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1 DELLA PROVINCIA DI TRENTO ANNO XII - N. 2 - II TRIMESTRE 2014 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB TRENTO AUT. TRIB. TRENTO N DEL PER. TRIM. LE news DIFESA ASSICURATIVA AGRICOLA AGEVOLATA 2014 Sintesi condizioni di assicurazione Come funziona... in pillole Produzione ordinaria Principali obblighi a carico dell assicurato Soglia per azienda, prodotto, Comune Fondo di mutualità Costo a carico del socio

2 Da Marzo a Giugno aperto anche il sabato dalle ore 8.00 alle PRODOTTI PER AGRICOLTURA, UTENSILERIA, BRICOLAGE, GIARDINAGGIO E... FAI DA TE! Emporio Verde - Sede legale Via 4 novembre, Mezzocorona (TN) Tel.: Fax: Sito web: -

3 Periodico del Consorzio Difesa Produttori Agricoli Co.Di.Pr.A. LA GESTIONE DEI RISCHI PER UN AGRICOLTURA FORTE E COMPETITIVA ANNO XII - N. 2 Co.Di.Pr.A. periodico dell Associazione IN QUESTO NUMERO Esercente l impresa giornalistica: Agriduemila s.r.l. - Via Giusti, TN Direttore responsabile: Piero Flor Direttore editoriale: Andrea Berti Consulente editoriale: Francesca Negri Redazione e Segreteria: Via Giusti, Trento - tel. 0461/915908, fax 0461/ Progetto grafico e impaginazione: Curcu & Genovese Associati S.r.l. Stampa: Litografia Amorth - Via Crosare - Gardolo di Trento La nuova PAC pag. 4 La gestione del rischio...pag. 6 La gestione del rischio: elemento di rafforzamento della competitività del settore agricolo...pag. 8 Fonti di finanziamento...pag. 10 Mission Condifesa...pag. 11 Antitrust...pag. 11 Copertura assicurativa agevolata per danni alle strutture...pag. 12 Polizza multirischio rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali...pag. 13 Principali novità pag. 14 Assicurarsi come funziona...in pillole...pag. 15 Polizza di assicurazione collettiva 2014 Sintesi condizioni di assicurazione...pag. 16 Esempio pratico di calcolo del danno in parole povere...pag. 20 Ambiti normativi assicurazione agevolata pag. 23 Produzione ordinaria: come si calcola la resa assicurata...pag. 25 Principali obblighi a carico degli assicurati...pag. 29 Soglia di accesso al risarcimento Fondo di mutualità...pag. 30 Costo a carico del Socio: termini di pagamento...pag. 31 Possibilità di adottare diversi livelli di prezzo mercuriale...pag. 32 Prezzi mercuriali...pag. 34 Allegato ai certificati di Assicurazione Agevolata pag. 40 Dichiarazione sostitutiva di notorietà...pag. 42 Percentuali per il calcolo del contributo associativo a carico dei soci per il pag. 43 Percentuali per il calcolo del contributo associativo produzioni ubicate in appezzamenti dotati di impianto di difesa attiva...pag. 49 3

4 La nuova PAC 2020 di Paolo De Castro, Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo C on la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dei quattro regolamenti comunitari dello scorso 20 dicembre, è stato definitivamente sancito l ultimo passaggio del processo di riforma della politica agricola comunitaria. Un percorso che ha caratterizzato a varie riprese gli ultimi venti anni della storia europea e che ha avuto come protagonista la più importante politica economica attuata dall Unione nei suoi cinquant anni di vita. In tale ambito, il Parlamento Europeo per mezzo della Commissione agricoltura e sviluppo rurale ha contribuito con successo all elaborazione dei testi definitivi della riforma garantendo agli agricoltori e ai cittadini europei un nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo di un settore che è cruciale in termini economici, ambientali e sociali. Un risultato importante raggiunto grazie ai nuovi dettami introdotti dal trattato di Lisbona che, per la prima volta nella storia della riforma della Pac, hanno assegnato all europarlamento una funzione decisionale di primo piano (codecisore insieme al consiglio UE). È stato proprio l europarlamento, l unica istituzione direttamente eletta dai cittadini, ad aver giocato un ruolo fondamentale nella ridefinizione delle misure previste nella proposta originaria della Commissione, troppo poco attenta alle nuove sfide che l agricoltura europea sarà chiamata ad affrontare nei prossimi anni. Il problema della produzione agricola e delle risorse a disposizione, l instabilità dei prezzi delle commodities agricole e la gestione dei rischi di mercato, l aumento dei prezzi, l equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica sono priorità che non potevano non essere considerate. Priorità che hanno guidato il lavoro parlamentare degli ultimi tre anni e 4 La definizione della figura di agricoltore attivo a cui indirizzare i nuovi aiuti, la scelta dei criteri di distribuzione delle risorse finanziarie all interno dei Paesi UE e le decisioni che si assumeranno sulla ripartizione della quota di sostegno accoppiato alla produzione (che per l Italia vale oltre 550 milioni di euro), sono solo alcuni esempi di decisioni (molte delle quali dovranno essere comunicate a Bruxelles non oltre la fine di luglio) il cui impatto sarà determinante per le future dinamiche di sviluppo del settore agroalimentare europeo.

5 che hanno permesso di salutare con soddisfazione l accordo conclusivo. Ma se è vero che l importante partita europea si è conclusa a buon fine con la pubblicazione dei regolamenti, è altrettanto vero che le imminenti scelte che caratterizzeranno il lavoro di implementazione su scala nazionale saranno non meno importanti. La definizione della figura di agricoltore attivo a cui indirizzare i nuovi aiuti, la scelta dei criteri di distribuzione delle risorse finanziarie all interno dei paesi UE e le decisioni che si assumeranno sulla ripartizione della quota di sostegno accoppiato alla produzione (che per il nostro paese vale oltre 550 milioni di euro), sono solo alcuni esempi di decisioni (molte delle quali dovranno essere comunicate a Bruxelles non oltre la fine di luglio) il cui impatto sarà determinante per le future dinamiche di sviluppo del settore agroalimentare europeo. Accanto a ciò, non meno importante ed altrettanto urgente è la fase di coordinamento riguardante il negoziato in corso (con le autonomie regionali nel caso particolare dell Italia) per la definizione dei contenuti delle programmazione di sviluppo rurale post-2014, che tanto vale in termini di future opportunità di sviluppo territoriale nelle aree rurali. Una fase, dunque, delicata e strategica quella che si trovano in queste settimane a gestire i Ministri europei per applicare la nuove regole della politica agricola comune. Ad essere Paolo De Castro in gioco è l importantissimo futuro dell agricoltura europea. Un mercato enorme e leader mondiale in termini di importazioni e esportazioni, al cui interno operano imprese competitive, che occupano milioni di addetti e che, al tempo stesso, svolgono una preziosissima funzione ambientale e di presidio del territorio rurale. 5

6 La gestione del rischio U di Herbert Dorfmann, Membro del Parlamento europeo membro del Parlamento europeo, Commissione per l agricoltura e lo sviluppo rurale n vecchio proverbio trentino recita Al temp no se ghe comanda e i nostri agricoltori lo sanno bene. Gli andamenti atmosferici e meteorologici non sono prevedibili e hanno un impatto diretto sulle attività agricole. Nella nostra regione le mele sono il frutto più a rischio per via della grandine che rende il prodotto non più commercializzabile. Per questo motivo sono nate le assicurazioni antigrandine che si sono rivelate negli anni un ottimo strumento per limitare le perdite economiche derivanti da eventi atmosferici avversi che possono compromettere, tutto o in parte, il raccolto. In questi anni, presso il Parlamento europeo, ho lavorato molto per spiegare ai miei colleghi e alla Commissione europea la necessità di continuità e sviluppo della politica agricola comune a sostegno degli agricoltori che decidono di ricorrere alle polizze assicurative e ai fondi di mutualità. Se nella precedente programmazione si reperivano i fondi all interno del primo pilastro della PAC, seguendo i dettami dell art. 68, ora le assicurazioni sono finanziate attraverso le misure del secondo pilastro. La nuova politica agricola comune prevede infatti, nel secondo pilastro (misure di sviluppo rurale), la possibilità di cofinanziare i premi di assicurazione o i contributi versati a dei fondi di mutualizzazione La nuova politica agricola comune prevede, nel secondo pilastro (misure di sviluppo rurale), la possibilità di cofinanziare i premi di assicurazione o i contributi versati a dei fondi di mutualizzazione per far fronte al rischio di perdite economiche causate da avversità atmosferiche, da epizoozie o fitopatie, da infestazioni parassitarie o dal verificarsi di un emergenza ambientale. Per la nostra Regione è stata determinante la condivisione di una gestione a livello nazionale con una dotazione nazionale che non pregiudica le risorse destinate ai PSR delle due Province autonome. Herbert Dorfmann

7 per far fronte al rischio di perdite economiche causate da avversità atmosferiche, da epizoozie o fitopatie, da infestazioni parassitarie o dal verificarsi di un emergenza ambientale. Per la nostra Regione è stata determinante la condivisione di una gestione a livello nazionale con una dotazione nazionale che non pregiudica le risorse destinate ai PSR delle due Province autonome. Abbiamo dato quindi agli Stati membri la possibilità di creare, accanto ai PSR regionali, un programma nazionale ( PSR statale ) con un fondo proprio. Con questo fondo l Italia finanzierà nel prossimo settennato, anche la gestione del rischio e quindi le assicurazioni contro le avversità atmosferiche. Le due Province Autonome di Trento e di Bolzano hanno una concentrazione di coltivazioni arboree e una lunga tradizione assicurativa che supera di larga misura la media nazionale. Questo determina una necessità finanziaria notevolmente superiore alla media nazionale, che non si riuscirebbe a coprire con i PSR provinciali. La gestione a livello nazionale ci consentirà di attingere maggiori risorse dai fondi destinati allo sviluppo rurale per la fase di programmazione Dopo i lunghi dibattiti degli ultimi anni sulla dotazione del fondo di solidarietà nazionale e con riguardo alla contribuzione comunitaria questo mi sembra di fondamentale importanza. Da parte mia non posso non esprimere una grande soddisfazione per il risultato ottenuto durante i negoziati sulla nuova politica agricola. Grazie alla nascita del fondo nazionale garantiamo, per i prossimi 7 anni, le risorse economiche per una misura di vitale importanza per la nostra regione. Al contempo andiamo a cristallizzare una misura di stabilizzazione del reddito riconosciuta dal legislatore europeo come la via maestra per garantire gli agricoltori. Sul punto vorrei sottolineare con forza l importanza del lavoro che abbiamo saputo condurre a livello europeo insieme alle Istituzioni e alle associazioni di categoria provinciali, per accreditare un sistema che abbiamo saputo costruire negli anni e che viene finalmente riconosciuto e premiato. Con un bilancio rafforzato nel secondo pilastro e con la pressione delle istituzioni europee per una più equa distribuzione dei pagamenti diretti, possiamo essere fiduciosi per questo nuovo quadro finanziario

8 La gestione del rischio: elemento di rafforzamento della competitività del settore agricolo L di Michele Dallapiccola, Assessore all agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca a gestione del rischio entra fra le priorità della nuova PAC, sia come elemento di assicurazione dei raccolti che come strumento di garanzia e stabilizzazione dei redditi delle aziende agricole. La proposta di inserire le misure di sostegno alla gestione del rischio tra le azioni dello sviluppo rurale, oltre a garantire la continuità delle misure assicurative propone alcune novità intese proprio alla stabilizzazione dei redditi delle aziende agricole attraverso gli strumenti di stabilizzazione dei redditi (IST) con la creazione di un capitale di rischio costituito da fondi di mutualità. Questi nuovi strumenti sono intesi a dare risposte agli effetti della globalizzazione che hanno interessato anche il comparto delle produzioni agricole, determinando volatilità dei prezzi, sia delle materie prime che dei prodotti, e quindi creando maggiori incertezze di redditività per gli operatori. Nel nostro sistema produttivo è già ampiamente diffusa l assicurazione delle colture, essendo le nostre produzioni caratterizzate da un elevato valore aggiunto ed un importante sistema di aggregazione dell offerta. Mediamente in Italia la contribuzione alla gestione del rischio prevede 240 milioni di euro/ all anno attualmente coperti dal cofinanziamento In Italia la contribuzione alla gestione del rischio prevede 240 milioni di euro/ anno attualmente coperti dal cofinanziamento comunitario attraverso l art.68 e l OCM vino per circa 90 milioni di euro e dal fondo di solidarietà nazionale per la rimanente parte. In futuro tali aiuti saranno a carico delle misure dello Sviluppo rurale, gestiti attraverso un Programma nazionale. In tal senso, la Provincia si è fatta parte attiva per garantire, nella trattativa con le altre Regioni ed il Ministero, continuità rispetto al passato 8

9 comunitario attraverso l art.68 e l OCM vino per circa 90 milioni di euro e dal fondo di solidarietà nazionale per la rimanente parte. In futuro tali aiuti saranno a carico delle misure dello Sviluppo rurale, gestiti attraverso un Programma nazionale. In tal senso, la Provincia si è fatta parte attiva per garantire, nella trattativa con le altre Regioni ed il Ministero, continuità rispetto al passato per i nostri operatori. Infatti, il comparto agricolo trentino è interessato per oltre il 10% di queste sovvenzioni, ciò a dimostrazione dell attenzione che i nostri operatori hanno sempre riservato al sistema assicurativo. Tale condizione ci pone ora come elemento di sperimentazione dei nuovi strumenti mutualistici proposti dalla riforma della PAC. Ministero e ISMEA sono infatti interessati a sperimentare sul nostro territorio queste nuove misure di gestione del rischio che potranno in futuro rappresentare strumenti di garanzia per la redditività dei nostri produttori ma anche importanti elementi di verifica, confronto ed indirizzo delle politiche produttive. Sono convinto, che anche in questo caso, l importante esperienza Michele Dallapiccola maturata nel campo delle assicurazioni dai nostri operatori, potrà rappresentare un valido esempio di sperimentazione e sviluppo dei nuovi strumenti di mutualità proposti dalla nuova PAC. 9

10 Fonti di finanziamento A l fine di ottenere una contribuzione pubblica, che sia la più favorevole rispetto a tutti gli altri Stati europei, sono state attivate sulle medesime polizze fino a quattro fonti di finanziamento, alcune comunitarie, altre integrative statali e provinciali. Questo ha determinato delle complessità amministrative e burocratiche sia per gli agricoltori che per gli organismi associativi, ma è stata una condizione obbligata per mantenere questo livello di contribuzione pubblica, in un contesto finanziario complessivo difficile. Siamo forse l unico settore che non ha subito in questi anni riduzioni nei finanziamenti pubblici. Anche la finanziaria 2013, che prevede tagli straordinari, ha mantenuto invariato lo stanziamento per la gestione del rischio. Dal 2013 il Piano assicurativo prevede che qualora la resa media ad ettaro degli impianti in piena produzione risulti superiore alle quantità assicurabili di riferimento previste dalla Delibera della Giunta provinciale (Delibera n. 571 del 28/03/2013 che verrà aggiornata con nuova delibera avente a oggetto anche tutti i prodotti non ricompresi), è necessario comprovare la resa effettivamente ottenuta e sottoscrivere apposita autodichiarazione. Co.Di.Pr.A. grazie all attenzione e all efficienza dell Assessorato all agricoltura è riuscito a dare informazione prima dell inizio della sottoscrizione dei certificati Alcuni intermediari e soci, anche constatando la maggior elasticità di altri Condifesa, si sono lamentati per tale ulteriore adempimento, ritenendo che Co.Di.Pr.A. sia stato troppo fiscale e rigoroso. Ad agosto gli organismi pagatori hanno effettuato i controlli formali sui certificati verificando in particolare la presenza dell autocertificazione. Per gli organismi associativi che non si sono attivati in tempo è risultato più penalizzante in quanto hanno dovuto chiedere celermente l integrazione della documentazione mancante; nei prossimi giorni APPAG effettuerà i controlli delle rese su tutti i certificati Riguardo alla possibilità di sostituire certificati già informatizzati, richiesta pervenuta a fine stagione 2013 da alcuni soci che hanno assicurato un valore superiore a quello risultante dal calcolo della produzione ordinaria nonché alle quantità unitarie di riferimento, la Provincia Autonoma di Trento ha ritenuto non corretto annullare i certificati già informatizzati e sostituirli con nuovi certificati. Se un azienda agricola ha assicurato un valore superiore a quello risultante dal calcolo della produzione ordinaria, potrà essere ammessa a contributo solo la spesa del premio calcolata con riferimento ai quintali deliberati dalla Giunta provinciale. Pertanto Co.Di. Pr.A., in virtù di quanto evidenziato dalla Provincia, ha negato tale possibilità. 10

11 Mission Condifesa G li obiettivi della Nuova PAC e del Ministero in ambito della gestione del rischio determinano la necessità di una crescente responsabilità degli organismi associativi ai quali è chiesto un sempre maggiore contributo per lo sviluppo di nuove misure articolate volte alla salvaguardia del reddito delle imprese. Non è più possibile che gli organismi associativi si limitino alla gestione del contributo pubblico, ma è indispensabile essere determinati nel permettere alle imprese associate di attivare i nuovi strumenti previsti dalla normativa. La forza dell associazione Co.Di.Pr.A. è determinata dai numeri: agricoltori associati, l importante patrimonio pari a ,38 euro, la dotazione dei Fondi Mutualistici pari a ,92 euro e un valore assicurato pari a ,00 euro ma ancor più dei numeri è indispensabile che gli assicurati siano responsabilmente convinti, per raggiungere gli obiettivi, dell opportunità del fare sistema. Antitrust U na recente sentenza dell Antitrust ha stabilito che l articolo del Decreto 102/04 che stabilisce la limitazione del riconoscimento regionale dei Condifesa deve essere cassato. Di conseguenza ogni Condifesa può estendere l operatività sull intero territorio nazionale. A onor del vero vi è da sottolineare che la condizione di monopolio degli organismi associativi si è interrotta dal 1996 in quanto la normativa ha introdotto la possibilità della richiesta di contributo da parte delle singole imprese agricole. Al fine di limitare la possibilità di cancellazione dal Condifesa degli associati, alcuni organismi associativi hanno previsto un vincolo statutario che preveda la facoltà di recesso purché comunicate entro il 31/12 dell anno precedente e l obbligo di restituire il contributo che verrà liquidato dagli Organismi Pagatori al socio entro giugno dell anno successivo e la restituzione dell integrazione statale ancora oltre tale data. Co.Di.Pr.A. non intende forzare gli associati nella possibilità di adesione ad altri organismi associativi. Il recesso è possibile con comunicazione entro il 30/4 e comunque chiederà la restituzione del contributo ad effettivo incasso. In considerazione del patrimonio e della dotazione dei fondi mutualistici, la prossima Assemblea Generale delibererà l aggiornamento delle quote di ammissione, oggi pari a 20 euro, non sufficienti a coprire i costi amministrativi per la gestione della pratica. La quota di adesione verrà aumentata e rapportata all effettiva dimensione dell azienda. Spesso si ha la percezione che quello che costa poco non valga niente. Co.Di.Pr.A. è convinto del valore aggiunto che offre agli associati e delle opportunità che questo comporta e ritiene positiva e stimolante la concorrenza ed il confronto con altre realtà. Indispensabile è che la base sociale sia convinta dei vantaggi ed informata delle opportunità e non obbligata o forzata. Siamo la provincia con il tasso di aggregazione e cooperazione più alto d Italia e del Mondo, i vantaggi che questa condizione ha determinato sono riscontrabili in ogni settore: Melinda, Cavit, 11

12 Mezzacorona, Astro, Trentingrana ne sono degli esempi. Co.Di.Pr.A. ha l ambizione di tendere a queste situazioni e non a condizioni di forzatura. La nostra mission è essere determinati per una vera gestione del rischio con strumenti efficienti per le imprese associate, con una propensione all innovazione ed a cogliere tutte le opportunità previste dalla normativa. Questo è ottenibile solo con una base associativa matura, informata e convinta nella forza dell aggregazione. Rispetto ad altri Condifesa Co.Di.Pr.A. anticipa ogni contributo per il tempo necessario all incasso. L integrazione statale può essere incassata anche tre anni dopo aver liquidato il premio alla compagnia. Co.Di.Pr.A., nella percentuale indicata per il calcolo della quota associativa, considera ogni costo compresi gli interessi, che rappresentano oltre la metà dei costi complessivi di funzionamento di Co.Di.Pr.A. Tale notevole anticipazione è possibile grazie all importante patrimonio di cui dispone Co.Di.Pr.A. 10,1 milioni di euro. Copertura assicurativa agevolata per danni alle strutture E videnziamo ai Soci che la contribuzione pubblica è prevista anche a parziale copertura dei costi assicurativi riferiti a polizze che coprono i danni alle strutture ed agli impianti produttivi. Queste tipologie di prodotti, sono caratterizzati da una bassa frequenza di danno. Questo, pur determinando un irrisorio costo assicurativo, comporta una bassa percezione del rischio in capo all agricoltore e quindi una scarsa adesione alle coperture. Suggeriamo a tutti gli associati di prendere in considerazione tali soluzioni e di aderirvi. 12

13 Polizza multirischio sulle rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali, ottima copertura a costi contenuti L a polizza multirischio è un economica soluzione per la copertura assicurativa di tutte le calamità e rappresenta, lo strumento sviluppabile, per arrivare alla copertura dei ricavi aziendali, obiettivo della nuova Politica Agricola La Comunità Economica Europea ha approvato la nuova programmazione della politica agricola Il settore della gestione del rischio di produzione in agricoltura è considerato uno degli strumenti fondamentali. Per la stabilizzazione dei ricavi aziendali ancora maggiori risorse saranno destinate in futuro a questo settore che è stato inserito fra le sei priorità. È in fase di studio la nuova misura (Income Stabilization Tool), ossia strumento di stabilizzazione del reddito. Con questa misura l U.E. mira a creare una rete di sicurezza per l insieme delle conseguenze negative che possono compromettere il reddito delle imprese agricole (calamità atmosferiche e crisi di mercato). Le difficoltà nel perfezionare una soluzione tanto ambiziosa non sono poche e sicuramente dovranno essere affrontate gradualmente con una continua evoluzione dei contratti assicurativi abbinati a diversi strumenti di gestione del rischio. La polizza multirischio sulle rese è sicuramente la base di partenza che, grazie al supporto del Consorzio Italiano di Coriassicurazione, potrà essere, nel tempo, sviluppata in polizza a copertura dei ricavi e del reddito anche con possibili estensioni di garanzia a carico del Fondo di Mutualità. La nuova polizza è inoltre il prodotto assicurativo che, anche grazie alla riassicurazione pubblica, offre a costi assolutamente competitivi una copertura assicurativa contro tutte le manifestazioni calamitose gravi, che comportano un danno diretto alle produzioni agricole. Il Piano Assicurativo Agricolo Nazionale 2014 ha diversificato le aliquote contributive. Esclusivamente la tipologia di polizza Multirischio beneficia dell aliquota massima contributiva pari all 80% mentre le aliquote contributive delle pluririschio sono pari al 65% o 70% a seconda del numero delle avversità ricomprese in garanzia (minimo tre). Principali caratteristiche della polizza multirischio sulle rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali: Copertura dei rischi derivanti da tutte le manifestazioni calamitose gravi che comportano un danno diretto ed in maniera esclusiva ai 13

14 prodotti (grandine, venti forti, gelo-brina e sbalzo termico, siccità, eccesso acqua, alluvione); Assoluta competitività dei costi a carico degli agricoltori; Operatività del Fondo Mutualistico che integra la garanzia assicurativa con indennizzo dei danni sotto soglia, come per gli altri tipi di polizza; Massimo indennizzo applicato al valore assicurato complessivo aziendale di uno specifico Comune; Franchigia applicata per partita al valore assicurato (novità); Scoperto del 20% del danno qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato esclusivamente o prevalentemente dagli eventi siccità, e/o colpo di sole e vento caldo e/o gelo e brina e/o sbalzo termico e/o eccesso di neve e/o eccesso di pioggia. Per prevalente sono da intendersi i casi in cui i danni complessivi da gelo e brina e/o colpo di sole e vento caldo e/o eccesso di neve e/o siccità e/o sbalzo termico e/o alluvione ed eccesso pioggia siano maggiori al danno complessivo da grandine e/o venti forti ; È l unica tipologia di polizza finanziabile che può ricomprendere gli eventi gelo-brina e siccità. PRINCIPALI NOVITÀ 2014 Il Piano Assicurativo 2014 prevede che gli eventi siccità e gelo-brina siano assicurabili esclusivamente con la tipologia di polizza multirischio. Con riguardo alla tipologia di polizza pluririschio è stata ridotta al 70% l aliquota massima (per le tipologie multirischio è rimasta l aliquota 80%) di contribuzione pubblica, questo ha determinato un lieve aumento del costo a carico dell assicurato. La franchigia contrattuale, sia per la tipologia di polizza multirischio che pluririschio, viene applicata per partita. Questa condizione favorevole è stata permessa al fine di favorire l adesione ai contratti multi rischio, in particolare per gli agricoltori di aree territoriali ove tale tipologia non è assolutamente conosciuta. La formula decretata dal Ministero per il calcolo dei parametri prevede come limite massimo di ammissione a contributo il 25%. In considerazione della dotazione finanziaria provinciale del capitolo gestione del rischio, delle priorità previste dalla delibera dei criteri e di un equa distribuzione nei diversi Comuni è stato indispensabile stoppare le tariffe assicurative delle polizze multirischio al 26%. Questa condizione ha comportato, per i Comuni a maggior rischio climatico e storicamente sinistrati, l obbligo di applicazione della franchigia minima di 15 punti percentuali anziché di 10 punti percentuali. Rispetto al 2013, in questi comuni, si è ridotto il costo associativo per l adesione ai contratti ma è aumentata la franchigia minima prevista dal contratto assicurativo. Al fine di limitare tale condizione peggiorativa dei risarcimenti, nell ottica mutualistica, il Consiglio di Amministrazione di Co.Di.Pr.A. ha ritenuto opportuno costituire un Fondo Mutualistico con una dotazione finanziaria prevista pari a circa euro. Tale Fondo concorrerà, nei limiti della dotazione, ad abbassare la franchigia 15%. Statisticamente, abbiamo riscontrato che tale dotazione è sufficiente a coprire il fabbisogno complessivo 5,13 anni ogni 10 anni. Negli anni in cui, tale dotazione non risultasse sufficiente, gli indennizzi verranno proporzionalmente riparametrati. 14

15 L Assicurarsi, come funziona...in pillole agricoltore che intende assicurarsi, entro il 15 maggio, deve attivare LA DOMANDA DI AIUTO. Tale prenotazione consiste semplicemente nel barrare l apposita casella nell ambito della Domanda Unica P.A.C. da effettuarsi presso i Centri di Assistenza Agricola (C.A.A.). Per tale richiesta è necessario concordare appuntamento con gli uffici dei C.A.A. Centri Assistenza Agricola. Co.Di.Pr.A. ed i C.A.A. si faranno carico di ogni ulteriore adempimento. Vi è da sottolineare che la prenotazione non è vincolante alla stipula dei successivi contratti assicurativi quindi l Agricoltore che ha barrato la domanda prenotando l aiuto e che non perfeziona alcun contratto assicurativo non è soggetto ad alcun costo od obbligo. La sottoscrizione di eventuali certificati di assicurazione può avvenire sia prima che dopo l attivazione della richiesta di aiuto (nello stesso modo degli anni scorsi). Sottolineiamo che i dati delle produzioni e delle superfici oggetto di copertura assicurativa devono trovare corrispondenza con quanto risultante dal Fascicolo Aziendale aggiornato (l aggiornamento è effettuabile presso i C.A.A. Centri di Assistenza Agricola). Ai fini dell ammissibilità a contributo i certificati di assicurazione, stipulate in base alle polizze collettive devono essere sottoscritti entro i seguenti termini dell anno a cui si riferisce la campagna assicurativa. da ricordare quindi: ENTRO 31 MARZO 2014 Sottoscrizione dei certificati di assicurazione relativamente alle colture a ciclo autunno-primaverili e permanenti; ENTRO 30 MAGGIO 2014 Sottoscrizione dei certificati di assicurazione relativamente alle colture a ciclo primaverile; ENTRO 15 LUGLIO 2014 Sottoscrizione dei certificati di assicurazione relativamente alle colture estive, di secondo raccolto e trapiantate; ENTRO 15 MAGGIO 2014 Aggiornamento fascicolo aziendale e attivazione domanda P.A.C. (da concordare assolutamente le modalità con Uffici C.A.A. Centri Assistenza Agricola). Ogni ulteriore adempimento verrà gestito da Co.Di.Pr.A. 15

16 Polizza di assicurazione collettiva Sintesi principali condizioni di assicurazione G (nel testo allegato sono riportate integralmente le condizioni contrattuali) GARANZIA PLURIRISCHIO (ARBOREI, ERBACEI E VIVAI, ESCLUSA UVA DA VINO) GRANDINE - VENTI FORTI - COLPO DI SOLE E VENTO CALDO - ECCESSO DI NEVE La garanzia decorre dalle ore 12,00 del giorno successivo dall adesione dell agricoltore (notifica). Percentuale di contribuzione pubblica 70% del premio ammesso a contributo per i contratti con soglia di accesso al risarcimento. Riduzione del prodotto assicurato Qualora la produzione assicurata subisca una diminuzione per partita assicurata di almeno un quinto del prodotto per qualsiasi evento diverso da quelli garantiti, l Assicurato, sempre che la domanda sia fatta almeno 15 giorni prima dell epoca di raccolta e sia validamente documentata, ha diritto alla riduzione del quantitativo indicato nel certificato di assicurazione, con conseguente proporzionale riduzione del premio. Soglia di accesso all indennizzo Franchigia contrattuale Il diritto all indennizzo si attiva esclusivamente quando le avversità previste nell oggetto di garanzia, abbiano distrutto più del 30% del risultato della produzione assicurata, per prodotto nel medesimo Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto. Superato detto limite verrà applicata, per partita assicurata, la franchigia contrattuale come segue: DANNO Dal 40 al 100 FRANCHIGIA Qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato prevalentemente dall evento colpo di sole e/o vento caldo e/o eccesso di neve, e per danni risarcibili a termini del presente contratto, verrà applicato uno scoperto al danno pari al 20%. Per prevalente è da intendersi il caso in cui i danni da colpo di sole e/o vento caldo e/o eccesso neve complessivamente siano maggiori al danno complessivo da grandine e venti forti. Determinazione del danno Il danno complessivo sarà determinato sommando all eventuale perdita di quantità il degrado di qualità, considerato per partita assicurata, calcolato in base alle classificazioni e relativi coefficienti della TABELLA DI LIQUIDAZIONE C FRUTTA. 16

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