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1 Valori, cultura del mare e identità professionale: un patrimonio comune 147 anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto D overoso onorare il ruolo e l identità del Corpo delle Capitanerie, parte integrante della Marina e plasmato sul modello della Forza Armata. Unico il patrimonio di valori, unica la cultura del mare, unica l identità professionale, unico lo status militare. Il Capo di Stato maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, ha partecipato alla celebrazione del 147 anniversario delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, il 19 luglio 2012 a Fiumicino, alla presenza del collega di squadra, in seno al Corpo delle Capitanerie, Ammiraglio Pierluigi Cacioppo e il Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera. Un messaggio di unione delle sinergie, quello del vertice di Palazzo Marina. Le capacità di intervento sul mare non devono sovrapporsi in termini di compiti, attività e mezzi - ha sottolineato l Ammiraglio Binelli - bensì complementarsi, nel pieno e rispetto delle specifiche competenze. In questo senso, le unità, i L Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli con il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Pierluigi Cacioppo e il Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera. mezzi, le stesse reti radar della Guardia Costiera e della Squadra Navale, devono sentirsi parte di un continuum operativo, al fine di esercitare al meglio il controllo degli assetti aeronavali. Il Capo di Stato Maggiore ha ricordato la realizzazione del Dispositivo Interministeriale Integrato per la Sorveglianza Marittima nel nuovo Centro Operativo della Marina del complesso Santa Rosa di Roma che assicurerà, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali, una comune, condivisa e validata situazione marittima. E un progetto che rappresenta anche il naturale interfaccia nazionale verso le iniziative di sorveglianza marittima europee, sia in ambito militare che civile, come Marsur e Bluemassmed. Il concetto di base è molto semplice e risponde ad un moderno approccio onnicomprensivo e in- terdisciplinare; più impervia la sua concreta realizzazione perché occorre superare le naturali resistenze, o diffidenze, se vogliamo, delle numerose e varie amministrazioni interessate, attraverso un approccio, appunto, onnicomprensivo. Con soddisfazione rilevo tuttavia che siamo finalmente addivenuti ad una versione condivisa con le Capitanerie (e quindi spero anche con il dicastero dei Trasporti) del disposto di legge che dovrà sovraintendere a questo Dispositivo Interministeriale. Un percorso impervio, come dicevo, ma anche una sfida che affrontiamo con grande determinazione, convinti di essere sulla strada giusta oltre che in deciso anticipo su molti partner europei che stanno perseguendo gli stessi obiettivi. Esistono tuttavia ancora ampi margini di miglioramento per rendere più costo/efficacia l azione dello Stato sul mare evitando duplicazioni di sforzi e di mezzi anche in un ottica di contenimento della spesa pubblica. Occorre quindi fare ogni sforzo per migliorare l interoperabilità dei mezzi e delle strutture operative già esistenti, per armonizzare i programmi e i requisiti di ammodernamento e sviluppo dei mezzi della FA e della GC, così come occorre coordinare e rendere più coesa l azione del nostro Paese nei consessi internazionali ed in tutte le iniziative di cooperazione che afferiscono al dominio marittimo, sul piano del diritto internazionale, delle normative comunitarie, della sicurezza marittima, senza gelosie, ma con spirito innovativo e trasparente gioco di squadra. Nello specifico settore normativo europeo l esperienza e la penetrazione del Corpo nei consessi comunitari è un valore aggiunto particolarmente importante che dev essere maggiormente utilizzato a favore di entrambi i dicasteri, Trasporti e Difesa. G.S. n C on il punteggio di 61 a 41 gli Azzurrini del basket nazionale si sono imposti contro i Junior della Svezia nell amichevole Under18 del 12 luglio, sul ponte di volo della portaerei Cavour. Organizzata da Marina Militare, Federpallacanestro (FIP) e Fondazione Francesca Rava Onlus, per raccogliere fondi a favore della popolazione terremotata dell Emilia Romagna, la manifestazione ha chiuso con un bilancio attivissimo oltre le aspettative spettatori paganti, raccolti, una diretta TV ed una in streaming su Sportitalia e tanti volti noti dello sport, spet- Basket on Board, successo di squadra per l Emilia su nave Cavour L ammiraglio Binelli Mantelli, all atto della consegna dell assegno per i terremotati dell Emilia, insieme a Andrea Pellizzari, Dan Peterson, Dino Menghin e Silvia Valigi della Fondazione Francesca Rava Onlus. tacolo e giornalismo. Tra questi, il presidente della FIP Dino Meneghin, Dan Peterson, stella del basket mondiale, Andrea Pellizzari, comico e presentatore. Ad accogliere tutti, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio Giuseppe De Giorgi e il padrone di casa, Comandante di Nave Cavour Capitano di Vascello Stefano Enrico Barbieri. Un grande successo per tutti, l unione di valori comuni allo sport e alla Marina Militare, come ha spiegato l Ammiraglio Binelli: Spirito di squadra, coesione e dedizione vincono nello sport come nelle nostre navi. Giovanna Scotton n Foto di Massimo Pischedda 22 23

2 Corazzata Roma: la storia ritrovata Tra storia, tecnologia e l emozione di aver vissuto una pagina di storia Nel Golfo dell Asinara è stata identificata una parte del relitto della Corazzata Roma, adagiata a circa 1000 metri di profondità ed a circa 16 miglia dalla costa sarda L e prime ed esclusive immagini del relitto sono state riprese dall' ingegner Guido Gay titolare della società Gaymarine S.r.l. che da molti anni conduce in zona sperimentazioni di innovative apparecchiature di esplorazione subacquea da lui ideate e costruite. Grazie all ausilio di un sofisticato robot subacqueo, il Pluto Palla, e ad altri esclusivi strumenti imbarcati a bordo del catamarano Daedalus di proprietà dello stesso ingegnere, il sito dove giace il relitto della corazzata Roma è stato individuato e visitato. Il personale della Marina Militare (un esperto di idrografia, capitano di fregata Lamberto O. Lamberti e uno in pubblica informazione, il tenente di vascello Alessandro Busonero n.d.a.), imbarcato per l occasione sul Daedalus su invito dell ingegnere Gay, nostro connazionale, ha verificato la inequivocabile coerenza delle immagini di pezzi di artiglieria contraerea imbarcata sulla corazzata Roma, riprese per la prima volta il 17 giugno 2012 e ripetute per la loro certificazione il 28 giugno. Questo appena letto, è parte del comunicato lanciato dall ufficio stampa della Marina Militare, grazie al quale tutto il mondo è stato informato dello straordinario ritrovamento e grazie al quale dopo 69 anni si è messo fine alle ricerche della nave militare più potente mai costruita nella storia del nostro Paese. Il fatto storico ella notte tra l 8 e il 9 set la flotta italia- Ntembre na lasciava La Spezia dov era ormeggiata e si dirigeva verso La Maddalena. Presero il mare 23 navi comandate dall ammiraglio Carlo Bergamini imbarcato sulla corazzata Roma, allora comandante in capo della flotta italiana, composta dalla 9 Divisione (corazzate Roma, Vittorio Veneto e Italia) agli ordini dell ammiraglio Enrico Accoretti; seguivano: la 7 Divisione (incrociatori Eugenio di Savoia, Duca d Aosta e Montecuccoli), comandata dall ammiraglio Romeo Oliva; l 8 Divisione (incrociatori Duca degli Abruzzi, Garibaldi e Attilio Regolo) dell ammiraglio Luigi Biancheri; la 12 Squadra cacciatorpediniere (le navi Mitragliere, Fuciliere, Carabiniere e Velite) del capitano di vascello Giuseppe Marini; la 14 Squadra cacciatorpediniere ( le navi Legionario, Oriani, Artigliere, Grecale, e la torpediniera Libra), comandata dal capitano di fregata Amleto Balbo; in ultimo, le unità della Squadriglia torpediniere Pegaso (Pegaso, Orsa, Orione, Impetuoso e Ardimentoso). Le navi salparono da La Spezia alle del 9 settembre e vennero raggiunte da altre unità provenienti dal porto di Genova intorno alle Alle alla Squadra navale in navigazione si aggiungeva l ottava Divisione e, circa due ore dopo, la forma- Immagine di pezzi di artiglieria contraerea imbarcata sulla corazzata Roma zione si completava con l avvicinamento della Squadriglia torpediniere Pegaso. Alle 09.45, la formazione navale con rotta sud avvistava un ricognitore inglese (un Glenn Martin Marauder) che prese a girare intorno alla flotta. Alle un altro avvistamento: un ricognitore tedesco. Le navi italiane presero a navigare a zigzag per evitare le traiettorie verticali delle bombe in caduta. Passate le 12.00, quando veniva scorta l isola dell Asinara, le navi riassunsero l ordine di navigazione in linea di fila cessando di zigzagare. Alle si disposero per dirigere nelle acque prossime alla Maddalena. Alle ricevettero un telegramma da Roma, dallo Stato Maggiore Marina nel quale veniva comunicato la caduta della Maddalena in mani tedesche. L ammiraglio Bergamini decideva quindi di invertire la rotta in direzione dell Asinara. Passarono una manciata di minuti e alle nel cielo venne avvistata una formazione di 15 bombardieri tedeschi (Dornier 217 KII) con rotta a puntare sulle navi italiane. Scattò subito l allarme aereo al quale seguirono i primi colpi di cannone antiaereo dalle navi , la prima bomba PC 1400X cadde in vicinanza della poppa della corazzata Italia sollevando un enorme muro d acqua. La bomba PC 1400X, chiamata anche Fritz-x era una bomba radiocomandata con propulsione a razzo, progettata a partire dal 1939 dal dott. Max Kramer. Lunga 3.3 metri, con un diametro di 0.5, pesava 1400 kilogrammi di cui 320 di esplosivo. Lanciata da una quota compresa tra i 4000 e i 7000 metri, era dotata di una testa perforante che la rendeva particolarmente efficace contro obiettivi corazzati con una capacità perforante di circa 120 millimetri d acciaio. Alle un altra bomba PC 1400X colpì il lato sinistro della corazzata Roma che centrò la corazzata tra le torri contrae- Fase di identificazione con l ingegner Guido Gay, il tenente di vascello Alessandro Busonero e il capitano di fregata Lamberto O. Lamberti

3 ree 9 e 11 a metà nave. La bomba passò da parte a parte lo scafo ed esplose sottocarena causando l allagamento dei locali caldaie e macchine di poppa. Le due eliche di dritta si fermarono, la velocità scese sotto i 16 nodi rispetto ai 22 iniziali; la nave si inclinò sulla dritta. Venne contro allagato a sinistra per compensare. Cadde l antenna radar e il telemetro della stazione di tiro. La nave continuò a far fuoco antiaereo con i pezzi da 90/50 di dritta. La velocità continuò a diminuire. L aereo pilotato dal sergente Kurt Steinborn, sganciò la sua bomba Frits x da 7000 mt. Dopo 42 secondi la bomba guidata dal sergente Eugen Degan colpì il ponte di coperta corazzato della nave che stava accostando a sinistra, a ridosso del torrione corazzato vicino al fumaiolo di prora, tra la torre 2 di grosso calibro e l impianto del 152/55 di centrosinistra. La bomba scoppiò nel locale motrice di prora e causò inizialmente una grossa fuga di vapore oltre che l allagamento del locale macchine di prora. Il deposito munizioni del 152 di prora sinistra deflagrò insieme al deposito munizioni numero 2 L ingegner Gay e pluto in fase di recupero. di grosso calibro (381 mm). La torre numero 2 di grosso calibro venne espulsa (1500 tonnellate) come un tappo di spumante. Morirono ustionati dalle altissime temperature conseguenti alla deflagrazione, tutti coloro che si trovarono nel torrione di comando tra essi l ammiraglio Bergamini e il Comandante Del Cima. Il più anziano in grado dei sopravvissuti, seppur gravissimamente ustionato fu il tenente di vascello Incisa della Rocchetta che riuscì a far defluire a poppa in maniera ordinata il personale e lo convinse a gettarsi in acqua quando l abbrivio si fermò e prima che la nave si capovolgesse. L equipaggio cominciò a buttarsi in mare. Passarono una manciata di minuti e la grande quantità d acqua imbarcata fece capovolgere la nave che si spezzò in due tronconi che affondarono separatamente alle a circa 22.5 miglia sul rilevamento 263 da Capo Testa. (tratto da Per l onore dei Savoia di Arturo Catalano Gonzaga di Cirella, classe 21 all epoca guardiamarina imbarcato sul Roma). Il Roma, ferito mortalmente, spezzato in due tronconi, affondò trascinando nelle profondità del Golfo dell Asinara ben 1253 tra ufficiali (86, di cui 2 ammiragli), sottufficiali (175), sottocapi e comuni (992), con loro anche l ammiraglio Carlo Bergamini e il comandante del Roma, capitano di vascello Adone Del Cima. Si aggiunsero 26 vittime, di cui 13 morirono a bordo delle navi soccorritrici e altre 13 negli ospedali spagnoli a seguito delle ferite e ustioni riportate nelle esplosioni di bordo. Il comando della flotta venne assunto dall ufficiale superstite di grado più elevato, l ammiraglio Romeo Oliva che da bordo dell Eugenio di Savoia compilò il seguente fonogramma: Nave Roma gravemente colpita ed incendiata da bombe aeree, ore 1552 lat N e long E est successivamente affondata. Assumo comando. Prego istruir mi. L ammiraglio Oliva ordinò di far rotta verso Malta e allo stesso tempo, alcune navi vennero distaccate per recuperare i naufraghi del Roma e dirigere in Spagna, a Porto Mahòn. I 622 superstiti vennero poi internati fino alla fine della guerra. Da quel 9 settembre la nave da battaglia Roma varata il 9 giugno del 1940 a Trieste e consegnata alla Regia Marina il 14 giugno del 1942, giaceva in un punto imprecisato nel Golfo dell Asinara. La ricerca del Roma con le descrizioni dell Ing. Guido Gay a ricerca del Roma da parte Ldel catamarano Daedalus, un imbarcazione molto particolare che l ingegner Gay ha progettato e costruito quasi vent anni fa. Dice lo stesso ingegnere: ci ho fatto il giro del mondo a vela e poi ho trascorso altri due anni per attraversare ancora una volta l Oceano Pacifico, fra isole tropicali e tranquille spensierate popolazioni, per ciò che mi riguarda il posto più piacevole della terra. Terminati i viaggi oceanici il Daedalus rientra in Mediterraneo e veleggia tra i mari a noi più familiari. Attrezzato come una nave oceanografica in miniatura, alla maniera delle grandi navi possiede un sistema di posizionamento dinamico, in pratica un elica ausiliaria comandata da un computer che automaticamente mantiene la barca ferma in un posto preciso senza bisogno di ancorarsi, perché ancorarsi dove si vuole far scendere i veicoli subacquei a grande profondità sarebbe impossibile. Però il robot, sul fondo, con le luci vede solo a qualche metro di distanza e con i sonar a non più di cento metri. Dunque non è adatto a fare una ricerca a largo raggio. Prima di lanciarlo bisogna avere un punto. Come trovare il punto? Ovvero come si è giunti esattamente sulla verticale dei resti del relitto della corazzata Roma? La risposta ce la fornisce l ingegner Gay: Ecco che qui che interviene un altro dei miei aggeggi, un sonar a scansione laterale. Il sonar non è altro che uno strumento che invia ultrasuoni, vibrazioni ad alta frequenza non udibile, che vengono lanciati in acqua concentrati in un sottilissimo pennello, tutti gli oggetti sul suo rapido cammino producono echi che vengono registrati, muovendo il pennello si disegna una mappa del fondale marino. Nel nostro caso il sonar del Daedalus fotografa il fondo marino ad un ritmo di 10 chilometri quadrati ogni ora. Ma verificare una zona di mare molto ampia dove si ha solo un area di incertezza dove cercare, non è cosa semplice, soprattutto se il fondale marino per la sua conformità può dare tanti echi. Troppo lungo e faticoso, sarebbe investigare ogni contatto per vedere se è roccia o il Roma. In questo caso l ing. Gay ha aggiunto ai suoi L imbarcazione Daedalus in navigazione. strumenti un magnetometro capace di rilevare la presenza di una massa ferrosa sul fondale marino. Il magnetometro funziona sul principio della risonanza magnetica nucleare ed è uno strumento non come quelli che esistono e che vengono trascinati lentamente dietro la nave, ma una sonda che viene inviata lungo la verticale dell eco. Con il favore del mare calmo, il Daedalus viene stabilizzato in posizionamento dinamico sulla verticale del probabile punto di affondamento e il magnetometro, filato in profondità, comincia a dare segnali sempre più forti man mano che si avvicina al relitto. Indicazione chiara ed inequivocabile della presenza di materiale ferroso. Siamo pronti per vedere se quel segnale appartiene al Roma. E l ora del Plutopalla, un prototipo di ultima generazione che sfrutta solo la testa del vecchio veicolo subacqueo Pluto, ma con tecniche innovative che consentono profondità massime fino a 4000 metri. Il Plutopalla pesa solo 60 chilogrammi invece dei 150 del vecchio, ed è maneggevolissimo, tanto che sul Daedalus l ingener Gay lo può usare da solo anche senza l aiuto di nessuno. Ma per manovrare il Plutopalla c è bisogno di un intero sistema di gestione: sul catamarano è a disposizione del pilota un pannello di co

4 mando in grado di fornire le indicazioni di rotta e profondità e che vede, attraverso dei monitor, le immagini prese dalla telecamera del veicolo. Sempre sul catamarano, a poppa c è un rullo automatico con 2000 metri di sottile cavo a fibra ottica la cui estremità si collega al veicolo subacqueo. Il cavo fa passare tutti i segnali nei due sensi dal veicolo al pilota e viceversa. I veicoli subacquei Pluto sono dei piccoli sottomarini, dei batiscafi in miniatura telecomandati dalla superficie e che possono muoversi agevolmente in acqua spinti da varie eliche che eseguono i comandi del pilota. Il Plutopalla è pronto all immersione con la telecamera che riprende in alta definizione e che scatta fotografie. Tutto pronto, Plutopalla è in acqua e scende zavorrato con un sasso. In poco tempo arriva sul fondo, sgancia la pietra e diventa a galleggiamento neutro, così i motori possono tenerlo in quota costante qualche metro sopra il fondo. Da sopra io (l ing. Gay n.d.a.) lo dirigo per fare un giro su se stesso e guardarsi intorno con il suo sonar di navigazione. Rilevo subito la presenza di un grosso oggetto a 80 metri. Il veicolo è sceso un po più in là del previsto a causa di una corrente. Punto sull oggetto e metto avanti mezza. Il fondo illuminato dal faro del plutopalla scorre veloce sotto, mentre l eco sonar dell oggetto si avvicina. Quando il sonar mi indica una distanza dal relitto di 15 metri rallento, mi tengo più vicino al fondo (parlo come se io fossi presente laggiù a più di mille metri di profondità) sono praticamente sicuro che quello lì sul sonar è il Roma, ma vederlo sbucare dalle tenebre fiocamente illuminato dal faro e pian piano vederlo diventare un chiaro pezzo di rottame è una emozione che ripaga anni e anni di lavoro. C è il pericolo di impigliarsi. La telecamera ha un campo visivo ridotto, bisogna girare il veicolo a destra e a sinistra per guardarsi intorno e anche ruotare la testa su e giù. Ricordo che il cavo a fibra ottica galleggia all insù verso il Daedalus; devo stare attento a non passare sotto a nulla. Sono in vista di un pezzo del relitto. Lo seguo lentamente all insù guardando verso l alto che non ci siano cordami o strutture sopra il veicolo. Arrivo così su quello che sembra un cannone, pochi metri e non ci sono dubbi, manca solo l identificazione certa da parte della Marina Militare. Le emozioni di una scoperta eccezionale 28 l ritrovamento dei resti del re- della corazzata Roma Ilitto hanno sicuramente scritto una pagina di storia della Marina Militare e dell intera nazione. L emozione istante dopo istante, di seguire le immagini che la telecamera del Pluto Palla inviava sul catamarano, è stata fortissima tanto da ricordarla una vita intera. Quegli istanti sembravano non aver fine, dapprima le immagini del nero degli abissi e dei piccoli microrganismi che compongono il plancton, poi nel monitor leggiamo le indicazioni trasmesse dalla telecamera del Pluto Palla, giunto ormai a pochi metri dal fondale, anzi a pochi metri da un forte eco metallico. L Ing. Gay dalla consolle, ci descrive le operazioni, imposta la rotta che deve seguire la sua ultima creatura subacquea, ormai ci siamo: le immagini questa volta ci portano a conoscenza di sicuri manufatti umani, ma ancora non si comprende cosa essi siano. Eccolo! è uno scudo di un cannone!. Il Plutopalla avanza e ancora commentiamo: una canna, si vede la rigatura interna non abbiamo dubbi: è uno dei 12 cannoni antiaereo da 90/50. Non riusciamo a staccare gli occhi dal monitor, quasi tratteniamo il respiro tanta è la concentrazione dovuta all emozione per quello che i nostri occhi stanno vedendo. Ci rendiamo conto che noi, io e Lamberto (il capitano di fregata Lamberti ndr) siamo i primi ufficiali, i primi marinai della Marina Militare ad aver visto il relitto. Noi che rappresentiamo idealmente gli eredi di quei valori, quelle tradizioni che lo stesso equipaggio del Roma ci ha trasmesso con il suo esempio: quel senso del dovere sino all estremo sacrificio per il bene della patria che ha ispirato e continua ad ispirare i marinai di ieri e di oggi. Ci lasciamo rapire dalle immagini del Plutopalla che continua a svelarci L ingegner Guido Gay, il tenente di vascello Alessandro Busonero e il capitano di fregata Lamberto O. Lamberti mostrano il punto del ritrovamento. da più di mille metri particolari inequivocabili del Roma. Ci congratuliamo con l ingegner Gay: il merito è tutto suo! Dopo 69 anni ci ha portato nel punto esatto dove giace quello che da quel tragico 9 settembre 1943 la Marina e gli italiani considerano un Sacrario inviolabile, la tomba di Ufficiali, Sottufficiali e Marinai che hanno adempiuto al proprio dovere eseguendo consapevolmente gli ordini dell ammiraglio Carlo Bergamini. Anche per l Ingegner Gay l emozione è forte, il compimento di un sogno che dura dal 1979, anno del primo interessamento. Anni di ricerche e di continue migliorie tecnologiche per gli strumenti che lo stesso Ingegner Gay progetta e costruisce, e come egli stesso dice strumenti interamente italiani, progettati e condotti da un italiano. Abbiamo trascorso alcuni giorni con l Ingegner Gay, ospiti a bordo del suo catamarano ed oltre alla condivisione del mare, dell identificazione del Roma, abbiamo condiviso il senso di appartenenza all Italia e a quei valori che ci spingono ad amare il nostro Paese. L Ingegner L Ingegner Guido Gay Gay non ha svolto la sua attività a scopo di lucro, lo avrebbe potuto fare, ma non l ha fatto. Ciò che ha fatto invece, è stato rendere omaggio ai caduti del Roma e alla storia, permettendo alla Marina di essere al suo fianco in un momento così ricco di significato. L individuazione del relitto del Roma inoltre ha messo fine a una serie di dichiarazioni che negli ultimi anni si sono susseguite da sedicenti esperti che avevano annunciato sia il ritrovamento del Roma, che imminenti prove cine fotografiche mai mostrate! Annunci mediatici, forse per attirare l attenzione dell opinione pubblica, ma mai l ombra di una foto o filmato che sia, l ultimo annuncio, caduto nel vuoto è avvenuto solo pochi giorni prima della scoperta. All Ingegner Gay e alla sua ultima creatura subacquea va il ringraziamento della Marina Militare e di tutti gli italiani. Grazie per averci restituito un pezzo importante del nostro patrimonio storico, grazie ancora una volta per come, attraverso il suo altruismo e disponibilità verso la Marina e la storia della nostra Italia, ha mostra- Ingegnere di 73 anni laureato al Politecnico di Milano nel 64, di origine piemontese, nazionalità italiana e svizzera, particolarmente dotato come inventore ideatore progettista e costruttore in svariati campi della tecnica sempre con idee originali fuori dagli schemi consueti, partiva nel 1968 come imprenditore di una ditta di strumenti elettronici di misura, appassionato velista e marinaio, nei primi anni 70 iniziava a studiare i primi veicoli sottomarini teleguidati inserendosi nella storia come pioniere di questa tecnica, nel 1979 fondava la società GAYMARINE per la produzione dei sottomarini robotizzati PLUTO, specializzandosi 29 to come i principi etici e morali abbiano primeggiato su qualsiasi tipo di speculazione. E le sue parole pronunciate durante la conferenza stampa che si è tenuta a La Maddalena dove ha annunciato che eventuali proventi derivanti dallo sfruttamento mediatico della sua scoperta saranno devoluti all Istituto Andrea Doria (Ente che assiste gli orfani ed alle famiglie del personale della marina Militare), sono una chiara e inequivocabile espressione dei suoi nobili intenti. Mi sia concesso un ultimo pensiero indirizzato alla memoria dei nostri colleghi marinai che persero la vita insieme all affondamento della loro Nave: 1352 in tutto e a quei 622 che il destino lasciò in vita. Molti di questi ci hanno lasciato da anni, pochi sono ancora tra noi, molti invece sono i discendenti dell equipaggio del Roma che dal 28 giugno scorso, grazie all Ingegner Gay, sapranno il punto esatto in mare dove deporre dei fiori in memoria di quel tragico giorno. Alessandro Busonero n Equipaggio del Daedalus - Ing.Gay Sig.ra Gabriella Skipper Patrizio e Gaja. in apparecchi molto adatti al settore militare della caccia alle mine e per ricerca scientifica, nel 1990 iniziava il progetto di un originale catamarano a vela, il DAEDALUS, adatto al diporto ma anche particolarmente attrezzato per servire da nave madre ai veicoli sottomarini PLUTO, dopo una lunga esperienza di navigazione oceanica comprendente un giro del mondo e un secondo attraversamento dell oceano Pacifico, si dedicava a sperimentazioni di nuovi ritrovati per l esplorazione dei profondi fondali marini. Ritrovare la corazzata Roma è stata la sfida che ha permesso di creare nuovi strumenti che alla fine, oggi, hanno ottenuto un risultato da considerare all avanguardia nel mondo.

5 A Manciano (GR) si è celebrata l 11 maggio la commemorazione della MOVM Sottotenente di Vascello Leonardo Madoni alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. Il comune toscano ha voluto ricordare con una targa marmorea l atto eroico del proprio concittadino che il 26 settembre 1941, durante un volo di ricognizione, fu attaccato dal nemico e costretto all ammarraggio. Colpito gravemente, riuscì comunque a salvare molte vite prima di morire a seguito delle ferite. Dopo l allocuzione del sindaco Marco Galli e la benedizione del vescovo della diocesi di Pitigliano, Sovana ed Orbetello Guglielmo Borghetti, è stata letta la Preghiera del Marinaio dall ufficiale più giovane presente e il trombettiere della fanfara dell Accademia Navale, intervenuta alla cerimonia, ha suonato il silenzio. Dopo un minuto di raccoglimento, ha preso la parola l ammiraglio Giuseppe Lertora, il quale nel dettaglio ha ricostruito l episodio e il contesto storico a cui prese parte il mancianese Madoni. Ha concluso poi, l ammiraglio comandante dell Accademia Navale, Giuseppe Cavo Dragone con una breve allocuzione nella quale ha dato testimonianza della sentita e partecipe presenza della Marina Militare, sottolineando come il sacrificio dell STV Madoni debba essere d esempio e vivo nella memoria delle generazioni presenti e future. A 100 anni dalla nascita Leonardo Madoni, commemorato nella sua terra natale, sottotenente di vascello Medaglia d oro al Valor Militare La giornata è stata di quelle da annoverare nella storia del piccolo comune toscano: la presenza della fanfara dell Accademia Navale di Livorno, dell Ammiraglio Comandante e di una nutrita rappresentanza di ufficiali, sottufficiali e marinai hanno conferito alla commemorazione la giusta solennità nel ricordare le gesta eroiche di Leonardo Madoni di cui proprio quest anno si celebra il centenario della nascita. Il personale della Marina è stato inoltre accolto con simpatia ed affetto dalla popolazione rappresentata da ogni fascia d età: dalle scolaresche agli anziani. Ma questa giornata ricca di emozioni deve un grazie al suo ispiratore, nonché promotore dell intervento del personale del- Nacque a Manciano (Grosseto) il 20 novembre Arruolato nella Regia Marina per obbligo di leva ed ammesso al Corso Ufficiali di complemento nell'ottobre 1933, nel 1935 conseguì la nomina a Guardiamarina, stando imbarcato sul cacciatorpediniere Borea. Nello stesso anno, a domanda, frequento a Taranto la Scuola di Osservazione Aerea ed ottenuto il brevetto, passò ad operare nella 185a Squadriglia di base in Egeo. Promosso Sottotenente di Vascello nel 1938, imbarcò prima sull'incrociatore Luigi Cadorna e poi sull'incrociatore Eugenio di Savoia e passato in servizio permanente effettivo, fu destinato alla 183a Squadriglia Idrovolanti di Elmas (Sardegna), nella quale ebbe modo di distinguersi per il suo coraggio e per la sua abilità di osservatore, non appena l'italia entro nel secondo conflitto mondiale. Dall'agosto 1940 al gennaio 1941 operò in Libia con la 143a Squadriglia di Bengasi. Passò poi ad operare con la Squadriglia Idrovolanti di base a Ragusa (Sicilia) con la quale, il 20 settembre dello stesso anno, durante un volo di esplorazione a grande distanza dalla base, l'aereo "S.506" della 170a Squadriglia sul quale era imbarcato venne attaccato e colpito da aereo nemico e costretto all'ammaraggio; benché egli stesso fosse stato colpito fin dalla prima raffica alla testa, alla gola ed alla spalla, organizzava la difesa e suggeriva al marconista le operazioni necessarie alla rimessa in efficienza dell'apparato radio e determinava il punto di caduta sulla carta nautica. Rifiutò serenamente di essere trasportato sul battellino se non dopo che tutto l'equipaggio dell'aereo aveva preso posto. Soccorso dopo dieci ore dall'abbattimento, spirò in seguito alle gravi ferite riportate, all'ospedale di Barce (Cirenaica) il 4 ottobre Il sottotenente di vascello Leonardo Madoni è stato decorato anche della Medaglia d'argento al Valore Militare (Cielo del Mediterraneo centrale, giugno 1940). la Marina Militare: il maresciallo Enzo Casucci, non più in servizio dal 2004 e ritiratosi a vita privata nelle colline toscane per raggiunti limiti d età dopo ben 24 anni di imbarco (medaglia d oro di lunga navigazione) su navi che hanno fatto e fanno la storia della nostra Squadra Navale: l Impetuoso, Quercia, Vespucci, Stella Polare, Libeccio, Grecale, Duilio Sottotenente di vascello Leonardo Madoni e Scirocco con tante miglia solcate nei mari di tutto il mondo. Tanti sarebbero i racconti, i ricordi, gli aneddoti da raccontare che la passione sempre viva di questo collega non più in servizio ha nel cuore. La menzione di Enzo è doverosa per ricordare l attaccamento alla grande famiglia marinaia che il personale una volta congedatosi continua Motivazione della Medaglia d oro al Valor Militare Abilissimo, valoroso ed intrepido ufficiale osservatore, partecipava con oltre 400 ore di volo a numerosissime rischiose missioni belliche alturiere per la ricerca di navi nemiche. Durante un'esplorazione a grande distanza dalla base, il suo velivolo veniva improvvisamente attaccato da un aereo nemico e costretto all'ammaraggio con i comandi tranciati. Colpito, fin dalla prima raffica, alla testa, alla gola e alla spalla, nonostante il dolore lancinante e la perdita di sangue generoso dalle multiple ferite, organizzava la difesa contro il nemico che dall'altro per un'ora intera mitragliava il velivolo, oramai inerme sul mare. Sotto le incessanti raffiche, con serena fermezza ed altissimo senso del dovere, conscio che le forze lo avrebbero presto abbandonato, suggeriva al marconista le riparazioni da fare all'apparecchio radio per chiedere soccorsi e determinava sulla carta il punto. Poi, mentre il velivolo affondava, e soltanto dopo che tutto l'equipaggio si era imbarcato, consentiva a farsi trasportare sul battellino di salvataggio. Durante dieci lunghe penose ore passate in mare in attesa di soccorsi, il suo contegno sereno e fiducioso nella comune salvezza infondeva fede e conforto in tutti i suoi uomini. Trasportato alla base da un aereo di soccorso, decedeva dopo poche ore, pago di aver compiuto il suo dovere verso la Patria e di essere riuscito col suo ultimo eroico sforzo di volontà, ad assicurare la salvezza degli uomini a lui affidati. Sublime esempio delle più alte virtù di comandante e di soldato, profondamente intese e virilmente dimostrate con l'estremo sacrificio. Cielo del Mediterraneo, giugno settembre Il maresciallo Enzo Casucci con l STV Alessandro Grappolini che ha letto la Preghiera del Marinaio; nelle altre immagini momenti della cerimonia. (foto Giampiero Mori) ad avere per la Marina: Una volta marinaio marinaio per sempre come recita il motto dell Associazione Marinai d Italia. Alessandro Busonero n 30 31

6 Allievi marescialli, una giornata sulla portaerei Cavour Smart Energy, high-tech verde in Marina Militare In arduis servare mentem, è questo il motto della portaerei Cavour che il pomeriggio del 6 giugno ha ospitato noi, allievi del XIV corso normale marescialli. Arrivati a bordo, dopo il benvenuto iniziale del capitano di vascello Stefano Enrico Barbieri, comandante dell unità, sono state illustrate le potenzialità della nave, nata per assolvere quattro incarichi principali: portaerei, unità di comando e controllo, unità supporto logistico ed anfibio e nave ospedale. Dopo il briefing del comandante è iniziata la visita della nave; da subito il personale di bordo si è dimostrato disponibile a rispondere ai nostri quesiti, fugando ogni nostro dubbio. Prima tappa è stata la plancia volo situata nel punto più alto della nave; quì gli Ufficiali piloti abilitati al controllo volo organizzano il traffico aereo: una vera torre di controllo galleggiante che dall alto domina il ponte di nave Cavour. Scesi di un livello siamo arrivati in plancia comando, dove gli operatori di manovra, carteggio elettronico e timoneria gestiscono la condotta della navigazione e gli assetti nave. Grande interesse ha suscitato la tappa successiva: la Centrale Operativa di Combattimento (COC). Abbiamo appreso come, con l utilizzo di molteplici consolle e l analisi dei dati derivati dai sensori di bordo, si riesce ad avere una visione completa di tutto ciò che avviene in una vasta area all esterno dell unità, riuscendo a gestire la difesa da ogni tipo di minaccia e la gestione dei velivoli imbarcati durante ogni missione. Dopo la COC siamo arrivarti in quello che viene difinito il cuore della nave: la Centrale Operativa di Piattaforma (COP). Entrare in quel locale ha creato in noi emozioni intrise di incredulità e stupore nel vedere l elevata tecnologia presente per la gestione dei sistemi di propulsione e il controllo della difesa passiva. Ultima tappa è stata l ospedale, subito utilizzato per la prima missione internazionale a carattere umanitario di ad Haiti in soccorso della popolazione colpita dal violento sisma. Si tratta di un ampia area della nave composta da due ambulatori, due sale operatorie, sala radiologica, sala trattamento ustionati e laboratorio di analisi dove il personale medico di bordo può essere affiancato in casi di necessità da equipe specialistiche anche a mezzo della telemedicina. Differente è stato l impatto che ognuno di noi ha avuto nei confronti della vita di bordo: per alcuni è stato un ritorno al passato, per altri la prima occasione per vedere quello che sarà la nostra vita al termine del corso di formazione. Durante la visita ci ha accomunati sia lo stupore di fronte ad un unità così maestosa da essere il fiore all occhiello della nostra Marina, sia la consapevolezza di essere oltre che tecnici soprattutto marinai. Il pensiero è andato infatti anche al nostro vero battesimo del mare: la campagna di istruzione su nave Palinuro, dove la figura di tecnico e specialista cede il passo a quella di marinaio. F. Cigna-Maria G. Pepe n Tecnologia ed efficienza energetica, una sfida per il futuro dell ambiente BRUXELLES U n po di verde nel blue navy : non parliamo di colori per dipingere, non introduciamo un argomento di moda né tantomeno presentiamo la pubblicità di un minestrone. L argomento, di tutt altra natura, è tra le più importanti priorità all attenzione dei governi e dell ingegneria di tutto il mondo, tanto da aver stimolato un apposita policy in seno alle Nazioni Unite: lo sviluppo e la diffusione, in larga scala, di tecnologie legate all efficienza energetica ecocompatibile. Un messaggio colto e condiviso da molti Paesi. Sempre più, istituzioni nazionali e internazionali si stanno infatti muovendo in linea con il pensiero delle Nazioni Unite che, a distanza di 20 anni dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (New York, 1992) e, successivamente, dal Protocollo di Kyoto del 1997, ha siglato a metà di aprile 2012, un importante accordo tra ONU e Unione Europea per incentivare la produzione di energie rinnovabili. Le Nazioni Unite hanno posto infatti definitivamente le rinnovabili nel novero delle migliori risorse per i futuri programmi di sviluppo dei Paesi in corsa contro l arretratezza economica. Una necessità che emerge, chiara e forte, nelle parole di Ban Ki-moon. La massima autorità dell ONU ha infatti portato in primo piano l esigenza di uno sviluppo economico generale, nel massimo rispetto dell ambiente. "Io so cosa vuol dire vivere senza energia elettrica - ha ricordato il segretario generale delle Nazioni Unite - ho vissuto così da bambino in Corea. Il Paese era stato completamente devastato dalla guerra, solo l'industrializzazione e il boom economico ci hanno messo in condizione di accedere allo sviluppo. Dobbiamo aiutare questo sviluppo - continua Ban Ki-moon - ma dobbiamo farlo in modo intelligente e sostenibile". Tra le organizzazioni internazionali, la NATO è sostenitrice attiva, presso i Paesi membri, di una politica di sensibilizzazione e sostegno alla ricerca, nel campo della sostenibilità ambientale di nuove tecnologie, in ambito militare. L Organizzazione del Nord Atlantico è promotrice di numerose iniziative tese a stimolare lo sviluppo e l adozione di progetti di efficienza energetica, per la progressiva riduzione dell impatto che il consumo di energia produce sull ambiente del nostro pianeta. La Marina Militare che trova il suo habitat naturale proprio nell acqua, elemento-simbolo di vita in natura - è in prima linea, nella compagine dell Alleanza, nel progettare e fornire contributi agli studi per lo sviluppo di sistemi ecocompatibili. Sulla scia dei valori di una tradizione, in cui il rispetto per il mare rappresenta un dogma assoluto del mestiere di chi va per mare, progettisti, ingegneri e sviluppatori di sistemi elettronici della Forza Armata lavorano in

7 sieme per la ricerca e la promozione di sistemi sinergici, in cui gli alti rendimenti si sposano con basso impatto ambientale. In due parole, l efficienza energetica. Una corsa all ambiente delle Forze Armate del Patto Atlantico dunque, la cui ufficializzazione è stata data nel corso di incontro organizzato poco prima dell estate, presso il Quartier Generale NATO a Bruxelles, in cui la Marina Militare ha giocato un ruolo di primo piano. Nel corso di Smart Energy, questo il nome del seminario, il Capitano di Fregata Pasquale Tripodi e il Capitano di Corvetta Andrea Mauro, del 7 Reparto Studi Progetti Mezzi e Materiali (SPMM) dello Stato Maggiore della Marina Militare, hanno presentato un progetto per la riduzione della dipendenza dai combustibili di origine fossile basato, in particolare su, alcune nuove tecnologie per migliorare l efficienza energetica delle unità navali e il progetto pilota per la qualificazione a bordo di un biocombustibile alternativo e compatibile con quello attualmente impiegato di origine fossile. Un intervento che ha suscitato curiosità e interesse, riscuotendo l apprezzamento per il livello di maturità tecnologica e le potenzialità applicative delle A sinistra il C.F. Pasquale Tripodi e il C.C. Andrea Mauro. 34 soluzioni proposte, con particolare attenzione all incremento della sicurezza degli approvvigionamenti di fonti primarie. Questo avviene tramite lo sviluppo di prodotti alternativi al petrolio e al gas naturale che riducono, al contempo, il rischio di esposizione ad attacchi ad esempio, tramite I.E.D. (Improvised Explosive Devices), ordigni esplosivi improvvisati. Un rischio, questo, particolarmente sentito dal personale militare dei contingenti internazionali, impiegati a vario titolo nella filiera del rifornimento di combustibile in teatro operativo. Il progetto sfrutterebbe, principalmente, l autoproduzione, e dunque la riduzione, dei consumi di energia elettrica nelle postazioni tattiche avanzate. L individuazione e la condivisione, tra Paesi amici e alleati, di soluzioni innovative per rimodulare le filiere di approvvigionamento e soddisfare il fabbisogno energetico militare è proprio uno degli obiettivi primari della Emerging Security Challenges Division e Public Diplomacy Division in seno all International Staff NATO, che promuove programmi dedicati all efficienza energetica militare e che ha organizzato Smart Energy. Un tema di grande attualità, sia per la sua valenza strategica che per i correlati aspetti di sicurezza, sviluppato dai relatori attraverso la presentazione di applicazioni a basso costo, per ridurre efficacemente la dipendenza dai combustibili fossili. Un terreno d incontro tra tecnologia e ambiente che regala a questa nuova coppia solide speranze di un roseo futuro insieme. Giovanna Scotton n E-learning in Accademia Navale MoodleMoot Italia è la riunione annuale che costituisce il principale momento di incontro e di confronto tra gli utilizzatori e gli sviluppatori di Moodle (vedi riquadro), il Visual Learning Enviroment (VLE) più utilizzato al mondo MOODLE è un completo e dinamico ambiente per l apprendimento che stimola e facilita la didattica collaborativa e compartecipata tra docenti e studenti che deve il suo enorme successo a molteplici fattori, ma quello che probabilmente ha costituito la chiave del suo successo è stata la scelta di pubblicarlo come progetto Open Source, distribuito sotto licenza GNU/GPL. Grazie a questa scelta, che affonda le sue radici profonde in questioni etiche sulle produzioni di ingegno, tutti gli utilizzatori di Moodle possono accedere al codice sorgente e modificarlo secondo le proprie esigenze e, in verità sono esortati a farlo! Questo circolo virtuoso trasforma l attiva community di utenti in un immensa software house distribuita che mantiene e sviluppa il progetto guidata dalle esigenze dell utenza e non dalle possibilità di remunerazione. La community di Moodle conta oggi oltre un milione di supporter ed è utilizzato da cinquanta milioni di persone in 220 paesi. La scelta di realizzare un progetto Open Source non deve far pensare che non vi possa essere la coesistenza tra la community e l interesse di impresa: dimostrazione ne è il fatto che supportano il progetto oltre 50 aziende, che sviluppano librerie e plug-in da poter integrare in Moodle. Tra i vari riconoscimenti ricevuti è da segnalare che nel 2011 Moodle è entrato nella classifica dei Top 10 Tools for Learning stilata dal Centre for Learning & Performance Technologies (C4LPT). I n ambito nazionale MoodleMoot Italia è il più importante incontro che ogni anno coinvolge gli utilizzatori di Moodle. In questa occasione sono condivise le esperienze maturate, creando sinergie che rendono l esperienza di insegnamento e apprendimento sempre più efficace e coinvolgente. Sin dalla prima edizione, tenuta nel 2005 a Roma, sono intervenuti partner di primaria importanza nel settore dell educazione, tra cui numerose università italiane e primarie aziende del settore. In questo fervente panorama di innovazione volto ad ottenere una didattica sempre più razionale, l Accademia Navale ha iniziato a sviluppare il proprio sistema e-learning, basato proprio su Moodle, sin dal Dopo una prima fase di ambientamento con la piattaforma, il core del progetto, imperniato su un portale destinato all Istituto, si è evoluto, dando vita al Progetto Dione. Promosso dall Ispettorato delle Scuole, tale progetto consiste nella costituzione di un polo didattico centrale (PDC), localizzato in Accademia Navale, e diversi poli didattici periferici (PDP), situati a Mariscuola Taranto, Mariscuola La Maddalena, Maricentadd, Maristudi Venezia e Stelmilit Chiavari, per un totale di ben sei istanze di Moodle. In qualità di PDC, l Accademia Navale garantisce sviluppo, hosting ed assistenza per tutte le istanze, partecipando alla formazione degli amministratori e dei docenti e sperimentando sempre nuovi modi di integrare la piattaforma con altre tecnologie, per renderla sempre più adatta alle peculiari esigenze di ogni istituto militare. L Accademia Navale, inoltre, sta coordinando e fornendo assistenza ai PDP per la progettazione e l acquisizione del materiale necessario alla realizzazione delle infrastrutture di rete. Proprio per questo l Accademia Navale è orgogliosa di ospitare dal 5 al 6 ottobre l edizione 2012 del MoodleMoot, per partecipare, come player dotato di competenze ormai mature, al processo di innovazione che da tempo la conferenza porta avanti. Tutte le informazioni dell evento saranno disponibili direttamente sul sito Rispetto alle precedenti edizioni è da sottolineare l introduzione di una sessione riservata all impiego delle nuove tecnologie e-learning per la formazione in ambito FFAA. 35 Daniele Boddi n

8 Un giorno da delfini Una giornata indimenticabile vissuta presso il Comando delle Forze Subacquee dagli studenti dell istituto don Luigi Sturzo di Grottaglie Il beato Giovanni Paolo II nel cuore della Marina Una preziosa reliquia del Papa polacco offerta alla venerazione delle comunità cristiane di Maristaer Grottaglie e Diremuni Taranto G iornata sensazionale ed indimenticabile per gli studenti dell istituto Comprensivo Don Luigi Sturzo di Grottaglie (TA) che insieme al Preside ed i loro docenti, hanno visto aprire per la prima volta le porte della scuola Sommergibili C.F. GN Rio Corazzi. Un iniziativa fortemente voluta dalle istituzioni militari e scolastiche con lo scopo di trasmettere e far comprendere ai giovani i valori importanti della vita che la Marina Militare e le Forze Subacquee si impegnano a difendere e diffondere tra la gente, come l amor di patria, il senso dello stato e la sicurezza del territorio nazionale. Ad accoglierli presso il molo sauro il sottotente di vascello Reggio e il luogotenente De Carlo. Dopo un frugale coffee break il personale è stato condotto presso l aula CBT del complesso scuole per una breve illustrazione sulla Componente Subacquea e sui compiti quotidianamente svolti dai sommergibilisti sia in porto che in attività operative. Particolare attenzione, mista a meraviglia, è stata suscitata dai due simulatori di piattaforma classe U212A e classe Sauro che hanno proiettato gli studenti in un clima avventuroso e quasi irreale. Dopo la sessione più ludica un momento di raccoglimento è stato dedicato a tutti i sommergibilisti caduti in servizio, con la visita della Sala Cimeli della scuola che attraverso i preziosi oggetti e documenti custoditi rappresenta, senza dubbio, la Culla del sommergibilismo italiano, ricordando sempre i valori e le tradizioni il cui rispetto è elemen- to fondante dell appartenenza alla componente, oggi, come ieri e come domani. La visita è poi proseguita sul sommergibile Scirè, seconda unità del tipo U212A, unità costruita con tecnologie innovative che permettono prestazioni molto avanzate. Lo scafo realizzato in materiale amagnetico ha concezione stealth con notevole riduzione della segnatura acustica, ottenuta anche grazie alla propulsione AIP (Air Independent Propulsion) basata sull impiego delle celle a combustibile, in cui l idrogeno e l ossigeno vengono fatti reagire per produrre energia elettrica. Un sistema innovativo per la generazione di energia pulita, che garantisce una consistente autonomia in immersione senza necessità di contatto con l atmosfera sfruttando una tecnologia esistente anche in campo civile. I battelli U212A sono sottomarini d'attacco progettati per affrontare sia unità subacquee che di superficie e sono in grado di cooperare anche con forze speciali. La visita è terminata con un vivo apprezzamento espresso dal corpo docenti e dagli alunni per la professionalità, la cortesia e la disponibilità riscontrata durante questa breve ma intensa giornata da Marinai degli Abissi. Benedetto Reggio n I l 24 maggio, in una giornata ventosa e dal cielo che minacciava pioggia, all interno della Stazione aeromobili della Marina (Maristaer) a Grottaglie, davanti agli occhi sorpresi ed incuriositi dei dipendenti, presenti negli ampi piazzali di manovra nelle immediate vicinanze dell hangar di linea del quarto gruppo elicotteri, ha avuto luogo un evento alquanto suggestivo: una reliquia di prima classe (cioè del corpo) "ex capillis" (dai capelli) del Beato Giovanni Paolo II mi veniva ufficialmente concessa dal cappellano della Guardia di Finanza di Taranto, don Bartolo Longo, per permettermi di offrirla alla venerazione del personale militare e civile di Maristaer Grottaglie e di Diremuni Taranto. I tanti devoti dell indimenticabile Pontefice, presenti presso questi Enti della Marina, hanno così avuto il privilegio e provato la gioia di vivere intensi momenti di preghiera e riflessione su questo grande modello di "Campione della fede". La reliquia, dono del segretario particolare del Beato Pontefice al cappellano della GdF - cui va un sentito ringraziamento per l opportunità generosamente offerta - è stata venerata anche dai familiari del personale dipendente. Per la singolare circostanza sono state infatti celebrate due Sante Messe: la prima, nel giorno stesso del suo arrivo presso Maristaer, all interno del citato hangar del quarto gruppo elicotteri; successivamente (il 30 maggio) la funzione liturgica si è svolta in una "chiesa da campo" immersa in una suggestiva cornice naturale del verde che abbonda nel vasto comprensorio della Direzione di Munizionamento di Taranto (Buffoluto). Hanno preso parte alle conce- lebrazioni eucaristiche da me presiedute anche don Roberto Modica, cappellano di Comforal, don Marco Bottazzo, cappellano di Mariscuola, don Mario Proietti, cappellano dei Carabinieri, don Bartolo Longo. La Sacra Corale Jonica ed il Coro "S. Barbara" di Diremuni (composto da personale civile) hanno animato rispettivamente le due celebrazioni. Il personale in questa occasione ha voluto anche esprimere solidarietà ai terremotati dell'emilia devolvendo alla Charitas di Modena una piccola, ma sentita offerta. L evento appena descritto ci permette di ricordare l'attenzione che Giovanni Paolo II ha riservato lungo il suo pontificato al mondo militare: infatti il 21 aprile del 1986 con la promulgazione della Costituzione Apostolica "Spirituali Militum Curae" (La cura spirituale dei militari) veniva non solo meglio regolamentata la struttura dell'ordinariato Militare, ma soprattutto incoraggiata l'attività di assistenza spirituale al personale delle Forze Armate. Un attenzione che il personale della Marina, a similitudine di tanti altri milioni di fedeli, ricambia in ogni favorevole occasione. Un sentito ringraziamento ai comandanti degli Enti interessati, i capitani di vascello Alessandro Maria Dionigi e Cataldo Lombardi, per la sensibilità e la disponibilità riservate all'iniziativa. don Claudio Mancusi n 36 37

9 TARANTO Un ospite speciale in visita al Reparto Scuola Sommergibili I l 12 giugno, il personale del Reparto Scuola Sommergibili del Comando delle Forze Subacquee ha provato delle emozioni veramente uniche. Infatti, in tale giorno, il signor Cosimo Schiena, un ex secondo capo di Marina, costretto da una grave malattia al congedo ed alla sedia rotelle, accompagnato dalla sua signora, ha fatto vista alla Scuola Sommergibili. Cosimo, che preferisce farsi chiamare Mimmo, ha conservato l entusiasmo e la passione per la Marina e per i suoi mezzi E proprio questa passione che lo ha spinto ha chiedere di visitare la Scuola Sommergibili e i suoi moderni simulatori, impiegati per addestrare gli equipaggi dei sommergibili. L evento è stato organizzato con il supporto dell ammiraglio (c.a.) Giuseppe Arena, dal cavalier Carmine Manna, presidente della Sezione ANMI di Grottaglie, della quale Mimmo è socio, e da importanti rappresentanti regionali e nazionali dell ANMI quali l ammiraglio (c.a.) Federico Manganiello (delegato regionale) e il capitano di vascello Emilio Tursi, (Consigliere Nazionale). A fare gli onori di casa e a dare il benvenuto al gradito ospite il Comandante delle Forze Subacquee, il capitano di vascello Cosimo Russo, che ha espresso la gioia di tutta la componente di ricevere un così entusiasta marinaio. Dopo una presentazione sulla componente Subacquea, sui suoi mezzi, la sua organizzazione e i brillanti risultati operativi conseguiti negli ultimi anni, la visita, guidata dal capo reparto scuola, capitano di fregata Stefano Russo, è continuata presso Foto di gruppo davanti al sommergibile Scirè le moderne strutture e presso gli avvenieristici ausili didattici impiegati per addestrare e qualificare il personale all mpiego dei i moderni mezzi di cui si è dotata la Componente Subacquea, in particolare i sommergibili classe Todaro (U212A). In aula CBT (Computer Basic Traning) il 1 Maresciallo Antonio De Candia, sottufficiale istruttore, ha illustrato i p.c. che consentono agli allievi di apprendere il funzionamento di servizi, impianti ed apparati di bordo in modo interattivo. Il capitano di fregata Antonio Alfarano, capo ufficio sicurezza, supportato dal suo team, ha illustrato le tecniche e le procedure per abbandonare un sommergibile sinistrato sul fondo, incapace di emergere, attraverso la fuoriuscita individuale dalla garitta con l impiego della speciale tuta MK 11. In hangar simulatori, i visitatori hanno potuto invece vedere il simulatore di piattaforma Sauro che assumeva le diverse angolazioni, dettate da una navigazione in quota che stava al momento conducendo per addestrare e qualificare personale timoniere e Ufficiali (GN) di guardia all assetto, così come illustrato agli ospiti, dal capitano di corvetta Plinio Rapanà capo sezione piattaforma del servizio addestramento specialistico. La visita si è conclusa nella sala cimeli, dove l ammiraglio Arena, svolgendo il ruolo di cicerone, ha offerto ai visitatori un inedita lezione di storia del sommergibilismo italiano, illustrando i contenuti delle varie vetrine con aneddoti, storie personali e curiosità. La visita si è conclusa con la foto di rito e con il comandante delle forze subacquee che ha donato a capo Schiena una foto con dedica e un berretto con il classico delfino da sommergibilista. Questa visita, ha suscitato intense emozioni e fatto emergere i genuini valori che caratterizzano da sempre i marinai. Mimmo è stato felice di aver potuto passare una giornata tra amici e d altronde, il personale intervenuto è stato entusiasta, più che in altre occasioni, di ospitare un collega che con il suo entusiasmo per la Marina ha dato a tutti una vera e propria lezione di vita Antonio Tasca n Tromba d aria su Venezia: il Morosini conta i danni VENEZIA L o scorso 12 giugno si è abbattuta sulla città di Venezia una tromba d aria di eccezionale violenza come non se ne vedevano sul territorio da tanti anni. Sono passati solo una manciata di minuti, annunciati dal sibilo stridulo a cui è seguito lo scatenarsi del vento, che il paesaggio caratteristico dell Isola di Sant Elena è mutato radicalmente, proprio come in quei video amatoriali che si vedono in rete e che testimoniano il passaggio degli uragani sul territorio statunitense. Il più grande e bel parco cittadino in breve tempo è stato cosparso di alberi abbattuti, tetti scoperchiati, di infrastrutture divelte e circondato di imbarcazioni semiaffondate, e con il viale che porta alla chiesa di Sant Elena e al Morosini completamente inaccessibile. La furia del vento non ha risparmiato neanche la Scuola Navale Militare F. Morosini, anch essa parte integrante dell isola lagunare. Numerosi sono stati i danni, in special modo alla copertura degli edifici, al porticciolo dove sono ormeggiate le imbarcazioni a vela e ai numerosi alberi, soprattutto pini marittimi che per anni e anni hanno fatto da alte sentinelle agli allievi. Episodio analogo accadde l 11 settembre del 1970, quando un tornado sollevò in aria un vaporetto, davanti all isola e lo fece ricadere rovesciato. Allora, il resoconto della violenza del vento fu drammatica: 21 vittime, ricordate tutt oggi da un cippo posto di fronte all imbar- cadero di Sant Elena. A fronteggiare i primi danni causati dall eccezionale fenomeno meteorologico son stati i vigili del fuoco di Venezia, che hanno impiegato numerosi mezzi e tutto il loro personale, una cinquantina di uomini in tutto, chiedendo anche il supporto ai colleghi delle provincie limitrofe. In quest occasione, il vento tanto caro a chi ama il mare e soprattutto la vela, ci ha voluto lasciare un insegnamento che nessun marinaio e in generale nessuna persona deve mai dimenticare: la natura a volte è imprevedibile, quindi essa va sempre rispettata e a volte bisogna anche coglierne i più impercettibili segnali che questa ci invia. Chi naviga tutto ciò lo ha ben chiaro. Alessandro Busonero n 38 39

10 LA SPEZIA La Marina Filippina in visita su nave Maestrale N ella mattinata del 21 giugno nave Maestrale, ormeggiata nella base navale di La Spezia, è stata interessata dalla visita a bordo di una delegazione della Marina della Repubblica delle Filippine. La delegazione, accolta a bordo dal comandante, capitano di fregata Andrea Silenzi, e dal comandante della Seconda Squadriglia Fregate, capitano di vascello Giuseppe Schivardi, era guidata dal commodoro Jose Renan Suarez (vice comandante della Flotta delle Filippine) accompagnato dal contrammiraglio Massimo Guma della Direzione Generale degli Armamenti Navali (Navarm). Significativa, inoltre, la presenza di un cospicuo gruppo di rappresentanti di diverse ditte appartenenti alle industrie nazionali facenti Cooperazione e opportunità all orizzonte Il comandante di nave Maestrale, C.F. Andrea Silenzi, ed il comandante della Seconda Squadriglia Fregate, C.V. Giuseppe Schivardi, accolgono il vice comandante della Flotta delle Filippine, commodoro Jose Renan Suarez, accompagnato dal contrammiraglio Massimo Guma di NAVARM; in basso: particolare interesse ha suscitato il sistema di designazione rapida della plancia. capo a Finmeccanica e Fincantieri. L evento che ha interessato nave Maestrale è stata una tappa importante di un programma di visita in Italia della durata di circa dieci giorni e che, tra le altre cose, ha visto la delegazione filippina impegnata in una uscita in mare a bordo di nave Espero. Sul Maestrale, successivamente ad un briefing di presentazione dell unità, anticipato dal consueto caffè di benvenuto in quadrato ufficiali, gli ospiti stranieri hanno visitato tutti i locali di maggior interesse della nave. In questo nutrito elenco vi sono stati quelli prettamente operativi, quali la COC, la sala radio, la plancia e la recentissima staff-room, realizzata nel corso dei primi mesi del 2012 e già pienamente collaudata in occasione delle esercitazioni Ita-Minex e Amphex da poco conclusesi. Hanno suscitato vivo interesse, inoltre, le prove di designazione e telecomando svolte impiegando il sistema di designazione rapida, la centrale di tiro Argo 30, l impianto 127/54 ed il lanciatore missilistico Albatros, alle quali la delegazione ha potuto assistere dalla plancia, a dimostrazione della flessibilità del sistema di combattimento e autodifesa dell unità. Dalla camera alimento dell impianto 127/54, invece, gli ospiti stranieri hanno potuto osservare una prova del siste- Briefing di presentazione dell unità tenuto dal comandante a bordo; in basso: il commodoro Suarez lascia il tradizionale saluto sul libro di quadrato di nave Maestrale. ma di rifornimento munizioni e caricamento del calibro principale. Oltre ai locali operativi non potevano mancare i locali tecnico logistici e i locali di vita. Al termine della visita gli ospiti stranieri sono stati nuovamente accompagnati in quadrato ufficiali per il saluto del comandante ed il consueto, ma sempre suggestivo, scambio di crest. La visita della delegazione filippina su nave Maestrale, oltre a quella già svolta nei giorni scorsi in altri comandi ed enti della Marina Militare, si inserisce nel più ampio contesto di cooperazione bilaterale tra i due paesi, proficuo soprattutto per i possibili ritorni economici per la nostra industria nazionale. Già negli anni scorsi, infatti, la cooperazione tra l Italia e la Repubblica delle Filippine aveva condotto all acquisto da parte di Manila di 18 velivoli da addestramento SF-260 della Alenia Aer macchi, la cui consegna è stata ultimata nel corso del Lo scenario di cooperazione bilaterale va analizzato attraverso una prospettiva più ampia che metta in luce l importante e ambiziosa riforma della difesa che il governo filippino ha intrapreso dai primi anni Con tale programma, infatti, Manila punta a potenziare il proprio strumento militare attraverso l acquisizione sia di nuovi assets che di mezzi in via di dismissione da parte di paesi amici. In tale contesto va inserita la visita, avvenuta il 30 gennaio 2012, del segretario nazionale della Difesa della Repubblica delle Filippine Voltaire Gazmin che ha incontrato a Roma il nostro ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Durante questa occasione, per citare il comunicato stampa del nostro ministero, sono stati trattati argomenti di comune interesse nel campo della Difesa, con particolare attenzione all area tecnologica. Ancora più esplicita la dichiarazione resa dal segretario Gazmin che ha affermato This arrangement will help expedite the procurement from Italian defense industry suppliers with the help of our counterparts at Italian Ministry of Defense A tale incontro ha fatto seguito, il 14 giugno, una visita ufficiale del ministro Di Paola a Manila dove ha incontrato, oltre al collega filippino Gazmin, il presidente Benigno S. Aquino III, il tutto nell ottica di rafforzare la cooperazione nel settore della Difesa tra i due paesi. Quest ultimo incontro ha avuto una particolare risonanza sia sulla stampa nazionale che in quella internazionale. In particolar modo, oltre ai media filippini, anche la stampa cinese si è interessata all evento, evidenziando la concretezza e l importanza della cooperazione in atto tra Roma e Manila. Davide Ghermandi n 40 41

11 Ritorno a Caprera Caprera, nasce, anche con il contributo della Marina Militare, un museo dedicato a Giuseppe Garibaldi I l 3 luglio del 2012 è stato inaugurato a Caprera, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Memoriale Garibaldi. Ospitato nell ex Forte Arbuticci, ora restaurato, è il primo museo nazionale dedicato a una singola figura storica. La struttura, edificata nel 1887 nel nord dell isola e operativa fino alla Seconda Guerra Mondiale, faceva parte del sistema difensivo dell Arcipelago della Maddalena, nonché del passaggio, strategico, delle Bocche di Bonifacio. La batteria di sei obici, otto cannoni, sei mitragliere era stata infatti predisposta per «far colare a picco», a protezione del «Grande Arsenale Militare», le «navi nemiche che si avventuravano nel Canale della Moneta». Con il restauro sono state recuperate anche le casermette interrate che servivano da riparo per le polveriere. Il restauro, su progetto dell architetto lucchese Pietro Carlo Pellegrini, ha pertanto consentito il Isola di Caprera. Memoriale Garibaldi Il Generale dalla camicia rossa. Federico Ambrosi recupero di una fortificazione di grande valore storico. L operazione, finanziata dallo Stato italiano, nonché da alcune fondazioni bancarie, è stata gestita, coordinata dall odierno Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Paolo Peluffo, già con delega alle Celebrazioni per il 150, dall Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per i 150 anni dell Unità d Italia. La cornice del museo è quella del Parco Nazionale della Maddalena, il cui Ente ha curato il verde della struttura piantando specie della macchia mediterranea e altre ancora di natura ornamentale. A Caprera sorgerà inoltre il Bosco dell Unità d Italia, dove sughere, lecci, ginepri e olivastri contribuiranno, grazie alla riduzione di gas climalteranti, alla salvaguardia della biodiversità. Il museo, spiega l architetto Pellegrini, nasce per la conservazione di «materiale cartaceo e storico, cimeli e collezioni su Garibaldi, le sue battaglie, i Isola di Caprera. Memoriale Garibaldi La Spedizione dei Mille. Federico Ambrosi Isola di Caprera. Memoriale Garibaldi Video installazione dedicata a Nizza e alla gioventù di Garibaldi, sullo sfondo la nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci in navigazione. Federico Ambrosi suoi scritti, le sue passioni, i suoi rapporti con l agricoltura e il mare». Affianca l esposizione tradizionale di oltre duecento opere fra documenti originali, quadri, busti e oggetti legati alla vita e alla fortuna iconografica di Garibaldi, una di carattere multimediale curata dallo studio N!03 di Milano su concept e progetto dello studio Next Urban Solutions di Roma. Il progetto grafico è invece dello studio sardo Klojaf Studio. Anche la Marina Militare ha giocato un ruolo mettendo a disposizione, allorquando s è trattato di rievocare attraverso riprese video di soggetto marinaresco la giovinezza di Garibaldi, filmati di repertorio e la nave scuola Amerigo Vespucci. La video installazione con la Amerigo Vespucci, dove suono del mare e idea di navigazione si mescolano a immagini di repertorio, è quella sugli anni di Garibaldi nella natia Nizza e i suoi primi viaggi per mare. Alcune immagini, come i «dettagli molto stretti delle corde e altri particolari sulla nave», spiegano i curatori di N!03, «sono state realizzate ad hoc», mentre tutte le altre, quelle, cioè, Garibaldi ferito in barca. Studio Esseci con le «vele spiegate con la nave in movimento» e il «mare visto dalla nave in movimento», sono state fornite dalla Marina Militare. C è anche il plastico del Lombardo, nel museo, uno dei piroscafi della Spedizione dei Mille ricostruito sulla base degli studi del progettista Paolo Piccione e realizzato da F.T. Models di Genova, mentre un altro plastico è quello della battaglia di Calatafimi, progettato e realizzato dal Cantiere della Memoria di Firenze. Fra le installazioni interattive, quella che, grazie a una barra temporale, consente al visitatore di navigare attraverso la cronologia della vita di Garibaldi. Una video installazione riguarda invece le campagne di Garibaldi in Sud America, mentre un tavolo interattivo consente la consultazione delle mappe dei luoghi teatro delle imprese del «corsaro» Garibaldi. Le vicende della Repubblica Romana del 1849, illustrate da animazioni grafiche di materiale d archivio come giornali, bozzetti, stampe, mappe, sono invece affidate alle voci di due testimoni dell epoca. Più in là, una voce narrante legge il diario di bordo di Garibaldi esule in America, dove egli vivrà fra il 1849 e il 1854, con tappa a New York nel 1850 al lavoro nella fabbrica di candele dell amico Antonio Meucci. Né poteva mancare la Spedizione dei Mille, dove animazioni grafiche, video, scritte e date, si sviluppano intorno alla cosiddetta «linea rossa», che del Memoriale costituisce elemento grafico primario. Suoni d ambiente, vento, rombi di cannoni, scalpiccio di cavalli, urla, spari, ricreano invece l atmosfera delle battaglie nei quattro tableaux vivants dedicati all Aspromonte, Terza Guerra d Indipendenza, Mentana e Digione. Gli anni di Caprera, arricchiti da immagini con i paesaggi dell isola, vengono invece ripercorsi da una voce narrante attraverso la lettura di brani dei diari. L ultima installazione è sull origine e fortuna del mito dell Eroe. Aperto al pubblico dal 15 luglio, il Museo, che comprende anche una biblioteca, una videoteca e una sala proiezioni, potrà essere visitato gratuitamente fino al 4 novembre del Stefania Elena Carnemolla n 42 43

12 La Rappresentanza Militare Cos è e come funziona questo importante organismo di tutela dello status di militare Linea Blu inaugura la stagione a bordo della portaerei Cavour L a Rappresentanza Militare è un organismo interno all Ordinamento Militare, istituito nel 1978, con funzione propositiva e consultiva verso i comandanti corrispondenti finalizzata alla cura degli interessi del per- Alcuni momenti delle elezioni Cobar svoltesi a Palazzo Marina. gorie sono opportunamente rappresentate nei vari organi, strutturati su tre livelli di crescente importanza: consiglio di base, a livello locale (Cobar); consiglio intermedio, a livello areale (Coir); consiglio centrale, a livello cen- promozione sociale, anche a favore dei familiari; organizzazione delle sale convegno e delle mense; condizioni igienico-sanitarie; alloggi. La Rappresentanza Militare rappresenta pertanto lo strumento Q uesta volta, a far le spese delle "scorribande" di Linea Blu è stata proprio la nave ammiraglia della Marina Militare. Arrivata via mare con un mezzo navale della portaerei Cavour, la troupe Rai ha saputo fin da subito valorizzare un aspetto assai peculiare delle unità navali maggiori: la logistica. In particolare, il quotidiano supporto che sta alla base dell operatività dei mezzi e che per mette alle navi di operare per mare per lunghi periodi non è nell immediato evidente se non agli addetti ai lavori. L occasione data dalla trasmissione Linea Blu con la guida attenta del dottor Gatta, ha permesso di valorizzare il lavoro silente e puntuale svolto sulle navi dal personale addetto al settore della sussistenza che tratta ed impiega ogni giorno i generi alimentari stoccati e conservati a bordo. In un dedalo di cambuse, celle frigo e "stive" l'eccellenza nel settore di nave Cavour è stata progressivamente messa in evidenza: impiego delle norme Haccp (Hazard analysis and critical control points) inteso come sistema di autocontrollo igienico che previene i pericoli di contaminazione alimentare - l estrema attenzione posta all approvvigionamento e conservazione delle provviste, il trattamento degli alimenti nel pieno rispetto dei vincoli sanitari; a ciò va aggiunta la grande professionalità e passione del personale delle cucine e del forno, militari specializzati nel settore, capaci di garantire pasti di aspetto e gusto eccellenti e al contempo ben bilanciati sotto il profilo nutrizionale. Motivo di grande orgoglio è stato vedere anche il professor Calabrese, dietologo e nutrizionista di consolidata esperienza e grande fama, solitamente severo e parsi- Sala Consiglio, taglio della torta celebrativa dell evento Linea Blu a bordo di Nave Cavour; a sinistra: zona manovra di prora, taglio del nastro per l inaugurazione delle bitte alto fondale. sonale militare. Lo scopo pertanto è quello di favorire lo spirito di partecipazione e di collaborazione all interno dei vari comandi ed enti e di contribuire a mantenere elevate le condizioni morali e materiali del personale. Il sistema della rappresentanza, comune a tutti gli uomini e donne con le stellette, si articola in vari consigli ed è composta dai rappresentanti di ogni categoria: ufficiali (categoria A), marescialli (categoria B), sergenti e secondi capi (categoria C), graduati e militari di truppa (categoria D). Per dare possibilità di espressione ad ogni esigenza le quattro cate- trale (Cocer). I rappresentanti vengono eletti tramite elezioni dai propri colleghi ed hanno un mandato di quattro anni. Le competenze dei vari organi della rappresentanza rapportati ai tre livelli sono quelle di prospettare alle autorità gerarchiche competenti esigenze di carattere collettivo relative ai seguenti campi di interesse: conservazione dei posti di lavoro e qualificazione professionale; provvidenze per infortuni subiti ed infermità contratte in servizio e per cause di servizio; integrazione del personale femminile; attività assistenziali, culturali, ricreative, di educazione civica e attraverso il quale proporre e promuovere miglioramenti per lo status di militare. In particolare, in questo momento di profonda crisi economica che ha colpito l intera comunità internazionale, il compito di tutti i nostri rappresentanti ad ogni livello assume ancor più un alta valenza. A tutti auguriamo buon lavoro convinti che mai come in questo momento servano idee nuove e coraggio nelle scelte. Per tutte le informazioni è possibile consultare Marintranet (4 ufficio del 1 reparto Personale dello Stato Maggiore Marina). Leonardo Merlini n monioso nei complimenti, apprezzare le condizioni igieniche, le modalità di produzione e distribuzione dei pasti a bordo. Un occasione unica che ha meritato a nave Cavour il plauso per l' eccellenza nel settore e per l'attenzione posta nella ricerca di una dieta equilibrata che garantisca un " corpore sano" a favore di tutto il personale imbarcato sempre in prima linea impegnato ad operare per la sicurezza marittima. Gabriele Ferazzoli n 44 45

13 Conosciamo le divise per amarle e rispettarle 100 piccoli subacquei CHIANCIANO TERME N ella splendida cornice del Palamontepaschi di Chianciano Terme, si e svolta la premiazione dei vincitori della V edizione del concorso, Conosciamo le divise per amarle e rispettarle. La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione nasce per stimolare gli studenti a vivere come protagonisti positivi la sfida alla cittadinanza, perche siano portatori della cultura della legalita ; perche la scuola si faccia portatrice tra i giovani dei valori civili per educare alla cultura dei diritti e dei doveri e perche tutti possano riconoscere il valore di coloro che indossano con orgoglio le divise per battersi contro la guerra, per la pace. Gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria Mencarelli e prime e seconde della scuola secondaria di primo grado dell istituto comprensivo Federico Tozzi di Chian- Il luogotenente Patrizio Lussoso consegna il crest del circolo di Chianciano Terme alla dottoressa Maddalena Montemurro, dirigente scolastica dell Istituto Comprensivo F. Tozzi di Chianciano. ciano Terme, dopo aver assistito nel corso dell anno scolastico a conferenze tenute da rappresentanti delle Forze Armate e delle Forze dell Ordine, si sono cimentati nell elaborazione di disegni, grafici, scritti sul tema Le divise nei 150 anni dell unita d italia. Alla manifestazione, organizzata dall istituto Tozzi e dall Associazione una divisa per amico, erano presenti le massime cariche cittadine, numerose autorita civili e militari, la popolazione di Chianciano Terme, nonche gli incaricati di tutte le Forze Armate e degli altri Corpi dello Stato. Per la Marina Militare era presente il personale del Circolo sottufficiali di Chianciano Terme che, tra l altro, ha magistralmente eseguito la cerimonia dell alza bandiera a termine della sfilata che ha preceduto la premiazione stessa. Il luogotenente Patrizio Lussoso, direttore del circolo, e stato invitato sul palco per le premiazioni di rito, e grande e stato lo stupore e la soddisfazione quando gli e stato comunicato che il premio da consegnare sarebbe andato ad un alunno che aveva dedicato il suo elaborato proprio alla Marina. Nel ringraziare la dottoressa Maddalena Montemurro, dirigente scolastica dell istituto Tozzi, per l invito ricevuto, il luogotenente Lussoso ha voluto omaggiarla col crest del Circolo sottufficiali M.O.V.M. Ilario Zambelli di Chianciano Terme a nome della Marina Militare. Il 7 luglio la Scuola Sottufficiali della M a r i n a MOVM Domenico Bastianini in collaborazione con la Scuola Subacquei del Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei della Marina Militare, in occasione del consueto In alto: momento della vestizione e preparazione prima dell immersione con gli istruttori palombari; gruppo di ragazzi subito dopo aver effettuato l immersione. rischieramento per la campagna addes t r a t i v a del reparto, ha organizzato una giornata subacquea, presso la piscina della Scuola, per i bambini della città di La Maddalena e dei comuni limitrofi. iniziativa, ormai nota ed attesa a La Maddalena e nei L comuni viciniori, si parla infatti della quarta edizione, ha avuto quale obiettivo principale quello di far avvicinare i più giovani, in modo corretto e professionale, a questa affascinante disciplina. Più di 100 bambini, di età compresa fra i 5 e i 12 anni, accompagnati dai loro genitori, hanno così assistito ad una dimostrazione degli allievi della Scuola Subacquei, che hanno effettuato immersioni in vasca con attrezzature speciali in uso al reparto, fra le quali lo scafandro da palombaro tradizionale e quello leggero. Dopo un accurato briefing sulle procedure di sicurezza e sulla disciplina in acqua, ogni bambino è stato accompagnato da un istruttore della Scuola Subacquei in una breve ma entusiasmante immersione, a profondità variabile fra uno e quattro metri, consentendo loro di scoprire un nuovo mondo, facendo persino vincere ad alcuni la paura dell acqua, sotto lo sguardo soddisfatto dei genitori, che hanno potuto assistere da bordo vasca all intera esercitazione. Patrizio Lussoso n Francesco Cherchi n 46 47

14 Attività informativa e promozionale nei licei ed istituti scolastici di Manduria e di Taranto Comforsub: l importanza della comunicazione negli istituti scolastici N egli ultimi anni è andata sempre più crescendo la consapevolezza che la comunicazione strategica nelle Forze Armate sia un fattore chiave per determinare il successo della sua azione. Per rimarcare tale concetto fondamentale, nel 2009, l allora capo di stato maggiore della difesa generale Vincenzo Camporini, durante una conferenza al Centro Alti Studi della Difesa affermò, che un buon risultato non comunicato potrebbe, essere un risultato conseguito, ma non efficace. Proprio nell ambito della comunicazione esterna, negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante nelle Forze Armate, in tale ambito si colloca l importante attività promozionale ed informativa svolta dai vari Comandi complessi della Marina nei licei e negli istituti scolastici mirata a stimolare l arruolamento degli Alcuni momenti della conferenza; sopra: il comandante Tasca (conferenziere), il 1 maresciallo Todaro e il 2 capo Lenti insieme ad alcuni alunni. alunni delle ultime classi. L attività promozionale ha visto gli ufficiali di Comforsub (il C.F. Gianluca Marilli e il C.F. Antonio Tasca), accompagnati per l occasione da testimonial di eccezione quali ex alunni o sottufficiali con figli frequentatori degli istituti scolastici coinvolti, svolgere delle conferenze nei licei classico De Sanctis e scientifico G. Galilei di Manduria e nel liceo classico Archita e nell ITIS Righi di Taranto. Durante le conferenze sono stati proiettati dei video promozionali che hanno avuto molto presa sui giovani alunni, in quanto fornivano un quadro intenso di professionalità estrinsecate in vari ed unici ambienti di lavoro; dall avveniristica COC di una nave, al ponte di volo del Garibaldi con gli Harrier in decollo, dalla CIC Room (locale manovra) di un sommergibile classe Todaro, alle spiagge interessate allo sbarco dei mezzi anfibi del Reggimento San Marco. Le conferenze sono state inoltre mirate a presentare un quadro generale delle attività svolte dalla Marina, evidenziando in particolare quelle di tipo joint e combined in ambito regionale e fuori area, come l operazione Unified Protector, svolta nel 2011 sotto la bandiera Nato in esecuzione di due risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell Onu e quella di Protezione Civile White Crane svolta dalla portaerei Cavour nel Molta importanza è stata dedicata ai programmi di ammodernamento dei mezzi in dotazione alla Marina e alle attività svolte dalle Forze Speciali. Successivamente, una volta chiarita l importanza di avere personale motivato ed altamente qualificato, sono state trattate le possibilità di arruolamento, nei diversi ruoli, quali gli ufficiali, i sottufficiali e la truppa nonché la formazione del personale della Marina e l organizzazione preposta per tale formazione con una breve descrizione di tutti gli istituti formativi; dall antica Accademia Navale, alla prestigiosa Scuola navale Morosini, alle Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena. Gli ufficiali conferenzieri e i testimonial d eccezione intervenuti, tutti sommergibilisti, hanno colto l opportunità per rappresentare ai giovani anche le preziose opportunità professionali offerte dalla componente Subacquea della Marina. Antonio Tasca n L esperienza della permuta in Accademia Navale Grazie all oppotunità della permuta le Forze Armate hanno potuto realizzare importanti progetti, che hanno contribuito al contenimento della spesa L a parola permuta trae le sue origini dalle primitive forme di scambio chiamate baratto, che successivamente nei secoli si trasformano nel contratto, parola di origine latina contractus (trarre insieme, riunire), termine che inizialmente nel diritto romano determinava non una fonte di obbligazioni ma lo stesso rapporto giuridico obbligatorio manifestatosi da un atto lecito, in opposizione al rapporto imposto dalle autorità di atto illecito (delictum) che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all altro. (art cod. civ.). La permuta o lo scambio non avviene verso il corrispettivo di un prezzo, ma tramite il reciproco trasferimento della proprietà di cose o della titolarità di altri diritti. Tale principio consensualistico è senz altro più confacente al ruolo che il contratto è venuto ad assumere, assicurando la facilità degli accordi e la celerità degli scambi. In questo quadro normativostorico è stato possibile, fin dall antichità, poter regolamentare e definire i vari rapporti tra genti e società, trovare soluzioni, regolamentarle con convenzioni e contratti, arrivando fino ai giorni in cui, nel caso specifico, lo scopo principale è quello del contenimento delle spese. Il ricorso all istituto della permuta ha comportato la necessità di adottare specifiche procedure amministrative e logistiche, confacenti alla normativa in materia di ordinamento militare. Grazie all opportunità dello scambio reciproco tra enti o comandi del ministero della Difesa e soggetti pubblici e privati, le Forze Armate hanno potuto realizzare importanti progetti, che hanno contribuito al contenimento della spesa, e a reperire delle risorse integrative per il mantenimento ed il supporto logistico a fronte di grosse difficoltà economiche, consentendo l esecuzione di lavori rimasti in riserva di programmazione, a causa delle ridotte risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di spesa. Il comando dell Accademia Navale dall anno 2009 ha sfruttato l opportunità della permuta con metodo e determinazione. Con la collaborazione della stampa locale, il comando ha promosso con dinamismo varie attività sportive e culturali, inquadrando il tutto in uno scambio reciproco con aziende private e soggetti pubblici, tale da consentire di stipulare accordi o contratti finalizzati all esercizio della permuta. Nel corso del 2011 sono state molteplici le attività di scambio con enti esterni che hanno visto l utilizzo dei locali dell Istituto per congressi e convegni, la cessione di imbarcazioni vetuste in cambio dei lavori di manutenzione a quelle in servizio; l uso delle strutture sportive per la scuola calcio a favore dei bambini (Milan camp). Attività che, nello specifico, hanno per

15 messo di poter ottemperare con oculatezza all acquisizione di servizi e materiale di primaria importanza, quali: - cedole carburante, materiale e attrezzi vari per lavori edili; - lavori di ristrutturazione dei locali di palazzo allievi nonché di docce/spogliatoi degli impianti sportivi; - l acquisto di ricetrasmittenti e telecamere; - il montaggio di una barriera antintrusione nel limite meridionale del perimetro del comprensorio. E' stato possibile attuare ciò grazie ad una attenta azione di programmazione, che ha garantito un controllo efficace e corrispondente alle finalità che il comando si era preposto, facendo riferimento ad una sintesi delle procedure da eseguire, che si è estrinsecata nell apposito schema a blocchi denominato: diagramma di flusso per la permuta di beni e servizi. Il diagramma riepiloga la visione generale della permuta, evidenziando al contempo le fasi per l acquisizione dei beni, e puntualizzando, per ogni singolo impegno, i passi esecutivi. Il coinvolgimento delle diverse figure impegnate nella gestione delle permute, è avvenuto, sia dal punto di vista amministrativo che sotto il profilo tecnico per ciò che ha attenuto alla stesura delle specifiche, e per il Acquisizione attrezzature/ Materiale di consumo Consegnatario Unico Richiesta Permute Valutazione del Comando Quantificazione Valore Permuta Individuazione del Servizio/Materiale Richiesta Autorizzazione ad Ispescuole Autorizzazione Stipula Atto di Permuta con eventuale specifica tecnica e D.U.V.R.I. Materiali FINE 50 SI Lavoro/Materiale Destinatario NO NO Lavoro Diagramma di flusso di Permuta per beni e servizi FINE controllo e coordinamento del regolare avanzamento dei lavori. L utilizzo della permuta ha contribuito al contenimento della spesa, restituendo al contempo verso l esterno una positiva promozione di immagine dell Istituto e l immagine di una Forza Armata cosciente della situazione di recessione che sta vivendo il paese, e che è pronta ad operare con le risorse a disposizione tramutandole in fonte per l acquisizione di servizi per il mantenimento in efficienza e in sicurezza dei beni dello Stato. Andrea Martinelli n FINE Controllo Lavori Collaudo Prestazioni FINE Una rotta sicura Da oltre un decennio la Marina dedica particolare attenzione alla sicurezza stradale. La campagna Segui una rotta sicura oltre alla Forza Armata ha raggiunto anche ogni tipo di scuola. Il comandante Guzzi, coordinatore dell iniziativa, ne illustra i risultati e le prospettive. N el 2000, a seguito dell elevato numero di incidenti stradali, che causavano una considerevole perdita di vite tra i militari di vario grado della Forza Armata, il capo di Stato Maggiore della Marina ha stimolato la promozione di iniziative atte a diminuire tale elevate perdite. Il comandante Nicola Guzzi, nell ambito di Maricapitale, ha avviato, in collaborazione con il Ministero dei Trasporti, un programma di conferenze rivolte preminentemente ai Comandi ed Enti dell area romana. L iniziativa proposta ha rappresentato un veicolo importante per portare il messaggio della sicurezza stradale sul posto di lavoro, ed è stata bene accolta. Nel settembre del 2006 il capitano di vascello Guzzi, colpito dai limiti d età, ha lasciato il servizio, ma ha proseguito la campagna Segui una Rotta Sicura e dal gennaio del 2007 ha continuato la sua missione di Marinaio nell Associazione Marinai d Italia, presso la Presidenza Nazionale. A seguito dell elezione a presidente nazionale dell ammiraglio Paolo Pagnottella, che ha evidenziato particolare sensibilità all argomento, l attività della sicurezza stradale è stata inserita tra i compiti d istituto dell Associazione Marinai. Il comandante Guzzi, quale coordinatore della campagna, facendo seguito alle richieste, che in via crescente arrivavano dai vari comandi per richiederne la sua presenza, ha avviato un programma capillare e periodico. Il messaggio è stato così diffuso presso le basi navali, negli istituti di formazione, sulle unità navali e nelle caserme. L elaborato che viene presentato è in continuo aggiornamento, arricchito dalle relazioni che il comandante Guzzi ha instaurato con le Istituzioni con la partecipazione a seminari di aggiornamento e dibattiti. Inoltre, fa parte della Consulta Nazionale della Sicurezza Stradale. Coinvolge, con la sua attività, l auditorio nel presentare i consigli e i suggerimenti per condurre uno stile di vita migliore atto a poter tenere alte le attenzioni quando si è alla guida. Nell ultimo quadriennio la campagna Segui una Rotta Sicura è stata portata su tutto il territorio nazionale e l Associazione Marinai ha affiancato le Istituzioni per sensibilizzare gli utenti della strada. Numerose sono state le conferenze presentate con moderni sistemi multimediali, pienamente apprezzate dai comandi e dagli intervenuti. Questa attività consente di portare il messaggio in maniera incisiva e coinvolgente, tocca le problematiche della realtà nazionale. Ha suscitato pieno interesse, ed il tema dell incidentalità stradale è stato tenuto vivo nella realtà quotidiana della Forza Armata. La campagna è stata estesa anche nelle scuole, a favore degli alunni delle superiori, medie e dal 2011nelle elementari. Anche in questo ambito ha riscontrato il vivo apprezzamento dei dirigenti scolastici che si sono congratulati con l Associazione Marinai per avere dato un sostegno ai docenti nel portare tra i giovani un messaggio tanto importante. Viene divulgato anche a mezzo stampa e televisioni locali, quando si svolgono gli incontri con i giovani e vengono richiamati i consigli importanti per una guida prudente. La Marina Militare, nelle ultime statistiche, ha riscontrato un netto ulteriore calo degli incidenti gravi e per quello che riguarda i decessi, con vera soddisfazione, un netto abbattimento degli incidenti mortali. L A.N.M.I., che ha nei propri compiti prioritari La salvaguardia della vita, con il suo team di lavoro ha dato un significativo contributo alla Marina e alla comunità nazionale, che segnala un continuo calo di incidentalità e di decessi. La Presidenza Nazionale continua la sua opera di sensibilizzazione per la salvaguardia del valore prezioso della vita contribuendo per il futuro a tenere sempre vigile il personale della Forza Armata all argomento. Inoltre, in affiancamento alle istituzioni, per dimezzare le perdite di vite per il prossimo decennio, secondo quando stabilito nella Comunità Europea di arrivare a 200 vittime entro il I Marinai d Italia, nel ramo della sicurezza stradale, forniscono un contributo fattivo alla Marina evidenziando l evidente impegno dei suoi componenti di cui si sentono parte integrante. Inoltre, nel mondo della scuola, portano una immagine altamente qualificante della Forza Armata. 51 AntoCos n

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