La pianificazione e il controllo di gestione Strumenti per Dirigenti sindacali

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1 La pianificazione e il controllo di gestione Strumenti per Dirigenti sindacali Seminario per Dirigenti sindacali CISL Fp di Roma

2 Indice PRIMA PARTE: Panoramica generale e strumenti L attività decisionale Produzione equivalente o omogeneizzata La nuova distribuzione del valore omogeneizzato della produzione 124: la produttività Efficacia, efficienza ed economicità Gli strumenti del Controllo di gestione Verifica e Piano Budget SECONDA PARTE: Il Cruscotto direzionale La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali

3 PRIMA PARTE Panoramica generale e strumenti La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali

4 L attività decisionale Le fasi cardine del sistema di pianificazione, programmazione e controllo di gestione sono: Pianificare decisioni di indirizzo Programmare decisioni di allocazione di risorse e di assegnazione di responsabilità di risultato Controllare la gestione decisioni di intervento sull'operatività in atto La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 4 di 59

5 Pianificare L attività decisionale decisioni di indirizzo 1. Il C.I.V. approva la Relazione programmatica triennale (delibera n. 15 del 28 luglio 2011) che detta gli indirizzi delle Politiche Pubbliche rilevanti per INPS in base a: scenario macroeconomico, Legislazione vigente e iniziative legislative in itinere. 2. Il Presidente individua le Linee guida gestionali 2012 (determinazione n del 31 agosto 2011), formalizzate nella Nota preliminare allegata al Bilancio di previsione Il Direttore generale emana la Circolare di avvio al processo di programmazione e budget (circolare n. 145 del 9 novembre 2011), con la quale sono individuati i programmi obiettivo e le strutture responsabili della loro realizzazione e nella quale è illustrato il processo di programmazione. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 5 di 59

6 Programmare L attività decisionale decisioni di allocazione di risorse e di assegnazione di responsabilità di risultato La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 6 di 59

7 L attività decisionale Controllare la gestione decisioni di intervento sull'operatività in atto Lo scopo del controllo di gestione non è quello di sanzionare il comportamento del personale difforme dalle regole come si potrebbe erroneamente intendere basandosi sull'accezione prevalente che termine "controllo" ha in italiano quanto, piuttosto, quello di aiutare il personale ad indirizzare il proprio comportamento verso il conseguimento degli obiettivi aziendali significato, questo, che trova riscontro in una delle accezioni del termine inglese "control"; proprio in quest'ottica il sistema di controllo di gestione dovrebbe essere interrelato con il sistema di valutazione del personale e, quindi, con il sistema incentivante. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 7 di 59

8 Prima di affrontare i singoli strumenti di cui si avvale il Controllo di gestione occorre introdurre alcuni concetti fondamentali quali: PRODUZIONE OMOGENEIZZATA PRODUTTIVITÀ EFFICACIA, EFFICIENZA ed ECONOMICITÀ La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 8 di 59

9 Produzione equivalente o omogeneizzata Al fine di misurare il complesso della produzione in modo omogeneo è stato necessario individuare un unità di equivalenza che consentisse di raffrontare oggettivamente gli innumerevoli output, materiali e immateriali, generati dai diversi processi di lavorazione. Tale unità di equivalenza della produzione è rappresentata dal punto omogeneizzato, che corrisponde convenzionalmente a 60 minuti di attività produttiva equivalente. PRODOTTO tempo (min) coefficiente omogeneizzazione quantità produzione omogeneizzata (punti omogeneizz.) prodotto , prodotto , prodotto , prodotto La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 9 di 59

10 La nuova distribuzione del valore omogeneizzato della produzione Nel mese di luglio 2010 è stato avviato il progetto di revisione della misura della produzione e dei coefficienti di omogeneizzazione collegati a tutti i prodotti dell Istituto. Le fasi principali del progetto sono state: mappatura dei processi di produzione, attraverso l individuazione delle singole fasi/attività, con riferimento a quanto definito nell ambito dei flussi standardizzati di processo; definizione della scheda di misurazione dei tempi netti di impiego della risorsa; misurazione dei tempi su 295 prodotti tipo in 10 sedi campione; analisi delle rilevazioni e valutazione ponderata dei tempi di lavorazione aggiuntivi ai tempi netti (es: elaborazione di stampe, accesso ad archivi, gestione corrispondenza, ecc.); determinazione dei nuovi coefficienti di omogeneizzazione. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 10 di 59

11 Elaborazione dell indice: 124: la produttività sulla base degli assunti: - giorni medi lavorativi per mese = 22 giorni - ore lavorabili procapite al giorno = 7 ore - presenza media (rapporto Presenza/Forza) = 81% il nuovo standard di produttività nazionale è fissato su 124 ore mensili pro capite: 22 (gg) * 7 (h) = 154 (h) 154 * 81% = 124 da calcolarsi prendendo a riferimento la produzione totale equivalente (omogeneizzata) e la presenza del personale delle aree A, B e C impiegato nelle aree di produzione al netto degli ispettori di vigilanza: produzione/presenza = Indice di produttività = consumo delle risorse = 124 La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 11 di 59

12 124: la produttività L attuale grado di automazione e i progressi apportati in chiave di omologazione dei processi produttivi hanno determinato un sostanziale livellamento delle condizioni operative e della qualità dei servizi tra le diverse aree del Paese. Con il nuovo coefficiente, si fissa un parametro unico di consumo di risorse, valido su tutto il territorio nazionale a prescindere dal Cluster di appartenenza della struttura. Vale la pena ricordare che il raggruppamento delle regioni in Cluster è stato il risultato di un analisi dei fattori di complessità ambientale la quale, tenendo conto dei principali elementi esterni che condizionano la produttività delle strutture operative dell Istituto, ha consentito di mettere in relazione tra loro realtà quanto più possibile confrontabili a livello regionale. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 12 di 59

13 Efficacia, efficienza ed economicità Efficacia misura il rapporto tra ciò che si è effettivamente realizzato e ciò si sarebbe dovuto realizzare in base al piano o programma (capacità di perseguire le finalità istituzionali programmate). Efficienza misura il rapporto tra il risultato dell'azione organizzativa e la quantità di risorse impiegate per ottenerlo, ovvero la capacità della P.A. di raggiungere i propri obiettivi attraverso la combinazione ottimale dei fattori produttivi (capacità di impiegare razionalmente le risorse trovando il giusto rapporto tra risultati ottenuti e risorse consumate). Non vi è necessariamente coincidenza tra EFFICACIA ed EFFICIENZA, dato che un'amministrazione efficace, poiché raggiunge gli obiettivi prefissati, può non essere efficiente se impiega risorse eccessive per raggiungere tale traguardo, così come un amministrazione efficiente, poiché utilizza pochissimi mezzi, può non essere necessariamente efficace se non riesce a realizzare il programma prefissato. Economicità misura il costo necessario per il raggiungimento degli obiettivi programmati: non basta che la combinazione dei fattori produttivi sia ottimale, deve anche essere la più economica. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 13 di 59

14 Gli strumenti del CdG VERIFICA PIANO BUDGET CRUSCOTTO Prima settimana del mese successivo: vengono trasmessi i dati di produzione a rilevazione automatica (Verifica); il controller trasmette i dati di produzione manuale (Verifica) e i dati di movimento in entrata e uscita del personale (Timesheet). Metà del mese successivo: viene rilasciata la versione aggiornata di Piano Budget; il controller inserisce in Piano Budget i dati riguardanti il controllo del processo produttivo (Circolare n. 178 del 14/11/2003) ed eventuali altri dati manuali. Fine del mese successivo: viene messo in linea il Cruscotto nelle due versioni: Direzionale e Gestionale. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 14 di 59

15 Gli strumenti del CdG VERIFICA: Software per la raccolta dei dati di produzione e di personale dagli archivi di gestione. Una parte dei dati viene raccolta MANUALMENTE attraverso apposite schede di acquisizione. PIANO BUDGET: Si alimenta con i dati di Verifica. Introduce correttivi sulla produzione (difettosità, rettifiche per anomalie, consulenza). Considera anche altri aspetti della produzione non rilevati con Verifica (es. protocollo informatico e controllo del processo produttivo). Introduce il concetto di Produttività. CRUSCOTTO: Prende in considerazione dati riguardanti aspetti prevalentemente QUALITATIVI dell attività di produzione. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 15 di 59

16 Gli strumenti del CdG Verifica DC Per poter consultare Verifica DC occorre, oltre al programma scaricabile dall FTP dell Istituto, una sessione 3270 con profilo dirigenziale o di controller: La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 16 di 59

17 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 17 di 59

18 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 18 di 59

19 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 19 di 59

20 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 20 di 59

21 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 21 di 59

22 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 22 di 59

23 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 23 di 59

24 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 24 di 59

25 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 25 di 59

26 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 26 di 59

27 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 27 di 59

28 Gli strumenti del CdG Verifica DC La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 28 di 59

29 Gli strumenti del CdG Piano Budget: indicatori di produzione La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 29 di 59

30 Gli strumenti del CdG Piano Budget: indicatori di produzione Difettosità: valore omogeneizzato della produzione associata a prodotti che generano rilavorazioni a causa di difetti di lavorazione. Esempio: nelle domande accolte in seconda istanza la reiezione della domanda in prima istanza rappresenta una difettosità. Rettifiche: eccedenza anomala di alcuni prodotti (caricati manualmente in Verifica) rispetto ad altri (rilevati automaticamente) correlati ai primi. Esempio: n dei ratei rispetto al n delle eliminazioni causa decesso. Sussidiarietà: per sede cedente si intende la struttura che offre la sussidiarietà cedendo produzione, quindi lavorando le pratiche in carico ad un altra struttura per sede ricevente si intende la struttura che riceve la sussidiarietà cedendo pratiche ad un altra struttura che le lavora in sua vece. Consulenza: omogeneizzato aggiuntivo che viene associato ad alcuni specifici prodotti al fine di riconoscere alla struttura di produzione l attività aggiuntiva collegata alla consulenza rispetto alla lavorazione standard (es: riscatti, ds, dilazioni, ). La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 30 di 59

31 Gli strumenti del CdG Piano Budget: sussidiarietà Consente di spostare il lavoro (e non il personale) dalle strutture che hanno un indice di giacenza troppo elevato (giacenza finale/pervenuto medio mensile) e quindi un indice di produttività maggiore di 124, verso quelle strutture che non hanno sufficiente carico di lavoro da consentire il raggiungimento del 124. In contabilità analitica ha un costo a carico della sede ricevente, pari a 45 per punto omogeneizzato. Ne esistono tre tipologie: Interagenzia: produzione ceduta e ricevuta tra le agenzie (interna, complesse e territoriali) di una stessa direzione provinciale/filiale di coordinamento. Interprovinciale: produzione ceduta e ricevuta tra le direzioni provinciali/filiali di coordinamento di una stessa regione. Interregionale: produzione ceduta e ricevuta tra diverse regioni. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 31 di 59

32 Gli strumenti del CdG Piano Budget: indicatori di produttività La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 32 di 59

33 SECONDA PARTE Cruscotto direzionale e Cruscotto gestionale La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali

34 Cruscotto direzionale Il Cruscotto, nelle sue due versioni Gestionale e Direzionale, non è altro che un complesso file Excel contenente delle macro, ovvero delle operazioni automatizzate che vengono eseguite con il semplice click del mouse all interno di un interfaccia molto intuitiva. I file sono aggiornati mensilmente dalla DCPCG che li mette a disposizione: di tutto il personale, nella versione Cruscotto gestionale, dei Direttori di sede e dei Pianificatori, nella versione Cruscotto direzionale, attraverso il suo server, all indirizzo \\vnx0028a0. Per accedervi basta digitare l indirizzo nello spazio Apri: della casella che compare dopo aver cliccato su Start Esegui : La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 34 di 59

35 Cruscotto direzionale Si avrà in tal modo accesso al contenuto del server della DCPCG. La cartella accessibile da tutti e quella nominata: CRUSCOTTO GESTIONALE, mentre il tentativo di accesso alla cartella CRUSCOTTO DIREZIONALE darà luogo ad una segnalazione di accesso negato. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 35 di 59

36 Cruscotto direzionale Una volta individuato il file è importante che esso venga scaricato in locale con il semplice trascinamento sul desktop, o utilizzando le funzioni Copia Incolla, al fine di non intasare il server e permettere ad altri di prelevare lo stesso file. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 36 di 59

37 Cruscotto direzionale Scaricato il file in locale, per eseguirlo basta farci sopra doppio click, come un qualsiasi altro file. Poiché, come già detto, il cruscotto è un file Excel contenente delle macro, la prima cosa che viene richiesta all esecuzione, è l attivazione delle macro: La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 37 di 59

38 Cruscotto direzionale Facendo click sul pulsante OK, se Excel ha impostato un livello di protezione elevato, si aprirà un avviso di protezione dalle macro: La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 38 di 59

39 Cruscotto direzionale Basterà cliccare sul tasto OK e settare il livello di protezione su Medio : La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 39 di 59

40 Cruscotto direzionale Il Cruscotto direzionale si compone di 7 LIVELLI e 233 INDICATORI Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5 Livello 6 Livello Indicatori direzionali Indicatori operativi La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 40 di 59

41 Cruscotto direzionale Gli indicatori al settimo livello sono distribuiti su: Aree funzionali di attività: assicurato/pensionato, prestazioni a sostegno del reddito, soggetto contribuente, servizi socio-assistenziali, prodotti specialistici. Unità dell area flussi: Processi ausiliari e funzioni professionali: anagrafica e flussi, accertamento, gestione del credito, verifica amministrativa, area contabile, area legale, area medico-legale. controllo prestazioni vigilanza ispettiva, gestione ricorsi. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 41 di 59

42 Cruscotto direzionale Il Cruscotto direzionale è organizzato attraverso un insieme di INDICATORI DI EFFICACIA/QUALITÀ INDICATORI DI EFFICIENZA che vengono aggregati a diversi livelli fino ad ottenere un INDICATORE SINTETICO GLOBALE che rappresenta l andamento della gestione a livello di Direzione regionale o provinciale La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 42 di 59

43 Cruscotto direzionale Per la linea di prodotto Assicurato/Pensionato, ad esempio, vengono utilizzati i seguenti indicatori: 7 LIVELLO 6 LIVELLO 5 LIVELLO TOTALE PENSIONI (1^ E 2^ ISTANZA) % ENTRO 30 GG TOTALE PENSIONI (1^ E 2^ ISTANZA) % ENTRO 120 GG PENSIONI VECCHIAIA E ANZIANITÀ % ENTRO 30 GG PENSIONI VECCHIAIA E ANZIANITA' % ENTRO 60 GG PENSIONI INVALIDITA' E INABILITÀ % ENTRO 60 GG PENSIONI % PRIMA ISTANZA TEMPO SOGLIA 360 GG PENSIONI PROVVISORIE INDICE DI GIACENZA PROVVISORIE INDICATORE PRIME LIQUIDAZIONI ASSICURATO PENSIONATO INDICATORE DIFETTOSITÀ ASSICURATO PENSIONATO INDICATORE DI QUALITÀ ASSICURATO PENSIONATO La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 43 di 59

44 Cruscotto direzionale Anche per le altre linee di prodotto: Sostegno del reddito Soggetto contribuente Servizi socio-assistenziali Poli specialistici si procede in maniera analoga ottenendo per ognuno di esse un INDICATORE SINGOLA LINEA DI PRODOTTO Si procede quindi per aggregazioni successive fino ad arrivare ad un INDICATORE QUALITÀ LINEE DI PRODOTTO/SERVIZIO La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 44 di 59

45 Cruscotto direzionale 5 LIVELLO 4 LIVELLO INDICATORE DI QUALITÀ ASS./PENSIONATO INDICATORE DI QUALITÀ SOSTEGNO DEL REDDITO INDICATORE DI QUALITÀ SOGGETTO CONTRIBUENTE INDICATORE QUALITÀ LINEE DI PRODOTTO/SERVIZIO INDICATORE DI QUALITÀ SERVIZI SOCIO ASS.LI INDICATORE DI QUALITÀ POLI SPECIALISTICI La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 45 di 59

46 Cruscotto direzionale Con lo stesso meccanismo per ciascuna unità dell Area flussi Anagrafica e flussi Accertamento Gestione del credito Verifica amministrativa Vigilanza ispettiva Controllo prestazioni Gestione ricorsi si ottiene un INDICATORE DELLE SINGOLE UNITÀ DELL AREA FLUSSI Si procede quindi per aggregazioni successive fino ad arrivare ad un INDICATORE QUALITÀ AREE FLUSSI La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 46 di 59

47 5 LIVELLO INDICATORE DI QUALITÀ ANAGRAFICA E FLUSSI Cruscotto direzionale 4 LIVELLO INDICATORE DI QUALITÀ ACCERTAMENTO INDICATORE DI QUALITÀ GESTIONE DEL CREDITO INDICATORE DI QUALITÀ VERIFICA AMMINISTRATIVA INDICATORE QUALITÀ AREA FLUSSI INDICATORE DI QUALITÀ VIGILANZA ISPETTIVA INDICATORE DI QUALITÀ CONTROLLO PRESTAZIONI INDICATORE DI QUALITÀ GESTIONE RICORSI La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 47 di 59

48 Cruscotto direzionale Dall aggregazione dell indicatore di qualità linee di prodotto/servizio con l indicatore di qualità area flussi si ottiene l indicatore sintetico di qualità processi di produzione: 4 LIVELLO 3 LIVELLO INDICATORE DI QUALITÀ LINEE DI PRODOTTO/SERVIZIO INDICATORE SINTETICO DI QUALITÀ PROCESSI DI PRODUZIONE INDICATORE DI QUALITÀ AREA FLUSSI La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 48 di 59

49 Cruscotto direzionale Oltre agli indicatori di qualità vengono rilevati una serie di indicatori di efficienza che prendono in considerazione produttività e impiego risorse delle singole aree di produzione. Procedendo con le aggregazioni di livelli si ottiene un indicatore sintetico di efficienza che aggregato a sua volta con l indicatore di 3 livello calcolato in precedenza fornisce un indicatore di 2 livello: 4 LIVELLO 3 LIVELLO 2 LIVELLO INDICATORE DI PRODUTTIVITÀ INDICATORE DI IMPIEGO RISORSE INDICATORE SINTETICO DI EFFICIENZA INDICATORE SINTETICO DI QUALITÀ PROCESSI DI PRODUZIONE INDICATORE SINTETICO GLOBALE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 49 di 59

50 Cruscotto direzionale Anche per le funzioni professionali medica e medico-legale, con meccanismo analogo si ottengono due indicatori sintetici di efficienza/efficacia delle due aree che, aggregati tra loro, forniscono un indicatore sintetico globale delle funzioni professionali. Dall aggregazione di quest ultimo con l analogo indicatore di 2 livello calcolato per i processi di produzione si ottiene: 3 LIVELLO 2 LIVELLO 1 LIVELLO INDICATORE SINTETICO DI EFFICIENZA/EFFICACIA AREA MEDICO-LEGALE INDICATORE SINTETICO DI EFFICIENZA/EFFICACIA AREA LEGALE INDICATORE SINTETICO GLOBALE DELLE FUNZIONI PROFESSIONALI INDICATORE SINTETICO GLOBALE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE INDICATORE SINTETICO GLOBALE La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 50 di 59

51 Cruscotto direzionale 1 liv. 2 liv. 3 liv. 2 liv. 3 liv. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 51 di 59

52 Cruscotto direzionale 1 liv. 2 liv. 3 liv. 4 liv. 5 liv. 6 liv. 7 liv. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 52 di 59

53 Cruscotto direzionale Appare innanzitutto evidente che lo scopo di tutto il meccanismo è quello di riuscire a rappresentare la qualità della produzione di una struttura attraverso un unico valore, l Indicatore sintetico globale. È altrettanto evidente, dall analisi degli indicatori di livello più basso, che la costruzione dello strumento è tutt altro che teorica, basandosi su dati rilevati direttamente dalla produzione. Inoltre, la struttura a cascata degli indicatori permette di scendere nel dettaglio per effettuare delle analisi approfondite e, nel caso di performance scadenti, di intervenire per la correzione, ad esempio, di una inadeguata prassi di lavorazione. Tali dati di base vengono aggregati in un unico dato di livello superiore attraverso formule di solito medie, ponderazioni, trasformazioni in numeri indice La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 53 di 59

54 Cruscotto direzionale È chiaro che per poter intervenire in modo corretto, l interpretazione degli indicatori deve essere precisa ma spesso l intestazione della colonna di un indicatore non è abbastanza esplicita, o comunque può lasciare dei dubbi ad esempio relativamente agli archivi da cui viene prelevata una determinata informazione. Per fugare ogni possibile dubbio lo strumento contiene una LEGENDA che descrive l origine di ogni singolo dato di base e il modo in cui esso viene calcolato. Per ciò che riguarda gli indicatori di livello superiore, risultati di aggregazioni dei dati di base, sono state esplicitate le formule (medie, ponderazioni, trasformazioni in numeri indice ) attraverso le quali essi vengono ottenuti. La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 54 di 59

55 Cruscotto direzionale Una delle cose che colpiscono immediatamente è la colorazione delle caselle degli indicatori. Non bisogna mai perdere di vista il fatto che i valori riportati nel Cruscotto vanno interpretati in termini di confronto con la realtà Nazionale e che essi rappresentano, con una colorazione di evidente significato e immediatamente intuitiva, lo scostamento dal valore medio Nazionale: - il colore verde indica una situazione di allineamento o di vantaggio rispetto al valore di riferimento (scost. 100%); - il colore giallo indica una situazione di lieve svantaggio rispetto al valore di riferimento (95% scost. < 100%); - il colore rosso indica una situazione di grave svantaggio rispetto al valore di riferimento (scost. < 95%). La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 55 di 59

56 Il Cruscotto si basa sulla: Cruscotto direzionale valutazione del posizionamento della sede ovvero del livello di efficacia/qualità ed efficienza raggiunto dalla singola struttura rispetto alla media nazionale rappresentazione degli scostamenti dei dati di consuntivo (risultati della sede a fine periodo) rispetto ai dati del periodo precedente (trend) e ai dati di budget (obiettivo) POSIZIONAMENTO Periodo precedente (TREND) SCOSTAMENTI Budget assegnato (OBIETTIVO) La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 56 di 59

57 Cruscotto direzionale 2011_12 cruscotto.xls La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 57 di 59

58 Conclusione Per quanto si possa riuscire a programmare non bisogna mai perdere di vista La pianificazione e il controllo di gestione, strumenti per Dirigenti sindacali pag. 58 di 59

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Il cruscotto direzionale. A cura della Direzione centrale pianificazione e controllo di gestione

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