La Comunità Ucraina in Italia

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1 La Comunità Ucraina in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2012

2 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 2 Il Rapporto annuale sul Mercato del lavoro degli Immigrati" promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si arricchisce con i Rapporti annuali relativi alle presenze delle principali Comunità straniere presenti in Italia. I Rapporti annuali sulle Comunità sono il frutto della collaborazione tra diversi progetti dell Area Immigrazione di Italia Lavoro S.p.A: il progetto La Mobilità Internazionale del Lavoro, il progetto Programmazione e gestione delle politiche migratorie e il progetto Attività di assistenza alla DG Immigrazione, tutti della Direzione Generale dell'immigrazione e delle Politiche di Integrazione. I dati sono stati messi a disposizione dallo Staff di Statistica Studi e Ricerche sul Mercato del Lavoro SSRMdL di Italia Lavoro S.p.A.

3 3 Premessa Sommario Premessa... 4 Abstract La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche Presenza e caratteristiche socio-demografiche Gli ingressi in Italia: visti e quote riservate Modalità e motivi della presenza in Italia Minori, seconde generazioni e accesso all istruzione L accesso alla cittadinanza Presenza irregolare La comunità ucraina nel mercato del lavoro italiano Lo scenario occupazionale di riferimento La condizione occupazionale: i dati di stock Le assunzioni e le cessazioni nel mercato del lavoro dipendente e parasubordinato Le modalità di svolgimento del lavoro Lavoro irregolare e decreto emersione La comunità ucraina nelle politiche del lavoro e nel sistema di welfare Gli ammortizzatori sociali La previdenza L assistenza sociale Pensioni assistenziali Trasferimenti monetari alle famiglie... 38

4 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 4 Premessa All inizio del 2011, all interno dell Unione Europea, risiedevano poco meno di 50 milioni di persone nate all estero (quasi il 10% della popolazione complessiva). Sono 5 i Paesi europei che ospitano oltre i ¾ della popolazione straniera residente all interno dell Unione: Spagna, Germania, Regno Unito, Francia e Italia, che, con una percentuale del 7,5%, ha visto una crescita sostenuta nell arco di poco più di un decennio dei suoi concittadini stranieri, distribuiti per lo più nell area del Nord-Ovest (35%) e, a seguire, nel Nord-Est (26%) e nel Centro (25%). Tale incremento è registrabile anche dall osservazione delle dinamiche del mercato del lavoro, che vede l inserimento, distribuito disegualmente in diversi settori di attività per professione, genere e cittadinanza, di più di 2 milioni di lavoratori stranieri (circa il 10% del totale degli occupati), che contribuiscono al 5,5% del Pil e promuovono oltre il 7% del totale delle imprese. Negli ultimi anni si assiste, inoltre, ad una crescente tendenza all insediamento stabile dei cittadini stranieri, manifestata dalla quota elevata di soggiornanti di lungo periodo (52% dei cittadini regolarmente presenti sul territorio italiano), delle ricongiunzioni familiari (circa 100 mila persone all anno) e di quasi 1 milione di minori, dei quali circa 760mila inseriti nel sistema di istruzione. I Report sulle maggiori comunità nazionali presenti sul territorio italiano hanno come obiettivo prioritario quello di osservare e descrivere il complesso panorama migratorio che interessa il nostro Paese e, con esso, le dinamiche ed i percorsi di inserimento dei cittadini migranti in Italia, prendendo in considerazione una serie di dimensioni che attestano la presenza strutturale del fenomeno: incidenza sulla popolazione autoctona (e nel confronto con le altre comunità), trend evolutivi della popolazione, distribuzione geografica della presenza, tipologie del soggiorno, tendenza all insediamento stabile (nascite, minori, soggiorno di lungo periodo, naturalizzazioni e cittadinanze), presenza nel mercato del lavoro (occupati, dipendenti e autonomi, disoccupati), inserimento nel sistema di istruzione e formazione, accesso al sistema di welfare. Nei Report si dà pertanto conto, per ogni singola comunità nazionale descritta, di: 1. le caratteristiche socio-demografiche, in termini di presenza complessiva, per genere e classe di età, per regione di insediamento, tipologie del soggiorno, nascite, matrimoni, minori e processi di cittadinizzazione. Un focus specifico è dedicato, inoltre, alle dinamiche di ingresso in Italia, attraverso l analisi dei decreti flussi e la programmazione delle quote; 2. la condizione occupazionale (compresi elementi di scenario nella serie storica ), con particolare rilievo alla segmentazione di genere e per classi di età, ai settori di attività economica,

5 5 Premessa ai profili professionali e reddituali, alle tipologie contrattuali. Viene approfondito, inoltre, il dato sul lavoro irregolare, anche attraverso l analisi delle domande pervenute per il recente decreto emersione (D. Lgs. 109/2012). Chiude il capitolo l analisi delle assunzioni e cessazioni nel mercato del lavoro dipendente; 3. le politiche del lavoro e gli interventi di welfare, in relazione, in particolare, al sistema previdenziale, assistenziale e alle misure di sostegno e tutela al reddito dei lavoratori (sistema degli ammortizzatori sociali). Si fa presente, infine, che, per agevolare la lettura del documento, i valori decimali presenti nelle tabelle e nei grafici nel corpo del testo sono stati, spesso, arrotondati all unità.

6 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 6 Abstract La crescita della presenza ucraina in Italia nel corso degli ultimi 10 anni ha conosciuto una accelerazione significativa: dal 2001 al 2009 il numero dei cittadini ucraini è aumentato di 20 volte. La comunità ucraina, con presenze, è la seconda per consistenza numerica tra quelle degli immigrati non comunitari di origine europea - dopo quella albanese ( ) - e la quarta se riferita al complesso dei cittadini non comunitari. La netta prevalenza della componente femminile (81%) costituisce un elemento distintivo della comunità ucraina in Italia. Il lavoro rappresenta largamente la principale motivazione del soggiorno in Italia, interessando un alto numero di cittadine ucraine, giunte prive di legami familiari nel Paese ed occupate nel settore dei servizi e della cura alla persona. Le principali caratteristiche socio-demografiche della comunità ucraina in Italia sono di seguito evidenziate: Gli Ucraini rappresentano la quarta comunità per numero di presenze tra i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti nel nostro Paese. I migranti di origine ucraina in Italia al 1 gennaio 2011, risultano pari al 6,2 % del totale dei cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Con l 81% di presenza femminile rispetto al 19% di uomini, la comunità ucraina in Italia è fortemente caratterizzata dalla componente di genere: l incidenza delle donne all interno della comunità è significativamente superiore sia rispetto agli altri Paesi dell Europa centro orientale (in tal caso le donne sono il 50% del totale), sia nel confronto con la popolazione regolarmente soggiornante in Italia, che vede prevalere la componente maschile (uomini: 52%; donne: 48%). Considerando ancora la componente di genere: il 27% delle donne straniere in Italia originarie dell Europa centro orientale proviene dall Ucraina. L area di maggiore concentrazione della comunità ucraina è il Nord Italia, dove risiedono due ucraini su quattro, con un incidenza significativamente inferiore (53%) rispetto a quella registrata per il complesso della popolazione immigrata regolarmente soggiornante (66,2%). Significativa la presenza nel Sud Italia, in cui risiede un cittadino ucraino su quattro, dove spicca la Campania (con il 18,5%). Dal punto di vista anagrafico, l età media degli appartenenti alla comunità ucraina moldava è di 42,2 anni e risulta più elevata rispetto a quella riferita alla popolazione straniera non comunitaria complessiva (pari a 31,7 anni). Il lavoro rappresenta la principale motivazione della presenza in Italia: il 76% dei cittadini ucraini regolarmente soggiornanti è titolare di un permesso per lavoro subordinato o autonomo. I permessi di soggiorno per motivi familiari incidono per il 23% del totale. La quota di cittadini ucraini in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo è contenuta (37%) rispetto al totale dei cittadini non comunitari (46%), ad indicare una dinamica degli insediamenti relativamente recente. Nel corso del 2012, su un totale di concessioni della cittadinanza, i procedimenti a favore di migranti di origine ucraina sono stati 1.033, pari al 2,5% del totale. Per quanto concerne la condizione occupazionale:

7 7 Abstract La comunità ucraina si colloca al 3 posto per numero di occupati tra i cittadini non comunitari. Il 75% della popolazione ucraina (di 15 anni e oltre) risulta occupata, un valore significativamente più elevato rispetto a quello registrato per il complesso dei cittadini non comunitari presenti nel Paese (59%). Il tasso di disoccupazione è pari al 7%, un valore dimezzato rispetto a quello relativo al totale dei non comunitari (12,3%). Il principale settore occupazionale per i lavoratori di origine ucraina è quello dei Servizi alle persone, che assorbe circa il 64% degli occupati: in particolare il 33% è impiegato come personale qualificato nei servizi alle persone ed il 31% come personale addetto ai servizi domestici. Nel 2011 gli occupati nel settore domestico di origine ucraina risultano oltre : si tratta per oltre il 96% di donne. Complessivamente, quasi il 25% dei lavoratori domestici di origine non comunitaria proviene dall Ucraina. Gli altri settori occupazionali impiegano quasi 50mila lavoratori ucraini: circa 33mila di essi sono titolari di un contratto a tempo indeterminato. Nel corso del 2011, sono stati attivati circa 60mila rapporti di lavoro per cittadini di origine ucraina; mentre i rapporti di lavoro cessati sono stati circa 55mila, con un saldo positivo di circa 5mila unità. Oltre il 70% dei lavoratori ucraini in Italia ha un livello di istruzione secondario di secondo grado, una percentuale sensibilmente superiore a quella relativa al complesso dei lavoratori non comunitari (48%). Circa il 75% dei lavoratori ucraini percepisce un reddito mensile non superiore ai euro: per il totale dei cittadini non comunitari tale percentuale scende al 55%. Per quanto riguarda, invece, il sistema di welfare: Nel corso del 2010, il numero di beneficiari di trattamenti di integrazione salariale ordinaria con cittadinanza ucraina è (il 27% del totale dei beneficiari di origine non comunitaria), mentre i percettori della straordinaria sono (il 22% del totale dei beneficiari di origine non comunitaria). I beneficiari dell indennità di mobilità con cittadinanza ucraina nel 2011 sono 1.750, con una netta prevalenza di uomini (1.285 unità). L incidenza sul totale dei beneficiari non comunitari è del 14,5%. Per l anno 2011, il numero dei beneficiari di disoccupazione ordinaria non agricola con cittadinanza ucraina è pari a unità, il 14% dei beneficiari provenienti dai Paesi non comunitari. Per l anno 2010, i beneficiari di indennità di disoccupazione agricola con cittadinanza ucraina sono , dei quali di genere femminile, pari al 29% del totale delle beneficiarie non comunitarie. Per l anno 2010, i beneficiari di indennità di disoccupazione a requisiti ridotti con cittadinanza ucraina sono

8 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 8 1 La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche Il presente capitolo descrive la comunità ucraina regolarmente soggiornante in Italia 1 (al 1 gennaio 2011), sia dal punto di vista della sua struttura demografica che delle modalità di ingresso e permanenza nel territorio italiano, proponendo un confronto con i flussi migratori provenienti dagli altri Paesi dell Europa centro orientale ed il complesso degli immigrati di nazionalità non comunitaria soggiornanti nel Paese. Viene offerto, inoltre, un approfondimento sulla consistenza (stimata nel 2010) delle seconde generazioni e del loro accesso al sistema di istruzione e formazione. L analisi relativa ai processi di insediamento e stabilizzazione della comunità ucraina in Italia si conclude con le statistiche relative all acquisizione della cittadinanza all interno della comunità e con i numeri della presenza irregolare Presenza e caratteristiche socio-demografiche Al primo gennaio 2011, i migranti di origine ucraina regolarmente soggiornanti in Italia risultano , pari al 6,2% del totale. Gli Ucraini rappresentano la quarta comunità per numero di presenze, tra i cittadini non comunitari. La tabella fornisce il dettaglio della presenza numerica della comunità, specificando la componente di genere: risulta prevalente l incidenza della presenza femminile (le donne di origine ucraina sono circa 177mila, pari all 81% del totale). Tabella Cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti per singolo Paese di cittadinanza (primi 20 Paesi) e genere (v.a. e val. %). Dati al 1 gennaio 2011 PAESI DI CITTADINANZA Uomini Donne Totale % Paese su totale Marocco ,2 Albania ,7 Cina, Repubblica Popolare ,8 Ucraina ,2 Moldova ,0 India ,0 Filippine ,9 Tunisia ,3 Egitto ,1 Bangladesh ,9 Peru' ,9 Serbia/ Kosovo/ Montenegro (a) ,8 Senegal ,6 1 Le statistiche relative ai cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti includono tutti gli stranieri di Stati terzi rispetto all Unione europea che risultano in possesso di un valido documento di soggiorno (permesso di soggiorno o permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) nonché i minori di età inferiore ai 14 anni che risultano iscritti sul permesso di un adulto. Non tutti i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti rientrano nel conteggio dei residenti in Italia. La fonte statistica prescelta comprende pertanto anche i cittadini stranieri che per qualunque motivo non abbiano ancora ottenuto la residenza in Italia.

9 9 La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche

10 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 10 Tabella Cittadini non comunitari regolarmente presenti per singolo Paese di cittadinanza (primi 20 Paesi) e genere (v.a. e val. %). Dati al 1 gennaio 2011 (segue) PAESI DI CITTADINANZA Uomini Donne Totale % Paese su totale Pakistan ,6 Sri Lanka ,5 Ecuador ,4 Macedonia, ex Rep.Jugoslava ,2 Nigeria ,7 Ghana ,5 Brasile ,3 Altri paesi non comunitari ,6 TOTALE ,0 (a) L'informazione sulla cittadinanza riportata sul documento di soggiorno al momento dell'elaborazione non consente un'esatta distinzione tra i cittadini dei tre Stati Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT Su 3,5 milioni di immigrati non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia al 1 gennaio 2011, oltre 1 milione proviene dal continente europeo, in grande prevalenza dalla regione dell Europa centro orientale. La comunità ucraina, con presenze, è la seconda per consistenza numerica tra quelle degli immigrati non comunitari di origine europea, dopo quella albanese ( ). La presenza della comunità ucraina in Italia si è andata consolidando a partire dal grande flusso della prima metà degli anni Novanta, passando da presenze nel 2001 ad oltre nel 2009 (grafico ) per arrivare alle 218mila del Grafico Andamento della presenza di cittadini di origine ucraina residenti in Italia, cittadini non comunitari di origine europea e cittadini stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia (a) - Anni 1991/ (a) per l Ucraina i dati sono del 1991 (censuari) mentre per l'europa centro-orientale partono del Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati ISTAT In Italia un immigrato su tre proviene dall Europa non comunitaria. L incidenza dei cittadini dell Ucraina rispetto ai cittadini provenienti dalla sola Europa centro-orientale è del 5% (grafico 1.1.2). 2 La presente elaborazione è stata realizzata esclusivamente per l'osservazione dei trend ed ha un carattere puramente indicativo, in quanto gli aggregati proposti non sono omogenei: i cittadini regolarmente soggiornanti sono quelli titolari di un permesso di soggiorno valido, mentre i residenti devono anche essere iscritti all'anagrafe del Comune in cui risiedono. Il secondo indicatore è sottoposto ad una condizione più restrittiva e, pertanto, dovrebbe essere inferiore all'altro; tuttavia, c'è da considerare che non sempre il cittadino, in caso di allontanamento stabile dall'italia, provvede alla cancellazione dall'anagrafe: ciò comporta un ritardo nella registrazione di tale informazione e, quindi, una sovrastima della grandezza. E', dunque, difficile dire se la seconda grandezza si discosti dalla prima per eccesso o per difetto. Si consideri che nel 2007 alcuni Paesi dell Europa, precedentemente non comunitari, sono entrati nell UE. Si tratta di Romania e Bulgaria (la Romania, in particolare, ha sempre avuto un peso rilevante nel processo migratorio verso l Italia).

11 11 La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche Grafico Composizione percentuale del numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti per area di provenienza. Dati al 1 Gennaio 2011 Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT Considerando la componente di genere, le donne hanno un peso molto significativo nella comunità in analisi: il 27% delle donne originarie dell Europa centro orientale proviene dall Ucraina. (tabella 1.1.2) Tabella Cittadini ucraini regolarmente presenti per genere ( percentuale rispetto all'area geografica di riferimento). Dati al 1 Gennaio 2011 % uomini ucraini su totale uomini provenienti dall Europa centro orientale % donne ucraine su totale donne provenienti dall'europa centro orientale % ucraini su totale provenienti dall'europa centro orientale Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT La comunità ucraina in Italia, composta per l 81% da donne rispetto al 19% di uomini, rileva una polarizzazione di genere estremamente accentuata, sia nel confronto con gli immigrati provenienti dagli altri Paesi dell Europa centro orientale (in tal caso le donne risultano il 50% del totale), sia rispetto al complesso degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, per i quali prevale, invece, la componente maschile (uomini: 52%; donne: 48%). La prevalenza della componente femminile rappresenta un elemento distintivo della comunità ucraina in Italia, connotata per l ampia presenza di donne occupate soprattutto nel settore terziario e della cura alla persona.

12 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 12 Grafico Composizione percentuale del numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti per area di provenienza e genere. Dati al 1 Gennaio 2011 Altri Europa centro orientale Femmine 50% Maschi 50% Fonte: Elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT La distribuzione per classe d età è altrettanto significativa: su dieci cittadini ucraini soggiornanti in Italia, sette hanno un età compresa tra i 35 ed i 64 anni, un incidenza superiore a quella registrata per il complesso dei cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti, che è invece pari al 44%. Sia la classe d età anni, sia quella anni, raccolgono il 35% dei regolarmente presenti di origine ucraina, mentre è decisamente più contenuta la presenza di cittadini di origine ucraina nella fascia d età anni, che è invece la predominante sia per gli immigrati provenienti dagli altri Paesi europei che per il complesso dei cittadini di origine non comunitaria (grafico 1.1.3). I minori di origine ucraina regolarmente soggiornanti al 1 gennaio 2011 ammontano a , pari al 7% delle presenze complessive: una percentuale nettamente inferiore rispetto a quella riferita al totale degli stranieri non comunitari, pari al 21,4%.

13 13 La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche Grafico Distribuzione percentuale di cittadini ucraini, altri provenienti dall'europa centro orientale, totale provenienti dall Europa non comunitaria e totale stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti per classe d'età. Dati al 1 gennaio 2011 Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT Il confronto tra generi della distribuzione per classe d età mostra che la maturità della struttura per età è sensibilmente maggiore tra le donne di origine ucraina (il 40% ha un età compresa tra il 50 ed i 64 anni), seguita dalla fascia di età tra 35 e 49 anni (con il 37%). Il 55% degli immigrati ucraini di genere maschile ha meno di 34 anni; tale incidenza, tra le donne, scende al 21% (grafico 1.1.4). Grafico Distribuzione percentuale di cittadini ucraini regolarmente soggiornanti per genere e classe d'età. Dati al 1 gennaio 2011 Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT La distribuzione percentuale per stato civile indica la prevalenza dei cittadini ucraini celibi (pari , il 51% del totale) rispetto ai coniugati (pari a ). Tale composizione segna un elemento di omogeneità sia rispetto alle altre comunità provenienti dall Europa centro orientale, sia rispetto al totale degli stranieri non comunitari. All interno della comunità ucraina, il rapporto di genere tra coniugati e celibi è omogeneo. La presenza di divorziati o vedovi è invece più alta tra le donne rispetto agli uomini (grafico 1.1.5).

14 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 14 Grafico Distribuzione percentuale di cittadini ucraini, altri provenienti dall'europa centro orientale, totale provenienti dall Europa non comunitaria e totale stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti per stato civile e per genere. Dati al 1 gennaio 2011 Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT In riferimento alla distribuzione territoriale, il Nord Italia con il 53% delle presenze rappresenta la prima meta della comunità ucraina in Italia, sia pur con un incidenza di tredici punti percentuali inferiore rispetto a quella riscontrata per il complesso della popolazione immigrata regolarmente soggiornante, pari al 66% (tabella 1.1.3). La Lombardia raccoglie, con unità, più del 21% delle presenze complessive e rappresenta la prima regione italiana per numero di insediamenti dei cittadini di origine ucraina, seguita dall Emilia Romagna, con unità. Significativa la presenza nel Sud Italia, in cui risiede un immigrato ucraino su quattro, dove spicca la Campania con unità. Quest ultima regione, con il 18,5%, rappresenta un bacino di attrazione significativo per la comunità ucraina, sia rispetto al totale dei regolarmente soggiornanti provenienti dall Europa (con l 1,5% dell area centro orientale e il 5% dell area continentale non comunitaria), sia al complesso dei cittadini non comunitari (3,7%). Al terzo posto, il Centro Italia, con il 20% di regolarmente soggiornanti, dove spicca il Lazio, con il 10%. Tabella Cittadini non comunitari regolarmente presenti per regione di insediamento e area geografica di provenienza (val. %). Dati al 1 Gennaio 2011 Ripartizione geografica Ucraina Altri Europa centro orientale Europa Piemonte 4,3 7,9 7,3 7,3 Valle d'aosta 0,1 0,2 0,1 0,2 TOTALE Lombardia 21,4 18,2 18,8 26,6 Trentino Alto-Adige 1,8 3,8 3,4 2,1 Veneto 7,5 16,2 14,4 12,1 Friuli Venezia Giulia 2,3 4,6 4,1 2,5 Liguria 1,8 3,0 2,8 2,9 Emilia Romagna 14,1 13,2 13,3 12,6

15 15 La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche Nord 53,2 67,0 64,4 66,2 Toscana 5,3 10,6 9,6 8,4 Umbria 2,3 2,9 2,8 1,9 Marche 2,6 4,9 4,4 3,5 Lazio 10,1 5,7 6,5 8,5 Centro 20,3 24,0 23,3 22,3 Abruzzo 1,8 2,6 2,4 1,5 Molise 0,2 0,1 0,2 0,1 Campania 18,5 1,5 4,7 3,7 Puglia 1,2 2,8 2,5 1,9 Basilicata 0,4 0,2 0,2 0,2 Calabria 2,7 0,6 1,0 1,2 Sicilia 0,8 0,9 0,9 2,5 Sardegna 0,9 0,2 0,3 0,6 Sud 26,5 9,0 12,3 11,6 ITALIA 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo Istat Napoli, con circa il 10% delle presenze, è la prima provincia italiana per incidenza della popolazione ucraina, seguita da Milano e Roma. Tra le prime cinque città per numero di immigrati di origine ucraina, due sono del Sud, due del Nord ed una del Centro Italia (tabella 1.1.4). Tabella Prime cinque province di insediamento di cittadini ucraini regolarmente soggiornanti (v.a. e val. %). Dati al 1 gennaio 2011 Provincia v.a. val. % Napoli (Campania) ,8 Milano (Lombardia) ,9 Roma (Lazio) ,0 Brescia (Lombardia) ,7 Salerno (Campania) ,6 ITALIA ,0 Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo Istat 1.2. Gli ingressi in Italia: visti e quote riservate Nel corso dell anno 2010 sono stati rilasciati complessivamente visti di ingresso in Italia, circa il 10% in più rispetto all anno precedente ed oltre il 63% in più rispetto al Dal 2008 è in vigore l Accordo tra l Unione europea e l Ucraina di facilitazione del rilascio dei visti, finalizzati a favorire gli accordi di riammissione ed un corrispondente regime agevolato per l ottenimento del visto di ingresso. Il numero dei visti nazionali 3, rilasciati per un periodo superiore a 90 giorni, è stato nel 2010 pari a : circa il 3% di essi è rilasciato a cittadini di nazionalità ucraina. La serie storica 4 riferita al periodo Il Visto Nazionale è rilasciato dalla rappresentanza diplomatico consolare italiana. Consente l ingresso in Italia per un periodo superiore ai 90 giorni e non oltre i 365 giorni (tipo D), a differenza dei Visti Schengen Uniformi (VSU) che possono essere rilasciati da ciascuno dei paesi che fanno parte dello Spazio Schengen e consentono il transito o il soggiorno di breve durata (tipo A-B-C) all interno di tale area.

16 Rapporto Comunità Ucraina in Italia , segna una flessione del numero di visti rilasciati a cittadini di nazionalità ucraina, che scendono da a Tabella Visti nazionali rilasciati a cittadini ucraini (valori assoluti e %) Anni Numero di visti Studio Lavoro Famiglia Altri motivi (a) Valori assoluti Incidenza sul totale degli stranieri non comunitari , , ,0 Valori percentuali di riga ,0 1,0 71,5 22,2 5, ,0 1,1 63,0 28,9 7, ,0 3,5 27,5 57,6 11,5 (a) comprende la protezione umanitaria/internazionale e la residenza elettiva Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati EMN Italy (elaborazione su dati Council of Europe / MAE ) Significativa è anche la ripartizione delle motivazioni di rilascio dei visti, che si è venuta a modificare nel corso degli anni, anche in considerazione della contrazione della domanda di manodopera straniera. Nel 2008 il 71,5% dei visti per cittadini ucraini è stato rilasciato per motivi di lavoro, contro un 22% per motivi familiari; nel 2010 il numero di visti per famiglia, pari a circa il 58% del totale, supera quelli per lavoro (27,5%). In termini assoluti la contrazione del numero di visti non riguarda gli ingressi per studio ed interessa limitatamente gli ingressi per motivi familiari. La mancata adozione del 2009 di un decreto flussi per gli ingressi di lavoratori subordinati non stagionali, ha determinato la riduzione dei visti per lavoro registrata nel corso del Il sistema degli ingressi in Italia per motivi di lavoro si basa sulla definizione annuale di quote di ingresso di lavoratori stranieri da ammettere sul territorio nazionale (quota system), costruita sull analisi delle esigenze occupazionali del mercato interno. I criteri per l adozione dei decreti flussi ed i principi sulle politiche migratorie sono definiti da un documento programmatico triennale, adottato con apposito Decreto del Presidente delle Repubblica. I decreti flussi che fissano le quote di ingresso, sono adottati, entro il 30 novembre dell anno precedente a quello di riferimento, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Specifici decreti flussi vengono adottati in corrispondenza alle diverse tipologie di rapporto di lavoro (ingressi per lavoro subordinato non stagionale, ingressi per lavoro stagionale, ingressi per lavoro autonomo, ingressi per formazione professionale). I decreti prevedono quote specifiche riferite alla tipologia professionale e alle nazionalità di provenienza dei cittadini di paesi che hanno sottoscritto con l Italia accordi di gestione dei flussi. L Ucraina, in virtù degli accordi assunti con il Governo italiano per la regolamentazione e gestione dei flussi migratori per motivo di lavoro, gode insieme ad altri Stati esteri di un regime preferenziale nell ambito del processo di programmazione dei flussi di ingresso. Nel 2010 (anno in cui è stato adottato l ultimo decreto flussi per motivi di lavoro subordinato non stagionale), le quote di ingresso assegnate ai cittadini di nazionalità ucraina sono state 1.800, pari allo 0,9% del complesso delle quote riservate. 4 Nel report viene riportato il dato di flusso relativo al numero dei visti rilasciato dalle autorità diplomatiche e consolari per i nuovi ingressi di cittadini ucraini nell'anno di riferimento. 5 Va precisato che nel 2010 si registrano significativi cambiamenti nella politica comunitaria in materia di rilascio di visti, con l entrata in vigore del Regolamento CE n. 810/2009 (codice dei visti).

17 17 La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche 1.3. Modalità e motivi della presenza in Italia Nella tabella vengono riportati i dati relativi alle tipologie di permessi di soggiorno 6 di cui sono titolari i cittadini ucraini soggiornanti in Italia nel triennio Complessivamente, la presenza ucraina sale di circa unità, passando da a presenze, mantenendo costante, nel triennio, l incidenza percentuale rispetto al totale dei cittadini non comunitari (dal 5,8% del 2010 al 6,2% del 2011). Il lavoro si consolida nel tempo come la principale motivazione di soggiorno: nel 2010, il 76% dei permessi di soggiorno dei cittadini ucraini sono per motivi di lavoro. Poco meno di un quarto dei permessi è per motivi di famiglia. La rilevanza percentuale delle altre tipologie di permesso (studio, residenza elettiva, etc.) si è venuta a ridurre ed interessa nel complesso appena l 1% dei permessi rilasciati nel 2010 a cittadini ucraini. Tabella Permessi di soggiorno a beneficio di cittadini ucraini (valori assoluti e valori %). Anni Numero di permessi di soggiorno Studio Lavoro Famiglia Altri motivi (a) Incidenza su stranieri non comunitari v.a % v.a % v.a % v.a % v.a % % , , , ,3 5, , , , ,8 6, , , , ,5 6,2 (a) permessi rilasciati ad ogni altro titolo, tra cui, ad es. residenza elettiva, attesa occupazione, protezione internazionale, cure mediche, motivi religiosi, affari, etc. Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati EMN Italy (elaborazione su dati EUROSTAT) Nella tabella 1.3.2, per i cittadini regolarmente soggiornanti provenienti dell Ucraina, viene analizzata la tipologia del permesso di soggiorno di cui sono titolari alla data del primo gennaio 2011, distinguendo tra permessi per soggiornanti di lungo periodo 7 (rilasciati a tempo indeterminato) oppure soggetti ad essere rinnovati, previa verifica delle corrispondenti motivazioni (lavoro, studio, motivi familiari, etc.), ed è proposto un confronto rispetto ai dati relativi ai permessi del totale dei cittadini non comunitari. Complessivamente il numero di permessi di soggiorno di cittadini ucraini in corso di validità al primo gennaio 2011, ammonta a : il 62,5% di tali permessi è soggetto ad essere rinnovato, mentre il 37,5% è un permesso per soggiornanti di lungo periodo. La prevalenza dei permessi di breve durata risulta più accentuata nella comunità ucraina, rispetto all incidenza riscontrata nel complesso dei cittadini non comunitari, che risulta inferiore di nove punti percentuali (54%). Nell analisi per genere, la quota maggiore di permessi di soggiorno, sia di lungo periodo che con scadenza, appartiene alle donne, che risultano titolari dell 81% dei permessi di soggiorno rilasciati all interno della 6 Nel report viene riportato il dato di stock relativo al numero delle presenze complessive dei cittadini di Paesi Terzi autorizzati a permanere sul territorio italiano nell'anno di riferimento. 7 Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo può essere rilasciato al cittadino straniero in possesso, da almeno 5 anni di un permesso di soggiorno in corso di validità, a condizione che dimostri la disponibilità di un reddito minimo non inferiore all assegno sociale calcolato annualmente.

18 Rapporto Comunità Ucraina in Italia 18 comunità ucraina, un valore superiore di 33 punti percentuali rispetto alla quota di permessi rilasciati al complesso delle donne straniere regolarmente soggiornanti in Italia. La quota di minori sul totale dei cittadini ucraini regolarmente soggiornanti in Italia è del 7%, un valore di 14 punti percentuali inferiore rispetto a quello riferito al totale della popolazione straniera non comunitaria, pari al 21,5%. I cittadini ucraini con più di 60 anni sono il 9% della popolazione ucraina complessiva, un incidenza doppia rispetto a quella registrata per il totale dei cittadini non comunitari. Dal punto di vista anagrafico l età media dei cittadini ucraini titolari di permesso di soggiorno è di 42,2 anni, più elevata rispetto a quella riferita alla popolazione non comunitaria complessiva, pari a 31,7 anni. Inversa la dinamica tra i cittadini di origine ucraina e il totale dei cittadini non comunitari: per gli ucraini l età media dei lungo soggiornanti è superiore a quella dei possessori di permessi di soggiorno con scadenza, di 3 punti percentuali, mentre per il complesso degli stranieri non comunitari l età media è leggermente inferiore tra quanti dispongono di un permesso di soggiorno di lungo periodo. L incidenza dei cittadini ucraini coniugati, tra i possessori di permesso di soggiorno di lungo periodo, è superiore a quella registrata tra i possessori di permesso di soggiorno con scadenza. Tabella Cittadini dell'ucraina e non comunitari regolarmente soggiornanti. Indicatori delle tipologie di soggiorno (v. a e %). Dati al 1 Gennaio 2011 Totale Donne Minori Anziani (a) Coniugati Età media v.a. % % % % % Totale dei soggiornanti Ucraina ,0 81,1 7,0 9,1 42,0 42,2 Totale ,0 48,4 21,5 4,4 44,0 31,7 Soggiornanti di lungo periodo Ucraina ,5 82,9 7,0 11,0 45,9 44,0 Totale ,3 49,0 26,9 4,6 48,7 31,6 Permessi di soggiorno con scadenza Ucraina ,5 80,1 6,9 8,0 39,6 41,1 Totale ,7 47,8 16,8 4,2 40,0 32,0 (a) Il dato si riferisce a cittadini non comunitari di età superiore ai 60 anni (b) Sono compresi, oltre ai documenti di soggiorno individuali rilasciati per ragioni familiari, i minori al seguito di un adulto anche se presente per motivo di lavoro. Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT La quota di permessi per soggiornanti di breve durata è prevalente sia all interno della comunità ucraina, sia tra i cittadini di origine europea (53%), sia per il complesso dei cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia (54%) (grafico 1.3.1). Grafico Distribuzione percentuale di cittadini ucraini, altri dell Europa centro orientale, totale Europa non comunitaria e totale stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti per durata del permesso di soggiorno. Dati al 1 gennaio 2011

19 19 La comunità ucraina in Italia: presenza e caratteristiche Analizzando i permessi di soggiorno soggetti a rinnovo, al primo gennaio 2011 (nel caso dei cittadini di origine ucraina l analisi riguarda circa permessi) la distinzione secondo la motivazione di rilascio del permesso vede il deciso prevalere delle concessioni per motivi di lavoro rispetto alle altre motivazioni (tabella ). Ogni cinque permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini ucraini, quattro sono per motivi di lavoro subordinato o autonomo: si tratta del 78,5% del totale dei permessi, ben 23 punti percentuali in più rispetto all incidenza relativa ai permessi per lavoro rilasciati al totale dei cittadini non comunitari (55,6%). Tabella Ucraini e cittadini non comunitari con permessi di soggiorno con scadenza per motivo del permesso (valori assoluti e valori percentuali). Dati al 1 gennaio 2011 Motivo del permesso di soggiorno Lavoro Famiglia (a) Altro motivo Totale v.a. % v.a. % v.a. % v.a. % Ucraina , , ,0 Totale , , , ,0 (a)sono compresi, oltre ai documenti di soggiorno individuali rilasciati per ragioni familiari, i minori al seguito di un adulto anche se presente per motivo di lavoro. Elaborazione di Italia Lavoro su dati DemoISTAT I permessi di soggiorno per motivi familiari rappresentano il 20% dei permessi di soggiorno di breve periodo rilasciati a cittadini ucraini, rispetto al 36,4% riscontrabile sul totale dei cittadini non comunitari. Risulta marginale il numero di permessi di soggiorno rilasciati per altri motivi (studio, formazione professionale, residenza elettiva, etc.), che interessano l 1,5% dei cittadini ucraini, un valore inferiore rispetto quello registrato per il complesso dei cittadini non comunitari (8%). (grafico 1.3.2) Grafico Distribuzione percentuale di cittadini ucraini e totale non comunitari con permessi di soggiorno con scadenza per motivo del permesso. Dati al 1 gennaio 2011 Elaborazione di Italia Lavoro su dati DemoISTAT

20 Rapporto Comunità Ucraina in Italia Minori, seconde generazioni e accesso all istruzione I minori non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia sono , il 21,5% del totale dei cittadini regolarmente soggiornanti. Per quanto riguarda la comunità ucraina, i minori regolarmente soggiornanti al 1 gennaio 2011 ammontano a , pari al 7% del totale delle presenze degli ucraini nel nostro Paese. I nuovi nati da genitori ucraini, nel corso del 2010, ammontano a 986, pari al 6% dei nuovi nati da genitori provenienti dai Paesi dell Europa centro-orientale e al 2% del totale dei nuovi nati da genitori non comunitari (tabella 1.4.1). Tabella Stima dei nati stranieri per cittadinanza, area geografica di riferimento e per totale dei non comunitari (v.a. e v.%). Dati distinti per anno di iscrizione: 2010 (a) Cittadinanza valori assoluti valori % Ucraina 986 Europa centro orientale Ucraina su Europa centro orientale 6,3 Totale stranieri non comunitari Ucraina su totale stranieri non comunitari 1,6 (a) Le stime dei nati stranieri per regione e cittadinanza sono ottenute applicando la corrispondente struttura desunta dal mod. ISTAT P4 all'ammontare dei nati vivi stranieri da mod. ISTAT P3. Fonte: elaborazione Italia Lavoro su dati Demo ISTAT Complessivamente i minori di origine ucraina iscritti all anno scolastico si attestano al 9 posto nella graduatoria delle comunità straniere per numero di studenti del circuito scolastico. In termine percentuali è di origine ucraina circa il 3% degli studenti non comunitari, una percentuale pari alla metà dell incidenza dell intera comunità ucraina sul totale dei cittadini regolarmente soggiornati, che è del 6%. Il numero di studenti di nazionalità ucraina iscritti nelle scuole primarie e secondarie italiane è aumentato del 5,5 % nel corso dell ultimo anno (+957 unità, rispetto ai iscritti nell anno scolastico 2010/2011) (tabella 1.4.2). Gli ultimi dati disaggregati disponibili, riferiti all ordine di scuola di iscrizione (anno scolastico 2010/2011), indicano che circa il 40% degli studenti ucraini è iscritto alla scuola secondaria di 2 grado. Fanno seguito gli iscritti alla scuola secondaria di 1 grado (pari al 26% del totale) e alla scuola primaria (pari al 22,5% del totale), che invece raccoglie la quota maggiore del totale degli studenti non comunitari (35,6%). Tabella Alunni con cittadinanza ucraina, dell Europa non comunitaria e del totale dei Paesi non comunitari (v.a. e val. %). A.S e A.S A.S Infanzia Primaria Secondaria di I grado Secondaria di II grado Totale Totale Variazione percentuale su Valori assoluti Ucraina ,5 Europa non comunitaria ,0 Totale Paesi non Comunitari ,2 Percentuali di riga Ucraina 11,7 22,5 26,2 39,6 100,0 Europa non comunitaria 18,6 33,5 22,5 25,4 100,0 Totale Paesi non Comunitari Ucraina 20,5 35,6 22,2 21,7 100,0 Percentuali di colonna 1,8 2,0 3,7 5,7 3,2

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