Lotta per il riconoscimento: la vita quotidiana di madri lesbiche tra mancanza di leggi e presenza di un confronto sociale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lotta per il riconoscimento: la vita quotidiana di madri lesbiche tra mancanza di leggi e presenza di un confronto sociale"

Transcript

1 Lotta per il riconoscimento: la vita quotidiana di madri lesbiche tra mancanza di leggi e presenza di un confronto sociale A. ZAMPERINI, C. MONTI Sommario Al fine di indagare la cultura relazionale che si genera all interno di nuove formazioni familiari, basate sull unione affettiva di due individui dello stesso sesso, e per comprenderne le specifiche dinamiche interne rispetto al mondo esterno, è stata realizzata una ricerca esplorativa con la partecipazione di un gruppo formato da 17 donne lesbiche, di cui 2 single e 8 coppie (per una coppia è stato possibile intervistare solo la madre biologica). I dati testuali raccolti con interviste semistrutturate sono stati analizzati con lo strumento Atlas.ti. Pur essendo una ricerca esplorativa, la vastità dei dati raccolti impone qui una breve presentazione generale e un approfondimento specifico legato al tema del riconoscimento giuridico e sociale come problema che caratterizza la vita quotidiana di tali madri. Il termine famiglia evoca, a livello di senso comune, una diffusa rappresentazione sociale: l unione di un uomo e di una donna che condividono la medesima abitazione insieme ai propri figli. Tuttavia, osservando da vicino gli esseri umani, si può facilmente constatare quanto la famiglia sia tutt altro che una formazione naturale e stabile. Anzi, essa è una mutevole organizzazione di relazioni e affetti, i quali assumono varie forme a seconda delle coordinate socio-culturali entro cui si collocano. La famiglia costituisce infatti una realtà culturale per eccellenza, comune a ogni popolazione e contemporaneamente differente in ognuna di esse. Al di là di ogni sforzo teso a fornirne una definizione univoca e condivisa, la famiglia sembra dunque muoversi attraverso strutture e trasformazioni che travalicano i confini di relazioni umane sempre uguali a se stesse. Assumendo così vesti e volti nuovi persino all interno di una stessa cultura e di un medesimo periodo storico. Se, come sappiamo da tempo, la famiglia è diversa perché le circostanze sono diverse (Durkheim, 1888), ciò non significa che le molteplici formazioni siano esclusivamente frutto di singole scelte individuali. Al contrario, nel costume sociale esistono e vengono tramandati diversi modelli pratici del fare famiglia, che dunque diviene nella concreta vita quotidiana necessariamente plurale. Non più un uni-verso, bensì un pluri-verso. Seguendo tale prospettiva pluralista, la differenza che si riscontra all interno di alcune formazioni familiari non appare un deficit. Piuttosto, assume la dignità propria di un modo possibile del vivere gli affetti privati. Seppur ciò comporta una certa Dipartimento di Psicologia Generale, Università degli Studi di Padova. 1

2 distanza dal copione culturale prototipico di famiglia (uomo, donna e figli). Dunque, il termine famiglia non è sottoposto a un allargamento dei propri confini semantici per far posto in modo ovviamente riluttante a formazioni devianti dalla norma. Tutt altro: tale termine è sottoposto a una riscrittura volta a comprendere le molteplici dinamiche relazionali e pratiche quotidiane finora non previste, o messe al confino, dalla voce ufficiale della tradizione. Con la sua portata innovatrice appare dunque sulla scena pubblica, tra le altre, anche la famiglia omosessuale. Famiglia omosessuale e maternità lesbica: una ricerca esplorativa Nel nostro Paese, di fronte alla famiglia omosessuale, il dibattito socio-politico sembra indugiare prevalentemente su temi di natura legislativa. A una simile unione, va attribuita una qualche validità giuridica e agli omosessuali può essere riconosciuto il diritto d adozione? Le risposte, almeno sinora, si attestano sul versante della negazione. E non è infrequente rintracciare in tale dibattito l idea che, tutto sommato, tale fenomeno possa essere bandito semplicemente facendo ricorso alla penna del legislatore. Come se la legge potesse tenere al guinzaglio le forme umane dell affetto e dei legami interpersonali. Quasi dimentichi che anche in Italia solo per restare nel nostro alveo esistono donne che amano altre donne. E sono donne madri che costituiscono inedite forme di convivenza. È allora opportuno delineare, nei suoi tratti essenziali, la genealogia di un simile fenomeno, per poi a dispetto del negazionismo legislativo addentrarci al suo interno. La prima generazione di lesbiche praticava il mimetismo: esse nascondevano la propria identità indossando i rassicuranti per la maggioranza eterosessuale abiti sociali di madri e mogli. Così potevano far fronte alla minaccia e al timore di perdere i figli, limitandosi a vivere clandestinamente le loro relazioni. Negli anni 70, la seconda generazione ha prevalentemente assunto uno stile di vita che escludeva la maternità. Infatti, la cultura lesbica legata ai movimenti femministi ha comportato che il coming-out dichiararsi pubblicamente lesbiche significasse di fatto l esclusione dalla possibilità di essere genitori. Rafforzando nel contempo la dicotomia tra due identità: madre e lesbica. Nella generazione successiva assistiamo al fenomeno delle cosiddette madri intenzionali : lesbiche che diventano madri esclusivamente attraverso autoinseminazione, tecniche di procreazione assistita o adozione. Qualcuno ha parlato addirittura di Lesbian Baby Boom (Patterson, 1994). Un tale fenomeno, esploso negli anni 90, ha interessato soprattutto Paesi quali gli Stati Uniti, l Olanda, la Germania e la Gran Bretagna. Al tempo, per eventuali madri intenzionali, nelle cliniche italiane non era più praticabile il ricorso alla fecondazione assistita (Saffron, 1995). A seguito di questo percorso socio-antropologico, segnato dalle innovazioni delle tecniche della nascita, il panorama dell omogenitorialità lesbica risulta ultimo sfaccettato: vi sono madri lesbiche separate o divorziate, madri lesbiche per scelta e ragazze madri che si legano affettivamente a una partner donna nel primissimo periodo di vita del bambino e persino durante la gravidanza (Danna e Bottino, 2005). 2

3 Obiettivi La presente ricerca continua nel solco tracciato da precedenti indagini (Monti, Zamperini, 2006; Zamperini, Collini, 1997; Zamperini, Gius, Collini, 1999), e il suo obiettivo specifico è quello di analizzare le trame discorsive prodotte da madri lesbiche per parlare di se stesse, delle proprie relazioni affettive, della propria genitorialità e dei rapporti istaurati con la società. Attraverso questi dati testuali, l obiettivo ultimo è delineare quale cultura delle relazioni intime si generi all interno di queste nuove formazioni familiari, e comprenderne le peculiari dinamiche interpersonali e sociali. Partecipanti e metodologia La ricerca è stata condotta con la partecipazione di un gruppo formato da 17 donne lesbiche, di cui 8 coppie 1 e 2 single. Le partecipanti sono state contattate attraverso varie modalità: per mezzo di annunci su forum e siti di Internet; mediante contatti diretti con associazioni omosessuali e con il passaparola tra associate. Si tratta di donne che sperimentano a vario titolo il fenomeno della maternità lesbica, formando un gruppo eterogeneo, così com è sfaccettata la realtà nazionale. Quattro coppie hanno portato avanti un progetto di maternità condiviso ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita, di cui solo una coppia in Italia, quando la regolamentazione dell accesso alle tecniche riproduttive non escludeva esplicitamente gay e lesbiche; due coppie vivono insieme a figli nati da precedenti relazioni eterosessuali; una coppia convive in assenza del figlio, concepito da una delle due donne in una relazione con un uomo; infine, una coppia vive insieme a una bambina avuta in una precedente unione matrimoniale ed è in attesa, al momento dell intervista, di due gemelli concepiti in un progetto di co-genitorialità con una coppia di amici gay. Per ciò che riguarda le due donne single, una di loro ha concepito il proprio figlio all interno di una precedente unione con un uomo, l altra ricorrendo alla pratica artigianale dell autoinseminazione. L età delle partecipanti copre un range dai 35 ai 53 anni. Quando sono state intervistate, tutte le donne risiedevano nel Nord Italia, e precisamente nelle regioni Piemonte, Veneto e Lombardia. Tre di loro hanno conseguito la licenza media, sette il diploma e otto la laurea. L età dei figli varia da pochi mesi di vita fino ai 21 anni; al momento dell intervista una donna era incinta di due gemelli. Si tratta di donne che vivono la propria identità lesbica a contatto con specifiche associazioni e ciò fa presupporre che negozino nel quotidiano la propria visibilità sociale, ben lontane da vissuti di clandestinità. Se ciò fa di esse un gruppo certamente non rappresentativo dell intera popolazione, nello stesso tempo questa caratteristica peculiare costituisce una preziosa prospettiva attraverso cui guardare non solo alle dinamiche fondanti una nascente cultura familiare, ma anche a come le stesse si coniughino o si scontrino con l ambiente esterno. 1 Per una coppia è stato possibile intervistare solo la madre biologica. 3

4 Gli incontri sono avvenuti nelle abitazioni private delle partecipanti, e sono stati guidati da un intervista semi-strutturata. 2 Le tematiche proposte gradualmente si spostavano da un piano d indagine circoscritto ai vissuti relativi alla propria omosessualità, fino ad abbracciare le dimensioni della vita di coppia e della genitorialità lesbica; inoltre l intervista ha favorito narrazioni di sé e della propria storia familiare correlate alla percezione della qualità dei rapporti sociali, sia nell ambito di relazioni strette (parenti e amici), sia all interno di relazioni più impersonali (vicini di casa, altri genitori, insegnanti, e così via). La ricerca trova le proprie origini teoriche nell assunto di base secondo cui il parlare quotidiano, come quello scientifico, costruisce attivamente la realtà sociale. Come sostenuto dai padri della Grounded Theory (Glaser, Strass, 1967), le categorie conoscitive emergenti dalle narrazioni incontrano quelle del ricercatore, fino a favorire la nascita di teorie socio-psicologiche strettamente connesse ai testi prodotti dai parlanti. Coerentemente a queste premesse, le interviste sono state in seguito analizzate attraverso il software Atlas.ti, quale strumento per l analisi qualitativa dei testi. Risultati Per facilitare l analisi e la presentazione dei risultati ottenuti, i testi sono stati suddivisi in base alle modalità di concepimento dei figli, ricavandone così le seguenti famiglie di testo: Maternità lesbica come scelta: n. 6 testi prodotti da donne che hanno programmato la propria maternità da lesbiche, ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita o all autoinseminazione; Maternità da relazione eterosessuale: n. 5 testi prodotti da donne (e dalle loro compagne) che hanno generato i propri figli durante precedenti relazioni eterosessuali. 3 Dall analisi effettuata emerge un ampia quantità di nuclei tematici, successivamente articolati in 4 diverse macrocategorie concettuali. Per motivi di spazio, in questa sede verranno presentate brevemente le prime tre e discusso solo la quarta: Riconoscimento sociale e giuridico. Innovazione. Dai racconti delle donne intervistate la maternità lesbica si presenta come un esperienza priva di ancoraggi tradizionali. Senza copioni predefiniti cui fare riferimento. Come già sottolineato, si tratta infatti di un fenomeno sociale che solo da pochi decenni si è affacciato sul palcoscenico pubblico. E necessita, pertanto, di nuove norme sociali e termini di definizione. L assenza di schemi esistenti da cui attingere e di modelli culturali da adottare comporta la necessità di produrre un cambiamento tutto interno alla società di appartenenza. Così da trovare uno spazio 2 Nel caso delle coppie, si tratta di interviste portate avanti con entrambe le partner. 3 La testimonianza della coppia che ha una figlia da una relazione eterosessuale precedente ed è in attesa di due figli generati all interno di un progetto di co-genitorialità omosessuale costituisce una categoria trasversale alle due famiglie di testo. 4

5 idoneo a riscrivere nuove pratiche di vita e in grado di produrre inedite proposte culturali del fare famiglia. Tra le innovazioni sollecitate, i testi richiamano l attenzione sul tema dei ruoli da assumere all interno dell organizzazione familiare: la divisione dei compiti domestici e delle pratiche genitoriali viene negoziata nel quotidiano in relazione a competenze e inclinazioni personali e non rigidamente fissata in base a un appartenenza di genere, diversamente da ciò che per molto tempo è accaduto nella maggior parte delle coppie eterosessuali (Barbagli, Colombo, 2001). Altra innovazione significativa sembra essere l affacciarsi all interno della famiglia di una nuova figura sociale: la madre non biologica o co-madre. In Italia, come in moltissimi altri Paesi, una figura che si colloca al di fuori di qualsiasi definizione e riconoscimento socio-giuridico. Normalità. Pur tuttavia, sebbene le narrazioni prodotte presentino esperienze di vita caratterizzate da tratti originali che si discostano dalla tradizione, le donne incontrate non mancano però di mettere in luce la normalità delle proprie condotte familiari. Per normalità qui si intende l assenza di differenze che possano essere ritenute problematiche per la coppia o per i figli rispetto alla realtà delle famiglie eterosessuali. L omosessualità viene infatti vissuta come un singolo aspetto di un ampia costellazione di fattori che possono influire sulla propria capacità di essere genitrici, sul proprio rapporto coi figli e sulle relazioni affettive intessute all interno e all esterno delle mura domestiche. Ciò permette alle parlanti di misurare la proprie esistenze non esclusivamente sulla base delle differenze che le distanziano dalla tradizione, ma anche in riferimento ai tratti comuni che a essa le avvicinano. Educazione e benessere dei figli. Nonostante ciò, gran parte delle narrazioni raccolte ruotano intorno al tema dell educazione e del benessere dei figli e alla possibile influenza che il proprio orientamento sessuale può esercitare sulla loro vita. In particolare, a detta delle intervistate, emerge come crescere in una coppia lesbica possa costituire per il bambino l opportunità di essere educato nel rispetto e nella tolleranza verso le più svariate forme di diversità, siano esse sessuali, culturali e così via. Inoltre, secondo alcune madri lesbiche, vivere insieme a due adulti che sono stati in grado di contrapporsi a rigide norme sociali prendendo decisioni rispettose delle proprie necessità identitarie, implica per i bambini la possibilità di crescere fin dall inizio con la consapevolezza di poter scegliere autonomamente quale strada intraprendere, in ogni campo. Le madri però non dimenticano di mettere in evidenza anche l altro lato della medaglia: essere figli di due donne lesbiche spesso comporta per i bambini l esigenza di avere spiegazioni sulla propria nascita e sulla propria famiglia e, contemporaneamente, il doversi confrontare con coetanei, maestre, vicini di casa ed essere chiamati a fornire loro spiegazioni. Ciò che però sembra preoccupare maggiormente alcune madri non è tanto il confronto sul tema della diversità che i propri figli sperimentano nell incontro con l altro, quanto il disagio che un bambino può vivere per far parte di una famiglia oggetto di stigma sociale. 5

6 Riconoscimento sociale e giuridico: il confronto interpersonale e con le istituzioni La definizione maternità lesbica potrebbe ancora suonare come un ossimoro (Wald, 1997) se si continuasse a pensare all atto sessuale quale unico percorso praticabile per la meta della procreazione e della genitorialità. A dispetto di quanto si voglia vedere o ammettere, la morfologia della convivenza umana mostra donne che scelgono di crescere insieme figli generati in precedenti relazioni eterosessuali oppure donne che ricorrono a tecniche di inseminazione, prescindendo da rapporti con uomini. Mettendo così pubblicamente in discussione il legame tradizionale tra sessualità e procreazione/genitorialità. E come vivono queste famiglie l ineludibile e quotidiano confronto con il resto della società? La presente ricerca offre alcune possibili chiavi di lettura. RICONOSCIMENTO GIURIDICO E SOCIALE Impegno politico e sociale Influenza sociale informale Mancato riconoscimento giuridico Lo sguardo e il giudizio altrui Incontro e riconoscimento sociale Omosessualità come strumento di offesa/minacce Sostegno familiare Sostegno rete amicale Sostegno associazione Sostegno psicologico Scritture private Amici contro Famiglia contro Figura 1. Madri lesbiche tra riconoscimento sociale e giuridico. 6

7 La figura 1 rappresenta una mappa concettuale illustrativa dei processi di costruzione del senso di sé e della propria famiglia che le donne intervistate portano avanti nel quotidiano tentativo di farsi conoscere e ri-conoscere dalla parte maggioritaria della società. Fonti e forme di sostegno e disagio Il confronto con la propria famiglia di origine sembra costituire un momento critico che solo in minima parte preannuncia l incontro con la comunità più estesa, ma che già in sé presenta le prime difficoltà relazionali che le donne intervistate raccontano di aver incontrato all inizio del proprio percorso di genitrici. L ostilità e la non accettazione da parte dei propri genitori rispetto alle scelte di vita operate costituisce una notevole fonte di disagio che fin dall inizio mette a dura prova la nascente formazione familiare. Ma, nell esperienza della maggior parte delle partecipanti, tale atteggiamento di contrasto viene gradualmente abbandonato per far posto a un sostegno familiare alla genitorialità, diventando persino una delle maggiori risorse a disposizione della coppia. Lo stesso sembra valere per il sostegno offerto dalla rete amicale che, a differenza di ciò che accade per la famiglia di origine, necessita di tempi meno lunghi per comprendere e accettare la scelta di una maternità lesbica. In un numero minore di casi, anche l associazione omosessuale di appartenenza viene indicata come spazio utile per un confronto e sostegno reciproco. In solo due casi si fa accenno a un sostegno psicologico ricercato presso professionisti. Ciononostante non mancano nei racconti le testimonianze di offese e minacce subite (o della paura di subirne) a causa della propria omosessualità, nella quasi totalità dei casi ad opera di ex-mariti. Le maggiori fonti di disagio sembrano però essere costituite dal giudizio altrui e dal mancato riconoscimento giuridico. L essere oggetto di stigma sociale, di valutazioni morali sostenute da fonti influenti quali i mass media e la Chiesa, pone nella condizione di sperimentare costantemente la disconferma della propria convivenza e dei propri affetti. A ciò si sommano le preoccupazioni per l assenza di leggi che tutelino i rapporti con i figli. Il mancato riconoscimento ufficiale delle proprie unioni non viene però vissuto esclusivamente come difetto di tutela, ma anche come un freno nel percorso verso una costruzione completa di un senso di famiglia. Il riconoscimento giuridico è una cosa che ti crea lo spazio entro il quale muoverti e creare delle relazioni, non le sancisce solamente ma ti permette anche di crearle (da un intervista). Ciò influenza pure l atteggiamento dei familiari della coppia che, in assenza di una legittimazione di tale unioni, stentano a investire emotivamente nel rapporto con i bambini, non riconosciuti quale parte della propria famiglia. Come già sostenuto in letteratura, un atteggiamento prevalente tra i genitori di madre non biologica (Hequembourg, Farrell, 1999). Si tratta di problematiche che interessano maggiormente le donne che insieme hanno deciso di mettere al mondo un figlio, all interno di un unione lesbica e ricorrendo a modalità di concepimento alternative. Confronto e influenza 7

8 Per fronteggiare una tale situazione di vuoto legislativo, alcune donne mettono in atto varie strategie al fine di conquistare il proprio posto nella società. Anche in questo caso, si tratta di pratiche portate avanti quasi esclusivamente da chi ha generato i propri figli all interno di un progetto di maternità lesbica. Coppie che, rispetto a quelle i cui figli sono stati generati in precedenti rapporti eterosessuali, si trovano a dover gestire una formazione familiare dai tratti ancora più innovativi e perciò disturbanti per la visione tradizionale di famiglia. Le intervistate raccontano di affrontare tali problemi ricorrendo a scritture private che fungono da accordo tra le parti. Sicuramente un tentativo per sopperire con il diritto civile alle lacune del diritto di famiglia. Ma ancor più si tratta di un azione simbolica volta a definire un identità familiare frequentemente sottoposta a disconferme sociali. Alcune donne sostengono che l ottenimento di una qualche forma di riconoscimento giuridico dei propri affetti non sia da considerarsi esclusivamente una meta perseguibile per fini privati. Al contrario, sarebbe invece una conquista della collettività, per il raggiungimento della quale la visibilità delle proprie famiglie diviene un atto politico e di impegno sociale. Nonostante ciò, gran parte delle narrazioni raccolte evidenzia come la principale azione di influenzamento sociale non sia costituita dalle grandi manifestazioni pubbliche. Piuttosto, il percorso verso il riconoscimento e il rispetto delle proprie esistenze viene perseguito nell incontro interpersonale. Farsi conoscere, senza negare mai la propria unione, dalle maestre dei figli, dai vicini di casa, dal panettiere, celebrare privatamente con amici e parenti i propri affetti, sono tutti atti che nutrono un processo di influenza sociale che si irradia dal basso. Ed è proprio nella vita quotidiana che queste famiglie ottengono una forma di riconoscimento informale, attraverso il sostegno dei propri cari e il rispetto e l accoglienza dei più. Ma se questa forma di negoziazione sembra in grado di ottenere un apertura verso la formazione di famiglie omosessuali, le posizioni ufficiali costituiscono attualmente un freno a tale processo. L influenza quotidiana sembra dunque non prescindere da un confronto constante con le istituzioni e gli organi di potere della società. Cenni conclusivi Pare decisamente banale sottolinearlo, eppure l intimità ha subito grandi trasformazioni. Cambiamenti che hanno incontrato le innovazioni della tecnica. Un sodalizio che ha permesso l affacciarsi di nuovi attori sociali, portatori di scenari affettivi inediti. Contro quell autoritarismo della maggioranza che vorrebbe emarginare il diverso, per non parlare di una vera e propria sua cancellazione, la presente ricerca, come altre del resto svolte in questo ambito, voleva gettare uno sguardo dentro il fenomeno della maternità lesbica e delle sue inedite dinamiche familiari. Con quel giusto pudore che sempre dovrebbe accompagnare la ricerca. E con la consapevolezza che il nostro sguardo di ricercatori avrebbe incontrato altri 8

9 sguardi, certo non meno profondi e acuti. Da questo incontro di sguardi è nata la presente ricerca, qui solo in parte riportata. Solitamente, al termine di un articolo, i ricercatori discettano di nuove strade da approfondire, tracciano rapporti con la letteratura esistente, evidenziano l importanza dell argomento trattato. Almeno per questa volta vorremmo sottrarci a tale consuetudine e offrire le ultime righe a un episodio raccontato da una delle donne intervistate. In un articolo che parla di confronto sociale tra diverse forme di convivenza familiare, crediamo che un simile episodio costituisca il modo migliore per terminare la nostra presentazione. Siamo al mare. La coppia di donne è con il loro figlio di tre anni, concepito per mezzo dell inseminazione artificiale. Un altro bambino si avvicina al figlio domandando: Quella è la tua mamma? E dov è il tuo papà? Al che il figlio risponde: Non ce l ho un papà. Il bambino curioso lo incalza: E quella chi è? Il figlio risponde: Quella è l altra mamma. Io ho due mamme: mamma G. e mamma S. Il bambino curioso pare perplesso e si precipita dai suoi nonni. Gli interroga a dovere e ottenuto il chiarimento richiesto torna alla carica con il figlio della coppia di donne: No! Non è possibile. I miei nonni mi hanno detto che non puoi avere due mamme. Il figlio, educato a far fronte a simili situazioni, ribatte: Per gli altri no, ma per me sì: io ho due mamme! Riferimenti bibliografici Riferimenti bibliografici Barbagli M., Colombo A.(2001): Omosessuali moderni. Gay e lesbiche in Italia. Il Mulino, Bologna. Bergen K.M., Suter E.A., Daas K.L. (2006): About as solid s fish Net : Symbolic Construction of a Legitimate Parental Identity for Nonbiological Lesbian Mothers. The Journal of Family Communication, 6, 3, pp (Durkheim, 1888) Danna D., Bottino M.(2005): La gaia famiglia. Asterios, Trieste. Fruggeri L. (2001): I concetti di mononuclearità e plurinuclearità nella famiglia, in Connessioni, Centro Milanese di Terapia della Famiglia, 8, pp Fruggeri L., Mancini T. (2001): "Vecchie" e "nuove" famiglie. Rappresentazioni e processi sociali, in Adultità, Guerini, 14, pp Glaser B. G., Strauss A. L.(1967): The Discovery of Grounded Theory: Strategies for Qualitative Research, Aldine, Chicago. Hequembourg A. (2004): Unscripted motherhood: Lesbian mothers negotiating incompletely institutionalized family relationships, Journal of Social and Personal Relationships, 21,6, pp Hequembourg A. L., Farrell M. P. (1999): Lesbian Motherhood: Negotiating Marginal-Mainstream Identities, Gender and Society, 13, 4, pp

10 Monti C., Zamperini A. (2006): Lesbiche che scelgono la maternità: influenza delle minoranze e nuove tecniche riproduttive, Rivista di Sessuologia, 30, 2, pp Giddens A. (1992): The trasformation of intimità. Sexuality, Love and Erotism in Modern societies, Polity Press, Cambridge; tr.it. La trasformazione dell intimità, 1995, Il Mulino, Bologna Milesi P., Castellani P. (2002): L analisi qualitativa di testi con il programma Atlas.ti. In: Mazzara B. ( a cura di ), Metodi di ricerca qualitativi in Psicologia Sociale, Carocci, Roma. Moscovici S.(1976): Social Influence and Social Change, Academic Press, London. Ed. Or. Psicologia delle minoranze attive, 1981, Boringhieri, Torino. Patterson C. (1994): Children of the lesbian baby boom: behavioral adjustment, self concepts and sex role identity. In: Green B., Herek G.M. (eds.) Lesbian and gay psychology: theory, research and clinical applications. Sage, Thousand Oaks, CA., pp Rapoport R.(1989): Ideologies about family forms: towards diversity. In: Boh K., Bak M., Clason C., Pankratova M., Qvortrup J., Sgritta G., Waerness K. (eds.) Changing patterns of european family life, Routledge, London. Saffron L.(2005): Autoinseminazione. Scelta e realtà della maternità indipendente, Il dito e la luna, Milano. Saraceno, C. (a cura di) (2003): Diversi da chi? Gay, lesbiche, transessuali in un'area metropolitana, Guerini, Milano. Stacey J., Biblarz T.J. (2001): (How) Does sexual orientation of parents matter? American Sociological Review, 65, pp Zamperini, A., Collini M. (1997). Tra legge e desiderio: la nuova coppia della procreazione assistita nelle rappresentazioni della stampa italiana. L Arco di Giano. Rivista di medical humanities, 15, pp Zamperini A., Gius E, Collini M. (1999): La scienza in prima pagina. La procreazione assistita nella comunicazione sociale. Ricerche di Psicologia, 23, 1, pp

PERCORSO NASCITA. Modelli familiari, relazioni e processi familiari. Jutta Bologna, psicologa/psicoterapeuta.

PERCORSO NASCITA. Modelli familiari, relazioni e processi familiari. Jutta Bologna, psicologa/psicoterapeuta. PERCORSO NASCITA Modelli familiari, relazioni e processi familiari. Jutta Bologna, psicologa/psicoterapeuta. Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. 13 Aprile 2013 Le ricerche degli ultimi anni sulle

Dettagli

Esperienze di genitorialità oltre l eterosessualità. Chiara Bertone

Esperienze di genitorialità oltre l eterosessualità. Chiara Bertone Esperienze di genitorialità oltre l eterosessualità Chiara Bertone Torino, 27 settembre 2012 Cosa sono le famiglie omogenitoriali? Coppie dello stesso sesso che crescono un figlio insieme Ma le esperienze

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

Indicazioni per la conduzione delle interviste

Indicazioni per la conduzione delle interviste Indicazioni per la conduzione delle interviste Condurre almeno due interviste sul tema della Relazione di coppia utilizzando lo schema di massima riportato di seguito. Dopo aver condotto le interviste

Dettagli

Confronto su alcune domande:

Confronto su alcune domande: Confronto su alcune domande: Possono esistere più madri? Possono esistere più padri? Nella nostra società è veramente cambiato il compito dei genitori? Fabrizia Alliora 8 Novembre 2013 Cosa significa essere

Dettagli

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente

Dettagli

INTERVENTO DI LAURA AROSIO

INTERVENTO DI LAURA AROSIO INTERVENTO DI LAURA AROSIO Ricercatrice in Sociologia presso l Università di Milano Bicocca L aumento delle separazioni legali e dei divorzi in Italia BIOGRAFIA Laura Arosio è ricercatrice in Sociologia

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Disabilità e Omosessualità

Disabilità e Omosessualità Disabilità e Omosessualità Dott. Andrea Perdichizzi Psicologo Responsabile Gruppo Psicologi Arcobaleno Progetto Evelyn Hooker - Arcigay Torino Ottavio Mai perdy@fastwebnet.it L identità sessuale L identità

Dettagli

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ www.lezione-online.it 1 PREFAZIONE Da sempre la letteratura psicologica, pedagogica e scientifica propone modelli che sovente, negli anni, perdono di valore e

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA

LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA iuseppeolivotti giuseppeolivo LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA Venire al mondo è come essere gettati in un libro in cui ci sono già altri personaggi ed altre storie, e entrare

Dettagli

La medicina della riproduzione: alcuni spunti etici e politici Alberto Bondolfi Université de Genève Un ricordo del 1987 Mi ricordo il primo intervento su queste tematiche, tenuto quando il centro locarnese

Dettagli

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati.

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Rubbettino Università, Soveria Mannelli 2009 Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Diversi sono tuttavia

Dettagli

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana L impegno per le famiglie adottive in Toscana. Lavorare insieme per favorire l inserimento e l accoglienza a scuola Firenze 23 gennaio 2014 Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo

Dettagli

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO www.magellanopa.it INDICE INTRODUZIONE... 3 1. IL QUADRO STORICO DI RIFERIMENTO... 5 2. IL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA PA... 7 www.magellanopa.it 2 INTRODUZIONE

Dettagli

«DALLA COPPIA ALLA FAMIGLIA: TRANSAZIONE ALLA GENITORIALITÀ»

«DALLA COPPIA ALLA FAMIGLIA: TRANSAZIONE ALLA GENITORIALITÀ» UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE L-24 «DALLA COPPIA ALLA FAMIGLIA: TRANSAZIONE ALLA GENITORIALITÀ» Relatore:

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

Survey Internazionale sulla Famiglia Risultati italiani

Survey Internazionale sulla Famiglia Risultati italiani Survey Internazionale sulla Famiglia Risultati italiani L indagine Obiettivo Indagare l opinione delle utenti di alfemminile sul concetto di famiglia al giorno d oggi. Date ottobre 2011 Numero di rispondenti

Dettagli

02 Io sono: il bambino e il suo mondo durante la vita intrauterina 10. 03 È nato. Crescita e sviluppo del bambino 14

02 Io sono: il bambino e il suo mondo durante la vita intrauterina 10. 03 È nato. Crescita e sviluppo del bambino 14 VI Sommario Parte prima Da bambino a preadolescente Chi è il bambino? Come cresce? Come impara a interagire con il mondo e a lasciare un segno nel suo ambiente di vita? La prima parte del volume cerca

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

IO, CITTADINO DEL MONDO

IO, CITTADINO DEL MONDO Scuola dell Infanzia S.Giuseppe via Emaldi13, Lugo (RA) IO, CITTADINO DEL MONDO VIAGGIARE E UN AVVENTURA FANTASTICA A.S. 2013 / 2014 INTRODUZIONE Quest anno si parte per un viaggio di gruppo tra le culture

Dettagli

Donna Ì : un milione di no

Donna Ì : un milione di no Ì : un milione di no IL NOSTRO TEAM Siamo un trio ma siamo anche una coppia di fidanzati, due fratelli, due amici che da qualche anno convive e condivide esperienze di vita ma anche interessi sociali e

Dettagli

I FIGLI NELLE FAMIGLIE RICOSTITUITE. Sabrina Marzo, Psicologa, Torino

I FIGLI NELLE FAMIGLIE RICOSTITUITE. Sabrina Marzo, Psicologa, Torino I FIGLI NELLE FAMIGLIE RICOSTITUITE Sabrina Marzo, Psicologa, Torino Riassunto La diffusione delle famiglie ricostituite e la presenza di diritti e responsabilità risultanti conflittuali per la complessità

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014

I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014 I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014 L implementazione della chat in Telefono Azzurro è partita il 7 dicembre 2010, allineando l Italia ai diversi servizi di consulenza

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

tuteliamo la societa femministe movimento gay La Manif Italia genere educ liber identità di genere stereotipo legge-bavaglio azione la famiglia e

tuteliamo la societa femministe movimento gay La Manif Italia genere educ liber identità di genere stereotipo legge-bavaglio azione la famiglia e LA MANIF ITALIA La Manif Italia è un associazione di comuni cittadini senza bandiere di partito, né simboli religiosi che opera per la promozione e la protezione della famiglia. Perché per la famiglia?

Dettagli

Roberto Volpi, Mondadori Editore

Roberto Volpi, Mondadori Editore Giuseppe Di Mauro Roberto Volpi, Mondadori Editore In realtà le famiglie crescono ad una velocità 7 volte superiore all aumento della popolazione (16 mln del 71, 22 mln nel 2001, +37%), ma vincono i single

Dettagli

PROGETTO: TEATRO FORUM

PROGETTO: TEATRO FORUM 24 5 PROGETTO: TEATRO FORUM (per Oratori sensibili) Che cos è Il Teatro forum è un metodo e percorso formativo utilizzato spesso in situazioni di disagio socio-culturale e si propone come strumento per

Dettagli

Lo specifico del lavoro psicologico nell accompagnamento della coppia all adozione

Lo specifico del lavoro psicologico nell accompagnamento della coppia all adozione Lo specifico del lavoro psicologico nell accompagnamento della coppia all adozione Dott.ssa Maria Berica Tortorani Psicologa-Psicoterapeuta ASL 3 Pistoia Operatrice-formatrice Area Vasta per l adozione

Dettagli

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione...

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

Progetto AHEAD Against Homophobia. European local Administration Devices.

Progetto AHEAD Against Homophobia. European local Administration Devices. Progetto AHEAD Against Homophobia. European local Administration Devices. Contro l Omofobia. Strumenti delle Amministrazioni Pubbliche locali dell'unione Europea. SITOGRAFIA SUL TEMA DEL CONTRASTO ALL

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

IL RICORSO ALLA MEDIAZIONE FAMILIARE NEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE GIUDIZIALE

IL RICORSO ALLA MEDIAZIONE FAMILIARE NEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE GIUDIZIALE Riassunto IL RICORSO ALLA MEDIAZIONE FAMILIARE NEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE GIUDIZIALE Anna Bertoni Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano Questa ricerca ha voluto verificare se e in quali condizioni

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. luogo di accoglienza, nel quale, passata l emergenza, poter riflettere sul proprio PROGETTO GENERALE

CARTA DEI SERVIZI. luogo di accoglienza, nel quale, passata l emergenza, poter riflettere sul proprio PROGETTO GENERALE CARTA DEI SERVIZI PROGETTO GENERALE L associazione, attraverso la comunità educativa mamma-bambino denominata Casa Cinzia e gli alloggi per l autonomia denominati Cinzia 1 e Cinzia 2, collegati a Casa

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna Milano, 10 giugno, 2011 Genitorialità adottiva Bambini e bambine

Dettagli

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA) SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' ALL'AFFETTIVITÀ ED ALLA SESSUALITA' SESSUALITÀ Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Dettagli

Nonni si nasce o si diventa?

Nonni si nasce o si diventa? Nonni si nasce o si diventa? Riflessioni perché la Nonnitudine sia uno status di vita occasione di Vita! I nonni Ci sono delle cose che solo i nonni sanno, son storie più lontane di quelle di quest anno.

Dettagli

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Oscar Davila Toro MATRIMONIO E BAMBINI PER LA COPPIA OMOSESSUALE www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Oscar Davila Toro Tutti i diritti riservati Dedicato

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

PARTECIPA ANCHE TU IL SILENZIO UCCIDE LA DIGNITA

PARTECIPA ANCHE TU IL SILENZIO UCCIDE LA DIGNITA IL SILENZIO UCCIDE LA DIGNITA PARTECIPA ANCHE TU IL CUG ISPRA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Interventi - Discussione - Confronto Lunedì 25 Novembre Sala Conferenze Brancati 48 Ore 10.00 Il CUG ISPRA ha

Dettagli

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi Si affronta qui un tema delicato per gli operatori che

Dettagli

"CONOSCENZA DI SE' \ AFFETTIVITA' \ SESSUALITA' \ RELAZIONE"

CONOSCENZA DI SE' \ AFFETTIVITA' \ SESSUALITA' \ RELAZIONE CONSULTORIO PER LA FAMIGLIA ONLUS Via Antonio Pozzi, 7-21052 Busto Arsizio (VA) C.F. n. 90006560123 - P.I. n. 02725400127 Codice presidio 021301 Accreditato dalla Reg.Lombardia con D.G.R. n 10302 del 16/09/02

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

IL LAVORO SOCIALE NEL SETTORE DELL INFANZIA E DELLA FAMIGLIA: VERSO NUOVI SAPERI

IL LAVORO SOCIALE NEL SETTORE DELL INFANZIA E DELLA FAMIGLIA: VERSO NUOVI SAPERI IL LAVORO SOCIALE NEL SETTORE DELL INFANZIA E DELLA FAMIGLIA: VERSO NUOVI SAPERI FAMIGLIE : QUALI INTERVENTI VERSO UN MODELLO OPERATIVO INTEGRATO Architettura della scheda. Nelle famiglie multiproblematiche

Dettagli

DIVENTARE GENITORI OGGI

DIVENTARE GENITORI OGGI In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia Sintesi della ricerca Roma, 1 ottobre 2014 La genitorialità come dimensione individuale L esperienza della genitorialità

Dettagli

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze...

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze... SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze....4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI TRE ANNI...4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE:

SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE: Convegno SIMPe SS La sfida del terzo millennio La Medicina delle Persone Sane LA SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE: un progetto di intervento Prof. Roberta Giommi Direttore Istituto Internazionale di sessuologia

Dettagli

Percorsi per una cittadinanza attiva e consapevole

Percorsi per una cittadinanza attiva e consapevole Percorsi per una cittadinanza attiva e consapevole - dare voce a chi non ha voce- Chi siamo? Siamo una Associazione iscritta al Registro regionale delle organizzazioni di volontariato. L Associazione ha

Dettagli

Le relazioni scuola-famiglia nella crisi famigliare LE NUOVE FAMIGLIE. Dott.ssa Federica Scarian Pedagogista giuridica. Predazzo, 9-13 marzo 2015

Le relazioni scuola-famiglia nella crisi famigliare LE NUOVE FAMIGLIE. Dott.ssa Federica Scarian Pedagogista giuridica. Predazzo, 9-13 marzo 2015 Le relazioni scuola-famiglia nella crisi famigliare LE NUOVE FAMIGLIE Dott.ssa Federica Scarian Pedagogista giuridica Predazzo, 9-13 marzo 2015 Contesto: Le nuove famiglie Calo e posticipazione dei matrimoni

Dettagli

I Servizi per la Famiglia: Aspetti psicosociali. CAMPAGNA Tam. Tam nidi. Grottaferrata 22 Novembre 2008. Patrizia Pisano

I Servizi per la Famiglia: Aspetti psicosociali. CAMPAGNA Tam. Tam nidi. Grottaferrata 22 Novembre 2008. Patrizia Pisano I Servizi per la Famiglia: Aspetti psicosociali CAMPAGNA Tam Tam nidi Grottaferrata 22 Novembre 2008 Patrizia Pisano C O M U N I ATTORI DEL TERRITORIO progettazione-realizzazione realizzazione Area Minori

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI

ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI Scuola dell infanzia Programmazione Religione Cattolica Anno scolastico 2013 2014 Insegnante:BINACO MARIA CRISTINA Motivazione dell itinerario annuale Il percorso per l I.R.C.

Dettagli

I giovani del Medio Campidano

I giovani del Medio Campidano I giovani del Medio Campidano Indagine sulla condizione giovanile nella Provincia Ufficio Provinciale Giovani - Associazione Orientare Pagina 1 Il questionario è stato predisposto e realizzato dall Associazione

Dettagli

Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017. Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia

Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017. Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017 Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Giorgio

Dettagli

Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano

Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano Intervento Bambini e bambine nelle famiglie che cambiano Separazioni, divorzi e servizi di mediazione familiare Enrico Moretti Statistico, Istituto degli Innocenti di Firenze ATTI DEL CICLO DI INCONTRI

Dettagli

Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6

Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6 Dopo la separazione: affidamento dei figli e madri sole Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6 1 L affidamento dei figli: a

Dettagli

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti Le famiglie di Udine raccontate dai numeri 1. Premessa Nel linguaggio comune il concetto di Famiglia è da sempre legato all esistenza di un nucleo di persone unite da legami di natura specifica, quali

Dettagli

Papà Missione Possibile

Papà Missione Possibile Papà Missione Possibile Emiliano De Santis PAPÀ MISSIONE POSSIBILE www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Emiliano De Santis Tutti i diritti riservati Non insegnate ai bambini la vostra morale è così

Dettagli

Comune di Comune di Comune di Comune di. San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico

Comune di Comune di Comune di Comune di. San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico Comune di Comune di Comune di Comune di San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico PRESENTAZIONE L art. 1 della legge 149 del 2001 Diritto del minore ad una famiglia

Dettagli

Vediamone una alla volta.

Vediamone una alla volta. SESSUALITÀ: SI APRE UN MONDO! Non lasciarti ingannare anche tu. SESSUALITÀ È TUTTA LA PERSONA UMANA. Secondo il modello proposto da Fabio Veglia 1, l esperienza della sessualità umana si organizza intorno

Dettagli

Corso di sociologia 2008-09

Corso di sociologia 2008-09 Corso di sociologia 2008-09 A cura di Daniela Teagno Riferimenti bibliografici: Giddens, Sociologia, Il Mulino, Bologna, 1991. AA.VV., Violenza contro le donne. Percezioni, esperienze e confini. Rapporto

Dettagli

Il Consultorio Giovani OPEN G G

Il Consultorio Giovani OPEN G G La richiesta d aiuto d del genitore per il figlio adolescente Il Consultorio Giovani OPEN G G Dr. Fiorello Ghiretti,, psicologo OPEN G G IL CONSULTORIO GIOVANI istituito nel 1990 è un servizio di prevenzione

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA La nascita di un figlio rappresenta per il sistema familiare l ingresso in una nuova fase

Dettagli

L idea Irene Stefania

L idea Irene Stefania L idea Un progetto nato nel 2014 dall esperienza personale e professionale di Irene e Stefania, psicologhe e mamme. Affascinate dal tema della maternità e della genitorialità, l arrivo dei gemelli nelle

Dettagli

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 1 PREMESSA Il CNSA riconosce e valorizza le specificità di ciascun Ente Locale, delle singole professionalità e delle

Dettagli

IL CONSULTORIO dalle donne...per le donne

IL CONSULTORIO dalle donne...per le donne IL CONSULTORIO dalle donne...per le donne Tratto da il Corriere della Sera -66 ottobre 2008 Che compresero, attraverso la sofferenza di molte di loro, che il benessere delle donne poteva venire solo dalla

Dettagli

Progetto Manufacto Piacenza, maggio 2015

Progetto Manufacto Piacenza, maggio 2015 Progetto Manufacto Piacenza, maggio 2015 INDICE CHI SIAMO E COSA FACCIAMO 3 CONTESTO E SITUAZIONE PROBLEMATICA 5 IL NOSTRO PROGETTO 5 2 CHI SIAMO E COSA FACCIAMO Siamo una rete di organizzazioni per l

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014

Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014 Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014 Genova e gli affidi familiari Come città aderente alla sperimentazione

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro)

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Costanza Marzotto Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, Università

Dettagli

Survey Italiana su Mamme e Web

Survey Italiana su Mamme e Web Survey Italiana su Mamme e Web L indagine Obiettivo Indagare il rapporto delle nostre utenti mamme con il web, le nuove tecnologie e le loro potenzialità Date 2? settembre 2011 Numero di rispondenti :

Dettagli

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est approva la fecondazione assistita

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est approva la fecondazione assistita OSSERVATORIO NORD EST Il Nord Est approva la fecondazione assistita Il Gazzettino, 11.12.2012 NOTA INFORMATIVA L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato

Dettagli

Sessualità coniugale e metodi naturali

Sessualità coniugale e metodi naturali INER-Italia Istituto per l Educazione alla Sessualità e alla Fertilità Sessualità coniugale e metodi naturali Corso di preparazione per animatori di fidanzati e giovani coppie di sposi INER BS www.fecunditas.it

Dettagli

Dalla rete tante idee per costruire a Natale

Dalla rete tante idee per costruire a Natale Dalla rete tante idee per costruire a Natale Il Natale è un momento speciale per i bambini e per gli adulti, educare al senso di appartenenza alla propria comunità, con le proprie scelte di fede e di valori,

Dettagli

INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE

INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE PROGETTO L.e.A. LAVORO E ACCOGLIENZA a cura di S. Campisi INCONTRI DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE INDICAZIONI EMERSE PROGETTO L.e.A.

Dettagli

Marina Bellanti, educatrice Nido d Infanzia

Marina Bellanti, educatrice Nido d Infanzia Marina Bellanti, educatrice Nido d Infanzia Ti senti pronta ad accogliere? Credi sia necessaria la formazione? 90 90 80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10 0 per niente/poco abbastanza/molto non

Dettagli

Scuola Triennale di Counseling Integrato. CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP. Formazione teorico - pratica. Empowerment

Scuola Triennale di Counseling Integrato. CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP. Formazione teorico - pratica. Empowerment Scuola Triennale di Counseling Integrato CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP Formazione teorico - pratica Empowerment Più attenzione sulle risorse che sui problemi. Roma, 7 giugno 2017 www.felicianocrescenzi.com

Dettagli

UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO FORMAZIONE ALLE COMPETENZE INTERCULTURALI NELL ADOZIONE INTERNAZIONALE

UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO FORMAZIONE ALLE COMPETENZE INTERCULTURALI NELL ADOZIONE INTERNAZIONALE UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO Dottorato di ricerca in Pedagogia (Education) ciclo XXII S.S.D: M-PED/01 FORMAZIONE ALLE COMPETENZE INTERCULTURALI NELL ADOZIONE INTERNAZIONALE Coordinatore:

Dettagli

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla DAL PEI AL PDV ALCUNE SIGLE PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO, DELLA DISABILITA' E DELLA SALUTE LUNGO TUTTO L ARCO DELLA VITA (ICF) rivolto ai bambini

Dettagli

DIVENTARE GENITORI OGGI:

DIVENTARE GENITORI OGGI: In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI: ASPETTI MEDICO-SANITARI Sintesi della ricerca Roma, 2 aprile 2015 Che il nostro Paese viva un problema di scarsa natalità è un opinione che la grande parte

Dettagli

8 Educare cittadini globali

8 Educare cittadini globali Presentazione Flavia Virgilio è componente (insieme a Davide Zoletto e ad Anselmo Roberto Paolone) del Gruppo di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale dell Università di Udine, da me coordinato. Questa

Dettagli

A002264 FONDAZIONE INSIEME

A002264 FONDAZIONE INSIEME A002264, 1 A002264 FONDAZIONE INSIEME onlus. Da ILSOLE24ORE, del 17/1/2012, pag 9 di Carmelo Padalino, giornalista. (perché correlati a questo argomento generale,

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado 5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado Percorso didattico: Accogliere e orientare Autore Corrado Marchi e Franca Regazzoni Scuola Scuola secondaria di secondo grado Classi Prima, terza, quarta

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA E IL PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE. François de Singly

LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA E IL PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE. François de Singly LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA E IL PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE François de Singly Trasformazioni della famiglia Crescita tasso divorzio Calo matrimoni Modificazione morfologia della famiglia La

Dettagli

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance Workcare synergies Il progetto in Italia Social care and work-care balance Newsletter n. 1 del 1/05/2011 Il progetto Gli obiettivi del progetto WORKCARE SYNERGIES è un progetto di supporto per diffondere

Dettagli

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro Linee Guida A partire dalle esperienze sviluppate dai singoli partner in relazione al coinvolgimento attivo dei giovani all interno delle specifiche realtà locali, il team di lavoro ha elaborato le seguenti

Dettagli