MANUALE PER LA RICERCA BREVETTUALE

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1 MANUALE PER LA RICERCA BREVETTUALE INFORMAZIONE BREVETTUALE: IMPULSO ALL INNOVAZIONE BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 1 ]

2 Editore: I Bolzano, via Perathoner 8/b-10 Tel Fax in collaborazione con: NATIF(R) GmbH Beratungsgesellschaft für Technologie Kistlerhofstr D München con il sostegno finanziario della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, Ripartizione Artigianato, Industria e Commercio Autori: Dr. rer. nat. Alexander J. Wurzer, Natif(R) GmbH Gert Jäger, Natif(R) GmbH Coautori: p. i. Alessandro Franzoi, Camera di commercio di Bolzano, Servizio brevetti e marchi Dott.ssa Monika Frenes, Camera di commercio di Bolzano, Servizio innovazione Concetto / Grafica: Agenzia pubblicitaria Mediapool, Appiano Stampa: Karo Druck, Frangarto 1 edizione, maggio 2005 Ristampa e diffusione anche parziale solo previa citazione della fonte (editore e titolo)

3 P] PREMESSA Solo l innovazione di prodotto e di processo garantisce a molte aziende un successo a lungo termine. In ogni caso è sicuramente utile informarsi su quali basi e novità tecniche sono già presenti in un determinato campo, prima di intraprendere costi per lo sviluppo e l introduzione sul mercato. Una vera sorgente di idee per le innovazioni è rappresentata dalla letteratura brevettuale. La Camera di commercio di Bolzano rende possibile l accesso a questa ampia fonte di informazioni attraverso la sua biblioteca digitale in house (Patent library - Patlib). Essa fa parte di una rete europea e permette così l accesso a più di 50 milioni di documenti brevettuali. Per mostrare come utilizzare a costi contenuti tali informazioni di alto valore economico, abbiamo predisposto il manuale per la ricerca brevettuale un veloce riscontro in forma breve viene dato dalla presente brochure. Presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano Benedikt Gramm Assessore all Economia, alle Finanze e al Bilancio Dott. Werner Frick

4 INDICE 1. Bibliografia sui brevetti: struttura e funzione Introduzione I brevetti I modelli di utilità Differenze regionali tra brevetti e modelli di utilità La struttura della bibliografia brevettuale Carattere giuridico Carattere informativo Vantaggi nell utilizzo della bibliografia brevettuale Confronto tra bibliografia brevettuale e altre fonti bibliografiche Vantaggi nell attività aziendale Ricerche nella letteratura brevettuale Quale sostegno può trovare l inventore nella bibliografia brevettuale? Le diverse forme di ricerca Ricerche formali Ricerche per contenuti Schema dei tipi di ricerca Dove si trovano informazioni sui brevetti? Quali informazioni forniscono gli uffici e le altre istituzioni? Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) Ufficio Tedesco Brevetti e Marchi (DPMA) Ufficio Austriaco Brevetti (ÖPA ) 41

5 i] 3.2 Dove trovo informazioni sui brevetti in Internet? DEPATISnet Ufficio Brevetti Americano (USPTO) Altre fonti Come svolgere ricerche sui brevetti? Procedura generale Esecuzione di ricerche formali Ricerca per nome Ricerca per famiglie Ricerca per stato giuridico Esecuzione di ricerche per contenuti Strumenti di ricerca Ricerca IPC Ricerca per parole chiave Esecuzione delle ricerche Appendice Elenco delle abbreviazioni Riferimenti per brevetti e marchi Bibliografia Ulteriori pubblicazioni della Camera di commercio di Bolzano Autori Codici INID 95

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7 1] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE 1.1 Introduzione Gli effetti della tutela della proprietà intellettuale (Intellectual Property, IP) sono agli occhi di tutti. E difficile immaginare un mondo senza Intellectual Property o senza uno strumento legale come può essere la tutela della proprietà industriale. Facciamo un esempio: immaginate che vostra figlia soffra di una grave malattia e di avere bisogno di un importante farmaco per farla guarire. Ricevete il farmaco in un imballaggio che riporta lo stesso nome del farmaco indicato sulla ricetta. Non potete essere certi che il principio attivo sia stato prodotto con una licenza corretta. Pertanto non potete essere sicuri che si tratti veramente del principio attivo necessario a vostra figlia per riacquistare la salute. Un altro esempio: immaginate di salire su un aereo. L aereo è stato sottoposto ad un check proprio la settimana precedente. Nel corso di questi controlli sono stati sostituiti alcuni pezzi del motore. Voi ovviamente non potete sapere se sono stati montati pezzi di ricambio originali. Pertanto non potete nemmeno sapere con certezza se il produttore abbia veramente effettuato tutti i check di controllo e se i pezzi sono resistenti al calore o se hanno la necessaria resistenza. Salireste su quest aereo? Si tratta di due semplicissimi esempi che evidenziano quanto sia importante tutelare la proprietà intellettuale e le opere di ingegno. Ma come si è arrivati a tutelare le opere dell ingegno e perchè questa idea sta diventando sempre più importante? Nel mondo si presentano nuove domande di brevetto all anno, ovvero 90 nuove proposte di brevetto ogni ora. Dal 1978 più di cento nazioni hanno aderito al Trattato di cooperazione in materia di brevetti (Patent Cooperation Treaty, PCT). Le Nazioni Unite hanno fondato una propria organizzazione per la tutela della proprietà intellettuale, la World Intellectual Property Organisation (WIPO), con sede a Ginevra. Il volume d affari internazionale dei diritti di licenza previsto per l anno 2010 dovrebbe aggirarsi, secondo stime del Parlamento Europeo, sui 350 miliardi di Euro. Ma da dove è partita questa evoluzione? L idea di conferire ad un inventore il monopolio per l utilizzo economico di un invenzione risale addirittura al medioevo. Il primo brevetto di cui si ha notizia è stato assegnato a Venezia nel 1416 a Franciscus Petri per un impianto idrico. Si sa inoltre che nel primo quattrocento vari stati dell Italia settentrionale concedevano già diritti di monopolio. A Firenze Filippo Brunelleschi, ad esempio, nel 1421 conferì un diritto di proprietà industriale per una struttura di trasporto merce sull Arno. La prima legge sui brevetti fu varata nel 1474 dal Senato di Venezia: essa concesse all inventore un diritto di monopolio per la durata di dieci anni. La penale fissata in caso di inadempienza era di 100 ducati e prevedeva inoltre l immediata distruzione del bene illegittimo. Il modello di Venezia fece scuola e verso la fine del medioevo nacquero un po in tutta Europa leggi sui privilegi. Lo svantaggio di dette leggi, che le differenzia anche dalle nostre leggi sui brevetti, era che venivano varate dal sovrano del paese e che pertanto non garantivano la tutela giuridica di oggi. BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 7 ]

8 1] Un passo decisivo verso un sistema di brevetti più moderno fu lo Statute of Monopolis rilasciato dal parlamento inglese in data 25 maggio Tale statuto sanciva per la prima volta il diritto dell inventore al privilegio legato all opera di ingegno, senza dover dipendere dalla volontà del sovrano. Più avanti l Inghilterra introdusse l obbligo per l inventore di fornire una descrizione dettagliata dell invenzione, in modo che i Law Officers potessero differenziare meglio i vari brevetti. [ Verso la fine dell ottocento vennero introdotte in quasi tutti i paesi europei leggi sui brevetti di concezione moderna, che definirono dei criteri unitari per l assegnazione di brevetti e la tutela legale per chi deposita ovvero detiene il brevetto, nonché per le singole componenti della descrizione dell invenzione. Il continuo sviluppo tecnologico impose un ulteriore approfondimento della proprietà industriale. Divenne sempre più facile imitare e riprodurre prodotti industriali, e pertanto crebbe anche sempre più l esigenza di tutelare le opere dell ingegno. La capacità di riprodurre più volte una merce con l aiuto di appositi macchinari fa crescere sempre di più la necessità di tutelare i diritti sulle caratteristiche del prodotto. Nel ventesimo secolo lo sviluppo del diritto dei brevetti fu caratterizzato soprattutto dalla volontà di adattare le legislazioni nazionali sui brevetti, ma anche di istituire singole organizzazioni regionali di brevetto, ad esempio l Ufficio Europeo dei Brevetti (1978). L apice si raggiunse con la Convenzione TRIPS (Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights). Nel 1995 i paesi membri della WTO (World Treaty Organisation) stipularono una convenzione mondiale sull unificazione internazionale della proprietà intellettuale, per tutelare maggiormente il commercio a livello mondiale. Nel frattempo anche la Cina ha aderito alla WTO e alla Convenzione TRIPS. Nello stesso tempo in Europa si moltiplicarono i tentativi per cercare di introdurre un brevetto comunitario come naturale e logico sviluppo del brevetto europeo (vedi capitolo 1.1.3). Data la necessità commerciale, nonostante alcuni movimenti separatisti, si riuscirà sicuramente anche in questo settore a raggiungere ulteriori miglioramenti ed unificazioni. Il brevetto riveste per definizione una duplice funzione: il titolare del diritto di proprietà per la sua soluzione tecnica ottiene un monopolio limitato ad un determinato territorio e periodo di tempo (funzione di tutela). Inoltre viene resa accessibile al pubblico l informazione sulla nuova tecnica (funzione informativa). Ciò significa che l inventore avrà la possibilità di ammortizzare i costi supportati per la creazione dell opera di ingegno attraverso una rendita di monopolio sul mercato; allo stesso tempo la scienza verrà arricchita della sua invenzione. Attraverso l incentivazione del singolo all innovazione (viene sostenuto l investimento nell innovazione) si contribuisce al bene della comunità. Oggi, nel settore dei brevetti, l informazione su soluzioni tecniche ricopre un ruolo di fondamentale importanza. Ciò vale sia per lo sfruttamento e lo sviluppo delle proprie soluzioni e per la loro distinzione rispetto ai diritti di proprietà della concorrenza, che per l informazione sul potenziale economico di tali opere dell ingegno. È possibile effettuare precise ricerche sullo stato della tecnica in un determinato settore tecnologico, dato che la bibliografia sui brevetti ormai da più di 100 anni viene sistematicamente organizzata e raccolta a livello mondiale e ad oggi risulta facilmente accessibile grazie ai nuovi mezzi di comunicazione. La bibliografia sui brevetti comprende inoltre anche i modelli di utilità. Per principio esiste sicuramente la libertà di imitare prodotti e servizi, ma è comunque possibile tutelare particolari opere dell ingegno attraverso i diritti di protezione della proprietà industriale. Particolari opere del settore creativo ed artistico sono invece tutelate dai diritti d autore. Le invenzioni tecniche non sono protette semplicemente per il fatto della loro creazione. In base alle norme di istituzioni nazionali e regionali è comunque possibile richiedere una tutela per un determinato periodo in singoli paesi o regioni. Con riferimento alle interconnessioni internazionali è quindi auspicabile una procedura regionale unificata per beni economici immateriali, soprattutto per gli inventori ad orientamento industriale. Grazie all attività della World Intellectual Property Organisation (WIPO) e altri enti, ad esempio l Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO), sono state unificate le procedure ed i requisiti internazionali per il deposito dei brevetti ovvero per ottenere un brevetto a livello europeo. In Italia, Austria e Germania si differenziano i brevetti e i modelli di utilità. Descriveremo poi più dettagliatamente i passi da seguire per ottenere un brevetto, nonché le istituzioni competenti. [ 8 ] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE

9 1] I brevetti Il brevetto è sicuramente il diritto di protezione di proprietà industriale più importante per la tutela delle invenzioni tecniche. In Europa, negli ultimi sei anni il numero di domande di brevetto è raddoppiato. I brevetti assicurano il proprio vantaggio tecnologico sulla concorrenza e sono un valore importante in un azienda. I brevetti possono essere anche utili nelle trattative come prova delle competenze tecniche o pegno mobile per le stipule di licenze. I brevetti vengono rilasciati e gestiti dagli uffici brevetti. Seguirà una descrizione dei fattori comuni dei singoli uffici per quanto concerne le procedure di domanda e concessione di brevetti. Le differenze regionali verranno invece illustrate in altro capitolo. Per essere tutelate da un brevetto, le invenzioni devono rispettare determinati requisiti. Viene quindi concesso un diritto di monopolio per lo sfruttamento dell invenzione limitato nel tempo e ad un territorio. Tale diritto può essere anche ceduto a terzi attraverso delle licenze. Ciò permette all inventore di mettere la propria soluzione tecnologica a disposizione di un cerchio più ampio di utenti, e trarne profitto ricavandone dei diritti di licenza. Il monopolio è però limitato nel tempo. Di norma i brevetti hanno una durata massima di 20 anni. Inoltre il monopolio temporale non è gratuito. Per il deposito, la verifica e il mantenimento dei diritti di protezione sono previste delle tasse da versare al rispettivo ufficio. Le tasse di mantenimento aumentano a seconda del paese con l aumentare del periodo di validità del brevetto. Ciò significa che l innovatore è costretto a verificare annualmente la base economica della propria invenzione. Se le tasse di mantenimento superano il vantaggio economico ricavato, l inventore potrà rinunciare al diritto di protezione semplicemente non versando più le stesse. In questo modo si libera la disciplina tecnica, che potrà essere utilizzata da chiunque. Per ottenere un brevetto, il contenuto tecnico deve essere nuovo, basato su un attività inventiva e essere applicabile in industria. Spesso queste definizioni legali mettono in difficoltà gli inventori, quando si tratta di descrivere le loro soluzioni tecniche. Di seguito descriviamo brevemente i principi e requisiti. La novità Solo le innovazioni arricchiscono la conoscienza tecnica e pertanto meritano di essere tutelate attraverso i diritti di proprietà industriale. Il termine novità viene definito nelle varie leggi sui brevetti, secondo le quali un invenzione è da considerarsi nuova quando non rientra nello stato della tecnica a livello mondiale. Per stato della tecnica si intendono tutte le pubblicazioni tecniche e tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico prima della data di deposito della domanda di brevetto. Pertanto possono essere brevettate solamente quelle invenzioni che sono oggettivamente nuove e non generalmente conosciute. Ciò richiede in pratica due importanti procedure: innanzitutto l inventore dovrà tenere assolutamente segreta la sua innovazione fino alla consegna della domanda di brevetto all ufficio brevetti. Per inventori economicamente e tecnicamente attivi può essere difficile mantenere la segretezza nella fase di trattativa con clienti, sponsor o altri partner. La segretezza è però assolutamente necessaria. In secondo luogo, prima di depositare un brevetto o di sviluppare una nuova tecnologia è consigliabile informarsi sullo stato attuale della tecnica. Attraverso le banche dati attualmente è possibile consultare più di 50 milioni di documenti di brevetti. La tecnica cresce molto velocemente: si registrano circa 90 domande ogni ora. Una ricerca sullo stato della tecnica attuale offre comunque due grossi vantaggi: prima di tutto si possono risparmiare i costi di domanda o evitare violazioni di brevetti semplicemente verificando se l innovazione è già stata attuata, anche solo in parte, da terzi. In caso affermativo si potranno almeno evitare delle spese. E come seconda cosa si deve tener presente che è sempre possibile ricavare altre idee per la propria invenzione dalle domande presentate da altri richiedenti. L attività inventiva La tutela di un invenzione attraverso il brevetto non va sprecata per soluzioni banali. È la soluzione ingegnosa, creativa e non ovvia che va protetta dalle rozze imitazioni. Per essere brevettata, l invenzione dovrà presentare un quesito tecnico e la rispettiva soluzione. Spesso per le imprese industriali sono le sfide rappresentate da clienti e mercati ad offrire gli spunti per nuove idee. La soluzione di un problema tecnico non può essere escogitata con le nozioni tecniche conosciute. Quindi l innovatore con un pizzico di creatività dovrà trovare una nuova soluzi- BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 9 ]

10 1] one tecnica. Ed è questo che noi definiamo attività inventiva. Il successo tecnico sta proprio nell aver risolto un quesito, dato ad esempio da nuove esigenze dei clienti, andando oltre il livello tecnologico attuale. Pertanto l invenzione non potrà consistere solamente in un problema, ma dovrà contenere anche una disciplina tecnica da seguire per risolvere tale problema. Quando l ufficio brevetti esamina un brevetto, si analizza tra le altre cose la presenza di un attività inventiva nella risoluzione del problema. L esaminatore considera le rivendicazioni della domanda di brevetto, ovvero l oggetto da tutelare attraverso il brevetto. Le rivendicazioni vengono quindi valutate dal punto di vista della tecnica conosciuta al momento del deposito del brevetto. L esaminatore si chiederà se la soluzione adottata è deducibile dalla tecnologia conosciuta oppure no. Indice di una soluzione non deducibile è per esempio una soluzione tecnica che comporta un grosso vantaggio, come potrebbe essere una riduzione dei costi di produzione. Il problema posto potrebbe essere anche già noto ed essere stato analizzato in diversi modi, ma l inventore ha trovato per primo la soluzione descritta. Questo indica che la soluzione non era deducibile e che pertanto si può parlare di un attività inventiva. [ Applicazione industriale Un invenzione brevettabile deve trovare anche un utilizzo industriale. Come precedentemente accennato la tutela del diritto di proprietà industriale ha lo scopo di promuovere l economia rafforzando il fattore innovativo per raggiungere dei vantaggi economici. Ne consegue che l invenzione da tutelare deve trovare anche un impiego industriale. Un invenzione è considerata idonea all impiego industriale se può essere prodotta o utilizzata in un campo industriale (inclusa l agricoltura). Per poter esattamente definire se un invenzione è utilizzabile o meno, è utile illustrare le eccezioni a questo criterio. Un moto perpetuo, ad esempio, non è applicabile a livello industriale, perché contrasta con le leggi della fisica. Eppure in molte domande di brevetto pubblicate ma respinte, vengono descritte varie forme di moti perpetui. Non sono invenzioni e pertanto non sono brevettabili: Scoperte, teorie scientifiche e metodi matematici. Esempio: il teorema di Pitagora. Forme estetiche, ad esempio il design di una sedia o di un tavolo. Questi possono essere protetti invece come disegni e modelli. Piani, principi e metodi per attività intellettuali, ad esempio per giochi o attività commerciali così come i programmi per elaboratori (la brevettabilità del software è comunque oggetto di discussione in quasi tutti i paesi europei). Le presentazioni di informazioni, quali ad esempio tabelle e formulari. I brevetti inoltre non possono essere rilasciati per: Invenzioni la cui pubblicazione o impiego leda l ordine pubblico o il buon costume; tale violazione non è però semplicemente deducibile dal fatto che l utilizzo dell invenzione è vietato per legge o a seguito di atti amministrativi. L EPO specifica che l utilizzo di un invenzione è da ritenersi lesivo del buon costume quando non è in accordo con le norme comportamentali generalmente riconosciuto nell ambito culturale europeo. Razze di piante o animali, procedimenti essenzialmente biologici per l ottenimento delle stesse. I procedimenti microbiologici ed i prodotti che ne derivano possono invece essere brevettati. Procedimenti per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale. [ 10 ] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE

11 1] I modelli di utilità Il modello di utilità viene spesso definito piccolo brevetto. Tale diritto di proprietà rappresenta un interessante alternativa al brevetto, soprattutto per l economia industriale di fascia media. Fondamentalmente valgono gli stessi requisiti del brevetto. La tutela del modello di utilità si ottiene più rapidamente e spesso anche ad un costo inferiore. I modelli di utilità, infatti, all atto della presentazione all ufficio brevetti vengono solamente registrati. I contenuti non vengono analizzati. Anche i requisiti riguardanti il livello di attività inventiva sono minori, basta anche un piccolo passo innovativo all interno della soluzione. I procedimenti invece possono essere depositati solamente come brevetto e non come modello di utilità. Contrariamente a quanto succede in Italia, in Germania ed in Austria per i modelli di utilità è prevista il cosiddetto periodo di tutela della novità (Neuheitsschonfrist). In questo modo l inventore può tutelare le innovazioni fino a sei mesi dopo la loro pubblicazione. In tale periodo la pubblicazione non influisce sul carattere innovativo. In Germania ed Austria ciò costituisce la vera differenza tra un brevetto ed un modello di utilità. In pratica significa che se l inventore nel corso delle sue trattative dovesse aver svelato troppi dettagli sulla sua invenzione, esso potrà forse evitare il caso peggiore, ovvero la perdita del diritto di esclusività, depositando una domanda di brevetto per modello di utilità. I modelli di utilità sono attaccabili attraverso una richiesta di cancellazione, nella quale in genere il richiedente mette in discussione la legittimità del modello. In tal caso l ufficio brevetti provvederà ad esaminare i contenuti tecnici la domanda. Le informazioni tecniche contenute nel fascicolo di un modello sono paragonabili a quelle di un documento brevettuale pubblicato ma non esaminato. Ed è così che va trattato il contenuto di un modello di utilità nel corso di ricerche bibliografiche sui brevetti. Visto che normalmente il contenuto del titolo non è stato ancora esaminato, la concessione di licenze per modelli di utilità è molto più difficile che per i brevetti, ovvero diritti di protezione industriale con rivendicazioni esaminate. In Italia, Germania ed Austria la durata massima dei modelli di utilità è di dieci anni. La validità decorre dal giorno di deposito, in Italia e Germania, mentre in Austria invece dal giorno di pubblicazione. I tre paesi prevedono un sistema di pagamento differente. Le differenze principali riguardano l opzione di proroga e la scadenza delle tasse. In Italia alla presentazione della domanda va pagata la tassa per i primi cinque anni e successivamente quella per la proroga di ulteriori cinque anni. In alternativa è possibile anche un pagamento unico per tutta la decorrenza. L importo per i primi e gli ultimi cinque anni è sempre lo stesso. In Germania, al deposito della domanda di modello di utilità si versa la tassa per i primi tre anni. Un anno prima della scadenza di detto periodo il titolare può scegliere se prorogare il modello di utilità per altri tre anni. Successivamente potrà scegliere due ulteriori proroghe della durata di due anni ciascuna. Non è permesso effettuare un unico pagamento di tutte le tasse di mantenimento del diritto. Gli importi inoltre aumentano per ogni proroga. In Austria, a decorrere dal secondo anno in poi, le tasse devono essere annualmente. Il titolare ha però la possibilità di versare un importo unico per i primi ed ultimi cinque anni. Gli importi aumentano ad ogni proroga. Riassumendo, nel settore delle innovazioni, i modelli di utilità permettono di ottenere in modo più rapido e spesso conveniente il diritto di protezione su un invenzione. Riportiamo di seguito a confronto le caratteristiche delle due tipologie di diritti di protezione industriale ovvero brevetti e modelli di utilità in Italia, Austria e Germania e per il Brevetto Europeo. BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 11 ]

12 1] Oggetto del diritto di protezione Prodotti e procedimenti IT AT DE EP Prodotti e procedimenti Prodotti, procedimenti e materiali Prodotti e procedimenti Costi medi di domanda 54 Euro 50 Euro 50 Euro 125 Euro [ Particolarità della domanda Costi di stampa in base al numero di pagine Richiesta di ricerca 159 Euro Tassa d esame 250 Euro Tassa di ricerca 1550 Euro successivamente tasse di designazione vari paesi BREVETTO durata massima della protezione 20 anni 20 anni 20 anni 20 anni Aufrechterhaltungsgebühren annuale annuale annuale annuale Prima tassa annuale dal terzo anno dal primo anno dal terzo anno dal terzo anno Primo importo annuo 47 Euro 65 Euro 70 Euro 380 Euro Importo annuo massimo 741 Euro 1744 Euro 1940 Euro 1020 Euro Particolarità della tassa Vanno anticipate le tasse per i primi tre anni (91 Euro) La tassa annuale dipende dalla lunghezza della descrizione ed dal numero di disegni --- con la concessione decorre l obbligo delle tasse previste nei vari paesi Esame dell innovazione no si si si Oggetto del diritto di protezione Oggetti Oggetti Oggetti Costi medi di domanda 34 Euro 50 Euro 40 Euro MODELLI DI UTILITÀ Particolarità della domanda --- tassa di pubblicazione di 72 Euro durata massima della protezione 10 anni 10 anni 10 anni Tassa di mantenimento (rateazione minore) alla domanda e 5 anno annualmente --- alla domanda, 3, 6 e 8 anno Importo tassa annuale 337 Euro 43 Euro 210 Euro Massimo importo tassa annuale 674 Euro 218 euro 530 Euro Tassa di mantenimento (rateazione minore) unica alla domanda e 5 anno non possibile Primo importo tassa annuale 674 Euro 261 Euro --- massimo importo tassa annuale Euro --- non esiste Tabella 1: Schema dei diritti di protezione industriale: brevetti e modelli di utilità Differenze regionali tra brevetti e modelli di utilità Per ottenere la protezione per una soluzione tecnica attraverso il brevetto, l invenzione dovrà superare una determinata procedura di domanda ed un esame presso gli uffici brevetti dei singoli paesi (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi UIBM, Ufficio Brevetti dell Austria ÖPA, l Ufficio Brevetti e Marchi Tedesco - DPMA e l Ufficio Europeo dei Brevetti - EPO). Gli uffici amministrano inoltre il diritto di protezione industriale finchè le tasse di mantenimento verranno pagate. Va osservato il principio della territorialità: la protezione del brevetto vale solamente per il paese interessato. Così il brevetto italiano impedirà solamente in Italia la produzione, l industrializzazione e la distribuzione dell oggetto protetto dai diritti. Esso potrebbe quindi essere prodotto e distribuito ad esempio in Germania. Il brevetto europeo rappresenta un oppurtunità molto semplice per far valere in molti paesi europei il diritto di protezione industriale. Come descriveremo poi più avanti, si tratta di un unica domanda con relativo esame delle rivendicazioni presso l Ufficio Europeo Brevetti. Dopo la concessione il brevetto europeo si scompone in tanti singoli brevetti nazionali quanti sono gli stati designati, ci quali verranno amministrati dai vari uffici brevetti dei singoli paesi (fascio di brevetti). Per l inventore le varie scadenze ed i requisiti formali del diritto sui brevetti rappresentano un ostacolo da non sottovalutare quando si intende intraprendere questa strada per proteggere la propria invenzione e ottenere così la possibilità di commercializzarla. Fondamentalmente sarebbe consigliabile rivolgersi ad un consulente esperto, che potrebbe essere un mandatario o uno sportello di consulenza (ad esempio il Centro di Informazione brevettuale PATLIB- della Camera di commercio di Bolzano), in modo da evitare errori. Nel settore dei diritti di protezione industriale molte scadenze sono improrogabili; decisioni errate prese in una prima fase della procedura sono difficilmente modificabili in seguito, quando ad esempio si conoscerà meglio il mercato e la concorrenza. Sarebbe quindi opportuno richiedere fin da subito una consulenza specifica. [ 12 ] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE

13 1] Fase di deposito presso gli uffici brevetti nazionali Il giorno di presentazione della domanda (che corrisponde in genere alla data di priorità) è decisivo per l intera procedura, perchè sarà la data di riferimento per tutte le scadenze. Come già accennato prima, questa sarà anche la data di riferimento per definire lo stato della tecnica. Procedura di deposito presso un ufficio brevetti nazionale, ad esempio l UIBM Dopo che il depositante o un suo rappresentate avrà depositato la domanda di brevetto, l Ufficio verificherà se la domanda è completa e formalmente corretta, senza entrare nel merito dei contenuti o dell esattezza dei dati riportati. Entro un anno dal primo deposito (anno di priorità) è possibile approfittare delle seguenti opzioni: Inoltrare successivamente un ulteriore richiesta di protezione in seguito ad un ulteriore sviluppo dell invenzione (la data di priorità sarà quella della prima richiesta). In questo caso la data di deposito non corrisponderà alla data di priorità. Deposito dell invenzione presso altre organizzazioni brevettuali con la stessa data di priorità, per ottenere una tutela geograficamente più estesa. Mentre chi deposita in Germania o in Austria può scegliere presso quale organizzazione depositare per la prima volta la sua invenzione, ad esempio se presso l EPO o il WIPO, il depositante italiano potrà estendere la tutela della propria invenzione all estero solamente quando l Ufficio Italiano Brevetti e Marchi avrà verificato sotto sorveglianza dell autorità militare che i contenuti dell invenzione non siano di interesse per lo Stato. Questo controllo viene eseguito in Italia entro 90 giorni dalla data di deposito. L autorizzazione viene impartita per tacito consenso. Per tutto questo periodo l UIBM tratterà i depositi con la massima riservatezza. Decorsi i 90 giorni, il depositante potrà concretizzare e commercializzare la propria invenzione. Ciò significa praticamente che il depositante avrà la possibilità entro un anno dalla data del primo deposito (il cosiddetto anno di priorità) di perfezionare la propria richiesta di protezione industriale secondo gli ultimissimi sviluppi dell invenzione (attraverso una seconda domanda) ovvero di estendere la competenza territoriale attraverso il deposito presso altre organizzazioni brevettuali. In genere si presenta un primo deposito a livello nazionale, mentre la domanda di perfezionamento viene spesso presentata poi a livello europeo. In questo modo si collegano entrambe le opzioni, ovvero di proteggere lo sviluppo ulteriore dell invenzione e ampliare la competenza territoriale. Sussiste inoltre la possibilità di depositare inizialmente una domanda di brevetto per un modello di utilità ed entro l anno di priorità una successiva domanda di invenzione di brevetto. Se si decide di tutelare la propria invenzione solo tramite il brevetto, si consideri che in Europa occorrono di media 4 anni per ottenere il titolo. La domanda di brevetto viene pubblicata entro 18 mesi dalla data di priorità, diventando quindi accessibile al pubblico, anche per la concorrenza. Il rilascio del brevetto da parte di uffici brevetti nazionali Mentre la fase di deposito è simile presso tutte le organizzazioni brevettuali, presentando solo lievi differenze tra una organizzazione e l altra, nel caso del rilascio del brevetto si distinguono due approcci diversi: I diritti di protezione vengono conferiti senza esame (ad esempio in I e CH); i criteri vengono analizzati solo in caso di ricorso contro la concessione del brevetto (procedura simile a quella prevista per i modelli di utilità). Prima della concessione del diritto di protezione industriale è prevista una fase di esame (DE, EP), in cui viene verificato se tutti i requisiti per il rilascio del brevetto siano rispettati. BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 13 ]

14 1] Fase di rilascio del brevetto presso l UIBM L esame viene effettuato automaticamente dall UIBM. Il depositante non dovrà quindi richiederlo espressamente. L UIBM verifica la completezza e la correttezza del deposito e della rispettiva documentazione. Successivamente viene analizzato parzialmente il contenuto per verificare che siano rispettate le seguenti condizioni previste di norma per un brevetto: attività inventiva, applicazione industriale e liceità. Non si verifica se si tratta o meno di una novità. Nel giro di tre anni circa l UIBM esamina la domanda e concede o rifiuta il brevetto o modello di utilità. Se l ufficio dovesse riscontrare la mancanza di requisiti importanti, esso potrebbe comunicare al depositante che l invenzione non verrà rilasciata come brevetto per invenzione ma ad esempio solamente come modello di utilità. In tal caso il depositante dovrà richiedere la trasformazione del deposito, in modo da ottenere un documento di modello di utilità. In caso contrario la domanda verrà rifiutata. [ Fase di rilascio del brevetto presso l Ufficio tedesco brevetti e marchi (DPMA) La fase di accertamento viene avviata formalmente con l inoltro della richiesta da parte del depositante. L ufficio tedesco offre la possibilità al depositante di ritardare l accertamento, che va richiesto entro sette anni dalla data di priorità. L ufficio brevetti verifica se l invenzione corrisponde ai requisiti di brevettabilità e determina attraverso apposita ricerca lo stato della tecnica relativo all invenzione. Se lo stato della tecnica è completamente contrario all invenzione, la brevettabilità viene negata. Se invece solo alcune parti dell invenzione sono già note, le rivendicazioni potrebbero essere anche solamente ridotte. Fase di rilascio del brevetto presso l Ufficio austriaco brevetti (ÖPA) La fase di accertamento viene avviata formalmente con l inoltro della richiesta da parte del depositante. La legge brevettuale austriaca non ammette il rinvio dell esame. L ufficio brevetti verifica se l invenzione corrisponde ai requisiti di brevettabilità e determina attraverso apposita ricerca lo stato della tecnica relativa all invenzione. Se lo stato della tecnica è completamente contrario all invenzione, la brevettibilità viene negata. Se invece solo alcune parti dell invenzione sono già note, le rivendicazioni potrebbero essere anche solamente ridotte. Entro un determinato periodo di tempo, è possibile presentare un ricorso contro la concessione di un brevetto. Il ricorso va motivato. Possibili motivi potrebbero essere: mancanza di innovazione, di applicabilità industriale o mancanza di attività inventiva. Gestione del brevetto da parte degli uffici brevetti nazionali Il brevetto ha effetto, anche verso terzi, dal momento della concessione. Per poter mantenere lo stato di monopolio durante tutto il periodo di protezione vanno versate le tasse di mantenimento all organizzazione brevettuale che amministra il brevetto. In Italia, ad esempio, devono essere pagate le tasse di mantenimento per brevetti e modelli d utilità in scadenza rispettivamente dopo i primi tre e cinque anni prima del termine ultimo. Secondo il principio della territorialità (un diritto / un paese) all amministrazione dei diritti di protezione industriale provvedono le organizzazioni brevettuali nazionali. Per l inventore significa che dovrà decidere entro l anno di priorità, a seconda della procedura prescelta (EP, PCT), in quali paesi depositare i diritti di protezione industriale. Per i brevetti europei le tasse di mantenimento vanno versate alle rispettive organizzazioni brevettuali nazionali dei paesi designati. Riassunto delle possibilità di deposito L inventore o depositante ha tre possibilità per depositare un invenzione e ottenere il diritto di protezione industriale (l Italia fa da eccezione). Esse sono: [ 14 ] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE

15 1] Deposito presso l ufficio brevetti nazionale E la procedura scelta più frequentemente per ottenere il brevetto depositando la domanda presso l ufficio brevetti nazionale. Ciò permetterà però di ottenere la protezione solamente nel paese di competenza. Per estendere la competenza geografica del diritto, è possibile richiedere presso un altra organizzazione brevettuale, entro un anno (anno di priorità), la protezione con effetto retroattivo dalla prima data di deposito. Deposito presso l Ufficio Europeo dei Brevetti In Austria e Germania il depositante può effettuare il deposito direttamente presso l Ufficio Europeo dei Brevetti. Nonostante i costi inizialmente alti, si può considerare questa strada come la più interessante per il depositante o inventore, perchè gli permette di ottenere con un unico procedimento la protezione nei singoli paesi aderenti alla Convenzione Europea dei Brevetti (http://www.european-patent-office.org/legal/epc/index_d.html). Se la stessa protezione venisse richiesta per ogni nazione, il depositante attualmente dovrebbe richiedere 30 differenti procedure di deposito e concessione, cosa che risulterebbe alquanto onerosa. Il deposito tramite procedura PCT La terza possibilità per ottenere una protezione di un invenzione attraverso il brevetto è il deposito a livello internazionale secondo il trattato del PCT (Patent Cooperation Treaty-trattato di cooperazione in materia di brevetti). Uno dei vantaggi di tale procedura è la possibilità rimandare fino a trenta mesi la scelta dei paesi in cui far valere il diritto brevettuale, e quindi anche i relativi costi. Inoltre molte organizzazioni brevettuali prevedono una riduzione delle tasse di esame in caso di presentazione di una relazione di ricerca internazionale. Il deposito può essere effettuato presso i seguenti enti: uffici nazionali (UIBM, ÖPA, etc.) e uffici regionali come ad es. EPO, WIPO di Ginevra. Domanda di brevetto I richiedenti italiani possono depositare una domanda EP o PCT solamente presso l UIBM nazionale europeo PCT 12 MESI 18 MESI Pubblicazione Pubblicazione RICHERCA Esame di merito Esame preliminare Conferimento* Inizio fase nazionale e/o regionale * l UIBM non effettua l esame di novità nel corso della procedura di rilascio Figura 2: Diverse possibilità di deposito di una domanda di brevetto BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 15 ]

16 1] Depositi all estero per richiedenti italiani I richiedenti italiani di brevetti che intendono estendere il loro diritto di protezione attraverso una domanda di brevetto europeo o internazionale, hanno le seguenti possibilità: [ Richiesta in un primo tempo di un brevetto italiano presso una Camera di commercio. Dopo 90 giorni, ovvero entro 12 mesi dalla data di deposito è possibile inoltrare la domanda europea presso l EPO (oppure una domanda PCT direttamente presso il WIPO) per estendere i propri diritti ad altri paesi oppure a tutto il territorio europeo. Se non sono ancora decorsi 90 giorni, il deposito potrà avvenire solamente presso l UIBM a Roma, inoltrando, in duplice copia, la traduzione della descrizione, delle rivendicazioni e un riassunto in lingua italiana; una copia servirà per ottenere l autorizzazione dall autorità militare. Richiesta di un brevetto europeo o internazionale direttamente presso l Ufficio Italiano Brevetti e Marchi a Roma (senza deposito nazionale di base); anche in questo caso devono essere allegati la traduzione in lingua italiana della descrizione, delle rivendicazioni e del riassunto, per ottenere l autorizzazione dall autorità militare. Richiesta di autorizzazione presso l Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per il deposito all estero, con il principio del tacito consenso dopo 90 giorni. Anche in questo caso vanno presentati all UIBM: traduzione della descrizione e delle rivendicazioni e un riassunto in lingua italiana. Successivamente si potrà effettuare il deposito all estero (presso EPO, WIPO o altri uffici nazionali di brevetto). La differenza tra le varie forme è che nel caso del deposito nazionale (o deposito diretto presso l UIBM) la tutela decorrerà già dalla data di primo deposito e sarà quindi assicurata anche durante i 90 giorni. 1.2 La struttura della bibliografia brevettuale I documenti della letteratura brevettuale devono garantire due funzioni: trasmettere informazioni sulla dottrina tecnica e illustrare le rivendicazioni di protezione industriale. La letteratura brevettuale è quindi strutturata in modo complesso. La struttura dei documenti è stata comunque largamente unificata a livello internazionale. Per chi non conosce il mondo dei diritti di protezione industriale, i documenti brevettuali risulteranno incomprensibili perché contengono molti codici e simboli. Per chi invece è abituato a consultarli, proprio questo alto grado di sistematicità rappresenta un eccezionale base per ricerche di qualità ed offre molteplici possibiltà di utilizzo della fonte di informazioni costituita dal brevetto. I ripetitivi processi vengono regolati o standardizzati ovunque e ciò vale soprattutto per la bibliografia brevettuale. Solamente attraverso la procedura internazionale PCT ogni anno vengono depositate in tutto il mondo quasi invenzioni. La bibliografia brevettuale deve anche essere accessibile per tutte le persone interessate alla tecnica, ad esempio per mezzo di banche dati elettroniche. Ciò rappresenta una sfida per la realizazzione di una strutturazione schematica dei documenti brevettuali. Un documento brevettuale ha fondamentalmente due funzioni basilari: Illustrare il contesto tecnico dell invenzione (carattere informativo) Formulare delle rivendicazioni vincolanti sulla base di tale contesto (carattere giuridico). Tali funzioni vengono espletate attraverso vari elementi di base della letteratura brevettuale: prima pagina con le indicazioni bibliografiche più essenziali; descrizione dell invenzione con riferimenti a figure esemplificative; queste rappresentano soprattutto la parte tecnica descrittiva e svolgono quindi una funzione di informazione, mentre le rivendicazioni del brevetto costituiscono la parte giuridica fondamentale del diritto di protezione industriale. [ 16 ] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE

17 1] Carattere giuridico Tra le informazioni giuridiche sono comprese, oltre ai dati bibliografici che approfondiremo nel corso del capitolo, soprattutto le rivendicazioni che descrivono in parole la misura del diritto, che potrebbero anche variare nel corso della procedura di domanda e rilascio. Chi cerca informazioni dovrà quindi, nelle sue ricerche, tenere presente il tipo di documento che sta analizzando (ad es.: pubblicazione della domanda, brevetto rilasciato, etc.). I documenti di pubblicazione rappresentano più che altro un catalogo delle rivendicazioni desiderate. Le rivendicazioni di un brevetto valido descrivono invece la misura effettiva del diritto di protezione industriale. Le seguenti informazioni fanno parte della natura giuridica di un documento brevettuale: data di priorità, data di deposito, data di pubblicazione e rilascio del brevetto, tipo di documento, numero di domanda e di pubblicazione copertura geografica paesi designati, organizzazione che pubblica informazioni sul deposito depositante, inventore e rappresentante classifica IPC principale e secondaria, obiezioni, titoli e rivendicazioni. Per poter identificare e attribuire correttamente i singoli campi nei documenti ad esempio con simboli non latini, il WIPO ha introdotto i codici INID (vedi capitolo 5.6). Ogni informazione è contrassegnata da un numero univoco. In appendice riportiamo un elenco di codici INID. Le indicazioni riportate figurano in genere tutte sulla prima pagina del documento di brevetto (vedi figura 3). Ciò rende la struttura molto schematica e snella. L ampiezza della tutela è descritta nelle rivendicazioni. Si distingue tra rivendicazioni principali, inferiori e secondarie. La rivendicazione principale descrive le caratteristiche fondamentali dell invenzione in forma più generale. Le rivendicazioni inferiori o secondarie descrivono le forme dell oggetto dell invenzione. Centro di accettazione Anno di deposito Nome dell Ufficio Tipo di diritto di protezzione Numero brevetto/numero di pubblicazione Numero di domanda Classificazione: in IT solo fino alla sottoclasse Data del deposito Titolo Titolare/depositante Priorità Pubblicazione Inventore Data di rilascio Paesi designati Obiezioni Indirizzo del titolare/depositante Rappresentante Figura 3: Prima pagina di un documento brevettuale italiano ed europeo BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 17 ]

18 1] [ Carattere informativo La particolare struttura della bibliografia brevettuale permette di accedere rapidamente ai contenuti tecnici. Anche l unificazione a livello internazionale di questa struttura ha facilitato molto la ricerca di informazioni. Nel documento brevettuale vengono illustrati non solo la dottrina tecnica, ma anche il vantaggio acquisito nei confronti dello stato della tecnica precedente, nonché le diverse versioni dell invenzione, spesso anche con disegni dettagliati. Solitamente i documenti brevettuali sono suddivisi in questo modo: riassunto; premessa con introduzione generale alla problematica illustrazione dello stato della tecnica più recente funzione e descrizione generale dell invenzione descrizione dettagliata con possibili funzioni esempi di tecnica precedente e di vantaggi acquisiti tramite l invenzione rivendicazioni figure descrittive Tale struttura permette anche agli utenti meno esperti di accedere rapidamente ai contenuti della bibliografia sui brevetti. La descrizione dell invenzione, che in genere inizia in seconda pagina, ha lo scopo di rivelare l invenzione, ovvero di spiegarla ed illustrarla. La descrizione dell invenzione contiene l introduzione e le indicazioni sul settore tecnico, lo scopo e l applicazione dell invenzione. Seguono quindi spiegazioni sullo stato della tecnica precedente, con illustrazione delle carenze riscontrate e del potenziale di miglioramento. Si passa poi allo scopo dell invenzione. Gli approcci alla soluzione, conformemente alla realizazzione caratterizzante sono consultabili nelle rivendicazioni principali e secondarie. In aggiunta si trovano elencazioni dei vantaggi ottenibili dall invenzione come pure le figure e le relative spiegazioni. Il riassunto ed i chiaramenti sull invenzione forniti grazie ad esempi di applicazione rappresentano pure per il lettore interessato un elemento essenziale del testo del brevetto. [ 18 ] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE

19 1] Numero di brevetto e di pubblicazione Descrizione Differenza dallo stato della tecnica Numero riga Numero pagina Numero brevetto e di pubblicazione Spiegazione delle figure Numero riga Numero pagina Rivendicazioni Numero brevetto e di pubblicazione Numero della figura Figura Numero pagina Figura 4: Descrizione, rivendicazioni e grafica dell invenzione. BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE [ 19 ]

20 1] 1.3 Vantaggi nell utilizzo della bibliografia brevettuale Confronto tra bibliografia brevettuale e altre fonti bibliografiche La vasta documentazione tecnica offerta dalla bibliografia brevettuale offre un enorme quantità di soluzioni tecniche. Il 90% delle intere conoscenze tecniche sono documentate esclusivamente nella bibliografia brevettuale. Solo il 15 % ca. del sapere è reperibile anche in altra letteratura. [ Gli autori, cioè gli inventori, sono infatti obbligati a rivelare la loro soluzione che dovrà essere verificata dagli uffici brevetti. Per gli utenti di tale fonte di informazione è molto importante sapere che solo il 10 % ca. delle informazioni tecniche disponibili nei brevetti sono tutelate legalmente. Ciò significa che la maggior parte delle informazioni altamente tecniche contenute nei brevetti può essere utilizzata liberamente per la riproduzione o come fonte di ispirazione. La persona esperta del ramo deve poter realizzare l invenzione in base alla descrizione contenuta nel documento di brevetto. I vantaggi offerti dalla bibliografia sui brevetti possono essere riassunti in questo modo: documentazione completa e classificata in modo unitario in quasi tutti i settori tecnici, anche settori specialistici, poiché quasi tutte le aziende tecnologiche operano nel settore brevettuale, indipendentemente dal fatto che esse producano o distribuiscano prodotti in serie o speciali. Le imprese innovative cercheranno infatti indipendentemente dal loro settore di attività di trarre un vantaggio economico dalle loro idee. Nella bibliografia sui brevetti ad esempio si troveranno documenti sui pattini a rotelle, ma anche sulla composizione dei tessuti per interni. La bibliografia ricopre praticamente tutto il territorio mondiale: mentre nella letteratura tecnico-scientifica, come possono essere le riviste di settore, decide l editore cosa pubblicare, gli uffici dal altra parte hanno l obbligo di pubblicare i brevetti. Riportiamo come esempio la possibilità di ricerca in lingua inglese offerta dall Ufficio Brevetti Giapponese. Ampia raccolta di informazioni tecniche esclusive, dato che il depositante è tenuto, ad esempio in caso di soluzioni di costruzione, ad allegare esempi di realizzazione e rispettivi disegni. Buona possibilità di ricerca dell informazione desiderata, poiché ad ogni documento brevuale viene attribuita prima della sua pubblicazione una classifica IPC in un determinato ambito tecnologico. Troveremo ad esempio praticamente tutti i documenti pubblicati che concernono i sistemi di controllo della pressione dei pneumatici, indipendentemente dalla loro lingua, nella categoria principale IPC B60C23/00: dispositivi di misurazione, indicazione, influenza o distribuzione della pressione o temperatura del pneumatico, adattati soprattutto per il montaggio su autoveicoli; dispositivi per il gonfiaggio delle gomme in autoveicoli, ad es. pompe, contenitori; dispositivo di raffreddamento dei pneumatici. Enorme possibilità di mettere a confronto i contenuti tecnici, perchè il depositante deve descrivere la problematica da lui risolta con l invenzione, nonché le soluzioni precedentemente conosciute. Esempio: nel documento EP A2 vengono descritte varie forme geometriche di elettrodi nelle candele di accensione e i loro effetti sulla candela stessa. Attualità della base bibliografica: le domande depositate devono infatti essere pubblicate di norma entro 18 mesi dalla data di priorità. Le organizzazioni in genere aggiornano le pubblicazioni una volta alla settimana. Costi minimi per la ricerca e l acquisizione di documenti, perchè gli uffici brevetti hanno l obbligo di pubblicazione; a differenza degli autori di bibliografia tecnico-scientifica i depositanti non possono rivendicare alcun corrispettivo ai sensi della legge sul diritto d autore. Tramite internet si possono quindi visionare una grande [ 20 ] BIBLIOGRAFIA SUI BREVETTI: STRUTTURA E FUNZIONE

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