Digital Libraries. Maristella Agosti. 1. Introduzione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Digital Libraries. Maristella Agosti. 1. Introduzione"

Transcript

1 Digital Libraries Maristella Agosti Questo lavoro presenta gli aspetti fondamentali del settore delle biblioteche digitali, settore che nasce da quello della automazione biblioteche per poi evolversi in un settore multisciplinare che negli ultimi quindici/venti anni ha ideato e realizzato sistemi innovativi per l accesso e gestione distribuita di contenuti digitali multimediali. Keywords: Digital libraries, Biblioteche digitali, Sistema di biblioteca digitale, Sistema di accesso a contenuti digitali, Interoperabilità 1. Introduzione Con il termine digital library si fa riferimento ai metodi e agli strumenti dell informatica utili e necessari alla gestione di materiale tradizionale e digitale custodito nelle biblioteche, negli archivi e in altre istituzioni di conservazione e fruizione per il pubblico, come ad esempio i musei. Infatti le digital libraries e i corrispondenti sistemi di gestione di contenuti - digital library systems - mirano ad essere sia i depositi di varie forme di conoscenza sia i mezzi attraverso cui i cittadini possono accedere, discutere, valutare ed arricchire diversi tipi di contenuti informativi, anche con riferimento alla conservazione, alla valorizzazione e alla diffusione del patrimonio culturale. MONDO DIGITALE N settembre

2 Il termine corrispondente in italiano, biblioteca digitale, rimane legato a quanto succedeva inizialmente nel settore, cioè quando i sistemi che gestivano le biblioteche digitali erano sistemi monolitici, ciascuno costruito per un tipo specifico di risorse informative - per esempio le descrizioni catalografiche di una biblioteca oppure le descrizioni di una collezione specialistica di immagini - con funzioni molto specialistiche e sviluppato appositamente per la gestione di quei contenuti. Lo sviluppo di sistemi specialistici ha fatto sì che si sviluppassero numerosi sistemi con funzioni in gran parte simili e solo in parte peculiari, in questo modo portando allo sviluppo di molteplici sistemi che non venivano adottati per la gestione di un numero sufficiente di applicazioni che ne permettesse lo sviluppo incrementale nel tempo. Spesso questi sistemi sono anche rimasti confinati alla sfera delle biblioteche tradizionali, con un approccio più incentrato alla gestione e alla conservazione dei dati descrittivi gestiti, piuttosto che alla fruizione da parte di una utenza ampia e distribuita. Successivamente, nuovi esperti informatici cominciano ad occuparsi di biblioteche e di sistemi di biblioteche digitali quindi il focus si sposta e dalla progettazione di sistemi monolitici ci si sposta all ideazione e progettazione di sistemi modulari, con diversi componenti e orientati ai servizi. Il sottosettore guadagna una sua autonomia nel più ampio settore dell informatica e i sistemi di biblioteche digitali cominciano ad essere ideati dagli informatici insieme agli esperti dei contenuti avviando una collaborazione interdisciplinare che arricchisce il settore di nuovi saperi e competenze. I nuovi sistemi che vengono ideati sono orientati a fornire all utenza la possibilità di nuove attività di comunicazione e di cooperazione, in modo tale che le biblioteche digitali possano diventare un veicolo attraverso il quale tutte le categorie di utenti interessati possano accedere, fruire e arricchire le risorse digitali che vengono rese disponibili in forme diverse (contenuti multimediali) e attraverso diversi dispositivi (accesso e fruizione multimodale). I sistemi di biblioteche digitali non sono più realizzati come sistemi isolati ma, al contrario, come sistemi che devono interoperare con altri sistemi per migliorare l'esperienza dell utente e fornire servizi personalizzati. L area delle digital libraries è cresciuta molto negli ultimi quindici/venti anni anche grazie alle due iniziative che sono state sostenute e finanziate negli Stati Uniti d America a partire dagli inizi degli anni 1990 e dalla costellazione delle iniziative DELOS che si sono susseguite in Europa e di cui si riferisce dopo aver delineato gli aspetti di iniziali e di base del settore. 2. Biblioteche digitali: la fase iniziale I sistemi applicativi che costituiscono i progenitori degli attuali sistemi di biblioteche digitali sono i sistemi di automazione biblioteche che sono stati ideati e sviluppati a partire dagli anni 1970 per gestire i dati di rappresentazione di risorse informative mantenute in biblioteche e centri di documentazione, quindi dati di rappresentazione catalografica, o di catalogo, che permettessero all utente di localizzare il libro o il documento cartaceo di interesse in una biblioteca tradizionale. I dati di rappresentazione catalografica costituiscono una sorta di catalogo digitale MONDO DIGITALE N settembre

3 che da allora in poi viene mantenuto in particolare per permettere agli utenti finali di localizzare i documenti di interesse. I dati contenuti nel catalogo digitale è ora comune sentirli identificare come i metadati della biblioteca, perché, come i metadati gestiti dai sistemi di gestione di basi di dati, permettono di rappresentare gli altri dati, che solitamente costituiscono l obiettivo di interesse per l utente, ma che, senza la disponibilità dei metadati, non sarebbero raggiungibili dagli utenti. Quindi, a livello internazionale, si avvia un dibattito e uno studio sistematico di schemi di metadati, che porta allo sviluppo di schemi di metadati con diverse finalità di rappresentazione, ad esempio di volta in volta in grado di descrivere risorse informative, come Dublin Core (DC) 1 e il MARC (MAchine-Readable Cataloging) 2, oppure schemi di metadati con finalità prevalentemente amministrative, come METS (Metadata Encoding and Transmission Standard) 3 e MADS (Metadata Authority Description Schema) 4, oppure schemi che supportano il sistema nella gestione dei diritti (schemi che si occupano di IPR: Intellectual Property Rights). I sistemi di automazione biblioteche sono fra i primi sistemi applicativi ad incorporare una funzione di ricerca progettata appositamente per permettere all utente finale di effettuare direttamente ricerche di informazioni catalografiche di interesse. Il componente software che permette l accesso interattivo ai dati di catalogo all utente finale viene denominato catalogo in linea per l utente finale traducendo il termine inglese Online Public Access Catalog(ue) (OPAC). Un OPAC è un sofisticato sistema software progettato per fornire agli utenti finali l accesso diretto ai dati di catalogo senza l'intervento di un utente professionista. E però importante tenere presente che la base di dati che raccoglie i dati catalografici viene costruita e alimentata da bibliotecari professionisti che utilizzano regole rigorose di descrizione catalografica che comprendono anche regole di controllo delle descrizioni dei nomi degli autori, dei nomi di istituzioni, dei nomi di luoghi e di altri dati catalografici che rendono i dati gestiti accurati e affidabili anche per la gestione automatica. Le descrizioni dei nomi degli autori, istituzioni e luoghi vengono spesso raccolti in archivi autorevoli che permettono di associare le risorse informative effettivamente all autore, alla istituzione o al luogo effettivo di pubblicazione dell opera. Per questa ragione questi archivi prendono il nome di archivi di autorità authority files e costituiscono una risorsa preziosa per la corretta gestione delle informazioni da parte del sistema OPAC e in generale del sistema di automazione biblioteche, risorsa che rende questi sistemi più robusti nel tempo rispetto ad altri sistemi di gestione di informazioni e che costituiscono una ossatura preziosa per l ideazione dei più recenti sistemi di biblioteche digitali. Quindi la basi di dati complessiva che viene gestita da un sistema di automazione biblioteche è un insieme coerente e integrato di dati di catalogo e di archivi di autorità e un sistema OPAC li usa per dare una risposta più professionale ed affidabile all utente finale MONDO DIGITALE N settembre

4 Il primo sistema di automazione biblioteche che in Italia fornisce un accesso diretto agli utenti finali al catalogo in linea gestito, a partire da una qualsiasi postazione di lavoro connessa alla rete Internet tramite il protocollo di rete Telnet, è il sistema denominato DUO OPAC in uso presso l Università degli Studi di Padova all inizio degli anni 1990 [Agosti e Masotti, 1992]; in Figura 1 viene riportata una schermata della interazione a carattere, che il catalogo in linea metteva a disposizione prima dell invenzione del World Wide Web e del tipo di interazione che la successiva introduzione dei browser Web oggi permette. Figura 1 Schermata del sistema OPAC DUO. Grazie all esperienza maturata nella gestione dei sistemi operativi operating systems e dei numerosi sistemi che gestiscono dati permanenti in cui vengono sviluppate e utilizzate procedure in grado di raccogliere e memorizzare i dati sull uso del sistema da parte degli utenti, anche finali, che li utilizzano dati di log - anche i sistemi di automazione biblioteche iniziano ad avere procedure di raccolta di dati di log e sono fra i primi sistemi applicativi ad essere progettati in modo da includere le procedure in grado di raccoglierli. In questi sistemi i dati di log vengono raccolti oltre che per gestire e migliorare le prestazioni del sistema per monitorare e migliorare l utilizzo del sistema di ricerca. MONDO DIGITALE N settembre

5 Verso la fine degli anni 1980 e l inizio degli anni 1990 si inizia a pensare di far gestire da un sistema di automazione biblioteche non solo i dati catalografici, ma anche file digitali corrispondenti a rappresentazioni digitali di oggetti fisici, ad esempio file digitali che rappresentano i contenuti di un libro intero in forma digitale o un file digitale che rappresenta un manoscritto miniato. In quegli anni cominciano anche ad essere prodotti file digitali corrispondenti a oggetti che nascono direttamente in forma digitale born-digital objects quindi le raccolte dei tipi di descrizioni di oggetti fisici e di oggetti digitali diventano sempre più diversificate e complesse. Comincia allora ad emergere l esigenza di ideare una nuova generazione di sistemi di automazione biblioteche in grado di affrontare questa nuova realtà di interesse. 3. Iniziative che portano all ideazione dei sistemi di biblioteche digitali In uno scenario in cui le collezioni di interesse non sono solo quelle tradizionalmente gestite nelle biblioteche, quindi non solo libri e riviste, ma anche immagini, video, file musicali, e raccolte di manufatti mantenute nei musei o presenti in siti archeologici, emerge la necessità di avviare delle nuove iniziative di studio per arrivare ad ideare e progettare sistemi in grado di fornire nuovi servizi di gestione dell informazione anche in grado di favorire la cooperazione tra gli utenti e l integrazione di risorse informative eterogenee. Il primo progetto ad essere avviato a seguito della domanda crescente per sistemi e servizi in grado di offrire a gruppi diversi un accesso coerente a grandi archivi di dati geograficamente distribuiti è la così detta Iniziativa per le biblioteche digitali Digital Library Initiative (DLI) avviata negli Stati Uniti d America e finanziata congiuntamente dalla National Science Foundation (NSF), dall Agenzia per i progetti di ricerca avanzati del Dipartimento della Difesa Department of Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) e dalla NASA (National Aeronautics and Aerospace Agency) 5. Uno degli obiettivi principali dell iniziativa è quello di migliorare in modo significativo i mezzi per raccogliere, archiviare ed organizzare l informazione in formato digitale, e renderla disponibile per la ricerca, il recupero e l elaborazione attraverso le reti di comunicazione. Un aspetto importante dell iniziativa è quello di attivare una collaborazione attiva fra i ricercatori che si occupano di ricerca di base e quelli che si occupano di innovazione tecnologica. Si avviano diverse attività di ricerca coordinate a livello degli Stati Uniti d America e le raccolte che vengono considerate di interesse sono quelle costituite da risorse informative che possono contenere testo, immagini, mappe, registrazioni audio, video e spezzoni di film e combinazioni di questi (multimedia). La ricerca sulle biblioteche digitali si concentra anche su argomenti di carattere sociale, economico e culturale collegati allo sviluppo e all utilizzo di queste risorse. Alla prima iniziativa ne segue una seconda che permette di ampliare il 5 URL: MONDO DIGITALE N settembre

6 raggio di azione anche ad altre istituzioni e permette di consolidare i risultati ottenuti. L iniziativa europea corrispondente ed iniziale per affrontare la problematica dei sistemi di biblioteche digitali può essere considerato il Gruppo di Lavoro DELOS, attivo da gennaio 1996 a dicembre 1999, che fu finanziato dal Programma di ricerca Long Term ESPRIT nell ambito del Quarto programma quadro della Commissione dell Unione europea. Grazie ai risultati ottenuti con le attività del gruppo di lavoro in DELOS, la Commissione approva il finanziamento di una rete iniziale di eccellenza sulle biblioteche digitali (da gennaio 2000 a dicembre 2002), e più tardi approva il finanziamento della Rete di eccellenza DELOS sulle biblioteche digitali (da gennaio 2004 a dicembre 2007) 6, che è l iniziativa che ha portato l Europa a raggiungere risultati innovativi e di grande interesse a livello internazionale e che vengono in parte ripresi anche nella sezione successiva. 4. I sistemi di biblioteche digitali I sistemi di biblioteche digitali che vengono ideati a seguito delle iniziative sviluppate negli Stati Uniti d America e in Europa dalla Rete di eccellenza DELOS sono sistemi software complessi, spesso basati su un architettura orientata ai servizi, in grado di gestire collezioni complesse e diversificate di oggetti digitali. Un aspetto importante che riguarda i sistemi ideati è che la rappresentazione del contenuto degli oggetti digitali, che costituiscono la collezione di interesse gestita da un sistema di biblioteca digitale, come per i sistemi di automazione biblioteche, è fatto da professionisti. Ciò significa che la gestione dei metadati è ancora basata sull uso di regole autorevoli di descrizione. Un sistema di biblioteca digitale oggi è un sistema modulare e flessibile, i cui componenti possono anche essere riutilizzati per realizzare biblioteche digitali diverse e le cui funzionalità possono essere accresciute e variate nel tempo grazie all aggiunta o modifica dei singoli componenti che costituiscono il sistema. La rete di eccellenza DELOS ha promosso sia la definizione di un modello di riferimento per le biblioteche digitali [Candela et alii, 2007a] sia lo sviluppo di un prototipo di sistema di gestione innovativo progettato in accordo con il modello di riferimento proposto. In Figura 2, ripresa da [Candela et alii, 2007b], si possono vedere le tre parti costituenti di una biblioteca digitale in accordo con il modello di riferimento proposto. 6 URL: MONDO DIGITALE N settembre

7 Figura 2 Le parti che costituiscono una biblioteca digitale, la figura è tratta da [Candela et alii, 2007b]. Parti che costituiscono una biblioteca digitale: Biblioteca digitale: E un organizzazione (potenzialmente virtuale) che colleziona, gestisce e conserva a lungo termine contenuti digitali e offre alla sua comunità di utenti delle funzioni specializzate sui contenuti, in misura quantificabile e in accordo con delle politiche definite. Sistema di biblioteca digitale: E un sistema software basato su un architettura (potenzialmente distribuita) che provvede a tutte le funzionalità richieste da una biblioteca digitale. Gli utenti interagiscono con la biblioteca digitale attraverso un corrispondente sistema di biblioteca digitale. Sistema di gestione di biblioteca digitale: E un sistema software generico che provvede ad un appropriata architettura software che produce e amministra un sistema di biblioteca digitale. Il sistema di gestione incorpora tutte le funzionalità che sono considerate fondamentali per una biblioteca digitale e integra software addizionale offrendo funzionalità più specifiche o avanzate. Il ruolo del sistema di gestione di biblioteca digitale è quello di una sorta di motore di una biblioteca digitale. Esso fornisce le componenti per gestire ed interagire con la biblioteca digitale e può essere orientato ai servizi, risultando flessibile e quindi adattabile a diverse realtà. I sistemi che derivano da questa organizzazione possono essere centralizzati oppure distribuiti. Infatti una biblioteca digitale è realizzata da un solo sistema di biblioteca digitale mentre diversi sistemi di biblioteca digitale possono essere costituiti su diversi sistemi di gestione di biblioteche digitali, quindi i servizi forniti da una biblioteca digitale possono essere estesi e adattati in MONDO DIGITALE N settembre

8 corso d opera e secondo le esigenze specifiche. Nulla vieta di avere un sistema centralizzato e quindi in qualche modo monolitico. Un sistema di questo tipo porterà le tre componenti di una biblioteca digitale a convergere in un unico componente, ottenendo una minore complessità realizzativa a prezzo di una minore adattabilità e flessibilità. Un sistema modulare che separa le tre componenti e vede i vari servizi serviti come dei moduli che si aggiungono al sistema di gestione di biblioteche digitali, è in genere più consono alla natura dinamica di una biblioteca digitale. Un sistema di questo tipo si adatta maggiormente a una biblioteca digitale distribuita. Quando si parla di biblioteca digitale distribuita, non si parla solamente della distribuzione geografica delle risorse, ma anche della possibile distribuzione nell erogazione dei servizi. Se consideriamo più sistemi partecipanti alla stessa biblioteca digitale, intuiamo i vantaggi portati da un architettura modulare; ogni sistema partecipante potrebbe fornire i propri servizi in un contesto di ampia integrazione e partecipazione. Le peculiarità di ogni sistema partecipante in questo modo non sono solamente salvaguardate ma all occorrenza possono essere sfruttate anche da altri sistemi e quindi in definitiva da una maggiore comunità di utenti. La natura di una biblioteca digitale è quindi variegata e composta da diversi componenti e attori indipendenti e interagenti tra loro. Proprio dalle modalità con cui è organizzata una biblioteca digitale si intuisce come sia una realtà applicabile a diversi contesti e come si possa adattare alle necessità e particolarità di ognuno di questi. Perché componenti diversi e diversi sistemi di biblioteca digitale possano cooperare fra loro occorre però che i componenti e i sistemi che li compongono siano in grado di interoperare fra loro, emerge quindi la necessità di approfondire la tematica della interoperabilità fra componenti e sistemi di biblioteca digitale, cosa che viene fatta nella successiva sezione. 5. Interoperabilità tra sistemi di biblioteche digitali Il concetto di interoperabilità viene spesso appiattito sul fronte tecnologico e solo su una parte degli aspetti che bisogna effettivamente tenere presente per rendere interoperabili dei sistemi di biblioteche digitali. Sono infatti diversi gli aspetti di cui non si può non tener conto se si vogliono costruire dei sistemi concretamente interoperabili e fornire dei servizi qualificati per l utente finale. Sei sono le diverse dimensioni che è necessario esplorare e tenere presente quando si affronta il problema dell interoperabilità nell ambito delle biblioteche digitali e dei sistemi di biblioteche digitali: 1. istituzioni cooperanti 2. oggetti informativi 3. funzionalità/prospettiva funzionale 4. multilinguismo 5. utenti/prospettiva degli utenti 6. tecnologie/interoperabilità tecnologica Si illustrano nel seguito le specifiche caratteristiche delle diverse dimensioni. MONDO DIGITALE N settembre

9 5.1 Istituzioni cooperanti La dimensione delle istituzioni cooperanti è quella delle organizzazioni che decidono di collaborare e interoperare, quindi delle organizzazioni che, anche con ruoli diversi, partecipano alla realizzazione della biblioteca digitale e collaborano alla gestione e mantenimento del sistema di biblioteca digitale. A seconda di quali siano le organizzazioni che devono interoperare e di che tipi di organizzazioni partecipano, si dovranno tenere presente diverse situazioni istituzionali e sarà necessario affrontare l interazione istituzionale di organizzazioni diverse, ognuna con le sue esigenze, con obiettivi di fruizione diversi, con tradizioni e culture diversificate che richiedono di essere armonizzati. 5.2 Oggetti informativi La dimensione degli oggetti informativi è quella che porta ad affrontare la problematica dell interoperabilità sia a livello degli schemi di metadati e standard relativi sia al livello degli oggetti veri e propri che devono essere resi disponibili all utenza. Gli oggetti che devono essere descritti e gestiti sono diversi, variegati e molteplici. Questa è la dimensione degli oggetti effettivi che devono essere descritti e gestiti, cioè gli oggetti digitali di interesse dell utenza che occorre ritrovare, individuare e mettere a disposizione dell utente. Occorre tenere presente che l oggetto digitale non può essere fornito all utente indipendentemente da una sua presentazione contestuale, perché lo stesso oggetto può assumere significati diversi in contesti diversi. Infatti, solo un utente molto affrettato potrebbe voler disporre dell oggetto digitale contestualizzato ma, nel momento in cui si debba soddisfare un utente digitale con esigenze specifiche, diventa indispensabile fornire anche un accompagnamento culturale, o almeno informativo, appropriato. Per questa ragione la dimensione degli oggetti informativi, in un contesto di interoperabilità, richiede anche di tenere presente metadati e schemi di metadati opportuni e capaci di fornire tutte le informazioni di contesto necessarie. 5.3 Funzionalità La dimensione della funzionalità riguarda il modo in cui l interoperabilità avviene al fine di offrire le funzionalità desiderate all utente. Essa serve a mettere in evidenza che per ogni biblioteca digitale e sistema di biblioteca digitale risulta necessario condurre una specifica analisi dei requisiti dell applicazione di interesse e far emergere quali sono le funzionalità che si vogliono mettere a disposizione degli utenti rispetto agli obiettivi che ogni singolo sistema o insieme di sistemi cooperanti può fornire. 5.4 Multilinguismo Una dimensione, che spesso viene trascurata è quella del multilinguismo. Val la pena di ricordare qui che il multilinguismo è da sempre presente in Italia: ci sono delle regioni dove due sono le lingue utilizzate nelle attività MONDO DIGITALE N settembre

10 quotidiane - tedesco-italiano oppure francese-italiano - e sul territorio nazionale si sta realizzando una sempre maggiore diversificazione culturale-linguistica, che può costituire un arricchimento importante se valorizzata, perché ogni lingua è la traccia di una specifica tradizione culturale e storica. Infatti, una lingua non può esser intesa solo come uno strumento per una comunicazione minimale, di sopravvivenza, ma deve anche essere considerata e utilizzata per esprimere la cultura di ciascuno: se si riuscissero a valorizzare lingue diverse anche attraverso sistemi di biblioteche digitali, si riuscirebbero a valorizzare patrimoni culturali diversi, che altrimenti si rischia di perdere appiattendosi solo sulle lingue dominanti o più comunemente utilizzate. Il fatto di dover aprire i sistemi di biblioteche digitali al multilinguismo è un apertura culturale e tecnologica importante e di difficile realizzazione: i sistemi dovrebbero essere in grado di permettere di sostenere un effettivo multilinguismo e non solo la mera traduzione dei contenuti delle pagine Web di accesso al sistema della biblioteca digitale scritte inizialmente in una lingua, ad esempio l italiano, e poi in un altra, solitamente l inglese. Quello che dovrebbe essere reso fruibile è una descrizione di ognuno degli oggetti digitali di interesse da far utilizzare poi in modo attivo dal sistema nelle sue diverse attività di consultazione e ricerca. Questa è dunque una grande sfida culturale e scientifica, ma è una dimensione dell interoperabilità che per il momento non è stata molto approfondita, neanche a livello internazionale. 5.5 Utenti Un ulteriore dimensione è quella relativa alla prospettiva dell utente, perché per lo sviluppo di uno specifico sistema di biblioteca digitale è importante lavorare insieme agli utenti, immaginando le categorie d utenza e prospettive diverse di uso e fruizione. Questo non significa solo prendere in considerazione le diverse categorie di utenza finale che possono accedere al sistema, come ad esempio studenti, ricercatori, professionisti, ma anche il fatto che esistono diverse tipologie di utente, come i fornitori di contenuti, gli aggregatori di contenuti e gli amministratori del sistema, e ciascuna di queste tipologie pone delle sfide specifiche all interoperabilità. 5.6 Tecnologie L ultima dimensione da prendere in considerazione è quella relativa alle tecnologie che supportano e consentono l effettiva realizzazione dell interoperabilità. Infatti, sono diversi gli aspetti che devono essere affrontati per una fattiva e completa interoperabilità fra sistemi diversi e sono molteplici le soluzioni tecnologiche che possono consentire di ottenere i diversi gradi di interoperabilità desiderati per le altre dimensioni. Inoltre, la tecnologia è in continua e positiva evoluzione e quindi le scelte fatte vanno costantemente riviste ed aggiornate. MONDO DIGITALE N settembre

11 6. Servizi avanzati L interoperabilità è un aspetto da tenere presente anche quando di intendano fornire dei servizi avanzati agli utenti finali. Infatti, per fornire servizi avanzati agli utenti, è necessario entrare in una prospettiva che si è affermata solo negli ultimi anni e che vede gli utenti finali non solo come consumatori di contenuti digitali ma anche come produttori attivi di contenuti. Infatti gli utenti in anni recenti hanno iniziato ad utilizzare sempre più frequentemente e in modo diffuso nuove applicazioni informatiche che forniscono funzionalità di condivisione di contenuti digitali; fra queste applicazioni due che vedono un uso consistente a livello internazionale da parte di utenti di diverse fasce di età e con interessi anche molto diversificati sono Facebook 7 e YouTube 8. Queste due applicazioni dimostrano che, quando i sistemi sono semplici da utilizzare e con finalità di interesse, gli utenti li utilizzano anche per contribuire con propri contenuti, quindi il loro coinvolgimento aumenta e la loro interazione diventa più attiva. Di conseguenza il livello più complesso che un sistema di biblioteca digitale deve rendere disponibile, anche nel contesto di sistemi di gestione di contenuti culturali, è quello della fornitura di servizi avanzati all utenza che desidera contribuire con propri contenuti. Quindi la nuova sfida è quella di fornire dei servizi avanzati e personalizzati agli utenti finali. Un esempio significativo di un servizio di questo tipo è un servizio in grado di mettere a disposizione dell utente delle funzionalità di annotazione di oggetti digitali, quindi un servizio che fornisca all utente le funzionalità di annotare, con proprie osservazioni e indicazioni personali, un oggetto digitale per poi riusare successivamente il contenuto per attività personali, attività di lavoro con un gruppo specifico di altri utenti oppure attività di pubblicazione per la fruizione di questi contenuti aggiuntivi di qualsiasi utente del servizio. Nel contesto dei sistemi di gestione di contenuti culturali, un servizio di gestione di annotazioni può rendere disponibili agli utenti funzionalità di annotazione di una descrizione catalografica o d archivio, perché l utente desidera ricordarsi della descrizione e ritornarvi in un momento successivo, oppure di un oggetto digitale vero e proprio, perché risulta necessario collegare al documento o ad una parte del documento delle considerazioni o osservazioni personali utili nel proprio operare, per poi utilizzare questi contenuti a scopi personali oppure per una condivisione con pochi altri utenti o con tutta la comunità degli utenti. Un servizio di questo tipo è stato ideato e sviluppato per un utilizzo sperimentale all Università degli Studi di Padova e si è visto che costituisce una strada possibile di interoperabilità fra sistemi di biblioteche digitali anche diversi fra di loro [Agosti e Ferro, 2008]. Dal punto di vista degli oggetti informativi, le annotazioni necessitano di essere modellate e riconosciute come oggetti di primo livello. Infatti, un modello delle annotazioni chiaro ed esplicito consente di rispondere a domande quali, ad esempio: Cosa 7 URL: 8 URL: MONDO DIGITALE N settembre

12 significa annotare un oggetto digitale? Cosa occorre fare delle annotazioni se si scambiano metadati invece che oggetti digitali? Come si devono elaborare le annotazioni quando si creano oggetti digitali composti o aggregazioni di vario livello? Per quanto riguarda le funzionalità, un servizio di annotazioni deve essere sviluppato in modo da poter utilizzare i diversi protocolli, interfacce e paradigmi architetturali adottati dai sistemi di biblioteca digitale al fine di agire come una sorta di ponte tra di essi. Le annotazioni, poi, coinvolgono intrinsecamente aspetti di multilinguismo in quanto frequentemente sono redatte in una lingua diversa da quella degli oggetti annotati. Questo rappresenta sia una sfida per la gestione di contenuti così diversi sia un opportunità in quanto gli utenti potrebbero trovare commenti e informazioni scritte nella propria lingua madre anche su oggetti digitali che potrebbero avere difficoltà a comprendere appieno se scritti in una lingua straniera. 7. Conclusioni Una considerazione finale e generale che emerge da quanto è stato presentato è che l'area delle biblioteche digitali è molto attiva e presente ancora problemi aperti e nuove sfide, in particolare nella direzione dei servizi avanzati per gli utenti finali. Probabilmente il termine biblioteca digitale non è davvero sufficiente per rappresentare l area che si occupa di requisiti degli utenti, di contenuti digitali, di architetture di sistema, di funzionalità innovative, di politiche di fruizione e accesso ai contenuti, di qualità dei servizi e di valutazione degli stessi, ma è un termine che evoca l'affascinante mondo della rappresentazione e gestione della conoscenza che l umanità è stata in grado di produrre e rendere collettivamente disponibile nel corso della storia. Bibliografia [Agosti e Ferro, 2008] Maristella Agosti, Nicola Ferro, Annotations: a Way to Interoperability in DL. In: B. Christensen-Dalsgaard, D. Castelli, J. K. Lippincott, B. Ammitzbøll Juri (Eds). Proc. 12th European Conference on Research and Advanced Technology for Digital Libraries (ECDL 2008), LNCS 5173, Springer, 2008, pp [Agosti e Masotti, 1992] Maristella Agosti, Maurizio Masotti. Design of an OPAC Database to Permit Different Subject Searching Accesses in a Multi- Disciplines Universities Library Catalogue Database. In: Proceedings of the 15th Annual International ACM SIGIR Conference on Research and Development in Information Retrieval (SIGIR). ACM, 1992, pp [Candela et alii, 2007a] Leonardo Candela, Donatella Castelli, Nicola Ferro, Georgia Koutrika, Carlo Meghini, Pasquale Pagano, Seamus Ross, Dagobert Soergel, Maristella Agosti, Milena Dobreva, Akrivi Katifori, Heiko Schuldt. The DELOS Digital Library Reference Model. Foundations for Digital Libraries. ISTI-CNR at Gruppo ALI, Pisa, Italy, 2007 MONDO DIGITALE N settembre

13 [Candela et alii, 2007b] Leonardo Candela, Donatella Castelli, Pasquale Pagano, Costantino Thanos, Yannis E. Ioannidis, Georgia Koutrika, Seamus Ross, Hans-Jörg Schek, Heiko Schuldt. Setting the Foundations of Digital Libraries: The DELOS Manifesto. D-Lib Magazine, 13 (3/4) 2007 Biografia Maristella Agosti È Professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni del Dipartimento di Ingegneria dell Informazione dell Università degli Studi di Padova; è stata professore ordinario della Facoltà di Lettere e filosofia dal 1999 al 31 dicembre 2011, data in cui sono state chiuse le facoltà dell Ateneo come previsto dalla legge 240/2010. È stata professore associato ( ) e ricercatore universitario ( ) della Facoltà di Scienze Statistiche dell Ateneo. Ha collaborato con la Fondazione Dalle Molle, l Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia e l Istituto di Statistica dell Ateneo per ricerche su sistemi di reperimento automatico di informazioni bibliografiche e sistemi di gestione di archivi digitali ( ). È stata Visiting Researcher presso la London School of Economics, London University (1980) e Visiting Researcher presso la School of Mathematics Statistics and Computing del Thames Polytechnic, ora University of Greenwich, Londra, UK ( ). Dal 1987 coordina il Gruppo di ricerca sui Sistemi di gestione dell informazione (Information Management Systems) del Dipartimento di Ingegneria dell Informazione; il gruppo opera e collabora con diversi gruppi di ricerca in Europa e a livello internazionale. Il nucleo fondamentale delle sue ricerche riguarda l ideazione e la definizione di modelli di reperimento dell informazione, che permettono la progettazione e la realizzazione di motori di ricerca e di sistemi di gestione di biblioteche e archivi digitali. Si occupa di valutazione dell efficacia dei sistemi di reperimento dell informazione. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali ed europei. I progetti europei ai quali sta collaborando sono: a) il progetto CULTURA di ideazione e progetto di sistemi di archivi digitali adattivi, URL: b) la rete di eccellenza PROMISE di valutazione di motori di ricerca multilingue, URL: È membro del Gruppo di Esperti della Valutazione (GEV) dell area 09 per la valutazione della ricerca prodotta negli atenei e centri di ricerca vigilati dal MIUR nel settennio che l Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha avviato nel MONDO DIGITALE N settembre

UN SISTEMA DI ARCHIVI AUDIOVISIVI. Accesso on line ai metadati e ai dati

UN SISTEMA DI ARCHIVI AUDIOVISIVI. Accesso on line ai metadati e ai dati scaletta per seminario 14-12-05 UN SISTEMA DI ARCHIVI AUDIOVISIVI sul tema Accesso on line ai metadati e ai dati a cura di Francesco Baldi Discoteca di Stato e Museo dell Audiovisivo novembre 2005 Quadro

Dettagli

www.culturaitalia.it CULTURAITALIA UN PATRIMONIO DA ESPLORARE Ministero per i beni e le attività culturali

www.culturaitalia.it CULTURAITALIA UN PATRIMONIO DA ESPLORARE Ministero per i beni e le attività culturali www.culturaitalia.it CULTURAITALIA UN PATRIMONIO DA ESPLORARE CulturaItalia Presentazione del Portale della Cultura italiana 2 CulturaItalia CulturaItalia è il primo portale in Italia ad offrire un punto

Dettagli

1. IL PROGETTO FORMATIVO 2

1. IL PROGETTO FORMATIVO 2 e-learning PER LA CATALOGAZIONE 1. IL PROGETTO FORMATIVO 2 1.1 GLI OBIETTIVI 2 1.2 I PERCORSI DIDATTICI 2 1.3 I CONTENUTI: LA CATALOGAZIONE 3 1.4 I CONTENUTI: GLI STANDARD CATALOGRAFICI 3 1.5 I CONTENUTI:

Dettagli

Promuovere l accesso on line al patrimonio culturale europeo: i progetti MINERVA e MICHAEL

Promuovere l accesso on line al patrimonio culturale europeo: i progetti MINERVA e MICHAEL Promuovere l accesso on line al patrimonio culturale europeo: i progetti MINERVA e MICHAEL Rossella Caffo Ministero per i Beni e le Attività Culturali Le iniziative del MiBAC La rete MINERVA MICHAEL Il

Dettagli

MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) www.michael-culture.org

MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) www.michael-culture.org MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) www.michael-culture.org Creare un portale europeo multilingue che dà accesso integrato al patrimonio culturale europeo attraverso le collezioni

Dettagli

Gestione di banche dati e progetti educativi on-line.

Gestione di banche dati e progetti educativi on-line. a cura di Gabriella Guerci di Emanuela Sesti - Fratelli Alinari L esperienza di Alinari nella gestione di immagini ha avuto proprio nell archivio digitale la sua massima evoluzione tanto da produrre su

Dettagli

Introduzione ai lavori del Gruppo di studio sui metadati descrittivi. Cristina Magliano

Introduzione ai lavori del Gruppo di studio sui metadati descrittivi. Cristina Magliano Introduzione ai lavori del Gruppo di studio sui metadati descrittivi Cristina Magliano Il Gruppo di lavoro sui metadati descrittivi ha iniziato l attività partendo dall'analisi del primo standard di metadati

Dettagli

Breve descrizione del prodotto

Breve descrizione del prodotto Breve descrizione del prodotto 1. Il software AquaBrowser Library...2 1.1 Le funzioni di Search Discover Refine...3 1.2 Search: la funzione di ricerca e di presentazione dei risultati...3 1.2.1 La configurazione

Dettagli

Progetti di cooperazione internazionale e nazionale per la catalogazione e la riproduzione digitale

Progetti di cooperazione internazionale e nazionale per la catalogazione e la riproduzione digitale Progetti di cooperazione internazionale e nazionale per la catalogazione e la riproduzione digitale Rossella Caffo Direttore Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane Milano, 14

Dettagli

PER RIVISTO 18/03/05. Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)?

PER RIVISTO 18/03/05. Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)? FAQ SULLA ICDL PER EDITORI, AUTORI, ILLUSTRATORI ED ALTRI DETENTORI DI DIRITTI RIVISTO 18/03/05 Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)? Chi

Dettagli

Rivista del digitale nei beni culturali

Rivista del digitale nei beni culturali Numero 1-2006 Rivista del digitale nei beni culturali ICCU-ROMA Il censimento delle collezioni digitalizzate degli atenei e degli enti di ricerca italiani nell ambito del portale Michael Laura Tallandini

Dettagli

Information Literacy

Information Literacy Information Literacy Oggi ci sono molte risorse a disposizione per lo studio dell ingegneria, per questo è importante saperle utilizzare con discrezionalità per essere certi di aver fatto un lavoro di

Dettagli

N@V: Biblioteche e Bibliotecari come valore aggiunto su Internet

N@V: Biblioteche e Bibliotecari come valore aggiunto su Internet N@V: Biblioteche e Bibliotecari come valore aggiunto su Internet Workshop, settembre 2002 Pierluigi de Cosmo pierluigi.decosmo@infologic.it INFOLOGIC SRL Bibliotecario Internet un concorrente timore

Dettagli

I SERVIZI BIBLIOTECARI E LA FORMAZIONE A DISTANZA. Dott. Patrizia Lùperi Corso sull informazione bibliografica Seminario 2 Ottobre 2006

I SERVIZI BIBLIOTECARI E LA FORMAZIONE A DISTANZA. Dott. Patrizia Lùperi Corso sull informazione bibliografica Seminario 2 Ottobre 2006 I SERVIZI BIBLIOTECARI E LA FORMAZIONE A DISTANZA Dott. Patrizia Lùperi Corso sull informazione bibliografica Seminario 2 Ottobre 2006 Formazione a distanza Con l espressione Formazione a distanza (FAD)

Dettagli

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn Presentazione Piattaforma ilearn 1 Sommario 1. Introduzione alla Piattaforma Hiteco ilearn...3 1.1. Che cos è...3 1.2. A chi è rivolta...4 1.3. Vantaggi nell utilizzo...4 2. Caratteristiche della Piattaforma

Dettagli

L E L E C T R O N I C R E S O U R C E S L I B R A R I A N T R A C O M P E T E N Z E V E C C H I E, N U O V E E F U T U R E P.

L E L E C T R O N I C R E S O U R C E S L I B R A R I A N T R A C O M P E T E N Z E V E C C H I E, N U O V E E F U T U R E P. L E L E C T R O N I C R E S O U R C E S L I B R A R I A N T R A C O M P E T E N Z E V E C C H I E, N U O V E E F U T U R E P. G A R G I U L O Sommario Eziologia del bibliotecario responsabile della gestione

Dettagli

Professioni Sanitarie e Formazione Digitale

Professioni Sanitarie e Formazione Digitale Sapienza Università di Roma Facoltà di Medicina e Psicologia Professioni Sanitarie e Formazione Digitale Vassilios Papaspyropoulos Convegno ECM Professioni Sanitarie & ICT Sala Convegno Fondazione Il Faro

Dettagli

Dove iniziare la ricerca bibliografica

Dove iniziare la ricerca bibliografica Information Literacy Oggi ci sono molte risorse a disposizione per lo studio dell ingegneria, per questo è importante saperle utilizzare con discrezionalità per essere certi di aver fatto un lavoro di

Dettagli

SiCAPweb. for Archives. software di gestione partecipata degli archivi interamente web-based

SiCAPweb. for Archives. software di gestione partecipata degli archivi interamente web-based SiCAPweb for Archives software di gestione partecipata degli archivi interamente web-based ISAD (G): Standard Internazionale Generale per la Descrizione degli Archivi ISAAR (CPF): Standard internazionale

Dettagli

Brevi riflessioni sull Indice SBN

Brevi riflessioni sull Indice SBN Brevi riflessioni sull Indice SBN maurizio messina Abstract: L intervento delinea, sulla base di una sintetica ricostruzione storica dello sviluppo dell indice SBN, due modelli di architettura (indice

Dettagli

BANCHE DATI DI IMMAGINI

BANCHE DATI DI IMMAGINI RISORSE ONLINE PER LA STORIA DELL ARCHITETTURA BANCHE DATI DI IMMAGINI Diateca DSA dello IUAV. http://iuavbc.iuav.it/sbda/ È la prima risorsa elettronica cui fare riferimento, indispensabile per le piante

Dettagli

Il Centro Biblioteche e Documentazione (CBD)

Il Centro Biblioteche e Documentazione (CBD) Il Centro Biblioteche e Documentazione (CBD) E stato istituito con delibera del C.d.A. dell'università degli Studi di Catania nella seduta del 31/07/1992. E l organismo di Coordinamento Tecnico delle Biblioteche

Dettagli

ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO UNICO DELLE BIBLIOTECHE ITALIANE E PER LE INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE (ICCU)

ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO UNICO DELLE BIBLIOTECHE ITALIANE E PER LE INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE (ICCU) ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO UNICO DELLE BIBLIOTECHE ITALIANE E PER LE INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE (ICCU) DICHIARAZIONE DI PRINCIPI INTERNAZIONALI DI CATALOGAZIONE Bozza approvata dal Primo Incontro

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

INFIN OLTRE LA SEMPLICE ARCHIVIAZIONE

INFIN OLTRE LA SEMPLICE ARCHIVIAZIONE OLTRE LA SEMPLICE ARCHIVIAZIONE INFIN Ricezione, Acquisizione, Protocollazione, Classificazione, Condivisione, Distribuzione e Gestione dei processi documentali. I TUOI DOCUMENTI DIVENTANO INFORMAZIONI

Dettagli

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale Lezione 1 Introduzione e Modellazione Concettuale 1 Tipi di Database ed Applicazioni Database Numerici e Testuali Database Multimediali Geographic Information Systems (GIS) Data Warehouses Real-time and

Dettagli

! "!! # $! % $ % &!!! '( & )* ' &!! '( +,! "! - $%!!!.! / &!' &% 0 '(!!!! )* $! " &!! 0 '

! !! # $! % $ % &!!! '( & )* ' &!! '( +,! ! - $%!!!.! / &!' &% 0 '(!!!! )* $!  &!! 0 ' " # $ % $ % & '( & )* ' & '( & ' +, " - $%. / & ' &% 0 '( )* $ " & 0 ' -, " - $ 10 2 " + ", &32' &456' - % 6, 2 +, " 524+& ' " 7 8 " $ - # " % 9 & ' ( & ' : " 2 ", " - % )* 0 ; 6: : " # ". / - 0, ) "#

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

Sistematizzare la documentazione di progetto Una metodologia per un Quality-controlled Subject Gateway del design

Sistematizzare la documentazione di progetto Una metodologia per un Quality-controlled Subject Gateway del design Dipartimento INDACO Facoltà del Design - III Facoltà d Architettura Politecnico di Milano Sistematizzare la documentazione di progetto Una metodologia per un Quality-controlled Subject Gateway del design

Dettagli

Internet e Storia. Internet. INTERNET, uno strumento per la didattica della storia

Internet e Storia. Internet. INTERNET, uno strumento per la didattica della storia INTERNET, uno strumento per la didattica della storia Internet e Storia Internet Internet è come la più grande rete mondiale ed anche detta rete delle reti che collega centinaia di milioni di computer.

Dettagli

Tracce di approfondimento per il capitolo 6 La ricerca di informazioni per le scienze umane

Tracce di approfondimento per il capitolo 6 La ricerca di informazioni per le scienze umane Tracce di approfondimento per il capitolo 6 La ricerca di informazioni per le scienze umane Vantaggi e limiti delle folksonomie (difficoltà: *) Nel paragrafo 7.4 è stato introdotto il concetto di social

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Informazioni personali i

CURRICULUM VITAE. Informazioni personali i CURRICULUM VITAE Informazioni personali i Nome Nazionalità Indirizzo Telefono Fax e-mal Skype Data di nascita Liliana BERNARDIS Italiana Università degli studi di Udine-via Palladio, 8-33100 Udine +39

Dettagli

Le dipendenze in rete

Le dipendenze in rete Le dipendenze in rete Guida all utilizzo di risorse, banche dati e siti web di qualità nel campo delle dipendenze patologiche La documentazione sulle dipendenze patologiche: dalla ReteCedro una proposta

Dettagli

Indicizzazione terza parte e modello booleano

Indicizzazione terza parte e modello booleano Reperimento dell informazione (IR) - aa 2014-2015 Indicizzazione terza parte e modello booleano Gruppo di ricerca su Sistemi di Gestione delle Informazioni (IMS) Dipartimento di Ingegneria dell Informazione

Dettagli

GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE

GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE di K A T H A G E D O R N, A R G U S A S S O C I A T E S MARZO 2 0 0 0 traduzione di: BARBARA WIEL MARIN DICEMBRE 2009 1 GLOSSARIO DI ARCHITETTURA DELL INFORMAZIONE

Dettagli

Progetto per un portale web per la promozione culturale di un sistema bibliotecario. MultiBIBLIO WebPortal. SBU Venezia

Progetto per un portale web per la promozione culturale di un sistema bibliotecario. MultiBIBLIO WebPortal. SBU Venezia Progetto per un portale web per la promozione culturale di un sistema bibliotecario MultiBIBLIO WebPortal SBU Venezia CG Soluzioni Informatiche s.a.s. Mauro Bettuzzi Dicembre 2008 Il portale web per la

Dettagli

Knowledge Manager: moltiplicatore interno all università e coordinatore delle attività bibliotecarie

Knowledge Manager: moltiplicatore interno all università e coordinatore delle attività bibliotecarie Knowledge Manager: moltiplicatore interno all università e coordinatore delle attività bibliotecarie Giuseppe Vitiello, Head, LKC g.vitiello@ndc.nato.int Madeline Hosanna, Library Assistant, LKC (Roma,

Dettagli

Il reference digitale: l intermediazione e le risorse multimediali

Il reference digitale: l intermediazione e le risorse multimediali Università di RomaTre Stato attuale delle metodologie di gestione e diffusione dell informazione multimediale Roma, venerdì 3 dicembre 2004 Il reference digitale: l intermediazione e le risorse multimediali

Dettagli

Moodle per la formazione a distanza dei professionisti dei beni culturali: l esperienza del Progetto Europeo Linked Heritage

Moodle per la formazione a distanza dei professionisti dei beni culturali: l esperienza del Progetto Europeo Linked Heritage Moodle per la formazione a distanza dei professionisti dei beni culturali: l esperienza del Progetto Europeo Linked Heritage Antonella Zane Centro di Ateneo per le Biblioteche (CAB) Università degli studi

Dettagli

Alcuni applicativi per la gestione dello standard

Alcuni applicativi per la gestione dello standard Alcuni applicativi per la gestione dello standard MAG Claudio Cortese *, Carla Zini ** * ARCHAEMA S.r.l., Milano **CILEA, Segrate Abstract Nell articolo si prenderanno in esame alcuni applicativi per la

Dettagli

1. OPEN ARCHIVE 1.1 INTRODUZIONE 1.2 OPEN ARCHIVE

1. OPEN ARCHIVE 1.1 INTRODUZIONE 1.2 OPEN ARCHIVE 1. OPEN ARCHIVE Il permesso di fare copie digitali o fisiche di tutto o parte di questo lavoro per uso di ricerca o didattico è acconsentito senza corrispettivo in danaro, mentre per altri usi o per inviare

Dettagli

Sommario [1/2] Vannevar Bush Dalle Biblioteche ai Cataloghi Automatizzati Gli OPAC accessibili via Web Le Biblioteche Digitali

Sommario [1/2] Vannevar Bush Dalle Biblioteche ai Cataloghi Automatizzati Gli OPAC accessibili via Web Le Biblioteche Digitali Introduzione alle Biblioteche Digitali Sommario [1/2] Cenni storici Vannevar Bush Dalle Biblioteche ai Cataloghi Automatizzati Gli OPAC accessibili via Web Le Biblioteche Digitali Cos è una Biblioteca

Dettagli

Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell Università di Cagliari Carta dei servizi per lo Studente

Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell Università di Cagliari Carta dei servizi per lo Studente Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell Università di Cagliari Carta dei servizi per lo Studente Art. 1 Principi generali e finalità 1. La Carta dei Servizi per lo Studente è regolata dal D.M.

Dettagli

Thea PDM. Cos è Thea PDM? Il PDM (Product Data Management)

Thea PDM. Cos è Thea PDM? Il PDM (Product Data Management) Thea PDM Il PDM (Product Data Management) Nell'industria manifatturiera il PDM è un software per la raccolta ed organizzazione dei file nelle divere fasi di ideazione, progettazione, produzione ed obsolescenza

Dettagli

Progetto per l unificazione del Sistema Bibliotecario Provinciale Vicentino. e adesione al Polo Regionale Veneto

Progetto per l unificazione del Sistema Bibliotecario Provinciale Vicentino. e adesione al Polo Regionale Veneto Progetto per l unificazione del Sistema Bibliotecario Provinciale Vicentino Sommario 1 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 2 2 SOLUZIONE PROPOSTA... 2 2.1 Assessment... 3 2.2 Articolazione del progetto... 5 2.3

Dettagli

ICT E MUSICA. Principali temi di interesse: 1. il recupero delle partiture in formato cartaceo; 2. il recupero e la conservazione di media audio;

ICT E MUSICA. Principali temi di interesse: 1. il recupero delle partiture in formato cartaceo; 2. il recupero e la conservazione di media audio; Principali temi di interesse: 1. il recupero delle partiture in formato cartaceo; 2. il recupero e la conservazione di media audio; 3. lo studio e la realizzazione di basi dati per la musica; 4. di modelli

Dettagli

AIB. Sezione Emilia-Romagna Reggio Emilia, 9 dicembre 1999. Illustrazioni tratte da: Hyperseaching the Web. Scientific American, June 1999

AIB. Sezione Emilia-Romagna Reggio Emilia, 9 dicembre 1999. Illustrazioni tratte da: Hyperseaching the Web. Scientific American, June 1999 AIB. Sezione Emilia-Romagna Reggio Emilia, 9 dicembre 1999 Illustrazioni tratte da: Hyperseaching the Web. Scientific American, June 1999 la nuova società dello scambio nascita del World Wide Web (CERN

Dettagli

il primo progetto nazionale dedicato a Formazione Lavoro Volontariato nel settore Beni Culturali

il primo progetto nazionale dedicato a Formazione Lavoro Volontariato nel settore Beni Culturali Versione 1.2 - dicembre 2014 il primo progetto nazionale dedicato a Formazione Lavoro Volontariato nel settore Beni Culturali ArcheoJobs è un portale web che opera su scala nazionale, raccoglie contenuti

Dettagli

Epistemetec Un modello per le Digital libraries

Epistemetec Un modello per le Digital libraries Epistemetec Un modello per le Digital libraries di Alessandro Capra Ringraziamenti: Luca Secchi, Rossano Atzeni, Alessandro Chessa, 1 Agenda: My I introduce... Cybersar? Alcune riflessioni su cosa è una

Dettagli

EIPASS Web. Programma analitico d esame. ver. 3.0

EIPASS Web. Programma analitico d esame. ver. 3.0 EIPASS Web Programma analitico d esame ver. 3.0 Pagina 2 di 21 Premessa Questa pubblicazione, riservata ai Candidati agli esami per il conseguimento del titolo EIPASS nel profilo di riferimento, intende

Dettagli

La Proposta Isfol di Carta dei servizi. Il CDS: impianto metodologico e struttura della Carta

La Proposta Isfol di Carta dei servizi. Il CDS: impianto metodologico e struttura della Carta La Proposta Isfol di Carta dei servizi. Il CDS: impianto metodologico e struttura della Carta Isabella Pitoni Struttura di Comunicazione e Documentazione Istituzionale Roma, 7 luglio 2011 Contesto normativo

Dettagli

La cultura della gestione della conoscenza è diventata

La cultura della gestione della conoscenza è diventata RAGONAMENT 41 La rete per insegnare D FABRZO EMER Tecnologie e modelli per l e-teaching La cultura della gestione della conoscenza è diventata il punto focale dell apprendimento. Questa innovazione comporta

Dettagli

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO METAMAG 1 IL PRODOTTO Metamag è un prodotto che permette l acquisizione, l importazione, l analisi e la catalogazione di oggetti digitali per materiale documentale (quali immagini oppure file di testo

Dettagli

Istruzioni all'uso della biblioteca: esperienze e prospettive Silvia Bergna, Maria Cristina Garanzini e Paola Ravaglia

Istruzioni all'uso della biblioteca: esperienze e prospettive Silvia Bergna, Maria Cristina Garanzini e Paola Ravaglia Istruzioni all'uso della biblioteca: esperienze e prospettive Silvia Bergna, Maria Cristina Garanzini e Paola Ravaglia Esperienze - Il bilancio del 2003 Tra i bibliotecari della Biblioteca Centrale di

Dettagli

Il modello di riferimento per un Sistema informativo aperto per l archiviazione

Il modello di riferimento per un Sistema informativo aperto per l archiviazione Il modello di riferimento per un Sistema informativo aperto per l archiviazione Brian F. Lavoie 1 I. Breve premessa... 1 II. La genesi del modello OAIS... 2 III. Il sistema informativo aperto per l archiviazione

Dettagli

MIUR ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE. CONSERVATORIO DI MUSICA GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA Piazza E. Porrino, 1 CAGLIARI

MIUR ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE. CONSERVATORIO DI MUSICA GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA Piazza E. Porrino, 1 CAGLIARI MIUR ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE CONSERVATORIO DI MUSICA GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA Piazza E. Porrino, 1 CAGLIARI REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA Parere del Consiglio Accademico del 23/05/2011

Dettagli

INFOPOINT COMUNALE: Descrizione Caratteristiche del Software e del DB relazionale.

INFOPOINT COMUNALE: Descrizione Caratteristiche del Software e del DB relazionale. INFOPOINT COMUNALE: Descrizione Caratteristiche del Software e del DB relazionale. Per agevolare e potenziare la gestione delle informazioni di un organizzazione, azienda, ente pubblico si ricorre generalmente

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI CASIER ART. 1 - PRINCIPI ISPIRATORI, ISTITUZIONE E FINALITÀ

REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI CASIER ART. 1 - PRINCIPI ISPIRATORI, ISTITUZIONE E FINALITÀ REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI CASIER ART. 1 - PRINCIPI ISPIRATORI, ISTITUZIONE E FINALITÀ 1) Il Comune di Casier riconosce le funzioni peculiari del Servizio Biblioteca, richiamando e condividendo

Dettagli

1. P.T.I. PIATTAFORMA TELEMATICA INTEGRATA

1. P.T.I. PIATTAFORMA TELEMATICA INTEGRATA 1. P.T.I. PIATTAFORMA TELEMATICA INTEGRATA La Regione Siciliana ha intrapreso nell'ultimo decennio un percorso di modernizzazione che ha come frontiera la creazione della Società dell Informazione, ovvero

Dettagli

Obiettivo dello Studio di fattibilità

Obiettivo dello Studio di fattibilità 0 Obiettivo dello Studio di fattibilità Obiettivo dello Studio Focus dell Analisi Ampliare l opportunità di accesso ai servizi multimediali per i cittadini, imprese e studenti Definire le specifiche per

Dettagli

Relazioni 9.45 Roberto Caso, Università di Trento Digital Rights Management: il potere tecnologico ai confini tra contratto e norma

Relazioni 9.45 Roberto Caso, Università di Trento Digital Rights Management: il potere tecnologico ai confini tra contratto e norma Roma, 5 novembre 2004 Anche a nome dei colleghi Sabino Cassese, Roberto Pardolesi e Luigi Prosperetti, desidero invitarla al workshop organizzato nell ambito del Laboratorio sui servizi a rete,dal titolo

Dettagli

Forum PA. Open Data INPS

Forum PA. Open Data INPS Forum PA Roma, 16-19 maggio 2012 Open Data INPS Modelli di sviluppo per l Open Government nella PA 10 maggio 2011 pag. 1 Portale INPS Una piattaforma per i dati del settore pubblico: 15 marzo 2012 l Inps

Dettagli

BOZZA 2.1. 7 Febbraio 2008 LA CARTA DI LONDRA PER LA VISUALIZZAZIONE DIGITALE DEI BENI CULTURALI. Introduzione. Obiettivi.

BOZZA 2.1. 7 Febbraio 2008 LA CARTA DI LONDRA PER LA VISUALIZZAZIONE DIGITALE DEI BENI CULTURALI. Introduzione. Obiettivi. BOZZA 2.1 7 Febbraio 2008 LA CARTA DI LONDRA PER LA VISUALIZZAZIONE DIGITALE DEI BENI CULTURALI Introduzione Obiettivi Principi Principio 1: Implementazione Principio 2: Scopi e metodi Principio 3: Fonti

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 IN ORGANIZZAZIONI CHE EROGANO SERVIZI E OPERANO PER PROGETTI, PRATICHE O COMMESSE ottobre 2010 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo delle

Dettagli

Aggiornare l utenza con il web

Aggiornare l utenza con il web Aggiornare l utenza con il web L esperienza della Biblioteca dell Istituto zooprofilattico sperimentale dell Umbria e delle Marche nella formazione a distanza L informazione in rete Luisa Fruttini Istituto

Dettagli

CLOUD COMPUTING. Che cos è il Cloud

CLOUD COMPUTING. Che cos è il Cloud CLOUD COMPUTING Che cos è il Cloud Durante la rivoluzione industriale, le imprese che si affacciavano per la prima volta alla produzione dovevano costruirsi in casa l energia che, generata da grandi macchine

Dettagli

Guida ai SERVIZI DIGITALI. della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino

Guida ai SERVIZI DIGITALI. della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino Guida ai SERVIZI DIGITALI della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino ScopriRete ScopriRete è il portale d accesso 2.0 ai documenti e ai servizi gratuiti on-line di tutte le biblioteche della Rete

Dettagli

LA PIATTAFORMA COMOL L E-LEARNING CENTER PER LE AZIENDE

LA PIATTAFORMA COMOL L E-LEARNING CENTER PER LE AZIENDE LA PIATTAFORMA COMOL L E-LEARNING CENTER PER LE AZIENDE Edutech Vi Offre Un Ambiente Dedicato Per La Formazione A Distanza Cosa vi offre EduTech EduTech, grazie alla collaborazione con il Dipartimento

Dettagli

Fig. 1 La home page di CERNland

Fig. 1 La home page di CERNland Abstract CERNland è il sito del CERN per bambini dai 7 anni in su. Ci si trovano giochi interattivi e spazi di approfondimento. Nel 2012, con la scoperta del bosone di Higgs, il Gruppo Comunicazione responsabile

Dettagli

TRAME :: web 2.0 e archivi digitali

TRAME :: web 2.0 e archivi digitali TRAME :: web 2.0 e archivi digitali Gianni Corino - Andrea Bottino Politecnico di Torino Trame Tecnologie e ambienti di rete per la memoria culturale del XXI secolo Progetto PRIN biennale (2005-2007) cofinanziato

Dettagli

A.B.Cartografia Digitale Introduzione all utilizzo della cartografia digitale del TeDOC

A.B.Cartografia Digitale Introduzione all utilizzo della cartografia digitale del TeDOC A.B.Cartografia Digitale Introduzione all utilizzo della cartografia digitale del TeDOC TeDOC: Ilaria Muratori e Marcella Samakovlija DAStU-Ladec: Paolo Dilda e Viviana Giavarini Introduzione Il TeDOC

Dettagli

Progetto Organi dello Stato Organi dello Stato: Modus da Progetto a Sistema

Progetto Organi dello Stato Organi dello Stato: Modus da Progetto a Sistema Progetto Organi dello Stato Organi dello Stato: Modus da Progetto a Sistema Organi dello Stato: dalla stampa di una Pubblicazione annuale alla nascita del Portale Multimediale Integrato Maurizio Quattrociocchi

Dettagli

AtoZ IL CATALOGO DI BIBLIOTECA VIRTUALE

AtoZ IL CATALOGO DI BIBLIOTECA VIRTUALE EBSCO ITALIA S.r.l. Corso Brescia 75 10152 TORINO (Italia) Tel. 011-28.76.811 Fax 011-24.82.916 www.ebsco.it Agente della: EBSCO INTERNATIONAL, INC. P.O. BOX 1943 BIRMINGHAM /ALABAMA - USA AtoZ IL CATALOGO

Dettagli

Area E Sito internet

Area E Sito internet W Sito internet ebarea E ( Bilancio Sociale 2007 2012 r Sezione 3. Risultati per Aree di attività r Area E. Sito internet 115 Sito internet Presentazione La Fondazione, da decenni impegnata nella promozione

Dettagli

Forum PA. Open Data INPS

Forum PA. Open Data INPS Forum PA Roma, 9-12 maggio 2011 Open Data INPS Modelli di sviluppo per l Open Government nella PA 10 maggio 2011 pag. 1 Portale INPS Una piattaforma per i dati del settore pubblico: 10 maggio 2011 pag.

Dettagli

Quali sono le tecnologie che l ente ha a disposizione e quelle predisposte ad essere implementate in un prossimo futuro.

Quali sono le tecnologie che l ente ha a disposizione e quelle predisposte ad essere implementate in un prossimo futuro. Esercizio di GRUPPO: PROTOCOLLO INFORMATICO Mappa concettuale TECNOLOGIE DISPONIBILI Quali sono le tecnologie che l ente ha a disposizione e quelle predisposte ad essere implementate in un prossimo futuro.

Dettagli

Strumenti di ricerca in biblioteca 1: Il Web e gli Opac. A cura di Giancarla Marzoli 24/03/2009

Strumenti di ricerca in biblioteca 1: Il Web e gli Opac. A cura di Giancarla Marzoli 24/03/2009 Strumenti di ricerca in biblioteca 1: Il Web e gli Opac A cura di Giancarla Marzoli 24/03/2009 Strumenti di ricerca in biblioteca 1: Il Web e gli Opac Introduzione : biblioteca con i sui servizi funzione

Dettagli

Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA

Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA Una Architettura Open Service per la Gestione del Rischio Ambientale: il progetto ORCHESTRA Olga RENDA (*), John FAVARO (**), Thomas USLÄNDER (***), Ralf DENZER (****) (*) Intecs S.p.A., Pisa, Italy, Tel.

Dettagli

Decreto Ministeriale n. 63 del 28 luglio 2010 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Decreto Ministeriale n. 63 del 28 luglio 2010 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Decreto Ministeriale n. 63 del 28 luglio 2010 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca IL MINISTRO VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante le disposizioni legislative

Dettagli

On-line Public Access Catalogue. informaopac. InFormare sull uso del catalogo online delle biblioteche OPAC. La ricerca bibliografica I servizi online

On-line Public Access Catalogue. informaopac. InFormare sull uso del catalogo online delle biblioteche OPAC. La ricerca bibliografica I servizi online On-line Public Access Catalogue informaopac InFormare sull uso del catalogo online delle biblioteche OPAC La ricerca bibliografica I servizi online 1 InFormaRisorse InFormaOpac InForma è il nuovo servizio

Dettagli

Library Linked Data: un'ʹevoluzione

Library Linked Data: un'ʹevoluzione Library Linked Data: un'ʹevoluzione Karen Coyle Ringrazio gli organizzatori di questo seminario, e tutti voi che parteciperete alle conversazioni di questi giorni e successive. Per me è particolarmente

Dettagli

Il Portale del Restauro e il Web 2.0

Il Portale del Restauro e il Web 2.0 e il Web 2.0 Nuove possibilità di interazione e informazione nel campo della conservazione Relatore: Flavio Giurlanda Il Portale del Restauro Web 2.0 condivisione dei dati tra diverse piattaforme tecnologiche

Dettagli

CATHERINE LUPOVICI BIBLIOTHÈQUE NATIONALE DE FRANCE, PARIS

CATHERINE LUPOVICI BIBLIOTHÈQUE NATIONALE DE FRANCE, PARIS ARCHI VI AZI ONE WEB: COSA DOBBI AMO PRESERVARE E COME RENDERLO USABI LE? CATHERINE LUPOVICI BIBLIOTHÈQUE NATIONALE DE FRANCE, PARIS ABSTRACT I contenuti pubblicati sul Web diventano sempre più complementari

Dettagli

Archivi audiovisivi in Italia: il quadro delle problematiche. Letizia Cortini - Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico

Archivi audiovisivi in Italia: il quadro delle problematiche. Letizia Cortini - Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico Archivi audiovisivi in Italia: il quadro delle problematiche Letizia Cortini - Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico 1 Link Banca dati Xdams http://video.luce.xdams.net vetrina

Dettagli

COMPETENZA DIGITALE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE

COMPETENZA DIGITALE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE COMPETENZA DIGITALE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006 La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza

Dettagli

Fondazione I Teatri di Reggio Emilia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO BIBLIOTECA

Fondazione I Teatri di Reggio Emilia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO BIBLIOTECA Fondazione I Teatri di Reggio Emilia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO BIBLIOTECA Art. 1 Oggetto Art. 2 Archivio Biblioteca Art. 3 Finalità Art. 4 Incremento del patrimonio documentario Art. 5 Norme di accesso

Dettagli

Il modello OAIS SILVIO SALZA. Università degli Studi di Roma La Sapienza CINI- Consorzio Interuniversitario Nazionale per l Informatica

Il modello OAIS SILVIO SALZA. Università degli Studi di Roma La Sapienza CINI- Consorzio Interuniversitario Nazionale per l Informatica CENTRO DI ECCELLENZA ITALIANO SULLA CONSERVAZIONE DIGITALE Il modello OAIS SILVIO SALZA Università degli Studi di Roma La Sapienza CINI- Consorzio Interuniversitario Nazionale per l Informatica salza@dis.uniroma1.it

Dettagli

Programma. Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali. Obiettivi della conservazione digitale. Laurea Magistrale in Informatica

Programma. Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali. Obiettivi della conservazione digitale. Laurea Magistrale in Informatica Laurea Magistrale in Informatica Progettazione e Produzione di Contenuti Digitali Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Programma Progettazione Gli standard tecnici Ciclo di vita delle risorse digitali Trattamento

Dettagli

Introduzione a Internet e al World Wide Web

Introduzione a Internet e al World Wide Web Introduzione a Internet e al World Wide Web Una rete è costituita da due o più computer, o altri dispositivi, collegati tra loro per comunicare l uno con l altro. La più grande rete esistente al mondo,

Dettagli

Video Comunicazione su Rete Internet

Video Comunicazione su Rete Internet Video Comunicazione su Rete Internet 1 Introduzione alla comunicazione video su rete Internet. La rapida evoluzione dell Information Technology negli ultimi anni ha contribuito in maniera preponderante

Dettagli

Biblioteca del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali Carta dei Servizi

Biblioteca del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali Carta dei Servizi Biblioteca del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali Carta dei Servizi PREMESSA La Biblioteca del museo del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali si configura

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE

RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE KNOWLEDGE MANAGEMENT Seminario Tematico Università di Milano-Bicocca RAPPRESENTAZIONE E E GESTIONE DEL CORE KNOWLEDGE Stefania Bandini Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Università

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO Verso la Biblioteca digitale del patrimonio culturale molisano SETTORE e Area di Intervento: Settore: Patrimonio artistico e culturale Area

Dettagli

CRB Collaborative Resource Broker

CRB Collaborative Resource Broker CRB Collaborative Resource Broker Memorandum Giulio Beltrami Ed.0.1 2008-02-05 Sommario: Premessa 2 Requisiti ed obiettivi 3 Modello logico 4 NameSpaces 5 crb:subject 5 crb: 5 crb: 5 Strumenti d uso 6

Dettagli

Biblioteca della Libera Università di Bolzano Regolamento per gli utenti

Biblioteca della Libera Università di Bolzano Regolamento per gli utenti Biblioteca della Libera Università di Bolzano Regolamento per gli utenti Approvato con delibera del Consiglio istitutivo n. 32 del 29.12.1998 Modificato con delibera della Giunta esecutiva n. 107 del 19.11.2003

Dettagli

Opac a confronto. Statistiche e riflessioni sull utilizzo a un anno dall adozione del nuovo Sebina You del Polo TSA

Opac a confronto. Statistiche e riflessioni sull utilizzo a un anno dall adozione del nuovo Sebina You del Polo TSA a confronto. Statistiche e riflessioni sull utilizzo a un anno dall adozione del nuovo Sebina You del Polo TSA elisa zilli Abstract A un anno dall avvio del nuovo Sebina You, vengono presentate le statistiche

Dettagli

Lavoro per TE. Gennaio 2015

Lavoro per TE. Gennaio 2015 Lavoro per TE Gennaio 2015 INDICE LOS STRUMENTO PER LO SVULUPPO INTEGRATO DEI SERVIZI LAVORO PER TE IL PORTALE LAVORO PER TE I SERVIZI 1 LO STRUMENTO PER LO SVILUPPO INTEGRATO DEI SERVIZI LAVORO PER TE

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Art. 15, comma 3, lett. a) e b) Legge 6 agosto 2008, n. 133 Caratteristiche tecniche e tecnologiche libri di testo PREMESSA Il libro di testo, nella sua versione a stampa, on line e mista, costituisce

Dettagli

XXIII Convegno ASS.I.TERM. «Terminologia e normalizzazione nella catalogazione semantica»

XXIII Convegno ASS.I.TERM. «Terminologia e normalizzazione nella catalogazione semantica» Copertina XXIII Convegno ASS.I.TERM «Terminologia e normalizzazione nella catalogazione semantica» Deborah Grbac, Mario Corveddu, Carol Rolla, Paolo Sirito Università cattolica del Sacro Cuore di Milano

Dettagli