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1 Mind The Gap La misurazione del gap pensionistico in Europa Settembre 200

2 Indice Sommario. Introduzione 5 2. Il gap pensionistico in Europa 6. Il gap pensionistico individuale 4. Propensione al risparmio dei consumatori 2 5. Conclusioni 5 6. Azioni necessarie 5 7. Criteri adottati 6 2 Mind The Gap - La misurazione del gap pensionistico in Europa

3 Sommario Introduzione Le crescenti pressioni causate ai sistemi previdenziali europei dall invecchiamento della popolazione sono un problema noto; il numero di pensionati in rapporto alla popolazione attiva è infatti destinato ad aumentare sempre più in futuro Questo studio valuta l adeguatezza del risparmio previdenziale, quantificando in modo sistematico il gap pensionistico europeo Il gap pensionistico è la differenza tra l importo, che i lavoratori destinati ad andare in pensione tra il 20 e il 205 dovrebbero risparmiare per mantenere un adeguato stile di vita dopo il pensionamento, e il reddito che possono oggi aspettarsi di percepire una volta in pensione Per tracciare un quadro il più possibile completo del risparmio previdenziale, lo studio considera anche gli asset di natura non previdenziale dei lavoratori, analizzando contestualmente il loro atteggiamento nei confronti della pensione Il gap pensionistico in Europa Il gap previdenziale dell intera Unione Europea ammonta a.900 miliardi, ovvero circa il 9% del Pil del 200. Questa stima si basa sul presupposto che, per mantenere uno stile di vita adeguato durante il pensionamento, un consumatore avrà bisogno, in media, del 70% dell ultimo reddito lavorativo e di un rendimento medio degli investimenti nei fondi pensione del 5% Ulteriori analisi rivelano che non esiste un unica soluzione per colmare questo differenziale: - Aumentando il tasso di rendimento dal 5% all 8% il gap pensionistico si riduce a.660 miliardi - Aumentando le pensioni statali del 0% il gap pensionistico si riduce a.590 miliardi - Tagliando del 50% le spese personali dopo il pensionamento il gap si riduce a 669 miliardi - Innalzando di 0 anni l età pensionabile il gap pensionistico si riduce a 84 miliardi Gli asset di natura non previdenziale possono ridurre il gap pensionistico del 20% al massimo Il gap pensionistico individuale A livello personale, ogni lavoratore dovrà risparmiare in media in più ogni anno per colmare il proprio deficit pensionistico individuale I lavoratori più anziani dovranno ricorrere a varie strategie per procurarsi un reddito pensionistico sufficiente, oppure lavorare più a lungo, mentre i giovani hanno più tempo a disposizione per aumentare il proprio livello di risparmio previdenziale annuo Saranno i lavoratori della fascia di reddito intermedia a risentire in misura maggiore dell impatto del gap previdenziale La propensione al risparmio dei consumatori Pur preoccupandosi per la pensione, i lavoratori non hanno ridotto le proprie aspettative sul livello di reddito di cui godranno dopo il pensionamento I cittadini europei continuano a pensare di poter fare essenzialmente affidamento sulla pensione pubblica per sopperire alle proprie esigenze reddituali alla fine della vita lavorativa Conclusioni A livello di collettività europea: - Il gap pensionistico è alto e continuerà a salire a meno che non vengano prese misure urgenti - Sarà necessario agire sia attuando delle riforme, sia modificando l atteggiamento dei consumatori - È necessario far crescere nei lavoratori la consapevolezza che devono iniziare a risparmiare il più possibile, e il più presto possibile A livello di singoli individui: - I cittadini devono assumere una maggiore responsabilità per la propria pianificazione previdenziale - La capacità di ciascun individuo di mantenere il proprio stile di vita dipenderà principalmente dai risparmi che avrà accumulato durante la vita lavorativa, in rapporto alle proprie aspettative pensionistiche - Gli investimenti di natura non previdenziale, come gli immobili, sono solo una componente di una più vasta strategia di finanziamento della pensione Le azioni necessarie Per risolvere il problema del gap pensionistico ed incentivare il risparmio, Aviva ritiene sia necessario che: - La Commissione Europea crei uno standard europeo di qualità per le pensioni, finalizzato a ripristinare la fiducia dei consumatori nei veicoli di risparmio pensionistici, e che definisca e tenga sotto osservazione un obiettivo europeo di risparmio pensionistico che incoraggi i governi dei Paesi membri a ribilanciare i rispettivi sistemi previdenziali, aumentando i piani pensionistici a contribuzione definita - I governi nazionali si impegnino a inviare con regolarità ai cittadini in età adulta un prospetto aggiornato del reddito pensionistico atteso, perché possano vedere con chiarezza a quanto ammonterà la propria pensione, nonché valutare l efficacia di programmi di incentivo al risparmio pensionistico, che rendono il risparmio previdenziale sempre conveniente per i consumatori

4 Non possiamo ignorare il fatto che un aspettativa di vita più lunga comporta nuove sfide per governi, lavoratori e aziende del settore. Tutte le parti interessate dovrebbero fare il possibile per assicurarsi che la loro vita non sia solo più lunga, ma anche in ogni senso più ricca.

5 Introduzione I trend demografici degli ultimi 20 anni dimostrano che la popolazione europea sta invecchiando e che il rapporto tra pensionati e popolazione attiva è destinato a salire da uno su quattro nel 200 a uno su due nel Pur riconoscenti a scienza e medicina che ci permettono di allungare la nostra aspettativa di vita, non possiamo ignorare il fatto che una popolazione anziana comporta nuove sfide per governi, lavoratori e aziende del settore. Tutte le parti intressate dovrebbero fare il possibile per assicurarsi che la loro vita non sia solo più lunga, ma in ogni senso più ricca. Le politiche adottate dai governi nazionali per iniziare ad affrontare il problema comprendono limitati aumenti dell età pensionabile, il passaggio a piani a contribuzione definita e l introduzione di piani previdenziali privati obbligatori o volontari per tutti i lavoratori. Sono senz altro misure positive, ciononostante i governi fanno sempre più fatica a far fronte alla spesa previdenziale. La recente crisi finanziaria non ha fatto che esacerbare ulteriormente il problema. Di conseguenza i cittadini dovranno assumersi in misura sempre maggiore la responsabilità di risparmiare per il futuro. Gli studi condotti sinora per comprendere le dimensioni del deficit pensionistico in Europa sono stati sporadici e circoscritti a livello nazionale. In questo studio, Aviva cerca di presentare il punto di vista del consumatore, analizzando la differenza tra il livello di risparmio necessario per mantenere uno stile di vita adeguato dopo il pensionamento e il reddito che i cittadini possono oggi aspettarsi di percepire una volta in pensione. Per quantificare questo divario tra aspettative e realtà, a cui abbiamo dato il nome di gap pensionistico, ci siamo avvalsi della collaborazione di Deloitte. Il risultato di quest analisi ci ha portati a chiederci di quali asset dispongano i cittadini oltre alla propria pensione e quali disponibilità finanziarie pensano di avere dopo il pensionamento. Per rispondere a queste domande abbiamo valutato il livello di asset di natura non previdenziale di cui dispongono i lavoratori europei e, in collaborazione con The Futures Company, abbiamo analizzato il loro atteggiamento nei confronti della pensione. Questo studio riassume i risultati della nostra analisi e ci auguriamo che fornisca una stimolante istantanea della situazione del risparmio previdenziale in Europa. Per dare all Ue, ai governi nazionali e ai lavoratori europei un idea di quello che può riservare il futuro e delle relative implicazioni, ci siamo volutamente concentrati sugli aspetti relativi all adeguatezza del sistema - esplorando temi come chi avrà cosa?, di cosa avrà bisogno? e da quali fonti arriveranno le risorse?. Mi auguro che questo studio possa contribuire al dibattito con una valutazione della portata del problema e delle differenze a livello degli Stati membri. Per Aviva rappresenta l inizio di un impegno di lungo termine ad analizzare ed affrontare il problema assieme a consumatori, governi e legislatori, sia a livello nazionale che europeo. Andrea Moneta, Chief Executive Officer, Aviva EMEA Stime Ue-27 old age dependency ratio, ovvero il rapporto, espresso in percentuale, tra le persone con età maggiore o uguale a 65 anni e quelle in età compresa fra 5 e 64 anni (periodo ), dati Eurostat aviva.co.uk 5

6 Il gap pensionistico in Europa 2. Il gap previdenziale dell intera Unione Europea ammonta a.900 miliardi Attualmente esiste un divario tra il livello del reddito che i cittadini percepiranno dopo il pensionamento e il reddito di cui avranno bisogno per vivere. Aviva ha quantificato questo gap pensionistico calcolando l importo annuo aggiuntivo che i cittadini, che andranno in pensione tra il 20 e il 205, dovranno risparmiare per mantenere uno stile di vita adeguato - tenuto conto della pensione pubblica e dei piani previdenziali esistenti. Per adeguato si intende, in questo contesto, un reddito pari al 70% dell ultimo stipendio lavorativo (livello utilizzato dall Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico OCSE e coerente con i risultati della nostra indagine presso i consumatori - per maggiori informazioni si rimanda alla sezione 7). Seguendo questo approccio e limitando l analisi esclusivamente agli asset previdenziali, il nostro studio indica che, per colmare interamente il gap pensionistico, i cittadini europei dovranno risparmiare ogni anno.900 miliardi in più, ovvero l equivalente del 9% del Pil europeo del 200: un importo superiore al costo stimato dell ultima crisi economica 2. Il gap pensionistico è la differenza tra l importo di cui i lavoratori, destinati ad andare in pensione tra il 20 e il 205, necessitano per mantenere uno stile di vita adeguato dopo il pensionamento e il reddito che possono oggi aspettarsi di percepire una volta in pensione, espresso in termini annui , ,0 468,8 74,0 40, ,0 9,5 20,2 25, 40,2 68,8 97,6 70,5 24,5 9,0 Lituania Ungheria Irlanda Rep. Ceca Romania Polonia Italia Spagna Francia Germania miliardi di euro l'anno Regno Unito Altro Ue-27 Russia Turchia Figura : Gap pensionistico annuo totale dei lavoratori dell UE che raggiungeranno l età pensionabile tra il 20 e il Implicazioni fiscali della crisi economica e finanziaria globale (FMI, 2009). In aggiunta, è stato calcolato anche il gap pensionistico di Russia e Turchia. Cfr. Criteri adottati (sezione 7). 6 Il Mind pensionamento: The Gap - La un misurazione periodo di del serenità gap pensionistico o di povertà? in Europa

7 Il gap pensionistico varia notevolmente da Paese a Paese. In termini assoluti, sono le principali economie europee, ovvero Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, a presentare i deficit più elevati. Questi Paesi hanno una popolazione più numerosa, pertanto il numero di lavoratori che raggiungerà l età della pensione è maggiore. Inoltre, i cittadini di questi Paesi godono, in alcuni casi, dei più alti redditi lavorativi d Europa, il che significa che il reddito di cui avranno bisogno dopo il pensionamento sarà probabilmente maggiore rispetto ad altri mercati. La quantificazione del gap pensionistico dei Paesi dell Europa centrale ed orientale ci ha portati a formulare ulteriori riflessioni sui fattori alla base del deficit e sulle sue implicazioni future. In molti di questi mercati, il deficit è minore rispetto ai Paesi dell Europa occidentale, forse a causa delle riforme dei sistemi previdenziali recentemente introdotte per affrontare il problema dell adeguatezza del risparmio pensionistico e della sostenibilità della spesa previdenziale. Sulla quantificazione del gap pensionistico dei Paesi dell Europa centrale ed orientale hanno notevolmente influito le stime sull inflazione salariale e sui redditi non dichiarati. Aviva ha stimato che le retribuzioni dei lavoratori di queste economie finiranno, sul lungo termine, per convergere con quelle delle economie occidentali. Tuttavia ha escluso dalle proprie analisi i redditi non dichiarati. Se questi fossero inclusi nel calcolo, il gap pensionistico salirebbe quasi del 60%. Implicazioni: Sebbene i sistemi previdenziali degli stati europei siano relativamente ben sviluppati, tutti presentano sostanziali gap pensionistici, inevitabilmente destinati ad aumentare per effetto dell'invecchiamento della popolazione. Alcuni consumatori potrebbero evitare di ridimensionare il proprio stile di vita dopo il pensionamento, risparmiando di più o continuando a lavorare oltre l età pensionabile. 7

8 2.2 Non esiste una singola soluzione per colmare questo deficit Sebbene lo studio si concentri essenzialmente sull adeguatezza del risparmio, è necessario parlare brevemente anche di sostenibilità della spesa previdenziale. 20 I sistemi fiscali di molti Paesi potrebbero non essere in grado di continuare a finanziare le pensioni di una popolazione che continua ad invecchiare. La Relazione 2009 della Commissione Europea sull invecchiamento calcola la portata dell aumento della spesa pubblica previdenziale entro il 2050 in percentuale del Pil stimato ,% 8,4% 8,2% 0,7% 4,0% 6,6%,2%,0% 2,% 0,9%,9% 0,4% Livello corrente (Pil pro-capite) Spesa aggiuntiva (Pil pro-capite),6%,6% 2,4% 2,6%,5% 7,8% 4,0% 6,8% 6,8% 6,6% 2,% 0,% 4,0% 0 Spesa aggiuntiva ( mld) Spagna 99,5 Romania 27,5 Italia 22,8 Francia 59, Ungheria 5,7 Germania 87, Lituania 2,4 Rep. Ceca 7,6 Slovacchia,8-2,5% Polonia -8,2 Regno Unito 90,4 Irlanda 25,6 Totale 5,9 Figura 2: Aumento della spesa pubblica previdenziale entro l'anno 2050 (in % del Pil atteso) Fonte: Relazione 2009 sull'invecchiamento (Commissione europea, 2008) Per risolvere il problema del gap pensionistico i governi dovranno adottare una serie di misure complementari. Aumentare il livello del risparmio pensionistico costituisce il primo passo e le statistiche dimostrano che il tasso di risparmio è in effetti leggermente cresciuto negli ultimi anni. Tuttavia fattori quali la capacità o la volontà di risparmiare dei cittadini rivestiranno sempre un importanza cruciale, come del resto il loro livello d indebitamento. 5% 2% 0,8% 279 %,6% Tasso di risparmio lordo (%) Indebitamento delle famiglie ( mila mld) 2 Tasso di risparmio lordo dell'area UE-27 (risparmio lordo delle famiglie/reddito lordo disponibile delle famiglie, non aggiustato in base alla stagionalità). Fonte: Eurostat Indebitamento delle famiglie dell area UE-27 (flusso netto dell indebitamento delle famiglie, ovvero rimborsi rateali dei prestiti) Fonte: BCE 00 9% Figura : Tasso di risparmio lordo europeo e indebitamento delle famiglie Fonte: Tasso di risparmio delle famiglie (Banca dati Eurostat 200) 8 Il Mind pensionamento: The Gap - La un misurazione periodo di del serenità gap pensionistico o di povertà? in Europa

9 Aviva ha analizzato varie possibili leve per risolvere il problema del gap pensionistico, modificando e calibrando le principali variabili del proprio modello di analisi del gap previdenziale annuo. Queste analisi forniscono importanti indicazioni sulla portata e sulla natura del deficit previdenziale ed evidenziano le importanti sfide che attendono i governi europei Rendimento dell'8% sugli investimenti nei fondi pensione Aumento del 0% delle pensioni pubbliche Riduzione della spesa personale del 50% dopo il pensionamento Innalzamento di 0 anni dell'età pensionabile miliardi di euro l'anno Figura 4: Gap pensionistico complessivo dell UE per i lavoratori che andranno in pensione tra il 20 e il 205 stimato in base a condizioni economiche o leve politiche variabili La nostra analisi mostra che: L entità del risparmio conta più dei rendimenti che genera: un miglior rendimento degli investimenti nei fondi pensione ha un effetto limitato sul deficit il nostro modello si basa su un rendimento del 5%, ma anche con rendimenti dell 8% il disavanzo resta pari a.660 miliardi. Aumentando le pensioni pubbliche il deficit si riduce soltanto di un sesto: un aumento del 0% delle pensioni pubbliche riduce il disavanzo soltanto a.590 miliardi e, in ogni caso, visto l attuale contesto economico e le pressioni sui conti pubblici, un aumento delle pensioni pubbliche è alquanto improbabile (cfr. sezione 4). Adottando uno stile di vita più modesto il deficit si riduce di due terzi: tagliando del 50% il livello di spesa personale dopo il pensionamento, il gap pensionistico si riduce a 669 miliardi (anche se i cittadini stessi ritengono che avranno bisogno di un reddito maggiore per mantenere uno stile di vita adeguato dopo il pensionamento - cfr. sezione 4). Un forte innalzamento dell età pensionabile sarebbe utile, ma poco popolare: innalzando l età pensionabile di 0 anni il deficit si riduce a 84 miliardi, tuttavia si tratta di una misura da introdurre su un lungo arco di tempo, per farla recepire ai cittadini insieme all accresciuta aspettativa di vita. Implicazioni: Molti governi nazionali hanno recentemente introdotto, o stanno vagliando, la possibilità di introdurre alcune di tali misure. Tuttavia, riconoscono che non ne esiste una sola capace di colmare per intero il deficit pensionistico. Le riforme dovranno basarsi su una serie di misure complementari, ad esempio l incentivazione del risparmio, l innalzamento dell età pensionabile e forme di collaborazione con le aziende del settore per offrire ai consumatori soluzioni previdenziali efficienti. 9

10 2. Gli asset possono contribuire al massimo per il 20% alla riduzione del gap pensionistico Nel pianificare la propria pensione, molti cittadini europei fanno affidamento anche su altri asset oltre ai risparmi investiti in fondi pensione. Ma in quale misura tali asset, ad esempio i beni immobili, potranno essere convertiti in redditi pensionistici per ridurre il deficit previdenziale? La misura in cui tali asset possono colmare il differenziale esistente dipende dall intenzione di effettuare o meno lasciti ereditari (cioè di trasmettere dei beni in eredità a familiari, amici o altri), dalle spese impreviste e dai consumi (connessi all incertezza sull aspettativa di vita residua e, di conseguenza, la misura in cui tali asset saranno utilizzati per finanziare la pensione). È essenziale che la società e i cittadini riflettano sul fatto che questi asset potrebbero essere necessari per coprire il costo di spese mediche a lungo termine e sul modo in cui cambierà la trasmissione del patrimonio alle generazioni successive. L incertezza sull entità degli asset di natura non previdenziale disponibili per il finanziamento della pensione comporta un estrema variabilità delle stime. Utilizzando alcuni semplici scenari, Aviva ha calcolato che per integrare la pensione i cittadini europei potranno contare, in termini annui, su asset di natura non previdenziale di valore compreso tra il 20% e il 60% del gap pensionistico. Deficit di risparmio annuale ( mld) Contributo degli asset di natura non previdenziale Impiego del 00% di prodotti previdenziali, del 50% di altri attivi liquidi e dello 0% del valore della casa Impiego del 00% di prodotti previdenziali ed altri attivi liquidi, e dello 0% del valore della casa Impiego del 00% di prodotti previdenziali ed altri attivi liquidi e del 00% del valore della casa Francia 24,5 0% 40% 80% Repubblica Ceca 25, 0% 5% 45% Germania 468,8 20% 0% 55% Ungheria 9,5 20% 5% 5% Irlanda 20,2 0% 45% 90% Italia 97,6 55% 85% 220% Lituania 5 20% 5% 50% Polonia 68,8 5% 0% 65% Romania 40,2 5% 0% 25% Spagna 70,5 5% 25% 85% Regno Unito 79 5% 25% 50% Russia 40,7 5% 5% 0% Turchia 9 5% 0% 5% Totale 7% 27% 60% Fig. 5: Utilizzo di asset di natura non previdenziale per colmare il gap previdenziale nei vari Paesi È chiaro che i soli asset di natura non previdenziale non sono in grado di colmare il deficit previdenziale, anche supponendo che i cittadini possano o intendano consumare interamente tali beni per finanziare la propria pensione. Implicazioni: A livello macroeconomico, i soli asset di natura non previdenziale non saranno sufficienti a colmare il gap pensionistico. Ai livelli correnti, gli asset di natura non previdenziale vanno pertanto considerati solo come una delle componenti di una più ampia strategia di risparmio previdenziale. 0 Il Mind pensionamento: The Gap - La un misurazione periodo di del serenità gap pensionistico o di povertà? in Europa

11 Il gap pensionistico individuale. Alcuni cittadini dovranno risparmiare in media in più ogni anno per colmare il proprio gap pensionistico La presentazione dei dati sul disavanzo previdenziale in forma aggregata a livello nazionale può rendere difficile comprenderne le implicazioni per i lavoratori. La tabella seguente mostra l importo medio che i lavoratori, che raggiungeranno l età pensionabile tra il 20 e il 205, dovrebbero risparmiare ogni anno per colmare interamente il proprio deficit pensionistico individuale. 2 0,6 2, 9 9, migliaia di euro l'anno ,9,0,,4,7 4,6 7,0 7,9 5,8 2,4 0 Ungheria Lituania Italia Polonia Romania Rep. Ceca Figura 6: Gap pensionistico medio pro-capite dei lavoratori che raggiungeranno l età pensionabile nel periodo ( ).2 I lavoratori più anziani dovranno ricorrere a una serie di strategie complementari per generare un reddito pensionistico sufficiente, mentre i giovani hanno più tempo a disposizione per aumentare il proprio risparmio previdenziale annuo Un analisi più dettagliata rivela che una quota sostanziale del gap previdenziale è dovuta all inadeguato livello di reddito pensionistico dei lavoratori prossimi al pensionamento (cioè quelli che andranno in pensione tra meno di 0 anni). Queste persone non hanno abbastanza tempo per accumulare risparmi adeguati prima del pensionamento. Per tale motivo dovranno necessariamente fare affidamento su asset di natura non previdenziale, lavorare più a lungo o ridurre il proprio stile di vita una volta in pensione. Al contrario, i giovani hanno più tempo per affrontare il problema del gap pensionistico aumentando il proprio livello di risparmio: hanno ancora tempo sufficiente a disposizione.. Saranno i lavoratori della fascia di reddito intermedia a risentire maggiormente delle conseguenze del gap pensionistico Per i cittadini prossimi al pensionamento, il ricorso ad asset di natura non previdenziale può probabilmente contribuire a colmare il proprio gap previdenziale. Per i cittadini più facoltosi, che oltre ai risparmi pensionistici dispongono di ampie disponibilità economiche, il problema non si pone. Per il restante 80% della popolazione, tuttavia gli asset di natura non previdenziale potranno garantire in media un reddito aggiuntivo compreso tra 420 e.00 l anno e, anche in questo caso, a seconda che prevedano o meno di lasciare dei beni in eredità. Mentre i lavoratori della fascia di reddito più bassa hanno maggiori probabilità di godere dell assistenza dei sistemi previdenziali e di welfare pubblici, i cittadini della fascia di reddito intermedia sono invece verosimilmente destinati a risentire in misura maggiore del problema. Implicazioni: I consumatori dovranno assumersi maggiori responsabilità per il finanziamento della propria pensione ed iniziare a risparmiare prima. Dovranno essere informati della propria situazione finanziaria e tenerne conto, ora ed in futuro. Coloro che non sono in grado di risparmiare di più o scelgono di non investire per il futuro dovranno, molto probabilmente, lavorare più a lungo (e andare in pensione più tardi) oppure accontentarsi di uno stile di vita più modesto dopo il pensionamento. Spagna Francia Irlanda Germania Regno Unito Russia Turchia

12 4Propensione al risparmio dei consumatori La quantificazione del gap pensionistico annuo mostra che i cittadini devono cercare di risparmiare di più. Ma cosa pensano i cittadini, e come immaginano di vivere una volta in pensione? L'indagine recentemente condotta da The Futures Company per conto di Aviva analizza gli atteggiamenti e le aspettative dei consumatori in età lavorativa nei confronti della pensione. 4. Pur preoccupandosi per la pensione, i lavoratori non hanno ridotto le proprie aspettative sul livello di reddito di cui godranno dopo il pensionamento La maggioranza dei consumatori intervistati nei vari Paesi teme che una volta in pensione non avrà i mezzi per mantenere uno stile di vita adeguato. Due terzi degli intervistati ritengono che dopo il pensionamento avranno bisogno di almeno la metà (50%) dell'ultimo reddito lavorativo solo per sopperire alle esigenze di base, mentre la maggior parte preferirebbe idealmente poter disporre di un reddito pari ad almeno tre quarti (75%) delle proprie entrate mensili. Regno Unito Irlanda Francia C C C Tutte Italia Spagna Polonia Figura 7: Di quale percentuale del suo ultimo stipendio mensile ritiene che avrà bisogno per poter mantenere uno stile di vita adeguato dopo il pensionamento? 4 00% del mio reddito mensile Meno di /4 del mio reddito mensile Circa /4 del mio reddito mensile Non ho ancora valutato Circa /2 del mio reddito mensile Non so Circa /4 del mio reddito mensile Tutte le cifre dei grafici sono valori percentuali 2 Il Mind pensionamento: The Gap - La un misurazione periodo di del serenità gap pensionistico o di povertà? in Europa

13 4.2 I cittadini europei continuano a pensare di poter fare essenzialmente affidamento sulla pensione pubblica alla fine della propria vita lavorativa Almeno due intervistati su dieci prevedono che la pensione pubblica costituirà la quota maggiore del proprio reddito pensionistico, mentre in Paesi come Spagna e Polonia il rapporto sale a quattro su dieci. Gli altri componenti essenziali della pianificazione previdenziale sono le pensioni private e i risparmi, gli investimenti immobiliari e il prolungamento dell'età lavorativa. Regno Unito Irlanda Francia La pensio Risparmia Un piano Continua Tutte le cifre Italia Spagna Polonia Figura 8: Tra i seguenti, quale sarà l'elemento più importante per finanziare la sua pensione? 8 La pensione pubblica Risparmiare regolarmente per la pensione Un piano pensione di una società finanziaria Continuare a lavorare oltre l'età pensionabile La casa Beni diversi dall'abitazione principale Patrimonio di famiglia Beni di valore che intendo vendere 28 Tutte le cifre dei grafici sono valori percentuali 45

14 Oggi, in risposta ad una domanda diretta, un numero sorprendentemente alto di persone riconosce che probabilmente dovrà lavorare oltre l età pensionabile. Inoltre, quattro intervistati su dieci in Paesi come Spagna e Polonia si sono dichiarati contenti di tale prospettiva, in Irlanda addirittura cinque su dieci, fatto probabilmente dovuto all allungamento dell aspettativa di vita ed al miglioramento dello stato di salute. Naturalmente ciò comporta nuove sfide per i datori di lavoro, che dovranno adeguarsi ad organici in media più anziani, mentre in alcuni casi i dipendenti potrebbero dover cambiare lavoro dopo una certa età. Regno Unito Irlanda Francia Assolutamen Parzialmente Tutte le cifre dei Italia Spagna Polonia Figura 9: Preferirei continuare a lavorare, a tempo pieno o parziale, anche oltre l'età pensionabile ufficiale Assolutamente d'accordo Né d'accordo né in disaccordo Completamente in disaccordo 0 8 Parzialmente d'accordo Parzialmente in disaccordo Non so 8 Tutte le cifre dei grafici sono valori percentuali 6 2 Implicazioni: I consumatori iniziano ad essere consapevoli del proprio deficit pensionistico, i governi e le aziende del settore dovranno fare di più per migliorare il livello d informazione del pubblico sulle proprie esigenze e sulle scelte previdenziali. Limitarsi a fare affidamento 25 sulla pensione pubblica non è più possibile, visto che i sistemi previdenziali nazionali hanno difficoltà a far fronte alle pressioni causate dall allungamento dell aspettativa di vita della popolazione. È necessario fare di più per aiutare i consumatori a capire in che misura gli asset di natura non previdenziale saranno in grado di coprire le loro esigenze reddituali una volta in pensione. Sarà estremamente importante trovare nuovi modi per incoraggiare il risparmio. Al fine di ridurre la dipendenza dei cittadini dalle pensioni pubbliche e incoraggiare il risparmio previdenziale, concedere incentivi chiari ed allettanti a favore dei veicoli di risparmio 4 rappresenta per i governi un mezzo molto efficace per incoraggiare i cittadini a ricorrere a questi strumenti. Le società del settore, nel frattempo, devono offrire prodotti semplici, chiari ed affidabili Mind The Gap - La misurazione del gap pensionistico in Europa

15 5 Conclusioni Il deficit pensionistico rappresenta un grave problema per l Europa. Sebbene la natura del problema e le possibili soluzioni varino a seconda dei sistemi previdenziali dei diversi Paesi e delle rispettive condizioni sociali e culturali, Aviva ha tratto delle conclusioni che si applicano all'intera regione: Conclusioni per i governi Il deficit pensionistico è elevato e continuerà ad aumentare, a meno che non vengano prese misure urgenti In realtà non esiste una singola soluzione per colmare interamente il gap pensionistico. I governi dovranno ricorrere a varie misure, tra cui l'innalzamento dell'età pensionabile o l'incentivazione al risparmio previdenziale privato, in particolare a favore dei lavoratori della fascia di reddito intermedia È necessario che i cittadini siano consapevoli di dover iniziare a risparmiare di più e prima Conclusioni per i lavoratori I cittadini dovranno assumersi in misura maggiore la responsabilità di risparmiare per la pensione La capacità di ciascun cittadino di mantenere il proprio stile di vita dipenderà principalmente dai risparmi che avrà accumulato durante la propria vita lavorativa, in funzione dello stile di vita che prevede di avere dopo il pensionamento Gli asset di natura non previdenziale, come ad esempio gli investimenti immobiliari, possono rappresentare solo una componente di una più vasta strategia di pianificazione previdenziale 6 Azioni necessarie Per risolvere il problema del gap pensionistico ed incentivare il risparmio, Aviva ritiene siano necessarie le seguenti misure: A livello europeo La creazione di uno Standard di qualità europeo che consenta alle società del settore di dimostrare la qualità e la sicurezza dei propri prodotti, facilitare la comparazione e migliorare la fiducia dei consumatori La definizione di un Obiettivo di risparmio pensionistico europeo, diverso da Paese a Paese e calcolato in ercentuale del Pil e/o in base al peso assegnato a ciascun pilastro, per incoraggiare i governi nazionali a promuovere una cultura del risparmio nei rispettivi Paesi e favorire la diffusione dei piani a contribuzione definita A livello nazionale L'invio con regolarità a ogni cittadino di un prospetto personale del reddito pensionistico atteso, che incoraggerebbe i consumatori a considerare la pensione pubblica come una delle componenti di una strategia di pianificazione previdenziale composita. Vedendo chiaramente il livello di reddito che possono aspettarsi di percepire dopo il pensionamento sarebbero, infatti, più incentivati ad agire La revisione delle politiche nazionali di incentivazione al risparmio, per valutarne l'efficacia, l'impatto e la visibilità, nonché la capacità di modificare il comportamento delle persone che più necessitano di incentivazione al risparmio 5

16 Criteri adottati 7

17 7Criteri adottati 7. Quantificazione del gap pensionistico Metodologia La metodologia adottata per quantificare il gap pensionistico si basa su un analisi di tipo bottom-up dei seguenti Paesi: Repubblica Ceca, Germania, Spagna, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Romania e Regno Unito. Per facilitare il confronto e l analisi della situazione rispetto ai Paesi esterni all Europa dei 27, è stato quantificato anche il gap previdenziale di Russia e Turchia, due paesi in cui Aviva è presente. Per calcolare il valore del risparmio integrativo necessario a colmare tale deficit abbiamo condotto delle analisi dettagliate, tese a quantificare il differenziale tra il risparmio pensionistico annuo e il fabbisogno di capitale al pensionamento. L eterogeneità dei sistemi previdenziali dei vari stati dell Unione Europea impone un certo grado di semplificazione per consentire un significativo confronto rappresentativo delle situazioni dei vari Paesi. Sono state identificate tre categorie: Pensioni pubbliche Pensioni private a prestazione predefinita, obbligatorie e volontarie (DB) Pensioni private a contribuzione predefinita, obbligatorie e volontarie (DC) I prodotti non previdenziali utilizzati esclusivamente per generare redditi pensionistici sono stati incorporati nei calcoli sotto la categoria pensioni private a contribuzione predefinita. Ne sono stati identificati solo tre esempi: In Ungheria, dove i conti di risparmio pensionistico volontario privati sono gestiti da banche e intermediari finanziari In Germania e Spagna, dove per generare redditi pensionistici vengono utilizzati specifici contratti assicurativi Dati I dati su cui si basa lo studio derivano da una ricerca accessoria condotta da Deloitte e da sessioni di analisi tenute con esperti dei vari mercati nazionali del gruppo Aviva. Le prime analisi hanno riguardato dieci Paesi membri dell UE che rappresentano circa l 80% della popolazione dell Unione. I risultati così ottenuti sono stati estrapolati per stimare il gap previdenziale dell intera regione. Scenario di base Le stime adottate ai fini dell analisi sono le seguenti: Variabile Stima Tassi di sostituzione Reddito basso: 90%; reddito medio: 65%; reddito alto: 55% Rendimento dei risparmi Età pensionabile 5% l anno Età media di pensionamento Paese per Paese Le tolleranze utilizzate nella verifica di scenari alternativi sono variazioni delle stime principali. 7

18 7.2 Calcolo del livello degli asset di natura non previdenziale Ambito e dati I dati utilizzati per valutare il livello degli asset di natura non previdenziale sono stati generati da un modello di analisi degli asset finanziari personali sviluppato da Aviva in collaborazione con Oliver Wyman. Sebbene esistano delle differenze nel periodo temporale coperto da tale modello e quello delle analisi di Deloitte, in entrambi i casi è possibile calcolare un valore annualizzato per creare un confronto diretto tra l importo dei risparmi personali necessari per colmare il gap pensionistico e quelli annualmente investiti in asset di natura non previdenziale. La quantificazione degli asset di natura non previdenziale si basa essenzialmente su ipotesi formulate in base alle deduzioni, ovvero sugli effetti fiscali della vendita di tali asset e sulla misura in cui tali beni contribuiranno a finanziare spese mediche a lungo termine o formeranno parte di lasciti ereditari a familiari o amici. In tutti i casi abbiamo usato un aliquota d imposta del 0% sul ricavato della vendita di tali asset. Le analisi condotte da Aviva sugli asset di natura non previdenziale si basano su tre scenari:. I pensionati ottengono un reddito dal 00% dell assicurazione previdenziale, dal 50% di altre liquidità ma nulla dalla casa (gli altri beni vengono lasciati in eredità o utilizzati per coprire altre spese - ad esempio, assistenza sanitaria/cure a lungo termine, ecc.); 2. I pensionati ottengono un reddito da tutti gli asset posseduti a parte la casa. I pensionati ottengono un reddito da tutti gli asset, compresa la casa (sebbene ciò sia improbabile e richieda una stima accurata della durata di vita!). I diversi livelli in cui gli asset di natura non previdenziale contribuiscono a coprire il deficit previdenziale sono arrotondati al più vicino 5%, per rispecchiare la probabile accuratezza e l incertezza sulla misura in cui tali asset saranno effettivamente disponibili per finanziare la pensione. Dei tre scenari proposti, il primo è quello che più si avvicina alla situazione attuale, sebbene scarseggino dati coerenti a livello europeo sulle spese impreviste e sull entità dei lasciti ereditari. Lo scenario numero è estremamente ottimistico, in quanto non solo comporta un efficiente deaccumulazione degli asset e una stima accurata della durata della propria aspettativa di vita da parte di ciascun cittadino, ma non tiene conto dell impatto del minor valore dei lasciti ereditari ricevuti dai gruppi d età successivi nel modello. 7. Studio della predisposizione al risparmio dei consumatori Indagine sulla predisposizione al risparmio dei consumatori L indagine sulla predisposizione al risparmio dei consumatori, iniziata 7 anni fa, è un studio quantitativo globale condotto da The Futures Company per conto di Aviva sull atteggiamento dei consumatori verso temi come il rischio, i servizi di consulenza, l investimento e la pensione. Il sondaggio, che identifica e osserva l evoluzione dell atteggiamento dei consumatori verso il risparmio e fornisce un indicatore di alto livello dei problemi dei consumatori nei vari Paesi, è condotto su un campione rappresentativo di adulti maggiorenni dei vari Paesi. Il sondaggio del 200 copre sei mercati europei: Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Polonia ed Irlanda. In ogni mercato sono state intervistate mille persone. Traduzione dal Report inglese Mind the Gap - Quantifying Europe s Pensions Gap September Mind The Gap - La misurazione del gap pensionistico in Europa

19 Chi è Aviva Aviva è il sesto gruppo assicurativo a livello mondiale*, al servizio di 5 milioni di clienti nel Regno Unito, in Europa, Nord America e Asia Pacifico. Aviva è presente sul mercato con una vasta offerta di piani di risparmio di lungo termine, fondi d'investimento e prodotti assicurativi. Al dicembre 2009 il volume d'affari complessivo era di 45, miliardi di sterline e il patrimonio gestito attraverso i fondi d'investimento era pari a 79 miliardi di sterline. Aviva opera in Europa con una strategia volta a cogliere le notevoli opportunità offerte dalla regione con due modalità distinte: la prima è il programma europeo di Aviva Quantum Leap, che sta trasformando la precedente aggregazione di 2 società in un unica ed efficiente azienda paneuropea (Aviva Europe SE); la seconda riguarda lo sviluppo strategico della partecipazione al 58% in Delta Lloyd, dopo l OPA di novembre Nel 2009 il giro d'affari di Aviva Europe ha superato i 6, miliardi di sterline (6% del totale di gruppo) grazie ai canali di distribuzione retail e Bancassurance, che hanno contribuito significativamente alla creazione di valore, generando 797 milioni di utile operativo IFRS (9% del totale di gruppo). * sulla base dei premi lordi a livello mondiale al dicembre 2009 Per maggiori informazioni: Aviva Media Relations: Jon Bunn, Corporate Affairs and Communications Director, Aviva Europe +44 (0) Aviva Public Affairs: Ian Beggs, Head of European & International Public Affairs +44 (0) /200 Aviva plc

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