L organizzazione della giustizia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L organizzazione della giustizia"

Transcript

1 Qualità giurisdizione di Mariano Sciacca * *Giudice del Tribunale di Catania Nella Pubblica Amministrazione la logica valutazione di produttività è ormai un dato acquisito da decenni. Valutazione che oggi è imposta dalla riforma dell ordinamento giudiziario. Non esistono strumenti e sistemi nazionali di rilevazione capacità di smaltimento degli uffici giudiziari e di valutazione del rendimento medio dei magistrati. Con danno per tutti dai cittadini ai magistrati stessi. La guerra di cifre, la babele di statistiche che si inseguono sui giornali, fanno strame del quotidiano, (a volte inimmaginabile ai più), impegno profuso dalla grande maggioranza dei magistrati italiani e costituiscono l ottima cortina fumogena dietro la quale si nascondono tanto le pseudoinchieste di certo giornalismo che i pochi colleghi che non lavorano o lavorano male, offrendo un pessimo servizio al cittadino e portando disonore all intera categoria. È incontestabile peraltro che in moltissimi uffici meridionali e non solo, non si è più in grado di poter studiare serenamente i fascicoli sul tavolo, in un continuo rincorrersi di urgenze, termini che scadono ed ennesime riforme processuali assertivamente risolutive. Il rendimento e la capacità di smaltimento effettiva di ciascun ufficio e magistrato devono di contro poter essere analizzate. Il difetto di credibilità dinanzi all opinione pubblica che i magistrati italiani vivono sulla loro pelle giorno dopo giorno deve potersi scremare, sicchè venga imputato alla magistratura italiana solo ciò che effettivamente è conseguenza di un impegno mal profuso e mal prestato. Un mandato imperativo e... dieci opportunità, ovvero la polifunzionalità dell indagine L individuazione di standard nazionali medi di rendimento dei magistrati italiani distinti per funzioni e materia, sebbene prevista e imposta dal nuovo ordinamento giudiziario, rappresenta in un ottica di valorizzazione qualità del servizio una frontiera riformatrice senza precedenti con una molteplicità di prospettive: 1) valutare i rendimenti dei magistrati nell ambito più ampio complessiva valutazione di professionalità in modo da rasserenare chi lavora e individuare sia i rendimenti assolutamente insoddisfacenti che i cd. iperproduttivi; 2) valorizzare la laboriosità intelligente del magistrato che deve consentire di coniugare la quantità con la qualità del lavoro, senza cadere in deleteri efficientismi da cottimo giudiziario, 3) individuare la capacità di smaltimento degli uffici e consentire così la migliore organizzazione degli uffici; 4) riappropriarsi statistica giudiziaria e fare giustizia (nel 216

2 Qualità giurisdizione La senso di fare chiarezza e consentire così una loro applicazione consapevole e non casuale) di alcuni indici statistici che vanno oggi molto di moda, senza che se ne comprendano realmente le finalità e i limiti intrinseci (si pensi agli indici di smaltimento e di ricambio utili a comprendere alcune macrodinamiche, equivoci nelle indicazioni se rivolti alla valutazione dei rendimenti dei singoli magistrati); 5) comprendere al di là dei proclami sulla stampa lo stato reale dell informatizzazione giudiziaria nei singoli uffici; 6) riflettere sul rapporto tra produttività e organizzazione del lavoro del magistrato e degli uffici; 7) guardare alla responsabilità disciplinare per ritardo nel deposito del provvedimento in modo nuovo e oggettivo; 8) valutare, rispetto alla capacità di smaltimento dell arretrato e delle sopravvenienze, l adeguatezza degli organici e la distribuzione risorse sul territorio; 9) valorizzare e al contempo monitorare l attività del dirigente, il quale sulla base dei carichi di lavoro complessivi deve essere capace di impostare un progetto organizzativo complessivo che ottimizzi le risorse e distribuisca equamente i carichi tra le sezione e i singoli magistrati; 10) distinguere le responsabilità istituzionali per i disservizi strutturali e contrastare efficacemente su di un piano oggettivo lo stillicidio informativo che confonde cause ed effetti, vittime e responsabili dell attuale stato giustizia. Il C.S.M. ha istituito un gruppo di lavoro per la individuazione degli standard medi di definizione dei procedimenti e per la misurazione laboriosità intelligente del magistrato che recentemente ha depositato le sue conclusioni (reperibili su L alternativa che si poneva al Consiglio era significativa e culturalmente rilevante: nominare un gruppo pluridisciplinare coordinato da magistrati ovvero ricorrere a consulenti esterni chiamandoli a fornire nuove metodologie di valutazione dei rendimenti sulla scorta di quanto accade negli altri settori pubblici. Inutile sottolineare la profonda diversità di impostazione e di contenuti che il ricorso all una ovvero all altra via: sia sufficiente ricordare le modalità con le quali vennero affrontati (e formalmente risolti) i problemi di analisi produttività dei magistrati dalla società Global Brain nominata dal Ministero di Giustizia all interno del gruppo del cd. Cruscotto. Il percorso di analisi appena iniziato è complesso e registra tanto nel settore penale che civile grandi prospettive e rilevanti criticità, in quanto, il sistema a regime dovrà individuare le produttività medie 217

3 per funzioni di magistrato e materia trattata e poi consentire una valutazione di professionalità da operarsi sempre caso per caso, valorizzando la cd. laboriosità intelligente che deve coniugare impegno professionale e qualità del prodotto giurisdizionale. Alcuni spunti critici dalla delibera del C.S.M. del 27 luglio 2009 Il C.S.M. nell approvare l analisi compiuta dalla Commissione ha evidenziato i seguenti spunti critici dell analisi che è opportuno evidenziare: 1) Interventi sull organizzazione degli uffici e segnalazione alla VII Commissione del C.S.M.: devono essere attentamente valutate le indicazioni organizzative emergenti dall attività di analisi effettuata dal gruppo tecnico nei singoli uffici campionati: a titolo esemplificativo è emersa la necessità ed urgenza che si adottino provvedimenti organizzativi di indirizzo agli uffici in ordine alla gestione dei registri informatizzati di cancelleria e alla modalità di caricamento degli oggetti Sic Sicid e degli eventi processuali, alla individuazione di linee guida per la costituzione delle sezioni nei tribunali metropolitani e grandi, alla predisposizione di un sistema unico nazionale di rilevazione nominativa delle presenze (del personale togato e amministrativo) e delle destinazioni ai singoli settori (civile\penale). 2) Individuazione dei provvedimenti definitori e tempestività del deposito: va condivisa la scelta del gruppo tecnico di dare rilievo alle sentenze depositate nel termine di 120 giorni per consentire, al termine dei lavori, di parametrare correttamente la produttività ordinaria del giudice civile. 3) Range produttività: prendendo atto dell indicazione del gruppo tecnico che ha individuato una fascia di oscillazione di produttività (intorno alla mediana) finalizzata a consentire una valutazione flessibile ed elastica produttività del magistrato, si dovrà rivalutare la idoneità del range così individuato a rappresentare un sufficiente criterio di valutazione quantitativa produttività dei magistrati. 4) Tipologia di provvedimenti valorizzati ai fini valutazione di produttività: va valutata positivamente ed approfondita l indicazione del gruppo tecnico finalizzata a valorizzare le principali tipologie di definizione provvedimentale (decreti cautelari ecc, ordinanze ecc.) e non, in modo da restituire il complessivo impegno profuso dal giudice nell espletamento delle sue funzioni. 5) Rilievo dei tempi medi di smaltimento: in attesa del consolidamento definitivo metodologia e sperimentazione dei gruppi di riferimento (che consentono l individuazione degli stan- 218

4 Qualità giurisdizione La dard per classi di giudici), va condivisa l indicazione del gruppo tecnico di valorizzare gli indici di durata media dei procedimenti con riferimento all ufficio-sezione di appartenenza del magistrato. La relazione fra tempi ed organizzazione del singolo ufficio individuata dalla circolare istitutiva ha quindi correttamente determinato il gruppo di lavoro ad inserire l indicatore dei tempi medi di definizione dei procedimenti esclusivamente all interno del capitolo scheda di valutazione produttività del magistrato relativo ai c.d. indicatori sezionali, ovvero agli indicatori singola sezione o ufficio dove opera il magistrato. 6) Rilievo del carico di ruolo del singolo giudice (pendenze più sopravvenienze) e standard di produttività: l analisi effettuata ha evidenziato che a taluni ruoli più consistenti e gravosi dei giudici civili corrisponde una maggiore produttività, la quale in alcuni casi ha evidenziato profili di produttività patologica da monitorare attentamente. Tali situazioni peculiari dovranno quindi essere in particolar modo evidenziate con l obiettivo di garantire condizioni di lavoro dignitose e una giurisdizione di qualità, prevedendo quindi criteri correttivi in conseguenza particolare gravosità del carico di lavoro stesso. 7) Criteri correttivi e promiscuità di funzioni: va approfondita l analisi dei giudici che svolgono funzioni promiscue (civile/penale), evidenziando i profili di particolare impegno che la promiscuità delle funzioni richiede e la conseguente necessità di criteri correttivi che correggano gli indicatori mediani nazionali adeguandoli alla peculiarità del giudice omnibus. 8) Preventiva conoscibilità da parte del giudice dello standard di riferimento: il gruppo di lavoro ha evidenziato il problema se lo standard di riferimento, ossia l indice di produttività richiesto in un determinato periodo, debba essere preventivamente comunicato e quindi conosciuto dal magistrato. La risposta deve essere senz altro positiva, considerando sia che proprio tale preventiva conoscenza degli standard consente un adeguata e consapevole gestione dei ruoli civili sia che i capi degli uffici, per valutare i carichi di lavoro delle sezioni per dimensionarle alle esigenze di smaltimento degli affari e dell arretrato, già utilizzano i dati relativi agli anni precedenti. Così come osservato nella relazione del gruppo civile Lo strumento di valutazione produttività è e sarà sicuramente uno strumento di programmazione del lavoro, di valutazione di come si è lavorato rispetto ad obiettivi conosciuti e prefissati: proprio la diffusione degli standard potrà costituire un formidabile volano e veicolo di esperienze virtuose, di valorizza- 219

5 zione delle capacità individuali di confronto tra i vari uffici, di riconoscimento ai singoli magistrati e ai singoli uffici di derogarvi sulla base di proprie decisioni di management del ruolo e alla luce di determinate condizioni e circostanze storicamente date, condividendone alla fine la relativa responsabilità. Gli standard espressione di una cultura del numero e qualità diffusa e condivisa così potranno essere nel prosieguo valorizzati in sede di serie storiche e, una volta assestati, allora potranno anche innescare dinamiche produttive virtuose. Solo dopo una sperimentazione ampia, sia in termini temporali che per numero di uffici rilevati e per affinamento dei cluster, potrà essere verificato se i dati nel corso degli anni manterrano un grado di stabilità tale da fare ritenere lo standard consolidato nel tempo e quindi astrattamente utilizzabile per l intero periodo di valutazione del magistrato. Di seguito viene proposta una sintesi relazione conclusiva del gruppo civile Commissione (il testo integrale di tutte le relazioni è scaricabile da nella sezione dedicata agli atti Quarta Commissione), sebbene l invito a tutti i colleghi è di leggersi gli atti, le circolari e le delibere in materia. Sebbene ci si trovi di fronte ad un lavoro pesante e complesso, è comunque opportuno che su di un tema così caldo e centrale, invece che accettare e accontentarsi delle interpretazioni dei lavori che vengono proposte nelle mailing list, ci si impegni per una crescità comune che coniughi quantità e qualità, che parta dai reali, a volte drammatici, problemi del quotidiano giudiziario per approdare ad un analisi condivisa. 220

6 Qualità giurisdizione La IL MANDATO. TIPOLOGIA DI STANDARD La laboriosità è riferita alla produttività, intesa come numero e qualità degli affari trattati in rapporto alla tipologia degli uffici ed alla loro condizione organizzativa e strutturale, ai tempi di smaltimento del lavoro, nonché all eventuale attività di collaborazione svolta all interno, tenuto anche conto degli standard di rendimento individuati dal CSM, in relazione agli specifici settori di attività ed alle specializzazioni (Art. 11 comma 2 lettera b) D.L.vo 160, riformulato dalla l. n. 111 del 2007). La Circolare sulla valutazione di professionalità n dell 8 ottobre 2007 ribadisce tali riferimenti (Capo IV, 3). Il mandato conferito dalla IV Commissione del C.S.M. alla Commissione Standard ha avuto ad oggetto uno studio preliminare dei soli uffici di primo grado del parametro laboriosità del magistrato che secondo la riforma deve essere desunto anche dagli standard medi di rendimento. La laboriosità si desume: dalla produttività, intesa come numero e qualità degli affari trattati in rapporto alla tipologia ed alla condizione organizzativa e strutturale degli uffici; dai tempi di smaltimento del lavoro; dall attività di collaborazione svolta all interno. Gli indicatori individuati per il suddetto parametro sono costituiti: dal numero di procedimenti e processi definiti per ciascun anno in relazione alle pendenze del ruolo, ai flussi in entrata degli affari, e alla complessità dei procedimenti assegnati e trattati, verificati sulla base delle statistiche e dei dati forniti dai capi degli uffici ed eventualmente dai magistrati in valutazione; dal rispetto degli standard medi di definizione dei procedimenti; dal rispetto di tempi di trattazione dei procedimenti e dei processi. Gli standard medi, si precisa, vanno, comunque, valutati unitamente ed alla luce: complessiva situazione organizzativa e strutturale degli uffici; dei flussi in entrata degli affari; qualità degli affari trattati, determinata in ragione del numero delle parti o complessità delle questione giuridiche affrontate; dell attività di collaborazione alla gestione ed all espletamento di attività istituzionali; dello svolgimento di incarichi giudiziari ed extragiudiziari di natura obbligatoria; di eventuali esoneri dal lavoro giudiziario; di eventuali assenze legittime dal lavoro diverse dal congedo ordinario. PRODUTTIVITÀ E LABORIOSITÀ INTELLIGENTE Gli obiettivi assegnati vanno considerati nel quadro più generale trasformazione valuta- 221

7 zione di professionalità dei magistrati ordinari che valorizza in modo specifico le capacità del singolo di organizzare il proprio lavoro e di pianificarne la gestione nel contesto più generale, partecipando attivamente alla programmazione e gestione di ogni attività connessa. Occore, in altri termini, valorizzare la laboriosità intelligente del magistrato, nei diversi contesti in cui opera, da un lato riscontrando la qualità degli affari trattati e dall altro lato valorizzandosi non solo i dati già in passato utilizzati (numero di decisioni), ma capacità organizzative e di gestione finalizzate alla rapida definizione dei processi. Secondo questa prospettiva la laboriosità intelligente è la capacità di trovare, in ogni contesto organizzativo/lavorativo, il metodo migliore e più produttivo di operare; è frutto di accurata e consapevole ricerca, competenza giuridica e sensibilità, si esprime nella capacità di utilizzare le potenzialità del rito trattato, di gestire la (varia) quantità e tipologia di lavoro, le condizioni del ruolo, del tipo di supporto di cancelleria e del supporto informatico di cui si dispone, dell approccio forense, dell organizzazione, tende a incidere positivamente su tutto ciò che è suscettibile di miglioramento, e non solo con riguardo ai tempi dei processi, ma anche al consolidamento delle prassi virtuose che si rivelino, a seconda dei casi, più produttive e rispondenti alle regole processuali e procedurali che governano l attività del magistrato, più idonee a fornire la risposta giurisdizionale che è la finalità del servizio giustizia. OBIETTIVI INDICATI NELLA DELIBERA E CRITERI E CONDIZIONI PER L INDIVIDUAZIONE DEGLI STANDARD La delibera ha richiesto l individuazione in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale di due finalità\obiettivo: 1) individuazione degli standard medi e dei coefficienti correttivi; 2) fissazione dei criteri per la classificazione ponderale degli affari cioè il differente peso ponderale dei procedimenti, misurato secondo criteri unificati. La fissazione di standard medi deve tenere conto: in primo luogo delle diverse funzioni esercitate dal magistrato in relazione agli specifici settori di attività e alle specializzazioni ; in secondo luogo deve tenere conto tipologia di ufficio nel quale il magistrato svolge il proprio lavoro; delle condizioni specifiche nel suo complesso e perciò situazione degli organici del personale togato e del personale amministrativo, delle articolazioni dello stesso sul territorio (come ad esempio numero e consistenza delle sedi distaccate, destinazione 222

8 Qualità giurisdizione La del magistrato ad una di esse); situazione di organico dello specifico ufficio o sezione cui il magistrato è destinato; del carico di lavoro gravante sul singolo sia in termini numerici che qualitativi; degli eventuali incarichi o situazioni personali incidenti sulla produttività del giudice. PRODOTTO FINALE E ACCERTAMENTI RICHIESTI Elaborazione di una proposta di individuazione degli standard, dei coefficienti di correzione e dei criteri di valutazione ponderale dei procedimenti e uno o più elaborati relativi alle simulazioni e alle sperimentazioni poste in essere. Il gruppo procederà in via sperimentale alla individuazione degli standard medi di definizione e dei coefficienti correttivi idonei a fornire indicazioni significative sull attività svolta dal singolo giudice tenendo conto delle condizioni di lavoro, dell organizzazione, molteplicità dei compiti attribuiti, permanenza del magistrato nell ufficio, degli eventuali esoneri, degli incarichi di natura extragiudiziari obbligatori o che comportino una riconosciuta incidenza sul lavoro, delle condizioni personali, partecipazione all attività di organizzazione. Procederà ad una ricognizione dei sistemi adottati negli uffici per la misurazione del valore ponderale dei procedimenti nei vari settori di attività e proporrà, settore per settore, una o più metodologie di unificazione sul territorio nazionale, procedendo ove possibile ad una verifica attraverso simulazione o sperimentazione. L INIZIO DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il gruppo di lavoro ha operato, tenendo conto di alcune condizioni obiettive, rappresentate: 1) dal breve periodo a disposizione del gruppo di lavoro (fino al , come da delibera ); 2) da un sistema informatico creato con altri obiettivi e obiettivi ben diversi dal fine di individuare e raccogliere i dati utili per verificare la laboriosità del magistrato; 3) dal fatto che il CSM non dispone in proprio dei dati informatici degli uffici, ma ha dovuto acquisirli coordinandosi tanto con il Ministero di Giustizia (area statistica e area informatica) che con i singoli uffici giudiziari indicati dalla delibera istitutiva; 4) dal fatto che le professionalità di supporto per l elaborazione del dato informatico secondo criteri statistici non sono distaccati a supporto esclusivo del gruppo di lavoro e hanno di fatto iniziato ad operare solo dopo l inaugurazione dell anno giudiziario e l adempimento dei relativi incombenti statistici presso ciascun ufficio di provenienza. 223

9 CRITICITÀ RISCONTRATE: L ACQUISIZIONE DEI DATI STATISTICI E ORGANIZZATIVI E LA DISPONIBILITÀ DEL SOFTWARE DI ELABORAZIONE DEI DATI STATISTICI GRANULARI L acquisizione effettuata dalla DgStat ai fini delle elaborazioni per le Commissione Flussi ha comportato l estrazione di alcune tabelle dei sistemi SICC/SICVG/SIL- (SICID) e un loro trattamento mediante query SQL consolidate: tale trattamento dei dati ha consentito la creazione di tabelle dei procedimenti sopravvenuti, definiti e pendenti contenenti tutte le informazioni peculiari del singolo procedimento (anno, numero, data iscrizione, oggetto, rito, giudice, sezione, tipo e data degli eventi sul fascicolo,...). Previa autorizzazione concessa dai relativi Capi degli Uffici (con un allungamento notevolissimo a volte dei tempi di acquisizione delle banche dati), sono state acquisite le copie delle tabelle dei registri informatizzati SICC-VG e SIL (ovvero SICID, ove installato) per il biennio , dei 12 Tribunali1 oggetto delibera. Criticità e ai limiti dei sistemi informatici analizzati. Come noto lo strumento di analisi è il registro SICC (oggi in alcuni distretti SICID) degli anni 2006 e 2007 (per certi uffici è stato prelevato, come si dirà, anche l anno 2008). Il ricorso ai registri civili informatizzati, fondamentalmente strutturati sulla base di una articolazione dei procedimenti per oggetti di causa, si è dovuto confrontare con alcuni rilevantissimi limiti: a) il numero degli oggetti SICC: i registri civili prevedono la classificazione dei procedimenti civili per oggetto consentendo una classificazione del procedimento su oltre 300 oggetti: in tal senso la percorribilità e l utilità di un analisi del campione osservato e delle cause trattate per singolo giudice suddivise per oggetto è stata esclusa, sicché si è ritenuto preferibile operare secondo una logica di riaggregazione autonoma degli oggetti Sicc; b) le materie del SICC: peraltro la numerosità degli oggetti SICC è già ordinata all interno dello stesso database che aggrega la pluralità degli oggetti per macro aree cioè per materia. Tali aggregazioni però non sono state ritenute sufficientemente indicative e funzionali: a titolo di esempio seguendo la suddivisione delle materie del SICC i provvedimenti cautelari sono collocati all interno materia dei ricorsi per ingiunzione, quando con evidenza ne differiscono molto sia per impegno richiesto che per usuali modalità di assegnazione (nei Tribunali ove i ricorsi per ingiunzione sono trattati dai presidenti del Tribunale sarebbe risultato che il presidente avrebbe trattato centi- 224

10 Qualità giurisdizione La naia di cause, non distinguibili dai ricorsi cautelari affidati ai giudici). Parimenti l aggregazione in materia di famiglia degli oggetti SICC avrebbe imposto di considerare insieme le cause di separazione consensuale e quelle contenziose che, com è noto, richiedono un impegno assai diverso e vanno quindi separatamente considerate ai fini valutazione dell impegno del magistrato; c) l imprecisione degli oggetti: sono presenti, come s è detto, centinaia di oggetti e molti di questi sono tra di loro difficilmente distinguibili, atteso la scarsa o nulla capacità descrittiva e connotativa di alcuni codici oggetto. In particolare modo si segnalano a titolo di esempio alcuni codici identificativi (id : Altri contratti tipici ed obbligazioni non rientranti nelle altre materie e : Altri contratti atipici, o suddistinzioni di poco momento, quali quella Procedimento di ingiunzione ante causam presente sia al numero che al numero relativo ai d.i. societari) i quali sono nominati in modo del tutto generico e privo quindi di alcun reale valore conoscitivo utile all indagine; d) gli errori nella iscrizione: anche a causa imprecisione lessicale\definitoria di alcuni oggetti, si è così rilevato poi un rilevante grado di imprecisione del caricamento sulle banche dati dei procedimenti sì da emergere un certo grado di inaffidabilità degli oggetti caricati con ricadute evidenti sulla qualità del dato statistico riscontrato; criticità ricorrente soprattutto nelle voci che hanno carattere generico o residuale e che proprio per tale ragione vengono utilizzate (soprattutto negli uffici giudiziari meno attenti e avvertiti sulla qualità del dato) e a volte strumentalizzate come veri e propri contenitori omnibus. In conclusione la situazione delle banche dati del settore civile presenta comunque profili di criticità da non sottovalutare in prospettiva, in quanto: a) i registri informatizzati civili risentono di una struttura ed un organizzazione del dato secondo una logica di oggetti e di materie pensata ad altri fini, non idonea alla presente ricerca, eccessivamente parcellizzata e suscettibile di un imputazione scoordinata, lascia- 225

11 ta sostanzialmente all arbitrio del singolo operatore, in mancanza di direttive generali che disciplinino l imputazione del dato stesso ovvero di controlli successivi (ad esempio effettuati dai singolo giudici titolari dei ruoli civili); b) non esistono degli estrattori specificamente destinati alle finalità statistiche in oggetto; c) non esistono allo stato statistiche comparate tra ufficio, ad eccezione delle FIM Funzioni Informative Magistrato interne alla Consolle\Scrivania del Magistrato che presuppone comunque l installazione del SICID e risulta ancora ben poco diffusa, senza omettere di considerare che le FIM producono solo report statistici rigidi che non permettono ad es. in alcun modo di risalire ai numeri di ruolo dei fascicoli; d) l estrattore del modello ISTAT non consente di esportare e controllare i dati in modo accurato e risente fortemente delle problematiche connesse alle migrazioni dai precedenti sistemi. Tutte le criticità riscontrate, in uno da un lato all indisponibilità di un sistema flessibile di interrogazione base dati (e quindi la necessità di ricorrere alla ditta fornitrice ogni qual volta il dato necessario non fosse presente nell aggregazione sottostante, con tempistiche troppo dilatate rispetto ai tempi del gruppo di lavoro) e dall altro alla necessità di disporre di un database granulare che contenesse tutte le informazioni sul singolo procedimento in modo tale da potere celermente elaborare prospettive e scenari differenti, hanno consigliato di procedere alla creazione di un database granulare con i dati già acquisiti dalla Direzione Generale di Statistica. È stato quindi inevitabile elaborare un database autonomo con il software statistico SPSS che consente di eseguire tecniche di analisi statistica multivariata: tale analisi, fondata sui dati statistici elementari\granulari dei singoli procedimenti assegnati al magistrato, ha così consentito in modo autonomo e soprattutto più articolato ed elastico di esplorare la variabilità di produttività tra magistrati e uffici, di individuare le sue determinanti e di rispondere alle esigenze fase di analisi preliminare (individuare la metodologia, le variabili e i parametri che dovrebbero fondare il metodo valutativo). Tale soluzione ha comunque manifestato comunque dei limiti oggettivi con i quali il ricorso al software SPSS si dovrà confrontare e che sono quindi comuni a tutte le fonti di dati informatizzate 2. I DATI ORGANIZZATIVI SUGLI UFFICI E SUL PERSONALE IN ORGANICO EFFETTIVO Il gruppo di lavoro ha utilizzato quindi i dati caricati sui database dei registri di cancelleria informatizzati del settore civile, riscon- 226

12 Qualità giurisdizione La trando che: alcuni indici sono immediatamente reperibili nei database perché misurabili ed oggetto di registrazione informatizzata (quantità e tipologia di sopravvenienze, definizioni di vario genere, classificazione dei processi secondo oggetti, carico complessivo dei ruoli, ecc). Questi dati sono apparsi quindi direttamente ricavabili dagli strumenti già attualmente a disposizione, salvo la verifica dell attendibilità del caricamento dei dati presso gli uffici; altri indici sono risultati di meno agevole (ovvero, allo stato, di impossibile) reperimento perché non sono direttamente ricavabili dai dati registrati nei registri informatici o da atti ufficiali (tabelle) e vanno individuati con ulteriori query create ad hoc e lanciate sui dati granulari elementari ovvero sono individuabili solo attraverso lettura critica, ragionata ed incrociata dei dati desumibili dai registri informatizzati. Fra questi ultimi si annovera tutto ciò che attiene alla c.d. organizzazione del lavoro del magistrato e : ci si riferisce a dati che non sono stati fino al momento mai classificati ai fini di una registrazione informatizzata, di talché la desumibilità di tali riferimenti con gli strumenti allo stato a disposizione ha costituito uno dei livelli di maggior difficoltà dell indagine avviata. Le rilevazioni empiriche e le relazioni sugli uffici campionati hanno confermato che i modelli organizzativi concreti nelle relazioni giudici\cancellerie e i relativi modi di organizzare il lavoro e il ruolo civile da parte delle sezioni civili e dei singoli giudici sono assai diversi tra di loro e difficilmente comparabili. Questo rende oggettivamente più difficile valutare l incidenza del personale sulle prestazioni degli uffici. Nello stesso tempo però il dato sul personale presente (ore-giornate uomo) rimane uno dei dati strutturali più significativi per misurare l efficienza degli uffici e le risorse conseguentemente messe a disposizione dei singoli magistrati. PERIODO E MATERIE DELLE ESTRAZIONI STATISTICHE Le fonti informatiche e statistiche disponibili e la necessità di confrontare unità omogenee hanno poi imposto di restringere l analisi ai soli giudici operanti nel settore del contenzioso civile ordinario e volontaria giurisdizione (settori completamente informatizzati in tutti i Tribunali campionati, ad eccezione di rilevanti carenze riscontrate per il settore volontaria giurisdizione), escludendo, di contro, i giudici addetti ai settori delle esecuzioni (mobiliari e immobiliari), dei fallimenti e del giudice tutelare. Per tali ultimi settori si è dovuto tenere conto di una 227

13 duplice criticità: la peculiarità delle materie (e conseguente necessità di un analisi specifica e focalizzata sui profili organizzativi che li connotano) e l indisponibilità, allo stato, di un sufficiente grado di informatizzazione di tali settori e di banche dati statisticamente operative e affidabili, essendo emerso dai controlli effettuati che l installazione dei software è ancora recente e le banche dati di riferimento sono ancora in fase di caricamento dati 3. L esclusione temporanea dall analisi di questi settori si giustifica, comunque considerando che trattasi di settori nei quali il ruolo del magistrato è profondamente dipendente dal ruolo e dall attività di altri attori, così come il fattore organizzativo assume un rilievo ancor più significativo e preponderante rispetto al settore civile ordinario: si pensi all attività del giudice fallimentare, la quale, da un lato, risulta fortemente dipendente ed influenzata dall attività dei curatori fallimentari, dei consulenti tecnici, dalla durata e dall andamento delle cause originate e dipendenti dalla medesima procedura fallimentare e, dall altro, si caratterizzata per un attività gestionale e in una miriade di provvedimenti non rilevati dalle ordinarie statistiche, ma sempre richiedenti un attività di studio e approfondimento rilevanti. Si è quindi ravvisata la necessità di riservare una analisi specifica per i giudici che svolgono anche altra attività (esecuzioni mobiliari o immobiliari, fallimenti, giudice tutelare, lavoro o penale), per i quali potrà farsi una valutazione che tenga conto promiscuità solo quando anche tale altra attività potrà essere effettivamente e correttamente monitorata. Quanto agli anni di riferimento oggetto del campionamento statistico, il gruppo di lavoro inizialmente considerando la periodicità quadriennale valutazione di professionalità ha ravvisato l opportunità di un campionamento (delle sedi indicate in delibera) per un periodo quadriennale omogeneo; successivamente è stato ritenuto preferibile considerando la complessa gestione di una notevolissima mole di dati e di tabelle limitare l estrazione al triennio 2005\2006\2007. Infine, effettuati i primi controlli sulle disponibilità delle banche dati tramite il dipartimento informatico del Ministero di Giustizia, si è deciso di limitare ulteriormente il periodo di campionamento al solo biennio 2006\2007 a causa dell indisponibilità dei dati informatizzati per l anno Peraltro, a conferma delle predette difficoltà, si è verificato nel corso dell indagine: che alcune sedi tra quelle indicate in delibera non era analizzabili neanche per l anno 2006 (Tribunale di Napoli, Tribunale di Bari sezione lavoro Tribunale di Prato, Tribunale di Trani); che comunque la rotazione 228

14 Qualità giurisdizione La dei magistrati negli uffici (in conseguenza di trasferimenti esterni e interni) rendeva difficile individuare e consolidare un campione di magistrati significativo che fossero rimasti in carica per un periodo superiore al biennio (si consideri in particolare il divieto di permanenza ultradecennale incidente da alcuni anni in percentuale significativa). METODOLOGIA DI ANALISI E IL CAMPIONAMENTO EFFETTUATO Il campione utilizzato è stato di tipo non probabilistico, e precisamente a scelta ragionata a due stadi, dove il primo stadio è utilizzato è quello indicato espressamente dalla delibera (che specifica i distretti di Corte di Appello da considerare, e quindi i tribunali distrettuali da includere nel campione, mentre il secondo stadio è dato dal grado di informatizzazione dei registri civili, condizione indispensabile per l inclusione nel campione. La classificazione dei gruppi secondo la dimensione si è attenuta alle disposizioni delibera, pertanto, con riferimento agli anni 2006 e 2007 eccetto dove diversamente indicato, il campione risulta essere così costituito: Tribunali metropolitani (oltre cinque sezioni civili): Milano, Roma e Napoli (solo 2006); Tribunali grandi (tre/cinque sezioni civili): Bari, Bologna, Firenze, Genova, Palermo, Venezia; Tribunali medi (una/due sezioni civili): Ancona, Caltanisetta, Cassino, Modena, Nola, Trento; Tribunali piccoli (unica sezione promiscua): Gela, Imperia, Rovereto, Sciacca (2007 e 2008), Voghera. Oltre ai 12 Tribunali individuati dalla delibera, sono stati acquisiti i dati relativi ad un ulteriore tribunale dei Distretti indicati: Cassino, Gela, Imperia, Modena, Nola, Rovereto, Sciacca (con riferimento agli anni 2007 e 2008) e Voghera. I dati dei Tribunali di Prato e Trani sono risultati incompleti, perché l informatizzazione partita nel 2006 era ancora parziale, e quindi non è stato possibile utilizzarli. Mentre, per ragioni di tempo, non è stato possibile procedere all analisi dei dati di Camerino e Monza. METODOLOGIA DI ESTRAZIONE DATI E CLUSTER ANALYSIS: TEORIA E APPLICAZIONE Il Clustering o analisi di raggruppamento, è un insieme di tecniche di analisi multivariata volte alla selezione e raggruppamento di elementi omogenei in un insieme di dati. Perché la tecnica produca risultati significativi è necessario che le unità all interno dello stesso cluster siano simili tra loro, ma differenti dalle unità appartenenti ad altri clusters. Lo scopo di questa tecnica, detta anche analisi dei raggruppamenti o dei gruppi, è quello di classificare casi sui quali sono state misurate differenti variabili in 229

15 un numero inferiore e relativamente contenuto di classi, dette appunto cluster o gruppi. Il risultato è rappresentato dalla individuazione di una tipologia tramite la quale il ricercatore è in grado di classificare i casi (o meno spesso le variabili) oggetto di analisi in modo tale che le osservazioni siano il più possibile omogenee all interno delle classi ed il più possibile disomogenee tra le diverse classi. IL RAGGRUPPAMENTO PER CLUSTER GIUDICE L individuazione di standard di produttività che abbiamo la virtù di focalizzare l effettivo impegno espresso dal singolo magistrato nel periodo di valutazione rispetto alla comunità dei suoi simili 4 ha imposto la ricerca di una metodologia di confronto e di estrazione dei dati statistici del gruppo di riferimento e, quindi, in primo luogo dei magistrati assimilabili al magistrato in valutazione. Il problema è stato affrontato considerando quale unità statistica di riferimento fondamentale proprio il giudice civile e i suoi mestieri e sviluppando un approccio necessariamente empirico di confronto dei singoli giudici civili degli uffici campionati con le caratteristiche giudiziario, le condizioni di lavoro, la tipologia del lavoro del magistrato, e così via. La storica disomogeneità sotto il profilo organizzativo delle condizioni strutturali e gestionali degli uffici giudiziari, in uno alla profonda diversificazione dei vari mestieri del magistrato e alla diversità delle materie trattate, determinano infatti allo stato l impossibilità di ricorrere ad un criterio di misura e di valore più generale unitario ed indifferenziato per tutti i giudici civili, imponendo un analisi finalizzata alla creazione di un insieme di standard e indicatori 5 che consentano di individuare tipologie di giudice da mettere a confronto nell ambito di realtà strutturali e funzionali omogenee. Non si è ritenuto di dovere procedere a priori alla clusterizzazione id est al raggruppamento degli uffici giudiziari italiani, in quanto un raggruppamento degli uffici giudiziari per caratteristiche ipoteticamente omogenee sconterebbe il difetto di selezionare preventivamente e in astratto gli uffici da raffrontare e limiterebbe quindi a cascata l individuazione dei magistrati similari da usare come termine di raffronto con il valutato. Quindi riferimento al magistrato come unità primaria di raggruppamento, considerando: a) in primo luogo la mancanza, allo stato, tanto di dati attendibili sull organico effettivo dei magistrati e del relativo personale amministrativo, distinti per i singoli uffici giudiziari, quanto dei dati relativi al numero dei togati e del personale amministrativo addetto 230

16 Qualità giurisdizione La al settore penale e civile (dato che richiederebbe poi ulteriore individuazione forza lavoro effettivamente addetta al servizio giurisdizionale e all assistenza al magistrato), sempre distinti per ufficio giudiziario; b) in secondo luogo che una clusterizzazione per uffici imporrebbe una selezione preventiva degli uffici raffrontabili su dati astratti e restringerebbe quindi la potenziale platea dei giudici omologabili: a titolo di esempio si consideri che la creazione di un cluster limitato a due o tre Tribunali individuati come omologhi e quindi confrontabili potrebbe poi evidenziare, passando alla successiva fase dell individuazione dei giudici da confrontare con il magistrato da valutare, l inesistenza al loro interno di giudici con la medesima composizione di ruoli o con ruoli comunque assimilabili a quello gestito dal magistrato in valutazione; c) in terzo luogo che la delibera istitutiva individua sempre il magistrato come punto di riferimento e intorno alla sua figura professionale ha individuato i limiti e le condizioni alle quali dovranno individuarsi gli standard di riferimento; d) in quarto e ultimo luogo la centralità in termini problematici che riveste proprio la materia o le materie trattate dal singolo magistrato e quindi la composizione del suo ruolo civile al fine di comprendere l impegno dallo stesso profuso e quindi in ultima analisi la sua produttività. L analisi ha quindi riguardato l attività dei giudici effettivamente presenti per almeno uno dei due anni (2006\2007) con continuità e quindi i soli giudici che nel biennio non hanno avuto assenze prolungate e/o esoneri e che abbiano svolto interamente la loro attività nel settore civile (escluse, come detto, le esecuzioni mobiliari e immobiliari, i fallimenti e il giudice tutelare). Tale opzione analitica va sottolineata in quanto con ogni evidenza i risultati finali e gli indici riscontrati si riferiscono quindi all impegno medio che è stato prestato da un magistrato che: ha avuto un ruolo stabile per almeno un biennio; non ha avuto periodo significativi di interruzione\congedo dal servizio; non ha usufruito di esoneri legati ad incarichi specifici; è stato titolare in via esclusiva di procedimenti di contenzioso civile ordinario. LE VARIABILI PROFESSIONALI, STRUTTURALI E FUNZIONALI ESOGENE L opzione sistematica delineata dalla legge di abbandono del metro di confronto produttività del magistrato di tipo meramente quantitativo e interno (al singolo ufficio o sezione di appartenenza del magistrato) e l obiettivo posto di individuazione di valori nazionali medi di raffronto tra uffici (e tra magi- 231

17 strati di uffici territorialmente distinti, ma funzionalmente omologhi) impongono di valorizzare solo ciò che effettivamente rientra nella sfera di controllo del magistrato e quindi solo ciò che è espressione del suo personale impegno professionale. Le riflessioni di questi mesi hanno consentito di riordinare le variabili che si ritiene incidano, anche se in misura diversa, sulle prestazioni quantitative di un magistrato e non sono controllabili e quindi imputabili al magistrato stesso ovvero definiscono il suo ambiente di lavoro, influenzando la sua produttività. Di tali variabili il lavoro del gruppo ha potuto tenere conto solo in parte per difficoltà di rilevazione oggettiva nella redazione delle relazioni sugli uffici campionati, pur se a regime il numero di variabili dovrà verosimilmente essere ulteriormente selezionato e misurato secondo una scala di valori ponderali per consentire l elaborazione di un sistema nazionale di valutazione 6. CONFRONTABILITÀ PER CLUSTER E PESO PONDERALE Il mandato conferito espressamente richiedeva la fissazione dei criteri per la classificazione ponderale degli affari cioè la definizione di un peso ponderale diversificato dei procedimenti civili, misurato secondo criteri unificati e omogenei, precisando che nella fissazione degli standard si dovesse tenere conto del carico di lavoro gravante sul singolo sia in termini numerici che qualitativi. L estrema eterogeneità delle condizioni organizzative dei singoli uffici e dei ruoli civili in uno al differente impegno richiesto dal tipologia di procedimenti consiglierebbero di ricorrere a tecniche di pesatura dei procedimenti, atteso che, ove si convenisse sul peso numerico da assegnare ad ogni tipologia di procedimento se del caso individuando coefficienti di aumento e riduzione del peso unitario in dipendenza delle peculiarità nelle quali lavora il singolo magistrato in valutazione (attività collegiale, attività promiscua, attività con esonero parziale dal lavoro, sede distaccate...) si potrebbe: a) pesare il ruolo civile del singolo magistrato in valutazione; b) lanciare quindi una ricerca su scala nazionale per individuare tutti i giudici civili che abbiamo ruoli di peso ricadente in un range all interno del quale si posiziona il ruolo da valutare e, individuato il gruppo di raffronto; c) procedere all estrazione dei dati e degli indici di raffronto e valutazione. Le principali tecniche per calcolare i pesi relativi alle varie categorie di procedimenti nei sistemi di weighted caseload sono riconducibili essenzialmente a due tipi: time study e Delphi-based 7. I tempi di lavoro assegnati al 232

18 Qualità giurisdizione La gruppo di lavoro, l assenza di una assoluta certezza in ordine alla qualità del dato statistico e la complessità dell accertamento sotteso alla ponderazione in astratto del peso dei procedimenti civili distinti per materia ed oggetto, hanno determinato allo stato il gruppo di lavoro ad escludere un lavoro teorico di preventiva pesatura dei procedimenti civili, salva diversa determinazione del C.S.M. AGGREGAZIONE DEGLI OGGETTI SICC\VG (SICID) NEI CD. CANESTRI E MODULI ORGANIZZATIVI Considerando l indisponibilità di criteri di ponderazione preventiva delle materie e degli oggetti per l analisi dei ruoli dei giudici civili e dovendosi procedere, in primo luogo, ad una ricognizione dei flussi, dei carichi di lavoro e percentuali di procedimenti pendenti \sopravvenienti\definiti a fronte profonda diversità organizzativa e tabellare dei tribunali, il gruppo di lavoro ha osservato sin dai primi incontri: il rilevantissimo numero di oggetti identificativi dei singoli procedimenti civili: sono oltre 300 gli oggetti del registro informatizzato civile che consentono di classificare il tipo di contenzioso iscritto; che, solo ove l ufficio si caratterizzi con un profilo di alto tasso percentuale di specializzazione per materia\oggetto viene a sdrammatizzarsi il problema del peso ponderale dei procedimenti, essendo ragionevole ritenere e salvo gli ulteriori approfondimenti in concreto che confermino questa ipotesi che facile e difficile si spalmino in modo più o meno uniforme; che il problema si pone di contro in tutta la sua evidenza nelle ipotesi dei ruoli misti e semispecializzati: scolorando via via la specializzazione per oggetto\materia non par dubbio che l aggregazione per materie avrà un rilievo più limitato, soprattutto considerando che la realtà giudiziaria è caratterizzata prevalentemente da una distribuzione e organizzazione tabellare per oggetti\materie estremamente variegata e promiscua delle sezioni civili, spesso rispondente a ratio diverse, a volte di natura giuridico-sostanziale, a volte giuridico-processuale (aggregazione delle materie per rito collegiale\monocratico), a volte, ancora prettamente organizzative. È stata dunque ritenuta necessità preliminare l individuazione di un primo criterio di aggregazione degli oggetti con lo scopo: di aggregare i dati statistici fondamentali evitando una lettura eccessiva frammentata e poco efficace. Si è così individuata la possibilità di creare i c.d. canestri cioè un aggregazione di oggetti omogenei al fine di individuare aggregazioni omogenee e significative, ma differenti dalle materie aggregate nel SICC. 233

19 LA METODOLOGIA DELLE MATERIA OMOGENEE, IC.D. CANESTRI Si sono individuati 19 gruppi di materie (Procedimenti cautelari, Cause PA, Omnibus, Esecuzioni 8, 2043, Locazioni escluse convalide 9, Condominio, Possessorie Diritti reali, Fallimenti, Industriale, Societario, Successioni e contratti, Famiglia escluse consensuali, Decreti ingiuntivi 10, Convalide di sfratto, Famiglia consensuale, Ruolo VG, Ruolo Lavoro, Ruolo Agraria) 11, in parallelo ai distinti canestri accorpati per tipologia di rito, ove far confluire tutti gli oggetti specifici, in modo da assicurare una omogeneità dei gruppi di valutazione per poi estrarre di una serie di dati medi di produttività, durata, carico in relazione alle materie accorpate, con disaggregazione sui giudici selezionati. Un grafico a parte è stato poi predisposto per i procedimenti monitori. IL CRITERIO DELL AGGREGAZIONE DELLE MATERIE PER DIVERSITÀ DI RITO In parallelo si sono raggruppati i procedimenti a seconda del rito utilizzato nelle cause, distinguendo: i fascicoli a trattazione rapida e\o semplificata, destinati cioè ad un esaurimento nella maggior parte infrannuale, quali i cautelari, la volontaria giurisdizione, la famiglia consensuale, le convalide e le cause ex art. 101 L.F.; i fascicoli a trattazione monocratica; i fascicoli a trattazione collegiale, distinguendosi tra collegiale contenzioso famiglia e collegiale contenzioso escluso famiglia; i ricorsi per ingiunzione (canestro presente anche nella suddivisione a 19). Nel primo canestro sono stati collocati: i procedimenti di famiglia consensuale (divorzi e separazioni consensuali), le convalide in materia di locazione senza opposizione, le insinuazioni ex art. 101 LF, i procedimenti cautelari, la volontaria giurisdizione. Va a tal riguardo precisato, quanto al primo canestro, che non necessariamente i fascicoli del canestro cd. rapido sono stati ritenuti per ciò stesso anche e sempre di semplice trattazione e\o facile decisione si pensi al caso paradigmatico dei procedimenti cautelari ovvero ad alcune ipotesi di volontaria giurisdizione. Pur tuttavia si è ritenuto opportuno distinguerli e aggregarli (rispetto ai riti monocratico\collegiale): sia perché si tratta di procedimenti caratterizzati da un rito peculiare e distinto; sia perché trattasi di lavoro da adempiersi normalmente con precedenza sul contenzioso ordinario e che presenta in taluni casi numeri assoluti di rilievo che rendono evidente gli effetti che si determinano sull organizzazione e sull agenda di lavoro del magistrato e sul suo impegno; sia perché comunque la significati- 234

20 Qualità giurisdizione La vità, anche quantitativa, dei procedimenti cautelari e dei decreti ingiuntivi è stata recuperata prevedendo appositamente l acquisizione dei dati statistici nella scheda di valutazione finale che viene proposta al C.S.M.. I canestri per rito contribuiscono così a descrivere la materia trattata dal singolo giudice per tipologia di lavorazione processuale, consentendo di raffrontare giudici che abbiano percentuali simili di ciascun canestro e a definire classi di magistrati omogenee per tipo di lavoro. LA METODOLOGIA DELLA CLASSI DI GIUDICI DIVISE PER MODULI ORGANIZZATIVI Parimenti la considerazione che tendenzialmente il giudice specializzato acquisisce una competenza tale nella materia o materie trattate da potersi dire che quella materia oggettivamente diviene, in relazione alla sua professionalità, come ordinaria, e che dunque i giudici specializzati cognizione possono essere considerati in modo unitario. La linea di indagine consente di individuare classi omogenee di magistrati potenzialmente valevoli sul piano nazionale, anche perché prevedendo l analisi rigorosa di ciascun oggetto per ciascun giudice apre la porta ad altre eventuali classificazioni, che dovessero derivare dalla analisi dei dati; La metodologia in via di sperimentazione ricorre ai primi due approcci coordinandoli con il dato dei moduli organizzativi: consente cioè: tanto di apprezzare globalmente i dati con la sola tripartizione tra: a) procedimenti semplici e\o a rotazione intrannuale; b) monocratici; c) collegiali, quanto di disaggregare i dati, sia per giudice che per ufficio, in relazione a singole materie e oggetti trattati. IL PROTOCOLLO DI RILEVAZIONE PER IL SETTORE CIVILE L attività di analisi dei singoli uffici e dei dati statistici dei magistrati civili ha richiesto, per un esigenza di uniformità rilevazione (e di omogeneità dei dati organizzativi e statistici da analizzare) la predisposizione di un albero delle query al fine di dare corso alle interrogazioni necessarie. È apparso infatti evidente che interrogazioni non standardizzate o non attentamente concordate rischiavano e rischiano in prospettiva di far acquisire dati che possono rivelarsi non coerenti (con una incoerenza particolarmente pericolosa perché non facilmente percepibile). Non appare superfluo ribadire che la scelta di descrivere i rendimenti attuali dei magistrati non implica che questi siano proposti come standard di valutazione di laboriosità, essendo ad avviso del gruppo di lavoro preliminare e prioritaria l individuazione di una metodolo- 235

SCHEDE DI VALUTAZIONE

SCHEDE DI VALUTAZIONE SCHEDE DI VALUTAZIONE SCHEDA DI VALUTAZIONE CIVILE 4.3. La bozza di scheda di valutazione della laboriosità del magistrato civile E stata predisposta anche una bozza della scheda di valutazione della

Dettagli

CAPITOLO IX PROSECUZIONE DEI LAVORI

CAPITOLO IX PROSECUZIONE DEI LAVORI CAPITOLO IX PROSECUZIONE DEI LAVORI 1. La conclusione della prima parte dei lavori 2. Le criticità rilevate 3. Gli sviluppi auspicati 4.La seconda parte dei lavori. La proposta operativa 5.Acquisizione

Dettagli

La Statistica per gli Uffici Giudiziari Il Progetto DataWarehouse

La Statistica per gli Uffici Giudiziari Il Progetto DataWarehouse La Statistica per gli Uffici Giudiziari Il Progetto DataWarehouse Aspetti critici Forte frammentazione delle strutture sul territorio Tempi medi di giacenza dei procedimenti (civili e penali) superiori

Dettagli

PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA

PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA Il presente protocollo recepisce le indicazioni emerse all interno del gruppo di lavoro istituito all interno

Dettagli

1. - Premessa e quadro di sintesi della risoluzione. Il ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura.

1. - Premessa e quadro di sintesi della risoluzione. Il ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura. Nuova normativa prevista dall'art. 37 D.L. 98/2011, commi 1, 2 e 3 in materia di gestione dei procedimenti civili per la definizione del carico esigibile di lavoro per i magistrati. (Delibera del 2 maggio

Dettagli

Sezione 1. Note metodologiche e dati generali

Sezione 1. Note metodologiche e dati generali Sezione 1 Note metodologiche e dati generali Note metodologiche Il questionario è stato rivolto a tutti i Presidenti di Tribunale ed ai Capi delle Corti d Appello che, nella compilazione, si sono potuti

Dettagli

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Quarta Commissione

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Quarta Commissione CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Quarta Commissione Gruppo di lavoro per la individuazione degli standard medi di definizione dei procedimenti Settore civile Relazione finale 1 Indice degli argomenti

Dettagli

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 25 luglio 2007 ha adottato la seguente deliberazione:

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 25 luglio 2007 ha adottato la seguente deliberazione: 1 Conferimento degli uffici direttivi: risoluzione in tema di limite di età a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 245/07. (Deliberazione del 25 luglio 2007) Il Consiglio superiore della

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA STATISTICHE 2011 A cura di Dossier realizzato nell ambito del progetto INNOVAGIUSTIZIA 1 INDICE DEGLI ARGOMENTI DATI SUL CONTESTO TERRITORIALE... 4 Popolazione... 5 DATI

Dettagli

Il contributo delle tecnologie

Il contributo delle tecnologie Fausto De Santis Direttore generale della Direzione generale di Statistica del Ministero della giustizia. Presidente della Commission européenne pour l efficacité de la justice del Consiglio d Europa ---------------------------------

Dettagli

La Giustizia Penale a Parma

La Giustizia Penale a Parma La Giustizia Penale a Parma Alessandra Mezzadri Il presente breve contributo ha preso in considerazione i dati statistici relativi all attività svolta dal Tribunale Penale di Parma negli anni 2006-2010.

Dettagli

Il Consiglio Superiore della Magistratura, ha approvato la seguente circolare concernente l argomento indicato in oggetto.

Il Consiglio Superiore della Magistratura, ha approvato la seguente circolare concernente l argomento indicato in oggetto. Organizzazione delle direzioni distrettuali antimafia. (Circolare n.2596 del 13 febbraio 1993 e successive modifiche) Il Consiglio Superiore della Magistratura, ha approvato la seguente circolare concernente

Dettagli

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile Direttiva numero 4 del 21 maggio 2012 Al Presidente della Commissione Studi Procedure Concorsuali dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti

Dettagli

DEPLIANT OPERATIVO PER IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO

DEPLIANT OPERATIVO PER IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO DEPLIANT OPERATIVO PER IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO SCOPO DEL PROGETTO Il Processo Civile Telematico (PCT) è un progetto del Ministero della giustizia finalizzato allo scambio telematico di atti giuridici

Dettagli

C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO

C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A C O N S I G L I O G I U D I Z I A R I O REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11

Dettagli

Indice: Si rimanda, per tutti i dettagli, alle relazioni contenenti la lettura e disamina critica dei dati dei singoli uffici.

Indice: Si rimanda, per tutti i dettagli, alle relazioni contenenti la lettura e disamina critica dei dati dei singoli uffici. CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Quarta Commissione Gruppo di lavoro per la individuazione degli standard medi di definizione dei procedimenti Relazione finale parte speciale Giudici del lavoro Indice:

Dettagli

1rR][BlUNALE :DI MODENA

1rR][BlUNALE :DI MODENA 1rR][BlUNALE :DI MODENA -----------------------------_---=...:. Decreto n. 3~ _ Il Presidente del Tribunale Premesso: che nella Seconda Sezione civile, sottosezione ordinaria, è attualmente in vigore la

Dettagli

Stampa atti digitali Tribunale di Firenze

Stampa atti digitali Tribunale di Firenze Stampa atti digitali Tribunale di Firenze Analisi e progettazione soluzioni operative alternative alla consegna delle copie di cortesia Bozza per la discussione A cura di C.O. Gruppo Srl Introduzione A

Dettagli

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 20 marzo 2013, ha adottato la seguente delibera:

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 20 marzo 2013, ha adottato la seguente delibera: Realizzazione del progetto di rielaborazione in house del programma della Commissione Flussi di Milano Sistema unico di rilevazione e di analisi dei dati dei flussi e delle pendenze dei procedimenti civili

Dettagli

Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI

Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI 29 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Dipartimento dell Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi Direzione Generale di Statistica Movimento dei procedimenti civili e penali, rilevazione dei tempi medi di definizione, variazione

Dettagli

LE MODALITA OPERATIVE NEI: FALLIMENTI CONCORDATI PREVENTIVI AMMINISTRAZIONI STRAORDINARIE LIQUIDAZIONI COATTE AMMINISTRATIVE.

LE MODALITA OPERATIVE NEI: FALLIMENTI CONCORDATI PREVENTIVI AMMINISTRAZIONI STRAORDINARIE LIQUIDAZIONI COATTE AMMINISTRATIVE. LE MODALITA OPERATIVE NEI: FALLIMENTI CONCORDATI PREVENTIVI AMMINISTRAZIONI STRAORDINARIE LIQUIDAZIONI COATTE AMMINISTRATIVE. Suggeriamo le modalità operative a cui i Curatori e amministratori dovranno

Dettagli

BOZZA DI PROGETTO PER IL COMPLETAMENTO DEL SITO DEL TRIBUNALE DI VARESE

BOZZA DI PROGETTO PER IL COMPLETAMENTO DEL SITO DEL TRIBUNALE DI VARESE BOZZA DI PROGETTO PER IL COMPLETAMENTO DEL SITO DEL TRIBUNALE DI VARESE http://www.tribunale.varese.it/ E LA REINGEGNERIZZAZIONE DI PROCEDURE INFORMATICHE REALIZZATE IN SEDE DOMESTICA 1. PREMESSA. OBIETTIVI

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

Diritto di accesso ai documenti. (Risposta a quesito del 5 settembre 2000)

Diritto di accesso ai documenti. (Risposta a quesito del 5 settembre 2000) Diritto di accesso ai documenti. (Risposta a quesito del 5 settembre 2000) Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 5 settembre 2000, ha adottato la seguente deliberazione:

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia Dipartimento dell organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati Ufficio del Responsabile per Sistemi informativi

Dettagli

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. Milano 12.2.2014 LE NOVITA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA:

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. Milano 12.2.2014 LE NOVITA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA: Dropbox/ 12.2.2014 X Formazione Decentrata /Convegno 337 bis CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA STRUTTURA TERRITORIALE DI FORMAZIONE DI MILANO Milano 12.2.2014 LE

Dettagli

Rettifica di errori materiali negli atti notarili: nuova normativa e prospettive applicative

Rettifica di errori materiali negli atti notarili: nuova normativa e prospettive applicative Rettifica di errori materiali negli atti notarili: nuova normativa e prospettive applicative Il d.lgs. 2 luglio 2010 n. 110 (in GU n. 166 del 19 luglio 2010), all art. 1 comma 1, dopo l art. 59 della legge

Dettagli

XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE

XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE Venezia 19, 20 e 21 settembre 2014 OSSERVATORIO DIFESA D UFFICIO 2 Il punto della situazione Nel 2013 la Giunta UCPI costituiva l Osservatorio Difesa D Ufficio,

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

Progetto Evoluzione Avvocato. L evoluzione degli studi legali e delle nuove tecnologie

Progetto Evoluzione Avvocato. L evoluzione degli studi legali e delle nuove tecnologie Progetto Evoluzione L evoluzione degli studi legali e delle nuove tecnologie È sempre più diffuso ormai il convincimento che lo Studio legale non possa più sfuggire ai profondi cambiamenti che sono alla

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia Dipartimento dell organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati Sistemi informativi automatizzati per la giustizia

Dettagli

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE. Ministero della Giustizia. Criminalità e azioni di contrasto: le potenzialità dei sistemi informativi gestionali

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE. Ministero della Giustizia. Criminalità e azioni di contrasto: le potenzialità dei sistemi informativi gestionali SISTEMA STATISTICO NAZIONALE Ministero della Giustizia Criminalità e azioni di contrasto: le potenzialità dei sistemi informativi gestionali Armando Caputo Emanuela Camerini ROMA SESTA CONFERENZA NAZIONALE

Dettagli

Sez. 1 - ANAGRAFICA DELL'UFFICIO GIUDIZIARIO

Sez. 1 - ANAGRAFICA DELL'UFFICIO GIUDIZIARIO PIANO STRAORDINARIO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA SCHEDA DI ADESIONE AL PIANO (da compilare e restituire in formato elettronico a giustizia.digitale@governo.it) Sez. 1 - ANAGRAFICA DELL'UFFICIO

Dettagli

Registri che devono essere tenuti presso gli uffici giudiziari (2) (3). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 dicembre 2001, n. 300, suppl. ord.

Registri che devono essere tenuti presso gli uffici giudiziari (2) (3). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 dicembre 2001, n. 300, suppl. ord. Ministero della giustizia D.M. 1-12-2001 Registri che devono essere tenuti presso gli uffici giudiziari. Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 dicembre 2001, n. 300, suppl. ord. Epigrafe Premessa 1. 2. 3. Modelli

Dettagli

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Marzo 2013 Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Rolandino Guidotti, Professore aggregato di diritto commerciale dell Università di Bologna 1. A distanza di pochi

Dettagli

Relazione di sintesi concernente le risposte date al questionario sulla tematica del WG dell ENCJ Performance Management e conclusioni condivise.

Relazione di sintesi concernente le risposte date al questionario sulla tematica del WG dell ENCJ Performance Management e conclusioni condivise. Relazione di sintesi concernente le risposte date al questionario sulla tematica del WG dell ENCJ Performance Management e conclusioni condivise. I. Introduzione ed analisi delle risposte. Il seguente

Dettagli

Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 17 giugno 1998, ha adottato la seguente deliberazione:

Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 17 giugno 1998, ha adottato la seguente deliberazione: Impiego dei componenti privati del Tribunale per i minorenni in attività istruttoria e nella redazione di provvedimenti collegiali (Risposta a quesito del 17 giugno 1998) Il Consiglio Superiore della Magistratura,

Dettagli

Processi di razionalizzazione delle società partecipate nelle Grandi Città Trend emergenti

Processi di razionalizzazione delle società partecipate nelle Grandi Città Trend emergenti Processi di razionalizzazione delle società partecipate nelle Grandi Città Trend emergenti Rapporto di sintesi Giugno 2015 Progetto Valutazione delle performance Gestione delle attività partecipate Processi

Dettagli

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è

Dettagli

L UFFICIO PER IL PROCESSO

L UFFICIO PER IL PROCESSO L UFFICIO PER IL PROCESSO Il progetto: uno staff di supporto al lavoro del magistrato e uno strumento per migliorare la qualità del servizio ai cittadini. Alle luce di numerose e positive esperienze maturate

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

Istruzioni per la compilazione del modello M.213M presso le Sezioni distaccate di Tribunale - Anno 2013

Istruzioni per la compilazione del modello M.213M presso le Sezioni distaccate di Tribunale - Anno 2013 Istruzioni per la compilazione del modello M.213M presso le Sezioni distaccate di Tribunale - Anno 2013 Il modello cartaceo è ad uso esclusivamente interno all ufficio, poiché l invio dei dati deve essere

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI

ORDINE DEGLI AVVOCATI Prot. n. 405 Latina, 27 febbraio 2014 Ill.mo Dott. Giuseppe D Auria Presidente f.f. Tribunale di Latina E p.c. Gent.ma Dott.ssa Franca Battaglia Dirigente Amministrativo del Tribunale di Latina Oggetto:

Dettagli

Salone della Giustizia

Salone della Giustizia Salone della Giustizia Progetto di Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Puglia (Corte di Appello di Bari, Corte di Appello di Lecce,

Dettagli

Risoluzione delle controversie in materia di impresa

Risoluzione delle controversie in materia di impresa Osservatorio Giustizia Risoluzione delle controversie in materia di impresa Primi risultati dell indagine campionaria ABI-Confindustria Maggio 2015 1 2 Indice Premessa... 4 Composizione del campione...

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Il PCT nel decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l efficienza degli uffici giudiziari) Sommario: 1. Premessa. 2. Entrata in vigore

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI TRIESTE PRESIDENZA Foro Ulpiano n. 1-34133 Trieste tel. 040/7792426 - fax 040/7792568 e-mai! tribunale.trieste@giustizia.

TRIBUNALE ORDINARIO DI TRIESTE PRESIDENZA Foro Ulpiano n. 1-34133 Trieste tel. 040/7792426 - fax 040/7792568 e-mai! tribunale.trieste@giustizia. TRIBUNALE ORDINARIO DI TRIESTE PRESIDENZA Foro Ulpiano n. 1-34133 Trieste tel. 040/7792426 - fax 040/7792568 e-mai! tribunale.trieste@giustizia.it N. À1.q, \ I Data L'ò, ~, 'I Indice di Classificazione

Dettagli

www.accessogiustizia.it GUIDA ALL USO

www.accessogiustizia.it GUIDA ALL USO www.accessogiustizia.it GUIDA ALL USO INDICE Punto di accesso al Dominio Giustizia pagina 4 Il sistema Polisweb Tribunale Civile e Corte d Appello pagina 6 Il sistema di consultazione pagina 8 L Agenda

Dettagli

Tribunale Ordinario di Cagliari

Tribunale Ordinario di Cagliari Indice 1. Introduzione 2. L analisi della situazione 3. La fase di progettazione della riorganizzazione del settore Penale 4. I primi risultati della progettazione 5. Altri interventi di riorganizzazione

Dettagli

Il Consiglio Superiore della Magistratura nella seduta del 14 febbraio 2001, ha adottato la seguente deliberazione:

Il Consiglio Superiore della Magistratura nella seduta del 14 febbraio 2001, ha adottato la seguente deliberazione: Integrazione della circolare relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli uffici del giudice di pace per il biennio 2000-2001, a seguito delle innovazioni introdotte dalla legge 24 novembre

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo Presidente avv. Maurizio Consoli e il TRIBUNALE ORDINARIO

Dettagli

REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA PER CONFERIMENTO

REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA PER CONFERIMENTO REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA PER IL CONFERIMENTO DA PARTE DELL AUTOMOBILE CLUB ALESSANDRIA DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE ESTERNA A NORMA DELL ARTICOLO 7, COMMI 6 E 6 BIS, DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA PROGETTO INNOVAGIUSTIZIA CARTA DEI SERVIZI Dicembre 2011 1 LA CARTA DEI SERVIZI DEL TRIBUNALE DI BRESCIA La Carta dei Servizi è uno strumento di comunicazione e trasparenza,

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI NEO-LAUREATI IN GIURISPRUDENZA *** la SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI NEO-LAUREATI IN GIURISPRUDENZA *** la SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI NEO-LAUREATI IN GIURISPRUDENZA *** Tra: la SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELLA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA PRESSO L UNIVERSITA DEGLI

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Aggiornamento n.1 3 settembre 2014 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione download

Dettagli

Servizi Polisweb. Guida all uso. www.accessogiustizia.it POLISWEB NAZIONALE POLISWEB PCT POLISWEB SIECIC CASSAZIONE

Servizi Polisweb. Guida all uso. www.accessogiustizia.it POLISWEB NAZIONALE POLISWEB PCT POLISWEB SIECIC CASSAZIONE Guida all uso www.accessogiustizia.it Servizi Polisweb POLISWEB NAZIONALE POLISWEB PCT POLISWEB SIECIC CASSAZIONE Lextel SpA L informazione al lavoro. Lextel mette l informazione al lavoro attraverso proprie

Dettagli

COPIA TRATTA DA GURITEL GAZZETTA UFFICIALE ON-LINE

COPIA TRATTA DA GURITEL GAZZETTA UFFICIALE ON-LINE Semplicita' del sistema delle fasce e numerosita' dei gruppi di ore Accanto all obiettivo di offrire agli operatori un segnale di prezzo corretto che ne stimoli il comportamento efficiente, vi e' tra gli

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia di Progetto interregionale/transnazionale Diffusione di buone pratiche negli uffici giudiziari italiani Seminari Best Practices Change management: governo di cambiamento dell

Dettagli

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI.

Dettagli

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO di Giorgio Tarzia, Avvocato e professore Sommario: 1. Premessa - 2. Quali sono le impugnative non esperibili nel successivo

Dettagli

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26 PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 - Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per

Dettagli

Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale

Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale di FRANCESCO SAVERIO MARINI ANDREA STICCHI DAMIANI Tra le pieghe del d.l. n. 91/2014 (c.d. decreto competitività

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 20 LUGLIO 2012, N. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate

Dettagli

CURATORI E INFORMATIZZAZIONE PROCEDURE CONCORSUALI. presentazione novità Legge 221/2012 e Legge Stabilità

CURATORI E INFORMATIZZAZIONE PROCEDURE CONCORSUALI. presentazione novità Legge 221/2012 e Legge Stabilità CURATORI E INFORMATIZZAZIONE PROCEDURE CONCORSUALI presentazione novità Legge 221/2012 e Legge Stabilità Zucchetti Software Giuridico srl - Viale della Scienza 9/11 36100 Vicenza tel 0444 346211 info@fallco.it

Dettagli

DEPOSITO TEMPORANEO DEI RIFIUTI: UNA INQUIETANTE NOVITÀ NASCOSTA TRA LE PIEGHE DELL ALLEGATO C DEL NUOVO TESTO UNICO AMBIENTALE

DEPOSITO TEMPORANEO DEI RIFIUTI: UNA INQUIETANTE NOVITÀ NASCOSTA TRA LE PIEGHE DELL ALLEGATO C DEL NUOVO TESTO UNICO AMBIENTALE DEPOSITO TEMPORANEO DEI RIFIUTI: UNA INQUIETANTE NOVITÀ NASCOSTA TRA LE PIEGHE DELL ALLEGATO C DEL NUOVO TESTO UNICO AMBIENTALE A cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani 1.

Dettagli

Servizi Polisweb. Guida all uso. www.accessogiustizia.it POLISWEB NAZIONALE POLISWEB PCT CASSAZIONE

Servizi Polisweb. Guida all uso. www.accessogiustizia.it POLISWEB NAZIONALE POLISWEB PCT CASSAZIONE Guida all uso www.accessogiustizia.it Servizi Polisweb POLISWEB NAZIONALE POLISWEB PCT CASSAZIONE Lextel SpA L informazione al lavoro. Lextel mette l informazione al lavoro attraverso proprie soluzioni

Dettagli

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust a cura di: Dott.ssa Stefania Palumbo Pagina 1 La responsabilità oggettiva

Dettagli

Legenda. Commentatore

Legenda. Commentatore Legenda Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n.

Dettagli

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia Maurizio Canavari e Nicola Cantore Unità di Ricerca: Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria Università degli Studi di Bologna

Dettagli

LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a

LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a Deliberazione n. 65 /2013 LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a composta dai seguenti magistrati: Dott. Ennio COLASANTI Dott.ssa Luisa D EVOLI

Dettagli

Area Pianvallico. Linea di Intervento B. Progetto S..C..A..L..A..R..E.. Studi di Fattibilità PIANVALLICO. Data: Giugno 2011

Area Pianvallico. Linea di Intervento B. Progetto S..C..A..L..A..R..E.. Studi di Fattibilità PIANVALLICO. Data: Giugno 2011 Progetto S..C..A..L..A..R..E.. Linea di Intervento B Azione B2 Studi di Fattibilità Area Pianvallico Data: Giugno 2011 File rif.:.doc Tecnico: David Giraldi INDICE PREMESSA... 1 1. GESTIONE DEI RIFIUTI

Dettagli

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI Ottava Sezione Penale Collegio F Il Tribunale di Napoli, composto dai sottoscritti magistrati:

Dettagli

IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni

IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni La prima ricerca realizzata in Italia sul tema del post infortunio:

Dettagli

Deliberazione n. 22/2009/P

Deliberazione n. 22/2009/P Deliberazione n. 22/2009/P Repubblica Italiana la Corte dei Conti in Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nell adunanza generale del 10 novembre

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

Consiglio di Stato NUMERO AFFARE 04251/2010. Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 25 ottobre 2010 LA SEZIONE

Consiglio di Stato NUMERO AFFARE 04251/2010. Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 25 ottobre 2010 LA SEZIONE Numero 05140/2010 e data 24/11/2010 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 25 ottobre 2010 NUMERO AFFARE 04251/2010 OGGETTO:

Dettagli

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015 Camera dei Deputati XI Commissione Lavoro pubblico e privato Audizione D.L. n. 65/2015 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 giugno 2015 Premessa Il

Dettagli

RELAZIONE FINALE DEL GRUPPO DI LAVORO CASE MANAGEMENT

RELAZIONE FINALE DEL GRUPPO DI LAVORO CASE MANAGEMENT 15 Maggio 2006 RELAZIONE FINALE DEL GRUPPO DI LAVORO CASE MANAGEMENT 1. Case Management (gestione del procedimento) costituisce un tema molto ampio; il gruppo di lavoro ha deciso, perciò, di restringere

Dettagli

Ne bis in idem? Un metodo e quattro proposte di intervento

Ne bis in idem? Un metodo e quattro proposte di intervento b6agina 1 di 6 Da: "Salvato da Windows Internet Explorer 8" Data: mercoledì 21 maggio 2014 18:37 Oggetto: QUESTIONE GIUSTIZIA - Ne bis in idem? Un metodo e quattro proposte di intervento Leggi e istituzioni

Dettagli

Giustizia Civile. Lavori in Corso per l Autoriforma.

Giustizia Civile. Lavori in Corso per l Autoriforma. vori in Corso per l Autoriforma. Gli Osservatori sulla, prove tecniche di Democrazia Amministrativa 1 Luca Minniti * *Giudice del Tribunale di Firenze Questo intervento è stato inviato prima dell assemblea

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Introduzione...

INDICE SOMMARIO. Introduzione... SOMMARIO Introduzione... XV CAPITOLO 1 LA FORMA DEL PIGNORAMENTO 1. Come si articola la disciplina di riferimento... 2 2. Alcune osservazioni sul dato positivo... 5 3. L atto di pignoramento presso terzi...

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO Si riportano qui di seguito le tabelle ed i criteri di calcolo del contributo unificato per i procedimenti giurisdizionali riguardo ai quali ne è previsto

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE

SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE SISTEMA INTEGRATO DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELL ENTE E DEL PERSONALE Posizioni Organizzative Personale dei livelli 1 Metodologia valutazione PO ex art 31 rev4 Sommario CAPO I 2 METODOLOGIA DI VALUTAZIONE

Dettagli

CAMERA MINORILE DI LECCE. In merito alle aree tematiche individuate nel Direttivo dell Unione Nazionale Camere

CAMERA MINORILE DI LECCE. In merito alle aree tematiche individuate nel Direttivo dell Unione Nazionale Camere CAMERA MINORILE DI LECCE In merito alle aree tematiche individuate nel Direttivo dell Unione Nazionale Camere Minorili del 29 gennaio 2005, ed in vista del congresso dell Unione che si terrà a Gallipoli

Dettagli

Il Portale dei Servizi Telematici

Il Portale dei Servizi Telematici TRIBUNALE DI POTENZA Il Portale dei Servizi Telematici GUIDA INFORMATIVA AI SERVIZI TELEMATICI DELLA GIUSTIZIA 1 2 Perchè questa guida La presente Guida Informativa si rivolge all utenza degli Uffici Giudiziari

Dettagli

Project Cycle Management

Project Cycle Management Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito www.buponline.com nella sezione download i materiali e

Dettagli

Lezione 16 novembre 2015. Modulo di Diritto e Procedura Civile

Lezione 16 novembre 2015. Modulo di Diritto e Procedura Civile Lezione 16 novembre 2015 Modulo di Diritto e Procedura Civile PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE introdotto dalla legge 69/09 (che ha aggiunto nel c.p.c. tre articoli dal 702 bis al quater) Procedimento

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

Introduzione alla Business Intelligence. E-mail: infobusiness@zucchetti.it

Introduzione alla Business Intelligence. E-mail: infobusiness@zucchetti.it Introduzione alla Business Intelligence E-mail: infobusiness@zucchetti.it Introduzione alla Business Intelligence Introduzione Definizione di Business Intelligence: insieme di processi per raccogliere

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Bozza di Linee guida per l aggiornamento del Programma triennale

Dettagli

LEGGE 266/97 ART.14-INTERVENTI PER LO SVILUPPO IMPRENDITORIALE IN AREE DI DEGRADO URBANO

LEGGE 266/97 ART.14-INTERVENTI PER LO SVILUPPO IMPRENDITORIALE IN AREE DI DEGRADO URBANO Rete delle Città IPI Istituto per la Promozione Industriale LEGGE 266/97 ART.14-INTERVENTI PER LO SVILUPPO IMPRENDITORIALE IN AREE DI DEGRADO URBANO 1 REPORT DI MONITORAGGIO ED ANALISI DEL PROCESSO DI

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

Qualche dato sulla magistratura onoraria

Qualche dato sulla magistratura onoraria Lo stato dell arte Da un punto di vista definitorio i giudici onorari sono soggetti abilitati alla giurisdizione non appartenenti all ordine dei giudici professionali. La loro esistenza nel nostro ordinamento

Dettagli

ISTAT Servizio prezzi

ISTAT Servizio prezzi ISTAT Servizio prezzi Gli indici dei prezzi al consumo: aspetti relativi al sistema dei pesi e alla costruzione del paniere La determinazione del paniere dei prodotti e la metodologia di costruzione dei

Dettagli

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento di Pierluigi Rausei * La Sezione III del Capo III del DDL, contenente gli artt. da 16 a 21 del DDL, è interamente

Dettagli