PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI: SCHEDE SPECIFICHE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI: SCHEDE SPECIFICHE"

Transcript

1 PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI: SCHEDE SPECIFICHE NORME PER L ASSISTENZA OSTETRICO-GINECOLOGICA 2 INDICAZIONI PER L INDUZIONE DELL ESPETTORATO IN PAZIENTI HIV POSITIVI 3 MANOVRE OCULISTICHE NEL PAZIENTE HIV POSITIVO 4 ADDESTRAMENTO ALLA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE 5 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE 6 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE: MATERIALE SPECIFICO (MASCHERE, AMBU, ECC.) 7 MISURE PRECAUZIONALI PER LE AUTOPSIE 8 ESAMI AUTOPTICI E TRATTAMENTO DELLE SALME IN CASO DI FEBBRI EMORRAGICHE VIRALI 9 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD

2 NORME PER L ASSISTENZA OSTETRICO-GINECOLOGICA Applicare le Precauzioni Universali per prevenire l'esposizione a sangue, liquido amniotico, secrezioni vaginali e fluidi corporei contenenti visibili quantità di sangue. Utilizzare i guanti ogni qual volta sia possibile un contatto con sangue, fluidi corporei, mucose, abrasioni cutanee (travaglio, episiotomia, estrazione del feto, episiorrafia, secondamento etc.) oltre che per i prelievi ematici e per l'applicazione di ago-cannule per fleboclisi. In caso di secondamento manuale, suture dei tessuti profondi, trachelorrafia utilizzare guanti più lunghi che assicurino protezione fino al gomito. Indossare camici impermeabili, mascherina, occhiali o schermi che garantiscano una protezione laterale e superiore per episiotomia, episiorrafia, trachelorrafia, estrazione del feto, clampaggio e recinzione del funicolo e ogni volta che possa esserci il rischio di schizzi di sangue, liquido amniotico o altri materiali biologici a rischio. Ridurre al minimo il numero di persone in sala parto o in sala operatoria, e non utilizzare personale in formazione per nessun tipo di procedura in caso di partorienti con HIV accertata o ad alto rischio di infezione. Il personale addetto all'assistenza del neonato alla nascita deve applicare le stesse misure di barriera previste per chi assiste al parto, ed osservare le seguenti precauzioni: utilizzare sondini a perdere per l aspirazione delle vie aeree e dello stomaco; utilizzare apparecchi meccanici di suzione; utilizzare palloni di tipo "Ambu" con maschere in gomma in caso di rianimazione. Fare attenzione nella recisione del cordone ombelicale e nel prelievo del sangue dal funicolo perchè manovre ad alto rischio. La placenta e gli annessi ovulari devono essere eliminati in appositi contenitori e se possibile inceneriti. La tecnica della spremitura dal cordone determina spesso l'imbrattamento della superficie esterna della provetta, quindi è necessario introdurre la provetta con la superficie esterna contaminata in un'altra di diametro superiore. Nel caso di prelievo dal cordone con siringa, per evitare punture accidentali, bisogna adottare la tecnica "ad una mano" (evitare di tenere in mano la parte del cordone che deve essere perforata). Per entrambe le procedure è obbligatorio l'uso dei guanti. Gli operatori sanitari portatori di ferite cutanee, escoriazioni e dermatiti essudative dovrebbero essere adibiti, fino a completa guarigione, a mansioni che non comportino l'assistenza diretta o il contatto con materiale potenzialmente contaminato: se ciò non è possibile coprire le lesioni con medicazioni impermeabili.

3 INDICAZIONI PER L INDUZIONE DELL ESPETTORATO IN PAZIENTI HIV POSITIVI Tutto il personale deve adottare sempre le Precauzioni Universali ed idonee misure barriera. Effettuare le procedure di induzione dell espettorato in stanze a pressione negativa dotate di sistemi che immettono direttamente all esterno dell edificio l aria di espirazione. Decontaminare immediatamente con ipoclorito di sodio 1:10 tutte le superfici di lavoro contaminate con sangue o materiale biologico.

4 MANOVRE OCULISTICHE NEL PAZIENTE HIV POSITIVO GUANTI, LAVAGGIO DELLE MANI E USO DI MISURE BARRIERA Lavarsi le mani immediatamente dopo ogni procedura e tra un paziente e l'altro. Quando si effettuano esami oculari e qualsiasi altra procedura che determini il contatto con le lacrime Indossare guanti a perdere anche se il semplice lavaggio delle mani è sufficiente. Indossare i guanti quando sono presenti sulla cute delle mani lesioni, tagli o altre lesioni dermatologiche. Non è necessario l'uso di misure protettive quali maschere ed occhiali. DECONTAMINAZIONE E DISINFEZIONE DELLO STRUMENTARIO Disinfettare gli strumenti che vengono a diretto contatto con le superfici dell'occhio preferibilmente sottoponendole a procedure di sterilizzazione con il calore o immersione per 20 minuti con: soluzione fresca di perossido di idrogeno al 6%; soluzione di ipoclorito di sodio (1000 ppm Cloro libero); soluzione al 2% di glutaraldeide basica; alcool etilico ed isopropilico 70-90%. N.B. Lavare adeguatamente ed asciugare prima del riuso gli strumenti e le apparecchiature in caso di utilizzo di germicidi chimici Indicazioni per la decontaminazione dei tonometri: immergere il tonometro di Schiotz in alcool etilico od isopropilico 70-90% per 20 minuti con successiva asciugatura; lavare con acqua ed antisettico il tonometro di Goldmann successivamente pulirlo con alcool. In alternativa immergere la parte applanante del tonometro per 30 minuti Amuchina INDICAZIONI PER LA DISINFEZIONE DELLE LENTE A CONTATTO DI GOLDMANN DIAGNOSTICHE Detersione in acqua e detergente Trattamento con amuchina per 30 minuti Risciacquo in acqua.

5 ADDESTRAMENTO ALLA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE I manichini debbono essere lavabili e smontabili. Studenti e istruttori devono rinviare l'addestramento se sono nella fase attiva di una malattia trasmissibile o hanno lesioni dermatologiche a mani, bocca, cute periorale. Se sono disponibili più manichini, gli studenti devono essere divisi in coppie o piccoli gruppi, ognuno assegnato ad un solo manichino. Prima di maneggiare i manichini, istruttori e studenti devono lavarsi le mani. Procedere alla pulizia dei manichini durante l'esercitazione dopo ogni studente secondo il seguente schema: pulire con vigore faccia e interno della bocca con materiale assorbente (garza) imbevuto con soluzioni di ipoclorito di sodio o alcool al 70 % (isopropanolo o etanolo); strofinare con energia per la rimozione fisica dei contaminanti; lasciare la superficie bagnata per almeno 30 secondi; asciugare con garza. Procedere alla pulizia dei manichini alla fine di ogni esercitazione secondo il seguente schema: pulirli prima possibile dopo ogni lezione per evitare possibili contaminazioni; il dissemblaggio deve essere fatto con guanti monouso; le superfici venute a contatto con la saliva devono essere bagnate con soluzione di ipoclorito per 10 minuti, sciacquate con acqua e asciugate; sciacquare con soluzione alcoolica le superfici interne difficilmente asciugabili. Raccomandazioni particolari: nell'insegnare la CPRC a due soccorritori quando si effettua lo scambio dei ruoli ventilazione-massaggio cardiaco, non è opportuno disinfettare il manichino, il secondo studente deve limitarsi a simularla; i manichini con rotture o screpolature del rivestimento in plastica che rendono difficile la pulizia devono essere sostituiti.

6 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE 1. Rimuovere tutti gli arredi (se possibile), svuotarli (ad es. cestini, armadietti, umidificatori, etc.), lavarli con detergente, asciugarli, disinfettarli, risciacquarli (se necessario), asciugarli (o farli asciugare) e ricollocarli nella loro sede; 2. asportare lo sporco dai pavimenti usando la scopa a frange convogliarlo in un unico punto, raccoglierlo e versarlo nel sacco dei rifiuti; 3. con un panno imbevuto di detergente, rimuovere la polvere ed altre eventuali tracce di sporco da tutte le superfici (pareti, vetri ed altre parti soggette a frequenti contatti quali maniglie, sedili, etc.) ponendo particolare attenzione ai punti critici (ad es. le guide-scivolo per le lettighe); 4. risciacquare e ripetere l operazione; 5. asciugare o lasciar asciugare; 6. passare su tutte le superfici un panno imbevuto di disinfettante e lasciar asciugare; 7. lavare il pavimento con detergente e lasciar asciugare; 8. applicare il disinfettante e lasciar asciugare.

7 PROTOCOLLO DI PULIZIA E DISINFEZIONE DELLE AMBULANZE: MATERIALE SPECIFICO (maschere, ambu, ecc.) Immergere in un liquido detergente/disinfettante (rispettando i tempi indicati dal produttore); spazzolare e pulire (indossare guanti e maschera); risciacquare e asciugare; successivamente: 1. per presidi termoresistenti: sterilizzazione in autoclave; 2. per presidi termolabili: disinfezione per immersione in Orthophtaraldeide per 15 minuti risciacquo con acqua corrente, asciugatura e quindi riporre in luogo pulito e chiuso.

8 MISURE PRECAUZIONALI PER LE AUTOPSIE Il personale addetto all'esecuzione dell'autopsia deve indossare idonei indumenti protettivi (guanti, maschere, occhiali protettivi, camici, grembiuli impermeabili, etc.). Dall'esecuzione devono essere esclusi gli operatori che presentano lesioni cutanee aperte o secernenti, oppure infezioni della pelle. Effettuare l'autopsia su soggetti infetti in una stanza equipaggiata per limitare la contaminazione; altrimenti l'autopsia va effettuata alla fine della seduta. Impedire l'accesso al personale non autorizzato. Gli osservatori devono indossare indumenti protettivi ed essere confinati in un area dove si presume che la possibilità di contaminazione sia minima. Predisporre un numero sufficiente di sacche impermeabili, contenitori resistenti alla puntura, contenitori per campioni. Preparare una soluzione "fresca" di ipoclorito di sodio e tenerla in posizione facilmente accessibile. Utilizzare due paia di guanti da autopsia e guanti in maglia di acciaio inossidabile per gli interventi di rimozione di vertebre, gabbia toracica, calotta cranica e per il taglio di ossa. Ricoprire le estremità taglienti di segmenti ossei con tovagliette o colla per ossa. L'operatore che durante l'esecuzione dell'autopsia riporti una qualunque ferita, deve interrompere subito l autopsia. Al termine della procedura, prima di lasciare la sala settoria, rimuovere ed eliminare gli indumenti protettivi. Al termine della procedura, decontaminare le superfici e gli strumenti utilizzati. Per le salme HIV positive è necessario adottare le seguenti precauzioni aggiuntive: Limitare l indagine esclusivamente agli organi e tessuti strettamente necessari; in particolare non esaminare il cervello e midollo spinale se non in presenza di requisiti specifici. Limitare la produzione di aerosol, (ad es. preferire la sega manuale a quella elettrica). Avvolgere il corpo in un sudario fermato con nastro. Se sono state utilizzate spille di sicurezza, aprirle con estrema cautela. Tamponare adeguatamente tutti gli orifizi; bloccare o legare tubi, drenaggi e cateteri.

9 ESAMI AUTOPTICI E TRATTAMENTO DELLE SALME IN CASO DI FEBBRI EMORRAGICHE VIRALI Si sconsiglia l'effettuazione dell'autopsia. In caso di esecuzione di esame autoptico, oltre ad una attenta valutazione preventiva dei rischi e dei vantaggi connessi a tale procedura, devono essere adottate tutte le precauzioni seguite durante l'assistenza del malato. Oltre agli indumenti protettivi l'anatomopatologo e tutto il personale presente in sala autoptica indosseranno un doppio paio di guanti in lattice, con interposto un paio di guanti antitaglio. E'obbligatorio l'impiego di maschere con respiratori dotati di filtri HEPA. Deve essere evitata l'effettuazione di procedure e l'utilizzo di strumentario che possono determinare la formazione di aerosol. Deve essere evitata l'irrigazione delle cavità corporee ed il lavaggio di tessuti ed organi; i fluidi corporei devono essere raccolti per mezzo di materiale assorbente, immesso nelle cavità corporee. Campioni di tessuti ed organi, prelevati per esami istologici, debbono essere immediatamente fissati con formalina, soluzione di Zenker o glutaraldeide per la microscopia elettronica. Al termine dell'autopsia, la sala settoria deve essere accuratamente lavata con soluzione di ipoclorito di Na o di fenolo e, se possibile, non utilizzata per almeno tre-quattro giorni, durante i quali sarà ben ventilata. Le salme debbono essere avvolte in sudari imbevuti di soluzione disinfettante ed immesse in doppio sacco di plastica, impermeabile, con chiusura ermetica, prima della immediata inumazione o cremazione. Tutte le manipolazioni non necessarie, quali il lavaggio della salma o l'imbalsamazione, debbono essere evitate, così come qualsiasi contatto con la salma stessa da parte di parenti ed amici.

10 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD - 1 Modalità di esposizione I rischi dell'operatore sanitario di anatomia patologica possono essere correlati ad incidenti occupazionali (taglio, ferite nel corso di apertura della teca cranica) e ai livelli di contaminazione ambientale (superfici, strumentari, ecc.). L'autopsia dovrebbe essere di norma limitata all'encefalo (salvo casi con specifica richiesta) al fine di ridurre al minimo la possibilità di contaminazione della sala settoria. È necessario che prima della procedura autoptica vengano presi accordi con il Centro di Riferimento Nazionale per la CJD dell'istituto Superiore di Sanità (tel. 06/ ) sia per la gestione del caso che per quanto riguarda la modalità di invio di campioni di materiale autoptico cerebrale. Sicurezza dell'operatore L'autopsia deve essere eseguita in ambiente nel quale sia già stato predisposto tutto il necessario per la conduzione dell'autopsia e per la protezione del personale. L'ingresso va limitato ad un patologo ed al massimo a due tecnici. Non consentito l'ingresso ad estranei non autorizzati. Tutto il personale deve indossare materiale a perdere costituito da: camice, mascherina per la protezione della bocca, occhiali protettivi e due paia di guanti in gomma con in mezzo un paio di guanti in teflon o un paio di guanti in maglia d acciaio.

11 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD - 2 Gestione delle esposizioni In caso di contatto accidentale con materiale infetto lavare accuratamente la parte interessata con acqua e sapone, evitando l'uso di sostanze abrasive. In caso di ferita detergere la parte interessata con una soluzione di NaOH 1N (40g di NaOH in un litro d'acqua) e poi lavare con acqua. In caso di contaminazione mucosa (congiuntivale, nasale, orale) lavare abbondantemente con soluzione fisiologica. È importante, inoltre, notificare sempre l'avvenuto incidente al preposto della struttura. Sala settoria E necessario impiegare teli in plastica monouso al fine di ridurre la contaminazione ambientale. Le superfici che eventualmente vengono a contatto con materiale biologico del paziente devono esser trattate con una soluzione di NaOH 2N (80g di NaOH in un litro di acqua), e poi lavate con acqua. È da ricordare che le superfici in alluminio possono essere corrose dalla soluzione di NaOH. Strumentario E preferibile quando è possibile materiale monouso. Gli strumenti utilizzati devono essere immersi in una soluzione 1N di NaOH (40g di NaOH in un litro d'acqua) e quindi posti in autoclave (mantenendoli in una soluzione di NaOH a 132 C per un'ora). Se non fosse possibile sterilizzare i ferri in autoclave mantenendoli in soluzione 1N di NaOH devono essere eseguiti 2 cicli di un'ora in autoclave a 132 C. Le seghe contaminate vanno sterilizzate con le modalità soprariportate, anche se le metodiche possono danneggiarle. È da ricordare che è necessario evitare di avvolgere i ferri in carta argentata.

12 NORME DI SICUREZZA IN CASO DI RISCONTRO AUTOPTICO SU SOGGETTI CON PROBABILE CJD - 3 Procedura autoptica La rimozione del cervello deve essere effettuata ponendo il cadavere nella posizione consueta, con al di sotto spessi strati di fogli di cellulosa o altro materiale assorbente. La scatola cranica va aperta con una sega meccanica manuale che è più facile da decontaminare rispetto ad una sega elettrica e non provoca aerosol di materiale organico. Si suggerisce l'applicazione della tecnica che prevede l'uso della sega elettrica all'interno di una busta di polietilene posta intorno al cranio. In tal modo il materiale organico prodotto dall'azione della sega non si disperde nell'ambiente e viene raccolto direttamente nella busta. Il protocollo di dissezione dell'encefalo è il seguente: prima di rimuovere l'encefalo, prelevare il liquor dai ventricoli laterali utilizzando una siringa da ml con ago da rachicentesi. Il liquor deve essere congelato e conservato a -80 C (-20 C se non si dispone di un freezer a -80 C). dopo la rimozione dell encefalo, separare il tronco-cervelletto dagli emisferi cerebrali, con un taglio perpendicolare alla parte superiore del ponte. separare i due emisferi cerebrali, con un taglio sagittale: 1. Emisfero sinistro: fissazione in formalina 10% (il fissativo deve essere cambiato una volta al giorno per una settimana). 2. Emisfero destro: rimuovere i poli frontale, temporale e occipitale mediante sezioni coronali di 2 cm di spessore e fissarli in Carnoy o in etanolo 95%. Congelare il residuo dell'emisfero destro, e conservarlo a -80 C (o -20 C). 3. Tronco-cervelletto: rimuovere un emisfero cerebellare e dividerlo in due parti. Una parte deve essere congelata, l'altra fissata in Carnoy. Il residuo del cervelletto e il tronco devono essere fissati in formalina 10%.

IGIENE AMBIENTALE DECONTAMINAZIONE IN CASO DI SPANDIMENTO ACCIDENTALE DI LIQUIDI BIOLOGICI

IGIENE AMBIENTALE DECONTAMINAZIONE IN CASO DI SPANDIMENTO ACCIDENTALE DI LIQUIDI BIOLOGICI S.C. Prevenzione Rischio Infettivo IGIENE AMBIENTALE DECONTAMINAZIONE IN CASO DI SPANDIMENTO ACCIDENTALE DI LIQUIDI BIOLOGICI BIONIL GRANULI Sodio Dicloro-isocianurato Panno assorbente monouso Guanti monouso

Dettagli

PRECAUZIONI STANDARD contro il RISCHIO BIOLOGICO

PRECAUZIONI STANDARD contro il RISCHIO BIOLOGICO PRECAUZIONI STANDARD contro il RISCHIO BIOLOGICO Manuale di informazione per i Collaboratori Scolastici delle Istituzioni scolastiche statali impegnati nelle operazioni di assistenza agli alunni portatori

Dettagli

RISCHI E PREVENZIONE NELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI

RISCHI E PREVENZIONE NELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI Progetto Formativo Aziendale RISCHI E PREVENZIONE NELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI LA DECONTAMINAZIONE DEGLI AMBIENTI CRITICI E LA GESTIONE DEI MATERIALI CONTAMINATI IN REPARTO: PROTOCOLLI

Dettagli

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Gruppo Operativo per la Lotta alle Infezioni Ospedaliere Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Data 1^ stesura: 02:07.98 Edizione: 1 PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO AUTORI: Gruppo

Dettagli

Studio Odontoiatrico Dott.Guido Gandini Via Zuretti,47/ B 20125 Milano Tel. 02 6686436 Milano,01/09/2010

Studio Odontoiatrico Dott.Guido Gandini Via Zuretti,47/ B 20125 Milano Tel. 02 6686436 Milano,01/09/2010 Studio Odontoiatrico Dott.Guido Gandini Via Zuretti,47/ B 20125 Milano Tel. 02 6686436 Milano,01/09/2010 OGGETTO: REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI : OGPRO07/d MODALITA DI PULIZIA, LAVAGGIO, DISINFEZIONE

Dettagli

Le seguenti indicazioni rispondono complessivamente alle voci previste nel capitolo Requisiti generali, in particolare i punti:

Le seguenti indicazioni rispondono complessivamente alle voci previste nel capitolo Requisiti generali, in particolare i punti: Requisiti richiesti agli studi odontoiatrici, per ottemperare a quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale dell Emilia-Romagna n. 327 del 23/02/04 Le seguenti indicazioni rispondono complessivamente

Dettagli

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE UFFICI AMMINISTRATIVI SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Lungarno Pacinotti, 44 56100 Pisa Tel. 050/2212140 Fax 050/2212663 E-mail spp@adm.unipi.it PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE

Dettagli

Protocollo di pulizia per l'asilo Nido. II presente protocollo, che è parte integrante degli atti di gara, indica gli

Protocollo di pulizia per l'asilo Nido. II presente protocollo, che è parte integrante degli atti di gara, indica gli Protocollo di pulizia per l'asilo Nido II presente protocollo, che è parte integrante degli atti di gara, indica gli standard che dovranno essere rispettati al fine di assicurare l'adeguata pulizia dell'asilo

Dettagli

MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA PER BARBIERI, PARRUCCHIERI, ESTETISTE

MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA PER BARBIERI, PARRUCCHIERI, ESTETISTE MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA PER BARBIERI, PARRUCCHIERI, ESTETISTE Dott. Mauro Verna Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica Dipartimento di Prevenzione A.S.U.R. Zona Territoriale 7 Ancona Dott.

Dettagli

Pulizie Locali Punto di Prelievo REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI

Pulizie Locali Punto di Prelievo REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE Redazione Verifica Approvazione Autorizzazione Emissione Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR

Dettagli

DALLE PRECAUZIONI STANDARD ALLE LINEE GUIDA APPLICATIVE: UN ESEMPIO. (E. Vuillard)

DALLE PRECAUZIONI STANDARD ALLE LINEE GUIDA APPLICATIVE: UN ESEMPIO. (E. Vuillard) DALLE PRECAUZIONI STANDARD ALLE LINEE GUIDA APPLICATIVE: UN ESEMPIO (E. Vuillard) La strategia delle Precauzioni Standard Sangue Liquidi e materiali biologici Tutte le - secrezioni - escrezioni, Cute lesa

Dettagli

RACCOLTA DEL SANGUE E DEL TESSUTO CORDONALE ISTRUZIONI PER OPERATORI SANITARI

RACCOLTA DEL SANGUE E DEL TESSUTO CORDONALE ISTRUZIONI PER OPERATORI SANITARI RACCOLTA DEL SANGUE E DEL TESSUTO CORDONALE ISTRUZIONI PER OPERATORI SANITARI Informazioni importanti per Medici ed Ostetriche per la raccolta del sangue cordonale Questa è una procedura molto semplice,

Dettagli

Pulizia, disinfezione e sterilizzazione degli strumenti

Pulizia, disinfezione e sterilizzazione degli strumenti Corso di formazione TATUAGGIO E PIERCING: ASPETTI DI IGIENE E SICUREZZA Pulizia, disinfezione e sterilizzazione degli strumenti Dott. Cagarelli Roberto Dipartimento sanità pubblica di Modena Modena, 22

Dettagli

PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO ASL 7

PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO ASL 7 PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO 1 Criteri generali Per quanto sia stato ampiamente dimostrato che le superfici ambientali sono, di per sé, difficilmente responsabili della trasmissione

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA

ISTRUZIONE OPERATIVA LT 0 Pag. : 1 di 6 Redatta da: Giancarlo Paganico Verificata da: Giancarlo Paganico Approvato da: DUO COPIA N... N. REV. PAGG. PRINCIPALI MODIFICHE DATA 1 2 3 4 5 Pag. : 2 di 6 INDICE 1. PREMESSA 3 2.

Dettagli

Misure di emergenza. Paola Tomao STRUMENTI ..STRUMENTI

Misure di emergenza. Paola Tomao STRUMENTI ..STRUMENTI D.Lgs 81/08 Titolo I Misure di emergenza Paola Tomao Sezione I MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI Art. 18 Obblighi del datore di lavoro e del dirigente t) adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione

Dettagli

GESTIONE IN SICUREZZA: ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI

GESTIONE IN SICUREZZA: ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI Pag. 1/5 SOMMARIO 1. OGGETTO E SCOPO... 2 2. CAMPO E LUOGO DI APPLICAZIONE... 2 3. RESPONSABILITÀ... 2 3.1. Responsabilità di applicazione... 2 3.2. Responsabilità di redazione... 2 3.3. Responsabilità

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI, IN RELAZIONE ALLE DIVERSE MANOVRE INVASIVE

CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI, IN RELAZIONE ALLE DIVERSE MANOVRE INVASIVE Pagina 1 di 1 Emissione: 10.11.2000 PROCEDURA N. 69 Aggiornamento: 27.9.2001 CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI, IN RELAZIONE ALLE DIVERSE MANOVRE INVASIVE Destinatari

Dettagli

REQUISITI MINIMI NECESSARI ALL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING

REQUISITI MINIMI NECESSARI ALL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI MINIMI NECESSARI ALL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI MINIMI DEI LOCALI I locali nei quali sono eseguite le attività di tatuaggio e di piercing devono essere in possesso

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

INDICAZIONI PER IL LAVAGGIO DELLE MANI

INDICAZIONI PER IL LAVAGGIO DELLE MANI INDICAZIONI PER IL LAVAGGIO DELLE MANI (Ministero della Salute - http://www.salute.gov.it) INTRODUZIONE Le mani sono un ricettacolo di germi; circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni,

Dettagli

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma PROCEDURA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEGLI OPERATORI

Dettagli

Scheda informativa per l attività di acconciatore

Scheda informativa per l attività di acconciatore Scheda informativa per l attività di acconciatore CAP.1 - CARATTERISTICHE DEI LOCALI Requisiti dell'unità immobiliare Attività di acconciatore esercitata in unità immobiliari di dimensioni minime corrispondenti

Dettagli

IONE DEL LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO

IONE DEL LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO IONE DEL LA PREVENZIONE DEL Linee guida di comportamento per la prevenzione delle malattie infettive trasmesse per contatto con materiale potenzialmente infetto. Destinatari: Tutti gli Operatori Sanitari

Dettagli

Norme di sicurezza Attività di trasporto infermi (parte II) Ver 0.1

Norme di sicurezza Attività di trasporto infermi (parte II) Ver 0.1 Norme di sicurezza Attività di trasporto infermi (parte II) Ver 0.1 Obiettivi Evitare che vi facciate del male, o peggio, durante la vostra futura attività di Croce Rossa. Per oggi ci limiteremo a: Illustrare

Dettagli

PROTOCOLLO DI PULIZIA E SANIFICAZIONE

PROTOCOLLO DI PULIZIA E SANIFICAZIONE PROTOCOLLO DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEFINIZIONI Per pulizia si intende la rimozione meccanica dello sporco da superfici ed oggetti. Di norma viene eseguita con l impiego di acqua e detergenti diluiti

Dettagli

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE NEL LABORATORIO CHIMICO-BIOLOGICO

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE NEL LABORATORIO CHIMICO-BIOLOGICO UFFICI AMMINISTRATIVI SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Lungarno Pacinotti, 44 56100 Pisa Tel. 050/2212140 Fax 050/2212663 E-mail spp@adm.unipi.it PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE NEL LABORATORIO CHIMICO-BIOLOGICO

Dettagli

GESTIONE RIFIUTI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI

GESTIONE RIFIUTI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE Redazione Verifica Approvazione Autorizzazione Emissione Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR

Dettagli

Informazioni teoriche e pratiche per gli operatori scolastici addetti alle pulizie degli istituti scolastici di ogni ordine e grado

Informazioni teoriche e pratiche per gli operatori scolastici addetti alle pulizie degli istituti scolastici di ogni ordine e grado PROCEDURA DI GESTIONE DELLE PULIZIE Pag. 1/7 Informazioni teoriche e pratiche per gli operatori scolastici addetti alle pulizie degli istituti scolastici di ogni ordine e grado INDICE 1. SCOPO... 2 2.

Dettagli

RISCHIO INFETTIVO IGIENE E DISINFEZIONE

RISCHIO INFETTIVO IGIENE E DISINFEZIONE SERVIZIO OPERATIVO SANITARIO COMMISSIONE FORMAZIONE SONA - VR CORSO PER SOCCORRITORI RISCHIO INFETTIVO IGIENE E DISINFEZIONE 1 ATTENZIONE Questo manuale deve essere associato ad uno specifico corso teorico

Dettagli

INDICE. INTRODUZIONE Pag. 4. ITER PER L APERTURA ATTIVITA Pag. 5. - Documentazione necessaria ai fini igienico-sanitari Pag. 5

INDICE. INTRODUZIONE Pag. 4. ITER PER L APERTURA ATTIVITA Pag. 5. - Documentazione necessaria ai fini igienico-sanitari Pag. 5 MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA PER BARBIERI, PARRUCCHIERI, ESTETISTE DIPARTIMENTO di PREVENZIONE ASL 5 Spezzino Dott. FRANCESCO MADDALO Direttore S.C. Igiene e Sanità Pubblica Dr.ssa PINUCCIA BRANCA

Dettagli

Scheda informativa per l attività di estetista e onicotecnico

Scheda informativa per l attività di estetista e onicotecnico Scheda informativa per l attività di estetista e onicotecnico Allegato al regolamento comunale per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing CAP.1 - CARATTERISTICHE DEI LOCALI DIMENSIONE

Dettagli

30-11-1998 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 33 - Parte prima

30-11-1998 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 33 - Parte prima REGIONE LAZIO Deliberazione di Giunta Regionale 22 settembre 1998, n. 4796 Linee guida di programmazione didattica per gli esercenti l'attività di tatuaggio e piercing. LA GIUNTA REGIONALE Su proposta

Dettagli

Linee Guida per l'igiene di Parrucchieri e Barbieri. 16/05/05 Luca Ricci - Az. USL 2 Lucca U.O. Igiene e Sanità Pubblica

Linee Guida per l'igiene di Parrucchieri e Barbieri. 16/05/05 Luca Ricci - Az. USL 2 Lucca U.O. Igiene e Sanità Pubblica Linee Guida per l'igiene di Parrucchieri e Barbieri 1 Introduzione Le infezioni possono trasmettersi: per contatto diretto operatore/cliente (e viceversa) per contatto indiretto con gli strumenti, le attrezzature

Dettagli

Area igienico sanitaria. 12/02/2010 Corso OSS 2009/2010 Luca Cecchetto 1

Area igienico sanitaria. 12/02/2010 Corso OSS 2009/2010 Luca Cecchetto 1 Area igienico sanitaria 12/02/2010 Corso OSS 2009/2010 Luca Cecchetto 1 SALUTE SICUREZZA 12/02/2010 Corso OSS 2009/2010 Luca Cecchetto 2 Cosa intendiamo per sicurezza. Sicurezza: situazione certa e costante

Dettagli

Procedure di disinfezione e sterilizzazione

Procedure di disinfezione e sterilizzazione Procedure di disinfezione e sterilizzazione Opuscolo informativo per il paziente Gentili pazienti, lo scopo di questo opuscolo è quello di informarvi sulle rigorose procedure di disinfezione e sterilizzazione

Dettagli

La Cute, Ferite e Medicazioni

La Cute, Ferite e Medicazioni La Cute, Ferite e Medicazioni OBBIETTIVI Fornire cenni di Anatomia dell Apparato Tegumentario. e Fisiologia Definire i vari tipi di ferite. Apprendere le manovre per una corretta disinfezione e medicazione.

Dettagli

TRACHEOSTOMIA: Nursing

TRACHEOSTOMIA: Nursing 6 Congresso Regionale FADOI Umbria 4 Congresso Regionale ANIMO Umbria Perugia 22 Novembre 2013 TRACHEOSTOMIA: Nursing Inf. Chiara CANTALUPO Malattie Apparato Respiratorio Az. Ospedaliera S. MARIA TERNI

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO SCOLASTICO

ORGANIZZAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO SCOLASTICO NOME DATA FIRMA REDAZIONE R.S.P.P. Prof. Ssa Barone Rita Iolanda APPROVAZIONE Il Dirigente Scolastico AUTORIZZAZIONE Il Dirigente Scolastico AGGIORNAMENTO

Dettagli

ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE ANALITICA DI PRIMA ISTANZA

ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE ANALITICA DI PRIMA ISTANZA FARMACIA XXXXXX del dott. XXXXXX Via xxxxx, xx xxxxxx yyyyyyy PROCEDURA 3 - ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE ANALITICA DI PRIMA ISTANZA Rev. 0 del 04/03/2015 ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE ANALITICA DI PRIMA

Dettagli

REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE

REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE ALLEGATO B REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE INDICE Requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici

Dettagli

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Allegato n. 6 alla Delib.G.R. n. 47/15 del 29.9.2015 REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Scheda È la struttura dove si esegue il riscontro autoptico, ovvero una serie di procedure volte alla identificazione

Dettagli

SORVEGLIANZA SANITARIA

SORVEGLIANZA SANITARIA COMPLESSO INTEGRATO COLUMBUS SORVEGLIANZA SANITARIA CAPOSALA Liberata Del Proposto D.P.I. (DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE) DPI cosa sono? DEFINIZIONE: per dispositivo di protezione individuale,

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

LA DISINFEZIONE LA SCELTA DISINFEZIONE NON È SINONIMO DI STERILIZZAZIONE

LA DISINFEZIONE LA SCELTA DISINFEZIONE NON È SINONIMO DI STERILIZZAZIONE LA DISINFEZIONE La lotta alle malattie infettive passa necessariamente dalle procedure di disinfezione Fulvio MARSILIO Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Teramo LA SCELTA Sul mercato

Dettagli

ATTIVITÀ DI ESTETISTA E ACCONCIATORE. Norme igienico sanitarie

ATTIVITÀ DI ESTETISTA E ACCONCIATORE. Norme igienico sanitarie Allegato A ATTIVITÀ DI ESTETISTA E ACCONCIATORE Norme igienico sanitarie Articolo 1 Accertamenti igienico sanitari 1. L'accertamento dei requisiti igienico - sanitari dei locali, delle suppellettili, delle

Dettagli

LINEE GUIDA PULIZIE E SANIFICAZIONE AMBIENTI SANITARI

LINEE GUIDA PULIZIE E SANIFICAZIONE AMBIENTI SANITARI Casa di Cura Villa delle Querce LINEE GUIDA PULIZIE E SANIFICAZIONE AMBIENTI SANITARI PREMESSA Le pulizie e la sanificazione degli ambienti sanitari rivestono un ruolo importante non solo per il significato

Dettagli

Protezione delle mani e istruzioni per l uso di guanti

Protezione delle mani e istruzioni per l uso di guanti Protezione delle mani e istruzioni per l uso di guanti INTRODUZIONE I prodotti chimici possono essere usati in modo sicuro se l utilizzatore identifica tutti i pericoli possibili e prende le dovute precauzioni

Dettagli

Scheda informativa per l attività di estetica e onicotecnico

Scheda informativa per l attività di estetica e onicotecnico ALLEGATO 3 Scheda informativa per l attività di estetica e onicotecnico CAP.1 - CARATTERISTICHE DEI LOCALI Requisiti dell'unità immobiliare Attività di estetista (compresa l'attività di onicotecnico) può

Dettagli

Scheda informativa per l attività di estetica e onicotecnico

Scheda informativa per l attività di estetica e onicotecnico Scheda informativa per l attività di estetica e onicotecnico CAP.1 - CARATTERISTICHE DEI LOCALI Requisiti dell'unità immobiliare Attività di estetista (compresa l'attività di onicotecnico) può essere esercitata

Dettagli

SORVEGLIANZA SANITARIA

SORVEGLIANZA SANITARIA COMPLESSO INTEGRATO COLUMBUS SORVEGLIANZA SANITARIA CAPOSALA Liberata Del Proposto RISCHIO CHIMICO DEFINIZIONE Per Rischio Chimico si intende la probabilità che una sostanza o un preparato sia esso solido,

Dettagli

SCHEDA informativa di SICUREZZA DM 04-04-97, DM 28-01-92

SCHEDA informativa di SICUREZZA DM 04-04-97, DM 28-01-92 pag. 01/06-NTM25 SCHEDA informativa di SICUREZZA DM 04-04-97, DM 28-01-92 Data di emissione : 5 agosto 1998 Versione N. : 3 1. DENOMINAZIONE COMMERCIALE PRODOTTO 1.1 Nome commerciale : 1.2 Società produttrice

Dettagli

SORVEGLIANZA SANITARIA

SORVEGLIANZA SANITARIA COMPLESSO INTEGRATO COLUMBUS SORVEGLIANZA SANITARIA CAPOSALA Liberata Del Proposto RISCHIO BIOLOGICO DEFINIZIONE: Il rischio biologico è la possibilità di contrarre una malattia infettiva nel corso delle

Dettagli

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI Allegato 3 Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale OSSIDANTI PER TINTURE, RIFLESSANTI E DECOLORANTI INFORMAZIONI GENERALI Nome commerciale: Descrizione prodotto: : soluzioni di acqua

Dettagli

Linea Guida REV.2 Pag. 1/7

Linea Guida REV.2 Pag. 1/7 Linea Guida REV.2 Pag. 1/7 Rev Data Causale Verifica Approvazione Destinatari 0 20/10/2007 Prima emissione Comitato Infezioni Ospedaliere 1 06/09/2010 Aggiornamento Comitato Infezioni Ospedaliere 2 20/09/2012

Dettagli

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 I.T.I. OMAR GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 Procedure igienico sanitarie OTTOBRE 2009 REVISIONE 01 SOMMARIO La sindrome influenzale da virus A/H1N1 3 Misure di prevenzione 3 Come lavare

Dettagli

6. Gestione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo

6. Gestione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo Revisione 0 Pagina 1 di 8 6. Si definiscono rifiuti, o che comunque possono comportare rischio per la salute pubblica, tutti i rifiuti: provenienti da ambienti di isolamento infettivo; derivanti da ravvisata

Dettagli

SITUAZIONE MATERIALI DA DISINFETTARE PROCEDURE

SITUAZIONE MATERIALI DA DISINFETTARE PROCEDURE Il 5 luglio scorso l Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato contenuta in tutto il mondo l epidemia di SARS. Ciononostante occorre mantenere alta la vigilanza globale. A questo proposito

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA CORRETTA PROCEDURA DI STERILIZZAZIONE A VAPORE

LINEE GUIDA PER UNA CORRETTA PROCEDURA DI STERILIZZAZIONE A VAPORE LINEE GUIDA PER UNA CORRETTA PROCEDURA DI STERILIZZAZIONE A VAPORE Principali norme di riferimento: Norma Italiana Guida alla progettazione, allo sviluppo e al controllo del processo di ricondizionamento

Dettagli

Dr. Giuliana Battistini Servizio Igiene Pubblica AUSL Parma

Dr. Giuliana Battistini Servizio Igiene Pubblica AUSL Parma Tattoo e piercing La protezione dell operatore Parma 18 marzo 2013 Dr. Giuliana Battistini Servizio Igiene Pubblica AUSL Parma Tutti i pazienti possono essere portatori di microorganismi trasmissibili

Dettagli

Gentile paziente, Il personale dello studio è a tua disposizione per ulteriori delucidazioni in merito all argomento.

Gentile paziente, Il personale dello studio è a tua disposizione per ulteriori delucidazioni in merito all argomento. Gentile paziente, Desideriamo informarti circa i rigorosi protocolli di disinfezione e sterilizzazione che vengono routinariamente adottati nel nostro studio, nell interesse tuo e di tutto il personale,

Dettagli

Procedura sanitaria specifica. Gestione medicazione della ferita chirurgica Pagina di 1/11

Procedura sanitaria specifica. Gestione medicazione della ferita chirurgica Pagina di 1/11 Gestione medicazione della ferita chirurgica Pagina di 1/11 ORIGINALE N CONSEGNATO A 1. Scopo... 2 2. Campo di applicazione... 2 3. Diagramma di flusso (omesso)... 2 4. Responsabilità... 2 5. Descrizione

Dettagli

Prevenzione delle infezioni trasmesse per via ematica nei laboratori di analisi cliniche

Prevenzione delle infezioni trasmesse per via ematica nei laboratori di analisi cliniche Prevenzione delle infezioni trasmesse per via ematica nei laboratori di analisi cliniche Il modello Suva La Suva è più che un assicurazione perché coniuga prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La

Dettagli

LA SICUREZZA IN LABORATORIO. di F. Luca

LA SICUREZZA IN LABORATORIO. di F. Luca LA SICUREZZA IN LABORATORIO di F. Luca IN LABORATORIO NORME DI COMPORTAMENTO X. NON correre. NON ingombrare con gli zaini lo spazio intorno ai banconi di lavoro o in prossimità delle uscite X. NON mangiare

Dettagli

5. Istruzione operativa. IOP 21 Utenti a possibile contatto con virus Ebola Rev. 4 del 10.10.2014 Pagina 2 di 8

5. Istruzione operativa. IOP 21 Utenti a possibile contatto con virus Ebola Rev. 4 del 10.10.2014 Pagina 2 di 8 COEU = Centrale Operativa Emergenza Urgenza DPI = Dispositivo di Protezione Individuale HEPA = High Efficiency Particulate Air MSA/B/I = Mezzo di Soccorso Avanzato/di Base/Intermedio MVE = Malattia da

Dettagli

PROCEDURA APERTA PER ANTISETTICI E DISINFETTANTI NUMERO GARA GENERALE 1241522. Lotto Descrizione Articolo CIG

PROCEDURA APERTA PER ANTISETTICI E DISINFETTANTI NUMERO GARA GENERALE 1241522. Lotto Descrizione Articolo CIG PROCEDURA APERTA PER ANTISETTICI E DISINFETTANTI NUMERO GARA GENERALE 1241522 Lotto Descrizione Articolo CIG ANTISETTICI PER CUTE INTEGRA 1 2 3 4 5 Clorexidina gluconato 4% soluzione detergente per lavaggio

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

NORME DI COMPORTAMENTO PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI TRASMISSIBILI PER VIA EMATICA

NORME DI COMPORTAMENTO PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI TRASMISSIBILI PER VIA EMATICA Regione Siciliana Azienda ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione Garibaldi, S.Luigi S.Currò, Ascoli Tomaselli C a t a n i a NORME DI COMPORTAMENTO PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI

Dettagli

4. Definizioni e abbreviazioni

4. Definizioni e abbreviazioni 4. Definizioni e abbreviazioni AAT = Articolazione Aziendale Territoriale AO = Azienda Ospedaliera AREU = Azienda Regionale Emergenza Urgenza ASL = Azienda Sanitaria Locale COEU = Centrale Operativa Emergenza

Dettagli

Raccomandazioni per la pulizia, decontaminazione e sterilizzazione dei dispositivi ortopedici di Medacta

Raccomandazioni per la pulizia, decontaminazione e sterilizzazione dei dispositivi ortopedici di Medacta Raccomandazioni per la pulizia, decontaminazione e sterilizzazione dei dispositivi ortopedici di Medacta INTERNATIONAL 1 Questo documento è stato redatto per fornire istruzioni relative alla pulizia, decontaminazione

Dettagli

Linee Guida per la gestione delle operazioni di pulizia e sanificazione nelle strutture ospedaliere

Linee Guida per la gestione delle operazioni di pulizia e sanificazione nelle strutture ospedaliere Linee Guida per la gestione delle operazioni di pulizia e sanificazione nelle strutture ospedaliere Perché l esigenza delle linee guida: dati statistici In Italia su circa 9.500.000 pazienti ricoverati

Dettagli

STERILIZZAZIONE DECONTAMINAZIONE TERMICA E/O CHIMICA

STERILIZZAZIONE DECONTAMINAZIONE TERMICA E/O CHIMICA STERILIZZAZIONE La necessità di operare in un ambiente ambulatoriale protetto che garantisca la corretta sterilizzazione degli strumenti è un problema attuale e urgente. L odontoiatria è una branca operativa

Dettagli

PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELLA SCABBIA

PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELLA SCABBIA PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELLA SCABBIA GENERALITA La scabbia è una delle affezioni dermatologiche di più frequente riscontro, soprattutto nelle comunità in genere. Tale affezione è causata

Dettagli

www.pianidisicurezza.it

www.pianidisicurezza.it Rischio amianto Lavori di demolizione o rimozione dell'amianto I lavori di demolizione o di rimozione dell'amianto possono essere effettuati solo da imprese rispondenti ai requisiti di cui all'articolo

Dettagli

I RIFIUTI OSPEDALIERI

I RIFIUTI OSPEDALIERI I RIFIUTI OSPEDALIERI I RIFIUTI E L OSPEDALE L'ospedale, così come ogni altra realtà aziendale produttiva, dà origine ad una notevole quantità di rifiuti. Il problema relativo al loro smaltimento è piuttosto

Dettagli

0.1. Registrazione dei processi di sterilizzazione 4 0.2. Verifica del ciclo di sterilizzazione 4

0.1. Registrazione dei processi di sterilizzazione 4 0.2. Verifica del ciclo di sterilizzazione 4 Pagina 1 di 1 0.1. Registrazione dei processi di sterilizzazione 4 0.2. Verifica del ciclo di sterilizzazione 4 REVISIONI N REV DATA Rif. APPROV DESCRIZIONE PARAGR. Rif. PAGINA NOTE 00 01/07/05 1ª Emissione

Dettagli

Igiene delle mani negli ambienti sanitari

Igiene delle mani negli ambienti sanitari LISTA DI DISTRIBUZIONE Direttori Presidi Ospedalieri Direttori UU.OO. Servizio Infermieristico Coordinatori Infermieristici UU.OO. Rev Causale Redazione Verifica Approv. DG 01 14.02.2012 Revisione Gruppo

Dettagli

ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione

ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione Servizio pulizie - ALLEGATO N 2 Pagina 1 di 6 PULIZIA GIORNALIERA AREE AD ALTO RISCHIO 1 Servizi

Dettagli

ALLEGATO 1: ACCONCIATORE

ALLEGATO 1: ACCONCIATORE ALLEGATO 1: ACCONCIATORE REQUISITI GENERALI PER STRUTTURE DA ADIBIRE AD ATTIVITA DI ACCONCIATORE ed EVENTUALE UTILIZZO LAMPADE ABBRONZANTI PREMESSA L attività professionale di acconciatore comprende tutti

Dettagli

PULIZIA E SANIFICAZIONE DEI LOCALI ADIBITI AI PASTI NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE: Indirizzo operativo

PULIZIA E SANIFICAZIONE DEI LOCALI ADIBITI AI PASTI NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE: Indirizzo operativo DIREZIONE DIDATTICA G.MATTEOTTI 1 CIRCOLO Via Perugina, 58 06024 GUBBIO - TEL.0759273775 FAX 0759271650 www.primocircologubbio.it - E-Mail pgee03600q@istruzione.it - E-Mail certificata pgee03600q@pec.it

Dettagli

RICONDIZIONAMENTO IGIENICO DELLA VASCA PER IL TRAVAGLIO ED IL PARTO IN ACQUA

RICONDIZIONAMENTO IGIENICO DELLA VASCA PER IL TRAVAGLIO ED IL PARTO IN ACQUA E.O. OSPEDALI GALLIEA - GENOVA ICONDIZIONAMENTO IGIENICO DELLA VASCA PE IL TAVAGLIO ED IL PATO IN ACQUA PEPAATO VEIFICATO APPOVATO ACHIVIATO Nadia Cenderello Paola Fabbri Carla Fraguglia Mauro Nelli Ufficio

Dettagli

La sicurezza degli operatori durante il servizio

La sicurezza degli operatori durante il servizio La sicurezza degli operatori durante il servizio DECRETO LEGISLATIVO N. 81/2008 Definisce il significato di: prevenzione protezione rischio pericolo PREVENZIONE Azione per cautelarsi nei confronti dell

Dettagli

U. O. EMATOLOGIA e CENTRO TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO Presidio Ospedaliero di Piacenza Via Cantone del Cristo

U. O. EMATOLOGIA e CENTRO TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO Presidio Ospedaliero di Piacenza Via Cantone del Cristo Dipartimento di Onco - Ematologia Direttore Dr. Luigi Cavanna U. O. EMATOLOGIA e CENTRO TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO Presidio Ospedaliero di Piacenza Via Cantone del Cristo Direttore Dr. Daniele Vallisa Coordinatore

Dettagli

Allegato 5 - Procedure per la pulizia per tipologia di rischio

Allegato 5 - Procedure per la pulizia per tipologia di rischio Allegato 5 - Procedure per la pulizia per tipologia di rischio Il presente documento descrive le procedure per la pulizia e sanificazione ambientale dell Azienda Ospedaliera. Le imprese concorrenti potranno

Dettagli

DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome

DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 1 di 11 Documento Codice documento TFA01 DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 2 di 11 1. Generalità... 3 1.1 Scopo

Dettagli

: Mr Muscolo Idraulico gel

: Mr Muscolo Idraulico gel 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/ MISCELA E DELLA SOCIETÀ/DELL'IMPRESA Informazioni sul prodotto Nome del prodotto Utilizzazione della sostanza/della miscela : : Disingorgante Società : S.C. Johnson Italy

Dettagli

PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE

PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE Il D.S.G.A. dovrà produrre l Elenco delle Sostanze Utilizzate (prodotti per la pulizia, l igiene, ecc.). L originale del

Dettagli

IL RISCHIO BIOLOGICO IN AMBITO ASSISTENZIALE

IL RISCHIO BIOLOGICO IN AMBITO ASSISTENZIALE IL RISCHIO BIOLOGICO IN AMBITO ASSISTENZIALE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SOMMARIO INTRODUZIONE...3 OBBLIGHI DEI LAVORATORI...3 DECRETO LEGISLATIVO 626/94: OBBLIGHI DEI LAVORATORI...3 MISURE DI PROTEZIONE

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEDE DI UTILIZZO

ALLEGATO 1 SCHEDE DI UTILIZZO Pagina 1 di 26 PA.DS.05 ALLEGATO 1 SCHEDE DI UTILIZZO Codice Documento PA.DS.05 Allegato 1 Rev. N Data emissione Motivo revisione Verificato Approvato 00 29/12/2011 Resp. Sist. Qualità Direzione Generale

Dettagli

IL RISCHIO BIOLOGICO

IL RISCHIO BIOLOGICO IL RISCHIO BIOLOGICO 1 1. IL RISCHIO BIOLOGICO IN OSPEDALE Gli ultimi anni hanno portato ad una maggiore consapevolezza circa l importanza delle infezioni acquisite in ospedale e la necessità di controllarle.

Dettagli

SEZIONE AMIANTO - METODI DI GESTIONE CAMPIONAMENTO

SEZIONE AMIANTO - METODI DI GESTIONE CAMPIONAMENTO CAMPIONAMENTO Per valutare la quantità di fibre aerodisperse nell ambiente circostante i materiali MCA si deve fare ricorso a: Preliminare valutazione visiva delle condizioni generali di friabilità dei

Dettagli

La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene senza complicanze

La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene senza complicanze Corso per Operatori Servizio Emergenza Sanitaria della CROCE ROSSA ITALIANA IL PARTO D URGENZA UN PROCESSO NATURALE La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene

Dettagli

Il rischio biologico Pagina 1 di 9

Il rischio biologico Pagina 1 di 9 Il rischio biologico Pagina 1 di 9 Il rischio da agenti biologici La legislazione Norme di comportamento La gestione dei rifiuti In caso di emergenza Le cappe di sicurezza biologica La legislazione Il

Dettagli

Azienda Sanitaria Locale BR Via Napoli, 8 Brindisi

Azienda Sanitaria Locale BR Via Napoli, 8 Brindisi Azienda Sanitaria Locale BR Via Napoli, 8 Brindisi OPUSCOLO INFORMATIVO (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) IL RISCHIO BIOLOGICO: SORVEGLIANZA SANITARIA E MISURE DI PREVENZIONE E

Dettagli

Patologia da incendio

Patologia da incendio USTIONI FUMI TOSSICI TRAUMI Patologia da incendio la vittima di un incendio può essere intossicata senza essere ustionata, al contrario ustioni gravi sono sempre concomitanti con una intossicazione da

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO "Blaise Pascal"

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO Blaise Pascal Circolare n. 36-2014 10-10-2014 Ai Collaboratori Scolastici Agli Assistenti Tecnici Ai preposti laboratori di Elettronica e Chimica p.c. Ai Docenti Al Direttore SGA Agli Assistenti Amministrativi Oggetto:

Dettagli

Fare click sulla voce che identifica la tipologia del rifiuto per proseguire con la FASE 3.

Fare click sulla voce che identifica la tipologia del rifiuto per proseguire con la FASE 3. FASE 2. identificare il processo che ha prodotto il rifiuto. L identificazione della tipologia del rifiuto permette di identificare le successive due cifre del codice: 01 02 rifiuti legati alle attività

Dettagli

DONAZIONE DELLA CORNEA E MEMBRANA AMNIOTICA

DONAZIONE DELLA CORNEA E MEMBRANA AMNIOTICA DONAZIONE DELLA CORNEA E MEMBRANA AMNIOTICA Donare le cornee è una grande opportunità, possibile per tutti, ed è un gesto di grande rilevanza sociale. La donazione di cornee ed il successivo trapianto

Dettagli

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLE ATTIVITÀ DI ARBIERE PARRUCCHIERE ESTETISTA ED AFFINI. Servizio Igiene Pubblica - Distretto

PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLE ATTIVITÀ DI ARBIERE PARRUCCHIERE ESTETISTA ED AFFINI. Servizio Igiene Pubblica - Distretto PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLE ATTIVITÀ DI ARBIERE PARRUCCHIERE ESTETISTA ED AFFINI PULIZIA DISINFEZIONE STERILIZZAZIONE LE OPERAZIONI DI PULIZIA / DISINFEZIONE / STERILIZZAZIONE FANNO PARTE

Dettagli

LA MISURA DELLA FUNZIONE RESPIRATORIA

LA MISURA DELLA FUNZIONE RESPIRATORIA LA MISURA DELLA FUNZIONE RESPIRATORIA Corso teorico pratico Modulo I LA SPIROMETRIA Torino, 9-10 novembre 2012 Gli spirometri: calibrazione, manutenzione e controllo delle contaminazioni Vincenza Glave

Dettagli