COMUNE DI SEGRATE M ILANO YO U

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI SEGRATE M ILANO YO U"

Transcript

1 COMUNE DI SEGRATE MILANO YOU una città di persone

2 INDICE 1. PREMESSE RETE IMPIANTO ELETTRICO RETE ENEL MT / BT IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA RETE TELECONTROLLO IMPIANTO TELERISCALDAMENTO RETE TELECOM FIBRE OTTICHE PRESCRIZIONI DI POSA DI IMPIANTI ELETTRICI

3 1 PREMESSE L'intervento in esame interessa una superficie di circa mq e prevede l esecuzione delle seguenti opere di urbanizzazione primaria di impianti elettrici: a) Rete impianto elettrico e speciali b) Rete telecontrollo teleriscaldamento / raffrescamento c) Rete fibre ottiche d) Pompe di rilancio e centraline elettriche per il corretto funzionamento della rete fognaria Le reti saranno realizzate in conformità alle vigenti norme elettriche. In conformità con le indicazioni normative descritte nel piano urbano generale dei servizi nel sottosuolo (P.U.G.G.S.) del Comune di Segrate tutte le tubazioni si predispongono mediante una organizzazione gerarchica: una serie di collettori, connessi alle dorsali di distribuzione cittadina si sviluppano all'interno di un sistema di cunicoli tecnologici, ad esclusione della rete fognaria, predisposti a formare una serie di collettori chiusi o aperti a seconda dei casi posizionati sotto i percorsi ciclopedonali o sotto gli stalli dei parcheggi pubblici. Sistema di cunicolo tecnologico. 2

4 Da qui partono le reti di allacciamento, che uniscono il sistema di distribuzione all'utenza. A seconda dei casi possono esser posizionati a loro volta all'interno dei cunicoli tecnologici o - per tratti più brevi - all'interno di cavidotti e polifore. Tale sistema garantisce la miglior pianificazione e successiva manutenzione della rete. Sezione stradale tipo. Tutte le canalizzazioni sono dimensionate nei rispetti delle normative e delle necessità effettive; si rimandano le necessarie verifiche di problematiche specifiche e le eventuali modifiche del progetto ad una fase di progettazione più dettagliata. 3

5 2 RETE IMPIANTO ELETTRICO 2.1 Rete enel MT / BT La rete è costituita da un sistema di dorsali che collegano la ramificazione cittadina alle centrali di MT / BT site all'interno del piano. Tali tubazioni sono posizionate nei cunicoli, affrancati alle staffe di sostegno. All interno dell area di intervento verranno realizzate 13 cabine di trasformazione, di cui 4 preesistenti. I manufatti sono prevalentemente interrati: l accessibilità, anche con mezzi pesanti, sarà permanentemente garantita; le dimensioni saranno non inferiori a quanto prescritto dalla norma CEI Le canalizzazioni per la distribuzione dell energia elettrica M.T. e B.T., saranno realizzate con tubazioni di diametro 160 mm rigido conforme alla norma CEI EN e UNI 2332 parte II, mentre per le porzioni posate in polifore in conformità alla modalità N della Norma CEI V1. I cavi sono infilati in cavidotti in PVC serie pesante con resistenza allo schiacciamento non inferiore a 450 N a marchio CE e con contrassegno del fabbricante, completi di bande di segnalazione. Nastri segnalatori da interro. 4

6 Sono posati ad una profondità di 60cm con percorso vicino e parallelo alle strutture, con sostegni ad intervalli tali da evitare la flessione dei tubi e comunque distanziati per una lunghezza non superiore a 2,5 m. Al fine di consentire un'agevole posa dei cavi è prevista la posa di pozzetti in CLS provvisti di chiusini in ghisa sferoidale posizionati lungo la tubazione (ad una distanza reciproca massima di 30 metri), nei cambi di direzione e in corrispondenza delle derivazioni ai centri luminosi. I pozzetti sono dimensionati per permettere l'infilaggio dei cavi rispettando il raggio minimo di curvatura ammesso. Le dimensioni dei pozzetti dipendono dalle sezioni di cavo utilizzate. I chiusini in ghisa grigio tipo pesante in classe D 400 (UNI EN 124) in carreggiata stradale, banchine e aree di sosta, in classe C 250 (UNI EN 124) su percorsi ciclopedonali. 2.2 Impianto di illuminazione pubblica La rete di illuminazione degli spazi pubblici segue la logica della distribuzione dell'impianto elettrico: nei cunicoli son previsti i collettori generali mentre nei cavidotti corrono le tubazioni che alimentano la ramificazione dei corpi illuminanti. La progettazione segue la Norma UNI EN del settembre 2004, che recepisce la norma EN Road Lighting (2003), che definisce, per mezzo di requisiti fotometrici, le classi di illuminazione delle strade indirizzate alle esigenze di visione degli utenti e ne considera gli aspetti ambientali. Ai sensi delle norme tecniche di riferimento per le costruzioni stradali il tratto di S.P. 160 è classificata di categoria C1 extraurbana secondaria, i tratti di viabilità interna alla lottizzazione sono classificati di categoria E. L'illuminazione delle strade è prevista di corpi illuminanti montati su palo, di altezza variabile rispetto alla sede stradale da illuminare. In particolar modo si utilizzeranno altezze di 6,00 e 8,00 metri, adatte ad illuminare una strada a carreggiata unica e doppio senso di marcia. I pali saranno in alluminio pressofuso, completi di finestra di ispezione e di morsettiera asportabile 4 poli e 16 mm2 di sezione massima. Completo di due portafusibili di protezione e di 2 fusibili di idonea portata con predisposizione di foro di per ingresso cavo di alimentazione. Saranno inoltre certificati serie in classe di isolamento II. 5

7 I plinti di sostegno dei pali di illuminazione verranno realizzati con getto di cls RcK 15 N/mm2 ed avranno indicativamente le seguenti dimensioni: Sostegni cornici o rastremati con installazione dell'apparecchio testa palo Specifiche come disposizioni dell Ente gestore del servizio. I corpi illuminanti sono in alluminio pressofuso predisposto per l'installazione tramite accessori di gancio, tiges o braccio. Modello 'Disano, IRIS' o equivalente. 6

8 Gli impianti di illuminazione saranno gestiti da sonde crepuscolari e interruttori orari. Le apparecchiature di comando e controllo saranno installate in quadri. Tutte le fonti luminose dei corpi illuminanti saranno a LED od a induzione a seconda della successiva verifica tecnica circa efficienza e consumo. Le canalizzazioni per l alimentazione dell impianto di illuminazione pubblica saranno realizzate con n.1 tubazioni di diametro 110 mm corrugato in polietilene doppia camera interna liscia norme CEI EN a marchio CE e con contrassegno del fabbricante, serie pesante classe N aventi resistenza allo schiacciamento pari a 750N, completi di bande di segnalazione e posati su sottofondo in sabbia spessore cm 5 rinfiancati e ricoperti da cls spessore cm 10. Le tubazioni verranno posate ad una profondità, misurata dalla generatrice superiore del tubo, non inferiore a cm 100 sotto sede stradale e non inferiore a cm 60 sotto marciapiede e banchina. 7

9 Specifiche come disposizioni dell Ente gestore del servizio. Per i percorsi pedonali più interni, in particolar modo quelli che si snodano sulle collinette artificiali, si integrerà invece l'illuminazione diffusa da palo con un sistema di lampade basato sulla prevalenza di luci radenti, di segna-pedoni e di faretti da terra, con l obiettivo di ottenere un effetto di illuminazione più scenografico e a misura d'uomo. La scelta di tali copri illuminanti avverrà in fase più avanzata di progettazione Impianto di videosorveglianza Il Sistema di Videosorveglianza è realizzato con l intento primario di rispondere alle seguenti esigenze di Pubblica Sicurezza e Controllo del Territorio: Monitorare aree di pubblico interesse per la sicurezza; Costituire un deterrente per azioni vandaliche contro il patrimonio pubblico e privato; Ridurre e prevenire gli atti criminosi nelle aree sotto il controllo delle telecamere; Fornire un contributo documentale nell eventualità di atti criminosi; Facilitare le operazioni ed i servizi di vigilanza delle forze dell ordine; 8

10 Ottimizzare e coordinare interventi in funzione di una gestione razionale delle risorse; Incrementare nella cittadinanza la percezione di prossimità delle Istituzioni. L architettura di rete sarà costituita da: 1. una Centrale di controllo; 2. alcune unità periferiche di ripresa di tipo fisso, DAY&NIGHT, dotate di codificatore digitale con protocollo IP in grado di trasmettere dati ed immagini; 3. una infrastruttura di interconnessione basata sulla tecnologia fibra ottica e/o su connessione HDSL Architettura di rete. La centrale di controllo è comprensiva di armadi Rack e sistemi di registrazione temporanea e sita in un locale tecnico. 9

11 Il sistema sarà costituito da punti di videosorveglianza realizzati mediante telecamere fisse o caratterizzate da controllo motorizzato remoto dei movimenti sugli assi pan, tilt e zoom. Saranno nella maggior parte dei casi - fissate a pali di sostegno dei corpi illuminanti. 3 RETE TELECONTROLLO IMPIANTO TELERISCALDAMENTO E prevista la predisposizione di una rete di telecontrollo del sistema di teleriscaldamento. I vantaggi apportati da tale predisposizione sono: Miglioramento e razionalizzazione delle attività legate ai processi di gestione delle reti ed impianti e riduzione della necessità di spostamento di personale Miglioramento dei livelli qualitativi erogati: ad esempio maggiore continuità del servizio anche tramite automazioni di rete rese possibili dal telecontrollo Rapidità di risoluzione di eventuali guasti Riduzione dei costi operativi, efficientamento energetico ed ambientale In particolar modo la rete prevede un sistema automatico di supervisione e controllo costituito da sensori, attuatori, controllori, sistemi di comunicazione e computer che misurando e registrando tutti i parametri del processo (produzione, distribuzione e utilizzo dell'energia) consentono di gestire la centrale secondo criteri di sicurezza, affidabilità ed efficienza. La rete verrà realizzata con n. 1 tubazione in PE doppia parete corrugata esternamente ø 125, posata all interno del cunicolo tecnologico, direttamente collegata con la centrale operativa, sita all'interno della centrale di produzione del teleriscaldamento. Il telecontrollo è previsto per tutti i lotti dell intervento. 10

12 4 RETE TELECOM FIBRE OTTICHE Dal punto di vista architetturale la rete di accesso presenta una struttura ad albero che, a partire dai nodi di dorsale, si ramifica con direttrici di distribuzione all interno dei cunicoli tecnologici, per poi ripartirsi in ulteriori livelli e ramificazioni fino a raggiungere le singole utenze. Le canalizzazioni per la distribuzione della rete a fibre ottiche saranno realizzate con tritubo PEAD, resistenza allo schiacciamento non inferiore a 450N (CEI EN ) completi di bande di segnalazione. La profondità di posa delle tubazioni sarà non inferiore a 100 cm dalla generatrice superiore dei tubi. Lungo la rete saranno dislocati, come da progetto, pozzetti di spillamento 125x80xh. 100 realizzati con elementi in cls e dotati di chiusini in ghisa grigia pesante in classe D 400 (UNI EN 124) in carreggiata stradale, banchine e aree di sosta, in classe C 250 (UNI EN 124) su marciapiede. Tutto quanto descritto è ovviamente indicativo riguardo le scelte di geometria e tipologia dell'impianto (tubazioni, pozzetti, armadi di distribuzione, camerette interrate, ecc.) dell infrastruttura relativamente alla distribuzione dell intero agglomerato. SI rimanda ad una fase di progetto definitiva la stesura di un progetto più dettagliato, da realizzarsi dopo un confronto di approfondimento con l'ente gestore di tale rete. 11

13 5 PRESCRIZIONI DI POSA DI IMPIANTI ELETTRICI Il progetto preliminare degli impianti elettrici segue una serie di prescrizioni di posa, indispensabili per il corretto funzionamento, la sicurezza di utilizzo e di manutenzione. Ogni variazione dell'impianto successiva a verifiche specifiche seguiranno le medesime prescrizioni. Le vicinanze, i parallelismi e gli incroci delle linee elettriche con altri impianti sono perlopiù evitati, in modo che le linee e gli impianti non possano danneggiarsi o influenzarsi reciprocamente in maniera inammissibile ed in modo da non costituire ostacolo reciproco all esercizio e alla manutenzione. Gli involucri metallici delle linee in cavo che corrono parallele o si incrociano verranno predisposte con sistema di messa a terra. Nel terreno, le linee in cavo con le tensioni più basse son disposte al di sopra di quelle con le tensioni più elevate. I cavi unipolari di un sistema trifase disposti parallelamente tra loro sono considerati come un unica linea in cavo. In questi casi, i tubi protettivi di materiale ferromagnetico sono ammessi solo se tutti i cavi unipolari sono posati nello stesso tubo. Gli allacciamenti in parallelo di più cavi a valle del medesimo organo di protezione contro le sovracorrenti sono ammessi solo se i cavi sono posati in modo che le loro impedenze siano all incirca uguali. Nei parallelismi e negli incroci di più linee in cavo all interno di canali vanno presi provvedimenti contro il propagarsi di incendi lungo le linee in cavo o i canali. Le linee in cavo per impianti aventi importanti funzioni di protezione o di sicurezza non devono essere posate nello stesso canale o pozzo parallelamente alle linee in cavo destinate al trasporto dell energia, né incrociare le stesse. Le linee in cavo ad alta tensione con elevata potenza di cortocircuito tra fasi o verso terra non possono essere posate parallelamente ad altre linee in cavo né incrociare le stesse. 12

14 Tra le linee in cavo a corrente forte e a corrente debole che si incrociano o che corrono parallele, devono essere rispettate le seguenti distanze minime: nei fabbricati o nei canali per cavi: 0,005 m per ogni kv di tensione nominale, ma almeno pari orizzontalmente a 0,1 m, o verticalmente a 0,2 m; nel terreno: 0,3 m. Se non possono essere rispettate le distanze minime, tra le linee in cavo occorre disporre schermature resistenti al fuoco ed elettricamente non conduttrici. Se le linee in cavo sono sottoposte allo stesso esercente o se gli esercenti interessati si sono accordati per iscritto sulla costruzione, 13

INDICE 2 SEDE STRADALE AD USO PUBBLICO 2 3 PARCHEGGI AD USO PUBBLICO 3 4 SEGNALETICA STRADALE 3 5 CONDOTTE DI FOGNATURA ACQUE PLUVIALI 5

INDICE 2 SEDE STRADALE AD USO PUBBLICO 2 3 PARCHEGGI AD USO PUBBLICO 3 4 SEGNALETICA STRADALE 3 5 CONDOTTE DI FOGNATURA ACQUE PLUVIALI 5 INDICE pag. Premessa 2 SEDE STRADALE AD USO PUBBLICO 2 3 PARCHEGGI AD USO PUBBLICO 3 4 SEGNALETICA STRADALE 3 5 CONDOTTE DI FOGNATURA ACQUE PLUVIALI 5 6 CONDOTTE DI FOGNATURA ACQUE NERE 6 7 RETE DI DISTRIBUZIONE

Dettagli

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti.

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. La protezione contro i contatti indiretti consiste nel prendere le misure intese a proteggere le persone contro i pericoli risultanti dal contatto con parti

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE

unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 1 R I P O R T O LAVORI A CORPO 1 RIMOZIONE DI ARMATURA STRADALE P001 ESISTENTE Prezzo per rimozione a qualsiasi altezza di armatura stradale esistente, completa di accessori elettrici e lampada, previo

Dettagli

Comune di Frascati Provincia di Roma RELAZIONE TECNICA. Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il

Comune di Frascati Provincia di Roma RELAZIONE TECNICA. Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il Comune di Frascati Provincia di Roma pag. 1 RELAZIONE TECNICA OGGETTO: Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il suo collegamento al collettore ACEA lungo Via Enrico Fermi.

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

TUBI E MANUFATTI IN CEMENTO PREFABBRICATI PER STRADE - FOGNATURE - EDILIZIA

TUBI E MANUFATTI IN CEMENTO PREFABBRICATI PER STRADE - FOGNATURE - EDILIZIA TUBI E MANUFATTI IN CEMENTO PREFABBRICATI PER STRADE - FOGNATURE - EDILIZIA INDICE GENERALE PAG. 2 PAG. 3 PAG. 4 PAG. 5 NOVITÀ 2012 SISTEMA QUALITÀ MARCATURA CE MOVIMENTAZIONE E POSA PAG. 6 PAG. 7-8 TUBI

Dettagli

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra Classificazione dei sistemi in categorie secondo la loro tensione nominale In relazione alla loro tensione nominale i sistemi

Dettagli

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA CONTATTI DIRETTI contatti con elementi attivi dell impianto elettrico che normalmente sono in tensione CONTATTI INDIRETTI contatti con masse che possono trovarsi

Dettagli

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA Progettista: VISTO: Comune di Rombiolo Via

Dettagli

ALPHA MED Quadri per applicazioni medicali

ALPHA MED Quadri per applicazioni medicali ALPHA MED Quadri per applicazioni medicali /2 Introduzione /5 Norme di riferimento e interruttori magnetotermici /6 Trasformatore d isolamento e di sicurezza / Controllore d isolamento e pannelli di controllo

Dettagli

Opere di urbanizzazione primaria e secondaria, standard equivalente: computo estimativo di massima

Opere di urbanizzazione primaria e secondaria, standard equivalente: computo estimativo di massima Ing. Andrea Roma Via Messina 3 20154 Milano Programma Integrato di Intervento Cascina Boffalora Aggiornamento Dicembre 2012 Opere di urbanizzazione primaria e secondaria, standard equivalente: computo

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Facoltà di Architettura Corso di Fisica Tecnica Ambientale Prof. F. Sciurpi - Prof. S. Secchi A.A. A 2011-20122012 IMPIANTI ELETTRICI CIVILI Per. Ind. Luca Baglioni Dott.

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE 1) Inquadramento della variante In attuazione delle previsioni del Piano Regolatore Generale vigente dal 10 marzo 2005 il Consiglio Comunale di Ghisalba

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA Progettista: VISTO: Comune di Rombiolo Via

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 1 ottobre 2014

Dettagli

REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA TECNICA E LE SPECIFICHE DELLE OPERE DESTINATE AD OSPITARE LE RETI DI BANDA LARGA

REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA TECNICA E LE SPECIFICHE DELLE OPERE DESTINATE AD OSPITARE LE RETI DI BANDA LARGA Regolamento recante la disciplina tecnica e le specifiche delle opere destinate ad ospitare le reti di banda larga REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA TECNICA E LE SPECIFICHE DELLE OPERE DESTINATE AD OSPITARE

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Linee Guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale 7 Aprile 2014 Indice Parte I

Dettagli

Condizioni economiche e modalità di erogazione del servizio di connessione ed altre prestazioni specifiche

Condizioni economiche e modalità di erogazione del servizio di connessione ed altre prestazioni specifiche Condizioni economiche e modalità di erogazione del servizio di connessione ed altre prestazioni specifiche Distribuzione Energia Elettrica Sommario 1. Ambito di applicazione... 4 2. Nuove connessioni e

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

Errata Corrige. Variante. &(, 2WW Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici.

Errata Corrige. Variante. &(, 2WW Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici. 1250(&(, &(, 2WW Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici. &(, Legge 46/ 90 - Guida per la compilazione della dichiarazione di conformità e relativi allegati &(,9

Dettagli

codice descrizione un. mis. pr. unit.

codice descrizione un. mis. pr. unit. 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore con benna rovescia compreso manovratore, carburante, lubrificante, trasporto in loco ed ogni onere connesso per il tempo di effettivo impiego, della capacita' di m³ 0.500

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

P od o u d z u io i n o e n e d e d l e l l a l a c o c r o ren e t n e e a l a t l er e na n t a a alternatori. gruppi elettrogeni

P od o u d z u io i n o e n e d e d l e l l a l a c o c r o ren e t n e e a l a t l er e na n t a a alternatori. gruppi elettrogeni Produzione della corrente alternata La generazione di corrente alternata viene ottenuta con macchine elettriche dette alternatori. Per piccole potenze si usano i gruppi elettrogeni. Nelle centrali elettriche

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES

Sistem Cube PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES LIMITED WARRANTY PICCOLI APPARTAMENTI, LOCALI HOBBY, GARAGES Sistem Cube La centrale Sistem Cube è una soluzione geniale per tutti gli spazi ridotti. Compattezza, razionalità e potenza la rendono adatta

Dettagli

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 telecamere. I sistemi di acquisizione ed archiviazione

Dettagli

Protezione dai contatti indiretti

Protezione dai contatti indiretti Protezione dai contatti indiretti Se una persona entra in contatto contemporaneamente con due parti di un impianto a potenziale diverso si trova sottoposto ad una tensione che può essere pericolosa. l

Dettagli

ALLEGATO R ELENCO PREZZI

ALLEGATO R ELENCO PREZZI A r c h i t e t t o R i n a l d i n i E t t o r e R a v e n n a, V i a l e d e l l a L i r i c a n. 4 3 T e l 0 5 4 4 405979 F a x 0 5 4 4 272644 comm. part. Emissione Spec foglio di Mar2014 COMMITTENTE:

Dettagli

Relazione tecnica. Interferenze

Relazione tecnica. Interferenze Relazione tecnica L autorimessa interrata di Via Camillo Corsanego, viene realizzata nel V Municipio ai sensi della Legge 122/89 art.9 comma 4 (Legge Tognoli). Il dimensionamento dell intervento è stato

Dettagli

Elettrificatori per recinti

Elettrificatori per recinti Elettrificatori per recinti 721 Cod. R315527 Elettri catore multifunzione PASTORELLO SUPER PRO 10.000 Articolo professionale, dotato di rotoregolatore a 3 posizioni per 3 diverse elettroscariche. Può funzionare

Dettagli

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: cavi per energia bassa tensione fino a 0.61 kv. Riccardo Bucci

Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: cavi per energia bassa tensione fino a 0.61 kv. Riccardo Bucci Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: cavi per energia bassa tensione fino a 0.61 kv Riccardo Bucci ANIE - AICE Associazione Italiana Industrie Cavi e Conduttori Elettrici Elementi costituivi i cavi elettrici

Dettagli

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente tel. 055.32061 - fax 055.5305615 PEC: arpat.protocollo@postacert.toscana.it p.iva 04686190481 Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente Guida pratica per le informazioni sulle fasce

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800

SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800 SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800 n ordine codice descrizione un. mis. quantità pr. unit. importo 1 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore

Dettagli

1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI.

1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI. -capitolo 1- - 1-1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI. 1.1 Premessa. Gli impianti elettrici possono essere causa di innesco e di propagazione

Dettagli

COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Cornedo Vic.no lì 08 aprile 2013

COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Cornedo Vic.no lì 08 aprile 2013 S T U D I O D I P R O G E T T A Z I O N E C I V I L E E D I N D U S T R I A L E D O T T. I N G. P R E T T O F L A V I O COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA Oggetto: SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO

Dettagli

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione

Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione Dicembre 2006 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione 1SDC007103G0902 Gli interruttori ABB nei quadri di bassa tensione Indice Introduzione... 2 1 Il riscaldamento nei quadri elettrici 1.1 Generalità...

Dettagli

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 MANUALE D ISTRUZIONE SEMPLIFICATO La centralina elettronica FAR art. 9600-9612-9613 è adatta all utilizzo su impianti di riscaldamento dotati di valvola

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO LA PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE CONTRO LE SOVRACORRENTI DEFINIZIONI NORMA CEI 64-8/2 TIPOLOGIE DI SOVRACORRENTI + ESEMPI SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

Dettagli

IMPIANTI DI PRIMA PIOGGIA. Divisione Depurazione E DISSABBIATORI DEGRASSATORI VASCHE BIOLOGICHE TIPO IMHOFF VASCHE SETTICHE FANGHI ATTIVI IMPIANTI A

IMPIANTI DI PRIMA PIOGGIA. Divisione Depurazione E DISSABBIATORI DEGRASSATORI VASCHE BIOLOGICHE TIPO IMHOFF VASCHE SETTICHE FANGHI ATTIVI IMPIANTI A DI PRIMA PIOGGIA Divisione Depurazione 87 1. - TRATT TTAMENTO DELLE ACQUE IN ACCUMULO (DA 500 A 12.000 M 2 ) 2. IPC - TRATT TTAMENTO DELLE ACQUE DI PIOGGIA IN CONTINUO (DA 270 A 7.200 M 2 ) 88 Divisione

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version Sistemi di Rivelazione Incendio FAS-420-TM rivelatori di fumo ad FAS-420-TM rivelatori di fumo ad Per il collegamento alle centrali di rivelazione incendio FPA 5000 ed FPA 1200 con tecnologia LSN improved

Dettagli

ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.)

ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.) Foglio n 1 di 6 ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (D.M. 37/08, Delibera 40/04 e succ. mod.) Intervento su impianto gas portata termica (Q n )= 34,10. kw tot Impresa/Ditta: DATI INSTALLATORE Resp. Tecnico/Titolare:

Dettagli

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Pag. 1 di 20 LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Funzione Responsabile Supporto Tecnico Descrizione delle revisioni 0: Prima emissione FI 00 SU 0002 0 1: Revisione Generale IN 01 SU 0002 1 2:

Dettagli

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano La vita è regolata a livello cerebrale, muscolare e biologico da impulsi di natura elettrica. Il cervello è collegato ai muscoli ed a tutti

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI

SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI s.d.i. automazione industriale ha fornito e messo in servizio nell anno 2003 il sistema di controllo

Dettagli

Comune di Scandicci. Viabilità area CDR Data: 24-09-2008

Comune di Scandicci. Viabilità area CDR Data: 24-09-2008 omune di Scandicci Viabilità area DR Data: 4-09-008 Descrizione: Larghezza carreggiata mt. 8,0 Arretramento punto luce mt. 1,5 Altezza punto luce mt. 10,0 Interasse mt. 4,0 - disposizione unilaterale Apparecchio

Dettagli

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI pag. 2 Nr. 1 CHIUSURA MASSICCIATA STRADALE eseguita con fornitura e messa in opera di materiale D.0001.3 di saturazione formato esclusivamente con pietrisco minuto di cava dello spessore di mm 0-2, rispondente

Dettagli

La potenza della natura, il controllo della tecnologia Dall esperienza ABB, OVR PV: protezione dalle sovratensioni in impianti fotovoltaici

La potenza della natura, il controllo della tecnologia Dall esperienza ABB, OVR PV: protezione dalle sovratensioni in impianti fotovoltaici La potenza della natura, il controllo della tecnologia Dall esperienza ABB, OVR PV: protezione dalle sovratensioni in impianti fotovoltaici Fatti per il sole, minacciati dalle scariche atmosferiche L importanza

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

Tubi rigidi CARATTERISTICHE GENERALI

Tubi rigidi CARATTERISTICHE GENERALI Tubi rigidi Tubo medio RK 15 Sigla: RK15 Colore: grigio RA 735 Materiale: PVC unghezza di fornitura: verghe da 2 e 3 metri (±,5%) Normativa: EN 61386-1 (CEI 23-8); EN 61386-21 (CEI 23-81) CARATTERISTICHE

Dettagli

L impianto elettrico nei piccoli cantieri edili

L impianto elettrico nei piccoli cantieri edili Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia AZIENDE PER I SERVIZI SANITARI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE Servizi Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Ufficio Operativo dd. 29/09/2011 L impianto elettrico

Dettagli

FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali

FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali Sistemi di Rivelazione Incendio FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali Per il collegamento a centrali di rivelazione incendio

Dettagli

Citofono senza fili. Installazione. ed uso. (fascicolo staccabile all interno)

Citofono senza fili. Installazione. ed uso. (fascicolo staccabile all interno) Citofono senza fili Installazione ed uso (fascicolo staccabile all interno) Sommario Presentazione... 3 Descrizione... 4 La postazione esterna... 4 La placca esterna... 4 Il quadro elettronico... 4 La

Dettagli

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI Lavori di manutenzione su impianti elettrici Manutenzione Atto, effetto, insieme delle operazioni volte allo scopo di mantenere efficiente ed in buono stato,

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

RELAZIONE SUL CALCOLO ESEGUITO

RELAZIONE SUL CALCOLO ESEGUITO Pag. 1 Pag. Sommario Descrizione sommaria dell impianto al fine della sua identificazione... 4 Distribuzione topografica impianto elettrico... 4 Dati di progetto... 5 Descrizione e destinazione d uso degli

Dettagli

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01 Ecoenergia I d e e d a i n s t a l l a r e Lo sviluppo sostenibile Per uno sviluppo energetico sostenibile, compatibile

Dettagli

REGOLE TECNICHE DI CONNESSIONE DI UTENTI ATTIVI E PASSIVI ALLE RETI MT DI AEM TORINO DISTRIBUZIONE S.p.A.

REGOLE TECNICHE DI CONNESSIONE DI UTENTI ATTIVI E PASSIVI ALLE RETI MT DI AEM TORINO DISTRIBUZIONE S.p.A. REGOLE TECNICHE DI CONNESSIONE DI UTENTI ATTIVI E PASSIVI ALLE RETI MT DI AEM TORINO DISTRIBUZIONE S.p.A. Pagina 1 di 48 INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 5 2. BASI PRINCIPALI E DEFINIZIONI...

Dettagli

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche Manuale d uso Regolatore di carica EP5 con crepuscolare Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche ITALIANO IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA Questo manuale contiene importanti informazioni sulla

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori completamento opere urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA Progettista: VISTO: Comune Rombiolo Via Karl Marx

Dettagli

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I)

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) 5. MOTORE ELETTRICO 2 Generalità 2 CONFIGURAZIONE PART-WINDING 2 CONFIGURAZIONE STELLA-TRIANGOLO 3 Isolamento del motore elettrico 5 Dispositivi di

Dettagli

Sistemi di protezione dal gelo Per installazioni residenziali e non

Sistemi di protezione dal gelo Per installazioni residenziali e non Sistemi di protezione dal gelo Per installazioni residenziali e non 2 Soluzioni Antigelo Ensto, niente ghiaccio anche in caso di temperature molto basse. I sistemi elettrici Ensto per la protezione dal

Dettagli

Protezione degli apparecchi utilizzatori Acti 9

Protezione degli apparecchi utilizzatori Acti 9 Protezione degli apparecchi utilizzatori Acti 9 Interruttori per protezione motore P5M 68 Ausiliari per interruttore P5M 70 Sezionatori-fusibili STI 7 Limitatori di sovratensione di Tipo PRF Master 7 Limitatori

Dettagli

Comune di Prato Leventina. - Microcentrale elettrica sulla condotta d approvvigionamento acqua potabile

Comune di Prato Leventina. - Microcentrale elettrica sulla condotta d approvvigionamento acqua potabile Comune di Prato Leventina - Microcentrale elettrica sulla condotta d approvvigionamento acqua potabile 1 Marzo 2004 Incarico del Municipio di Prato-Leventina per la valutazione dell efficienza funzionale

Dettagli

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM Barriera optoelettronica di misurazione LGM Misurare con intelligenza - nuove dei materiali in tutti i mercati La nuova Serie LGM di

Dettagli

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar Pozzoli depurazione s.r.l. via M.Quadrio 11, 23022 Chiavenna SO P.IVA: 01263260133, REA: 61186, Telefono 0343 37475 (3

Dettagli

PROGETTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO GRID-CONNECTED PER IL MUNICIPIO DI PRIOLO GARGALLO (SR)

PROGETTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO GRID-CONNECTED PER IL MUNICIPIO DI PRIOLO GARGALLO (SR) PROGETTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO GRID-CONNECTED PER IL MUNICIPIO DI PRIOLO GARGALLO (SR) RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA 0 PREMESSA... 2 1 IDENTIFICAZIONE DELLA TIPOLOGIA D IMPIANTO... 3 2 COMPONENTI

Dettagli

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA RTC REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE IN BASSA TENSIONE DELL AZIENDA PUBBLISERVIZI BRUNICO INDICE 1. Scopo 3 2. Campo di applicazione

Dettagli

CANONI PATRIMONIALI RICOGNITORI E NON RICOGNITORI

CANONI PATRIMONIALI RICOGNITORI E NON RICOGNITORI CANONI PATRIMONIALI RICOGNITORI E NON RICOGNITORI Il canone RICOGNITORIO rappresenta esclusivamente la somma dovuta a titolo di riconoscimento del diritto di proprietà del Comune sul bene oggetto della

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO

PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO AREA VIABILITÀ Servizio Esercizio Viabilità www.provincia.torino.it INTERVENTI DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA E STRAORDINARIA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI, ELETTROMECCANICI, TECNOLOGICI E DI ILLUMINAZIONE DI

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE PROF.. GIIANCARLO ROSSII PARTE SECONDA 1 INTRODUZIONE TIPOLOGIE

Dettagli

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI PA.01 Oneri di discarica valutati a mc misurato sul volume effettivo di scavo o demolizione. Oneri di discarica MC 1.000 24.76 24.76 TOTALE 24.76 PREZZO TOTALE PER MC 24.76 Pagina 1 di 11 PA.02 Fornitura

Dettagli

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule 1 ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO Ing. Guido Saule Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici 2 - sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione,

Dettagli

Correnti Vaganti 29/10/2007 9.18. GRIFONE\Road Show Presentation\New Road Show Presentation\19 Road-Show presentation (No Pansa).ppt 1.

Correnti Vaganti 29/10/2007 9.18. GRIFONE\Road Show Presentation\New Road Show Presentation\19 Road-Show presentation (No Pansa).ppt 1. Correnti Vaganti Introduzione Correnti Vaganti Una struttura metallica in un mezzo avente conducibilità ionica, quale ad esempio acqua, terreno o calcestruzzo, nel quale sia presente un campo elettrico

Dettagli

Unità monoblocco aria - aria. Scroll : solo unità NE. modello 65 a 155 GAMMA LIMITI OPERATIVI. Batteria interna. Batteria esterna

Unità monoblocco aria - aria. Scroll : solo unità NE. modello 65 a 155 GAMMA LIMITI OPERATIVI. Batteria interna. Batteria esterna Unità monoblocco Potenza frigorifera: da 11 a 70.6 kw Potenza calorifica: da 11.7 a 75.2 kw Unità verticali compatte Ventilatori centrifughi Aspirazione e mandata canalizzate Gestione free-cooling con

Dettagli

THERMATILE & BREVETTATO. Sistema riscaldante brevettato per pavimenti e rivestimenti

THERMATILE & BREVETTATO. Sistema riscaldante brevettato per pavimenti e rivestimenti THERMATILE & BREVETTATO Sistema riscaldante brevettato per pavimenti e rivestimenti 1 Che cos è? Thermatile è l innovativo sistema brevettato di riscaldamento radiante in fibra di carbonio, di soli 4 millimetri

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart. Livelli Soglie Pressione

Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart. Livelli Soglie Pressione Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart Livelli Soglie Pressione 2 VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart Indice Indice 1 Descrizione dell'apparecchio...4 1.1 Struttura...

Dettagli

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Visione d insieme Una pista ciclabile in sede propria è l infrastruttura ciclabile di qualità

Dettagli

Il miglior investimento che tu possa fare. Riscaldamento sottopavimento per ogni ambiente

Il miglior investimento che tu possa fare. Riscaldamento sottopavimento per ogni ambiente Il miglior investimento che tu possa fare Riscaldamento sottopavimento per ogni ambiente Il miglior investimento che tu possa fare Se progettate di rinnovare o costruire un nuovo bagno, una cucina o un

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti gli utilizzi tecnici dell acqua in un edificio ACQUA FREDDA SANITARIA

Dettagli

Illuminazione Intelligente. Philips CitySpirit

Illuminazione Intelligente. Philips CitySpirit Illuminazione Intelligente Philips Apparecchi per Arredo Urbano Introduzione, illuminazione intelligente Il mondo cambia: le tecnologie ormai sorpassate con eccessivo impatto ambientale sono sostituite

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

Wolly 2 EDILIZIA VERTICALE

Wolly 2 EDILIZIA VERTICALE LIMITED WARRANTY EDILIZIA VERTICALE Wolly 2 La centrale che per la sua versatilità di installazione ha rivoluzionato il concetto di aspirapolvere centralizzato, consentendo la sua installazione anche nei

Dettagli

1. Generalità. 2. Applicazione 2.1 GOLD RX/PX/CX/SD versione E/GOLD LP/ COMPACT Sensore della temperatura ambiente IT.TBLZ242.

1. Generalità. 2. Applicazione 2.1 GOLD RX/PX/CX/SD versione E/GOLD LP/ COMPACT Sensore della temperatura ambiente IT.TBLZ242. IT.TLZ242.140328 Istruzioni di installazione Sensore di temp. amb. TLZ1242, per inst., IP20/ Sensore di temp. esterna TLZ1243, per inst. esterna, IP54 GOLD/OMPT 1. Generalità Il sensore della temperatura

Dettagli