PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI: SCHEDE SPECIFICHE

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1 PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI: SCHEDE SPECIFICHE NORME PER L ASSISTENZA OSTETRICO-GINECOLOGICA 2 INDICAZIONI PER L INDUZIONE DELL ESPETTORATO IN PAZIENTI HIV POSITIVI 3 MANOVRE OCULISTICHE NEL PAZIENTE HIV POSITIVO 4 ADDESTRAMENTO ALLA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE 5 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE 6 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE: MATERIALE SPECIFICO (MASCHERE, AMBU, ECC.) 7 MISURE PRECAUZIONALI PER LE AUTOPSIE 8 ESAMI AUTOPTICI E TRATTAMENTO DELLE SALME IN CASO DI FEBBRI EMORRAGICHE VIRALI 9 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD

2 NORME PER L ASSISTENZA OSTETRICO-GINECOLOGICA Applicare le Precauzioni Universali per prevenire l'esposizione a sangue, liquido amniotico, secrezioni vaginali e fluidi corporei contenenti visibili quantità di sangue. Utilizzare i guanti ogni qual volta sia possibile un contatto con sangue, fluidi corporei, mucose, abrasioni cutanee (travaglio, episiotomia, estrazione del feto, episiorrafia, secondamento etc.) oltre che per i prelievi ematici e per l'applicazione di ago-cannule per fleboclisi. In caso di secondamento manuale, suture dei tessuti profondi, trachelorrafia utilizzare guanti più lunghi che assicurino protezione fino al gomito. Indossare camici impermeabili, mascherina, occhiali o schermi che garantiscano una protezione laterale e superiore per episiotomia, episiorrafia, trachelorrafia, estrazione del feto, clampaggio e recinzione del funicolo e ogni volta che possa esserci il rischio di schizzi di sangue, liquido amniotico o altri materiali biologici a rischio. Ridurre al minimo il numero di persone in sala parto o in sala operatoria, e non utilizzare personale in formazione per nessun tipo di procedura in caso di partorienti con HIV accertata o ad alto rischio di infezione. Il personale addetto all'assistenza del neonato alla nascita deve applicare le stesse misure di barriera previste per chi assiste al parto, ed osservare le seguenti precauzioni: utilizzare sondini a perdere per l aspirazione delle vie aeree e dello stomaco; utilizzare apparecchi meccanici di suzione; utilizzare palloni di tipo "Ambu" con maschere in gomma in caso di rianimazione. Fare attenzione nella recisione del cordone ombelicale e nel prelievo del sangue dal funicolo perchè manovre ad alto rischio. La placenta e gli annessi ovulari devono essere eliminati in appositi contenitori e se possibile inceneriti. La tecnica della spremitura dal cordone determina spesso l'imbrattamento della superficie esterna della provetta, quindi è necessario introdurre la provetta con la superficie esterna contaminata in un'altra di diametro superiore. Nel caso di prelievo dal cordone con siringa, per evitare punture accidentali, bisogna adottare la tecnica "ad una mano" (evitare di tenere in mano la parte del cordone che deve essere perforata). Per entrambe le procedure è obbligatorio l'uso dei guanti. Gli operatori sanitari portatori di ferite cutanee, escoriazioni e dermatiti essudative dovrebbero essere adibiti, fino a completa guarigione, a mansioni che non comportino l'assistenza diretta o il contatto con materiale potenzialmente contaminato: se ciò non è possibile coprire le lesioni con medicazioni impermeabili.

3 INDICAZIONI PER L INDUZIONE DELL ESPETTORATO IN PAZIENTI HIV POSITIVI Tutto il personale deve adottare sempre le Precauzioni Universali ed idonee misure barriera. Effettuare le procedure di induzione dell espettorato in stanze a pressione negativa dotate di sistemi che immettono direttamente all esterno dell edificio l aria di espirazione. Decontaminare immediatamente con ipoclorito di sodio 1:10 tutte le superfici di lavoro contaminate con sangue o materiale biologico.

4 MANOVRE OCULISTICHE NEL PAZIENTE HIV POSITIVO GUANTI, LAVAGGIO DELLE MANI E USO DI MISURE BARRIERA Lavarsi le mani immediatamente dopo ogni procedura e tra un paziente e l'altro. Quando si effettuano esami oculari e qualsiasi altra procedura che determini il contatto con le lacrime Indossare guanti a perdere anche se il semplice lavaggio delle mani è sufficiente. Indossare i guanti quando sono presenti sulla cute delle mani lesioni, tagli o altre lesioni dermatologiche. Non è necessario l'uso di misure protettive quali maschere ed occhiali. DECONTAMINAZIONE E DISINFEZIONE DELLO STRUMENTARIO Disinfettare gli strumenti che vengono a diretto contatto con le superfici dell'occhio preferibilmente sottoponendole a procedure di sterilizzazione con il calore o immersione per 20 minuti con: soluzione fresca di perossido di idrogeno al 6%; soluzione di ipoclorito di sodio (1000 ppm Cloro libero); soluzione al 2% di glutaraldeide basica; alcool etilico ed isopropilico 70-90%. N.B. Lavare adeguatamente ed asciugare prima del riuso gli strumenti e le apparecchiature in caso di utilizzo di germicidi chimici Indicazioni per la decontaminazione dei tonometri: immergere il tonometro di Schiotz in alcool etilico od isopropilico 70-90% per 20 minuti con successiva asciugatura; lavare con acqua ed antisettico il tonometro di Goldmann successivamente pulirlo con alcool. In alternativa immergere la parte applanante del tonometro per 30 minuti Amuchina INDICAZIONI PER LA DISINFEZIONE DELLE LENTE A CONTATTO DI GOLDMANN DIAGNOSTICHE Detersione in acqua e detergente Trattamento con amuchina per 30 minuti Risciacquo in acqua.

5 ADDESTRAMENTO ALLA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE I manichini debbono essere lavabili e smontabili. Studenti e istruttori devono rinviare l'addestramento se sono nella fase attiva di una malattia trasmissibile o hanno lesioni dermatologiche a mani, bocca, cute periorale. Se sono disponibili più manichini, gli studenti devono essere divisi in coppie o piccoli gruppi, ognuno assegnato ad un solo manichino. Prima di maneggiare i manichini, istruttori e studenti devono lavarsi le mani. Procedere alla pulizia dei manichini durante l'esercitazione dopo ogni studente secondo il seguente schema: pulire con vigore faccia e interno della bocca con materiale assorbente (garza) imbevuto con soluzioni di ipoclorito di sodio o alcool al 70 % (isopropanolo o etanolo); strofinare con energia per la rimozione fisica dei contaminanti; lasciare la superficie bagnata per almeno 30 secondi; asciugare con garza. Procedere alla pulizia dei manichini alla fine di ogni esercitazione secondo il seguente schema: pulirli prima possibile dopo ogni lezione per evitare possibili contaminazioni; il dissemblaggio deve essere fatto con guanti monouso; le superfici venute a contatto con la saliva devono essere bagnate con soluzione di ipoclorito per 10 minuti, sciacquate con acqua e asciugate; sciacquare con soluzione alcoolica le superfici interne difficilmente asciugabili. Raccomandazioni particolari: nell'insegnare la CPRC a due soccorritori quando si effettua lo scambio dei ruoli ventilazione-massaggio cardiaco, non è opportuno disinfettare il manichino, il secondo studente deve limitarsi a simularla; i manichini con rotture o screpolature del rivestimento in plastica che rendono difficile la pulizia devono essere sostituiti.

6 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE 1. Rimuovere tutti gli arredi (se possibile), svuotarli (ad es. cestini, armadietti, umidificatori, etc.), lavarli con detergente, asciugarli, disinfettarli, risciacquarli (se necessario), asciugarli (o farli asciugare) e ricollocarli nella loro sede; 2. asportare lo sporco dai pavimenti usando la scopa a frange convogliarlo in un unico punto, raccoglierlo e versarlo nel sacco dei rifiuti; 3. con un panno imbevuto di detergente, rimuovere la polvere ed altre eventuali tracce di sporco da tutte le superfici (pareti, vetri ed altre parti soggette a frequenti contatti quali maniglie, sedili, etc.) ponendo particolare attenzione ai punti critici (ad es. le guide-scivolo per le lettighe); 4. risciacquare e ripetere l operazione; 5. asciugare o lasciar asciugare; 6. passare su tutte le superfici un panno imbevuto di disinfettante e lasciar asciugare; 7. lavare il pavimento con detergente e lasciar asciugare; 8. applicare il disinfettante e lasciar asciugare.

7 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE: MATERIALE SPECIFICO (maschere, ambu, ecc.) Immergere in un liquido detergente/disinfettante (rispettando i tempi indicati dal produttore); spazzolare e pulire (indossare guanti e maschera); risciacquare e asciugare; successivamente: 1. per presidi termoresistenti: sterilizzazione in autoclave; 2. per presidi termolabili: disinfezione per immersione in Orthophtaraldeide per 15 minuti risciacquo con acqua corrente, asciugatura e quindi riporre in luogo pulito e chiuso.

8 MISURE PRECAUZIONALI PER LE AUTOPSIE Il personale addetto all'esecuzione dell'autopsia deve indossare idonei indumenti protettivi (guanti, maschere, occhiali protettivi, camici, grembiuli impermeabili, etc.). Dall'esecuzione devono essere esclusi gli operatori che presentano lesioni cutanee aperte o secernenti, oppure infezioni della pelle. Effettuare l'autopsia su soggetti infetti in una stanza equipaggiata per limitare la contaminazione; altrimenti l'autopsia va effettuata alla fine della seduta. Impedire l'accesso al personale non autorizzato. Gli osservatori devono indossare indumenti protettivi ed essere confinati in un area dove si presume che la possibilità di contaminazione sia minima. Predisporre un numero sufficiente di sacche impermeabili, contenitori resistenti alla puntura, contenitori per campioni. Preparare una soluzione "fresca" di ipoclorito di sodio e tenerla in posizione facilmente accessibile. Utilizzare due paia di guanti da autopsia e guanti in maglia di acciaio inossidabile per gli interventi di rimozione di vertebre, gabbia toracica, calotta cranica e per il taglio di ossa. Ricoprire le estremità taglienti di segmenti ossei con tovagliette o colla per ossa. L'operatore che durante l'esecuzione dell'autopsia riporti una qualunque ferita, deve interrompere subito l autopsia. Al termine della procedura, prima di lasciare la sala settoria, rimuovere ed eliminare gli indumenti protettivi. Al termine della procedura, decontaminare le superfici e gli strumenti utilizzati. Per le salme HIV positive è necessario adottare le seguenti precauzioni aggiuntive: Limitare l indagine esclusivamente agli organi e tessuti strettamente necessari; in particolare non esaminare il cervello e midollo spinale se non in presenza di requisiti specifici. Limitare la produzione di aerosol, (ad es. preferire la sega manuale a quella elettrica). Avvolgere il corpo in un sudario fermato con nastro. Se sono state utilizzate spille di sicurezza, aprirle con estrema cautela. Tamponare adeguatamente tutti gli orifizi; bloccare o legare tubi, drenaggi e cateteri.

9 ESAMI AUTOPTICI E TRATTAMENTO DELLE SALME IN CASO DI FEBBRI EMORRAGICHE VIRALI Si sconsiglia l'effettuazione dell'autopsia. In caso di esecuzione di esame autoptico, oltre ad una attenta valutazione preventiva dei rischi e dei vantaggi connessi a tale procedura, devono essere adottate tutte le precauzioni seguite durante l'assistenza del malato. Oltre agli indumenti protettivi l'anatomopatologo e tutto il personale presente in sala autoptica indosseranno un doppio paio di guanti in lattice, con interposto un paio di guanti antitaglio. E'obbligatorio l'impiego di maschere con respiratori dotati di filtri HEPA. Deve essere evitata l'effettuazione di procedure e l'utilizzo di strumentario che possono determinare la formazione di aerosol. Deve essere evitata l'irrigazione delle cavità corporee ed il lavaggio di tessuti ed organi; i fluidi corporei devono essere raccolti per mezzo di materiale assorbente, immesso nelle cavità corporee. Campioni di tessuti ed organi, prelevati per esami istologici, debbono essere immediatamente fissati con formalina, soluzione di Zenker o glutaraldeide per la microscopia elettronica. Al termine dell'autopsia, la sala settoria deve essere accuratamente lavata con soluzione di ipoclorito di Na o di fenolo e, se possibile, non utilizzata per almeno tre-quattro giorni, durante i quali sarà ben ventilata. Le salme debbono essere avvolte in sudari imbevuti di soluzione disinfettante ed immesse in doppio sacco di plastica, impermeabile, con chiusura ermetica, prima della immediata inumazione o cremazione. Tutte le manipolazioni non necessarie, quali il lavaggio della salma o l'imbalsamazione, debbono essere evitate, così come qualsiasi contatto con la salma stessa da parte di parenti ed amici.

10 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD - 1 Modalità di esposizione I rischi dell'operatore sanitario di anatomia patologica possono essere correlati ad incidenti occupazionali (taglio, ferite nel corso di apertura della teca cranica) e ai livelli di contaminazione ambientale (superfici, strumentari, ecc.). L'autopsia dovrebbe essere di norma limitata all'encefalo (salvo casi con specifica richiesta) al fine di ridurre al minimo la possibilità di contaminazione della sala settoria. È necessario che prima della procedura autoptica vengano presi accordi con il Centro di Riferimento Nazionale per la CJD dell'istituto Superiore di Sanità (tel. 06/ ) sia per la gestione del caso che per quanto riguarda la modalità di invio di campioni di materiale autoptico cerebrale. Sicurezza dell'operatore L'autopsia deve essere eseguita in ambiente nel quale sia già stato predisposto tutto il necessario per la conduzione dell'autopsia e per la protezione del personale. L'ingresso va limitato ad un patologo ed al massimo a due tecnici. Non consentito l'ingresso ad estranei non autorizzati. Tutto il personale deve indossare materiale a perdere costituito da: camice, mascherina per la protezione della bocca, occhiali protettivi e due paia di guanti in gomma con in mezzo un paio di guanti in teflon o un paio di guanti in maglia d acciaio.

11 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD - 2 Gestione delle esposizioni In caso di contatto accidentale con materiale infetto lavare accuratamente la parte interessata con acqua e sapone, evitando l'uso di sostanze abrasive. In caso di ferita detergere la parte interessata con una soluzione di NaOH 1N (40g di NaOH in un litro d'acqua) e poi lavare con acqua. In caso di contaminazione mucosa (congiuntivale, nasale, orale) lavare abbondantemente con soluzione fisiologica. È importante, inoltre, notificare sempre l'avvenuto incidente al preposto della struttura. Sala settoria E necessario impiegare teli in plastica monouso al fine di ridurre la contaminazione ambientale. Le superfici che eventualmente vengono a contatto con materiale biologico del paziente devono esser trattate con una soluzione di NaOH 2N (80g di NaOH in un litro di acqua), e poi lavate con acqua. È da ricordare che le superfici in alluminio possono essere corrose dalla soluzione di NaOH. Strumentario E preferibile quando è possibile materiale monouso. Gli strumenti utilizzati devono essere immersi in una soluzione 1N di NaOH (40g di NaOH in un litro d'acqua) e quindi posti in autoclave (mantenendoli in una soluzione di NaOH a 132 C per un'ora). Se non fosse possibile sterilizzare i ferri in autoclave mantenendoli in soluzione 1N di NaOH devono essere eseguiti 2 cicli di un'ora in autoclave a 132 C. Le seghe contaminate vanno sterilizzate con le modalità soprariportate, anche se le metodiche possono danneggiarle. È da ricordare che è necessario evitare di avvolgere i ferri in carta argentata.

12 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD - 3 Procedura autoptica La rimozione del cervello deve essere effettuata ponendo il cadavere nella posizione consueta, con al di sotto spessi strati di fogli di cellulosa o altro materiale assorbente. La scatola cranica va aperta con una sega meccanica manuale che è più facile da decontaminare rispetto ad una sega elettrica e non provoca aerosol di materiale organico. Si suggerisce l'applicazione della tecnica che prevede l'uso della sega elettrica all'interno di una busta di polietilene posta intorno al cranio. In tal modo il materiale organico prodotto dall'azione della sega non si disperde nell'ambiente e viene raccolto direttamente nella busta. Il protocollo di dissezione dell'encefalo è il seguente: prima di rimuovere l'encefalo, prelevare il liquor dai ventricoli laterali utilizzando una siringa da ml con ago da rachicentesi. Il liquor deve essere congelato e conservato a -80 C (-20 C se non si dispone di un freezer a -80 C). dopo la rimozione dell encefalo, separare il tronco-cervelletto dagli emisferi cerebrali, con un taglio perpendicolare alla parte superiore del ponte. separare i due emisferi cerebrali, con un taglio sagittale: 1. Emisfero sinistro: fissazione in formalina 10% (il fissativo deve essere cambiato una volta al giorno per una settimana). 2. Emisfero destro: rimuovere i poli frontale, temporale e occipitale mediante sezioni coronali di 2 cm di spessore e fissarli in Carnoy o in etanolo 95%. Congelare il residuo dell'emisfero destro, e conservarlo a -80 C (o -20 C). 3. Tronco-cervelletto: rimuovere un emisfero cerebellare e dividerlo in due parti. Una parte deve essere congelata, l'altra fissata in Carnoy. Il residuo del cervelletto e il tronco devono essere fissati in formalina 10%.

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