Sommario Vi presentiamo la nostra scuola

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1 Anno I n.1 a.s. 2013/14 Scuola Primaria Francesco Saverio Nitti Giornalino d istituto ideato dalle classi IV A-B-C-D, nell ambito dei progetti L officina della poesia e Piccoli giornalisti crescono, a cura della dott.ssa Giovanna Cappiello, con la collaborazione della dott.ssa Federica Cordisco. via IV novembre Melfi (PZ) Dirigente scolastico: prof.ssa Maria Filomena Guidi Sommario Vi presentiamo la nostra scuola p. 2 L intervista p. 3 Cronaca p. 4 Cultura p. 6 Vi consigliamo p. 13 Scienza e tecnologia p. 17 Sport p. 22 Nella scuola Francesco Saverio Nitti tanti sono gli alunni che vanno zitti zitti, alcuni diventano grandi e sono pronti per la Berardi BENEDETTA CILIENTO, classe IV A Libera mente p. 25 L inchiesta p. 30 Il menu di oggi p. 31 1

2 VI PRESENTIAMO LA NOSTRA SCUOLA 2014 La scuola - disegno di Chiara Arcieri IV B La nostra scuola è una scuola molto antica, costruita tanti ma tanti anni fa. Essa è dedicata a FRANCESCO SAVERIO NITTI, nato a Melfi nel 1868, grande studioso e uomo politico del nostro passato; la scuola è ubicata in piazza IV Novembre, nel centro storico del nostro paese. È un Istituto comprensivo perché da alcuni anni abbraccia più offerte formative che vanno dalla scuola dell infanzia fino alla scuola media. L istituto è composto da due strutture, in passato dette ala maschile e ala femminile, più quella centrale dove sono collocate la direzione e gli uffici della segreteria. Nelle due strutture vi sono le aule di noi alunni, circa 33. Ogni struttura ha un ingresso indipendente; nella prima vi sono le classi del tempo pieno e alcune delle classi V, nella zone centrale troviamo una grande palestra ben attrezzata con canestri, spalliere e tanti palloni e cerchi per fare educazione motoria e un grande giardino esterno; nella terza struttura (quella da poco ristrutturata) sia al primo piano che al secondo ci sono molte aule tra cui quelle del sostegno, il laboratorio di informatica attrezzato di LIM e di molti computer; nel piano sotterraneo c è la mensa, la biblioteca e la sala riunioni delle maestre. Il nostro Istituto è diretto dalla Direttrice Maria Filomena Guidi, ci sono molte impiegate, bidelle e Francesco Saverio Nitti molti insegnanti di varie materie; le lezioni si svolgono dal lunedì al sabato per le classi a modulo mentre per le classi del tempo pieno dal lunedì al venerdì. Da quest anno la nostra scuola è diventata più bella perché è stata ristrutturata, le pareti interne sono tutte colorate e le aule sono grandi e molto luminose. Ogni anno la nostra scuola, nel mese di aprile, organizza una gita scolastica molto divertente ed istruttiva per noi alunni di tutte le classi. Ogni mattina la nostra scuola si anima, tanti bambini corrono e camminano ognuno verso la propria aula, felici di incontrare gli amici e le maestre che ci danno tanta sicurezza. A scuola impariamo tante cose, ed ogni anno le maestre organizzano solitamente un progetto scolastico coinvolgendo tutti noi alunni. Le nostre maestre sono tutte grandiose e gentili con noi, per noi questa scuola è un ambiente sicuro e tranquillo, è come la nostra seconda casa. Ci consideriamo fortunati a frequentare una scuola bella, attiva ed elettrizzante come la Nitti visto che per noi è la migliore di tutta la Basilicata, anzi di tutta Italia. GLI ALUNNI DELLE CLASSI IV 2

3 INTERVISTA ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA, PROF.SSA MARIA FILOMENA GUIDI. - Da quanti anni esercita la professione di Dirigente Scolastico nel nostro istituto? - Questo è l ottavo anno che guido questo istituto. - Le piace il Suo lavoro? - Sì, mi piace molto, ma è diventato un po più faticoso visto che il nostro Istituto Comprensivo ha 6 plessi da dirigere (4 scuole dell infanzia, 1 scuola primaria ed 1 scuola media) - Prima di diventare Dirigente era docente, cosa insegnava e dove ha insegnato? - Ho insegnato Lettere alla scuola media e 7 anni all Istituto Alberghiero di Melfi, italiano, storia e tecniche di comunicazione. - Che rapporto ha con i Suoi alunni, con i docenti e il personale scolastico? - Con gli alunni vorrei un rapporto più ravvicinato, quando il tempo me lo consente cerco di passare per le classi per colloquiare con loro, mentre con i docenti ed il personale scolastico cerco di essere cordiale ma ferma nelle decisioni, mi piace garantire un clima sereno. - Qual è stato il Suo percorso per diventare Dirigente scolastico? - Ho sostenuto un concorso con una prova preselettiva e due prove scritte e una orale singola ed una di gruppo, successivamente ho seguito un tirocinio formativo per 6 mesi presso un altra scuola. - Che ricordi ha da studentessa della nostra età? - Quando frequentavo la scuola elementare (oggi primaria), avevo una maestra unica, era molto rigida, io ero una bambina timida e avevo sempre paura di sbagliare e di essere così sgridata; le materie più importanti erano l italiano, la matematica, la storia e la geografia; inoltre le classi erano molto numerose rispetto a quelle di oggi e chi non si comportava bene veniva punito dalla maestra sulle mani con la famosa bacchetta. - Che tipo di alunna era? - Ero un alunna responsabile e diligente, mi piaceva molto scrivere testi di italiano, ma la mia maestra aveva però sempre da ridire qualcosa su quello che scrivevo. - Per avere una Sua conoscenza più familiare, ci può dire quali sono i suoi hobby? E come trascorre il suo tempo libero? - I miei hobby sono: ascoltare musica jazz, scrivere, leggere, non amo molto la tv, uso molto il computer (mi diverto con i programmi di montaggio video e foto), viaggiare e ballare. - È facile per una donna conciliare il lavoro con le esigenze familiari? - Bisogna solo sapersi organizzare; lavoratrice di giorno, mamma di pomeriggio. - Vuole lanciare un messaggio ai Suoi studenti? - Certamente. Fate le cose per bene ed ordinatamente: ci vuole tanta fatica e sacrificio per ottenere dei buoni risultati e puntare al meglio nella nostra vita, perché la nostra vita è come una casa, se non ci sono buone fondamenta tutto crolla e voi bambini in questo momento state costruendo le fondamenta della vostra casa. - Com è il clima all interno della nostra scuola secondo Lei? - Direi molto piacevole, ci sono buone relazioni con tutti, dai docenti al personale scolastico. - A quale attività extra-scolastica è più legata? - Tengo molto alle MINIOLIMPIADI ed al CAMPO SCUOLA a Policoro. Kartika, Michele, Gaia e Vincenzo a nome di tutti i compagni delle classi IV ringraziano la Dirigente per la sua gentilezza e disponibilità fin dalla prima domanda, e le fanno un sincero augurio di continuare a dirigere al meglio il nostro Istituto scolastico 3

4 IL VIAGGIO D ISTRUZIONE Il 15 aprile 2014 le classi IV Nitti e Cappuccini hanno partecipato al viaggio d istruzione a Canosa di Puglia. Siamo partiti da Piazza IV novembre alle ore 8,15 e siamo arrivati alla piazza di Canosa Alle ore 9,30, dove abbiamo incontrato le guide Cinzia e Angela. Loro ci hanno accompagnato a visitare un ipogeo dauno. Purtroppo a causa del maltempo non abbiamo potuto svolgere il laboratorio dello scavo archeologico. Anche se questa giornata è stata piovosa ci siamo divertiti. YVONNE, RUBINA E BENEDETTA, IV C All interno vi erano delle camera funerarie, in una di queste camere veniva deposto il defunto. Davanti a essa la sua famiglia si riuniva per fare un banchetto, in onore del defunto bevevano una bevanda composta da acqua e vino versata in una ciotola che veniva passata da un familiare ad un altro. Appena usciti dall ipogeo abbiamo visitato il museo, c erano alcuni vasi canosini e la guida ci ha spiegato che su ogni vaso c è un mito. In seguito ci siamo recati al parco archeologico e abbiamo fatto la merenda. Siamo entrati in una stanza dove abbiamo partecipato al laboratorio di geroglifici, cioè la scrittura sul papiro. Alle ore 13,30 siamo arrivati al ristorante Gusto e gusti per pranzare. Dopo pranzo siamo tornati al parco archeologico per praticare la scrittura cuneiforme incidendo su un cuneo su un pezzo di argilla fresca. Al parco archeologico (Disegno di Michela, Giorgia, Maria C., Rossana, IV D) Il mio nome in scrittura geroglifica Lavoro di Salvatore Vernetti, IV A 4

5 MOSTRA DI FINE ANNO ALLA SCUOLA NITTI Il 9 Aprile, alle ore 10:00, è stata inaugurata nella palestra della scuola F. S. Nitti, la mostra didattica di fine anno. Il tema sviluppato da tutti gli allievi dell Istituto, dalla scuola dell infanzia alla scuola media, è stato DAL SEGNO GRAFICO ALLA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE. I bambini delle classi quarte a modulo hanno inteso e presentato la comunicazione in diversi modi: mimica, musicale, gestuale e visiva. Il corso A ha sviluppato l aspetto della comunicazione a distanza, attraverso uno scambio epistolare con una scuola di Rimini, la scuola di provenienza di una nostra nuova amica, ha anche realizzato un grande libro dal titolo: I SEGNI DELLE RELIGIONI Il corso B, ha approfondito l aspetto della comunicazione gestuale, realizzando un ATLANTE DEI GESTI, con disegni e foto; abbiamo anche scritto delle brevi storie di sole ONOMATOPEE, cioè con i suoni prodotti da cose e persone. Ci siamo divertiti a comunicare emozioni e sentimenti utilizzando le poesie che abbiamo scritto e trasformato in CALLIGRAMMA, cioè poesie visive in cui le parole formano una figura collegata al tema della poesia; ci siamo divertiti con i giochi linguistici: ACROSTICI, MESOSTICI, TELESTICI; abbiamo infine comunicato sentimenti ed emozioni con la pittura, ispirandoci ad artisti famosi o guidati dalla nostra fantasia. Il corso C ha trattato l argomento da un punto di vista storico, ricostruendo la STORIA DELLA COMUNICAZIONE SCRITTA DAI GRAFFITI AL COMPUTER. I bambini hanno sperimentato la pittura rupestre e i graffiti, la scrittura cuneiforme e quella geroglifica, hanno realizzato ziggurat e piramidi e diversi bassorilievi egizi. Hanno inoltre realizzato un quaderno sui vari aspetti della comunicazione. Tutti i bambini si sono divertiti a presentare il loro lavoro a tutti i presenti. GAIA CALANDRELLI IV B La nostra corrispondenza con Rimini disegno di Linda e Michela, IV A 5

6 LA SCRITTURA NELL ANTICO EGITTO Nelle tombe dei faraoni insieme ad altri oggetti del corredo funerario sono stati ritrovati libri degli antichi egiziani: questi non sono libri come i nostri, fatti di carta e stampati, ma lunghe e sottili strisce di una sostanza ricavata dalla pianta del papiro, sulle quali i sapienti scrivevano a mano, con inchiostro rosso e nero. Alcuni di questi papiri sono stati ritrovati intatti: essi sono ricoperti di una strana scrittura, composta da tanti piccoli disegni dei quali rappresenta un idea, un oggetto, un animale. La scrittura egiziana era complessa e difficile di conseguenza pochi erano quelli che in Egitto sapevano leggere e scrivere; il mestiere dello scriba, lo scrivano, era tenuto in grande considerazione e costituiva il primo gradino per le alte cariche della gerarchia egiziana. Gli scribi prendevano nota di tutto: redigevano contratti e testamenti, contavano il bestiame per la macellazione, il grano versato dai contadini, i prezzi ed i costi, i guadagni e le perdite. I loro strumenti erano semplici fogli di papiro, le penne erano fatte con canne dalla punta aguzza o di metallo, e gli inchiostri rosso e nero erano ottenuti da radici e bacche colorate. La loro scrittura si chiamava GEROGLIFICA; in seguito questa scrittura fu resa più semplice in modo che corrispondesse non più alle idee, ma ai suoni, come la nostra scrittura. ENRICO CANADÀ IV D Disegno sugli Egizi realizzato per la mostra di fine anno Linda, Michela e Selena, IV A 6

7 TUTANKAMON PICCOLO FARAONE D EGITTO Alla morte di suo padre Amenofi IV, il piccolo Tutankhamon salì al trono all età di soli 8 anni. Infatti tutti i bambini in Egitto sognavano e desideravano essere un faraone, così il piccolo Tutankamon salì al trono felicissimo di ricoprire questa carica molto importante. Poiché era un ruolo abbastanza impegnativo ed avendo solo 8 anni si fece aiutare da due funzionari che erano stati fedeli a suo padre prima della sua morte; il piccolo faraone cresciuto nella sua città Akhetaton dopo essere salito al trono si trasferì in una nuova città a lui nuova: Tebe. Continuò a vivere nel palazzo che i suoi antenati avevano costruito nel corso dei secoli. Anche lui come molti altri faraoni morì all età di 18 anni e divenne famoso non per la sua morte prematura in giovane età ma per il tesoro ritrovato nella sua tomba. Fino alla scoperta del complesso funerario di Tutankhamon, neanche la fantasia più sfrenata bastava a farsi un idea concreta della ricchezza dei sarcofagi di una sepoltura reale. La mummia di Tutankamon con la sua maschera d oro era contenuta in tre sarcofagi antropomorfi inseriti l uno nell altro; asceso tra gli dei come Re Osiride, la sua autorità nel mondo terreno e nell aldilà è simboleggiata dalle insegne regali, il flagello e il pastorale in particolare. Il sarcofago d oro più intero dimostra in maniera impressionante quale dispendio di lavoro umano e di materiali richiedesse l allestimento delle tombe faraoniche nel periodo dell antico Egitto. EMANUELE, MATTIA, GABRIELE, MARIA VITTORIA IV D Disegno Il sarcofago di Tutankhamon 7

8 IL MERAVIGLIOSO MONDO DI FEDERICO II DI SVEVIA. UNA BREVE STORIA. Federico II di Svevia Il 26 dicembre 1208 Federico compì il quattordicesimo anno di età e uscì dalla tutela del papa Innocenzo III assumendo il potere nelle sue mani. Su consiglio del pontefice nell'agosto del 1209 sposò la venticinquenne Costanza d'aragona, vedova del re d'ungheria Emerico: Federico non aveva ancora compiuto quindici anni. Federico nacque il 26 dicembre 1194 da Enrico VI e da Costanza D Altavilla, a Jesi, mentre l imperatrice stava raggiungendo a Palermo il marito, incoronato il giorno prima di Natale, in Sicilia. Costanza prima del battesimo del figlio lo avrebbe chiamato inizialmente col nome di Costantino; portò il neonato a Foligno, città dove Federico visse i suoi primissimi anni. Poi partì immediatamente per la Sicilia per riprendere possesso del regno di famiglia. Nella cerimonia battesimale, in presenza del padre Enrico, il nome del futuro sovrano venne definito in Federico Ruggero; quella fu la seconda e ultima occasione in cui Enrico VI vide il figlio. Federico nasceva già erede di molte corone, cioè quelle di Germania, d'italia e di Borgogna. Per via materna Federico aveva ereditato la corona di Sicilia. Il 17 maggio del 1198 Costanza fece incoronare il figlio re di Sicilia a soli quattro anni. Costanza morì il 27 novembre dello stesso anno. In Germania, nel frattempo, dopo la morte di Enrico VI nessuno era più riuscito a farsi incoronare imperatore. Due erano i rivali che puntavano al titolo imperiale vacante: il primo era appunto Filippo di Svevia, il secondo era Ottone di Brunswick. La situazione si risolse solo nel 1208 quando Filippo di Svevia fu assassinato per motivi personali e Ottone ebbe campo libero. Egli fece numerose concessioni al papato. Innocenzo III incoronò imperatore Ottone IV. Finalmente il 9 dicembre 1212 Federico veniva incoronato nel duomo di Magonza dal vescovo Sigfrido III di Eppstein, ma la sua effettiva sovranità doveva ancora essere sancita. Federico II poté essere riconosciuto unico pretendente alla corona imperiale solo dopo il 27 luglio 1214 quando, nella battaglia di Bouvines, Filippo Augusto re di Francia, alleato di Federico, sbaragliò Ottone IV. Giunto a Melfi, l'imperatore, accolto calorosamente dalla popolazione locale, pernottò nel castello costruito dai suoi ascendenti normanni, cui apportò in seguito alcuni importanti restauri. Nella località melfitana, Federico II trascorse il suo tempo libero, dedicandosi alla caccia con il falcone, poiché le zone boschive del Vulture erano ideali per il suo passatempo preferito. Nel Castello di Melfi Federico II, con l'ausilio del suo fidato notaio Pier delle Vigne, emanò nel 1231 le Costituzioni di Melfi, codice legislativo del Regno di Sicilia, fondato sul diritto romano 8

9 e normanno, considerato tra le più grandi opere della storia del diritto per la sua importanza storica di recupero delle antiche leggi normanne. Le costituzioni miravano a limitare i poteri e i privilegi delle locali famiglie nobiliari e dei prelati, facendo tornare il potere nelle mani dell'imperatore, e a rendere partecipi anche le donne per quanto riguardava la successione dei feudi. Federico cadde vittima di una grave patologia addominale, forse dovuta a malattie trascurate, durante un soggiorno in Puglia; secondo Guido Bonatti, invece, sarebbe stato avvelenato. L'imperatore, sentendosi in punto di morte, volle indossare l'abito cistercense e dettare così le sue ultime volontà nelle poche ore di lucidità. La salma di Federico fu sommariamente imbalsamata, i funerali si svolsero nella sede imperiale di Foggia, per sua espressa volontà il cuore venne deposto in un'urna collocata nel Duomo, la sua salma omaggiata dalla presenza di moltitudini di sudditi venne esposta per qualche giorno e trasportata poi a Palermo, per essere tumulata nel Duomo, accanto alla madre Costanza, al padre Enrico VI e al nonno Ruggero II. MARIA MADDALENA, GIADA DELLI GATTI, IV C LA NOSTRA BIBLIOTECA SCOLASTICA Presso la nostra scuola Francesco Saverio Nitti c è un aula dedicata alla biblioteca dove ognuno di noi alunni può prendere dei libri da leggere o per fare delle ricerche; la nostra biblioteca è molto grande, ha tanti libri numerati e disposti su molti scaffali. Inoltre ci sono dei banchi e delle sedie dove ci si può sedere per leggere o per studiare; l aula ha grandi finestre luminose che ci permettono di leggere bene. All interno dell aula durante le ore di apertura c è un insegnante che si occupa di controllare e registrare i libri presi in prestito dagli alunni. I libri che ci sono all interno sono per tutte le età; ad esempio ci sono libri per i bambini più piccoli con poche pagine e tanti disegni; mentre i libri per quelli più grandi hanno tante pagine e pochi disegni; è possibile trovare libri di avventura, gialli, romanzi, poesie e riviste dedicate a noi bambini. La biblioteca è utile a tutti noi perché ci dà la possibilità di poter usufruire liberamente di libri e riviste e conoscere il magico mondo dei libri, ed a noi tutti piace molto andare in biblioteca!!!! FRANCESCA GALA, GIORGIA PASTORE, ALESSIA DEPIETRA, classe IV A 9

10 FRANCESCO SAVERIO NITTI, UN ECONOMISTA, POLITICO, SAGGISTA E ANTIFASCISTA ITALIANO. Francesco Saverio Nitti nacque il 19 luglio 1868 a Melfi e morì il 20 febbraio 1953 a Roma; a Melfi infatti la nostra scuola, situata in piazza IV novembre, porta il suo nome. Francesco Saverio Nitti Nitti, liberale e sostenitore di una politica radicaldemocratica, ricoprì importanti cariche politiche; infatti nel 1907 fu eletto deputato per poi diventare Ministro dell Agricoltura, Industria e Commercio del governo Giolitti; fra il 1919 e il 1920, si oppose in particolare ad atteggiamenti punitivi nei confronti della Germania, ma fu bersaglio delle violenze fasciste le quali lo portarono ad emigrare in Svizzera per poi trasferirsi dal 1926 in Francia. Ritornò in Italia solo nel 1943 e costituì con alcuni esponenti politici italiani l Unione Democratica Italiana. LA SUA VITA A MELFI Il padre di Francesco Saverio Nitti, Vincenzo, apparteneva a una famiglia civile di medici mentre la mamma di lui, Filomena Coraggio, era una contadinella analfabeta. Il matrimonio tra Vincenzo e Filomena era stato contestato sin subito dalla famiglia del fidanzato; inoltre il capo dei briganti Carmine Crocco fece uccidere il nonno di Francesco dai Borboni; l omicidio fu di natura politica in quanto la famiglia Nitti era di idee liberali. Dopo che i briganti vennero sconfitti Vincenzo Nitti si guadagnò da vivere facendo la guardia ai terreni dello Stato, coltivati dai contadini melfitani sempre difesi da lui che, per questo, era odiato dai signoroni importanti. 10

11 La casa natale Dopo gli studi ginnasiali Nitti desiderava frequentare l università, ma poiché i costi erano molto elevati, Francesco si trasferì a Napoli e diventò uno studente lavoratore guadagnando qualche soldino per i libri e la pensione scrivendo articoli per giornali. Nel 1890 a soli 22 anni si laureò in giurisprudenza realizzando così anche un sogno di suo padre. Spesso Vincenzo Nitti in difesa dei contadini iniziava cause contro i signori di Melfi, spesso le perdeva con enormi costi per la famiglia, che viveva in povertà ma sempre dignitosamente. Francesco Saverio Nitti da studente Però la povertà della famiglia Nitti non impedì a Francesco di andare a scuola: il sogno del padre era quello che imparasse il latino e diventasse professore. Quando a sei anni andò a scuola si trasferì a casa di uno zio ad Ariano Irpino perché nella propria non si sarebbe potuto sfamare; a nove anni entrò nel convitto nazionale di Potenza dove frequentò la scuola elementare; sempre a Potenza frequentò il Liceo. 11

12 FRANCESCO S. NITTI PADRE E LAVORATORE Nel 1896 Nitti divenne professore di materie economiche alla scuola superiore di Portici per poi avere l incarico di professore Francesco Saverio Nitti con i suoi figli all università di Napoli. Nel 1898 si sposò con Antonia Persico dalla quale ebbe cinque figli. Nel 1923 i fascisti distrussero la sua casa a Roma, Nitti fu costretto ad andare in esilio in Francia dove resterà per venti anni. Nel 1945 rientrò in Italia dall esilio, un anno dopo partecipò alla preparazione della Costituente; ma il 20 febbraio 1953 Nitti si spense nella sua casa romana. CHIARA PIA ANGELA ARCIERI IV B LA BIBLIOTECA COMUNALE NITTI La biblioteca comunale Gian Paolo Nitti, oggi inserita all interno del Centro Culturale Nitti, è nata con i fondi delle politiche nazionali per il Mezzogiorno a partire dal Si trova a Melfi, città natale di Francesco Saverio Nitti (il nonno di Gian Paolo); essa fu inaugurata nel 1971 da Filomena Nitti Bovet ed intitolata al figlio Gian Paolo; inizialmente fu collocata nella casa natale di Nitti, solo alcuni anni fa è stata spostata in una nuova sede dotata di più spazio per la lettura e la consultazione dei libri La biblioteca Nitti di Flavia Latocca, IV C della biblioteca. Circa 9000 volumi sono presenti al suo interno; i servizi offerti sono il prestito locale e la consultazione; la biblioteca è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle 19:00. FLAVIA, ROSA E GIUSY, IV C 12

13 I libri Pochi giorni fa ho finito di leggere un racconto fantastico di Luis Sepulveda, Storia di una lumaca che scoprì l importanza della lentezza ; un libro molto significativo, appassionante, coinvolgente, scritto bene e che suscita determinazione ogni volta che lo si legge. Per questo lo consiglio a tutti buona lettura!!!!! ARMANDO MASTROMARTINO, CLASSE IV A LO ZIO DIRITTO Lo zio Diritto è una bella fiaba che Roberto Piumini dedica ai bambini e ai loro diritti di cittadini del mondo; per me leggere queste storie è stato molto interessante, infatti in ogni storia contenuta all interno del libro viene negato un diritto ai bambini e questo mi ha portato a riflettere sul fatto che a volte i diritti dei bambini non sono affatto rispettati, quindi la figura dello zio Diritto che li difende è molto bella e giusta; io credo che lo zio Diritto corrisponde nella realtà alle nostre istituzioni che aiutano i bambini ad essere considerati come cittadini del mondo e a non subire prepotenze. In tutte le storie c è la presenza di un uomo che aiuta i bambini e secondo il mio parere quest uomo così gentile e altruista è la convenzione ONU che è stata scritta proprio per far valere i diritti di tutti i bambini; non vi racconto tutte le storie presenti nel libro perché vi invito a leggerlo buona lettura con lo zio Diritto. ANTONIO SILEO IV B 13

14 I libri PICCOLO GNU Il libro Piccolo gnu di Stefano Bordiglioni ha 67 pagine che si leggono tutte in un fiato. La storia è molto avventurosa, parla di un piccolo gnu chiamato Filo. Ogni capitolo racconta tante avventure. Il piccolo gnu era nato all inizio della stagione fredda, con altri cinquantamila piccoli gnu. La prima cosa che sentì fu il caldo del sole dell Africa, la seconda fu l affetto della vicinanza della mamma. Dopo qualche mese lo gnu diventò grande e più forte. La vita nella savana era molto dura, c erano tanti attacchi e parecchi allarmi di bestie feroci. A essere catturati erano gnu vecchi e malati. La storia dettagliata descrive i vari pericoli della savana, e quanto è dura la vita. Anche il clima, la vegetazione e, in alcuni casi, i periodi sono ostili alla vita. Ma lo gnu Filo si adatta sempre più a quel posto che ama e non teme per i tanti pericoli che affronterà. ANTONIO MORANO IV A 14

15 I film Il 7 aprile 2014 io insieme a mia madre e mio fratello siamo andati al cinema a vedere il film Belle e Sebastien ; il film racconta la storia di un bambino che viveva in cima ad una montagna in una casetta di legno insieme al nonno e alle sue pecorelle e dopo un episodio un po brutto (durante una notte vennero mangiate alcune delle sue pecore), incontrò per caso un cane e da quel giorno divennero amici per sempre. Sebastien gli diede anche un nome, lo chiamò Belle. Infatti il film parla proprio della bellissima amicizia tra Belle e Sebastien; il film è stato spettacolare e lo consiglio a tutti buona visione!!! ALESSIA DEPIETRA, classe IV A Il 4 aprile scorso sono andata con papà a vedere un film dal titolo Il principe abusivo ; il film mi è sembrato molto divertente, infatti ha rubato molte risate alla gente e le battute per fortuna non sono state banali; è un film che consiglio a tutti buona visione!!! CRISTINA D ADAMO, classe IV A 15

16 I film A Los Angeles il 3 marzo scorso è stato assegnato il premio Oscar per il miglior film straniero a Paolo Sorrentino con La grande bellezza, un film che aveva lo scopo di raccontare la storia della Roma bene vista dal protagonista Jack Gambardella. Il film è stato anche l occasione per mostrare Roma nella sua bellezza autentica, quella meno conosciuta dai turisti, ma altrettanto bella e affascinante. Paolo Sorrentino è per tutti un grande esempio da imitare per la sua determinazione e la sua capacità di credere sempre in uno scopo e non cedere o scoraggiarsi mai davanti alle difficoltà. Il regista Paolo Sorrentino Il film è stato molto bello e lo consiglio a tutti buona visione!!! ARMANDO MASTROMARTINO, classe IV A 16

17 IL REGNO DEI FUNGHI Durante quest anno scolastico, abbiamo studiato in scienze il regno dei funghi ; ed abbiamo imparato che i funghi non sono piante ma sono dei miceti, non possiedono la clorofilla e sono eterotrofi. Essi si riproducono attraverso le spore che sono piccolissime cellule; esistono vari tipi di funghi, ma quelli più conosciuti da noi tutti sono quelli con il cappello. sono le cellule necessarie per la loro riproduzione e le lamelle sono sottili ripiegature che contengono le spore. Con lo studio di questo argomento abbiamo imparato così cosa sono i funghi, il loro mondo e come sono fatti. Com è fatto un fungo disegno di Cristina e Benedetta, IV A I funghi con il cappello sono divisi in sette parti: il corpo fruttifero, il cappello, il gambo, le ife, il micelio, le spore e le lamelle. Il corpo fruttifero è la parte esterna del fungo, mentre il cappello è la parte superiore e può avere diverse forme; il gambo è la parte lunga del fungo e si trova nella parte inferiore del cappello; le ife invece sono dei filamenti che si trovano in tutto il corpo del fungo, mentre le spore CRISTINA D ADAMO, BENEDETTA CILIENTO, classe IV A. 17

18 L ORO BLU L acqua è un bene molto prezioso, essa si trova ovunque, nei mari, nei fiumi, nei laghi ma anche nel vapore; essa occupa circa i tre quarti del nostro pianeta; ed inoltre bisogna capire quanto è piccola la parte di acqua della terra utilizzabile dall uomo perché bisogna escludere da questa grande quantità l acqua salata dei mari: la quantità a nostra disposizione è veramente pochissima e a volte non basta per tutti, infatti ogni giorno persone muoiono proprio per la mancanza di acqua e questo accade soprattutto nei paesi più poveri dell Africa e dell Asia. Per questo all acqua viene dato il nome di ORO BLU, un bene preziosissimo per tutta la popolazione mondiale da salvaguardare e tutelare il più possibile. COSTIN E NICOLA, IV D L importanza dell acqua - disegno di Costin Capriceana, IV D 18

19 FLORA E FAUNA DEL VULTURE Grazie alle particolari condizioni climatiche, morfologiche ed ambientali, il Vulture presenta molti elementi di interesse botanico ed ecologico. I laghi di Monticchio Nella parte orientale i venti caldi di influenza adriatica contribuiscono allo sviluppo di vigneti, uliveti e frutteti; nella parte occidentale, Gli alberi più diffusi nel Vulture condizionata invece da correnti fredde appenniniche, vi è uno sviluppo di colture cerealicole; nelle zone a ridosso delle aree boscate (tra i 600 ed i 700 metri di altezza), il paesaggio è composto da orti, prati e pascoli. La specie arborea più rappresentativa del Vulture è il castagno, diffuso tra i 600 e i 1000 metri d altitudine; altro albero facile da trovare è il faggio, in particolar modo alle pendici del monte Vulture; nei decenni scorsi sono stati effettuati rimboschimenti di conifere e di latifoglie. 19

20 I rapaci L area del Vulture costituisce anche un habitat naturale per varie specie di animali: in un ambiente ancora incontaminato possono trovare un confortevole posto in cui vivere. Non di rado si possono osservare rapaci come la poiana, il nibbio reale e il gheppio volare sulle alture del Vulture; altri come lo sparviero sono meno visibili, ma presenti ed avvistabili nei pressi dei boschi di faggio e castagno; per quanto riguarda i rapaci notturni ci sono la civetta, il barbagianni ed il gufo reale. Altri mammiferi che vivono nel Vulture sono il lupo appenninico, la volpe, il cinghiale, il riccio, l istrice la lepre e la talpa. Tra i mustelidi sono da citare la martora, la faina, la puzzola, la donnola ed il tasso; in zone come i laghi di Monticchio sono presenti gallinella d acqua, folaga, germano reale, tuffetto, pendolino ed usignolo; della famiglia degli anfibi sono presenti il rospo comune ed il trotto; di quella dei rettili il ramarro ed il biacco. Nel 1971 fu fondata la riserva regionale Lago Piccolo di Monticchio, che rappresenta l habitat naturale della Bramea europea, una farfalla notturna che vive solo qui. PIETRO MONTEMARANO, IV B I mammiferi Gli uccelli lacustri 20

21 IL CORSO DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA A SCUOLA Il progetto di Informatica è iniziato il 13 dicembre 2013 e si è concluso il 9 aprile 2014; a questo progetto hanno partecipato bambini delle classi III e IV delle scuole Nitti e Cappuccini. Il corso si frequentava ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 15:00 alle 16.30, e le insegnanti erano la maestra Gemma e la Maestra Pina; lo ha concluso il maestro Fausto. Il corso è iniziato con lo studio del programma Word e di tutte le sue applicazioni (creare cartelle, icone, scrivere, inserire immagini,ecc..), scrivere lettere, storie e poesie, come si usa il cestino, imparare ad usare la tastiera, il tasto F12 e molto altro; il maestro Fausto ci ha insegnato come navigare in Internet e tutte le attività che si possono realizzare. Alla fine del corso sono stati consegnati degli attestati a tutti i partecipanti da conservare come ricordo di questa bella esperienza scolastica. SERENA,CHRISTIN, IDELISA IV C Nel laboratorio d informatica disegno di Esperia Tudisco, IV B Durante quest anno scolastico, molti bambini della scuola Nitti hanno partecipato al corso base di informatica; dal corso abbiamo imparato che il computer non è di certo più intelligente dell uomo, esso è diviso in due parti, quella interna fatta dalla memoria, e quella esterna fatta dal monitor, dalla tastiera e dal mouse simile ad un piccolo topolino. Sul computer si può lavorare con diverse applicazioni come Word, dove si può scrivere ed aggiungere foto e figure. Con il computer è possibile navigare in internet, vedere film, canzoni e giocare. ESPERIA TUDISCO, CLASSE IV B 21

22 IL GIOCO DEL BASKET E LE SUE REGOLE Il basket Armando, IV A Il basket è un gioco di squadra che si pratica in campo, dove giocano due squadre avversarie composte da cinque giocatori ciascuno. Rispetto al campo da calcio, quello del basket è più piccolo, e può essere sia all aperto che all interno di strutture sportive. Il campo da gioco è delimitato da una linea bianca che definisce lo spazio di gioco; al centro si trova un cerchio che circoscrive lo spazio della palla a due. Il gioco del basket ha 5 regole fondamentali: 1) palleggiare con la mano sempre sopra al pallone; 2) guardare avanti quando si palleggia; 3) durante il palleggio il pallone non deve superare la vita del giocatore; 4) palleggiare sempre al lato rispetto alle gambe; 5) non palleggiare con il palmo della mano ma con le dita Le azioni fondamentali sono: il palleggio; il passaggio della palla; il tiro; il terzo tempo. I vari passaggi della palla durante il gioco possono essere: diretti; schiacciate e sopra la testa. Ogni palla che entra nel canestro costituisce dei punti che possono essere: 1) da tre, se il tiro è stato fatto da fuori area cioè da sei metri e settantacinque cm di distanza dal canestro; 2) da due se il tiro è stato effettuato da dentro l area; 3) da uno; se è stato eseguito da tiro libero. Abbiamo riassunto brevemente nel nostro articolo le regole base del gioco del basket con l idea di far conoscere un po a tutti questo bellissimo sport. PAOLO FAVULLO, ARMANDO MASTROMARTINO, classe IV A 22

23 MELFI IN LEGA PRO, UN SOGNO DIVENTATO REALTÀ ALL ARTURO VALERIO I GIALLOVERDI BATTONO 1 0 L ISCHIA La squadra del Melfi Nella gara più importante dell anno, il 13 aprile 2014, il Melfi non manca l appuntamento con la vittoria e con due giornate d anticipo festeggia la promozione nella Lega Pro Unica. Una pagina storica per il calcio cittadino che si inserisce tra le emozioni più belle vissute da tifosi di fede gialloverde; buona cornice di pubblico all Arturo Valerio per una sfida che già alla vigilia era stata presentata come decisiva. È stato sufficiente un gol, quello firmato da Dermaku al 29 st., per consegnare un successo pieno; partenza tranquilla per le due squadre che, nella prima parte della gara, fanno fatica a proporre azioni pericolose; infatti il match si infiamma nelle battute finali portando il Melfi in vantaggio. Da parte sua l Ischia prova a ristabilire la parità ma senza creare grossi pericoli, e così dopo 4 minuti di recupero la gioia si tinge gialloverde. ANTONIO MORANO, ALESSANDRO TUMMOLO, classe IV B LE MINIOLIMPIADI A SCUOLA Abbiamo iniziato il progetto delle miniolimpiadi il 28 Novembre del 2013 e si è concluso nel mese di Maggio di quest anno scolastico con una manifestazione allo stadio comunale Arturo Valerio di Melfi. In questo progetto sono stati coinvolti bambini delle classi III e IV della scuola Nitti e dei Cappuccini; le nostre insegnanti di Educazione Fisica ci spiegavano ogni giovedì pomeriggio nella nostra palestra i vari giochi da fare, ogni volta si iniziava con il riscaldamento per poi proseguire con i diversi esercizi come il salto in lungo, il salto con gli ostacoli, lancio del peso, corsa veloce, corsa campestre, ecc Anche quest anno si è svolta una bella manifestazione dove sono stati invitati anche i nostri genitori, ma la cosa più bella è che questa esperienza ci ha permesso di fare nuove amicizie con altri bambini e con i ragazzi disabili del centro Aias di Melfi. SERENA, IDELISA, FRANCESCO B., MATTIA IV C 23

24 LA STORIA DEL CALCIO Il gioco del calcio fu inventato a metà 800 in Inghilterra ed arrivò in Germania circa 20 anni dopo, mentre in Italia, Francia e Spagna solo alla fine dell 800. record di gol maggiore al mondo, 1327 in tutta la sua carriera; da non dimenticare il grande Diego Maradona. L Italia ai Mondiali 2006 Le prime squadre italiane, quindi le più antiche, furono la Juventus, il Torino ed il Grande Torino, l Udinese, il Milan e l Internazionale (oggi Inter), il Genoa ed il Bologna. Divisa e logo della Juventus di Raffaele, IV D Dopo alcuni anni dalla nascita delle prime vere squadre di calcio ci fu la nascita delle nazionali di calcio. Così si crearono gli Europei (voluti dagli inglesi) ed i Mondiali (inventati da un uruguayano) e disputati per la prima volta proprio in Uruguay con la vittoria della nazionale locale. Uno dei giocatori di calcio più forti al mondo fu Pelè, che detiene il Una delle squadre più forti al mondo ed aver vinto più coppe e campionati è il Real Madrid, seguita dal Benfica e dalla Juventus. Un episodio legato al mondo del calcio che sconvolse tutta l Italia alcuni anni fa fu la morte di tutta la squadra del Grande Torino di ritorno dalla Champions League, a causa di un incidente aereo in cui persero la vita tutti i giocatori. Altro avvenimento particolare fu la testata di Zidane a Materazzi durante la finale dei mondiali 2006 in cui l Italia vinse il mondiale colorando di azzurro il cielo di Berlino. MICHELE, ANTONIO, FRANCESCO, CHRISTIAN, EMANUEL, classe IV C 24

25 Limerick Il signor Giuliano Andava sempre da Gaetano Andava con la bicicletta Con tutta la sua fretta Quel frettoloso signor Giuliano Antonio Caschetta IV A La signorina Benedetta, Va spesso in montagna in bicicletta. Cerca ogni volta Le more per la sua torta Di cui finalmente mangia una fetta, Ed è felice come una pasquetta, Quella golosona signorina Benedetta Benedetta Ciliento IV A Il signor Vincenzino Amava tanto il panino E mentre girava In giro per l italia Se lo mangiava in fretta Seduto sulla scaletta Quel viaggiatore del signor Vincenzino Vincenzo Grieco IV A La signorina Martina, Fece un punturone al signor Balanzone Quel Balanzone era proprio un mascalzone Così gettò un urlone mentre tutti gridarono evviva La dottoressina Martina Martina Sassone IV A La parrucchiera di nome Giannina Tagliava i capelli alla signora Martina E tra forbici, pettine e spazzole Raccontava straordinarie favole Quella chiacchierina della signora Giannina Antonio Sileo IV B Una bambina di nome Yvonne Ha un cugino di nome Aronne Aronne è veramente un furbetto Però quando viene si merita sempre un bacetto! Quella felice bambina Yvonne YVONNE DI MAIO IV C La bambina di nome Maria Ama suonare il flauto vicino la gelateria E al dolce suono del flauto interveniva Mentre i cuginetti mangiavano la pizza con l oliva Quella bambina di nome Maria Maria Maddalena IV C Il signor Alberto Che con le rime andava a braccetto, Scriveva favole e poesie Parlava di profezie e peripezie Quello scrittore del signor Alberto Armando Mastromartino IV A La signorina Benedetta Non voleva mettere in ordine la sua cameretta, C erano tanti giochi sotto il letto E qualcuno anche sul tetto Quella disordinata signorina Benedetta Elena Valvano IV A La signorina Teresa Amava fare la discesa, E quando incontrava il suo amico Donato Andavano a prendere insieme un gelato, Quella golosona della signora Teresa Cristina D Adamo IV A Una donnina di nome Elisabetta Amava navigare in barchetta E mentre sulle onde galleggiava Imbarcava acqua e affondava Quella ninfa di nome Elisabetta Ida Larotonda IV B Una ragazza di nome Gaia Amava prendere il sole sulla baia E dopo tanto calore fare un tuffo Tanto grande quanto buffo Questa simpatica sirenetta Gaia Gaia Calandrelli V B Un signore di cognome Spera Amava guardare il cielo di sera E al dolce suono dei ciottolini Mangiava tanti cioccolatini Quel sognatore del signor Spera NICOLO SPERA IV D Un bambino di nome Michele Adorava mangiare le mele E quando ne vedeva una succosa La prendeva e la mangiava vicino ad una mimosa Quel mangione di Michele Michele Mazzucca IV C Una signora di nome Giorgia Amava piangere come una pioggia mangiava fiori E amava i colori Quella fantasiosa signorina Giorgia GIORGIA XHELILI IV D 2014 Limerick La signora Linda Amava giocare con la fionda Ma quando qualcuno la colpiva Raramente la feriva Quella burlona signora Linda Linda Montemarano IV A Una bambina di nome Ruta Sollevava chili di iuta Aiutava suo nonno Feso Che aveva un braccio offeso Quella forzuta piccola Ruta Giusi Chincoli IV A Una ragazza di nome Chiara Si preoccupava di sembrare amara, Invece, dolce come il frappè Era sempre con il suo tè Quella dolce ragazza di nome Chiara Chiara Arcieri IV B Io mi chiamo Michele E adoro la torta di mele E quando ne mangio una fetta Ne voglio un altra subito e in fretta Dai, aspetta Michele!! Michele Del Fonso IV B Una signorina di nome Michela Montanarella Sogna di essere una modella!!! Cammina pensando di essere sulla passerella Vuole girare il mondo Ed arrivare fino in fondo. Quella sognatrice Michela Montanarella Michela Montanarella IV A Una bambina di nome Rosa Amava essere gioiosa E al dolce suono degli uccellini Cantava e ballava con gatti e cagnolini Quella bambina amante degli animali Rosa Rosa Finelli IV C Una bambina di nome Giuseppina Adora stare in cucina Al suon di pentole e pentoloni Riempie di ricette interi quadernoni Quella cuoca di Giuseppina Flavia Latocca IV C Al signor Giorgio piaceva molto il teatro E gli piaceva essere guardato Quando rideva mangiava la mela Mentre girava in barca a vela RAFFAELE FONTANA IV D 25

26 Vorrei una vita libera, senza stress e preoccupazioni, per vivere ogni giorno in modo felice. Vorrei un mondo senza crisi per la gente, così non ho più quell espressione triste. Vorrei esporre le mie idee senza che nessuno mi debba sempre giudicare, per esprimermi in libertà. Vorrei che ogni giorno fosse festa per potermi sempre divertire. Vorrei stare sempre con il mio fratellino per avere il sorriso stampato sul viso. FRANCESCA GALA, IV A Vorrei una piscina per giocare in compagnia, vorrei un castello per me stessa per ballare come una principessa. BENEDETTA MOTTA, IV C Vorrei avere tanti soldini Per aiutare i poveri bambini Vorrei essere un angelo sulla Terra Per far sparire ogni guerra DEMIAN CORDISCO IV D Vorrei una nuvola per riposare Vorrei cantare come un usignolo Vorrei nel cielo blu poter volare Vorrei non dover stare mai solo FABIANA CALABRESE, IV B Vorrei lo sciroppo di mele Vorrei il succo di lampone Vorrei l amicizia di Michele Vorrei un pezzo di torrone ANTONIO TARTAGLIA, IV B Vorrei fare il falegname col martello Vorrei essere il contadino con la falce Vorrei fare l imbianchino col pennello Vorrei essere il muratore con la calce PIETRO MONTEMARANO, IV B Vorrei essere un fiore Per profumare ogni giorno Vorrei essere il sole Per riscaldare tutto il mondo MARIA CRISTINA GAMBALE IV D Vorrei essere una stilista Per realizzare il mio sogno Vorrei andare in Venezuela Con la mia barca a vela ERJA MAIO IV D Acròstico, mesòstico e telèstico Vorrei 2014 Vorrei essere forte per sconfiggere le mie paure Vorrei essere un moscone Per spiare ogni situazione DIEGO PONTOLILLO IV D Vorrei il cielo tutto blu Con le rondini e gli uccelli Ed il sole da lassù Che riscalda i fiori belli GAIA SONNESSA IV B Vorrei essere un uccellino Per volare su ogni pino Vorrei essere in America Per giocare con la mia amica Erica GABRIELE NIGRO IV D Vorrei essere una farfalla per volare lontano Vorrei essere a Cortina Per sciare con Valentina SERENA QUARANTA IV C Vorrei che il mondo fosse tondo, vorrei che tutti onorassero il mondo. Vorrei per te un po di dolcezza, Vorrei per me un po d amore, Vorrei giocare, ridere e scherzare e poter andare tutti insieme al mare. GIORGIA PASTORE IV A Resterei a casa pur di non respirare aria inquinata Meravigliosa Amabile Mammina Mia ARMANDO IV A Adorata ALESSANDRA LAURINI IV D Ragazzina Umile e Bella Intelligente Nobile e Amichevole Rubina Montanarella IV C passa la pioggia il cielo splende Yvonne Di Maio IV C A Papa Francesco Porta Amore Pace e Allegria Flavia Latocca, IV C Sta il BaobaB In AfricA a guardar gli animali Demian Cordisco, IV D SemprE nel cuore non manchera Elena Valvano IV A HiguaiN balla l hip-hop quando fa goal incredibili Benedetta, IV A 26

27 Melfinrima 2014 Melfi è un paese di montagna E si festeggia la castagna. Ha un castello Con sopra una nuvola che gli fa da cappello E per vederlo meglio vorrei essere un uccello PAOLO FAVULLO, IV A A Melfi c è un castello Molto grande e molto bello, vive in una stanza un ancella che tutti i giorni danza. In quel magnifico castello si entra solo col mantello. ALESSIA DE PIETRA, IV A All arco della Porta Venosina dopo due passi c è una cantina, camminando, trottando arrivo al castello, oltrepasso pian piano il cancello, salgo le scale nel museo, mi affaccio e vedo il corteo. ANTONIO MORANO, IV B Sulla Porta Venosina Si è attaccata un po di erbina, In via Ronca Battista Corre spesso un bravo ciclista, Mentre in piazza Duomo Passeggia spesso un bell uomo. ANTONIO SILEO, IV B La chiesa di San Rocco Con una mano tocco, Sugli alberi vicini Vivono tanti uccellini, Il cortile lì davanti Luccica come tanti diamanti, E il dolce suono di campana Ricorda una melodia lontana. GAIA CALANDRELLI, IV B La più bella è via Normanni Dove passano le processioni tutti gli anni Molto importante è il castello di Federico Che tutti riteniamo nostro amico RUBINA MONTANARELLA IV C La mia cattedrale Ha una forma rettangolare È luminosa e bella Le candele brillano a stella E profumano di cannella VITTORIA LIOI IV B Il fiume Melfia Non scorre certo fino a Philadelphia Di Melfi il castello È proprio bello Ed impressiona anche un uccello MICHELE MAZZUCCA IV C Per le vie di San Teodoro I bambini cantano in coro Vicino la Cattedrale Si sente un suono pasquale Correndo per i vicoletti Cadono tanti zainetti FRANCESCO CESARANO IV D Melfi è un paesino ridente e carino I suoi abitanti felici e sognanti C è il castello con l ostello Le chiesette con le erbette La cattedrale è una chiesa speciale È proprio bello vivere in questo paese Del melfese MARIA CRISTINA GAMBALE IV D Per le vie di Melfi Va suonando il trombettiere Va per Santa Maria E porta l allegria Sale per la porta Venosina E incontra una bambina Arriva al castello E si toglie il cappello MICHELA SIMONETTI IV D 27

28 Calligrammi Linda Montemarano IV A Selena Cassetta IV A Martina I Sassone IV A Elena Valvano IV A Alessia Depietra, IV A IV B Alessandro Tummolo IV B 28

29 Calligrammi Giusi Chincoli IV B Giada Delli Gatti IV C Vittoria Lioi IV B Maria Cristina Gambale IV D Michela Simonetti IV D Kartika Rizzitiello IV D Carmela Teora IV D Francesca Gala IV A Chiara Arcieri IV B IV C 29

30 LA PASQUA AI TEMPI DEI MIEI NONNI Ho chiesto ai nonni: com era la Pasqua a quei tempi? Nei tempi antichi la Pasqua era una festa molto attesa specialmente dai bambini, perché venivano preparati piatti tutti rigorosamente fatti in casa. Solo nel periodo di Pasqua veniva cucinato l agnello e tanti tipi di dolci come: i biscotti con le mandorle, i taralli con lo zucchero e di tanti altri tipi. Questi dolci venivano preparati i giorni precedenti alla Pasqua, per poi essere mangiati il giorno della festa. Nel giorno di Pasqua le famiglie andavano tutte rigorosamente a Calligramma di Serena Quaranta, IV C messa, poi rientravano nelle loro case e insieme ai loro parenti consumavano tutte le cose che avevano preparato. Il giorno di Pasqua veniva trascorso così, senza nessuno scambio di doni, ma con tanta armonia nel cuore. La Pasqua dei tempi dei miei nonni è ben diversa da quella dei tempi di oggi con i suoi lati positivi e negativi. Di sicuro i lati positivi di allora erano che si stava tutti in famiglia mentre adesso molte persone preferiscono trascorrere la Pasqua andando in vacanza e di conseguenza lontano dai propri cari. Anche per quanto riguarda il cibo ci sono notevoli differenze dalla Pasqua dei nonni a quella di oggi. Prima le famiglie essendo povere, preparavano tutto in casa, e il cibo era limitato, mentre oggi la situazione economica della famiglia è cambiata e si può comprare di tutto e di più per la felicità dei bambini. DAVIDE CASORELLI IV B 30

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