Giornale della S.M.S. Italo Calvino Sede di Via Stradella, 51 - Anno XVI n. 2 - Aprile 2006 Esente da aut. (C.M /88)

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1 Giornale della S.M.S. Italo Calvino Sede di Via Stradella, 51 - Anno XVI n. 2 - Aprile 2006 Esente da aut. (C.M /88) Fuoriclasse

2 Lunedì 19 dicembre 2005, presso l oratorio della parrocchia del Preziosissimo Sangue, si è svolto il saggio di musica dei ragazzi che frequentano il laboratorio musicale e di coro. Sotto la direzione della prof.ssa Consonni, i ragazzi hanno eseguito una serie di brani riguardanti il tema natalizio. Nel salone, abbellito con i lavori realizzati dai ragazzi con la prof.ssa Di Filippantonio, era presente un nutrito pubblico: i genitori dei protagonisti della serata, alcune insegnanti della nostra scuola e il nostro Preside che, alla fine dello spettacolo, ha ringraziato tutti con poche ma efficaci parole. Questa piacevole serata è stata un occasione di ritrovo, che la scuola ha colto al volo per uno scambio di auguri attraverso la musica, forse più significativa delle nostre stesse parole. Marco Fusco La prof.ssa Consonni dirige i ragazzi durante il saggio. Nel corso degli anni gli strumenti musicali sono proprio cambiati. Ad esempio la chitarra elettrica e la batteria hanno in pratica creato il genere Rock e Pop. Nel Medioevo si utilizzavano le trombe per dare inizio alle battaglie, ora si usano i tromboni nell opera lirica o nella musica classica. I flauti sono gli strumenti più temuti dagli alunni che vanno male in musica, mentre i piatti sono amati da coloro che adorano fare caos. Una volta gli strumenti musicali venivano suonati, oltre che per dichiarare la guerra, anche per annunciare l arrivo di persone importanti, o per allietare le feste dei ricchi; oggi vengono usati per svago personale o addirittura per svolgere una professione. Quale sarà il prossimo strumento musicale? Un arma acustica di grande effetto o un giocattolo fantascientifico?. A. Cavalli Martedì 20 Dicembre 2005, alle le scuole Italo Calvino, Vittorino da Feltre e Don Minzioni si sono ritrovate al cinema-teatro President per il Concerto degli Auguri, una tradizione della nostra scuola. I bambini delle scuole elementari si sono esibiti in canti e melodie ritmico-strumentali, con l aiuto delle loro insegnanti, in collaborazione con la maestra Adriana Egivi (il coro della Vittorino è già molto noto). Dulcis in fundo si è esibita l orchestra, la mitica orchestra, delle scuole Calvino, abilmente diretta dal prof. Franco Nobis. I proventi della manifestazione sono stati devoluti in beneficenza a favore dell Associazione Michele Isubaleau della Scuola Divina Provvidenza di Adis - Abeba. M. Bassi, F. Pilastro Da sempre nel mondo ci sono milioni e milioni di poveri e di senza tetto. Senza andare tanto lontano, nella nostra città ce ne sono molti e, camminando per le vie, si incontrano uomini che chiedono la carità. Noi, a livello di Stato, siamo molto più fortunati di altri, basta andare in Africa e troviamo un tasso di mortalità ad altissimi livelli. Ci sono molte organizzazioni internazionali che si occupano dei meno fortunati: UNICEF, FAO Ma la povertà è in aumento: per gli immigrati che non hanno un lavoro; per gli anziani con una pensione tropo bassa per arrivare alla fine del mese; ma anche per le persone che percepiscono uno stipendio insufficiente a mantenere dignitosamente una famiglia. Ogni stato è organizzato in modo diverso per affrontare il problema, ma quello che ci pare strano è che anche in Italia i senza tetto possano morire assiderati, come purtroppo è successo recentemente in una grande città. A. Fanni, D. Figini Fuoriclasse 2

3 27 GENNAIO:GIORNATA DELLA MEMORIA Auschwitz. Il 27 gennaio, ricorre la giornata della memoria, nella quale si ricordano le barbarie subite dai deportati nei campi di concentramento nazisti. Infatti, il 27 gennaio del 45 alle ore le truppe alleate russe entravano ad Auschwitz. Per ricordare questo avvenimento, nelle nostre scuole, è stato fatto un minuto di silenzio e, in alcune classi, è stata letta la poesia di Primo Levi Se questo è un uomo. Lo scrittore ebreo scrisse questa poesia dopo essere stato liberato dai sovietici: nonostante ciò, non riuscì a sopportare il ricordo della tragica esperienza e morì suicida nel Purtroppo questa è stata anche la sorte di molti prigionieri che, durante la loro segregazione, venivano privati in modo disumano dei propri affetti e delle proprie cose, demoliti nella loro identità personale, costretti ad affrontare condizioni di vita insostenibili. Di fronte a tutto questo, la memoria è un dovere, per non commettere di nuovo lo stesso errore e per costruire in ciascuno di noi una coscienza civile. M. Fusco, S. Tonani UN INCONTRO PER CONOSCERE E RIFLETTERE Nella Sala degli Scenografi del Teatro Municipale, si è tenuto un incontro, al quale hanno partecipato due classi ( II D e III B ), per riflettere sul significato della giornata mondiale della memoria. L iniziativa sostenuta dall Isrec (Istituto storico della Resistenza e dell età contemporanea di Piacenza) è stata incentrata sulla ricostruzione della memoria locale e sulla valorizzazione del testimone. La direttrice dell Isrec di Piacenza, Carla Antonini, ha presentato un ipertesto riguardante i rastrellamenti e le deportazioni della popolazione civile durante la seconda guerra mondiale, per reclutare manodopera necessaria all economia tedesca. Sono stati illustrati dati e caratteristiche dei diversi campi tedeschi: di lavoro, di sterminio, di concentramento. Successivamente, è stata proposta un anteprima del film di Sara Bertuzzi, costruito con una serie di interviste fatte dall autrice ai sopravvissuti, collaboratori dell Isrec. La testimonianza di Luigi Poggioli, a cui abbiamo potuto rivolgere domande, ha fatto seguito alla proiezione. Luigi Poggioli ha recentemente pubblicato il libro Lager 7 : storia della mia giovinezza interrotta, in cui racconta il viaggio, all età di 14 anni, da Farini d Olmo ai campi di lavoro della Germania Nazista. In questo libro confessa che, soltanto da pensionato, nel 1995, cominciò a ritagliare un po di tempo per ordinare ed approfondire i ricordi, riuscendo a vincere la sofferenza che gli stessi gli provocavano. La deportazione ebraica del piacentino, invece, è stata esposta dalla professoressa Gabriela Zucchini, che ci ha anche raccontato la drammatica storia di Riccardo Sezzi, testimoniata dalla figlia Milena, presente durante l incontro. Particolarmente suggestivo è stato il momento musicale e recitante delle Voci dalla Memoria, curato dalla Professoressa L. Staboli del Liceo Artistico Statale B. Cassinari, durante il quale sono state cantate poesie in lingua yiddish in memoria dei deportati ebrei nei campi nazisti. Camilla Mannina e Cecilia Poggi MEMORIA Al fondo del crepaccio dei tempi nel favo del ghiaccio attende, cristallo di fiato, la tua non intaccabile testimonianza. Paul Celan Fuoriclasse 3

4 UN FUORICLASSE PIACENTINO Il terzetto azzurro del pattinaggio sul ghiaccio, con il piacentino Ippolito Sanfratello, dopo aver sconfitto in semifinale l Olanda, ha battuto nettamente il Canada nella finale. Mai prima d ora l Italia aveva vinto una medaglia olimpica nel pattinaggio di velocità. Ippolito era un fuoriclasse del pattinaggio a rotelle e aveva trovato uno sbocco professionale importante, ma non gli bastava, perché voleva le Olimpiadi; le rotelle non erano ammesse ai Giochi allora decise che sarebbe diventato un pattinatore sul ghiaccio. Sanfratello ha vinto questa medaglia a 54 anni di distanza dall arrivo di Pino Dordoni a Helsinki nei 50 km di marcia. Oltre a Dordoni, anche Attilio Pavesi nel 1932 era salito sul gradino più alto delle olimpiadi e nel 2000 il ciclista Pierangelo Vignati, che ha conquistato la terza medaglia d oro piacentina. Questa vittoria ha risvegliato l orgoglio di una città che ha dato tanto al mondo e che tanto ha ricevuto dai suoi atleti migliori. Ad annunciarlo è il primo cittadino di Piacenza, il sindaco Reggi, che ha stretto personalmente la mano al grande pattinatore, sabato 25 febbraio. Sara Patera, Michela Tranelli, Rosa Tuzzolino Ippolito Sanfratello Ippolito Sanfratello è uno degli atleti della squadra italiana di pattinaggio composta anche da Enrico Fabris (l uomo più vincente delle Olimpiadi) e Matteo Anesi. Ippolito Sanfratello è nato nel 1973 a Piacenza e tuttora risiede vicino alla sua città di nascita: a Gossolengo. Ippolito ha vinto l oro nelle gare di pattinaggio di velocità, inseguimento a squadre, contro il Canada. Enorme gioia in tutta la squadra azzurra e nella città di Torino. Poco dopo la vittoria, il trio ha ricevuto le onorificenze dalle più alte cariche dello stato: il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per Ippolito vincere l oro è stata una grande emozione ed un evento del quale ancora non si rende conto. Ippolito ha affermato: < Siamo stati bravi, abbiamo meritato i complimenti delle altre squadre che sono state altrettanto brave>. L Itala in semifinale aveva eliminato la favorita Olanda con l aiuto della buona stella, visto che gli olandesi sono caduti rovinosamente all inizio del sesto giro. Tornando ad Ippolito sappiamo che nella sua lunga carriera ha ottenuto tanti altri risultati molto soddisfacenti: - vittoria nella Coppa del mondo ; - quarto nei 1500 metri a Torino; -primo nei 1500 metri a Heerenven. A. Galli & M. Pozzoli Il trio azzurro festeggia la vittoria! Fuoriclasse 4

5 IL GRANDE VIAGGIO CHE HA SCALDATO TUTTA L ITALIA Il nostro fotografo ha colto il momento in cui viene alimentata la lanterna che custodisce la fiamma. Il simbolo più noto dei giochi olimpici sono i cinque cerchi. Questi anelli intrecciati tra loro rappresentano l unione dei cinque continenti, mentre i cinque colori dei cerchi sono stati scelti perché sono presenti in tutte le bandiere del mondo. In Italia, in occasione dei giochi invernali di Torino 2006, abbiamo potuto scoprire, attraverso l attenzione dei giornali e il passaggio presso la nostra città, il significato e il valore della fiamma olimpica. La Fiamma è l'immagine stessa delle O- limpiadi fin dai tempi dei Giochi dell'antichità quando gli atleti gareggiavano in una staffetta passandosi tra di loro la Torcia. Secondo la mitologia Greca la sacra scintilla del Fuoco fu rubata agli Dei e portata sulla terra da Prometeo per divenire rapidamente il simbolo della ragione, della libertà e della creatività umana. Nell'era moderna la Fiamma torna ufficialmente ad ardere in uno stadio olimpico nel 1928, quando un dipendente della compagnia elettrica di Amsterdam accende il primo fuoco olimpico nella cosiddetta Torre di Maratona. Due volte la Fiamma Olimpica ha attraversato l'italia con il suo carico di storia e suggestioni: nel 1956 per le Olimpiadi Invernali di Cortina d'ampezzo e nel 1960 per le Olimpiadi di Roma. Oggi, 50 anni dopo, si è accesa la passione per uno straordinario evento: il Viaggio della Fiamma Olimpica di Torino dicembre 2005: La Fiamma, giunta in Italia dalla Grecia Olimpia dove è stata accesa dalle sacerdotesse con un gioco di specchi e sfruttando i raggi del sole, è partita da Roma attraverso l inaugurazione effettuata personalmente dal nostro Presidente della Repubblica CIAMPI. Per due mesi ha attraversato il territorio nazionale visitando tutte le Regioni e tutte le Province. Oltre diecimila tedofori sono stati gli alfieri dello Spirito Olimpico, disegnando con la Fiamma un percorso di undicimila chilometri. Il 15 dicembre 2006, la fiamma è arrivata a Piacenza, il primo tedoforo è partito da via Emilia Parmense, successivamente ha percorso le vie principali di Piacenza, poi la provincia, attraversando Caorso, Monticelli e Castelvetro. Il Viaggio della Fiamma Olimpica è stato una grande emozione di strada, di piazza, ma anche e soprattutto un lungo calendario di eventi, manifestazioni e spettacoli che hanno accolto l'arrivo della Torcia in ogni città di tappa. Ogni giorno di Viaggio, ogni luogo di celebrazione è stato un evento unico e speciale. I tedofori che hanno avuto l onore di portare la torcia olimpica sono state persone comuni e personaggi famosi dello sport, dello spettacolo ecc.. Dal momento dell accensione avvenuto ad Olimpia, sino alla fine dei giochi olimpici, la fiamma è sempre rimasta accesa ed è stata custodita in apposite lanterne L arrivo della fiaccola in Piazza Cavalli che venivano giornalmente alimentate. Ogni giorno, attraverso la fiamma di quelle lanterne, veniva accesa la prima torcia che poi veniva passata da tedoforo a tedoforo, sino alla celebrazione della festa finale della giornata nelle piazze principali delle città prescelte, dove veniva acceso il braciere olimpico. Il 10 febbraio 2006 è stata l ultima tappa della Fiamma arrivata a Torino per i- naugurare i XX Giochi Olimpici Invernali. Davide Chiaravallotti La fiamma olimpica fa il suo ingresso a Piacenza con il primo tedoforo. Fuoriclasse 5

6 Dal 29 gennaio al 4 febbraio, la scuola ha organizzato - in un unico periodo - la settimana bianca: le terze a Selva di Cadore, le prime e le seconde a Falcade. Dieci in condotta - Agli sciatori che si sono comportati in modo da non mettere in pericolo le altre persone o provocare danni; - agli sciatori che hanno tenuto una velocità ed un comportamento adeguati alle proprie capacità. Zero in condotta Allo sciatore che scendendo da una pista troppo forte non ha controllato la velocità, si è imbattuto in una montagnetta di neve ed è volato addosso alla fila di sciatori che stavano salendo sullo skilift! (per fortuna niente di rotto). Paola e Ale DIAMO VOCE AI PRINCIPIANTI Gli sci, ovviamente, scivolano e controllarli è faticoso; - la neve non è soffice, ma molto dura se si cade; -la manovia non è un aiuto, neppure per gli esperti; -lo skilift ti porta in cima solo se lo sai usare; -sciare davvero è un lavoro, ma nonostante tutto è divertente, bello, entusiasmante per cui l anno prossimo tutti di nuovo in pista e tutti più bravi! Per molti ragazzi delle prime il fatto di andare in settimana bianca ha comportato emozione e grande attesa, perché trascorrere sei giorni senza genitori significa libertà. Prima di andare in settimana bianca avevo paura di provare nostalgia di casa, poi ho capito che andare via senza genitori era molto divertente e in settimana bianca, se ti serve qualcosa, i proff. e gli amici ci sono sempre!! Ha detto Ilaria. In settimana bianca non avevo paura, anche se era la prima volta, perché ero circondata dai miei compagni Ha aggiunto Chiara. Ma c è anche chi è rimasto a casa perché non c era lo sport invernale a lui gradito. Sarei venuto, se ci fosse stato lo Snowboard che, secondo me, non è pericoloso, anzi è uno sport in più per aumentare il divertimento, ha aggiunto Francesco. Se all inizio un po di paura c era, poi diventare autonomi ci è piaciuto molto. Se la nostalgia di casa ogni tanto si faceva sentire, eravamo ugualmente molto felici di poterci divertire con gli amici, senza i genitori pronti a perseguitarci con le solite prediche! Sicuramente siamo tornati entusiasti per l esperienza e un po infelici per la ripresa delle lezioni! Ale e Papu Al ritrovo La Busa di Falcade per l incontro con i maestri. LA CAMERA Località: Canale d Agordo - Hotel val Gares Camera piano. Appena arrivati la camera si presenta vuota, pulita e ordinata. Ma questa situazione dura poco. Nella camera di Nemo, Ale, Dado e Dragan, fin dal primo giorno, regna sovrano il caos e il via vai di persone che vanno a trovarli. Il profumo di pulito che hanno trovato quando sono arrivati, viene cancellato dagli odori pesanti provenienti dal bagno e dai loro indumenti sporchi, sparsi ovunque. Tuttavia, questa camera per loro è la più accogliente di tutto l albergo perché, nella settimana passata in montagna, molti dei momenti più divertenti, più felici ed indimenticabili li hanno trascorsi proprio in camera e resteranno per sempre impressi nelle loro menti. A. Fantini Fuoriclasse 6

7 LA PRIMA VOLTA IN SETTIMANA BIANCA Riusciranno a trovare il baricentro? Davvero bellissima questa esperienza! qualche litigio ben presto risolto, però! Località pittoresca, tempo splendido, Le attività sono state molteplici, qualche compagnia piacevole e attività coinvolgenti. te, ma sempre spettacolari e ricche di volta un po faticose con cadute e scivola- Procediamo con ordine soddisfazioni. La località - Falcade - nel cuore delle Anche le emozioni sono state forti e indimenticabili: ai timori e alla nostalgia ini- Dolomiti bellunesi, si è rivelata un paese accogliente ed ospitale. ziale si sono presto sovrapposte entusiasmo, gioia, voglia di riuscire e senso di Il tempo è stato caratterizzato da un sole gratitudine per i genitori e per la scuola che ci ha accompagnati per tutta la settimana. quest esperienza e di sentirci grandi. che ci hanno dato la possibilità di fare La compagnia è stata piacevolissima: risate, chiacchiere, confidenze e Rosi e Aleksandra anche GIOIE E DOLORI SULLA NEVE Salve a tutti! Sono Marcello di 1^A e ho partecipato alla Settimana Bianca. Ecco alcune delle mie esperienze che per comodità ho diviso in tragiche e divertenti. Tra le prime gli scarponi e la manovia, tra le seconde la vita in camera. Come tutti gli sciatori sanno, ogni mattina dovevano infilarci gli scarponi. Detto così è molto semplice, ma nella realtà non lo è stato affatto. Io non riuscivo a mettermeli, neppure con l aiuto degli insegnanti. TIRA! SPINGI!.Alla fine ero esasperato. Ogni sera speravo di riuscire a mettere più facilmente quei maledetti scarponi il giorno dopo. Niente da fare: un dramma! Altro dramma: la manovia... Per risalire la pista, i primi giorni dovevamo utilizzare la manovia. Giorgio (1^C) ed io, però, cadevamo sempre e per arrivare su ci mettevamo mezz ora (sto scherzando!). Niente male, dirà qualcuno. E vero, ma così noi arrivavamo alla pausa pranzo sempre dopo gli altri!!! Per fortuna la vacanza non ha visto solo momenti tragici. Al ritorno, infatti, ci aspettavamo le camere, dove il divertimento era assicurato, soprattutto di notte. Luca non ci faceva dormire. Insieme ascoltavamo la musica, ballavamo e naturalmente andavamo a caccia di ragazze!!! Foto ricordo davanti all Hotel Val Gares di Canale d Agordo Marcello Tassi Lo Studio-Museo di A. Murer CULTURA TRA LA NEVE DI FALCADE Augusto Murer è un artista nato tra le foreste di Falcade. Radici, tronchi, pietre lo spinsero fin da giovane a lavorare il legno e a costruire diverse sculture per poi passare al bronzo. Murer costruì il suo studio negli anni 70 e negli anni 80 decise che alla sua morte (1985) sarebbe diventato un vero e proprio museo. Così è stato nel Noi l abbiamo visitato. E suddiviso in 3 parti: - la parte dove scolpiva il legno; - l altra dove lavorava il gesso; - l ultima, illuminata da grandi finestre, dove disegnava. Per noi è stata una grande esperienza sia sul piano culturale sia sul piano umano, perché ci ha fatto rivivere la sensibilità artistica del 900 attraverso sculture di legno, bronzi e gessi. Ci ha colpito in particolare l uomo che cammina sulla neve, perché esprimeva fatica e con i suoi 3 metri d altezza è stata la scultura che ci ha emozionati di più. Alessia e Ale Fuoriclasse 7

8 Il Grande Volley fa il pieno a Piacenza Giochi sportivi studenteschi La scuola Calvino si è classificata al 2 posto nella Fase Provinciale Squadra maschile: Bricchi - Tansini M. - Sacco - Cavalieri - Ciardelli - D Ancona - Molinaroli - Rocca - Franchini - Gazzola - Ghiadoni - Marino - Tansini F. - Binaghi. Squadra femminile: Lavelli - Zimbelli - Oppizio - Quagliaroli - Cappellini - Tramonti - Castioni - Ercolano - Azioni - Cartolina - Castelli - Rolleri. Torneo Classi seconde Classifica finale 2D punti 6 2C punti 4 2B punti 4 2A punti 4 Squadra vincitrice: Oppizio, Poggi, Bertossi, Tramelli, Nicolini, Trotta, Patera, Pignotti, Viani. Torneo Under Tredici di carnevale La Squadra Calvino si classifica al 2 posto, battuta in finale dalla Copra Volley. La Squadra della scuola era composta da : Molinari, Galvani, Comuniello, Esposito, Policari, Rossetti, Nobis. Campionato provinciale Under Tredici Tre sono le nostre squadre impegnate, questi i primi risultati conseguiti nella 2 fase del Campionato: Girone F Copra Calvino A - Giocar Sport A 2-1 Copra Calvino A - PSN San Nicolò A 3-0 Copra Calvino A - Castellana 3-0 Copra Calvino A - Lugagnano 3-0 Girone G Copra Volley A - Arda Cadeo 3-0 Copra Volley A - Casalpusterlengo 2-1 Copra Volley A - Arquatese 3-0 Copra Volley A - Team Girone I Copra Calvino B - Borgonovo 1-2 Copra Calvino B - Giocar Sport B 3-0 Copra Calvino B - PSN San Nicolò B 2-1 Equipaggiati a dovere per affrontare le piste. CAMPIONATO D ISTITUTO DI SCI ALPINO Il giorno 16 febbraio si è tenuto il campionato d istituto di sci alpino a passo Tonale a cui hanno partecipato 8 alunni della nostra scuola. Imbriani Alice (3C) e Patti Cecilia (3C) si sono classificate rispettivamente al secondo e quarto posto nella categoria agonisti. Per la categoria maschile hanno gareggiato Negra Luca (3A), Figini Dario (2C), Dri Giacomo (2C), Tansini Marcello (3A), Farinotti Paolo (1C), Piga Leonardo (3A). Complimenti a Negra Luca e a Figini Dario che si sono classificati rispettivamente al terzo e al quarto posto. Davide La Monaca & Nicolas Longinotti Squadra under 14 Copra Calvino Domenica 19 marzo i giocatori del Copra Berni hanno battuto il Perugina a Palma di Maiorca con il risultato di 3-0. Le loro due importantissime vittorie dell ultimo fine settimana hanno permesso di alzare al cielo la Top Teams Cup, primo trionfo europeo per una squadra piacentina. In palio ci sono punti fondamentali per la lotta alla terza posizione e Piacenza non vuole tralasciare nessuna possibilità. Ecco le parole del sindaco Reggi rivolto ai ragazzi: Siete di esempio a tutto il movimento della nostra provincia. Dobbiamo ringraziarvi per il successo, ma ora aspettiamo altre vittorie. Mentre voi conquistavate la Top Teams Cup, lo spadista Alessandro Bossalini ha vinto una prova di Coppa del mondo. Il presidente Molinaroli ha dichiarato che il loro obiettivo era quello di essere vincenti e sperano che sia la prima di una lunga serie di vittorie. E con una squadra di questo livello nessun obiettivo è vietato. Elena Foppiani, Cecilia Poggi Fuoriclasse 8

9 Il fenomeno del bullismo è complesso e coinvolge tutti, ma il termine viene usato in modo generico per indicare fenomeni tra loro diversi, anche se in generale si può definire abuso di potere. Secondo il principale studioso di bullismo, il norvegese Dan Olweus, si può usare questo termine quando si prende di mira, insistentemente e di continuo, un debole umiliandolo e creandogli un danno fisico o psicologico irreversibile. Non va dunque confuso con la violenza estemporanea o la trasgressione. Il fatto è che rimane difficile combattere questo malcostume che, contrariamente a ciò che pensa l opinione pubblica, è estremamente diffuso anche nella scuola elementare e media inferiore. Anche nella nostra scuola, purtroppo, si sono verificati episodi di trasgressione e bullismo: prendere in giro i ragazzi delle prime, fumare nei bagni, picchiare i compagni considerati diversi, importunare le ragazze, cantare la canzoncina scemo quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato. Ecco perché vogliamo darvi alcune dritte per non restare vittima dei coetanei prepotenti. A. Galli, C. Chiodo e C. Lavelli COME REAGIRE? più piccolo. Come reagire? I consigli della redazione Noi pensiamo che il bullismo sia un fenomeno di disagio che può essere combattuto grazie alla forza di volontà e al sostegno del gruppo. A tutti capita di incontrare dei bulli che si prendono gioco di te senza alcuna ragione, magari perché sei 1. Non lasciarsi andare al primo scherzo o alla prima parola offensiva. 2. Reagire solo con le parole, mai con le mani. 3. Denunciare, anche se si è un semplice spettatore, altrimenti si diventa complice del bullo! Poi c è l ultima arma: la cortesia da opporre alla prepotenza ma per fare questo occorre molto esercizio! La cortesia, però, ricordate, favorisce la convivenza ed è il fondamento del vivere civile: in sua assenza ci sono sopraffazione e caos. Nient altro. Samanta Braga Chi non è sensibile nei confronti degli animali, spesso non rispetta nessuno. Gli animali non sono giocattoli, non trattiamoli come tali e non abbandoniamoli. Durante l estate, come tutti gli anni, molti animali verranno abbandonati, quasi sempre perché i proprietari vogliono andare in vacanza o perché sono stanchi di accudirli. I cani e i gatti che vengono abbandonati, quando non finiscono sotto le ruote delle automobili, vengono ospitati nei canili e nei gattili, che offrono loro un rifugio e cercano di farli adottare da persone che, si spera, saranno più responsabili. Purtroppo alcuni di questi canili sono dei lager perché i proprietari vogliono guadagnare sulla pelle di animali già tanto sfortunati. Siamo convinte che quando una persona si assume un compito, per quanto impegnativo possa essere, come quello di accudire un animale, deve andare fino in fondo ed essergli fedele, come lui lo è con noi. Michela Tranelli, Giulia Bertossi Fuoriclasse 9

10 Un sondaggio per sapere com è andata... I ragazzi di terza hanno ormai scelto la scuola che frequenteranno l anno prossimo. Avranno fatto la scelta giusta? Per cercare di rispondere abbiamo rivolto loro quattro domande: 1) E stato facile per te scegliere? 2) Cosa ha influito maggiormente nella scelta della futura scuola? 3) E stato utile alla scelta il consiglio orientativo? 4) Consideri la tua una scelta definitiva? Volete sapere quali sono state le vostre risposte? Per il 67% di voi la scelta non è stata semplice. Per il 48% la scelta è stata favorita dalla consapevolezza di essere portato per un certo tipo di studi, mentre per il 13% ha influito maggiormente la soddisfazione degli interessi personali. Per il 36% il consiglio orientativo non è stato utile, perché non sempre in linea LE RISPOSTE... con i propri interessi, mentre per il 20% ha aiutato a superare qualche incertezza. Comunque per l 81% la scelta è definitiva e non ci saranno ripensamenti. Dai dati sopra riportati, emerge chiaramente che per i ragazzi dalla nostra età non è semplice prendere una decisione in merito al proprio futuro. E infatti un operazione lunga e complessa che deve tener conto di tanti fattori: aspettative, interessi, capacità, sbocchi professionali, motivazioni, dubbi. La scuola e la famiglia possono aiutare ma, poiché la decisione è la nostra, ci sarebbe più facile prenderla tra qualche anno, quando saremo più grandi e avremo le idee più chiare. Ora che abbiamo scoperto le carte ringraziamo insegnanti e alunni per la preziosa collaborazione. Chi desiderasse conoscere i dati relativi alla propria classe, è pregato di rivolgersi alla redazione. Marco Fusco, Simone Tonani Libertà di vestire! O forse no?... A scuola, fino a qualche anno fa, le bambine e i bambini indossavano il grembiule nero. Recentemente, guardando la vecchia foto di una zia ho potuto osservare che lei, come tutte le altre, portava un grembiule nero. Anche alcune di noi alle elementari lo hanno indossato finché, per fortuna, ci hanno consentito di toglierlo! Ed è stata un esplosione di colore e tanta gioia potersi vestire liberamente. Oggi il grembiule nero lo hanno tolto e, soprattutto alle medie, è come una sfilata di moda, perché alcuni ragazzi e ragazze vestono firmato: Dolce e Gabbana, Baci e Abbracci, Nike, Prada, Diesel, Adidas, Guru, Puma, Play-Boy, Benetton, Rams, Rich. Le ragazze lo fanno, forse, per piacere ai coetanei maschi che, tuttavia, non sono da meno se si tratta di farsi notare. Tutti cercano di seguire la moda anche soltanto per essere accettati dal gruppo. Noi della redazione, dopo aver osservato comportamenti e stili di abbigliamento, abbiamo dovuto concludere che, anche senza grembiule, finiamo per vestirci tutti un po allo stesso modo. Comunque sia, vi abbiamo preparato un test, che vi presentiamo nella pagina a fianco. Serve a scoprire che tipo di ragazze siete e se il vostro look riflette il vostro comportamento con i ragazzi. Se siete curiose di saperlo, passate subito alla pagina successiva. S.Braga, P. Guiotto A. Novakovich Fuoriclasse 10

11 Quando definisci il tuo look è sempre per piacere ai ragazzi? No Sì Tra le corteggiatrici del più carino della scuola ci sei anche tu? Sei disposta a trascurare le amiche? No No Sì Sì Hai bisogno di avere sempre un maschio accanto a te o magari più di uno? Coi ragazzi ridi e scherzi in modo disinvolto? Sì No Sì No Giudichi male quelle che si preoccupano del loro aspetto? Con un ragazzo ti è capitato di fare la prima mossa e sentirti a tuo agio? Sì No No Sì Forse sei un po troppo riservata e vergognosa. Hai paura del giudizio degli altri. Ricordati che i tuoi coetanei non sono extraterrestri e sanno essere amici simpatici. Sei una ragazza normale al passo coi tempi di crescita. Stai tranquilla, saprai riconoscere il momento giusto per esprimere un sentimento. Corri troppo Vuoi sempre essere al centro dell attenzione e finisci per dare un immagine di te poco seria (anche ai ragazzi) sicuramente avrai l ombelico ben in vista! Se continui così, a prenderti in considerazione saranno solo le teste vuote e ti prenderai un brutto raffreddore. LE RAGAZZINE Come sappiamo esistono collane di libri dedicati ai problemi delle ragazze. Questi libri parlano di ragazze come noi che affrontano la vita, spesso piena di problemi familiari, di ragazzi che le amano troppo o troppo poco... Sono ragazze che per amore fanno di tutto: si fanno le meches, vestono in modo strano, hanno tatuaggi e si comportano da eccentriche. Inoltre, si lasciano con i loro ragazzi, litigano con le loro amiche e, per amore, arrivano a fare pazzie. In poche parole sono delle ragazze scatenate!!!!!!!!! come noi?!?!?! R. Tuzzolino, G. Pulicari Fuoriclasse 11

12 R: L Anmil assiste e tutela gli invalidi del lavoro attraverso numerosi servizi e promuove iniziative tese a migliorare la legislazione in materia di infortuni sul lavoro, reinserimento lavorativo dei cittadini disabili, accessibilità dei luoghi pubblici, nonché Bruno Galvani con il Presidente Ciampi per la prevenzione. Condizione indi- spensabile per ridurre il fenomeno infortunistico, INTERVISTA A che attualmente è un vero dramma sociale, umano ed economico BRUNO GALVANI del nostro Paese. Tra i personaggi che hanno ottenuto il D: Quali sono le iniziative più importanti che avete organizzato? Marco Lanzetta, gli scrittori Candido nostro premio, possiamo citare il chirurgo Ogni anno in Italia si verificano circa un milione di infortuni nei luoghi di lavoro, Cannavò e Luis Sepulveda, il Trio Medusa delle Iene, il Premio Nobel Dario Fo e oltre millequattrocento presentano esiti R: Oltre a numerosi convegni di studio e mortali mentre le invalidità permanenti approfondimento dei temi che ho prima il noto regista inglese Ken Loach. superano le trentamila unità. Di questo citato, da alcuni anni organizziamo un grave fenomeno parliamo con Bruno concerto dedicato alle Vittime del lavoro: D: In conclusione una domanda forse un po troppo personale, ma che credo Galvani, Presidente provinciale e dirigente tra gli altri si sono esibiti, per il tributo da figlio posso permettermi. È diffici- nazionale di ANMIL (Associazione Anmil, Irene Grandi e i Nomadi. Un alle essere disabile? Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro)mo tra importante iniziativa che organizzia- R: Non posso dirti che sia facile. I model- è la Cerimonia per l assegnazione li che la società propone sono altri e di del Premio ANMIL, riconoscimento conseguenza vi è sempre il rischio di e- D: Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto ad occuparti di temi così onorifico a personalità che si sono prodigate marginazione e del non riconoscimento per promuovere la cultura della sicu- difficili come gli infortuni nei luoghi dei nostri diritti. Se poi questa condizione di lavoro e la disabilità? rezza nei luoghi di lavoro, per la riabilitazione arriva all improvviso il trauma è forte e di chi ha contratto disabilità moto- R: Io stesso tanti anni fa ho avuto un sconsolante. Ma le vicende della vita, grave infortunio sul lavoro che mi costringe rie o per promuovere iniziative atte a anche le più drammatiche, hanno il merito da allora in seggiola a rotelle. Querie sta condizione fisica, all inizio così difficile da accettare e da vivere, in una società ancora troppo disattenta ai problemi dei cittadini disabili, mi ha fatto sentire la necessità di impegnarmi direttamente, con tante altre persone, per promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e per favorire l integrazione sociale di tutti i cittadini. migliorare la vita dei cittadini disabili. di insegnarci delle cose e di farci comsta prendere che la vita è sempre degna di essere vissuta ed è comunque un dono prezioso. Tutti noi vorremmo camminare sempre nel bel mezzo della strada, senza sapere però quale gratificazione e soddisfazione può darti il riuscire a risalire una scarpata, dopo esserci caduti dentro. A te e ai tuoi compagni di scuola chiedo di non avere mai pregiudizi nei confronti di D: Di che cosa si occupa realmente nessuno. l associazione che tu presiedi? Paralimpiadi: diversamente abili... Luca Galvani Fuoriclasse 12

13 Secondo il rapporto 2004 del MIUR la presenza di cittadini stranieri nelle scuole italiane è il 3,5%. Nella nostra regione, l Emilia Romagna, raggiunge invece il 7%. L Emilia Romagna è la seconda regione per numero assoluto dopo la Lombardia, ma è al primo posto per presenza percentuale. Piacenza, dopo Reggio Emilia, è una delle città con il più alto tasso d immigrazione (8,69%) con 79 cittadinanze rappresentate (quella più rappresentata è l Albania). Gli immigrati, tra sogni e aspettative, sono attratti dall Italia del nord per il buon tasso d occupazione, il discreto reddito medio pro capite, la positiva densità imprenditoriale. Tanti stranieri, dunque, e la scuola italiana deve saper fronteggiare questa emergenza. In particolare, la scuola secondaria di primo grado dell Emilia Romagna deve fare i conti con un incidenza del 7,62% (la seconda in Italia dopo la Toscana). La legge punta ad inserire gli alunni stranieri, favorendo l apprendimento della lingua italiana e la loro integrazione (C.M n.301 e successive). Anzi, il diritto all istruzione è garantito nei confronti dei minori stranieri indipendentemente dalla loro posizione giuridica (possono anche non avere il permesso di soggiorno, vedi D.P.R N. 394). Ma veniamo a noi Nella nostra scuola gli alunni iscritti sono 329, di cui 38 non italiani, (la percentuale è dunque intorno all 11,5%: molto più alta della media nazionale e regionale). Gli stranieri della nostra scuola provengono da: - Area Balcanica (Macedonia, Bosnia, Serbia, Romania, Albania) 24 ragazzi (63,1%) - America Latina (Perù, Brasile, Argentina, Ecuador): 7 ragazzi (18,4%) - Africa (Senegal, Nigeria, Marocco, Tunisia) 36 ragazzi (15,7%) - Cina, un solo ragazzo (2,6%) ABBIAMO RIVOLTO AI NOSTRI COMPAGNI STRANIERI ALCUNE DOMANDE Da quanto tempo sei qui? Da dove provieni? Ti trovi bene? Come ti trattano i compagni di classe? Ti è dispiaciuto lasciare il tuo paese d origine? Ne hai nostalgia? Hai ancora dei parenti là? Torni spesso nel tuo paese d origine? Hai difficoltà a comunicare con la lingua italiana? Hai qualche desiderio o richiesta particolare? Queste le risposte: La loro permanenza in Italia dura da un minimo di undici mesi a sette anni. Provengono in maggioranza dai paesi balcanici. Si trovano bene e sono trattati bene dai compagni anche se, a volte, si sentono presi in giro. E dispiaciuto a tutti lasciare il proprio paese d origine e ne hanno nostalgia. Hanno lasciato i loro parenti che spesso e volentieri tornano a trovare. Comunicare in lingua italiana all inizio è sicuramente difficile, poi diventa sempre più facile. La maggior parte non ha un desiderio particolare. Qualcuno desidera diventare un calciatore e qualcun altro vorrebbe semplicemente essere amico di tutti i suoi compagni di classe. Chiodo, Galli, Lavelli, Longinotti, Mandelli, Pozzoli. Quante volte siete stati colti in flagrante a mandare bigliettini in classe? Minimo un milione di volte. Anche noi che scriviamo questo articolo siamo state beccate SIGH! SOB! Vi sveliamo alcuni trucchi: prima sappiate però che non sempre funzionano, bisogna essere furbi e svegli. Incastrare accuratamente il biglietto nel tappo della biro: Ma prof mi ha chiesto la biro! Metterlo nel temperino. Tirare il bigliettino mentre la prof è girata o scrive sulla lavagna. E più rischioso, ma potete passarlo ad un amica fidata. Inserirlo nel diario e affermare che il destinatario deve copiare i compiti. Ci sono tanti altri modi Sappiate che i trucchi che vi abbiamo descritto non sono stati scoperti dai proff., perché i bigliettini non li hanno letti. Allora via, bigliettini a tutto gas! Tagliaferri, Perdichizzi, Zambelli. Fuoriclasse 13

14 Momenti indimenticabili... IERI:La storia dell' Inter, o meglio: del "Football Club Internazionale di Milano", ha inizio la sera del 9 marzo "Inter" sta per "Internazionale", vale a dire una squadra aperta verso l'estero, anche nel senso di offrire spazio a giocatori non italiani. L'Inter era la risposta al già esistentente "Milan Cricket and Football Club". Due anni dopo la fondazione della società arriva il primo scudetto, conquistato con un bel risultato (11-3) contro la Pro Vercelli. Dopo la grande guerra l'inter riesce a recuperare la grinta e la voglia di sognare: nel primo campionato organizzato vince infatti il secondo scudetto, battendo il Livorno per 3-2. Il terzo scudetto arriva nel 1930, mentre nel 1938 viene conquistato il quarto scudetto, dopo aver lottato con il Bologna fino all'ultimo giorno e, nel giugno del la vittoria è ancora per l'inter: quinto scudetto! Durante i primi anni Cinquanta, l Inter acquista alcuni giocatori straordinari: Armano Lorenzi, Skoglund e Nyers. Con un attacco fortissimo e un portiere imbattibile (Giorgio Ghezzi) l Inter conquista il sesto scudetto. Nel 1957 arriva l'argentino Antonio Valentin Angelillo, cresciuto nel Boca di Buenos Aires, e realizza per l'inter ben 33 goal durante il campionato. Un record imbattuto. Nel 1964 la lotta è con il Bologna che però si aggiudica la vittoria. Ma l'inter è comunque fortissima: vince la Coppa Intercontinentale per la prima volta contro gli argentini dell'independiente! Nel 1965 si aggiudica il nono scudetto e, come l'anno precedente, la vittoria nella Coppa dei Campioni. Dopo aver eliminato il Liverpool, in semifinale a San Siro annienta il Benfica con un goal di Jair. Di nuovo l'independiente deve cedere e la Coppa Intercontinentale va all'inter per la seconda volta. Il decimo scudetto, nel 1965, è quello con la stella! E un momento magico, la fine di un'era. Nella stagione 88/89 in 34 partite l'inter accumula 58 punti e conquista uno scudetto da record: il tredicesimo. OGGI: Dal 18 febbraio 1995, il Presidente della Società è Massimo Moratti. Sarebbe bello che con lui la squadra tornasse ai livelli migliori. Purtroppo, nonostante le spese milionarie del presidente per arricchire la rosa composta da giocatori straordinari (Veron, Adriano, Martins ), l Inter non vince più uno scudetto da tredici anni (88/89) e ogni partita per i suoi tifosi è una vera sofferenza! Marco Pozzoli Il giocatore nigeriano Oba Oba Martins è il mito di molti tifosi interisti, ma anche di tantissimi ragazzini africani perché, prima di diventare un calciatore famoso, aveva il loro stesso stile di vita: tanti sogni, ma poche possibilità di riscatto sociale. Dovete sapere che alcune industrie sportive, con spot ingannevoli, convincono molti ragazzi africani a comprare i loro prodotti; recentemente un importante società di abbigliamento sportivo ha prodotto una pubblicità in cui un bambino africano diventa una super star, dopo aver indossato una particolare marca di scarpe da calcio! È così che molti di questi ragazzi accettano provini in Europa per squadre famose. Purtroppo, se non vengono ammessi nella formazione, vengono abbandonati dalle persone che hanno pagato loro il viaggio, così rimangono senza soldi e in un paese straniero che non sempre è disposto ad accoglierli. Tu chiamale, se vuoi, ILLUSIONI! Tonani & Segalini Il calcio di oggi è molto diverso da quello di venti anni fa, infatti tra i tifosi vi è molto razzismo e molta voglia di danneggiare lo stadio e i sostenitori della squadra avversaria. I giocatori pensano più a un maxi stipendio piuttosto che a impegnarsi in campo e a dare spettacolo, facendo così divertire gli spettatori. Una delle poche eccezioni è RONALDINHO, grandissimo giocatore del Barcellona e della nazionale brasiliana, che con le sue giocate fa divertire i compagni e i tifosi, riuscendo a strappare applausi anche agli avversari. Inoltre, quest anno ha vinto il premio più ambito per un giocatore europeo: Il pallone d oro. Ronaldinho è la vera essenza del calcio: con lui va in campo l allegria. F. Esposito L. Galvani L. Molinari Fuoriclasse 14

15 Ogni calciatore sogna di vincere il mitico Pallone d oro: un premio ambitissimo che viene consegnato al miglior giocatore dell anno (che milita in una squadra europea) e fu istituito dalla rivista francese France Football nel Il primo a vincerlo, proprio in quell anno, fu Stanley Mattheus, un giocatore quarantenne inglese. I giocatori che vantano il maggior numero di Palloni d oro vinti sono: Michelle Platini (tre di seguito quando giocava nella Juventus) e Marco Van Basten (tre quando giocava nel Milan). Gli unici tre italiani a vincerlo furono l italo argentino Omar Sivori, il milanista Gianni Rivera e recentemente Roberto Baggio. Ora elenchiamo i vincitori delle ultime sette edizioni del Pallone d oro: 2000-Luis Figo; 2001-Michel Owen; 2002-Zinedine Zidane; Ronaldo; 2004-Pavel Nedved; Andry Schevcenko; 2006-Ronaldhino. F. Esposito L Galvani. M.Comuniello Lo sport è utilissimo per aiutare uno sviluppo adeguato della struttura fisica, per raggiungere un equilibrio psicologico e per instaurare buone relazioni con gli altri. Dovete ancora scegliere il vostro sport? Ricordate che, per praticare uno sport, non bisogna considerare solo i vantaggi e gli svantaggi che esso può dare, ma anche il divertimento. E poi attenti ai costi! Infatti mediamente si può spendere 442 euro per vestiti, scarpe, attrezzature, corsi e istruttori. Volete sapere quali sono gli sport più praticati dagli italiani: il nuoto, lo sci, il ciclismo, il tennis, il footing, le arti marziali e la ginnastica aerobica. Soffermiamoci, allora, su alcuni di questi sport: 1. il nuoto è lo sport considerato più completo e utile per uno sviluppo armonico dei muscoli nei giovani e per la riduzione dell incidenza delle malattie cardiovascolari negli anziani. Costi medio - bassi; 2. lo sci è lo sport invernale più praticato dai giovanissimi e assicura una discreta forma fisica anche in una settimana. Costi alti; 3. il tennis è uno sport che viene praticato dai 7 ai 70 anni. Se è praticato anche dai giovanissimi, può però portare alterazioni posturali. Costi medi; 4. il ciclismo è uno sport che sfrutta il movimento del pedalare. Per molti ragazzi e adulti rappresenta un modo intelligente di unire il piacere di passeggiare, di stare in forma, di stare in compagnia. Il movimento fondamentale di questo sport, cioè il pedalare, è molto utile alla salute a qualsiasi età per tonificare i muscoli ma di questa ginnastica beneficiano anche cuore e polmoni. Attenzione, però, alle scorrette posizioni che si assumono in sella e agli irrigidimenti del collo: potrebbero costringere a lunghi periodi di inattività. Costi medio alti (la spesa maggiore è determinata dalla scelta della bicicletta). Per concludere ecco alcuni consigli! Vi piace la montagna e la neve? Vi consigliamo senz altro lo sci. Amate l azione? Volete vivere combattimenti all ultimo colpo? Non potete che scegliere le arti marziali. I movimenti delle vostre gambe sono più veloci dei fulmini? Allora non vi resta che provare il ciclismo. S. Tonani, M. Fusco, M. Segalini Vi proponiamo questo gioco: dovete cercare nel riquadro le seguenti parole relative al calcio: PALLONE, FISCHIETTO, JUVENTUS, MILAN, INTER, STADIO, TIFOSI, GOAL, PORTIERE, PORTE, RIGORE, SCUDETTO, BOMBER. F P A L L O N E B B R I G O R E E U P O J P S S T A D I O M U O T C L I Z U R B V R I U H M M H T E E T F D Q I N T E R N I O E A L E E O D T E S T D A A T B F U R I T O N N Z T G S E G O A L L B V O Fuoriclasse 15

16 Una grande sensibilità Riportiamo il testo di una poesia della signora Adele Rabolini, docente volontaria nei corsi di scuola media presso la casa circondariale, che ha vinto il primo premio al concorso Poesia di città di Casalpusterlengo. Facciamo i complimenti alla signora, che rivela una grande sensibilità. Agnese Compagnoni, Federica Faggioli Succede talvolta Succede talvolta Che il sole si tinga D azzurro. La luna curiosa Miagoli ai gatti Girovaghi E qualsiasi suono Diventi melodia Canto Che si dissolve In mille goccioline Di pace Che bagnano il mondo Dei puri e dei perversi. Succede talvolta D avere il cuore a pezzi Che sbanda sui tetti Come un gatto in cerca D una nuova identità. Succede talvolta Che la mia anima Si posi Nel palmo d una mano amica E vi resti per un po Coccolandosi nel tepore Di quella piccola intimità. Adele Rabolini Sabrina Elidrissi con i compagni di 2C che festeggiano la sua vittoria Scrivo poesie ma le sue sono più belle delle mie Stiamo parlando di Sabrina Elidrissi ragazza di 2C con la dote naturale di scrivere poesie. Ne ha dato dimostrazione attraverso la sua poesia Ginevra, una delle vincitrici del concorso Nel mondo della natura organizzato dall IPAAS G.MARCORA sede di Cortemaggiore. Ma ricominciamo dall inizio: la professoressa Dallavalle ha informato la classe di questo concorso ed hanno aderito, oltre a Sabrina altre tre persone dell Italo Calvino. A questa iniziativa hanno partecipato tanti ragazzi di altre scuole che hanno prodotto circa trecento poesie. I vincitori sono stati cinque tra i quali la nostra, mitica, fantastica e unica Sabrina Elidrissi. Tutti noi siamo fieri della sua vittoria, l abbiamo applaudita come un eroina!! E in effetti è uscita dal tunnel di trecento persone. Inoltre ha devoluto alla biblioteca della scuola il premio in buoni libri. Che generosità!! Le prof. sono state molto contente di lei e crediamo che i suoi genitori lo siano altrettanto. Ma diventerà una poetessa provetta? Ai posteri l ardua sentenza! Comuniello, Galvani, Tagliaferri, Zambelli GINEVRA Eppure è così nel bosco c è l ombra di un cervo, alzo gli occhi e lo vedo che mi osserva con lo sguardo attento e ricomincia a pascolare. All orizzonte c è un tramonto di un colore rosso fuoco che, mangiato da nucleo sparisce eppure è così! Nel campo ci sono un infinità di papaveri che si piegano, ai raggi del sole sembrano felici ma prima o poi non lo saranno più. Eppure è così tutto svanirà senza una risposta, senza che nessuno se ne accorga, senza che nel mondo cambi niente. Sabrina Elidrissi Fuoriclasse 16

17 Oggi i reality-show sono i programmi più alla moda: La Talpa, L Isola dei famosi, Il Grande Fratello, ce n è per tutti i gusti!!! Analizziamone due: A) La Talpa, che trasmette prove avvincenti ed affascinanti tra vip. I partecipanti devono svelare il così assillante dilemma: scovare la talpa la quale, se riesce ad arrivare in finale senza farsi scoprire, si accaparra il montepremi, che aumenta ogni volta che i concorrenti non superano una certa prova. Chi riesce a scovare la talpa riesce a incassare il montepremi di tutti i concorrenti. Inoltre il pubblico è invitato a partecipare in modo attivo per l esclusione dei partecipanti. Insomma un vero e proprio GIALLO P.S= ogni puntata costa euro B) Acqua fredda per lavarsi e balle di fieno per dormire. Sono gli ingredienti di quello che sarà destinato a diventare l incubo dei concorrenti della sesta edizione del Grande Fratello : la stanza delle punizioni. La casa bunker di Cinecittà è diventata più grande proprio per ospitare questo ambiente ostile, un luogo pieno di spiacevoli sorprese. Infatti, quest anno il Grande Fratello sarà più cattivo e potrà ordinare oltre a giornate da sogno nella suite, anche nottate terribili ad acqua fredda e paglia. Per il resto la casa più spiata della tv sarà piena di confort. INTERVISTE Prof. Gaetano Sgroi (G.S) Alunna (E.C) Alunna (S.R) Genitore (L.Q) Ha mai seguito un reality-show? G.S: No. E.C: No. S.R: Sì. L.Q: Sì, ma solo per capirne il contenuto. Le piacciono? G.S: No, perché è un insieme di sciocchezze, per me noiose. E.C: No, perché sono programmi superficiali spesso anche sciocchi. S.R: Si, perché offrono ai concorrenti l occasione di dimostrare le loro capacità. L.Q: No, perché non sono in grado di trasmettere alcun che. Li ritiene formativi? G.S: No, perché insegnano a pensare cose di nessuna importanza. E.C: No, perché da quanto ne so, non insegnano niente di buono. S.R: No, non tutti; non sempre. L.Q: No, al contrario, li ritengo diseducativi soprattutto per i ragazzi, ma capisco che ne sono attirati. E adatto ai ragazzi della nostra età? G.S: No, anzi sono molto dannosi perché indicano modelli falsi. E.C: No, perché sono pieni di parolacce che, anche se coperte da un bip si capiscono lo stesso. S.R: No, perché propongono modelli troppo lontani dalla nostra vita quotidiana. L.Q: No, perché né le conversazioni dei partecipanti né i loro comportamenti possono essere considerati un modello da seguire e, siccome i ragazzi imparano osservandoci, questo non costituisce certamente un buon esempio. I reality sono davvero reali o sono solo finzioni? G.S: Finzioni. E.C: Finzioni. S.R: A parer mio, finzioni. L.Q: Il fatto che siano stati costruiti per lo schermo significa che sono finzioni. Perché, secondo lei, alla maggior parte dei ragazzi piacciono i reality? G.S: Perché ormai la TV non trasmette altro. Se proponessero spettacoli più interessanti, probabilmente i reality non avrebbero tanto successo. E.C: Perché non hanno niente di meglio da fare. S.R: Perché possono osservare i vip che sono messi in difficoltà dalle varie prove. L.Q: Perché ai ragazzi sembra di seguire un film d avventura a puntate che ha come protagonisti i personaggi dello spettacolo. E d accordo che i suoi ragazzi guardino i reality? G.S: No, mi provoca una pena tristissima. L.Q: No, per i motivi che ho espresso, ma qualche volta ne guardo alcuni pezzi con mia figlia che ne è attirata, per discuterne insieme e aiutarla a capire che è molto meglio un libro, un documentario o un vero film. Cos è per lei un reality? G.S: Un programma non educativo. E.C: Un programma banale. S.R: Per me un reality è un programma stupendo che, pur non insegnando niente, diverte. L.Q: Un programma superficiale. Corinna Lavelli, Anna Mandelli Fuoriclasse 17

18 LIBRI E FUMETTI, CINEMA, TV E COMPUTER NARNIA: UN FANTASY TRAVOLGENTE Quattro ragazzi, la guerra e le fughe: è questo che PETER, SUSAN, LUCY e EDMUND stanno vivendo. La storia parla di questi ragazzi che devono scappare, allontanandosi dalla loro famiglia, per salvarsi dalla guerra. Vanno a stare da un professore. In questa casa c è qualcosa di strano: un armadio, che porta in un altro mondo: NARNIA. LUCY è la prima a scoprirlo e durante la sua visita, incontra il fauno Thumnus. Quando nell armadio entra Edmund incontra, invece, la strega bianca, che vuole comandare NARNIA. Lewis, l autore del libro, che nacque nel 1898 a Belfast, si laureò a Oxford e morì nel 1963, scrisse importanti testi e per questo diventò popolarissimo. Per noi, vedere quattro ragazzi lottare con le proprie forze contro creature fortissime è veramente emozionante. Vedete il film ve lo consiglio!! E, perché no? Leggete anche il libro, se ancora non lo avete fatto! G. Pulicari Edmund incontra la strega bianca. SMALLVILLE Un serial tv con Superman in versione ragazzo Smallville è la là città dove atterra la navicella spaziale con dentro il neonato Kalel, mandato sulla terra affinché si salvi dall esplosione del pianeta Cripton. Il bimbo viene trovato e adottato dalla famiglia Kent. Così ha inizio la storia del piccolo Clark dotato di super poteri di cui non è ancora consapevole. Smallville racconta le avventure di Clark nella sua adolescenza, la sua vita al liceo e il suo grande amore per Lana Leng. Clark e Lex, i due amici-nemici vivono un rapporto pieno di eventi. Clark è un ragazzo affascinante ma confuso e impacciato nei confronti delle ragazze. Lex è astuto, zuccone e sicuro di sé. Con il passare del tempo la loro amicizia si complica: saranno, infatti, rivali in amore. Clark ha il potere del fuoco, della velocità e della forza. E sensibile alla meteorite verde, quella rossa, invece, lo fa diventare pericoloso e gli fa fare tutto quello che non ha mai osato. Salemi, Fantini, Esposito, Figini CHIACCHIERE IN RETE Per coloro a cui piace chiacchierare oggi esiste anche la rete. È nel mondo delle chat - line che si comunica in tempo reale con altre persone lontane, semplicemente scrivendo con la tastiera i propri messaggi, i quali vengono simultaneamente ricevuti dagli altri utenti collegati. Il successo delle chat ha dato origine ad un nuovo termine: chattare ovvero comunicare per via telematica. Un altro dei sevizi più usati tra quelli offerti da internet è l . Essa permette una corrispondenza quasi in tempo reale con chiunque possieda una casella postale elettronica. Le funzionano tramite un programma che permette di scrivere, inviare e leggere messaggi contenenti immagini, documenti e suoni. Tutto ciò costituisce ora un sistema globale che ha anche sostituito la lettera. E voi, cosa ne pensate di chat e ? Anonimo navigatore Fuoriclasse 18

19 Harry Potter a Piacenza Anche a Piacenza, allo scoccare della mezzanotte del 5 Gennaio, le librerie hanno prolungato l apertura per l uscita straordinaria del 6 libro della saga di Harry Potter firmata dalla scrittrice scozzese J.K. Rowling. La libreria Mondadori, addirittura, ha festeggiato l avvenimento con cantucci e vino santo restando aperta fino all una di notte! Come mai tanto entusiasmo per un libro e per un protagonista? Il fatto, se ci pensiamo, non è nuovo, se è vero- come lo è- che già Collodi fu obbligato dai lettori, per ben due volte a richiamare in vita il suo burattino e a fargli vivere nuove avventure. Torniamo ad Harry Potter. Ecco, a parer nostro, i motivi del suo successo: - è un ragazzo normale come tutti noi, ma con straordinari poteri magici, che gli permettono di vivere avventure entusiasmanti e ricche di colpi di scena. - prova forti sentimenti: amicizia; amore; odio - trasporta tutti, grandi e piccini, in un mondo in cui il bene trionfa ancora. Anche Harry Potter sarà un personaggio capace di superare le barriere del tempo e dello spazio? Certamente, come Pinocchio, il burattino di legno che è tornato sugli schermi nelle vesti di un robot nell - anno L ultimo libro della saga di Harry Potter Il burattino appende i fili al futuro Oggi la fiaba nata dalla fantasia di Collodi nel 1881 è narrata dal canadese Daniel Robichaud che ha trasformato il celebre burattino di legno in un piccolo sofisticatissimo robot del XXXI secolo, costruito da Geppeto, vecchio e geniale artigiano con la passione per i computer. Al posto del grillo parlante, troviamo il cyber-pinguino Spencer che ha sempre un proverbio da citare. risultato! Come in tutte le storie troviamo un cattivo : è il perfido e corrotto sindaco di Scamboville, metropoli del futuro, soffocata da cemento, acciaio e freddo cristallo. Gare di immaginazione si intrecciano ai primi amori adolescenziali in questa fiaba Silvia Manara, Giulia Singarella che resta fedele alla storia; infatti anche qui il naso del cucciolo di latta cresce a dismisura, perché è ostinato a dire bugie. Il gatto e la volpe sono due robot sciocchi e pasticcioni al servizio del sindaco, mentre la chiassosa ed eccentrica fata, Cyberina, ha la pelle nera, come Woopy Goldberg che le regala la propria voce nella versione originale. I personaggi assumono sembianze caratteriali spesso distanti dai protagonisti di riferimento, ma la creatività e gli effetti speciali aiutano il film a raggiungere un convincente Per finire che cosa accomuna questi due personaggi così distanti nel tempo e nello spazio? La simpatia, la capacità di adattarsi a situazioni nuove e, soprattutto la capacità di far sognare! Fuoriclasse 19

20 PENSANDO ALLA CAMARGUE Molti studenti di 2^ e di 3^ aspettano con impazienza il giorno 23 aprile, per partire tutti insieme alla volta della Camargue. La gita durerà 4 giorni e 3 notti. Il programma sarà assai ricco e nutrito di visite turistiche. Ve lo immaginate lo splendido paesaggio che domina la valle di Avignone? Se la risposta è no, potete ispirarvi alla foto riportata a fianco: il famoso Ponte di Avignone. Ma cosa ci aspettatiamo da questo viaggio? Sinceramente noi due speriamo innanzitutto di divertirci, di approfondire le amicizie e di visitare posti nuovi. Anna Mandelli Corinna Lavelli LO SCAMBIO AMERICANO: UNA VERA E FANTASTICA OPPORTUNITA La nostra professoressa Galanti ha organizzato uno scambio. No, non di figurine, bensì di ragazzi. Andando al sodo, alcuni alunni della scuola La Salle di Chicago quest anno vengono ospitati da noi della Calvino per due settimane, ed il prossimo anno andremo noi da loro. Dall inizio dell anno siamo in corrispondenza con questi ragazzi della nostra età, i quali ci scrivono in italiano, e noi rispondiamo in inglese. Strano ma vero!! Pensate il prossimo anno faremo due fantastiche settimane a Chicago presso questi nostri nuovi amici. Ma la cosa più importante è che abbiamo un/a amica/o Americano! È una cosa importante, io personalmente ero un po agitata, mentre aspettavo il momento di incontrare Christine, ma ora tutti siamo felicissimi di ricevere questi nostri amici e di accoglierli come si deve. Maria Tagliaferri Due momenti dell accoglienza riservata ai nostri amici americani. REDAZIONE Longinotti Nicolas, Braga Samantha, Guiotto Paola, La Monaca Davide, Novakovic Aleksandra, Bertonati Chiara, Chiodo Camilla, Galli Alessia, Giovannini Gianpaolo, Lavelli Corinna, Mandelli Anna, Pozzoli Marco, Basso Alice, Cavalli Alessandro, Compagnoni Agnese, Faggioli Federica, Mami Federico, Tuzzolino Rosa, Pedretti Alessia, Comuniello Michele, Crucitti Fanni Alessandro, Esposito Fabio, Fanzini Lorenzo, Figini Dario, Galvani Luca, Molinari Luca, Perdichizzi Greta, Pulicari Giulia, Salemi Giulia, Tagliaferri Maria, Zambelli Giulia, Bertossi Giulia, Foppini Elena, Mannina Camilla, Patera Sara, Poggi Cecilia, Tramelli Michela, Caymmi Jessica, Manara Silvia, Singarella Giulia, Fusco Marco, Segalini Matteo, Tonani Simone. Prof.sse : M. Bernini, S. Dallavalle, G. Lombardelli, G. Mutti, G. Viola. Stampato dalla tipografia CESINA Fuoriclasse 20

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