REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA (ai sensi dell art. 18 del DPR n. 616/1977)

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1 COMUNE DI VOLONGO Provincia di Cremona Via Cavour n VOLONGO CR C.Fisc.: Tel Fax e.mail: REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA (ai sensi dell art. 18 del DPR n. 616/1977) Approvato con deliberazione di C.C. n. 37 del 23 dicembre Pagina 1 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

2 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto e norme di riferimanto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali CAPO II OBBLIGHI PER IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO Art. 5 - Notificazione Art. 6 - Responsabile Art. 7 - Persone autorizzate ad accedere alla postazione di controllo Art. 8 - Nomina degli incaricati e dei preposti gestione dell impianto di videosorveglianza Art. 9 - Accesso ai sistemi e parola chiave CAPO III TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Sezione I RACCOLTA E REQUISITI DEI DATI PERSONALI Art Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali Art Obbligo degli operatori Art Informazioni rese al momento della raccolta Sezione II DIRITTI DELL INTERESSATO NEL TRATTAMENTO DEI DATI Art Diritti dell interessato Sezione III SICUREZZA NEL TRATTAMENTO DEI DATI, LIMITI ALLA UTILIZZABILITÀ DEI DATI E RISARCIMENTO DEI DANNI Art Sicurezza dei dati Art Cessazione del trattamento dei dati Art Limiti alla utilizzazione di dati personali Art Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali Sezione IV COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI Art Comunicazione CAPO IV TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE Art Tutela CAPO V DISPOSIZIONI FINALI Art Modifiche regolamentari Art. 21 Pubblicità ALLEGATI Pagina 2 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

3 Art. 1 - Oggetto e norme di riferimento CAPO I PRINCIPI GENERALI 1. Il presente regolamento disciplina il trattamento dei dati personali, realizzato mediante l impianto di videosorveglianza cittadina, attivato nel territorio urbano del Comune di Volongo, provincia di Cremona. 2. Per tutto quanto non è dettagliatamente disciplinato nel presente regolamento, si rinvia a quanto disposto dal Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al Provvedimento Garante Privacy in materia di videosorveglianza 8 aprile Vengono osservati i principi del Regolamento sulla videosorveglianza del 2004, circolare Capo della Polizia nr. 558/A/421.2/70/456 del febbraio 2005, circolare del Capo della Polizia nr. 558/A/421.2/70/ del 6 agosto 2010, circolare del Ministero dell Interno n. 558/SICPART/421.2/70 del 02 marzo Art. 2 - Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende: a) per banca dati, il complesso di dati personali, formatosi presso la sala di controllo e trattato esclusivamente mediante riprese video che, in relazione ai luoghi di installazione delle telecamere, riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell area interessata ed i mezzi di trasporto; b) per trattamento, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l ausilio dei mezzi elettronici, informatici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l organizzazione, la conservazione, l elaborazione, la modificazione, la selezione, l estrazione, il raffronto, l utilizzo, l interconnessione, il blocco, la comunicazione, l eventuale diffusione, la cancellazione e la distribuzione di dati; c) per dato personale, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, Ente o associazione, identificati o identificabili anche direttamente, e rilevati con trattamenti di immagini effettuati attraverso l impianto di videosorveglianza; d) per titolare, l Ente Comune di Volongo (Cr), nelle sue articolazioni interne, cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali; e) per responsabile, la persona fisica, legata da rapporto di servizio al titolare e preposto dal medesimo al trattamento dei dati personali; f) per incaricati, le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile; g) per interessato, la persona fisica, la persona giuridica, l Ente o associazione cui si riferiscono i dati personali; h) per comunicazione, il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall interessato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; i) per diffusione, il dare conoscenza generalizzata dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; l) per dato anonimo, il dato che in origine a seguito di inquadratura, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile; m) per blocco, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento; n) per incolumità pubblica, l integrità fisica della popolazione; o) per sicurezza urbana, il bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale. Pagina 3 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

4 Art. 3 - Finalità 1. Il presente regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l attivazione di un impianto di videosorveglianza nel territorio urbano, gestito dal Comune di Volongo e collegato al server presso il Palazzo Municipale, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all identità personale. Garantisce, altresì, i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. Il sistema informativo e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l utilizzazione dei dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzati mediante dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l interessato solo in caso di necessità. 2. L'impianto di videosorveglianza è finalizzato: - alla tutela della sicurezza urbana, come previsto dall articolo 6 della legge 38/2009 e dal Decreto del Ministero dell Interno del 05/08/2008, tramite la sorveglianza in presa diretta di zone che presentano particolari elementi di criticità o in concomitanza di eventi rilevanti per l'ordine e la sicurezza pubblica, e per prevenire e reprimere tutti i fatti illeciti che si pongono in contrasto con le regole della civile convivenza, attraverso un'azione di deterrenza che la presenza di telecamere è in grado di esercitare; - alla tutela della sicurezza pubblica, nonché alla prevenzione, accertamento e repressione dei reati, attraverso la ripresa in diretta e la registrazione dei dati, che consente di risalire a responsabili di fatti criminosi ed alla esecuzione, da parte delle forze dell'ordine, di attività di competenza in materia di polizia giudiziaria, nonchè alla collaborazione con tutte le forze di polizia o con l Autorità Giudiziaria competente, per le attività d indagine di polizia giudiziaria in genere; - alla protezione civile; - per la tutela della sicurezza urbana, dell ordine e della sicurezza pubblica, in particolare, tramite controllo di aree pubbliche o aperte al pubblico in occasione di eventi a rilevante partecipazione di pubblico; - a favorire in genere la repressione e/o il sanzionamento di fatti criminosi o comunque di comportamenti illeciti qualora avvengano nelle zone controllate dalle telecamere, ricorrendo alle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire; - per la tutela della sicurezza urbana e per l applicazione dei Regolamenti Locali, agli effetti di garantire il regolare svolgimento della civile convivenza, al controllo volto ad accertare l'utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose, oltre che al monitoraggio per il rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito dei rifiuti; - al controllo della viabilità, alla prevenzione dei problemi inerenti la stessa, e alla applicazione del Nuovo Codice della Strada D. Lgs. n. 285 del 30 aprile 1992 e succ. modifiche ed integrazioni e relativo Regolamento di Attuazione D.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992 e successive modifiche ed integrazioni; - a rassicurare i cittadini attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate. 3. Presso il Palazzo Municipale, in apposita area riservata, sono posizionati monitor per la visione in diretta delle immagini riprese dalle telecamere. Art. 4 - Trattamento dei dati personali 1. Il trattamento dei dati personali è effettuato a seguito dell attivazione dell impianto di videosorveglianza. 2. Le finalità istituzionali del suddetto impianto sono del tutto conformi alle funzioni istituzionali demandate al Comune di Volongo (Cr), in particolare dal D.lgs.18 agosto 2000 n. 267, dal D.P.R. Pagina 4 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

5 24 luglio 1977, n. 616, dal D.Lgs. 31 marzo 1998, dalla legge 7 marzo 1986 n. 65, sull ordinamento della Polizia Municipale, nonché dallo statuto e dai regolamenti comunali. La disponibilità tempestiva di immagini costituisce, inoltre, uno strumento di prevenzione e di razionalizzazione dell azione delle pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Locale aventi sede in Ostiano (Cr), in stretto accordo e coordinamento con le altre forze dell ordine. 3. Il sistema di videosorveglianza comporterà esclusivamente il trattamento di dati personali rilevati mediante le riprese video e che, in relazione ai luoghi di installazione delle videocamere, interessano i soggetti ed i mezzi di trasporto che transiteranno nell area interessata. 4. Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati, in base all art. 4 dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 20 maggio 1970) per effettuare controlli sull attività lavorativa dei dipendenti dell amministrazione comunale, di altre amministrazioni pubbliche o di altri datori di lavoro, pubblici o privati. Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati per finalità statistiche, nemmeno se consistenti nella raccolta aggregata dei dati o per finalità di promozione turistica. Art. 5 - Notificazione CAPO II OBBLIGHI PER IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO 1. Il Comune di Volongo, in qualità di titolare del trattamento dei dati personali, rientrante nel campo di applicazione del presente regolamento, adempie agli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali, qualora ne ricorrano i presupposti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 37 e 38 del Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30/6/2003, n Art. 6 - Responsabile 1. L Agente di Polizia Municipale in servizio, o altra persona nominata dal Sindaco, è individuato, previa nomina da effettuare con apposito decreto del Sindaco, quale responsabile del trattamento dei dati personali rilevati, ai sensi per gli effetti dell art. 2, lett. e). 2. Il responsabile deve rispettare pienamente quanto previsto, in tema di trattamento dei dati personali, dalle leggi vigenti, ivi incluso il profilo della sicurezza e dalle disposizioni del presente regolamento. 3. Il responsabile procede al trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza delle disposizioni di cui al comma 1 e delle proprie istruzioni. 4. I compiti affidati al responsabile devono essere analiticamente specificati per iscritto, in sede di designazione. 5. Gli incaricati del materiale trattamento devono elaborare i dati personali ai quali hanno accesso attenendosi scrupolosamente alle istruzioni del titolare o del responsabile. 6. Il responsabile custodisce le chiavi per l accesso ai locali dell Ufficio di controllo, le chiavi degli armadi per la conservazione dei cd o altro supporto informatico, nonché le parole chiave per l utilizzo dei sistemi. Art. 7 - Persone autorizzate ad accedere alla postazione di controllo 1. L accesso alla postazione di controllo è consentito solamente, oltre al Sindaco o suo delegato, al personale di Polizia Municipale e agli incaricati addetti ai servizi, di cui ai successivi articoli. Pagina 5 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

6 2. Eventuali accessi di persone diverse da quelli innanzi indicate devono essere autorizzati, per iscritto, dal Sindaco. 3. Possono essere autorizzati all accesso alla postazione operativa di controllo solo incaricati di servizi rientranti nei compiti istituzionali dell ente di appartenenza e per scopi connessi alle finalità di cui al presente regolamento, nonché il personale addetto alla manutenzione degli impianti ed alla pulizia dei locali, i cui nominativi dovranno essere comunicati per iscritto al Sindaco. 4. Il Responsabile della gestione e del trattamento impartisce idonee istruzioni atte ad evitare assunzioni o rilevamento di dati da parte delle persone autorizzate all accesso per le operazioni di manutenzione degli impianti e di pulizia dei locali. 5. Gli incaricati dei servizi di cui al presente regolamento vigilano sul puntuale rispetto delle istruzioni e sulla corretta assunzione di dati pertinenti e non eccedenti rispetto allo scopo per cui è stato autorizzato l accesso. Art. 8 - Nomina degli incaricati e dei preposti alla gestione dell impianto di videosorveglianza 1. Il responsabile, designa e nomina i preposti in numero sufficiente a garantire la gestione del servizio di videosorveglianza. 2. I preposti andranno nominati tra gli Agenti in servizio presso l Ufficio Operativo della Polizia Locale, che per esperienza, capacità ed affidabilità forniscono idonea garanzia nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento e sicurezza dei dati. 3. La gestione dell impianto di videosorveglianza è riservata agli organi di Polizia Municipale, aventi qualifica di Agenti di Polizia Giudiziaria ai sensi dell art. 55 del Codice di Procedura Penale. 4. Con l atto di nomina, ai singoli preposti saranno affidati i compiti specifici e le puntuali prescrizioni per l utilizzo dei sistemi. 5. In ogni caso, prima dell utilizzo degli impianti, essi saranno istruiti al corretto uso dei sistemi, sulle disposizioni della normativa di riferimento e sul presente regolamento. 6. Nell ambito degli incaricati, verranno designati, con l atto di nomina, i soggetti cui è affidata la custodia e conservazione delle password e delle chiavi di accesso alla sala operativa ed alle postazioni per l estrapolazione delle immagini. Art. 9 - Accesso ai sistemi e parole chiave 1. L accesso ai sistemi è esclusivamente consentito al responsabile, ai preposti come indicato nei punti precedenti. 2. Gli incaricati ed i preposti saranno dotati di propria password di accesso al sistema. 3. Il sistema dovrà essere fornito di log di accesso, che saranno conservati per la durata di anni uno. CAPO III TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Sezione I - RACCOLTA E REQUISITI DEI DATI PERSONALI Art Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; Pagina 6 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

7 b) raccolti e registrati per le finalità di cui al precedente art. 4 e resi utilizzabili in altre operazioni del trattamento a condizione che si tratti di operazioni non incompatibili con tali scopi, esatti e, se necessario, aggiornati; c) raccolti in modo pertinente, completo e non eccedente rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; d) conservati per un periodo non superiore a quello strettamente necessario al soddisfacimento delle finalità istituzionali dell impianto, per le quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati ed in ogni caso pari al periodo di tempo stabilito dal successivo comma 3; e) trattati, con riferimento alla finalità dell analisi dei flussi del traffico, di cui al precedente art. 4, comma 3, lett. d), con modalità volta a salvaguardare l anonimato ed in ogni caso successivamente alla fase della raccolta, atteso che le immagini registrate possono contenere dati di carattere personale. 2. I dati personali sono ripresi attraverso le telecamere dell impianto di videosorveglianza installate sul territorio comunale. 3. Le telecamere di cui al precedente comma 2 consentono, tecnicamente, riprese video a colori in condizioni di sufficiente illuminazione naturale o artificiale, o in bianco/nero in caso contrario. Il titolare del trattamento dei dati personali si obbliga a non effettuare riprese di dettaglio dei tratti somatici delle persone, che non siano funzionali alle finalità istituzionali dell impianto attivato. I segnali video delle unità di ripresa saranno inviati presso l'unità operativa di controllo presso il Palazzo Municipale. In questa sede le immagini saranno visualizzate su monitor e registrate su appositi server. L impiego del sistema di videoregistrazione è necessario per ricostruire l evento, per le finalità previste dal presente Regolamento. Le immagini viedoregistrate sono conservate per un tempo non superiore ai sette giorni successivi alla loro rilevazione, presso la postazione, anche in caso in cui si debba aderire ad una specifica richiesta investigativa dell autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria. In relazione alle capacità di immagazzinamento delle immagini sui server, le immagini riprese in tempo reale sovrascrivono quelle registrate. Art Obblighi degli operatori 1. L utilizzo del brandeggio da parte degli operatori e degli incaricati al trattamento dovrà essere conforme ai limiti indicati nel presente regolamento. 2. L utilizzo delle telecamere è consentito solo per il controllo di quanto si svolga nei luoghi pubblici mentre esso non è ammesso nelle proprietà private. 3. Fatti salvi i casi di richiesta degli interessati al trattamento dei dati registrati, questi ultimi possono essere riesaminati, nel limite del tempo ammesso per la conservazione di cui al precedente articolo, solo in caso di effettiva necessità per il conseguimento delle finalità di cui all art. 4 comma 3 e a seguito di regolare autorizzazione di volta in volta richiesta al Sindaco. 4. La mancata osservanza degli obblighi previsti al presente articolo comporterà l applicazione di sanzioni disciplinari e, nei casi previsti dalla normativa vigente, di sanzioni amministrative oltre che l avvio degli eventuali procedimenti penali. Art Informazioni rese al momento della raccolta 1. Il Comune di Volongo (Cr), in ottemperanza a quanto disposto dall art. 13 del decreto legislativo 30/6/2003 n. 196, si obbliga ad affiggere un adeguata segnaletica permanente, nelle strade e nelle aree in cui sono posizionate le telecamere, su cui è riportata la seguente dicitura: Comune di Volongo - Area videosorvegliata. Immagini custodite presso il Palazzo Municipale del Comune di Volongo. 2. Il Comune di Volongo (Cr), nella persona del responsabile, si obbliga a comunicare alla comunità cittadina l avvio del trattamento dei dati personali, con l attivazione dell impianto di videosorveglianza, l eventuale incremento dimensionale dell impianto e l eventuale successiva cessazione per qualsiasi causa del trattamento medesimo, ai sensi del successivo art. 15, con un Pagina 7 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

8 anticipo di giorni dieci, mediante l affissione di appositi manifesti informativi e/o altri mezzi di diffusione locale. SEZIONE II DIRITTI DELL INTERESSATO NEL TRATTAMENTO DEI DATI Art Diritti dell interessato 1. In relazione al trattamento dei dati personali l interessato, dietro presentazione di apposita istanza, ha diritto: a) di ottenere la conferma dell esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; b) di essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; c) di ottenere, a cura del responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta, ovvero di 30 giorni previa comunicazione all interessato se le operazioni necessarie per un integrale riscontro sono di particolare complessità o se ricorre altro giustificato motivo: d) la conferma dell esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non ancora registrati e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l ausilio di strumenti elettronici, delle modalità e delle finalità su cui si basa il trattamento; la richiesta non può essere inoltrata dallo stesso soggetto se non trascorsi almeno novanta giorni dalla precedente istanza, fatta salva l esistenza di giustificati motivi; e) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; f) di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. 2. Per ciascuna delle richieste di cui al comma 1, lett. c), n. 1), può essere chiesto all interessato, ove non risulti confermata l esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati e comprensivi dei costi del personale, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. 3. I diritti di cui al presente articolo riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione. 4. Nell esercizio dei diritti di cui al comma 1 l interessato può conferire, per iscritto delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L interessato può, altresì, farsi assistere da persona di fiducia. 5. Le istanze di cui al presente articolo possono essere trasmesse al titolare o al responsabile anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica o comunicata oralmente, che dovrà provvedere in merito entro e non oltre quindici giorni. 6. Nel caso di esito negativo alla istanza di cui ai commi precedenti, l interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, fatte salve le possibilità di tutela amministrativa e giurisdizionale previste dalla normativa vigente. Pagina 8 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

9 SEZIONE III SICUREZZA NEL TRATTAMENTO DEI DATI, LIMITI ALLA UTILIZZABILITA DEI DATI E RISARCIMENTO DEI DANNI Art Sicurezza dei dati 1. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi ai sensi e per gli effetti del precedente art. 10, comma L utilizzo dei videoregistratori impedisce di rimuovere il disco rigido su cui sono memorizzate le immagini. Art Cessazione del trattamento dei dati 1. In caso di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento i dati personali sono: a) distrutti; b) conservati per fini esclusivamente istituzionali dell impianto attivato. Art Limiti alla utilizzabilità di dati personali 1. La materia è disciplinata dall art. 14 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e successive modificazioni e o integrazioni. Art Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali 1. La materia è regolamentata per l intero dall art. 15 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e successive modificazioni e o integrazioni. Art. 18 Comunicazione SEZIONE IV COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI 1. La comunicazione dei dati personali da parte del Comune di Volongo (Cr) a favore di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, è ammessa quando è prevista da una norma di legge o regolamento. In mancanza di tale norma la comunicazione è ammessa quando è comunque necessaria ed esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e può essere iniziata se è decorso il termine di cui all art. 19 comma 2 del D.Lgs. 30/6/2003 n Non si considera comunicazione, ai sensi e per gli effetti del precedente comma, la conoscenza dei dati personali da parte delle persone incaricate ed autorizzate per iscritto a compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile e che operano sotto la loro diretta autorità. 3. E in ogni caso fatta salva la comunicazione o diffusione di dati richiesti, in conformità alla legge, da forze di polizia, dall autorità giudiziaria, da organismi di informazione e sicurezza o da altri Pagina 9 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

10 soggetti pubblici ai sensi dell art. 58, comma 2, del D.Lgs. 30/6/2003 n. 196 per finalità di difesa o di sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione di reati. Art Tutela CAPO IV TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE 1. Per tutto quanto attiene ai profili di tutela amministrativa e giurisdizionale si rinvia integralmente a quanto previsto dagli artt. 100 e seguenti del decreto legislativo 30 giugno 2003 n In sede amministrativa, il responsabile del procedimento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 4-6 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è il responsabile del trattamento dei dati personali, così come individuato dal precedente art. 6. Art Modifiche regolamentari CAPO V DISPOSIZIONI FINALI 1. I contenuti del presente regolamento dovranno essere aggiornati nei casi di aggiornamento normativo in materia di trattamento dei dati personali. Gli eventuali atti normativi, atti amministrativi dell Autorità di tutela della privacy o atti regolamentari generali del Consiglio comunale dovranno essere immediatamente recepiti. Art Pubblicità 1. Il presente regolamento sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Volongo (Cr) all'indirizzo 2. Il presente regolamento, dopo l'esecutività del provvedimento di adozione, è pubblicato per 15 giorni all'albo pretorio comunale ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione. Allegati: 1. Ubicazione Telecamere 2. Procedura per l'accesso alle immagini 3. Fac-simile richiesta di accesso alle videoregistrazioni Pagina 10 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

11 UBICAZIONE TELECAMERE NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI VOLONGO - Provincia di Cremona Allegato 1 Il sistema si compone attualmente di n. 5 telecamera e n. 1 postazione operativa di controllo presso il Palazzo Municipale, per la visualizzazione delle riprese e l eventuale registrazione. Il sistema è non è interconnesso con altri sistemi, archivi o banche dati, né accessibile da altre periferiche. 1) CIMITERO COMUNALE - telecamera fissa controllo interno 2) CIMITERO COMUNALE - telecamera fissa area esterna (parcheggio e nodo viale Rimembranza/via Canton Bagnolo) 3) VIA GARIBALDI telecamera fissa ingresso ovest (da Ostiano) presso civ. n. 71 4) VIA GARIBALDI telecamera fissa ingresso est (da Casalromano - Mn) presso ponte fiume Gambara 5) VIA ALDO MORO telecamera fissa ingresso nord (da Fiesse Bs) presso civ. n. 2 Pagina 11 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

12 Allegato 2 Procedura per l'accesso alle immagini 1) La persona interessata ad accedere alle immagini deve avanzare apposita istanza al Responsabile del trattamento, indicato nell informativa. 2) L istanza deve indicare a quale impianto di videosorveglianza si fa riferimento. 3) Nel caso le immagini di possibile interesse non siano oggetto di conservazione, di ciò dovrà essere data formale comunicazione al richiedente. 4) Nel caso le immagini di possibile interesse siano oggetto di conservazione, il richiedente dovrà fornire altresì ulteriori indicazioni, finalizzate a facilitare il reperimento delle immagini stesse, tra cui: il giorno e l ora in cui l istante potrebbe essere stato oggetto di ripresa, indicazioni sull abbigliamento indossato, accessori ed altri elementi, presenza di altre persone, attività svolta durante le riprese. 5) Nel caso tali indicazioni manchino, o siano insufficienti a permettere il reperimento delle immagini, di ciò dovrà essere data comunicazione al richiedente. 6) Il Responsabile del trattamento accerterà l effettiva esistenza delle immagini e di ciò darà comunicazione al richiedente; nel caso di accertamento positivo fisserà altresì il giorno, l ora ed il luogo in cui il suddetto potrà visionare le immagini che lo riguardano. 7) Nel caso il richiedente intenda sporgere reclamo, dovrà presentare apposita istanza, indirizzata al responsabile del trattamento, indicando i motivi del reclamo. Pagina 12 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

13 FAC SIMILE RICHIESTA DI ACCESSO A VIDEOREGISTRAZIONI Al Signor Sindaco del Comune di Volongo Allegato 3 Il sottoscritto., identificato tramite.., ai sensi della vigente normativa in materia di privacy richiede di esercitare il diritto di accesso alle immagini video che potrebbero aver registrato dati personali a sé stesso afferenti. Per permettere di individuare tali immagini nell archivio video, fornisce le seguenti informazioni: 1. luogo o luoghi di possibile ripresa 2. data di possibile ripresa. 3. fascia oraria di possibile ripresa (approssimazione di 30 minuti) 4. abbigliamento al momento della possibile ripresa 5. accessori (borse, ombrelli, carrozzine, animali al guinzaglio, altri oggetti) 6. presenza di accompagnatori (indicare numero, sesso, sommaria descrizione) 7. attività svolta durante la ripresa Recapito ( o contatto telefonico) per eventuali ulteriori approfondimenti.. In fede. (luogo e data) (firma) PARTE DA CONSEGNARE AL RICHIEDENTE In data alle ore.. il/la Sig./Sig.ra Ha avanzato richiesta di accesso a videoregistrazioni, ai sensi della vigente normativa in materia di privacy. (firma del ricevente la richiesta) Pagina 13 di 13 - REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

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