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1 Tavolo sulla Sanità documento conclusivo. L art. 32 della Costituzione Italiana e l Organizzazione Mondiale della Sanità considerano la Salute come un diritto fondamentale dell individuo ed un interesse superiore della collettività, da garantire e tutelare. Un diritto fondamentale che spesso nel nostro paese è stato minato da anni di amministrazioni incompetenti, negligenti e clientelari. Da qui l analisi del Sistema Sanitario Nazionale in tre suoi aspetti (economico-organizzativo, dei servizi e della formazione) con relative proposte programmatiche. Economia ed organizzazione. L ultimo Rapporto OASI del Cergas (Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale) ed il Rapporto Transparency International Italia&Istituto per la Promozione dell Etica in Sanità evidenziano una serie di elementi nell ambito del SSN quali: Spesa sanitaria ridotta: spesa complessiva inferiore dell 1,2% rispetto agli anni precedenti e spesa procapite inferiore rispetto a Francia e Germania, con tagli indiscriminati che hanno colpito sia i settori efficienti che quelli non efficienti. Short-termismo: assenza di politiche economico-sanitarie a lungo termine a causa del contenimento della spesa pubblica e delle politiche di austerity. Queste ultime comportano minori fondi e minor personale con conseguenze quali: riduzione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) fino al 35%, chiusura di reparti e cessazione di servizi 1, affollamento presso le strutture di pronto soccorso 2, crisi delle aziende satelliti (circa lavoratori impiegati nei settori farmaceutici, di approvvigionamento ecc.), dilatazione dei tempi di pagamento (fino a giorni), ritardi negli aggiornamenti e nell innovazione, aumento del gap Nord-Sud e della mobilità passiva (residenti che si curano in altre aziende sanitarie). Sovrapposizioni ed aumento strutturale delle dimensioni delle ASL: comportano difficoltà di gestione, indebolimento del potere di programmazione, grovigli burocratici e di competenze, complice un inadeguata formazione gestionale e manageriale. Aumento della domanda con offerta non proporzionata: ai bisogni reali incrementati per progressi scientifici e maggiore informazione si aggiunge il 30% della popolazione generale affetta da patologie croniche ed il 4% di non autosufficienti. Differenze abissali interregionali: si registrano gap in relazione alle strutture, alle prestazioni erogate ma soprattutto in relazione ai costi di forniture ed approvvigionamenti (fino al 1.145%), questo a causa di una vera e propria selva di appalti caratterizzata da un lato dalla discrezionalità nelle scelte da parte di aziende e strutture sanitarie, dall altro da logiche clientelari con assenza di trasparenza. Dall analisi dei dati precedentemente esposti si individuano alcune proposte programmatiche quali: Realizzazione di una Medicina che genera valore per il paziente (Porter): una programmazione economica a lungo termine, assieme a strategie a breve periodo, consente di generare risorse che restano all interno del sistema per attuare futuri investimenti nello sviluppo del settore sanitario stesso (programmazione economica che tenga ovviamente conto delle previsioni epidemiologiche più recenti), il tutto affiancato ad una razionalizzazione delle spese interne tramite protocolli precisi e dettagliati, la cui esecuzione sia garantita dai direttori dei reparti con relative sanzioni in caso di mancata attuazione. Organizzazione strutturale ponderata ed efficiente: sono necessarie dimensioni più ampie delle ASL con migliore programmazione e servizi più articolati sul territorio senza

2 Servizi. sovrapposizioni; una rete di ospedali HUB (ospedali di riferimento a livello regionale) & SPOKE (ospedali di riferimento a livello provinciale) funzionante e logisticamente ottimale; l estensione a livello nazionale del progetto delle case della salute (già avviato in Lazio e Toscana), strutture sanitarie locali di supporto in grado di gestire le emergenze basilari e di fornire prestazioni diagnostiche, ambulatoriali e di continuità assistenziale, il cui scopo è supportare i centri di ordine superiore, riducendo l affluenza agli ospedali centrali ed abbassando i tempi di attesa specie nei reparti di pronto soccorso (tale organizzazione ottimale non deve restare però solo cartacea, ma deve essere attuata praticamente per evitare la presenza di zone scoperte dal punto di vista sanitario 3 ); attuazione effettiva della legge 135 del 2012 che prevede la presenza di 3,7 posti letto/1000 abitanti, la cui applicazione non si riscontra ancora in tutto il territorio nazionale 4. Creazione del Centro Unico di Acquisto: ente nazionale che stabilisca un range di prezzi (per forniture, materiale sanitario ecc.) all interno del quale le varie strutture si devono muovere, che funga da garante e controllore per prevenire clientelismo e speculazione e che dislochi il materiale sulla base delle reali esigenze territoriali. Nomine dirigenziali trasparenti e meritocratiche: abbandono delle logiche clientelari e politiche alla base di tali nomine, con selezione dei dirigenti tramite bandi pubblici in cui si valutino anzianità e meritocrazia, nel rispetto delle Linee guida per la Prevenzione dei fenomeni di Corruzione e attuazione della Trasparenza Amministrativa. Sblocco del turn-over: per far fronte ai pensionamenti, alla riduzione delle prestazioni, ai turni alienanti (fino a 12h) ed all interruzione momentanea di alcuni servizi 5 per garantire i LEA o l assistenza in pronto soccorso. Rapporti chiari con la sanità privata: stop al depotenziamento del pubblico in favore del privato, favorendo invece un rapporto di collaborazione in relazione a posti letto, diagnosi, riabilitazione e degenza, tramite convenzioni chiare e trasparenti stipulate con le regioni. 1)Equità di servizi. Il SSN dovrebbe garantire una Salute uguale per tutti, uguale accesso ed uguale utilizzazione, senza disparità o differenze. Tuttavia bisogna considerare ciò che affermano alcuni studi: Studio Piperno-Di Iorio ( 90): gli abitanti delle grandi città del centro-nord dell Italia hanno possibilità di accesso ai servizi sanitari maggiore mentre soprattutto gli anziani delle periferie hanno minori possibilità di accesso (accesso che spesso si limita al primo livello o a condizioni di emergenza). Studio Wilkinson-Pickett (2009): negli strati più poveri della popolazione sono più alti i tassi di mortalità infantile e materna ed i livelli patologici sono superiori alla media. Dove invece si registrano migliori condizioni di vita è evidente una maggiore capacità lavorativa e possibilità di occupazione, con conseguente benessere sociale ed economico. Di conseguenza la Sanità dovrebbe: Considerare l individuo ed il contesto, oltre che la patologia: i dati sulla patologia vanno integrati con gli indici di welfare (reddito, scolarità, professione, contesto socioculturale) per avere una visione più completa e realistica. Appare fondamentale in tale contesto porre il rapporto medico-paziente alla base del servizio assistenziale, rapporto troppo spesso considerato marginale a causa di una concentrazione eccessiva sull aspetto economico. Abbattere il gap culturale tramite campagne di informazione ed educazione alla salute.

3 Abbattere il gap territoriale tramite potenziamento delle strutture inadeguate e migliorie qualitative. 2)Sicurezza delle cure e responsabilità del personale. Si tratta di un ampia tematica per analizzare la quale bisogna prendere in considerazione i seguenti fattori: Elevate aspettative dei pazienti stessi, con conseguenti atteggiamenti quali la pronta denuncia in caso di normali complicazioni. Adozione di pratiche difensive da parte del personale sanitario quali l abuso di procedure inutili a scapito di quelle efficaci (queste ultime comportanti rischi ritenuti eccessivi) e l esecuzione di analisi/esami non utili, che fanno aumentare le spese a carico del SSN ed allungano le liste di attesa 6. Mera delega alle compagnie assicurative della risoluzione dei contenziosi. Occorre pertanto disciplinare al meglio tale tematica, abolendo le pratiche della medicina difensiva, riconsiderando la responsabilità civile e quella penale, la Responsabilità Civile verso Terzi (RCT) e quella verso prestatori d Opera (RCO) e sollecitando la formazione di Unità di Prevenzione e Gestione del rischio clinico e Osservatori per la valutazione dei contenziosi (proposta di legge fatta nel 2013). 3)Prevenzione ed educazione alla salute. Poiché lo stile di vita incide per il 40-50% nello sviluppo di una patologia, è fondamentale investire quote sempre più cospicue nel settore della prevenzione: sebbene più dispendioso all inizio, ciò comporterebbe enormi guadagni a lungo termine grazie alla riduzione del numero dei futuri potenziali pazienti. Appare pertanto necessario inaugurare nelle scuole e nelle piazze campagne di: Prevenzione primaria ed educazione alla salute: consentono di ridurre i fattori di rischio tramite interventi in grado di evitare o diminuire l'insorgenza e lo sviluppo di una malattia, interventi quali campagne massicce di educazione alimentare, educazione sessuale ed informazioni sull abuso di sostanze (affiancate a supporti di carattere psicologicopsichiatrico), andando così ad incidere su future patologie endocrino-metaboliche, veneree, alcool e fumo-correlate e disordini alimentari (oltre alla prevenzione in ambito sessuale sarebbe utile anche la donazione o la vendita scontata, presso farmacie convenzionate, di preservativi per i ragazzi under 25); in questo ambito si può collocare inoltre l istituzione di corsi di BLSD presso le scuole superiori. Prevenzione secondaria: poiché la precocità di intervento aumenta le opportunità terapeutiche, migliorandone la progressione e riducendo gli effetti negativi, le campagne di screening si configurano come un elemento imprescindibile per la programmazione della spesa sanitaria e la mappatura di svariate patologie, in particolare tumorali (mammella, colon-retto, prostata, cervice uterina). 4)Trasporti e logistica. Poiché cresce il numero dei pazienti non in grado di effettuare spostamenti tra il proprio domicilio e le strutture sanitarie o tra le strutture sanitarie stesse si configura come necessaria l introduzione di servizi di diagnostica radiologica domiciliare gratuita e di autoambulanze apposite allestite per il trasporto/trasferimento, anch esse gratuite. 5)Registri Tumori e Malattie da Inquinamento Ambientale.

4 Registri Tumori: sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio fornendo dati per lo studio delle cause, i percorsi diagnostico-terapeutici, la progettazione di interventi di prevenzione e la programmazione della spesa. Come risulta dalle informative dell Associazione Italiana Registri Tumori, i registri accreditati coprono solo il 51% del territorio con il 29% di zone non coperte 7 : è quindi necessario accreditare tutte le strutture restanti e coprire un terzo del territorio italiano 8. Registri Malattie da inquinamento ambientale: sarebbe opportuno inserire questa sottocategoria che tenga nota dell insorgenza delle patologie causate dall esposizione a fibre di amianto (asbestosi, carcinoma polmonare, mesotelioma pleurico) e a rifiuti tossici, quali gli scarti industriali come i metalli pesanti (malattie dello spettro leucemico 9 ). La distribuzione territoriale di tali patologie fornisce inoltre la mappatura dei siti in cui procedere con opere di bonifica ambientale. 6)Trattamento dell autismo. L autismo è un disturbo neurobiologico complesso dalle cause non ancora ben definite, è tra i disturbi più comuni in età pediatrica e può interessare qualsiasi gruppo etnico e sociale, con prevalenza nei maschi. Poiché tale patologia riguarda la sfera comportamentale e la capacità interattiva con le altre persone, è fondamentale una diagnosi precoce (in genere intorno ai 2-3 anni) in modo da consentire un intervento riabilitativo efficace che possa condurre ad una qualità di vita soddisfacente. Tuttavia passa un tempo eccessivamente lungo tra la diagnosi e l intervento delle istituzioni pubbliche, mentre il trattamento privato risulta essere oneroso e pertanto non accessibile a tutti: di conseguenza una proposta, da inserire nel testo unificato dalla commissione per i disegni di legge n 344, 359, 1009, 1079, sarebbe quella di riconoscere ufficialmente i trattamenti neocomportamentali come i trattamenti più efficaci, fornendo contributi economici alle famiglie che si avvalgono di tali servizi, corsi di formazione per gli operatori sanitari e certificazione delle relative strutture. 7)Professioni sanitarie. Un importante riflessione va fatta sul ruolo delle professioni paramediche: risulta necessario dare maggiore responsabilità ed ambiti di competenza, legalmente definiti, a tali figure professionali (infermieri, logopedisti, tecnici radiologi, ostetrici e fisioterapisti) allo scopo di creare un vero e proprio team-working che permetta di migliorare l'assistenza al paziente. In particolare è necessario dare una maggiore valorizzazione al personale ostetrico, il quale non può firmare i libretti di gravidanza per cui costringe la paziente ad uno stress burocratico, ed al ruolo dello psicologo, ruolo fondamentale in un sistema sanitario che consideri la salute ed il benessere globale dell individuo come fine principale: andando più nello specifico sarebbe opportuno estendere a livello nazionale (come proposto inizialmente da un ddl del 2010) la figura dello psicologo di base, professione da affiancare al medico di base per non fermarsi ad una pura valutazione clinica e per intercettare disagi e problematiche largamente diffuse che tutt ora non trovano punti di riferimento (l introduzione di tale figura ha portato ottimi risultati nelle regioni del Lazio e del Veneto, figura che inoltre è stata sperimentata con successo in Inghilterra ed è ormai parte del panorama sanitario in Olanda). 8)Bio-banche. Le bio-banche sono strutture specializzate nella preservazione di materiale biologico tissutale o genetico, utilizzabile a scopo di ricerca, diagnostico e terapeutico: infatti l art. 1 del DM del

5 18/11/2009 afferma che la conservazione del sangue da cordone ombelicale rappresenta un interesse primario per il Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia: Le bio-banche pubbliche dedicate alla conservazione del sangue cordonale sono solo 19. Non tutti gli ospedali sono attrezzati ed abilitati al prelievo. Per chi partorisce nei week-end, in giorni festivi, in orari notturni o comunque in altre circostanze di carenza di personale competente, la speranza di poter donare il cordone ombelicale è quasi nulla. In totale si prelevano solo pochissime migliaia di campioni (circa l 1%). Quindi appare necessario un potenziamento delle banche esistenti parallelamente all incremento della possibilità di prelievo, agendo sia sulle strutture che sul personale specializzato. 9)Ricerca e sperimentazione. Maggiori investimenti nella ricerca e nella sperimentazione (cellule staminali, medicina riparativa) comportano netti vantaggi in termini terapeutici. Occorre però affiancare agli investimenti una capillare informazione (in particolare sulla sperimentazione) in modo da sfatare falsi miti ed abbattere pregiudizi infondati. Formazione. L apparato universitario e della sanità dovrebbe dedicare attenzione massima all aspetto formativo, proprio perché riguarda lo sviluppo umano e professionale della futura classe medica ed infermieristica. In particolare occorre aprire una profonda riflessione su alcune tematiche: Metodo di accesso ai sei anni del CDL di Medicina e Chirurgia ed alla successiva specializzazione, rispettando i criteri dell oggettività e della meritocrazia. Numero degli studenti del CDL di Medicina e Chirurgia, che deve essere coerente e proporzionale al numero dei posti in specializzazione ed alle esigenze territoriali. Numero degli anni di specializzazione medica, nell ottica di una formazione migliore e più pratica. Numero delle borse di specializzazione, che deve essere aumentato senza ricorrere alla creazione di una nuova figura quale quella del medico ospedaliero non specialista di difficile collocazione sia economica che professionale (in particolare è necessario il mantenimento di quelle del biennio 2015/2016, respingendo la proposta di annullare il concorso per l anno 2015 in modo da recuperare la spesa economica derivante dall accesso dei sovrannumerari del 2014). Pratica ospedaliera pre e post-laurea, che completi la formazione puramente accademica e faccia conoscere al futuro operatore sanitario i reali bisogni del territorio. Dottorato ed alta formazione scientifica, da inserire accanto alla formazione specialistica. Queste tematiche sono state affrontate con la senatrice del PD Pina Maturani, membro della commissione Igiene e Sanità, la quale si è soffermata su alcuni aspetti, ovvero: la considerevole autonomia decisionale delle regioni, l iniziale inversione di tendenza che si registra grazie a nuove politiche indirizzate verso una spesa maggiore in ambito sanitario, i vantaggi di una riorganizzazione efficiente della rete ospedaliera ed i benefici delle case della salute, l evitare la generalizzazione per cui l intervento della politica nella gestione della sanità è un qualcosa di negativo, gli impegni in merito ad una legislazione più chiara sulla responsabilità professionale,

6 l importanza della prevenzione e degli investimenti nella ricerca e la necessità di una profonda riflessione in merito alla formazione del personale medico ed infermieristico. In seguito a tale discussione è nato il Tavolo permanente sulla Sanità che porterà ad incontri periodici allo scopo di affrontare ogni singola questione emersa durante il dibattito. Il settore della Sanità ci impone quindi quattro criteri: celerità, trasparenza, competenza e lungimiranza. Pertanto lanciamo un grande progetto di ristrutturazione e potenziamento della Sanità stessa in un contesto che consideri anche il welfare, nell ottica di una stagione nuova ed in totale discontinuità con il passato. Perché un amministrazione può essere definita ottimale se e solo se si prende cura dei suoi cittadini. 1 ad es. il reparto maternità del S. Gennaro di Napoli o il servizio di parto naturale all ospedale di Capri 2 ad es. alcuni pazienti del pronto soccorso dell AO A. Cardarelli di Napoli sono costretti a sostare giorni sulle barelle 3 ad es. il presidio di primo intervento di Sacafati (SA), nato a seguito della riqualificazione dell ex ospedale, non fornisce un assistenza adeguata, pertanto il considerevole bacino di utenza deve rivolgersi presso la struttura ospedaliera di Nocera Inferiore, sovraffollandola 4 ad es. nella provincia di Frosinone 5 ad es. nell AO Annunziata di Cosenza i servizi di corsia di chirurgia generale sono spesso interrotti per garantire l assistenza chirurgica in pronto soccorso 6 ad es. al Policlinico Umberto I di Roma le liste di attesa per una radiografia sono di 3 mesi 7 ad es. la provincia di Vibo Valentia 8 alla copertura della Campania era volta la raccolta firme promossa dai GD di Napoli e provincia 9 ad es. nell alto tirreno cosentino l incidenza di patologie leucemiche infantili è 4 volte superiore alla media nazionale Luigi Carmine Leta, coordinatore, GD Cosenza Silvia Babolin, GD Ciampino Giorgio Benassi, GD Montaione Eleonora Benedetti, GD Roma Chiara Benedetto, GD Genova Gianluca Carli, PD Vigne Nuove Alessio Esposito, GD Scafati

7 Fabio Machiella, GD Napoli Stefano Manai, GD Pisa Raffaele Martorano, GD Scafati Andrea Pro, GD Frosinone Marco Antonio Rollo, GD Roma Alessio Scigliuzzo, GD Gallipoli Giuseppe Zaccari, GD Frosinone

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