Figura 4: Le fasi proposte per la descrizione di una figura professionale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Figura 4: Le fasi proposte per la descrizione di una figura professionale"

Transcript

1 2 Proposta metodologica per l individuazione, la descrizione e la classificazione dei tecnici superiori e per la progettazione dei relativi curricula formativi. Sulla base delle diverse esperienze riscontrate nella ricerca, è possibile delineare un processo di definizione e classificazione di una figura professionale articolato in due fasi, in parte ricorsive. A partire da queste si possono poi definire le linee di progettazione del curriculum formativo (fig. 4) AEA POFESSIONALE FIGUA POFESSIONALE CUICULUM FOMATIVO Figura 4: Le fasi proposte per la descrizione di una figura professionale 2.1 L Area professionale Per Area Professionale si intende 2 Un insieme di figure professionali che, seppure a diversi livelli di professionalità e complessità, hanno in comune: processi lavorativi di riferimento; discipline, tecniche, know-how di riferimento; percorsi formativi e professionali affini. In questa fase è possibile identificare tentativamente la specifica area professionale entro cui è possibile collocare la figura esaminata. 2 Butera F., Dalle occupazioni industriali alle nuove professioni, Milano, Franco Angeli, ISO 470

2 Talvolta (es. per nuove professioni), però, per attribuire una figura ad un area professionale di appartenenza è necessario approfondire prima la seconda fase di analisi della figura professionale. 2.2 La figura professionale Con figura professionale possiamo intendere: "la modalità responsabile e socialmente riconosciuta con cui una persona esercita un ruolo (o una serie di ruoli omologhi) in vista della gestione e dell'innovazione di processi definiti di servizio (professione come struttura produttiva), modalità che richiede definite abilità e competenze e regole deontologiche fondate su corpi di teorie e tecniche conseguite attraverso una storia di curriculum di studi e di esperienze legittimati da corpi sociali e/o dallo Stato, che in un modo o in altro certificano o autorizzano la persona ad esercitare la professione (professione come istituzione sociale)" (Butera, 1992). FP FP AEA POFESSIONALE processi lavorativi discipline di riferimento percorsi formativi e professionali FP FP FP Figura 5: elazioni tra area professionale, figura professionale e ruoli ISO 471

3 2.3 La figura professionale: un modello di descrizione e classificazione Sulla base di quanto riscontrato nella ricerca e degli studi di ISO sulle professioni, è possibile proporre un framework per l analisi e la classificazione delle figure professionali POFESSIONE uolo Professionale Contesto di ruolo Struttura della professione Attuali Caratteristiche professionali Orientamenti Prospettiche CAATTEISTICHE DEL LAVOATOE CAATTEISTICHE DEL MECATO DEL LAVOO Figura 6: Il framework proposto Una figura professionale può essere descritta come incrocio tra tre aree contigue: 1. La professione, articolata a sua volta in il ruolo professionale, ovvero i compiti o attività di lavoro, le relazioni e gli obiettivi ed i risultati; il contesto di ruolo, ovvero i processi, la tecnologia e l organizzazione cui il ruolo fa riferimento (contesto di riferimento); la struttura della professione, indicante il profilo di competenze ed i percorsi di sviluppo e di carriera. La struttura è caratterizzata da teorie e tecniche di riferimento, dalle responsabilità tipiche del modello professionale, dalle conoscenze ed abilità del ISO 472

4 comportamento professionale, la carriera, il curriculum di studi, le norme deontologiche e gli standard professionali. 2. Le caratteristiche del lavoratore, ovvero le caratteristiche socioprofessionali delle persone che esercitano il ruolo, a loro volta articolate in: Caratteristiche personali: valori, stili, competenze; Orientamenti personali: attese, motivazioni. 3. Le caratteristiche del mercato del lavoro, ovvero le caratteristiche socio-demografiche del mercato del lavoro, a loro volta articolate in: Caratteristiche attuali: condizioni di lavoro, retribuzione, rapporto di lavoro; Caratteristiche prospettiche: contiguità con altre occupazioni; prospettive del mercato del lavoro. L incrocio tra queste tre aree determina a sua volta degli spazi di sovrapposizione. Ad esempio, l incrocio tra professione e caratteristiche del lavoratore definisce gli spazi del ruolo effettivamente agito come mediazione tra il ruolo ascritto dall organizzazione e quello percepito dal lavoratore. Le competenze, i valori e le attese vanno viste proprio nell ambito del ruolo agito. ISO 473

5 L incrocio tra tutte e tre le aree (professione, caratteristiche del lavoratore, caratteristiche del mercato del lavoro) identifica invece uno spazio disponibile per l identificazione di politiche attive del lavoro. In questo spazio la leva formativa assume una importante e significativa valenza (cfr. figura 7). Figura 7: Intersezioni tra le tre aree ISO sezione D.doc - settembre

6 Di seguito si propone una descrizione analitica del framework proposto. Questo va inteso come una proposta non definitiva che, tenendo conto di quanto emerso nella presente ricerca, può richiedere ulteriori sviluppi e affinamenti. uolo Professionale relazioni compiti risultati POFESSIONE decisioni Contesto di ruolo processi Struttura della professione organizzazione tecnologie Percorsi di carriera competenze Condizioni di lavoro conoscenze attitudes abilità esperienze retribuzione Attuali Caratteristiche professionali valori stili lavoro Orientamenti motivazioni attese CAATTEISTICHE DEL LAVOATOE formazione apporto di lavoro Prospettiche Contiguità con altre occupazioni Presenza sul mkt Prospettive di mkt CAATTEISTICHE DEL MECATO DEL LAVOO Figura 8: Articolazione dei descrittori analitici proposti dal framework La Professione uolo professionale Il ruolo professionale è definito come: i compiti effettivamente svolti; le decisioni prese dalla persona; in vista di risultati, obiettivi e conseguenze attese; considerati nelle relazioni e nelle comunicazioni che esse implicano. ISO 475

7 Informazioni da rilevare per l analisi della dimensione 1. I compiti di lavoro Indica la tipologia di attività prevalente o il mix di attività, mentali o operative, che caratterizzano il processo di lavoro. Possibili descrittori sono: i contenuti del lavoro, ossia compiti e attività precise; i servizi resi e le loro caratteristiche (es. informazioni, consulenza, supporto operativo, etc.); le modalità di coordinamento e controllo; la discrezionalità nell apportare innovazioni; i vincoli, gli ostacoli, gli eventi imprevisti che intervengono nelle attività. 2. Le attività decisionali Indicano le modalità e il livello di autonomia con cui sono prese le decisioni. Possibili descrittori sono: il tipo di decisioni; la discrezionalità ed autonomia decisionale; la complessità dell oggetto della decisione; i processi cognitivi adottati nella decisione; la rilevanza delle decisioni. 3. Le relazioni e le comunicazioni di lavoro Indicano gli altri soggetti, figure professionali, unità organizzative con cui la figura è in relazione e comunicazione. Possibili descrittori sono: i clienti/utenti dell attività professionale; le figure professionali con cui ha relazioni di lavoro (sia all interno, sia all esterno della sua organizzazione); le modalità di collaborazione (es. supporto operativo, semplice scambio di informazioni, progettazione e ideazione). 4. I risultati e le responsabilità Indicano i risultati attesi dalla figura professionale e le responsabilità chiave sul loro conseguimento. Possibili descrittori sono: il tipo di risultati, l impatto sulla prestazione complessiva dell organizzazione; il livello di condivisione delle responsabilità. Contesto di ruolo Il contesto di ruolo è l insieme di processi, tecnologie e organizzazione cui il ruolo fa riferimento nello svolgimento delle proprie attività (contesto di riferimento). ISO 476

8 Informazioni da rilevare per l analisi della dimensione 1. Processi produttivi e di servizio Identifica il processo all interno del quale sono svolte le attività dalla figura professionale. Esse sono infatti componenti del processo più generale. Ad esempio, l attività fornire informazione è parte del più ampio processo di orientamento al lavoro. 2. Tecnologie di riferimento E l insieme di strumenti, mezzi, linguaggi, vincoli, attraverso cui la figura professionale opera. Esempi di tecnologie a supporto del lavoro sono: Internet, posta elettronica, le metodologie, etc. Possibili descrittori sono: le tecnologie utilizzate; il ruolo giocato nello svolgimento delle attività di lavoro; l utilizzo di tecnologie informatiche e della comunicazione (Internet, , etc.). 3. Organizzazione del lavoro Individua la modalità principale di svolgimento dell attività professionale (ad esempio divisione del lavoro, lavoro individuale, lavoro in team, lavoro sequenziale). Possibili descrittori sono: il lavoro individuale o in gruppo; le modalità di coordinamento con collaboratori e colleghi; il livello di dipendenza dell attività dalle decisioni di altre persone; i criteri adottati nell assegnazione dei compiti; il tipo di divisione del lavoro. 4. Tipo di organizzazione Indica il tipo di ente, ad esempio se è una piccola-media-grande impresa, un ente della Pubblica Amministrazione, un associazione o una impresa del terzo settore, etc.). Possibili descrittori sono: struttura organizzativa, ragione sociale, dimensioni, distribuzione sul territorio, articolazione della funzione di appartenenza. Struttura della professione La struttura della professione indica l insieme di competenze, esperienze richieste e percorsi e modalità di carriera connessi ad una figura professionale. 1. Le competenze di ruolo Le competenze sono definite dall insieme di conoscenze, capacità professionali e qualità personali della figura professionale. ISO 477

9 Le conoscenze, ossia il sapere necessario allo svolgimento delle attività, si possono distinguere in: conoscenze disciplinari di base, ossia le discipline di riferimento per la professione (psicologia, economia, sociologia, discipline giuridiche, biologia, comunicazione, etc.); conoscenze tecnico/metodologiche, ossia le tecniche e le metodologie associate all esercizio di una professione (tecniche di colloquio/intervista, metodologia della ricerca sociale, analisi statistica, programmazione, etc.); conoscenze di mercato/settore/dominio applicativo, ossia le conoscenze relative all area professionale di riferimento (ad esempio conoscenza del mercato del lavoro, dei fabbisogni delle tipologie clienti); conoscenze normative, ossia l insieme di leggi, atti, regolamenti cui si fa riferimento nello svolgimento delle attività (ad esempio leggi per la promozione dell imprenditoria, normative sulle cooperative sociali, leggi sul mercato del lavoro, etc.); conoscenze di processo, ossia le conoscenze associate allo svolgimento di uno specifico processo lavorativo (ad esempio analisi dei fabbisogni formativi, progettazione di un curriculum formativo/professionale, progettazione di un business plan, pianificazione commerciale, manutenzione di un impianto, etc.). Le capacità o abilità professionali, ossia il saper fare necessario allo svolgimento delle attività lavorative, si distinguono in: capacità organizzative (gestire un organizzazione, pianificare risorse e obiettivi, problem solving, sviluppare e gestire un team, etc.); capacità relazionali (sviluppare relazioni cooperative, teamworking, leadership, negoziazione, etc.); capacità comunicative (comunicare con chiarezza, sviluppare e trasferire le conoscenze, ascoltare e interpretare i feedback, etc.). Le qualità o attitudini personali, ossia il saper interpretare le esigenze derivanti dalle diverse situazioni lavorative adattando conseguentemente il proprio ruolo, definiscono le attitudini e gli atteggiamenti di cui la persona è portatrice e che possono determinare le sue prestazioni professionali. Esempi di qualità personali sono: socialità comunicatività proattività orientamento al servizio ISO 478

10 creatività analiticità ascolto Possibili descrittori sono: le conoscenze di tipo disciplinare necessarie al lavoro; le tecniche e metodologie; le modalità di aggiornamento; i riferimenti normativi (leggi, regolamenti, ); le competenze contestuali e pratiche ; le attitudini necessarie a svolgere correttamente il lavoro nelle più diverse condizioni. 2. Le esperienze richieste Le esperienze richieste consistono nel percorso di studio e formativo e nelle precedenti attività professionali: percorso di studio e formativo (ad esempio tipo di diploma, diploma IFTS o titolo di laurea richiesto, corso di specializzazione, iscrizione ad un albo, master, dottorato di ricerca, etc.); esperienze precedenti di lavoro, in termini di tipologia (stage, tirocinio abilitante, praticantato) e durata; Possibili descrittori sono: percorso di studio; titoli conseguiti e iter formativo; titolo necessario per svolgere la professione; eventuali certificazioni o specializzazioni/esami specifici; esperienze di lavoro o periodi di tirocinio; esperienze di lavoro delle persone che esercitano il ruolo. 3. Percorsi e modalità di carriera Questa categoria indica il tipo di sviluppo di carriera della figura professionale, in termini di: percorso di sviluppo professionale (ruoli in entrata, ruoli e posizioni ricoperti nel corso della carriera, ruoli in uscita); modalità di carriera (orizzontale/verticale/mista, formazione continua, valutazione e assessment) Possibili descrittori sono: carriera; percorsi formali di carriera; mobilità tra ruoli contigui; rapporto tra risultati e carriera; eventuali sistemi di valutazione delle competenze e dei risultati; attività formali di aggiornamento professionale Caratteristiche del mercato del lavoro Questa dimensione identifica una serie di informazioni generali sulla figura professionale e sul suo posizionamento nel mercato del lavoro nazionale. ISO 479

11 Caratteristiche attuali Informazioni da rilevare per l analisi della dimensione 1. Condizioni di lavoro Individua: le condizioni fisiche entro cui si svolge il lavoro (prevalentemente fisso, prevalentemente itinerante, un misto tra i due); le condizioni di ergonomia cognitiva (stress, attenzione richiesta, affidabilità); Possibili descrittori sono: mobilità del lavoratore; grado richiesto di attenzione/concentrazione; priorità delle scadenze; importanza del feedback sulla prestazione; fattori di affaticamento e stress. 2. Livello retributivo (meno di ; fino a.) Individua il range entro il quale si può collocare la retribuzione della figura professionale. 3. Presenza attuale sul mercato del lavoro Individua, a livello nazionale/regionale, la distribuzione quantitativa della figura professionale e la sua rilevanza rispetto alle aree professionali di riferimento. Possibili descrittori sono: dati e informazioni attraverso statistiche ufficiali, testi di riferimento e materiale reso disponibile dalle organizzazioni contattate. 4. apporto di lavoro Individua la tipologia prevalente di rapporto di lavoro della figura professionale (autonomo, dipendente, collaborazione occasionale, etc.) e la tipologia di contratto (formazione e lavoro, a tempo determinato/indeterminato, di collaborazione coordinata e continuativa, etc.). Possibili descrittori sono: rapporto di lavoro (dipendente, atipico, autonomo); posizione contrattuale. Caratteristiche prospettiche Informazioni da rilevare per l analisi della dimensione 1. Prospettive sul mercato del lavoro Individua il trend di crescita regionale/nazionale della figura professionale e delle aree professionali connesse. Possibili descrittori sono: dati e informazioni attraverso statistiche ufficiali, testi di riferimento, proiezioni e monitoraggi, studi di settore. ISO 480

12 2. Contiguità con altre figure professionali Individua il potenziale di mobilità nel mercato di lavoro e di versatilità professionale della figura presa ad esame. Possibili descrittori sono: area professionale di riferimento; contiguità, all interno e all esterno dell area professionale, delle competenze relative alla figura professionale con le competenze richieste ad altre figure professionali; percorsi di carriera Suggerimenti e indicazioni per la ricerca futura Il framework presentato è stato elaborato sulla base di quanto riscontrato nei quattro paesi esaminati e sulla base dei numerosi lavori di ricerca sulle professioni e sui lavoratori della conoscenza che ISO ha realizzato negli anni. Il framework richiede senza dubbio ulteriori affinamenti anche sulla base di un confronto con i diversi attori istituzionali che operano nel campo del lavoro e della formazione. E comunque possibile delineare, fin da ora, le possibili applicazioni di un framework unitario quale quello qui proposto. Ognuna di queste opzioni disponibili potrebbe infatti richiedere ulteriori iniziative di ricerca. Transcodifica delle classificazioni esistenti Uno dei problemi riscontrati nella ricerca è costituito dalla difficoltà a passare da un sistema di classificazione ad un altro. In alcuni casi è difficile ritrovare una determinata figura nei diversi sistemi. In altri si scopre come la medesima componente descrittiva ad esempio la competenza sia declinata con modalità non solo differenti ma anche incompatibili. A questa difficoltà, come si è visto, hanno cercato di ovviare negli altri paesi progetti quali O* Net o il ome. In Italia un framework condiviso, senza diventare un vincolo o creare rigidità, potrebbe comunque rappresentare una base per la transcodifica tra i diversi sistemi esistenti. La scelta di adottare un framework condiviso non deve limitare la discrezionalità dei diversi soggetti istituzionali nella declinazione delle componenti descrittive. Infatti, sia differenti obiettivi (monitoraggio del mercato del lavoro, incontro domanda-offerta, orientamento dei giovani, progettazione di curricula formativi) che diverse finalità di intervento (politiche attive del lavoro, monitoraggio del mercato, rilevazione di nuove figure, etc.) implicano approcci più o meno analitici alla articolazione delle componenti descrittive. Al tempo stesso, però, lo sviluppo di ramificazioni più o meno dettagliate e la raccolta di informazioni più o meno analitiche non mettono in ISO 481

13 discussione le aree comuni: è il framework comune a garantire unitarietà e possibilità di confronto. Modello unitario e integrato Un framework quale quello proposto può anche essere la base per lo sviluppo di un vero e proprio modello integrato di gestione (sulla scorta dell esperienza O* Net). Una finalità di questo tipo richiede probabilmente un presidio unitario e modalità di partnership tra attori pubblici e privati (istituzioni, parti sociali ma anche associazioni, ordini professionali, singole imprese e singoli lavoratori) per l aggiornamento bottom up dei dati relativi alle diverse componenti descrittive del modello. Così come sperimentato negli U.S.A., ad un ampio coinvolgimento di molteplici attori per l aggiornamento del dato deve però corrispondere uno sforzo altrettanto significativo di revisione, standardizzazione, verifica dell attendibilità. Negli U.S.A., ad esempio, questa esigenza viene soddisfatta da gruppi di esperti del Department of Labor s Employment and Training Administration, dagli State-based Occupational Analysis Field Centers e dagli Assessment esearch and Development Program Centers. Base informativa per la valutazione e la progettazione dei curricula formativi. Il framework consente inoltre di raccogliere informazioni preziose ai fini della progettazione di percorsi e curricula formativi. La progettazione di un percorso formativo può svilupparsi individuando, sulla base di quanto emerso in fase di descrizione della figura, contenuti specifici per ciascuna delle seguenti categorie: Contenuti Durata minima (n. ore) Pre-requisiti Modalità formative (moduli/ufc) Stage Verifiche intermedie di apprendimento Valutazione finale Certificazione rilasciata Vincoli e risorse ISO 482

14 Il processo di progettazione di moduli formativi è quindi il frutto di tre momenti fondamentali: 1. L analisi della figura e, in particolare, la dimensione della dimensione struttura professionale e delle caratteristiche del lavoratore; 2. La definizione di obiettivi e finalità specifiche dell intervento formativo da progettare; 3. L individuazione e la valutazione dei vincoli e delle risorse disponibili. Analisi Vincoli e risorse Obiettivi Progettazione Moduli formativi Figura 9: Dall analisi delle figure alla progettazione dei curricoli formativi Griglia per una più precisa descrizione dei tecnici superiori Infine, il framework può costituire una griglia per una più puntuale identificazione delle caratteristiche che accomunano i tecnici superiori (ad esempio differenziandoli, sempre nell ambito dei lavoratori della conoscenza, dai professionisti o dagli operativi ad elevata discrezionalità). La ricerca ha mostrato come, a parità di denominazione formale (es. operatore turistico), possano corrispondere, nei diversi paesi esaminati, figure sostanzialmente diverse. Lo sviluppo di alcune di queste richiede effettivamente percorsi formativi post-secondari; per altre sono invece sufficienti programmi di formazione professionale secondaria; altre ancora si configurano come figure alte, spesso formate attraverso percorsi del terziario universitario. ISO 483

15 Una più precisa identificazione delle caratteristiche che accomunao i tecnici superiori è cruciale anche ai fini della proposizione dell offerta formativa più adeguata. E possibile immaginare un applicazione, finalizzata a questo scopo, dei descrittori proposti dal framework. I tecnici superiori potrebbero essere più precisamente identificati dalla combinazione di diverse componenti del framework quali, a titolo esemplificativo: hanno competenze e caratteristiche personali di un certo tipo (specificare quali); di solito sono diplomati o in possesso di titoli di studio postsecondari non universitari; hanno relazioni non solo con i propri colleghi ma anche con l esterno; lavorano per obiettivi e realizzano prestazioni che contribuiscono indirettamente alla performance complessiva del sistema organizzativo; hanno responsabilita di efficacia, qualita o soddisfazione di clienti interni o esterni; integrano competenze proprie con conoscenze organizzative e di altri; agiscono da ponte tra mondo simbolico e mondo fisico (quindi per loro sono importanti non solo le dimensioni razionali/cognitive ma anche le competenze contestuali, applicative e le abilità fisiche); assumono decisioni relative a problemi specifici (ma non relative a sistemi) in autonomia; di solito lavorano in contesti di gruppo; etc. Il lavoro di descrizione ed identificazione dei tecnici superiori travalica sicuramente gli obiettivi assegnati alla presente indagine. Una definizione e caratterizzazione più precisa resta però un auspicabile ulteriore fronte di ricerca. I casi di studio riportati di seguito - relativi al settore del turismo - sono stati preparati a partire dalle componenti descrittive previste dal framework proposto. Si ritiene che questi stessi casi siano esempi concreti di come una descrizione sufficientemente articolata e ricca di una figura professionale possa consentire una identificazione più precisa e favorire la progettazione dei curricula formativi più opportuni. ISO 484

16 3 Studi di caso in Francia 3.1 La figura del manager alberghiero Identificazione della figura La figura del manager alberghiero, individuabile nel Directeur d Hébergement, patron d hotel, hotelier, fa parte di un settore che in Francia si caratterizza per una notevole espansione in termini di potenzialità occupazionali. Da un decina di anni infatti il settore alberghiero e della ristorazione sta vivendo una rinascita accelerata determinata sia dalla crescita di catene industriali (Hotel Ibis, Méridien, Pomme de Pain, etc.) che dalla definizione di nuove modalità gestionali legate all introduzione delle tecnologie informatiche. In poco più di un decennio il settore ha visto infatti una crescita di nuove possibilità occupazionali pari al 29%; dal 1981 al 1995 sono stati creati nuovi posti di lavoro. La figura del manager alberghiero assume quindi un nuovo rilievo e la sua trattazione è presente in tutti i sistemi di classificazione professionale: nelle fiche metier Onisep corrisponde al Directeur d Hotel; nelle classificazioni dell INSEE è inclusa all interno dei Cadres administratifs et commerciaux (CS 37); il ome la colloca all interno del Personnel de l hôtellerie come Directeur d hébergement (13 134) Il ruolo professionale e il contesto Le attività caratterizzanti il ruolo professionale di manager alberghiero sono sintetizzabili in gestione, commercializzazione e coordinamento, anche se la tipologia di processo sottostante può sensibilmente variare a seconda delle dimensioni della struttura alberghiera. Ad esempio il direttore di un piccolo hotel familiare si preoccuperà in prima persona della ricerca dei finanziamenti per la sua impresa, mentre nelle catene alberghiere questa attività è dominio della Direzione del Gruppo. In generale il manager alberghiero gestisce e dirige la struttura alberghiera nel quadro di un budget da lui stesso definito o che è stato delineato dalla Direzione Generale dell azienda o ancora dal proprietario dell albergo nel caso di struttura familiare. Solitamente il manager supervisiona tutto il funzionamento della struttura, gestendo l attività di selezione, formazione e animazione del personale e ISO 485

3 Studi di caso in Francia

3 Studi di caso in Francia 3 Studi di caso in Francia 3.1 La figura del manager alberghiero 3.1.1 Identificazione della figura La figura del manager alberghiero, individuabile nel Directeur d Hébergement, patron d hotel, hotelier,

Dettagli

L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-33 Scienze economiche

L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-33 Scienze economiche Facoltà ECONOMIA (Sede di Rimini) Corso ECONOMIA DELL IMPRESA Classe L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-33 Scienze economiche Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione. Corso di Laurea in Scienze Psicologiche. Classe di appartenenza: L - 24

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione. Corso di Laurea in Scienze Psicologiche. Classe di appartenenza: L - 24 Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze Psicologiche Classe di appartenenza: L - 24 Psychological Studies REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Presentazione

Dettagli

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali Grazia Batarra, Carla Sabatini Turismo: prodotti, imprese e professioni per il quinto anno Edizione mista Tramontana Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per

Dettagli

ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016

ISTITUTO TECNICO LEONARDO DA VINCI AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016 ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO Anno Scolastico 2015 2016 Materia: DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI Classe: V C - TURISMO Data

Dettagli

Le competenze richieste dalle imprese ai laureati (fonte: indagini Assolombarda)

Le competenze richieste dalle imprese ai laureati (fonte: indagini Assolombarda) Laura Mengoni Le competenze richieste dalle imprese ai laureati (fonte: indagini Assolombarda) Competenze specialistiche e life skills per le professioni del futuro Milano, 11 Novembre 2011 LE COMPETENZE

Dettagli

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia Grazia Batarra, Monica Mainardi Imprese ricettive & ristorative oggi per il quinto anno Edizione mista Tramontana Programmazione modulare per la classe quarta : Accoglienza turistica Servizi di sala e

Dettagli

Lascerei lo stile e le immagini della brochure originale. La cultura è ciò che resta

Lascerei lo stile e le immagini della brochure originale. La cultura è ciò che resta Lascerei lo stile e le immagini della brochure originale La cultura è ciò che resta GT Cooperation Consulting Il nome GT, oltre a ricordare le iniziali dei nomi dei soci fondatori, Giulio Care e Tullio

Dettagli

Formazione modulare per l accesso all esame di Diploma di Esperto/a in Sviluppo di Carriera

Formazione modulare per l accesso all esame di Diploma di Esperto/a in Sviluppo di Carriera Formazione modulare per l accesso all esame di Diploma di Esperto/a in Sviluppo di Carriera (opzione Transizione Professionale e/o opzione Sostegno al Team Leading) Presentazione 1 Introduzione... 3 2

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI, U.O. PROCESSI E STANDARD CARRIERE STUDENTI SERVIZIO POST-LAUREAM

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI, U.O. PROCESSI E STANDARD CARRIERE STUDENTI SERVIZIO POST-LAUREAM CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN MIDDLE MANAGER COMMERCIALE. GUIDARE I COLLABORATORI ALL INTERNO DELL AZIENDA E NELLA STRUTTURA DI VENDITA - A.A. 2014/15 CFU 27 ANAGRAFICA DEL CORSO - A Lingua: Italiano Percentuale

Dettagli

XII Edizione GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

XII Edizione GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Anno Accademico 2015 2016 XII Edizione GESTIONE DELLE RISORSE UMANE DIRETTORE: Prof.ssa Paula Benevene VICE DIRETTORE: Dott. Emiliano Maria Cappuccitti COORDINAMENTO

Dettagli

ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN INNOVAZIONE E RICERCA PER GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI-EDUCATIVI (IRIS)

ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN INNOVAZIONE E RICERCA PER GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI-EDUCATIVI (IRIS) ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN INNOVAZIONE E RICERCA PER GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI-EDUCATIVI (IRIS) Classi di laurea magistrale: LM-50 Programmazione e gestione

Dettagli

HumanWare. Sistemi Avanzati di Valutazione e Sviluppo

HumanWare. Sistemi Avanzati di Valutazione e Sviluppo HumanWare Sistemi Avanzati di Valutazione e Sviluppo Sistemi Avanzati di Valutazione e Sviluppo Aree di Intervento Sistemi di Analisi e Valutazione delle Posizioni Sistemi di Valutazione delle Prestazioni

Dettagli

MASTER IN TOURISM MANAGEMENT. Gestione, Marketing e Programmazione delle imprese turistiche

MASTER IN TOURISM MANAGEMENT. Gestione, Marketing e Programmazione delle imprese turistiche MASTER IN TOURISM MANAGEMENT Gestione, Marketing e Programmazione delle imprese turistiche Il Master in Tourism Management - Gestione, Marketing e Programmazione delle imprese turistiche è il risultato

Dettagli

Progetto/Projet Interreg III A Italia-Francia n 076

Progetto/Projet Interreg III A Italia-Francia n 076 Direttore d albergo SITUAZIONE L intero settore alberghiero sta vivendo una profonda metamorfosi: alla grossa diminuzione degli alberghi a una stella si contrappone l aumento di quelli a tre o quattro

Dettagli

O SELEZIONARE IN BASE AL CONTESTO E ALLE CARATTERISTICHE DEI PARTECIPANTI

O SELEZIONARE IN BASE AL CONTESTO E ALLE CARATTERISTICHE DEI PARTECIPANTI CHE COS È UNA COMPETENZA PROFESSIONALE? Set di slide per il 1 laboratorio di gruppo da UTILIZZARE O SELEZIONARE IN BASE AL CONTESTO E ALLE CARATTERISTICHE DEI PARTECIPANTI 01. ETIMOLOGIA Competenza deriva

Dettagli

MASTER DI ALTA FORMAZIONE IN MARKETING E COMUNICAZIONE

MASTER DI ALTA FORMAZIONE IN MARKETING E COMUNICAZIONE MASTER DI ALTA FORMAZIONE IN MARKETING E COMUNICAZIONE Istituito a Cagliari nel 2000 da Interforma, il Master in Marketing e Comunicazione, è un corso postlaurea e professionale della durata di 6 mesi

Dettagli

ORGANIZZATRICE ED ORGANIZZATORE DI EVENTI

ORGANIZZATRICE ED ORGANIZZATORE DI EVENTI ORGANIZZATRICE ED ORGANIZZATORE DI EVENTI 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 5 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 7 5. COMPETENZE... 8 È necessario sapere... 8 Conoscenze... 11 Comportamenti

Dettagli

Master in Selezione, Gestione e Sviluppo delle Risorse umane

Master in Selezione, Gestione e Sviluppo delle Risorse umane Master in Selezione, Gestione e Sviluppo delle Risorse umane Titolo e presentazione del progetto La trasformazione strutturale delle organizzazioni, la necessità di incrementare la competitività attraverso

Dettagli

L'ESPERTO DI OUTPLACEMENT

L'ESPERTO DI OUTPLACEMENT G L O S S A R I O JOB PROFILE L'ESPERTO DI OUTPLACEMENT tratto da www.isfol.it/orientaonline L'ESPERTO DI OUTPLACEMENT DEFINIZIONE L Esperto di outplacement è la Figura professionale che, soprattutto nei

Dettagli

Materiali: business kit, fornito da IGS, contenente le linee guida per la creazione del laboratorio d impresa

Materiali: business kit, fornito da IGS, contenente le linee guida per la creazione del laboratorio d impresa Destinatari: studenti degli istituti superiori del terzo, quarto e quinto anno: protagonisti indiscussi del programma che, grazie al confronto con il Trainer IGS, saranno guidati nella realizzazione e

Dettagli

prima della gestione.

prima della gestione. 1 Il Business Plan per l impresa alberghiera è uno strumento fondamentale per programmare e controllare la gestione delle attività alberghiere volto ad esplicitare, esaminare e motivare in modo completo

Dettagli

Il Project Work Serena Donati

Il Project Work Serena Donati Il Project Work Serena Donati Gli elementi principali dei modelli teorici affrontati nel primo capitolo, ovvero quello pedagogico, psicologico e sociologico, nonché il ruolo fondamentale della valutazione

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Classe di appartenenza: LM - 85 Pedagogical Studies REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE REGOLAMENTO DI TIROCINIO *******

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE REGOLAMENTO DI TIROCINIO ******* [Regolamento di Tirocinio del Corso di Laurea Magistrale in 1 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM87) REGOLAMENTO DI TIROCINIO La declaratoria

Dettagli

MASTER BREVE IN TOURISM SPECIALIST

MASTER BREVE IN TOURISM SPECIALIST MASTER BREVE IN TOURISM SPECIALIST Il Master in Tourism Specialist è progettato per rispondere ai bisogni reali delle imprese turistiche e si rivolge sia a giovani interessati ad un primo inserimento professionale

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 XI Edizione GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 XI Edizione GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 XI Edizione GESTIONE DELLE RISORSE UMANE DIRETTORE: Prof.ssa Paula Benevene VICE DIRETTORE: Dott. Emiliano Maria Cappuccitti COORDINAMENTO DIDATTICO:

Dettagli

Partecipazione di Unife alla procedura di Italia Lavoro di Sperimentazione di Standard di qualità dei Servizi di placement universitari

Partecipazione di Unife alla procedura di Italia Lavoro di Sperimentazione di Standard di qualità dei Servizi di placement universitari 1 Job Progetto FIxO Scuola e Università 2012 2013 Partecipazione di Unife alla procedura di Italia Lavoro di Sperimentazione di Standard di qualità dei Servizi di placement universitari Nota informativa

Dettagli

Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane (HR) Strumenti per le Risorse Umane

Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane (HR) Strumenti per le Risorse Umane Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane (HR) Strumenti per le Risorse Umane Quadro di riferimento Le opzioni per le aziende per crescere e garantirsi continuità incrementano: si acquisiscono imprese o

Dettagli

MASTER IN TOURISM MANAGEMENT

MASTER IN TOURISM MANAGEMENT MASTER IN TOURISM MANAGEMENT Gestione tione, Marketing e Programmazione delle imprese turistiche Il Master in Tourism Management - Gestione, Marketing e Programmazione delle imprese turistiche è il risultato

Dettagli

Il Project Work. Adottare compiti di lavoro e di realtà (traduzione letterale del termine Project Work 2 ) parte da due considerazioni di fondo:

Il Project Work. Adottare compiti di lavoro e di realtà (traduzione letterale del termine Project Work 2 ) parte da due considerazioni di fondo: Il Project Work Serena Donati Un importante sviluppo delle didattiche di laboratorio, della scuola attiva e del progetto strutturato con il pensiero riflessivo è il Project Work, la metodologia richiede

Dettagli

CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SERVIZIO SOCIALE

CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SERVIZIO SOCIALE CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SERVIZIO SOCIALE Classe delle Lauree in Servizio sociale (L-39) Sedi didattiche del Corso di Laurea: Asti Presidente del Corso di Laurea: Prof.ssa Elena Allegri Referente di

Dettagli

Lezione 6. La microstruttura organizzativa. Il job design e la motivazione

Lezione 6. La microstruttura organizzativa. Il job design e la motivazione Lezione 6 La microstruttura organizzativa Il job design e la motivazione 1 Un modello di progettazione organizzativa d impresa Ambiente Cultura Obiettivi e strategia Macro Struttura 1. Formalizzazione

Dettagli

Mappatura Competenze. Analisi del Clima Aziendale

Mappatura Competenze. Analisi del Clima Aziendale 1/7 Servizi Integrati del Clima Aziendale Oggi, in molte aziende, la comunicazione verso i dipendenti rappresenta una leva gestionale attivata dal vertice aziendale, organizzata, coerente con gli obiettivi

Dettagli

il Project Management come strumento di sviluppo della qualità nella formazione/istruzione professionale, in riferimento al mondo del lavoro

il Project Management come strumento di sviluppo della qualità nella formazione/istruzione professionale, in riferimento al mondo del lavoro Provincia di Pesaro e Urbino PIA2 il Project Management come strumento di sviluppo della qualità nella formazione/istruzione professionale, in riferimento al mondo del lavoro Curriculum di base Project

Dettagli

MASTER BREVE HOTEL MANAGEMENT

MASTER BREVE HOTEL MANAGEMENT MASTER BREVE IN HOTEL MANAGEMENT Il Master breve in Hotel Management organizzato dal Centro Studi CTS risponde all esigenze delle imprese alberghiere di inserire personale altamente specializzato e qualificato

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione. Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione. Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica Classe di appartenenza: LM - 51 Clinical Psychology REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Presentazione

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2014/15 LAUREA IN ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE (ORU)

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2014/15 LAUREA IN ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE (ORU) UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2014/15 LAUREA IN ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE (ORU) (Classe L-16) Immatricolati fino all'a.a. 2013/2014 GENERALITA' Classe di laurea di appartenenza:

Dettagli

ASSISTENTE SOCIALE. Assistente sociale DENOMINAZIONE ALTRE DENOMINAZIONI SETTORE DESCRIZIONE

ASSISTENTE SOCIALE. Assistente sociale DENOMINAZIONE ALTRE DENOMINAZIONI SETTORE DESCRIZIONE ASSISTENTE SOCIALE DENOMINAZIONE ALTRE DENOMINAZIONI SETTORE DESCRIZIONE BREVE DESCRIZIONE PREREQUISITI Assistente sociale Socio-assistenziale Finalità: L assistenza sociale consiste nella messa in atto

Dettagli

Competenze e curricolo nel Liceo economico sociale. Sergio Bassi - Maria Galperti

Competenze e curricolo nel Liceo economico sociale. Sergio Bassi - Maria Galperti Competenze e curricolo nel Liceo economico sociale Sergio Bassi - Maria Galperti Seminari residenziali Milano Caserta Vicenza Roma marzo aprile 2012 Differenze e analogie tra nuovo ordinamento (DPR 89/2010

Dettagli

COORDINATORE DI SERVIZIO, UNITÀ OPERATIVA, STRUTTURA

COORDINATORE DI SERVIZIO, UNITÀ OPERATIVA, STRUTTURA COORDINATORE DI SERVIZIO, UNITÀ OPERATIVA, STRUTTURA Definizione Il Coordinatore di servizio/unità operativa/struttura è una figura che appartiene al management intermedio dell impresa cooperativa. Si

Dettagli

FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Codice fiscale Damiani Maria Giovanna DMNMGV81M63H769H ESPERIENZA LAVORATIVA 02/2011 - in corso ITALIA LAVORO SPA - Via Guidubaldo del

Dettagli

Cell. 328 5518905 Tel/Fax 0861 242211 Codice fiscale Partita IVA 01778140671

Cell. 328 5518905 Tel/Fax 0861 242211 Codice fiscale Partita IVA 01778140671 FONDAZIONE Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Sistema Agroalimentare e Sistema Moda sede principale nella Provincia di Teramo e sede secondaria nella Provincia di Pescara.

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI E DELLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI E DELLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI 1 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI E DELLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI Art. 1 Denominazione

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

Per un integrazione del sapere Politiche e processi per ottimizzare fonti, competenze e risorse della formazione

Per un integrazione del sapere Politiche e processi per ottimizzare fonti, competenze e risorse della formazione Daniela Dodero Alessandro Broglio Susanna Mazzeschi Maggio 2007 Per un integrazione del sapere Politiche e processi per ottimizzare fonti, competenze e risorse della formazione INDICE La comprensione del

Dettagli

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7 AREA human resources La selezione del personale 3 L assessment e la valutazione del potenziale 4 Gli strumenti 5 L analisi di clima 7 AREA management & behavioral training La formazione del personale 9

Dettagli

MASTER HUMAN RESOURCES MANAGEMENT SVILUPPO GESTIONE E AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE 6 FEBBRAIO 2016. www.timevision.it - info@timevision.

MASTER HUMAN RESOURCES MANAGEMENT SVILUPPO GESTIONE E AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE 6 FEBBRAIO 2016. www.timevision.it - info@timevision. MASTER HUMAN RESOURCES MANAGEMENT SVILUPPO GESTIONE E AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE 6 FEBBRAIO 2016 www.timevision.it - info@timevision.it TIME VISION Nata nel 2001, TIME VISION è: AGENZIA FORMATIVA accreditata

Dettagli

Sintesi dei risultati

Sintesi dei risultati 1 Sintesi dei risultati Il presente documento sintetizza i principali risultati ottenuti dall attività di ricerca e di intervista sviluppata dallo Studio GMB per conto dell Associazione Territorio e Cultura

Dettagli

Sinergetica srl SOCIETÀ DI FORMAZIONE, CONSULENZA AZIENDALE E COUNSELING ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITATO DALLA REGIONE LIGURIA

Sinergetica srl SOCIETÀ DI FORMAZIONE, CONSULENZA AZIENDALE E COUNSELING ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITATO DALLA REGIONE LIGURIA . CHI SIAMO. Sinergetica srl SOCIETÀ DI FORMAZIONE, CONSULENZA AZIENDALE E COUNSELING ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITATO DALLA REGIONE LIGURIA DAL 1998 AD OGGI, ABBIAMO SELEZIONATO, ORIENTATO, FORMATO ED INSERITO

Dettagli

I promotori Master Team consulenza e formazione professionalità sempre più distintive nuove leve di futuri manager

I promotori Master Team consulenza e formazione professionalità sempre più distintive nuove leve di futuri manager GRANDE MILANO, AUTUNNO 2012 PRIMAVERA 2013 PREPARATI ALL EXPO! La 26ma Edizione Speciale del Master in Hospitality Management nasce dalla necessità di progettare e realizzare un continuum virtuoso che

Dettagli

Le FAQ della simulazione

Le FAQ della simulazione Le FAQ della simulazione L obiettivo di queste FAQ è fornire ai progettisti di corsi di formazione, a docenti, agli utenti di corsi di formazione e a coloro che sono addetti allo sviluppo delle risorse

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI

TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 4 3. DOVE LAVORA... 5 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 7 5. COMPETENZE... 8 Quali competenze sono necessarie... 8 Conoscenze... 12

Dettagli

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN QUALITÀ La valutazione delle prestazioni basata sulle competenze Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance Lo strumento che verrà illustrato nelle pagine

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Convenzione stipulata in data )

PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Convenzione stipulata in data ) PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Convenzione stipulata in data ) NOMINATIVO DEL TIROCINANTE DATA E LUOGO DI NASCITA RESIDENZA TELEFONO CODICE FISCALE ATTUALE CONDIZIONE ( segnare con una x la casella

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Convenzione stipulata in data )

PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Convenzione stipulata in data ) PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Convenzione stipulata in data ) NOMINATIVO DEL TIROCINANTE DATA E LUOGO DI NASCITA RESIDENZA TELEFONO CODICE FISCALE ATTUALE CONDIZIONE ( segnare con una x la casella

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di INGEGNERIA

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di INGEGNERIA Università degli Studi di Bergamo Facoltà di INGEGNERIA Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA MECCANICA Classe di appartenenza: LM-33 - INGEGNERIA MECCANICA MECHANICAL ENGINEERING REGOLAMENTO DIDATTICO

Dettagli

Elementi introduttivi

Elementi introduttivi Progetto Spin off Il marketing territoriale e il ruolo dei distretti industriali Elementi introduttivi Obiettivo La relazione intende delineare le opportunità imprenditoriali legate alla professione del

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

DIOCESI di REGGIO EMILIA GUASTALLA UFFICIO SCUOLA Aggiornamento docenti di IRC 3 Incontro Reggio Emilia 21 novembre 2011 PROFESSIONALITÀ IDR e AUTONOMIA DELLA FUNZIONE DOCENTE Da diversi anni la strategia

Dettagli

ECONOMIA E DIREZIONE AZIENDALE (MEDA)

ECONOMIA E DIREZIONE AZIENDALE (MEDA) ECONOMIA E DIREZIONE AZIENDALE (MEDA) Coorte: 2008/2009 Il Corso di laurea magistrale in Economia e Direzione Aziendale si propone di fornire una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività

Dettagli

SCHEDA - ELEMENTI DESCRITTIVI DELL AZIONE FORMATIVA Progetto di Alta Formazione Professionalizzante Integrata in Alternanza Scuola-Impresa.

SCHEDA - ELEMENTI DESCRITTIVI DELL AZIONE FORMATIVA Progetto di Alta Formazione Professionalizzante Integrata in Alternanza Scuola-Impresa. SCHEDA - ELEMENTI DESCRITTIVI DELL AZIONE FORMATIVA Progetto di Alta Formazione Professionalizzante Integrata in Alternanza Scuola-Impresa. Motivazione dell idea progettuale. Gli studenti degli Istituti

Dettagli

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti Gestire e valorizzare le risorse umane Ennio Ripamonti 1 1. Le funzioni 2. La leadership situazionale 3. Empowerment 4. Condurre riunioni 5. Dinamica di ruolo 2 1 Le funzioni 3 LE FUNZIONI DI GESTIONE

Dettagli

I top manager non familiari nelle aziende familiari. Guido Corbetta e Daniela Montemerlo,

I top manager non familiari nelle aziende familiari. Guido Corbetta e Daniela Montemerlo, I top manager non familiari nelle aziende familiari Guido Corbetta e Daniela Montemerlo, Indice Parte I. Introduzione pag. 3 1. Una collaborazione necessaria e delicata 2. I timori e le opportunità da

Dettagli

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015 Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE INDICE TITOLO

Dettagli

Business Administration for Arts and Cultural Events

Business Administration for Arts and Cultural Events Master Courses 2012/2013 Business Administration for Arts and Cultural Events Istituto Europeo di Design Business Administration for Arts and Cultural Events OBIETTIVI Il mondo dell arte e i suoi mercati

Dettagli

Il sistema di valutazione delle prestazioni

Il sistema di valutazione delle prestazioni Il sistema di valutazione delle prestazioni MANUALE aggiornato a gennaio 2015 a cura del servizio Organizzazione e sviluppo INDICE 1. Introduzione: il processo di valutazione 2. Pianificazione degli obiettivi

Dettagli

GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA

GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA Il project management nella scuola superiore di Antonio e Martina Dell Anna 2 PARTE II ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO UDA 4 IL TEAM DI PROGETTO LEZIONE: IL

Dettagli

Competenze del Dirigente scolastico

Competenze del Dirigente scolastico Competenze del Dirigente scolastico Repertorio elaborato in ambito SI.VA.DI.S Repertorio delle competenze del dirigente scolastico Il repertorio descrittivo delle azioni professionali e delle competenze

Dettagli

Indirizzo Grafica e Comunicazione

Indirizzo Grafica e Comunicazione Istituti tecnici Settore tecnologico Indirizzo Grafica e Comunicazione L indirizzo Grafica e Comunicazione ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze

Dettagli

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice INSEGNAMENTO DI PSICOLOGIA DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE LEZIONE I ORIENTAMENTO E PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 L orientamento: significato e tipologie ---------------------------------------------------------------

Dettagli

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO Capitolo 3 L ITER FORMATIVO Il programma di formazione degli osteopati ha la responsabilità di creare figure professionali del più alto livello. Il livello di preparazione dell osteopata professionista

Dettagli

COMPETENZE DEL MASTER

COMPETENZE DEL MASTER COMPETENZE DEL MASTER Certificazione Rapporti interpersonali Competenze Master Gestionale Specializzante 1. Area gestionale abilità cognitive che permettono di sviluppare capacità indispensabili in relazione

Dettagli

Art. 1 - Oggetto. Oggetto del presente Piano è la progettazione di massima dei corsi per il triennio 2014-2016 e il relativo preventivo economico.

Art. 1 - Oggetto. Oggetto del presente Piano è la progettazione di massima dei corsi per il triennio 2014-2016 e il relativo preventivo economico. PIANO DI FORMAZIONE TRIENNIO 2014-2016 AI SENSI DELLA CONVENZIONE TRA LA SCUOLA NAZIONALE DELL AMMINISTRAZIONE E L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Art. 1 - Oggetto Oggetto del presente Piano

Dettagli

Master in. Management degli Eventi. Turismo Congressuale e Incentive Travel

Master in. Management degli Eventi. Turismo Congressuale e Incentive Travel Master in Management degli Eventi Turismo Congressuale e Incentive Travel Il Master è stato progettato e strutturato sullo standard dei requisiti professionali approvati da Federcongressi & Eventi e MPI

Dettagli

Guida al controllo di gestione nelle piccole e medie imprese

Guida al controllo di gestione nelle piccole e medie imprese j l k l d o ^ c f b S o c i e t à Laura Broccardo Guida al controllo di gestione nelle piccole e medie imprese Pianificazione e controllo nelle PMI Costruzione del budget Reporting Aziende che operano

Dettagli

Playing by the Rules: Optimizing Travel Policy and Compliance

Playing by the Rules: Optimizing Travel Policy and Compliance Playing by the Rules: Optimizing Travel Policy and Compliance A CWT White Paper Una panoramica sui temi della travel policy e compliance Carlson Wagonlit Travel (CWT), l azienda leader mondiale nel settore

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI DIPARTIMENTO DI Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione CORSO DI LAUREA IN FORMAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. 2014-2015 Art.

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Economia

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Economia Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Economia Corso di Laurea Magistrale in MANAGEMENT, FINANZA E INTERNATIONAL BUSINESS Classe di appartenenza: LM 77 Scienze economico-aziendali Nome inglese del

Dettagli

Divisione Atti normativi e affari istituzionali

Divisione Atti normativi e affari istituzionali REGOLAMENTO SUI MASTER UNIVERSITARI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA (Emanato con D.R. n. 1900 del 09.12.2013, pubblicato all Albo on line di Ateneo in data 09.12.2013, parzialmente rettificato con

Dettagli

Sportello di orientamento alla Formazione ed al Lavoro

Sportello di orientamento alla Formazione ed al Lavoro TRAINING HUMAN OCCUPATION RESEARCH ONLUS Sportello di orientamento alla Formazione ed al Lavoro Bando Garanzia Giovani Regione Molise 2015 SEDE DI ATTUAZIONE TERMOLI NUMERO VOLONTARI 2 TITOLO PROGETTO

Dettagli

UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO di LAUREA in ECONOMIA AZIENDALE

UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO di LAUREA in ECONOMIA AZIENDALE UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO di LAUREA in ECONOMIA AZIENDALE approvato dal Senato Accademico nella seduta del 22 ottobre 2013 1. DATI GENERALI 1.1 Dipartimento Economia e impresa

Dettagli

SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore. Il progetto in breve

SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore. Il progetto in breve SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore Il progetto in breve Questo percorso formativo si propone di formare 25 persone in modo da aumentarne la capacità

Dettagli

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Documento di supporto alla presentazione dell idea imprenditoriale Milano, 18/12/2009 2 Indice 1 Premessa...

Dettagli

CORSO TRIENNALE IN COUNSELING PNL Un approccio fenomenologico esperienziale

CORSO TRIENNALE IN COUNSELING PNL Un approccio fenomenologico esperienziale CORSO TRIENNALE IN COUNSELING PNL Un approccio fenomenologico esperienziale Corso di Counseling riconosciuto da AICo (Associazione Italiana Counseling) Presentazione La PNL nasce negli anni 70 per opera

Dettagli

METODOLOGIA DELL ASSESSMENT

METODOLOGIA DELL ASSESSMENT METODOLOGIA DELL ASSESSMENT Chi siamo HR RiPsi nasce come divisione specializzata di Studio RiPsi grazie alla collaborazione di Psicologi e Direttori del Personale che hanno maturato consolidata esperienza

Dettagli

...una scuola di qualità per il tuo futuro!

...una scuola di qualità per il tuo futuro! A conclusione del percorso di studi lo studente è in grado di poter svolgere ruoli e funzioni relative a : rilevazioni dei fenomeni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili;

Dettagli

2 settembre 2015: Collegio Docenti. Presentazione del documento

2 settembre 2015: Collegio Docenti. Presentazione del documento 2 settembre 2015: Collegio Docenti Presentazione del documento RAV Da chi è stato elaborato il RAV? Il format per il rapporto di autovalutazione è stato laborato ( a partire da modelli sperimentati in

Dettagli

Project manager di interventi educativi innovativi per le famiglie

Project manager di interventi educativi innovativi per le famiglie Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Project manager di interventi educativi innovativi per le famiglie Corsi di specializzazione.200,00 CORSO A CATALOGO

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

Corso di Formazione professionale autorizzato dalla Regione Campania Esperto in Gestione Risorse Umane

Corso di Formazione professionale autorizzato dalla Regione Campania Esperto in Gestione Risorse Umane Corso di Formazione professionale autorizzato dalla Regione Campania Esperto in Gestione Risorse Umane Corsi Autofinanziati riconosciuti dalla Regione Campania Pform, Scuola di Alta Formazione, ha ottenuto

Dettagli

Restaurant Manager Academy

Restaurant Manager Academy Restaurant Manager Academy 1 La conoscenza non ha valore se non la metti in pratica L Accademia Un percorso formativo indispensabile per l attività di un imprenditore nel settore della ristorazione e dell

Dettagli

Master in Hotel Management

Master in Hotel Management Master in Hotel Management Master in Hotel Management OBIETTIVI Il master si rivolge a LAUREATI desiderosi di ricoprire posizioni di rilievo in azienda. Il Master in Hotel Management risponde all esigenza

Dettagli

CORSO A CATALOGO 2011

CORSO A CATALOGO 2011 Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: M A S T E R di I livello in CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI Attivato ai sensi del D.M. 09/99 e D.M. 270/2004 Il Master fa riferimento all'art.

Dettagli

Piano d Azione CAF2010

Piano d Azione CAF2010 Settore Politiche Attive per il Lavoro Piano d Azione CAF2010 gennaio 2010 Linea 1 del Programma Operativo FSE 2007-2013: Rafforzamento dei SPI 2 Premessa Il presente documento, denominato Piano d Azione

Dettagli

Istituto Tecnico AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING. Profilo di uscita

Istituto Tecnico AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING. Profilo di uscita Istituto Tecnico AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Profilo di uscita Il Perito in Amministrazione, finanza e marketing ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economico aziendali nazionali

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli