IL RICAMBIO GENERAZIONALE OLTRE LA CRISI. Paolo Feltrin Roma, 30 maggio 2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL RICAMBIO GENERAZIONALE OLTRE LA CRISI. Paolo Feltrin Roma, 30 maggio 2013"

Transcript

1 IL RICAMBIO GENERAZIONALE OLTRE LA CRISI Paolo Feltrin Roma, 30 maggio 2013

2 2 INDICE L attuale contesto socio-economico 3 La staffetta generazionale per età, qualifica e settore 17 Proposte e riflessioni conclusive 25

3 3 INDICE L attuale contesto socio-economico 3 La staffetta generazionale per età, qualifica e settore 17 Proposte e riflessioni conclusive 25

4 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 4 L attuale contesto mostra tre fenomeni in conflitto: è un equazione che non torna. 1. Invecchiamento attivo (allungamento della permanenza nel mercato del lavoro) 2. Elevato tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni, ma anche tra i 25 e i 34 anni) IMPLICANO La creazione di posti di lavoro 3. Crisi economica e occupazionale IMPLICA La diminuzione/perdita di posti di lavoro L equazione invecchiamento attivo e disoccupazione giovanile trova soluzione con la crescita e la creazione di posti di lavoro, cosa che l attuale contesto economico non consente.

5 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 5 Nel confronto europeo l Italia è seconda solo alla Germania per indice di vecchiaia. Note: per l Italia dati al Censimento L indice di vecchiaia è dato dal rapporto tra la popolazione in età anziana (65 anni e più) e la popolazione in età giovanile (meno di 15 anni). Si tratta di uno dei possibili indicatori demografici adatto a misurare il livello di invecchiamento della popolazione. Fonte: elaborazioni su dati Istat (Noi Italia, gennaio 2013).

6 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 6 Progressivo invecchiamento della popolazione italiana: diminuisce il peso dei giovani (0-14 anni) e aumenta quello degli anziani (65 e oltre). Note: per le ricostruzioni della serie storica dati al 1 gennaio; la serie storica dal 2002 al 2010 non tiene conto dell esito del censimento Fonte: elaborazioni su dati Istat (censimenti della popolazione e delle abitazioni e serie storiche e previsioni Demo-Istat).

7 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 7 e diminuisce il peso della popolazione attiva (15-64). Nel 1981 i giovani ammontano a poco più di 12 milioni, gli anziani a circa 7,5 milioni. Nel 2011 i numeri si invertono: 8,3 milioni di giovani e 12,4 milioni di anziani. La popolazione attiva riduce il suo peso passando dal 68,8% del 1991 al 65,2% del Le previsioni per il 2021 indicano un ulteriore incremento degli anziani. Fonte: elaborazioni su dati Istat (censimenti della popolazione e delle abitazioni e serie storiche e previsioni Demo-Istat).

8 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 8 L evoluzione dell occupazione per età è in linea con quanto si può osservare per la popolazione: diminuisce il peso dei giovani (15-24) a favore di un incremento del peso degli occupati nella fascia più anziana (55-64). Note: ricostruzione serie storica per 1983, 1993 e Per il 1983 valori stimati per la classe Fonte: elaborazioni su dati Istat (rilevazione continua sulle forze lavoro).

9 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 9 Nell ultimo trentennio l invecchiamento della popolazione e la crescita della scolarizzazione dei giovani, che entrano più tardi nel mercato del lavoro, hanno creato molti spazi vuoti nelle forze di lavoro. La diminuzioni di giovani e l aumento di anziani determina una differenza negativa tra ingressi e uscite. Contrariamente al passato, nell attuale congiuntura la demografia aiuta. Lo sbilanciamento demografico crea posti vacanti dovuti all uscita dei lavoratori maturi che contribuiranno a riassorbire fisiologicamente parte della disoccupazione giovanile che si è creata nella fase acuta della recessione. Note: ricostruzione serie storica per 1983, 1993 e 2003; (a) valori stimati per la classe Fonte: elaborazioni su dati Istat (rilevazione continua sulle forze lavoro).

10 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 10 Bassi tassi di attività nelle fasce esterne delle forze lavoro: giovani e anziani. Progressivo incremento del tasso di attività tra i 55 e i 64 anni e brusco incremento del tasso di disoccupazione giovanile. In Italia si osserva un progressivo incremento dei livelli di attività degli anziani tra i 55 e i 64. Tra il 2011 e il 2012 si passa dal 39,5% al 42,6% (3 punti percentuali), a causa anche della recente riforma Fornero che ha innalzato i requisiti per l età di pensionamento. Fonte: elaborazioni su dati Eurostat e Istat.

11 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 11 A seguito della recente riforma delle pensioni e per far fronte ad eventuali difficoltà finanziarie interne alla famiglia, molti lavoratori anziani prolungano la loro permanenza nel mercato del lavoro. La diminuzione degli inattivi si traduce in un aumento degli occupati per le forze lavoro più anziane e dei disoccupati per le forze più giovani. Molti più anziani prolungano quindi la loro carriera lavorativa. Fonte: elaborazioni su dati Istat (rilevazione continua sulle forze lavoro).

12 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 12 Tasso di occupazione per NUTS2. Anno Tassi molto bassi in Italia senza grossi divari territoriali. La Germania mostra tassi superiori al 55%, così come i paesi scandinavi e la Gran Bretagna. Fonte: elaborazioni su dati Eurostat (Regional Yearbook 2012).

13 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 13 Tasso di disoccupazione per NUTS2. Anno L Italia, soprattutto l area meridionale, presenta tassi di disoccupazione giovanile molto elevati, al pari di tutte le regioni spagnole. La Germania al contrario evidenzia bassi tassi di disoccupazione giovanile legati anche ad un sistema di formazionelavoro molto differente. Fonte: elaborazioni su dati Eurostat (Regional Yearbook 2012).

14 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 14 All inizio del 2013 l Italia è ancora dentro una grave recessione, la seconda in sei anni. La crisi è la più profonda dal dopoguerra. Alla fine del 2013 il gap rispetto al 2007 sarà superiore all 8%. Solo dal 2014 si stima, seppur debole, un ritorno alla crescita. Nota: dati provvisori e previsioni Fonte: elaborazioni su dati World Bank, Istat e previsioni CSC (marzo 2013).

15 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 15 Il 2012 ha visto un calo dell occupazione. Dal 2008 ad oggi i posti di lavoro persi in Italia sono stati poco più di 506 mila, mentre i disoccupati sono aumentati di un milione di unità. Nei primi mesi del 2013 i disoccupati in Italia raggiungono valori record toccando quota 3 milioni. Note: dati mensili in migliaia, destagionalizzati e provvisori. Fonte: elaborazioni su dati Istat (aprile 2013).

16 L ATTUALE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO 16 Il tasso di disoccupazione sfiora l 11% nel 2012, toccando i valori massimi di metà anni 90. Preoccupanti le condizioni per i giovani: uno su tre, tra le forze lavoro, è disoccupato, mai così dal Note: ricostruzione della serie storica Istat. Fonte: elaborazioni su dati Istat e previsioni Confindustria per (dicembre 2012).

17 17 INDICE L attuale contesto socio-economico 3 La staffetta generazionale per età, qualifica e settore 17 Proposte e riflessioni conclusive 25

18 LA STAFFETTA GENERAZIONALE PER ETA, QUALIFICA E SETTORE 18 Come risolvere l equazione che non torna? 1. Invecchiamento attivo (allungamento della permanenza nel mercato del lavoro) 2. Elevato tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni, ma anche tra i 25 e i 34 anni) IMPLICANO La creazione di posti di lavoro 3. Crisi economica e occupazionale IMPLICA La diminuzione/perdita di posti di lavoro La soluzione dell equazione difficilmente può essere una sola, vista la portata del problema ed il numero di variabili che interagiscono. La risoluzione comporta un insieme di azioni che agiscono contemporaneamente sulle tre variabili in questione. La staffetta generazionale è una delle azioni.

19 LA STAFFETTA GENERAZIONALE PER ETA, QUALIFICA E SETTORE 19 La staffetta generazionale ci si aspetta agisca uniformemente per qualifica e settore? (1) Settore pubblico Settore privato Qualifica Lavoratori anziani (50+) Giovani disoccupati o inattivi (18-25) Lavoratori anziani (50+) Giovani disoccupati o inattivi (18-25) ALTA (magistratura, sanità, università, alta dirigenza) MEDIA (impiegati, professioni tecniche, prof. qualificate) BASSA (operai, prof. non qualificate) NO SI NO SI SI SI SI SI NO SI SI NO SI INDICA CHE ACCETTA LA STAFFETTA; NO CHE NON ACCETTA LA STAFFETTA

20 LA STAFFETTA GENERAZIONALE PER ETA, QUALIFICA E SETTORE 20 La staffetta generazionale ci si aspetta agisca uniformemente per qualifica e settore? (2) CASO 1: QUALIFICA ALTA Il patto generazionale rischia di non funzionare, in quanto i lavoratori anziani, soprattutto nel pubblico, hanno forti disincentivi socio-economici ad abbandonare il loro posto di lavoro. Politiche di incentivo al pensionamento Politiche attive che incentivino il lavoratore anziano a svolgere una mansione di tutoraggio per il lavoratore giovane in entrata. Per i dipendenti pubblici si può pensare anche alla costituzione di una Commissione nazionale che valuti la staffetta caso per caso. CASO 2: QUALIFICA MEDIA Il patto generazionale funziona Politiche attive di riqualificazione e ricollocamento che incentivino il matching tra domanda e offerta.

21 LA STAFFETTA GENERAZIONALE PER ETA, QUALIFICA E SETTORE 21 La staffetta generazionale ci si aspetta agisca uniformemente per qualifica e settore? (3) Il patto generazionale rischia di non funzionare, quale è la propensione ad uscire dei lavoratori anziani pubblici, soprattutto al sud? Dall altro i giovani accettano mansioni poco qualificate nel privato a fronte di un innalzamento della scolarità? CASO 3: QUALIFICA BASSA Politiche di ricollocamento per i lavoratori disponibili a ricoprire mansioni con bassa qualifica (ad esempio immigrati) Politiche di orientamento formazione on the job Politiche volte alla crescita della produttività (tecnologia) in modo da creare posti di lavoro per qualifiche medie Si può adattare la staffetta generazionale: 1. Dal lato dei lavoratori anziani introducendo degli strumenti di prepensionamento in modo da accorciare l età di permanenza nel mercato del lavoro; 2. Dal lato dei giovani allargando l età di accesso alla staffetta generazionale passando ad esempio da a

22 LA STAFFETTA GENERAZIONALE PER ETA, QUALIFICA E SETTORE 22 Lavoratori destinatari della staffetta generazionale. Dati al Requisiti principali dei destinatari della misura LAVORATORI GIOVANI ANNI (fino a 29 anni se in possesso di laurea) LAVORATORI MATURI 50 ANNI E OLTRE Dati forze lavoro nel 2012 Disoccupati Inattivi = Totale Disoccupati (con laurea) + Inattivi (con laurea) = Totale (con laurea) Totale (a) Occupati 50+ = Di cui: Occupati 50+ dipendenti = Occupati 50+ indipendenti = Note: (a) informazioni non disponibili dai 18 anni. L ipotesi è da considerarsi di massima. Fonte: elaborazioni su dati e Istat.

23 LA STAFFETTA GENERAZIONALE PER ETA, QUALIFICA E SETTORE 23 Lavoratori 50+ per qualifica (livello 1), settore di attività e posizione. Dati al Note: classificazione delle professioni I lavoratori pubblici sono identificati dai settori: amministrazione pubblica, difesa, assicurazione sociale, istruzione e sanità. Fonte: elaborazioni su dati e Istat.

24 LA STAFFETTA GENERAZIONALE PER ETA, QUALIFICA E SETTORE 24 Disoccupati e inoccupati per titolo di studio. Note: informazioni non disponibili dai 18 anni. In evidenza i giovani potenzialmente coinvolti nella staffetta. Fonte: elaborazioni su dati e Istat.

25 25 INDICE L attuale contesto socio-economico 3 La staffetta generazionale per età, qualifica e settore 17 Proposte e riflessioni conclusive 25

26 PROPOSTE E RIFLESSIONI CONCLUSIVE 26 Proposte per la staffetta generazionale. 1. Monitorare l andamento della staffetta generazionale tenendo conto dello schema presentato. Analizzare quindi l andamento per ciascuna cella creata dall incrocio qualifica/settore. Nel caso di media e bassa qualifica si può potenziare la staffetta: 2. trasferimento degli ammortizzatori sociali lungo la filiera produttiva prendendo in esame alcune buone pratiche aziendali: ponte generazionale tra parenti all interno della stessa azienda

27 PROPOSTE E RIFLESSIONI CONCLUSIVE 27 Un ipotesi di patto generazionale: la trasferibilità degli ammortizzatori sociali lungo la filiera produttiva (1). Data la lentezza della ripresa e considerato che il numero atteso di lavoratori uscenti per motivi di età è superiore a quello degli entranti (il saldo del ricambio intergenerazionale è negativo). È auspicabile modernizzare il sistema di ammortizzatori sociali per tener conto di questa occasione. Infatti è possibile ipotizzare un sistema che, senza pesare sulle casse dello stato, coniughi politiche attive e passive in un nuovo strumento per il mercato del lavoro. La trasferibilità degli ammortizzatori sociali lungo la filiera produttiva: nelle imprese in cui vi sia la presenza di lavoratori prossimi alla pensione si potrebbe trasferire a titolo di pre-pensionamento gli ammortizzatori sociali (indennità di disoccupazione, CIG e o mobilità) spettanti a lavoratori giovani dipendenti in altre imprese. In questo modo si potrebbero creare le premesse finanziarie per sostituire i dipendenti maturi in posizioni non ridondanti con lavoratori giovani in eccesso.

28 PROPOSTE E RIFLESSIONI CONCLUSIVE 28 Un ipotesi di patto generazionale: la trasferibilità degli ammortizzatori sociali lungo la filiera produttiva (2). Con questo strumento si riuscirebbe a: non impattare sulle casse dello stato, in quanto nella pratica si cambierebbe l erogazione di un ammortizzatore sociale spettante ad una persona, con un assegno di prepensionamento erogabile ad un altra diminuzione dei costi di searching per sostituire il lavorator uscente diminuzione dei costi di training, in quanto nei limiti del possibile si sostituiranno lavoratori simili, in termini di settore e mansioni diminuzione dei costi legati alla riduzione del personale per le aziende con lavoratori in esubero, che quindi potrebbero aver incentivo a finanziare tutta l operazione diminuzione dei costi sociali (psicologici, ma anche in termini di potenziali di spesa) legati al fatto di vivere con gli ammortizzatori sociali diminuzione del lavoro nero, della precarietà e del livellamento verso il basso delle condizioni di lavoro.

29 PROPOSTE E RIFLESSIONI CONCLUSIVE 29 Ponte generazionale nelle aziende Veneto Banca La riorganizzazione ha contato a fine 2012 cinquanta uscite per accesso a pensione o fondo di solidarietà e proseguirà nel 2013 e 2014 con altre 125, prevede al tempo stesso «la stabilizzazione di altrettanti rapporti lavorativi per favorire l'occupazione giovanile», mentre Luxottica pensa a "svecchiare" la forza lavoro consentendo uscite volontarie incentivate a fronte di nuovi giovani ingressi. Luxottica Luxottica pensa a "svecchiare" la forza lavoro consentendo uscite volontarie incentivate a fronte di nuovi giovani ingressi. Aquile blu" di Trentino Sviluppo Nate sei anni fa, dall'idea innovativa di non disperdere il patrimonio di esperienza di imprenditori e manager in pensione; dal 2006 trenta di loro in 252 imprese hanno contribuito ad avviare 98 progetti di innovazione in azienda.

30 PROPOSTE E RIFLESSIONI CONCLUSIVE 30 Riflessioni conclusive: il calo dell occupazione è sicuramente il fronte sociale più pericoloso aperto dalla crisi. Nell immediato futuro si accentuerà un problema nuovo, mai affrontato fino ad oggi: l allungamento della speranza di vita e quindi l equilibrio nel mercato del lavoro tra giovani e vecchi. In parallelo si pone il problema delle economie avanzate: il disallineamento tra le competenze richieste dalle aziende e quelle offerte dai lavoratori. Le proposte vanno nella direzione di dare una risposta alle due questioni in prospettiva di piena occupazione. L equilibrio generazionale ha bisogno di essere perseguito costruendo meccanismi di ricambio, distribuendo gli oneri complessivi equamente tra gli attori coinvolti, favorendo l invecchiamento attivo e la valorizzazione delle esperienze e del sapere. La staffetta generazionale ha l opportunità di ottenere più risultati: occupazione rinnovamento rilancio riposizionamento

31 PROPOSTE E RIFLESSIONI CONCLUSIVE 31 Riflessioni conclusive: l'invecchiamento è un fattore chiave. C'è un problema anche di stereotipi, che vedono un lavoratore anziano come improduttivo: le osservazioni non mostrano differenze significative, mentre sono sicuramente più rispettosi delle regole, più propensi a far proprio il punto di vista dell'organizzazione e meno ad assumere atteggiamenti controproducenti come assenteismo e denigrazione. È vero che alcune capacità cognitive si indeboliscono ma aumenta la capacità di attivare reti e coordinare altre persone, di selezionare obiettivi e priorità, di migliorare le performance tramite l'esperienza. Altrettanto comune è il pensiero che la motivazione venga meno: in realtà non c'è un ribasso, ma un cambiamento. Con l'età cresce l'orientamento a reggere lo stress, usare le competenze acquisite, aiutare gli altri, tutti dati che influenzano il clima organizzativo. Prendiamo il caso dello stabilimento della Bmw a Dingolfing: qui lavorano 4mila persone, over 50, e dal 2007 l'azienda ha adottato un modello organizzativo che punta a conciliare gli obiettivi ambiziosi di produttività con la tipologia di lavoro e le esigenze di chi non è più giovane. Un esperimento premiato dai risultati: la produzione è cresciuta del 7%. Per le aziende il patto generazionale può essere un importante investimento formativo, se il lavoratore "anziano" dedica il 20-30% del suo tempo alla formazione del lavoratore più giovane.

32 PROPOSTE E RIFLESSIONI CONCLUSIVE 32 Riflessioni conclusive: il patto generazionale può favorire la crescita e attenuare la crisi. Bisogna sgombrare il campo dall illusione che il problema occupazionale possa risolversi con un patto tra generazioni. È scorretto sostenere che i giovani trovino lavoro nella misura in cui i lavoratori più anziani liberano posti andando in pensione. Le economie non sono scatole rigide che forniscono occupazione solo ad un numero fisso di persone: il totale è variabile e dipende da molti fattori, gli stessi che creano crescita e decrescita: competitività, innovazione, capitale umano, diritto del lavoro Dove questi fattori si combinano in modo virtuoso l occupazione aumenta per tutti. La crisi che stiamo attraversando è molto grave ed è irragionevole lasciare qualcosa di intentato. Il passaggio dal tempo pieno al part-time può diventare uno dei percorsi normali di ritiro graduale dal lavoro. Se fosse in grado di rimuovere gli ostacoli organizzativi e culturali alla cosiddetta flessibilità buona, lo schema di staffetta potrebbe svolgere una funzione positiva. La questione dell'invecchiamento attivo è centrale in questo momento non solo perché i lavoratori resteranno in azienda sempre più a lungo, e quindi bisogna pensare per loro a nuovi modelli di impiego che tengano conto dell'età avanzata, ma anche perché potranno essere una risorsa fondamentale per l'intera società anche al di fuori dei contesti aziendali. Il ponte generazionale sigla un nuovo patto tra aziende, lavoratori anziani e giovani. I primi saranno invogliati e facilitati ad assumere gli ultimi, mentre i secondi metteranno a disposizione di entrambi, competenze strategiche per la crescita delle imprese.

33

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

LE POLITICHE DEL LAVORO

LE POLITICHE DEL LAVORO LE POLITICHE DEL LAVORO Sono l insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. Tali politiche sono strettamente connesse con altri settori: fiscale, sociale

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

La condizione giovanile ai tempi della crisi

La condizione giovanile ai tempi della crisi La condizione giovanile ai tempi della crisi Firenze, Marzo 2013 RICONOSCIMENTI Il presente documento è stato realizzato da un gruppo di lavoro coordinato da Nicola Sciclone. Hanno collaborato: Gabriele

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO Ufficio studi I dati più recenti indicano in oltre 1,4 milioni il numero degli occupati nelle imprese del turismo. Il 68% sono dipendenti. Per conto dell EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) Fipe,

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio...

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio... Accordi difensivi e clausole di apertura: strategie integrate per il coinvolgimento dei lavoratori e la negoziazione collettiva contro la frammentazione e il declassamento. Casi studio in Italia a cura

Dettagli

LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO

LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO Previsioni elaborate con i modelli della Ragioneria Generale dello Stato aggiornati al 2014 Roma, Giugno 2014 Il presente

Dettagli

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro EXECUTIVE SUMMARY 2 Executive Summary La ricerca si è proposta di indagare il tema del rapporto Giovani e Lavoro raccogliendo il punto di vista di

Dettagli

Lo scorso 1 ottobre è stata presentata l edizione 2012-

Lo scorso 1 ottobre è stata presentata l edizione 2012- II Ufficio di supporto agli Organi collegiali N o t i z i a r i o s u l M e r c a t o d e l L a v o r o nuova serie, n. 4 - ottobre 2013 - notiziario on-line Presentazione del rapporto CNEL 2012-2013 sul

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni

SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni SEZIONE I Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 42 del 18.10.2006 con la quale il Consiglio ha approvato un atto d indirizzo sull informativa di cui trattasi; 3 CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

GARANZIA PER I GIOVANI PROPOSTA DI SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELL ISFOL 24 GIUGNO 2013

GARANZIA PER I GIOVANI PROPOSTA DI SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELL ISFOL 24 GIUGNO 2013 GARANZIA PER I GIOVANI PROPOSTA DI SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELL ISFOL 24 GIUGNO 2013 Premessa La Garanzia per i Giovani, presentata nel paper Isfol del 14 giugno scorso (cfr. http://www.isfol.it/primo-piano/una-garanzia-per-i-giovani),

Dettagli

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti COMUNE DI FAENZA SETTORE SVILUPPO ECONOMICO E POLITICHE EUROPEE Servizio Aziende comunali, Servizi pubblici e Statistica Popolazione residente a Faenza anno 2013 Edizione 1/ST/st/03.01.2014 Supera: nessuno

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali 4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali di Maurizio Gambuzza e Maurizio Rasera * La conclusione del 2011 ha portato con sé molte delusioni. La sua prima metà aveva fatto sperare

Dettagli

Una nuova solidarietà tra le generazioni di fronte ai cambiamenti demografici

Una nuova solidarietà tra le generazioni di fronte ai cambiamenti demografici Una nuova solidarietà tra le generazioni di fronte ai cambiamenti demografici Libro verde Occupazione affari sociali Commissione europea Una nuova solidarietà tra le generazioni di fronte ai cambiamenti

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

INFORM@TORE SINQUADRI

INFORM@TORE SINQUADRI INFORM@TORE SINQUADRI Anno XXV N 1 (Febbraio 2012) Notizie di questo numero: CONTRATTO NAZIONALE FIAT: L Associazione Quadri e Capi Fiat riconosciuta in tutti i siti Fiat S.p.A. e Fiat Industrial RIFORMA

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Il presente rapporto è frutto di un lavoro di ricerca dello Staff SSRMdL di Italia Lavoro, coordinato da Maurizio Sorcioni,

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge n. 92 del 2012 è intervenuta nella materia previdenziale laddove la stessa appresta

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

Popolazione e struttura demografica

Popolazione e struttura demografica Capitolo 3 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 3 e struttura demografica La dimensione e la struttura della popolazione, e le dinamiche demografiche

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA Simone Scerri INTRODUZIONE Questa proposta è rivolta alle aziende con un numero pendenti superiore a 15, le quali sono tenute ad assumere

Dettagli

BREVI APPUNTI SU ALCUNI FONDAMENTI DELL ANALISI DEMOGRAFICA

BREVI APPUNTI SU ALCUNI FONDAMENTI DELL ANALISI DEMOGRAFICA BREVI APPUNTI SU ALCUNI FONDAMENTI DELL ANALISI DEMOGRAFICA Nunzio Mastrorocco I quozienti grezzi o generici Volendo procedere all esame di un fenomeno demografico, in un primo e generico approccio è sufficiente

Dettagli

GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU

GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU Sommario Prefazione, di Stefano Colli-Lanzi, AD Gi Group e Presidente Gi Group

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa www.unil.ch/share Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa Cosa accadrà in futuro? Il passo successivo dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa sarà completare la base dati già

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 MODELLO STATO E MERCATO, 15 Marzo 2011 1/12 Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 FATTORI (O VARIABILI, O COMPONENTI

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

Rapporto di ricerca Il lavoro part-time. Italia e Lombardia nel contesto europeo

Rapporto di ricerca Il lavoro part-time. Italia e Lombardia nel contesto europeo Progetto FSE Obiettivo 3 Misura E1 Rapporto di ricerca Il lavoro part-time. Italia e Lombardia nel contesto europeo Istituto per la Ricerca Sociale Unioncamere Lombardia Centro di Iniziativa Europea 30

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della

Dettagli

Il mercato del lavoro danese

Il mercato del lavoro danese 1 AMBASCIATA D ITALIA COPENAGHEN Il mercato del lavoro danese Il modello della Flexicurity Composto dalle parole inglesi flexibility e security, il termine coniuga il concetto della facilità con cui le

Dettagli

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014 Indice 1 2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 214 RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI EDIZIONE 214 ISBN 978-88-458-1784-7 214 Istituto nazionale di statistica

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVORO 01 Tendenze generali riguardanti l orario

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 A seguito delle riunioni con le strutture regionali, sono state approfondite le tematiche relative al rinnovo

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali LIBRO BIANCO SUL WELFARE PROPOSTE PER UNA SOCIETÀ DINAMICA E SOLIDALE

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali LIBRO BIANCO SUL WELFARE PROPOSTE PER UNA SOCIETÀ DINAMICA E SOLIDALE Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali LIBRO BIANCO SUL WELFARE PROPOSTE PER UNA SOCIETÀ DINAMICA E SOLIDALE ROMA FEBBRAIO 2003 Il Libro Bianco sul welfare è stato redatto da un gruppo di lavoro

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi:

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi: I costi della crisi In Italia, dall inizio della crisi: Licia Mattioli abbiamo perso 9 punti di PIL abbiamo perso il 25% della produzione industriale il reddito disponibile è calato dell 11% in termini

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità

Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità di Francesco Verbaro Il dibattito scaturito con la riforma dell art. 18 ha colpito in maniera inaspettata il mondo

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA SALUTE ISTRUZIONE E FORMAZIONE LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA BENESSERE ECONOMICO RELAZIONI SOCIALI POLITICA E ISTITUZIONI SICUREZZA BENESSERE SOGGETTIVO

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP)

Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP) Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP) Che il sistema previdenziale italiano sia un cantiere sempre aperto testimonia la profonda discrasia

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI,

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

LIBRO BIANCO SUL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA PROPOSTE PER UNA SOCIETÀ ATTIVA E PER UN LAVORO DI QUALITÀ

LIBRO BIANCO SUL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA PROPOSTE PER UNA SOCIETÀ ATTIVA E PER UN LAVORO DI QUALITÀ LIBRO BIANCO SUL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA PROPOSTE PER UNA SOCIETÀ ATTIVA E PER UN LAVORO DI QUALITÀ Roma, ottobre 2001 Il Libro Bianco sul mercato del lavoro è stato redatto da un gruppo di lavoro

Dettagli

Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2012-2013

Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2012-2013 Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2012-2013 1 ottobre 2013 Il lavoro è stato svolto da un gruppo di lavoro REF Ricerche sulla base delle indicazioni e sotto la

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE

RELAZIONE DEL PRESIDENTE DIREZIONE LEGACOOP EMILIA ROMAGNA Europa 2020 L orizzonte della Cooperazione Conferenza economica RELAZIONE DEL PRESIDENTE BOLOGNA 26 MARZO 2015 Signori invitati, care cooperatrici e cari cooperatori,

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

Presentazione Formazione Professionale

Presentazione Formazione Professionale Presentazione Formazione Professionale Adecco Training Adecco Training è la società del gruppo Adecco che si occupa di pianificare, organizzare e realizzare progetti formativi che possono coinvolgere lavoratori

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE?

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? NOTA ISRIL ON LINE N 8-2013 LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN ITALIA. PROSPETTIVE, CONFRONTI E RISPOSTE ALLA CRISI.

GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN ITALIA. PROSPETTIVE, CONFRONTI E RISPOSTE ALLA CRISI. Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Note Tematiche N 5 Luglio 2010 ISSN 1972-4128 GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN ITALIA. PROSPETTIVE, CONFRONTI E RISPOSTE ALLA CRISI. Di: Valeria

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

Sostenibilità del Ssn: un problema culturale e non soltanto finanziario. Presentata l indagine al Senato. De Biasi: Governo ci ascolti

Sostenibilità del Ssn: un problema culturale e non soltanto finanziario. Presentata l indagine al Senato. De Biasi: Governo ci ascolti Sostenibilità del Ssn: un problema culturale e non soltanto finanziario. Presentata l indagine al Senato. De Biasi: Governo ci ascolti di L.Va. pdf L indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn Questa

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale Fondazione Comunità Solidale approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? chi è la persona senza dimora povertà assoluta e povertà relativa Di cosa parleremo:

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli