Abilità di studio per DSA... o per tutti?

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Abilità di studio per DSA... o per tutti?"

Transcript

1 Abilità di studio per DSA... o per tutti?

2 Come studiano i nostri figli? IN GENERE Eseguono per prima cosa i compiti scritti Leggono più volte il testo (con eventuali sottolineature) A volte riassumono Studiano per le lezioni per il giorno dopo Studiano per le verifiche

3 Cosa dicono gli specialisti? un metodo di studio che tenga conto della scarsa efficienza di lettura deve essere considerato un fondamentale strumento compensativo eventualmente da affiancare a tutti gli altri, tecnologici e didattici, indicati nei documenti citati. uno studente con dislessia non può permettersi di leggere più volte il materiale da studiare [Cesare Cornoldi, Patrizio E. Tressoldi, Maria Lucina Stretti, Claudio Vio : Il primo strumento compensativo per un alunno con Dislessia. Un efficiente metodo di studio Dislessia N.1 gennaio Erickson ]

4 Cosa significa studiare? Capire e ricordare concetti da riutilizzare Capire e ricordare informazioni specifiche Capire, far propri e riutilizzare con competenza linguaggi specifici Capire e far proprie procedure di lavoro Imparare ad utilizzare strumenti specifici.

5 COSTRUIRE UN EFFICIENTE METODO DI STUDIO Le scelte didattiche e i cambiamenti metodologici e di gestione che si devono fare per aiutare un alunno con DSA si rivelano utili a tutti gli allievi, perché rendono: più efficace la pratica didattica, più consapevole il metodo di studio più profondi gli apprendimenti.

6 CORNOLDI La lettura per studiare deve essere [ ] una ricerca predefinita di informazioni e non una esplorazione senza meta alla fine della quale cercare, con successive letture, di individuare cosa è più importante e cosa non lo è.

7 In classe Il pomeriggio stesso Prima della lezione successiva Prima delle verifiche Massima attenzione alla spiegazione dell'insegnante Revisione argomento (primo momento di studio) Integrazione appunti e libro di testo; parte fondamentale del metodo di studio (stesura schemi e/o mappe concettuali) Ripassare i materiali sintetici già preparati ed eventualmente riprendere il libro di testo nelle parti più impegnative Porre subito eventuali domande di chiarimento Ricopiare eventuali appunti e iniziare a porsi domande Leggere o farsi leggere il testo (lettura di studio) Sottolineare con i colori per differenziare le informazioni Stendere mappe concettuali Ripetere a voce alta l'argomento ( l'ideale è registrare la propria voce) Rispondere per iscritto alle domande che ci si è posti precedentemente Rileggere gli appunti Rileggere gli schemi Ascoltare la propria registrazione Ripetere a voce alta tutto il materiale da preparare

8 LA MEMORIA: ALLEATA O NEMICA? L'apprendimento ha luogo quando un'informazione passa in maniera stabile nel sistema di memoria. Tre aspetti fondamentali: Codifica: modalità di trasformazione delle informazioni per essere conservate nella memoria. (MBT) Immagazzinamento: modalità di conservazione dell'informazione (strategia più comune è la ripetizione) (MLT) Recupero: modalità di estrazione (volontaria) dell'informazione attraverso riconoscimento (immediata) o rievocazione (con suggerimenti) dalla MLT

9 E L OBLIO? Opposto di memoria è OBLIO: tanto più è ampio l'intervallo tra l'apprendimento e la rievocazione o il riconoscimento, tanto più facile sarà dimenticarsi. Quali i fattori che lo influenzano? Attenzione, codifica, ritenzione, recupero. MA oblio e ricordo sono influenzati anche dalle emozioni.

10 COSTRUIRE STRUMENTI COMPENSATIVI: LA LINEA DEL TEMPO

11 COSTRUIRE STRUMENTI COMPENSATIVI: LE MAPPE 1 La rappresentazione per mappe è una delle più potenti strategie compensative a disposizione degli alunni con DSA, in particolare in caso di marcata difficoltà di lettura, perché sostituisce la comunicazione testuale con quella visiva. L attività di elaborazione di una mappa facilita la comprensione del testo e la memorizzazione del suo contenuto, in quanto i concetti espressi sono stati discussi, scelti e collegati dallo studente in base ad una sua logica di ragionamento.

12 LE MAPPE 2 La mappa aiuta a organizzare le conoscenze, ma prima bisogna essere riusciti a focalizzare, ossia a individuare quello che va effettivamente ricordato. In un testo: 1 - Cosa cercare? Come cercare? 2 - Cosa tenere e cosa lasciare? 3 - Chi o cosa metto prima e chi o cosa metto dopo? 4 - In che relazione stanno tra loro i concetti?

13 LE MAPPE 3 Se esiste un riassunto, leggerlo con attenzione per cercare di anticipare l'idea complessiva dell'argomento. Leggere (LETTURA DI STUDIO), ascoltare o farsi leggere tutto il testo e ogni volta che si ritiene di aver individuato un'informazione significativa: - evidenziare il testo corrispondente; - individuare una parola chiave, o titolo del nodo; - formulare una prima ipotesi sull'importanza complessiva di questa informazione

14 COME SI FA LA LETTURA DI STUDIO? Leggere o ascoltare seguendo sul testo Evidenziare con colori diversi (3 colori) le diverse informazioni Organizzare mentalmente le informazioni secondo il rapporto causa-effetto, prima-dopo Perché i colori?

15

16 Al termine della lettura, organizzare le informazioni formando una mappa. Verificare l'organizzazione complessiva della mappa Leggere la mappa. Memorizzare la mappa (ripetizione)

17 Le mappe servono a chi impara per visualizzare la natura dei concetti esplicitare le relazioni tra essi evidenziare le relazioni gerarchiche fare emergere la struttura ideativa del testo rappresentare graficamente le conoscenze

18 Le mappe servono a chi insegna per valutare il livello di concettualizzazione far emergere la struttura cognitiva

19 Chi disegna le mappe deve conoscere perfettamente la zona da rappresentare: come si potrebbe disegnare la mappa di un parco...se non lo si conosce? E' quindi evidente che una mappa concettuale relativa ad un argomento va perlomeno costruita quando si sono già raccolte le idee - chiave e i concetti fondamentali.

20 Quanti tipi di mappe concettuali? NB SEMPRE DALL ALTO IN BASSO

21

22

Ilaria Rota. Dalmine, 5 Aprile 2011

Ilaria Rota. Dalmine, 5 Aprile 2011 IL PRIMO STRUMENTO COMPENSATIVO PER UN ALUNNO CON DSA: UN BUON METODO DI STUDIO Ilaria Rota Dalmine, 5 Aprile 2011 INDICE Metodo di Studio Perché uno studente con difficoltà di apprendimento ha bisogno

Dettagli

SEZIONE AID BELLUNO MAPPE CONCETTUALI: uno strumento compensativo ragionato e condiviso

SEZIONE AID BELLUNO MAPPE CONCETTUALI: uno strumento compensativo ragionato e condiviso SEZIONE AID BELLUNO belluno@dislessia.it ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA www.dislessia.it MAPPE CONCETTUALI: uno strumento compensativo ragionato e condiviso Docente Formatore AID Belluno, 10.03.2016 INCLUSIONE

Dettagli

INCLUSIONE [ D.M. 27/12/12 ]

INCLUSIONE [ D.M. 27/12/12 ] ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA www.dislessia.it Sezione di Vicenza Metodo di studio Mappe e altri strumenti di compensazione Docente Formatore AID INCLUSIONE [ D.M. 27/12/12 ] 1.6. Vi è una sempre maggiore

Dettagli

Le mappe. Alessandro Venturelli

Le mappe. Alessandro Venturelli Le mappe Alessandro Venturelli La «rappresentazione per mappe» è una delle più potenti strategie compensative a disposizione degli alunni con DSA (Caterina Scapin) Le mappe Mappe concettuali Introdotte

Dettagli

TUTOR DELL APPRENDIMENTO

TUTOR DELL APPRENDIMENTO TUTOR DELL APPRENDIMENTO Hattivalab Giulia Quaglia Prima di iniziare INDICE DELLA PRESENTAZIONE Parte teorica: Gli stili cognitivi La mappa come mediatore didattico Un po di terminologia Utilità per studenti

Dettagli

Strategie di studio per comprendere e ricordare

Strategie di studio per comprendere e ricordare Strategie di studio per comprendere e ricordare Tutte le attività che proponiamo mirano allo sviluppo delle strategie di studio indicate nelle diapositive che seguono. Abbiamo motivo di credere che tali

Dettagli

Capire i Disturbi Specifici dell Apprendimento attraverso le mappe concettuali

Capire i Disturbi Specifici dell Apprendimento attraverso le mappe concettuali Susi Cazzaniga Capire i Disturbi Specifici dell Apprendimento attraverso le mappe concettuali Breve guida Capire i Disturbi dell Apprendimento attraverso le mappe concettuali Guida introduttiva Susi Cazzaniga

Dettagli

Progetto DSA: Guida al metodo di studio

Progetto DSA: Guida al metodo di studio Progetto DSA: Guida al metodo di studio CESPD - Centro Studi e Ricerche per la Disabilità Scuola di Psicologia Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia Scuola di Ingegneria Dipartimento di

Dettagli

Il mio stile di apprendimento

Il mio stile di apprendimento Il mio stile di apprendimento 2009 Diffusione Scolastica Srl - Novara. Pagina fotocopiabile e scaricabile dal sito: www.scuola.com Riduzione e adattamento a cura del Prof. Walter Galli GLI STILI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

VADEMECUM. Come lavorare in classe con alunni DSA. Come organizzare le verifiche scritte e orali

VADEMECUM. Come lavorare in classe con alunni DSA. Come organizzare le verifiche scritte e orali VADEMECUM Come lavorare in classe con alunni DSA - Se è necessario scrivere alla lavagna (possibilmente in stampatello maiuscolo), assicurarsi che le cose scritte alla lavagna rimangano fino a quando tutti

Dettagli

Ipermappe. Ovvero: studiare e imparare con mappe e schemi multimediali. 27 ottobre Flavio Fogarolo

Ipermappe. Ovvero: studiare e imparare con mappe e schemi multimediali. 27 ottobre Flavio Fogarolo 1 Ipermappe Ovvero: studiare e imparare con mappe e schemi multimediali 27 ottobre 2011 Napoleone Terrore 1 al suo posto la borghesia volle un Sanculotti 4 Amministrazione centralizzata formato da 5

Dettagli

D.S.A. E DIDATTICA INCLUSIVA

D.S.A. E DIDATTICA INCLUSIVA D.S.A. E DIDATTICA INCLUSIVA Mercoledì 8 Febbraio 2012 LICEO SCIENTIFICO-ULIVI Parma Dott.ssa Bianca Trifirò Psicologa-Psicoterapeuta Specialista in Neuropsicologia dello Sviluppo 0521/033569 bianca.trifiro@nemo.unipr.it

Dettagli

concetto inserito in un nodo concetto inserito in un nodo

concetto inserito in un nodo concetto inserito in un nodo Prof. Page 1 MAPPA CONCETTUALE J. NOVAK TITOLO è la rappresentazione grafica di concetti espressi in forma sintetica (parole-concetto) all interno di una forma geometrica (nodo)) e collegati fra loro da

Dettagli

CREARE MAPPE CONCETTUALI

CREARE MAPPE CONCETTUALI 18 MARZO 2016 LE VOSTRE IDEE CREARE MAPPE CONCETTUALI 1. Cosa sono le mappe? 2. Perché si usano? 3. Come devono essere fatte? 4. Quando si costruiscono? 5. Quando si usano? Dott.ssa Faietti Lisa Psicologa

Dettagli

Coordinamento veneto. Metodo di studio Mappe e altri strumenti di compensazione. Maria Rita Cortese Docente Formatore AID Padova,

Coordinamento veneto. Metodo di studio Mappe e altri strumenti di compensazione. Maria Rita Cortese Docente Formatore AID Padova, ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA www.dislessia.it Coordinamento veneto Metodo di studio Mappe e altri strumenti di compensazione Docente Formatore AID Padova, 15.03.2016 INCLUSIONE [ D.M. 27/12/12 ] 1.6.

Dettagli

Docente Formatore A.I.D. Presidente A.I.D. sezione di Rimini. M. Menghi AID Rimini

Docente Formatore A.I.D. Presidente A.I.D. sezione di Rimini. M. Menghi AID Rimini ISTITUTO COMPRENSIVO CENTRO STORICO - RIMINI Strategie didattiche e risorse compensative per l inclusione degli alunni con DSA. Apprendere e insegnare con le mappe MARIO MENGHI Docente Formatore A.I.D.

Dettagli

LA DISLESSIA E LE NUOVE TECNOLOGIE

LA DISLESSIA E LE NUOVE TECNOLOGIE Istituto Comprensivo di Manerbio - Brescia - LA DISLESSIA E LE NUOVE TECNOLOGIE una risorsa per l autonomia 27 Aprile 2009 Insegnanti: Anna Buffoli - Monica Roversi LEGGERE APPRENDERE INFORMARSI COMUNICARE

Dettagli

Piano Didattico Personalizzato

Piano Didattico Personalizzato 1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. STRADELLA - NEPI - Anno Scolastico... Scuola...... Classe... 2 A)

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA 1 Anno Scolastico 2012/2013

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA 1 Anno Scolastico 2012/2013 ) UNIONE EUROPEA. Istituto Statale Istruzione Superiore L. Mossa + F. Brunelleschi Via A. Diaz, 70-09170 ORISTANO - cod.fiscale 90008830953 TECNICO COMMERCIALE GEOMETRI - NAUTICO Tel.: 0783/71173-78609

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA A.I.D ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA Piazza dei Martiri 1/2 40121 Bologna tel. 051242919 Fax 0516393194 c.f. 04344650371 sito: www.dislessia.it email: info@dislessia.it PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER

Dettagli

BES, DSA e nuove tecnologie

BES, DSA e nuove tecnologie BES, DSA e nuove tecnologie Come gli strumenti digitali possono favorire la didattica inclusiva 20 gennaio 2015 Relatore: Francesca Rodella e Stefania Papini Per assistenza è possibile contattare lo staff

Dettagli

LA MIA VERIFICA INCLUSIVA

LA MIA VERIFICA INCLUSIVA LA MIA VERIFICA INCLUSIVA INCLUSIONE non didattica per DSA, ma didattica anche adatta ai DSA personalizzazione E/O inclusione inclusione non significa semplificazione Riepilogo Ripasso: gli stili di apprendimento

Dettagli

I compiti a casa. Perché cosa come quando - quanto

I compiti a casa. Perché cosa come quando - quanto I compiti a casa Perché cosa come quando - quanto Nei 38 paesi OCSE Tutti fanno i compiti a casa: 5 ore in media a settimana In Italia 9 ore in media (12 nelle famiglie abbienti, meno di 6 nelle famiglie

Dettagli

COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione.

COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione. SEZIONE A: Traguardi formativi FINE CLASSE TERZA COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE A. Acquisire ed interpretare l informazione. B. Individuare collegamenti e relazioni; trasferire in altri contesti C. Organizzare

Dettagli

Condizioni: connessione Wi-Fi, proiettore, tablet per ogni studente

Condizioni: connessione Wi-Fi, proiettore, tablet per ogni studente Condizioni: connessione Wi-Fi, proiettore, tablet per ogni studente 1. diversificare le attività, riducendo la portata delle lezioni frontali intercettate le diverse intelligenze favorite la motivazione

Dettagli

L insegnante avvia un progetto con l ausilio di un ambiente di apprendimento

L insegnante avvia un progetto con l ausilio di un ambiente di apprendimento L insegnante avvia un progetto con l ausilio di un ambiente di apprendimento Materiale della durata di un ora circa, suggerimenti relativi all elaborazione e alla realizzazione di un progetto. 1. Finalità

Dettagli

Affrontare con successo le difficoltà di apprendimento.. Strategie ed efficacia della didattica. Dott.ssa Serena La Barbera

Affrontare con successo le difficoltà di apprendimento.. Strategie ed efficacia della didattica. Dott.ssa Serena La Barbera Affrontare con successo le difficoltà di apprendimento.. Strategie ed efficacia della didattica Dott.ssa Serena La Barbera Apprendimento e le sue tappe 1. Accesso all informazione 2. Comprensione 3. Rielaborazione,selezione,sintesi

Dettagli

Strategie metodologiche, didattiche e valutative Prof.ssa Annapaola Capuano Docente, Pedagogista clinico, Formatrice

Strategie metodologiche, didattiche e valutative Prof.ssa Annapaola Capuano Docente, Pedagogista clinico, Formatrice OPPORTUNITA E ACCESSIBILITA I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO TRA METODOLOGIE E TECNOLOGIE Strategie metodologiche, didattiche e valutative Prof.ssa Docente, Pedagogista clinico, Formatrice Venezia,

Dettagli

COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria

COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria Referente Dott.ssa Renza Rosiglioni Corso Re Umberto I, n.5 Ivrea (To) Cellulare 347 9662237 COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria a cura di RENZA ROSIGLIONI & LARA MASOERO Ivrea 15 Gennaio 2014

Dettagli

DI COSA PARLEREMO? DELLA SCUOLA SUPERIORE DI SECONDO GRADO CHE IL RAGAZZO CON DSA FREQUENTERA... I 4 INDICATORI UTILI CHE CARATTERISTICHE DOVRA AVERE?

DI COSA PARLEREMO? DELLA SCUOLA SUPERIORE DI SECONDO GRADO CHE IL RAGAZZO CON DSA FREQUENTERA... I 4 INDICATORI UTILI CHE CARATTERISTICHE DOVRA AVERE? DI COSA PARLEREMO? DELLA SCUOLA SUPERIORE DI SECONDO GRADO CHE IL RAGAZZO CON DSA FREQUENTERA... CHE CARATTERISTICHE DOVRA AVERE? I 4 INDICATORI UTILI La motivazione innanzi tutto L'orientamento scolastico

Dettagli

CERT- LIM INTERACTIVE TEACHER Certificazione Competenze Metodologiche con la LIM MODULO 2 Competenze Metodologico-Didattiche. Strategia del Big6

CERT- LIM INTERACTIVE TEACHER Certificazione Competenze Metodologiche con la LIM MODULO 2 Competenze Metodologico-Didattiche. Strategia del Big6 CERT- LIM INTERACTIVE TEACHER Certificazione Competenze Metodologiche con la LIM MODULO 2 Competenze Metodologico-Didattiche Associazione Italiana per l Informatica ed il Calcolo Automatico AICA Test Mod.

Dettagli

NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE

NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE OSSERVARE COMPARARE CLASSIFICARE FORMULARE E VERIFICARE IPOTESI UTILIZZANDO SEMPLICI SCHEMATIZZAZIONI Relazione

Dettagli

OBIETTIVI PRIMO BIENNIO

OBIETTIVI PRIMO BIENNIO OBIETTIVI PRIMO BIENNIO OBIETTIVI FORMATIVI COMUNI 1 ACQUISIRE UN COMPORTAMENTO CORRETTO 1a rispetta gli orari 1b rispetta le scadenze dell attività didattica 1c rispetta i locali, gli arredi, gli strumenti

Dettagli

GENITORI 8 MARZO 2012

GENITORI 8 MARZO 2012 Servizio di Psicologia Scolastica SPAZIO ASCOLTO I.C. PEZZANI CRESCERE GENITORI 8 MARZO 2012 ETIMOLOGIA DELLA PAROLA COMPITO Computare: calcolare Complere: completare I compiti a casa variano: 1. nella

Dettagli

Per una comprensione del testo. basata sull analisi delle idee espresse e dei connettivi

Per una comprensione del testo. basata sull analisi delle idee espresse e dei connettivi Per una comprensione del testo basata sull analisi delle idee espresse e dei connettivi Motivo della proposta Se un testo informativo è semplice e discorsivo,per comprenderlo può essere sufficiente una

Dettagli

Cosa si intende per METACOGNIZIONE?

Cosa si intende per METACOGNIZIONE? I Disturbi dell Apprendimento nelle scuola Secondarie IPSIA S.Benedetto del Tronto, 20 settembre 2014 Cosa si intende per METACOGNIZIONE? La metacognizione è uno strumento di apprendimento mediante il

Dettagli

Adriana Volpato. DISLESSIA e D.S.A.: Verifiche e Valutazioni. 25 Gennaio2012

Adriana Volpato. DISLESSIA e D.S.A.: Verifiche e Valutazioni. 25 Gennaio2012 DISLESSIA e D.S.A.: Verifiche e Valutazioni 25 Gennaio2012 Page 1 Page 4 Page 5 Page 6 compensazione orale allo scritto NON adeguato Page 7 VERIFICHE Page 8 VERIFICHE 1. DESCRIVI QUALE AMBIENTE (23+

Dettagli

Il libro di testo...questo sconosciuto!!! Guida pratica per affrontarlo al meglio da subito

Il libro di testo...questo sconosciuto!!! Guida pratica per affrontarlo al meglio da subito Il libro di testo...questo sconosciuto!!! Guida pratica per affrontarlo al meglio da subito Il titolo: è il biglietto da visita del libro permette di anticipare ciò che si può trovare all interno è una

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA A.I.D ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA ONLUS Piazza dei Martiri 1/2-40121 Bologna tel. 051242919 Fax 0516393194 P. IVA/cs 04344650371 sito: www.dislessia.it e-mail: info@dislessia.it PERCORSO DIDATTICO

Dettagli

Mason, Psicologia dell'apprendimento e dell'istruzione, Il Mulino, Capitolo VI.

Mason, Psicologia dell'apprendimento e dell'istruzione, Il Mulino, Capitolo VI. Capitolo VI. APPRENDERE STRATEGIE E ABILITÀ: METACOGNIZONE, COMPRENSIONE E PRODUZIONE DEL TESTO 1 Evoluzione per: esperienze sviluppo delle abilità meta cognitive. 2 Cosa è la metacognizione? E la metacomprensione?

Dettagli

ITINERARIO PER L ACQUISIZIONE DEL METODO DI STUDIO

ITINERARIO PER L ACQUISIZIONE DEL METODO DI STUDIO ITINERARIO PER L ACQUISIZIONE DEL METODO DI STUDIO si dice che a scuola si va per imparare; ma imparare che cosa? la storia, la matematica ma anche un METODO di STUDIO, che possa poi aiutare a sviluppare

Dettagli

ISTITUTO LICEALE DI ARISTOSSENO

ISTITUTO LICEALE DI ARISTOSSENO ISTITUTO LICEALE DI ARISTOSSENO APPARTENENZA PROVINCIA DI APPARTENENZA TARANTO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 DISCIPLINA MATEMATICA PERIODO GENNAIO -FEBBRAIO CLASSE 2^I classe liceo Classico(BIENNIO) U.d.A.

Dettagli

Tecnologie Informatiche (TIN)

Tecnologie Informatiche (TIN) ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Osvaldo Conti Via E. De Nicola, 6 81031 AVERSA ( Caserta) Tel. 081/ 8141345 Fax 081/8141043 Distretto Scolastico N. 15 Cod. Fiscale : 90030630611 e mail:

Dettagli

S T O R I A CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI STRUMENTI CONCETTUALI PRODUZIONE SCRITTA E ORALE USO DELLE FONTI

S T O R I A CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI STRUMENTI CONCETTUALI PRODUZIONE SCRITTA E ORALE USO DELLE FONTI CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA S T O R I A CLASSI PRIMARIA USO DELLE FONTI O B I E T T I V I D I ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI A P P R E N D I M E N T O STRUMENTI CONCETTUALI PRODUZIONE SCRITTA

Dettagli

Noi con Voi. Gli incontri sul territorio per gli insegnanti della scuola primaria

Noi con Voi. Gli incontri sul territorio per gli insegnanti della scuola primaria Noi con Voi Gli incontri sul territorio per gli insegnanti della scuola primaria Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: formazione.online@pearson.it

Dettagli

PROGRAMMA PREVENTIVO

PROGRAMMA PREVENTIVO Settore Servizi Scolastici e Educativi PAGINA: 1 PROGRAMMA PREVENTIVO A.S. 2015/16 SCUOLA LICEO LINGUISTICO A. MANZONI DOCENTE: C. FRESCURA MATERIA: MATEMATICA Classe 5 Sezione B FINALITÀ DELLA DISCIPLINA

Dettagli

Numero di ore totali 7-8 ore. Tutta l attività si svolge nel 2 quadrimestre

Numero di ore totali 7-8 ore. Tutta l attività si svolge nel 2 quadrimestre Unità di Apprendimento: argomento: La tettonica delle placche classe: quinto anno del liceo scientifico, attività basata principalmente sulle immagini, pertanto adatta sia a studenti con Dislessia che

Dettagli

Dott.ssa Silvia Re Psicologa Psicoterapeuta SC NPI Cuneo-Mondovì

Dott.ssa Silvia Re Psicologa Psicoterapeuta SC NPI Cuneo-Mondovì Dott.ssa Silvia Re Psicologa Psicoterapeuta SC NPI Cuneo-Mondovì Molte persone hanno memoria buona per certe cose ma meno buona per altre. Un bambino piccolo ha una memoria visiva migliore di quella

Dettagli

Studio del caso di una alunna con ritardo cognitivo lieve. Scuola Secondaria di II grado

Studio del caso di una alunna con ritardo cognitivo lieve. Scuola Secondaria di II grado Studio del caso di una alunna con ritardo cognitivo lieve Scuola Secondaria di II grado Laboratorio neo-immessi in ruolo 2015/2016 Daniele Leporatti Marini Caterina Anna Lisa giuntini Drogo Teresa Rosa

Dettagli

AMOS Abilità e motivazione allo studio

AMOS Abilità e motivazione allo studio AMOS Abilità e motivazione allo studio Cosa è un test? Un test consiste essenzialmente in una misurazione oggettiva e standardizzata di un campione di comportamento. La funzione fondamentale è quella di

Dettagli

Giulia De Paolini Tutor BES e DSA Consulente per le Difficoltà Scolastiche Counselor Familiare e dell Età Evolutiva Tel. 346.

Giulia De Paolini Tutor BES e DSA Consulente per le Difficoltà Scolastiche Counselor Familiare e dell Età Evolutiva Tel. 346. 22 ottobre 2016 Imparare ad approcciare lo studio Giulia De Paolini Tutor BES e DSA Consulente per le Difficoltà Scolastiche Counselor Familiare e dell Età Evolutiva Tel. 346.5905929 SCRITTA ORALE PRODUZIONE

Dettagli

DISLESSIA e D.S.A.: Lezione Discipline Scentifiche didattica Compensativa/Dispensativa. 18 Gennaio 2012

DISLESSIA e D.S.A.: Lezione Discipline Scentifiche didattica Compensativa/Dispensativa. 18 Gennaio 2012 - Adriana Volpato - DISLESSIA e D.S.A.: Lezione Discipline Scentifiche didattica Compensativa/Dispensativa 18 Gennaio 2012 2 3 x LEZIONE Adriana Volpato 7 Adriana Volpato DISCALCULIA deficit nell ELABORAZIONE

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ABBA - BALLINI Via Tirandi n. 3-25128 BRESCIA tel. 030/307332-393363 - fax 030/303379 www.abba-ballini.it email: info@abba-ballini.it ANNO SCOLASTICO... PIANO DIDATTICO

Dettagli

Nell'immagine successiva è mostrata una mappa mentale nella quale Tony Buzan (un pò narcisticamente) mostra il suo Curriculum Vitae.

Nell'immagine successiva è mostrata una mappa mentale nella quale Tony Buzan (un pò narcisticamente) mostra il suo Curriculum Vitae. Il punto chiave Le mappe mentali e quelle concettuali hanno scopi diversi: le mappe mentali consentono di strutturare rapidamente un testo e mostrarne la struttura graficamente. Le mappe concettuali consentono

Dettagli

Istituto Tecnico Statale Tullio Buzzi. Percorso didattico specifico 1 Anno scolastico

Istituto Tecnico Statale Tullio Buzzi. Percorso didattico specifico 1 Anno scolastico Istituto Tecnico Statale Tullio Buzzi Percorso didattico specifico 1 Anno scolastico DATI RELATIVI ALL ALUNNO/A Cognome e nome: Luogo e data di nascita: / / Classe: Sez. DIAGNOSI 2 1 OSSERVAZIONE DELL

Dettagli

DOTT.SSA ISABELLA BELLAGAMBA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA

DOTT.SSA ISABELLA BELLAGAMBA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA IL METODO DI STUDIO PER LE CONDIZIONI DI DSA Il primo strumento compensativo DOTT.SSA ISABELLA BELLAGAMBA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA ISABELLABELLAGAMBA@LIBERO.IT COSA SI INTENDE PER METODO? Strategie e modalitàche

Dettagli

Organizzazione delle informazioni Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.

Organizzazione delle informazioni Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. COMPETENZE SPECIFICHE DISCIPLINARI Orientarsi nel tempo e nello spazio, utilizzando gli indicatori spazio/ temporali per riferire esperienze. Osservare e descrivere cambiamenti prodotti su persone, altri

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Antonio Monaco di Cosenza

Istituto Tecnico Industriale Statale Antonio Monaco di Cosenza Istituto Tecnico Industriale Statale Antonio Monaco di Cosenza PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (Legge 170/2010) Allievo: Classe...Sezione... A.S. 2011/2012 Docente Coordinatore di Classe Referente DSA di

Dettagli

1 EQUAZIONI E FUNZIONI ESPONENZIALI E LOGARITMICHE

1 EQUAZIONI E FUNZIONI ESPONENZIALI E LOGARITMICHE INDICE DELLE UFC N. DENOMINAZIONE 1 EQUAZIONI E FUNZIONI ESPONENZIALI E LOGARITMICHE 2 GONIOMETRIA E TRIGONOMETRIA 3 SUCCESSIONI E PROGRESSIONI 4 STUDIO DI FUNZIONI: DOMINIO E LIMITI n.b. Solo per l anno

Dettagli

TITOLO UNITA DI APPRENDIMENTO : PREREQUISITI Le conoscenze ed abilità che l allievo deve possedere per poter accedere al percorso.

TITOLO UNITA DI APPRENDIMENTO : PREREQUISITI Le conoscenze ed abilità che l allievo deve possedere per poter accedere al percorso. IMPARARE AD IMPARARE Ricerca e scoperta TITOLO UNITA DI APPRENDIMENTO : DALLA PREISTORIA ALLA STORIA: LA NASCITA DELLA SCRITTURA PRESENTAZIONE GRUPPO DOCENTI : Girgenti Lisa Pederzoli Chiara CLASSE : IV

Dettagli

SPESSO E BRILLANTE IN MOLTE ATTIVITA MENTRE A SCUOLA E QUINDI

SPESSO E BRILLANTE IN MOLTE ATTIVITA MENTRE A SCUOLA E QUINDI INTRODUZIONE SPESSO E BRILLANTE IN MOLTE ATTIVITA MENTRE A SCUOLA E QUINDI L INSEGNANTE PUO RIALLACCIARE LA COMUNICAZIONE INTERROTTA SI SPEZZA IL RAPPORTO CON LA SCUOLA Peano (matematico): Se gli allievi

Dettagli

UDA. Argomento: IL SISTEMA NERVOSO. Classe: II ITIS. con indicazioni per i BES

UDA. Argomento: IL SISTEMA NERVOSO. Classe: II ITIS. con indicazioni per i BES UDA con indicazioni per i BES Argomento: IL SISTEMA NERVOSO Classe: II ITIS Prerequisiti Biologia: L'organizzazione dei sistemi viventi La cellula e i tessuti Fisica: Trasformazione dell'energia Elettricità

Dettagli

PROGETO FIABE PER CRESCERE 2. Anno scolastico 2014-2015

PROGETO FIABE PER CRESCERE 2. Anno scolastico 2014-2015 PROGETO FIABE PER CRESCERE 2 Anno scolastico 2014-2015 Il Progetto ipotizzato per questo anno scolastico prevede l accostamento al mondo delle fiabe ricche di importanti messaggi grazie all intreccio di

Dettagli

complessità della società liquida (Bauman) complessità delle classi inadeguatezza della didattica trasmissiva/frontale

complessità della società liquida (Bauman) complessità delle classi inadeguatezza della didattica trasmissiva/frontale LAB BES complessità della società liquida (Bauman) complessità delle classi inadeguatezza della didattica trasmissiva/frontale necessità di passare ad una didattica laboratoriale per un approccio inclusivo

Dettagli

Competenze, progetti didattici e curricolo. Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze

Competenze, progetti didattici e curricolo. Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze Competenze, progetti didattici e curricolo Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze Ancora sulle competenze Le conoscenze Le abilità Le disposizioni ad agire CONOSCENZE DISPOSIZIONI

Dettagli

UFFICIO SCOLASTICO PER LA LOMBARDIA. Uff. VIII^ - Formazione e Aggiornamento del Personale della Scuola

UFFICIO SCOLASTICO PER LA LOMBARDIA. Uff. VIII^ - Formazione e Aggiornamento del Personale della Scuola UFFICIO SCOLASTICO PER LA LOMBARDIA Uff. VIII^ - Formazione e Aggiornamento del Personale della Scuola Incontri di formazione per Docenti della Scuola secondaria Disturbi specifici di apprendimento Morbegno

Dettagli

ImpReading Software srls

ImpReading Software srls ImpReading Software srls I ImpReading Software srls È una società nata per sostenere ed aiutare studenti con disturbi dell apprendimento sia a scuola che nello svolgimento dei compiti. Siamo un gruppo

Dettagli

Stile personale di apprendimento

Stile personale di apprendimento Stile personale di apprendimento Come scoprire il proprio stile di apprendimento attraverso l analisi dei diversi tipi di intelligenza A cura della Dott.ssa Eleonora Crestani Come scoprire il proprio stile

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO PREFERITI

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO PREFERITI QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO PREFERITI Guarda le cose da imparare e decidi se preferisci la scelta A, B, o C. Colora la casella che hai scelto. Non ci sono risposte giuste o sbagliate: cerca

Dettagli

M. Pezzin - ricerca Cidi per Scuola dell Infanzia: Maestra, aiutami a capire - A. S

M. Pezzin - ricerca Cidi per Scuola dell Infanzia: Maestra, aiutami a capire - A. S LA RICERCA MAESTRA AIUTAMI A CAPIRE A S 2013-14 Nell ambito del convegno tenutosi a Torino nel marzo 2012 presso il Rettorato dell Università agli Studi di Torino a cura della cooperativa Multiproposta,

Dettagli

La V di Gowin A cura di Lucilla Ruffilli e Daniela Berardi Laboratorio Epistemologico Pensare per storie

La V di Gowin A cura di Lucilla Ruffilli e Daniela Berardi Laboratorio Epistemologico Pensare per storie La V di Gowin Schema V (1) Elementi concettuali Elementi metodologici Filosofia Teorie Principi e sistemi concettuali Concetti Quesiti o problemi Le risposte richiedono un attiva interazione tra lato destro

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES Anno Scolastico 2014-2015 Classe: Sezione: Coordinatore di classe: Prof 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica:

Dettagli

La didattica per competenze, costruzione di moduli interdisciplinari

La didattica per competenze, costruzione di moduli interdisciplinari La didattica per competenze, costruzione di moduli interdisciplinari Interdisciplinarietà non come somma di discipline. Modulo interdisciplinare Quali competenze per risolvere un problema interdisciplinare.

Dettagli

Chiarezza obiettivo Riflessione Controllo di sé Autovalutazione

Chiarezza obiettivo Riflessione Controllo di sé Autovalutazione Progetto x competenza EMOZIONANDO Competenza imparare ad imparare: è l abilità di perseverare nell apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo

Dettagli

si comincia Prof. A.Battistelli 1

si comincia Prof. A.Battistelli 1 si comincia Prof. A.Battistelli 1 https://www.youtube.com/watch?v=-pgpxukteic Prof. A.Battistelli 2 Prof. A.Battistelli 3 VOLEVANO FARCELA PER PASSIONE O GRANDE VOLONTÀ Prof. A.Battistelli 4 PER OGNI FASE

Dettagli

Politecnico di Milano polo di Mantova. Le mappe mentali. Prof. Mauro Bianconi

Politecnico di Milano polo di Mantova. Le mappe mentali. Prof. Mauro Bianconi Politecnico di Milano polo di Mantova Le mappe mentali Prof. Mauro Bianconi Quella delle mappe mentali è una tecnica di rappresentazione grafica della conoscenza partendo da studi compiuti: sulla possibilità

Dettagli

Strategie didattiche per costruire l inclusione

Strategie didattiche per costruire l inclusione Tavola rotonda Strategie didattiche per costruire l inclusione Tavola rotonda 17 Gennaio 2014 Firenze Strategie didattiche per costruire l inclusione Relatrici: Annapaola Capuano Docente, Formatrice AID,

Dettagli

IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO

IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Istituto Comprensivo di Mazzano IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO SOTTO CAMPO NUCLEO FONDANTE COMPETENZE RIFERITE AL NUCLEO COMPETENZE PROCEDURALI Raggruppa e ordina secondo

Dettagli

Istituto Comprensivo Don Milani Dorso. San Giorgio a Cremano (Na) UNITA di APPRENDIMENTO

Istituto Comprensivo Don Milani Dorso. San Giorgio a Cremano (Na) UNITA di APPRENDIMENTO San Giorgio a Cremano (Na) UNITA di APPRENDIMENTO Insieme per la dislessia! UNITA di APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE INSIEME PER la DISLESSIA! PRODOTTI Creazione libro multimediale (e-book): foto. Video, registrazioni

Dettagli

PROGETTARE UN EPISODIO DI

PROGETTARE UN EPISODIO DI PROGETTARE UN EPISODIO DI APPRENDIMENTO SITUATO (EAS) OUTPUT GENERALE: SCHEDA DI DOCUMENTAZIONE EAS Nome dell Unità Titolo EAS Autore Grado Livello Breve descrizione Obiettivi educativi/di apprendimento

Dettagli

FASE IDEATIVA Scheda n. 1: Formalizzazione degli esiti attesi Classe 4B Scuola Primaria Via Pescara

FASE IDEATIVA Scheda n. 1: Formalizzazione degli esiti attesi Classe 4B Scuola Primaria Via Pescara Unità di apprendimento: Il viaggio di Ulisse Ore previste : ore curricolari di Italiano, arte, ed. fisica + 10 ore con l esperto FASE IDEATIVA Scheda n. 1: Formalizzazione degli esiti attesi Classe 4B

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA. Anno Scolastico.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA. Anno Scolastico. Scuola Secondaria di 1 Grado G. Carducci BARI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA Classe. Sezione. Anno Scolastico. 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Luogo e data di nascita Diagnosi

Dettagli

Presentazione del progetto D.S.A. UN DIVERSO MODO DI ESSERE, DI APPRENDERE E DI INSEGNARE. Logopedista DANIELA PALA.

Presentazione del progetto D.S.A. UN DIVERSO MODO DI ESSERE, DI APPRENDERE E DI INSEGNARE. Logopedista DANIELA PALA. Presentazione del progetto D.S.A. UN DIVERSO MODO DI ESSERE, DI APPRENDERE E DI INSEGNARE 8 ottobre 2016 Logopedista DANIELA PALA Numero di ore: 20 Periodo: anno scolastico 2016-17 Destinatari: DOCENTI

Dettagli

PROTOCOLLO MAPPE. Piano di lavoro della ricerca-azione. 4 ore di programmazione; durata dell UdC di 2 mesi circa. UdC

PROTOCOLLO MAPPE. Piano di lavoro della ricerca-azione. 4 ore di programmazione; durata dell UdC di 2 mesi circa. UdC PROTOCOLLO MAPPE Il seguente protocollo rappresenta il piano di lavoro della ricerca-azione prevista dal Corso di formazione che ha come obiettivo l inclusione degli alunni nelle e negli apprendimenti.

Dettagli

Strumenti e strategie. la lezione e lo studio Laboratorio. per. 11 aprile Faenza. Antonella Olivieri

Strumenti e strategie. la lezione e lo studio Laboratorio. per. 11 aprile Faenza. Antonella Olivieri Strumenti e strategie per la lezione e lo studio Laboratorio Faenza 11 aprile 2016 Antonella Olivieri Lezione Lettura e scrittura STRUMENTI, STRATEGIE PER Lavoro di gruppo Studio La lezione inclusiva Inclusione:

Dettagli

Che cos e l Informatica

Che cos e l Informatica Che cos e l Informatica L Informatica (Computer Science) non è soltanto La scienza e la tecnologia dei calcolatori (che sono solo degli strumenti) L Informatica non coincide con nessuna delle applicazioni

Dettagli

I.C VANVITELLI CASERTA PROGETTO ORIENTAMENTO 2015/16

I.C VANVITELLI CASERTA PROGETTO ORIENTAMENTO 2015/16 I.C VANVITELLI CASERTA PROGETTO ORIENTAMENTO 2015/16 ORIENTIAMO..CI FASI DEL PROGETTO Somministrazione questionario on line in ingresso Riunione genitori-alunni delle classi terze Presentazione del progetto

Dettagli

Adriana Volpato. Adriana Volpato

Adriana Volpato. Adriana Volpato Adriana Volpato BES ed.s.a. Verifiche e Valutazioni 9 Aprile 2015 Page 1 Page 4 Page 5 Page 6 Page 7 8. 3. 4. 2. 9. compensazione orale allo scritto NON adeguato 1. 7. 4a. 6. 4a. Page 8 5. VERIFICHE

Dettagli

Metodo di studio e successo formativo. Brescia Liceo Tartaglia 27 ottobre 2015 Flavio Fogarolo

Metodo di studio e successo formativo. Brescia Liceo Tartaglia 27 ottobre 2015 Flavio Fogarolo Metodo di studio e successo formativo Brescia Liceo Tartaglia 27 ottobre 2015 Flavio Fogarolo Studiare non vuol dire Il garillio Il garillio è diffuso ovunque ma particolarmente nelle regioni più asfergiche,

Dettagli

Campo di esperienza Ambito didattico Obiettivi I discorsi e le parole Immagini, suoni, colori

Campo di esperienza Ambito didattico Obiettivi I discorsi e le parole Immagini, suoni, colori Campo di esperienza Ambito didattico Obiettivi I discorsi e le parole Linguistico - ascoltare e comunicare con varie modalità esperienze e vissuti - analizzare e descrivere immagini ed eventi - ascoltare,

Dettagli

Quadro di Riferimento di Matematica

Quadro di Riferimento di Matematica PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULL INDAGINE OCSE-PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI Seminario provinciale rivolto ai docenti del Primo Ciclo Quadro di Riferimento di Matematica -la rilevazione

Dettagli

l alunno riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.

l alunno riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Studio collettivo delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Sc. dell Infanzia e del 1 ciclo dell istruzione. Sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di 1 grado. ARGOMENTO

Dettagli

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI CRESCENZI-PACINOTTI - BOLOGNA

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI CRESCENZI-PACINOTTI - BOLOGNA ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI CRESCENZI-PACINOTTI - BOLOGNA PIANO DI LAVORO A.S. 2016-2017 PROF. GIUSEPPE FALANGA MATERIA: MATEMATICA CLASSE 3 A indirizzi AFM-SIA DATA DI PRESENTAZIONE: 5

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/2016

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/2016 Docenti PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Plesso LAMBRUSCHINI TENUTA - SBRANA Classe I Disciplina SCIENZE Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/2016 PROGETTAZIONE

Dettagli

PEDAGOGIA SPECIALE Laboratorio

PEDAGOGIA SPECIALE Laboratorio PEDAGOGIA SPECIALE Laboratorio Debora Ricci - tutor universitario OBIETTIVI 1) ricostruire la normativa in materia di bisogni educativi speciali (leggi e protocolli) 2) condividere l impostazione teorica,

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A. 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO Comuni di Borgoricco e Villanova di Camposampiero Viale Europa, 14 350 Borgoricco (PD) PIANO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DEL MARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DEL MARE ISTITUTO COMPRENSIVO DEL MARE RAIC810006 - C.F.: 92048190398 - TEL 0544/530218 - FAX 0544/531474 RAIC810006@PEC.ISTRUZIONE.IT - comprensivodelmare@gmail.com Via IV Novembre 86, 48122 Marina di Ravenna

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ! PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI DSA Anno Scolastico 2015-2016 Classe: Sezione: Coordinatore di classe: Prof 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica:

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE G.V. GRAVINA CROTONE PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno Scolastico 2013/2014 MATERIA D INSEGNAMENTO SCIENZE NATURALI CLASSE III SEZ. B LICEO LINGUISTICO Prof.ssa Rachele

Dettagli

NOVITA 2016 Testi Ministeriali

NOVITA 2016 Testi Ministeriali NOVITA 2016 Testi Ministeriali www.agenziaastolfiscuola.it Viale delle Industrie, 41 Tel 0425 471809 Pomeriggio 45100 Zona Interporto Rovigo RAFFAELLO PROGETTI 1/2/3 Il metodo presenta solo lo STAMPATO

Dettagli