PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI DIPARTIMENTO (Corso Diurno)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI DIPARTIMENTO (Corso Diurno)"

Transcript

1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ALESSANDRO ROSSI - VICENZA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI DIPARTIMENTO (Corso Diurno) ANNO SCOLASTICO DIPARTIMENTO DI ELN-ELT-INF-TEL VICENZA Pagina 1 di 265

2 INSEGNANTI ANDRIOLO STEFANO CARDI ANNAMARIA COLOMBARA MAURIZIO COSTA PIERLUIGI DE POLO MARCELLINO ESPOSITO GIOVANNI ANTONIO FAGGIONATO GIUSEPPE FERRARO GIOVANNA FIORIO IGOR FONTO' CARLO FRANCO GIUSEPPE GRIGOLETTO RENATO GUZZO CARLO LUCENTE PIETRO PAOLO MICHELE MARAN MASSIMO MASTROTTO LUCA PIETROBELLI LUCA PISANI GIANLUCA ROSSATO MAURIZIO ROSSI GIOVANNI SAGGIORATO GIANLUIGI SERBO GIANLUCA TAFFURELLI ENRICA TAGLIAPIETRA GIORGIO VALLESELLA GINO VIGGI ALBERTO VODOLA DONATO ZANON ALBERTO ZENERE LUIGI ZERMIAN ALESSANDRO ZOCCA PAOLA ZOCCA ROMANO FIRMA Pagina 2 di 265

3 DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, ELETTROTECNICA, INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ANNO SCOLASTICO MATERIA TECNOLOGIE INFORMATICHE CLASSI PRIME INDIRIZZI TUTTI PROGETTO DIDATTICO DELLA DISCIPLINA In relazione a quanto richiesto dal Piano dell Offerta Formativa si definiscono i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE 1. Struttura Hardware di un PC 2. Sistemi di numerazione e logica booleana 3. Principali funzioni di Windows XP 4. Foglio di calcolo (CALC di Open Office) 5. Basi del linguaggio C++ 6. Struttura del robot NXT e sue interazioni con l ambiente COMPETENZE Essere in grado di: 1. Saper individuare le diverse componenti hardware di un PC 2. Gestire un PC sotto Windows 3. Risolvere problemi di tipo matematico-fisico utilizzando il foglio di calcolo e analizzare dati con l ausilio di rappresentazioni grafiche 4. Realizzare algoritmi per risolvere semplici problemi matematici o fisici sia nella forma di diagrammi di flusso che in linguaggio C++ ABILITA' 1. Essere in grado di estendere conoscenze e competenze ad altri ambiti informatici 2. Applicare le conoscenze e competenze acquisite alla programmazione del robot Lego Pagina 3 di 265

4 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MINIMI ESPOSTI PER MODULI ED UNITÀ DIDATTICHE E PERIODI DI ATTUAZIONE Modulo 1 HARDWARE DEL PC Unità didattica n 1 : Hardware e software Unità didattica n 2 : Periferiche; input e output Unità didattica n 3 : Memorie centrali, memorie di massa, CPU Unità didattica n 4 : Reti di computer Classificazione generale di hardware e software Tipi di periferiche e caratteristiche RAM, cache, ROM; Memorie di massa e caratteristiche tecnologiche Elenco di funzioni svolte da CPU, RAM, Hard Disk Reti di computer; LAN e WAN; cenni all hardware di rete; cenni ai mezzi trasmissivi; cos è l indirizzo IP; origine di internet Settembre Ottobre (6 ore) Modulo 2 RAPPRESENTAZIONE DEI DATI Unità didattica n 1 : Sistemi di numerazione posizi onali Unità didattica n 2 : Conversioni tra basi numerich e Unità didattica n 3 : Operazioni binarie Elevazione a potenza; aritmetica elementare I sistemi di numerazione decimale, binario ed esadecimale. Conversioni tra sistemi di numerazione in base 2, 10, 16 Somme e differenze in base 2 Codice ASCII. Ottobre Novembre (6 ore) Modulo 3 SISTEMA OPERATIVO WINDOWS Unità didattica n 1 : Interfaccia grafica Unità didattica n 2 : Gestione dei file Unità didattica n 3 : Pannello di controllo e utili tà Pagina 4 di 265

5 Modulo 1 Che cos è un sistema operativo Principali funzioni di Windows; finestre, menù, barre Creazione account Risorse del computer e pannello di controllo Struttura del file system; creazione di cartelle; operazioni sui files (cancellazione, copia, spostamento) Ricerca di file Guida in linea Utilità di sistema: ripristino, deframmentazione, pulitura disco, compressione Ottobre (6 ore) Modulo 4 PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA Unità didattica n 1 : L ambiente di O.O. Writer Unità didattica n 2 : Formattare il testo Unità didattica n 3 : Inserire oggetti e tabelle Unità didattica n 4 : Usare collegamenti ipertestua li Moduli 1,2,3 Menù, barre degli strumenti, barra di stato Scelta del carattere: tipo, dimensione e attributi vari Formati di paragrafi e pagine Elenchi numerati e puntati Inserimento numeri pagina, intestazioni e pié di pagina Controllo ortografico Inserimento immagini e loro disposizione rispetto al testo Inserimento di formule, grafici, oggetti OLE; Inserimento e dimensionamento di tabelle Anteprima di stampa Creare una relazione di laboratorio Creare un ipertesto Ottobre Dicembre (6 ore) Modulo 5 FOGLIO DI CALCOLO Unità didattica n 1 : L ambiente di Open Office CAL C Unità didattica n 2 : Formule e funzioni Unità didattica n 3 : Grafici Unità didattica n 4 : Inserimento tabelle, grafici e formule di O.O. Math in una relazione di laboratorio Pagina 5 di 265

6 Moduli 1,2,3 Cartella di lavoro, fogli, celle, coordinate;menù Ridimensionamento righe e colonne e formato celle Riferimenti relativi e assoluti; formule Funzioni aritmetiche, statistiche, logiche e di ricerca Tipi di grafici e loro realizzazione Inserimento di un foglio o grafico in una relazione (Writer) e scrittura di formule con Math Esercitazioni varie tratte anche da esperienza di fisica, matematica Novembre Gennaio (12 ore) Modulo 6 ALGORITMI E DIAGRAMMI DI FLUSSO Unità didattica n 1 : Dal problema all algoritmo Unità didattica n 2 : I diagrammi di flusso e la pr ogrammazione top-down Modulo 1 Analisi e comprensione del problema; Analisi dei dati in ingresso e di quelli che si vogliono ottenere in uscita; individuazione delle variabili utili alla costruzione dell algoritmo ed eliminazione di eventuali dati inutili Istruzioni operative, di input/output, di controllo (selezione, iterazione) Strategie di soluzione Scrittura dell algoritmo in linguaggio di progetto Simbologia dei diagrammi di flusso Costruzione dei diagrammi con O.O.Draw Stesura del diagramma di flusso di semplici algoritmi Febbraio (6 ore) Modulo 7 BASI DEL LINGUAGGIO C++ Unità didattica n 1 : Generalità sui linguaggi di p rogrammazione Unità didattica n 2 : Basi del linguaggio C/C++ Modulo 1,2,3,6 I linguaggi di programmazione Il compilatore Struttura di un programma C/C++ Variabili e costanti : tipo, dichiarazione, Assegnazione Istruzioni di lettura/scrittura di variabili Marzo Aprile (16 ore) Pagina 6 di 265

7 Operare con le variabili La struttura condizionale : if else. Le strutture iterative : ciclo for, while, do while. Scrittura, compilazione e test di vari programmi su algoritmi matematici Modulo 8 ROBOT LEGO NXT Unità didattica n 1 : Struttura del robot LEGO NXT Unità didattica n 2 : Il Compilatore BricxCC Unità didattica n 3 : Applicazioni Modulo 7 Il robot NXT: display, pulsanti, ingressi, uscite Compilatore NXC; Azionamento di motori ed lettura dei sensori Utilizzo del robot per eseguire semplici movimenti Maggio (6 ore) 2. METODOLOGIE Lezione frontale Coinvolgimento degli alunni in esercitazioni guidate e colloqui di adeguamento e recupero Correzione di esercizi proposti Svolgimento in classe e a casa di un ampio numero di esercizi graduati in difficoltà Svolgimento in laboratorio di esercitazioni sugli argomenti trattati 3. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo Appunti dell insegnante Uso di guide in linea Materiale da internet 4. TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE DI VERIFICA Prove pratiche al PC Prove scritte, test, questionari Interrogazioni orali se necessario Pagina 7 di 265

8 TIPO DI VERIFICA PRIMO PERIODO numero minimo SECONDO PERIODO numero minimo Verifiche di 1 ora anche al PC 2 3 TEST di 1 ora GRIGLIE DI VALUTAZIONE quella approvata dal Collegio Docenti (riportata nel POF) ALLEGATO A CALCOLO TEMPI PER VERIFICHE E RECUPERO CURRICOLARE TIPO DI VERIFICA PRIMO PERIODO N SECONDO PERIODO N ORE TOTALI COMPITI di 1 ore x 1 = 4 TEST di 1 ora x 1 = 4 ORE TOTALI PER VERIFICHE ( minimo ) 8 PRIMO PERIODO SECONDO PERIODO ORE TOTALI RECUPERO CURRICOLARE (minimo) ORE ORE TOTALI PER VERIFICHE E RECUPERO C 16 TEMPO DISPONIBILE PER LA DIDATTICA NUMERO DI ORE SETTIMANALI DELLA MATERIA 3 MONTE ORE ANNUO COMPLESSIVO (su 200 gg.) A = 200 / 6 x 3 = 100 ORE NETTE DISPONIBILI PER LA DIDATTICA B = 80% di A = 80 ORE PER VERIFICHE E RECUPERO CURRICOLARE C = 16 TEMPO DI LEZIONE (aula + laboratorio) = B C = = 64 ( per programma minimo ) Se il programma minimo non richiede tutto il tempo di lezione disponibile, le ore non impegnate possono ovviamente essere usate dal singolo docente per ampliamenti approfondimenti - altre verifiche -. Pagina 8 di 265

9 DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, ELETTROTECNICA, INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ANNO SCOLASTICO MATERIA STA CLASSI SECONDE INDIRIZZI ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA, INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI PROGETTO DIDATTICO DELLA DISCIPLINA In relazione a quanto richiesto dal Piano dell Offerta Formativa si definiscono i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE I materiali e loro caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche e tecnologiche. Le caratteristiche dei componenti e dei sistemi di interesse. Le strumentazioni di laboratorio e le metodologie di misura e di analisi. La filiera dei processi caratterizzanti l indirizzo e l articolazione. Le figure professionali caratterizzanti i vari settori tecnologici. COMPETENZE Riconoscere le proprietà dei materiali e le funzioni dei componenti. Utilizzare strumentazioni, principi scientifici, metodi elementari di progettazione, analisi e calcolo riferibili alle tecnologie di interesse. Analizzare, dimensionare e realizzare semplici dispositivi e sistemi; analizzare e applicare procedure di indagine. Riconoscere, nelle linee generali, la struttura dei processi produttivi e dei sistemi organizzativi dell area tecnologica di riferimento. ABILITÀ Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Pagina 9 di 265

10 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MINIMI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI ED UNITÀ DIDATTICHE Modulo 1 Elettrotecnica Legge di Ohm (Fisica) Resistenze in serie e in parallelo Definizioni delle grandezze elettriche fondamentali e delle loro unità di misura: tensione, corrente, resistenza Reti elettriche con un solo generatore: resistenza equivalente, partitore di tensione e corrente. Analisi di reti elettriche in regime continuo Durata Settembre- Novembre Verifiche (numero e tipo) Verifiche scritte e test e prove di laboratorio (22 ore) Modulo 2 Programmazione NTX con Brixc Brixc prove con il robot NXT Dicembre- Gennaio Verifiche (numero e tipo) Verifiche scritte e test (12 ore) Modulo 3 Elettronica Durata Verifiche (numero e tipo) Metodi di conversione tra sistemi di numerazione differenti, Gennaio-Marzo Verifiche scritte e test operazioni elementari con i numeri binari, operazioni algebriche (17 ore) con numeri binari. operazioni logiche fondamentali e algebra di Boole; funzioni logiche e metodi di minimizzazione; Karnaugh Logica combinatoriale Modulo 4 Siti Web. HTML 4.01 CSS Progettazione e realizzazione di un sito web statico javascript Introduzione a HTML 5 Aprile-Giugno Verifiche (numero e tipo) Verifiche scritte e test (15 ore) Pagina 10 di 265

11 2. METODOLOGIE Lezione frontale, lettura e comprensione del testo Coinvolgimento degli alunni in esercitazioni guidate e colloqui di adeguamento e recupero Correzione di esercizi proposti Svolgimento in classe e a casa di un ampio numero di esercizi graduati in difficoltà Esercitazioni di laboratorio sugli argomenti studiati in classe 3. MATERIALI DIDATTICI Appunti dell insegnante Altri testi più specifici 4. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA ( come indicato al punto 1.) prove scritte, test, questionari, prove pratiche di montaggio dei circuiti eventuali prove comuni TIPO DI VERIFICA PRIMO PERIODO numero minimo SECONDO PERIODO numero minimo COMPITI di 1 ore 1 2 TEST o interrogazioni di 1 ora GRIGLIE DI VALUTAZIONE quella approvata dal Collegio Docenti (riportata nel POF) Pagina 11 di 265

12 ALLEGATO A CALCOLO TEMPI PER VERIFICHE E RECUPERO CURRICOLARE TIPO DI VERIFICA PRIMO PERIODO N SECONDO PERIODO N ORE TOTALI COMPITI di 1 ore x 1 = 4 TEST di 1 ora x 1 = 4 ORE TOTALI PER VERIFICHE ( minimo ) 8 PRIMO PERIODO SECONDO PERIODO ORE TOTALI RECUPERO CURRICOLARE (minimo) ORE ORE TOTALI PER VERIFICHE E RECUPERO C 14 TEMPO DISPONIBILE PER LA DIDATTICA NUMERO DI ORE SETTIMANALI DELLA MATERIA 3 MONTE ORE ANNUO COMPLESSIVO (su 200 gg.) A = 200 / 6 x 3 = 100 ORE NETTE DISPONIBILI PER LA DIDATTICA B = 80% di A = 80 ORE PER VERIFICHE E RECUPERO CURRICOLARE C = 14 TEMPO DI LEZIONE (aula + laboratorio) = B C = = 66 ( per programma minimo ) Se il programma minimo non richiede tutto il tempo di lezione disponibile, le ore non impegnate possono ovviamente essere usate dal singolo docente per ampliamenti approfondimenti - altre verifiche -. Pagina 12 di 265

13 DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, ELETTROTECNICA, INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ANNO SCOLASTICO MATERIA ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA CLASSI 3AEA 3BEA INDIRIZZO ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA (articolazione Automazione) PROGETTO DIDATTICO DELLA DISCIPLINA In relazione a quanto richiesto dal Piano dell Offerta Formativa si definiscono i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Per quanto riguarda la teoria: Conoscenza dei bipoli elettrici, campo elettrico, campo magnetico e grandezze elettriche alternate. Conoscere i segnali che interessano i circuiti digitali e/ o analogici; Conoscere le funzioni di elaborazione di tali segnali ed i circuiti che le realizzano; conoscere le funzioni dei dispositivi offerti dalla componentistica commerciale (o disponibile in istituto) saper consultare i data-sheet Per quanto riguarda il laboratorio: Conoscenza degli strumenti elettrici (voltmetro, amperometro e wattmetro) e rilievo delle caratteristiche elettriche dei bipoli fondamentali. Conoscere la strumentazione di base (alimentatori, multimetri, generatori di funzione oscilloscopi...) COMPETENZE Per quanto riguarda la teoria: Saper risolvere circuiti elettrici di media complessità con più metodi risolutivi. Saper valutare i fenomeni elettrodinamici che si verificano nei circuiti elettrici. Saper dimensionare circuiti magnetici. Saper risolvere circuiti di media complessità in corrente alternata. Capacità di disegnare sottosistemi elettronici; Saper usare la componentistica assemblandola correttamente; Saper elaborare correttamente la funzioni fondamentali per dimensionare sottosistemi semplici, Per quanto riguarda il laboratorio: Saper utilizzare la strumentazione necessaria per lo svolgimento delle misure. Avere la padronanza della strumentazione disponibile nei laboratori al fine di verificare il corretto funzionamento di quanto studiato, progettato e realizzato; Saper documentare il proprio lavoro con linguaggio tecnicamente corretto ed in modo sintetico, esaustivo e chiaro. Pagina 13 di 265

14 CAPACITÀ Per quanto riguarda la teoria: Saper risolvere circuiti con reti in corrente continua e alternata. Saper determinare i fenomeni energetici che si stabiliscono nei circuiti elettrici e magnetici. Organizzare le proprie conoscenze e competenze acquisite per analizzare i problemi di maggiore complessità elaborandone soluzioni in modo autonomo o in equipe, dimostrando così capacità di analisi, rielaborazione di sintesi ed attitudini organizzative, progettuali e realizzative. Per quanto riguarda il laboratorio: Saper svolgere autonomamente delle misure elettriche su reti in corrente continua e corrente alternata. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MINIMI ESPOSTI PER MODULI - UNITÀ DIDATTICHE PERIODI DI ATTUAZIONE - DURATA Modulo 1 - GRANDEZZE ELETTRICHE FONDAMENTALI. Conoscenze di Fisica e Matematica Grandezze elettriche Definizioni delle grandezze elettriche fondamentali e delle loro unità di misura: tensione, corrente, resistenza, conduttanza, resistività. Influenza della temperatura. Esercizi. Settembre (10 ore) Attività di Laboratorio Misure delle grandezze fondamentali di un circuito elettrico: tensione, corrente, resistenza. Verifica della legge di Ohm Verifica della classe di precisione di un voltmetro, con un voltmetro campione. Verifica della classe di precisione di un amperometro, con un amperometro campione. Verifica sommativa Modulo 2 -. BIPOLI ELETTRICI E LORO COLLEGAMENTI Modulo 1 Bipoli elettrici e loro collegamenti Generatore elettrico e circuito elementare; legge di Ohm. Esercizi Ottobre (14 ore) Attività di Laboratorio Misure delle grandezze fondamentali di un circuito elettrico: Pagina 14 di 265

15 tensione, corrente, resistenza. Verifica della legge di Ohm Verifica della classe di precisione di un voltmetro, con un voltmetro campione. Verifica della classe di precisione di un amperometro, con un amperometro campione. Rilievo della caratteristica Volt-amperometrica V=f(I) per un bipolo lineare e uno non lineare. Rilievo della caratteristica reostatica Rilievo della caratteristica potenziometrica Verifica sommativa Modulo 3 ALGEBRA DI BOOLE aritmetica ed operazioni fondamentali con i numeri decimali metodi di conversione tra sistemi di numerazione differenti, operazioni elementari con i numeri binari, operazioni algebriche con numeri binari. operazioni logiche fondamentali e algebra di Boole; funzioni logiche e metodi di minimizzazione; esempi pratici con dispositivi presenti in commercio. Ottobre - Novembre (11 ore) Modulo 4 RETI ELETTRICHE Unità didattica n 1 : Risoluzione di semplici reti elettriche lineari in corrente continua Unità didattica n 2 : Risoluzione di reti complesse in corrente continua Unità didattica n 3 : Energia potenza elettrica Modulo 2 Risoluzione di semplici reti elettriche lineari in corrente continua Reti elettriche con un solo generatore: leggi di Kirchhoff, resistenza equivalente, partitore di tensione e corrente. Generatore reale di tensione e di corrente e loro caratteristiche. Caratteristiche voltamperometriche di bipoli lineari e non. Esercizi. Novembre- Dicembre (23 ore) Risoluzione di reti complesse in corrente continua e applicazioni nelle reti lineari Metodo di Kirchhoff, teorema di Millmann. Metodo della sovrapposizione degli effett. Metodo dei generatori equivalenti di Thevenin e Norton. Esercizi Energia potenza elettrica Energia e potenza elettrica. Perdite e rendimento. Pagina 15 di 265

16 Esercizi Attività di Laboratorio Misura di f.e.m. per confronto con pila campione Weston.(Metodo di opposizione) Misura di (Rx) per confronto con (Rc). (Metodo di opposizione) C.d.t. di un generatore reale V=f(I), potenza erogata, rendimento e curve relative. Misura di una grande resistenza con il metodo voltamperometrico. Misura di una piccola resistenza con il metodo voltamperometrico. Misura di una resistenza con il ponte di Wheatstone. Misura di potenza in c.c. Verifica sommativa Modulo 5 CAMPO ELETTRICO Unità didattica n 1 : Campo Elettrico Unità didattica n 2 : Condensatore elettrico Modulo 1, 2, 4 Matematica: caratteristica esponenziale Campo Elettrico Definizioni delle grandezze elettriche fondamentali. Tracciamento dei campi elettrici tipici. Energia e potenziale elettrico; superfici equipotenziali; presenza di conduttori ed isolanti all'interno di un circuito elettrico; polarizzazione dei dielettrici. Esercizi. Dicembre- Gennaio (8 ore) Condensatore elettrico Esercizi Capacità, dielettrici, rigidità dielettrica; collegamenti tra condensatori; energia elettrostatica accumulata; fenomeni di carica e scarica di condensatori inseriti in un circuito elettrico, Esercizi. Attività di Laboratorio Rilievo della caratteristica di carica e scarica di un condensatore (V,I=f(C)) Visualizzazione della caratteristica di carica/scarica dell'oscilloscopio Verifica sommativa Pagina 16 di 265

17 Modulo 6 CIRCUITI COMBINATORI Circuiti Logici combinatoriali fondamentali Modulo 3 circuiti logici combinatori esempi di codificatori e decodificatori multiplexer e demultiplexer, esempi ed applicazioni pratiche Gennaio (14 ore) Modulo 7 ELETTROMAGNETISMO. CIRCUITI MAGNETICI Unità didattica n 1 : Campo Magnetico Unità didattica n 2 : Circuiti Magnetici Modulo 1,2,4 Campo Magnetico Definizione delle principali grandezze del campo magnetico. Campi magnetici prodotti da correnti; configurazioni e tracciamenti di campi tipici. Le azioni magnetoelettriche; fenomeni di induzione elettromagnetica; legge di Lenz e sue applicazioni Induttanza di un circuito. Fenomeni di autoinduzione e mutua induzione. Fenomeni transitori nei circuiti magnetici; che comprendono autoinduttanze. Esercizi. Febbraio (14 ore) Circuiti Magnetici Circuiti magnetici. Materiali ferromagnetici e loro caratteristiche; la permeabilità relativa. Calcolo di semplici circuiti magnetici serie con l'uso delle caratteristiche di magnetizzazione Energia nei circuiti magnetici; perdite per isteresi. Esercizi. Attività di Laboratorio Rilevo della caratteristica di 1 magnetizzazione e ciclo di isteresi di materiale ferromagnetico Visualizzazione all'oscilloscopio del ciclo di isteresi Verifica sommativa Pagina 17 di 265

18 Modulo 8 RETI SEQUENZIALI e MEMORIE Unità didattica n 1 : FLIP FLOP: FF asincroni a p orte NOR e porte NAND; FF asincroni con ingresso di clock, FF asincroni tipo D, FF asincroni tipo JK, FF asincroni tipo master slave; FF sincroni con ingressi asincroni di clear e di preset, FF sincroni tipo D, FF sincroni tipo JK, FF sincroni tipo T; Unità didattica n 2 : LABORATORIO: FF asincroni a p orte NOR, FF asincroni mediante porte NAND; FF asincrono con ingresso di clock, FF asincroni tipo Data; Unità didattica n 3 : CONTATORI: binari, modulo qua lunque contatori up-down contatori in cascata, limite di frequenza, contatori sincroni; grafi di flusso, procedure di progetto di contatori sincroni Unità didattica n 4 : LABORATORIO: contatore asinc roni UP modulo 16 e DOWN modulo 16 Unità didattica n 5 : registri SISO, SIPO, PISO, P IPO, registri bidirezionali Unità didattica n 6 : MEMORIE Unità didattica n 7 : ROM Unità didattica n 8 : RAM Modulo 3, 6 funzionamento dei flip flop sincroni ed asincroni contatori e registri macchine a stati Memorie ROM Memorie RAM Espansione di parola e di memoria Marzo (15 ore) Modulo 9 RETI ELETTRICHE LINEARI IN CORRENTE ALTERNATA Unità didattica n 1 : Grandezze periodiche e alternate Modulo 1, 2, 4 5 e 7 Matematica: numeri complessi e operazioni relative. Fisica: grandezze vettoriali ed operazione tra gli stessi Grandezze periodiche e alternate Funzioni periodiche, alternate e sinusoidali. Rappresentazione vettoriale delle sinusoidi. Operazione con le sinusoidi. Esercizi. Maggio (15 ore) Pagina 18 di 265

19 2. METODOLOGIE Lezione frontale, lettura e comprensione del testo Coinvolgimento degli alunni in esercitazioni guidate e colloqui di adeguamento e recupero Correzione di esercizi proposti Svolgimento in classe e a casa di un ampio numero di esercizi graduati in difficoltà 3. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo Appunti dell insegnante Altri testi più specifici 4. TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE DI VERIFICA Al termine di ogni modulo verranno proposte delle verifiche scritte di tipo sommativo, mentre al termine delle U.D. più significative saranno svolte delle verifiche scritte formative. In alcuni momenti dell'anno, compatibilmente con il tempo a disposizione per le verifiche orali, potranno essere proposte delle verifiche scritte con domande aperte, che contribuiranno alla determinazione della valutazione orale. Durante l'attività di laboratorio gli allievi dovranno gestire nel modo più possibile autonomo le misure e le prove pratiche di montaggio dei circuiti e al termine dovranno relazionare l'esperienza; tale elaborato, assieme alla partecipazione e l'interesse dimostrato durante l'attività di laboratorio, saranno valutate come verifiche pratiche. TIPO DI VERIFICA PRIMO PERIODO numero minimo SECONDO PERIODO numero minimo COMPITI di 2 ore 2 2 TEST di 1 ora GRIGLIE DI VALUTAZIONE quella approvata dal Collegio Docenti (riportata nel POF) Pagina 19 di 265

20 ALLEGATO A CALCOLO TEMPI PER VERIFICHE E RECUPERO CURRICOLARE TIPO DI VERIFICA PRIMO PERIODO N SECONDO PERIODO N ORE TOTALI COMPITI di 2 ore x 2 = 12 TEST di 1 ora x 1 = 2 ORE TOTALI PER VERIFICHE ( minimo ) 14 PRIMO PERIODO SECONDO PERIODO ORE TOTALI RECUPERO CURRICOLARE (minimo) ORE ORE TOTALI PER VERIFICHE E RECUPERO C 22 TEMPO DISPONIBILE PER LA DIDATTICA NUMERO DI ORE SETTIMANALI DELLA MATERIA 7 MONTE ORE ANNUO COMPLESSIVO (su 200 gg.) A = 200 / 6 x 7 = 233 ORE NETTE DISPONIBILI PER LA DIDATTICA B = 80% di A = 187 ORE PER VERIFICHE E RECUPERO CURRICOLARE C = 22 TEMPO DI LEZIONE (aula + laboratorio) = B C = = 165 ( per programma minimo ) Se il programma minimo non richiede tutto il tempo di lezione disponibile, le ore non impegnate possono ovviamente essere usate dal singolo docente per ampliamenti approfondimenti - altre verifiche -. Pagina 20 di 265

21 DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, ELETTROTECNICA, INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ANNO SCOLASTICO MATERIA SISTEMI AUTOMATICI CLASSI 3AEA 3BEA INDIRIZZO ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA (articolazione Automazione) PROGETTO DIDATTICO DELLA DISCIPLINA In relazione a quanto richiesto dal Piano dell Offerta Formativa si definiscono i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Gli studenti dovranno conoscere le definizioni fondamentali della teoria dei sistemi, i modelli matematici dei componenti elettrici fondamentali e gli analoghi termici ed idraulici. Dovranno conoscere le tecniche necessarie per risolvere semplici reti elettriche al fine di valutarne il comportamento nel transitorio. Dovranno conoscere le proprietà di sensori e trasduttori e le principali caratteristiche dei trasduttori di temperatura e di posizione. Dovranno conoscere i metodi e le strutture necessarie alla programmazione strutturata nonché le basi per programmare in LabVIEW, avere una conoscenza della struttura H/W e S/W di un computer e della tecnica di programmazione top-down utilizzando il linguaggio di progetto. COMPETENZE Gli studenti dovranno essere in grado di interpretare un sistema termico o idraulico e tramutarlo nell analogo elettrico. Dovranno essere in grado di risolvere semplici reti elettriche sia nel dominio del tempo che con le trasformate di Laplace. Dovranno essere in grado di eseguire semplici esercitazioni di laboratorio con trasduttori di temperatura e posizione elaborando una relazione dell esercitazione stessa. Dovranno essere in grado di programmare semplici strumenti virtuali in LabVIEW di supporto all attività teorica, progettare piccoli sistemi elettronici di natura combinatoria e semplici automi, analizzare problemi prevalentemente di tipo fisico impiegando la logica concettuale e strumenti di programmazione con il linguaggio ad alto livello C. CAPACITÀ Gli studenti dovranno essere in grado in maniera autonoma ed originale di affrontare lo studio nel dominio del tempo di semplici sistemi lineari del 1 e 2 o rdine. Dovranno inoltre essere in grado di simularne al computer il funzionamento. Dovranno inoltre saper analizzare un problema di tipo informatico ed essere in grado di risolverlo con il linguaggio di programmazione C. Pagina 21 di 265

22 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MINIMI ESPOSTI PER MODULI ED UNITÀ DIDATTICHE E PERIODI DI ATTUAZIONE Modulo 1 di matematica (Aula) Unità didattica n 1 : Numeri complessi Unità didattica n 2 : Derivate Unità didattica n 3 : Funzione esponenziale Conoscenze di base di matematica. Ripasso di equazioni di primo e secondo grado Delta negativo e unità immaginaria I numeri complessi: parte reale e immaginaria Somma algebrica e moltiplicazione per una costante Forma polare Trasformazioni da cartesiano a polare e viceversa Definizione di derivata Derivata di funzioni composte da segmenti Significato geometrico: coefficiente angolare della retta tangente in un punto Funzione esponenziale: grafico e proprietà Generica funzione f(x): studio di f(x)+k, k+f(x), f(-x) Il transitorio e la funzione esponenziale Da Settembre a Ottobre (15 ore) Modulo 2 Fondamenti di teoria di sistemi (Aula) Unità didattica n 1 : Sistemi e modelli Unità didattica n 2 : Componenti elementari Unità didattica n 3 : Definizione di sistema. Rapp resentazione dei sistemi : definizione di modello. Unità didattica n 4 : I modelli : schemi a blocchi modelli matematici modelli locali e globali. Unità didattica n 5 : Sistemi continui e sistemi d iscreti. Unità didattica n 6 : Sistemi senza memoria e sist emi con memoria. Unità didattica n 7 : Classificazione dei sistemi e dei modelli. Conoscenze di base di Fisica. Definizioni di sistemi Componenti elettrici elementari Componenti termici elementari Componenti idraulici elementari Grandezze variabili e parametri di un sistema. Esempi di sistemi e loro modellizzazione con schemi a blocchi. Esempi di sistemi discreti senza e con memoria e loro modellizzazione con modello matematico. Esempi di sistemi continui senza e con memoria e loro modellizzazione con modello matematico. Sistemi lineari e non lineari. Sistemi a più ingressi e più uscite lineari. Modelli matriciali. Campionamento e discretizzazione. Sistemi con una costante di tempo Modello generale analogo dei sistemi del primo ordine. Analisi del comportamento per segnale di ingresso canonici. Novembre (8 ore) Pagina 22 di 265

23 Modulo 3 Analisi delle reti in regime transitorio (Aula) Unità didattica n 1 : Dominio del tempo Unità didattica n 2 : Trasformate di Laplace Modulo 1 Resistenza, induttanza e capacità: V=RI, Q=CV, Φ=LI Transitorio di carica e scarica del condensatore Transitorio di carica e scarica dell'induttanza Analisi dei sistemi lineari nel dominio del tempo Trasformata di Laplace Metodo delle frazioni parziali Teorema dei residui Teorema della traslazione in frequenza Risoluzione di reti con Laplace Da Dicembre ad Aprile (40 ore) Modulo 4 - AUTOMI Unità didattica n 1 : Teoria degli automi. Unità didattica n 2 : Metodo generale di progetto degli automi Modulo 1 Definizioni e modelli matematici degli automi. Rappresentazioni di Moore e di Mealy. Sistemi sincroni ed asincroni. Esercizi di progettazione di automi. Maggio (10 ore) Modulo 5 Trasduttori (Aula e laboratorio) Unità didattica n 1 : Caratteristiche dei trasdutto ri Unità didattica n 2 : Classificazione dei trasdutto ri Unità didattica n 3 : Trasduttori di temperatura Unità didattica n 4 : Trasduttori di posizione Unità didattica n 5 : Trasduttori di luminosità Conoscenze di base di Fisica ed Elettrotecnica. Sensori e trasduttori Caratteristiche di sensori e trasduttori Sensori di forza, cella di carico Sensori di luminosità, fotodiodo, fotoresistenza e fototransistor Cenni di trasduttori optoelettronici, diodo LED Sensori di temperatura, termistori, termoresistenza, termocoppia (10 ore) Pagina 23 di 265

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

I.T.I. A. MALIGNANI UDINE CLASSI 3 e ELT MATERIA: ELETTROTECNICA PROGRAMMA PREVENTIVO

I.T.I. A. MALIGNANI UDINE CLASSI 3 e ELT MATERIA: ELETTROTECNICA PROGRAMMA PREVENTIVO CORRENTE CONTINUA: FENOMENI FISICI E PRINCIPI FONDAMENTALI - Richiami sulle unità di misura e sui sistemi di unità di misura. - Cenni sulla struttura e sulle proprietà elettriche della materia. - Le cariche

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE MOD PROGRAMMAZIONEDISCIPLINARE REV.00del27.09.13 Pag1di5 PROGRAMMAZIONEDIDATTICADISCIPLINARE Disciplina:_SISTEMIELETTRONICIAUTOMATICIa.s.2013/2014 Classe:5 Sez.A INDIRIZZO:ELETTRONICAPERTELECOMUNICAZIONI

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA Pagina 1 di 5 COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA AREA DISCIPLINARE : Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, articolazione Informatica.

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante Circuiti Elettrici Schema riassuntivo Leggi fondamentali dei circuiti elettrici lineari Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante La conseguenza

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Informatica. Scopo della lezione

Informatica. Scopo della lezione 1 Informatica per laurea diarea non informatica LEZIONE 1 - Cos è l informatica 2 Scopo della lezione Introdurre le nozioni base della materia Definire le differenze tra hardware e software Individuare

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009 Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati nell A.S. 2008 2009 Presentazione a cura di Roberta Michelini Casalpusterlengo, 8 gennaio 2010 http://www.invalsi.it/esamidistato0809/

Dettagli

ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO. Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia

ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO. Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia L indirizzo Meccanica, meccatronica ed energia ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale,

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Generale Matematica e Complementi Classi: 2 Biennio Quarta I Docenti della Disciplina Salerno, lì 12 settembre 2014 Finalità della Disciplina

Dettagli

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA Classe VA scientifico MATEMATICA MODULO 1 ESPONENZIALI E LOGARITMI 1. Potenze con esponente reale; 2. La funzione esponenziale: proprietà e grafico; 3. Definizione di logaritmo;

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it Indirizzi di studio 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Elettronica ed Elettrotecnica 3. Informatica e Telecomunicazioni

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO ECM TEORICO-PRATICO in INFORMATICA MEDICA

PROGETTO FORMATIVO ECM TEORICO-PRATICO in INFORMATICA MEDICA PROGETTO FORMATIVO ECM TEORICO-PRATICO in INFORMATICA MEDICA SEDE: ORDINE DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LECCE Via Nazario Sauro, n. 31 LECCE Presentazione Progetto: Dal 9 Novembre 2013

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA ANDREA USAI Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Andrea Usai (D.I.S. Antonio Ruberti ) Laboratorio di Automatica

Dettagli

Informatica Applicata

Informatica Applicata Ing. Irina Trubitsyna Concetti Introduttivi Programma del corso Obiettivi: Il corso di illustra i principi fondamentali della programmazione con riferimento al linguaggio C. In particolare privilegia gli

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

PROGETTO EM.MA PRESIDIO

PROGETTO EM.MA PRESIDIO PROGETTO EM.MA PRESIDIO di PIACENZA Bentornati Il quadro di riferimento di matematica : INVALSI e TIMSS A CONFRONTO LE PROVE INVALSI Quadro di riferimento per la valutazione Quadro di riferimento per i

Dettagli

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari Sistema Regionale ECM Pagina 1 di 7 1 Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari 1. Presentazione: L evento, destinato alle figure professionali di Tecnici

Dettagli

PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA

PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA Prerequisiti - Impiego di Multipli e Sottomultipli nelle equazioni - Equazioni lineari di primo grado e capacità di ricavare le formule inverse - nozioni base di fisica

Dettagli

Architettura dei Calcolatori

Architettura dei Calcolatori Architettura dei Calcolatori Sistema di memoria parte prima Ing. dell Automazione A.A. 2011/12 Gabriele Cecchetti Sistema di memoria parte prima Sommario: Banco di registri Generalità sulla memoria Tecnologie

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012/2013

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012/2013 Liceo Scientifico Statale LEONARDO DA VINCI Via Cavour, 6 Casalecchio di Reno (BO) - Tel. 051/591868 051/574124 - Fax 051/6130834 C. F. 92022940370 E-mail: LSLVINCI@IPERBOLE.BOLOGNA.IT PROGRAMMA SVOLTO

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA CLASSE: V A Corso Ordinario DOCENTE: STEFANO GARIAZZO ( Paola Frau dal 6/02/2015) La corrente

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Le misure di energia elettrica

Le misure di energia elettrica Le misure di energia elettrica Ing. Marco Laracca Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell Informazione Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Misure di energia elettrica La misura

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

Elementi di analisi delle reti elettriche. Sommario

Elementi di analisi delle reti elettriche. Sommario I.T.I.S. "Antonio Meucci" di Roma Elementi di analisi delle reti elettriche a cura del Prof. Mauro Perotti Anno Scolastico 2009-2010 Sommario 1. Note sulla simbologia...4 2. Il generatore (e l utilizzatore)

Dettagli

Introduzione all elettronica

Introduzione all elettronica Introduzione all elettronica L elettronica nacque agli inizi del 1900 con l invenzione del primo componente elettronico, il diodo (1904) seguito poi dal triodo (1906) i cosiddetti tubi a vuoto. Questa

Dettagli

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA

Dettagli

Motori Elettrici. Principi fisici. Legge di Lenz: se in un circuito elettrico il flusso concatenato varia nel tempo si genera una tensione

Motori Elettrici. Principi fisici. Legge di Lenz: se in un circuito elettrico il flusso concatenato varia nel tempo si genera una tensione Motori Elettrici Principi fisici Legge di Lenz: se in un circuito elettrico il flusso concatenato varia nel tempo si genera una tensione Legge di Biot-Savart: un conduttore percorso da corrente di intensità

Dettagli

Articolazione didattica on-line

Articolazione didattica on-line L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento

Dettagli

LABORATORIO I-A. Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua

LABORATORIO I-A. Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua 1 UNIVERSITÀ DIGENOVA FACOLTÀDISCIENZEM.F.N. LABORATORIO IA Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua Anno Accademico 2001 2002 2 Capitolo 1 Richiami sui fenomeni elettrici Esperienze elementari

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

Corso di Alfabetizzazione Informatica

Corso di Alfabetizzazione Informatica Corso di Alfabetizzazione Informatica Scopo di questo corso, vuole essere quello di fornire ad ognuno dei partecipanti, indipendentemente dalle loro precedenti conoscenze informatiche, l apprendimento

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico

Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico 1.1 Lo schema di misurazione Le principali grandezze elettriche che caratterizzano un bipolo in corrente continua, quali per esempio

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

Guida rapida all uso di ECM Titanium

Guida rapida all uso di ECM Titanium Guida rapida all uso di ECM Titanium Introduzione Questa guida contiene una spiegazione semplificata del funzionamento del software per Chiputilizzare al meglio il Tuning ECM Titanium ed include tutte

Dettagli

Esperimentatori: Durata dell esperimento: Data di effettuazione: Materiale a disposizione:

Esperimentatori: Durata dell esperimento: Data di effettuazione: Materiale a disposizione: Misura di resistenza con il metodo voltamperometrico. Esperimentatori: Marco Erculiani (n matricola 454922 v.o.) Noro Ivan (n matricola 458656 v.o.) Durata dell esperimento: 3 ore (dalle ore 9:00 alle

Dettagli

Circuiti Elettrici. Elementi di circuito: resistori, generatori di differenza di potenziale

Circuiti Elettrici. Elementi di circuito: resistori, generatori di differenza di potenziale Circuiti Elettrici Corrente elettrica Legge di Ohm Elementi di circuito: resistori, generatori di differenza di potenziale Leggi di Kirchhoff Elementi di circuito: voltmetri, amperometri, condensatori

Dettagli

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno La Vista CAS L ambiente di lavoro Le celle Assegnazione di una variabile o di una funzione / visualizzazione

Dettagli

GENERALITA SUI CONVERTITORI DAC E ADC CONVERTITORI DIGITALE-ANALOGICO DAC

GENERALITA SUI CONVERTITORI DAC E ADC CONVERTITORI DIGITALE-ANALOGICO DAC I.T.I. Modesto PANETTI A R I ia Re David, 86-8-54.54. - 75 ARI Fax 8-54.64.3 Internet http://www.itispanetti.it email : ATF5C@istruzione.it Tesina sviluppata dall alunno Antonio Gonnella della classe 5

Dettagli

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino TITOLO ESPERIENZA: Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino PRODOTTI UTILIZZATI: OBIETTIVO: AUTORE: RINGRAZIAMENTI: Interfacciare e controllare un modello di nastro trasportatore

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI I quadri di riferimento: Matematica Il Quadro di Riferimento (QdR) per le prove di valutazione dell'invalsi di matematica presenta le idee chiave che guidano la progettazione delle prove, per quanto riguarda:

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente 1.1 Il motore a corrente continua Il motore a corrente continua, chiamato così perché per funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente costante, è costituito, come gli altri motori da due

Dettagli

1. Determinazione del valore di una resistenza mediante misura voltamperometrica

1. Determinazione del valore di una resistenza mediante misura voltamperometrica 1. Determinazione del valore di una resistenza mediante misura voltamperometrica in corrente continua Si hanno a disposizione : 1 alimentatore di potenza in corrente continua PS 2 multimetri digitali 1

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello della Web Application 5 3 Struttura della web Application 6 4 Casi di utilizzo della Web

Dettagli

LA LEGGE DI OHM La verifica sperimentale della legge di Ohm

LA LEGGE DI OHM La verifica sperimentale della legge di Ohm Laboratorio di.... Scheda n. 2 Livello: Base A.S.... Classe. NOME..... DATA... Prof.... LA LEGGE D OHM La verifica sperimentale della legge di Ohm Conoscenze - Conoscere la legge di Ohm - Conoscere lo

Dettagli

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.)

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.) Macchine elettriche parte Macchine elettriche Generalità Definizioni Molto spesso le forme di energia in natura non sono direttamente utilizzabili, ma occorre fare delle conversioni. Un qualunque sistema

Dettagli

Deviazione standard delle misure : dove è la varianza e sono gli scarti quadratici

Deviazione standard delle misure : dove è la varianza e sono gli scarti quadratici ELEMENTI DI PROBABILITA Media : migliore stima del valore vero in assenza di altre info. Aumentare il numero di misure permette di approssimare meglio il valor medio e quindi ridurre l influenza degli

Dettagli

Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net

Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net Lezione 1 Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net Definizione di utente e di programmatore L utente è qualsiasi persona che usa il computer anche se non è in grado di programmarlo

Dettagli

Corso di Informatica Industriale

Corso di Informatica Industriale Corso di Informatica Industriale Prof. Giorgio Buttazzo Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Pavia E-mail: buttazzo@unipv.it Informazioni varie Telefono: 0382-505.755 Email: Dispense:

Dettagli

Esercizi per il recupero del debito formativo:

Esercizi per il recupero del debito formativo: ANNO SCOLASTICO 2005/2006 CLASSE 3 ISC Esercizi per il recupero del debito formativo: Disegnare il diagramma e scrivere la matrice delle transizioni di stato degli automi a stati finiti che rappresentano

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE S.MARTA G. BRANCA Istituto Professionale per i Servizi per l Enogastronomia e l Ospitalità Alberghiera e Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Strada delle Marche,

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Elettronica Circuiti nel dominio del tempo

Elettronica Circuiti nel dominio del tempo Elettronica Circuiti nel dominio del tempo Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano valentino.liberali@unimi.it Elettronica Circuiti nel dominio del tempo 14 aprile 211

Dettagli

elettrotecnico/elettrotecnica

elettrotecnico/elettrotecnica Delibera n. 748 del 24.06.2014 ordinamento formativo per la professione oggetto di apprendistato di elettrotecnico/elettrotecnica 1. Il profilo professionale 2. Durata e titolo conseguibile 3. Referenziazioni

Dettagli

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi.

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet: la rete delle reti Alberto Ferrari Connessioni

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE TELECOMUNICAZIONI (TLC) Tele (lontano) Comunicare (inviare informazioni) Comunicare a distanza Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Segnale non elettrico Segnale elettrico TRASMESSO s x (t) Sorgente

Dettagli

I motori elettrici più diffusi

I motori elettrici più diffusi I motori elettrici più diffusi Corrente continua Trifase ad induzione Altri Motori: Monofase Rotore avvolto (Collettore) Sincroni AC Servomotori Passo Passo Motore in Corrente Continua Gli avvolgimenti

Dettagli

Apprendimento dei concetti relativi alle misure dirette, indirette ed alla propagazione degli errori

Apprendimento dei concetti relativi alle misure dirette, indirette ed alla propagazione degli errori U n i v e r s i t à d e g l i S t u d i d i U d i n e - Facoltà di Ingegneria Laboratorio di Fisica Generale 1 1 Il sistema massa-molla: Apprendimento dei concetti relativi alle misure dirette, indirette

Dettagli

CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1

CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1 1.1 Che cos è un algoritmo CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1 Gli algoritmi sono metodi per la soluzione di problemi. Possiamo caratterizzare un problema mediante i dati di cui si dispone all inizio

Dettagli

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 telecamere. I sistemi di acquisizione ed archiviazione

Dettagli

Modello OSI e architettura TCP/IP

Modello OSI e architettura TCP/IP Modello OSI e architettura TCP/IP Differenza tra modello e architettura - Modello: è puramente teorico, definisce relazioni e caratteristiche dei livelli ma non i protocolli effettivi - Architettura: è

Dettagli

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE O B I E T T I V I M I N I M I P E R L A S C U O L A P R I M A R I A E S E C O N D A R I A D I P R I M O G R A D O ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere semplici consegne operative Comprendere

Dettagli

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il Circuiti in Corrente Continua direct currentdc ASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica l Potenziale Elettrico La legge di Ohm l resistore codice dei colori esistenze in serie ed in parallelo

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

Software 2. Classificazione del software. Software di sistema

Software 2. Classificazione del software. Software di sistema Software 2 Insieme di istruzioni e programmi che consentono il funzionamento del computer Il software indica all hardware quali sono le operazioni da eseguire per svolgere determinati compiti Valore spesso

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

A CHE COSA SERVE LA PROVA DI AMMISSIONE

A CHE COSA SERVE LA PROVA DI AMMISSIONE INDICE A che cosa serve la prova di ammissione pag. I Come è strutturata la prova III Come rispondere al questionario V Indicazioni sulle principali conoscenze richieste XII Testo della prova del 4 settembre

Dettagli

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER Cenni Storici (Wikipedia) Jean Baptiste Joseph Fourier ( nato a Auxerre il 21 marzo 1768 e morto a Parigi il 16 maggio 1830 ) è stato un matematico e fisico, ma è conosciuto

Dettagli

Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione

Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione Sommario! Introduzione! Risoluzione dei problemi di lettura/visualizzazione! Risoluzione dei problemi sugli ingressi digitali! Risoluzione di problemi

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione POSIZIONE: Sensori di posizione/velocità Potenziometro Trasformatore Lineare Differenziale (LDT) Encoder VELOCITA Dinamo tachimetrica ACCELERAZIONE Dinamo

Dettagli

MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA

MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA Allegato 1 al bando di gara SCUOLA TELECOMUNICAZIONI FF.AA. CHIAVARI REQUISITO TECNICO OPERATIVO MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA MASTER DI 2 LIVELLO 1. DIFESA

Dettagli

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO CLSMS SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO Sommario e introduzione CLSMS SOMMARIO INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE... 3 Parametri di configurazione... 4 Attivazione Software...

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA (Fenomeno, indipendente dal tempo, che si osserva nei corpi conduttori quando le cariche elettriche fluiscono in essi.) Un conduttore metallico è in equilibrio elettrostatico

Dettagli

2013.2014. definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI. Il POF è il documento che

2013.2014. definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI. Il POF è il documento che 2013.201 Il POF è il documento che definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI descrive ciò che il FERMI offre agli studenti e alle loro famiglie Grafica originale di copertina gentilmente

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

Unione Europea Fondo Sociale Europeo

Unione Europea Fondo Sociale Europeo Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.P.I. LICEO SCIENTIFICO STATALE G. D Alessandro Via S.Ignazio di Loyola - BAGHERIA www.lsdalessandro.it e-mail liceodalessandro@istruzione.it PEC paps09000v@postacertificata.org

Dettagli