DECRETO n. 402 del 23/08/2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DECRETO n. 402 del 23/08/2013"

Transcript

1 ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, Brescia Tel Fax Posta certificata: Codice Fiscale e Partita IVA: DECRETO n. 402 del 23/08/2013 Cl OGGETTO: Approvazione del Regolamento per la Gestione Assicurativa e Amministrativa dei Sinistri RCT nell Azienda sanitaria Locale di Brescia e attribuzione delle funzioni all Ufficio Legale e Contenzioso. Il DIRETTORE GENERALE - Dr. Carmelo Scarcella nominato con D.G.R. IX/ del Acquisiti i pareri di competenza del DIRETTORE SANITARIO e del DIRETTORE SOCIALE Dr. Francesco Vassallo Dott.ssa Anna Calvi Acquisito il parere di legittimità del DIRETTORE AMMINISTRATIVO Dott. Pier Mario Azzoni

2 IL DIRETTORE GENERALE Premesso che: - in data l Asl di Brescia aveva stipulato con la compagnia Faro assicurazioni la Polizza n del per la Responsabilità civile verso terzi, con cui l Assicurazione si impegnava a tenere indenne l Azienda di quanto fosse tenuta a pagare a titolo di risarcimento quale civilmente responsabile per danni involontariamente cagionati a terzi per morte, lesioni personali e per danni a cose, ovvero derivanti da fatto colposo e/o doloso di persone delle quali l Azienda debba rispondere; - il contratto di assicurazione con la compagnia Faro è cessato in data ai sensi e per gli effetti dell art 169 D.Lgs 209 del (Codice delle Assicurazioni), a causa della liquidazione coatta amministrativa della medesima Compagnia di Assicurazioni; Dato atto che l incremento delle richieste risarcitorie e del loro effettivo riconoscimento in sede di giudizio ha provocato la crescente difficoltà nel reperire coperture assicurative adeguate al rischio da allocare, a fronte di una crescente chiusura del mercato assicurativo, che pare dettare condizioni contrattuali sempre più onerose in termini di costi; Ritenuto opportuno approntare una nuova modalità interna di gestione dei sinistri, tenuto conto che una conduzione diretta consentirebbe, innanzitutto, di responsabilizzare strutture ed operatori, innescando un processo idoneo a far crescere la consapevolezza degli eventi di danno, l'analisi dei fattori di rischio e, conseguentemente, nel tempo, le azioni più efficaci a prevenire i sinistri medesimi; Rilevato che nel medio/lungo periodo la gestione consapevole e diretta degli eventi dannosi, la loro conseguente mappatura in ambito aziendale - oltre ad apparire obbligata in relazione al trend negativo del mercato assicurativo nel settore sanitario - appare idonea a ridurre le probabilità di accadimento di fattispecie pregiudizievoli dei diritti dei terzi in occasione dello svolgimento delle diverse attività aziendali; Vista la D.G.R del ad oggetto Determinazioni Gestione Servizio Socio Sanitario Esercizio 2013 (cd. Regole 2013 ); Preso atto della Circolare attuativa delle Regole per l anno 2013, che contiene le Linee di Indirizzo per l armonizzazione della gestione dei sinistri in Regione Lombardia (nota D.G. Sanità del , prot. H ); Considerata la necessità di approvare il documento "Regolamento per la Gestione Assicurativa e Amministrativa dei Sinistri RCT nell Azienda Sanitaria Locale di Brescia", che delinea il nuovo sistema operativo di trattamento degli eventi di danno; Ritenuto di affidare nell ambito del vigente Piano di Organizzazione Aziendale - le funzioni previste dal presente Regolamento all Ufficio Legale e Contenzioso, posto in staff alla Direzione amministrativa, oltre alle competenze già assegnate con nota prot. n del e precisamente: - Esercizio delle azioni di rivalsa ospedaliera; - Riscossione dei ticket non corrisposti; - Gestione del contenzioso, anche in sede processuale, affidato dall Azienda; - Attività di consulenza e di studio affidata dall Azienda su specifiche questioni giuridiche; - Consulenza in materia penale, relativa alla Prevenzione e Sicurezza sul lavoro, per il tramite della Direzione Amministrativa; - Consulenza in materia di privacy;

3 Richiamata la Deliberazione D.G. n. 323 del relativa alla composizione del Comitato di Valutazione Sinistri e ritenuto di affidare le funzioni di coordinamento all Avv Paola Nebel, responsabile dell Ufficio Legale e Contenzioso; Dato atto che dal presente provvedimento non derivano oneri per l Azienda; Vista la proposta del Direttore Amministrativo, Dott. Pier Mario Azzoni, che dichiara altresì la legittimità del presente provvedimento; Dato atto che la Responsabile dell Ufficio Legale e Contenzioso, Avv Paola Nebel, attesta, in qualità di Responsabile del procedimento, la regolarità tecnica del presente provvedimento; Acquisiti i pareri di competenza del Direttore Sanitario, Dr. Francesco Vassallo, e del Direttore Sociale, Dott.ssa Anna Calvi; D E C R E T A a) di approvare, conformemente alla Circolare attuativa della D.G.R. n del contenente le Linee di Indirizzo per l armonizzazione della gestione dei sinistri (nota D.G. Sanità del , prot. H ), l'allegato documento recante il "Regolamento per la Gestione Assicurativa e Amministrativa dei Sinistri RCT nell Azienda Sanitaria Locale di Brescia", parte integrante del presente provvedimento (allegato A, composto da n. 9 pagine); b) di affidare nell ambito del vigente Piano di Organizzazione Aziendale - le funzioni previste dal presente Regolamento all Ufficio Legale e Contenzioso, posto in staff alla Direzione amministrativa, oltre alle competenze già assegnate con nota prot. n del , e precisamente: - Esercizio delle azioni di rivalsa ospedaliera; - Riscossione dei ticket non corrisposti; - Gestione del contenzioso, anche in sede processuale, affidato dall Azienda; - Attività di consulenza e di studio affidata dall Azienda su specifiche questioni giuridiche; - Consulenza in materia penale, relativa alla Prevenzione e Sicurezza sul lavoro, per il tramite della Direzione Amministrativa; - Consulenza in materia di privacy; c) di nominare, a parziale modifica della Deliberazione D.G. n. 323 del , l Avv Paola Nebel coordinatrice del Comitato Valutazione Sinistri; d) di dare atto che dal presente atto non discendono oneri per l Azienda; e) di dare atto che il presente provvedimento è sottoposto al controllo del Collegio Sindacale in conformità ai contenuti dell art 3-ter del D.Lgs n. 520/1992 e ss.mm.ii. e dell art 12 comma 12, della L.R. n. 33/2009; f) di disporre, a cura della U.O. Affari Generali, la pubblicazione all Albo on-line ai sensi dell art. 18 della L.R. n. 33/2009 e dell art. 32 della L. n. 69/2009 Firmato digitalmente dal Direttore Generale Dr. Carmelo Scarcella

4 Allegato A Regolamento per la Gestione Assicurativa e Amministrativa dei Sinistri RCT nell Azienda Sanitaria Locale di Brescia. Definizioni Sinistro: evento che ha causato un danno a terzi di cui debba rispondere l Azienda, secondo le regole dell ordinamento giuridico; Richiesta di risarcimento: qualsiasi comunicazione scritta di richiesta danni correlata allo svolgimento dell attività istituzionale dell Azienda (ricevimento di richieste di risarcimento da parte del danneggiato o suoi legali e/o aventi diritto, notifica dell istanza di mediazione, ricevimento di avviso di apertura di un procedimento penale connesso all esercizio delle funzioni istituzionali, notifica di un atto di citazione per risarcimento danni); Terzi/parte: persona danneggiata e aventi diritto e/o loro legali rappresentanti; Ufficio Legale e Contenzioso: l unità amministrativa aziendale istituita presso l ASL di Brescia competente per la gestione dei sinistri. Tramite l Ufficio Legale e Contenzioso le parti possono comporre il conflitto o in sede di mediazione ex L. n. 28/2010 o attraverso un atto di autonomia privata (contratto di transazione ex art c.c.) che definisca le reciproche posizioni, sulla base di mutue concessioni; Comitato di valutazione dei sinistri (CVS) comitato mutidisciplinare ristretto strutturato all interno del Gruppo di Coordinamento per l attività di gestione del rischio (Risk Management) dell ASL di Brescia; Accertamento medico legale: attività tecnico professionale per la valutazione del nesso causale, della colpa professionale e dell entità della lesione, a supporto dell attività di accertamento, gestione e liquidazione dei danni che compete all Ufficio Legale e Contenzioso; Software di gestione sinistri: programma informatico gestionale di riferimento per l imputazione dei dati riferiti ai singoli sinistri, alimentato dall Ufficio Legale e Contenzioso; Procedura stragiudiziale: attività istruttoria, transattiva e di liquidazione dei sinistri derivanti da RCT, per i quali non sia ancora stata avviata un azione in sede giudiziale; Mediazione: attività comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della controversia; Articolo 1 - Soggetti L Ufficio Legale e Contenzioso E incaricato all accertamento, istruttoria, gestione ed eventuale liquidazione dei sinistri. Per la trattazione della richiesta risarcitoria si avvale di specialisti in ambito di medicina legale, tecnici o di altre professionalità in ragione della natura dell evento dannoso. Per la definizione dei sinistri con danni a persone, l Ufficio Legale e Contenzioso si avvale del contributo del Servizio di Medicina Legale e/o delle singole unità

5 operative mediche/sanitarie e di ogni professionalità utile per giungere alla definizione del sinistro. In presenza di sinistri con danni a cose o persone l ufficio si avvale della collaborazione della struttura tecnica aziendale competente, cui farà carico l istruttoria per la parte di specifica competenza. L Ufficio Legale e Contenzioso ed il Medico-Legale incaricato non devono trovarsi rispetto alla controparte in relazione di parentela, coniugio, affinità, dipendenza collaborazione professionale o cointeressenza economica, ovvero in qualsiasi altra situazione idonea a diminuirne o pregiudicarne l imparzialità. I componenti possono chiedere alla direzione aziendale la sostituzione per giustificati motivi di opportunità o incompatibilità, al verificarsi di tali ipotesi. L Ufficio Legale e Contenzioso gestisce l istruttoria del procedimento ed i rapporti tra i diversi attori coinvolti: a) fornisce informazioni in ordine alla procedura in essere ai soggetti coinvolti; b) valuta le richieste di accesso agli atti, fornendo, ricorrendone i presupposti di diritto, copia degli atti e dei documenti che possano essere divulgati e che siano parte della pratica di valutazione del danno; c) gestisce il flusso documentale e informatico (software di gestione sinistri), in particolare cura il monitoraggio semestrale dei sinistri e il monitoraggio semestrale cadute; d) forma il fascicolo del procedimento inserendovi la domanda/segnalazione, nonché ogni altro atto e documento inerente alla procedura in corso, utile a ricostruire l iter logico giuridico sotteso all assunzione della determinazione finale; e) provvede ad ogni comunicazione relativa al procedimento; f) elabora report e rilevazioni circa la procedura stragiudiziale; g) effettua un monitoraggio continuo sui sinistri, con particolare attenzione alla tipologia del danno, all ammontare economico del danno presumibile o quantificato, alla frequenza, all area di attività interessata, anche al fine di costruire una mappa del rischio ed individuare le strategie di intervento; h) monitora il numero di sinistri aperti per anno e la tempistica della loro definizione. Di tali attività viene dato conto alla Direzione Amministrativa mediante report semestrali. L ufficio Legale e Contenzioso procede alla convocazione del Comitato valutazione sinistri periodicamente con cadenza almeno trimestrale per la gestione delle seguenti attività: organizzazione della raccolta di informazioni indispensabili alla gestione dei sinistri, garantendo il rispetto degli obiettivi di mappatura riportati nella circolare Regionale 46/San del 27/12/2004 e ss.mm.ii; valutazione delle tipologie e dell entità dei danni (in termini di responsabilità ed impatto economico) arrecati a terzi con il coinvolgimento delle varie professionalità aziendali necessarie per l analisi dei sinistri, anche in un ottica preventiva; confronto e parere sulla gestione dei rapporti con i danneggiati e/o studi legali per una composizione stragiudiziale della vertenza, al fine di valutare un accordo diretto tra Azienda e danneggiato. I terzi Sono considerati terzi: il titolare della pretesa risarcitoria, i suoi eredi, gli esercenti la potestà genitoriale. In caso di minori i soggetti che ne assumono la tutela e la rappresentanza legale.

6 Articolo 2 - Decorrenza della procedura Il presente regolamento decorre dalla data di pubblicazione, non prevede limiti di durata e si applica a tutte le segnalazioni avanzate per la prima volta e registrate al protocollo generale dell Azienda dal suddetto giorno di decorrenza, fatta salva l operatività e l efficacia, per il singolo sinistro ed in relazione alla sua data di accadimento, di precedenti contratti assicurativi aziendali. Articolo 3 - Responsabilità civile personale e professionale (RCT) La presente procedura si applica ai sinistri ascrivibili alla responsabilità civile e professionale dei dipendenti, dirigenti medici e veterinari, medici di continuità assistenziale, ed in generale di tutti coloro che sono autorizzati ad effettuare prestazioni nell ambito dell attività e delle strutture dell Azienda, nonché di ogni altro operatore della medesima Azienda per danni cagionati a terzi nello svolgimento delle relative mansioni, a qualsiasi titolo formalmente autorizzato; laureandi, medici specializzandi, e comunque di tutti coloro che per ragioni di studio, di formazione, di aggiornamento, di qualificazione, di contratti o altro partecipino all attività per conto dell Azienda (art 21 CCNL Dirigenza Medico-Veterinaria, art 21 CCNL del Area Dirigenza dei Ruoli Sanitario, Professionale, Tecnico ed Amministrativo, art 25 CCNL del Personale Comparto Sanità). 3.1 Tipologia di sinistri Il regolamento comprende, a titolo esemplificativo, le ulteriori tipologie di sinistri da cui può derivare la responsabilità civile dell Azienda a seguito di danni dovuti a: eventi infortunistici e sanitari connessi con gli ambienti di lavoro (D.Lgs n. 81/08 e s.m.i.); malattie professionali riconosciute dall INAIL e/o riconosciute tali dalla magistratura (D.P.R n e D.Lgs n. 38 del ) proprietà e conduzione di immobili, compresi fabbricati in cui si svolge l attività istituzionale e dei rispettivi impianti (ascensori, montacarichi, cancelli anche elettrici recinzioni, parchi, strade ad uso interno); detenzione ed uso di fonti radioattive e radiogene necessarie per attività diagnostica, terapeutica, di ricerca e di altre attività rientranti nei compiti istituzionali dell Azienda (D.Lgs n. 230/95); attività dei dipendenti che abbiano optato per il rapporto di lavoro esclusivo e svolgono altresì l attività libero professionale intramoenia (L. n. 120 del , Deliberazione ASL Brescia n. 236 del ); violazione degli obblighi in relazione al trattamento dei dati personali, comuni e sensibili (D.Lgs n. 196/03); attività relativa alla sperimentazione clinica dei medicinali (D.M Recepimento Linee Guida U.E. di buona pratica clinica per l esecuzione delle sperimentazioni cliniche dei medicinali, D.M Linee Guida per l istituzione e funzionamento del Comitato Etico; D.M Sperimentazione Clinica Controllata in Medicina Generale e Pediatria di Libera scelta ; esercizio di laboratori, compreso il rischio conseguente all elaborazione di esiti e referti, errori di redazione, consegna, conservazione, smarrimento; trattamento, sottoposizione a test AIDS, detenzione di ogni tipo di materiale o di origine umana (tessuti, cellule organi, sangue, urina, secrezioni);

7 servizio di continuità assistenziale prefestivo, festivo e notturno; somministrazione, distribuzione, utilizzazione di prodotti medicinali, farmaceutici e protesi anche in via di sperimentazione, direttamente o tramite enti o persone convenzionate; gestione mense aziendali, servizio di ristorazione, compreso il rischio di somministrazione di cibi, bevande, anche se distribuiti da apparecchi automatici, anche se di proprietà di terzi; attività di disinfestazione, comunque eseguita, con l utilizzo di sostanze tossiche e/o pericolose. Articolo 4 - Obblighi, rivalse, esclusioni e gestione delle vertenze 4.1 Obbligo di collaborazione Gli operatori, nella fase istruttoria, sono tenuti a comunicare tutte le informazioni e le notizie utili per una completa istruttoria che consenta una corretta valutazione dell evento e la quantificazione del danno effettivamente subito. L inadempimento a tale obbligo è fonte di responsabilità disciplinare, a norma delle disposizioni legislative, regolamentari e contrattuali vigenti. Si richiamano altresì il Codice disciplinare di cui ai Decreti Direttore Generale n. 395 del e n. 658 del ed il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici di cui al DPR , n Obblighi in caso di richiesta di risarcimento indirizzata direttamente al dipendente In caso di richiesta di risarcimento inoltrata direttamente al dipendente lo stesso dovrà darne, attraverso l Ufficio protocollo, avviso scritto che ha valore di denuncia di sinistro, all Ufficio Legale e Contenzioso e per conoscenza alla struttura di appartenenza, nel termine di 10 giorni dalla data di ricezione al protocollo. Il personale che omette di adempiere all obbligo di avviso incorre nelle conseguenze che derivano dall'esercizio del diritto di rivalsa nei confronti dello stesso. 4.3 Diritto di Rivalsa L ASL di Brescia eserciterà il diritto di rivalsa nei confronti del dipendente/collaboratore nelle ipotesi in cui si sia accertato, con sentenza passata in giudicato, che il danno sia stato commesso con dolo o colpa grave; qualora nel corso dell istruttoria se ne ravvisino gli estremi, l Ufficio Legale e Contenzioso comunicherà al professionista, ai fini della messa in mora, l esito dell istruttoria, così da consentire allo stesso la denuncia alla compagnia assicurativa competente in base alla propria polizza personale eventualmente sottoscritta per la copertura dei sinistri per responsabilità civile e colpa grave. Articolo 5 - La procedura di gestione sinistri a) La richiesta risarcimento danni. Il procedimento per la gestione stragiudiziale dei sinistri è avviato tramite una delle seguenti modalità: istanza di risarcimento danni da parte di terzi direttamente o per mezzo di rappresentanti legali, pervenuta al Protocollo generale;

8 atto di citazione in giudizio per risarcimento danni. avviso di garanzia o altro provvedimento della Procura della Repubblica a carico di un dipendente/collaboratore, di un accadimento dal quale potrebbe derivare una richiesta di risarcimento; Istanza di mediazione da parte di terzi: direttamente o per mezzo di legali rappresentanti iscritta al protocollo generale; L atto, dopo essere stato registrato al Protocollo Generale, viene indirizzato tempestivamente all Ufficio Legale e Contenzioso. b) Attività preliminare ed istruttoria del sinistro. Le attività di accertamento, gestione e liquidazione dei sinistri vengono disciplinate come segue. L Ufficio Legale e Contenzioso valuta l ammissibilità della richiesta in relazione ai termini di prescrizione. Di seguito procede ai seguenti adempimenti: - Verifica la completezza della richiesta, accertando che la stessa sia sottoscritta dalla parte o dal suo legale rappresentante, ne contenga i dati anagrafici, nonché l esposizione dei fatti, delle motivazioni, delle richieste e l identificazione della struttura e del personale coinvolto nella controversia. Devono essere inoltre allegati alla pratica gli eventuali atti o documenti sui quali l istanza è fondata. - Invita la parte istante alle eventuali integrazioni e provvede alla formazione del fascicolo del procedimento. In particolare, se già non offerte a corredo della domanda, richiede al reclamante o al di lui patrocinatore copia della documentazione medico legale di parte atta a dimostrare: il nesso causale e la colpa; l importo del danno, suddiviso per singole voci; i soggetti e/o le professionalità asseritamente coinvolte; L Ufficio può provvedere all'acquisizione di ogni informazione e documentazione utile nella fase istruttoria, incluse risultanze testimoniali del personale della struttura ove l evento oggetto di possibile o attuale contenzioso si è verificato. L Ufficio, anche su richiesta del Medico Legale, è chiamato altresì: a valutare se integrare l istruttoria con richieste di ulteriori pareri di specialisti, attivando le strutture di competenza; a comunicare al professionista l esito dell istruttoria al fine di consentire allo stesso la denuncia sulla propria polizza personale eventualmente sottoscritta, qualora si ravvisino gli estremi di responsabilità per dolo o colpa grave. L ufficio Legale e Contenzioso effettua una prima stima del quantum con eventuale supporto/consultazione del Medico-Legale. In conseguenza delle risultanze, procede come segue: 1. per le richieste per le quali il risarcimento richiesto o presunto rientri, certamente o ragionevolmente nell importo contrattualmente stabilito, l Azienda provvederà alla gestione, all eventuale liquidazione del sinistro con i mezzi organizzativi e finanziari propri; 2. relativamente alle richieste per le quali il potenziale risarcimento sia superiore all importo contrattualmente stabilito, o che in assenza di preventive indicazioni sia ragionevole presumere che possa superare tale

9 limite, dovrà essere dato tempestivo avviso, entro i termini di polizza, alla eventuale società assicuratrice; 3. riscontro alla controparte rispetto all ammissibilità dell istanza, alla necessità di integrazione, alla presa in carico da parte dell Azienda o della eventuale compagnia assicurativa, nonché richiesta di eventuali valutazioni medicolegali e/o documentazione sanitaria in possesso del richiedente, di eventuale quantificazione economica del danno lamentato e tutte le altre informazioni ritenute utili per la migliore quantificazione economica del danno lamentato e tutte le informazioni utili per la migliore gestione della richiesta di risarcimento; 4. invio del modulo che la controparte dovrà rendere firmato per l autorizzazione al trattamento dei dati sensibili (D.Lgs n. 196/2003), che contempli tra i soggetti autorizzati il broker, la società assicuratrice (ove presenti), nonché tutti i professionisti che, per la compiuta gestione del sinistro, abbiano necessità di trattare la documentazione contenente tali dati; 5. verifica, ove la richiesta sia indirizzata anche ad un sanitario, che quest ultimo abbia attivato la copertura assicurativa personale. Nella fase istruttoria l ufficio Legale e Contenzioso deve attivare la corretta istruzione documentale del fascicolo di sinistro. La documentazione minima indispensabile per la compiuta conclusione della prima fase istruttoria può essere identificata, in funzione della specifica tipologia di sinistro in: documentazione sanitaria (cartella clinica, certificati, immagini radiografiche); relazione sanitaria sul caso; relazioni tecniche (descrizioni e foto dei luoghi, conformità alla normativa vigente, responsabilità di terzi); eventuali dichiarazioni testimoniali. Nel caso la richiesta di risarcimento abbia ad oggetto la presunta menomazione psico-fisica, al fine di contenere quanto più possibile i tempi utili a concludere una prima fase istruttoria, il flusso di invio della documentazione di cui sopra, potrà essere indirizzato direttamente al Medico-Legale. c) Quantificazione del danno Analizzata la documentazione, il Medico-Legale provvede a fornire una relazione per la valutazione dei nessi causali e dell entità del danno. La relazione medico-legale sarà la base della presentazione di un quadro generale al C.V.S. sul rischio di soccombenza, nonché sugli elementi utili per minimizzare l impatto economico. d) Fase di analisi del C.V.S. Su decisione collegiale del C.V.S. si possono convocare quali membri aggiuntivi per l esame di specifici casi, i seguenti professionisti: responsabili delle strutture coinvolte nell evento; personale sanitario o tecnico coinvolto o informato sui fatti; professionisti di area clinica medica, chirurgica o sanità pubblica, anche di altre aziende sanitarie, con competenze specialistiche inerenti il caso in esame, con oneri a carico dell Azienda. In seno al C.V.S. vengono valutate le strategie di gestione del sinistro che, in funzione del caso, possono essere:

10 necessità di acquisire ulteriori informazioni e valutazioni in altre sedute del Comitato; invio a visita medico-legale; esame medico legale sulla documentazione sanitaria; proposta dell avvio di un percorso di mediazione ed ascolto interno alla struttura; attivazione del procedimento di mediazione ex D.lgs 28/2010; proposta transattiva del danno; invio di formale reiezione. e) Fase peritale accertativa dei sinistri, quantificazione e accantonamento finanziario Ove le valutazioni fatte in seno al C.V.S. dovessero condurre alla decisione di convocare il paziente a visita, si procederà in tal senso. Il medico legale potrà avvalersi di specialisti. E compito del C.V.S. fornire per ogni posizione una quantificazione della potenziale riserva economica necessaria per far fronte all eventuale risarcimento da corrispondere alla controparte, importo che andrà periodicamente aggiornato in funzione delle evoluzioni relative al caso specifico. Con periodicità trimestrale l Ufficio Legale e Contenzioso dovrà fornire alla Direzione Amministrativa ed al Servizio Risorse Economico-Finanziarie, il report aggiornato con tutte le posizioni ancora in gestione e la relativa potenziale quantificazione. Articolo 6 - Mediazione Qualora la controparte si rivolga ad un organismo per un tentativo di conciliazione, le valutazioni fatte in seno al C.V.S. risulteranno la base per qualsiasi decisione relativa alla richiesta di risarcimento danni. Se la convocazione avanti ad un organismo di mediazione rappresenta la prima richiesta di risarcimento e nel caso in cui sia ritenuto utile aderire alla proposta, l Ufficio Legale e Contenzioso procede d urgenza alla convocazione del C.V.S. chiedendo, eventualmente, il differimento del primo incontro fissato avanti l organismo di mediazione. La Responsabile dell Ufficio Legale e Contenzioso rappresenta l ASL di Brescia nell ambito del procedimento di mediazione. Nel caso in cui nella procedura di mediazione o nell atto di citazione risultasse direttamente interessato un dipendente della struttura, troverà applicazione quanto disposto dai vigenti C.C.N.L. in ordine al patrocinio legale ed agli eventuali regolamenti aziendali. Nel caso il C.V.S. ritenesse di formulare una proposta transattiva, sentito il Direttore Amministrativo e previa approvazione della Direzione Generale, verrà preso contatto con la parte istante per instaurare la trattativa. Il danneggiato può accettare o modificare l entità del risarcimento proposto. Eventuali modifiche o nuovi elementi che possano modificare le valutazioni sono presentate e ridiscusse in sede di C.V.S. per una rivalutazione del caso. A seguito dell accettazione dell importo proposto da parte del danneggiato, verranno predisposti gli atti per la successiva liquidazione del danno. Articolo 7 - Valore della controversia

11 Salvo stipulazione di specifica polizza assicurativa, l Azienda risarcisce direttamente i danni cagionati a terzi (capitale, interessi e spese) involontariamente cagionati a terzi per morte, lesioni personali e danni materiali a cose, in conseguenza di un fatto verificatosi nell ambito dell attività istituzionale svolta, compresa la responsabilità civile che possa derivare da fatto doloso di persone delle quali debba rispondere, salvo il conseguente diritto di rivalsa. Per attività istituzionale deve intendersi la gestione di attività sanitaria istituzionalmente di competenza dell Azienda o comunque delegata o trasferita, comprese tutte le attività preliminari e conseguenti, accessorie, connesse e collegate. L esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l obbligo di cui all articolo 2043 del c.c.. Articolo 8 - La definizione del procedimento Definizione del sinistro La definizione del sinistro avviene in esito all istruttoria e può concludersi con: A) reiezione della domanda di risarcimento nel caso in cui non siano state riscontrate responsabilità ascrivibili all Azienda; in tal caso l Ufficio Legale e Contenzioso, previo accordo con il C.V.S., provvederà a formalizzare alla controparte il rigetto della domanda risarcitoria; B) accoglimento, totale o parziale della richiesta di risarcimento; l atto verrà adottato dall ufficio legale e contenzioso, su proposta del C.V.S., con modalità rispettose della tutela della riservatezza; si procederà a liquidare l importo dovuto a titolo di risarcimento ed ad offrire contezza dell iter logico giuridico seguito per giungere alla determinazione del quantum da proporre all accettazione della controparte a mezzo di quietanza da restituire sottoscritta. La relazione medico-legale, posta a fondamento dell accoglimento della richiesta, rimane agli atti del fascicolo di riferimento e può essere prodotta agli aventi diritto, per estratto, solo previa specifica richiesta, al fine di non ledere la difesa dell Ente in un eventuale contenzioso. La sottoscrizione delle parti della proposta di accordo ha natura di transazione stragiudiziale ai sensi dell articolo 1965 c.c. atta a definire integralmente i rapporti tra le parti in relazione ai fatti oggetto di richiesta. Ogni atto di transazione proposto dal C.V.S., sentito il Direttore Amministrativo, deve essere previamente autorizzato dalla Direzione Generale. C) non accettazione dell offerta: nel caso in cui, in esito alla trattativa, la controparte non ritenga di aderire alla proposta, l Ufficio Legale e Contenzioso provvederà a formalizzare comunque, a mezzo raccomandata a.r., l offerta economica all utente rappresentando succintamente le motivazioni sottese alla costruzione dell offerta risarcitoria unitamente alla fissazione di un termine di scadenza per accettare. In caso di accettazione, si procederà come da procedura sub B) che precede. La decisione di optare per una transazione deve tener conto di alcuni criteri:

12 la scelta non deve risultare irragionevole, irrazionale o illogica; la scelta non deve essere estranea alle finalità e metodologie istituzionali dirette o indirette dell ente; la scelta deve essere supportata da adeguate ed oggettive valutazioni tecniche, giuridiche o da pareri. Articolo 9 - Obbligo di comunicazione alla Corte dei Conti Al fine di consentire i controlli di competenza, l Ufficio Legale e Contenzioso trasmette i provvedimenti di liquidazione dei sinistri, con cadenza annuale, alla conclusione di ogni anno solare, alla Corte dei Conti con i seguenti dati: Individuazione del procedimento di riferimento e del provvedimento di liquidazione; Descrizione sintetica dell evento dannoso. Entità dell importo complessivo liquidato a titolo di risarcimento. Nel caso la Corte dei Conti ritenga sussistano gli estremi per l attribuzione di responsabilità per colpa grave a carico del personale coinvolto, l Ufficio Legale e Contenzioso provvederà alle comunicazioni al personale identificato per l esercizio dell azione di rivalsa e l eventuale attivazione della polizza relativa, qualora sottoscritta. Articolo 10 - Procedimenti giudiziari La notifica di un atto giudiziario connesso ad un evento dannoso viene trasmessa all Ufficio Legale e Contenzioso, che procederà ad apposita istruttoria secondo le modalità di cui al punto 5) e curerà gli adempimenti per la costituzione in giudizio in proprio o tramite la devoluzione ad avvocati esterni individuati dall Azienda.

DECRETO n. 375 del 11/07/2014

DECRETO n. 375 del 11/07/2014 ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030.38381 Fax 030.3838233 - www.aslbrescia.it - informa@aslbrescia.it Posta certificata: servizioprotocollo@pec.aslbrescia.it

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA

REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA CAPO I OGGETTO DEL DIRITTO D ACCESSO 1. OGGETTO DEL REGOLAMENTO E DEFINIZIONI 1. Al fine di favorire

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Il DIRETTORE DELL AGENZIA DEL DEMANIO Vista la legge 7 agosto 1990, n.

Dettagli

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A

Dettagli

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE [STUDIO avv. Paola Ferrari ] info@studiolegaleferrari.it per Pronto Soccorso fimmg lombardia QUESITO: Mi è arrivata una notifica di violazione amministrativa

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE = = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90

Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 ART. 1 SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI 1. Ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, i servizi pubblici da considerare

Dettagli

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO Premessa Il Centro Servizi Culturali Santa Chiara propone annualmente una Stagione di Teatro che si compone di differenti

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

GUIDA per la richiesta dei CERTIFICATI URBANISTICI e le Visure di Piano Regolatore

GUIDA per la richiesta dei CERTIFICATI URBANISTICI e le Visure di Piano Regolatore ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Permessi di costruire Ufficio Sala Visure e Certificazioni Urbanistiche Viale della

Dettagli

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art.

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

il quale dichiara di voler ricevere le comunicazioni relative all'intero procedimento di mediazione ai seguenti recapiti:

il quale dichiara di voler ricevere le comunicazioni relative all'intero procedimento di mediazione ai seguenti recapiti: PARTE ISTANTE Il/La sottoscritto/a ISTANZA DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE nato/a il cod. fisc. residente in, Via/p.zza n. PERSONE GIURIDICHE nella qualità di rappresentante legale pro tempore

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale

Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale Obblighi dei medici nei casi di infortunio e malattia professionale A cura di: - Inail Direzione Regionale Lombardia - Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Documento realizzato nell ambito della

Dettagli

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi Allegato al Decreto del Direttore Generale n. 53.. del 04/02/14 REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO EX ART. 15 SEPTIES DEL D.LGS. 502/92 AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E AREA DIRIGENZA

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O.

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O. SERVIZIO PERSONALE SCADENZA 13/08/2015 AVVISO DI MOBILITA PER EVENTUALE ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E TEMPO PIENO, DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CAT. GIUR. D1, DEL COMUNE DI

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. n. 867/A39 Brescia, 03/02/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 7 agosto 1990 n.241, e successive modificazioni; VISTO il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

ama S.p.A. L AQUILA servizio acquisti e contratti Azienda della Mobilità Aquilana OGGETTO: locazione spazi pubblicitari.

ama S.p.A. L AQUILA servizio acquisti e contratti Azienda della Mobilità Aquilana OGGETTO: locazione spazi pubblicitari. servizio acquisti e contratti L Aquila 14 luglio 2014 Prot. 924 acq./dnc Spett.le Lotto CIG: Z111026FC0 OGGETTO: locazione spazi pubblicitari. Questa azienda intende locare gli spazi, utilizzabili a fini

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017.

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017. Prot. n. 0000 /2013 Torrebelvicino, 07 febbraio 2013 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RACCOMANDATA A.R. Spett.le OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Sottoscritto definitivamente in data 20 dicembre 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli