Città di Casarano Provincia di Lecce

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1 Città di Casarano Provincia di Lecce Settore Lavori Pubblici PON Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo convergenza Sistema di videosorveglianza del comune di Casarano Sicurezza per la città CIG: C CUP: n E74C n. Tav. Oggetto elaborato a) Relazione Generale e Specialistica ELENCO ELABORATI a) Relazione generale e specialistica b) Elaborati grafici c) Piano di manutenzione dell opera e delle sue parti d) Piano di sicurezza e coordinamento e) Quadro incidenza manodopera f) Computo metrico estimativo g) Quadro economico h) Cronoprogramma i) Elenco prezzi unitari j) Schema di contratto k) Capitolato speciale d appalto Il R.U.P dr ing. Emanuele SURANO 1 47

2 Sommario 1 CARATTERISTICHE GENERALI Obiettivi dell intervento Analisi del territorio interessato... 2 ARCHITETTURA DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA... Piattaforma Software... Postazioni di Controllo... Telecamere e Punti di Connessione di Rete... Telecamere brandeggianti PTZ (Pan Tilt Zoom)... Telecamere fisse... Sistema di Registrazione e Visualizzazione... 3 ARCHITETTURA RETE TRASMISSIONE DATI... Sviluppo e diramazione della Rete Wireless... Analisi degli Interventi WIRELESS... Dettaglio dei Livelli... Centro di Gestione e Controllo (Server e NVR)... Sicurezza dei sistemi wireless... Server presso Centro di Gestione... Analisi degli apparati e dei dispositivi hardware complementari... Alimentazione Telecamera e Cpe Hiperlan... 4 Collaudo del Sistema Completo... 5 Formazione Iniziale ed Affiancamento... 6 SERVIZI DI GESTIONE DEL SISTEMA

3 PREMESSE Il presente progetto prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza distribuito nel territorio del Comune di Casarano, composto di un Centro di Gestione, Controllo e monitoraggio e postazioni di videosorveglianza poste nel territoriodi tipologia fissa, mobile e stand alone. In tal senso la sicurezza, l'efficienza operativa e il successo di spazi sensibili, stadi, parchi tematici, musei e altri luoghi di interesse pubblico possono aumentare con l'impiego di soluzioni di Network Video Monitoring. Le telecamere consentono di migliorare la sicurezza dei luoghi pubblici in generale, nei quali è necessario monitorare una quantità elevata di persone in maniera discreta ma efficace. Le disposizioni legislative in materia di sicurezza hanno attribuito ai sindaci il compito di sovrintendere alla vigilanza e all'adozione di atti che sono loro assegnati dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, e allo svolgimento delle funzioni affidate a essi dalla legge in materia di sicurezza e di polizia giudiziaria. Al fine di prevenire e contrastarli determinati pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, il sindaco adotta provvedimenti, anche contingibili e urgenti, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento. Infine, il sindaco, quale ufficiale del Governo, concorre ad assicurare la cooperazione della polizia locale con le forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministero dell'interno. Sussistono quindi specifiche funzioni attribuite, sia al sindaco, quale ufficiale del Governo, sia ai comuni, rispetto alle quali i medesimi soggetti possono utilizzare sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico al fine di tutelare la sicurezza urbana. Il problema della videosorveglianza delle aree deve essere affrontato cercando di perseguire comunque specifici intenti: 0 Controllare ove possibile l aggregazione di masse ed individuare eventualmente volti e dettagli che possano ricondurre a infrazioni; 1 Controllare in real time tutto ciò che accade avendo una panoramica istantanea e immediata delle aree sotto analisi; 2 Avere la possibilità di disporre di giornate intere di video ad alta definizione per poter ricostruire gli eventi; 3 47

4 3 Costruire un sistema in grado di essere ampliato con facilità e di inglobare altri sistemi definiti secondo standard; 4 Costruire un sistema in grado di gestire automaticamente allarmi ed eventualmente collegarsi a dispositivi mobili; 5 Costruire un sistema che permetta l interazione intelligente e automatica dei dispositivi con gli eventi, in modo tale da fornire allarmi automatici e non dipendenti da un operatore che guarda un monitor. NORME E PROVVEDIMENTI DI RIFERIMENTO 0 Videosorveglianza Il decalogo delle regole per non violare la privacy 29 novembre 2000; 1 Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196; 2 Videosorveglianza Provvedimento generale sulla videosorveglianza 29 aprile 2004, 3 Provvedimento in materia di videosorveglianza 8 aprile 2010; 4 Segnalazione al Parlamento e al Governo sulla videosorveglianza nei condomini 13 maggio 2008; 5 Inquinamento elettromagnetico L.N. 36 del 22/02/2001: Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. ; 1 CARATTERISTICHE GENERALI La realtà del Comune di CASARANO è distribuita in un centro storico più o meno esteso, riferito alla zona adiacente alla sede comunale, con un suo sviluppo territoriale fatto di vie strette e luoghi d interesse rilevante. Per quanto riguarda la realtà industriale il comune dispone di una zona Industriale molto estesa circa 700 ettari dislocati a circa 3 Km dal centro storico. 1.2 Obiettivi dell intervento Il sistema di seguito descritto riguardala creazione della videosorveglianza del territorio compresa la rete di trasmissione datidefinita nel corso della presente relazione, gli 4 47

5 strumenti di gestione, connettività, manutenzione dell hardware, manutenzione evolutiva e correttiva del software ed assistenza. Il sistema di videosorveglianza (di seguito denominato anche VS) richiesto, deve prevedere i seguenti componenti essenziali: N. 53 VideoCamere (di seguito denominate anche TC) distribuiti nel territorio del comune in punti identificati e scelti quali punti di interesse e/o sensibili, da montare su Supporto fisso o brandeggianti, a muro o a palo in base alle esigenze: TC. N. Ubicazione Denominazione Tipo Lat. Log. Postazione Connessione 01 Via dasdasa Cablata Fino PtP IV_Nov to PtP Cs_Tribunale 02 Cablata Fino PtP IV_Nov to PtP Cs_Tribunale 03 Cablata Fino PtP IV_Nov to PtP Cs_Tribunale 04 Wireless to Cs_Tribunale 05 Cablata Fino PtP IV_Nov to PtP Cs_Tribunale 06 Wireless to CsTribunale 07 Cablata Fino Cpe Giardini_W to Cs_Comune 08 Cablata Fino Cpe Giardini_W to Cs_Comune 09 Cablata Fino Cpe Giardini_W to Cs_Comune TC. Fissa IP TC. PTZ IP 5 47

6 10 Cablata Fino Cpe Giardini_W to Cs_Comune 11 Cablata Fino Cs Tribunale 12 Cablata Fino Cs Tribunale 13 Cablata Fino Cs Tribunale 14 Wireless to Cs_Tribunale 15 Cablata Fino Server Centrale Cs Comune 16 Cablata Fino Server Centrale Cs Comune 17 Cablata Fino Server Centrale Cs Comune 18 Cablata Fino Server Centrale Cs Comune 19 Cablata Fino Server Centrale Cs Comune 20 Cablata Fino Cpe TC_22 Diaz_Wireless_Cs _Comune 21 Cablata Fino Cpe TC_22 Diaz_Wireless_Cs _Comune 22 Cablata Fino Cpe Diaz Wireless_Cs_Com une 23 Cablata FO Fino Server Centrale Cs Comune 24 Cablata FO Fino Server Centrale Cs Comune 25 Cablata FO Fino Server Centrale Cs Comune 6 47

7 26 Wireless to Cs_Comune 27 Cablata Lan Fino Cpe TC_26 28 Cablata Lan Fino SC_Amalfi 29 Cablata Lan Fino SC_Amalfi 30 Cablata Lan Fino SC_Amalfi 31 Cablata Lan Fino SC_Amalfi 32 Wireless to Cs_Ospededale 33 Wireless to Cs_Ospededale 34 Wireless to Cs_Ospededale 35 Wireless to Cs_Ospededale 36 Wireless to Cs_Ospededale 37 Wireless to Cs_Ospedale 38 Wireless to Cs_Ospedale 39 Wireless to Cs_Comune 40 Wireless to Cs_Comune 41 Wireless to Cs_CSZI_Torre Faro Fil 42 Wireless to Cs_CSZI_Torre Faro Fil 43 Wireless to Cs_CSZI_Torre Faro Fil 7 47

8 44 Wireless to Cs_CSZI_Torre Faro Fil 45 Wireless to Cs_CSZI_Torre Faro Fil 46 Wireless to Cs_CSZI_Torre Faro Fil 47 Wireless to Cs_CSZI_Torre Faro Fil 48 Wireless to Cs_Ospedale 49 Wireless to Cs_Ospedale Wireless to Cs_Comune 52 Wireless to 53 Cs_Comune La rete di trasmissione dati per la connessione delle videocamere; La realizzazione del centro di gestione e di controllo; Il sistema dovrà rispondere ai seguenti macro requisiti: 0 Possibilità di monitoraggio real time (ed in differita), con crescente livello di fluidità delle immagini, da 1 (uno) fps fino a 25 (venticinque) fps; 1 Affidabilità, robustezza e ridondanza; 2 Espandibilità, flessibilità, scalabilità e modularità; 3 Integrabilità ed interoperabilità con sistemi che eventualmente si acquisiranno in futuro, operabilità e facilità nei comandi; 4 Manutenibilità. Gli elementi essenziali del sistema si possono così identificare: 8 47

9 0 Videocamere IP fisse per il monitoraggio connesse con sistema di trasmissione dati a rete cablata o wireless; 1 Videocamere IP brandeggiabili per il monitoraggio connesse con sistema di trasmissione dati a rete cablata o wireless; 2 Punti di trasmissione dati Client Station (rete HiperLan); 3 Punti di raccolta dati Base Station (rete HiperLan); 4 Ponti radio di comunicazione Backbone HiperLan; 5 Centro di controllo e gestione per il monitoraggio, l elaborazione e la conservazione dei flussi video; Tutto quanto sarà realizzato al fine di soddisfare le seguenti esigenze generali di sistema: Riprese sia diurne che notturne e/o in condizioni di scarsa luminosità; Espandibilità che consenta l ampliamento del sistema in fasi successive ed il potenziale incremento nel numero delle telecamere; Sistema su standard consolidati di mercato per quanto riguarda sia la scelta degli apparati sia quella degli applicativi; Dispositivi marchiati CE ed compliant allo stato dell arte in termini di qualità e performance; Garantire da subito un apertura del sistema verso l integrazione di prodottidi terze parti (es. sistemi anti intrusione, lettori biometrici, sistemi antincendio, etc.); Sistema di diagnostica che consenta una rapida identificazione delle anomalie e fornisca efficaci strumenti per l intervento e il ripristino della normale operatività; Distribuire i flussi video/dati a soggetti terzi come Carabinieri, Questura ed altre autorità giudiziarie; Indipendenza del sistema dal tipo di telecamera adottata in modo da consentire la più ampia scelta di mercato per espansioni future; Rispetto delle normative legate alla Privacy grazie all elevato grado di security degli apparati di rete ed al codifica dei flussi video. Questo consente di preservare dati sensibili, nel pieno rispetto delle raccomandazioni del Garante per la Privacy; Estrema facilità di utilizzo da parte dell operatore, il quale potrà interagire con il sistema tramite strumenti base a lui noti; 9 47

10 Servizio di allarmistica attiva su una qualsiasi delle telecamere contro atti vandalici e/o tentativi di sabotaggio su di essa, oltre ad algoritmi software installabili sulle videocamere per il controllo attivo della scena 1.3 Analisi del territorio interessato Il centro abitato interessato al progetto si estende come da scheda qui riportata, su di una superficie di circa 4 Km quadrati ed un dislivello medio di circa 70 metri tra la zona più elevata in altitudine nord del territorio (via Spagna circa 140 m SLM) rispetto all area situata a sud (via Taurisano 70 m SLM) 10 47

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12 Per quanto riguarda la zona Industriale di Casarano si estende a Nord del centro abitato a circa 3 Km, con un estensione pari a circa un Km quadro lungo. I sopralluoghi effettuati sul territorio, volti alla definizione dei punti di videosorveglianza, hanno evidenziato una situazione con distanze medio elevate tra i luoghi di osservazione, in condizione di visibilità ottica anche difficili. Obiettivo del sistema è anche quello di concentrare tutte le informazioni, in modo da svolgere osservazioni e controllo su tutta la rete di videosorveglianza. Diventa in questo modo sostanziale la scelta della connettività che si vuole realizzare dai punti di videosorveglianza, al fine di non compromettere il funzionamento complessivo del sistema nell esecuzione dei compiti di controllo del territorio. La scelta tecnica che si ritiene possa essere in linea con le condizioni del territorio e con la tipologia e specifiche di progetto che si devono attuare, è quella di utilizzare per 12 47

13 l intero sistema, ad esclusione dei centri di gestione (server e workstation) e di alcuni tratti medio brevi nel centro storico, la connessione di tipo Wireless HiperLan di seguito anche WI_HI, che permette, attraverso l utilizzo di apparati radiolan specifici e di protocolli di comunicazione e sicurezza, la trasmissione delle videoriprese affidabili, sicuri e con caratteristiche qualitativamente accettabili. Tale scelta permette di conseguenza di non avere limitazioni sulla posizione dei punti TC del sistema di videosorveglianza, a meno degli aspetti inerenti all alimentazione elettrica de quali si tratterà nei successivi paragrafi specifici. Foto panoramica della Citta di Casarano (Vista da sud_ovest) Le aree da coprire, mostrate nelle immagini precedenti, fanno riferimento ad un territorio non perfettamente pianeggiante, non presenta strutture di trasmissione dati di proprietà, di conseguenza, si farà riferimento alla creazione di una rete di trasmissione dati WI_Hi, facendo in modo che i punti di videosorveglianza, siano visibili o comunque in grado di trasmettere/ricevere i dati fino al server centrale ubicato nella sede del Comune. Infatti le due macro Aree sono, oltre che su quote diverse vedi la zona Industriale, anche non visibili tra di loro, vedi le zone adiacenti alla Stazione e la scuola primaria IV Novembre. Occorre allora realizzare una rete che preveda dei ponti radio di interconnessione tra le stazioni di accesso al fine di congiungere il tutto in un unico sistema di connettività di rete

14 2 ARCHITETTURA DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA Il sistema, di seguito descritto nelle sue componenti, risponde alle seguenti scelte funzionali (minime): 0 Possibilità, da parte del Centro di Gestione e Controllo, di visualizzazione in tempo reale tutti i flussi video contemporanei con frame rate a 1 fps. I flussi video potranno essere facilmente selezionabili dagli operatori delle Workstation di Controllo e modificabili in qualsiasi momento. 1 Memorizzazione centralizzata di flussi video con frame rate variabile da 1 a 25 fps e risoluzione massima fino a 2 megapixel (1920 x 1080). In tal senso di deve dimensionare ogni server NVR (Network Video Recorder) in grado di memorizzare fino a 7 giorni con la massima qualità: frame rate pari ad almeno 9 fps e risoluzione video 1.3 Mp (1280*1024) per le telecamere fisse presso il Centro di Gestione dei flussi video di tutte le postazioni di videosorveglianza (Telecamere di contesto fisse e telecamere di osservazione PTZ come da direttiva circolare ministeriale N. 558/SICPART/421.2/70 allegata al documento) 2 Possibilità di visionare flussi video memorizzati presso il Centro di Gestione. Piattaforma Software La piattaforma software richiesta dovrà essere dotata di un sistema di visualizzazione registrazione digitale e di gestione degli allarmi e delle informazioni, adatto a installazioni multi punto, con una scalabilità che potrebbe giungere a diversi canali video. A tal fine sarà fornito un sistema software, per la registrazione e la gestione di immagini digitali, interamente basato su tecnologia IP, in maniera da rendere possibili collegamenti da remoto e permettere qualunque operazione utilizzando sia in versione applicazione desk che di tipo web browser. Principali caratteristiche del Centro di Gestione sono: 0 Configurazione remota: pieno controllo di tutte le funzioni: La funzione Remote permette all amministratore di configurare remotamente il sistema NVR (network video recorder) da una singola postazione. Durante 14 47

15 l utilizzo della funzione Remote, il sistema locale perde il controllo completo della macchina che viene assunto dal centro di gestione; 1 Visualizzazione delle Immagini: Il sistema deve permettere la visione a matrice, in un unica schermata (monitor), delle immagini video provenienti dalle 53 telecamere contemporaneamente. Inoltre dovrà essere possibile gestire diverse matrici visualizzabili su diversi monitor allo stesso tempo. In funzione delle richieste di sorveglianza, l operatore può scegliere di aprire simultaneamente le visioni a matrici per tenere sotto controllo simultaneamente un maggior numero di telecamere connesse a diversi server NVR. Ciascuna matrice supporta la visualizzazione live, la registrazione e la riproduzione delle immagini; 2 Pannello Centrale I/O: gestione e configurazione remota di dispositivi I/O.: Il software deve fornire anche un utile interfaccia che consente al responsabile di sicurezza di gestire remotamente tutti i dispositivi I/O connessi al sistema. E possibile raggruppare dispositivi di I/O in funzione della tipologia (IR, sistemi di allarme, incendio ). Postazioni di Controllo In ogni postazione di controllo delle N 03 previste, dovranno essere forniti e installati tutti i componenti necessari per le attività di controllo, gestione e configurazione del sistema IVS, inoltre, è richiesta la visione contemporanea, di tutte le telecamere installate, pari a 53 flussi ad almeno 1 fps con risoluzione minima CIF. In particolare dovrà essere fornita, per ognuno di essi, una workstation ed i componenti software client necessari, per come indicato nel disciplinare e computo. Workstation di controllo La gestione e il controllo dei flussi dei dati provenienti dalle postazioni di videosorveglianza, sarà effettuata mediante una workstation, per il controllo dell intero sistema attraverso il collegamento alla rete, da installarsi presso l Ufficio di Polizia Municipale, ubicato al piano terra del palazzo comunale

16 Di seguito, ne riportiamo le caratteristiche tecniche minime del sistema da fornire: 0 PC Desktop: Processore Intel Core i5 3350P - RAM 4GB DDR3 - Hard Disk 1TB - LAN Gigabit Ethernet 10/100/1000 Scheda Video ATI Radeon HD GB dedicati Drive Ottico: DVD SuperMulti, Card Reader: 6 in 1, USB: 2 porte 3.0 / 2 porte 2.0, Tastiera e Mouse USB inclusi - Sistema operativo Windows 7 64 bit 1 N.01 Monitor LCD 24 ; 2 N.01 Monitor LCD 40 ; 3 N.01 Licenze Software di Regia; 4 N.01 Gruppo di Continuità. La postazione sarà completata con l arredo composto da scrivania, poltroncina e cassettiera. Telecamere e Punti di Connessione di Rete Il sistema di videosorveglianza sarà basato su IP e WIFI, in grado di ridurre il bisogno di cavi, con tutte le relative difficoltà di installazione, in tal modo le telecamere possono essere collegate a una rete in qualsiasi punto si desideri. Tale scelta significa anche migliorare la comodità dell'accesso alle immagini e consentire agli utilizzatori di visualizzare le immagini in diretta e/o registrate su qualsiasi computer in rete previa autorizzazione. I sistemi attivati con IP si caratterizzano per la loro flessibilità integrata, che consente di espandere gradatamente un sistema di sicurezza, e per la possibilità di eliminare le barriere invisibili alle telecamere che spesso si incontrano in grandi aree quali centri commerciali ed edifici a più piani. La tipologia di connessione sarà invece descritta nel punto 3. Nella figura seguente viene rappresentata la postazione di videosorveglianza nelle configurazioni: 16 47

17 Telecamera brandeggiabile e telecamera fissa Telecamere brandeggianti PTZ (Pan Tilt Zoom) Le stazioni di ripresa di tipo brandeggiabile che si dovranno impiegare saranno in numero pari a 17 (diciassette) e dovranno presentare caratteristiche per come definite nel disciplinare descrittivo e prestazionale. Questa tipologia di telecamere potranno permettere un orientamento a 360 in tempo reale del punto di ripresa, al fine di garantire un maggiore ed affinato telecontrollo. Telecamere fisse Le stazioni di ripresa di tipo fisso che si dovranno impiegare saranno in numero pari a 36 (trentasei) e dovranno presentare caratteristiche per come definite nel disciplinare descrittivo e prestazionale. Sistema di Registrazione e Visualizzazione Il sistema previsto dovrà permettere la visualizzazione e la registrazione delle telecamere installate, con un frame rate parametrizzabile almeno da 1 (uno) a 25 (venticinque) fps e risoluzione 1920*1080, permettendo al tempo stesso lo stoccaggio dei filmati per un periodo minimo pari a 7 gg. (alla massima qualità: frame rate 25 (venticinque) fps massima risoluzione)

18 I segnali video provenienti dalle telecamere IP verranno convertiti ed inviati tramite collegamento di rete su protocollo ethernet al centro di gestione e controllo (CGC). di seguito, vengono evidenziate alcune delle principali caratteristiche richieste per tali dispositivi e si rimanda al disciplinare descrittivo e prestazionale per il resto delle informazioni. 0 Registrazione in base al flusso della periferica IP; 1 Registrazione 24/24 ore, da movimento, allarme I/O e programmazione oraria; 2 Qualità e velocità di registrazione definibile per ogni telecamera; 3 Pre-motion e post-motion registrazione; 4 Playback istantaneo ultimi 5, 10, 30 secondi 1 e 5 minuti; 5 Time Merge da clips Differenti; Splitting Files per Backup su dischi multipli; 6 Estrazione immagini da un Video Clip durante il Playback; Supporto registrazione singola/gruppi telecamera per HD; 7 Supporto tecnologia di archiviazione esterna iscsi; 8 Mantenimento archivio definibile da 1 a 999 giorni; 9 Esportazione in formato EE (eseguibile) comprendente codec video utilizzati e non modificabile da programmi AVI editor; 10 Esportazione di file AVI / EE in risoluzione 640x480, 800x600, 1024x768 ecc. e in quod (multitelecamera) 18 47

19 3 ARCHITETTURA RETE TRASMISSIONE DATI Come discusso nei precedenti paragrafi, per la diffusione dei flussi video sarà realizzata una rete di trasmissione dati, organizzata come Intranet, basata su tecnologia wireless Hiperlan, senza l esigenza di un flusso dati basato su sottoscrizioni di linee dati tipo xdsl, garantendo in questo modo i collegamenti tra i nodi della rete a minor costo: 0 Postazioni di Videosorveglianza, 1 Centro di Gestione e Controllo, 2 Assistenza Remota. Tale rete darà la possibilità di distribuire il traffico verso nodi di connessione quali stazioni di accesso. L interoperabilità richiesta è basata sul modello ISO/OSI (Open System Interconnection) nato per definizione di un modello di riferimento a strati e di una serie di standard per protocolli e interfacce atti a realizzare dei sistemi aperti e che caratterizza il criterio cui fa riferimento il sistema di comunicazione su rete telematica più comune, in uso in ambito internazionale. In figura è rappresentata l architettura del modello 19 47

20 In particolare OSI è costituito da 7 livelli: 0 Strato fisico che ha come compito principale effettuare il trasferimento fisico delle cifre binarie tra i due sistemi in comunicazione; 1 Strato di collegamento (data link) la cui funzione fondamentale è quella di rivelare e recuperare gli errori trasmissivi che potrebbero essersi verificati durante il trasferimento fisico; 2 Strato di rete (network) che rende invisibile allo strato superiore il modo in cui sono utilizzate le risorse di rete per la fase di instradamento; 3 Strato di trasporto (transport) che fornisce le risorse per il trasferimento trasparente di informazioni; 4 Strato di sessione (session) che assicura la possibilità di instaurare un colloquio tra due sistemi; 5 Strato di presentazione (presentation) che è interessato alla sintassi e alla semantica delle informazioni da trasferire; 6 Strato di applicazione (application) che ha lo scopo di fornire ai processi residenti nei due sistemi in comunicazione i mezzi per accedere all'ambiente OSI. Secondo tale sistema, la comunicazione tra due dispositivi avviene a strati, inizialmente attraverso lo strato fisico, certamente quello più basso e caratterizzato dai sistemi di trasmissione e di interfacciamento degli apparati. Le specifiche tecniche presenti tra gli standard, conducono a tecnologie diverse per potere connettere inrete punti diversi, che possono identificarsi nei due sistemi di comunicazione: 0 Cablaggio Strutturato ETHERNET IEEE tipo 100Mbps (Fast) 1000Mbps (GigaBit); 1 WIRELESS nello standard IEEE /a/b/g/h/n che contiene le specifiche per le LAN senza fili; Entrambe possono consentire di condividere informazioni e scambiarle, ma bisogna evidenziarne le caratteristiche funzionali e di implementazione. Principalmente la differenza è legata al principio fisico di funzionamento: 0 Il cablaggio strutturato consente lo scambio delle informazioni attraverso un mezzo che trasporta l energia fino a destinazione con ampia banda disponibile, 20 47

21 sicurezza dei dati, ma con grosso investimento iniziale per le opere edili di cablaggio ed alti costi di manutenzione. 1 La rete senza fili utilizza quale mezzo di trasporto la radiotrasmissione in aria, con il pregio di offrire connettività mobile agli elaboratori, disponendo di una rete locale che copra un'area più o meno limitata in cui la connessione dei computer sia così realizzata tramite il mezzo radio, superando quindi le limitazioni di mobilità tipicamente causate dal cablaggio fisso. Nell ambito del cablaggio fisico tipo ETHERNET, il protocollo IEEE e le sue evoluzioni utilizzano oggi i seguenti tipi di mezzi trasmessivi, specificati nella parte di strato fisico dello standard: 0 Twisted Pair (TP) il tradizionale doppino di rame intrecciato, utilizzato anche nella rete telefonica. Ne esistono diverse categorie, con cavi schermati o meno, e viene utilizzato per realizzare i collegamenti punto a punto tra stazioni e hub nella topologia a stella. Lo standard 10BaseT prevede una lunghezza massima di 100 metri e una velocità di 10 Mb/s. Nel caso della Fast Ethernet e della Gigabit Ethernet, invece, si utilizzano il 100BaseT e il 1000BaseT, che funzionano a 100 Mb/s e 1Gb/s rispettivamente. I Cavi utilizzati in questa categoria si differenziano anche per il tipo di applicazione in: 0 UTP (Unshielded Twisted Pair): è la versione non schermata, che mantiene comunque un'alta immunità ai disturbi elettromagnetici grazie alla tecnologia a linea bilanciata che li annulla in cooperazione con adeguate induttanze di filtro montate sulle schede di rete e sugli Hub; 1 STP (Shielded Twisted Pair): è schermato e quindi offre migliori prestazioni, ma è molto più ingombrante e, di fatto, non viene usato quasi più; 2 FTP (Foiled Twisted Pair) o S-UTP anch esso di tipo schermato, ma con un unica schermatura, generalmente in foglio di alluminio, per tutto il cavo In base alla larghezza di banda i cavi vengono distinti in categorie di cui la 5, quella utilizzata nel presente progetto, offre le maggiori prestazioni. Le caratteristiche fondamentali sono Low Loss, Extended Frequency, High Performance Data, con un più fitto avvolgimento (più giri per centimetro) e con isolamento in teflon. Offre migliore 21 47

22 qualità del segnale sulle lunghe distanze, adatto a collegamenti in alta velocità in ambito LAN. 0 Fibra Ottica (FO) un mezzo a banda molto larga e bassa attenuazione, che permette quindi velocità elevate e lunghe distanze di collegamento. Nelle reti locali di tipo Fast Ethernet e Gigabit Ethernet, si utilizzano gli standard 100BaseF e 1000BaseF rispettivamente, che prevedono una lunghezza massima di 2000 metri, rendendo adatte le fibre al collegamento di edifici, ancor meglio se nel SMF (Single Mode Fiber): fibra ottica monomodale. In esso il segnale luminoso si propaga in un solo cammino (ovvero un solo modo). Poiché tutti i raggi luminosi seguono lo stesso cammino, ovvero attraversano la stessa distanza, non si ha dispersione come nelle fibre multimodali. Le fibre monomodali possono supportare alti bit rate e coprire lunghe distanze, proprio in virtù di questa caratteristica che ne determina una bassa attenuazione. Questa tipologia di connessione saràutilizzata nei tratti in cui si possono presentare problemi di interferenze. La maggiore affidabilità e sicurezza di una rete fisicamente interconnessa con un cablaggio fisico in rame o fibra ottica, fanno propendere le scelte progettuali verso questo sistema, riservando il WIRELESS ad applicazioni in cui si verifichino le seguenti esigenze: 0 Distribuzione libera di un segnale senza vincoli sugli utenti; 1 Impossibilità nel raggiungere luoghi specifici con cablaggio tradizionale 22 47

23 Sviluppo e diramazione della Rete Wireless Il sistema da realizzare richiede una dislocazione su diversi punti, la cui raggiungibilità è possibile solo attraverso l uso di sistemi in modalità wireless, mantenendo e garantendo il massimo dell affidabilità e della sicurezza, attraverso adeguata tecnologia e criteri di trasmissione protetti. L interconnessione degli elementi costituenti la rete di videosorveglianza sarà realizzata maggiormente in WI_Hi, individuando specifici punti di collegamento. L uso di un sistema wireless prevede la presenza di una stazione base per l accesso alla rete con adeguato profilo di protezione, connessa mediante specifici ponti radio e cablaggio con il resto della rete a valle, e unità client che accedendo in modo sicuro possano scambiare dati. Il posizionamento delle stazioni base per l accesso, deve essere compatibile con le unità client in modo che sia assicurata la qualità del segnale al fine di garantire tempi di risposta sufficienti per lo scambio di informazioni in formato video, e non presentare immagini con frame lenti e di scarsa utilità. La rete di trasmissione dati su protocollo TCP/IP rappresenta il substrato di base su cui si potrà costruire l intera infrastruttura del sistema di Videosorveglianza, senza esigenza di un cablaggio fisico, impossibile da realizzare a causa della dislocazione territoriale. La copertura wireless rappresenta in tal senso il primo punto di studio, una fase importante per garantire un buon, ma allo stesso tempo sicuro, funzionamento dell intero sistema, ma anche la possibilità di realizzare una connessione che eviti l uso di reti dati ad abbonamento che possano incidere sui costi futuri del servizio. Analisi degli Interventi WIRELESS Dalle indicazioni precedenti possiamo rilevare gli interventi specifici per sede di TC. Come si evince dalla mappa planimetrica allegata, i punti da collegare presentano 23 47

24 situazione geografica diversa e per essi bisogna effettuare interventi di tipo diverso. La rete WI_Hi che si andrà a realizzare sarà costituita, quindi, da nodi master (Base Station di seguito BS) per l accesso dei nodi client (Unit Subscriber di seguito CPE) cui sono connesse le TVC, per ogni postazione di videocontrollo. La copertura wireless del territorio interessato dalla videosorveglianza, richiede l individuazione dei punti che siano visibili dai nodi CPE. A riguardo, dai sopralluoghi effettuati si possono desumere alcune considerazioni. In particolare si riscontra che la Torre Faro, localizzata negli stabilimenti Nuova Filanto della zona industriale di Casarano, risulta visibile completamente da tutta l area industriale, inoltre, risulta visibile dal tetto I Lotto Ospedale Ferrari quindi rilanciare le video immagini al server centrale NVR ubicato presso la sede Comunale. Per quanto riguarda l interconnessione wireless delle telecamere sparse sul territorio comunale vista la morfologia del territorio, sono stati individuati, i seguenti edifici di proprietà comunale o forniti i in comodato d uso: 0 Edificio Sede Comunale (P.zza San Domenico 1) 1 Edificio Scolastico Primaria via Amalfi 2 Edificio Scolastico primaria IV Novembre 3 Edificio sede Tribunale di Casarano (Viale Stazione, 22 C.A.P ) 4 Struttura I lotto Ospedale di Casarano Ferrari 5 Giardini William 6 Torre_Faro_Filanto Zona Industriale Casarano 24 47

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26 I profili di collegamento Point to Point sono simulati secondo la mappa:. Schema Logico di Rete Wireless Hiperlan Lo schema della figura mostra la triangolazione di rete che s intende realizzare per connettere tutte le videocamere, distribuite sul territorio, e interconnettere le BS al fine di raggiungere le zone interessate. Le aree cosi rappresentate sono state dimensionate per bilanciare i flussi dei dati video che vengono prodotti dalle videocamere, al fine di evitare un basso livello di bit rate, oltre ad un eccessivo traffico sulle singole BS. In tal senso le aree evidenziate rappresentato i centri stella periferici che dovranno poi essere collegati al centro stella primario CS Sede Comunale mediante collegamento 26 47

27 Point to Point. Considerato l utilizzo di banda di una delle telecamera nelle condizioni peggiore come da circolare ministeriale, in particolare, considerato che una telecamera MegaPixel necessita di una bit rate indicativo come da tabella sotto allegata, Bisogna dimensionare le unità BS e il relativo Throughput sul relativo link point to point fino al centro stella primario tale da soddisfare il vincolo bandwidth come sopra espresso su ogni singola unità di videoripresa (questo vale per le sole telecamere di contesto come da direttiva ministeriale allegata). Visto il bit rate su ogni postazione di videoripresa, le aree, oggetto di intervento, potrebbero essere ripartite nel seguente modo: 0 CS Filanto - Zona Industriale il centro stella secondario deve agganciare N 08 Telecamera IP; 1 CS Ospedale - Zona Ospedale il centro secondario deve agganciare N 09 Telecamere IP; 2 Cs Scuola via Amalfi Zona Stadio il centro stella secondario deve agganciare N 05 Flussi video IP; 3 Cs Tribunale Viale stazione il centro stella secondario deve gestire N 04 Flussi Video IP; 4 Cs Scuola IV Novembre Il centro stella deve gestire N 05 Flussi Video IP; 5 Cs Sede Comunale il centro stella secondari dovrà gestire circa n 13 flussi video IP; 6 Cs Giardini William il centro stella secondari dovrà gestire circa n 9 flussi video IP

28 Tutti i centri stella secondari saranno connessi con specifici ponti radio Point to Point opportunamente dimensionati per collegare il tutto con il centro di gestione e controllo server centrale nella sede comunale. Secondo questa impostazione vengono identificati i seguenti livelli di connettività di rete: Livello Unit. Livello Videosorveglianza Unit CPE Livello AP Livello Base Station (Centro Stella) Livello PtP Base Station Link Point To Point Dettaglio dei Livelli La soluzione proposta per l infrastruttura di rete è quella di realizzare una rete di tipo RadioLAN basata sullo standard ETSI (European Telecommunication Standard Institute) HiperLAN/2, tecnologia operante in banda 5 GHz, e basata sulla tecnologia OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplexing). La scelta di questa tecnologia si basa sulle seguenti motivazioni: 0 Elevata sensibilità. Una canalizzazione a 20Mhz è l unica soluzione in grado di garantire una sensibilità di 89dBm, supporto canali da 10, 20 e 40 MHz; 1 Supporto d 8 differenti livelli di modulazione e selezione automatica del migliore livello in funzione dell SNR rilevato; 2 Possibilità di condizionamento dell algoritmodi selezione automatica adattativa del livello di modulazione; 3 Potenti strumenti di diagnostica e site survey; 4 Supporto di svariate funzionalità per la gestione della QoS e la risoluzione delle problematiche relative al trasporto di flussi multimediali su link wireless. Saranno inoltre realizzati ponti radio di comunicazione tra i vari Centri Stella secondari per la copertura complessiva dei punti di videosorveglianza. Sul Centro Stella Secondario della rete di trasporto, la banda minima dovrà essere dimensionata per supportare l intero flusso aggregato delle telecamere. La Base Station del centro stella sarà quindi interfacciata direttamente, attraverso connessione wired cablata all interno dell edificio del Centro di Gestione e Controllo, con gli apparati di rete dedicati al sistema di videosorveglianza presenti

29 Livello Unit Il livello rappresenta il livello di videosorveglianza per i luoghi individuati dall Amministrazione Comunale. Esso si compone dei seguenti elementi: 0 Videocamera fissa per il controllo ad angolo definito, descritta in precedenza o Videocamera brandeggiabile per il controllo ad angolo variabile da remoto, descritta in precedenza 1 Client WI_Hi Apparato di comunicazione 5.4 GHz (5,470 5,725) con antenna integrata diretta verso il Centro Stella di riferimento. 2 Sistema di Alimentazione da illuminazione pubblica possibilmente da armadio di campo dove possibile oppure con accumulatore Ogni punto di visone verrà dotato di un apparato radio client CPE con antenna radiofrequenza integrata e le cui caratteristiche principali sono 0 HiperLan Standard Radio Module; 1 IEEE802.11a/h standard compliant; 2 Modulo radio fino a 23 dbm (200mW); 3 Antenna integrata a 5GHz (14dBi, H33 x E37 ) o Antenna integrata a 5GHz (18dBi, H34.8 x E30.2 ); 4 Dynamic Frequency Selection (DFS) e Transmission Power Control (TPC); 5 Data Rate fino a 54Mbps Modalità operativa Master o Slave selezionabile via software; 6 Software integrato di Site Survey e Antenna Alignement; 7 Throughput Test, Software Watchdog, Radio Tuning, Diagnostic Tool, Syslog Viewer; 8 Sicurezza WPA / WPA2 / IEEE802.11i; 9 Management: SNMP v1, v2c, v3 Read Only Agent; 10 Web Server/HTTPS Management, Upload e Download del File di Configurazione; 11 Alimentazione mediante PoE (Power over Ethernet) 29 47

30 Livello AP Il livello AP rappresenta il livello di accesso dei Client Wireless per la trasmissione dei dati video e controllo al Centro Stella di riferimento. Esso si compone dei seguenti elementi: 0 Stazione Base punto multipunto (5,470-5,725 Ghz); 1 Apparato di comunicazione; 2 Antenna ad elevato guadagno (integrata o esterna al modulo radio) orientata sulla zona da irradiare dove sono installate le postazione di videoripresa (gli Ap dovranno essere completi di accessori come Antenne esterne e relativi connettori per la totale copertura radio come da simulazione); 3 Sistema di Alimentazione (con armadio di campo idoneo per applicazione outdoor)

31

32 1 Link Point To Point HiperLan Cs Torre Faro Filanto - Cs Ospedale Ferrari Apparati di comunicazione Hiperlan 5.4 GHz (5,470-5,725), antenna integrata 26dB doppia polarizzazione, Potenza T 30 dbm EIRP Alimentazione POE 48 volt Contenitore Tenuta stagna IP68 Throughput TCP full-duplex 95 Mpbs 32 47

33 2 Link Point To Point HiperLan Cs Ospedale Ferrari Cs Scuola Via Amalfi Apparati di comunicazione Hiperlan 5.4 GHz (5,470-5,725), antenna integrata 26dB doppia polarizzazione, Potenza T 30 dbm EIRP Alimentazione POE 48 volt Contenitore Tenuta stagna IP68 Throughput TCP full-duplex 95 Mpbs 33 47

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