LAUREA IN INFORMATICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LAUREA IN INFORMATICA"

Transcript

1 LAUREA IN INFORMATICA

2 L Informatica è una disciplina che si occupa degli aspetti scientifici ed organizzativi relativi alla memorizzazione, rappresentazione ed elaborazione dell informazione. Poiché l utilizzo di strumenti informatici si è ormai diffuso in molti e svariati ambiti sia scientifici che applicativi, lo spazio per lo sviluppo di nuove metodologie di analisi e di progettazione di sistemi informatici è sempre più ampio, così come è più che mai attuale l individuazione di nuove aree applicative emergenti. Tradizionalmente, l attività di ricerca dell informatico è stata quella della progettazione, analisi e gestione di complessi sistemi informatici, con particolare enfasi per le problematiche del software. L informatica ha infatti giocato un ruolo estremamente significativo nell automazione gestionale ed amministrativa del settore dei servizi (in particolare quelli bancari) e nella gestione e controllo di processi industriali. Sebbene tali attività e settori di applicazione continuino ad avere il ruolo di utenti privilegiati nei confronti dei sistemi informatici, nuovi orizzonti si stanno aprendo sia per l attività di ricerca e sviluppo che per le attività applicative. La diffusione delle reti informative (ivi compreso il fenomeno Internet) ha inoltre aperto nuove e stimolanti problematiche relative allo sviluppo di sistemi in cui gli utenti possono fruire di servizi forniti tramite elaboratori che si trovano in luoghi geograficamente lontani. In quasi tutti i settori, l impressionante ritmo di crescita della quantità di informazione disponibile, il crescente livello di sofisticazione dei problemi affrontati, e l allargamento a macchia d olio delle tipologie di utenti stanno ponendo nuove sfide all informatica odierna: da un lato, occorrono metodologie in grado di sfruttare appieno una sempre maggiore potenza di calcolo, dall altro, si richiede che i sistemi informatici passino dal ruolo passivo di semplice memorizzazione ed esecuzione ad un ruolo più attivo, in grado di offrire all utente strumenti propositivi ed intelligenti. Di conseguenza, anche il ruolo dell informatico tende a mutare: la sua attività, pur mantenendo una fisionomia autonoma, tenderà sempre più a configurarsi come una delle componenti integrate di un progetto pluridisciplinare. Alcuni esempi di settori emergenti sono riportati qui di seguito. Reti Informative e Telecomunicazioni L integrazione tra metodologie informatiche e tecnologie di telecomunicazione ha aperto la strada alla diffusione delle reti informative, siano esse locali, nazionali o sovranazionali (per esempio Internet). Questo fenomeno, che sta cambiando radicalmente il modo di comunicare personale ed istituzionale, pone problemi informatici formidabili: dalla sicurezza delle informazioni che transitano nelle reti all autenticazione delle transazioni, dalla progettazione di agenti intelligenti, che aiutino l utente nel localizzare e scegliere le informazioni, allo sviluppo di metodi automatici per la creazione di indici, per la categorizzazione di argomenti e per l estrazione automatica di informazioni da testi o immagini.

3 Supporto alle Decisioni ed Intelligenza Artificiale Nuove opportunità sono aperte allo sviluppo di strumenti di supporto ad attività decisionali, di progetto ed analisi, che non sono affrontabili in termini puramente algoritmici, ma richiedono adeguate capacità sia di rappresentazione della conoscenza che di rielaborazione intelligente della stessa. Interazione Uomo-Macchina L uso crescente di strumenti informatici da parte di utenti non informatici (ad esempio dovuto alla ampia diffusione di Internet) ha posto in evidenza la necessità di nuove forme di interazione uomo -macchina e di strumenti di programmazione utilizzabili anche da non esperti. Recenti progressi nello sviluppo di interfacce grafiche e multimediali stanno aprendo nuove possibilità di applicazione e coinvolgendo nuove fasce di utenza. In questo ambito si inquadra anche la problematica della personalizzazione degli strumenti informatici. Elaborazione Parallela Alcuni settori tecnico-scientifici stanno affrontando problemi la cui soluzione necessita di una grandissima potenza di elaborazione, normalmente non ottenibile con sistemi tradizionali. A questo scopo, lo sviluppo di calcolatori ad architettura parallela, l utilizzo di reti di calcolatori (ad architettura tradizionale) come piattaforma di esecuzione per applicazioni parallele/distribuite, la progettazione di software in grado di gestire efficacemente sistemi di calcolo ad elevato parallelismo sono aspetti di primaria importanza, non solo per la crescita del settore informatico ma anche di numerose altre discipline. Aree Multidisciplinari Emergenti Negli ultimi anni si è affermata la necessità. in molti settori scientifici e applicativi, di sviluppare metodologie informatiche mirate, in grado di risolvere classi di problemi specifici, sfruttando in modo efficace conoscenze proprie del settore. Come esempi, possiamo citare lo studio del DNA in Biologia Molecolare, le tematiche relative alle biblioteche digitali, l analisi del linguaggio naturale per il trattamento automatico di testi, l elaborazione automatica di attività cognitive umane, la progettazione di metodologie di insegnamento innovative. LA RICERCA IN INFORMATICA Il conseguimento di risultati soddisfacenti nelle aree sopra menzionate è possibile solo se si hanno a disposizione metodologie informatiche di nuova concezione. A questo proposito rivestono notevole importanza lo sviluppo di nuovi linguaggi ed approcci per la programmazione, la formalizzazione di modelli computazionali e la loro valutazione, il raggiungimento di progressi sostanziali nella rappresentazione di dati e conoscenza e nei meccanismi di ragionamento, la progettazione di sistemi adattabili e flessibili, dotati di capacità di apprendimento. SBOCCHI PROFESSIONALI Il nuovo Corso di Laurea forma specialisti nei diversi settori dell Informatica, con

4 particolare riguardo alle figure di: Progettisti di sistemi informatici che operano presso enti ed aziende che utilizzano le tecnologie dell informazione nel loro settore specifico (aziende fornitrici di servizi quali banche ed assicurazioni, industrie manifatturiere, etc.). Responsabili di servizi informatizzati in aziende ed enti pubblici e privati (centri elaborazione dati CED, Servizi Informativi, etc. ). Specialisti nell area della progettazione e gestione di reti che trovano la loro collocazione sia in aziende dotate di una intranet sia in società di consulenza in questo settore. Progettista e gestore di servizi su Web Specialisti nell area della progettazione software, che trovano la loro collocazione presso le aziende costruttrici di software (software house). Ricercatori che possono operare sia nella ricerca di base che in quella applicata presso Università, Enti di ricerca pubblici e privati, laboratori industriali di ricercasviluppo. La Laurea in Informatica apre anche la strada all insegnamento di materie informatiche nelle scuole secondarie superiori e dà accesso a concorsi per posti di tecnico di elaborazione dati presso la Pubblica Amministrazione. Il Corso di Laurea in Informatica di Alessandria e di Novara, specificatamente, pone un particolare accento sulle tematiche relative alle reti ed allo sviluppo di sistemi informativi per il trattamento dell informazione. CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA Il nuovo corso di laurea in informatica ha durata triennale, in conformità con il nuovo ordinamento universitario, ed è attivato presso le sedi di Alessandria e Novara. Nell A.A. 2001/2002 presso la sede di Novara saranno attivati i primi due anni del nuovo corso di laurea. L organizzazione didattica consiste di un certo numero di moduli, ciascuno dei quali permette di acquisire tra i due e i cinque Crediti Formativi Universitari (CFU). I moduli previsti in ogni anno valgono complessivamente 60 CFU. Alcuni moduli sono fra loro legati, nel senso che l esito degli esami di questi moduli (solitamente uno di teoria e uno di laboratorio sullo stesso argomento) viene riassunto in un unico voto sul libretto: naturalmente in questo caso il numero di crediti ottenuti con la registrazione del voto sarà uguale alla somma dei crediti dei moduli corrispondenti. Nel terzo anno, 1 sono a scelta dello studente, cioè lo studente può decidere di acquisire tali crediti con corsi a sua scelta, eventualmente anche corsi offerti da altri corsi di laurea, anche in altre facoltà (anche al di fuori dell Ateneo). Si consiglia di effettuare una scelta che permetta di completare le competenze informatiche già

5 acquis ite, scegliendo uno fra i tanti moduli complementari offerti dal corso di laurea. Infine una parte dei crediti del terzo anno sono riservati allo svolgimento di uno stage, normalmente svolto in una azienda, e alla stesura della tesi di laurea, una dissertazione scritta in cui lo studente presenta i risultati di un lavoro teorico e/o sperimentale svolto sotto la supervisione di un docente e collegato allo stage. Per l'ammissione all'esame di laurea è necessario aver raggiunto 175 crediti. Segue un piano di studi consigliato, che riporta i corsi offerti anno per anno. Nella tabella per ciascun corso è specificato sulla destra il corrispondente numero di crediti (CFU). Lo studente può scegliere di presentare un piano di studi libero diverso da quello consigliato, ma in questo caso deve ottenere l approvazione da parte del Consiglio di Corso di Laurea. I anno: Algebra Geometria Analisi Matematica I Architettura degli Elaboratori I Architettura degli Elaboratori II e Laboratorio Programmazione I e Laboratorio Programmazione II Fisica Calcolo delle Probabilità Economia aziendale o Sociologia del Lavoro Lingua Straniera II anno: Analisi Matematica II Algoritmi e Strutture Dati I Algoritmi e Strutture Dati II e Laboratorio Sistemi Operativi I e Laboratorio Sistemi Operativi II Basi di Dati e Sistemi Informativi I Basi di Dati e Sistemi Informativi II Basi di Dati e Sistemi Informativi: Sperimentazioni Sistemi di Elaborazione: Reti di Calcolatori I 2 CFU + Lab + Lab 4 CFU 5CFU+ 5CFULab 5CFU+ 5CFU Lab

6 Statistica III anno: Laboratorio di informatica: Programmazione ad Oggetti Ingegneria del Software Intelligenza artificiale Sistemi di Elaborazione: Reti di Calcolatori II e Laboratorio Linguaggi di programmazione: Traduttori I 4 CFU + Lab Nota.1: Il corso di Economia Aziendale (o quello di Sociologia del Lavoro) e in fase di definizione. Tale corso dovra anche essere seguito dagli studenti iscritti al secondo ano nell a.a (non avendo tali studenti potuto frequentare tale corso al primo anno). Nota.2: Il corso di Statistica non verra attivato nell a.a (sara attivato nel ). I restanti 29 crediti necessari per raggiungere i 180 crediti della laurea di primo livello sono così distribuiti: 15 crediti di corsi a scelta, 9 crediti per lo stage, 5 crediti per la preparazione della tesi di laurea. I corsi a scelta possono essere liberamente indicati dallo studente che può decidere eventualmente di sceglierli anche tra corsi offerti da altre facoltà. È consigliabile usare questi 15 crediti per completare le competenze in informatica, scegliendo tre corsi da 5 crediti tra quelli riportati nel seguito. Non essendo attualmente attivato a Novara il terzo anno della nuova Laurea, e possibile che tale elenco di corsi venga modificato (e/o ampliato) il prossimo anno. Intelligenza artificiale: Analisi dati intelligente Linguaggi di Programmazione: Linguaggi per il Web Linguaggi di Programmazione: Servizi Web Sistemi di Elaborazione: Sicurezza degli Elaboratori Sistemi di Elaborazione: Simulazione Ricerca operativa CORSI ATTIVATI NELL A.A

7 E SUDDIVISIONE IN TRIMESTRI Nell a.a verranno attivati a Novara il primo ed il secondo anno del nuovo corso di Laurea in Informatica. I corsi saranno organizzati in trimestri secondo il seguente dettaglio: I ANNO 1º Trimestre 2º Trimestre 3º Trimestre Analisi Matem I 5 Fisica 5 Architettura degli Elaboratori II Algebra 2 Geometria (M) 5 Lab. di Informatica: Architettura degli Elaboratori (FAUSER) Programmazione I 5 Architettura degli 5 Calcolo delle Lab. di Informatica: Programmazione Elaboratori I 5 Programmazione II 4 Probabilità 5 Lingua straniera 5 * E previsto al primo anno anche un corso di 5 crediti (40 ore circa) di sociologia del lavoro o economia aziendale, ancora in fase di definizione 5 5

8 II ANNO 1º Trimestre 2º Trimestre 3º Trimestre Analisi Matem. II 5 Basi di Dati e Sistemi 5 Algoritmi e Strutture Informativi I : Dati II Sperimentazioni 5 Sistemi Operativi I 5 Algoritmi e Strutture Dati - I 5 Lab. di Informatica: Algoritmi e Strutture Dati 5 Lab. di Informatica: Sistemi Operativi Basi di Dati e Sistemi Informativi - I : Fondamenti 5 Sistemi Operativi II 5 Sistemi di Elaborazione: Reti di Calcolatori I 5 Basi di Dati e 5 Sistemi Informativi II 5 * E previsto al secondo anno anche un corso di 40 ore circa di sociologia del lavoro o economia aziendale, ancora in fase di definizione STAGE E TESI DI LAUREA

9 Il nuovo corso di laurea prevede che nel terzo anno l ultimo trimestre sia dedicato ad uno stage, da svolgere preferibilmente in una azienda che abbia stipulato una convenzione con l università a questo scopo. È comunque possibile svolgere lo stage anche all interno della struttura universitaria. Al termine dello stage lo studente prepara una dissertazione scritta sugli argomenti affrontati durante lo svolgimento dello stage ed eventualmente approfonditi secondo le indicazioni del relatore. Relatore della tesi può essere qualunque docente ufficiale di un corso offerto dal Corso di Laurea in Informatica. In generale la scelta dell'argomento della tesi viene concordato con il relatore quando lo studente inizia il terzo anno. Si consiglia agli studenti di affrontare la scelta e lo svolgimento della tesi solo dopo aver sostenuto con successo la maggior parte degli esami. In generale la scelta dell'argomento della tesi viene concordato con il relatore quando lo studente inizia il terzo anno. Si consiglia agli studenti di affrontare la scelta e lo svolgimento della tesi solo dopo aver sostenuto con successo la maggior parte degli esami. AVVERTENZE Non esiste ovviamente alcuna ricetta che garantisca il successo negli studi di Informatica (come di qualunque altro corso di laurea). Tuttavia vale la pena di sottolineare che il Corso di Laurea in Informatica (cosí come altri corsi di laurea tecnico-sceintifici) richiede attitudini e interesse per il settore fisico-matematico. Inoltre, il corso di laurea richiede capacità di analisi e organizzazione logica, nonché interesse verso gli aspetti progettuali e realizzativi. Infatti la componente sperimentale volta a sviluppare le capacità di analisi e decomposizione di problemi, di progettazione di una sistema software in grado di risolvere un problema, e l'implementazione e la verifica di tale sistema, svolgono un ruolo importante nel corso di laurea; queste attività, in molti casi svolte all'interno dei laboratori, richiedono un notevole impegno di tempo. L'ordine dei corsi all'interno dei diversi anni di corso è stato studiato in mo do da fornire una visione organica del settore. Tale visione può essere gravemente compromessa se gli studenti non si mantengono al passo con gli esami e i corsi. Al fine di ridurre il piú possibile questa evenienza, è bene seguire con attenzione corsi e laboratori sin dal primo giorno di lezione, acquisendo e approfondendo le nozioni man mano che queste vengono introdotte nei corsi.

10 Una precedente esperienza di uso dei calcolatori e/o conoscenza di linguaggi di programmazione non è necessaria per affrontare il corso di laurea, anche se può facilitare l'attività sperimentale in laboratorio nei primi mesi. Risulta invece indispensabile per lo studente la capacità di leggere testi tecnici in lingua inglese, visto che gran parte del materiale didattico (e la quasi totalità dei manuali) è in lingua inglese. AGGIORNAMENTI ALLA GUIDA DELLO STUDENTE Una versione aggiornata della Guida dello Studente (contenente informazioni relative sia alla sede di Alessandria che di Novara) sarà sempre disponibile su Internet alla URL PROGRAMMA DEI CORSI ALGEBRA (2 CFU) Sede di Novara: Prof. R. Catenacci I anno, I trimestre Lo scopo del corso è quello di far acquisire agli studenti il linguaggio e i concetti dell'algebra necessari per proseguire gli studi, partendo dalla revisione, l'approfondimento e l'inquadramento dei contenuti studiati nella scuola secondaria per arrivare alle nozioni astratte dell'algebra. Modalità d'esame: sono previste una prova scritta e una orale. La prova scritta può essere sostituita dalle prove intermedie svolte durante il periodo delle lezioni. Richiami di insiemistica, numeri complessi e polinomi; elementi di calcolo combinatorio. Libro di testo: saranno distribuiti appunti del docente.

11 ALGORITMI E STRUTTURE DATI I () Sede di Novara: Prof. P. Terenziani II anno, II trimestre Teoria dei limiti e crescita asintotica delle funzioni. Notazione O(f(n)). Equazioni di ricorrenza. Algoritmi numerici elementari: algoritmo di Euclide per il calcolo del MCD, algoritmo di Eratostene per la generazione dei numeri primi, algoritmo ricorsivo per il prodotto di polinomi. Algoritmi di "pattern matching" su stringhe. Strutture dati elementari: pile e code. Alberi binari di ricerca. Alberi binari bilanciati. Testo consigliato: T.H. Cormen, C.E. Leiserson, R.L. Rivest, "Introduzione agli algoritmi", Seconda edizione, Jackson libri, Milano Propedeuticità: Prima di affrontare questo corso gli studenti devono avere seguito i corsi di Programmazione I e Programmazione II. ALGORITMI E STRUTTURE DATI II () E LABORATORIO (5CFU) Sede di Novara: Prof. L. Giordano, II anno, III trimestre Argomenti trattati: Algoritmi su grafi: rappresentazione di grafi, visite in ampiezza e profondita, ordinamento topologico, alberi di copertura minima, calcolo di cammini minimi applicazioni grafi

12 Programmazione Dinamica: elementi di base di programmazione dinamica esempi di algoritmi (prodotto di matrici, parentizzazione ottimale, ecc ) Testo consigliato: T.H. Cormen, C.E. Leiserson, R.L. Rivest, Introduction to Algorithms, MIT Press, 1990 (versione italiana, volume 2, Jackson Libri). Laboratorio Sede di Novara: Prof. L. Giordano, II anno, III trimestre Scopo del corso: Il corso ha l'obiettivo di familiarizzare lo studente con l implementazione pratica di algoritmi e strutture dati. Dopo aver ripreso le nozioni di analisi degli algoritmi, il corso illustrerà alcune strutture dati fondamentali e la loro implementazione in linguaggio C. Si darà anche un cenno sulle tecniche generali di progettazione degli algoritmi. Tutte le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni in laboratorio. Argomenti trattati: Tipi di dati astratti: Liste, Alberi, Grafi orientati e non orientati: Definizioni di base, Metodi di rappresentazione, Operazioni. Insiemi e dizionari: Definizioni e operazioni di base, implementazioni semplici (liste, hash table e code di priorità) e avanzate (alberi 2-3). Cenni sugli MF-Set. Tecniche di progettazione (classi di algoritmi): Divide-et-Impera, Programmazione dinamica, Algoritmi Greedy. ANALISI MATEMATICA I () Sede di Novara: Dott. G. Arioli, I anno, I trimestre Il corso si compone di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche svolte dal docente. L'esame consta di una prova scritta e di una orale. Gli argomenti affrontati sono i seguenti.

13 Funzioni reali di variabile reale: terminologia, operazioni e loro effetto sui grafici, composizione; funzioni inverse ed esempi relativi. Limite di una funzione reale di variabile reale; limite destro e sinistro; limite infinito. Limiti e operazioni algebriche; teoremi di permanenza del segno e dei due carabinieri. Funzioni continue; continuità e operazioni algebriche; continuità e composizione; continuità della funzione inversa; continuità delle funzioni trigonometriche e delle loro inverse; continuità di esponenziale e logaritmo. Teoremi di Weierstrass e dei valori intermedi. Derivazione; continuità delle funzioni derivabili. Derivate e operazioni algebriche; derivata della funzione composta e della funzione inversa; derivate successive. Antiderivata e integrale indefinito. Derivazione delle funzioni trigonometriche, esponenziali e loro inverse. Teorema del valor medio e sue conseguenze: molteplicità delle antiderivate; legami tra monotonia e segno della derivata. Estremi assoluti e relativi. Concavità e punti di flesso. Applicazioni alla determinazione del grafico di una funzione. Formula di Taylor con resto di Lagrange. Forme indeterminate e teoremi di de l'hôpital; infinitesimi e infiniti. Integrazione secondo Riemann (solo per funzioni continue); interpretazione geometrica. Linearità e monotonia dell'integrale; additività sull'intervallo. Teorema della media integrale. Integrabilità delle funzioni continue a tratti. Teorema fondamentale del calcolo integrale; formule di integrazione per sostituzione e per parti; integrazione delle funzioni razionali fratte. Cenni su equazioni differenziali: a variabili separabili, lineari del primo ordine, lineari del second ordine a coefficienti costanti. Testo consigliato: Robert A. Adams: Calcolo differenziale 1. Casa Editrice Ambrosiana, Milano Bramanti, Pagani, Salsa: Matematica, calcolo infinitesimale e algebra lineare. Ed. Zanichelli Prerequisiti Si richiede che, all'inizio del corso di Analisi Matematica I, lo studente abbia una buona padronanza dei seguenti argomenti: in particolare, conosca il significato degli strumenti usati e i principali risultati relativi, infine sappia applicarli in esercizi concreti. Gli argomenti indicati sono svolti con dettaglio e con dovizia di esercizi sui

14 testi di Matematica per i Licei Scientifici; può essere utilizzato anche il testo seguente: P. Boieri, G. Chiti Precorso di Matematica Ed. Zanichelli. A fine settembre 2001, presso la Facoltà, sarà tenuto un corso di recupero sugli stessi argomenti: per i dettagli, si rimanda alla pagina web della Facoltà. 1.Numeri naturali, interi, razionali, reali, in particolare per quanto riguarda le operazioni e l'ordinamento; valore assoluto. Il problema della completezza (postulato di continuità) nei numeri razionali e nei numeri reali. 2.Geometria euclidea del piano: in particolare, i criteri di uguaglianza e di similitudine dei triangoli, il teorema di Pitagora, le proprietà elementari dei poligoni e dei cerchi. Corrispondenza tra i numeri reali e i punti di una retta; intervalli, semirette; piano cartesiano; distanza tra due punti nel piano. Luoghi geometrici elementari di R 2 : retta (condizioni di parallelismo e di perpendicolarità), circonferenza. 3.Potenze con esponente naturale, proprietà delle potenze; polinomi: divisibilità, radici, fattorizzazione; il problema dell'esistenza di radici in campo reale; radici n- esime. 4.Potenze con esponente razionale o reale; funzione esponenziale e sue principali proprietà. Logaritmo e sue principali proprietà. 5.Funzioni reali di variabile reale: dominio, codominio, grafico; operazioni algebriche (somma, prodotto, differenza, quoziente) su funzioni e loro effetto sui grafici; intersezioni tra grafici e loro significato algebrico; grafico della funzione valore assoluto. Iperbole equilatera e parabola y=ax 2 +bx+c. 6.Equazioni e disequazioni di primo e di secondo grado; sistemi di equazioni e di disequazioni. 7.Equazioni e disequazioni irrazionali; con esponenziali, logaritmi e valore assoluto. 8.Trigonometria: misura in radianti di un angolo; identità e relazioni fondamentali, angoli notevoli; grafici di seno, coseno, tangente; equazioni e disequazioni con funzioni trigonometriche. ANALISI MATEMATICA II () Sede di Novara: Dott. G. Arioli, II anno, I trimestre Il corso si compone di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche svolte dal docente. L'esame consta di una prova scritta ed eventualmente di una prova orale. Gli argomenti affrontati sono i seguenti: Funzioni di più variabili e loro rappresentazione grafica. Continuità e limite in più variabili.

15 Derivate parziali e direzionali. Massimi e minimi relativi liberi. Estremi vincolati: metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Integrazione secondo Riemann (solo per funzioni continue); interpretazione geometrica. Linearità e monotonia dell'integrale; additività sull'intervallo. Teorema della media integrale. Integrabilità delle funzioni continue a tratti. Teorema fondamentale del calcolo integrale; formule di integrazione per sostituzione e per parti; integrazione delle funzioni razionali fratte. Misura di un insieme e integrazione. Domini normali e formula di riduzione degli integrali multipli. Cambiamento di variabile negli integrali multipli: coordinate polari in R 2. Coordinate sferiche e cilindriche in R 3. Testo consigliato: Bramanti, Pagani, Salsa: Matematica, calcolo infinitesimale e algebra lineare. Ed. Zanichelli ARCHITETTURA DEGLI ELABORATORI I () Sede di Novara: Prof. A. Bobbio, I anno II trimestre Il corso ha lo scopo di fornire allo studente una prima descrizione dell'architettura di un moderno sistema di elaborazione e delle sue principali componenti hardware e software. L'approccio seguito è quello della scomposizione della macchina in diversi livelli: livello della logica circuitale, livello della microprogrammazione, livello della macchina convenzionale, livello del sistema operativo. Verra` affrontato lo studio di ciascun livello separatamente, e le problematiche relative all'interazione fra i livelli. Poiché il funzionamento dei sistemi di elaborazione si basa sulla manipolazione di segnali logici binari, verrà preliminarmente affrontato lo studio della rappresentazione binaria dei numeri e dell'informazione, dell'aritmetica binaria e della logica binaria (numeri in virgola mobile, codici ridondanti). Verrà trattato lo studio di funzioni logiche binarie con applicazioni a reti combinatorie e sequenziali. Argomenti trattati: Cenni sull'evoluzione storica dei sistemi di elaborazione. Scomposizione della macchina in livelli. Descrizione di un elaboratore e delle sue principali componenti. Cenni sui dispositivi periferici. Rappresentazione binaria dell'informazione. Numeri binari e aritmetica binaria. Codifica di caratteri. Funzioni logiche binarie. Porte e circuiti digitali. Organizzazione circuitale di ALU e Memorie. Organizzazione e interazione CPU memoria.

16 Testo di Riferimento Tanenbaum: "Architettura del Computer: un approccio strutturale", IV Edizione, Utet Universita, Testo di approfondimento Luccio, Pagli: "Reti Logiche e Calcolatori", Bollati-Boringhieri. ARCHITETTURA DEGLI ELAB. II () E LABORATORIO () Sede di Novara: Prof. G. Franceschinis, I anno, III trimestre Questo corso può essere visto come la naturale continuazione e l'approfondimento di alcuni concetti visti nel corso di "Architetture degli Elaboratori I" la cui conoscenza è necessaria per la comprensione degli argomenti sviluppati. Scopo del corso è approfondire alcuni aspetti dell'architettura di un elaboratore con particolare attenzione a come una istruzione della macchina a livello convenzionale viene eseguita dai circuiti, e alle diverse linee di tendenza che si sono sviluppate per quanto concerne tipi di istruzione e modalità di indirizzamento. La parte sperimentale collegata a questo corso verrà svolta nel laboratorio di architettura degli elaboratori. Le due unità didattiche (corso di Architetture II + laboratorio) daranno origine ad un unico voto. Argomenti trattati: La CPU e il linguaggio macchina convenzionale. Il linguaggio della macchina convenzionale, e sua interpretazione in una CPU microprogrammata. Gestione dello stack per l'attivazione di procedure. Evoluzione dell architettura di una CPU: memoria cache e pipeline. Il livello della macchina convenzionale e i modi di indirizzamento. La gerarchia della memoria: organizzazione della memoria gerarchica e interazione fra i vari livelli della gerarchia. Organizzazione delle cache. Gestione dell'i/o: il meccanismo di interruzione. Linee di tendenze che si sono sviluppate per quanto concerne tipi di istruzione, modalità di indirizzamento, architettura generale della CPU. Testo di Riferimento

17 Tanenbaum: "Architettura del Computer: un approccio strutturale", IV Edizione, Utet Universita, Laboratorio Sede di Novara: Prof. G. Franceschinis, I anno, III trimestre Il corso di laboratorio ha lo scopo di analizzare dal punto di vista sperimentale alcune delle problematiche di architettura degli elaboratori viste nei due corsi di tale nome. Verrà ripresa l architettura del processore Mic1, introdotta durante le lezioni di Architettura degli Elaboratori II, con particolare riferimento al funzionamento del datapath, alla gestione della memoria, e all utilizzo dello stack. Allo studente sarà fornito uno strumento software che simula il funzionamento del processore Mic1. Su tale simulatore lo studente potrà testare alcuni programmi, realizzati durante il corso (essendo un corso di laboratorio, una parte significativa sarà svolta utilizzando le risorse di calcolo del Laboratorio Informatico). In particolare lo studente apprenderà 2 linguaggi assembler: IJVM e MAL; il linguaggio MAL verrà utilizzato anche come strumento per implementare nuove istruzioni IJVM, microprogrammandole per il processore Mic1. Infine, saranno introdotti i concetti di traduzione (e in particolare di assemblaggio), linking, loading e binding. Lo studente dovrà allocare un congruo tempo (al di fuori delle ore del corso di laboratorio) per acquisire padronanza nella programmazione, e quindi per lo sviluppo di un progetto, da realizzare utilizzando i linguaggi IJVM e MAL. La conoscenza delle nozioni introdotte nei due moduli di Architettura degli Elaboratori è necessaria per la comprensione delle nozioni introdotte nel laboratorio e per l'attività sperimentale. BASI DI DATI E SISTEMI INFORMATIVI I : Fondamenti () Sede di Novara: Prof. L. Saitta, II anno, I trimestre Finalita del corso: obiettivo del corso e quello di fornire gli strumenti metodologici e formali per derivare le strutture logiche e fisiche di una base di dati relazionale a partire dai requisiti del sistema informatico espressi dagli utenti.

18 Argomenti trattati: Dei tre principali modelli dei dati (relazionale, reticolare e gerarchico) adottati dai sistemi di gestione delle basi di dati (DBMS) viene approfondito il modello relazionale, in particolare sono presentati gli aspetti teorici di tale modello e lo standard SQL (formalismi algebrici e logici di definizione dei dati, linguaggi di interrogazione e di specifica dei vincoli di integrita dei dati). Le strutture logiche di una base di dati sono progettate con modelli semantici ed analizzate alla luce di opportune forme normali le cui proprieta' sono derivate dalla teoria delle dipendenze. Le prestazioni delle applicazioni che fanno uso di un sistema di gestione di una base di dati sono influenzate dalle strutture fisiche di memorizzazione delle informazioni e dai cammini di accesso previsti dal progettista della base di dati. La scelta di tali strutture richiede una adeguata conoscenza dell'architettura di un DBMS che viene presentata succintamente seguendo lo schema di descrizione generale a tre livelli di astrazione: esterno, logico e fisico. Il corso è abbinato a quello di sperimentazioni. Nel corso di sperimentazione si utilizzeranno strumenti per la progettazione e lo sviluppo di basi di dati. Testo di riferimento P. Atzeni, S. Ceri, S. Paraboschi, R. Torlone "Basi di Dati: concetti, linguaggi, e architetture", McGraw Hill Italia Testi complementari: E.Bertino, B.Catania, E.Ferrari, G.Guerrini: "Sistemi di basi di dati", Città Studi Edizioni. Elmasri, Navathe "Fundamentals of Database Systems", Addison Wesley BASI DI DATI E SISTEMI INFORMATIVI: Sperimentazioni () Sede di Novara: Prof. L. Saitta, II anno, II trimestre Progettazione Concettuale: - modello Entity-Relationships esteso - metodologie di progettazione - traduzione verso modello relazionale - utilizzo di strumenti CASE per la progettazione di una base dati Linguaggio SQL: - introduzione - costrutti di base - operatori di base

19 - costruzione di vincoli in SQL Il corso prevede una serie di esercitazioni pratiche con sistemi relazionali di gestione di basi di dati. BASI DI DATI E SISTEMI INFORMATIVI II () Sede di Novara: Prof. S. Montani, II anno, II trimestre Finalita' del corso: obiettivo del corso e' lo studio degli aspetti architetturali dei sistemi di gestione delle basi di dati (DBMS) e l'analisi delle strutture dati e degli algoritmi connessi messe a punto per gestire le varie funzionalita' di questi sistemi. Anche se il modello logico dei dati a cui si fara' prevalentemente riferimento sara' il modello relazionale, la trattazione avra' carattere generale per poter trasporre gli argomenti di studio anche ai sistemi basati su altri modelli quale il mo dello a oggetti. Argomenti trattati: Si richiama l'architettura di un DBMS seguendo lo schema di descrizione generale a tre livelli di astrazione: esterno, logico e fisico con la definizione delle funzionalita' di tali sistemi. In particolare vengono trattati i seguenti temi: organizzazione fisica degli archivi e metodi di accesso ad indici, hash e misti; tecniche di ottimizzazione delle interrogazioni; nozione di transazione, sue proprieta' e loro ciclo di vita; gestione della concorrenza per sistemi centralizzati di basi di dati con molti utenti; sistemi di ripristino dell'integrita dei dati in seguito a guasti o anomalie di funzionamento degli apparati hardware-software. Il corso e completato da cenni alle basi di dati distribuite Modalita d'esame: esame scritto Testo di riferimento: A.Albano: "Costruire Sistemi per Basi di Dati", 2000, Addison-Wesley. Testi complementari: P. Atzeni, S. Ceri, S. Paraboschi, R. Torlone "Basi di Dati: concetti, linguaggi, e architetture", McGraw Hill Italia E.Bertino, B.Catania, E.Ferrari, G.Guerrini: "Sistemi di basi di dati", Città Studi Edizioni.

20 CALCOLO DELLE PROBABILITÀ (4 CFU) Sede di Novara: Prof. M. De Giosa, I anno, III trimestre Si veda il programma del corso di Probabilità 1 e Laboratorio del Corso di laurea in Matematica. FISICA () Sede di Novara: Prof. L. Fava, I anno, II trimestre Finalita' del corso : illustrare la metodologia della scienza galileiana fornendo una base culturale ampia e aperta a successivi aggiornamenti. Argomenti trattati: Meccanica Grandezze fisiche. Unità di misura. Errori. Moti in 1 e 2 dimensioni. Esempi: moto uniforme, uniformemente accelerato, parabolico, circolare. Dinamica (I e II legge di Newton). Studio di moti; moto armonico, armonico smorzato, circolare. Lavoro, energia cinetica, potenza. Forze conservative, energia potenziale, esempi (1 dimensione). Conservazione dell'energia meccanica. Forza gravitazionale, energia gravitazionale. Urti, conservazione del momento lineare. Cinematica rotazionale. Dinamica rotazionale. Conservazione del momento lineare. Fluidi. Idrostatica. Idrodinamica: equazioni di continuità, di Bernoulli. Viscosità. Meccanica - Complementi Moto di una particella in 3 dimensioni. Forze conservative (F =-grad U). Momento angolare e campo di forze centrali. Campo e potenziale gravitazionale. Oscillatori (armonico semplice, smorzato, forzato, accoppiati). Moti relativi. Cinematica relativistica Relatività galileiana. Cenni alla dinamica di sistemi di particelle e alla dinamica del corpo rigido.. Oscillazioni e Onde Onde nei mezzi elastici. Onde sonore. Onde elettromagnetiche. Interferenza delle onde. Energia delle onde. Cenni all'equazione delle onde e alle sua soluzioni. Termodinamica Stato termodinamico. Equilibrio termico. Temperatura. Variabili di stato. Esempio: il gas ideale. Equilibrio termodinamico. Energia interna. I1 I principio della

LICEO ARTISTICO PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA

LICEO ARTISTICO PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA Anno Scolastico 2014/15 LICEO ARTISTICO PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA : MATEMATICA PRIMO BIENNIO L asse matematico ha l obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze

Dettagli

MACROARGOMENTI--MATEMATICA Relativi alle classi prime e seconde degli indirizzi di :ordinamento, bilinguismo, indirizzo biologico e PNI.

MACROARGOMENTI--MATEMATICA Relativi alle classi prime e seconde degli indirizzi di :ordinamento, bilinguismo, indirizzo biologico e PNI. MACROARGOMENTI--MATEMATICA Relativi alle classi prime e seconde degli indirizzi di :ordinamento, bilinguismo, indirizzo biologico e PNI. Classi prime Gli insiemi con relative operazioni Operazioni ed espressioni

Dettagli

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo musicale

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo musicale DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo musicale PRIMO BIENNIO 1. Profilo generale L insegnamento di matematica nel primo biennio ha come finalità l acquisizione dei concetti e dei metodi elementari della disciplina

Dettagli

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA Classe VA scientifico MATEMATICA MODULO 1 ESPONENZIALI E LOGARITMI 1. Potenze con esponente reale; 2. La funzione esponenziale: proprietà e grafico; 3. Definizione di logaritmo;

Dettagli

BOZZA DEL 06/09/2011

BOZZA DEL 06/09/2011 ARTICOLAZIONE: INFORMATICA Disciplina: COMPLEMENTI DI MATEMATICA (C4) Il docente di Complementi di matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati

Dettagli

Programmazione Matematica classe V A. Finalità

Programmazione Matematica classe V A. Finalità Finalità Acquisire una formazione culturale equilibrata in ambito scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero scientifico, anche in una dimensione storica, e i nessi tra i

Dettagli

MATEMATICA. PRIMO ANNO (Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane)

MATEMATICA. PRIMO ANNO (Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane) 1/7 PRIMO ANNO Testo consigliato: BERGAMINI TRIFONE BAROZZI, Matematica.azzurro, vol. 1, Zanichelli Obiettivi minimi. Acquisire il linguaggio specifico della disciplina; sviluppare espressioni algebriche

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015 2016. Piano di lavoro individuale

ANNO SCOLASTICO 2015 2016. Piano di lavoro individuale ANNO SCOLASTICO 2015 2016 Piano di lavoro individuale Classe: Materia: 4A ind. TURISMO Matematica Docente: CABERLOTTO GRAZIAMARIA Situazione di partenza della classe La classe è composta da 24 alunni di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :MATEMATICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :MATEMATICA Istituto Istruzione Superiore A. Venturi Modena Liceo artistico - Istituto Professionale Grafica Via Rainusso, 66-41124 MODENA Sede di riferimento (Via de Servi, 21-41121 MODENA) tel. 059-222156 / 245330

Dettagli

MATEMATICA LINEE GENERALI E COMPETENZE

MATEMATICA LINEE GENERALI E COMPETENZE MATEMATICA LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso dei licei classico, linguistico, musicale coreutico e della scienze umane lo studente conoscerà i concetti e i metodi elementari della matematica,

Dettagli

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline Curriculum di Matematica Introduzione La matematica nel nostro Liceo Linguistico ha come obiettivo quello di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo

Dettagli

I.I.S. MARGHERITA DI SAVOIA NAPOLI ANNO SCOLASTICO 2014/2015. CLASSE III SEZ. Ae INDIRIZZO LICEO ECONOMICO PROGRAMMA DI FISICA

I.I.S. MARGHERITA DI SAVOIA NAPOLI ANNO SCOLASTICO 2014/2015. CLASSE III SEZ. Ae INDIRIZZO LICEO ECONOMICO PROGRAMMA DI FISICA I.I.S. MARGHERITA DI SAVOIA NAPOLI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CLASSE III SEZ. Ae INDIRIZZO LICEO ECONOMICO PROGRAMMA DI FISICA PROFESSORESSA: REGALBUTO PAOLA LE GRANDEZZE: LE GRANDEZZE FONDAMENTALI E DERIVATE,

Dettagli

CLASSE 3C ALGEBRA GONIOMETRIA GEOMETRIA GEOMETRIA NEL PIANO RECUPERO PROGRAMMA A.S. PRECEDENTE. CALORIMETRIA e TERMODINAMICA

CLASSE 3C ALGEBRA GONIOMETRIA GEOMETRIA GEOMETRIA NEL PIANO RECUPERO PROGRAMMA A.S. PRECEDENTE. CALORIMETRIA e TERMODINAMICA CLASSE 3C La programmazione didattica per le discipline Matematica e Fisica prevede i temi di seguito elencati. Sia le famiglie che gli alunni hanno quindi possono seguire l agenda dei lavori in classe

Dettagli

Nell ambito dei vari corsi caratterizzanti l indirizzo saranno promosse attività di gruppo e seminariali.

Nell ambito dei vari corsi caratterizzanti l indirizzo saranno promosse attività di gruppo e seminariali. Indirizzi Laurea Magistrale in Matematica INDIRIZZO di LOGICA MATEMATICA L indirizzo logico si propone un duplice obiettivo: 1) la formazione di un laureato in grado di affrontare problemi di natura combinatoriale,

Dettagli

Corso di Laurea in Ingegneria Civile Analisi Matematica I

Corso di Laurea in Ingegneria Civile Analisi Matematica I Corso di Laurea in Ingegneria Civile Analisi Matematica I Lezioni A.A. 2003/2004, prof. G. Stefani primo semiperiodo 22/9/03-8/11/03 Testo consigliato: Robert A. Adams - Calcolo differenziale 1 - Casa

Dettagli

I.T.G. <> Battipaglia (SA) PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA CORSO SERALE SIRIO RELAZIONE

I.T.G. <<G.C.Gloriosi>> Battipaglia (SA) PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA CORSO SERALE SIRIO RELAZIONE I.T.G. Battipaglia (SA) PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA CORSO SERALE SIRIO Prof. Lucia D Aniello, CLASSI 3 A, 4 A, 5 A GEOMETRI- SIRIO RELAZIONE Premesse La programmazione è stata redatta

Dettagli

Al Dirigente Scolastico dell I.T.S.T. F. Algarotti Venezia

Al Dirigente Scolastico dell I.T.S.T. F. Algarotti Venezia PIANO DI LAVORO ANNUALE Al Dirigente Scolastico dell I.T.S.T. F. Algarotti Venezia prof.ssa LAURA MARCHETTO Classe 3 sez. H MATEMATICA a.s 2014/15 B Obiettivi generali da raggiungere: Lo studente rispetti

Dettagli

ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE ZENALE E BUTINONE

ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE ZENALE E BUTINONE pag.1 ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE ZENALE E BUTINONE Vale la pena di insegnare un argomento solo se si ritiene di poterlo approfondire ad un punto tale da poter formulare domande non banali con

Dettagli

INDIRIZZO Informatica e Telecomunicazioni

INDIRIZZO Informatica e Telecomunicazioni ISTRUZIONE TECNICA INDIRIZZO Informatica e Telecomunicazioni L indirizzo Informatica e Telecomunicazioni ha lo scopo di far acquisire allo studente, al termine del percorso quinquennale, specifiche competenze

Dettagli

PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA Docente: MARIATERESA COSENTINO

PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA Docente: MARIATERESA COSENTINO CLASSE IC Classico ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA Docente: MARIATERESA COSENTINO Gli allievi, in generale, si dedicano allo studio della matematica e della fisica con diligenza

Dettagli

Facoltà di Economia. Anno Accademico 2009-2010 - Programma del Corso. Matematica Generale (PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO)

Facoltà di Economia. Anno Accademico 2009-2010 - Programma del Corso. Matematica Generale (PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO) Insegnamento Docente Corso di Laurea CFU 8 Lingua di Insegnamento Italiano Semestre di svolgimento Primo Tipologia Fondamentale SSD SECS-S/06 Codice di Ateneo Anno di Corso Primo Matematica Generale (PROGRAMMA

Dettagli

MATEMATICA LINEE GENERALI E COMPETENZE

MATEMATICA LINEE GENERALI E COMPETENZE MATEMATICA LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso del liceo scientifico lo studente conoscerä i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in så considerata,

Dettagli

LICEO CLASSICO, LICEO DELLE SCIENZE UMANE, LICEO MUSICALE E COREUTICO, LICEO LINGUISTICO MATEMATICA

LICEO CLASSICO, LICEO DELLE SCIENZE UMANE, LICEO MUSICALE E COREUTICO, LICEO LINGUISTICO MATEMATICA LICEO CLASSICO, LICEO DELLE SCIENZE UMANE, LICEO MUSICALE E COREUTICO, LICEO LINGUISTICO MATEMATICA PROFILO GENERALE E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente dovrà padroneggiare i principali

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Studio in. INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Como. Corso di Laurea (L)

Regolamento Didattico del Corso di Studio in. INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Como. Corso di Laurea (L) POLITECNICO DI MILANO Facoltà di Ingegneria dell'informazione V Facoltà di Ingegneria ANNO ACCADEMICO 2003/2004 Regolamento Didattico del Corso di Studio in INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Como Corso di

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO - CLASSE PRIMA sez. R - ITT. ALGAROTTI - A.S. 2014/15. Insegnante: Roberto Bottazzo Materia: FISICA

PROGRAMMA SVOLTO - CLASSE PRIMA sez. R - ITT. ALGAROTTI - A.S. 2014/15. Insegnante: Roberto Bottazzo Materia: FISICA PROGRAMMA SVOLTO - CLASSE PRIMA sez. R - ITT. ALGAROTTI - A.S. 2014/15 Materia: FISICA 1) INTRODUZIONE ALLA SCIENZA E AL METODO SCIENTIFICO La Scienza moderna. Galileo ed il metodo sperimentale. Grandezze

Dettagli

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 Pagina 1 di 6 COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA AREA DISCIPLINARE [ ] Biennio, Attività e Insegnamenti di area generale (Settore Tecnologico)

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE Vincenzo Manzini

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE Vincenzo Manzini ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE Vincenzo Manzini Corsi di Studio: Amministrazione, Finanza e Marketing/IGEA- Costruzioni, Ambiente e Territorio/Geometra Liceo Linguistico/Linguistico Moderno -

Dettagli

Docente: DI LISCIA F. CLASSE 1T MODULO 1: GLI INSIEMI NUMERICI

Docente: DI LISCIA F. CLASSE 1T MODULO 1: GLI INSIEMI NUMERICI Docente: DI LISCIA F. Materia: MATEMATICA CLASSE 1T MODULO 1: GLI INSIEMI NUMERICI Insiemi numerici: numeri naturali, proprietà delle operazioni aritmetiche; Potenze e loro proprietà; Criteri di divisibilità;

Dettagli

Istituto Universitario Navale Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni

Istituto Universitario Navale Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni Istituto Universitario Navale Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni Fondamenti di Informatica Modulo 1 Programma dell'a.a. 2003/2004 Luigi Romano Dipartimento di Informatica

Dettagli

I.S.S Via Silvestri Roma S. A. Liceo Scientifico L. Malpighi Classe III F A. S. 2014-2015 Prof. Silvia Nocera PROGRAMMA DI FISICA MECCANICA

I.S.S Via Silvestri Roma S. A. Liceo Scientifico L. Malpighi Classe III F A. S. 2014-2015 Prof. Silvia Nocera PROGRAMMA DI FISICA MECCANICA I.S.S Via Silvestri Roma S. A. Liceo Scientifico L. Malpighi Classe III F A. S. 2014-2015 Prof. Silvia Nocera MECCANICA PROGRAMMA DI FISICA L energia meccanica Il lavoro La potenza Energia cinetica Forze

Dettagli

estratto da Competenze assi culturali Raccolta delle rubriche di competenza formulate secondo i livelli EFQ a cura USP Treviso Asse matematico

estratto da Competenze assi culturali Raccolta delle rubriche di competenza formulate secondo i livelli EFQ a cura USP Treviso Asse matematico Competenza matematica n. BIENNIO, BIENNIO Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica BIENNIO BIENNIO Operare sui dati comprendendone

Dettagli

Problemi al contorno per equazioni e sistemi di equazioni ellittiche, paraboliche ed iperboliche in domini a frontiera non regolare.

Problemi al contorno per equazioni e sistemi di equazioni ellittiche, paraboliche ed iperboliche in domini a frontiera non regolare. Prof.ssa Diomeda Lorenza Maria Professore Ordinario Dipartimento di Scienze Economiche Area Matematica Facoltà di Economia, Via C.Rosalba 53- Bari Tel. 080-5049169 Fax 080-5049207 E-mail diomeda@matfin.uniba.it

Dettagli

Anno Scolastico 2014-2015. INDIRIZZO: Manutenzione e assistenza tecnica DISCIPLINA: MATEMATICA. CLASSI: Terza Quarta Quinta

Anno Scolastico 2014-2015. INDIRIZZO: Manutenzione e assistenza tecnica DISCIPLINA: MATEMATICA. CLASSI: Terza Quarta Quinta ISTITUTO PROFESSIONALE PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO E. BERNARDI PADOVA Anno Scolastico 2014-2015 INDIRIZZO: Manutenzione e assistenza tecnica DISCIPLINA: MATEMATICA CLASSI: Terza Quarta Quinta Anno

Dettagli

Competenze. -Saper semplificare le frazioni algebriche -Saper eseguire le operazioni con le frazioni algebriche

Competenze. -Saper semplificare le frazioni algebriche -Saper eseguire le operazioni con le frazioni algebriche Disciplina MATEMATICA Secondo biennio e anno conclusivo Liceo Economico sociale Classe terza Finalità Conoscenze Obiettivi minimi Finalità della matematica nel corso del secondo biennio è di proseguire

Dettagli

OBIETTIVI MINIMI MATEMATICA PER IL LICEO SCIENTIFICO E PER IL LICEO SCIENTIFICO INDIRIZZO SCIENZE APPLICATE CLASSE I Operare con gli insiemi, operare

OBIETTIVI MINIMI MATEMATICA PER IL LICEO SCIENTIFICO E PER IL LICEO SCIENTIFICO INDIRIZZO SCIENZE APPLICATE CLASSE I Operare con gli insiemi, operare OBIETTIVI MINIMI MATEMATICA PER IL LICEO SCIENTIFICO E PER IL LICEO SCIENTIFICO INDIRIZZO SCIENZE APPLICATE CLASSE I Operare con gli insiemi, operare negli insiemi numerici N, Z, Q, calcolare espressioni,

Dettagli

I.I.S. "MARGHERITA DI SAVOIA" a.s. 20014-2015 LICEO LINGUISTICO classe I BL Programma di MATEMATICA

I.I.S. MARGHERITA DI SAVOIA a.s. 20014-2015 LICEO LINGUISTICO classe I BL Programma di MATEMATICA classe I BL Numeri naturali L insieme dei numeri naturali e le quattro operazioni aritmetiche. Le potenze. Espressioni. Divisibilità, numeri primi. M.C.D. e m.c.m. Numeri interi relativi L insieme dei

Dettagli

PIANO DI LAVORO PERSONALE

PIANO DI LAVORO PERSONALE ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI VINCENZO MANZINI CORSI DI STUDIO: Amministrazione, Finanza e Marketing/IGEA Costruzioni, Ambiente e Territorio/Geometri Liceo Linguistico/Linguistico

Dettagli

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 (Regolamento didattico 2014)

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 (Regolamento didattico 2014) Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Matematica e Informatica Corso di Laurea in Informatica CLASSE L-31 (Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche) Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO opzione delle scienze applicate MATEMATICA

LICEO SCIENTIFICO opzione delle scienze applicate MATEMATICA LICEO SCIENTIFICO opzione delle scienze applicate MATEMATICA PROFILO GENERALE E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente dovrà padroneggiare i principali concetti e metodi di base della matematica,

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria

Dettagli

Piano di Lavoro Di MATEMATICA. Secondo Biennio

Piano di Lavoro Di MATEMATICA. Secondo Biennio ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ALDO MORO Liceo Scientifico Istituto Tecnico Via Gallo Pecca n. 4/6-10086 Rivarolo Canavese Tel 0124 454511 - Cod. Fiscale 85502120018 E-mail: segreteria@istitutomoro.it

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO opzione delle scienze applicate MATEMATICA LICEO SCIENTIFICO MATEMATICA

LICEO SCIENTIFICO opzione delle scienze applicate MATEMATICA LICEO SCIENTIFICO MATEMATICA LICEO SCIENTIFICO MATEMATICA PROFILO GENERALE E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente dovrà padroneggiare i principali concetti e metodi di base della matematica, sia aventi valore intrinseco

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2001/2002 Corso di laurea in MATEMATICA APPLICATA Classe 32 : Scienze Matematiche NUOVA ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Le novità contenute

Dettagli

FONDAZIONE MALAVASI LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO. PIANO DI LAVORO E PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: Prof.

FONDAZIONE MALAVASI LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO. PIANO DI LAVORO E PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: Prof. FONDAZIONE MALAVASI LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO PIANO DI LAVORO E PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: Prof. ssa Laura Piazzi CLASSE I A.S.2014 /2015 2 OBIETTIVI E COMPETENZE 2.1 OBIETTIVI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16

PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16 PROGRAMMAZIONE ANUALE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ISTITUTO TECNICO a.s. 2015-16 SECONDO BIENNIO Disciplina: INFORMATICA La disciplina Informatica concorre a far conseguire allo

Dettagli

CLASSI PRIME tecnico 4 ORE

CLASSI PRIME tecnico 4 ORE PIANO ANNUALE a.s. 2012/2013 CLASSI PRIME tecnico 4 ORE Settembre Ottobre Novembre dicembre dicembre gennaio- 15 aprile 15 aprile 15 maggio Somministrazione di test di ingresso. Insiemi numerici Operazioni

Dettagli

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo scientifico e liceo scientifico delle scienze applicate

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo scientifico e liceo scientifico delle scienze applicate 1. Profilo generale DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo scientifico e liceo scientifico delle scienze applicate PRIMO BIENNIO L insegnamento di matematica nel primo biennio ha come finalità l acquisizione

Dettagli

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013 (Regolamento didattico 2011)

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013 (Regolamento didattico 2011) Università degli Studi di Perugia Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica CLASSE L-31 (Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche) Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA. Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA. Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE (CLASSE N. 35/S) Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza

Dettagli

Anno Scolastico 2011/2012 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE

Anno Scolastico 2011/2012 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. Franca Decolle Materia matematica e fisica N.ro ore settimanali 3+3 N.ro ore complessivamente svolte Classe 3C 1. Presentazione sintetica della classe; L attività didattica

Dettagli

conoscerà le metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un insieme di fenomeni [

conoscerà le metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un insieme di fenomeni [ Il testo che segue raccoglie le indicazioni nazionali per i vari licei... In grassetto è riportato ciò che è valido solo per il liceo scientifico mentre tra parentesi quadre ed in corsivo sono riportate

Dettagli

Piano di Lavoro. Di Matematica. Secondo Biennio

Piano di Lavoro. Di Matematica. Secondo Biennio SEZIONE TECNICA A.S. 2014 2015 Piano di Lavoro Di Matematica Secondo Biennio DOCENTE CENA LUCIA MARIA CLASSI 4 BM Libri di testo: Bergamini-Trifone-Barozzi Mod.U verde Funzioni e limiti Mod.V verde Calcolo

Dettagli

Istituto Professionale - Settore Industriale Indirizzo: Abbigliamento e Moda

Istituto Professionale - Settore Industriale Indirizzo: Abbigliamento e Moda Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca I.I.S. CATERINA CANIANA Via Polaresco 19 24129 Bergamo Tel: 035 250547 035 253492 Fax: 035 4328401 http://www.istitutocaniana.it email: canianaipssc@istitutocaniana.it

Dettagli

Istituti Tecnici - Settore tecnologico Indirizzo Informatica e telecomunicazioni Articolazione Informatica

Istituti Tecnici - Settore tecnologico Indirizzo Informatica e telecomunicazioni Articolazione Informatica Linee guida Secondo ciclo di istruzione Istituti Tecnici - Settore tecnologico Indirizzo Informatica e telecomunicazioni Quadro orario generale 1 biennio 2 biennio 5 anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Sistemi e reti**

Dettagli

In questa prima parte vengono velocemente riepilogati tutti gli argomenti di base. Modulo 2. Insiemi complessi, relazioni, funzioni.

In questa prima parte vengono velocemente riepilogati tutti gli argomenti di base. Modulo 2. Insiemi complessi, relazioni, funzioni. Insegnamento Livello e corso di studio Settore scientifico disciplinare (SSD) Analisi I Laurea Triennale in Ingegneria Civile (L-7). MAT/05 - Analisi Anno di corso 1 Numero totale di crediti Propedeuticità

Dettagli

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 Legge n. 425 10/12/1997)

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 Legge n. 425 10/12/1997) ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEON BATTISTA ALBERTI Via A. Pillon n. 4-35031 ABANO T. (PD) Tel. 049 812424 - Fax 049 810554 Distretto 45 - PD Ovest PDIS017007- Cod. fiscale 80016340285 sito web: http://www.lbalberti.it/

Dettagli

MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2009/2010

MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2009/2010 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Laurea in Scienze e Tecnologie dell Informazione Sede del corso: Como MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2009/2010

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

GUIDA ALLA PREPARAZIONE DEGLI ESAMI

GUIDA ALLA PREPARAZIONE DEGLI ESAMI Laurea in Lingue e cultura per l impresa (a. a. 2005/2006) Corso di Informatica GUIDA ALLA PREPARAZIONE DEGLI ESAMI PROGRAMMA CFU 6 Corso di laurea / anno DU I o II anno, CL4 II anno Professore Roberto

Dettagli

Obiettivi Cognitivi OBIETTIVI MINIMI

Obiettivi Cognitivi OBIETTIVI MINIMI Docente Materia Classe Mugno Eugenio Matematica 1F Programmazione Preventiva Anno Scolastico 2012/2013 Data 25/11/2012 Obiettivi Cognitivi OBIETTIVI MINIMI conoscere il concetto di numero intero; conoscere

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Titolo I - Istituzione ed attivazione Art. 1 - Informazioni generali 1. Il presente Regolamento didattico si riferisce al Corso di Laurea in Informatica,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... SERVIZI SOCIO-SANITARI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... SERVIZI SOCIO-SANITARI 1 di 5 23/01/2015 12.36 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI 1. QUINTO ANNO DISCIPLINA: Matematica DOCENTI : Provoli, Silva, Vassallo MODULI CONOSCENZE

Dettagli

ANALISI MATEMATICA 1 Corso di Ingegneria Gestionale A.A. 2010/11 Docente: Alessandro Morando Esercitazioni: Anna Mambretti

ANALISI MATEMATICA 1 Corso di Ingegneria Gestionale A.A. 2010/11 Docente: Alessandro Morando Esercitazioni: Anna Mambretti ANALISI MATEMATICA 1 Corso di Ingegneria Gestionale A.A. 2010/11 Docente: Alessandro Morando Esercitazioni: Anna Mambretti Scopo del corso: fornire alcuni strumenti di base del calcolo differenziale e

Dettagli

Proprietà metriche di R. Funzioni da R in R. Funzioni continue da R in R. Limiti di funzioni da R in R.

Proprietà metriche di R. Funzioni da R in R. Funzioni continue da R in R. Limiti di funzioni da R in R. Università di Trieste - Facoltà d'ingegneria Corsi di Laurea in Ingegneria Chimica, Elettrica, Elettronica, dei Materiali Programma del corso di Analisi Matematica I Anno Accademico 1999-2000 Prof. Pierpaolo

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DI MATEMATICA. Prof. Angelo Bozza

PIANO DI LAVORO ANNUALE DI MATEMATICA. Prof. Angelo Bozza LICEO SCIENTIFICO STATALE A. GRAMSCI - IVREA ANNO SCOLASTICO 2013-2014 CLASSE 1^F - S.A. PIANO DI LAVORO ANNUALE DI MATEMATICA Prof. Angelo Bozza FINALITA SPECIFICHE DELLA DISCIPLINA E DIDATTICI Le finalità

Dettagli

Appunti del corso di Informatica Generale 1 (IN110 Fondamenti) 1 Presentazione del corso

Appunti del corso di Informatica Generale 1 (IN110 Fondamenti) 1 Presentazione del corso Università Roma Tre Dipartimento di Matematica e Fisica Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica Generale 1 (IN110 Fondamenti) 1 Presentazione del corso Prof. Marco Liverani (liverani@mat.uniroma3.it)

Dettagli

Liceo scientifico Albert Einstein. Anno scolastico 2009-2010. Classe V H. Lavoro svolto dalla prof.ssa Irene Galbiati. Materia: MATEMATICA

Liceo scientifico Albert Einstein. Anno scolastico 2009-2010. Classe V H. Lavoro svolto dalla prof.ssa Irene Galbiati. Materia: MATEMATICA Liceo scientifico Albert Einstein Anno scolastico 2009-2010 Classe V H Lavoro svolto dalla prof.ssa Irene Galbiati Materia: MATEMATICA PROGRAMMA DI MATEMATICA CLASSE V H Contenuti Ripasso dei prerequisiti

Dettagli

TEMA A : COMPLEMENTI DI ALGEBRA Unità didattica Contenuti Obiettivi Conoscenze/ Abilità. LE FUNZIONI REALI Le funzioni e le loro caratteristiche

TEMA A : COMPLEMENTI DI ALGEBRA Unità didattica Contenuti Obiettivi Conoscenze/ Abilità. LE FUNZIONI REALI Le funzioni e le loro caratteristiche CLASSE : 3 TURISTICO MATEMATICA (Ramella) Situazione di partenza : 25 alunni. Valutazione d ingresso: 40% negativa, 60% positiva. 1. Articolazione (moduli, unità didattiche ) delle conoscenze e dei contenuti.

Dettagli

Disciplina: Fisica Classe I Sezione F

Disciplina: Fisica Classe I Sezione F Pagina 1 di 6 Disciplina: Fisica Classe I Sezione F A.S. 2015/2016 Docente Lombardi Sara INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI E DEFINIZIONE DELLE LINEE COMPORTAMENTALI Nello studio della disciplina terrò presenti

Dettagli

LICEO ARTISTICO BOCCIONI A.S. 2013-2014. Programma di MATEMATICA svolto nella Classe Prima L

LICEO ARTISTICO BOCCIONI A.S. 2013-2014. Programma di MATEMATICA svolto nella Classe Prima L LICEO ARTISTICO BOCCIONI A.S. 2013-2014 Programma di MATEMATICA svolto nella Classe Prima L I numeri naturali e i numeri interi Che cosa sono i numeri naturali. L insieme dei numeri naturali N. Le quattro

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI COMPORTAMENTALI

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI COMPORTAMENTALI SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Matematica e Complementi di Matematica Classe: 4 AI A.S. 2015/16 Docente: Carollo Maristella ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO

Dettagli

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO AMM FIN E MARKETING

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO AMM FIN E MARKETING http://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/9.. 1 di 7 04/12/2013 118 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO AMM FIN E MARKETING ANNO SCOLASTICO2013/2014

Dettagli

Offerta formativa 2010/11 Corso di laurea Ingegneria Gestionale. (curriculum Parallelo all Attività Professionale)

Offerta formativa 2010/11 Corso di laurea Ingegneria Gestionale. (curriculum Parallelo all Attività Professionale) Offerta formativa 2010/11 Corso di laurea Ingegneria Gestionale (curriculum Parallelo all Attività Professionale) Dipartimento Tecnologie Innovative, Ingegneria Elettronica (2010/2011), v 1.0, 12.2010

Dettagli

modulo A1.1 modulo A1.2 livello A1 modulo A2.1 modulo A2.2 matematica livello A2 livello A3

modulo A1.1 modulo A1.2 livello A1 modulo A2.1 modulo A2.2 matematica livello A2 livello A3 livello A1 modulo A1.1 modulo A1.2 matematica livello A2 modulo A2.1 modulo A2.2 livello A insiemi e appartenenza interpretazione grafica nel piano traslazioni proprietà commutatività associatività elemento

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SICUREZZA DEI SISTEMI E DELLE RETI INFORMATICHE

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SICUREZZA DEI SISTEMI E DELLE RETI INFORMATICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SICUREZZA DEI SISTEMI E DELLE RETI INFORMATICHE 1. Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del corso di laurea in Sicurezza dei sistemi

Dettagli

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dr. Dario Maggiorini, Dr. Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE MINERARIO GIORGIO ASPRONI ENRICO FERMI IGLESIAS

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE MINERARIO GIORGIO ASPRONI ENRICO FERMI IGLESIAS ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE MINERARIO GIORGIO ASPRONI ENRICO FERMI IGLESIAS Classe: 3 a B Informatica Docente: Gianni Lai PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE MATEMATICA e COMPLEMENTI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE. Indirizzo: ITC. Anno scolastico Materia Classi 2012 2013 MATEMATICA Terze

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE. Indirizzo: ITC. Anno scolastico Materia Classi 2012 2013 MATEMATICA Terze PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Indirizzo: ITC Anno scolastico Materia Classi 22 23 MATEMATICA Terze. Competenze al termine del percorso di studi Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEI DOCENTI

PIANO DI LAVORO DEI DOCENTI PROGRAMMAZIONE PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE A. S. 2009/2010 Fisica Classe quinta C liceo Ore annuali: DOCENTE: Giorgio Follo Obiettivi disciplinari Conoscenze Elettromagnetismo: teoria e semplici applicazioni.

Dettagli

LINEE GENERALI E COMPETENZE

LINEE GENERALI E COMPETENZE MATEMATICA LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso del liceo scientifico lo studente conoscerà i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in sé considerata,

Dettagli

PIANO DI LAVORO a.s. 2014-2015

PIANO DI LAVORO a.s. 2014-2015 PIANO DI LAVORO a.s. 2014-2015 MATERIA: MATEMATICA APPLICATA CORSO: INTERO CORSO 1. obiettivi didattici 2. contenuti 3. metodi e strumenti 4. criteri di valutazione CLASSE PRIMA 1.OBIETTIVI DIDATTICI Gli

Dettagli

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi):

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi): Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dario Maggiorini, Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano LIKE THIS! Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

CLASSE 1ª Manutenzione e Assistenza Tecnica

CLASSE 1ª Manutenzione e Assistenza Tecnica CLASSE 1ª Manutenzione e Assistenza Tecnica Programma svolto di MATEMATICA Anno scolastico 2013/14 ELEMENTI DI RACCORDO CON LA SCUOLA MEDIA GLI INSIEMI CALCOLO LETTERALE GEOMETRIA - Ordinamento, proprietà,

Dettagli

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA ED INFORMATICA 1

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA ED INFORMATICA 1 SEDE LEGALE: Via Roma, 125-04019 - Terracina (LT) - Tel. +39 0773 70 28 77 - +39 0773 87 08 98 - +39 331 18 22 487 SUCCURSALE: Via Roma, 116 - Tel. +39 0773 70 01 75 - +39 331 17 45 691 SUCCURSALE: Via

Dettagli

Indirizzo odontotecnico a.s. 2015/2016

Indirizzo odontotecnico a.s. 2015/2016 I.P.S.I.A E. DE AMICIS - ROMA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA Classe 5C Indirizzo odontotecnico a.s. 2015/2016 Prof. Rossano Rossi La programmazione è stata sviluppata seguendo le linee guida ministeriali

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014/2015. LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VOLTA Via Juvarra, 14 - Torino

ANNO SCOLASTICO 2014/2015. LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VOLTA Via Juvarra, 14 - Torino ANNO SCOLASTICO 2014/2015 LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VOLTA Via Juvarra, 14 - Torino Obiettivi minimi Informatica Prime Conoscere il sistema di numerazione binaria e la sua importanza nella codifica delle

Dettagli

DIPARTIMENTO SCIENTIFICO

DIPARTIMENTO SCIENTIFICO DIPARTIMENTO SCIENTIFICO PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DI MATEMATICA CLASSI QUINTE Anno scolastico 2015/2016 Ore di lezione previste nell anno: 165 (n. 5 ore sett. x 33 settimane) 1. FINALITÀ DELL INSEGNAMENTO

Dettagli

Piano di Lavoro di MATEMATICA. a cura del dipartimento di Matematica e Fisica QUINTO ANNO

Piano di Lavoro di MATEMATICA. a cura del dipartimento di Matematica e Fisica QUINTO ANNO Liceo Scientifico Istituto Tecnico Industriale ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ALDO MORO Via Gallo Pecca n.4/6 10086 RIVAROLO CANAVESE Tel. 0124/45.45.11 Cod.Fisc. 85502120018 E-mail: segreteria@istitutomoro.it

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA...

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca I.I.S. CATERINA CANIANA Via Polaresco 19 24129 Bergamo Tel:035 250547 035 253492 Fax:035 4328401 http://www.istitutocaniana.it email: canianaipssc@istitutocaniana.it

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Anno Accademico 2012/2013 REGISTRO DELL ATTIVITÀ DIDATTICA Docente: ANDREOTTI MIRCO Titolo del corso: MATEMATICA ED ELEMENTI DI STATISTICA Corso: CORSO UFFICIALE Corso

Dettagli

FOTO. Facoltà di Scienze XXXXX matematiche, fisiche e naturali. Lauree magistrali. Servizio orientamento. Brescia a.a. 2014-2015. www.unicatt.

FOTO. Facoltà di Scienze XXXXX matematiche, fisiche e naturali. Lauree magistrali. Servizio orientamento. Brescia a.a. 2014-2015. www.unicatt. Percorsi Formativi Facoltà di Scienze XXXXX matematiche, fisiche e naturali Servizio orientamento FOTO Brescia - Via Trieste, 17 Scrivi a orientamento-bs@unicatt.it Telefona al numero 030 2406 246 Siamo

Dettagli

PROGRAMMA CONSUNTIVO

PROGRAMMA CONSUNTIVO PROGRAMMA CONSUNTIVO a.s. 2014/2015 MATERIA MATEMATICA CLASSE DOCENTE 5^ SEZIONE D DI LEO CLELIA Liceo Scientifico delle Scienze Applicate ORE DI LEZIONE 4 **************** OBIETTIVI saper definire e classificare

Dettagli

Liceo classico Torquato Tasso

Liceo classico Torquato Tasso Liceo classico Torquato Tasso AREA DISCIPLINARE DI MATEMATICA E FISICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Il presente documento, in linea con le indicazioni culturali del POF e con i criteri del collegio Docenti,

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VIA BANFI, 24 09036 GUSPINI (VS)

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VIA BANFI, 24 09036 GUSPINI (VS) Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VIA BANFI, 24 09036 GUSPINI (VS) Codice Fiscale: 91022640923 Codice Meccanografico: CAIS02200N CAIS02200N@pec.istruzione.it

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015 2016. Piano di lavoro individuale

ANNO SCOLASTICO 2015 2016. Piano di lavoro individuale ANNO SCOLASTICO 2015 2016 Piano di lavoro individuale Classe: Materia: Docente: IV^ D S.I.A. MAA MATEMATICA Prof. Michele PAVEGGIO Situazione di partenza della classe La classe risulta formata da 18 alunni,

Dettagli