IL RECUPERO I GIALLOROSSI BATTONO 4 2 IL PARMA TOTTI GOL OCCHIO JUVE LA ROMA C E

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1 giovedì 3 aprile ,30 REDAZIONE DI MILANO VIA OLFERINO 28 TEL REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL anno 118 numero 79 POTE ITALIANE PED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO Anno 118 Numero 79 ITALIA L INAUGURAZIONE PREENTAZIONE DELLA NUOVA EDE ROONERA. INTANTO BERLUCONI: «PIANGO E CI METTO PURE I OLDI» IL MILAN DI BARBARA RIORGE A ORIENTE «Pronti a cedere il 30 per cento. Lo stadio è un imperativo». La caccia al partner è un esigenza per la Champions 3 Barbara Berlusconi, 29 anni BUZZI LAUDIA, PAOTTO ALLE PAGINE LA POLEMICA Elkann punge l Inter: «pero perda ancora» Il numero uno della Fiat risponde con una battuta alla domanda di un bambino e aggiorna un infinito botta e risposta 3 John Elkann, 38 anni, presidente della Fiat e di Exor ANA OLIVERO A PAGINA 7 NERAZZURRI: CHI ALE CHI CENDE Guarin, Icardi, Cambiasso L esame vale per tutti Thohir tiene ogni giocatore sulla corda, non solo Mazzarri. Per fare cassa partirebbe anche un big 3 Fredy Guarin, 27 anni, colombiano IPP DALLA VITE, ELEFANTE A PAGINA 16 LA NOTRA INCHIETA top tessera del tifoso Novità per gli under 14 Dal nessun obbligo anche per gli amici di chi possiede la card Lotta alla violenza e dialogo: i club fanno fronte comune IARIA A PAGINA 20 IL ROMPIPALLONE DI GENE GNOCCHI egnali che Balotelli andrà al Napoli. Ieri ha twittato la ricetta della pastiera. w IL RECUPERO I GIALLOROI BATTONO 4 2 IL PARMA TOTTI GOL OCCHIO JUVE LA ROMA C E Il distacco dalla capolista scende a 8 punti: la banda Garcia ci crede. Il capitano segna la rete n. 20 agli emiliani. Completano il poker Gervinho, Pjanic e Taddei EUROPA LEAGUE TAERA A LIONE (21.05) ANDATA QUARTI PER I BIANCONERI Tevez contro l Euro tabù lungo 5 anni Nel 2009 l ultimo centro in coppa dell Apache. La carica di Conte BIANCHIN, GARLANDO ALLE PAGINE Carlos Tevez, 30 anni, primo con la Juve ANA CECCHINI, CECERE, PUGLIEE ALLE PAGINE Francesco Totti, 37 anni, festeggiato da Gervinho, Taddei e De Rossi EIDON CHAMPION Lavezzi&Pastore affondano Mou Ibrahimovic k.o. L ex napoletano fa centro dopo 3, l ex del Palermo firma il 3 1 per il Psg che complica le cose al Chelsea. Zlatan stirato 3 Lavezzi, Maxwell, Motta e Verratti esultano dopo l 1 0 LIVERANI CONDO, FROIO, GRANDEO ALLE PAGINE 8 9 COMMENTO DI LICARI A PAGINA 21 A MADRID CR7 A 14 GOL COME ALTAFINI E MEI Real, storico Ronaldo teso il Borussia: 3 0 CERRUTI, RICCI ALLE PAGINE IL CAO PUNIZIONE DELLA FIFA FINO AL 2015 Acquisto illegale minori Barça, niente mercato RICCI A PAGINA 12 DAVI A NAPOLI: PECIALE DI 4 PAGINE uper Fognini sfida Murray E show Italia Gran Bretagna 3 Fabio Fognini, 26 anni, ligure ALL INTERNO BAKET EUROLEGA: L EA7 VINCE Milano e Gentile spettacolo Travolto pure il Barcellona DI CHIAVI ALLE PAGINE >

2 2 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 ERIE A RECUPERO 22 a GIORNATA Acquah risponde al gol del primo vantaggio della Roma segnato da Gervinho: ma l 1 1 dura appena un minuto, Totti ristabilisce subito le distanze ANA Rodrigo Taddei a fine partita posa con Leonardo Lucci, il figlio del suo procuratore: il brasiliano non segnava in erie A da più di due anni ANA Juve, occhio Roma a 8 uper Gervinho, poi Totti e Pjanic Garcia da rimonta Va a segno anche Taddei, il Parma è k.o. Giallorossi a quota 73 punti in 31 gare: è record Miralem Pjanic, 24 anni compiuti ieri, ha festeggiato con il gol il suo complenno ANA MAIMO CECCHINI ROMA Adesso, a meno 8 dalla testa della classifica e avendo in casa lo scontro diretto contro la Juve, un vago aroma di scudetto la Roma è pienamente legittimata ad annusarlo. Anzi, domenica la Roma vincendo a Cagliari potrebbe ritrovarsi a 5 aspettando i bianconeri in campo lunedì sera col Livorno. Nel recupero della 22 a, la squadra di Garcia regola per 4 2 un Parma arrivato alla 3 a sconfitta consecutiva, grazie alle reti di Gervinho, Totti, Pjanic e Taddei, a cui hanno risposto in avvio Acquah e sui titoli di coda Biabiany. Troppo poco per sfatare il tabù Olimpico di Donadoni, che in campionato è sempre uscito sconfitto. tavolta, però, si inchina a una squadra «monstre»: 73 punti in 31 partite sono un record nella storia giallorossa, il che consente con 21 lunghezze di vantaggio sui viola di dover raggranellare solo un punto per centrare aritmeticamente la l Analisi NICOLA CECERE Il divario e le proporzioni del punteggio finale sono figli anzitutto della quantità di tiri e relativa precisione. La Roma ha inquadrato la porta otto volte ricavandone quattro centri, giusto il 50%; il Parma tre volte ricavandone due gol. Come percentuale ha i due terzi, consolazione assai parziale. Gli ospiti hanno spedito fuori dallo specchio sei tentativi, i giallorossi quattro. Fanno 12 tiri a 9, non pochi. C è da aggiungere al riguardo quello che le fredde cifre statistiche non possono dire: la Roma ha saputo liberare i qualificazione in Champions, mandando il Napoli a 9. Avendo recuperato 6 punti alla Juve in 4 giorni, chapeau a tutti, tranne al manipolo di ultrà della Curva Nord che hanno intonato per due volte «O Vesuvio lavali col fuoco», per fortuna stoppato da tutto il resto del settore con fischi e col pertinente grido di «scemi scemi». A viso aperto Rispetto alla gara interrotta il 2 febbraio causa LA VOLATA CUDETTO contro diretto alla penultima Il cammino di Juve e Roma. 32 a : Juve Livorno e Cagliari Roma; 33 a Udinese Juve e Roma Atalanta; 34 a Juve Bologna e Fiorentina Roma; 35 a assuolo Juve e Roma Milan; 36 a Juve Atalanta e Catania Roma; 37 a Roma Juve; 38 a Juve Cagliari e Genoa Roma pioggia i giallorossi hanno fuori Florenzi per scelta tecnica e trootman per infortunio, mentre i gialloblù Paletta, Gargano e Cassano, tutti per problemi fisici. Inutile dire che, nell economia delle due rose, a rimetterci sono soprattutto gli emiliani, costretti addirittura ad improvvisare Molinaro centrale difensivo (Felipe è squalificato così come Nainggolan). i ricomincia dal minuto 8 e 20 secondi, ma Roma e Parma hanno fretta di scaldarsi perché i due moduli quasi speculari danno vita quasi ad un match di pugilato in cui i due atleti si preoccupano più di colpire che di coprirsi. quadre lunghissime e continui cambiamenti di fronte portano 3 reti in 5 minuti, più una annullata per fuorigioco. Al 12 Taddei lancia Gervinho, che serve Totti chiamato a imbeccare Destro, il cui tiro si schianta sul palo: elementare la ribattuta in porta dell ivoriano. Neppure il tempo di esultare, che un cross di Gobbi viene controllato in mezzo all area da Acquah, che batte facilmente De anctis. Finita? Macché. u assist dal vertice dell area di Pjanic tocca a Totti salire sulla giostra del gol, segnando il 20 gol in carriera agli emiliani, che a questo punto sono autorizzati agli esorcismi. Da quel momento, la partita si assesta ma solo un po, visto che i registi bassi De Rossi e Marchionni hanno sempre licenza d impostare senza fastidi, mentre gli interni delle rispettive mediane (Taddei e Pjanic opposti a Parolo e Acquah) hanno nel dna più l affondo che la copertura. Con il brasiliano e il bosniaco in forma splendida, santificata per entrambi dal gol, facile immaginare chi avrà la meglio, tanto più che i movimenti degli esterni d attacco di entrambe le squadre liberano le corsie su cui da un lato straripa Maicon (Torosidis è adattato a sinistra) che stravince il premio Frecciarossa sul timido Cassani e l onesto Gobbi. e si aggiunge un Totti ispirato nella manovra, ne consegue che solo un paio di errori in rifinitura e qualche buona chiusura impediscono al pallottoliere di innescarsi ancora, anche se Destro colpisce una splendida traversa deviando di testa un cross di Maicon. Cooperativa Con queste premesse, la gara sarebbe ancora in bilico se la Roma non premesse subito sull acceleratore, andando in rete già dopo quattro minuti, quando un ennesima percussione di Gervinho viene respinta in tandem da Molinaro e Lucarelli sui piedi chirurgici di Pjanic, che festeggia al meglio il 24 compleanno. La partita così s inclina verso una maggiore quiete, forse perché il Parma perde di morale. Non a caso ritroverà la via della porta solo al 45, grazie ad una accelerazione con tiro dal limite di Biabiany che realizza il 4 2. Nel frattempo a festeggiare è ancora la Roma che rispolvera un Taddei in gol (37 ) che mancava da quasi due anni e mezzo. Il brasiliano è il 17 marcatore della cooperativa giallorossa. E siamo convinti che questo numero non porterà sfortuna ad una Roma solida, autorizzata ancora a sognare il più bello dei sogni possibili. Biabiany è il re del dribbling: cinque Cassani batte Maicon nei cross: 6 2 LA MOA GERVINHO Movimento TOTTI 1 TOTTI 2 Passaggio DETRO MAICON GD suoi cecchini a pochi metri dalla linea bianca. Il gol di Gervinho è stato un facilissimo tapin da due passi che chiama in causa l organizzazione dell intera difesa emiliana, colpevolmente statica e priva di reattività. Ma pure Totti, Pjanic e Taddei hanno colpito nel cuore dell a r e a e i p r i m i d u e centralmente... Cassani crossa Il Parma ha vinto più contrasti (73% a 71%), ha avuto più vantaggio territoriale (il 57 contro il 43%) e più possesso palla (51,1 contro 48,9), effettuando 442 passaggi contro 433. Ma soprattutto ha effettuato il triplo dei cross giallorossi, 19 a 6. Un esito naturale considerando la supremazia di giocate sulle fasce (61 contro 53%) alla quale ha offerto un ottimo contributo Cassani autore di sei cross. Anche Maicon è stato protagonista di un bell incontro, dovendo spesso limitare la velocità di Biabiany, ma non è riuscito ad avvicinarsi al terzino parmense. Per il brasiliano lo score parla di 32 passaggi positivi con 2 lanci, 2 cross e 2 sponde più una palla gol creata. Otto gli errori. Biabiany dribbla Fra gli emiliani quello che si è messo più volte al servizio dei compagni è stato Biabiany, che vanta sei sponde positive e due cross azzeccati. Biabiany è pure il giocatore che ha tentato più dribbling: nove. Gliene sono riusciti cinque mentre in quattro occasioni è stato fermato. Quattro volte è stato fermato anche Gervinho, l altra freccia in campo, che di dribbling ne ha tentati cinque. Ergo la vittoria di tappa in questa esaltante specialità va all esterno di Donadoni. Che nel finale si è pure tolto lo sfizio di segnare il secondo gol in tre giorni all Olimpico, anche questo bellissimo. Dal limite. Che difesa La Roma ha perso meno palloni (114 a 141), ne ha ROMA 4 PARMA 2 PRIMO TEMPO 2 1 MARCATORI Gervinho (R) al 12, Acquah (P) al 15, Totti (R) al 16 p.t.; Pjanic (R) al 4, Taddei (R) al 37, Biabiany (P) al 45 s.t. ROMA (4 3 3) De anctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Taddei; Destro (dal 13 s.t. Florenzi), Totti (dal 32 s.t. Bastos), Gervinho (dal 41 s.t. Ljajic). PANCHINA Lobont, korupski, Jedvaj, Toloi, Romagnoli, Dodò, Mazzitelli, Ricci. ALLENATORE Garcia EPULI nessuno. AMMONITI Taddei per comportamento non regolamentare. CAMBI DI ITEMA nessuno BARICENTRO MOLTO BAO 46,8 metri PARMA (4 3 3) Mirante; Cassani, Lucarelli, Molinaro, Gobbi; Acquah (dal 26 s.t. Munari), Marchionni, Parolo (dal 40 s.t. Josè Mauri); chelotto (dal 40 s.t. Palladino), Amauri, Biabiany. PANCHINA Bajza, Pavarini, Rossini, all, Galloppa, Obi, Jankovic, Cerri. ALLENATORE Donadoni EPULI nessuno. AMMONITI J. Mauri per gioco scorretto. CAMBI DI ITEMA nessuno BARICENTRO ALTO 55,1 metri ARBITRO De Marco di Chiavari NOTE spett. paganti , incasso di euro; abbonati , quota euro. Tiri in porta 8 3. Tiri fuori 4 6. Angoli 1 2. Fuorigioco 4 2. Recuperi: 1 p.t., 3 s.t. recuperati di più (55 contro 49) e vanta l 84% di riuscita nei passaggi contro l 80,5. Il rendimento complessivo dei due pacchetti arretrati sorride ai giallorossi. Nelle giocate di testa è finita 53 45, le palle recuperare sono 55 49, i contrasti vinti 12 11, i passaggi intercettati 19 13, gli interventi positivi in area Come la Juve D altra parte stiamo parlando della difesa più arcigna del torneo e anzi il Parma può dirsi soddisfatto di averla bucata per due volte, la prima delle quali con una azione sul dischetto del rigore che raramente in passato era stata concessa dagli uomini di Garcia. Adesso la differenza fra gol fatti e subiti è uguale a quella della Juve: +45. Un altro dettaglio significativo dei progressi compiuti dai giallorossi nella manovra di avvicinamento alla capolista.

3 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 3 la Moviola DI ALEX FROIO Non c è offside sul primo gol giallorosso Poco lavoro per l arbitro De Marco, tantissimo per gli assistenti, in particolare per Putrella e in particolare nei primi minuti. Al 12, cioè 3 minuti dopo la ripresa del gioco, Roma subito in vantaggio, e il gol è regolare: non è in fuorigioco Destro sul passaggio di Totti (c è Lucarelli a tenerlo in gioco) e non è in fuorigioco nemmeno Gervinho che raccoglie dopo il palo di Destro, perché l ivoriano è dietro la linea del pallone quando il compagno tira in porta. Passa un minuto e viene giustamente annullato il 2 0 giallorosso: Putrella segnala il fuorigioco di Gervinho, che colpisce al volo su cross di Maicon ma partendo un metro in fuorigioco. Al 23, sempre del primo tempo, doppia decisione sbagliata del guardalinee: Destro appoggia a lato davanti alla porta, segnalato in fuorigioco che non c era, l attaccante era dietro la linea della palla su passaggio di Pjanic, che però a inizio azione era partito in offside, questo non segnalato. olo due le ammonizioni in una partita tranquilla: Taddei per l esultanza dopo il gol, Mauri in ritardo su Pjanic. i protagonisti UNA FETA PER DUE Il capitano continua: gol n 20 al Parma «Faremo grandi cose» Totti a 234 centri in A: «Punti fondamentali per la nostra stagione» E Pjanic: «La rete è per mia madre: era pure il suo compleanno» ANDREA PUGLIEE ROMA Una festa per due, con la fantasia al potere nell universo giallorosso. Miralem Pjanic ha trovato il modo migliore per farsi gli auguri per i suoi 24 anni con il gol ad inizio ripresa, Francesco Totti ha ribadito il suo affetto personale per il Parma, segnandogli il ventesimo gol in carriera (19 in erie A, uno in Coppa Italia). E pazienza se a pranzo Mire si è dovuto accontentare di una torta che non era tale (un kiwi ed una fragola, con sopra una sola candelina, per volere esplicito di Rudi Garcia che non vuole che i giocatori mangino dolci), la festa ha preso il via a fine gara, quando entrambi (con De Rossi e Castan) si sono immersi nella vasca gelata della crioterapia. «Ringrazio tutti per l affetto, ma era anche il compleanno di mia madre (Fatima, ndr), il gol lo dedico soprattutto a lei», dice alla fine il talento bosniaco. 73 punti Mai dopo 31 giornate la Roma aveva messo insieme un bottino così consistente A FEBBRAIO L INTERRUZIONE Nubifragio sulla Capitale De Marco decise lo stop al 9 ROMA PARMA OPEA IL 2 FEBBRAIO AL 9 P.T. PER IMPRATICABILITÀ DEL CAMPO OP. ROMA (4 3 3) De anctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, trootman; Florenzi, Totti, Gervinho. (korupski, Lobont, Jedvaj, Romagnoli, Bastos, Taddei, Battaglia, Ljajic, Destro, F. Ricci). All. Garcia. PARMA (4 3 3) Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Gargano, Marchionni, Parolo; Biabiany, Amauri, Cassano. (Bajza, Coric, Rossini, all, Molinaro, Galloppa,chelotto, Acquah, Munari, Mauri, Cerri, Paladino). All. Donadoni. ARBITRO De Marco di Chiavari. NOTE spettatori , incasso di 966 mila euro. Ammoniti nessuno. Angoli nessuno. In fuorigioco 1 0. Dedica e contratto Con la vittoria di ieri sera, la Juventus adesso è un po meno lontana di prima. «Il nostro obiettivo erano i tre punti, li abbiamo presi giocando bene continua Pjanic. Adesso ci aspettano gare importanti,in palio ci sono ancora 21 punti. La Juventus sta facendo un campionato straordinario, merita il primo posto. Ma vedremo alla fine dove saremo. Di certo per lo scudetto non è ancora finito niente, noi ci crediamo, le vogliamo vincere tutte». Anche per tenere definitivamente a distanza il Napoli e ipotecare la Champions League diretta, senza passare dalle forche caudine dei preliminari. «e faremo tutto bene come dobbiamo fare, il Napoli non ci potrà più riprendere». Ed in mezzo, magari, arriverà anche l atteso rinnovo contrattuale. «Ci sarà sicuramente, almeno lo spero, ma non so quando chiude Miralem. Ho già parlato con Garcia e con il club: io qui a Roma sono felice, lo dico per la centesima volta. E aspetto». ERIE NO DOPO 17 RIULTATI UTILI CONECUTIVI Donadoni e le 3 sconfitte di fila «Ma all Europa credo ancora» ROMA Roberto Donadoni ci crede ancora. Anche dopo 3 k.o. in 8 giorni. «iamo in corsa per l Europa League, un sogno che stiamo costruendo con determinazione», dice il tecnico nel dopo gara. Dopo 17 risultati utili di fila, l Olimpico è ancora fatale ai gialloblù: dopo la Juve a Torino, i due k.o. con Lazio e Roma con 7 gol al passivo. Ma da lassù, dal 6 o posto (miglior piazzamento 10 anni dopo il Parma di Prandelli), Donadoni sprizza ottimismo: «ì, l Europa è il nostro obiettivo. Certo, con Cassano, Paletta, Gargano e Felipe (ieri assenti, ndr) riusciamo a diventare superiori alle nostre possibilità. Ma quelli che hanno giocato hanno fatto molto bene». Respinte al mittente le accuse di un approccio soft al match: «Ho visto superficialità solo con la L arbitro De Marco e Lucarelli il 2 febbraio sotto l acquazzone AP FRANCECO E I GIALLOBLÙ erie A PARMA ROMA erie A ROMA PARMA erie A ROMA PARMA erie A ROMA PARMA erie A ROMA PARMA erie A PARMA ROMA erie A ROMA PARMA erie A ROMA PARMA erie A ROMA PARMA Coppa Italia ROMA PARMA erie A ROMA PARMA erie A PARMA ROMA erie A PARMA ROMA erie A ROMA PARMA erie A PARMA ROMA erie A ROMA PARMA erie A PARMA ROMA erie A ROMA PARMA erie A PARMA ROMA erie A ROMA PARMA 4 2 Roberto Donadoni, 50 anni LAPREE Lazio nei primi 15. Bisogna riconoscere i meriti della Roma. Il 3 1 ci ha tagliato le gambe». E ora il posticipo col Napoli: «Noi pretendiamo l Europa League aggiunge l a.d. Leonardi. u certe scelte arbitrali (riferimento alla posizione di Gervinho sul 1 gol e a un calcio in faccia in area subìto da chelotto in avvio, ndr), non voglio dir nulla». Alessio D Urso CLAIFICA QUADRE PUNTI PARTITE RETI G V N P F JUVENTU ROMA NAPOLI FIORENTINA INTER PARMA ATALANTA LAZIO VERONA TORINO MILAN AMPDORIA GENOA UDINEE CAGLIARI CHIEVO BOLOGNA LIVORNO AUOLO CATANIA UCHAMPION UPRELIMINARI CHAMPION UEUROPA LEAGUE URETROCEIONE PROIMO TURNO abato 5 aprile Chievo Verona, ore 18 (1 0) Inter Bologna, ore (1 1) Domenica 6 aprile, ore 15 Lazio ampdoria, ore (1 1) Atalanta assuolo (0 2) Cagliari Roma (0 0) Catania Torino (1 4) Fiorentina Udinese (0 1) Parma Napoli, ore (1 0) Lunedì 7 aprile Juventus Livorno ore 19 (2 0) Genoa Milan ore 21 (1 1) MARCATORI Francesco Totti 37 anni ANA A quota 20 Nella Roma dei record (i 73 punti dopo 31 gare non hanno precedenti nella storia giallorossa, come i 17 giocatori mandati a segno che eguagliano la Roma , quella di Luciano palletti), Francesco Totti ha rimpinguato il suo, segnando il ventesimo gol in carriera al Parma (il suo 234 o in erie A),da sempre la sua vittima preferita. «Ma non sono ancora ai livelli di inizio stagione, sto cercando di ritrovare progressivamente la condizione migliore dice alla fine il capitano giallorosso. Questo successo rappresenta un passaggio fondamentale per la nostra stagione, se giocheremo sempre con questa cattiveria agonistica possiamo fare ancora grandi cose». Esempio Taddei Già, anche perché ieri Rudi Garcia si è ritrovato ancora una volta un Taddei formato doc, ancora più luccicante che nelle gare giocate contro Chievo, Udinese e assuolo. «È stata la vittoria del gruppo, ma è vero, c è un nome che è giusto menzionare ed è proprio quello di Rodrigo chiude Totti Taddei è un amico vero ed un compagna di squadra unico per serietà, professionalità e attaccamento alla maglia. Un esempio per tutti noi e soprattutto per i giovani». Un invitato speciale per una doppia festa, quella del genio di Miralem e Francesco. 17 giocatori in gol La squadra del tecnico Garcia eguaglia quella del di Luciano palletti 18 RETI Tevez (1, Juventus). 17 RETI Immobile (Torino). 15 RETI Toni (1, Verona). 14 RETI Rossi (5, Fiorentina); Palacio (Inter); Higuain (4, Napoli). 13 RETI Gilardino (4, Genoa); Balotelli (3, Milan). 12 RETI Paulinho (2, Livorno); Callejon (Napoli); Berardi (5, assuolo); Cerci (5, Torino). 11 RETI Denis (1, Atalanta); Llorente e Vidal (2, Juventus); Cassano (1, Parma). 10 RETI Paloschi (3, Chievo); Destro (Roma); Di Natale (4, Udinese). le Pagelle DI MA.CEC. MAICON VA COME UN TRENO TADDEI INCIDE PAROLO OFFRE ROMA 7 DE ANCTI 6 Lavora meno di altre volte, ma deve inchinarsi in due occasioni alle rasoiate di Acquah e Biabiany. MAICON 7 Un Frecciarossa in formato «mundial»: incontenibile. BENATIA 6,5 Con Amauri il lavoro non manca e e lui lo svolge bene. CATAN 6 Il primo gol emiliano nasce più dal suo lato, in generale comunque se la cava. TOROIDI 5,5 Adattato a sinistra, il greco è più in versione Tersite che Ulisse, soprattutto opposto a Biabiany. h 7 IL MIGLIORE PJANIC Compie 24 anni ricordando a tutti la sua bravura con un gol e un assist: il resto è scienza calcistica. DE ROI 6 Imposta con discreta precisione anche se non blinda la lunetta giallorossa. TADDEI 6,5 Non segnava dal dicembre 2011: il suo sigillo è dolce come la ripresa disputata, mentre nel primo tempo fatica un po su Acquah. DETRO 6 Un palo, una traversa, un gol sciupato e tanti movimenti giusti. i ferma dopo quattro partite consecutive a segno. FLORENZI 6 Entra a gara indirizzata provando a galoppare negli spazi. uo l angolo per Taddei. TOTTI 7 I numeri raccontano il 234 o gol in A e il 20 o al Parma: ciò che non spiegano invece è la classe costante sprigionata nella manovra (Bastos s.v.) GERVINHO 7 Il ghepardo mastica il decimo gol stagionale, propiziando con una delle sue tante percussioni anche la rete di Pjanic. (Ljajic s.v.) ALL. GARCIA 7 La gestione del gruppo è da manuale così come la scelta, perso trootman, di accentuare la vocazione offensiva a costo di subire di più. PARMA 5,5 MIRANTE 6 Attento due volte su Maicon e Totti, ma quando arriva la grandinata non può fuggire. CAANI 6 Non cementa la sua corsia ma crossa parecchio. LUCARELLI 5,5 Leader di una difesa in emergenza e per questo traforata persino meno del possibile. MOLINARO 5 Adattato al centro della difesa, normale che patisca contro un attacco super. GOBBI 6 Approfitta dei pertugi per affiancare la manovra, trovando anche buoni assist. ACQUAH 6 Primo gol in A quest anno che gli dona vena ed energie solo per un tempo. MUNARI 5 Entra per Acquah senza incidere. MARCHIONNI 6 La fase di filtro non è il suo forte, però sa smistare il pallone per le ripartenze. PAROLO 5 Partita anonima opposto spesso al talento scintillante di Pjanic (J. Mauri s.v.) CHELOTTO 5,5 ciupata la prima palla gol del match. Non riesce a saltare l uomo e a creare superiorità numerica. Opaco. AMAURI 6 Pur con qualche imprecisione si batte da tigre, anche se non può evitare la gabbia (Palladino s.v.) h IL MIGLIORE 6,5 BIABIANY Al netto della rete, in quasi tutti i suoi spunti sa come mettere in difficoltà i dirimpettai. ALL. DONADONI 6 Le assenze e la qualità dei rivali lo condannano, ma il suo Parma gioca. GLI ARBITRI DE MARCO 6,5 Tiene in pugno senza problemi una partita tutto sommato agevole. Galloni 6 Putrella 6 Merchiori 6 Aureliano 6

4 4 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 EUROPA LEAGUE ANDATA QUARTI IlCommento 4 I NUMERI DI LUIGI GARLANDO e Conte ha sonno, la Juve non sbadigli Tra i punti di forza di questa Juve c è senz altro l empatia con il suo allenatore, cresciuta nel tempo a livelli considerevoli. Oggi se viene sonno a Conte, sbadiglia la squadra. Da qui il sospetto che i giocatori abbiano assorbito, più o meno inconsciamente, le gerarchie del proprio mister e in particolare la priorità assoluta per il terzo scudetto consecutivo che consegnerebbe il ciclo «contiano» alla storia, oltre santoni quali Trapattoni, Lippi e Capello. Legittimo orgoglio di allenatore che però forse ha condizionato parte della stagione bianconere. e la Juve oggi è in riserva, come ha suggerito il an Paolo, forse è anche per lo striminzito turnover in campionato. Questa fortissima Juve è uscita da due coppe non solo per meriti altrui e per colpa dei trattorini di Istanbul, ma anche perché non ci ha messo sempre la stessa determinazione (e gli stessi titolari) degli snodi cruciali di A. Ma siamo proprio sicuri che il traguardo dei 100 punti sia più glorioso di una Europa League? No, non lo è. E non solo perché la finale si giocherà allo Juventus tadium. Un trofeo scalda sempre più di un numero. La gente pretende un oggetto da venerare, vuole vedere la coppa sollevarsi tra le mani del capitano e poi ammirarla in bacheca. Il terzo scudetto, anche a quota 100, non darà nulla di più a questa squadra. Un trionfo internazionale invece sì, porterebbe autostima nuova da spendere nella prossima Champions. Arrivare in fondo alla competizione significa prendere ulteriore confidenza con l aria d Europa che è diversa da quella di campionato. arebbe come abituare l organismo all ultimo campo base, prima dell assalto alla prossima Champions. e l Atletico Madrid non avesse vinto un paio di Europa League tra il 2010 e il 2012, e non fosse cresciuto attraverso quelle prove di forza, martedì non avrebbe avuto lo stesso coraggio in casa di Messi. La Coppa Coppe vinta dalla Trap-Juve nell preparò il felice assalto alla Coppa Campioni della stagione successiva. E così fece Lippi, finalista Uefa nel 1995 e campione d Europa l anno dopo. È con questo spirito che deve scendere in campo la Juve a Lione: feroce come è sempre Tevez, come se fosse uno spareggio-scudetto con la Roma, perché questo quarto di finale di Europa League in realtà è già un preliminare della prossima Champions che sta tanto a cuore alla proprietà e a tutto il popolo bianconero. E anche perché il terzo scudetto consecutivo sarà indimenticabile, ma accompagnarlo con la terza eliminazione stagionale da una coppa, sarebbe come presentarsi davanti alla toria in frac e con una macchia di sugo sulla camicia. L Olympique ha fatto ieri un sospetto esercizio di umiltà: «fida impossibile. Montagna da scalare». A scanso di equivoci, già assaggiati in Danimarca e altrove, meglio pretendere alla Gerland la Juve migliore, quella che spolpa in pressing e attacca in massa. Anche a costo di smarcarsi dalle gerarchie del mister e di spezzare, per una notte, l empatia. e Conte ha sonno, la Juve non deve sbadigliare. 2 Le sconfitte consecutive casalinghe per il Lione. La striscia è aperta dal 16 marzo contro il Monaco (2 3) e proseguita con il t. Etienne (1 2) il 30 marzo 2 Le vittorie consecutive in trasferta in Europa League per la Juventus. I bianconeri hanno battuto 2 0 il Trabzonspor e 1 0 la Fiorentina 5 Le gare casalinghe consecutive senza sconfitte in Europa League per il Lione: 4 vittorie (di fila) e un pareggio 14 Le gare consecutive senza sconfitte per la Juventus in Europa League. Dal 2010 a oggi, 7 vittorie e 7 pareggi DAL NOTRO INVIATO G.B. OLIVERO LIONE (Francia) Il gol è boato, esplosione, felicità. Il gol è festa, gioia. Ma per un attaccante anche il silenzio improvviso può essere piacere intenso, libidine pura se quel silenzio è frutto di un suo tiro. Di un suo gol. Carlos Tevez il silenzio della Gerland se lo ricorda bene. Mancavano tre minuti alla fine dell andata degli ottavi di Champions League, il 20 febbraio Il Lione vinceva 1 0 grazie al gol di Karim Benzema, il Manchester United per inseguire il pareggio inserì l Apache al posto di Giggs. Cross, rinvio sbilenco e all improvviso con un tocco sotto misura Tevez trasformò la bolgia della Gerland in un silenzio funebre. e lo ricordano bene, da queste parti, il ghigno di Carlitos: aveva i capelli lunghi, ma la stessa cattiveria, la stessa ferocia, la stessa voglia di vincere. Quel gol, unito all 1 0 del ritorno, fu fondamentale. Dopo aver eliminato la Roma nei quarti e il Barcellona in semifinale, i Red Devils conquistarono la Champions battendo nella finale di Mosca il Chelsea ai rigori. E il primo tiro dal dischetto fu trasformato proprio da Tevez. Lo strano digiuno Il gol di Lione è anche il quartultimo realizzato dall argentino nelle coppe e l ultimo siglato in trasferta. Gli altri tre, contro Roma, Aalborg e Porto, arrivarono a Old Trafford. ono passati quasi cinque anni dall ultima gioia europea di Carlitos: 7 aprile 2009, Manchester Utd Porto 2 2, rete all 87. Quanti sono i giocatori finiti sul tabellino dei marcatori delle coppe in cinque anni? Tantissimi. Ma tra questi non c è Tevez. Una cosa del genere, sebbene molto meno eclatante, capitò a Gianluca Vialli nella Coppa Campioni : la Juve vinceva quasi tutte le partite, segnava tanto, ma lui non riusciva a sbloccarsi. Il primo gol del capitano bianconero arrivò addirittura in semifinale e, guarda un po, a una squadra francese: il Nantes. Vialli segnò in casa il momentaneo 1 0 (finì 2 0) e in trasferta sbloccò il risultato (poi la Juve perse 3 2) lanciando la sua squadra verso la finale di Roma LA ITUAZIONE Che fame ha Tevez! L Apache a secco in Europa da 5 anni Juve, conta su di lui L ultimo gol nelle Coppe risale al 7 aprile 2009 in United Porto vinta ai rigori contro l Ajax. La nuova coppia Tevez e Vialli hanno in comune lo spirito da guerriero, la voglia di trascinare i compagni e l altruismo: la squadra viene prima di se stessi. I leader sono fatti così. Mirko Vucinic ha molte qualità, ma quelle del trascinatore gli mancano: questione di carattere, soprattutto, perché dal punto di vista tecnico il montenegrino è fortissimo. tasera sarà lui il compagno di Tevez QUARTI DI FINALE andata oggi ore A R A R ritorno 10 aprile ore AZ Alkmaar (Ola) Basilea (vi) Benfica (Por) Valencia (pa) Lione (Fra) Porto (Por) JUVENTU iviglia (pa) ORTEGGIO EMIFINALI venerdì 11 aprile a Nyon (vizzera) Magia Champions 08 09, andata quarti United Porto (2 2): 87, ultimo eurogol di Tevez EMIFINALI giovedì 24 aprile e giovedì 1 maggio FINALE mercoledì 14 maggio, Juventus tadium ore GD e chissà che non sia proprio Mirko ad aiutare Carlitos a sbloccarsi. Anche Vucinic in Europa non segna da parecchio tempo: quattordici mesi, era il 12 febbraio 2013, Celtic Juve 0 3. Vucinic e Tevez amano muoversi fuori area, non daranno punti di riferimento alla difesa del Lione. Mirko non è titolare dal 6 dicembre 2013, nel 2014 è sceso in campo appena tre volte giocando complessivamente meno di un ora. tasera ricomporrà con Tevez la coppia di inizio stagione: il bottino in coppia è di tre vittorie (una in upercoppa) e due pareggi. A giugno probabilmente le strade di Mirko e Carlitos si divideranno, ma non è questo il momento di parlare del futuro anche se ieri ci ha provato Daniel Angelici, presidente del Boca: «Quando scadrà il suo contratto con la Juve, Tevez verrà da noi. Me l ha promesso». Prima, però, ha ancora tante cose da fare con la Juve. RIPRODUZIONE RIERVATA L argentino Carlos Tevez, 30 anni ANA

5 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 5 COÌ IN CAMPO A LIONE ORE TADIO tade de Gerland posti GONALON Quasi venduto al Napoli in inverno, stasera sarà il jolly. Può comandare in mezzo o fare il centrale difensivo, se Umtiti non recupererà LIONE JUVENTU A. LOPE 3 BEDIMO 23 UMTITI 4 BAKARY KONE 55 TOLIO ALLENATORE Garde 28 MVUEMBA 21 MALBRANQUE GONALON 12 FERRI 17 LACAZETTE PANCHINA: 1 Vercoutre, 2 Zeffane, 15 arr, 20 Danic, 19 Briand, 25 Benzia, 26 Njie QUALIFICATI: nessuno DIFFIDATI: M. Lopes, Bisevac, Grenier, Gonalons INDIPONIBILI: Bisevac, Fofana, M. Lopes, Dabo, Grenier, Gourcuff 18 GOMI 10 METEO Nuvoloso, temperatura 14 gradi VUCINIC TEVEZ MARCHIIO AAMOAH Euro desiderio «Pronti per il Lione Vogliamo ridare lustro all Italia» Conte: «Mi aspetto una gran Juve» Marchisio: «Puntiamo alla finale» ILA 6 POGBA 21 PIRLO 8 22 CACERE 19 BONUCCI CHIELLINI 1822 I giorni senza gol di Tevez Tanti ne sono passati dall ultimo gol europeo: era il 7 aprile 2009, Manchester United Porto 2 2, Champions League BUFFON ALLENATORE Conte POGBA La Juve ha bisogno di ritrovare il vero Pogba che con gli inserimenti e il tiro può creare molti problemi al Lione PANCHINA: 30 torari, 13 Peluso, 26 Lichtsteiner, 20 Padoin, 12 Giovinco, 14 Llorente, 18 Osvaldo QUALIFICATI: Vidal DIFFIDATI: Tevez INDIPONIBILI: Barzagli, Ogbonna, Pepe, Quagliarella ARBITRO Collum (CO) GUARDALINEE Cryans, Conquer ADD Madden, Beaton QUARTO UOMO Harris TV Canale 5, Premium Calcio; ky port 1 HD e ky Calcio 1 HD INTERNET DAI NOTRI INVIATI LUCA BIANCHIN GB OLIVERO LIONE (Francia) GD Preoccupato zero. Più chiaro di così Antonio Conte non sarebbe potuto essere. Non lo preoccupano affatto la sconfitta di Napoli («Dopo una lunga serie di vittorie è quasi fisiologica. Può capitare che l attenzione e la determinazione vengano meno»), la vittoria della Roma con il Parma («Non penso al campionato: qui si gioca l Europa League e ci concentriamo sul Lione») e soprattutto lo stato psicofisico della squadra: «Mi aspetto una grande prestazione da parte di tutti. ono preoccupato zero». In effetti, chiacchierando con i giocatori sull aereo, si ha l impressione che per loro la stanchezza sia soprattutto mentale. Non a caso Conte ripete spesso che la condizione atletica è ottima e stasera cambierà quattro titolari rispetto a Napoli: Isla per Lichtsteiner, Marchisio per Vidal e Vucinic Tevez per Llorente Osvaldo. Bandiera italiana Il tecnico dei francesi Garde paragona la Juve al Psg e a una montagna dura da scalare: «Cercheremo di rendere invalicabile questa montagna scherza Conte. Il confronto con il Psg è un complimento, significa che abbiamo compiuto un bel percorso visto che tre anni fa il Lione era più in alto della Juve nelle gerarchie europee. Il Lione è forte soprattutto in attacco, dove Gomis e Lacazette hanno grandi qualità se trovano gli spazi per esprimerle. Li abbiamo studiati, conosciamo i loro pregi e difetti, cercheremo come sempre di fare la partita». E di tenere alta la bandiera italiana in un Europa che in primavera si sta abituando a fare a meno di noi: «Essere di nuovo gli unici rappresentanti del nostro calcio è motivo di orgoglio. entiamo la pressione di ridare lustro al movimento italiano». Il principino Rientrata da Lione, la Juve potrebbe arrivare in fondo giocando tre partite in casa (finale compresa) e una sola in trasferta (l eventuale semifinale). Un motivo in più, ma non il principale, per cercare una bella prestazione alla Gerland: «Il nostro obiettivo è chiaro dice Claudio Marchisio e non solo perché la finale si giocherà allo tadium. Noi avremmo voluto migliorare il risultato dello scorso anno in Champions ma purtroppo non ci siamo riusciti. Adesso ci concentriamo sul Lione e sull Europa League». Il Principino ritiene eccessive le LE ALTRE FIDE Valencia e Benfica giocano fuori casa C è Porto iviglia Gli altri incroci dei quarti propongono Az Alkmaar Benfica, Basilea Valencia e Porto iviglia. L Az, settimo in campionato, viaggia a intermittenza in Olanda mentre in Europa League non perde da agosto; stesso mese dell ultimo k.o. del Benfica, vero, ma in campionato: poi 20 vittorie, 4 pareggi e 1 posto. Numeri impressionanti pure per il Basilea che guida in vizzera (una sconfitta in 27 gare) e che aspetta il Valencia, 8 nella Liga ma capace di vincere le ultime 5 trasferte in Europa. Infine Porto iviglia: portoghesi in ritardo in campionato (terzi) e lenti in Europa (retrocessi dalla Champions, 3 pareggi e una vittoria), mentre il iviglia (5 nella Liga) ha eliminato il Betis ai rigori nel turno precedente. recenti critiche: «Ogni anno il nostro vantaggio su chi insegue aumenta e non sono d accordo con chi ipotizza un futuro peggiore per la Juve. Noi continueremo a crescere». Marchisio è ottimista: «appiamo cosa abbiamo sbagliato a Napoli: non avevamo la nostra solita mentalità. Poi gli avversari ci conoscono e ci studiano, ma la Juve sta bene sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale e anche a Lione cercheremo di imporre il nostro gioco e di ritrovare gli inserimenti da dietro». A Lione sono volati Andrea Agnelli, Fabio Paratici e Pavel Nedved. Bloccato da un lieve attacco influenzale, Beppe Marotta arriverà oggi. Conte ha portato a Lione anche gli infortunati Barzagli e Ogbonna e lo squalificato Vidal: è il momento di stare tutti insieme. IL TECNICO AVVERARIO Garde, vigilia con la guardia alta «Juve, casa tua è la Champions» (l.b.) «En garde», «in guardia», come nella scherma. Remi Garde, allenatore del Lione, non ha avuto un approccio alla Mourinho: «ulla carta non abbiamo chance. Di fronte abbiamo una montagna, da superare in due passi: andata e ritorno. Però dobbiamo giocare la partita perfetta, perché il posto della Juve è nei quarti di finale di Champions». Garde pensa soprattutto alla difesa: Gourcuff è l assenza di nome, ma il Lione probabilmente soffrirà dietro. Tra i titolari mancano Lopes e Bisevac e, se Umtiti non recupererà, Gonalons farà il centrale. Il Lione non è nel suo momento migliore. Ha appena perso il derby col t. Etienne in Ligue 1 e sa che la zona Champions in Francia è imprendibile.

6 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 7 EUROPA LEAGUE ANDATA QUARTI stilettate Dal titolo 2006 contestato al «Jakartone» targato 2013 «LO CUDETTO DEI PRECRITTI» Agnelli e il titolo post Calciopoli nel giugno 2012 Andrea Agnelli: «L Inter, che nel 2006 era arrivata 3 a dietro al Milan, è andata in giro con lo scudetto degli onesti. Tutt al più dei prescritti» MORATTI: «AGNELLI? UN GIOVIN IGNORE...» A gennaio 2011 Andrea Agnelli: «Calciopoli? Questo argomento mi annoia». Massimo Moratti: «Agnelli è un Giovin signore. Mi dispiace annoiarlo». «LA CAPITALE DELL INDONEIA? JAKARTONE» Il benvenuto a Thohir su Facebook a ottobre 2013 Una battuta di Andrea Agnelli dà il benvenuto a Thohir: «La capitale indonesiana ribattezzata oggi 15 ottobre non più Jakarta ma Jakartone». Juve Inter ancora veleni Elkann: «pero continuino a perdere» Una battuta del numero uno della Fiat riaccende il botta e risposta tra bianconeri e nerazzurri DAL NOTRO INVIATO G.B. OLIVERO LIONE È una battuta, certo, e in risposta alla domanda innocente di un bambino. Però è una battuta che John Elkann ha pronunciato molto volentieri e che riapre il libro delle frecciate tra Juve e Inter. erralunga d Alba, piccolo comune della provincia di Cuneo: alla Fondazione Mirafiore il presidente della Fiat tiene una lectio magistralis dal titolo «Il cambiamento». Una parola che in casa Juve negli ultimi anni vuol dire tadium, ritorno al vertice, due scudetti consecutivi e chissà cos altro. Un ragazzino, evidentemente curioso, chiede: «Perché l Inter non vince più?». Elkann sembra Del Piero servito da un assist di Zidane. Gol facile facile: «Non so perché l Inter non vince più, ma lo posso assicurare: mi auguro che continui a perdere». aper perdere Lo ripetiamo, è una battuta e come tale va presa. i inserisce nel filone light inaugurato in autunno da Andrea Agnelli con il famoso tweet di saluto a Moratti e benvenuto a Thohir: «La capitale indonesiana ribattezzata oggi 15 ottobre: non più Jakarta, ma Jakartone». Una frase che aveva fatto sorridere lo stesso Moratti. Detto ciò, non si può nemmeno ignorare che l antipatia sportiva tra Juve e Inter, sempre viva in passato ed esplosa definitivamente in seguito a Calciopoli, non accenna a diminuire. E se quella di ieri è stata solo una battuta, in passato i toni tra i dirigenti erano stati aspri. Agosto 2010: Moratti, a proposito dell elevato numero di stranieri John Elkann, 38 anni ANA nell Inter, si lascia andare a un affermazione («Meglio essere una multinazionale che rubare») che a Torino interpretano come un allusione. A Villar Perosa Elkann ribatte duramente: «L Inter non ha mai saputo perdere e non ha ancora imparato a vincere». Agnelli, definito in altra occasione «giovin signore» dal presidente nerazzurro, aggiunge: «Moratti dovrebbe imparare a gioire delle sue vittorie, ho trovato le sue parole inutili». Vacanze prescritte Quella è l estate in cui l Inter è reduce dal triplete e la Juve dal settimo posto. Un abisso. Ma le distanze da quel giorno cominceranno a ridursi fino a trasformarsi nella realtà odierna, con la Juve lanciata verso il terzo scudetto consecutivo e unica rappresentante italiana in Europa e l Inter costretta a inseguire un posto utile per la prossima Europa League. Nell agosto 2011 la Juve, nuovamente reduce da un settimo posto, inizia l era Conte. Da lì a poco torneranno le vittorie, ma il pensiero di Calciopoli non svanisce. Agnelli apre: «Quello del 2006 non è lo scudetto degli onesti, ma dei prescritti», con riferimento al coinvolgimento dell Inter nell inchiesta e alla prescrizione che ne aveva sanato la posizione. Moratti risponde: «i prenda una vacanza e si rilassi». Elkann interviene, come sempre da Villar Perosa: «I consigli delle persone di una certa età, con la loro saggezza, devono essere ascoltati, ma noi dobbiamo lavorare perché c è tantissimo da fare. Le vacanze da noi sono prescritte». Passano gli anni, le tensioni si sciolgono un po, ma l antipatia sportiva resta. E ieri è arrivata la nuova puntata. Elkann, poi, ha parlato anche di calcio: «Conte? ono molto felice di questi anni e di come sta andando la squadra. Il k.o. di Napoli mi ha fatto soffrire, speriamo di concludere bene». Ma si è divertito di più a rispondere a quel bambino.

7 #8 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 CHAMPION ANDATA QUARTI le Pagelle DI P.C. POCO LAVORO PER IRIGU TERRY MALE PG 7 IRIGU 6 Poco lavoro. JALLET 5,5 Hazard lo porta a spasso. Cigola, non crolla. ALEX 6 Tiene l uomo che s inserisce. T. ILVA 6 Rigore da pollo, salvataggio da califfo nella ripresa. MAXWELL 5 Willian fa quello che vuole h IL MIGLIORE 7,5 VERRATTI Governa la partita con una sicurezza impressionante. CABAYE 6 Giudizioso. T. MOTTA 6,5 Assiste Verratti, preziosissimo. MATUIDI 6,5 Un martello, non si ferma mai. CAVANI 5 Terzino più che ala, nel finale centravanti sbalestrato. IBRAHIMOVIC 5 Perde la palla che porta al rigore, davanti combina poco. LUCA 6,5 Uno slalom da applausi. LAVEZZI 7 ubito in gol, e poi ancora pericoloso. PATORE 7 Un gol da cineteca. ALL. BLANC 7 quadra bene impostata, vince anche senza gli assi. CHELEA 5,5 CECH 5 Lento. ta arrivando l ora di Courtois... IVANOVIC 6,5 E l argine che non salta mai. CAHILL 6 Regge la velocità di Lavezzi, a centro area fa per due. TERRY 5 Un altra gara in difficoltà. Tramonto vicino. AZPILICUETA 5,5 alta nel finale dopo una gara decente. DAVID LUIZ 5,5 L autogol pesa, ma a centrocampo è ovunque. h IL MIGLIORE 6,5 RAMIRE Difende e attacca: un maratoneta. alterà il ritorno. WILLIAN 6,5 Leggero, prezioso, ma poco incisivo in proprio. OCAR 5 Il rigore e poco altro, fra i tre tenori è quello che canta più basso. LAMPARD 5 i trova coinvolto nel gol di Pastore sotto forma di paletto dello slalom. HAZARD 6,5 E il più pericoloso, miglior gara in Champions. CHURRLE 5 Non è un centravanti, e infatti gioca molto in linea con gli altri tre. Esce stremato. TORRE 5,5 In crisi di fiducia, non viene servito quando pure sarebbe libero. Da ricostruire altrove. ALL. MOURINHO 6 Gli manca il centravanti, e le scelte di formazione sembrano un memento per Abramovich. GLI ARBITRI MAZIC 7,5 Grande arbitro, forse già da finale. Il rigore su Oscar c è, quello reclamato dal Psg su Cavani no. Oculato nella gestione dei cartellini. Ristic 6 Djurdjevic 6; Grujic 6 Filipovic 6 IL TABELLONE LA ETTIMANA PROIMA LE GARE DI RITORNO ANDATA Barcellona Atletico Madrid RITORNO 9 aprile 8 aprile Paris aint Germain Chelsea emifinali (sorteggio 11/4) Andata aprile Ritorno aprile Finale 24 maggio al Da Luz di Lisbona ANDATA RITORNO 9 aprile Manchester United Bayern Monaco 8 aprile Real Madrid Borussia Dortmund Lavezzi Pastore: Psg all italiana Ma Ibra si fa male Chelsea battuto 3 1: il sigillo al 92 con una magia dell ex Palermo. Zlatan stecca poi esce: stagione finita? LEZIONE A MOU DAL NOTRO INVIATO PG 3 PAOLO CONDO PARIGI CHELEA 1 Un gol di Pastore direttamente prelevato dal Louvre mentre le porte della Piramide si stanno chiudendo sposta con decisione il duello dalla parte del Paris t.germain. bigottito dalla bellezza dello slalom dell argentino, e dall arrendevolezza dei suoi difensori, José Mourinho scatta a stringere mani alla panchina francese prima ancora che il gioco riprenda, e che l arbitro fischi la fine del recupero. In quel momento sembra una dichiarazione di resa. Malgrado le punte Parigi ora brucia di passione, perché a questi livelli il 3 1 è un vantaggio largo, specie se sei una squadra che ha molti gol nei piedi anche a prescindere dalla carica a salve dei tuoi cannoni. Il Psg segna infatti tre gol alla difesa «diplomata» del Chelsea malgrado una nuova prestazione stinta di Ibrahimovic in Champions e malgrado il deludente apporto di Cavani, che ripiega a fare il terzino ma davanti non incide nemmeno dopo l uscita di Zlatan (dolore ai flessori: si teme uno stiramento, quindi stagione a rischio). Il Psg segna fulmineo con Lavezzi, riceve in omaggio l autorete in mischia di David Luiz nel momento in cui la gara sta decidendo dove indirizzarsi, e forse pianta un paletto nel cuore del Chelsea con l estrema meraviglia di Pastore. uper Verratti E il momento di affermare che il segreto di questo Psg si chiama Marco Verratti. Non è nostra abitudine tirare Prandelli per la giacca. egnaliamo però che un ragazzo italiano governa il gioco di una grande d Europa con una capacità tecnica e un talento tattico sconfinati. I suoi non sono passaggi banali, ma molto spesso lunghi e sempre verticali. Difficili, insomma: a volte troppo e in zone pericolose, ed è questo il difetto che deve togliersi. Ma la gara di ieri è stata il trailer di un fuoriclasse ormai in arrivo GD Il segreto parigino è Verratti. L azzurro gioca da leader: sta arrivando al top MARCO VERRATTI 21 ANNI Rovesciamento La partita deflagra subito, perché l 1 0 dopo tre minuti stravolge i piani tattici di tutti. Il Paris t.germain era preparato ad attaccare, sia pure con giudizio, e prima che il gallo canti si ritrova in tasca un gruzzoletto; il Chelsea era intenzionato a chiudersi e ripartire prova regina la scelta del vitaminico churrle al posto dello sgonfio Torres e invece deve rapidamente caricarsi sulle spalle il peso del match. La squadra di Mourinho, costruita per le transizioni veloci del suo trio di creativi, si dispone così al possesso palla; non gli riesce complicato, vista la qualità degli interpreti, ma il fatale schiacciamento in avanti del trio se non c è centravanti, non c è profondità obbliga David Luiz a fare il regista. La prima opzione di passaggio è sempre Hazard, perché nello schieramento di Blanc è noto a tutti che il ventre molle è Jallet; sentendo lì l odore del sangue il Chelsea vi si dirige con ovvio cinismo, ma dopo una ventina di minuti nei quali lo strano schieramento di Mourinho (fra churrle che arretra e Ramires che si lancia, ci sono momenti in cui davanti c è una linea di cinque uomini) combina poco, un ingenuità pensa te di Thiago ilva, che abbatte Oscar in area, offre a Hazard il rigore dell 1 1. Ripresa e il primo tempo si chiude su un palo del belga, la ripresa gira sulla punizione di Lavezzi che David Luiz devia maldestramente nella sua porta. Da lì in avanti il match oscilla fra le transizioni inglesi ora Torres dà profondità, ma Thiago ilva riesce a interrompere un letale passaggio per lui di Hazard e la pressione francese, che al 39 Cavani non concretizza di un amen. Pare finita. Pare. Il Louvre sta chiudendo, le serrande di sicurezza sono quasi giù, ma improvvisamente la Gioconda non è più al suo posto... PRIMO TEMPO 1 1 MARCATORI Lavezzi (P) al 3, Hazard (C) su rigore al 27 p.t.; autorete di David Luiz (C) al 16, Pastore (P) al 47 s.t. PG (4 3 3) irigu; Jallet, Alex, Thiago ilva, Maxwell; Verratti (dal 30 s.t. Cabaye), Thiago Motta, Matuidi; Cavani, Ibrahimovic (dal 28 s.t. Lucas), Lavezzi (dal 40 s.t. Pastore). PANCHINA Douchez, Marquinhos, Digne, Rabiot. ALLENATORE Blanc. CAMBI DI ITEMA nessuno BARICENTRO BAO 49,5 metri EPULI nessuno AMMONITI Alex, Thiago Motta e Cavani per gioco scorretto. CHELEA ( ) Cech; Ivanovic, Cahill, Terry, Azpilicueta; David Luiz, Ramires; Willian, Oscar (dal 27 s.t. Lampard), Hazard; churrle (dal 15 s.t. Torres). PANCHINA chwarzer, Akè, Kalas, Obi Mikel, Ba. ALLENATORE Mourinho. CAMBI DI ITEMA nessuno. BARICENTRO BAO 48,5 metri EPULI nessuno AMMONITI Ramires, Willian e David Luiz per gioco scorretto. ARBITRO Mazic (erbia). NOTE spettatori 45 mila. Tiri in porta: 3 3. Tiri fuori: 5 0. Angoli: 4 3. In fuorigioco: 0 0. Recuperi: p.t. 0, s.t. 3. 1

8 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 9# 1 2 Il capolavoro di Javier Pastore. Al 47 s.t. l ex Palermo salta tre difensori e infila Cech per il 3 1 del Psg: che festa coi compagni AFP 3 È il 28 del secondo tempo: Ibrahimovic a terra dolorante EPA 10 le reti di Lavezzi Nel ha segnato 7 reti in Ligue 1, una in Coppa di Francia, 2 in Champions 1Il k.o. di Mourinho Prima sconfitta contro una francese: in precedenza 10 vittorie e 3 pareggi 3 2 IL DOPO GARA Josè ci crede «Possiamo ribaltarla» PARIGI Era forse il pronostico meno scontato, anche se da giorni Mourinho ripeteva che il favorito non era il Chelsea, cliente fisso della zona vip europea, ma il Psg senza «tituli», però voracemente ambizioso. La profezia era giusta anche se somigliava non tanto a scaramanzia ma a pura tattica destabilizzante. Mourinho al 3 1 di Pastore è andato a stringere la mano a Laurent Blanc. Gesto di galanteria solo apparente: «L ho fatto perché la partita stava per finire». Resta il giudizio severo: «Nel secondo tempo abbiamo fatto autogol e ci siamo goduti la rete di Pastore. Difensivamente abbiamo pagato il prezzo dei nostri errori. Controllavamo Ibrahimovic, Cavani, Verratti e Thiago Motta. Ma abbiamo lasciato partire Lavezzi, un top player. A questi livelli, l errore lo paghi con il gol». Resta l ottimismo per il ritorno: «Non abbiamo le punte del Psg, ma giochiamo in casa, dobbiamo provarci. Possiamo ribaltarla». E poco importa se dovesse mancare Ibra: «Non è un problema per il Psg: hanno Lucas, Lavezzi e Cavani che è migliore da centravanti che da esterno». E al Chelsea troverebbe di sicuro spazio da punta pura, nel caso decidesse di cambiare maglia. Da segnalare incidenti in centro prima della gara tra ultrà che hanno provocato qualche ferito. Alessandro Grandesso l analisi Cavani «difensore»: 5 recuperi e un tiro Oscar zero dribbling ALEX FROIO Ibrahimovic contro il centravanti che non c è. olo che anche Zlatan è stato un fantasma, prima di uscire infortunato. Ibra lo vorrebbe eccome, Mourinho. enza amuel Eto o, il portoghese ha di fatto bocciato Torres scegliendo chissà con quale sforzo intellettuale il falso nove tipico di Guardiola. Ragioni tattiche e nemmeno sbagliate. churrle l uomo in Blue che ha corso di più (7.371 chilometri) partiva da 9 ma indietreggiava a mettere pressione a Verratti e Thiago Motta, aiutato spesso da Willian (11 i palloni recuperati in coppia) per poi sfruttare le giocate di Oscar e a sinistra di Hazard: l asse però ha funzionato soltanto un paio di volte, sul rigore guadagnato dal brasiliano e sul palo colpito dal belga su cross dell ex Internacional. ugli esterni Hazard e Willian hanno indovinato 6 dribbling su 6: tutti positivi, ma pochi. E Oscar non ne ha tentato neanche uno. Da qui anche le lamentele di Mourinho che a fine partita ha denunciato l incapacità di suoi di fare la giocata decisiva negli ultimi venti metri. Gli sarebbe servito un centravanti vero, LA MOA Passaggio HAZARD Movimento CHÜRRLE OCAR RAMIRE WILLIAN GD Oscar, 22 anni, è stato comprato nell estate 2012 dal Chelsea, che ha sborsato 32 milioni all Internacional di Porto Alegre AFP ma, quando l ha messo, Torres non ha dato lo sperato: solo 4 passaggi, nessun tiro, nessuna sponda, 6 palle perse. acrifici Blanc invece il centravanti ce l ha. Anzi ne ha due, perché c è pure Cavani. Il problema è che Ibrahimovic è stato il «solito» Ibra europeo. Troppo lontano dalla porta, anche per lo sviluppo tattico dettato dal gol immediato, ha giocato quasi da regista d attacco, da catapulta per il velocista Lavezzi. Ma c è stata troppa poca precisione nei 68 minuti giocati da Zlatan: solo 28 passaggi positivi e 10 sbagliati, 4 lanci positivi ma anche 18 palloni persi. E soprattutto nessuna conclusione verso la porta: insolito per le cifre cui Ibra aveva abituato il Psg 25 gol in Ligue 1, 10 finora in Champions ma non lontane dal suo rendimento abituale nella fase a eliminazione diretta della coppa. E l altro centravanti Cavani? Beh, a lungo ha giocato più che altro da terzino: a Mourinho avrà ricordato proprio il suo Eto o interista a tamford Bridge contro il Chelsea. Per il Matador più palloni recuperati, 5, che tiri in porta: uno solo, un gran destro a giro sull unico spunto offensivo della sua partita, quando dopo l uscita di Ibra è andato davanti, ma ormai troppo stanco per conservare la lucidità di fronte alla porta (come dimostra un dribbling sbagliato nell uno contro uno al limite dell area). Così la partita la decisa non un 9 ma un 10. Il Chelsea ne aveva quattro in campo, al Psg ne è bastato uno: Pastore. Con una giocata decisiva negli ultimi sedici metri. Proprio quello che aveva chiesto Mourinho ai suoi.

9 10 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 CHAMPION ANDATA QUARTI le Pagelle DI FILIPPO MARIA RICCI PEPE UN MURO OK CARVAJAL DIATRO «PAPA» REU A PRAZZI REAL MADRID 7,5 CAILLA 6 Per il portiere di coppe un miracolo con l avversario in fuorigioco e l affetto del Bernabeu. CARVAJAL 7 Parte con l assist a Bale, continua con corsa e difesa. PEPE 7,5 Quando si limita a giocare a calcio lo fa molto bene. RAMO 6,5 Attento dietro e brillante in appoggio offensivo. COENTRAO 6 Nel secondo tempo soffre Reus. MODRIC 6,5 Altra serata positiva, e l assist a Ronaldo. XABI ALONO 6,5 Dicono sia stanco, il suo lo fa sempre. h IL MIGLIORE 7,5 ICO Un gol meraviglioso, tanti altri dettagli di qualità. tanding ovation ILLARRAMENDI 6 Venti minuti a remare. BALE 7 Il gol dopo 3 minuti, una bella punizione, qualche errore. BENZEMA 6,5 Brillante nell azione del primo gol, attivo, non sempre lucido. MORATA 6 Un quarto d ora, accademico. RONALDO 7 abato fischiato per egoismo, ieri gol, ovazione e dolore: esce zoppicando. CAEMIRO 6 Partecipa alla festa. ALL. ANCELOTTI 7,5 Ennesima grande notte europea. BORUIA D. 5 WEIDENFELLER 6 Incolpevole sui gol, para due punizioni e altro. PIZCZEK 5 Male sul secondo gol, spesso in affanno, sostituito. CHIEBER 5,5 Arrugginito. PAPATATHOPOULO 4 Le prime due reti sulla coscienza: disastro. HUMMEL 5 Deve giocare per due, non sempre gli riesce. DURM 6 Il più positivo in difesa. AHIN 5 Torna da ex, male. KEHL 5 Ammonito e squalificato. JOJIC 5,5 Pochi minuti di nulla. REU 5,5 i sveglia solo dopo l intervallo, troppo tardi. MKHITARYAN 5 Perde palla sul secondo gol. HOFMANN 5,5 Il primo cambio di Klopp, non influisce. GROKREUTZ 5 Con Carvajal non passa mai. h 6 IL MIGLIORE AUBAMEYANG A lungo è l unico dei suoi che ci prova. Isolato e volitivo. ALL. KLOPP 5 Aveva detto in spagnolo che i suoi avrebbero mostrato «cojones», si è sbagliato. GLI ARBITRI CLATTENBURG 6,5 Fa scorrere la partita nella sua tranquillità, non sbaglia nulla. Beck 6,5 Burt 6,5 Oliver 6 Probert 6 Ronaldo è da record Il Real vede la semifinale In gol Bale, Isco e il portoghese che eguaglia Messi e Altafini: 14 reti in una edizione della Coppa. Dortmund strapazzato ALBERTO CERRUTI MADRID (pagna) Revancha. Rivincita cioè di uno spettacolare Real Madrid che cancella, con un applauditissimo 3 0, l eliminazione in semifinale di un anno fa lasciando al Borussia soltanto la speranza di un miracolo per il ritorno di martedì a Dortmund. Fa festa Ancelotti, primo allenatore capace di arrivare ai quarti con cinque squadre diverse: Juventus, Milan, Chelsea, Psg e ora questo nuovo Madrid dei record, capace di segnare 32 gol in 9 partite alla media record di 3 e mezzo per volta. E con lui fa festa Cristiano Ronaldo che nella sera in cui gioca la sua centesima partita in Champions firma la rete con cui raggiunge Di tefano a quota Bale sblocca la partita dopo una manciata di minuti con un tocco ravvicinato LAPREE 2 Il Real raddoppia grazie al tiro dal limite di Isco: il pallone s infila proprio nell angolino basso EPA 3 Arriva il tris firmato dal solito Cristiano Ronaldo che non lascia scampo all uscita di Weidenfeller LAPREE in Europa, eguagliando il record di 14 gol in Coppa dei Campioni/Champions di Altafini e Messi. Ma per rendere l idea della forza di questa squadra, non a caso uscita con il miglior punteggio dal primo quarto di finale, è bene ricordare che Ronaldo è «soltanto» la classica ciliegina sulla torta, perché se Casillas non prende gol il merito è anche di un grande Pepe, davanti al quale si rivede un eccellente Modric, con la piacevole riscoperta di Isco, rilanciato in extremis dall improvvisa gastroenterite di Di Maria. Borussia minore Un anno e quattro sfide dirette di Champions dopo, è un altro Real Madrid, anche senza Marcelo a sinistra, rilevato da Coentrao. Ciò che non manca mai, invece, è l equilibrio tattico perché Xabi Alonso si conferma fondamentale come Pirlo, tra Modric e il jolly Isco. Tutti si chiudono davanti al portiere di coppa Casillas e poi naturalmente ci sono quei tre satanassi davanti, con Benzema sempre generoso al centro, mentre Bale e Ronaldo si scambiano volentieri le fasce. E proprio dalle fasce nasce dopo appena 3 il gol che conquista l esigente pubblico del Bernabeu. Carvajal, altra scelta felice di Ancelotti, scambia con Benzema bravo a liberare Bale che infila il pallone dell 1 0, quinto gol per lui in Champions. Colpiti e affondati, i tedeschi confermano di essere lontani parenti dello squadrone di un anno fa, capace di eliminare il Madrid dopo averlo già messo in difficoltà con un 2 1 in casa e un 2 2 qui al Bernabeu nella fase REAL MADRID 3 BORUIA D. 0 PRIMO TEMPO 2 0 MARCATORI Bale al 3, Isco al 27 p.t.; C. Ronaldo al 12 s.t. REAL MADRID (4 3 3) Casillas; Carvajal, Pepe,. Ramos, Coentrao; Modric, X. Alonso, Isco (dal 25 s.t. Illarramendi); Bale, Benzema (dal 30 s.t. Morata), C. Ronaldo (dal 35 s.t. Casemiro). PANCHINA D.Lopez, Varane, Nacho, J.Rodriguez. ALLENATORE Ancelotti. CAMBI DI ITEMA nessuno. EPULI NEUNO. AMMONITI nessuno. BORUIA DORT. ( ) Weidenfeller; Piszcek (dal 21 s.t. chieber), Papastathopoulos, Hummels, Durm; ahin, Kehl (dal 28 s.t. Jojic); Reus, Mkhitaryan (dal 18 s.t. Hofmann), Grosskreutz; Aubameyang. PANCHINA Langerak, Friedrich, Kirch, Ducksch. ALLENATORE Klopp. CAMBI DI ITEMA dal 21 s.t EPULI nessuno. AMMONITI Kehl e Grosskreutz per gioco scorretto. ARBITRO Clattenburg (Inghilterra). NOTE spettatori circa. Angoli 6 6. Tiri in porta Tiri fuori 3 3. In fuorigioco 1 0. Recupero. p.t. 1 ; s.t. 4. Ancelotti forza tre Una rivincita dello 0 4 di un anno fa. Ma questo Real ha ben altro equilibrio tattico e un attacco da favola 3 a gruppi. Troppo pesanti si rivelano le assenze dei vari G u n d o g a n, u b o t i c, Blaszczykowski, Bender, chmelzer e dello squalificato Lewandowski. Reus, unico superstite di quel tremendo tridente completato da Gotze e dallo stesso Lewandowski, non si vede mai. E poco di più combinano i suoi nuovi compagni di reparto Grosskreutz a sinistra e Mkhitaryan al centro, alle spalle di Aubameyang. Festa Ronaldo Contro questo Borussia minore, il Madrid ha il merito di non fermarsi mai giocando con la tranquillità del suo allenatore e con la fame di una squadra che insegue la Decima. Cristiano Ronaldo cerca invano il gol, negatogli due volte da Weidelfeller, accontentandosi di festeggiare il 2 0 firmato proprio dall ultimo arrivato, Isco, bravissimo a sfruttare un rimpallo con un perfetto rasoterra. Il Borussia Dortmund improvvisamente si scuote con Grosskreutz che impegna Casillas, avvio di un tardivo risveglio che sembra concretizzarsi nella ripresa quando i gialli si gettano in avanti a costo di esporsi al contropiede micidiale del Real. Pepe salva su Mkhitaryan e dal possibile 2 1 si passa invece al 3 0, grazie a un iniziativa di Modric che vola a sinistra e scodella a Ronaldo il pallone della sua festa. embra finita, ma Casillas sbaglia un uscita e viene salvato ancora una volta dal provvidenziale Pepe. Klopp non ci sta, manda in campo prima Hofmann, poi chieber e infine Joijc. Tutto inutile per il Borussia. Ancelotti, invece, è costretto a richiamare Ronaldo, che esce zoppicando. Ma rimane questa l unica macchia di una notte felice per il suo Madrid. MONDO «Lo Zenit comprò l arbitro per vincere in Uefa» L ex Hagen: «Noi giocatori pagammo 3 mila dollari a testa e lui annullò 4 gol per fuorigioco» «I giocatori dello Zenit corruppero un arbitro per passare un turno di Coppa Uefa». Lo denuncia choc arriva dall ex calciatore norvegese Erik Hagen, 38 anni, che giocò nella squadra di an Pietroburgo dal 2005 al 2008 (Luciano palletti sarebbe arrivato nella stagione seguente). Il difensore in un intervista al giornale norvegese «Vg» ha rivelato: «aputo della cosa mi ribellai dicendo che era una follia, che eravamo più forti degli avversari, ma alla fine abbiamo pagato tutti. Versammo tremila dollari a testa per l arbitro, che uno di noi conosceva, e ne intascammo 12 mila come premio partita. Il direttore di gara annullò 4 gol per fuorigioco». Hagen non dà altri particolari sulla vicenda, l unica di cui avrebbe conoscenza diretta avendo partecipato alla «colletta», ma ritiene che la partita di Coppa non sia stata l unico caso di corruzione negli anni in cui giocava a an Pietroburgo. Riandando alla stagione d oro dello Zenit nel 2007, il norvegese ricorda: «Nelle ultime 10 sfide tutte le decisioni degli arbitri erano a nostro favore. È stato molto imbarazzante. Nella stagione precedente, invece, le cose erano andate in senso opposto». mentite e stupore Il giornale non ha indicato il match in questione, ma è in possesso di indicazioni precise tanto da aver contattato il presunto arbitro corrotto, che però ha smentito in modo categorico. Il «Vg» ha poi sentito un portavoce dello Zenit che ha espresso la sorpresa del club per le parole di Hagen: «ono sempre state rispettate le regole del fair play» è stato il commento. Le parole del difensore Erik Hagen 38 anni, è stato difensore dello Zenit dal 2005 al Per lui anche 28 presenze e 3 reti nella nazionale norvegese sulle presunte diffuse irregolarità nel calcio russo sono state però confermate nella stessa intervista da un altro norvegese dai trascorsi in Russia, Jorgen Jalland, che ha giocato nel Rubin Kazan tra il 2005 e il A suo parere, la pratica del «match fixing» era molto diffusa: «Dopo 10 capivi subito se la gara sarebbe stata vinta o persa». econdo un questionario proposto dal sindacato internazionale calciatori Fif Pro a 177 giocatori della massima serie russa, il 10% ha detto di essere stato contattato per fissare il risultato del gioco. Quasi la metà, il 43,5%, hanno riferito di avere saputo di risultati combinati. Taccuino CHAMPION AIA Lippi k.o. in ud Corea EUL Il Guangzhou di Marcello Lippi perde 1 0 in casa dei sudcoreani dello Jeonbuk, nella 4 a giornata del gruppo G della Champions League asiatica. Con Alessandro Diamanti in campo per tutti i 90, e in superiorità numerica per l espulsione al 67 di Jung Hyuk, i cinesi sono stati puniti dalla rete di Leonardo al 76. Nonostante il k.o. il Guangzhou mantiene il primato del girone G con 7 punti in compagnia dei sudcoreani. BRAILE Il Fluminense esonera Renato RIO (m.can.) Renato, attaccante della Roma 88 89, non resiste all eliminazione dalle finali del campionato dello stato di Rio de Janeiro: non è più l allenatore del Fluminense, con cui aveva un contratto sino alla fine del Il bilancio di Renato in questa stagione: 18 partite, con 9 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.

10 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 11 «Vinta la prima di 5 finali, avanti così» Ancelotti: «Abbiamo reagito bene alle difficoltà, ma è ancora lunga». Isco: «Una serata perfetta» DAL NOTRO CORRIPONDENTE FILIPPO MARIA MADRID I fischi di sabato, le ovazioni di mercoledì. Così è il Bernabeu. Il Madrid in Europa infila il 17esimo risultato positivo e la decima partita segnando 2 o più gol, i tifosi se ne vanno contenti. «L ambiente era molto positivo, dentro e fuori dal campo dice Ancelotti, c era una bella alchimia nell aria, e la cosa aiuta a fare partite come queste. L entusiasmo del pubblico è fondamentale». Pace fatta. Anche e soprattutto con Ronaldo, sabato fischiato per egoismo. Gol e record Del resto, come si fa a prendersela con uno che quest anno ha già fatto 45 gol in 41 partite? Ieri per Ronaldo centesimo gettone di Champions e un paio di record: è arrivato a 11 partite di fila segnando (15 gol in totale) quando Messi due volte si era fermato a 10, e soprattutto è già a 14 gol in questa Champions, eguagliato il primato stabilito da Altafini nel 1963 e da Messi due stagioni fa. embra l anno giusto per superare i rivali. E allora tutti in piedi: quando Ancelotti richiama Ronaldo il Bernabeu si alza ad abbracciare il pichichi della Liga e della Champions. E si preoccupa un po, perché CR fa una smorfia di dolore ed esce zoppicando. «È uscito solo per precauzione ha detto Ancelotti. Non è infortunato, aveva un dolorino al ginocchio e l abbiamo cambiato. Non sono preoccupato». E sulla partita: «Abbiamo reagito bene alle difficoltà, ma non è stato facile, e non lo sarà a Dortmund, nonostante il risultato. Nel secondo tempo hanno mostrato le loro qualità: la prima delle cinque finali per vincere la Champions l abbiamo fatta bene, speriamo di continuare». Carlo Ancelotti, 54 anni EPA Isco, 21 anni, ex Malaga REUTER «ono solo Isco» L altra ovazione il Bernabeu l ha dedicata a Isco. E doveva essere scritto da qualche parte. Nella notte segnata dal 22 anniversario della morte di Juanito ci sono gloria e applausi per un altro ragazzo di Malaga. Isco ha giocato solo per la gastroenterite che ha fermato Di Maria. Destino. Il ragazzo, 21enne ancora per qualche giorno, si è mosso bene, ha scaldato lo stadio e ha lasciato il segno sulla gara con un colpo da biliardo. Decimo gol stagionale per lui, terzo in Champions. «ono contentissimo per il risultato, per il gol che ho fatto e perché non ne abbiamo incassati. erata perfetta, importante per il ritorno. La mia posizione? Io posso giocare in ogni modulo e in ogni posizione. Non volevo rivincite, solo mostrare il mio valore all allenatore e al pubblico. Troppi paragoni: io sono Isco, e solo Isco». Una rivendicazione legittima, in una grande notte europea. Pensando a Juanito. la mossa tattica Bale e CR7 jolly mobili Klopp in barca L ATTACCO REAL BENZEMA RONALDO BALE CARVAJAL Movimento Passaggio GD = Gli scambi di fascia tra Ronaldo e Bale con Benzema in mezzo a fungere da «pivot mobile» hanno messo in crisi la difesa del Borussia di Klopp. L assetto iniziale prevedeva a destra Gareth Bale e a sinistra Cristiano Ronaldo, ma i due si sono continuamente alternati, non solo disorientando gli avversari ma facendo anche spazio agli inserimenti da dietro. Emblematica l azione del primo gol: Carvajal scambia con il «pivot» Benzema e va a raccogliere il passaggio di ritorno prima di crossare per Bale che segna. INGHILTERRA Hodgson ci ripensa «Vietate le wags nel ritiro mondiale» LONDRA Divieto di wags per l Inghilterra: Roy Hodgson ha deciso che mogli e fidanzate non potranno viaggiare con la nazionale al Mondiale, sin dal pre ritiro di Miami. Una vera e propria virata, quella del c.t., dopo l iniziale invito esteso a tutte le compagne. La decisione di Hodgson forse si spiega con gli sfortunati precedenti, come quando a Germania 2006 le wags, tra le quali Victoria Beckham, avevano rubato la scena ai mariti fino a divenire un elemento di distrazione. Quattro anni fa anche l allora c.t. Fabio Capello aveva chiuso le porte alle wags (acronimo di «women and girlfriends»).

11 12 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 IL CAO Barça nei guai Minori acquistati illecitamente «top al mercato» La Fifa punisce i catalani: non potranno comprare fino al giugno Il club: «piegheremo tutto» L ingegnere e imprenditore Josep Maria Bartomeu, 51 anni, presidente del Barcellona dal 23 gennaio 2014 ANA DAL NOTRO CORRIPONDENTE FILIPPO MARIA MADRID Leggi aggirate, grandi interessi economici, minorenni figli del calcio globale e una sanzione esemplare. La Fifa ha multato ( euro) e squalificato il Barcellona con l impedimento a operare nei due prossimi mercati, estate 2014 e inverno 2015, per irregolarità nella gestione dell acquisto di 10 calciatori Under 18. Multata anche la federcalcio spagnola ( euro) per omissione di controllo. La difesa Il club catalano ha 21 giorni per il ricorso, già annunciato in un lungo comunicato nel quale il Barça afferma anche che in qualsiasi caso invierà al Tas la sentenza Fifa e chiederà la sospensione cautelare del verdetto per poter operare sul mercato quest estate. Il Barça si difende sottolineando che è stata multata anche la federcalcio spagnola (che dovrebbe vigilare), dicendo che tratta bene i suoi ragazzi e aiuta le loro famiglie, che secondo i criteri della denuncia Fifa sarebbero i ragazzi tesserati in maniera irregolare solo in Catalogna. Nulla però sullo specifico del come sono stati tesserati. Complotto capitale? In attesa degli sviluppi a Barcellona s interrogano sull origine della denuncia, che fa il paio con quella per il caso Neymar, ancora apertissimo e che è costato la presidenza del club a Rosell. i guarda sempre a Madrid, la capitale vista come origine di ogni male ancor di più in questi tempi di grande fermento indipendentistico, col Barça che resta sempre, per dirla con Vazquez Montalban, l esercito disarmato della clic NEL 2009 IL CHELEA PAGÒ 900 MILA EURO AL LEN PER KAKUTA Il caso Barcellona ha un precedente: autunno 2009, il Tas «salva» il Chelsea per l acquisto del francese Gael Kakuta (classe 91 e oggi alla Lazio), preso minorenne, nel 2007, dal Lens. I Blues pagano 900 mila euro di indennizzo. Catalogna: il giudice del caso Neymar è a Madrid, i documenti della denuncia vengono passati a un giornale di Madrid, alla Fifa, Commissione sullo tatuto del Calciatore, quella che si occupa del regolamento sul trasferimento dei minori, nel 2013 è approdato un dirigente del Real Madrid. La regola Da anni il Barcellona, come tante altre squadre, prende ragazzi da far crescere nel vivaio. Nonostante la Fifa abbia regolato il flusso dei minorenni vietando l acquisto di under 18. Con 3 eccezioni: che la famiglia si sposti col ragazzo per motivi di lavoro, non legati al calcio; che il giocatore abbia compiuto 16 anni e si sposti all interno della Comunità Europea; che il movimento coinvolga un club a meno di 50 km dalla frontiera e un calciatore che vive nello tato limitrofo sempre a meno di 50 km dalla frontiera. econdo la Fifa il Barça ha violato l Articolo 19 in 10 occasioni tra il 2009 e il La cronaca Nel 2012 alla Fifa arrivano due denunce anonime su presunte irregolarità. i apre l inchiesta, viene avvertita la federcalcio spagnola che contatta quella catalana e questa il Barça. Che fa finta di nulla. E allora nel febbraio 2013 arriva lo stop per 6 canterani blaugrana: i coreani Lee eung Woo, Paik eung Ho, Jang Gyeolhee, il francese Chendri, il nigeriano di passaporto olandese Bobby Adekanye e il camerunese Patrice ousia. L accordo negato Il Barcellona prova la fuga in avanti, proponendo alla Fifa la creazione di una specie di elitario club dei migliori vivai ai quali sarebbero riservate deroghe e trattamenti speciali inclusa l abolizione del limite d età sui trasferimenti. La Fifa rifiuta, e infila il tiqui taca normativo blaugrana con un contropiede letale: la squalifica di ieri. Due considerazioni. Pare che questo Lee eung Woo sia un vero fenomeno, e magari è così. Però sembra chiaro che aprendo la cantera all Asia il Barça oltre che un ipotetico nuovo Messi cerchi l apertura di nuovi mercati economici. Cosa che può aver suscitato invidia. Ed è certo che dopo il Caso Neymar questa storia dei minorenni arreca un nuovo e notevole danno d immagine a un club che si è sempre venduto come al di sopra di ogni sospetto e portatore di valori etici e morali di primissimo piano. AGIÀ PREI Marc André ter tegen 21 anni, portiere del Borussia Monchengladbach, è già stato acquistato dal Barça, ma il contratto non è ancora stato depositato Alen Halilovic 17 anni, centrocampista croato della Dinamo Zagabria, ha già debuttato in nazionale: pure il suo acquisto è congelato Rafinha 21 anni, centrocampista. Il fratello di Thiago Alcantara è stato prestato al Celta Vigo e questa estate farà ritorno al Barcellona LO CENARIO COA FARÀ IL BARCELLONA Valdes Puyol out: con porta e difesa da sistemare sarebbe un guaio Gli arrivi di Ter tegen e Halilovic sono congelati: si punta alla sospensione della pena per quest estate DAL NOTRO CORRIPONDENTE MADRID Qualora la squalifica fosse mantenuta, per il Barcellona sarebbe un disastro. La sanzione colpirebbe i catalani nel momento di maggior esigenza, col ritiro di Carles Puyol e l addio di Victor Valdes (svincolato a giugno) già annunciati da tempo e l assoluto bisogno di prendere portiere e difensore centrale. Ter stegen congelato Il portiere è già stato individuato, e preso, da tempo: il tedesco Marc Andre ter tegen, anche lui a fine contratto col Borussia Monchengladbach. «Non voglio parlare del Barça e non so nulla della sanzione ha detto ieri il giocatore al Kolner Express, so solo che a giugno lascerò il Borussia». Il suo contratto non è stato ancora depositato, e ora il trasferimento è condizionato dalla Fifa. e Ter tegen non potesse venire, due ipotesi: che il Barça supplichi Valdes a restare un anno in più. ituazione complicata dalla rottura del legamento del ginocchio subita la scorsa settimana: in ogni caso Valdes è fuori fino a ottobre. Dare fiducia al 38enne Pinto, col contratto in scadenza a giugno, e ai giovani Oier Olazabal e Masip, cioè guardare alla cantera. enza difesa Per il difensore il problema è peggiore, perché non c è nessun precontratto e il Barça si sarebbe dovuto muovere sul mercato estivo con quel tesoretto da 60 milioni sbandierato dal presidente Bartomeu. I centrali di Martino sarebbero Piqué, Mascherano, Bartra oltre alle soluzioni di emergenza: Adriano, Busquets, ong. Congelato anche l acquisto della stella croata Alen Halilovic, 17enne della Dinamo Zagabria comunque destinato al Barça B. Quest estate il Barcellona recupererebbe due giocatori, e di grande qualità: Gerard Deulofeu, prestato all Everton, e Rafinha, fratello di Thiago Alcantara, prestato al Celta. Questo lo scenario peggiore. Però difficilmente finirà così, per vari motivi. Il primo: il Barcellona chiederà la sospensione cautelare della pena in attesa della sentenza definitiva: se dovesse ottenerla potrebbe fare acquisti nell estate di quest anno e stare fermo nell inverno e nell estate 2015 quando avrà messo fieno in cascina. Il secondo: le regole della Liga permettono di avere in rosa al massimo 25 giocatori, e di coprire con un acquisto anche fuori dalle finestre di mercato eventuali vuoti lasciati da infortuni gravi. Con Valdes fuori gioco se si fa male Pinto il club catalano avrà a diritto a prendere un portiere. Il tempo ci dirà che Barça vedremo nelle prossime due stagioni. f.m.r. NUOVO ARRIVO UL LAGO HANNO CAA ANCHE RONALDO E BECKHAM Como aspetta Messi: avrebbe preso una villa vicino ai vip Il lago di Como piace ai vip e sembra che anche Leo Messi non faccia eccezione. Gli avvocati del campione del Barcellona, vincitore di quattro Palloni d oro, ieri avrebbero concluso per conto del giocatore l acquisto di una splendida villa sul lago di Como. Messi ama l Italia e ama frequentare soprattutto Milano: è un assiduo frequentatore del quadrilatero della moda. Como, dunque, potrebbe diventare la sua base per le trasferte nel nostro Paese. La trattativa, rimasta segreta fino all ultimo, è stata resa pubblica dalla Proto Organization, società specializzata nella compravendita di immobili per le star di Hollywood e dello sport. L acquisto di Messi seguirebbe quello effettuato da altri giocatori o ex come Ronaldo e Beckham che hanno casa sulle rive del Lario. Arriverebbero quindi nuovi acquirenti Vip, altri se ne vanno. E il caso di Josè Mourinho che ha venduto la sua villa sempre in provincia di Como qualche settimana fa. In alto uno scorcio del lago di Como opra: Messi a Milano BOZZANI CHAMPION RITORNO ENZA DUE PROTAGONITI Piqué fermo un mese salta l Atletico Madrid Anche Diego Costa k.o. BARCELLONA Il ritorno di Atletico Barcellona, al Calderòn di Madrid, sarà senza due protagonisti: Piqué e Diego Costa. Il Barcellona ha comunicato che il difensore Gerard Piqué starà fuori dalla formazione titolare per 4 settimane: ha subito una «contusione pelvica sul lato destro e sarà costretto a stare fuori per un mese». Di certo sarà costretto a saltare anche la finale di Coppa del Re del 16 aprile, contro il Real Madrid. Gerard Piqué a terra infortunato AFP L infortunio di martedì non ha niente a che vedere con il problema al ginocchio dei giorni scorsi. Piqué si è fermato dopo 10 a causa di uno scontro aereo con Diego Costa, ma soprattutto per essere caduto male: al suo posto ha giocato il giovane Marc Bartra. Costa 7 giorni olo una settimana di stop invece per Diego Costa. L Atletico Madrid ha tirato un sospiro di sollievo dopo gli esami a cui si è sottoposto l attaccante, vittima di un infortunio muscolare in Champions League a Barcellona. Il problema al muscolo semitendinoso della coscia destra è meno grave del previsto. Costa, in ogni caso, sembra destinato a saltare la sfida contro il Barcellona nel ritorno dei quarti di Champions.

12 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 13 MONDIALE PECIALE: LE NAZIONALI Brasile, il grande favorito prio contro l Uruguay. Ma non sarebbe snobbata di sicuro una finale contro gli azzurri, che di mondiali ne hanno vinti quattro. ognando un altra finale Meglio se con l Uruguay La eleção di Neymar può cancellare lo smacco del 1950 E rafforzare il primato Mondiale: sarebbe la sesta vittoria 4 GARE DEL GRUPPO 12 giugno an Paolo BRAILE Croazia ore giugno Fortaleza BRAILE Messico ore giugno Brasilia Camerun BRAILE ore 22 (ora italiana) NICOLA CECERE Ci sono oltre duecento mila persone, di cui paganti, al Maracanà di Rio il pomeriggio del 16 luglio Brasile e Uruguay, alle ore 15, si affrontano per la finale della coppa Rimet, il campionato del mondo. La formazione di casa, per esigenze «cinemato olida ed esperta la difesa messa su da colari, ancora qualche dubbio a centrocampo grafiche» veste una divisa bianca, gli ospiti hanno la tra dizionale maglietta celeste con pantaloncini neri. Il Brasi le si porta presto in vantaggio ma a vincere sarà l Uruguay, grazie a un tiro a fil di palo di Ghiggia: 1 2, quindi, il titolo va agli ospiti. Alla fine piango no tutti: i vincitori fieri dell im presa storica; i vinti per quello che considerano uno smacco disonorevole. Nel Paese si re gistrano anche dei suicidi: sia mo proprio al dramma colletti vo. IL CAMPETTO BRAILE c.t. Luiz Felipe colari JULIO CEAR DANI ALVE DANTE THIAGO ILVA MARCELO FERNANDINHO PAULINHO HULK OCAR NEYMAR FRED LA GAZZETTA DELLO PORT La rivincita essantaquattro anni dopo il Brasile ha la possi bilità di cancellare la macchia su un palmares divenuto nel frattempo unico: nessuna na zionale può vantare 5 successi mondiali. Il dovere assoluto per gli uomini di Felipe colari è vincere il sesto, davanti al lo ro popolo. E, naturalmente, in molti sognano, una finale pro Neymar esulta (sopra), gioca (a destra) e posa (in alto) con Marcelo, Thiago ilva e la Confedera tions Cup vinta al Maracanà di Rio de Janeiro, contro la pagna, il 30 giugno scorso REUTER/AP/AFP Hernanes e Kakà enza le ga re di qualificazione a disposi zione, colari ha cercato in ogni caso di trasformare in squadra la legione straniera, gente abituata al calcio euro peo di vertice. Frequenti i viag gi del c.t. in Inghilterra, sotto controllo costante pure i tornei spagnolo e tedesco. Un po me no il nostro, dove Robinho e Kakà sono stelle cadenti e Her nanes è quasi sicuro di esserci (lo ha sempre convocato) ma non in un ruolo di primattore. Eppure proprio il reparto di centrocampo della eleção ap pare quello meno bloccato ov vero passibile di miglioramen ti, attraverso inserimenti del l ultimo momento. C è potenza e personalità sulla mediana, ma può esserci carenza di al ternative a chi è deputato a conferire estro e fantasia. Ecco perché Kakà spera ancora. Neymar come Messi In molti vedono nel giovane Neymar il possibile trascinatore della e leção. Una naturale contrap posizione all argentino Messi, suo compagno nel Barcellona. Noi ricordiamo però il venti treenne Messi del udafrica 2010 come un flop per il c.t. Maradona che aveva puntato forte sul suo erede. E Neymar a giugno avrà ventidue anni... Il modulo olida ed esperta appare la difesa messa in piedi da colari. Julio Cesar in por ta, Dani Alves e Marcelo terzi ni, Thiago ilva e Dante o David Luiz come centrali. Un ottimo reparto, con va lide alternative tipo Rafinha. Inesauribili i cursori di cen trocampo, Paulinho e Fer nandinho, che agiscono alle spalle dei tre creatori di gioco Hulk, Oscar e appunto Neymar, collocati alle spalle di Fred. Il modulo in que sti ultimi anni viene visto come la massima espressione di una vocazione offensiva. Punto de bole di tale sistema è la corsia esterna presidiata solo dai ter zini. Bisogna che quando at taccano gli avversari Neymar e Hulk diano una mano. Detto ciò è questa la squadra favori tissima al titolo di campione del mondo. arebbe il sesto. la scheda NEYMAR 22 ANNI ATTACCANTE Il destino del Brasile è soprattutto nei piedi di Neymar da ilva antos Júnior, nato a Mogi das Cruzes il 5 febbraio Talento del Barcellona e della Nazionale brasiliana con cui ha giocato, dal 2010, 47 gare e segnato 30 gol; 4 di questi nell ultima Confederations Cup vinta il 30 giugno 2013, 3 0 alla pagna (la 4a per il Brasile). LA ELEÇÃO La Nazionale di calcio del Brasile detta eleção è la più titolata del mondo con 5 Mondiali vinti: 1958, 1962, 1970, 1994, Per questo il Brasile è detto Pentacampione. È anche l unica nazionale al mondo ad aver partecipato a tutte le 19 edizioni del Mondiale dal 1930 ad oggi. DOPPIETTA Il Brasile ospita la 20a edizione dei Mondiali, 64 anni dopo avere ospitato l edizione del Il bis l hanno fatto anche Messico, Italia, Francia e Germania. CAPOCANNONIERE È Pelé che con la maglia del Brasile ha segnato 77 gol. Pelè ha detto: «Neymar può diventare anche più forte di me». E se lo dice lui...

13 14 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 ERIE A 4 I NUMERI 9mila i metri quadri di superficie di Casa Milan, la nuova sede rossonera. Di questi, sono destinati agli uffici 10 le ore di apertura del Milan tore (tutti i giorni dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 22). La novità è rappresentata dalla libreria, ovviamente a tematiche rossonere MARCO PAOTTO MILANO Il Milan ha un nuovo cuore. e a Milanello pulsa quello sportivo, ora in via Aldo Rossi batte forte quello istituzionale. Nuova sede, nuove idee, nuovi progetti. Pensieri in grande. In realtà il trasferimento da via Turati al Portello zona nordovest della città: una «falsa periferia», a pochi passi da an iro e dalle autostrade ma non lontano dal centro risale a novembre. Per rendere operativi novemila metri quadri di superficie però serve tempo, e così «Casa Milan» è stata presentata ufficialmente ieri. «Questo è ciò che per due anni è stato il mio sogno», ha raccontato un emozionata Barbara Berlusconi, che ha voluto fortemente e curato da vicino il nuovo quartier generale. eduta accanto al neo direttore commerciale Jaap Kalma e all architetto Fabio Novembre, che ha tradotto le idee in realtà, la vicepresidente ha spiegato la grande differenza rispetto al passato: «Il Milan sta cambiando e sta crescendo, avevamo bisogno di una realtà polifunzionale, tecnologica, aperta ai tifosi e alla città e che Milan: nuova casa Barbara chiama l Oriente «Pronti a cedere il 30%» L a.d. presenta la sede: «Investiremo ancora. E non escludo un futuro in Borsa. Lo stadio? Un imperativo. Con Galliani confronto duro, ora sintonia» avesse un importante utilizzo commerciale. Questa sede ha una forte valenza per lo sviluppo del marchio. Investire nella sede significa aumentare i ricavi. In ambito commerciale l obiettivo è incrementare la nostra presenza nei mercati asiatici e medio orientali». Impegno Investimento è ovviamente una parola chiave, soprattutto ora che il rubinetto Fininvest non eroga più come ai tempi d oro. E anche perché la prossima stagione verranno a mancare gli introiti della Champions. Così Barbara prima puntualizza: «Tengo a ribadire l impegno della mia famiglia nel Milan, l interesse a valorizzare il nostro patrimonio e a investire nel club». Quindi chiarisce: «i è parlato di una cessione societaria e non è corretto. Una partnership invece sarebbe molto ben vista e permetterebbe un approccio più sereno a questioni primarie come la costruzione dello stadio di proprietà. iamo pronti a valutare la cessione di una quota di minoranza, intorno al 20 30%. Un futuro in Borsa? E un ipotesi che al momento non stiamo vagliando, ma per il futuro non la escludo». Infine anticipa: «La settimana prossima è in programma un viaggio negli Emirati Arabi (da domenica 6 a venerdì 11, sarà accompagnata da Kalma e dal responsa 25mila metri quadri la superficie della piazza su cui sorge Casa Milan. E una delle piazze più grandi della città. Il club vorrebbe diventasse il luogo simbolo per celebrare i successi e di aggregazione dei tifosi rossoneri 160 i posti del barristorante interno, di cui 105 riservati al ristorante (aperto a pranzo e a cena) 150mila i visitatori che si aspetta il club nel primo anno di apertura del Museo storia Dalla Fiaschetteria sino a Via Turati: 115 anni vissuti nel cuore di Milano LA PRIMA CAA La Fiaschetteria toscana La prima sede del Milan, in via Berchet 1, dove è stato fondato. Gli scenari LE TRATEGIE DEL CLUB Caccia al partner Un esigenza per la Champions CORO VENEZIA Palazzo Castiglioni L elegante palazzo Castiglioni, in Corso Venezia 47 a Milano Il viaggio a Dubai per rinnovare con Emirates: ma è già pronta l alternativa. Barbara ambasciatrice di papà ilvio che ha messo al lavoro i manager Fininvest CARLO MILANO VIA TURATI L era di Berlusconi Il palazzo moderno di via Filippo Turati 3 che ha ospitato il Milan fino al 2013 La caccia al nuovo socio è partita da tempo. La novità è che le parole di Barbara Berlusconi alzano un velo e imprimono un accelerazione senza precedenti. La presentazione di casa Milan dà l opportunità per indicare gli scenari imprenditoriali che fanno conto evidentemente sul nuovo stadio. Ma non solo. Il futuro rossonero è chiaramente legato ai successi tecnici che comportano investimenti immediati. La sinergia Barbara ieri avrebbe voluto al suo fianco Adriano Galliani, ma l a.d. per l area sportiva ha preferito restare in disparte. Non per polemica (i rapporti tra i due non sono mai stati così distesi), ma per evitare che i temi tecnici prendessero il sopravvento. E questa cautela dimostra come la squadra manageriale stia giocando in sintonia per preparare le prossime mosse nel modo migliore. In questi anni I LUOGHI NEGLI EMIRATI Emirates è la compagnia aerea di bandiera di Dubai Etihad è la compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti con sede ad Abu Dhabi ABU DHABI Dubai EMIRATI ARABI UNITI GD non sono mancate le lusinghe per ilvio Berlusconi, ma lui ha sempre respinto partner ingombranti. Questa volta, più di altri, la partita è nelle mani del proprietario e dei suoi uomini di fiducia in Fininvest. Come del resto è appena avvenuto per la soluzione della crisi che ha portato al duopolio sancito il 19 dicembre sorso. Nell assemblea dei soci del prossimo 16 aprile verrà reso pubblico l ultimo bilancio che re

14 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 a nuove frontiere ilvio: «Milanisti, io piango e ci metto anche i soldi...» so C. Maxi schermo e ala riunioni on pi m Ufficio biglietti Giardini Pubblici e tore Uffici Duomo Ristorante Museo zona Portello Co rs Il lancio Da sinistra, il direttore commerciale Jaap Kalma, Barbara Berlusconi e l architetto Fabio Novembre BUZZI bile vendite Tavola, ndr) per esportare i contenuti di Casa Milan, ma anche per cercare partner disponibili a legarsi con noi». Ovviamente lo stadio è al primo posto dei pensieri: «E ciò che ci permetterà di competere con tutti i top club. Realizzarlo è un imperativo, stiamo cercando la zona idea le. L area Expo non è l unica». Erede Idee chiare dunque per la famiglia Berlusconi, con Barbara erede designata di il vio: «Mi auguro che mio padre torni a occuparsi di Milan, ha un grande intuito sportivo e in questo momento difficile gli può servire perché per lui il Milan è una gioia. Mi dà molti consigli, ma poi inizia a parlare di tattica e allora io gli consi glio di rivolgersi a Galliani». Già, l altro a.d., delegato al l area sportiva «cui è destinato l 80% del nostro fatturato». Racconta BB: «Il mio rapporto con lui è estremamente positi vo. C è stato un confronto du ro, ma ora abbiamo ritrovato ol od i GD obiettivi e intenti comuni». In fine, un accenno a Maldini: «E una bandiera. Abbiamo parla to diverse volte, ma in termini generici. arebbe positivo se lui volesse portare il suo con tributo». Ma le parole sono sembrate più che altro un pro forma. E poi la reginetta della festa era la sede. Da fine mag gio saranno operativi il bar ri storante «Cucina Milanello» (160 posti), il museo e il Milan tore. Wi fi gratis ovunque. u una facciata del palazzo sarà collocato un maxi schermo permanente (che trasmetterà le partite del Mondiale) e la piazza su cui sorge Casa Milan, fra le più grandi di Milano, nell idea del club diventerà il luogo per ce lebrare i successi. In una sede che cresce, cresco no anche i dipendenti. Previste assunzioni fra museo e store: basta informarsi sul sito rossone ro e mandare il curriculum a Ieri, a Roma, a Villa Gernetto, ilvio Berlusconi (nella foto sotto) è tornato a parlare del momento che vive il suo Milan. L ex premier ormai ci scherza anche su. Ai vertici dei coordinamenti regionali del Trentino Alto Adige ha chiesto: «Chi di voi tifa Milan? Anche voi piangete come piango io?». Loro hanno risposto: «Presidente faccia qualcosa, non possiamo trovarci in questa condizione». Pronta la sua replica: «A voi dispiace? Figuratevi quanto dispiace a me, che piango e ci metto anche 50 milioni di euro l anno». Il ritiro del dicembre 2011: ecco il Milan a lavoro EPA gistrerà un leggero disavanzo. Ma il vero nodo è la prossima stagione, quello senza Cham pions League. enza i ricavi il fatturato avrà un decremento e soprattutto aumenterà il gap economico con le rivali. oprattutto in vista della stagione , quando in virtù del nuovo contratto di Mediaset gli introiti per i club italiani aumenteranno di una ventina di milioni di euro. Il Milan sarà competitivo per tornare nella massima competizione in tempi brevi? E questo l interrogativo più pressante. Forse anche per questo la famiglia Berlusconi ha deciso di vagliare con grande attenzione l ingresso in società di un socio a cui destinare circa il 30% delle quote. Ancor meglio, poi, se questo partner ha voglia di finanziare anche il business del nuovo stadio. su Galliani «Mio papà mi dà molti consigli, per lui il Milan è una gioia, ma poi inizia a parlare di moduli e tattica e allora io gli consiglio di rivolgersi a Galliani...» doppia valenza. Innanzitutto l a.d. per l area commerciale incontrerà i vertici di Emirates la compagnia aerea di Dubai per discutere il rinnovo del contratto in scadenza tra un an no. La compagnia aerea ora è un main spon sor con un vincolo da 12 milioni annui più premi. A Dubai sono interessati anche a rilan ciare? Non meno interessante la tappa nella vicina Abu Dhabi, dove ha sede la concorrente Etihad che guarda caso in questi giorni sta de finendo l ingresso in Alitalia. E all orizzonte si aprono strategie commerciali che possono tornare comode agli interessi rossoneri. In ogni caso la mission di Barbara Berlusconi è tanto ambiziosa quanto impegnativa. Ricor diamo che il club di via Aldo Rossi rimarrà a an iro sino al Quindi l investimento immobiliare è fatalmente a medio termine, nonostante esista già un progetto architetto nico avveniristico. Anche per questo la scelta dell area verrà fatta con calma. La soluzione Expo, per ora, è troppo costosa. i attendono sviluppi. In tutti i sensi. Il blitz In quest ottica il prossimo viaggio di Barbara Berlusconi negli Emirati Arabi ha una sul club «i è parlato di una cessione societaria e non è corretto. Una partnership invece sarebbe molto ben vista. Investire nella sede significa aumentare i ricavi» 15 INFERMERIA Muntari, stop di 15 giorni Ok Montolivo MILANELLO (Va) ulley Muntari alza bandiera bianca. Ieri gli esami strumentali hanno evidenziato che il problema in cui è incappato sabato scorso contro il Chievo è una distrazione miotendinea al polpaccio destro. Il ghanese verrà rivalutato nei prossimi giorni, lo stop è quantificabile in circa due settimane. Per eedorf un problema non da poco, dal momento che ulley stava attraversando un ottimo momento di forma, riuscendo ad abbinare quantità e qualità. In mediana il tecnico ritrova comunque Montolivo, che ha smaltito l edema alla schiena. Il capitano ha ripreso a lavorare col gruppo ed è atteso da un ballottaggio con Essien per l altra maglia da titolare accanto a De Jong (che è diffidato). i è riaggregato ai compagni pure Abate. Lunedì sera contro il Genoa rientreranno dalla squalifica Mexes e Constant. GLI AVVERARI DI LUNEDÌ Perin: «Occhio Genoa: il Milan è in crescita» Dicembre 2010: Yepes, Abate e Ibra a Dubai REUTER HA DETTO IL PREIDENTE L AREA IN CUI ORGE A NORD OVET DI MILANO, TRA VIALE ERRA E VIALE CARAMPO Milan Lab d LA GAZZETTA DELLO PORT su Maldini «E una bandiera, sempre disponibile con noi. Abbiamo parlato diverse volte, ma in termini generici. arebbe positivo se lui volesse portare il suo contributo» GENOVA (f.g.) Verona una disfatta a metà. Da qui, per Mattia Perin, ieri ospite allo stand del Grifone in Fiera, bisogna ripartire per valutare il Genoa con vista sul Milan: «Colpa di due gol presi nei minuti finali, con tante punte in campo. ino a quel momento eravamo sotto di una rete, e tutto questo clamore non ci sarebbe stato, anche se forse Gasperini si sarebbe incaz... ugualmente». Ora sotto con i rossoneri. All andata Mattia fu protagonista: «Ora loro sono in crescita. Faranno una grande partita, noi dovremmo essere ancora più bravi. Non cerco una notte da protagonista. Andrebbe benissimo uno 0 0 o un 1 0 senza un mio intervento...». Testa al Mondiale: «Macché, penso al Genoa, i conti si faranno a maggio. olo l idea di essere preso in considerazione da Prandelli è bellissima. e non sarò convocato, guarderò più avanti».

15 16 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 ERIE A DAI NOTRI INVIATI MATTEO DALLA VITE ANDREA ELEFANTE APPIANO GENTILE (Como) Non solo Mazzarri sotto esame: sarebbe troppo comodo, ed è già accaduto troppe volte negli ultimi anni di Inter, da Mourinho in poi, di scaricare tutte le responsabilità sempre e solo sull allenatore. Questa stagione, e dunque tanto più queste ultime sette partite, serviranno a fare valutazioni con vista sul domani. Che a prescindere vedrà un ulteriore, profondo cambiamento: non solo, dovesse essere fallita la qualificazione all Europa League, a proposito di guida tecnica, ma anche nella rosa dell Inter. E se sarà più o meno profondo potrà dipendere anche da quest ultimo scorcio di campionato. Per questo Mazzarri lunedì sera ha parlato ancora una volta di «raccolta dati» per il futuro: non a questo può ridursi il campionato dell Inter; ma anche a questo, perché questo gli è stato chiesto, servirà una stagione che è nata anomala e purtroppo per l Inter sta finendo tale. Con un po più di fortuna, attenzione, determinazione, intensità, già oggi l Inter avrebbe potuto sentirsi sicura del 4 o 5 posto che varrà la prossima Europa, dunque Mazzarri sereno nel programmare approfonditamente con la società la stagione che verrà, dunque il d.t. Ausilio libero di lavorare con idee ancor più chiare su un mercato per il quale dovrà usare fantasia e abilità almeno quanto i mezzi economici che avrà a disposizione. Così non è stato e molto è ancora in stand by, in attesa del prossimo capitolo della rivoluzione di Thohir. Quel che è certo è che i dati raccolti saranno elaborati dall allenatore, che il presidente spera ancora sia Mazzarri: perché significherebbe Europa in tasca, perché è con lui che è stato già delineato, pur se da aggiornare, un quadro di certezze, incertezze, soluzioni e opportunità. Con una scritta di fianco: al netto delle ultime sette partite. Perché c è ancora tempo per modificarlo almeno un po. Quel quadro, dunque. DA TEORETTO Una cessione forte è ipotizzabile, visto che non è stata fatta a gennaio quando pure sono arrivati Hernanes e D Ambrosio. I nomi possibili: Handanovic, Alvarez, Guarin (per il quale l agente non ha affatto escluso «dinamicità») e anche Icardi. Domanda: perché Icardi? In pagna piace molto ma al momento c è giusto il 10% di possibilità che possa andarsene. datesoretto Cessione eccellente Quattro in nomination Handanovic 29 anni Alvarez 25 anni Guarin 27 anni Icardi 21 anni Handanovic Banca dati Inter Da Guarin a Icardi e Cambiasso Il «sotto esame» vale per tutti La lente d ingrandimento di Thohir in vista della prossima stagione non riguarda solo Mazzarri e non è ancora tutto deciso: ecco chi si gioca il futuro nerazzurro Occhio all offerta irrinunciabile: per fare cassa potrebbe essere sacrificato un big u Handanovic potrebbe esserci il Manchester City: se arrivasse il gettone offerta da oltre 20 milioni, il giocatore vorrebbe andare a giocare la Champions. E Alvarez? Pagato un totale di 9,5 milioni, non ha mai dato continuità alla propria esistenza interista: a 11 milioni può dire adios. chiresta Dalla novità Vidic a Hernanes e Palacio Andreolli 27 anni Botta 24 anni Campagnaro 33 anni Carrizo 29 anni D Ambrosio 25 anni Hernanes 28 anni Juan Jesus 22 anni Jonathan 28 anni Kovacic 19 anni Nagatomo 27 anni Palacio 32 anni Taider 22 anni *Vidic 32 anni (da luglio) Hernanes I ICURI Al di là della doppia certezza Palacio Hernanes, il primo è Mateo Kovacic, infelice spettatore nell Inter attuale: il club crede in lui, e stop. Idem per Juan Jesus. L arrivo di Vidic è un dato di fatto, Andreolli e Campagnaro sono sotto contratto come Carrizo, il cui accordo scade nel A Nagatomo, D Ambrosio e Jonathan andrà aggiunto un esterno, magari un altro bivalente (di piede). Botta è atteso alla conferma dei discreti spezzoni fatti, quanto a Taider bisognerà negoziare con il Bologna l altra metà (la prima venne pagata 5,7). gliincerti Rolando: riscatto? I dubbi di Ranocchia Cambiasso 33 anni Ranocchia 26 anni Rolando 28 anni Kuzmanovic 26 anni GLI INCERTI La situazione di Ranocchia sarà vagliata in progress. Il centralone ha il contratto in scadenza nel 2015 e una volontà di rinnovo tutta da verificare: dipenderà anche dall impiego che avrà da qui a fine stagione, da quanto Mazzarri crederà in lui, magari da quanto sarà interessante e convincente il pressing di Conte. ensazione Kuzmanovic: se arriva una buona offerta (attorno ai 6 7, la Bundesliga è gradita) se ne andrà. Rolando: il Porto, per il riscatto, chiede 4,2 milioni di euro e il fatto che il giocatore abbia dimostrato affidamento chialuta C è tanto Triplete fra chi dirà addio Castellazzi 38 anni Mariga 26 anni Milito 34 anni Mudingayi 32 anni amuel 36 anni Wallace 19 anni Zanetti 40 anni Ranocchia Milito Mbaye e che conosca già il calcio italiano fa sì che l Inter possa spendere per l acquisizione totale. Chi manca? Un altro giocatore in scadenza, forse l unico che potrebbe «scampare» alla slavina degli addii a fine accordo, ovvero Cambiasso: la decisione finale in base verrà presa in base alle volontà del tecnico (e ovviamente del giocatore per abbattere di brutto i 4,5 milioni di stipendio attuale). ADDII, CRAVATTA E RIENTRI Ed eccoci agli altri contratti in scadenza. Che sono stati molti, e alla fine per Mazzarri non chirientra Mbaye Obi: restano Bardi, dipende dal n 1 Bardi 22 anni Belfodil 19 anni Benassi 19 anni Duncan 21 anni Mbaye 19 anni Obi 22 anni è stato un problema da poco gestire, nelle scelte di tutti i giorni, giocatori inquieti, o peggio già certi del loro futuro. Zanetti metterà giacca e cravatta per un ruolo dirigenziale, amuel e Milito torneranno in Argentina, tanti saluti a Wallace, Mudingayi, Castellazzi e Mariga. E i baby in prestito? Mbaye, al contrario di Belfodil, rientra dal Livorno per restare, Duncan anche ma poi verrà valutato, Benassi andrà al Torino (comproprietà onerosa), Obi torna dal prestito al Parma. E Bardi? Dipenderà da Handanovic... LE ULTIME LITTA IL RITORNO DEL PREIDENTE. E MAZZARRI «DIFENDE» GUARIN Thohir arriva domani C è un dubbio Jonathan Icardi&Wanda: shopping con multa Mauro Icardi con la compagna Wanda Nara in via Montenapoleone a Milano: ma allo shopping si è aggiunta una multa REPUBBLICA.IT APPIANO GENTILE Rinviato di un giorno il ritorno in Italia di Thohir: a causa di scioperi aerei non atterrerà a Milano prima di domani. litta la visita alla squadra alla Pinetina, dove non è escluso che oggi salga Moratti. Ieri Mazzarri non ha fatto ulteriori discorsi alla squadra, dedicando tempo, sul campo, al riesame degli errori commessi lunedì nel 2 2 del Livorno: il tecnico non ha evidenziato solo l errore di Guarin, al quale Hernanes, a ky, ha detto «di non dover dare consigli: fare errori capita a tutti e lui resta un gran giocatore». i sono allenati a parte Campagnaro (da oggi in gruppo, ma è più facile che rientri a Genova) e Jonathan, affaticato all adduttore: oggi ancora lavoro parziale, c è cauto ottimismo per il ritorno in gruppo domani e per la convocazione. Alla Pinetina, dove ha incontrato Cordoba, Zanetti, Rolando, Juan Jesus e Taider, si è visto Aziz Bouderbala: in mattinata aveva incontrato in sede il direttore commerciale Giorgio Ricci e Marco Monti, responsabile tecnico di Inter Academy, realtà che l ex stella del calcio marocchino e futuro ct della nazionale vorrebbe far sbarcare nel suo Paese. QUI BOLOGNA Torna la difesa a 3 Guaraldi Bagni: verso la risoluzione BOLOGNA Il Bologna resta rinchiuso a Casteldebole a due giorni dall anticipo con l Inter. Ballardini tornerà alla difesa a 3 con Natali alla guida del trio arretrato e Krhin a dirigere il centrocampo al posto di Perez. Intanto si avvicina la conclusione della telenovela Bagni; l intesa sul contratto non si concretizzerà e si profila una risoluzione consensuale. Il consulente di mercato pretende gli 800 mila euro dell accordo del 2011 strappato da Guaraldi, che ne offre 400 mila. i potrebbe chiudere a metà strada entro metà mese. Nicola Zanarini NERAZZURRO DAL 1996 AL 1999 L ex Djorkaeff sogna Rooney interista «Ora Thohir deve fare un grande colpo» DAL NOTRO INVIATO LUCA BIANCHIN LIONE (FRANCIA) Youri Djorkaeff ieri era a Lione, la sua città, ambasciatore Uefa per la partita con la Juve. L sms più forte lo manda a Thohir: «L Inter è in fase di ricostruzione ma il nuovo presidente ha bisogno di comprare un grande giocatore. E quello che mi aspetto da lui». Per capirci, siamo uno o due piani sopra il costo di Hernanes: «Quello perfetto secondo me sarebbe Rooney: l Inter ha bisogno di un giocatore di carattere. Tra i giovani mi piace Hazard, un fenomeno». DJ utilizza il calcio per aiutare i ragazzi: «Vivo sempre a New York e con la Youri Djarkaeff, 46 anni REUTER mia fondazione aiuto i ragazzi di Harlem. Ho programmi per il dopo scuola e collaboro con Inter Campus. Però è possibile che presto mi si riveda in Europa, con un paio di progetti che promettono bene». E quella rovesciata alla Roma? «Un altra così bella non l ho proprio mai vista».

16 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 17 ERIE A D numeri& TATITICHE 17 campionati in A 209 vittorie 191 sconfitte 548 partite l intervista IL TECNICO DELL UDINEE Le pepite di Guidolin «cuffet, Muriel & co. Così plasmo i talenti» «Il portiere è un ragazzo d altri tempi, l ho scelto in 5 secondi Il colombiano deve seguire i consigli, come ha fatto Pereyra Fernandes è il giocatore che cercavo, Lopez deve crederci» 148 pareggi 5 campionati con l Udinese 83 vittorie 57 sconfitte 179 partite 39 pareggi 6 squadre allenate in A Udinese Bologna Vicenza Palermo Parma Atalanta Tecnici con più panchine in A Mazzone 792 gare 787 Rocco Trapattoni 689 Liedholm 636 Viani 630 Bernardini 581 Guidolin 548 DAL NOTRO INVIATO FRANCECO VELLUZZI UDINE Perché la vita è un brivido che vola via/è tutto un equilibrio sopra la follia. Francesco Guidolin non deve aver pensato a ally di Vasco Rossi, ma in quei 5 secondi in cui il 1 febbraio ha deciso di schierare cuffet nella partita più delicata della sua gestione c è tutto l equilibrio sopra la follia: «ì, ci ho messo 5 secondi. Ho detto a Di Iorio gioca lui. A Bologna sapevo che in caso di esito negativo ci poteva scappare l esonero. A pranzo avevamo il dubbio Brkic e cuffet iniziava a prendere consistenza. Quando Brkic si è arreso ho deciso. È andata bene». Che doti ha cuffet? «È un ragazzo d altri tempi; semplice, educato, modesto, di poche parole. Ha tranquillità, «È semplice e di poche parole. Tra le sue qualità c è la freddezza: per un portiere è tanto U CUFFET PORTIERE serenità, freddezza: per un portiere è tanto». Ci parli invece di Lorenzo Di Iorio che con Alex Brunner allena i portieri. Un merito l avrà. Ha seguito Toldo, irigu, Abbiati, Handanovic, e ora cuffet e Meret... «Lorenzo è uno dei miei migliori amici e lo rimarrà anche quando la nostra avventura finirà. Ci siamo conosciuti a Ravenna e lì è cominciata. È un uomo perbene. Che ora calcia meno, infatti lo chiamiamo Rombo di tuono. Ha un pregio: sa capire l uomo che ha di fronte, cioè il portiere con cui lavora». Detto dei portieri, ci sono gli attaccanti: lei si è salvato con i gol di Di Natale. Criticato perché non è mai andato in una big, ma ancora fondamentale. «È stata una sua scelta di vita. È uno dei primissimi tra quei giocatori di classe purissima. Chi dice che non avrebbe fatto bene nelle big sbaglia di grosso. Penso alla Liga, Totò avrebbe segnato 25 gol a stagione per anni». Lei è salvo, ma dopo tre anni niente Europa. Però l obiettivo è raggiunto. «Avrei voluto raggiungerlo con altre tre settimane di anticipo, ma è andata così. iamo lontani dai guai ed è un bene, noi partiamo sempre per salvarci. L eliminazione in Europa League con lo lovan è stato uno snodo negativo. Lì abbiamo fatto male, ma se a Trieste avessimo vinto 10 3 non ci sarebbe stato nulla di strano: è la partita più incredibile della mia carriera». Torniamo alle punte: Muriel ha stentato, non riesce a imporsi. «È giovane, ha talento, deve esplodere. Ma un attaccante moderno deve saper fare le due fasi, anche quella di non possesso, andare a recuperare palla per ripartire, lui si dimentica una fase. ul fatto che non giochi in coppia con «Chi dice che non avrebbe fatto bene in una big sbaglia: ha una classe purissima U DI NATALE ATTACCANTE Totò queste sono le mie convinzioni». E Nico Lopez? «Pure lui ha talento. ma deve migliorare fisicamente e psicologicamente, esser più convinto delle sue qualità». Perché Bruno Fernandes si è imposto? «Perché è intelligente. È sveglio, capisce quel che il tecnico vuole. Corre per 95, aiuta la squadra, è generoso. È il raccordo che cercavo con la punta». Di un giocatore bravo si parla poco: Domizzi. «Avrebbe potuto fare 10 anni in una big per l intelligenza che ha: è un centrale e fa bene il terzino sinistro. Lui, Danilo e Pinzi sono le colonne anche per l aiuto che danno ai giovani». Francesco Guidolin 58 anni, da tecnico ha vinto la Coppa Italia 1997 con il Vicenza, poi in Coppa delle Coppe è stato eliminato soltanto in semifinale dal Chelsea ANA/LIVERANI Pereyra è pronto per una grande? «ì. Due anni fa lo facevo giocare in Europa League e lo toglievo all intervallo per la disperazione. Ci ha dato dentro con gli allenamenti integrativi, è completo, può segnare 5 6 gol a torneo: qui si lavora più che da altre parti». Due ritiri e due vittorie: allora sono serviti... «Non gradisco i ritiri. Vorrei arrivare come in Inghilterra a dare appuntamento ai miei ragazzi al mattino della partita in casa. E responsabilizzarli. Però in Italia ogni tanto servono». Chi è l Udinese di questo campionato? «L Atalanta e il Parma meritano un applauso. E pure il Verona». Perché fatichiamo in Europa? «Non c è una grande differenza, la Juve può stare tra le 8 migliori. Napoli e Roma valgono le grandi. All estero c è solo un ambiente diverso, meno pressione. Il calciatore va in campo tranquillo in un contesto favorevole. Bisogna far giocare i giovani come facciamo a Udine, fare le seconde squadre e gli stadi». Ma lei resta a Udine? «Devo andare a fare allenamento... Finiamo bene ora, c è ancora un quinto di torneo». Ma ha ancora voglia di allenare? «Guardi, sono in grande forma». E se ne va. gambettando.

17 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 19 ERIE A Un tourbillon di punte Il segreto del Napoli è un tesoretto da 7 gol Da Zapata a Insigne, da Mertens a Callejon, il contributo dei subentrati dalla panchina esalta le strategie di Benitez DAL NOTRO INVIATO MIMMO MALFITANO CATELVOLTURNO (Caserta) ette gol, più o meno pesanti: rappresentano il contributo della panchina per i successi fin qui ottenuti dal Napoli. Intuizioni importanti, che hanno impreziosito il lavoro di Rafa Benitez, abile nell approfittare dei cambi per modificare la storia di una partita. Gli è capitato spesso in questa stagione, in tutte le competizioni alle quali ha partecipato. E, non a caso, tutte e sette le prodezze sono state realizzate dagli attaccanti, da coloro che l allenatore spagnolo ha sempre alternato fino all ultima gara con la Juve. Cambi ragionati Non è un caso, in ogni modo, se le sue intuizioni risultino vincenti. La fase offensiva è il suo orgoglio, l ha costruita con intelligenza, scegliendo i giocatori più idonei per le sue teorie tattiche. E le risposte sul campo sono state eccellenti. Basti scorrere i numeri degli attaccanti per farsene un idea. Con Higuain, il valore aggiunto ed inamovibile, i Josè Maria Callejon, 27 anni, con il coetaneo e compagno di squadra Dries Mertens: un gol per lo spagnolo, due per il belga dalla panchina AP CANONI INOLUTI LETTERA DEL CLUB AL COMUNE «Paghiamo subito per il.paolo» Il Calcio Napoli vuole pagare subito i canoni insoluti per l uso dello stadio an Paolo al Comune di Napoli: tramite una lettera con avviso di ricevimento ha chiesto di far pervenire entro 7 giorni dalla data di ricevimento della raccomandata le reversali di pagamento, vale a dire le fatture relative a quanto è dovuto in base alla convenzione in atto. In caso di ritardo, il club opererà il cosiddetto rimedio dell offerta reale, determinando la cosiddetta mora del creditore. tre alle sue spalle hanno ruotato piuttosto spesso, mentre si possono contare sulle dita le presenze di Zapata. Nonostante ciò, il colombiano ha segnato due gol subentrando, uno in Champions League, contro il Marsiglia, e uno al Porto, in Europa League. Turnover vincente L alternanza ha consentito al tecnico del Napoli di schierare sempre giocatori in buone condizioni di forma. Al suo fianco, in panchina, si sono seduti a turno un po tutti gli uomini offensivi, a cominciare da Gonzalo Higuain al quale si sono aggiunti Hamsik, Callejon, Pandev, Insigne e Mertens. Quest ultimo è stato determinante proprio domenica scorsa, subentrando a Hamsik e realizzando, dopo pochi minuti, la rete del 2 0 che ha praticamente chiuso la partita. Gestione Una strategia, quella dei cambi, che rientra nella gestione della partita. Non a caso, Rafa Benitez è sempre molto attento nel motivare il gruppo, a prescindere da chi giocherà. Per lui è importante che gli esterni facciano movimento, che vadano a inserirsi negli spazi e che spingano sulla fascia. Un lavoro che prevede un dispendio di energie fisiche e mentali non indifferenti e, dunque, chiede agli attaccanti di dare tutto quanto hanno dentro per poi richiamare i più stanchi in panchina. E l azione della seconda rete alla Juve è nata proprio sull asse Pandev Mertens, entrambi subentrati, che con due passaggi e in velocità hanno bruciato i difensori avversari. 4 I NUMERI 7 i gol stagionali del Napoli segnati da giocatori subentrati a gara in corso 2 le reti tra campionato e coppe di Insigne, Zapata e Mertens, «specialisti» del gol dalla panchina. Una rete è stata segnata da Callejon in campionato all Atalanta LA VIITA AQUILANI VERO IL RINNOVO Gomez migliora E mercoledì torna a Firenze GIOVANNI ARDELLI FIRENZE Coppa Italia, quarto posto, rinnovo. E magari il Mondiale. Un mese e mezzo ad alta velocità per Alberto Aquilani. «Concentriamoci sull Udinese, una squadra forte che ci ha fatto sempre soffrire dice il 10 viola, testimonial del progetto Non fare autogol per la prevenzione oncologica anche se un pensiero al 3 maggio c è». Tra un mese la Fiorentina giocherà con il Napoli la finale di Coppa Italia. All Olimpico di Roma, stadio caro ad Alberto. «arebbe bello festeggiare sotto la ud la vittoria del trofeo e dare una gioia ai nostri tifosi». Dopo la finale, appuntamento in sede. C è da prolungare il contratto che scade nel 2015 e la fumata bianca è probabile. Con l Udinese, intanto, tocca ancora a Matri. Il attesa di Gomez. Ieri il tedesco è stato sottoposto ad accertamenti a Monaco, accertamenti che hanno «evidenziato un miglioramento significativo inerente alla stabilità del legamento collaterale, pur evidenziando una diminuzione del tono muscolare». A inizio della prossima settimana nuovo controllo, da mercoledì prossimo allenamenti a Firenze. Il tedesco può farcela per il 19 aprile con la Roma. «Ora lavorerò sulla resistenza ha detto a kyport Germania Mondiali? arò in piena forma». FINALE DI COPPA ITALIA IL 3 MAGGIO Biglietti dall 8 aprile Da 20 a 90 euro: questa la fascia dei prezzi per la finale di Coppa Italia (Rai 1, ore 21) di sabato 3 maggio all Olimpico di Roma. I tifosi di Fiorentina (sorteggiata come padrone di casa) e Napoli potranno acquistare i tagliandi così: gli abbonati dalle 10 di martedì 8 su listicket.com; dal 14 i tifosi fidelizzati anche se non abbonati; dal 22 inizio della fase libera dei biglietti residui. IL BONIACO DI NUOVO PROTAGONITA Lulic torna al centro della Lazio Ma nel suo futuro c è la Juve Di nuovo al centro della Lazio. In tutti i sensi. Perché domenica Edy Reja lo farà giocare da centrocampista di sinistra nel con cui affronterà la ampdoria. Ma soprattutto perché da qualche settimana a questa parte enad Lulic è tornato protagonista nella squadra biancoceleste. L eroe del 26 maggio, l uomo che regalò alla Lazio la storica finale sulla Roma stava vivendo la sua peggiore annata italiana. Ma nelle ultime partite è tornato ad esprimersi sui suoi livelli abituali. Con i gol (a Cagliari e domenica scorsa con il Parma) e con le sue proverbiali accelerazioni. enad Lulic, 28 anni AFP Le avances della Juve Reja punta forte sul bosniaco per centrare il traguardo dell Europa League, tornato nuovamente possibile dopo il successo sul Parma. A fine anno, però, le strade di Lulic e della Lazio potrebbero separarsi, Al bosniaco è interessata la Juve e tra il club torinese e quello romano ci sarebbero già stati i primi contatti per sviluppare una trattativa. Anche perché alla Lazio interessano due giocatori della Juve (Giovinco e Quagliarella). i potrebbe dunque dar vita ad uno scambio tra il bosniaco ed uno dei due juventini. La smentita Intanto il club di Lotito ha smentito la notizia circolata nella giornata di ieri secondo cui il presidente laziale sarebbe interessato all acquisto del Birmingham, società che milita nella seconda divisione inglese. tefano Cieri Taccuino febbrederby ANTICIPI E POTICIPI assuolo Juve lunedì 28 aprile? L Osservatorio del Viminale ha chiesto lo spostamento di Atalanta Genoa a domenica 27 aprile (20.45) per evitare concomitanze con le manifestazioni, a Bergamo e provincia, per la canonizzazione di Giovanni XXIII. Così assuolo Juventus si giocherebbe lunedì 28 (20.45), ma solo se la Juve andasse in semifinale di Europa League. La Lega ha disposto i nuovi anticipi e posticipi per la 35 a giornata: venerdì 25 aprile Roma Milan (20.45); sabato 26 Bologna Fiorentina (18) e Inter Napoli (20.45); domenica 27 Verona Catania (12.30) e Atalanta Genoa (20.45); lunedì 28 assuolo Juve (20.45). e i bianconeri dovessero uscire dall Europa, la gara col assuolo sarebbe domenica (20.45), Atalanta Genoa lunedì (20.45). QUARANTENNALE DEL PRIMO CUDETTO Festa Lazio il 12 maggio all Olimpico «Di padre in figlio», si chiamerà così la serata evento per celebrare il 40 anniversario del primo scudetto della Lazio, il 12 maggio all Olimpico. Oltre ai protagonisti di quel trionfo ci saranno altri ex campioni laziali come Nesta, Veron, ignori e Ruben osa. In 3 mila per l Hellas all antistadio VERONA (m.f.) ale la febbre per il derby con il Chievo di sabato alle 18. Circa tremila tifosi dell Hellas hanno seguito ieri pomeriggio l allenamento della squadra di Mandorlini che si è svolto all antistadio, storica «casa» del Verona fino al 2009 FOTOEXPRE VERONA

18 20 LA GAZZETTA DELLO PORT GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 L APPROFONDIMENTO Ieri, nella 1 a puntata, abbiamo raccontato cosa c è dietro l ondata di contestazioni messe in atto da diverse tifoserie da Nord a ud. avverte uno scollamento da club e istituzioni e se ne mette in discussione l autorità. pesso il tifo più «borghese» si cementa con gli ultrà. Oggi la parola alle società. La contestazione di una parte della tifoseria della Lazio, all Olimpico, contro il presidente Claudio Lotito: stanno mostrando i cartelli «Libera la Lazio» ANA Quel muro tra tifo e club «In Lega serve una strategia comune» Le società chiedono linea dura contro i violenti ma anche politiche per riavvicinare la parte sana MARCO In Italia c è un muro di diffidenza tra tifosi e società. ì, è vero, esistono isole felici. Ma l istantanea complessiva trasmette quel senso lì. Lo si comprende anche parlando, a taccuini aperti o chiusi, con i dirigenti, le istituzioni, cioè quelle figure che da Nord a ud una parte di pubblico ha messo in discussione a suon di contestazioni, boicottaggi, semplice indifferenza, o peggio minacce e ritorsioni. Toni aspri Di fronte all escalation degli ultimi mesi, la Lega di erie A ha alzato la voce con un comunicato di una durezza senza precedenti, da un lato invitando le autorità di sicurezza a intensificare l azione chirurgica (cioè niente sparate nel mucchio) di individuazione e punizione dei colpevoli, dall altro annunciando di costituirsi parte civile per reclamare i danni d immagine sul campionato. econdo i sondaggi in possesso della Lega, la il Retroscena d HA DETTO Urbano Cairo «Le contestazioni vanno gestite. Tutti i club devono mettersi attorno a un tavolo per fare delle proposte. Il Torino per esempio ha abbassato i prezzi» Quel grande mostro della burocrazia che ha reso sempre più impervie le vie di accesso agli stadi italiani, dalla prossima stagione farà un po meno paura. La tessera del tifoso resterà ma non sarà più un totem. Intanto, cadrà l obbligatorietà per i più piccoli: il genitore tesserato potrà acquistare il biglietto per il figlio minore di 14 anni esibendo solo un documento identificativo. Una stortura, quella di «schedare» i baby tifosi come potenziali pericoli sugli spalti, che finalmente cesserà di esistere: insomma, niente più casi come quello denunciato sulla Gazzetta dalla lettera di un papà bergamasco, i cui due figlioletti erano stati respinti a an iro per Inter Atalanta perché sprovvisti di tessera del tifoso. arà poi estesa a tutti i club la regola che vale per eventi come la finale di Coppa Italia: «Porta due amici allo stadio». Ossia, la possibilità per un tifoso tesserato di fare da garante per altre due persone, che così potranno entrare allo stadio senza card. Task force Queste e altre novità sono in incubazione nella task force voluta dal ministro dell Interno Angelino Alfano, che tra un paio di settimane licenzierà i suoi lavori. L organismo del fuga dagli stadi (dai 34mila spettatori medi del agli attuali 23mila) è causata per il 56% dei casi dalla percezione degli impianti come luoghi insicuri. Ma il 45% delle persone non va allo stadio per i prezzi troppo alti e il 13% perché mancano comfort e «atmosfera». Insomma, la tifo revolution evocata nella prima puntata della nostra inchiesta non si può ridurre a una questione di ordine pubblico. C è un malcontento che si è annidato a causa della mancanza di politiche inclusive e, in generale, di attenzione verso i tifosi «reali», coi club e la Lega inebriati dalla pioggia di denaro delle tv. A ogni modo, il fronte comune che i club stanno erigendo riguarda innanzitutto la «bonifica» degli stadi: in Lega si è consapevoli del fatto che sia stata trascurata la tifoseria sana, che siano mancati i canali di comunicazione con la gente, ma si ritiene che la priorità sia un altra, cioè che la violenza fisica e verbale venga estirpata. Esperienza diretta Ma cosa ne pensano i presidenti? Urbano Cairo, patron del Torino, ricorda che «le contestazioni ci sono sempre state, sono toccate anche a me. Io ho cercato di gestirle: aspetti che passi la piena, mantieni la razionalità, non scendi sul terreno delle provocazioni, cerchi di migliorare dove hai sbagliato. e le contestazioni sono molto forti il dialogo diventa difficile, ma con il tempo, se c è rispetto, il dialogo si può riaprire. iamo in una società democratica, la gente è libera di comunicare quel che vuole, devi riuscire a gestire le persone in modo intelligente». Dall emergenza alla fase costruttiva il passaggio è fondamentale. «In tempi di crisi continua Cairo ho cercato di andare incontro ai tifosi ribassando i prezzi dei biglietti, così le presenze allo stadio sono cresciute. In generale, serve una strategia comune, tutti i club devono mettersi attorno a un tavolo per fare delle proposte inclusive». Coordinamento Un ragionamento simile a quello di Edoardo Garrone, presidente della ampdoria: «Anche noi, nelle d HA DETTO Edoardo Garrone «La ampdoria cerca di mantenere un confronto continuo con la tifoseria, nel rispetto dei ruoli. erve un impegno diretto e coordinato da parte della Lega» ultime stagioni, abbiamo dovuto fare i conti con alcune contestazioni figlie di risultati poco soddisfacenti ma, fortunatamente, le stesse sono sempre rimaste all interno di confini di legalità a eccezione di un paio di isolati episodi. La ampdoria cerca di mantenere con la tifoseria un rapporto di continuo contatto e confronto attraverso gli strumenti multimediali ma anche tramite il lavoro di alcune figure istituzionali; il tutto sempre nel rispetto delle leggi vigenti e dei rispettivi ruoli. A livello societario promuoviamo il fair play e l integrazione con le tifoserie avversarie attraverso il Fair Play Village; i nostri tesserati, presidente compreso, partecipano a incontri e manifestazioni con la tifoseria soprattutto a scopo benefico; inoltre sensibilizziamo il territorio nella lotta al razzismo e alla non violenza con diverse iniziative». Proprio in questi ambiti servirebbe un salto in avanti, «un impegno diretto e coordinato da parte della Lega potrebbe portare benefici a tutti, in particolare nel facilitare l accesso agli impianti durante le gare». alto Molte società sono frustrate. i sentono abbandonate dalla politica, ritengono che la responsabilità oggettiva si sia trasformata in un arma di ricatto che alcuni gruppi usano per far scattare multe o chiusure. C è poi la Juventus che, pur con il suo impianto modello e politiche di fidelizzazione mirabili, ha dovuto fare i conti con cori discriminatori e striscioni oltraggiosi. Per il club bianconero certi comportamenti non sono più tollerabili e serve un salto culturale non solo da parte dei tifosi ma di tutti gli stakeholder del calcio. Da chi uno stadio di proprietà ce l ha a chi vorrebbe averlo presto. econdo Barbara Berlusconi gran parte dei problemi passano proprio da qui: «Nel nuovo stadio del Milan ci sarà uno spazio dedicato alla tifoseria organizzata, l anima del nostro tifo. pero che con la nuova struttura ci siano sempre più situazioni positive e costruttive». (2 continua) La tessera del tifoso non sarà più obbligatoria per i figli under 14 e gli amici di chi ha la card I bambini nella curva dello Juventus tadium chiusa agli ultrà per colpa dei cori discriminatori LAPREE Viminale, di cui fanno parte Coni, Figc e le tre leghe professionistiche, si è mosso su diverse direttrici, allo scopo di rendere gli stadi più vivibili: dalla facilitazione nell acquisto dei biglietto alla semplificazione delle trasferte, dal ruolo degli steward alla segmentazione dei settori dello stadio (per stanare i colpevoli di azioni violente o discriminazioni) alle nuove politiche di comunicazione coi tifosi, anche grazie alla figura del supporter liaison officer. Le strategie di fidelizzazione passano attraverso il contributo delle società: ognuna potrà presentare progetti 56% I tifosi in fuga dagli stadi perché insicuri L insicurezza degli impianti è al primo posto tra i motivi della fuga dagli stadi, secondo le indagini demoscopiche della Lega. Ma c è pure un 45% di persone che non va allo stadio perché i prezzi sono troppo alti e un 17% di appassionati che preferiscono la comodità della tv di sburocratizzazione e promozione, che il Viminale passerà al vaglio. L intenzione è di migrare dalla fase dell emergenza a quella dell accoglienza. arà più facile acquistare i biglietti, anche nel giorno della partita, grazie all utilizzo delle nuove tecnologie (si pensi all home ticketing). E tutti i club verranno obbligati ad applicare un minimo di scontistica: pacchetti famiglia, promozioni per under 16 o over 60, ecc. Commissione Il lavoro della task force si intreccia con quello, appena iniziato, della commissione tecnica costituita dalla Lega di A nell ambito del progetto «Più pubblico allo stadio». Ieri la seconda riunione. i punta a confezionare 4 5 proposte di iniziative centralizzate, da presentare in assemblea, con l obiettivo di migliorare il prodotto. Come? In attesa di nuovi stadi, trovando sponsor per riqualificare determinati settori, aumentando i servizi, proponendo attività di intrattenimento, in modo da allungare l esperienza stadio oltre i 90. C è, infine, il caroprezzi: non è alto tanto il valore medio, quanto i picchi contro avversari di particolare appeal. m.iar.

19 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 21 ilcaso di TEFANO BOLDRINI CAMERON ATTACCA LA MULTINAZIONALE LA MAGLIA DELL INGHILTERRA COTA TROPPO a multinazionale dello sport stabilisce un L prezzo elevato per la maglia di una nazionale e il premier interviene per dire che la cifra «andrebbe» abbassata. Tutto questo non accade in un paese di economia socialista, ma nella nazione che ha guidato la rivoluzione industriale e ha fatto del liberismo il suo dogma. Il conservatore David Cameron, reduce dall incontro con Matteo Renzi, ha espresso il suo parere, in sintonia con la maggioranza dei tifosi dell Inghilterra avversaria degli azzurri il 14 giugno a Manaus nella gara di esordio del mondiale e condividendo il pensiero del ministro dello sport Helen Grant. «Il prezzo andrebbe ripensato», il messaggio partito dal numero 10 di Downing treet, residenza del primo ministro britannico. Non sappiamo se la Nike, subentrata all Umbro un anno fa, ascolterà i consigli di Cameron. Il prezzo di 90 sterline 108 euro al cambio non è poca cosa. Una shirt per un ragazzo dagli otto ai quindici anni ne costa 42 50,7 euro, mentre il minikit si paga 40 ovvero 48 euro. La levata di scudi dei tifosi, sostenuta dai media, è stata colta da un governo sempre molto attento alle vicende dello sport, in particolare del calcio. Questa, condivisibile sul piano etico, le supera però tutte e in un Paese che fa del libero mercato la sua religione, sembra blasfema. Nella vecchia Gran Bretagna accade però tutto e il contrario di tutto. Con la mano destra senza eccedere si contesta l intervento russo in Crimea, mentre con la sinistra si continuano a fare affari con gli oligarchi. La questione della maglia diventa così una querelle tra un governo conservatore, filoliberista, e una multinazionale. Per una volta, però, a guadagnarci potrebbero essere i peones. I clienti. ilcommento QUETO CHELEA È ANCORA POCO MOU MANCA DI RABBIA E CATTIVERIA di FABIO LICARI aranno stanchi, stanchissimi, distrutti quelli di Real Madrid, Psg e Chelsea nel week end di campionato. Non si reggeranno in piedi. E lo stesso Borussia, strapazzato ma mai arreso, farà una fatica boia in Bundesliga. Non può essere altrimenti dopo 90 come quelli visti ieri. Uno spettacolo totale al quale, ormai, assistiamo soltanto da spettatori un po invidiosi: tatticismi zero, rallentamenti soltanto alla moviola (in tv), insomma nessun consociativismo spontaneo in campo, nessuno che si lamenti di turnover impossibili o di fatturati più ricchi degli avversari. Vince chi corre di più, in un apoteosi di triangoli veloci, profondità, dribbling, gol. Uno dei motivi, non l unico, per il quale siamo fuori da questa incantevole mini uperlega che promette divertimento fino alla finalissima di Lisbona. ono un ricordo sbiadito gli ottavi un po farseschi, quasi tutti senza storia dopo l andata. i può già immaginare il quadro delle semifinaliste di questa Champions, ovvio, ma il rischio è inciampare sulla classica buccia di banana. Il Real Madrid è La gioia incontenibile dei giocatori del Psg AFP l Analisi IMEONE, MIHAJLOVIC, MONTELLA CATANIA LA FABBRICA DEI TECNICI di MAIMO ARCIDIACONO on sono giorni felici per la Catania del calcio. I sogni finiscono, certo, ma nessuno si N attendeva un risveglio tanto brusco. «Bonu tempu e malu tempu, nun dura tuttu u tempu» (Bel tempo e maltempo non durano per sempre), dice un detto di queste parti. I «siciliani di scoglio», così li chiamava Vittorio Nisticò, infatti, hanno nel Dna il disincanto e ormai da settimane esorcizzano un possibile ritorno in serie B, come ineluttabile conseguenza di errori e distrazioni, malaventura e cose belle che finiscono. Ma anche i «siciliani di mare aperto», l altra categoria codificata dal grande giornalista, quelli che sono andati via o che hanno sfidato il fatalismo, guardato orizzonti lontani (e poi, magari, vissuto nel rimpianto della sicilitudine), adesso, dopo aver continuato a sperare fino alla sfortunata partita di Udine, hanno gettato l ancora. Nessuno lo dice apertamente, ma l impresa della truppa di Maran sarebbe la più impensata di tutte. Gli allenatori del Catania, d altronde, nelle sette stagioni trascorse, hanno abituato la gente di qui alle storie impossibili. E adesso, proprio da quel passato, insieme al rimpianto, vengono le poche soddisfazioni. Vedere la Atléti di Diego imeone spaventare il Barcellona e guidare la Liga fa tornare col pensiero all incredibile rimonta del suo Catania nel 2010 dentro al 90% ed è più solido e ricco (di soluzioni) di quello umiliato un anno fa in semifinale a Dortmund, uno storico 4 0 con 4 gol firmati Lewandowski ieri squalificato. Lewa però ritorna: di solito certi miracoli non si ripetono, ma non sarà uno scherzo per Ancelotti (anche Casillas ha lavorato non poco). E sarebbe un errore considerare qualificato il Psg dopo l incredibile 3 1 tutto «italiano» al Chelsea: di Lavezzi un gol e mezzo, quindi il capolavoro del resuscitato Pastore al quale farebbe bene giocare nel suo ruolo, 10, e non mezzala o laterale. Questo Chelsea non ha (ancora?) la rabbia e la cattiveria del primo ciclo di Mou, del Porto, dell Inter. È meno corto, meno compatto, più fragile: come dice il suo tecnico, servirebbero più attributi. Ma due tipi come Willian e Hazard sarebbero più che top player in erie A. Mentre il Psg, in attesa dei giudici del fair play, è definitivamente nell élite europea. Neanche il Bayern può pensare di rilassarsi nel ritorno, malgrado il pari di Old Trafford: lo United ha riversato in questa sfida tutte le amarezze delle prevedibile stagione balorda post Ferguson. Per non dire del derby di pagna: il Barcellona, favorito quantomeno per esperienza internazionale e valore dei singoli, quest anno non è ancora riuscito a superare l Atletico di imeone in 4 sfide (2 upercoppa, una Liga, una Champions). Non può essere un caso. Con negli occhi i lustrini di una due giorni da anni 70, quando ammiravamo spaventati Liverpool, Ajax e Bayern, oggi è il giorno della Juve. Che sembra messa maluccio fisicamente ma ha la grande chance di rientrare nell Olimpo a testa alta (dovesse vincere l Europa League), facendo contemporaneamente un grande favore all Italia (che altrimenti l anno prossimo comincerà le coppe al 5 posto del ranking, superata dal Portogallo). Pensare alla Roma che insegue affamata non aiuta, ma una grande si giudica da questi particolari. 11, arrivò a gennaio e in 18 partite portò la squadra a un dignitoso tredicesimo posto. L anno prima era toccato a inisa Mihajlovic condurre fuori dalle secche i rossazzurri, subentrando in corsa, un po come gli è capitato quest anno, cambiando volto alla amp. L elenco degli allenatori scelti da Antonino Pulvirenti, arrivati a Catania sguarniti o quasi di esperienza e andati via verso mete più ambite, d altronde, non si ferma qui. Allora presidente dell Acireale in C, nel scelse un Walter Mazzarri alle primissime armi. E se Pasquale Marino e Walter Zenga protagonisti dei salvataggi più avventurosi, al momento navigano ai margini, certamente ha lasciato il segno il campionato di tre stagioni fa del Catania di Vincenzo Montella, oggi in corsa per la Champions con la Fiorentina. ono molti a credere che l errore più grande di Pulvirenti quest anno sia stato mandare via e poi richiamare (troppo tardi) Maran. Non è del tecnico trentino, d altra parte, il miglior Catania di sempre, quello della scorsa stagione? Vada come vada, così, non è improbabile che Maran trovi una panchina in serie A anche il prossimo campionato. E vada come vada, nel calcio che conta anche il prossimo campionato ci sarà tanto Catania nel nome dei sui ex allenatori, scoperti dal duo Pulvirenti Lo Monaco. Direbbero disincantati in icilia: «Cu nesci, arrinesci» (Chi va via, trova la fortuna). lapuntura di ROBERTO PELUCCHI f Barbara Berlusconi ha affidato a Galliani un incarico di responsabilità per fare pace: aggiornerà le classifiche sui club più titolati al mondo. lavignetta DI VALERIO MARINI TwitTwit IL CINGUETTIO DEL GIORNO FILIPPO MAGNINI Campione di nuoto Complimenti a Maurizio Felugo per essere diventato PREIDENTE della associazione giocatori KEVIN PRINCE BOATENG Calciatore, ex del Milan empre bello vedere i vecchi KPBofficial A ROMA Calcio, club di erie A A #RomaTiAmo La Mostra il plastico del nuovo #tadio della Roma in esposizione: vieni a MARIA MARCONI Azzurra di tuffi Mi sono impegnata a non mangiare carne di agnello a Pasqua. copri come! larovesciata di ROBERTO BECCANTINI Il circo del calcio ha smarrito il dono dell attesa Nuovi tornei e calendari che traboccano: carne da tv. Prigionieri del gigantismo Michel Platini (presidente Uefa) e Joseph Blatter (Fifa) ANA al 2016, come era nei voti, D la fase finale degli Europei passerà da 16 a 24 squadre. Dal 2017, l Europeo under 21 ne avrà dodici al posto delle otto attuali. Non solo: dalla stagione entrerà in pista la «Nations League». Leggo sulla «Gazzetta» del 28 marzo: «Andrà a incastrarsi tra Europei e Mondiali e sarà strutturata in due fasi. La prima con le 54 nazionali divise in quattro serie (in base al ranking Uefa per nazionali), con promozioni e retrocessioni, tra settembre e novembre. La seconda fase con una final four nel giugno successivo, tra le 4 vincenti dei 4 gruppi della serie A (dov è anche l Italia). I vincitori delle 4 serie andranno direttamente all Europeo», aggiungendosi alle venti promosse dalle qualificazioni. L intento, chirurgico, mira a ridurre il numero delle amichevoli. Confesso di averci capito poco. Colpa mia. Michel Platini ha confidato a Fabio Licari che «i club non avranno motivo di lamentarsi, gli incassi delle coppe non diminuiranno, i giocatori torneranno prima, e questo è quello che volevano le Federazioni». Contento lui. Per la cronaca, e per la storia, l anno prossimo la Fifa eleggerà il nuovo presidente. Proprio nuovo, non è detto. Joseph Blatter sta pensando a un Mondiale a 40 squadre: evidentemente, 32 non gli bastano; o non bastano per garantirgli un eventuale conferma. Tutto questo ingorgo mi spaventa. Lo sport e, in particolare, il calcio continuano a privilegiare la quantità alla qualità. Le giustificazioni non mancano, e deboli non sono: gli attori costano, le tv hanno bisogno di carne, di eventi, il popolo sbava. Tutto si tiene. Il circo dell agonismo sta smarrendo il dono, raro e prezioso, dell attesa. I calendari traboccano di cose, lo spezzatino televisivo ha creato nuovi mestieri (compreso il mio), ma non vorrei che in tempi ragionevolmente brevi l offerta schiacciasse la domanda. Gigantismo, recordismo: sono così radicati che «certi» infortuni vengono salutati, paradossalmente, come un benevolo segno del destino. e a primavera Leo Messi sprizza salute da tutti i pori, come ha documentato la tripletta al Real, c entrano, di sicuro, gli appetiti mondiali, ma non trascurerei i due mesi di pausa ai quali fu costretto dalla lesione muscolare rimediata il 10 novembre scorso, a iviglia. Invece di sottrarre, si somma. Da quando e da quanto si parla di serie A a diciotto squadre? Le venti attuali sono un obbrobrio. Eppure resistono, impavide. La Lega tergiversa, il sindacato fa catenaccio e il livello tecnico del campionato ne risente drasticamente. Dal particolare al generale, e viceversa. i gioca troppo e l orientamento, temo, sarà quello di giocare sempre di più. iamo carcerieri prigionieri di una bulimia da cui non riusciamo a liberarci, anche perché ci proviamo con pigrizia, un po vinti e molto avvinti. Gli «stati» membri della Fifa sono 209 e tendono ad aumentare. La realtà giustifica riflessioni politiche, non semplicemente ludiche. Attenzione, però, al «troppismo»: rischia, alla lunga, di sfiancare sia i protagonisti sia i testimoni. Per tacere delle tentazioni che nasconde: dal doping al resto.

20 GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 LA GAZZETTA DELLO PORT 23 ERIE B L INCHIETA La storia è sempre uguale A Empoli la coppia migliore Maccarone e Tavano a quota 28 gol: sono primi come un anno fa E le altre? Nessuno ha due attaccanti fissi così affiatati e scatenati ROBERTO PELUCCHI Tavano Maccarone miglior coppia gol della erie B: e chi sennò. Un refrain che non sorprende più. In un campionato tanto incerto quanto tecnicamente modesto come quello in corso, ha una marcia in più chi può andare sul sicuro. E l Empoli è in una botte di ferro: ha chiuso la passata stagione sfiorando la promozione con la coppia di bomber più prolifica (Tavano 21 gol più 2 ai playoff, Maccarone 17 più uno ai playoff) e adesso ci riprova con ancor maggiore convinzione e sempre con i gemelli del gol. Cicco Tavano è già a quota 16 (uno in più della passata stagione dopo 32 giornate) e Massimo Maccarone a 12 (uno in meno rispetto a dodici mesi fa). Ventotto gol in due sui 42 totali della squadra toscana, praticamente i due terzi del bottino. e i due attaccanti sono perfettamente in linea con l anno passato, all Empoli mancano soprattutto i gol di aponara (9 in 32 giornate), ma non i punti: 53, tanti quanti quelli conquistati dodici mesi fa, ma con una differenza non da poco: adesso bastano per essere al secondo posto che vale la promozione diretta, a +3 sul Cesena, nel passato campionato invece bastavano appena per essere quarti, a ben 18 punti dalla vetta e a 7 punti da Verona e Livorno. Arma in più L abbiamo scritto più volte, Tavano e Maccarone sono fatti per giocare assieme, ma hanno anche la fortuna di poter far parte di una squadra organizzata e terribilmente LEGA PRO I CONCORI Massimo Maccarone, 34 anni, abbraccia Ciccio Tavano, 35: anche in questa stagione sono la miglior coppia gol nel campionato di erie B LAPREE abile nel palleggio. Verdi e Pucciarelli non hanno le stesse caratteristiche di aponara, eppure il cambio non ha provocato gravi ripercussioni nel gioco della squadra di arri. ta peggio chi non ha una coppia gol così affiatata. Fatta eccezione per il Palermo capolista che ha un armata da schierare in area avversaria a seconda delle esigenze (Hernandez 13 gol, Lafferty 9, Belotti 8), molte delle altre squadre di vertice devono arrivare al gol in modo diverso. oluzioni IN QUETA TAGIONE QUADRA (COPPIA GOL) RETI EMPOLI (Tavano 16, Maccarone 12) 28 TRAPANI (Mancosu 20, Basso 4) 24 MODENA (Babacar 15, Mazzarani 7) 22 PALERMO (Hernandez 13, Lafferty 9) 22 TERNANA (Antenucci 16, Masi 5) 21 BRECIA (Caracciolo 15, Grossi 4) 19 PECARA (Maniero 11, Ragusa 8) 19 VAREE (Pavoletti 15, Bjelanovic 4) 19 AVELLINO (Galabinov 10, Castaldo 7) 17 CROTONE (Bernardeschi 9, Pettinari 7) 16 IENA (Rosina 9, Pulzetti 7) 16 PEZIA (Ebagua 10, Ferrari 5) 15 REGGINA (Gerardi 7, Di Michele 7) 14 spesso arrangiate. Per esempio, non ha una coppia gol il Cesena, che ha segnato appena 7 gol con Rodriguez e 4 con ucci. Non ce l ha il iena, che vola grazie soprattutto alle magie di Rosina (9 reti) e alle incursioni del centrocampista Pulzetti (a quota 7). Non ce l ha il Trapani, che però si consola (eccome se si consola ) con il capocannoniere Mancosu (20). Non ce l ha il Latina (dietro a Jonathas, con 11 reti, 160 i loro gol a Empoli enza calcolare i playoff, i playout e la Coppa Italia, Massimo Maccarone (61 in 5 stagioni) e Francesco Tavano (99 in 8 stagioni) hanno segnato 160 gol nell Empoli LA TAGIONE CORA QUADRA (COPPIA GOL) RETI EMPOLI (Tavano 21, Maccarone 17) 38 VERONA (Cacia 24, Gomez 10) 34 LIVORNO (Paulinho 19, iligardi 14) 33 BRECIA (Caracciolo 16, Corvia 13) 29 MODENA (Ardemagni 23, Lazarevic 6) 29 PEZIA (ansovini 20, Di Gennaro 9) 29 ACOLI (Zaza 18, oncin 7) 25 VAREE (Ebagua 17, Neto Pereira 8) 25 BARI (Caputo 17, Fedato 6) 23 NOVARA (Gonzalez 14, eferovic 9) 23 PADOVA (Cutolo 12, Farias 10) 22 AUOLO (Berardi 11, Pavoletti 11) 22 olo campionato: sono esclusi i playoff il vuoto). Il Lanciano un bomber non ce l ha proprio se si pensa che il miglior marcatore è Amenta, un difensore, con 4 gol. Un bomber non basta Hanno invece almeno due punte «funzionanti» in grado di giocare assieme l Avellino (Galabinov 10 gol, Castaldo 7), il Crotone (Bernardeschi 9, Pettinari 7) e soprattutto il Pescara (Maniero 11, Ragusa 8), che però paradossalmente non li usa: infatti, nelle ultime giornata Cosmi ha preferito fare scelte diverse. Il Modena, nonostante Babacar con 15 gol e Mazzarani con 7, si trova a rincorrere e galleggia a metà classifica, mentre a Ternana (Antenucci 16), Brescia (Caracciolo 15), Varese (Pavoletti 15) e pezia (Ebagua 10) non basta un bomber arrivato in doppia cifra per stare in zona playoff. Alla fine, meglio affidarsi all usato sicuro come fa l Empoli. 4 COÌ DOPO 32 TURNI Classifica Palermo p. 63 Empoli 53 Cesena 50 Crotone 50 iena ( 7) 49 Trapani 49 Avellino 48 Latina 48 Lanciano 48 Pescara 45 pezia 44 Modena 42 Ternana 41 Bari ( 3) 40 Brescia 40 Varese 40 Carpi 40 Novara 35 Padova 30 Cittadella 29 Reggina 27 Juve tabia 16 Prossimo turno Domani ore Palermo Avellino (2 0) abato ore 15 Brescia Pescara (3 3); Carpi Trapani (1 0); Cittadella iena (1 1); Juve tabia Varese (2 2); Lanciano Modena (0 1); Novara Crotone (2 2); Reggina Latina (0 1); pezia Padova (0 1); Ternana Cesena (1 1) Domenica ore Bari Empoli (1 1) IL PROGETTO B ITALIA Arte, cibo e turismo per riempire gli stadi IENA Riempire gli stadi con un modo nuovo di vivere il calcio. E il progetto «B Italia piattaforma per la valorizzazione territoriale», presentato dal presidente Andrea Abodi, ospitato a iena dal sindaco Bruno Valentini nel complesso museale del anta Maria della cala. Attraverso percorsi tematici, la Lega di B vuole riavvicinare la gente al calcio, anche attraverso turismo e creazione di impianti nuovi. Verrà avviata una piattaforma digitale con lo sviluppo di un sito e di una app, la presentazione del prossimo campionato di B si trasformerà in un Giro d Italia. «Riavvicinare la gente al calcio ha detto Abodi dipende da noi, dalla qualità dei nostri impianti e dei nostri comportamenti, non soltanto sportivi. B Italia è un tentativo di collegare lo spettacolo sportivo con l ambiente e il paesaggio, i tesori d arte e la cultura, le tipicità e le qualità enogastronomiche. Non l abbiamo mai fatto, lo facciamo per tutte 22 le città. Fino ad adesso il calcio si è contraddistinto anche per pagine non nobili. Ci sono le opportunità per offrire delle pagine positive». Abodi ha anche firmato la petizione dei tifosi in favore del nuovo stadio. Alessandro Lorenzini PROCURA FIGC Deferito il Bari Rischia un altro 2 Il Bari rischia un altro 2. La Procura Figc l ha deferito alla Disciplinare (insieme agli ex dirigenti Vinella e Fornarelli) per non aver pagato i contributi Inps di ottobre e per aver prodotto alla Covisoc una dichiarazione non veritiera. 4 PREMIO CETANI media voto 6,5 Jacopo caccabarozzi (1994, Renate, ) 6,46 Lazzari (1993, pal, ) media 6,39 Marsura (1994, Feralpi alò, ) 6,35 Vita (1993, Monza, ) e Fabris (1993, Feralpi alò, ) 6,22 Palma (1994, Como, )e Frediani (1994, L Aquila, ) 6,21 Anacoura (1994, Cuneo, ) 6,2 Provedel (1993, Pisa, ) e ensi (1995, an Marino, ) Exploit di Maistrello e caccabarozzi sulle orme di Belotti VINCENZO D ANGELO Chi sarà il nuovo Andrea Belotti? A poche giornate dalla fine dei campionati di Lega Pro, continua l incertezza nella corsa ai premi Cestani e Laudano, vinti entrambi lo scorso anno dall attaccante ex Albino Leffe, che in questa stagione ha conquistato la ribalta in erie B con la maglia del Palermo. E l esplosione di Belotti non può che far felice tutto il movimento della Lega Pro, perché evidenzia in maniera incontestabile la grande qualità che ancora si trova nella categoria. Premio Cestani Premio Laudano La corsa al CestanI... Davide Marsura a lungo ha seguito le orme di Belotti, portandosi in vetta alle due classifiche grazie alle ottime prestazioni e agli otto gol realizzati con la maglia della Feralpi alò. Lui e Miracoli, uno in prestito dall Udinese e l altro in comproprietà tra Genoa e Varese, che saranno soddisfatti del lavoro di valorizzazione che ha fatto la Feralpi sui loro gioiellini d attacco. I quali, probabilmente, in estate torneranno alla base per ritagliarsi un posto da protagonisti. La Feralpi, tra l altro, piazza due giocatori nei primi cinque posti del Cestani: oltre a Marsura (attualmente terzo con una media voto di 6,39 in minuti giocati) al quinto posto troviamo Vittorio Fabris (6,35 di media voto nei minuti in campo). Oggi il miglior giovane per media voto della Lega Pro è Jacopo caccabarozzi del Renate con 6,5: il centrocampista offensivo classe 94 sarà molto probabilmente anche uomo mercato nella prossima estate, con alcuni club di A (la amp su tutti) che già si sono fatti avanti per chiedere informazioni. Curiosità: ci sono cinque portieri nei primi sedici posti; sarà pure il ruolo più delicato, ma quando c è la qualità non bisogna aver paura di dare fiducia, come dimostrato in erie A dall Udinese con cuffet. e quella al Laudano L ottimo campionato del Bassano ha agevolato l esplosione di Tommaso Maistrello, miglior goleador dei giovani di Lega Pro con 9 reti realizzate in appena minuti di gioco. Maistrello è incalzato come detto da Marsura e da Alessio Vita del Monza, staccati di appena un gol. Mattia Valoti dell AlbinoLeffe, con 6 reti, può giocarsi le sue carte e riportare al club bergamasco il premio dopo il successo di Belotti. A sei reti troviamo anche Eric Lanini del Prato (già acquistato dal Palermo, autore lo scorso anno di un grande Torneo di Viareggio) e Alessandro De Respinis del Mantova. E a 5 riecco caccabarozzi. Difficile possa rimontare, ma essere in vita in entrambi i concorsi può essere sicuramente di buon auspicio. Per info, chiedere a Belotti 4 PREMIO LAUDANO reti 9 Tommaso Maistrello (1993, Bassano, minuti in campo) 8 Marsura (1994, Feralpi alò, ) e Vita (1993, Monza, ) 6 Valoti (1993, AlbinoLeffe, 776 ), De Respinis (1993, Mantova, ), Lanini (1994, Prato, ) 5 caccabarozzi (1994, Renate, ) le regole Ai concorsi partecipano i giocatori nati dal 1993 in poi prima divisione AlbinoLeffe: fuori rosa altri tre giocatori BERGAMO Acque agitate in casa AlbinoLeffe: non bastassero i 2 punti in 4 partite che fanno traballare la posizione playoff e il caso Cisse (fuori rosa da due settimane per motivi disciplinari), ecco un altro fulmine in un cielo per nulla sereno: anche Piccinni, Piccinini e Pontiggia sono finiti fuori rosa. A questo punto diviene delicata la trasferta di Pavia poiché, in caso di risultato negativo, non sono da escludere provvedimenti analoghi verso altri giocatori. LA ITUAZIONE Domenica c è Vicenza Pro Vercelli Torna il Lecce e gioca a Grosseto Questa la situazione nei due gironi della Prima divisione: GIRONE A Così dopo 26 giornate: Entella p. 53; Pro Vercelli 47; Cremonese 44; Vicenza ( 4) 42; avona e Alto Adige 40; Como 38; Venezia 37; AlbinoLeffe ( 1) 35; Feralpi alò 32; Reggiana e Lumezzane 28; Carrarese 27; Pro Patria ( 1) 25; an Marino 20; Pavia 19. Così domenica (ore 15): Alto Adige avona (1 3); Carrarese Cremonese (2 2); Entella Pro Patria (1 1); Feralpi alò an Marino (3 0); Lumezzane Reggiana (2 2); Pavia AlbinoLeffe (0 1); Venezia Como (0 2); Vicenza Pro Vercelli (1 1). GIRONE B Così dopo 30 giornate: Frosinone* p. 59; Perugia 56; Lecce* 55; Catanzaro 47; L Aquila e Pisa* 46; Pontedera* e Benevento 43; alernitana 42; Grosseto 40; Prato e Gubbio 36; Viareggio 27; Barletta e Ascoli ( 4) 21; Paganese 13; Nocerina ( 2, esclusa) 12. (* deve ancora riposare). Così domenica (ore 15): Benevento Catanzaro (0 1); Grosseto Lecce (0 1); Gubbio L Aquila (2 1); Perugia Viareggio (2 0); Pontedera Barletta (2 2); Prato Ascoli (1 1); alernitana Pisa (0 0); riposano Frosinone (da calendario) e Paganese (avrà il 3 0 contro la Nocerina). ECONDA DIVIIONE La Virtus Verona al Bentegodi Biglietti in prevendita a 2 euro VERONA E arrivata l ufficialità: Virtus Verona Alessandria di domenica si gioca al Bentegodi, visto che lo stadio di Legnago non è disponibile. Fino a sabato i biglietti costano 2 euro (domenica costano 10) e i tesserati della Virtus avranno il biglietto gratuito. ERIE D Coppa Italia: oggi c è la finale In Eccellenza trionfa il Campobasso i gioca oggi alle 15 (stadio Buozzi di Firenze) la finale della Coppa Italia di serie D Pontisola Pomigliano (diretta Raiport 1): arbitra Massimi di Termoli; la vincente va alle semifinali dei playoff, la perdente alla quarta fase degli stessi. La finale di Coppa Italia d Eccellenza intanto tra Campobasso e Ponsacco é finita 3 2: entrambe andranno in D grazie alla vittoria in campionato, il posto libero si deciderà con uno spareggio tra le semifinaliste Catania an Pio X e ArzignanoChiampo (se è promosso). GIUDICE PORTIVO Il Bojano, dopo la quarta rinuncia, è stato escluso dal torneo, con euro di ammenda e lo 0 3 a tavolino per la gara di domenica. ocietà: euro e diffida campo al Piacenza, e diffida campo a Noto e Pistoiese. Allenatori: 2 giornate a Morgante (Celano). Calciatori: 6 giornate a Gentile (Manfredonia), 5 a Conti (Noto), 4 a Princivalli (Monfalcone).

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