Rileggendo Karl Polanyi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rileggendo Karl Polanyi"

Transcript

1 Università degli Studi di Ancona Dipartimento di Economia Rileggendo Karl Polanyi Antonio G. Calafati (Intervista condotta da Sergio Sinigaglia) Pubblicato in: Una Città, n. 73, dicembre 1998 by the author

2 Rileggendo Karl Polanyi Antonio G. Calafati 1 (Intervista condotta da Sergio Sinigaglia) Polanyi non è un pensatore molto conosciuto al di là degli addetti ai lavori. Dipende dalla sua collocazione eretica rispetto all ortodossia neoclassica e a quella marxista? Certo il suo pensiero non rientra nel paradigma neoclassico e neanche in quello marxista, e questo non ha facilitato la diffusione della conoscenza delle sue opere, almeno in Italia. Opere che, comunque, nel nostro Paese sono state ampiamente tradotte anche se con prefazioni o introduzioni così diverse nell impostazione l una dall altra da far ogni volta pensare che si trattasse di un autore diverso. Credo che anche il suo itinerario professionale, anomalo e in un certo senso difficile, non abbia facilitato la diffusione dei risultati della sua ricerca. Polanyi ha potuto dedicarsi completamente alla ricerca soltanto dopo i cinquanta anni, nel 1947, quando entra come professore alla Columbia University di New York. Dopo aver lasciato l Ungheria era stato per molti anni giornalista a Vienna e successivamente insegnante in Inghilterra. Quando entra alla Columbia University aveva già scritto La grande trasformazione, che era uscita nel 1944 costituisce il gruppo di ricerca da cui nascerà il suo libro più impegnativo Traffici e mercati negli antichi imperi, pubblicato nel Una ricerca durata dieci anni che raccoglie scritti di Polanyi e dei suoi collaboratori. Polanyi muore nel 1964, e le altre sue opere più note Il commercio degli schiavi nel Dahomey (1964) e La sussistenza dell uomo (1977) usciranno postume a cura dei suoi allievi. Comunque, credo che la principale ragione delle difficoltà incontrate nella utilizzazione, sul piano analitico, del pensiero di Polanyi sia il carattere transdisciplinare della sua opera, un fattore che è in grado di spiegare la relativa diffusione del pensiero di altri scienziati sociali del Novecento. Resta il fatto che si tratta di un autore eretico Non so se sia veramente un autore eretico. Credo che Polanyi appartenga ad una linea di pensiero, molto ben visibile nel Novecento, che va da Veblen fino a Commons, da Myrdal a Hirsch, da Hirschman a Sen solo per citare alcuni nomi noti anche in Italia. L idea centrale di Polanyi vale a dire che il processo economico è incastonato nel sistema sociale, che l economia è un prodotto delle relazioni sociali non è a mio avviso eretica. Al contrario, si può dire che sia alla base del pensiero degli autori appena citati. Inoltre, si tratta di un idea che è stata dominante nelle politiche pubbliche. Nel campo delle politiche 1 Università degli Studi di Ancona, Dipartimento di Economia, Piazzale Martelli, Ancona (Italy) 2

3 pubbliche, in modo evidente a partire dagli anni Trenta, la regolazione sociale del processo economico è diventata centrale. Ad esempio, la insostenibilità sociale di un mercato competitivo del lavoro forse il punto centrale di tutta la critica di Polanyi all economia di mercato era una tesi largamente condivisa, niente affatto eretica. Suggerendo un parallelismo che andrebbe sviluppato (e per nulla singolare), sarebbe sufficiente ricordare che prima della definitiva affermazione dello Stato sociale, il lavoro come merce aveva perso di rilevanza teorica. Nell opera di Keynes i salari erano (e dovevano rimanere) fissi: nella sua teoria non c era un mercato del lavoro vero e proprio. I salari fissi sono importanti quanto la parziale socializzazione degli investimenti in Keynes. Se consideriamo Polanyi eretico, allora dobbiamo considerare eretico gran parte del pensiero sociale del Novecento. Non credo sia la strada giusta per orientarsi. Che influenza ha avuto la prospettiva metodologica di Polanyi sullo studio del processo economico? L ampliamento del sistema categoriale che Polanyi propone per lo studio del processo economico è di straordinario interesse. L utilizzo integrato delle categorie dello scambio, della redistribuzione e della reciprocità, così come la sua contrapposizione tra economia formale e economia sostanziale hanno permesso di stabilire nuovi nessi causali e di suggerire nuove interpretazioni. Ed è ciò che ha permesso a Polanyi di proporre l originale lettura dell emergere del capitalismo data ne La grande trasformazione. Allo stesso tempo ha posto Polanyi in sintonia con un rilevante e affascinante filone del pensiero sociale ed economico del Novecento. In primo luogo, e da una prospettiva storica, si potrebbe dire che Polanyi abbia sviluppato il progetto di Thorstein Veblen, il quale proprio negli ultimi anni dell Ottocento, si accorse chiaramente che la prospettiva antropologica avrebbe rivoluzionato l economia politica, costringendola a modificare radicalmente il proprio sistema categoriale. Polanyi non è un antropologo, ma la prospettiva antropologica che lui effettivamente introduce nella ricerca storica e nell analisi economica cosa che Veblen non era riuscito a fare ha permesso un radicale avanzamento della conoscenza dei sentieri evolutivi delle economie. Comunque, già in John R. Commons grande interprete dell istituzionalismo americano tra le due guerre il più ampio concetto di transazione era stato sostituito a quello di scambio. Polanyi rende ancora più complesso il sistema categoriale, non guarda all economico come alla sfera nella quale domina lo scambio. Per lui il processo economico è dato dalla produzione e circolazione di materia organizzata, di merci, all interno di un dato sistema umano. Polanyi ritiene che la tesi secondo cui soltanto lo scambio e, per di più, soltanto lo scambio competitivo sarebbe l unico principio organizzativo del processo economico è semplicemente falsa da una prospettiva storica. La distinzione tra economia sostanziale ed economia formale è molto importante. 3

4 Torniamo al rapporto tra il pensiero di Polanyi e le politiche pubbliche. Potremmo indicare Polanyi come uno dei padri fondatori dello Stato sociale (Welfare State)? Non saprei dire quanto La grande trasformazione abbia influenzato il definitivo consolidamento dello Stato sociale dopo la Seconda Guerra Mondiale. Certamente, Polanyi è stato un interprete straordinario del processo che ha condotto all affermazione dello Stato sociale dalle prime legislazioni in difesa dei lavoratori degli ultimi decenni del secolo scorso fino all introduzione dei sistemi sanitari nazionali. Polanyi interpreta lo Stato sociale come una risposta al bisogno di ridurre e compensare i costi sociali dell espansione del mercato. Al centro del sua opera c è la tesi che i mercati soprattutto del lavoro, della terra e della moneta determinano costi sociali insostenibili. Polanyi vede i fascismi degli anni Venti e Trenta come una risposta alla domanda sociale di controllo dei mercati. Si può dire che nella sua analisi lo Stato sociale è un alternativa alle dittature fasciste del periodo tra le due guerre, perché i fascismi sono visti come una modalità di risposta al bisogno di compensare i costi sociali del mercato. Polanyi muore quando il moderno Stato sociale si trovava nella sua fase iniziale. Credo si possa affermare, comunque, che la sua analisi non conduca ad una dicotomia Stato-mercato. In Polanyi ciò che si contrappone al mercato è la società non lo Stato e sarebbe stato in favore di politiche pubbliche basate su questa distinzione La sua concezione del Welfare State, dunque, non è, per usare una parola abusata, statalista. Polanyi sembra dare un maggiore ruolo alla società Certamente, nella sua opera viene data molta importanza all articolazione territoriale dello Stato. Si potrebbe dire che in Polanyi l unità di analisi è il villaggio, la municipalità in termini moderni e più generali si potrebbe dire che è il sistema locale (chiuso o semichiuso). Anche se il processo di integrazione politica ed economica tra sistemi locali ha condotto alla nascita dello Stato, rimangono tanti livelli territoriali (e di regolazione) ai quali si può reagire alla invadenza del mercato, vale a dire ai quali si possono mantenere sfere di interazione non-di-mercato. Ad esempio, la redistribuzione una delle modalità elementari di trasferimento di merci (materia organizzata) da un individuo ad un altro mediata da un autorità non si esprime (e non si dovrebbe esprimere) soltanto a livello di Stato. Se si osservano i sistemi sociali nel tempo e nello spazio, l operare del principio redistributivo lo si trova appena sorge un qualche tipo di interazione tra individui: famiglia, tribù, comunità, società. Lo Stato sociale è, dunque, soltanto una modalità nella quale si può esprimere l operare del principio redistributivo. È importante sottolineare che, nella prospettiva di Polanyi, lo Stato sociale è la riaffermazione in chiave moderna del principio di redistribuzione che limita la sfera dello scambio. Tuttavia, è altrettanto importante sottolineare che la redistribuzione non può sostituire la reciprocità. Ecco, dalla prospettiva di Polanyi, si potrebbe dire che il principale difetto dello Stato sociale è di avere favorito una riduzione dell estensione ed efficacia dei meccanismi di reciprocità. Robert Walzer, in Sfere di giustizia, conduce una lettura moderna della concezione della giustizia redistributiva che sembra emergere dall analisi Polanyi. 4

5 In Polanyi lo scambio non è l unico principio organizzativo del processo economico, dunque. Ma, reciprocità e redistribuzione sono concetti chiave per capire le nostre economie, oppure sono utili soltanto per lo studio delle economie arcaiche o primitive Economie totalmente dominate dalla scambio competitivo non sono mai esistite: il sistema categoriale proposto da Polanyi è dunque applicabile anche alle nostre economie. In primo luogo, è utile sottolineare come Polanyi differenzi lo scambio dallo scambio competitivo, e quindi i mercati dai mercati competitivi. Si tratta di una distinzione fondamentale in Polanyi ma anche utile per capire quanta finzione ci sia oggi nell uso esteso del temine mercato. Vi possono essere degli scambi delle relazioni orizzontali tra sistemi locali, e l insieme di questi scambi danno luogo ad un mercato. Il termine mercato può anche assumere (e spesso assume) un significato spaziale quando le transazioni si concentrano nello spazio con una certa frequenza temporale. Ma lo scambio competitivo è un altra cosa.: si ha soltanto quando lo scambio avviene sulla base di una equivalenza (prezzo) che si è spontaneamente formato dall'interazione multilaterale tra i soggetti che comprano e vendono. I mercati competitivi sono mercati che si autoregolano, mercati nei quali il prezzo si forma dall intersezione di contrattazioni bilaterali tra compratore e venditore. In secondo luogo, per descrivere il processo economico Polanyi introduce le categorie della redistribuzione e della reciprocità. Reciprocità, redistribuzione e scambio sono le tre categorie (che Polanyi considera preliminari) che egli usa per interpretare la circolazione delle merci all interno dei sistemi umani (famiglie, villaggi, comuni, ). Con l espressione reciprocità Polanyi fa riferimento alla circolazione di materia organizzata da un individuo ad un altro determinata dallo status dalle relazioni di status tra gli individui. In una famiglia della società italiana oggi lo status di moglie o figlio fonda il diritto ad una parte della disponibilità di merci del marito o genitore. Non ci sono scambi, non ci sono equivalenze (prezzi): la materia organizzata (o la moneta) circola da un individuo ad un altro date le relazioni di status. La cultura, con i suoi valori e norme, determina la circolazione delle merci all interno del sistema umano di riferimento. La reciprocità in Polanyi è un principio ancora più elementare della redistribuzione. La redistribuzione ha una carattere politico, nel senso che si fonda su un processo di decisione collettiva. Le transazioni che avvengono sulla base del principio della reciprocità, invece, sono direttamente connesse alla cultura di una data comunità. L economia di mercato sarebbe dunque una innovazione recente, nata circa duecento anni fa insieme alla Rivoluzione industriale un esperienza secondo Polanyi nata con l abolizione delle Poor Laws nel 1834 e terminata circa quaranta anni dopo con l introduzione dei vincoli posti al funzionamento del mercato del lavoro, in particoalre con il riconoscimento dei Sindacati Polanyi interpreta l ascesa del capitalismo come un processo di trasformazione in merci vale a dire di materia-energia contrattata sui mercati competitivi del lavoro, della terra e della moneta. Pone la sua attenzione, tuttavia, sull ascesa e declino del mercato del lavoro e 5

6 del mercato della moneta. (A proposito del mercato della moneta, la discussione attuale sugli effetti di mercati dei capitali competitivi e globalizzati, rende molto attuali la prospettiva di Polanyi). Quale è stato il processo che ha condotto alla nascita dell economia di mercato? Da una prospettiva storica (ed analitica) potremmo dire che il punto di partenza di Polanyi sono sistemi umani chiusi o semi-chiusi in senso orizzontale. Polanyi interpreta l evoluzione istituzionale come un proceso di integrazione di sistemi locali. Si può fare l esempio del famiglia appoderata. La famiglia contadina con podere è un sistema aperto in termini di relazioni verticali: la produzione avviene sulla base di manipolazione di materia/energia presente come consistenza o come flusso nello spazio geografico di riferimento. Le transazioni orizzontali sono minime, al limite nulle. All interno della famiglia la materia organizzata, la produzione, viene distribuita tra i membri sulla base delle modalità della reciprocità e della redistribuzione. La sussistenza del sistema nel suo complesso era assicurata, data la tecnologia, dalla materia/energia disponibile nello spazio geografico. La sussistenza dei singoli membri era determinata dall operare dei princìpi della redistribuzione e della reciprocità e scollegata dalla posizione del singolo individuo nell ambito del processo di produzione. Il villaggio funzionava allo stesso modo. Le relazioni orizzontali erano maggiori, e servivano a ridurre la dipendenza della produzione dallo spazio geografico. Ma il fatto che vi fossero delle transazioni bilaterali o multilaterali tra villaggi non riduceva l importanza della reciprocità e della redistribuzione all interno del villaggio. In effetti, secondo l interpretazione di Polanyi la prima fase di espansione dei mercati riguarda i commerci tra sistemi umani (famiglie, tribù, comunità) all interno dei quali il mercato non ha ruolo: vi sono mercati senza economie locali di mercato. Il che equivale a dire che lavoro, terra e moneta non sono merci scambiate sulla base di prezzi. Per Polanyi dunque l economia di mercato l economia con mercati che si autoregolano è una costruzione artificiale? L utilizzazione della dicotomia naturale/artificiale in riferimento ad un processo economico organizzato da mercati competitivi è un nodo irrisolto della scienza sociale contemporanea. Le normative che impedivano la formazione di mercati del lavoro, della terra e della moneta erano eliminate durante la Rivoluzione industriale da decisioni politiche. I mercati sono duqnue artificiali nel senso che sono stati costruiti. Solo che per gli economisti inglesi dell Inizio del XIX secolo ciò che era naturale era l esito di tali trasformazioni. Un economia di mercato sembrava essere il riflesso della natura umana. Polanyi propone una diversa prospettiva: l economia di mercato nasce da una determinata idea di società, da politiche pubbliche influenzate da un ideologia, appunto il laissez faire. L aspetto interessante di Polanyi è la prospettiva empirica da cui muove: lui ritiene di osservare e in questo modo interpreta la storia economica e sociale (e politica) del XIX secolo che un economia dominata da mercati che si auto-regolano ha costi sociali insostenibili. In un certo senso, si può dire che Polanyi non ha una opposizione di principio 6

7 al mercato. La sua analisi è rivolta a spiegare l emergere di quei costi sociali che nel XIX secolo conducono alla questione sociale. Il capitalismo del laissez faire è artificiale come può esserlo un esperimento. Un esperimento che già intorno al 1870 mostra i segni del fallimento anche se, secondo Polanyi, ci vorrà l ascesa dei fascismi e la Seconda Guerra mondiale per convincere le società europee che l esperimento era veramente fallito. Questa prospettiva empirica prosaicamente ancorata ai costi sociali è molto interessante ed attuale; la ritroviamo ad esempio in K.W. Kapp quando scrive I costi sociali dell impresa (1950) e costituisce un importante filone dell ambientalismo moderno. Perché si è andati in questa direzione? Che cosa avrebbe spinto verso mercati competitivi per il lavoro, la terra e la moneta? La Rivoluzione industriale, la scoperta della macchina. Secondo l interpretazione di Polanyi sono stati la nascita della fabbrica e il successo che la macchina ha mostrato nella capacità di utilizzare l energia al fine di incrementare la produzione a rendere credibile tra la classe media inglese l esperimento dell economia di mercato. Il mercato del lavoro è stato fatto nascere, secondo Polanyi, perché veniva considerato funzionale ad un ulteriore espansione della produzione di fabbrica in particolare funzionale all aumento di scala della produzioni e alle fluttuazioni degli scambi determinata dalla tumultuosa dinamica commerciale. L accumulazione di capitale, ovvero il crescere attraverso la fabbrica del ruolo della macchina, non doveva trovare ostacoli, visti i benefici che determinava. E l espansione del sistema della fabbrica aveva bisogno di un mercato del lavoro. Una questione di flessibilità, allora come oggi Ma Polanyi sottolinea la resistenza della società alla nascita di un mercato del lavoro. L esperienza della Speenhamland Law sembra essere molto importante nella sua riflessione? La Speenhamland Law introdusse in Inghilterra nel 1795 un sussidio di integrazione del salario. Secondo Polanyi, essa fu l ultima forma di resistenza della società alla formazione di un mercato del lavoro. Fu abolita nel 1834, di fronte alla insostenibilità di un meccanismo redistributivo che non incentivava né la qualità del lavoro né l innovazione tecnologica e che i cui effetti redistributivi erano diventato politicamente insostenibile. Il sussidio di integrazione del salario viene interpretato da Polanyi come rifiuto di una società dominata dal mercato rifiuto che viene dalle élite dominante. In effetti, nei primi decenni dell Ottocento ciò che cambia è la concezione della società delle classi dominanti. Sullo sfondo di questo cambiamento la Speenhamland Law perdono di significato. Anche l ultimo decennio è stato un periodo di discussione sulla forma che le nostre società e le nostre economie dovrebbero assumere. L estensione dei mercati di cui tanto oggi si discute ha una base ideologica, non tecnica e la sua difesa è legittima, come la difesa di una ideologia, niente di più. 7

8 Come si colloca il pensiero di Polanyi rispetto alla concezione marxista del cambiamento sociale In primo luogo, Polanyi, a differenza di Marx, non aveva una concezione lineare in definitiva per stadi dell evoluzione del sistema sociale. Espansione e dominio dei mercati, formazione della classe operaia, socialismo: non era questa la sequenza che Polanyi vedeva. La grande trasformazione di cui parla Polanyi non scaturisce dall ineluttabile passaggio da uno stadio all altro. Polanyi interpreta il cambiamento istituzionale come regolato da un insieme di meccanismi di stabilizzazione locali, puntuali. I sistemi sociali reagiscono al disequilibrio sulla base di meccanismi di retroazione parziali, dal cui operare emerge un assetto istituzionale generale. Le società reagiscono ai costi sociali del mercato con mutamenti istituzionali diffusi, il cui esito globale non è predeterminato. Per usare un termine moderno si potrebbe parlare di complessità con riferimento al concetto di doppio movimento di Polanyi. Questi meccanismi di regolazione parziali e locali non appartengono al marxismo ortodosso e neanche al pensiero socialdemocratico classico. Il doppio movimento di Polanyi l espansione dei mercati e la reazione sociale che si manifesta attraverso un aumento della regolazione dell espansione dei mercati non si esprime attraverso le forme della collettivizzazione. Questo evoluzione istituzionale che frena l espansione dei mercati e limita il dominio non ha nulla a che vedere con l alternativa tra proprietà privata e proprietà collettiva dei mezzi di produzione. In questo senso, tra il pensiero di Polanyi e il marxismo ortodosso c è una differenza radicale. Un altra differenza riguarda ciò che determina il valore delle merci. Polanyi ritiene che la teoria del valorelavoro non abbia alcun significato e la rifiuta. Per Polanyi non è il lavoro la misura del valore di un oggetto prodotto, non è la quantità di lavoro incorporato direttamente e indirettamente in esso. Piuttosto il valore di un artefatto dipende dal significato che esso ha all interno di un dato sistema culturale, simbolico. L attenzione che Polanyi ha dedicato alla formazione delle equivalenze e la sua dimostrazione che le equivalenze non sono prezzi è emblematica. Lo sfruttamento si esprime in termini di una iniqua distribuzione delle merci: sono sfruttato se sono troppo povero (in relazione agli standard della collettività di riferimento). Come tanta parte della riflessione contemporanea, da Rawls a Walzer, da Dahrendorf a Sen, Polanyi pone al centro la questione della giustizia distributiva. Ma che cosa c è all origine del freno che le società pongono all invadenza del mercato attraverso mutamenti istituzionali locali e diffusi? Ne La grande trasformazione Polanyi cerca di risolvere un apparente paradosso. Negli ultimi decenni del XIX secolo la reazione contro l espansione del mercato, l introduzione di norme che vincolano gli esiti della contrattazione bilaterale, avvengono in società governate da regime politici molto diversi. D altra parte, sarà la stessa cosa per il consolidamento dello stato sociale dopo la Seconda Guerra Mondiale: tra il Welfare State dei Laboristi inglese e il Sozialstaat dei liberali tedeschi c era di fatto molto in comune. Polanyi sembra dare una risposta a questa generalità della reazione ancorandola a dei valori etici universali, in particolare all universalità del concetto di minimi esistenziali (di nuovo un tema che ritroviamo in Kapp). Dopotutto, nella stessa tradizione liberale classica la competizione e il 8

9 cambiamento non sono valori in sé come sembrano pensare molti liberali dell ultima ora (in Italia, abbastanza diffusi). La sofferenza determinata dalla povertà e dalla indigenza viene riconosciuta dai sistemi di decisione collettiva indipendentemente dall orientamento politico generale. Soltanto quando l esito degli esperimenti di ingegneria sociale diventa una fede e il laissez faire in Inghilterra a metà del secolo scorso era una fede allora questi valori universali cessano di orientare le decisioni collettive e i costi sociali, per quanto elevati, vengono visti come necessari per raggiungere un benessere sociale futuro maggiore. Di nuovo, si tratta di una valutazione sociale sui costi e benefici di un dato assetto istituzionale. La società civile nelle sue tante articolazioni reagisce ai costi sociali prodotti dal mercato. Ne La grande trasformazione ci sono pagine molto belle nelle quali viene descritta questa reazione. Nel XIX secolo la questione sociale la povertà aveva un rilievo centrale. La miseria non colpiva l intera collettività, ma componenti precise della popolazione: quelle la cui sussistenza era totalmente basata sulle relazioni di scambio (del proprio lavoro), senza più alcuna possibilità di confidare su relazioni verticali. In effetti, il nesso tra disoccupazione e povertà esiste soltanto se le relazioni orizzontali scambio di materia tra individui sono interamente dominate dal mercato. Se dominano reciprocità e redistribuzione tale nesso non c è. Polanyi è molto attento alla esperienza comunitaria di Owen Sì, almeno a giudicare da La grande trasformazione. Credo che Polanyi avesse in mente, come tutti noi d altra parte, una sua personale utopia. Proprio per la sua tendenza pragmatica, Polanyi non ha dedicato molto tempo a sviluppare i dettagli di questa utopia, ma credo che essa fosse basata sull immagine di una società articolata su sistemi locali di piccole dimensioni e largamente autosufficienti sulla base delle relazioni verticali, e che avessero un certo grado di apertura orizzontale governata dalle decisioni collettive del sistema locale stesso. Da questo punto di vista, il progetto di Owen ma non solo di Owen doveva apparire a Polanyi come un passo nella direzione giusta: appunto come un tentativo di ripristinare i meccanismi di reciprocità e redistribuzione. Si può aggiungere che, come Owen, Polanyi non era contro l innovazione tecnologica, ma riteneva che l innovazione tecnologica dovesse avere un controllo sociale. Una posizione che è successivamente riemersa nell ambientalismo (e nella legislazione sulla difesa dell ambiente). L utopia di Polanyi sembra riemergere, almeno in parte, anche nell ambito del comunitarismo americano. La situazione odierna sembra caratterizzata, come nel primo Ottocento, da un ritorno alla fede per il laissez faire (liberismo radicale) e all illusione dell efficienza sociale di mercati che si autoregolano. Da questo punto di vista, quanto è attuale il pensiero di Polanyi? L interesse per l opera di un autore dipende da così tanti fattori che è impossibile dire quanto Polanyi possa tornare al centro dell attenzione. Certo la sua attualità è straordinaria, 9

10 ma in un dibattito così sincopato e superficiale sulle relazioni Stato-mercato come quello che si sta svolgendo in Italia, ad esempio, non vedo che uso si possa fare delle categorie di uno studioso come Polanyi. Troppa complessità, troppo coerente pragmatismo per gran parte degli analisti e commentatori italiani. D altra parte, poiché liberismo radicale (laissez faire) e globalizzazione sono fedi così condivise tra gli analisti che hanno occupato la sfera della comunicazione, non vedo chi possa avere interesse a riprendere i temi di Polanyi. Certo, lontano dai riflettori del dibattito politico quotidiano è un altra cosa. Credo che Polanyi nelle università italiane sia letto e studiato, e magari lo sarà ancora di più nei prossimi anni. Anche perché è veramente interessante. D altra parte, proprio Polanyi ci ha insegnato che l evoluzione sociale ha origini diffuse e locali. Le politiche pubbliche non sono soltanto il riflesso del dibattito politico quotidiano Vuoi dire che la logica di mercato non è poi ancora così rilevante nel determinare le politiche pubbliche Se si guarda ai fatti, credo che sia difficile affermare che siamo entrati nuovamente in una fase di capitalismo radicale, di laissez faire. Nonostante i disperati e quotidiani tentativi di molti analisti di far credere che questa sarebbe la strada giusta, sono stati compiuti soltanto dei timidi (e in parte nascosti) passi in questa direzione. Inoltre, è difficile dire quanto le società europee siano disposte ad andare avanti lungo questa strada. Si deve fare attenzione a giudicare partendo dall esperienza italiana. In Italia lo Stato sociale non ha mai avuto una legittimità politica. Prima l inflazione e successivamente l evasione fiscale generalizzata hanno permesso la costruzione di uno stato sociale senza che ci sia stato bisogno di una discussione sulle sue implicazioni redistributive. E oggi sembra politicamente più semplice e tecnicamente più interessante liberalizzare piuttosto che ridare legittimità politica ai meccanismi di redistribuzione e dignità sociale ai meccanismi di reciprocità. Ma in gran parte dei paesi europei le cose stanno diversamente, e un nuovo trionfo dell ideologia del laissez faire non sembra ancora in vista. Credo che la società europea sia oggi disposta ad accettare il riemergere della questione sociale molto meno di quanto non lo fosse la società del secolo scorso. Il laissez faire è oggi tutt altro che l ideologia dominante. Poi, certo, come ci ha insegnato Hirschman i tempi e la direzione del cambiamento sono imprevedibili Rileggere Polanyi, dunque? Credo che gli storici non hanno mai smesso di leggerlo. L esortazione è forse più giustificata per gli economisti. D altra parte, il grande interesse per i cambiamenti istituzionali e per il rapporto tra istituzioni e processo economico richiamano l attenzione sull opera di Polanyi. Ma anche su tutta la tradizione di pensiero economico alla quale Polanyi appartiene. Rileggere Polanyi, come ancoraggio per un itinerario del Novecento poco frequentato e tuttavia così influente nel determinare le nostre istituzioni economiche. 10

L uso dei dati nelle politiche pubbliche

L uso dei dati nelle politiche pubbliche L uso dei dati nelle politiche pubbliche Antonio Calafati Gran Sasso Science Institute (IT) & Accademia di architettura, USI (CH) www.gssi.infn.it Istat 4 Giornata Nazionale dell Economia Roma, 21 o:obre

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Anno accademico 2014/2015 Corso di Politica Economica Docente: Claudio Di Berardino Informazioni sito docente: http://claudiodiberardino.jimdo.com mail: c.diberardino@unich.it 1 lezione - Le teorie degli

Dettagli

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MILANO 29 30 APRILE FINANZA PUBBLICA TEORIE ECONOMICHE Sergio Zucchetti 1 Una parentesi: le teorie economiche Quando in Italia si parla di politiche

Dettagli

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO 27 SOCIETÀ, STATO E DIRITTO Caratteri dello Stato Dal feudalesimo alla nascita dello Stato moderno Le idee del filosofo Immanuel Kant Le idee del filosofo greco Aristotele Il moderno Stato di diritto La

Dettagli

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE Significa riconoscere che la società e il sociale possono diventare oggetto di ricerca empirica. Si può realizzare essenzialmente attraverso due operazioni: quella concettuale e quella osservativa. È importante

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Luca Limonta 1 L EVOLUZIONE DELLE CLASSI SOCIALI NEL TEMPO

Luca Limonta 1 L EVOLUZIONE DELLE CLASSI SOCIALI NEL TEMPO Luca Limonta Nella lezione del 30 aprile abbiamo analizzato 4 punti: 1- L evoluzione delle classi sociali nel tempo 2- Le prime rilevazioni statistiche 3- I poveri, una classe particolare 4- L indice di

Dettagli

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840.

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. PENSIERO DI LENIN Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. Articolo datato 6 gennaio 1923 e pubblicato sulla «Pravda» del 27 gennaio 1923. ******

Dettagli

Cap. 3 - le utopie del sec. XIX - Robert Owen

Cap. 3 - le utopie del sec. XIX - Robert Owen Cap. 3 - le utopie del sec. XIX - Robert Owen In questa terza lezione si incominciano a studiare le grandi utopie del XIX sec. Nate per dare risposta alle disfunzioni della citta industriale. Partiamo

Dettagli

Domanda e offerta aggregata

Domanda e offerta aggregata Domanda e offerta aggregata Breve e lungo periodo L andamento del Pil nel lungo periodo dipende dai fattori che spiegano la crescita: la forza lavoro, la disponibilità di capitale fisico e umano, le risorse

Dettagli

LA FORMAZIONE POST DIPLOMA,

LA FORMAZIONE POST DIPLOMA, LA FORMAZIONE POST DIPLOMA, LA FORMAZIONE PROFESSIONALE, LA FORMAZIONE INTEGRATA, LA FORMAZIONE CONTINUA DI SERGIO TREVISANATO * * Segretario Regionale Formazione Lavoro - Regione Veneto Sergio Trevisanato

Dettagli

Storia contemporanea WELFARE STATE Percorso analitico tra lo storico e il sociale

Storia contemporanea WELFARE STATE Percorso analitico tra lo storico e il sociale Facoltà di Scienze Sociali Lezioni di Storia contemporanea WELFARE STATE Percorso analitico tra lo storico e il sociale PROGRAMMA DELLE LEZIONI Prima parte Concezione del welfare state e caratteri generali;

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

La sostenibilità nel pensiero economico. Economia culturale e ambientale Lezione del 1 ottobre 2014

La sostenibilità nel pensiero economico. Economia culturale e ambientale Lezione del 1 ottobre 2014 La sostenibilità nel pensiero economico Economia culturale e ambientale Lezione del 1 ottobre 2014 I CLASSICI Malthus e Ricardo Thomas Malthus (1766 1834) LIMITI ASSOLUTI : lo sviluppo dell economia avrebbe

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti

Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12 Con il termine Politica

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l Riassunto L India è uno dei paesi più grandi del mondo, il secondo in quanto a popolazione e uno di quelli in via di sviluppo che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori potenzialità di crescita economica

Dettagli

Presentazione a cura di Merelli Giulia e Peracchi Laura

Presentazione a cura di Merelli Giulia e Peracchi Laura IL Presentazione a cura di Merelli Giulia e Peracchi Laura Che cos è il modello Beveridge? Il 20 Novembre del 1942, nel pieno della seconda guerra mondiale, in Inghilterra venne data alle stampe una proposta

Dettagli

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI 2.1 Novità e caratteristiche Il segno distintivo dei licei? Una formazione culturale di base per così dire a banda larga, propedeutica alla continuazione degli studi e

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione...

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

La crisi europea: un occasione per superare la crisi della modernità e affermare una libertà alimentata da un nuovo umanesimo

La crisi europea: un occasione per superare la crisi della modernità e affermare una libertà alimentata da un nuovo umanesimo La crisi europea: un occasione per superare la crisi della modernità e affermare una libertà alimentata da un nuovo umanesimo È PROFESSORE ORDINARIO ALL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA, MEMBRO DEL CONSEIL

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo EpiLog 16 XII 2013 Marco Volpe Sainsbury &Tye, Seven Puzzles of Thought Cap. VI The Methaphysics of Thought La concezione ortodossa riguardo il pensiero è che pensare che p significa essere in un appropriato

Dettagli

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo.

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. La flexicurity è uno strumento di disciplina del mercato

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CLASSE 3 INDIRIZZO AFM UdA n. 1 Titolo: SISTEMA ECONOMICO E STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Interpretare il modello di funzionamento del sistema economico attraverso le relazioni tra le categorie di soggetti

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

Economia e politica di gestione del territorio. Lezione n.2: Il ruolo del settore. [1:cap.1]

Economia e politica di gestione del territorio. Lezione n.2: Il ruolo del settore. [1:cap.1] Economia e politica di gestione del territorio Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie (L.M.) A.A. 2013-2014 Lezione n.2: Il ruolo del settore pubblico in un'economia mista [1:cap.1] Docente: Antonio

Dettagli

Seconda parte Trovami

Seconda parte Trovami Seconda parte Trovami Dal diario di Mose Astori, pagina 1 Dovrei iniziare questo diario inserendo la data in cui sto scrivendo, e poi fare lo stesso per ogni capitolo successivo, in modo da annotare il

Dettagli

La relazione cliente/fornitore dal punto di vista normativo: il cliente al centro dell evoluzione dalla norma attuale alla ISO 9001:2000 (VISION 2000)

La relazione cliente/fornitore dal punto di vista normativo: il cliente al centro dell evoluzione dalla norma attuale alla ISO 9001:2000 (VISION 2000) CAPITOLO 1 Mario Cislaghi AICQ-CI La relazione cliente/fornitore dal punto di vista normativo: il cliente al centro dell evoluzione dalla norma attuale alla ISO 9001:2000 (VISION 2000) IL CLIENTE AL CENTRO

Dettagli

Istituto Levi Cases e Università Padova PRESENTAZIONE VOLUME RIFORME ELETTRICHE TRA EFFICIENZA E EQUITA ALBERTO CLO

Istituto Levi Cases e Università Padova PRESENTAZIONE VOLUME RIFORME ELETTRICHE TRA EFFICIENZA E EQUITA ALBERTO CLO Istituto Levi Cases e Università Padova PRESENTAZIONE VOLUME RIFORME ELETTRICHE TRA EFFICIENZA E EQUITA ALBERTO CLO PADOVA 25 MARZO 2015 1 Inizio esprimendo il più vivo ringraziamento al centro Levi Cases,

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale La rivoluzione industriale 1760 1830 Il termine Rivoluzione industriale viene applicato agli eccezionali mutamenti intervenuti nell industria e, in senso lato, nell economia e nella società inglese, tra

Dettagli

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta:

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta: Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 3 di 7) L inflazione. (di Marco Cavedon, postato l 11-02-2014). Esamineremo in questo capitolo uno dei più perniciosi falsi miti che l ideologia neoclassica

Dettagli

Scienza delle Finanze Finanziamento in disavanzo

Scienza delle Finanze Finanziamento in disavanzo Scienza delle Finanze Finanziamento in disavanzo Romilda Rizzo Scienza delle finanze 1 Il debito pubblico Evoluzione del debito pubblico in Italia; Natura del debito pubblico e suo ruolo in un economia

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento Posizione e ruolo nell organizzazione: le cinque parti dell organizzazione ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

È senz altro riduttivo definire il libro di Antonello Ciervo come un saggio introduttivo. Si

È senz altro riduttivo definire il libro di Antonello Ciervo come un saggio introduttivo. Si Università degli studi di Roma La Sapienza, Dipartimento di Economia e Diritto, 17 dicembre 2013. Seminario organizzato nell ambito del Dottorato di Diritto pubblico dell economia dell Università degli

Dettagli

RELAZIONE DI ADRIANA BOVE

RELAZIONE DI ADRIANA BOVE RELAZIONE DI ADRIANA BOVE INTRODUZIONE Il sistema brevettuale europeo appare fondato su vari principi. Alla previsione, contenuta nell art. 52, I comma CBE, secondo cui un invenzione per essere brevettabile

Dettagli

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE Docente: Gatto Antonino Elaborazione: Dott.ssa Locantro Antonia Lucia L oggetto di studio della scienza

Dettagli

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009)

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) Cari colleghi, autorità, gentili ospiti, voglio darvi

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Intervento di Stefano Tabò Condivido molto, quasi tutto di quello che è

Dettagli

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO www.magellanopa.it INDICE INTRODUZIONE... 3 1. IL QUADRO STORICO DI RIFERIMENTO... 5 2. IL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA PA... 7 www.magellanopa.it 2 INTRODUZIONE

Dettagli

Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5

Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5 Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5 1. Natura e proprietà della Banca d Italia (È vero che la Banca d Italia viene privatizzata?) La Banca d Italia era e resta un istituto

Dettagli

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*)

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) Claudio SCAJOLA È la prima volta che ho l occasione di incontrare tutti i Prefetti della Repubblica e ritengo

Dettagli

Benvenuti a Sezze Rumeno

Benvenuti a Sezze Rumeno Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione Corso di Laurea Magistrale Scienze Sociali Applicate Sociologia e management della sicurezza Tesi di Laurea Anno accademico 2011/2012 Benvenuti a Sezze

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 CAPITOLO 10 Crescita: i fatti principali 1) Spiegate cosa si intende per convergenza nella teoria della crescita e mostrate il grafico con cui si rappresenta. 2) Spiegate

Dettagli

Introduzione. Sul piano analitico, l improvvisazione è un concetto multidimensionale che può assumere diverse forme. Può essere vista come:

Introduzione. Sul piano analitico, l improvvisazione è un concetto multidimensionale che può assumere diverse forme. Può essere vista come: Disciplina, inciampo felice, responsabilità: i tre contributi che fanno da prefazione a questo mio testo colgono ciascuno una componente rilevante del tema dell improvvisazione. Punti di vista peculiari

Dettagli

1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale

1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale SOMMARI0 QUATTRO Lezione del 24 0ttobre 2005. 1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale Il lavoro come fattore di produzione. La politica del lavoro presenta una diversa dimensione rispetto

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

Economia del benessere

Economia del benessere Economia del benessere 1 Mercato e Stato Il problema principale che si pone è come e in quali condizioni i risultati economici che possono essere conseguiti attraverso il mercato garantiscono il rispetto

Dettagli

Titolo: LA RAZIONALITA NELL ECONOMIA Autore: Vernon L. Smith Editore: IBL Anno: 2010

Titolo: LA RAZIONALITA NELL ECONOMIA Autore: Vernon L. Smith Editore: IBL Anno: 2010 Titolo: LA RAZIONALITA NELL ECONOMIA Autore: Vernon L. Smith Editore: IBL Anno: 2010 Per chi avesse trovato appassionante o anche solo interessante, il testo di Guala e Motterlini (Mente Mercati Decisioni,

Dettagli

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni La nostra aspettativa è creare le condizioni di una autonomia del nostro territorio riguardante il ciclo dei rifiuti, attraverso una azienda di chiaro

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ECONOMIA DELL ORGANIZZAZIONE

INTRODUZIONE ALL ECONOMIA DELL ORGANIZZAZIONE DISPENSA 5 Economia ed Organizzazione Aziendale INTRODUZIONE ALL ECONOMIA DELL ORGANIZZAZIONE 1 LA CRESCITA DELLE ORGANIZZAZIONI La teoria economica tradizionale: la teoria dei mercati la mano invisibile

Dettagli

Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani

Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani 20 maggio 2014 di Anthony Barnes Atkinson (*) La Stampa 19.5.14 Il grande economista inglese Anthony Atkinson rilancia il progetto di un reddito-base

Dettagli

Labour market intelligence in Europa

Labour market intelligence in Europa Labour market intelligence in Europa di Mara Brugia* e Antonio Ranieri** Dal nostro punto di osservazione che è quello di chi guarda all insieme del sistema europeo della formazione professionale e del

Dettagli

Economia Politica (potete riferirvi al testo di esame di J. Hey o ad altri tipo il Varian)

Economia Politica (potete riferirvi al testo di esame di J. Hey o ad altri tipo il Varian) Introduzione al Corso Nozioni Propedeutiche di base: Economia Politica (potete riferirvi al testo di esame di J. Hey o ad altri tipo il Varian) Matematica generale Metodo e Finalità dell Apprendimento:

Dettagli

Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo.

Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo. Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo. Mirko Bradley Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

LA STRUTTURA DEL RAV

LA STRUTTURA DEL RAV GUIDA PRATICA ALLA ELABORAZIONE DEL RAV IN FUNZIONE DEL MIGLIORAMENTO Dino Cristanini Vico Equense 30 Gennaio 2015 LA STRUTTURA DEL RAV 1 CONTESTO E RISORSE Quali vincoli presentano? Quali leve positive

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 CORSO DATE OBIETTIVO DESCRIZIONE INTRODUZIONE Lunedì 8 Ottobre 9,30-13,30 Dare avvio al programma formativo, descrivendo il percorso e

Dettagli

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua RIASSUNTO Il fatto che più di un miliardo di persone non abbiano diritto all acqua potabile e che più di due miliardi non godano di servizi igienici adeguati, unitamente al degrado dell ecosistema acquatico

Dettagli

APPROFONDIMENTI DI TEORIA E PROGETTAZIONE EDUCATIVA

APPROFONDIMENTI DI TEORIA E PROGETTAZIONE EDUCATIVA APPROFONDIMENTI DI TEORIA E PROGETTAZIONE EDUCATIVA Tiziana Monticone 1 Tiziana Monticone l emergere di un sé e di un identità professionale è il risultato di un rapporto complesso tra: la formazione la

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

Cara/eri fondamentali

Cara/eri fondamentali Sistemi socialis, Cara/eri fondamentali Famiglia giuridica che si basa sul pensiero marxista- leninista. Propugnava il cara/ere transitorio dello stato e del diri/o, funzionale alla completa realizzazione

Dettagli

come nasce una ricerca

come nasce una ricerca PSICOLOGIA SOCIALE lez. 2 RICERCA SCIENTIFICA O SENSO COMUNE? Paola Magnano paola.magnano@unikore.it ricevimento: martedì ore 10-11 c/o Studio 16, piano -1 PSICOLOGIA SOCIALE COME SCIENZA EMPIRICA le sue

Dettagli

LA RICERCA NON È UN BREVETTO

LA RICERCA NON È UN BREVETTO LA RICERCA NON È UN BREVETTO Si possono immaginare diversi scenari per il futuro della ricerca in Italia. Tutto dipenderà dalle regole che ci si vorrà dare, nel quadro di un rapporto tra politici e ricercatori

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN ASP CITTA DI BOLOGNA LINEE GUIDA

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN ASP CITTA DI BOLOGNA LINEE GUIDA LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN ASP CITTA DI BOLOGNA LINEE GUIDA 1. Premessa L ASP Città di Bologna è il frutto di un percorso complesso di unificazione di tre Istituzioni cittadine storiche con una

Dettagli

LA SCUOLA MONTESSORI NEI PRIMI PROGETTI DI HERMANN HERTZBERGER: I TEMI CHIAVE DELLO SPAZIO PER L APPRENDIMENTO

LA SCUOLA MONTESSORI NEI PRIMI PROGETTI DI HERMANN HERTZBERGER: I TEMI CHIAVE DELLO SPAZIO PER L APPRENDIMENTO LA SCUOLA MONTESSORI NEI PRIMI PROGETTI DI HERMANN HERTZBERGER: I TEMI CHIAVE DELLO SPAZIO PER L APPRENDIMENTO Arch. Simona Martino Urbino, 13 marzo 2014 1 Hermann Hertzberger, architetto, vive in Olanda

Dettagli

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1 Tecniche di Valutazione Economica Processo di aiuto alla decisione lezione 13.04.2005 Modello di valutazione Dobbiamo riuscire a mettere insieme valutazioni che sono espresse con dimensioni diverse. Abbiamo

Dettagli

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica digitale si è rotta: ora dovete comprarne una nuova. Avevate quella vecchia da soli sei mesi e non avevate nemmeno imparato a usarne tutte le

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO

MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO 1943, versione riveduta nel 1970 Il problema di garantire il pieno impiego tramite l espansione della spesa pubblica, finanziata col debito pubblico,

Dettagli

KEYNES E I SUOI SEGUACI

KEYNES E I SUOI SEGUACI a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Berlusconi Presidente - Il Popolo della Libertà KEYNES E I SUOI SEGUACI 10 gennaio 2014 EXECUTIVE SUMMARY 2 La figura di Keynes ha

Dettagli

I fattori di contesto. La famiglia. Caratteri e trasformazioni. Il caso italiano

I fattori di contesto. La famiglia. Caratteri e trasformazioni. Il caso italiano I fattori di contesto. La famiglia. Caratteri e trasformazioni. Il caso italiano Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12 La famiglia

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 1 Introduzione

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 1 Introduzione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 1 Introduzione Prof. Gianmaria Martini Cosa studia l economia L economia è la scienza delle decisioni di soggetti razionali

Dettagli

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Carlo Fiorentini La collaborazione ci ha portato ad individuare 5 aspetti caratterizzanti l educazione ambientale 1.

Dettagli

La teoria storico culturale di Vygotskij

La teoria storico culturale di Vygotskij La teoria storico culturale di Vygotskij IN ACCORDO CON LA TEORIA MARXISTA VEDEVA LA NATURA UMANA COME UN PRODOTTO SOCIOCULTURALE. SAGGEZZA ACCUMULATA DALLE GENERAZIONI Mappa Notizie bibliografiche Concetto

Dettagli

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen

Capitolo 10. Il mercato valutario. La strategia di copertura della Volkswagen EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 10 Il mercato valutario La strategia di copertura della Volkswagen 10-3 La Volkswagen, il più grande produttore europeo di autovetture, ha comunicato una diminuzione

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

Commissione Lavoro, Previdenza sociale Senato della Repubblica

Commissione Lavoro, Previdenza sociale Senato della Repubblica Commissione Lavoro, Previdenza sociale Senato della Repubblica Schemi di decreti legislativi recanti disposizioni in materia di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e di riordino della normativa

Dettagli

Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche. Carlo Fiorentini

Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche. Carlo Fiorentini Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche Carlo Fiorentini Alfabeti ecologici Ministero dell ambiente Gruppo di Saggi costituito dal Sottosegretario

Dettagli

Schema 11 La Privatizzazione

Schema 11 La Privatizzazione Schema 11 La Privatizzazione La fornitura di beni e servizi da parte del settore pubblico può assumere la forma di diversi mix di finanziamento (pubblico/pri vato) e produzione (pubblica/privata) cfr.

Dettagli

Mobilità urbana e sharing mobility Indagine a cura di Cittadinanzattiva

Mobilità urbana e sharing mobility Indagine a cura di Cittadinanzattiva Mobilità urbana e sharing mobility Indagine a cura di Cittadinanzattiva Premessa Entro il 2050, la percentuale di cittadini europei residenti nelle aree urbane arriverà all 82%. La migrazione dalle città

Dettagli

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO 1. LA PREMESSA 2. LA DEFINIZIONE GIURIDICA 3. LA STORIA 4. I PUNTI DA PONDERARE 5. LA SITUAZIONE ATTUALE 6. CI FERMIAMO

Dettagli

Mercato mondiale. Lezione 13 18 Marzo 2015. UniGramsci 2014-2015 (ii parte)

Mercato mondiale. Lezione 13 18 Marzo 2015. UniGramsci 2014-2015 (ii parte) Mercato mondiale Lezione 13 18 Marzo 2015 1 dalla scorsa lezione Lo sviluppo dell accumulazione genera i seguenti fenomeni: Aumento della produttività del lavoro (quindi incremento del rapporto lavoro

Dettagli

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per Verbale di Consiglio del 25 gennaio 2012 INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI PERNIGOTTI E OLIVERI IN MERITO AGLI STRUMENTI DA ADOTTARE PER COMUNICARE CON I PAESI EMERGENTI ED ECONOMICAMENTE FORTI COME LA CINA

Dettagli

Processo di referaggio collana punto org

Processo di referaggio collana punto org Caro Referee, grazie in anticipo per aver accettato di referare per la collana punto org. Il Suo è un ruolo delicato: appartiene a una comunità di studiosi, docenti e professionisti che forniscono ai colleghi

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli