Addio al bambino piccolo Competizione e rivalità Identificarsi con i genitori Passato, presente e futuro I genitori sono solo degli esseri umani

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Addio al bambino piccolo Competizione e rivalità Identificarsi con i genitori Passato, presente e futuro I genitori sono solo degli esseri umani"

Transcript

1 INDICE 7 Prefazione (di Ubiratan D Ambrosio) 9 Introduzione 13 Capitolo 1 Il concetto di sé si trasforma Parlare è bello Cambiamenti di prospettiva Il senso di equilibrio Il giusto e l ingiusto Distinguere la realtà dalla fantasia 23 Capitolo 2 Un posto in famiglia Addio al bambino piccolo Competizione e rivalità Identificarsi con i genitori Passato, presente e futuro I genitori sono solo degli esseri umani 33 Capitolo 3 L esperienza della scuola Pronti per cominciare La relazione con l insegnante Essere uno fra tanti La lezione Concentrarsi in classe 45 Capitolo 4 Fare amicizia Il circle time La ricreazione L identità di genere Giochi e collezioni Le differenze 59 Capitolo 5 Leggere e imparare La preparazione alla lettura Mettere assieme i pezzi Le difficoltà di lettura

2 69 Capitolo 6 Confusioni e ansie Il senso di colpa «Mamma e papà stanno bene?» «Come diventerò?» Le sensazioni sessuali Humour sulle funzioni corporali I mostri sotto il letto «Non è giusto!» Alcuni motivi di preoccupazione per i genitori 81 Capitolo 7 Conclusioni Festeggiare i buoni risultati e andare avanti

3 INTRODUZIONE INTRODUZIONE «Toc-toc!» «Chi è?» «Shirley» «Shirley chi?» «Ormai sai che Shirley sono!» Nulla meglio di un gioco di parole come questo rappresenta il senso dell umorismo dei bambini di 6-7 anni. La battuta deriva dall incongruità che fa apparire sconosciuto quel che invece è familiare. Qui infatti, in particolare, la persona dietro la porta non conosce nessuna «Shirley», ma non si tratta affatto di una vera Shirley è una bambina che si conosce da anni, che ha un nome diverso e che si diverte a fingersi qualcun altro. In questa fase il mondo sembra pieno di nuove possibilità e i bambini si trovano in un certo senso a una soglia. Si stanno integrando meglio nel mondo della scuola e cominciano ad acquisire contemporaneamente molte nuove abilità. Riescono a gestire una maggiore indipendenza in molti ambiti della loro vita ma hanno ancora moltissimo bisogno del sostegno della famiglia per tenere testa ai normali stress della vita. Forse ora la difficoltà più grande per loro consiste nel trovare i mezzi per abbandonare gli atteggiamenti infantili ed esplorare le sfide eccitanti della fanciullezza. Il lavoro più formale a scuola è integrato e alimentato dal naturale spirito investigativo e dall immaginazione del bambino. Le ordinarie esperienze della vita quotidiana sono piene di ricchezza e di significato e assumono una forma diversa a seconda della personalità emergente. Per i genitori può essere difficile mantenere il contatto con il figlio e controllarlo adeguatamente concedendogli al contempo un margine sufficiente per lo sviluppo di nuove relazioni. Se i genitori accettano di soffermarsi a riscoprire il loro bambino cercando di ricon- 9

4 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI siderare, da una certa distanza emozionale, il suo sviluppo, possono a volte riuscire a immaginare come sia il mondo visto con i suoi occhi. Tutti i genitori sono stati bambini una volta e pertanto i loro ricordi dei sei o sette anni possono essere una risorsa di comprensione molto preziosa. D altro canto, i figli sono inevitabilmente molto diversi dai loro genitori. Le loro personalità non solo contraddistinguono ciascuno in modo unico, ma subiscono altresì l influenza delle tecnologie e dei media del Ventunesimo secolo, che portano il mondo dritto nei loro soggiorni, in un modo che la generazione precedente non avrebbe neppure potuto immaginare. Quando i bambini si sviluppano e crescono gli adattamenti emozionali che si rendono necessari possono ingenerare stati d animo contrastanti in loro e nei loro genitori. Questo è uno dei principali temi esplorati in questo libro. Dal punto di vista di un genitore, è possibile trarre un enorme senso di soddisfazione dall aiutare i figli a sviluppare nuove competenze e abilità, come quelle connesse alla lettura e al calcolo. I bambini cominciano a ragionare in modo più sofisticato e si orientano meglio in relazione al tempo e allo spazio. Le abilità fisiche e la coordinazione aumentano rapidamente e sono più in grado di provvedere a se stessi, assumendosi maggiori responsabilità in compiti come quelli del lavarsi e vestirsi. Si formano relazioni e amicizie nuove, che assumono una maggiore importanza, e questo può aiutare i genitori a sentirsi più liberi di dedicarsi ai loro interessi per conto proprio. Di solito i genitori sono orgogliosi quando i figli prosperano in questo modo, ma possono anche rattristarsi dovendo rinunciare all intimità degli anni precedenti, caratterizzati da una condizione più marcata di dipendenza. Dal punto di vista del bambino, ora è necessario mettere da parte alcuni dei sentimenti più appassionati associati alle relazioni familiari. I bambini devono affrontare la sfida di «riporre» le loro esperienze precedenti, proprio come si prepara un metaforico pranzo al sacco, per attingere da un nutrimento interiore che continua a sostenerli nelle difficoltà connesse all apprendimento scolastico, alle nuove amicizie e al fronteggiamento del mondo più ampio. 10

5 INTRODUZIONE Considerando l incredibile velocità del suo sviluppo, può essere arduo credere che il proprio figlio sia lo stesso che poco tempo fa ha cominciato ad andare a scuola. A proposito degli anni di sua figlia, una madre ha detto «Ne ha sei, quasi sedici!»; la immaginava già come una futura adulta, un adolescente in miniatura. Quindi può essere utile ricordare che in realtà un seienne ha percorso solo un terzo del lungo viaggio verso il conseguimento della maggiore età. Un altro dei temi esplorati in questo libro è la tensione che si crea nel bambino quando egli non si sente più piccolo, pur non essendo ancora molto grande. A volte può essere salutare ricordare che l apparente competenza di un bambino di sei anni è ancora fragile e può essere scossa facilmente dagli stress e dalle tensioni normali della vita. Fra il sesto e l ottavo compleanno i bambini rinunciano gradualmente al pensiero magico a favore di un modo di vedere le cose più razionale e logico. Cominciano a rendersi conto che non si ottiene il successo per magia, ma che è invece necessario impegnarsi e faticare, cosa che può essere divertente ma anche comportare stress e paura di fallire. L attrazione infantile per la realtà e il successo è temperata dall immaginazione e da una maggiore capacità di simboleggiare e rappresentare l esperienza con il linguaggio, il gioco e la simulazione. Quando gli insegnanti sono in sintonia con i bambini di quest età, riescono realmente a mobilitare il loro lato più maturo affinché collabori con quello più infantile nell ambito dei progetti creativi della classe. Per molti insegnanti è particolarmente gratificante lavorare con i bambini di sei-sette anni, così pieni di immaginazione e di entusiasmo nei confronti dell apprendimento di abilità e nozioni. Il principale scopo di questo libro è riprodurre fedelmente alcuni dei molti aspetti dell esperienza dei bambini di quest età. Esploreremo alcuni dilemmi tipici, accanto ad alcune riflessioni sulle relative problematiche che riguardano i genitori. Ci saranno naturalmente delle zone di sovrapposizione con i bambini di cinque o anche otto anni circa, dal momento che ogni bambino è un individuo a sé e matura con i propri ritmi. Sostanzialmente 11

6 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI qui ci occupiamo della fase di sviluppo della fanciullezza, a volte indicata con l espressione «periodo di latenza». Se i bambini ricevono un sostegno adeguato nel contesto della vita familiare, questo periodo tende ad essere contrassegnato da una crescita, un apprendimento e un consolidamento costanti. 12

7 4 FARE AMICIZIA Com è rassicurante trovare altre persone come noi! L uomo è un essere sociale, e i nostri bambini di sei o sette anni si trovano alle prese con la complicata questione del fare amicizia con gli altri bambini. Ora che trascorrono più tempo lontano dalle loro famiglie, il gruppo dei pari assume maggiore importanza nella definizione della loro identità. Quindi nella mente di un bambino la domanda «Come sono?» non è tanto diversa dalla domanda «Chi mi piace?». In altre parole, i bambini cercano accettazione quando cercano amici. Hanno bisogno di verificare le loro identità emergenti nel confronto con gli altri. I bambini popolari sono tendenzialmente quelli sicuri di sé, attraenti e intelligenti o che possiedono altre caratteristiche desiderate, e ciò può essere deleterio per quelli che sentono di non possedere queste qualità. A questa età è facile che le amicizie abbiano i loro alti e bassi. In realtà i bambini di sei o sette anni hanno ancora bisogno dell attenzione e della mediazione degli adulti per sviluppare modalità di relazione tra pari soddisfacenti. Servirà loro ancora molto tempo prima di riuscire a fondare l amicizia su basi più mature, come lo scambio reciproco, l empatia e il rispetto delle differenze; nel frattempo è utile avere tutte queste opportunità per fare pratica. 45

8 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI Il circle time Le scuole danno un contributo attivo allo sviluppo delle abilità sociali di cui i bambini hanno bisogno per andare d accordo fra loro. Il circle time ha lo scopo di facilitare la comprensione delle relazioni sociali e l apprendimento di semplici strategie per la gestione dei conflitti. La vita familiare offre molte opportunità per imparare cose come il «dare e avere», la condivisione e il rispetto degli altri ma, come abbiamo visto nei capitoli precedenti, la capacità di comprendere il punto di vista degli altri, di empatizzare con loro, è qualcosa che comincia appena a emergere a questa età. Molte interazioni spiacevoli che avvengono a scuola fra i bambini dipendono da una mancanza di comprensione sociale basata sull inesperienza. Chiunque abbia familiarità con i bambini saprà che si preoccupano molto di chi è loro amico e di chi non lo è. La necessità altrui di uno spazio personale (in senso fisico) e di un trattamento riguardoso (in senso morale) sono un fondamento molto importante della cittadinanza, la cui acquisizione richiederà molti anni, ma sicuramente non è troppo presto per cominciare a promuovere attivamente i principi della vita cooperativa. Il circle time permette di richiamare l attenzione dei bambini su questioni che tradizionalmente sono state considerate troppo marginali o, peggio ancora, un interferenza rispetto al programma di insegnamento scolastico. Fortunatamente oggi pensiamo che la scuola moderna svolga adeguatamente la sua funzione soltanto quando educa il bambino nella sua interezza e che i bambini imparino meglio attraverso l esperienza personale e l esempio. Così il fatto di riservare uno spazio speciale nell ambito della giornata scolastica per discutere approfonditamente delle problematiche interpersonali dimostra ai bambini che le loro preoccupazioni quotidiane vengono prese in seria considerazione. Un pomeriggio, poco prima del circle time, alcuni alunni della classe della signora Campbell tornarono in lacrime dall intervallo. A una prima indagine sembrò 46

9 FARE AMICIZIA che ci fosse stata una banale lite mentre i bambini si mettevano in fi la per rientrare in classe. Anna aveva una gamba sbucciata e James un bernoccolo in testa, ed entrambi accusarono un terzo bambino di averli spinti mentre si stavano mettendo in fila. In pochi minuti la signora Campbell si fece raccontare dagli allievi coinvolti le diverse versioni dell accaduto, e reagì in modo caloroso e pragmatico al contempo. L angoscia svanì presto e l incidente fornì un ottimo spunto per l argomento del prossimo circle time: imparare a dire «mi dispiace». I bambini si disposero in cerchio e l insegnante chiese perché secondo loro fosse importante chiedere scusa. In qualche caso le risposte furono un po oscure. Una di queste fu: «Se non chiedi scusa lo diranno all insegnante». Molte altre ripresero l idea precedente, ma qualcuna andò oltre: «Se fai una cosa a un tuo amico, cioè, ferisci i suoi sentimenti, uhm, dopo parlerà male di te e non sarà più tuo amico». La signora Campbell colse la palla al balzo e concluse: «Quindi, se volete essere amici, è una buona idea scusarsi e dire mi dispiace». Usando l episodio appena accaduto nell intervallo come punto di partenza, incoraggiò i bambini a rifl ettere su come ci si sente quando qualcuno ci spinge o ci fa male e li aiutò a pensare anche al punto di vista dell altro chiedendo: «Come si sentirà una persona che viene sgridata per qualcosa che ha fatto senza volerlo?». Emersero anche altre domande più complesse: «Se hai fatto male a un altro bambino di proposito, basta dire mi dispiace per sistemare la questione?». Poi l insegnante chiese agli alunni di parlare con il bambino seduto accanto a loro di un episodio in cui avevano chiesto scusa. I bambini vennero istruiti a parlare e ad ascoltare a turno scambiandosi i ruoli. L esercizio sembrò catturare il loro interesse e l aula si animò di vivaci discussioni. Più tardi la signora Campbell chiese alle coppie di bambini di recitare brevemente gli episodi di cui avevano parlato. I bambini si divertirono molto a mettere in scena varie forme di 47

10 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI scortesia: furti di dolciumi, pestoni sui piedi e insulti, tutte cose che apparentemente conoscevano bene. La parte della lezione in cui ci si scusava fu di fatto quasi incidentale, quasi un anti-climax. I bambini riconobbero che «mi dispiace» può essere una formula utile per calmare le acque, ma la vera sensazione di dispiacere sembrava essere un altra cosa. Ciò era abbastanza prevedibile. Gli adulti sanno che può esserci una grossa differenza fra dire «mi dispiace» e provare veramente rimorso. Spesso il nostro desiderio che i bambini provino dispiacere per le loro malefatte è prematuro. Una domanda interessante per questa classe di settenni avrebbe potuto essere: «Ti è mai capitato di dire mi dispiace senza provare veramente dispiacere?». Per il momento i bambini stavano imparando che è bene ascoltare rispettosamente il punto di vista altrui e che è utile lasciar correre i piccoli motivi di risentimento: queste importanti lezioni sono aspetti fondamentali alla base dell amicizia. La ricreazione Negli spazi della scuola riservati alla ricreazione i bambini allentano le loro tensioni e possono fare quello che vogliono. Se in classe i bambini si sentono sostenuti, usciranno a giocare aspettandosi un intermezzo privo di pericoli in cui sfogarsi con i loro amici. Sono sotto la supervisione di persone adulte e c è qualcuno a cui rivolgersi se le cose vanno male. Gli insegnanti e gli aiutanti assegnati all area per la ricreazione sono punti di riferimento importanti e i bambini che hanno bisogno di qualcuno che intervenga per appianare le piccole liti possono rivolgersi a loro. Questi adulti hanno spesso al loro seguito un codazzo di bambine amichevoli e ciarliere bramose di approfittare dell opportunità di poter conversare con un adulto interessato. Queste figure sono una sorta di servizio paramedico mobile che giudica la gravità delle sbucciature alle ginocchia, dei colpi in testa e dei mal di pancia. 48

11 FARE AMICIZIA Con ciò non si vuole certo affermare che gli spazi per la ricreazione siano liberi da stress. Nella confusione si svolgono contemporaneamente molti giochi e i bambini vi entrano e vi escono in continuazione. Le gerarchie sociali vengono prima stabilite e poi rimesse in discussione, i migliori amici sono sottoposti alla tentazione dell infedeltà, e già la sola massa di bambini che corrono e rumoreggiano eccitati rende il cortile o il corridoio un luogo malsicuro per chi non guarda dove mette i piedi. Alcuni bambini si riuniscono per fare giochi di immaginazione in cui ognuno elabora le sue fantasie in modo tale da suscitare l interesse negli altri. In questo modo a volte emergono dei giochi immaginativi che hanno un intreccio. Mina impartiva urlando degli ordini a Alison e Molly affinché seguissero la rotta per Marte. In questo gioco era la leader e strillava e diceva di essere Supergirl, e che avrebbe salvato i pianeti. Le altre due bambine digitavano eccitate sulle tastiere dei computer immaginari in un muro, poi, insieme ad altre, lottarono intrepidamente contro gli alieni in modo aspro e confuso in mezzo a molte grida di «Supergirl alla riscossa!» e a tante risate. Era chiaramente un gioco riservato alle femmine e forse parte del divertimento derivava proprio dall aver escluso i maschi. Alcuni giochi da cortile continuano a sopravvivere nel tempo in varie forme dopo essere stati tramandati di generazione in generazione. Sticky toffee e le sue varianti riscuotono popolarità fra i bambini, forse perché evocano il tema del desiderio di una maggiore indipendenza contrapposto alla tendenza contraria della volontà di essere ricordati, trovati e reclamati. Da questo punto di vista, rievocano la relazione con i genitori, a cui i bambini sono legati da una sorta di elastico metaforico: i bambini di questa età premono per allontanarsi da loro e inoltrarsi nel vasto mondo ma allo stesso tempo non gli dispiace essere trattenuti, tirati indietro. In sticky toffee si sceglie un bambino che farà da inseguitore; gli altri devono tenersi alle sue dita pertanto il numero di partecipanti è limitato. Quando l inseguitore urla «sticky toffee», i bambini si disperdono e cercano di non farsi prendere. Se uno viene preso, resta fermo con le braccia aperte 49

12 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI in attesa di essere liberato da quelli sfuggiti all inseguitore. Vince l ultimo rimasto libero, che al prossimo turno farà da inseguitore. I bambini ci tengono alle regole, e se qualcuno imbroglia si può arrivare alla lite e all esclusione. I giochi di battimani possono avere diversi tipi di regole e si basano sulla coordinazione, l apprendimento meccanico e la capacità di abbinamento. Essi sembrano esplorare l idea del collegamento e della separazione e dell essere in sincronia con i propri amici. Tutti questi giochi danno l opportunità di esplorare il senso di identità e il senso di unione che si stanno sviluppando. Nel mezzo di tutta questa fervida attività ci sarà sempre qualche bambino che fatica a partecipare, magari perché sente la mancanza dei genitori o perché non ha la maturità, la sicurezza o le abilità sociali necessarie per giocare in modo cooperativo. Alla maggior parte dei bambini capiterà di sentirsi degli intrusi qualche giorno, ma questa sensazione sarà più pronunciata in coloro che hanno delle preoccupazioni connesse alla famiglia. D altra parte alcuni possono avere una personalità che li rende semplicemente inclini a un tipo di gioco più appartato e immaginativo; costoro preferiscono talvolta tenersi ai margini delle attività più esuberanti e restare guardare. Non è necessariamente un problema se qualcuno sceglie di starsene per conto suo durante la ricreazione. Spesso un piccolo intervento di un adulto è sufficiente a incoraggiare i bambini timidi a provare a partecipare. Audrey, che da un po di tempo era sola e aveva un espressione piuttosto nostalgica, fu contenta quando un assistente di passaggio le si avvicinò e la salutò. Parlando emerse che si sentiva triste perché la sua migliore amica non giocava con lei. Fu lieta dell interessamento dell assistente e aveva molta voglia di conversare. Con tono confidenziale le chiese se voleva conoscere Tweetie, e le fece vedere che in tasca teneva un uccellino di plastica azzurro preso dalla casa di Biancaneve (un giocattolo che aveva a casa) a cui evidentemente teneva molto. Incoraggiata a proseguire, Audrey disse che quando si sentiva sola inventava delle canzoni sugli uccelli e sui fiori che cantava a se stessa e a Tweetie. Poi diede l uccellino all assistente 50

13 FARE AMICIZIA affinché lo guardasse e la conversazione proseguì finché non capitò lì un altra bambina della stessa classe. Audrey si stava chiedendo se Tweetie fosse un maschio, dato che era azzurro e aveva i capelli corti, ma l altra bambina era più pragmatica e, indicando il buchino attraverso il quale l uccellino si attaccava alla casa di Biancaneve, commentò: «Dev essere una femmina se questo è il suo sedere!». Quest affermazione sembrò avere l effetto di riportare piuttosto bruscamente Audrey al mondo della ricreazione. Le due si scambiarono qualche risatina con aria di complicità e poi a braccetto si allontanarono dall orbita dell assistente. Anche se in classe Audrey si dimostrava nel complesso una bambina matura e competente, poteva capitare che durante la ricreazione si sentisse un po smarrita, e usava Tweetie come un bambino di tre anni userebbe un orsacchiotto, per mantenere un legame simbolico con casa sua e sentirsi più tranquilla e a suo agio. Fortunatamente l interesse amichevole dell assistente l aiutò a sentirsi più sicura, cosicché quando si avvicinò un altra bambina si sentì pronta a legare con lei. L identità di genere A quest età i bambini stanno consolidando la loro identità e dal punto di vista di un bambino di sette anni il genere è spesso la dimensione più importante per la definizione di sé. È abbastanza significativo il fatto che durante l intervallo si creino gruppi di bambini tutti dello stesso sesso. Quando sono liberi di scegliere chi avere come compagno, i bambini di seisette anni dimostrano una spiccata preferenza per le persone dello stesso sesso. Se gli si chiede chi vorrebbero invitare a casa loro o alla loro festa, il più delle volte i maschi indicano altri maschi e le femmine indicano altre femmine. Pare che le bambine abbiano meno amiche, ma che le loro relazioni siano più intense, mentre i maschi preferiscono i gruppi numerosi. I bambini stanno imparando che cosa vuol dire essere maschi e ciò in parte li può confondere. L attaccamento appassionato 51

14 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI alla mamma era più accettabile per il loro Io di bambini piccoli e ora viene sepolto sotto una preferenza per la compagnia degli amici maschi. In questo modo i bambini esplorano il sapore di una maggiore indipendenza e somiglianza con il padre o con altri modelli di comportamento maschili. I maschi non sono tutti attivi e sportivi, ma a quest età molti di loro si danno ai giochi squadra con molta naturalezza. Il gioco del calcio in particolare è un passatempo che comincia ad attirare moltissimi settenni. A questo proposito bisogna considerare diversi aspetti. Innanzi tutto c è il gioco stesso che richiede di apprendere delle regole e delle nuove abilità fisiche. In secondo luogo c è il fascino dello sport professionale da scoprire e conoscere, diventando tifosi di una certa squadra seguendo le orme di papà o di altri familiari. In terzo luogo ci sono molte altre attività connesse al gioco del calcio, come i giochi per computer, le figurine e il calcetto. Ma forse più di ogni altra cosa il calcio è un attività in cui è possibile canalizzare l energia e il desiderio di giocare con un gruppo di amici e avere un idea definita della «squadra avversaria». Giocare a pallone dà l opportunità di stare insieme ad altri bambini nel contesto di un gruppo accomunato da regole e gerarchie di un genere che piace ai bambini di sette anni. La necessaria disciplina soddisfa il desiderio di ordine e organizzazione così caratteristico dei bambini di quest età. Tuttavia all inizio le regole sono difficili da capire per un bambino di sei o sette anni e pertanto la parte più interessante può essere quella di indossare la maglia e fare finta di essere un famoso giocatore, il più ammirato della squadra per cui tifa papà. Il fatto di scorrazzare e consumare energie in modo appassionato contribuisce al fascino del gioco. Tutto quel che serve è un pallone e un area di gioco abbastanza grande. C è anche la possibilità di esprimere una bella dose di competitività e aggressività represse e di temperarle con la cooperazione e la disciplina necessarie per giocare una buona partita. Una fredda mattina di fine dicembre un gruppo di cinque seienni si ritrovò al campo di calcio insieme a tre papà e due mamme. Nelle loro splendide divise da calcio portate previ- 52

15 FARE AMICIZIA dentemente da Babbo Natale, i bambini non vedevano l ora di interpretare ciascuno la propria parte. Fra loro c era Ryan che indossava la maglia del Tottenham con il nome di Mendes e il numero otto sulla schiena. Pareva che il divertimento consistesse nel fingere di essere un giocatore famoso imparando al contempo qualche abilità. «Io sono Shearer!», gridò Joe a suo padre dopo una scivolata nel fango particolarmente efficace. Keith fece un ruzzolone dopo avere inciampato nella gamba tesa di Joe e soffocò a stento le lacrime. «Fallo!» gridò il padre di Joe, che faceva anche da arbitro. Ryan era speciale per tenersi fuori dalla mischia. Sua madre notò che era particolarmente preoccupato di non sporcarsi la divisa nuova, anche se faceva dei bei tiri quando la palla andava verso di lui. Dopo pochi minuti nacque una piccola zuffa intorno al possesso di palla. Il padre di Joe seppe istintivamente come sedarla e gridò «Fuorigioco!» e li guardò negli occhi per farli separare. Le due mamme risero fra sé e sé constatando quanto fosse efficace appellarsi alle regole del gioco, molto più efficace che dire di smettere di litigare: esisteva una disciplina che, strano a dirsi, tutti i bambini rispettavano molto volentieri. Il gioco continuò finché i padri non furono esausti. Solo a quel punto Ryan sembrò accorgersi della presenza di sua mamma: «Mi hai portato da bere?» le domandò rosso in volto. La madre si rese conto che una bibita sarebbe servita a dimostrare il suo orgoglio per lui e che l abbraccio affettuoso in cui avrebbe voluto stringerlo non era adatto a quel contesto maschile. Le amicizie femminili tendono a essere più intense di quelle maschili e spesso decisamente più effimere. Abbiamo già visto come Audrey si disorientava quando la sua migliore amica non giocava con lei. Alle bambine piace fare delle cose insieme, condividere segreti, fare giochi di simulazione più fantasiosi e chiacchierare di argomenti di ogni genere. Le liti dovute a rivalità nascoste e all ipersensibilità non sono rare, forse perché le femmine sono tendenzialmente più sintonizzate sui sentimenti personali di cui investono l esplorazione dell amicizia. Alcune delle differenze fra i gruppi di maschi e femmine possono essere esagerate dai bambini di sei-sette anni, che a 53

16 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI volte vorrebbero accentuare la divisione fra loro e gli «altri» o le «altre». Una madre, che dirigeva un gruppo scout di «Arcobaleni» per bambini di sei-sette anni, notò che le bambine amavano dedicarsi alle arti e ai mestieri decorativi, al disegno e ai giochi da tavolo. Nel frattempo suo marito conduceva un gruppo parallelo di «Castori» nella baracca Scout accanto e il suo gruppo era più rumoroso, più attivo fisicamente e più difficile da governare. Alla fine del periodo scolastico si organizzò una festicciola presso gli Arcobaleni, che prepararono diligentemente delle bevande e dei biscotti per i loro ospiti. Ma il primo bambino ad arrivare fu sopraffatto dall imbarazzo e dalla ripugnanza e, paonazzo in volto, esclamò: «Non posso entrare, è pieno di bambine! Dove sono gli altri maschi?». Gli altri bambini si erano radunati lì vicino e si sentirono capaci di affrontare le bambine soltanto quando l unione fece la forza. Giochi e collezioni I giocattoli e i giochi contribuiscono spesso a facilitare i contatti amichevoli fra i bambini a quest età. Il più semplice dei giocattoli sarà in genere sufficiente ad alimentare la tendenza naturale dei bambini a giocare creativamente usando l immaginazione. Il gioco e il disegno sono due mezzi molto importanti con cui i bambini rappresentano i loro pensieri e stati d animo. Di fatto si potrebbe affermare che nel gioco lavorano tanto quanto nelle lezioni più formali, dal momento che le attività ludiche costituiscono uno spazio per elaborare l esperienza emozionale. Pertanto, i bambini che non giocano affatto sono giustamente motivo di preoccupazione. Possono essere troppo inibiti o turbati e a volte necessitano di un intervento specialistico per sbloccare ciò che di solito è una tendenza naturale. Le amicizie fra bambini prendono forma attraverso la condivisione di interessi che si esprime nel gioco. Oggigiorno i bambini sono oggetto di grandi campagne di marketing mirato e si influenzano pure tra loro aderendo alle ultime mode e manie. 54

17 FARE AMICIZIA Quando certi giocattoli diventano un must, possiamo dare per scontato che qualche progettista di giocattoli intelligente ha trovato il modo di toccare una corda vicina alle loro preoccupazioni. Se consideriamo il genere di giocattoli che vengono scelti possiamo farci un idea di quali siano. I bambini di quest età amano fare collezioni. Che raccolgano castagne, bambole, figurine o carte dei Power Rangers o di Gormiti, tanto per fare qualche esempio, il punto sembra essere il fatto di accumulare una scorta. La collezione può rappresentare il desiderio di possedere risorse potenti. A quest età i bambini non hanno ben chiaro che cosa distingua le capacità degli adulti dalle loro e possono pensare che il fatto di possedere qualcosa in gran quantità conferisca potenza, contribuendo a fargli sentire di avere le risorse necessarie per cavarsela in un mondo difficile e competitivo. I baratti di oggetti collezionati fra amici sono un modo di fare del commercio o di sperimentare il dare e avere nel suo senso più ampio. «Cos hai dai offrirmi e cosa posso darti in cambio?» è il fondamento di un certo tipo di cooperazione. Le bambole sono da molto tempo uno dei giocattoli preferiti, specialmente dalle bambine. Il loro fascino può avere a che fare, perlomeno in parte, con le immagini di femminilità idealizzata. Quelle che hanno la forma di bebè permettono l espressione di sentimenti materni. Ma c è anche un altro tipo di bambola popolare: le Bratz, per esempio, fanno apparire desiderabile agli occhi delle bambine di sei-sette anni un immagine di rock star adolescente energica e attraente. I giochi da tavolo promuovono la possibilità di competere innoffensivamente nel rispetto di certe regole concordate e rappresentano un buon modo per esprimere le pulsioni aggressivocompetitive senza nuocere. Tuttavia non di rado a quest età i bimbi non sanno perdere, così spesso i genitori si ritrovano a contravvenire leggermente alle regole pur di non negare l esperienza della vittoria a chi si scoraggia facilmente. Ai bambini piace anche inventare dei giochi con regole. Quando Henry andò a trovare il suo compagno di classe Rashid, inventarono insieme un gioco con i nomi di tutti i compagni. 55

18 COSA SAPERE SU TUO FIGLIO DI 6-7 ANNI Formarono una squadra contrapposta a quella della sorella di Rashid, che frequentava una classe diversa e utilizzava altri nomi. La madre dei due fratelli faceva da arbitro e doveva estrarre una lettera dell alfabeto. Il primo che diceva il nome di un compagno di classe che cominciava con quella lettera guadagnava un punto. Fu un modo piuttosto interessante di tenere a mente l intera classe ricordando tutti i bambini come se facessero parte di un club. I bambini di sei-sette anni possono essere molto fantasiosi e costruire giochi con regole praticamente con qualunque cosa per misurarsi intellettualmente fra loro. Le differenze Esistono molti libri interessanti per bambini sul tema dell amicizia e uno di questi è Willy and Hugh di Antone Browne. La storia narra dello sbocciare di un improbabile amicizia fra due personaggi molto diversi fra loro. I due vanno a sbattere l uno contro l altro. Il più piccolo, Willy, è più abituato a essere preso di mira ingiustamente e resta sbigottito quando Hugh, grande e grosso, si scusa con lui. Anche Willy si scusa e dall incidente nasce un amicizia. I nuovi amici scoprono di avere risorse complementari e di potersi aiutare a vicenda: Hugh è bravo a far scappare i prepotenti che tormentano Willy, ma Willy dimostra di essere quello che ha più la testa quadra e aiuta l amico quando si lascia terrorizzare da un ragnetto. Questa storia divertente mette in discussione l idea che sia meglio cercare amici fra le persone simili a sé. Nell incontro con gli altri bambini si conoscono le differenze di razza, colore, religione e lingua. I sentimenti verso le persone diverse sono influenzati da fattori interni, ma anche gli atteggiamenti incoraggiati dalla scuola hanno un ruolo importante. Cantando tutti insieme i bambini di quest età possono esprimere il loro caratteristico senso di meraviglia. Alcune canzoni danno voce alle speranze del mondo adulto. I testi di queste due canzoni sono particolarmente evocativi: 56

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato L amicizia tra uomo e donna. Questo tipo di relazione può esistere? Che rischi comporta?quali sono invece i lati positivi? L amicizia tra uomini e donne è possibile solo in età giovanile o anche dopo?

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente.

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. 2 e3 anno narrativa CONTEMPORAN scuola second. di I grado EA I GIORNI DELLA TARTARUGA ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. AUTORE: C. Elliott

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione Percorsi didattico-educativi Sabato 7 febbraio 2009 Dr.ssa ANNA STROPPA psicologa e psicoterapeuta dell et età evolutiva GIUSE TIRABOSCHI

Dettagli

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Il silenzio per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Istituto Comprensivo Monte S. Vito Scuola dell infanzia F.lli Grimm Gruppo dei bambini Farfalle Rosse (3 anni) Anno Scolastico 2010-2011 Ins. Gambadori

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

COME ALLENERO QUEST ANNO?

COME ALLENERO QUEST ANNO? COME ALLENERO QUEST ANNO? Io sono fatto così!!! Io ho questo carattere!!! Io sono sempre stato abituato così!!!! Io ho sempre fatto così!!!!!! Per me va bene così!!!!! Io la penso così!!! Quando si inizia

Dettagli

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA?

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? dott.ssa Anna Campiotti Marazza (appunti non rivisti dall autrice; sottotitoli aggiunti dal redattore) L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? primo incontro del ciclo Il rischio di educare organizzato

Dettagli

Presentazione di un caso

Presentazione di un caso Presentazione di un caso Corso Tutor per l autismo (Vr) Roberta Luteriani Direzione Didattica (BS) Caso: Giorgio 8 anni! Giorgio è un bambino autistico verbalizzato inserito in seconda elementare. Più

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Under 14/12/10/ 8/ 6 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA INDICE PREMESSA 3. TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5. TABELLA RIASSUNTIVA n.

Under 14/12/10/ 8/ 6 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA INDICE PREMESSA 3. TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5. TABELLA RIASSUNTIVA n. INDICE pag. FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY PREMESSA 3 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA Under 14/12/10/ 8/ 6 TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5 TABELLA RIASSUNTIVA n. 2 6 REGOLAMENTO U14 8 REGOLAMENTO U12

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Lo sviluppo sociale nell adolescenza

Lo sviluppo sociale nell adolescenza Lo sviluppo sociale nell adolescenza che avvengono durante l adolescenza sul piano fisico e intellettuale si accompagnano a rilevanti modificazioni dell assetto sociale e personale

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

Opuscolo per i bambini

Opuscolo per i bambini I bambini hanno dei diritti. E tu, conosci i tuoi diritti? Opuscolo per i bambini Ref. N. Just/2010/DAP3/AG/1059-30-CE-0396518/00-42. Con approvazione e supporto finanziario del Programma della Unione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

"Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare

Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare "Ogni persona, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione le condizioni della sua vita". Questo è l'incipit della Carta dei Diritti della

Dettagli

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Rossana Colli e Cosetta Zanotti Giro,

Dettagli

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni PIANO DI L ETTURA IL LUNEDÌ SCOMPARSO Silvia Roncaglia Dai 5 anni Illustrazioni di Simone Frasca Serie Arcobaleno n 5 Pagine: 34 (+ 5 di giochi) Codice: 978-88-384-7624-1 Anno di pubblicazione: 2006 L

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Amicizia Amicizia per sé

Amicizia Amicizia per sé Amicizia Amicizia per sé 1. In molte tradizioni, l amicizia è considerata la più alta forma d amore. L amicizia è il prototipo del rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima e la disponibilità reciproca,

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere di salvaguardia della terra???

LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere di salvaguardia della terra??? DIREZIONE DIDATTICA DI MARANELLO SCUOLA DELL INFANZIA STATALE J.DA GORZANO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE LA MAPPA DELLA SALUTE ovvero: com è che parlando,parlando, dalla frutta ci troviamo a discutere

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS La LEADERSHIP nei piccoli gruppi Uno degli aspetti più studiati nella dinamica di gruppo è, probabilmente, la leadership, vale a dire l esercizio del comando, la funzione di guida che una persona assume

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

EDUCARE. TRA ALLENATORI, GENITORI E DIRIGENTI

EDUCARE. TRA ALLENATORI, GENITORI E DIRIGENTI PER INIZIARE EDUCARE. TRA ALLENATORI, GENITORI E DIRIGENTI Dicesi dirigente un signore che dovrebbe non dirigere ma animare; non solo animare ma testimoniare, non solo testimoniare, ma motivare. Insomma,

Dettagli

Uno contro uno in movimento attacco

Uno contro uno in movimento attacco Uno contro uno in movimento attacco Utilizzando gli stessi postulati di spazio/tempo, collaborazioni, equilibrio analizziamo l uno contro uno in movimento. Esso va visto sempre all interno del gioco cinque

Dettagli

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Tutto mi va storto perché il mondo ce l ha su con me Tutto mi va storto perché io sono sbagliato Se mi guardo intorno, se provo a

Dettagli

FULGOR ACADEMY 2014-15

FULGOR ACADEMY 2014-15 PRIMI CALCI 2009-2010 OBIETTIVI: Conoscenza del proprio corpo (giochi ed esercizi coordinativi) Rispetto delle regole e del gruppo di cui si fa parte Conoscenza del pallone Capacità di eseguire un gesto

Dettagli

Chimica Suggerimenti per lo studio

Chimica Suggerimenti per lo studio Chimica Suggerimenti per lo studio Dr. Rebecca R. Conry Traduzione dall inglese di Albert Ruggi Metodo di studio consigliato per la buona riuscita degli studi in Chimica 1 Una delle cose che rende duro

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI VALENTINO DOMINI L attacco iniziale, prima azione di affrancamento della coppia controgiocante, è un privilegio e una responsabilità: molti contratti vengono battuti o realizzati proprio in rapporto a

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette )

Regolamento Nazionale Specialità POOL 8-15 ( Buche Strette ) Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette ) SCOPO DEL GIOCO : Questa specialità viene giocata con 15 bilie numerate, dalla n 1 alla n 15 e una bilia bianca (battente). Un giocatore dovrà

Dettagli

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI IL RAPPORTO CON GLI ALTRI Cos è la vita?, è una domanda che molti si pongono. La vita è rapporto, amici miei. Possono essere date altre risposte, e tutte potrebbero essere valide, ma al di là di tutto,

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

LETTURE PER L'INFANZIA (dai 2 ANNI)

LETTURE PER L'INFANZIA (dai 2 ANNI) LETTURE PER L'INFANZIA (dai 2 ANNI) STORIE PICCINE PICCIO' (dai 2 ai 5 anni) Una selezione di storie adatte ai piu' piccoli. Libri per giocare, libri da guardare da gustare e ascoltare. Un momento di condivisione

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

su empatia, Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO-

su empatia, Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO- Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO- Liliana Jaramillo Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto http://www.comunicazionepositiva.it

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

Ne forniamo alcuni esempi.

Ne forniamo alcuni esempi. Con il termine coordinamento oculo-manuale si intende la capacità di far funzionare insieme la percezione visiva e l azione delle mani per eseguire compiti di diversa complessità. Per sviluppare questa

Dettagli

AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING. per bambini di 4-6 anni. di CRISTINA RUINI

AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING. per bambini di 4-6 anni. di CRISTINA RUINI AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING per bambini di 4-6 anni di CRISTINA RUINI Esperienze di gioco-orienteering svolte nell anno scolastico 2009-2010 alla scuola d infanzia di Longera (Trieste) Questa è una raccolta

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli