Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni.

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1 Come moltiplicare l intelligenza del tuo bimbo da 0 a 3 anni. Ebook gratuito A cura della D.ssa Liliana Jaramillo, Psicologa ed esperta in stimolazione infantile Copyright Liliana Jaramillo 2009 Vietata la riproduzione con qualsiasi mezzo senza l autorizzazione scritta da parte dell autrice

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3 INDICE Introduzione pag. 4 CAP. 1 - Il cervello, protagonista della conoscenza. pag. 5 CAP. 2 - Le quattro aree dello sviluppo infantile... pag. 6 CAP. 3 - Gioco, sperimento, imparo. pag. 9 CAP. 4 - Le sette chiavi della stimolazione efficace pag. 11 CAP. 5 La stimolazione in pratica: il caso del neonato pag. 15 Conclusione...pag. 16 3

4 Introduzione Trasformarsi in mamma è una decisione per tutta la vita: richiede tempo e preparazione ma soprattutto molto amore e cura. Dopo nove mesi di ansiosa attesa, diventi mamma senza avere l esperienza e ignorando il futuro che aspetta questo esserino che ora stringi tra le braccia. E successo anche a me I nostri sogni sono grandi: vogliamo che sia il nostro bimbo il più felice ed intelligente possibile però nessuno ci ha insegnato a renderlo tale. Proprio per questo mi sono impegnata a ricercare estensivamente tutte quelle modalità di stimolazione infantile che sono state scientificamente provate e che permettono di: 1. crescere un bimbo più sano, intelligente e socievole 2. rafforzare il legame emotivo con la mamma. Quest ebook costituisce l introduzione ideale al concetto e alla pratica della stimolazione infantile. Sul sito è inoltre disponibile*gratuitamente* una serie di 3 ebook sul tema dello sviluppo infantile. Cosa scoprirai grazie a quest ebook L incredibile verità sul cervello del bimbo nei suoi primi 3 anni di vita. Come ogni bimbo può sviluppare al massimo il suo potenziale. Le 4 aree delle sviluppo infantile e perché conoscerle ti aiuta a fornire al tuo bimbo gli stimoli giusti. Cos è esattamente la stimolazione infantile 7 segreti per un adeguata stimolazione. e molto altro ancora! 4

5 CAP. 1 Il cervello, protagonista della conoscenza Lo sapevi che nei primi 3 anni di vita del bimbo si crea la maggior quantità di connessioni neurali nel cervello? Già a partire dalla decima settimana di gestazione quest organo dall apparenza rugosa comincia a formarsi e a crescere, fino a raggiungere alla nascita una grandezza pari ad un quarto del cervello adulto. E, per quanto possa sembrare incredibile, in questo piccolo organo comincia a prodursi il maggior lavoro che realizza il cervello in tutta la sua vita. Tutti gli stimoli giochi, carezze, dialoghi o la tua semplice compagnia producono delle impronte neurali che rendono possibile l apprendimento di nuove informazioni. In questo processo giocano un ruolo importante anche altri fattori come l eredità genetica, la nutrizione e la salute in generale. Tuttavia, se questi elementi si integrassero con un adeguata stimolazione, con la quale si trasmette sicurezza, affetto, e la possibilità di esplorare e sperimentare nuove sensazioni e relazioni con l ambiente esterno, il bimbo può sviluppare al massimo il suo potenziale. Ora, questo NON significa essere un genio, ma diventare ciò che è in potenza: un bimbo felice e sicuro di se stesso. 5

6 CAP. 2 Le quattro aree dello sviluppo infantile Per favorire lo sviluppo evolutivo del bimbo è necessario prendere in considerazione quattro aree, strettamente relazionate fra loro, dalla cui interazione e progresso dipende l integrità di ogni essere umano. Si tratta precisamente dell area cognitiva, senso-motoria, linguistica e socio-emotiva. Vediamo di che si tratta in dettaglio L area cognitiva Consiste nella capacità che ha il bimbo di ordinare la realtà tramite strutture ed associazioni mentali, che gli permettono di esplorare, confrontare, scegliere, domandare, classificare ecc L area cognitiva comprende tutti quegli stimoli di cui ha bisogno la mente per comprendere, porsi in relazione e adattarsi a situazioni nuove mediante l uso del pensiero e l interazione diretta con gli oggetti ed il mondo esterno. Per raggiungere questa conoscenza, l essere umano utilizza tre sistemi di elaborazione: a) l azione, facilitata dalla sua dimensione senso-motoria; b) la costruzione di immagini mentali, cioè la capacità di capire che un oggetto esiste indipendentemente dal fatto che si possa vedere o toccare; c) il linguaggio, che permette di rappresentare le esperienze con maggiore flessibilità. In questo ambito di sviluppo, esistono anche tre parole chiave: curiosità, osservazione e sperimentazione. La prima è l impulso che muove il bimbo a indagare e porre domande su tutto. Quest impulso si associa all osservazione, che gli permette di scoprire dettagli o intuire analogie. Tuttavia, ciò che fornisce al bimbo i maggiori stimoli è la realizzazione di attività: ad es., un frutto può essere bello, giallo, grande ecc, ma, per capire che si mangia ed è buono, il bimbo deve assaggiarlo. Solo nella misura in cui gli proponi della esperienze, il bimbo può sviluppare la sua capacità di pensare, ragionare, porre attenzione, seguire 6

7 istruzioni, risolvere problemi e reagire rapidamente di fronte a diverse situazioni. L area senso-motoria Consiste nella capacità di muoversi e permette al bimbo di conoscere il mondo e prendere contatto con questo. Come indica il suo nome, comprende due dimensioni: a) i sensi, cioè la capacità di vedere, udire, odorare, percepire sapori, la consistenza della materia e la temperatura; b) i movimenti. Questi ultimi, a loro volta, si suddividono in fini che richiedono la coordinazione tra ciò che si vede e ciò che si tocca, come ad es. prendere oggetti con le dita, dipingere, disegnare, fare nodi ecc e globali cioè spostamenti, cambi di posizione, postura ed equilibrio. Queste caratteristiche dell area senso-motoria aiutano inoltre lo sviluppo cerebrale del bimbo. Per questo, è fondamentale permettergli di toccare, manipolare oggetti, portarsi alla bocca quello che vede, senza troncargli delle possibilità, stabilendo comunque dei limiti di fronte a potenziali pericoli. L area linguistica Si riferisce alla capacità del bimbo di comunicare con gli altri. Comprende tre aspetti principali: la capacità comprensiva, espressiva e gestuale. Il bimbo padroneggia l area linguistica quando ha la capacità di comprendere ed interpretare stimoli uditivi, ricordare parole ed ordinarle in forma logica per esprimere un idea sia verbalmente sia utilizzando il linguaggio del corpo. Senza dubbio, la prima capacità a svilupparsi è quella della comprensione: stimoli sonori costanti dalla nascita (o anche dalla gravidanza) permetteranno al piccolo di intendere certe parole ben prima che sia in grado di pronunciare suoni di senso compiuto. Per questo è importante parlargli continuamente, scandendo bene le parole, senza ricorrere a diminutivi o a parole tipo bau, bua ecc, cantargli e dare un nome ad ogni oggetto che tocca, poiché solo in questo 7

8 modo imparerà a riconoscere i suoni delle parole per poi imitarli, dargli un significato e farne uso come strumento di comunicazione. Ogni bimbo nasce con un linguaggio che gli permette di esprimere le sue necessità, disagi, emozioni e sensazioni, inizialmente attraverso il pianto, e poi lamenti, grida, gesti e movimenti e alla fine attraverso le parole. L area socio-emotiva Quest area implica la capacità di riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti. Rappresenta tutto quell insieme di esperienze affettive e sociali che permettono al piccolo di percepirsi come un individuo unico, diverso dagli altri, ma contemporaneamente amato, sicuro di sé e compreso, capace di entrare in relazione con gli altri secondo certe regole sociali. Da questo punto di vista, il tuo ruolo di mamma è essenziale per creare un profondo legame affettivo. E nei primi tre anni di vita, infatti, che il bimbo avrà un contatto quasi esclusivo con te. Da qui l importanza di dargli affetto, sicurezza, farlo sentire membro della famiglia nella quale troverà sempre amore, cura ed attenzione e che sempre avrà a cuore la sua crescita. Tu fungerai da modello perché lui possa imparare a comportarsi nei confronti degli altri in un determinato modo. Il gioco rappresenta in quest area lo strumento principale per ottenere questi obiettivi. Giocando il bimbo impara a sorridere, interagire con gli altri, aspettare il suo turno, rispettare ed avere fiducia nelle persone che lo circondano. Tramite il gioco e le dimostrazioni di affetto il bimbo impara l importanza dei valori familiari, le regole sociali che gli permettono di controllare la sua condotta e raggiungere poco a poco lo sviluppo della sua volontà, autonomia e l espressione dei suoi sentimenti. 8

9 CAP. 3 Gioco, sperimento, imparo Sono stati nove mesi di attesa. Nove mesi in cui hai tessuto i sogni più incredibili su questo bimbo che ora stringi tra le braccia: vuoi che sia il più grande, il più intelligente, il più simpatico, il più bel bimbo al mondo La sai una cosa? Non è poi così difficile ottenere questo risultato, anche se migliore non significa che si trasformerà in un genio, ma nel miglior bimbo che può diventare con le sue caratteristiche personali. Il piccolo è avido di conoscere tutto ciò che lo circonda, vuole entrare in contatto con il mondo, osservare questa nuova realtà che lo impressiona con i suoi colori, odori, sensazioni e suoni. Vuole apprendere da queste esperienze le conoscenze necessarie ad integrarsi nella società ed interagire con l ambiente che lo circonda con sempre maggior autonomia e indipendenza. Tutti i segnali che il bimbo riceve costituiscono stimoli fondamentali per la sua crescita fisica, emotiva ed intellettuale, soprattutto se avvengono nei primi 3 anni di vita. Infatti, è proprio questo il periodo in cui si produce la maggior parte delle connessioni neurali nel suo cervello. Questo processo può essere favorito da una corretta stimolazione infantile. Ma in cosa consiste esattamente? Una corretta stimolazione comprende tutta una serie di attività di contatto o gioco con un neonato o con un bimbo che favorisca, appoggi e rafforzi adeguatamente le sue potenzialità in tutte le diverse aree del suo sviluppo. 9

10 Da questo punto di vista, tu, come mamma, hai un ruolo fondamentale. Il legame affettivo incondizionato che crei con il tuo bimbo in questi delicatissimi anni della sua vita avrà delle ripercussioni enormi sul suo futuro. Se questo legame sarà sufficientemente forte, tuo figlio diventerà un uomo sicuro di sé, capace di dare amore e di affrontare efficacemente le diverse sfide che la vita inevitabilmente gli porrà. L affetto è naturalmente uno degli ingredienti più importanti. Gesti semplici come una carezza, un sorriso, il gioco durante il bagnetto o mentre gli cambi i vestiti, segnano in modo indelebile la vita del piccolo. Tuttavia, è opportuno che tu comprenda a fondo le diverse tappe di vita che sta vivendo e gli offra degli stimoli adeguati che arricchiscano ulteriormente i gesti di affetto che manifesti nei suoi confronti. Vediamo ora come sia possibile. 10

11 CAP. 4 Le sette chiavi della stimolazione efficace Non è difficile renderti conto che tuo figlio è molto diverso da un altro per carattere, comportamento o modo di relazionarsi agli altri. Proprio per queste caratteristiche individuali è necessario conoscere e rispettare i ritmi propri di apprendimento tipici del tuo bimbo, in modo da non produrre in lui frustrazione per l impossibilità di rispondere adeguatamente a ciò che gli proponi. Per una stimolazione adeguata esistono delle regole fondamentali che qui ho chiamato chiavi riguardo il tempo, l attitudine, l ambiente ecc richiesti. La prima domanda da porsi è: Come stimolare? Non esiste una formula magica per condurre attività di stimolazione. Ci sono però degli ingredienti che ne aumentano la produttività. Vediamone alcuni: 1. Disposizione del bimbo Il primo elemento da tenere in considerazione è la disposizione del bimbo per realizzare esercizi e attività. Ciò significa che non si deve stravolgere la sua routine giornaliera, né tanto meno obbligarlo a compiere le attività quando è di malumore, assonnato, stanco o quando piange o ha fame. Al contrario, è necessario trovare il momento adeguato in cui il bimbo sia tranquillo e sia disposto a giocare che è in definitiva ciò che si vuole realizzare. Normalmente, il bimbo è ben disposto qualche minuto prima e dopo il bagnetto o anche durante quest ultimo mentre si cambia il vestito, al risveglio la mattina o mentre sta già giocando con te. A questo punto è fondamentale imparare a riconoscere i differenti gesti, movimenti ed espressioni che utilizza il bimbo per manifestare le sue necessità. Un semplice lamento, pianto, grido o sguardo possono rivelare il suo stato d animo. 11

12 Se non si verificano le condizioni favorevoli alla stimolazione, è meglio rinviarla e prendersi cura delle necessità immediate del piccolo. 2. La tua attitudine. Anche per te ci possono essere dei giorni inadeguati a stimolare il bimbo! Una giornata lavorativa molto intensa, problemi economici o familiari ecc sono situazioni distraesti che ti impediscono di realizzare un buon lavoro di stimolazione. Questo è ancora più importante se pensi che il più grande dono che tu possa fare a tuo figlio è la tua totale attenzione nei suoi confronti! Il bimbo ha necessità del tuo buon umore, attenzione e disponibilità. Per questo, prima ancora di iniziare qualunque attività è necessario che tu: b. Diventi consapevole del tuo stato d animo; c. Ti renda conto se questo è adeguato o meno a realizzare attività di stimolazione; d. Ti tranquillizzi e lasci per un momento da parte i tuoi problemi per concentrarti esclusivamente sul bimbo. Tieni conto che tuo figlio come una sensibilissima pellicola fotografica capta immediatamente il tuo umore e quello delle altre persone che lo circondano. 3. L ambiente fisico Se il momento è opportuno, si deve trovare anche un ambiente fisico adatto a realizzare le attività di stimolazione. In particolare, un ambiente che abbia: - una buona illuminazione; - la minore quantità di distrazioni, come ad es. rumori esterni che interferiscono con l apprendimento; - la temperatura e la ventilazione adatte perché il bimbo si mantenga sveglio e si senta comodo e attivo. Questo non significa che si debba necessariamente disporre di ampi spazi ed un ambiente specifico per la stimolazione, basta solo un po di creatività e organizzazione. 12

13 Ogni angolo della tua casa può diventare adatto a realizzare attività di stimolazione, dando un tocco speciale ad ogni parete, porta o finestra che sia alla vista del bimbo: un mobile, un disegno, ritagli di figure o foto possono rappresentare elementi molto importanti nella stimolazione di tuo figlio. Anche una semplice coperta o tappeto collocati in una certa parte della casa possono offrire un mondo di possibilità. Man mano che il bimbo cresce si può adattare questo spazio aggiungendo una piccola palestra, un tavolo con una sediolina o altri elementi di questo genere, facendo sempre attenzione alla sicurezza del bimbo, cioè senza lasciare nelle vicinanze oggetti pericolosi o appuntiti. 4. Il tempo Riguardo al tempo da dedicare alla stimolazione esistono diverse scuole di pensiero. Ad ogni modo, si raccomanda di considerare tre aspetti di base: a) L età del bimbo; b) La sua capacità di rimanere attento e rispondere ai diversi stimoli; c) La sua disposizione ad essere stimolato in un dato momento. Qualunque attività si scelga, è bene non applicarla in orari rigidamente fissati come se si trattasse di una scuola, ma approfittare delle diverse circostanze di disponibilità spontanea da parte del bimbo che sorgono durante il giorno, ad es. dopo pranzo, al momento di vestirlo, durante i lavori domestici ecc 5. Rinforzo positivo Ogni attività deve comprendere sempre carezze, elogi, baci, comunicazione affettiva e rinforzi positivi costanti per tutto quello che il tuo bimbo riesce a realizzare, per quanto insignificante possa sembrare. Allo stesso modo, quando affronta degli ostacoli o sente che ha fallito in qualche compito, lo dovrai motivare a superare questo momento di avversità, incoraggiandolo a provare nuovamente. Solo in questo modo il piccolo potrà rafforzare la sua autostima, diventare autonomo e apprendere in modo efficace a partire dai propri errori. 13

14 È fondamentale sapere che i bimbi non realizzano tutti gli obiettivi immediatamente, ma hanno bisogno di un certo lasso di tempo che dipende in larga misura dalla tappa di sviluppo in cui si trovano. All inizio, sembra che il bimbo non interagisca affatto con l ambiente che ha intorno, però, man mano che cresce, diventa più attivo e partecipativo. E quindi indispensabile fornire stimoli, ma sempre lasciando al bimbo un sufficiente spazio di libertà per esplorare e godere pienamente del gioco e delle attività che gli si propongono. 6. Il vestiario Non meno importante è la comodità del vestire. Esiste una grande varietà di vestiti per bimbi, che però rischiano di limitare la sua capacità di muoversi. Se la temperatura lo permette, non c è nulla di meglio che un pannolino ed un vestito leggero di cotone per poter muovere gambe e braccia! Se fa freddo, bisogna tenere l ambiente sufficientemente riscaldato in modo da non coprire eccessivamente il bimbo, impedendogli anche in questo caso di muoversi liberamente. 7. Attenzione a NON stimolare troppo! L ansia di raggiungere un ottimo sviluppo delle capacità del tuo bimbo e di ottenere risultati imposti da una società sempre più esigente, portano molte mamme a nutrire aspettative irrealistiche nei confronti del proprio bimbo. Iniziano a riempirlo di attività, gli chiedono più di una cosa alla volta, lo sovraccaricano di stimoli pensando che lo renderanno più intelligente. Qual è il risultato? Quello di trasformarlo in un essere insicuro, con scarso senso di indipendenza e con un alta probabilità di avere in futuro problemi di condotta, difficoltà di attenzione e/o iper-attività e conseguenti problemi di apprendimento. Il problema è questo: se si forniscono TROPPI stimoli contemporaneamente, ma non si dà tempo sufficiente per la crescita cognitiva del cervello, il pensiero si disperde generando nel bimbo un senso di frustrazione o astio. Per questo, è opportuno conoscere gli stimoli adeguati per ogni tappa dello sviluppo, considerando le caratteristiche individuali del piccolo ed il suo proprio ritmo di apprendimento. 14

15 Tuo figlio è unico sulla faccia della terra ed il tuo modo di educarlo e di comunicare con lui è anch esso unico. Lascia che sia lui stesso a suggerirti come accompagnarlo alla scoperta del mondo! 15

16 CAP. 5 Le stimolazione in pratica: il caso del neonato A questo punto è probabile che tu ti stia chiedendo: ma come stimolare in pratica? In quest ultimo capitolo dell ebook voglio darti un assaggio di alcune attività di stimolazione che insegno nei miei seminari dal vivo. Si tratta solo di alcuni dei possibili esercizi che puoi mettere in pratica se ad es. il tuo bimbo è nato da poco. Ci sono attività di stimolazione adatte a qualunque età e tappa di sviluppo del tuo bimbo. Siccome sei iscritta alla newsletter di BimbiFeliciOnline.it riceverai periodicamente suggerimenti e proposte pratiche per attività di stimolazione anche per bimbi più grandi. Per ora e puramente a titolo esemplificativo prendo in considerazione degli esercizi che puoi praticare se hai un neonato. Vediamo in dettaglio di che si tratta. Attività per lo sviluppo sensoriale 1. Obiettivo: stimolare il senso dell udito - Suona al bimbo diversi oggetti come sonagli, maracas, scatole ripiene di semi ecc ad una certa distanza per non infastidirlo. Suona questi oggetti prima verso l orecchio sinistro, poi il destro, da lontano, da vicino, in alto, in basso ecc - Parla al bimbo con diversi toni e volumi di voce. 16

17 2. Obiettivo: stimolare il senso dell olfatto - Mentre gli fai il bagnetto, avvicinagli con cura oggetti profumati come sapone, olii essenziali ecc... in modo che apprenda a differenziare diversi odori e preferisca alcuni di questi rispetto ad altri. - Mentre lo allatti, assicurati che tra te ed il bimbo ci sia un contatto stretto, pelle contro pelle, in modo che possa riconoscere il tuo odore. 3. Obiettivo: stimolare il senso del tatto - Lo sviluppo del tatto è la chiave dell evoluzione del bimbo. Le carezze favoriscono lo sviluppo fisico, motorio, affettivo ed immunologico del bimbo. - Fai distendere il bimbo e strofina con le due mani la parte inferiore del torace, procedendo dall alto verso il basso. I movimenti devono essere ritmici e continui. - Con le punta delle dita, massaggia la schiena del bimbo, disegnando piccoli cerchi. Realizza quest esercizio su tutta la superficie della spalla. 4. Obiettivo: stimolare il senso della vista - La vista è il primo senso che comincia a svilupparsi quando il bimbo è ancora nell utero, tuttavia è l ultimo a raggiungere il suo pieno sviluppo solo verso i 6 anni di età. ad Utilizza giocattoli dai colori bianco, nero e rosso dal momento che i neonati possono percepire solo questi colori. Poni questi giocattoli una distanza di circa cm dai suoi occhi, quindi avvicinali ed allontanali da lui diverse volte. 5. Obiettivo: stimolare lo sviluppo motorio - Verso il primo mese di vita, poni il bimbo con il viso in giù, mostrandogli oggetti vistosi e sonori da un lato e poi dall altro, in modo che cerchi di sollevare la testa e rafforzi i muscoli del collo. 17

18 - Durante il primo mese, ogni volta che gli cambi il pannolino o lo vesti, afferra le sue braccia e muovile dolcemente verso l alto e poi verso il basso; poi aprile e chiudile. Fai lo stesso con le gambe e termina l esercizio piegandole e stirandole con cura. Ripeti la sequenza 5 o 6 volte. Attività per lo sviluppo affettivo - Prendi il bimbo in braccio, bacialo, sussurragli parole dolci o cantagli delle canzoni. Non temere che si possa viziare tenendolo in braccio: questo può accadere solo quando il bimbo avrà già compiuto un anno, cioè quando è già cosciente dell effetto dei suoi comportamenti sulle altre persone. - Una voce soave può essere come una carezza per il bimbo: guardalo negli occhi, chiamalo per nome e sorridigli. Questo rafforzerà la relazione tra te ed il tuo bimbo. Attività per lo sviluppo del linguaggio - Accompagna a parole ogni attività che realizzi con il bimbo, ad esempio mentre gli fai il bagnetto, gli dai la pappa, lo vesti o lo coccoli. Parlagli chiaramente e soprattutto con un tono affettuoso. Ripeti ogni suono che produce il bimbo, anche se solo rumori vocali: così comprenderà che questo è un modo di comunicare. Seguendo le attività consigliate, potrai sviluppare l intelligenza fisica, mentale ed emotiva del neonato, rafforzare il legame emotivo con lui e prepararlo al meglio per le sfide mentali e fisiche delle tappe successive della sua crescita. CONCLUSIONE 18

19 Bene, spero che quest ebook ti abbia fornito delle informazioni utili ed interessanti riguardo l affascinante mondo della stimolazione infantile. Naturalmente, il contenuto del libro è solo la punta dell iceberg di ciò che si può conoscere su questo tema. Ma puoi stare tranquilla: siccome sei iscritta alla newsletter di BimbiFeliciOnline riceverai ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica, informazioni, suggerimenti e offerte di materiale formativo su quest argomento. Se vuoi scoprire come il tuo bimbo si sviluppa nel corso del tempo, in modo da proporgli attività di stimolazione adeguate, puoi consultare: Potrai consultare *gratuitamente* una serie di 3 volumi sullo sviluppo infantile. In particolare: - Il vol. I tratta dello sviluppo infantile che avviene da 0 a 6 mesi; - Il vol. II, dai 7 ai 12 mesi - Il vol. III, dai 13 ai 18 mesi. Ti auguro una buona lettura! Cordialmente, Liliana Jaramillo, psicologa, esperta in stimolazione infantile e mamma del piccolo Lucas 19

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