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE) E DELL ACCADEMIA DI BELLE ARTI VAL DI NOTO CHE PARTECIPERANNO A TUTTI GLI INCONTRI PREVISTI DAL PROGETTO SPAZIO TEATRO E ASSISTERANNO AGLI SPETTACOLI DEL PERCORSO ESPLORA, DIETRO CERTIFICAZIONE DI PRESENZA E UNA BREVE RELAZIONE SCRITTA SULL INTERA PARTECIPAZIONE, OTTERRANNO IL RICONOSCIMENTO DI CFU PREVISTI ALL INTERNO DELLE INIZIATIVE EXTRACURRICULARI E ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE.

14 14 GENNAIO 2010 ORE DURATA 1H SUTTASCUPA SUTTASCUPA elaborazione drammaturgica e testo di Giuseppe Massa regia di Giuseppe Massa, Giuseppe Provinzano, Fabrizio Ferracane con Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano voce Elena Amato luci Giuseppe Provinzano produzione Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa - Unione dei Teatri d Europa / Associazione Sutta Scupa 26 UNA FRESCHEZZA IMMEDIATA CHE CONIUGANDOSI CON UNA NERVOSA ENERGIA, CI CATTURA Due amici lavoratori precari (al momento disoccupati) attendono Due vite ai margini della nostra società che rappresentano la sconfinata massa di lavoratori precari di un futuro prossimo in cui potremmo ritrovarci a vivere, nel quale siamo destinati a vivere se prevarrà il modello di sviluppo politico-culturale neoliberista. Vite precarie le loro, senza futuro e senza passato, con un presente dove aleggiano nebbie e dubbi. Abbiamo sentito la necessità di collocare i personaggi nella sala d attesa di un azienda, costretti ad aspettare di essere chiamati da una Voce, per fare il colloquio attraverso il quale potrebbero essere assunti. Giuvanni e Vitu, ricordando, iniziano una personale via crucis che li condurrà ad una laica resurrezione. Durante l attesa assaporiamo la sgradevolezza poetica dei loro silenzi, conosciamo le loro speranze e i loro disagi. Alcune scene dello spettacolo, sono state inserite dal regista Wim Wenders nel film The Palermo Shooting Sutta Scupa 09 FEBBRAIO 2010 ORE 20 DURATA 1H COMPAGNIA M ARTE VOLEVO DIRTI di Sabrina Petyx scena e costumi Daniela Cernigliaro disegno luci Fabio Giommarelli aiuto regia Letizia Porcaro regia Giuseppe Cutino con Serena Barone, Ester Cucinotti, Sabrina Petyx, Caterina Marcianò testo finalista al premio Ugo Betti 2008 UN LAVORO POTENTE, CHE NON SI DIMENTICA FACILMENTE, FATTO DI SGUARDI E POSTURE, DI RABBIA E SARCASMO Un intrigo condominiale. Una storia di passioni: amori traditi, amori negati, impossibili, proibiti, segreti, amori da pagare con il sangue. Voci e parole che si intrecciano e si inseguono come gli strumenti di un quartetto. Quattro donne ai quattro piani di una passione che le accomuna e le divide. Quattro piante carnivore belle e mostruose come lampadari di cristallo, capaci di sorridere e far sorridere davanti al rivelarsi di orrori quotidiani. L amore le unisce come la vendetta e come la vendetta le rende irrazionali e spietate... Proviene dal profondo sud questa passione erotica divoratrice e sanguinaria, come ci si aspetterebbe. Volevo dirti è un ipnotica danza nell orrore della quotidianità, nei misteri rimossi dell amore possessivo. Irene, Agata, Tina e Lucia raccontano la loro passione per uno stesso uomo: un uomo conteso, odiato, sognato, perduto; passione che condurrà verso l irrimediabile, grazie a un racconto che lentamente rapisce gli spettatori nel suo folle labirinto, che è anche un labirinto visivo, scandito da lunghi (e impressionanti) momenti di immobilità e da vorticosi momenti coreografici, che avviluppano la storia, mescolando la grevità della vicenda con la leggerezza dei ventagli e delle gonne. 27

15 18 MARZO 2010 ORE DURATA 50 SANTASANGRE ideazione di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci partitura ed elaborazione dal vivo di Dario Salvagnini elaborazione video dal vivo di Diana Arbib, Luca Brinchi luci di Maria Carmela Milano con Stefano Cataffo voce Roberta Zanardo produzione Santasangre 2006 GLI OLOGRAMMI AFFOLLANO LA SCATOLA TRASPERENTE, UN DEFINITIVO SALTO DI QUALITA INTELLETTUALE E FORMALE Tutto svanisce nel nulla, e il passato è soppresso e la soppressione viene dimenticata, la bugia diventa verità per poi diventare di nuovo bugia 1984 (G. Orwell) è un lavoro che sempre più si dirige verso la rottura del confine che separa il pensiero dall accadimento. Il pensiero di per sé non include un azione, ma nello stesso momento in cui si immagina qualcosa è insita un azione, differente da quella fisica, ma non per questo di minore rilievo: il movimento nella visione cerebrale è un luogo dove spazio e tempo sono vaporizzati, sospesi, sconvolti continuamente dalla manipolazione e dalle modifiche esterne. Il campo di indagine è la trasformazione della realtà, è la manipolazione del pensiero attraverso l illusione delle immagini mediatiche. La vicenda di questo lavoro si svolge in una scatola di vetro, allegoria di un sistema di condizionamento, al suo interno un uomo è stato catturato, il suo pensiero non rientra nei canoni dell accettazione ai condizionamenti del sistema, non è il suo agire che si vuole bloccare, è il suo istinto a pensare come individuo che fa paura. Si deve correggere la sua essenza di uomo, si deve annientare la visione critica che permette una scelta, si deve eliminare la presa di coscienza dello stato di schiavitù in cui consumiamo il nostro quotidiano. All esterno lo spazio di azione è macchinato da due figure, che a loro piacimento (attraverso l uso di dispositivi mediatici audio/video) permettono alla scatola di animarsi per soggiogare l istinto dell ultimo uomo. 28

16 30 MARZO 2010 ORE DURATA 50 ILYAS ODMAN (TU) TODAY, NOTHING coreografia e interpretazione di Ilyas Odman partitura originale di Hana Koriech, Istanbul Hatirasi, Sezen Aksu disegno luci di Emrah Keskin video art Influx testo originale di Ilyas Odman, ispirato al diario Il mestiere di vivere di Cesare Pavese produzione sostenuta dal programma moving_movimento, un progetto di Fabbrica Europa, Santarcangelo dei Teatri, Cantieri Culturali di Prato, Giardino Chiuso/ Teatro dei Leggieri, San Gimignano, Movi mentale, Interno 5, CDTM, Napoli, Fondazione Teatro Vittorio Emanuele, Noto DANZATORE DI PUNTA DEL VIVAIO ARTISTICO GARAJINSTANBUL, PORTA AVANTI, CON GRANDE SUCCESSO, UNA PERSONALE RICERCA DI TEATRODANZA In Turchia esiste una tradizione: quando muore qualcuno, i familiari lasciano un paio di scarpe del defunto di fronte alla porta di casa sua, così che una persona povera possa prenderle e usarle. Il significato di questo rito è che i parenti possano sentire il loro amato ancora in vita e che ancora cammini su questa terra attraverso i piedi e i passi di qualcun altro. L oggi non è niente di più del ricordo di ieri. L oggi può essere vissuto e ricordato domani. Il corpo in questa performance è una nave, una macchina del tempo che viaggia tra uno specifico momento del passato e la memoria di esso, tra il corpo-memoria e il corpo fisico sul palco. Il corpo esiste in quel momento, lo vive e successivamente risente dell influenza del ricordo. La domanda principale è semplice: Come possiamo relazionarci con il ricordo costante della nostra mortalità o potremmo mai davvero superarlo? Come coreografo generalmente mi concentro sul concetto di rischio fisico. Questo mi ha portato a lavorare con i testi di Pavese e Sarah Kane: il percorso artistico di entrambi si è concluso con il loro suicidio. Ho realizzato che era tempo di concentrarmi sulla fragilità dell animo umano dopo aver esplorato la fragilità del corpo umano e di intraprendere un nuovo percorso che coinvolgesse il rischio emozionale. Le loro visioni li conducono a vedere la tragedia degli esseri umani: il ricordo e la nostalgia dei momenti persi e la patetica ricerca della felicità...oggi, niente... tutto resta come ieri. Ilyas Odman 30

17 16 APRILE 2010 ORE DURATA 1H ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI SPARA, TROVA IL TESORO E RIPETI NASCITA DI UNA NAZIONE di Mark Ravenhill traduzione di Pieraldo Girotto, Luca Scarlini regia di Fabrizio Arcuri con Miriam Abutori, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto cura degli ambienti di Diego Labonia produzione di Accademia degli Artefatti 08 collaborazione alla produzione di Magna Grecia Teatro - Regione Calabria, Le Chant du Jour (Roma) LA LUNGA VITA DI UNO SPETTACOLO CHE RIDA SPERANZA AL TEATRO Nella primavera del 2007 Mark Ravenhill ha un attacco epilettico che gli causa un coma e una perdita di memoria. Quando si risveglia non ricorda di aver preso l impegno di scrivere una pièce al giorno per ognuno dei 16 giorni dell Edinburgh International Festival. Nelle settimane successive, fortemente segnato da questa esperienza, Ravenhill scrive Spara, trova il tesoro e ripeti, un ciclo di 17 pezzi ispirati ad altrettanti classici della letteratura, del cinema o della musica - tra gli altri: Le troiane, Il paradiso perduto, Il crepuscolo degli dei, Orgoglio e pregiudizio, La guerra dei mondi. Ogni pezzo è autonomo, tutti raccontano della guerra contro il terrore sostenuta dalle potenze occidentali. Il risultato è una epopea contemporanea immersa in un atmosfera da tragedia classica. Birth of a Nation è uno dei più importanti e controversi film nella storia del cinema americano. Girato nel 1915 da D.W. Griffith e ambientato ai tempi della guerra civile americana, il film è fortemente innovativo nella tecnica narrativa ma suscitò aspre polemiche per l accusa che gli venne rivolta di promuovere la supremazia dei bianchi e di giustificare fenomeni come il Ku-Klux-Klan. Nella trasposizione contemporanea di Ravenhill, dopo che una potenza straniera si è ritirata, un gruppo di artisti del paese occupante viene ora a lavorare nel paese devastato per promuovere l efficacia dell arte e della pratica artistica come rimedio taumaturgico per i disastri e le tragedie causate dalla guerra

18 DA.DA. DANZA D AUTORE E MUSICAL

19 01 DICEMBRE 2009 ORE DURATA 2H E 15 + INTERVALLO CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE IL LAGO DEI CIGNI musiche di Piotr Ilich Čajkovskij direzione Almira Osmanovic coreografie di Valentina Ganibalova su versione coreografica di M. Petipa, L. Ivanov, K. Sergeiev costumi di Danica Dedijer e Larisa Lukonina scenografie di Dinka Jeriĉeviĉ luci di Srdjan Barbariĉ L OPERA PIÙ FAMOSA E AFFASCINANTE TRA I CAPOLAVORI DEL BALLETTO CLASSICO ACCOMPAGNATA DALLA MAESTOSA MUSICA DI ČAJKOVSKIJ Il Lago dei Cigni è l opera più famosa e affascinante tra i capolavori del balletto classico. L allestimento proposto dalla Compagnia di Balletto Nazionale Croato, mantiene viva la forza della coreografia originale curata da Marius Petipa, accompagnata dalla maestosa musica di Čajkovskij. In scena, suggestivi pas de deux, pas de trois e danze di gruppo raccontano la romantica storia del principe Siegfried, uomo spaesato dai sentimenti che si trova di fronte al non facile dilemma dell amore eterno e angelico per il cigno bianco Odette e la sensualità emblematica del cigno nero Odile, che lo seduce con l inganno. La Compagnia riceve riconoscimenti e apprezzamenti in tutto il mondo. Il Corpo di Ballo del Teatro dell Opera Nazionale della Croazia di Spalato si esibisce nelle più grandi opere del repertorio classico e in premiere di compositori croati contemporanei

20 19 GENNAIO ORE GENNAIO ORE E ORE GENNAIO ORE E ORE GENNAIO 2010 ORE 17 DURATA 1H E 30 TEATRO DI ROMA PIPPI CALZELUNGHE MUSICAL / IN ESCLUSIVA di Astrid Lindgren musiche Georg Riedel e Anders Berglund versione italiana Sagitta Alter e Carlotta Proietti regia e coreografie Fabrizio Angelini con Eleonora Tata, Chiara Costanzi, Enrico D Amore, Alessio Conforti, Paola Lavini, Alex Mastromarino, Maurizio Palladino, Alice Lussiana Parente, Andrea Perrozzi, Alessandro Salvatori, Francesco Trasatti supervisione Gigi Proietti QUESTA BAMBINA FORTE E IL MASSIMO DEL TEATRO, GIGI PROIETTI NE E SUPERVISORE ARTISTICO Pippi Calzelunghe è un personaggio anticonformista che incarna il sogno di libertà di ogni bambino, con la sua forza sovrumana, la grande casa dove vive da sola in compagnia degli animali più amati, un padre pirata, e mille avventure mirabolanti da condividere con gli amici. Ma Pippi è anche - tra le righe - un apologo sulla diversità, una diversità che sconcerta e spaventa gli adulti, barricati nel loro mondo di regole e allo stesso tempo premia i bambini che la accolgono con spontaneità, rivelandosi fonte ineguagliabile di gioco, meraviglia, e profondità di sentimenti. Lo spettacolo si svolge all interno o all esterno della fantasmagorica Villa Villacolle, ma si sposta anche in un circo, nella casa degli amici di Pippi, nel porto. La protagonista conserva naturalmente le caratteristiche del testo e della serie televisiva, circondata dal suo cavallo, dalla scimmietta, dagli amici e dagli strani personaggi che fanno parte delle sue avventure. Intorno a lei una decina di performers che accompagnano e assecondano la sua follia in una girandola di momenti molto divertenti ma anche inevitabilmente teneri e delicati. La musica e la danza contribuiscono a creare un allestimento trapuntato di movimento e di allegria, di tenerezza e di riflessione. UNO SPETTACOLO ADATTO AD UN PUBBLICO DI ADULTI E RAGAZZI 38 39

21 31 MAGGIO 2010 ORE DURATA 1H YOSSI BERG E ODED GRAF (IL) MOST OF DAY I AM OUT coreografia di Yossi Berg e Oded Graf musica di Carlos Gardel, John Cage, John Fahey danzatori Yossi Berg, Oded Graf, Karmit Burian maggio all internazionale (vedi pag 56) UNA GEMMA DI CREATIVITA, AUDACIA E ORIGINALITA, CON UN ESECUZIONE ECCELLENTE Yossi Berg è uno degli esponenti più interessanti della danza israeliana. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Giovani Coreografi del Ministero della Cultura di Israele, ha fatto parte di Batsheva Dance Company e di DV8 Physical Theater. La serata è articolata in un programma composto da tre coreografie: Most of day I am out, Optic e Mechanical trio in hot country. Berg traduce i suoi pensieri in danza ispirato dal suo mondo interiore, che è accentuato dal silenzio. Presenza scenica magnetica, ogni singolo movimento del suo corpo parla di poesia. Uno stile potente, sorprendente ma anche pieno di fantasia e umorismo. Questa è una danza intensa, densa e sudata, accompagnata da testi che non cercano di adulare. E difficile restare indifferenti di fronte ad essa

22 TEATRO RAGAZZI

23 DAL 24 AL 26 NOVEMBRE 2009 ORE ORE ACCADEMIA PERDUTA ROMAGNA TEATRI IL PIFFERAIO MAGICO drammaturgia di Claudio Casadio, Giampiero Pizzol, Marina Allegri scene Maurizio Bercini regia di Claudio Casadio con Maurizio Casali, Mariolina Coppola Un topo due topi tre topi, son troppi, son tanti Arrivano a branchi. Si son dati convegno nel regno di Hamelin. età consigliata da 5 a 10 anni C è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin. I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile invasione La tranquilla città di Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina la peste dilaga. La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione. Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti ma tutto è inutile. Solo il suono del flauto fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l enorme Capo 44 dei topi, ha bisogno dell aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre. E, alla fine, nella gabbia da circo, resterà l esemplare più raro di tutta la razza topesca che i due attori girovaghi condurranno sulle piazze, narrando ogni volta, al suono della fisarmonica, l antica e affascinante leggenda del Pifferaio di Hamelin. Non solo una fiaba, dunque, ma un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia. Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei bambini ad una riflessione profonda sull importanza dell onestà di chi governa un paese. Gli attori, accompagnati in scena da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese. 45

24 DAL 16 AL 18 DICEMBRE 2009 ORE ORE TEATRO DEL CARRETTO BIANCANEVE EVENTO SPECIALE da Fratelli Grimm adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani scene e costumi di Graziano Gregori con Elena Nenè Barini, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Jonathan Bertolani Mai vista tanta grazia, tanta virtù tecnica, tanta poesia inventiva in un teatrogiocattolo che dando fondo a raffinatezze adulte riesce a sincronizzare l arte dei marionettisti con gli automi, con un attrice vera in pose da masque e, non ultimo, sa trasformare tutto il mini-deterrente scenografico in meraviglia magica, d una magia non infantile Rodolfo Di Giammarco La Repubblica età consigliata da 6 anni Biancaneve è il primo spettacolo allestito dal Teatro Del Carretto progettato e realizzato nell 83, accolto fin da subito come un piccolo capolavoro, si è confrontato nell arco di questi venti anni con il pubblico appartenente alle culture più diverse, dall Egitto al Giappone, da Israele alla Russia.raccogliendo ovunque e sempre, entusiasmi autentici e dimostrando di superare naturalmente ogni ostacolo linguistico ed ogni trascorrere del tempo. Lo spettacolo rappresenta quasi un Manifesto de la poetica teatrale elaborata poi dalla Compagnia: con l orchestrazione di quegli elementi che in seguito verranno sviluppati e che sono tutti quelli dell artigianato rappresentativo - componenti scenografiche, oggetti, corpi e moti, linee musicali, voci e rumori, luci, superfici e colori. - semplici tasti di una tastiera magica organizzata per realizzare i sogni del teatro. 46 DAL 25 AL 27 FEBBRAIO 2010 ORE ORE COMPAGNIA TEATROPERSONA IL PRINCIPE MEZZANOTTE (spettacolo con posti limitati) testo, regia e scenografia di Alessandro Serra con Valentina Salerno, Marco Vergati, Andrea Castellano FINALISTA PREMIO SCENARIO INFANZIA 2008 PREMIO COME MIGLIOR SPETTACOLO DALL OSSERVATORIO CRITICO DEGLI STUDENTI età consigliata da 6 anni Il Principe Mezzanotte è uno spettacolo per ragazzi e adulti diverso dal solito. La scenografia è stata pensata per creare una stanza magica, onirica, alla quale gli spettatori possono accedere solo passando per un inusuale pertugio: un comò. Una reale possibilità per i piccoli e grandi spettatori di poter entrare in un altra dimensione, vivere un esperienza fantastica come spesso solo nei libri può accadere. La struttura, ricorda un piccolo chapiteau di un circo romantico ed elegante. Il Principe Mezzanotte è vittima di una maledizione: quando incontrerà il vero amore sarà destinato a trasformarsi in un essere mostruoso. Per sottrarsi a tale destino decide di non innamorarsi mai, si rinchiude in un maniero fumoso e vive da solo, triste e malinconico. Ma una notte un gran trambusto lo distoglie dai suoi pensieri: qualcuno è entrato nel suo castello e quel qualcuno è la ragazza che ha sempre sognato e temuto. Come farà a spezzare l incantesimo senza perdere il suo amore? Un carosello di personaggi buffi e grotteschi ci porteranno nel mondo di questa fiaba delicata e ricca di un ironia che non incrina, ma fa volare Il Principe Mezzanotte è una fiaba positiva e romantica raccontata con uno stile misterioso e poetico. Il desiderio alla base della creazione dello spettacolo è quello di dar vita a una favola capace di toccare il cuore degli adulti e la fantasia dei bambini, di rendere il diverso e l ignoto più interessanti del quotidiano e del consueto. 47

25 PROGETTI SPECIALI

26 FONDAZIONELAB PER LE SCUOLE LABORATORI PER DOCENTI E ALUNNI IN COLLABORAZIONE CON A.G.I.T.A. E CON IL CENTRO GIOVANILE T. SCHEMMARI DAL 1 AL 4 DICEMBRE 2009 IL FARE TEATRO A SCUOLA pianificazione e metodologie a confronto / progetto a cura di Salvatore Guadagnuolo Conquistare la semplicità non è facile: è il risultato finale di un processo dinamico che ingloba sia l eccesso sia la sua graduale perdita di vigore. L ascolto è un mistero. Affinché un corpo sia in grado di ascoltare senza muoversi deve prima svilupparsi nel movimento. Un corpo sviluppato in questo modo può, alla fine, restare fermo e ascoltare. Peter Brook Un laboratorio intensivo di quattro giorni con l obiettivo finale di messa in scena destinato ai docenti delle Scuole dell obbligo e degli Istituti Secondari di secondo grado. Gli argomenti degli incontri sono: L insegnante apprendista; L insegnante in relazione ai vari livelli di 50 competenza; L insegnante e le competenze; L insegnante e i ruoli. Ogni incontro sarà della durata di tre ore circa e si svolgerà in orario pomeridiano. SGUARDI CORSARI una riflessione fra drammaturgia e spettacolo Nella prospettiva di aprire una riflessione sul delicato rapporto fra teatro e scuola, diamo vita ad un laboratorio destinato agli studenti delle Scuole di secondo grado e ai loro docenti con l obiettivo di farli incontrare con il teatro e il suo complesso di segni. L obiettivo finale è la messa in scena attraverso un percorso di analisi drammaturgica, con il coinvolgimento partecipativo dei docenti. Il tema è l universo giovanile. Saranno presi in considerazione testi teatrali che hanno per protagonisti adolescenti oppure adattamenti dalla letteratura. Il supporto della Fondazione sarà a totale sostengo dei docenti e degli alunni partecipanti per la costruzione di un dialogo vivace fra la Scuola e il Teatro. Alla fine del laboratorio sarà organizzata una rassegna, vetrina dei lavori prodotti dalle Scuole. WORKSHOPS DANZA DICEMBRE 2009 CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE (HR) MARZO 2010 ILYAS ODMAN (TR) APRILE 2010 BALLETTO DI TOSCANA (IT) MAGGIO 2010 YOSSI BERG (IL) 51

27 52 LABORATORI TEATRO LAURA CURINO TI DICO UNA POESIA Laboratorio di lettura e interpretazione MAGGIO 2010 destinatari 15 giovani attori professionisti Dire versi. Recitar poesie. L incubo per tanti cui a scuola veniva richiesto di imparare poesie a memoria. L universo sconosciuto di chi non sa più niente a memoria. L imbarazzo natalizio dei bambini. La noia furibonda dell ascoltare chi recita poesie. Perché? Eppure le poesie sono come canzoni. Perché si canta volentieri musica e non si cantano più testi poetici? Cantami, o Diva. Poesie come canti. Poesie come suonare. Felice chi sa suonare, mal che vada imbraccia lo strumento e la musica lo consola. Felice chi sa poesia. Mal che vada avrà parole per dirlo. Questo vorrei fare in questo laboratorio: scovare parole per dire di noi. E dirle bene. MEMORIE Laboratorio teatrale DA NOVEMBRE 2009 A GIUGNO 2010 destinatari persone (giovani e non solo) del territorio Anche quest anno riprendiamo l attività del laboratorio teatrale Memorie. Proseguendo sulla linea sperimentata l anno passato, il programma sarà strutturato su un percorso principale, sotto la guida dall attore Salvo Piro, che si occuperà di tenere il filo della progressione dei temi generali (improvvisazione, espressione corporea e vocale, lavoro sul testo), e su una serie di ulteriori interventi specifici di approfondimento, tenuti da altri artisti che apporteranno un prezioso arricchimento nel campo dei linguaggi e delle tecniche sceniche contemporanee. Siamo fermamente convinti che, essendo il panorama delle arti performative estremamente vario e composito, sia opportuno fornire un informazione la più ampia possibile, in particolare per un corso come il nostro che non si occupa di formare dei professionisti ma di fornire a ciascuno l opportunità di coltivare la propria passione per il teatro. Il laboratorio avrà luogo quattro volte al mese in orario pomeridiano, preferibilmente nel fine settimana. La messa in scena finale è l obiettivo del laboratorio, l incontro con il pubblico, il dialogo con la scena. LABORATORIO TEATRALE MULTIDISCIPLINARE A PARTIRE DAI BAMBINI TRAGOIDIA: NEL CORPO CHE SUONA / FIABA DA NOVEMBRE 2009 A MAGGIO 2010 destinatari bambini da 8 a12 anni Il laboratorio è destinato ad gruppo di bambini con l obiettivo di far incontrare il teatro sottoforma di gioco. Approccio ai sistemi e alle tecniche base del teatro (drammatizzazione/recitazione); espressione corporea; coordinamento e uso dello spazio; elaborazione singola e corale del movimento; studio del ritmo e vocalità. E una tappa di un progetto più ampio legato all idea di una ricerca sulle possibilità di riscrivere una tragedia (secondo il modello greco) adatta ad un interprete infantile, ma non necessariamente destinata ad un pubblico infantile. Più che dai testi della tragedia, il laboratorio parte dai simboli e dalle figure che caratterizzano di solito una tragedia, e che dunque ne costituiscono il tessuto fondamentale. L approccio al teatro è stimolato non dalla scrittura ma da una drammaturgia fisica che stimoli i sensi del bambino per una rielaborazione, in chiave contemporanea, del mito. 53

28 FOCUS ON ART AND SCIENCE IN PERFORMING ART EUROPEAN CONTEMPORARY PRODUCTION progetto realizzato con il sostegno dell Unione Europea - Programma Cultura, capofila Pontedera Teatro, co-organizzatori Rencontres Coreographiques Internationales de Seine-Saint-Denis (FR), IFCC, Barcelona (ES), Muzeum, Ljubljana (SI), Eurokaz, Zagreb (HR), Ass. Culturale L Arboreto, Mondaino (IT), Comune di Prato (IT), Fondazione Teatro V.E. di Noto (IT). Focus on Art and Science in the Performing Arts è un progetto dedicato alla creazione e alla disseminazione in ambito coreografico, teatrale e artistico, articolato come forum e spazio di scambio e incontro che offra la possibilità/opportunità di scoprire nuove opere di artisti, di diversi paesi europei, che lavorano a progetti interdisciplinari innovativi. Nella cultura contemporanea le arti dello spettacolo stanno esplorando sempre più da vicino le teorie e le metodologie della ricerca scientifica. I meccanismi segreti della conoscenza vengono indagati nella loro capacità di sperimentare e incontrare un immaginario condiviso. Focus si propone di sostenere e documentare processi artistici e produttivi portati avanti da una nuova generazione di artisti e autori, e di favorire lo scambio di esperienze fornendo stimoli creativi generati dall interazione e dalla contaminazione tra diversi ambiti disciplinari (arti performative, arti visive, scienza, tecnologia). 54 SPAZIO TEATRO DA NOVEMBRE 2009 A MAGGIO 2010 in collaborazione con l Università degli Studi di Catania - Facoltà di Lettere e Filosofia, Facoltà di Architettura e Corso di Laurea in Beni Culturali Università degli Studi di Messina - C.U.M.O. Corsi di Laurea in Scienze della Formazione e della Comunicazione Accademia di Belle Arti Val Di Noto I LUOGHI E I LINGUAGGI DELLA SCENA un progetto per la creatività degli spazi culturali e dei linguaggi delle arti performative Il progetto si suddivide in due percorsi diversificati per generi ma complementari nei contenuti. Nasce dalla sinergia con l Università degli Studi di Catania - Facoltà di Lettere e Filosofia, Facoltà di Architettura, con l Università degli Studi di Messina - C.U.M.O. Corso di Laurea in Scienze della Formazione e della Comunicazione, Accademia di Belle Arti Val di Noto. Coinvolge artisti, studiosi, docenti universitari, esponenti del mondo della cultura, per realizzare un grande contenitore culturale che stimoli i giovani a riappropriarsi dei luoghi della cultura, ad essere protagonisti del loro presente, e nel contempo a progettare il loro futuro. Quest anno il programma avrà come obiettivo lo studio e la riqualificazione di due spazi urbani nelle città di Noto e di Siracusa, e inoltre si arricchisce di un laboratorio di pratica teatrale e uno di drammaturgia destinati agli studenti. TRACCE D AUTORE: INCONTRI MONOGRAFICI PIPPO DELBONO, MARK RAVENHILL e EMMA DANTE CFU: Gli Studenti dell Università degli Studi di Catania (Facoltà di Lettere e Filosofia e di Architettura), dell Università degli Studi di Messina (C.U.M.O. Facoltà di Scienze della Formazione e della Comunicazione) e dell Accademia di Belle Arti Val di Noto che parteciperanno a tutti gli incontri previsti dal progetto SPAZIO TEATRO e 55

29 assisteranno agli spettacoli del percorso ESPLORA, dietro certificazione di presenza e una breve relazione scritta sull intera partecipazione, otterranno il riconoscimento di CFU previsti all interno delle iniziative extracurriculari e altre attività formative. MAGGIO ALL INTER- NAZIONALE E la rassegna dedicata all incontro fra la scena internazionale e quella italiana. Dalla prosa alla danza, questo progetto ci apre verso una condivisione della cultura europea arricchendoci di quell humus necessario ad un rigenerarsi artistico condiviso con altri modi di intendere la scena. Tante le novità : la presentazione del nuovo spettacolo di Emma Dante (Acquasanta), il talento del coreografo israeliano Yossi Berg in un programma composito che, per la prima volta in Sicilia, presenta sfaccettature differenti del proprio stile. E infine la felice collaborazione con l Ambasciata di Francia per il secondo anno consecutivo con la quarta edizione della rassegna Face à Face parole di Francia per scene d Italia, all interno della quale presentiamo la nostra produzione Perthus di Jean-Marie Besset, regia di Giampiero Cicciò, prodotta nell estate 2009 in collaborazione con Taormina Arte, accolta con grande successo di pubblico e di critica MAGGIO 2010 ORE DURATA 1H EMMA DANTE ACQUASANTA NOVITÀ / IN ESCLUSIVA Studio sui personaggi e non sulla storia testo e regia di Emma Dante con Carmine Maringola produzione Sud Costa Occidentale maggio all internazionale EMMA DANTE, DEFINITA DA LE MONDE «DONNA VULCANO», È LA PIÙ SIGNIFICATIVA AUTRICE DI TEATRO EMERSA IN ITALIA NEGLI ULTIMI ANNI Continua anche quest anno il sodalizio artistico con Emma Dante, la regista palermitana che la passata stagione ha riscosso un grande successo nel nostro teatro con Vita Mia. Definita dal quotidiano Le Monde Donna Vulcano, è la più significativa autrice di teatro emersa in Italia negli ultimi anni. Un teatro intimo e viscerale con testi appassionati in un palermitano sanguigno e atavico. Presenta in esclusiva un nuovo progetto che siamo ben felici di accogliere e che ci auguriamo possa essere il proseguimento di un fortunato incontro. Un uomo solo. Ancorato. Ricorda la sua vita: aggio sempre stato marittimo, la prima vota che m aggio imbarcato tenevo 15 anni. mezzo mozzo. Da allora, un sò sceso cchiù. Non ci credo alla terraferma, è n illusione. Senza di me la nave sarebbe colata a picco. Facevo tutte cose io: scendere in sala macchine, puliziare i latrine, sbuccià i patane, se cacciavo i sigarette se le pigliavano tutte quante loro, nun putevo parlà, m avevo stà zitto, avevo purtà rispetto... Quest uomo aspetta il ritorno della nave che un giorno è salpata senza di lui, a tradimento. Sul molo, per tutto questo tempo, se ne è stato immobile, ancorato alla terraferma, a parlare con il suo unico grande amore: il mare. Le voci della ciurma, del capitano, gli rimbombano nella testa e lo accompagnano nella sua follia. La visione del presente spettacolo fa parte del progetto SPAZIO TEATRO e da diritto ai CFU 57

30 FACE À FACE PAROLE DI FRANCIA PER SCENE D ITALIA MAGGIO 2010 in collaborazione con Ambasciata di Francia in Italia, Fondazione Nuovi Mecenati, Cultures France, PAV Face à Face - parole di Francia per scene d Italia giunge nel 2010 alla sua quarta edizione. Il progetto, promosso dall Ambasciata di Francia in Italia, si iscrive nel programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie) e ha avuto tre edizioni di grande successo. In Italia, l edizione 2010 di Face à Face si diffonde su tutto il territorio nazionale, e approfondisce l indagine sulla drammaturgia francese articolando le proposte in modo variegato e raggiungendo per qualità e quantità un primato di diffusione del teatro francese contemporaneo mai registrato finora. 12 MAGGIO 2010 ORE DURATA 1H E 15 PERTHUS di Jean-Marie Besset traduzione di Anna D Elia luci Renzo Di Chio regia di Giampiero Cicciò con Massimo De Rossi, Annibale Pavone, Francesco Borchi, Matteo Romoli produzione Fondazione Teatro V.E. di Noto in coproduzione con festival Taormina Arte maggio all internazionale / face à face MAGNIFICA, LUCIDA LA REGIA DI GIAMPIERO CICCI0, ECCELLENTI E BRILLANTI GLI INTERPRETI 11 MAGGIO 2010 ORE 19 MATHILDE di Veronique Olmi traduzione di Gioia Costa 58 In una piccola città nel sud della Francia, ai piedi del colle Perthus, Paul, un liceale appassionato di letteratura, incontra Jean-Louis, giovane seducente e misterioso, alunno dell ultimo anno. Molto rapidamente, tra loro nasce una forte amicizia fatta di grande complicità ed esclusività. Anche le rispettive madri fanno conoscenza. Ciascuna trova nell altra lo specchio della propria esistenza. Diventano amiche confidenti. Decise a costruire un futuro prestigioso per i loro figli prodigio, le madri, ambiziose, non lasceranno che la passione tra i loro due ragazzi, faccia deragliare la carriera e la vita a cui vogliono destinarli. La visione del presente spettacolo fa parte del progetto SPAZIO TEATRO e da diritto ai CFU 59

31 BIGLIETTI è possibile preacquistare i biglietti telefonicamente chiamando il call center e ritirando gli stessi nella biglietteria del Teatro durante l orario di apertura (vedi pagina 63) o direttamente al botteghino la sera dello spettacolo, il servizio call center è a pagamento è possibile disdire la prenotazione fino al giorno prima dello spettacolo telefonando o inviando una mail i biglietti sono acquistabili sia in botteghino che on line sul sito della Fondazione o sul sito I GRANDI CLASSICI Intero: platea, I e II ordine 25,00 III ordine 16,00 IV ordine 10,00 Ridotto: platea, I e II ordine 20,00 III ordine 13,00 IV ordine 8,00 ESPLORA DA.DA. DANZA D AUTORE E MUSICAL Intero: 15,00 Ridotto: 12,00 TEATRO RAGAZZI Intero: 12,00 Ridotto: 8,00 CRAL, ASSOCIAZIONI, GRUPPI (minimo 10 persone) usufruiscono del ridotto del percorso scelto presentando la tessera socio e un documento d identità al botteghino. ABBONAMENTI I VANTAGGI La Fondazione Teatro V.E. di Noto offre 3 diverse formule di abbonamento Platinum, Classico, Esplora, che vi consentono un risparmio sul prezzo d ingresso al singolo spettacolo: con l ABBONAMENTO PLATINUM risparmi fino a 45 euro; con l ABBONAMENTO CLASSICO risparmi fino a 30 euro; con l ABBONAMENTO ESPLORA risparmi fino a 10 euro; Sconto del 10% sull acquisto di libri presso le librerie convenzionate, per tutti gli abbonati che esibiscono l abbonamento, accompagnato da un documento d identità, presso la libreria. Riduzioni sul prezzo dell ingresso per le tutte le iniziative collaterali e/o fuori abbonamento, organizzate direttamente dalla Fondazione o in partnariato con essa Abbonamento Platinum a 12 spettacoli Composto dal percorso Classico + 3 spettacoli: IL LAGO DEI CIGNI (DA.DA. Danza D Autore e Musical), VOLEVO DIRTI (Esplora), ACQUASANTA / EMMA DANTE (Maggio all Internazionale). Intero: platea, I e II ordine 230,00 III ordine 158,00 IV ordine 110,00 Ridotto: platea, I e II ordine 180,00 III ordine 124,00 IV ordine 84,00 Abbonamento Classico a 9 spettacoli 9 spettacoli del percorso I Grandi Classici Intero: platea, I e II ordine 200,00 III ordine 128,00 IV ordine 80,00 Ridotto: platea, I e II ordine 160,00 III ordine 104,00 IV ordine 64,

32 Abbonamento Esplora a 5 spettacoli 5 spettacoli del percorso Esplora Palcoscenico Contemporaneo Intero: 65,00 Ridotto: 40,00 CARD GIOVANI La Card Giovani viene data in regalo ai giovani fino ai 25 anni, che acquistano un abbonamento della Fondazione. E una carta che permette di poter usufruire di condizioni vantaggiose per le iniziative promosse direttamente dalla Fondazione, nonché delle riduzioni presso gli esercizi commerciali convenzionati con la Fondazione. E personale e non è cedibile. Deve essere sempre accompagnata da un documento di identità del possessore. INFORMAZIONI SMARRIMENTO O RIMBORSO DI BIGLIETTI E ABBONAMENTI I biglietti emessi non possono essere rimborsati. Non è previsto alcun rimborso (o emissione di duplicato) per singoli biglietti smarriti. Si ricorda che il biglietto è un documento fiscale e va conservato fino all uscita dal teatro. Sono possibili controlli da parte degli organi competenti. Gli abbonamenti smarriti richiedono l esibizione in biglietteria della ricevuta rilasciata all atto della sottoscrizione. Non è previsto alcun rimborso (o emissione di duplicato) per tagliandi di abbonamento smarriti. INFORMAZIONI AGLI ABBONATI L abbonamento è personale e non è rimborsabile. In caso di annullamento di uno spettacolo il Teatro si riserva la possibilità di effettuare una sostituzione anche in date diverse e con un numero di recite superiore o inferiore a quello previsto originariamente. Le eventuali variazioni vengono comunicate tempestivamente dal Teatro sul proprio materiale promozionale, a mezzo stampa e con gli strumenti telematici (sito internet, newsletter ). ABBONAMENTI RIDOTTI Per gli abbonamenti ridotti è necessario presentare un documento d identità all ingresso in sala. PROGETTI SPECIALI Tempi e modalità, riferimento Gabriella Mazzone dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9 alle ore 13. BIGLIETTERIA IN TEATRO tel dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore BIGLIETTERIA ONLINE BIGLIETTERIA TELEFONICA call center CONTATTI Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto Piazza XVI Maggio 1, Noto (SR) Uffici e Direzione tel fax

33 INGRESSO IN SALA Non è consentito l accesso in Teatro a spettacolo iniziato. CELLULARI Controllare di aver spento i cellulari prima dell inizio della rappresentazione. PIANTA DEL TEATRO VI Lo spettatore e/o l abbonato, che arriva in ritardo a spettacolo iniziato, perde il diritto al posto assegnato. L accesso, a discrezione della Fondazione, potrebbe essere consentito dal II ordine di palchi in poi, previa disponibilità dei posti. Si raccomanda la massima puntualità, si consiglia il ritiro e/o l acquisto dei biglietti almeno 15 minuti prima dell orario d inizio dello spettacolo come da programma. VARIAZIONI La Fondazione non risponde per variazioni di titoli, programmi, orari e quant altro dovuto per cause di forza maggiore e indipendenti dalla volontà della Fondazione. Ogni variazione sarà comunicata tramite mail, posta ordinaria, avviso in teatro. OGGETTI, CIBO, APPARECCHI Non è consentito l accesso in sala con bevande o cibo, non è consentito introdurre cartelle o zaini, accendini e sigarette, gomme da masticare, apparecchi elettronici, macchine fotografiche e videocamere. IN TUTTO IL TEATRO NON È CONSENTITO FUMARE Art. 51, comma 2 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come modificato dall'art. 7 della legge 21 ottobre 2003, n. 306, in materia di «Tutela della salute dei non fumatori» L OSSERVANZA E LA CONDIVISIONE DA PARTE DEGLI UTENTI DI QUESTE SEMPLICI REGOLE, CONTRIBUISCONO A PRESERVARE GLI ARREDI, MA È SOPRATUTTO UN SEGNO DI RISPETTO E DI AFFETTO NEI CONFRONTI DEL TEATRO. PLATEA 88 POSTI I ORDINE DI PALCHI 54 POSTI II ORDINE DI PALCHI 66 POSTI III ORDINE DI PALCHI 54 POSTI IV ORDINE DI PALCHI 46 POSTI PALCOSCENICO H G F I E D C B A I VI III II II III 64 65

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