LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA Curriculum Progettazione Meccanica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA Curriculum Progettazione Meccanica"

Transcript

1 LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA Curriculum Progettazione Meccanica

2 I ANNO Modulo: Disegno assistito dal calcolatore SSD: ING-IND/15 CFU: 9 Ore di:lezione: 50 Esercitazione: 30 Laboratorio: Obiettivi formativi: Il corso ha lo scopo di fornire agli allievi i metodi per la creazione di modelli computazionali in grado di rappresentare la geometria di particolari meccanici e di complessivi. Vengono forniti gli elementi di base del linguaggio di comunicazione tecnica nel settore meccanico in modo tale da permettere allo studente di saper leggere e scrivere secondo le pratiche usuali del disegno tecnico, impiegando programmi CAD di ricorrente impiego. Contenuti: Richiami fondamentali di disegno tecnico Metodo di Monge per la rappresentazione di solidi tridimensionali. Metodi di rappresentazione dei prodotti industriali: schizzi quotati, disegni di particolari e disegni d insieme. Disegni per la produzione, per la gestione e per la diffusione sul mercato dei prodotti industriali. Standardizzazione e normazione. Sistemi per la progettazione assistita da calcolatore Principi alla base della progettazione assistita da calcolatore. Illustrazione delle caratteristiche dei sistemi CAD. Componenti hardware e software dei sistemi CAD e possibili configurazioni. Dispositivi di input ed output per i sistemi CAD. Metodi per la modellazione nel piano: sistemi di drafting. Metodi per la modellazione nello spazio: volumetrici, mediante il contorno (rappresentazione boundary), mediante sweep. Metodi per la rappresentazione per interpolazione e per approssimazione, di superfici sculturate. Sistemi parametrici e variazionali. Sistemi basati sulla conoscenza. Reverse Engineering. Rapid Prototyping. Tendenze attuali e sviluppi futuri. Addestramento all impiego di sistemi CAD nella progettazione industriale: analisi morfologica e funzionale, metodi di rappresentazione Applicazione di codici di diffuso impiego per la realizzazione di disegni particolari e d insieme. Tolleranze dimensionali. Tolleranze geometriche. Sistema ISO di accoppiamenti per la scelta e l applicazione delle tolleranze dimensionali, di forma e di posizione. Gestione mediante sistema CAD delle catene di tolleranze. Rugosità e stato superficiale. Collegamenti mobili e fissi. Rappresentazione di montaggi di elementi meccanici. Scelta di elementi unificati da catalogo e loro impiego. Testi consigliati: Propedeuticità obbligatorie: Nessuna Propedeuticità consigliate: Nessuna Modalità di accertamento del profitto: Modulo: Economia ed organizzazione aziendale SSD ING-IND/35 CFU: 6 Ore di: Lezione: 34 Esercitazione: 20 Laboratorio: Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti fondamentali di microeconomia, al fine di far comprendere il ruolo dell impresa nel sistema ambiente-mercato. Nell analisi dei processi decisionali e dei meccanismi organizzativi dell impresa, particolare attenzione si dedica alle sue decisioni di investimento. Contenuti: Elementi di analisi economica. Soggetti, sistemi e attività economiche. L economia di mercato e la funzione dei prezzi. Analisi marginale. Condizioni di ottimalità per problemi vincolati. Il comportamento dei consumatori. La teoria della produzione: tecnologia, costi, scelte di processo e di utilizzazione degli impianti; la distinzione tra breve e lungo periodo; la domanda di input produttivi. Obiettivi e comportamenti dell impresa. Le strutture di mercato, la formazione dei prezzi 2

3 e la determinazione delle quantità scambiate: il caso della concorrenza perfetta e monopolistica, dell oligopolio e del monopolio. Problemi di decisione intertemporali: risparmi, investimenti e tassi di interesse. Le metodologie di analisi dei progetti di investimento. Elementi di matematica finanziaria. Interesse e capitalizzazione. Attualizzazione ed equivalenza finanziaria. Annualità e montante. Valore attuale e costo opportunità del capitale. Il criterio del valore attuale netto: metodi di calcolo e giustificazione teorica. Il confronto con altri criteri (tasso interno di redditività, annualità equiva-lenti, periodo di recupero). Il razionamento del capitale. Testi consigliati: Varian, Microeconomia, Cafoscarina, 2007; Thuesen, Fabrycky, Economia per ingegneri, Il Mulino 1996; Sullivan, Wicks, Luxhoj, Economia Applicata all Ingegneria, Pearson Prentice Hall, 2006 Propedeuticità obbligatorie: Nessuna Propedeuticità consigliate: Nessuna Modalità di accertamento del profitto: Prova scritta ed orale Modulo: Misure meccaniche e termiche SSD: ING-IND/12 CFU: 9 Ore di: Lezione: 50 Esercitazione: 15 Laboratorio: 30 Obiettivi formativi: Il corso sviluppa ed approfondisce i principi delle misure meccaniche e termofluidodinamiche nei suoi aspetti metodologici ed applicativi. In particolare esso fornisce agli allievi le metodologie necessarie alla scelta ed all utilizzo dei sistemi di misura delle principali grandezze termiche e fluidodinamiche. Contenuti: Richiami sulla Teoria della misura. Errori ed Incertezze. Richiami di Stima e Propagazione delle incertezze. La Misura della Temperatura: Scale di temperatura e principali sensori. Termometri a resistenza; Principio di misura ed Esercitazioni. Termocoppie; Principio di misura ed Esercitazioni. Termometria a radiazione; Principio di misura ed Esercitazioni. La misura della grandezza pressione: Scale di Pressione e principali sensori. Metodi primari (bilance di pressione). Elementi di fluidodinamica. Moto nei condotti. Introduzione alle misure di portata. Le Misure di pressione e velocità nei fludi. I misuratori di portata a pressione differenziale e volumetrici. Misuratori di portata ad Ultrasuoni, Vortex e Magnetici. Limiti ed applicazioni. Le misure dimensionali, principi di misura e principali categorie di strumenti. Calibri, Micrometri e Blocchetti pianoparalleli:esercitazioni. Macchina di misura a coordinate: esercitazioni. Le misure di massa principi di misura ed esercitazioni (campioni di massa e bilance). Le misure di forza e coppia principi di misura ed esercitazioni (macchine dinamometriche universali e torsiometri). Il Benessere termico, acustico e visivo, Esercitazioni. Metodi di taratura sensori di temperatura. Metodi di taratura sensori di pressione. Metodi di taratura sensori di lunghezza. Metodi di taratura sensori di massa, forza e coppia. Propedeuticità obbligatorie:nessuna. Propedeuticità consigliate: Nessuna Modalità di accertamento del profitto: Prova Pratica ed Esame orale. Modulo: Costruzione di macchine SSD: ING-IND/14 CFU: 9 Ore di: Lezione: 58 Esercitazione: 22 Laboratorio: Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli allievi gli estrumenti teorico-analitici fondamentali per il dimensionamento e la verifica di componenti meccanici soggetti a cimenti 3

4 statici e dinamici, in regime di bassa ed alta temperatura, con particolare riferimento agli specifici meccanismi di rottura ed alcuni tipologie di componenti. Contenuti:Introduzione su i meccanismi di rottura nei metalli e nelle leghe. Fatica ad alto numero di cicli: richiami, fatica random e multi assiale, spettri di carico e criteri cumulativi del danno. Fatica a basso numero di cicli: meccanismo, comportamento ciclico dei materiali, gardening, softening, ratcheting, curva stabilizzata, diagrammi di durata, criterio di Neuber per i componenti intagliati, effetto tensione media deformazione media. Frattura fragile: meccanismo di cedimento per clivaggio, meccanica della frattura lineare elastica, approccio energetico ed approccio su base sforzo, effetti di bordo, K dominanza, dimensionamento di componenti difettati, meccanica della frattura elasto-plastica, campo di HRR, integrale J, J-dominanza, curva di resistenza, modulo di tearing, criterio di CTOD. Fatica in componenti difettati: legge di Paris. Progettazione ad elevata temperatura: creep, meccanismi, diagrammi di Ashby, fenomenologia, modelli semiempirici e modelli fisici su base dislocazionale. Metodo di accelerazione meccanica e termica per prove a durata ridotta, parametro di Larson-Miller, creep in regime multiassiale di sforzo. Fatica ad elevata temperatura: interazione creep e fatica, metodo del total strain range partitioning. Componenti meccanici: stati di sollecitazione in solidi assialsimmetrici, dischi e serbatoi in pressione, accoppiamento fondo mantello, dimensionamento di dischi ed alberi in rapida rotazione, dimensionamento di serbatoi in pressione ad elevata temperatura. Propedeuticità obbligatorie:nessuna. Propedeuticità consigliate: Nessuna. Modalità di accertamento del profitto: prova scritta e colloquio orale Modulo: Metallurgia II SSD: ING-IND/21 CFU: 9 Ore di: Lezione: 57 Esercitazione: 0 Laboratorio: 13 Obiettivi formativi: Scopo del corso è quello di approfondire le conoscenze relative alle leghe non ferrose e alle leghe ferrose innovative, considerando i rispettivi meccanismi di rafforzamento. Inoltre vengono analizzati i meccanismi di danneggiamento nel caso di sollecitazioni statiche, quasi statiche, lente e dinamiche, considerando anche l intervento dell ambiente (temperatura, ambiente corrosivo ed ossidativo, radiazioni). Contenuti: Leghe a base Cu, Al, Mo, Ti, Ni, Sn, Mg, Pb: fasi e costituenti strutturali; Diagrammi di fase; Trattamenti termici e termomeccanici; principali applicazioni; acciai innovativi. Principali meccanismi di rafforzamento; Criteri di scelta di leghe (ferrose e non): diagrammi di Ashby; Corrosione : diagrammi di Pourbaix e cinetica elettrochimica; corrosione generalizzata e forme di corrosione localizzata; ossidazione a caldo; ;Meccanismi di propagazione di cricche di fatica; Meccanismi di infragilimento; Infragilimento da idrogeno; Analisi frattografica mediante microscopio elettronico a scansione; Danneggiamento a caldo (invecchiamento e sovra invecchiamento); Scorrimento viscoso; Danneggiamento da radiazioni. Propedeuticità obbligatorie:nessuna. Propedeuticità consigliate: Nessuna. Modalità di accertamento del profitto: prova orale Modulo: Progettazione di Meccanismi SSD: ING-IND/13 CFU: 9 Ore di: Lezione: 56 Esercitazione: 15 Laboratorio: 4

5 Obiettivi formativi: Il corso si prefigge di fornire le conoscenze fondamentali della progettazione meccanica funzionale, con particolare riferimento alla progettazione di meccanismi per la generazione del moto e dei principali componenti delle macchine, anche in considerazione della dinamica del sistema meccanico. Contenuti: Macchine e meccanismi; Tipologie di macchine (utensili, agricole, trasporto, movimentazione, movimento terra, sollevamento, stampa, uso domestico, etc.); Iter progettuale (idea-schizzo-progetto); Progettazione meccanica funzionale e dimensionale. Meccanismi: Coppie e catene cinematiche; Meccanismi e gradi di libertà; Tipologie di meccanismi (sistemi articolati, ruote dentate, meccanismi a camme, flessibili, etc.); Classificazione funzionale (moto alternativo, moto intermittente, moto vario, etc.). Sintesi cinematica di sistemi articolati: Sintesi di tipo e dimensionale; Generatori di funzioni; Generatori di traiettorie; Generatori di moto rigido. Meccanismi per movimenti intermittenti e a camma. Meccanismi moltiplicatori di forza. Ruote di frizione: Ruote di frizione piane/coniche; Esempi applicativi (forni, betoniere, punzonatrici, presse per tipografia); Variatori meccanici di velocità (a piatto, a cono, a sfera, globoidali). Ruote dentate: Sintesi di ruote dentate cilindriche, coniche e sghembe (metodi dell inviluppo e dell epiciclo); Asse di istantanea rotazione e iperboloidi primitivi; Ruote coniche; Ruota elicoidale - vite senza fine; Esempi applicativi (riduttori, cambi di velocità). Rotismi epicicloidali: Formula di Willis; Rotismi combinatori e differenziali; Esempi applicativi (riduttori epicicloidali, differenziale automobilistico). Flessiblili: Trasmissione a cinghie; Trasmissione a catene Esempi applicativi (nastri trasportatori). Giunti articolati: Giunto di Oldham; Giunto di Cardano. Meccanismi ad attrito: Freni (a pattino, a ceppi, a disco, a nastro); Frizioni (piane e/o multidisco, coniche); Esempi applicativi (autoveicoli, apparecchi di sollevamento). Analisi dinamica dei transitori: Motori e carichi (curve caratteristiche); Accoppiamento motorecarico diretto e indiretto (riduttore); Innesto di una frizione; Macchine in regime periodico (irregolarità del moto/volano); Esempi applicativi (autoveicoli, motore a c.i., presse, apparecchi di sollevamento). Dinamica dei rotori: Elementi di dinamica del corpo rigido nello spazio (tensore di inerzia); Bilanciamento statico e dinamico; Esempi applicativi (motocicletta in curva, elicotteri). Meccanica delle vibrazioni: Sistemi ad 1 grado di libertà (vibrazioni libere, smorzate, forzate); Fattore di amplificazione dinamica (risonanza); Isolamento dalle vibrazioni (Trasmissibilità). Propedeuticità obbligatorie: nessuna. Propedeuticità consigliate: nessuna. Modalità di accertamento del profitto: esame orale II ANNO Modulo: Progetto di macchine SSD: ING-IND/08 CFU: 9 Lezioni frontali in aula. Esercitazioni relative al dimensionamento delle macchine. Utilizzo di codici numerici per l analisi del flusso negli elementi delle macchine. Ore di: Lezione: 50 Esercitazione: 15 Laboratorio: 15 Obiettivi formativi: Il corso si propone di approfondire la conoscenza dei processi termofluidodinamici caratteristici delle macchine, fornendo indicazioni utili sia per il progetto di massima che per l utilizzo delle stesse. Gli allievi, inoltre, saranno introdotti all uso di strumenti utili per l analisi qualitativa e quantitativa dei flussi negli elementi delle macchine. Contenuti: Richiami: classificazioni delle macchine ed equazioni fondamentali. Approccio al progetto: soluzione 3-d, approssimazioni 2-d, 1-d e 0-d.; Cenni di fluidodinamica computazionale. Soluzione dei flussi turbolenti. Scale dei fenomeni turbolenti e numeri di Reynolds. La cascata energetica nelle correnti turbolente. Modellazione dei flussi turbolenti. Cenni sull approccio diretto. 5

6 Approccio RANS. Modello k-eps per la chiusura delle equazioni di bilancio; La similitudine nelle macchine a fluido. Punti di funzionamento corrispondenti per macchine simili. Gruppi adimensionali caratteristici delle turbomacchine idrauliche. Il numero di giri specifico. Diagrammi statistici. Gruppi adimensionali per macchine termiche; Cenni sulla teoria alare. Comportamento del profilo isolato: portanza e resistenza. Il distacco della vena fluida ed il fenomeno dello stallo. Messa in schiera dei profili. Caratteristiche delle schiere; Macchine idrauliche operatrici. Richiami sul lavoro di palettatura e lavoro utile; perdite e rendimenti; correzione di Pfleiderer. Curve caratteristiche dimensionali e adimensionali. Diagrammi statistici. Calcolo del numero di stadi. Cavitazione ed altezza di aspirazione. Dimensionamento di una pompa radiale; Macchine termiche motrici. Diagrammi statistici. Triangoli delle velocità reali: fattori di riduzione delle velocità, correlazione di Vavra. Termodinamica dello stadio. Rendimenti di stadio. Coefficiente di pressione ottimale. La teoria dell'equilibrio radiale e tecniche di svergolamento delle pale. Cenni sulle perdite energetiche. Correlazione di Soderberg. Richiami sulla gasdinamica degli ugelli. Condizioni critiche. Comportamento in fuoriprogetto. Curve caratteristiche. Dimensionamento di una turbina a vapore parzializzata. Macchine motrici idrauliche. Richiami sull'architettura delle macchine. Perdite e rendimenti. Curve caratteristiche. Diagrammi statistici e campi di applicazioni. Cavitazione ed altezza di aspirazione. Cenni sul dimensionamento del diffusore. Dimensionamento di una turbina a grande passo di palettatura; Macchine termiche operatrici.compressori assiali: teoria elementare dello stadio. Approccio bidimensionale. Cenni sulle perdite nei compressori. Cenni sul comportamento in fuori progetto: stallo e pompaggio. Curve caratteristiche. Dimensionamento di massima dello stadio di un compressore assiale. Richiami sui motori a combustione interna. Il ricambio della carica nei motori alternativi 4 tempi e 2 tempi. Effetti quasi-stazionari che influenzano il coefficiente di riempimento. Effetti dinamici nei motori 4 tempi. Dimensionamento di condotti di aspirazione. Propedeuticità consigliate: nessuna. Modalità di accertamento del profitto: Correzione di un elaborato progettuale ed esame orale. Modulo: Progettazione assistita di strutture meccaniche SSD: ING-IND/14 CFU: 9 Ore di: Lezione: 31 Esercitazione: 70 Laboratorio: Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli allievi gli strumenti di calcolo numerico assistito al cacolatore per l analisi delle sollecitazioni e la progettazione meccanica attraverso la comprensione delle strategie numeriche per i principali problemi dell ingegneria meccancia e l addestramento all uso del codice di calcolo commerciale MSC.MARC Contenuti: Introduzione ai metodi numerici: metodi di interpolazione, integrazione numerica, derivazione numerica, risoluzione di sistemi lineari e non lineari, risoluzione di equazioni differenziali. Metodo agli elementi finiti: fondamenti teorici, formulazione dei principali elementi, schemi di calcolo per problemi lineari e non lineari. Addestramento all'uso del codice FEM MSC.MARC: analisi delle sollecitazioni, esempi di calcolo in regime elastico lineare, contatto e tying, esempi di modellazione costitutiva, analisi in regime elastoplastico. Problematiche di integrità strutturale: calcolo del SIF e di G attraverso il metodo del virtual crack extension, uso del metodo dell integrale di dominio per problemi elasto-plastici. Verifica delle soluzioni ed integrazione con i manuali di progettazione ( ASME Sec. VIII, Div. 3, e R6). Esempi di problemi temomeccanici: il problema termico, modellazione costitutiva dei materiali, accoppiamento termico+meccanico. Calcolo a creep. Realizzazione di un progetto. Propedeuticità obbligatorie: Costruzione di macchine II. Propedeuticità consigliate: Modalità di accertamento del profitto: Colloquio orale e discussioni del progetto. 6

7 Modulo: Affidabilità e sicurezza SSD: ING-IND/14 CFU: 9 Ore di:lezione: 61 Esercitazione: 21 Laboratorio: 0 Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire gli strumenti per la stima, la verifica e il miglioramento dell affidabilità del prodotto. Un ampio numero di esempi esplicativi sono proposti con l obiettivo di sviluppare un adeguata confidenza nell utilizzo e la gestione di metodologie per una corretta progettazione. Contenuti: Cenni sulle modalità di cedimento dei materiali. Affidabilità nella progettazione meccanica. Affidabilità e inaffidabilità, densità di probabilità, tasso di guasto. Curve Bathtub. Tempo di missione, affidabilità condizionata. Elementi di statistica descrittiva, distribuzione Normale, Esponenziale e di Weibull; livello di confidenza e Median Rank. Affidabiltà dei sistemi complessi: serie, parallelo, "stand-by". Teorema di Bayes. Misura e analisi dell'affidabilità: metodi di campionamento. Periodo ottimale di Burn-in. Modello di Gompertz per la previsione di crescita dell'affidabilità. Introduzione alla FMEA e alla FMECA. Albero dei guasti. Tecniche di progettazione probabilistiche. Prove accelerate di durata. Specifiche, Concept e Architettura di Prodotto. Progettazione in sicurezza - Direttiva macchine. Propedeuticità consigliate: Modalità di accertamento del profitto: prova scritta e colloquio orale. Modulo: Tecnologia Meccanica II SSD: ING-IND/16 CFU: 9 Ore di: Lezione:44 Esercitazione:36 Laboratorio: Obiettivi formativi: Il modulo si propone di fornire le conoscenze necessarie per analizzare criticamente i processi di lavorazione basati, principalmente, sulla deformazione plastica. Al termine del modulo l'allievo, anche con l ausilio di un software basato sul metodo agli elementi finiti, sarà in grado di operare valutazioni, tecnologicamente corrette, sui processi, le macchine e le attrezzature e determinare i parametri di lavoro necessari per la realizzazione di semplici prodotti. Contenuti: Cenni sulla deformazione plastica di una struttura cristallina e sulle prove di trazionecompressione-torsione per la caratterizzazione meccanica dei materiali metallici. Teoria della plasticità: richiami di meccanica del corpo continuo, criteri di plasticizzazione, specializzazione delle equazioni in campo plastico. Metodi per la soluzione di problemi di deformazione plastica dei metalli. Il metodo agli elementi finiti (FEM). Classificazione delle lavorazioni per deformazione plastica. Tecniche di lavorazione per deformazione plastica massive: lo stampaggio, la laminazione, la trafilatura, l'estrusione. Per ogni lavorazione verrà fornita una descrizione generale del processo ed inoltre saranno esaminati anche mediante l ausilio di un software basato sul FEM: lo stato di sforzo e di deformazione, le forze e il lavoro necessarie per eseguire la lavorazione, utensili e materiali, difetti di lavorazione. Le lavorazioni per deformazione plastica della lamiera: la tranciatura, la piegatura, l'imbutitura, l'idroformatura, la formatura superplastica. Per ogni lavorazione verrà fornita una descrizione generale del processo e le applicazioni principali. Per alcune di esse saranno esaminati mediante FEM: lo stato di sforzo e di deformazione, le forze necessarie per eseguire la lavorazione. Taglio dei metalli per asportazione di truciolo: formazione del truciolo, meccanica del taglio ortogonale. Analisi del processo di taglio ortogonale mediante FEM. Cenni su utensili da taglio ad alta velocità e meccanismi di usura. Ottimizzazione dei processi di lavorazione per asportazione di truciolo. Richiami di fonderia. Criteri di progettazione di pezzi ottenuti per fusione. 7

8 Contenuto delle esercitazioni: il corso prevede esercitazioni numeriche di supporto agli argomenti sviluppati a lezione e l'uso di software dedicato alla progettazione dei processi di lavorazione. Propedeuticità consigliate: Disegno assistito dal calcolatore. Modalità di accertamento del profitto: L esame consta di una prova orale. Modulo: Progettazione e Gestione degli Impianti Industriali SSD: ING-IND/17 CFU: 9 Ore di: Lezione: 60 Esercitazione: 20 Laboratorio: 10 Obiettivi formativi: Il corso è volto a fornire i fondamenti metodologici per la progettazione e la gestione degli impianti industriali analizzando problematiche di tipo tecnico, economico, esaminando i principi alla base di una corretta manutenzione e fornendo i principi generali della prevenzione nell ambiente di lavoro, esaminandone e definendone i relativi fattori di rischio degli impianti stessi. Contenuti: Introduzione al corso. Impiego della programmazione lineare per ottimizzare le risorse produttive: Introduzione ai problemi di ottimizzazione. Problemi di ottimizzazione. Funzioni non vincolate. Funzioni vincolari. Problemi di programmazione lineare Impostazione di un modello di programmazione lineare. Metodo grafico. Determinazione del valore MAX della funzione obiettivo. Determinazione del valore MIN della funzione obiettivo. Analisi di alcuni casi particolari: infinite soluzioni ottime, soluzione ottima illimitata, soluzione ottima inesistente; massimo finito con variabili non limitate. Algoritmo del simplesso. Tecniche per la gestione e il controllo di un progetto: Il processo di pianificazione: il project management. Il brainstorming. Il meeting. La negoziazione. Ruolo del project manager e quality manager nella gestione dei progetti. Ciclo di vita di un progetto. Strumenti e tecniche per la pianificazione il controllo dei progetti. WBS (Work Breakdown Structure). OBS (Organization Breakdown Structure). RAM (Responsibility Assignment Matrix). Tecniche di scheduling. Il diagramma di Gantt. Il PERT deterministico o CPM (Critical Path Method). Il PERT probabilistico. Il PERT costi. Strumenti sftware (WinProject). Linee di Produzione: Bilanciamento delle linee di produzione: metodo di Kottas- Lau. Programmazione operativa della produzione. Modelli di scheduling. Sistema monostadio: metodo delle priorità, metodo SPT. Sistema composto da due macchine e da più macchine. Sicurezza e Manutenzione: L approccio dell ingegneria alla sicurezza: definizione dei rischi; determinazione ed identificazione dei fattori di rischio; gli eventi di rischio negli impianti industriali; criteri utilizzati per l individuazione dei rischi. Il progetto di sicurezza di un impianto industriale. Le basi legislative della sicurezza. La prevenzione degli infortuni e l igiene sul lavoro: linee guida per la valutazione dei rischi; i soggetti della prevenzione. Analisi dei principali rischi. Il Documento di valutazione rischi. I Costi della sicurezza. Elementi di manutenzione degli impianti industriali. Meccanismi e cause di guasto. Costi della manutenzione. Politiche di manutenzione. Normativa per la manutenzione. Impiego della simulazione nella progettazione e gestione degli impianti industriali. Decision Making e sistemi decisionali multicriterio: Il processo decisionale: tecniche di decision making e di problem solving. I modelli decisionali ed i sistemi di supporto decisionale (DSS). I Metodi decisionali multi attributo (Analytical Hierachy Process Analytic Network Process). Propedeuticità obbligatorie: Propedeuticità consigliate: Modalità di accertamento del profitto: Prova scritta ed orale. Modulo: Impianti termotecnici 8

9 SSD: ING-IND/10 CFU: 9 Ore di: Lezione: 46 Esercitazione: 40 Laboratorio: 4 Obiettivi formativi: Scopo del corso è dare agli allievi ingegneri una conoscenza tecnicaprogettuale attinente all esteso campo degli impianti termotecnici ad uso industriale e civile. Partendo dall esame del microclima richiesto e dall analisi dei carichi termici ed igrometrici in gioco, vengono illustrati i vari tipi di impianto ed i criteri di scelta da un punto di vista energetico ed economico per una ottimizzazione e razionalizzazione impiantistica. Vengono inoltre illustrate le problematiche e le metodologie di progettazione degli impianti di condizionamento nei sistemi di trasporto. È prevista una parte esercitativa in cui le nozioni apprese vengono utilizzate nella progettazione di un certo numero di elaborati progettuali. Contenuti: I componenti negli impianti di riscaldamento; le perdite di carico nei condotti; le reti di distribuzione dell'acqua; il bilanciamento delle reti idrauliche; il benessere termoigrometrico; le condizioni di progetto; la verifica termoigrometrica; il bilancio di energia sull'involucro edilizio; misura delle proprietà termofisiche dei componenti edilizi; DLgs 192 e 311 e successive integrazioni (Parametri di stima del fabbisofno energetico); esercitazione numerica sul dimensionamento di un impianto di riscaldamento; i diffusori negli impianti termici; centrali termiche: aspetti progettuali e normativi; impianti di climatizzazione: principi generali; carichi termici estivi; impianti di climatizzazione a tutt'aria: regime estivo, regime invernale; impianti di climatizzazione misti aria-acqua: regime estivo, regime invernale; scelta e dimensionamento dei ventilconvettori; impianti idronici: aspetti progettuali ed impiantistici; regolazione batterie di scambio termico; reti aerauliche: dimensionamento; terminali aeraulici: scelta e dimensionamento; centrali termo-frogorifere: aspetti normativi e progettuali. Propedeuticità consigliate: Modalità di accertamento del profitto: Esame orale con presentazione e discussione di progetti sviluppati durante il corso. Modulo: Metodologie metallurgiche e metallografiche SSD: ING-IND/21 CFU: 9 Ore di: Lezione: 20 Esercitazione: 6 Laboratorio: 70 Obiettivi formativi: Scopo del corso è quello di approfondire le modalità di degenerazione delle superfici metalliche, con una particolare attenzione alle modalità sperimentali con le quali questa degenerazione viene quantificata. Vengono approfonditi sperimentalmente alcuni processi di protezione superficiale (zincatura, nichelatura) e le principali problematiche relative ai processi di saldatura. Contenuti: Analisi dell influenza della microstruttura sui risultati delle prove elettrochimiche negli acciai inossidabili; Zincatura a caldo (procedure, e caratterizzazione meccanica e micro strutturale delle superfici zincate); Nichelatura chimica; Analisi delle morfologia di frattura al microscopio elettronico a scansione; Metallurgia della saldatura: realizzazione di giunzioni di saldatura in leghe ferrose ed analisi metallografica del risultato ottenuto Propedeuticità obbligatorie: Metallurgia II. Propedeuticità consigliate: Modalità di accertamento del profitto: prova orale Modulo: Corrosione e protezione dei materiali SSD: ING-IND/22 CFU: 9 tipo c 9

10 Ore di: Lezione: 50 Esercitazione: 11 Laboratorio: 18 Obiettivi formativi: Il modulo si prefigge l'obiettivo di fornire gli strumenti per la comprensione della corrosione elettrochimica dei materiali metallici, sia di tipo generalizzato che di tipo localizzato, con accenno alle forme di degrado delle altre categorie di materiali. Saranno altresì esaminate le tecniche a disposizione dell ingegnere per contenere le problematiche connesse alla corrosione. Contenuti: Costi della corrosione. Misura della corrosione: velocità ed intensità della corrosione. Richiami di elettrochimica: anodo, catodo e potenziale elettrochimico. Serie dei potenziali Red-Ox. Termodinamica della corrosione: diagrammi di Pourbaix. Cinetica della corrosione: leggi di Faraday; fenomeni di polarizzazione di elettrodo e sovratensione. Equazione di Butler-Volmer e sue forme approssimate. Diagrammi di Evans. Teoria del potenziale misto e potenziale di corrosione. Misura del potenziale di corrosione. Morfologia della corrosione: corrosione uniforme e misura della velocità di corrosione uniforme con tecniche ponderali e tecniche elettrochimiche. Forme di corrosione localizzata: corrosione galvanica, interstiziale, per pitting, integranulare. Corrosione sotto sforzo. Corrosione negli ambienti naturali: acque dolci, acqua di mare, terreno, atmosfera. Ossidazione alle alte temperature: diagrammi di Ellingham. Metodi di protezione attivi e passivi dalla corrosione. Protezione catodica: principi di funzionamento e impianti utilizzabili: anodi galvanici e correnti impresse. Dimensionamento di impianti di protezione catodica. Monitoraggio della protezone catodica. Protezione anodica; principio di funzionamento e problematiche applicative. Protezione dalla corrosione mediante strati protettivi: rivestimenti metallici, rivestimenti inorganici non metallici e rivestimenti organici. Inibitori della corrosione. Propedeuticità consigliate: Metallurgia II. Modalità di accertamento del profitto: prova orale Modulo: Meccanica computazionale delle strutture SSD: ICAR/08 CFU: 9 Ore di: Lezione: 40 Esercitazione: 41 Laboratorio: Obiettivi formativi: Il corso di Meccanica Computazionale delle Strutture ha la finalità di fornire agli studenti la capacità di sviluppare ed utilizzare tecniche numeriche per l analisi di mezzi continui e di strutture tramite l utilizzo di strumenti di calcolo elettronici. Lo studente acquisirà la capacità di sviluppare codici di calcolo personali e, quindi, di utilizzare con sicurezza codici di calcolo commerciali, in quanto avrà conoscenza della logica di funzionamento di tali strumenti di calcolo. Il corso deve considerarsi di grande interesse per l ingegnere progettista che intenda affrontare problemi del calcolo automatico. Contenuti: I metodi numeri per la soluzione di problemi ingegneristici. Il metodo delle differenze finite. Il problema assiale e flessionale della trave. Formulazioni variazionali. Formulazione debole. Il metodo degli elementi finiti. Approccio via energia potenziale. Il problema della trave inflessa. Modello di trave senza e con deformazione a taglio. Elasticità bidimensionale. Elementi triangolari. Funzioni di forma. Elementi rettangolari. Famiglia Lagrangiana. Famiglia Serendipity. Assemblaggio di sottostrutture. Elementi 3D. Integrazione numerica. Trasformazione di coordinate. Integrazione numerica 1D - 2D - 3D. Tensioni piane e deformazioni piane. Elementi finiti piani. Modelli di piastra inflessa. Problemi di locking. Patch test e stima dell errore. Norme dell errore e velocità di convergenza. Algoritmi solutori per problemi non lineari. Propedeuticità consigliate: Modalità di accertamento del profitto: prova orale 10

ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO. Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia

ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO. Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia L indirizzo Meccanica, meccatronica ed energia ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale,

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

Cuscinetti SKF con Solid Oil

Cuscinetti SKF con Solid Oil Cuscinetti SKF con Solid Oil La terza alternativa per la lubrificazione The Power of Knowledge Engineering Cuscinetti SKF con Solid Oil la terza alternativa di lubrificazione Esistono tre metodi per erogare

Dettagli

14. Controlli non distruttivi

14. Controlli non distruttivi 14.1. Generalità 14. Controlli non distruttivi La moderna progettazione meccanica, basata sempre più sull uso di accurati codici di calcolo e su una accurata conoscenza delle caratteristiche del materiale

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente 1.1 Il motore a corrente continua Il motore a corrente continua, chiamato così perché per funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente costante, è costituito, come gli altri motori da due

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

Guida alla scelta di motori a corrente continua

Guida alla scelta di motori a corrente continua Motori Motori in in corrente corrente continua continua 5 Guida alla scelta di motori a corrente continua Riddutore Coppia massima (Nm)! Tipo di riduttore!,5, 8 8 8 Potenza utile (W) Motore diretto (Nm)

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in. Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270. Relazione di fine tirocinio A.A.

Corso di Laurea Magistrale in. Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270. Relazione di fine tirocinio A.A. Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270 Relazione di fine tirocinio A.A. 2013-2014 Analisi Strutturale tramite il Metodo agli Elementi Discreti Relatore:

Dettagli

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA Classe VA scientifico MATEMATICA MODULO 1 ESPONENZIALI E LOGARITMI 1. Potenze con esponente reale; 2. La funzione esponenziale: proprietà e grafico; 3. Definizione di logaritmo;

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA ANALISI EDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA arco BOZZA * * Ingegnere Strutturale, già Direttore della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), Amministratore di ADEPRON DINAICA

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

Sistemi e modelli matematici

Sistemi e modelli matematici 0.0.. Sistemi e modelli matematici L automazione è un complesso di tecniche volte a sostituire l intervento umano, o a migliorarne l efficienza, nell esercizio di dispositivi e impianti. Un importante

Dettagli

GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura

GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura GEOTECNICA 13. OPERE DI SOSTEGNO DEFINIZIONI Opere di sostegno rigide: muri a gravità, a mensola, a contrafforti.. Opere di sostegno flessibili: palancole metalliche, diaframmi in cls (eventualmente con

Dettagli

REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA

REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA REC HRA 350 UNITA' DI RECUPERO ATTIVA Unita' di climatizzazione autonoma con recupero calore passivo efficienza di recupero > 50% e recupero di calore attivo riscaldamento, raffrescamento e ricambio aria

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione POSIZIONE: Sensori di posizione/velocità Potenziometro Trasformatore Lineare Differenziale (LDT) Encoder VELOCITA Dinamo tachimetrica ACCELERAZIONE Dinamo

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Trasmissioni a cinghia dentata CLASSICA INDICE Trasmissione a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Pag. Cinghie dentate CLASSICE

Dettagli

la nuova generazione

la nuova generazione O - D - Giugno - 20 Sistemi di adduzione idrica e riscaldamento in Polibutilene la nuova generazione Push-fit del sistema in polibutilene Sistema Battuta dentellata La nuova tecnologia in4sure è alla base

Dettagli

Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C. Informazione tecnica

Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C. Informazione tecnica Cuscinetti radiali rigidi a sfere ad una corona Generation C Informazione tecnica Indice Caratteristiche 2 Vantaggi dei cuscinetti FAG radiali rigidi a sfere Generation C 2 Tenuta e lubrificazione 2 Temperatura

Dettagli

I Leader nella Tecnologia dell'agitazione. Agitatori ad Entrata Laterale

I Leader nella Tecnologia dell'agitazione. Agitatori ad Entrata Laterale I Leader nella Tecnologia dell'agitazione Agitatori ad Entrata Laterale Soluzione completa per Agitatori Laterali Lightnin e' leader mondiale nel campo dell'agitazione. Plenty e' il leader di mercato per

Dettagli

Motori Elettrici. Principi fisici. Legge di Lenz: se in un circuito elettrico il flusso concatenato varia nel tempo si genera una tensione

Motori Elettrici. Principi fisici. Legge di Lenz: se in un circuito elettrico il flusso concatenato varia nel tempo si genera una tensione Motori Elettrici Principi fisici Legge di Lenz: se in un circuito elettrico il flusso concatenato varia nel tempo si genera una tensione Legge di Biot-Savart: un conduttore percorso da corrente di intensità

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale.

Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale. Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale. L analisi modale è un approccio molto efficace al comportamento dinamico delle strutture, alla verifica di modelli di calcolo

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

< EFFiciEnza senza limiti

< EFFiciEnza senza limiti FORM 200 FORM 400 < Efficienza senza limiti 2 Panoramica Efficienza senza limiti Costruzione meccanica Il dispositivo di comando 2 4 6 Il generatore Autonomia e flessibilità GF AgieCharmilles 10 12 14

Dettagli

12. LO SCAMBIO TERMICO PER CONVEZIONE

12. LO SCAMBIO TERMICO PER CONVEZIONE 12. LO SCAMBIO TERMICO PER CONVEZIONE 12.1 Introduzione Una seconda modalità di trasmissione del calore, detta convezione termica, ha luogo quando almeno uno dei due corpi che si scambiano calore è un

Dettagli

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante Circuiti Elettrici Schema riassuntivo Leggi fondamentali dei circuiti elettrici lineari Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante La conseguenza

Dettagli

Guide a sfere su rotaia

Guide a sfere su rotaia Guide a sfere su rotaia RI 82 202/2003-04 The Drive & Control Company Rexroth Tecnica del movimento lineare Guide a sfere su rotaia Guide a rulli su rotaia Guide lineari con manicotti a sfere Guide a sfere

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

Curriculum Vitae Europass

Curriculum Vitae Europass Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Nome e Cognome Indirizzo Lucio Maragoni Residenza: Via Francesco Angeloni n.55, 05100 Terni (TR) Domicilio attuale: Via Sertorio Orsato n.5, 35128 Padova

Dettagli

TRAVE SU SUOLO ELASTICO

TRAVE SU SUOLO ELASTICO Capitolo 3 TRAVE SU SUOLO ELASTICO (3.1) Combinando la (3.1) con la (3.2) si ottiene: (3.2) L equazione differenziale può essere così riscritta: (3.3) La soluzione dell equazione differenziale di ordine

Dettagli

John Ruskin (1819-1900) 20050 MACHERIO (Milano) Via Vittorio Veneto 37 - Tel. (039) 20.12.730/1/2 Fax. (039) 20.13.042. A1foro.

John Ruskin (1819-1900) 20050 MACHERIO (Milano) Via Vittorio Veneto 37 - Tel. (039) 20.12.730/1/2 Fax. (039) 20.13.042. A1foro. 20050 MACHERIO (Milano) Via Vittorio Veneto 37 - Tel. (039) 20.12.730/1/2 Fax. (039) 20.13.042 TRASPORTATORI LEGGERI Non è saggio pagare troppo. Ma pagare troppo poco è peggio. Quando si paga troppo si

Dettagli

Brushless. Brushless

Brushless. Brushless Motori Motori in in corrente corrente continua continua Brushless Brushless 69 Guida alla scelta di motori a corrente continua Brushless Riduttore 90 Riddutore Coppia massima (Nm)! 0,6,7 30 W 5,5 max.

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

Corso di energetica degli edifici. Impianti per il riscaldamento ambientale. Impianti di climatizzazione

Corso di energetica degli edifici. Impianti per il riscaldamento ambientale. Impianti di climatizzazione Corso di energetica degli edifici 1 Impianti di climatizzazione 2 Obiettivo di un impianto di climatizzazione destinato agli usi civili è quello di mantenere e realizzare, nel corso di tutto l anno ed

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza V90-3,0 MW Più efficienza per generare più potenza Innovazioni nella tecnologia delle pale 3 x 44 metri di efficienza operativa Nello sviluppo della turbina V90 abbiamo puntato alla massima efficienza

Dettagli

ANALISI PUSHOVER Statica Lineare Dinamica Lineare Statica Non Lineare Dinamica Non Lineare PUSH-OVER

ANALISI PUSHOVER Statica Lineare Dinamica Lineare Statica Non Lineare Dinamica Non Lineare PUSH-OVER ANALISI PUSHOVER - Analisi sismica Statica Lineare - Analisi sismica Dinamica Lineare - Analisi sismica Statica Non Lineare - Analisi sismica Dinamica Non Lineare Con il nome di analisi PUSH-OVER si indica

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48 Motori elettrici in corrente continua dal 1954 Elettropompe oleodinamiche sollevamento e idroguida 1200 modelli diversi da 200W a 50kW MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI

Dettagli

9. La fatica nei compositi

9. La fatica nei compositi 9.1. Generalità 9. La fatica nei compositi Similmente a quanto avviene nei materiali metallici, l'applicazione ad un composito di carichi variabili ciclicamente può dar luogo a rottura anche quando la

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

attraverso l impiego convenzionale di linee, numeri e simboli Il disegno rappresenta un elemento chiave del ciclo di vita di un prodotto CAM CAM

attraverso l impiego convenzionale di linee, numeri e simboli Il disegno rappresenta un elemento chiave del ciclo di vita di un prodotto CAM CAM Il disegno tecnico di un oggetto è in grado di spiegarne: - la forma, - le dimensioni, - la funzione, - la lavorazione necessaria per ottenerlo, - ed il materiale in cui è realizzato. attraverso l impiego

Dettagli

I motori elettrici più diffusi

I motori elettrici più diffusi I motori elettrici più diffusi Corrente continua Trifase ad induzione Altri Motori: Monofase Rotore avvolto (Collettore) Sincroni AC Servomotori Passo Passo Motore in Corrente Continua Gli avvolgimenti

Dettagli

LE VALVOLE PNEUMATICHE

LE VALVOLE PNEUMATICHE LE VALVOLE PNEUMATICHE Generalità Le valvole sono apparecchi per il comando, per la regolazione della partenza, arresto e direzione, nonché della pressione e passaggio di un fluido proveniente da una pompa

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

Gli attuatori. Breve rassegna di alcuni modelli o dispositivi di attuatori nel processo di controllo

Gli attuatori. Breve rassegna di alcuni modelli o dispositivi di attuatori nel processo di controllo Gli attuatori Breve rassegna di alcuni modelli o dispositivi di attuatori nel processo di controllo ATTUATORI Definizione: in una catena di controllo automatico l attuatore è il dispositivo che riceve

Dettagli

Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico

Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico Ventilconvettori Cassette Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico Se potessi avere il comfort ideale con metà dei consumi lo sceglieresti? I ventilconvettori Cassette SkyStar

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue : Cos è la graniglia? L utensile della granigliatrice : la graniglia La graniglia è praticamente l utensile della granigliatrice: si presenta come una polvere costituita da un gran numero di particelle aventi

Dettagli

MOTORI ELETTRICI IN CORRENTE CONTINUA. Catalogo Tecnico

MOTORI ELETTRICI IN CORRENTE CONTINUA. Catalogo Tecnico MOTORI ELETTRICI IN CORRENTE CONTINUA Catalogo Tecnico Aprile 21 L azienda Brevini Fluid Power è stata costituita nel 23 a Reggio Emilia dove mantiene la sua sede centrale. Brevini Fluid Power produce

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Impianto elettrico nelle applicazioni aeronautiche. ITIS Ferentino Trasporti e Logistica Costruzione del Mezzo Aeronautico

Impianto elettrico nelle applicazioni aeronautiche. ITIS Ferentino Trasporti e Logistica Costruzione del Mezzo Aeronautico Impianto elettrico nelle applicazioni aeronautiche ITIS Ferentino Trasporti e Logistica Costruzione del Mezzo Aeronautico prof. Gianluca Venturi Indice generale Richiami delle leggi principali...2 La prima

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

Prof. Caterina Rizzi Dipartimento di Ingegneria Industriale

Prof. Caterina Rizzi Dipartimento di Ingegneria Industriale RUOLO DELLA MODELLAZIONE GEOMETRICA E LIVELLI DI MODELLAZIONE PARTE 2 Prof. Caterina Rizzi... IN QUESTA LEZIONE Modelli 2D/3D Modelli 3D/3D Dimensione delle primitive di modellazione Dimensione dell oggettoy

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

CUT 20 P CUT 30 P GFAC_CUT 20P_30P_Brochure.indd 1 17.9.2009 9:29:45

CUT 20 P CUT 30 P GFAC_CUT 20P_30P_Brochure.indd 1 17.9.2009 9:29:45 CUT 20 P CUT 30 P UNA SOLUZIONE COMPLETA PRONTA ALL USO 2 Sommario Highlights Struttura meccanica Sistema filo Generatore e Tecnologia Unità di comando GF AgieCharmilles 4 6 8 12 16 18 CUT 20 P CUT 30

Dettagli

I.T.I. A. MALIGNANI UDINE CLASSI 3 e ELT MATERIA: ELETTROTECNICA PROGRAMMA PREVENTIVO

I.T.I. A. MALIGNANI UDINE CLASSI 3 e ELT MATERIA: ELETTROTECNICA PROGRAMMA PREVENTIVO CORRENTE CONTINUA: FENOMENI FISICI E PRINCIPI FONDAMENTALI - Richiami sulle unità di misura e sui sistemi di unità di misura. - Cenni sulla struttura e sulle proprietà elettriche della materia. - Le cariche

Dettagli

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 Piano di manutenzione della parte strutturale dell opera Pag. 1 SOMMARIO 1 MANUALE D USO...3 1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 2 MANUALE DI MANUTENZIONE...3

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA Pagina 1 di 5 COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA AREA DISCIPLINARE : Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, articolazione Informatica.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE MOD PROGRAMMAZIONEDISCIPLINARE REV.00del27.09.13 Pag1di5 PROGRAMMAZIONEDIDATTICADISCIPLINARE Disciplina:_SISTEMIELETTRONICIAUTOMATICIa.s.2013/2014 Classe:5 Sez.A INDIRIZZO:ELETTRONICAPERTELECOMUNICAZIONI

Dettagli

Cos è l acciaio inossidabile? Fe Cr > 10,5% C < 1,2%

Cos è l acciaio inossidabile? Fe Cr > 10,5% C < 1,2% Cr > 10,5% C < 1,2% Cos è l acciaio inossidabile? Lega ferrosa con contenuti di cromo 10,5% e di carbonio 1,2% necessari per costituire, a contatto dell ossigeno dell aria o dell acqua, uno strato superficiale

Dettagli

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING POTENZA FRIGORIFERA DA 4 A 26,8 kw ED.P 161 SF E K 98 FC La gamma di condizionatori

Dettagli

Cos è uno scaricatore di condensa?

Cos è uno scaricatore di condensa? Cos è uno scaricatore di condensa? Una valvola automatica di controllo dello scarico di condensa usata in un sistema a vapore Perchè si usa uno scaricatore di condensa? Per eliminare la condensa ed i gas

Dettagli

4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO..

4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. E. Cosenza NORME TECNICHE Costruzioni di calcestruzzo Edoardo Cosenza Dipartimento di Ingegneria Strutturale Università di Napoli Federico II 4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO..

Dettagli

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti. Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO 1 Impianti di Climatizzazione e Condizionamento CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO Premessa Gli impianti sono realizzati con lo scopo di mantenere all interno degli ambienti confinati condizioni

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

Corso di Informatica Industriale

Corso di Informatica Industriale Corso di Informatica Industriale Prof. Giorgio Buttazzo Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Pavia E-mail: buttazzo@unipv.it Informazioni varie Telefono: 0382-505.755 Email: Dispense:

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

Dinamica e Misura delle Vibrazioni

Dinamica e Misura delle Vibrazioni Dinamica e Misura delle Vibrazioni Prof. Giovanni Moschioni Politecnico di Milano, Dipartimento di Meccanica Sezione di Misure e Tecniche Sperimentali giovanni.moschioni@polimi.it VibrazionI 2 Il termine

Dettagli

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI CORSO PON Esperto nella progettazione, caratterizzazione e lavorazione di termoplastici modulo: CHIMICA DEI POLIMERI Vincenzo Venditto influenza delle caratteristiche strutturali, microstrutturali e morfologiche

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

Intelligenza fin nell'ultimo dettaglio

Intelligenza fin nell'ultimo dettaglio Intelligenza fin nell'ultimo dettaglio «La questione non è ciò che guardate, bensì ciò che vedete.» Henry David Thoreau, scrittore e filosofo statunitense Noi mettiamo in discussione l'esistente. Voi usufruite

Dettagli

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili Sistema Multistrato per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili LISTINO 05/2012 INDICE Pag. Tubo Multistrato in Rotolo (PEX/AL/PEX) 4065 04 Tubo Multistrato in Barre (PEX/AL/PEX)

Dettagli

Elegant ECM. La serie è composta da 12 modelli: la versione RE-ECM, Condizionatore Pensile

Elegant ECM. La serie è composta da 12 modelli: la versione RE-ECM, Condizionatore Pensile Elegant ECM Condizionatore Pensile I condizionatori Elegant ECM Sabiana permettono, con costi molto contenuti, di riscaldare e raffrescare piccoli e medi ambienti, quali negozi, sale di esposizione, autorimesse,

Dettagli

Calettatori per attrito SIT-LOCK

Calettatori per attrito SIT-LOCK Calettatori per attrito INDICE Calettatori per attrito Pag. Vantaggi e prestazioni dei 107 Procedura di calcolo dei calettatori 107 Gamma disponibile dei calettatori Calettatori 1 - Non autocentranti 108-109

Dettagli

(accuratezza) ovvero (esattezza)

(accuratezza) ovvero (esattezza) Capitolo n 2 2.1 - Misure ed errori In un analisi chimica si misurano dei valori chimico-fisici di svariate grandezze; tuttavia ogni misura comporta sempre una incertezza, dovuta alla presenza non eliminabile

Dettagli

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT)

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT) PT-27 Torcia per il taglio con arco al plasma Manuale di istruzioni (IT) 0558005270 186 INDICE Sezione/Titolo Pagina 1.0 Precauzioni per la sicurezza........................................................................

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

APPUNTI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Giulio Alfano

APPUNTI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI. Giulio Alfano PPUNTI DI SCIENZ DEE COSTRUZIONI Giulio lfano nno ccademico 004-005 ii Indice 1 TRVTURE PINE 1 1.1 Geometria, equilibrio e vincoli...................... 1 1.1.1 Piani di simmetria........................

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli