Seminario PM IL METODO EARNED VALUE MANAGEMENT E L ANALISI DEI NON CONFORMANCE COSTS. Data : 13 aprile Relatore: Ing.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Seminario PM IL METODO EARNED VALUE MANAGEMENT E L ANALISI DEI NON CONFORMANCE COSTS. Data : 13 aprile 2010. Relatore: Ing."

Transcript

1 Data : 13 aprile 2010 Link commissione Seminario PM IL METODO EARNED VALUE MANAGEMENT E L ANALISI DEI NON CONFORMANCE COSTS Relatore: Ing. Stefano Antonelli 1

2 Earned Value Management Analisi dei Non Conformance Costs Considerazioni normative Backup slides 2

3 Un indice di diffusione della cultura di PM United Kingdom The Netherlands Australia Germany Denmark South Africa Belgium Poland USA India New Zealand France Ireland Switzerland Italy Spain Austria Sweden Norway certificati PRINCE2 Practitioner Totale scala Log 3

4 Le origini del metodo L Earned Value Management è un metodo di analisi dello stato avanzamento lavori. Consente di misurare, in modo oggettivo, gli scostamenti di tempo e costo rispetto alla pianificazione originale (baseline). fine 800: America, nasce il concetto di Earned Value Le intenzioni originali sono di aumentare l efficienza delle linee produttive a parità di risorse. inizi anni 60: Department of Defense statunitense Il DoD impone l utilizzo del EVM nei propri progetti militari 1967: i 35 criteri (35 Cost/Schedule Cost Systems Criteria) Il DoD impone alle industrie fornitrici i 35 C/SCSC dell EVM 1998: standard ANSI Sotto la spinta del DoD, l EVM diventa uno standard (ANSI/EIA-748-A-1998 R2002) È imposto alle industrie nelle commesse federali USA 4

5 5

6 Lo stato attuale Il punto di vista delle aziende private EVM e i 35 C/SCSC sono percepiti come una struttura di controllo rigida e pesante. La conseguenza è che il 99% dei progetti nel mondo, non utilizzano il concetto di EV ma il confronto tra il costo pianificato e il costo entrato. Il punto di vista delle amministrazioni publiche Nessuna normativa obbligatoria Linee guida generali (CNIPA) I risultati dello Standish Group Chaos Report: Il 65% dei progetti gode di cattiva salute il 46% è over budget e over time al 19% è fallito ovvero cancellato Solo il 35% dei progetti rientra nei limiti del piano originale 46% 19% Succeeded Failed Challenged 35% 6

7 Le cause più comuni di fallimento dei progetti Comunicazione non efficace con gli stakeholder Cattiva pianificazione delle risorse Mancato rispetto delle Milestones Scarsi controlli di Qualità Cattivo controllo dei costi UK National Audit Report (www.nao.org.uk) Cattivo coordinamento delle risorse Cattiva gestione globale Cattivo controllo dell'avanzamento Competenze inadeguate del fornitore Risorse insufficienti del fornitore We increasingly believe that Earned Value Management techniques incorporated into our higher value contracts will give us at the very least early warning of an issue that is arising. 7

8 Nomenclatura WORK PRODUCTS: i prodotti intermedi e finali oggetto di realizzazione. WBS: struttura gerarchica dei Work Products. BASELINE: budget del progetto distribuito per elementi di WBS sull asse temporale. CONTINGENGY: riserva di gestione per far fronte a minacce o eventi dannosi. Non fa parte del budget. SCOSTAMENTO: variazione di una o più delle variabili in gioco: costo, tempo, qualità. RIPIANIFICAZIONE: modulazione del piano di progetto per riportare il progetto sulla BASELINE. 8

9 Approccio pratico al metodo EVM Un decalogo di facile applicazione 1. Sviluppo dell architettura di gestione dalle prime fasi del progetto 2. Analisi e progettazione della WBS secondo i Work Product 3. Analisi dei costi dei Work Product associati alla WBS 4. Analisi dei rischi associati agli elementi di WBS (riserva di gstione) 5. Sviluppo della pianificazione temporale sugli elementi di WBS 6. Definizione della BASELINE di progetto 7. Congelamento della BASELINE di progetto 8. Rendicontazione periodica e stima dell EV 9. Analisi dello scostamento rispetto alla BASELINE 10. Ripianificazione 9

10 Creare la WBS Senza una chiara e completa lista delle cose da fare (WBS) è difficile governare il progetto. La WBS contiene solo ed esclusivamente i WP che devono essere realizzati dalle risorse di progetto (risorse umane e strumentali). La WBS e i relativi WP riflettono gli oggetti da realizzare e non le attività da svolgere. I WP all interno della WBS hanno una corrispondenza 1-1 con i prodotti e servizi che devono essere realizzati e consegnati al cliente. La struttura ad albero della WBS rappresenta una suddivisione per WP degli impegni di risorse per realizzare i prodotti partendo da: I prodotti finali Una frammentazione dei prodotti finali in semilavorati maneggevoli in termini di dimensione e durata della singola realizzazione 10

11 Regola del 100% La regola del 100% stabilisce che la WBS debba includere tutti i prodotti oggetto di consegna ovvero tutto il lavoro che deve essere svolto, inclusa l attività di gestione. La regola si applica a tutti i livelli della WBS: la somma del lavoro sulle foglie corrisponde al lavoro necessario per realizzare il ramo superiore; inoltre nella WBS non sono presenti oggetti / attività che non rientrano negli obiettivi di progetto. Il modo migliore per sviluppare la WBS è definirla in base ai prodotti e non alle attività. WBS= Documento di progettazione (oggetto di consegna che implica lo svolgimento di molte attività) invece di X WBS= Progettazione (che è solo una delle attività correlate documento di progettazione) al 11

12 Un esempio 12

13 Unità di misura Le unità di misura delle stime dei costi, del lavoro erogato e dell EVM devono essere omogenee. Tipicamente si usa l unità monetaria, in alternativa si può usare il giorno/persona con molte cautele. È buona norma usare i giorni/persona per le attività umane abbinati alle tariffe giornaliere delle singole figure professionali. 13

14 Esempio di applicazione dell EVM Chiarita la questione delle unità di misura che entrano nel calcolo dell EVM, dobbiamo dire che, in un progetto ideale, i costi sostenuti sono esattamente pari al valore del prodotto realizzato e coincide con il piano previsionale di realizzazione PV(T). Nel progetto ideale non esistono NON CONFORMANCE COSTS, nel senso che il piano economico previsionale PV(T) è perfettamente aderente con il costo effettivamente sostenuto per la sua realizzazione. Sempre nel progetto ideale, anche i tempi di realizzazione sono aderenti ai tempi del piano economico previsionale di realizzazione nel senso che non esistono ritardi o anticipi di realizzazione rispetto al piano PV(T). In un progetto reale, si evidenziano invece scostamenti di costi e scostamenti di tempi rispetto al piano economico previsionale di realizzazione PV(T). Per la corretta applicazione dell EVM, dobbiamo inoltre considerare una circostanza che deve essere rispettata quale condizione necessaria; è necessario che il piano economico previsionale, anche detto Baseline sia ragionevolmente ben stimato, analizzato, verificato e validato in tutte le sue parti. 14

15 Esempio di applicazione dell EVM Per stimare gli scostamenti di costo e di tempo, abbiamo dunque bisogno dell andamento reale del prodotto realizzato e dell andamento reale dei costi sostenuti nel tempo. In totale abbiamo dunque necessità di tre funzioni economiche del tempo: a) La funzione temporale del piano economico previsionale di realizzazione del progetto denominata Planned Value o Budgeted Cost of Work Scheduled (PV = BCWS) che equivale alla Baseline. b) La funzione temporale dell andamento dei costi sostenuti denominata Actual Cost o Actual Cost of Work Performed (AC = ACWP). c) La funzione temporale dell andamento del valore reale del prodotto realizzato denominata appunto Earned Value o Budgeted Cost of Work Performed (EV = BCWP). 15

16 Esempio di applicazione dell EVM 1. PLANNED VALUE=PV=Budgeted Cost of Work Scheduled Stima degli effort e creazione della pianificazione dei costi di BASELINE 2. ACTUAL COST=AC=Actual Cost of Work Performed Consuntivazione dei costi correnti del lavoro erogato 3. EARNED VALUE=EV=Budgeted Cost of Work Performed Stima del prodotto realizzato Decalogo Decalogo 16

17 Esempio di applicazione: stima degli effort (lavoro) Una volta dettagliata la WBS in base ai contenuti del RFP o dei requisiti del cliente, si assegna agli esperti di ciascun contesto tecnico il compito della prima stima. Le stime degli esperti sono poi raccolte e distribuite sul piano temporale di progetto insieme ai vincoli e alle relazioni di precedenza. La variabile tempo gioca un ruolo fondamentale nel successivo utilizzo dell EVM proprio per la stessa definizione di progetto. Le stime degli esperti distribuite sull asse temporale con i relativi vincoli, sono poi sottoposte a verifiche per confronto con casi simili o riconducibili a situazioni analoghe. Le stime iniziali sono quindi corrette e compendiate con gli overhead di gestione. In genere l overhead di gestione è proporzionale al parallelismo delle attività e alla numerosità del team di progetto. 17

18 Esempio di applicazione: stima degli effort (lavoro) Alle stime così corrette, si aggiungono le attività di gestione propriamente dette. Le attività di gestione producono sempre work product. Nella stima la finestra temporale minima sarà pari all intervallo di tempo tra successive consuntivazioni durante la fase di esecuzione del progetto. Perciò è inutile costruire una stima di pianificazione con un time slot più piccolo. 18

19 Esempio di applicazione: consuntivazione dei costi correnti (Actual Costs) La consuntivazione dei costi è eseguita al termine di ogni periodo (tipicamente mensile). I costi da prendere in considerazione sono: Risorse umane interne ed esterne (fornitori). Risorse materiali (prodotti e attrezzature acquistati) anche quelle che non saranno consegnate al cliente. Servizi acquistati necessari per realizzare i prodotti di progetto. Costi di struttura (costi generali) e ammortamento dei cespiti nel caso in cui non siano calcolati nella tariffa delle risorse interne. I costi consuntivati sono quelli del lavoro erogato fino al periodo di osservazione. Quindi non sono i costi che sono consuntivati in base ai tempi di esecuzione delle entrate merci (flusso di cassa). 19

20 Esempio di applicazione: consuntivazione dei costi correnti (Actual Costs) T2 T1 è il ritardo tra il lavoro erogato e l entrata del costo nel sistema amministrativo 20

21 Esempio di applicazione: stima dell Earned Value Tutte le grandezze in gioco si riferiscono al valore del prodotto o del servizio che deve essere realizzato. Per valore si intende il valore a magazzino e non il valore di vendita o commerciale, ciò a ragione del fatto che il valore a magazzino esprime il valore del costo di produzione del prodotto o servizio generato attraverso il lavoro erogato e le risorse utilizzate. Quindi costo del lavoro erogato e delle risorse utilizzate e valore a magazzino del prodotto o servizio realizzato sono grandezze economiche omogenee non inquinate da mark-up o altri fattori commerciali o tecnico-contabili. 21

22 Esempio di applicazione: stima dell Earned Value Possono essere utilizzate 2 tecniche di stima di completamento: 1. Tecnica di stima attraverso la misura dei sub-componenti completati. Se i Work Packeges sono stati disgregati in sub-componenti atomici (ad esempio di dimensione non superiore a 80 gg/p), è possibile misurare il valore a magazzino di quelli completati. Per ogni WP, la somma dei valori a magazzino dei sub-componenti completati rappresenta il valore EV del WP fino alla data di osservazione. 2. Tecnica di stima a % del completamento dei WP La stima è eseguita in % sul totale della dimensione di ogni WP - Regola 50/50 o 20/80 l attività iniziata vale 50% o 20% fino al completamento - Regola 0/100 se l attività non è finita vale 0%. Per stimare l EV, per ogni WP si moltiplica la % di completamento con il suo valore pianificato. 22

23 Esempio di applicazione: acronimi e significati BAC=Budget At Completion Budget al completamento. Corrisponde a PV(T) per t = fine progetto. PV T =Planned Value fino al tempo T Budget di progetto fino a T. AC T =Actual Cost fino al tempo T Costi del lavoro erogato fino a T EV T =Earned Value fino al tempo T Valore del prodotto realizzato fino a T SV T =Schedule Variance fino al tempo T Scostamento temporale rispetto al piano fino a T CV T =Cost Variance fino al tempo T Scostamento di costo rispetto al piano fino a T SPI T =Schedule Performance Index fino al tempo T Indice di performance di rispetto dei tempi pianificati fino a T CPI T =Cost Performance Index fino al tempo T Indice di Performance di rispetto dei costi pianificati fino a T 23

24 Esempio di applicazione: il calcolo dell EV PV BAC PV t t i 1 N i 1 M j 1 M j 1 WBS ij WBS ij WBS Descrizione inizio fine N risorse durata (gg) 1.00 Progetto TEST EVM 01/01/ /10/ WP A 01/01/ /06/ WP B 02/03/ /08/ WP C 01/05/ /10/

25 INDICATORE BAC PV(T) EV(T) AC(T) CV(T)=EV(T)-AC(T) EV(T) CPI(T)= AC(T) SV (T)=EV(T)-PV(T) EV(T) SPI(T)= PV(T) SV (T) x 21 SVtemp(T)= PV(T)-PV(T-1) ETC(T)=BAC(T)-EV(T) ETC(T) EAC(T)=AC(T) + CPI(T) VAC(T)=BAC(T)-EAC(T) DESCRIZIONE Budget a finire del progetto Planned Value fino al mese T Valore del prodotto fino al mese T Costo del lavoro erogato fino al mese T Variazione di costo del prodotto fino al mese T Performance dei costi fino al mese T Ritardo temporale espresso in fino al mese T Performance di rispetto dei tempi fino al mese T. Ritardo temporale espresso in gg (21 gg/mese). Valore del prodotto ancora da realizzare. Stima dei costi totali a finire. Stima dello scostamento totale di budget a finire. 25

26 SPI=EV/PV 1 SPI=1 in linea con i tempi SPI>1 in anticipo sui tempi Fuori budget In ritardo CPI=1 in linea con i costi CPI>1 riduzione di costo 0 1 CPI=EV/AC 26

27 Non Conformance Costs Nella gestione della qualità, una non conformità o difetto, è una deviazione da una specifica, una norma, o un aspettativa. ISO / IEC 9126 distingue tra un difetto e una non conformità. Il difetto è il non soddisfacimento di un requisito d uso previsto. La non conformità è il non soddisfacimento di una specifica. Difetti e Non Conformità generano sempre costi aggiuntivi. Quindi si può dire che: il NON CONFORMANCE COST associato ad un prodotto, è la parte di costo di realizzazione che esubera il valore previsto. 27

28 Definizione di NCC Gli NCC sono: Tutti i costi sostenuti al di sopra dei valori stimati necessari per rispettare i requirements contrattualmente concordati. Tutti i costi sostenuti per gestire le Non Conformità (NC) evidenziatesi nel corso delle attività progettuali. Anche i progetti i cui costi complessivi stanno nei limiti delle stime iniziali o che riportano un profit pari o maggiore al preventivato, possono contenere NCC come risultato di deviazioni di costo sui singoli Work Packages (Cost Elements). Gli NCC sono dunque le singole deviazioni negative tra i costi stimati nel piano di Baseline e quelli Actual. 28

29 Come si generano gli NCC Gli NCC riguardano unicamente i costi di progetto entrati e quindi includono solo ciò che impatta negativamente sul Gross Profit (ovviamente l impatto negativo si ripercuote pure sul Profit e sul cash). Gli NCC si generano e vanno quindi evidenziati solo al momento in cui il costo realmente entra, ed è quindi registrato sui sistemi amministrativi. Non è pertanto NCC un costo addizionale solo previsto a forecast anche se, ovviamente, il project manager dovrà fare tutto ciò che è in suo potere perché non si concretizzi. 29

30 Sono NCC: I costi entrati derivanti dall accadimento di Rischi di Progetto, anche se coperti (in parte o in tutto ) da riserve di gestione, inclusi naturalmente i costi pagati per l applicazione di penali, rimborsi, danni. Le deviazioni negative causate da aumenti dei costi del personale. Le riduzioni di fatturato (anche quando operate tramite Note di Credito) causate dal non rispetto degli SLA. In questi casi risulta un NCC di importo pari ai Ricavi tagliati (essendo tutta diminuzione di GP). I costi addizionali rispetto alla Baseline, anche se approvati e riportati in un nuovo piano dei costi. 30

31 Non sono NCC: Le insolvenze o i ritardati nei pagamenti da parte dei Clienti (non ha impatto su costi e Gross Profit, ma solo sul cash). Gli aumenti dei Costi Generali (non ha impatto su costi e sul Gross Profit, ma solo sul Profit) Le riduzioni di fatturato (anche quando operate tramite Note Credito) se non causate dal non rispetto degli SLA. Ritardi/anticipazioni di costi, se non accompagnati da un loro aumento. Peggioramenti nel Forecast di Progetto o approvazione di nuovi piani di Baseline con valori peggiorativi. I costi per Change Request o Varianti d Opera o Estensioni Contrattuali, se coperti da Ordine del Cliente. Gli accantonamenti, di qualunque natura. I Costi addizionali, anche se certi, ma non ancora entrati. 31

32 Come si gestiscono gli NCC Gli NCC vanno individuati e calcolati con regolarità tramite la comparazione, per ogni singolo Cost Element (CE) di ciascun Work Package, tra i Costi Actual e quelli pianificati in Baseline (PV). Ovviamente CE non previsti in PV sono NCC, mentre Varianti d Opera ed estensioni contrattuali (se non gestite con progetto separato) andranno inserite in PV come nuovi CE. I costi addizionali devono essere evidenziati e riportati come NCC indipendentemente dal fatto che siano o meno coperti da risk contingency. I NCC devono essere individuati e misurati in modo strutturato ed oggettivo, basato solo sul PV di Baseline. In genere, è nelle responsabilità del PM la decisione sulla valutazione e reporting degli NCC. 32

33 Come si gestiscono gli NCC Il progetto è scomposto in Work Packages. Ogni WP è scomposto in Cost Element che soddisfano alle seguenti condizioni: sono di dimensioni non superiore al 5% del budget totale di progetto; sono consuntivati con frequenza non superiore ai due mesi. Il governo degli NCC è guidato dal ciclo di Deming Plan: pianificare Do: eseguire il piano Check: controllare lo stato Act: definire ed eseguire le azioni di miglioramento e le lesson learnt 33

34 Esempio di gestione degli NCC Status Planned Value da ott-09 a apr mar-10 Business Case del 02/08/2009 X X X WBS Cost Element # Totale gen-10 feb-10 mar-10 apr-10 mag component 01 CE , component 02 CE , component 03 CE , component 04 CE , component 05 CE , component 06 CE , component 07 CE , component 08 CE , component 09 CE , ,00 34

35 Le cause degli NCC: il fattore umano E P Effort è diverso da Performance Nonostante l impegno delle persone, i costi per le non conformità abbattono il profit di progetto. Alcuni fattori che influenzano le Performance 1. Aspettative dal proprio lavoro 2. Chiaro e tempestivo feedback delle proprie performance 3. Motivazione: incentivi chiari per obiettivi raggiungibili 4. Competenza e preparazione del team 5. Supporto di un organizzazione consapevole delle modalità di lavoro per progetti 6. Strumenti adeguati e procedure snelle e funzionali 35

36 Root Causes Analysis Elementi fondamentali: Ogni problema che si evidenzia è qualcosa di molto prezioso; Ogni problema racconta la storia su come e perché si è verificato; La soluzione dei problemi richiede una mentalità Attenta, Aperta, Paziente, Tenace e Perseverante; E' di fondamentale importanza che ciascuno assuma un ruolo attivo nel migliorare la qualità; Il "vero" problema deve essere capito analizzando i dati prima di intraprendere qualsiasi azione; Ogni problema deve essere analizzato e risolto rapidamente; La causa reale è un elemento controllabile e non un evento ineluttabile 36

37 Root Causes Analysis Strumenti metodologici: Diagramma Causa Effetto Metodo dei 5 Perché Metodo 8D 37

38 Root Causes Analysis Diagramma Causa Effetto (modello Ishikawa) Le 4M : Le cause che hanno generato l effetto vanno ricercate all interno di 4 aree tematiche: dipendenti dalle persone dipendenti dai metodi di lavoro, dai processi e dalle procedure operative; dipendenti dai materiali utilizzati: dipendenti dalle apparecchiature, strumenti operativi, tool utilizzati per generare un prodotto / servizio Man Materials Methods Machinery Effetto 38

39 Root Causes Analysis Diagramma Causa Effetto (modello Ishikawa) Le ipotetiche cause vanno identificate tramite un attività di brainstorming che coinvolge un team di specialisti del problema che si sta analizzando. Linee guida per il Brainstorming: Finalità: a. Definire il problema in modo chiaro b. Raccogliere le idee: - Annotare tutte le idee - Aiutare le idee a muoversi a ruota libera - Nessun giudizio (pro e contro) c. Chiarire e combinare: - Chiarire ciascuna idea singolarmente d. Attribuire delle priorità: - Identificare meglio le idee che incontrano meglio i requisiti Regole: Raccogliere il maggior numero possibile di idee; Esprimere un pensiero alla volta; Non esprimere critiche; Non discutere; Lavorare sulle idee di altri; Annotare tutte le idee; 39

40 Root Causes Analysis - Tecnica dei 5 perché Una tecnica basata sulle domande come strumento per guardare al di là delle cause apparenti e scoprire la vera causa dei problemi Problema: Perché è accaduto? Perché? Perché? Perché? Perché? 40

41 Root Causes Analysis - Metodo delle 8 Discipline Il metodo di 8D Problem Solving può essere usato per identificare, correggere ed eliminare la ricorrenza dei problemi di qualità. 8D è una metodologia per la risoluzione dei problemi, per il miglioramento del prodotto e del processo. È strutturato in otto discipline e da risalto al sinergismo del gruppo. Il team nell'insieme, si pensa sia migliore e più astuto della somma delle qualità degli individui. 8D è conosciuto anche come: Global 8D, Ford 8D, o TOPS 8D. 41

42 Root Causes Analysis - Metodo delle 8 Discipline 42

43 Esempio di Root Causes degli NCC 1. Stime dei costi di Baseline sottodimensionate a causa di errore umano nella valutazione dei costi (requisiti, tempi, durate, efforts, risorse, materiali, rischi,...), imposizione della valutazione da parte del Management indipendentemente dal fatto che i requisiti fossero o meno chiari e/o completi. 2. Il prodotto / servizio non risponde pienamente ai requisiti a causa di errori nella sua progettazione. 3. Project scope non chiaramente ed esaustivamente definito in fase di offerta e/o di startup, o non chiaramente comunicato al team o recepito da esso, o non rispettato. Come conseguenza alcune componenti del progetto / servizio non previsti in Baseline possono risultare mancanti, o al contrario forniti anche se non in scope. 4. Errata stima o rilevazione delle grandezze quantitative che influenzano le performance del prodotto / servizio fornito. 5. Limitata conoscenza della realtà del Cliente, dei suoi Processi, dell Organizzazione, del Mercato. 6. Mancanze o indeterminazioni nei contenuti del Contratto, incluso quanto non espicitamente riportato in esso ma vincolante a causa delle Leggi locali. Manchevolezze nel Contratto che si impediscono di rigettare i Claims del Cliente. 7. Incremento dei costi di attività ordinate ad esterni dovuta a variazioni qualitative o quantitative : scarsa qualità, mancate / ritardate forniture, sostituzioni con necessità di parallelo, reworks da parte di risorse interne / fornitori alternativi, maggiori costi interni per tests / controlli. 43

44 Esempio di Root Causes degli NCC 8. Costi esterni - di risorse, prodotti, servizi, deliverbles- stimati in AEK (sulla base di costi medi, di offerte non formali o di fornitori differenti, di condizioni differenti ) e poi rivelatisi più elevati. 9. Incremento dei costi di attività svolte da interni dovuta a variazioni qualitative o quantitative : scarsa qualità, minor produttività, assenze prolungate, costi reskilling non preventivati, sostituzioni con necessità di parallelo, organizzazione progetto inefficiente. 10. Incremento dei costi di attività svolte da interni dovuta a variazione dei costi unitari rispetti a quelli valutati in Baseline o all'utilizzo di risorse più qualificate e costose. 11. Incremento costi per differente split di attività on/offshore rispetto al preventivato. Costi unitari caricati da Offshore maggiore di quanto stimato. 12. Costi dovuti alla minore produttività complessiva (incluse quindi le attività di coordinamento, integrazione, traduzioni, travels,..). 13. Costi per prodotti / servizi non contrattualmente dovuti, ma che si decide di non trattare come varianti d opera per motivazioni commerciali. 14. Costi addizionali causati da eventi naturali eccezionali. 44

45 Considerazioni normative USA Obbligatorio su tutti i progetti del DoD Raccomandato su tutte le forniture federali (Capital Programming Guide 2.0 supplement to Office of Management and Budget circular A 11, Part 7: planning, budgeting, and acquisition of capital assets (Clinger-Cohen Act). Framework fo Developing EVMS Policy UK Special Interest Group dell Office of Government Commerce raccomanda il metodo su tutte le forniture del Regno Unito (http://www.ogc.gov.uk/) 45

46 Considerazioni normative Italia Nessuna norma governativa Linee guida del CNIPA Qualtà_delle_forniture_ICT Best_Practice_applicabili_ai_contratti_ICT/ 46

47 Link di interesse US Air Force Material Command base USA DoD Acquisition, Technology and Logistics Project Management resources Riceca di documenti pubblici 47

48 Backup L EV con Microsoft Project Tecniche di stima Parere esperti Per analogia Top-down (ordine di grandezza) Bottom-up (stima definitiva) Stima parametrica Stima statistica a tre punti (min+4medio+max)/6 Analisi della riserva L inutilità di discutere sulla % di completamento dei WP. nei progetti ove il lavoro non può essere fisicamente misurato, la percentuale che ottieni è una stima poco affidabile e può capitare di perdere tempo prezioso a discutere se una attività è completa al 45% piuttosto che al 55%. meglio misurare le attività che sono state scomposte fino a dimensioni gestibili. 48

49 EV con Microsoft Project L utilizzo di MS Project semplifica molto l adozione dell EVM nel ciclo di vita del progetto. Il principio fondante di MS Project è la previsione di progetto che ne rappresenta la fotografia ad una certa data. MS Project consente di spostare l asse temporale in avanti o indietro permettendo in tal modo di analizzare lo stato del progetto in fase di consuntivazione anche fino ad un termine temporale già trascorso. Se ad esempio eseguo le consuntivazione all inizio del mese successivo a quello di consuntivazione, posso spostare l asse temporale di MS Project all ultimo giorno del mese precedente. In questo modo MS Project restituisce automaticamente il valore del PV o BCWS esattamente fino all ultimo giorno del mese appena trascorso. Di conseguenza, tutti i valori di EV e AC che imputerai a mano saranno riferiti esattamente allo stesso periodo temporale. 49

50 MS Project - terminologia risorse: personale, attrezzature e materiali utilizzati per completare le attività di un progetto. previsione: insieme dei piani originali di un progetto [fino a 11 per ogni progetto] utilizzati per verificare lo stato di avanzamento del progetto stesso. La previsione rappresenta la programmazione al momento del salvataggio della previsione stessa e include informazioni su attività, risorse ed assegnazioni. data di inizio: data programmata per l'inizio di un'attività e stabilita in base alla durata, ai calendari e ai vincoli delle attività predecessori e successori. Per determinare la data di inizio di un'attività vengono inoltre considerati calendari e vincoli specifici dell'attività. data di fine: data programmata per il completamento di un'attività. Tale data viene stabilita in base alla data di inizio, alla durata, ai calendari, alle relazioni e ai vincoli dell'attività nonché alle date delle attività predecessori. 50

51 MS Project - terminologia durata: numero totale dei giorni e delle ore di lavoro attivo necessari per il completamento di un'attività. In genere corrisponde ai giorni e alle ore di lavoro compresi tra la data di inizio e la data di fine dell'attività, definite nel calendario del progetto e delle risorse. lavoro: nel caso delle attività, le ore totali necessarie per completare l'attività. Nel caso delle assegnazioni, la quantità di lavoro assegnata a una risorsa. Nel caso delle risorse, la quantità di lavoro totale a cui una risorsa è assegnata per tutte le attività. Il lavoro non corrisponde alla durata dell'attività. costo: costo totale programmato per un'attività, risorsa, assegnazione o per l'intero progetto. Viene anche definito costo corrente. In Microsoft Project i costi previsti vengono in genere definiti ''preventivo''. attività cardine: punto di riferimento che contrassegna un evento principale di un progetto, utilizzato per controllare lo stato di avanzamento del progetto. Qualsiasi attività con durata pari a zero viene visualizzata automaticamente come attività 51

52 MS Project esempio EVM ID Nome attività Durata Inizio Fine Predecess 1 TEST-EVM 1 giorno? lun 12/04/10 lun 12/04/10 52

53 Stefano Antonelli, PMP, PRINCE2, ISIPM Responsabile del PRINCE2 User Group Italia Columnist su Il Project Manager (Franco Angeli Editore) Formazione e supporto Corsi di project management Preparazione alle certificazioni Coaching operativo Supporto per la certificazione ISO 9001:2008 Contatti Sito dell Ordine 53

54 Grazie per la cortese partecipazione 54

Earned Value e monitoring del progetto

Earned Value e monitoring del progetto IT Project Management Lezione 8 Earned Value Federica Spiga A.A. 2009-2010 1 Aspetti economico-finanziari (1) Costi C Fine progetto T Tempo La curva a S è chiamata baseline dei costi risultato dell aggregazione

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni. Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1

Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni. Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1 Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1 AGENDA Introduzione Valutazione dei prodotti Valutazione dell organizzazione per la sicurezza

Dettagli

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese CMMI-Dev V1.3 Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3 Roma, 2012 Agenda Che cos è il CMMI Costellazione di modelli Approccio staged e continuous Aree di processo Goals

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

Storia ed evoluzione dei sistemi ERP

Storia ed evoluzione dei sistemi ERP Storia ed evoluzione dei sistemi ERP In questo breve estratto della tesi si parlerà dei sistemi ERP (Enterprise Resource Planning) utilizzabili per la gestione delle commesse; questi sistemi utilizzano

Dettagli

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control Asset sotto controllo... in un TAC Latitudo Total Asset Control Le organizzazioni che hanno implementato e sviluppato sistemi e processi di Asset Management hanno dimostrato un significativo risparmio

Dettagli

Istruzioni operative per la gestione delle Non Conformità e delle Azioni Correttive. https://nonconf.unife.it/

Istruzioni operative per la gestione delle Non Conformità e delle Azioni Correttive. https://nonconf.unife.it/ Istruzioni operative per la gestione delle Non Conformità e delle Azioni Correttive https://nonconf.unife.it/ Registrazione della Non Conformità (NC) Accesso di tipo 1 Addetto Registrazione della Non Conformità

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme.

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme. Sme.UP ERP Retail BI & CPM Dynamic IT Mgt Web & Mobile Business Performance & Transformation 5% SCEGLIERE PER COMPETERE BI e CPM, una necessità per le aziende i modelli funzionali sviluppati da Sme.UP

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence?

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? Cos è? Per definizione, la Business Intelligence è: la trasformazione dei dati in INFORMAZIONI messe a supporto delle decisioni

Dettagli

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo

Dettagli

Introduzione al Project Management. AIPA Area Monitoraggio e Verifiche

Introduzione al Project Management. AIPA Area Monitoraggio e Verifiche Introduzione al Project Management AIPA Area Monitoraggio e Verifiche Contenuti del corso Impostazione del progetto; Pianificazione delle attività, risorse e costi; Coordinamento e controllo durante le

Dettagli

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

1. UPM (Unità di Project Management) Centro di Medicina Preventiva e Comunitaria - Azienda ULSS 20 Verona

1. UPM (Unità di Project Management) Centro di Medicina Preventiva e Comunitaria - Azienda ULSS 20 Verona PRINCIPI PROJECT MANAGEMENT PRINCIPI DI PROJECT MANAGEMENT Elisabetta Simeoni 1), Giovanni Serpelloni 2) 1. UPM (Unità di Project Management) Centro di Medicina Preventiva e Comunitaria - Azienda ULSS

Dettagli

RUP (Rational Unified Process)

RUP (Rational Unified Process) RUP (Rational Unified Process) Caratteristiche, Punti di forza, Limiti versione del tutorial: 3.3 (febbraio 2007) Pag. 1 Unified Process Booch, Rumbaugh, Jacobson UML (Unified Modeling Language) notazione

Dettagli

SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE. F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe):

SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE. F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe): SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Project Management e Information Technology Infrastructure Library (ITIL V3 F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe):

Dettagli

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno.

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Automotive Business Intelligence La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Prendere decisioni più consapevoli per promuovere la crescita del vostro business. Siete pronti ad avere

Dettagli

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement BRM BusinessRelationshipManagement Tutte le soluzioni per la gestione delle informazioni aziendali - Business Intelligence - Office Automation - Sistemi C.R.M. I benefici di BRM Garantisce la sicurezza

Dettagli

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP GESTIONE ADEMPIMENTI FISCALI Blustring fornisce la stampa dei quadri fiscali, cioè dei quadri del modello UNICO relativi alla produzione del reddito d impresa, o di lavoro autonomo (RG, RE, RF, dati di

Dettagli

Il piano principale di produzione

Il piano principale di produzione Il piano principale di produzione Piano principale di produzione 1 Piano principale di produzione (Master Production Schedule) MPS pianifica le consegne di prodotto finito in termini di quantità e di data

Dettagli

Rational Unified Process Introduzione

Rational Unified Process Introduzione Rational Unified Process Introduzione G.Raiss - A.Apolloni - 4 maggio 2001 1 Cosa è E un processo di sviluppo definito da Booch, Rumbaugh, Jacobson (autori dell Unified Modeling Language). Il RUP è un

Dettagli

Rischi, requisiti e stima di un progetto software

Rischi, requisiti e stima di un progetto software Rischi, requisiti e stima di un progetto software Roberto Meli Abstract Lo scopo di questo lavoro è quello di fornire un contributo pratico a coloro che sono interessati a perseguire il successo di un

Dettagli

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema Res User Meeting 2014 con la partecipazione di Scriviamo insieme il futuro Paolo Ferrandi Responsabile Tecnico Research for Enterprise Systems Federico Bonelli Engineer Process mining & Optimization Un

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking

Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking Seminario associazioni: Seminario a cura di itsmf Italia Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking Andrea Praitano Agenda Struttura dei processi ITIL v3; Il Problem

Dettagli

Il Project management in IS&T L esperienza Alstom

Il Project management in IS&T L esperienza Alstom Il Project management in IS&T L esperienza Alstom Agata Landi Convegno ANIMP 11 Aprile 2014 IL GRUPPO ALSTOM Project management in IS&T L esperienza Alstom 11/4/2014 P 2 Il gruppo Alstom Alstom Thermal

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Oggi più che mai, le aziende italiane sentono la necessità di raccogliere,

Dettagli

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Presentazione della società Agenda Chi siamo 3 Cosa facciamo 4-13 San Donato Milanese, 26 maggio 2008 Come lo facciamo 14-20 Case Studies 21-28 Prodotti utilizzati

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE. Master in Project Management

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE. Master in Project Management UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE FACOLTÀ DI INGEGNERIA Dipartimento di Ingegneria e Automazione Master in Project Management RIORGANIZZAZIONE DEI PROGETTI PER L ULTIMO TRIMESTRE DEL 2004 CON REALIZZAZIONE

Dettagli

Presentazione di alcuni casi di successo. Paolo Piffer 28 Maggio 2007

Presentazione di alcuni casi di successo. Paolo Piffer 28 Maggio 2007 Presentazione di alcuni casi di successo Paolo Piffer 28 Maggio 2007 AZIENDA 1 DEL SETTORE CERAMICO Il problema presentato L azienda voleva monitorare il fatturato in raffronto ai 2 anni precedenti tenendo

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence.

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. Per le aziende manifatturiere, oggi e sempre più nel futuro individuare ed eliminare gli

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI

Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI Forniamo in questo articolo le risposte ai 53 quesiti ricevuti

Dettagli

Business Process Modeling Caso di Studio

Business Process Modeling Caso di Studio Caso di Studio Stefano Angrisano, Consulting IT Specialist December 2007 2007 IBM Corporation Sommario Perché l architettura SOA? Le aspettative del Cliente. Ambito applicativo oggetto dell introduzione

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VM48U

STUDIO DI SETTORE VM48U A L L E G AT O 21 NOTA INTEGRATIVA (NUOVI INDICATORI DI COERENZA ECONOMICA) STUDIO DI SETTORE VM48U ANALISI DELLA COERENZA Per lo studio di settore VM48U sono previsti ulteriori specifici indicatori di

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

ELEMENTI DI TECNICA PROGETTUALE PER GLI INTERVENTI SOCIOSANITARI: INDICAZIONI PRATICHE PER LA STESURA DI UN PROGETTO

ELEMENTI DI TECNICA PROGETTUALE PER GLI INTERVENTI SOCIOSANITARI: INDICAZIONI PRATICHE PER LA STESURA DI UN PROGETTO ELEMENTI DI TECNICA PROGETTUALE ELEMENTI DI TECNICA PROGETTUALE PER GLI INTERVENTI SOCIOSANITARI: INDICAZIONI PRATICHE PER LA STESURA DI UN PROGETTO Giovanni Serpelloni 1), Elisabetta Simeoni 2) 1. Centro

Dettagli

Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30

Iniziativa : Sessione di Studio a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30 Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza Gentili Associati, Il Consiglio Direttivo è lieto di informarvi che, proseguendo nell attuazione delle iniziative promosse dall' volte al processo di miglioramento,

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

PROJECT MANAGEMENT CORSO DI PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE PMP

PROJECT MANAGEMENT CORSO DI PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE PMP www.formazione.ilsole24ore.com PROJECT MANAGEMENT CORSO DI PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE PMP ROMA, DAL 19 NOVEMBRE 2012-1 a edizione MASTER DI SPECIALIZZAZIONE In collaborazione con: PER PROFESSIONISTI

Dettagli

IBM Cognos 8 BI Midmarket Reporting Packages Per soddisfare tutte le vostre esigenze di reporting restando nel budget

IBM Cognos 8 BI Midmarket Reporting Packages Per soddisfare tutte le vostre esigenze di reporting restando nel budget Data Sheet IBM Cognos 8 BI Midmarket Reporting Packages Per soddisfare tutte le vostre esigenze di reporting restando nel budget Panoramica Le medie aziende devono migliorare nettamente le loro capacità

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa standard Valida dal: 17.09.2013 Distribuzione: pubblica Indice 1. Scopo... 4 2. Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

eco adhoc La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti

eco adhoc La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti eco adhoc 2000 La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti eco adhoc 2000 è la soluzione specifica per ogni impresa che opera nel settore rifiuti con una completa copertura funzionale e la

Dettagli

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO?

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO? Percorso B. Modulo 4 Ambienti di Apprendimento e TIC Guida sintetica agli Elementi Essenziali e Approfondimenti (di Antonio Ecca), e slide per i formatori. A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it)

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

Il business risk reporting: lo. gestione continua dei rischi

Il business risk reporting: lo. gestione continua dei rischi 18 ottobre 2012 Il business risk reporting: lo strumento essenziale per la gestione continua dei rischi Stefano Oddone, EPM Sales Consulting Senior Manager di Oracle 1 AGENDA L importanza di misurare Business

Dettagli

QUESITI BANDO RISERVATO ALLE P.M.I. TEMATICA 2 (SECONDA TORNATA DI INVIO DI DOMANDE E RISPOSTE)

QUESITI BANDO RISERVATO ALLE P.M.I. TEMATICA 2 (SECONDA TORNATA DI INVIO DI DOMANDE E RISPOSTE) QUESITI BANDO RISERVATO ALLE P.M.I. TEMATICA 2 (SECONDA TORNATA DI INVIO DI DOMANDE E RISPOSTE) Sono pervenuti in merito al Bando riservato alle P.M.I. pubblicato sul sito dell ASI in data 11 agosto 2010

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE Direzione Centrale Risorse Strumentali CENTRALE ACQUISTI. All.1 al Disciplinare di Gara

ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE Direzione Centrale Risorse Strumentali CENTRALE ACQUISTI. All.1 al Disciplinare di Gara ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE Direzione Centrale Risorse Strumentali CENTRALE ACQUISTI All.1 al Disciplinare di Gara CAPITOLATO TECNICO Procedura aperta di carattere comunitario, ai sensi dell

Dettagli

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori Costruire uno Spin-Off di Successo Non fidarsi mai dei professori Spin-Off da Università: Definizione Lo Spin-Off da Università è in generale un processo che, partendo da una tecnologia disruptiva sviluppata

Dettagli

( ) ( ) 0. Entrata e uscita dal mercato. Entrata e uscita dal mercato. Libertà d entrata ed efficienza. Libertà d entrata e benessere sociale

( ) ( ) 0. Entrata e uscita dal mercato. Entrata e uscita dal mercato. Libertà d entrata ed efficienza. Libertà d entrata e benessere sociale Entrata e uscita dal mercato In assenza di comportamento strategico, le imprese decidono di entrare/uscire dal mercato confrontando i guadagni attesi con i costi di entrata. In assenza di barriere strategiche

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VM40B

STUDIO DI SETTORE VM40B A L L E G AT O 15 NOTA INTEGRATIVA (NUOVI INDICATORI DI COERENZA ECONOMICA) STUDIO DI SETTORE VM40B ANALISI DELLA COERENZA Per lo studio di settore VM40B sono previsti ulteriori specifici indicatori di

Dettagli

Project Management Office per centrare tempi e costi

Project Management Office per centrare tempi e costi Project Management Office per centrare tempi e costi Il Project Management Office (PMO) rappresenta l insieme di attività e strumenti per mantenere efficacemente gli obiettivi di tempi, costi e qualità

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

R I S K M A N A G E M E N T & F I N A N C E

R I S K M A N A G E M E N T & F I N A N C E R I S K M A N A G E M E N T & F I N A N C E 2010 Redexe S.u.r.l., Tutti i diritti sono riservati REDEXE S.r.l., Società a Socio Unico Sede Legale: 36100 Vicenza, Viale Riviera Berica 31 ISCRITTA ALLA CCIAA

Dettagli

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 Centralized control with decentralized responsibility (Johnson and Kaplan, 1987) 1. Dalla nascita fino al 1920 La General Motors,

Dettagli

DELL IPS G. RAVIZZA SECONDO LA NORMA ISO 9001:2008

DELL IPS G. RAVIZZA SECONDO LA NORMA ISO 9001:2008 IL SISTEMA GESTIONE QUALITA DELL IPS G. RAVIZZA SECONDO LA NORMA ISO 9001:2008 Col termine know-how ( so come ) si definisce il patrimonio brevettuale e brevettabile di un azienda, per la quale rappresenta

Dettagli

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE tra FLO-CERT GMBH E RAGIONE SOCIALE DEL CLIENTE PARTI (1) FLO-CERT GmbH, società legalmente costituita e registrata a Bonn, Germania con il numero 12937, con sede legale in

Dettagli

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a:

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a: 1 1.Obiettivi Il master ha l obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze manageriali nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, negli IRCCS, nei Policlinici e nelle strutture di cura private approfondendo,

Dettagli

Condizioni Generali di Contratto per la vendita e fornitura di prodotti e servizi Lauterbach S.r.l.

Condizioni Generali di Contratto per la vendita e fornitura di prodotti e servizi Lauterbach S.r.l. General Terms and Conditions of Condizioni Generali di Contratto per la vendita e fornitura di prodotti e servizi Lauterbach S.r.l. Articolo I: Disposizioni Generali 1. I rapporti legali tra il Fornitore

Dettagli

PLM Software. Answers for industry. Siemens PLM Software

PLM Software. Answers for industry. Siemens PLM Software Siemens PLM Software Monitoraggio e reporting delle prestazioni di prodotti e programmi Sfruttare le funzionalità di reporting e analisi delle soluzioni PLM per gestire in modo più efficace i complessi

Dettagli

Il Project Financing. Introduzione

Il Project Financing. Introduzione Il Project Financing Introduzione Il Project Financing nasce nei paesi anglosassoni come tecnica finanziaria innovativa volta a rendere possibile il finanziamento di iniziative economiche sulla base della

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy IT Service Management: il Framework ITIL Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy Quint Wellington Redwood 2007 Agenda Quint Wellington Redwood Italia IT Service Management

Dettagli

Il Data Quality, un problema di Business!

Il Data Quality, un problema di Business! Knowledge Intelligence: metodologia, modelli gestionali e strumenti tecnologici per la governance e lo sviluppo del business Il Data Quality, un problema di Business! Pietro Berrettoni, IT Manager Acraf

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Nuovi standard PMI, certificazioni professionali e non solo Milano, 20 marzo 2009 PMI Organizational Project Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Andrea Caccamese, PMP Prince2 Practitioner

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

agility made possible

agility made possible SOLUTION BRIEF CA IT Asset Manager Come gestire il ciclo di vita degli asset, massimizzare il valore degli investimenti IT e ottenere una vista a portfolio di tutti gli asset? agility made possible contribuisce

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Ricognizione di alcune Best Practice

Ricognizione di alcune Best Practice Linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della Pubblica Amministrazione Manuale di riferimento Ricognizione di alcune Best Practice applicabili

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

ERASMUS PLUS. KA1 School education staff mobility/ Adult education staff mobility

ERASMUS PLUS. KA1 School education staff mobility/ Adult education staff mobility ERASMUS PLUS Disposizioni nazionali allegate alla Guida al Programma 2015 Settore Istruzione Scolastica, Educazione degli Adulti e Istruzione Superiore KA1 School education staff mobility/ Adult education

Dettagli

Roma, 14 aprile 2015 Convegno "Piano di azione nazionale per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: coordinamento, ricerca e innovazione"

Roma, 14 aprile 2015 Convegno Piano di azione nazionale per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: coordinamento, ricerca e innovazione Roma, 14 aprile 2015 Convegno "Piano di azione nazionale per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: coordinamento, ricerca e innovazione" Attività del CRA-ING 1. Ricerca: sistemi per la determinazione

Dettagli

Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti

Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti Project Management Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova Project Management 2 Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti esempi sono progetti nell

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

PROJECT MANAGEMENT EXECUTIVE PERCORSO DI CERTIFICAZIONE PMP PROFESSIONAL. Project Management 26 MARZO - 24 LUGLIO 2015

PROJECT MANAGEMENT EXECUTIVE PERCORSO DI CERTIFICAZIONE PMP PROFESSIONAL. Project Management 26 MARZO - 24 LUGLIO 2015 PROJECT MANAGEMENT EXECUTIVE PERCORSO DI CERTIFICAZIONE PMP PROJECT MANAGEMENT PROFESSIONAL CON LA SUPERVISIONE SCIENTIFICA DI XVIII Edizione / Formula weekend 26 MARZO - 24 LUGLIO 2015 Z1099 2015 Project

Dettagli

Sistemi di Asset Management per la gestione delle Facilities: il caso Ariete Soc. Coop.

Sistemi di Asset Management per la gestione delle Facilities: il caso Ariete Soc. Coop. Sistemi di Asset Management per la gestione delle Facilities: il caso Ariete Soc. Coop. Sottotitolo : Soluzioni di Asset Management al servizio delle attività di Facility Management Avanzato Ing. Sandro

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

Che cos è la Qualità?

Che cos è la Qualità? Che cos è la Qualità? Politecnico di Milano Dipartimento di Elettrotecnica 1 La Qualità - Cos è - La qualità del prodotto e del servizio - L evoluzione del concetto di qualità - La misura della qualità

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte DAT@GON Gestione Gare e Offerte DAT@GON partecipare e vincere nel settore pubblico La soluzione sviluppata da Revorg per il settore farmaceutico, diagnostico e di strumentazione medicale, copre l intero

Dettagli

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA ROMA 20-22 OTTOBRE 2014 RESIDENZA DI RIPETTA - VIA DI RIPETTA,

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

Il ciclo di vita del software

Il ciclo di vita del software Il ciclo di vita del software Il ciclo di vita del software Definisce un modello per il software, dalla sua concezione iniziale fino al suo sviluppo completo, al suo rilascio, alla sua successiva evoluzione,

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu FRAUD MANAGEMENT. COME IDENTIFICARE E COMB BATTERE FRODI PRIMA CHE ACCADANO LE Con una visione sia sui processi di business, sia sui sistemi, Reply è pronta ad offrire soluzioni innovative di Fraud Management,

Dettagli