1.1 Rendimento isoentropico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1.1 Rendimento isoentropico"

Transcript

1 . Rendiento isoentroio L oressione o l esnsione di un fluido è un oerzione olto oune nei roessi tenologii. Bsti ensre he qulunque otore er oter funzionre h bisogno di un fse di oressione e di un di esnsione. Nel Citolo 4 bbio diostrto he, si uò ritenere, on buon rossizione, dibti, si l oressione, si l esnsione di un fluido. Se oi l trsforzione, oltre d essere dibti è nhe reersibile, (o leno internente reersibile) ossedio degli struenti tetii er lutre l ndento dell trsforzione. I rgionenti he freo in questo itolo lgono er tutti i fluidi, nhe se noi folizzereo l ttenzione sui gs ideli. Considerio l oressione dibti di Figur 7-. T ' Figur 7-:Coressione dibti s L trsforzione irreersibile è trtteggit er hirezz; in reltà non otrebbe essere rresentt nel ino terodinio in qunto non è fort d stti di equilibrio. Se l trsforzione fosse isoentroi, note le ondizioni terodinihe del unto e un ribile terodini del unto (ressione, teertur o olue seifio), sreo in grdo di lutre le ltre trite le forule (7-47) (7-48) (7-49). Inoltre srebbe ossibile lutre il loro di olue e quello tenio. Purtroo nell reltà l trsforzione, us dei fenoeni dissitii sere resenti, srà dibti non isoentroi, endo, quindi, un entroi di fine oressione ggiore. Ciò oort un teertur ggiore e quindi un loro ggiore. Risult utile definire il rendiento di oressione isoentroio oe il rorto tr il loro idele dell oressione e quello rele: L h h id η is, = = (7-64) Lr h' h In odo nlogo si uò definire un rendiento isoentroio di esnsione. Coe si uò edere in Figur 7-3 us delle irreersibilità l entroi e l teertur di fine esnsione srnno ggiori, e quindi il loro ottenibile srà inore di quello idele. In questo so il rendiento è

2 ri l rorto tr il loro rele he ottengo e quello idele he otterrei in un trsforzione isoentroi. L h h r ' η is, e = = (7-65) Lid h h T ' Figur 7-3: Esnsione dibti. s I rendienti isoentroii sono noti in bse sttisti er le rie hine. In tl odo in fse di rogetto sono in grdo di lutre il loro e le ondizioni terodinihe di usit del fluido dll hin. Se onsiderio er eseio l oressione di un gs idele, noto il rorto di oressione osso lutre il loro tenio idele. L otenz teni rele è ugule : E l teertur di fine oressione è ugule : ( h ) ( t t ) L h L r = = = (7-66) η id is, ηis, ηis, t l id ' = + t ηis, (7-67) Anlogente si oer in un esnsione: l id t ' = t ηis, e (7-68) Eseio 7-5 Considerndo l oressione isoentroi dell eseio 7-4 lolre l otenz teni rele e l teertur di usit dl oressore, suonendo un rendiento isoentroio ri η is, = 0, 75. Solgiento

3 L otenz teni rele di oressione è ugule : L id L r = = = 60093W η 0,75 is,,4,4 T = Tρ = 73,5 30 = 7,8 K = 448,7 L r T ' = + T = + 73,5 = 856,6 K = 583,4 00,03 o C o C. Coressori.. Introduzione In questo rgrfo i ouereo dei oressori lterntii, lsindo i orsi di hine l nlisi degli ltri tii di oressori oluetrii e di quelli entrifughi e ssili. Ciò nonostnte olte delle nozioni generli he edreo sono libili tutti i tii di oressori. In line teori l oressione dibti o ounque olitroi on un esonente n olto iino, non è l uni oressione ossibile. D un unto di ist terodinio srebbe iù oneniente eseguire un oressione isoter. Si uò, inftti, diostrre he l endenz delle ure isotere in un ino - è inore di quell delle ure isoentroihe. Per frlo bst lolre l derit rzile dell ressione teertur ostnte ed entroi ostnte L ur he rresent un trsforzione isoter è Per ui Cost = (7-69) T Cost = = (7-70) L ur rresentti di un trsforzione isoentroi è Per ui = Cost (7-7) s = Cost = (7-7) D ui si ri he l endenz dell isoentroi è olte ggiore di quell dell isoter.

4 Riordndo he nel ino - il loro tenio è rresentto dll re sottes dll ur risetto ll sse delle ordinte, si ede grfiente in Figur 7-4 he il loro risrito è rresentto dll re trtteggit. =ost =ost Figur 7-4:Loro tenio risrito on un oressione isoter risetto d un isoentroi, Purtroo d un unto di ist tenio non è file ostruire un oressore he esegu un oressione isoter. Bisognerebbe oriere e onteorneente sottrrre lore. In rti si utilizzno oressori iù stdi on un interrefrigerzione he si esegue fendo ssre il fluido he ese d uno stdio dentro uno sbitore di lore ri di entrre nello stdio suessio. Coe si ede in Figur 7-5 l re trtteggit indi il risrio di loro tenio he si ottiene on l refrigerzione interedi. Al rire dell ressione interedi bi il loro tenio risrito. Per trore il lore dell ressione interedi he ssiizz il risrio bisogn esriere il loro di oressione in funzione dell i e derirlo. l Tot = l i = ee e + + l34 u i (7-73)

5 u 4 =ost i 3 =ost e Figur 7-5:Coressione on interrefrigerzione l Tot i = e e e u i = 0 (7-74) i L (7-74) si nnull er: = (7-74) i e u Derindo un seond olt si ede he questo è effettiente un inio. Nell sorlientzione dei otori lterntii, si d ensione ondt (ilo Otto), he sontne (ilo Diesel) si rffredd il gs ll usit del oressore. Tle oerzione h il regio di onsentire l iissione dell ri oress in er di obustione d un teertur inore. Questo ftto, oltre d uentre l ss di ri (e quindi di obustibile) iess nell er, non erette nei otori ilo Otto he eng l inneso dell obustione ri he sohi l sintill eitndo, osì, il fenoeno noto oe bttito in test... Coressori lterntii I oressori lterntii sono ostituiti d un ilindro in ui si uoe un istone, ondto d un siste biell noell. Il istone si uoe tr il unto orto sueriore (PMS) e il unto orto inferiore (PMI). Per otii tenii è neessrio lsire uno szio tr l testt del oressore e il PMS. Chiereo questo szio olue noio. Sull testt sono resenti le lole di sirzione e di ndt. Di solito le lole sono ostituite d dishi di iio inossidbile he rono e hiudono er effetto dell ressione differenzile he si gener sui due lti del diso lol. Il funzionento idele di un oressore lterntio è shetizzto in Figur 7-6, entre in Figur 7-7 è indito il funzionento rele.

6 3.S. n 4 g.a. PMS PMI Figur 7-6: funzionento idele di un oressore lterntio Il istone rrito l unto orto sueriore (unto 3) oini l ors di ritorno on tutte le due lole hiuse. Al unto 4 si re l lol di sirzione. Giunto il istone l unto orto inferiore (unto ) si inerte l ors on tutte due le lole hiuse. Qundo si rggiunge l ressione di ndt si re l lol di srio (unto ) e oini l ors di ndt on l esulsione del fluido sirto. Nel unto 3 si hiude l lol di ndt e rioini il ilo. Coe si intuise d quest desrizione il oressore non oer in regie stzionrio. Inoltre il ilo en desritto e rffigurto nell figur 7-6 non è un ilo terodinio in qunto l ss he oer nel ilo non rine ostnte. Questi ili ssuono il noe di ili inditi o dinii. Al oento di hiusur dell lol di ndt il olue 3 è ugule l olue noio n e l ss ontenut nel ilindro l hiereo n.. Nel unto il oressore rà sirto l ss e quindi l ss totle nel ilindro srà ugule n +. Nell trsforzione - il oressore orie l ss n + ed infine nello srio iene esuls l ss. Il loro oiuto dl oressore è ugule ll so dei lori delle singole fsi. L tot (7-75) + + = L4 + L + L3 + L3 4 Il loro di sirzione è ugule Il loro di oressione le: ( ) = ( n + ) n L 4 = = (7-76) + 4 ( n ) L = d = + d (7-77)

7 Il loro di ndt (esulsione del fluido ostnte) è ugule : 3 4 ( 3 ) = n ( + n ) = L = (7-78) 3.S. 4 Il loro di esnsione è ugule : Il loro totle è, quindi, ugule : Riordndo he: Si ottiene he:.a. PMS PMI Figur 7-7: funzionento rele di un oressore lterntio + 4 L3 4 = d = d = d (7-79) 3 n L = + tot d (7-80) ( ) d d d = + (7-8) L = d (7-8) tot Abbio en diostrto he il loro tenio non differise tr un hin oertrie reersibile he lor in odo ontinuo d un he lor in odo disontinuo. n

8 Un retro iortnte er l rogettzione dei oressori lterntii è il rendiento oluetrio definito oe il rorto tr il olue sirto e quello effettiente generto dll hin (edi Figur 7-6). η = (7-83) g In reltà è irorio definire questo retro rendiento in qunto non i riferio rorti di energi. D ltronde, oe edreo tr oo, il rendiento oluetrio è effettiente legto l funzionento dell hin e inoltre quest è l dizione he ouneente iene utilizzt. Il olue sirto è ugule : = + (7-84) n g 4 Se definio on r il rorto tr l ressione di ndt e quell di sirzione r = (7-85) e riordndo he l esnsione d 3 4 è isoentroi ossio sriere he: r n 4 = (7-86) D ui = + = + n g r n g n r (7-87) Sostituendo, infine l (7-87) nell (7-83) si ottiene: n η = r (7-88) g Coe si ede il rendiento oluetrio diinuise ll uentre del rorto di oressione. A rità, inee, di rorto di oressione il rendiento oluetrio uent l diinuire del olue noio. In questo so è eidente he er un hin idele il rendiento oluetrio non influenz il loro di oressione he er qunto bbio isto nelle (7-8) e (7-5) diende solo dll ss sirt e dl rorto di oressione. Un lore bsso del rorto di oressione ili selieente he bisogn utilizzre hine iù grndi er elborre l stess ortt d ri. In un oressore rele l situzione è iù oless. Qundo il istone rggiunge il unto 4 l lol non rirà ieditente; si reerà, osì, un deressione he frà rire l lol, he us dell su elstiità oinerà ibrre generndo delle ulszioni dell ressione. Inoltre us delle erdite di rio nell ttrersento dell lol l ressione si bbsserà ulteriorente er oi rislire d un lore leggerente inferiore ll ressione di sirzione, qundo si hiuderà l lol (unto ).

9 Un roesso nlogo iene ll ressione di ndt. Il oressore rggiunge un ressione ggiore di quell di ndt, si re l lol e oini l esulsione del fluido. L ressione oini lre fino he l lol hiude (unto 3). Oltre lle erdite di rio doute ll linzione del fluido nell ttrersento delle lole, i sono ltre use di irreersibilità (ttriti enii, fenoeni turbolenti), he generno un innlzento dell teertur del fluido. L innlzento dell teertur roo rinilente due fenoeni: l innlzento dell teertur di fine oressione, he uò ortre ll ensione dell olio lubrifinte. l uento del olue seifio e quindi l diinuzione dell ri sirt. Questo fenoeno oort il eggiorento del oeffiiente di rieiento del ilindro. Per questi otii in un oressore onostdio si er di non suerre il lore di r = 9 0. Se serono rorti di oressione iù lti si riorre oressori luristdio on interrefrigerzione.

13. EQUAZIONI ALGEBRICHE

13. EQUAZIONI ALGEBRICHE G. Smmito, A. Bernrdo, Formulrio di mtemti Equzioni lgerihe F. Cimolin, L. Brlett, L. Lussrdi. EQUAZIONI ALGEBRICHE. Prinipi di equivlenz Si die identità un'uguglinz tr due espressioni ontenenti un o più

Dettagli

VERSO L ESAME DI STATO LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE

VERSO L ESAME DI STATO LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE VERSO L ESAME DI STATO LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE Soluzioni di quesiti e prolemi trtti dl Corso Bse Blu di Mtemti volume 5 [] (Es. n. 8 pg. 9 V) Dell prol f ( ) si hnno le seguenti informzioni, tutte

Dettagli

METODO VOLTAMPEROMETRICO

METODO VOLTAMPEROMETRICO METODO OLTAMPEOMETCO Tle etodo consente di isrre indirettente n resistenz elettric ed ipieg l definizione stess di resistenz : doe rppresent l tensione i cpi dell resistenz e l corrente che l ttrers coe

Dettagli

La scelta di equilibrio del consumatore. Integrazione del Cap. 21 del testo di Mankiw 1

La scelta di equilibrio del consumatore. Integrazione del Cap. 21 del testo di Mankiw 1 M.Blconi e R.Fontn, Disense di conomi: 3) quilirio del consumtore L scelt di equilirio del consumtore ntegrzione del C. 21 del testo di Mnkiw 1 Prte 1 l vincolo di ilncio Suonimo che il reddito di un consumtore

Dettagli

AUTOVALORI ED AUTOVETTORI. Sia V uno spazio vettoriale di dimensione finita n.

AUTOVALORI ED AUTOVETTORI. Sia V uno spazio vettoriale di dimensione finita n. AUTOVALORI ED AUTOVETTORI Si V uno spzio vettorile di dimensione finit n. Dicesi endomorfismo di V ogni ppliczione linere f : V V dello spzio vettorile in sé. Se f è un endomorfismo di V in V, considert

Dettagli

VERIFICA DI UN CIRCUITO RESISTIVO CONTENENTE PIÙ GENERATORI CON UN TERMINALE COMUNE E SENZA TERMINALE COMUNE.

VERIFICA DI UN CIRCUITO RESISTIVO CONTENENTE PIÙ GENERATORI CON UN TERMINALE COMUNE E SENZA TERMINALE COMUNE. FCA D UN CCUTO SSTO CONTNNT PÙ GNATO CON UN TMNAL COMUN SNZA TMNAL COMUN. Si verifino quttro iruiti on due genertori: genertori on polrità onorde e un terminle omune genertori on polrità disorde e un terminle

Dettagli

si definisce Funzione Integrale; si chiama funzione integrale in quanto il suo * x

si definisce Funzione Integrale; si chiama funzione integrale in quanto il suo * x Appunti elorti dll prof.ss Biondin Gldi Funzione integrle Si y = f() un funzione continu in un intervllo [; ] e si 0 [; ]; l integrle 0 f()d si definisce Funzione Integrle; si chim funzione integrle in

Dettagli

Esercizi della 8 lezione sulla Geomeria Linere ESERCIZI SULLA CIRCONFERENZA ESERCIZI SULLA PARABOLA ESERCIZI SULL' ELLISSE ERCIZI SULL' IPERBOLE

Esercizi della 8 lezione sulla Geomeria Linere ESERCIZI SULLA CIRCONFERENZA ESERCIZI SULLA PARABOLA ESERCIZI SULL' ELLISSE ERCIZI SULL' IPERBOLE Eserizi dell lezione sull Geomeri Linere ESERCIZI SULLA CIRCONFERENZA ESERCIZI SULLA PARABOLA ESERCIZI SULL' ELLISSE ES ERCIZI SULL' IPERBOLE ESERCIZI SULLA CIRCONFERENZA. Determinre l equzione dell ironferenz

Dettagli

Integrali de niti. Il problema del calcolo di aree ci porterà alla de nizione di integrale de nito.

Integrali de niti. Il problema del calcolo di aree ci porterà alla de nizione di integrale de nito. Integrli de niti. Il problem di clcolre l re di un regione pin delimitt d gr ci di funzioni si può risolvere usndo l integrle de nito. L integrle de nito st l problem del clcolo di ree come l equzione

Dettagli

Momento di una forza rispettto ad un punto

Momento di una forza rispettto ad un punto Momento di un fo ispettto d un punto Rihimimo lune delle definiioni e popietà sui vettoi già disusse ll iniio del oso Podotto vettoile: ϑ ϑ sin sin θ Il vettoe è dietto lungo l pependiole l pino individuto

Dettagli

I radicali 1. Claudio CANCELLI (www.claudiocancelli.it)

I radicali 1. Claudio CANCELLI (www.claudiocancelli.it) I rdicli Cludio CANCELLI (www.cludioccelli.it) Ed..0 www.cludioccelli.it Dec. 0 I rdicli INDICE DEI CONTENUTI. I RADICALI... INDICE DI RADICE PARI...4 INDICE DI RADICE DISPARI...5 RADICALI SIMILI...6 PROPRIETA

Dettagli

La rappresentazione per elencazione consiste nell elencare tutte le coppie ordinate che verificano la relazione

La rappresentazione per elencazione consiste nell elencare tutte le coppie ordinate che verificano la relazione RELAZIONI E FUNZIONI Relzioni inrie Dti ue insiemi non vuoti e (he possono eventulmente oiniere), si ie relzione tr e un qulsisi legge he ssoi elementi elementi. L insieme A è etto insieme i prtenz. L

Dettagli

MACCHINE ELETTRICHE. Stefano Pastore. Macchine in Corrente Continua

MACCHINE ELETTRICHE. Stefano Pastore. Macchine in Corrente Continua MACCHINE ELETTRICHE Mahine in Corrente Continua Stefano Pastore Dipartiento di Ingegneria e Arhitettura Corso di Elettrotenia (IN 043) a.a. 2012-13 Statore Sistea induttore (Statore): anello in ghisa o

Dettagli

Corso di Analisi Matematica Calcolo integrale per funzioni di una variabile

Corso di Analisi Matematica Calcolo integrale per funzioni di una variabile Corso di Anlisi Mtemtic Clcolo integrle per funzioni di un vribile Lure in Informtic e Comuniczione Digitle A.A. 2013/2014 Università di Bri ICD (Bri) Anlisi Mtemtic 1 / 40 1 L integrle come limite di

Dettagli

Capitolo Ventitrè. Offerta nel breve. Offerta dell industria. Offerta di un industria concorrenziale Offerta impresa 1 Offerta impresa 2 p

Capitolo Ventitrè. Offerta nel breve. Offerta dell industria. Offerta di un industria concorrenziale Offerta impresa 1 Offerta impresa 2 p Caitolo Ventitrè Offerta dell industria Offerta dell industria concorrenziale Come si combinano le decisioni di offerta di molte imrese singole in un industria concorrenziale er costituire l offerta di

Dettagli

Macchine elettriche in corrente continua

Macchine elettriche in corrente continua cchine elettriche in corrente continu Generlità Può essere definit mcchin un dispositivo che convert energi d un form un ltr. Le mcchine elettriche in prticolre convertono energi elettric in energi meccnic

Dettagli

Ing. Alessandro Pochì

Ing. Alessandro Pochì Dispense di Mtemtic clsse quint -Gli integrli Quest oper è distriuit con: Licenz Cretive Commons Attriuzione - Non commercile - Non opere derivte. Itli Ing. Alessndro Pochì Appunti di lezione svolti ll

Dettagli

4. FLUIDI AERIFORMI NEI CONDOTTI

4. FLUIDI AERIFORMI NEI CONDOTTI Politenio di oino Lauea a Distanza in Ingegneia Meania Coso di Mahine 4 FLUIDI AERIFORMI NEI CONDOI Nello studio delle ahine si one il oblea di deteinae la onfoazione dei ondotti in odo he il fluido subisa

Dettagli

www.scuolainweb.altervista.org Problemi di Fisica La Dinamica

www.scuolainweb.altervista.org Problemi di Fisica La Dinamica www.suolinweb.ltevist.og L Dinmi Poblemi di isi L Dinmi PROBLEA N. Un opo di mss m 4 kg viene spostto on un foz ostnte 3 N su un supefiie piv di ttito pe un ttto s,3 m. Supponendo he il opo inizilmente

Dettagli

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i DISTRIBUZIONE di PROBABILITA Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che uò assumere i valori: ; ;, n al verificarsi degli eventi incomatibili e comlementari: E ; E ;..;

Dettagli

Cristian Secchi Pag. 1

Cristian Secchi Pag. 1 Controlli Digitali Laurea Magistrale in Ingegneria Meccatronica CONTROLLORI PID Tel. 0522 522235 e-mail: secchi.cristian@unimore.it Introduzione regolatore Proorzionale, Integrale, Derivativo PID regolatori

Dettagli

La probabilità di avere non più di un maschio, significa la probabilità di averne 0 o 1: ( 0) P( 1)

La probabilità di avere non più di un maschio, significa la probabilità di averne 0 o 1: ( 0) P( 1) Esercizi sulle distribuzioni binoiale e poissoniana Esercizio n. Una coppia ha tre figli. Calcolare la probabilità che abbia non più di un aschio se la probabilità di avere un aschio od una feina è sepre

Dettagli

Esercizi sulle serie di Fourier

Esercizi sulle serie di Fourier Esercizi sulle serie di Fourier Corso di Fisic Mtemtic,.. 3- Diprtimento di Mtemtic, Università di Milno Novembre 3 Sviluppo in serie di Fourier (esponenzile) In questi esercizi, si richiede di sviluppre

Dettagli

r~~f~~. --r-~r-r ---- _[::=_~- r-l

r~~f~~. --r-~r-r ---- _[::=_~- r-l In tutti i problei si userà coe velocità del suono in aria il valore 340 /s (valido per una teperatura dell'aria di circa 18 C), salvo diversa indicazione. La propagazione ondosa La figura seguente ostra

Dettagli

STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI

STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI STABILITÀ DEI SISTEMI LINEARI Quando un sistema fisico inizialmente in quiete viene sottoosto ad un ingresso di durata finita o di amiezza limitata, l uscita del sistema dovrebbe stabilizzarsi a un certo

Dettagli

3. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive (Ref p.14)

3. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive (Ref p.14) . Funzioni iniettive, suriettive e iiettive (Ref p.4) Dll definizione di funzione si ricv che, not un funzione y f( ), comunque preso un vlore di pprtenente l dominio di f( ) esiste un solo vlore di y

Dettagli

Definizioni fondamentali

Definizioni fondamentali Definizioni fondmentli Sistem scisse su un rett 1 Un rett si ce orientt qundo su ess è fissto un verso percorrenz Dti due punti qulsisi A e B un rett orientt r, il segmento AB che può essere percorso d

Dettagli

Impianti di Condizionamento: Impianti a tutt'aria e misti

Impianti di Condizionamento: Impianti a tutt'aria e misti Facoltà di Ingegneria - Polo di Rieti Corso di " Ipianti Tecnici per l'edilizia" Ipianti di Condizionaento: Ipianti a tutt'aria e isti Prof. Ing. Marco Roagna INTRODUZIONE Una volta noti i carichi sensibili

Dettagli

+ t v. v 3. x = p + tv, t R. + t. 3 2 e passante per il punto p =

+ t v. v 3. x = p + tv, t R. + t. 3 2 e passante per il punto p = 5. Rette e piani in R 3 ; sfere. In questo paragrafo studiamo le rette, i piani e le sfere in R 3. Ci sono due modi per desrivere piani e rette in R 3 : mediante equazioni artesiane oppure mediante equazioni

Dettagli

07 GUIDA ALLA PROGETTAZIONE. Guida alla progettazione

07 GUIDA ALLA PROGETTAZIONE. Guida alla progettazione 07 Guid ll progettzione Scelt tubzioni e giunti 2 tubi di misur [mm] Dimetro tubzioni unità esterne (A) Giunti 12Hp 1Hp 1Hp Selezionre il dimetro delle unità esterne dll seguente tbell Giunto Y tr unità

Dettagli

1. L'INSIEME DEI NUMERI REALI

1. L'INSIEME DEI NUMERI REALI . L'INSIEME DEI NUMERI REALI. I pricipli isiemi di umeri Ripredimo i pricipli isiemi umerici N, l'isieme dei umeri turli 0; ; ; ; ;... L'ide ituitiv di umero turle è ssocit l prolem di cotre e ordire gli

Dettagli

TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE Una trasformazione geometrica del piano in sé è una corrispondenza biunivoca tra i punti del piano: ( ) , :,

TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE Una trasformazione geometrica del piano in sé è una corrispondenza biunivoca tra i punti del piano: ( ) , :, TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE Un rsforzione geoeric del pino in sé è un corrispondenz iunivoc r i puni del pino P P, P P P è l igine di P rispeo ll rsforzione. Ad ogni puno P(,) corrisponde uno ed un solo

Dettagli

Titolazione Acido Debole Base Forte. La reazione che avviene nella titolazione di un acido debole HA con una base forte NaOH è:

Titolazione Acido Debole Base Forte. La reazione che avviene nella titolazione di un acido debole HA con una base forte NaOH è: Titolzione Acido Debole Bse Forte L rezione che vviene nell titolzione di un cido debole HA con un bse forte NOH è: HA(q) NOH(q) N (q) A (q) HO Per quest rezione l costnte di equilibrio è: 1 = = >>1 w

Dettagli

INTEGRALI IMPROPRI. f(x) dx. e la funzione f(x) si dice integrabile in senso improprio su (a, b]. Se tale limite esiste ma

INTEGRALI IMPROPRI. f(x) dx. e la funzione f(x) si dice integrabile in senso improprio su (a, b]. Se tale limite esiste ma INTEGRALI IMPROPRI. Integrli impropri su intervlli itti Dt un funzione f() continu in [, b), ponimo ε f() = f() ε + qundo il ite esiste. Se tle ite esiste finito, l integrle improprio si dice convergente

Dettagli

Consideriamo un gas ideale in equilibrio termodinamico alla pressione p 1. , contenuto in un volume V

Consideriamo un gas ideale in equilibrio termodinamico alla pressione p 1. , contenuto in un volume V LEGGI DEI GS Per gas si intende un fluido rivo di forma o volume rorio e facilmente comrimibile in modo da conseguire notevoli variazioni di ressione e densità. Le variabili termodinamiche iù aroriate

Dettagli

1 b a. f(x) dx. Osservazione 1.2. Se indichiamo con µ il valore medio di f su [a, b], abbiamo che. f(x) dx = µ(b a) =

1 b a. f(x) dx. Osservazione 1.2. Se indichiamo con µ il valore medio di f su [a, b], abbiamo che. f(x) dx = µ(b a) = Note ed esercizi di Anlisi Mtemtic - (Fosci) Ingegneri dell Informzione - 28-29. Lezione del 7 novembre 28. Questi esercizi sono reperibili dll pgin web del corso ttp://utenti.unife.it/dmino.fosci/didttic/mii89.tml

Dettagli

Le spese di ricerca e sviluppo: gestione contabile ed iscrizione in bilancio *

Le spese di ricerca e sviluppo: gestione contabile ed iscrizione in bilancio * www.solmp.it Le : gestione contbile ed iscrizione in bilncio * Piero Pisoni, Fbrizio Bv, Dontell Busso e Alin Devlle ** 1. Premess Le sono esminte nei seguenti spetti: Il presente elborto è trtto d: definizione

Dettagli

1 2-6 7-74 Commento * Continuazione riga! Viene ignorato tutto quello che viene scritto dopo questo carattere [etichett a]

1 2-6 7-74 Commento * Continuazione riga! Viene ignorato tutto quello che viene scritto dopo questo carattere [etichett a] La programmazione è l'arte di far ompiere al omputer una suessione di operazioni atte ad ottenere il risultato voluto. Srivere un programma è un po' ome dialogare ol omputer, dobbiamo fornirgli delle informazioni

Dettagli

Problemi di massimo e minimo in Geometria Solida Problemi su poliedri. Indice dei problemi risolti

Problemi di massimo e minimo in Geometria Solida Problemi su poliedri. Indice dei problemi risolti Problemi di mssimo e minimo in Geometri olid Problemi su poliedri Indice dei problemi risolti In generle, un problem si riferisce un figur con crtteristice specifice (p.es., il numero dei lti dell bse)

Dettagli

NUMERI RAZIONALI E REALI

NUMERI RAZIONALI E REALI NUMERI RAZIONALI E REALI CARLANGELO LIVERANI. Numeri Razionali Tutti sanno che i numeri razionali sono numeri del tio q con N e q N. Purtuttavia molte frazioni ossono corrisondere allo stesso numero, er

Dettagli

INTERCONNESSIONE CONNETTIVITÀ

INTERCONNESSIONE CONNETTIVITÀ EMC VMA AX 10K EMC VMAX 10K fornisce e un'rchitettu ur scle-out multi-controlller Tier 1 rele e che nsolidmento ed efficienz. EMC VMAX 10 0K utilizz l stess s grntisce lle ziende con stemi VMAX 20 0K e

Dettagli

6 Collegamento cerniera con piastra d anima (Fin Plate)

6 Collegamento cerniera con piastra d anima (Fin Plate) 6 Collegamento cerniera con iastra d anima (in Plate) 6. Generalità e caratteristiche del collegamento Il collegamento a cerniera con iastra d anima si realizza saldando in oicina una iastra all elemento

Dettagli

Genova, 26 febbraio 2014. Commissione di Garanzia - Roma. Osservatorio sui conflitti sindacali - Roma. Prefetto di Genova

Genova, 26 febbraio 2014. Commissione di Garanzia - Roma. Osservatorio sui conflitti sindacali - Roma. Prefetto di Genova CG t FY-#tsL ry F[OERAZt0NEtfÀilAr{ATRASP0fii' Wrh-rsFoRîr Genova, 26 febbraio 2014 Commissione di Garanzia - Roma Osservatorio sui conflitti sindacali - Roma Prefetto di Genova Direzione ATP EsercizioSr!

Dettagli

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 Disensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 (a cura di L. Pisani) C.d.L. in Matematica Università degli Studi di Bari a.a. 2003/04 i Indice Notazioni iii 1 Princii di sostituzione 1 1.1 Funzioni equivalenti

Dettagli

Studio di funzione. Pertanto nello studio di tali funzioni si esamino:

Studio di funzione. Pertanto nello studio di tali funzioni si esamino: Prof. Emnul ANDRISANI Studio di funzion Funzioni rzionli intr n n o... n n Crttristich: sono funzioni continu drivbili in tutto il cmpo rl D R quindi non sistono sintoti vrticli D R quindi non sistono

Dettagli

Appunti di Analisi matematica 1. Paolo Acquistapace

Appunti di Analisi matematica 1. Paolo Acquistapace Appunti di Anlisi mtemtic Polo Acquistpce 23 febbrio 205 Indice Numeri 4. Alfbeto greco................................. 4.2 Insiemi..................................... 4.3 Funzioni....................................

Dettagli

TEORIA DELLA PROBABILITÀ II

TEORIA DELLA PROBABILITÀ II TEORIA DELLA PROBABILITÀ II Diprtimento di Mtemti ITIS V.Volterr Sn Donà di Pive Versione [14-15] Indie 1 Clolo omintorio 1 1.1 Introduzione............................................ 1 1.2 Permutzioni...........................................

Dettagli

Corso di ordinamento - Sessione suppletiva - a.s. 2009-2010

Corso di ordinamento - Sessione suppletiva - a.s. 2009-2010 Corso di ordinmnto - Sssion suppltiv -.s. 9- PROBLEMA ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO SESSIONE SUPPLETIA Tm di: MATEMATICA. s. 9- Dt un circonrnz di cntro O rggio unitrio, si prndno

Dettagli

Guida per l utente di BookDB. Tr a d u zio ne n o n ufficiale e libera m e nte a dattata del m a n u ale dell utente da:

Guida per l utente di BookDB. Tr a d u zio ne n o n ufficiale e libera m e nte a dattata del m a n u ale dell utente da: Guida per l utente di BookDB Tr a d u zio ne n o n ufficiale e libera m e nte a dattata del m a n u ale dell utente da: Zerg Productions p u b blica anche: U lteriori infor m a zio ni sul sito: http://randor

Dettagli

5 LAVORO ED ENERGIA. 5.1 Lavoro di una forza

5 LAVORO ED ENERGIA. 5.1 Lavoro di una forza 5 LAVR ED ENERGIA La valutazione dell equazione del moto di una articella a artire dalla forza agente su di essa risulta articolarmente semlice qualora la forza è costante; in tal caso è ossibile stabilire

Dettagli

ANALISI REALE E COMPLESSA a.a. 2007-2008

ANALISI REALE E COMPLESSA a.a. 2007-2008 ANALISI REALE E COMPLESSA.. 2007-2008 1 Successioni e serie di funzioni 1.1 Introduzione In questo cpitolo studimo l convergenz di successioni del tipo n f n, dove le f n sono tutte funzioni vlori reli

Dettagli

Numeri razionali COGNOME... NOME... Classe... Data...

Numeri razionali COGNOME... NOME... Classe... Data... I numeri rzionli Cpitolo Numeri rzionli Verifi per l lsse prim COGNOME............................... NOME............................. Clsse.................................... Dt...............................

Dettagli

Variazioni di sviluppo del lobo frontale nell'uomo

Variazioni di sviluppo del lobo frontale nell'uomo Istituto di Antropologi dell Regi Università di Rom Vrizioni di sviluppo del lobo frontle nell'uomo pel Dott. SERGIO SERGI Libero docente ed iuto ll cttedr di Antropologi. Il problem dei rpporti di sviluppo

Dettagli

Il modello relazionale. Il Modello Relazionale. Il modello relazionale. Relazione. Dominio. Esempio

Il modello relazionale. Il Modello Relazionale. Il modello relazionale. Relazione. Dominio. Esempio Il Moello elzionle Proposto E. F. o nel 1970 per vorire l inipenenz ei ti e reso isponiile ome moello logio in DM reli nel 1981 si s sul onetto mtemtio i relzione, questo ornise l moello un se teori he

Dettagli

Le operazioni fondamentali in N Basic Arithmetic Operations in N

Le operazioni fondamentali in N Basic Arithmetic Operations in N Operzioi fodetli i - 1 Le operzioi fodetli i Bsic Arithetic Opertios i I geerle u operzioe è u procedieto che due o più ueri, dti i u certo ordie e detti terii dell'operzioe, e ssoci u ltro, detto risultto

Dettagli

Forza centripeta e gravitazione

Forza centripeta e gravitazione pitolo 6 Foz centipet e gitzione 1. Il oto cicole Quli sono le ctteistiche del oto cicole? Un pticell si dice nit di oto cicole qundo l su tiettoi è un ciconfeenz. Lo studio di questo tipo di oto iene

Dettagli

x = AP = AC PC = R (θ sen θ) y = PB = PQ + BQ = R (1 cos θ).

x = AP = AC PC = R (θ sen θ) y = PB = PQ + BQ = R (1 cos θ). L iloide L urv no oggi ome iloide fu onsider per primo d Glileo, he in un primo momeno ongeurò he l re dell figur rhius fosse re vole quell del erhio he l gener Più rdi, forse us di qulhe esperimeno ml

Dettagli

Il volume del cilindro è dato dal prodotto della superficie di base per l altezza, quindi

Il volume del cilindro è dato dal prodotto della superficie di base per l altezza, quindi Mtemtic per l nuov mturità scientific A. Bernrdo M. Pedone 3 Questionrio Quesito 1 Provre che un sfer è equivlente i /3 del cilindro circoscritto. r 4 3 Il volume dell sfer è 3 r Il volume del cilindro

Dettagli

ELETTROMAGNETI IBK Elettromagneti per l automazione flessibile

ELETTROMAGNETI IBK Elettromagneti per l automazione flessibile INDUCTIVE COMPONENTS I 0 I 0 IBK ELETTROMAGNETI IBK Elettomneti e l utomzione flessibile Ctloo eli elettomneti IBK e l zionmento ei sistemi oscillnti Eizione Mio 2004 www.eoitli.it/ootti/feee.tml Elettomneti

Dettagli

CARATTERISTICHE DELLA SOLLECITAZIONE

CARATTERISTICHE DELLA SOLLECITAZIONE RRISIH D SOIZIO bbiamo visto che la trave uò essere definita come un solido generato da una figura iana S (detta seione retta o seione ortogonale) che si muove nello saio mantenendosi semre ortogonale

Dettagli

Comparazione delle performance di 6 cloni di Gamay ad altitudine elevata

Comparazione delle performance di 6 cloni di Gamay ad altitudine elevata Comprzione delle performnce di 6 cloni di Gmy d ltitudine elevt 1 / 46 Motivzioni Selezione clonle IAR-4 Lo IAR-4 è stto selezionto in mbiente montno d un prticolre popolzione di mterile stndrd, dll qule

Dettagli

EQUILIBRI IN SOLUZIONE ACQUOSA

EQUILIBRI IN SOLUZIONE ACQUOSA Dispense CHIMICA GENERALE E ORGANICA (STAL) 010/11 Prof. P. Crloni EQUILIBRI IN SOLUZIONE ACQUOSA Qundo si prl di rezioni di equilirio dei composti inorgnici, un considerzione prticolre viene rivolt lle

Dettagli

Una voce poco fa / Barbiere di Siviglia

Una voce poco fa / Barbiere di Siviglia Una voce oco a / Barbiere di Siviglia Andante 4 3 RÔ tr tr tr 4 3 RÔ & K r # Gioachino Rossini # n 6 # R R n # n R R R R # n 8 # R R n # R R n R R & & 12 r r r # # # R Una voce oco a qui nel cor mi ri

Dettagli

Domanda n. del Pensione n. cat. abitante a Prov. CAP. via n. DICHIARA, sotto la propria responsabilità, che per gli anni:

Domanda n. del Pensione n. cat. abitante a Prov. CAP. via n. DICHIARA, sotto la propria responsabilità, che per gli anni: Mod. RED Sede di Domnd n. del Pensione n. ct. nto il stto civile bitnte Prov. CAP vi n. DICHIARA, sotto l propri responsbilità, che per gli nni: A B (brrre l csell reltiv ll propri situzione) NON POSSIEDE

Dettagli

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario Prot. Novara, 20 luglio 20 OGGETTO: CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI SETTEMBRE 20 Date Impegni Orario 1 settembre Collegio Docenti :00 2 settembre Prove studenti con giudizio sospeso (vedi elenco) 8:30 3 settembre

Dettagli

Il confronto tra DUE campioni indipendenti

Il confronto tra DUE campioni indipendenti Il cofroto tra DUE camioi idiedeti Il cofroto tra DUE camioi idiedeti Cofroto tra due medie I questi casi siamo iteressati a cofrotare il valore medio di due camioi i cui i le osservazioi i u camioe soo

Dettagli

I vettori. a b. 180 α B A. Un segmento orientato è un segmento su cui è stato fissato un verso. di percorrenza, da verso oppure da verso.

I vettori. a b. 180 α B A. Un segmento orientato è un segmento su cui è stato fissato un verso. di percorrenza, da verso oppure da verso. I vettor B Un segmento orentto è un segmento su cu è stto fssto un verso B d percorrenz, d verso oppure d verso. A A Il segmento orentto d verso è ndcto con l smolo. Due segment orentt che hnno l stess

Dettagli

Vietata la pubblicazione, la riproduzione e la divulgazione a scopo di lucro.

Vietata la pubblicazione, la riproduzione e la divulgazione a scopo di lucro. Viett l pubbliczione, l riprouzione e l ivulgzione scopo i lucro. GA00001 Qul è l mpiezz ell ngolo che si ottiene ) 95 b) 275 c) 265 ) 5 b sottreno 85 un ngolo giro? GA00002 Due ngoli ll circonferenz che

Dettagli

PRINCIPIO DI INDUZIONE. k =. 2. k 2 n(n + 1)(2n + 1) 6

PRINCIPIO DI INDUZIONE. k =. 2. k 2 n(n + 1)(2n + 1) 6 PRINCIPIO DI INDUZIONE LORENZO BRASCO Esercizio. Diostrare che per ogni n si ha nn. 2 Esercizio 2. Diostrare che per ogni n si ha 2 2 nn 2n. Soluzione Procediao per induzione: la 2 è ovviaente vera per

Dettagli

a Crediamo nel concetto di cucina a chilometro zero e nei prodotti di stagione, crediamo nel rispetto dell ambiente e delle tradizioni.

a Crediamo nel concetto di cucina a chilometro zero e nei prodotti di stagione, crediamo nel rispetto dell ambiente e delle tradizioni. Credimo nel concetto di cucin chilometro zero e nei prodotti di stgione, credimo nel rispetto dell mbiente e delle trdizioni. L nostr propost enogstronomic è bst sull riscopert delle ricette più semplici

Dettagli

11. Attività svolta dall Agenzia, risorse e aspetti organizzativi

11. Attività svolta dall Agenzia, risorse e aspetti organizzativi 11. Attività svolt dll Agenzi, risorse e spetti orgnizztivi 11.1 Attività istituzionle svolt i sensi dell Deliberzione istitutiv In un vlutzione complessiv delle ttività svolte dll Agenzi i sensi dell

Dettagli

ESERCITAZIONI. I. 1)Una coppia ha già due figlie. Se pianificassero di avere 6 figli, con quale probabilità avranno una famiglia di tutte figlie?

ESERCITAZIONI. I. 1)Una coppia ha già due figlie. Se pianificassero di avere 6 figli, con quale probabilità avranno una famiglia di tutte figlie? ESERCITZIONI. I 1)Un coppi h già due figlie. Se pinificssero di vere 6 figli, con qule probbilità vrnno un fmigli di tutte figlie? ) 1/4 b)1/8 c)1/16 d)1/32 e)1/64 2)In un fmigli con 3 bmbini, qul e l

Dettagli

Ridefiniamo l Integrazione Verticale

Ridefiniamo l Integrazione Verticale Certifiazioni Ridefiniamo l Integrazione Vertiale Siliio Cristallino Siliio di prima selta garantise la qualità superiore dei prodotti finiti Certifiazioni Internazionali per la Siurezza del Prodotto Oggi

Dettagli

GLI INDICI DEI COSTI DI COSTRUZIONE DI UN FABBRICATO RESIDENZIALE

GLI INDICI DEI COSTI DI COSTRUZIONE DI UN FABBRICATO RESIDENZIALE 21 arzo 2013 GLI INDICI DEI COSTI DI COSTRUZIONE DI UN FABBRICATO RESIDENZIALE La nuova base 2010 A partire dal ese di arzo 2013, l Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione dei nuovi indici

Dettagli

Codici bifissi ed insiemi Sturmiani

Codici bifissi ed insiemi Sturmiani Università degli Studi di Plermo Fcoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Lure Specilistic in Mtemtic Codici ifissi ed insiemi Sturmini Studente Frncesco Dolce Reltore Prof. Antonio Restivo Anno Accdemico

Dettagli

Assisi, la sua terra e chi se ne prende cura. Le aziende dei prodotti tipici in vetrina

Assisi, la sua terra e chi se ne prende cura. Le aziende dei prodotti tipici in vetrina Assisi, l su terr e ci se ne rende cur. Le ziende dei rodotti tiici in vetrin Assisi è un città internzionle voct l turiso, nce l gricoltur di qulità rresent un volno iortnte er l su econoi. Assisi, l

Dettagli

Figura 2.1. A sottoinsieme di B

Figura 2.1. A sottoinsieme di B G Sammito, ernardo, Formulario di matematia Insiemi F Cimolin, L arletta, L Lussardi Insiemi Generalità Un insieme è una ollezione distinguibile di oggetti, detti elementi dell'insieme Quando un elemento

Dettagli

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato MERCATI NON CONCORRENZIALI Le iotesi che sorreono lo schema di concorrenza eretta sono: 1. inormazione eretta e comleta er tutti li aenti; 2. rande numero di roduttori e consumatori in ciascun mercato;

Dettagli

Errori di misura. è ragionevole assumere che una buona stima del valore vero sia la media

Errori di misura. è ragionevole assumere che una buona stima del valore vero sia la media Errori di miura Se lo trumento di miura è abbatanza enibile, la miura rietuta della tea grandezza fiica darà riultati diveri fra loro e fluttuanti in modo caratteritico. E l effetto di errori cauali, o

Dettagli

Misure elettriche circuiti a corrente continua

Misure elettriche circuiti a corrente continua Misure elettriche circuiti a corrente continua Legge di oh Dato un conduttore che connette i terinali di una sorgente di forza elettrootrice si osserva nel conduttore stesso un passaggio di corrente elettrica

Dettagli

VALVOLE A CARTUCCIA / VALVOLE IN LINEA

VALVOLE A CARTUCCIA / VALVOLE IN LINEA VLVOLE RUI / VLVOLE IN LINE atalogo ecnico prile web edition L azienda revini Fluid ower è stata costituita nel a Reggio Emilia dove mantiene la sua sede centrale. revini Fluid ower produce componenti

Dettagli

v999999999 Italià (més grans de 25 anys) Aferrau una etiqueta identificativa Convocatòri a 2015 de codi de barres Model 1

v999999999 Italià (més grans de 25 anys) Aferrau una etiqueta identificativa Convocatòri a 2015 de codi de barres Model 1 Aferru un etiquet identifictiv v999999999 de codi de brres Itlià (més grns de 25 nys) Model 1 Not 1ª Not 2ª Aferru l cpçler d exmen un cop cbt l exercici Puntució: preguntes vertder/fls: 1 punt; preguntes

Dettagli

L ELLISSOIDE TERRESTRE

L ELLISSOIDE TERRESTRE L ELLISSOIDE TERRESTRE Fin dll scond mtà dl XVII scolo (su propost di Nwton) l suprfici più dtt ssr ssunt com suprfici di rifrimnto pr l Trr è stt individut in un ELLISSOIDE DI ROTAZIONE. E l suprfici

Dettagli

IL SESSISMO NELLA LINGUA ITALIANA

IL SESSISMO NELLA LINGUA ITALIANA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA PARITÀ E LE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA IL SESSISMO NELLA LINGUA ITALIANA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L INFORM AZIONE E L EDITORIA COMMISSIONE

Dettagli

MC2. La centrale MC2 è un gruppo elettroidraulico compatto e modulare. La qualità dei singoli particolari unita alla

MC2. La centrale MC2 è un gruppo elettroidraulico compatto e modulare. La qualità dei singoli particolari unita alla IUI HYUIQU echnical atalogue ecember a centrale è un gruppo elettroidraulico compatto e modulare. a qualità dei singoli particolari unita alla semplicità del loro montaggio consente applicazioni con ingombri

Dettagli

MANUALE. GUIDA RAPIDA Alla ricarica con le impostazioni dell'ultimo programma

MANUALE. GUIDA RAPIDA Alla ricarica con le impostazioni dell'ultimo programma MNULE CONGRTULZIONI per l'acquisto di un nuovo professionale a tecnologia switc. Questo modello fa parte di una serie di professionali di CTEK SWEDEN B ed è dotato della tecnologia di ricarica delle batterie

Dettagli

CompitoTotale_21Feb_tutti_2011.nb 1

CompitoTotale_21Feb_tutti_2011.nb 1 CopitoTotale_2Feb_tutti_20.nb L Sia data una distribuzione di carica positiva, disposta su una seicirconferenza di raggio R con densità lineare di carica costante l. Deterinare : al l espressione del capo

Dettagli

YOGURT. Dosi per. 150 più secondo il. fermenti. eccezionalee. il nostroo lavorare. intestino. forma. Alla fine

YOGURT. Dosi per. 150 più secondo il. fermenti. eccezionalee. il nostroo lavorare. intestino. forma. Alla fine YOGURT FATTO IN CASAA CON YOGURTIERA Lo yogurt ftto in cs è senz ltro un modoo sno per crere un limento eccezionlee per l nostr slute. Ricco di ltticii iut intestino fermenti il nostroo lvorre meglioo

Dettagli

Il linguaggio Pascal. Piero Gallo Fabio Salerno

Il linguaggio Pascal. Piero Gallo Fabio Salerno Il linguaggio Pasal Piero Gallo Fabio Salerno Introduzione alla programmazione in Pasal In ogni momento della nostra vita siamo hiamati a risolvere dei problemi. A volte operiamo senza riflettere, spinti

Dettagli

-r#s*ts*^ fk **rr?r--w. "-ì"* f &" '& Fr\COLTA' DI ECONOMIA. Cotrltre.ro rlerrorale. no 321.-,-,..''':...: rfo 4, -_- rjle'.' 0

-r#s*ts*^ fk **rr?r--w. -ì* f & '& Fr\COLTA' DI ECONOMIA. Cotrltre.ro rlerrorale. no 321.-,-,..''':...: rfo 4, -_- rjle'.' 0 -r#s*ts*^ "-ì"* f &" '& fk **rr?r--w UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FALERMO Fr\COLTA' DI ECONOMIA Cotrltre.ro rlerrorale Sulla base dei verbali redatti dalla (lornmissione del Seggio elettorale presieduta dalla

Dettagli

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITÀ, VARIAZIONE DATI O CESSAZIONE ATTIVITÀ AI FINI IVA

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITÀ, VARIAZIONE DATI O CESSAZIONE ATTIVITÀ AI FINI IVA Modello 9/11 DIHIRZIONE DI INIZIO TTIVITÀ, VRIZIONE DTI O ESSZIONE TTIVITÀ I FINI IV (IMPRESE INDIVIDULI E LVORTORI UTONOMI) Informativa sul dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel.

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel. Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (R) Tel. 0831/845057- Fax:0831/846007 bric826002@istruzione.it bric826002@pec.istruzione.it

Dettagli

Leica Lino L360, L2P5, L2+, L2, P5, P3

Leica Lino L360, L2P5, L2+, L2, P5, P3 Leica Lino L360, L25, L2+, L2, 5, 3 Manuale d'uso Versione 757665g Italiano Congratulazioni per aver acquistato Leica Lino. Le ore di sicurezza sono allegate al Manuale d'uso. Leggere attentaente le ore

Dettagli

10 Progetto con modelli tirante-puntone

10 Progetto con modelli tirante-puntone 0 Progetto con modelli tirnte-puntone 0. Introduzione I modelli tirnte-puntone (S&T Strut nd Tie) sono utilizzti per l progettzione delle membrture in c.. che non possono essere schemtizzte come solidi

Dettagli

Dai numeri naturali ai numeri reali

Dai numeri naturali ai numeri reali .1 Introduzione Dai nueri naturali ai nueri reali In questa unità didattica vogliao riprendere rapidaente le nostre conoscenze sugli insiei nuerici (N, Z e Q), e successivaente apliarle a coprendere i

Dettagli

GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DORO Analisi e verifia di sezioni in.a., preompresso/post-teso e miste aiaio-alestruzzo v. 3.01.29 del 17 marzo 2015 dott. ing. FERRARI Alberto www.ferrarialberto.it GUIDA DELL UTENTE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Dettagli

TIP Aerotermi TIP. Aerotermi come apparecchi a parete e soffitto Catalogo tecnico

TIP Aerotermi TIP. Aerotermi come apparecchi a parete e soffitto Catalogo tecnico TIP Aeroteri TIP Aeroteri coe apparecchi a parete e soffitto Catalogo tecnico Indice 01 Inforazioni sul prodotto 6 Panoraica 7 Dati sul prodotto 8 Guida alla scelta: Panoraica delle versioni 9 TIP in un

Dettagli

Il villaggio delle fiabe

Il villaggio delle fiabe Il villaggio delle fiabe Idea Progetto bambini 2^ A A. Mei Costruzione Direzione dei lavori maestre L idea di partenza Il DADO è un cubo. Noi siamo molto curiosi e ci siamo posti questa domanda: Come sono

Dettagli

PROGRAMMA DI RlQUALIFICAZIONE URBANA E SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRlTORlO PRUSST CALIDONE. COLLEGIa DI VIGILANZA P.R.U.S.S.T.

PROGRAMMA DI RlQUALIFICAZIONE URBANA E SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRlTORlO PRUSST CALIDONE. COLLEGIa DI VIGILANZA P.R.U.S.S.T. PRUSST "CALDONE" Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo So sren i bi le del Terr it o r i o Collegio d i Vigilanza Via Traianc.tc- 821 ne-benevento. Tel.:0824/21549 Fax:0824/25432 Email: collegiodivigilanza@virgilio.it

Dettagli