Commento agli articoli 1, 4, 5 e 7 della Legge sulla procreazione assistita

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Commento agli articoli 1, 4, 5 e 7 della Legge sulla procreazione assistita"

Transcript

1 Commento agli articoli 1, 4, 5 e 7 della Legge sulla procreazione assistita (in Guida al diritto, Dossier mensile, 3, 2004) Amedeo Santosuosso Giudice presso la Corte d'appello di Milano (I); Presidente dello European Centre for Life Sciences, Health and the Courts (Università di Pavia). 1. Tecnica legislativa e filosofia dei limiti L art.1 della legge sulla procreazione assistita delimita preliminarmente l area entro la quale è consentito il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, definita dalle condizioni e dalle modalità previste dalla legge. Posto questo confine, che si potrebbe dire esterno, lo stesso articolo pone anche un limite interno, individuato nella finalità di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana. Disposizioni successive si muovono in coerenza con questo limite e lo precisano ulteriormente, consentendo il ricorso alle tecniche solo qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità (art.1, co. 2) e ponendo come presupposto di accesso l impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione. All interno di questa area la praticabilità delle tecniche è limitata (letteralmente circoscritta) ai casi di sterilità o di infertilità inspiegate, documentate da atto medico oppure di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico (art.4). Questo sistema di limiti e finalità richiede una prima riflessione sulla ispirazione di tecnica legislativa e di politica del diritto della legge in commento. Si tratta di una riflessione preliminare, che non è influenzata dalla valutazione sui singoli limiti, sul loro fondamento e sulla loro maggiore o minore ampiezza. I limiti esterni (nulla è possibile al di fuori di quanto consentito dalla legge), interni (la necessaria finalità terapeutica), oggettivi (la condizione di sterilità) e soggettivi (la figura del medico come filtro e la posizione personale di chiede di accedere, vedi infra), sono assistiti da un sistema di sanzioni, che conferisce a quei limiti un carattere normativo pieno, e non il valore di mere proposizioni descrittive, aventi la funzioni di esplicitare le idee che hanno ispirato il legislatore. La concezione dell intervento legislativo e la visione di politica del diritto che traspare immediatamente è la seguente: tutto è vietato, tranne quello che è esplicitamente consentito dalla legge. Questa filosofia ha una 1

2 chiara impronta illiberale, che risulta ancora più marcata se si considera la materia in questione. Quello che viene regolato dalla legge è, infatti, il modo in cui le donne e gli uomini decidono di riprodursi e di avere una prole, e cioè qualcosa che appartiene a una dimensione strettamente personale di particolare delicatezza, e non un attività materiale socialmente pericolosa, come, ad esempio, la fabbricazione o il possesso di armi o esplosivi (per i quali si può giustificare un divieto generale). Una impostazione così autoritaria, se viene calata sui corpi e sulle vite di donne e uomini, si pone in contrasto con l evoluzione del pensiero giuridico degli ultimi decenni. Basti pensare che lo stesso art.5 del codice civile (del 1942), pure così spesso (anche impropriamente) invocato a sostegno di limiti alla libera disposizione del proprio corpo, presuppone la regola della libera disposizione di sé, che viene limitata solo in date circostanze ( gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino [ ] ). E si pone in contrasto con la giurisprudenza della Corte costituzionale, che, nella sentenza n.471 del 1990, 1 definisce la libertà di ogni individuo di disporre del proprio corpo come un postulato della libertà personale inviolabile che informa tutti i campi dell ordinamento e che ha espressione nell art.13 della Costituzione. Il presupposto della legge che si commenta è, invece, nemo dominus est membrorum suorum nella riproduzione. Si tratta di una antica regola teologica e morale della Chiesa cattolica, che è stata ribadita in materia di riproduzione dalla Enciclica Casti connubii (1930, Papa Pio XI) e che aveva sanzioni proprie di tipo morale. Con la legge in commento essa diventa norma giuridica positiva, nell ambito in cui le donne e gli uomini decidono se e come riprodursi, e cambia così radicalmente natura, diventando una forma di legislazione eugenica: è lo Stato il depositario del corretto modo di riprodursi (da chi può riprodursi fino al modo in cui può farlo) e ed è lo Stato legittimato a imporlo a tutti i cittadini. Si tratta di un esito, per certi versi, paradossale. Quando nel 1930 Papa Pio XI dà l'enciclica Casti connubii, ribadisce che gli esseri umani non hanno sulle loro membra altri poteri che quelli che corrispondono ai loro fini naturali, ma soprattutto condanna le pretese degli Stati (in un epoca in cui l eugenica coercitiva era in gran voga negli Stati Uniti e nel nord Europa e, dal 1933, in Germania) di regolamentare i matrimoni e di imporre le sterilizzazioni a fini eugenetici, e nega alle autorità pubbliche alcuna diretta potestà sui corpi dei sudditi (in subditorum membra). Ed è stato questo un importante fattore che ha contribuito a tenere l Italia esente da tali violente legislazioni: la politica del fascismo rinunciò a esercitare il controllo eugenetico (coercitivo) sulla popolazione, mentre la Chiesa garantiva la promozione dell eugenetica in termini di sola moralità. Con la nuova legge, invece, lo Stato introietta la norma morale, la trasforma in norma giuridica e prescrive chi e come deve riprodursi. Se si accettasse questa prospettiva (e se si tiene conto che buona parte delle giustificazioni pongono in primo piano l interesse dei nascituri, vedi infra), ben potrebbero essere giustificati e introdotti meccanismi di controllo e verifica della bontà di progetti (individuali o di coppia) di procreazione, anche quando essa non è assistita medicalmente. Una sorta di riedizione del vecchio certificato prematrimoniale, questa volta su base psicologica o sociale: una prospettiva eugenica negativa, la cui altra faccia è, storicamente, quella delle sterilizzazioni coatte. 1 Corte Costituzionale 22 ottobre 1990, n.471, Il Foro Italiano, 1991, I, 14 2

3 Ogni prospettiva del genere è, oggi, in radicale contrasto con l art.3 della Carta dei diritti fondamentali dell Unione Europea (Carta di Nizza), che vieta esplicitamente ogni forma di eugenetica, con riferimento alle campagne di sterilizzazione, alle gravidanze forzate, ai matrimoni etnici obbligatori ecc. (vedi le Spiegazioni del Presidium) Libertà individuale e lesione del terzo: il concepito L obiezione che viene posta a questi argomenti è che la libertà di disporre di sé incontra il limite della lesione di un diritto altrui e che, in questo campo, il terzo danneggiato è l embrione o il nascituro. La legge infatti assicura al concepito i diritti di tutti i soggetti coinvolti (art.1, co.1), con la conseguenza che la libertà degli adulti di procreare deve arrestarsi di fronte ai diritti dell embrione. La parificazione dei diritti del concepito a quelli degli altri soggetti è frutto di una scelta di tipo etico (che qui non si vuole discutere), le cui conseguenze sul piano giuridico vanno vagliate con particolare attenzione, in quanto sono tutt altro che univoche. In primo luogo, va ricordato che l uguaglianza è un concetto di relazione, che non ha mai carattere assoluto. Essa presuppone che vi sia una differenza e che, sotto qualche profilo, che viene ritenuto rilevante, due entità diverse vengano ritenute comparabili e vengano rese uguali per quanto riguarda quel profilo. In secondo luogo, stabilire una relazione di uguaglianza crea nuovi conflitti tra le entità poste in comparazione e, di per sé, nulla dice sul modo in cui vengano risolti tali conflitti e su quale dei termini della comparazione debba prevalere. Da questo punto di vista, dire che, nella procreazione assistita, il concepito ha parità di diritti, se, per un verso, rafforza la sua posizione giuridica, per altro verso esclude che abbia più diritti degli altri: così, per esempio, parità dei diritti del concepito non vuol dire di per sé che sia fondato e giustificato l obbligo per la donna di ricevere in utero tutti gli ovuli fecondati, perché se si ragionasse così si giungerebbe alla conclusione che i diritti dell embrione sono superiori ai diritti alla integrità e alla libertà personale della donna. Inoltre, in una legge come quella che si commenta, che prevede la possibilità di accesso solo alle coppie viventi, non è chiaro quale diritto dell embrione venga tutelato imponendo alle coppie di sottoporsi preventivamente a altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità (art.1) e non lasciando loro la libertà di ricorrere direttamente alla procreazione assistita. E, per altro verso, non si vede su quale base il diritto dell embrione possa diventare la giustificazione di un preventivo trattamento medico obbligatorio per la donna o l uomo. Inoltre, nel caso del divieto dell impianto in utero, quando l ascendente maschile muoia tra la fecondazione e l impianto, non è chiaro come operi la parificazione dei diritti del concepito e in relazione a chi. Ci si potrebbe chiedere: perché i diritti di quel concepito non devono essere considerati pari a quelli della donna sopravvissuta al partner, ove essa desideri proseguire il tentativo di gravidanza, e devono, invece, essere parificati a quelli dell uomo morto, seguendolo nella tomba? Sono noti i motivi posti alla base del divieto. Ma 2 sia consentito il rinvio a A.Santosuosso, Corpo e libertà. Una storia tra diritto e scienza, Raffaello Cortina Editore, Milano,

4 l aspirazione ad avere due genitori, se può essere ragionevole dal punto di vista psicologico, certamente non ha un fondamento giuridico costituzionale, posto che in nessun punto la Costituzione prevede il diritto ad avere due genitori. E stride con la affermata parità di diritti del concepito, cui non viene data la chance di vivere, sia pure con un solo genitore, denotando così l intento di imporre un modello familiare, più che quello di una tutela paritaria del concepito. E si potrebbe continuare. Una tecnica legislativa più precisa e sobria avrebbe consigliato di indicare espressamente le situazioni nelle quali andava assicurata al concepito una specifica tutela, piuttosto che far discendere alcune tutele particolari da una posizione generale di titolarità di diritti, che poi richiede sempre di essere specificata e posta in comparazione con i diritti dei soggetti della procreazione. In questa prospettiva sarebbe stato ben possibile legiferare con una impostazione secondo la quale la libertà è la regola, salvo specificare le sole situazioni in cui vi era necessità di una protezione particolare per il concepito, ove rilevante e conforme ai principi costituzionali. 3. Il filtro medico L art.1, co.2, e l art.4, co.1, ribadiscono il limite della finalità terapeutica e introducono e qualificano la posizione del medico in relazione alle finalità stesse e ai divieti. L intervento del medico ha il seguente contenuto: a) in primo luogo, stabilire l inesistenza di altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità e l impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione; b) all interno di questo campo, accertare e certificare l esistenza di una causa individuata di sterilità o di infertilità; c) sempre all interno del campo definito sub a), documentare l esistenza di una condizione di sterilità o di infertilità inspiegate. L esistenza delle condizioni a-b oppure a-c è requisito essenziale per poter accedere alla procreazione medicalmente assistita e il medico è l unico soggetto qualificato ad accertarle. In altri termini non è possibile accedere alle tecniche senza passare per una valutazione di tipo medico, secondo un regime che ricorda quello dell aborto terapeutico tra il 1975 (anno della sentenza Corte costituzionale, 18 febbraio 1975, n.27) e il 1978 (anno di introduzione della legge n.194): l aborto era vietato, a meno che il medico non lo disponesse come terapia. Questo ruolo di filtro amministrativo e tecnico, che la legge attribuisce ai medici, non è affatto scontato. Si può ricordare, per esempio, che tra i medici non è pacifico che le nuove tecniche di riproduzione costituiscano un atto terapeutico. Vi è infatti chi sottolinea la positività delle nuove tecniche, in quanto aiutano a nascere e alleviano le sofferenze delle coppie sterili senza indurre sofferenze ad altre persone: in questa ottica si 4

5 tratta di un ampliamento della libertà di scelta o di soddisfazione dei desideri delle persone, che non ha nulla a che fare con la coppia concettuale patologia-terapia. E d altra parte, la stessa legge, aprendo ai casi di sterilità inspiegata, mostra di non esaurire l intervento all area patologia-terapia. Se ciò è vero, perché il medico dovrebbe essere il filtro necessario, ineludibile e inappellabile dell accesso alle tecniche? Queste perplessità non verrebbero fugate anche se si volesse adottare, al posto del concetto patologiaterapia, il concetto giuridico di diritto alla salute, che è notoriamente più ampio. Il diritto alla salute, per come si è venuto definendo nella giurisprudenza costituzionale e di legittimità, ha fortissime connotazioni psicologiche e soggettive, delle quali il medico è chiamato a prendere atto più che a farsene arbitro, come accade nel rifiuto di trattamenti (anche salvavita), nell interruzione volontaria della gravidanza, nel mutamento di sesso (quando vi è adeguamento del sesso fisico a quello psichico) o nella chirurgia estetica. In sintesi, il ruolo dei medici come filtro all accesso alle tecniche non si riesce a giustificare compiutamente né in termini logici né in termini giuridici, e sarebbe bene che i medici per primi riflettessero da un punto di vista deontologico su quanto la legge richiede loro: un conto è prestare la propria assistenza su libera scelta dell interessato e un conto è essere chiamati a funzionare da necessario filtro amministrativo su aspetti che riguardano la libertà individuale di cittadini e i loro corpi. 4. Criteri medici e linee-guida L art.4 fissa, poi, alcuni principi e limiti di tipo medico e deontologico, come quello della minore invasività, il modo in cui va realizzato il consenso informato (comma 2) e il divieto di fare ricorso a gameti maschili o femminili provenienti da soggetto estraneo alla coppia (erroneamente definita fecondazione eterologa). Il successivo art.7 prevede che Il Ministro della salute, con il supporto dell'istituto superiore di sanità, e previo parere del Consiglio superiore di sanità, emani linee guida [da aggiornarsi periodicamente] contenenti l'indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Queste linee guida sono vincolanti per tutte le strutture autorizzate. Il Ministro si trova pertanto a essere titolare di un potere particolarmente rilevante. Alcuni possibili contenuti delle linee guida non dovrebbero creare problemi. Tale è il caso degli aspetti tecnico-igienici, che, una volta individuati correttamente, è bene che siano fatti rispettare e costituiscono una garanzia (per la verità da tempo invocata) per gli utenti di quei servizi. La questione diventa più delicata quando si passa alle modalità più strettamente mediche, dove indicazioni troppo strette o pressanti possono costituire una lesione della libertà professionale dei medici. E diventa ancora più delicata se si pensasse (ma si spera di no) di intervenire anche sugli aspetti relazionali (tra medico e donna e uomo che vi si rivolgono). In sintesi, vi è da avere fiducia che il Ministro faccia un uso prudente e sobrio del suo potere di emanare linee guida. 5

6 5. I divieti in particolare L art.5 limita ulteriormente il campo in cui è possibile fare ricorso alla procreazione assistita fissando i requisiti soggettivi. L accesso è garantito solo alle coppie, che abbiano le seguenti caratteristiche: a) devono essere coppie di maggiorenni b) devono essere coppie di sesso diverso; c) devono essere coppie coniugate o conviventi; d) devono essere coppie in età potenzialmente fertile; e) i partner devono essere entrambi viventi. In primo luogo, va rilevato che soggetto della procreazione assistita sono solo le coppie, e non le donne e gli uomini che vi fanno ricorso, considerati come singoli. La legge richiede che si tratti di coppie coniugate o conviventi. Per l'accertamento della convivenza, così come degli altri requisiti (maggiore età, sesso diverso ecc.) il medico si avvale di una dichiarazione sottoscritta dai soggetti richiedenti (art. 12). È evidente che limitare l accesso alle coppie è frutto della scelta legislativa di negare l accesso ai cosiddetti single, ma è innegabile che tale scelta mette in ombra il fatto che chi si presenta davanti al medico, per qualsiasi motivo, è sempre un singolo, donna o uomo. Le regole che la deontologia medica e il diritto hanno elaborato sono, infatti, tutte calibrate su una relazione medico-paziente con fortissime connotazioni personali, che non possono essere pretermesse dalla scelta del legislatore in materia di procreazione. Tutto sommato rimane vero che la coppia non è un'entità indipendente con un cervello e un cuore propri, ma un'associazione di due individui ognuno con un separato assetto intellettuale e emozionale (secondo la celebre definizione della Corte suprema degli Stati Uniti nel caso Eisenstadt, 1972). In secondo luogo, la coppia può fare ricorso esclusivamente a risorse biologiche interne a essa. L art.4, comma 3, vieta, infatti, il ricorso a gameti maschili o femminili provenienti da soggetto estraneo alla coppia stessa. Questo divieto riporta a una concezione strettamente biologica della filiazione, una concezione che si pensava superata e che si pone in obiettiva contraddizione con la legge sulla adozione legittimante. L adozione legittimante, con la piena parificazione del figlio adottato ai figli nati dalla coppia, è basata su una idea dei rapporti di filiazione (ribadita in un numerose pronunce anche della Corte costituzionale) che pone a fondamento delle relazioni giuridiche familiari i rapporti affettivi (la comunità di affetti) e l assunzione di responsabilità (ponendo solo sullo sfondo e non come necessità la relazione biologica, che era anzi rescindibile rispetto ai genitori di origine dell adottato). L esclusione della fecondazione con gameti esterni alla coppia si basa, all opposto, sulla idea della preminenza del dato biologico, la cui non corrispondenza con il dato giuridico viene considerata con tale disfavore da essere vietata. A questo argomento viene di solito replicato che nell adozione si prende atto di una situazione che si è determinata non deliberatamente (lo stato di abbandono del minore) e che l adozione ha una ispirazione in primo luogo assistenziale, più che essere tesa al 6

7 soddisfacimento dei desideri degli adottanti. Ma l ispirazione assistenziale dell adozione giustifica l accoglienza in una nuova famiglia e non necessariamente il suo carattere legittimante. L uguaglianza e la non discriminazione tra figli legittimi e naturali e figli adottivi ha messo in una luce diversa il fondamento giuridico anche della relazione dei figli legittimi: l uguaglianza tra figli legittimi e adottati si è realizzata nella concezione della famiglia come comunità di affetti, e non in una mera parificazione formale di soggetti che rimangono diversi. Il divieto per i minorenni appare del tutto ragionevole e, da un punto di vista giuridico, giustificato dal diritto per il minorenne di completare il proprio processo di crescita e maturazione. Il divieto per le coppie omosessuali è strettamente conseguente al divieto di accesso alle tecniche da parte dei single. La scelta legislativa che le coppie siano in età potenzialmente fertile va posta in relazione al dovere e diritto dei genitori di mantenere, istruire e educare i figli (art.30 Cost.). L esigenza di tutela dei diritti del minorenne è del tutto fondata, ma l equazione tra perdita della fertilità e impossibilità di mantenere, istruire e educare i figli appare riduttiva. Forse un sistema più elastico di valutazione delle situazioni concrete (età dell uomo? della donna? di entrambi? quanta distanza dalla fine della fertilità?) avrebbe consentito di meglio dar conto del netto innalzamento della età media della popolazione. È, infine, vietata la fecondazione post mortem. Hanno leggi che ammettono tale possibilità la Spagna e il Regno Unito, entrambe con alcune cautele e limitazioni, come il controllo dell Ente britannico per la fecondazione umana oppure la presenza di un atto pubblico o un testamento, nel quale il marito abbia espresso la volontà che il seme sia utilizzato nei sei mesi successivi alla morte. In Italia va ricordato un precedente giudiziario del 1998 (Tribunale di Palermo, 29 dicembre 1998, in Famiglia e diritto, n.1, 1999, p. 52), nel quale fu ordinato al centro per la fecondazione assistita l immediato adempimento della prestazione professionale. Il divieto della legge in commento tende a consentire al minorenne di avere (nei limiti del prevedibile) entrambi i genitori. In realtà, di un diritto del minore a una famiglia bigenitoriale fondata sul matrimonio non vi è traccia nelle nostre leggi, né nella Costituzione né nella riforma del diritto del famiglia (vedi M. Dogliotti in Famiglia e diritto, 1999, n.1, p. 55). E lo dimostra anche l ampia discussione intorno alla questione dell adozione da parte del singolo, che la Corte costituzionale ha ritenuto ammissibile (con legge ad hoc) e la Corte d Appello di Roma ha dichiarato possibile già oggi, sulla base della Convenzione di Strasburgo del 1967 (Corte cost. 16/5/94, n.183, in Famiglia e diritto, 1994, 3, p. 245; Corte d appello di Roma, 28 novembre 1994, Famiglia e diritto, 1995, 1, p. 33). In realtà va considerato che il concepimento e la fecondazione assistita si presentano distinti in più momenti, che sono distribuiti su un arco di tempo più ampio rispetto alla fecondazione non assistita. Se si considera tutto ciò, potrebbe essere meritevole di tutela che il progetto, intrapreso e avviato da due coniugi, sia poi effettivamente proseguito dalla moglie sopravvissuta. In altri termini, se il differimento biologico del progetto non è di entità tale e se non vi è un mutamento tale di condizione da interrompere il contesto del comune progetto originario, l ostacolo della morte del partner non sarebbe insuperabile, anche dal punto di vista giuridico, pur con cautele e limiti che garantiscano la continuità di quel progetto, come nelle leggi spagnola e 7

8 britannica. Si potrebbe, anzi, arrivare a dire che è l interruzione di un prosieguo possibile di quel progetto che costituisce una violazione degli attuali principi ispiratori delle regole, anche giuridiche, della filiazione e una illegittima interferenza pubblica in scelte che attengono alla libertà di ognuno di procreare (oltre a essere una violazione dei diritti del concepito, vedi sopra). 8

Lezione 20 marzo 2013

Lezione 20 marzo 2013 Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Giurisprudenza Anno Accademico 2012-13 Corso Diritto, scienza, nuove tecnologie Lezione 20 marzo 2013 NTR (a) La stampa e l'utilizzo di lucidi e di materiali

Dettagli

Lezione 27 marzo 2013

Lezione 27 marzo 2013 Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Giurisprudenza Anno Accademico 2012-13 Corso Diritto, scienza, nuove tecnologie Lezione 27 marzo 2013 NTR (b) La stampa e l'utilizzo di lucidi e di materiali

Dettagli

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Legge 19 Febbraio 2004 n 40

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Legge 19 Febbraio 2004 n 40 PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Legge 19 Febbraio 2004 n 40 Finalità Art. 1: Al fine di favorire la soluzione di problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla fertilità umana è consentito

Dettagli

Lezione dell 1 aprile 2011

Lezione dell 1 aprile 2011 Università degli Studi di Milano Facoltà di Giurisprudenza Anno Accademico 2010-11 Corso Nuove dimensioni della libertà individuale Lezione dell 1 aprile 2011 (la PMA) La stampa e l'utilizzo di lucidi

Dettagli

ITALIA NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003

ITALIA NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003 727 NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003 (Progetto di legge, definitivamente approvato il 10.02.2004 num. 47). Nella seduta del 10 febbraio la Camera dei

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN. Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN. Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2337 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme in materia

Dettagli

DIVENTARE GENITORI OGGI

DIVENTARE GENITORI OGGI In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia Sintesi della ricerca Roma, 1 ottobre 2014 La genitorialità come dimensione individuale L esperienza della genitorialità

Dettagli

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 02 2014 I DIRITTI DELLA PERSONA LEGISLAZIONE E PROSPETTIVE Bruno de Filippis Edizione NOVEMBRE 2014 Copyright

Dettagli

L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45.

L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45. L. 19-2-2004 n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45. L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente

Dettagli

CONSIDERAZIONI TECNICHE DI SINTESI SULLA SENTENZA 162/14

CONSIDERAZIONI TECNICHE DI SINTESI SULLA SENTENZA 162/14 CONSIDERAZIONI TECNICHE DI SINTESI SULLA SENTENZA 162/14 A cura degli avvocati Gianni Baldini e Filomena Gallo entrambi difensori incidente di costituzionalità Tribunale di Firenze e rispettivamente Segretario

Dettagli

CHE COSA SI INTENDE PER PROCREAZIONE ASSISTITA?

CHE COSA SI INTENDE PER PROCREAZIONE ASSISTITA? CHE COSA SI INTENDE PER PROCREAZIONE ASSISTITA? Oggi la scienza può interferire coi processi riproduttivi, e modificarli in vitro al di fuori delle loro modalità naturali. Preliminarmente dobbiamo allora

Dettagli

I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI

I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI TUTELA DELLA DONNA E DEL FANCIULLO: LEGGE 242/1902 CARCANO Riveste un importanza notevole per aver introdotto il congedo di maternità di un mese dopo il parto, riducibile

Dettagli

Indice. 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE IV LA COMPETENZA CIVILE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI IN MATERIA DI ADOZIONI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Medicina della Riproduzione

Medicina della Riproduzione Pagina 1 di 6 Dichiarazione di consenso informato per Procreazione Medicalmente Assistita ai sensi legge 19 febbraio 2004, n 40 ai sensi del Decreto Ministeriale n 336 16 dicembre 2004 Ministeri Salute

Dettagli

Tecniche avanzate di PMA

Tecniche avanzate di PMA Procreazione medicalmente assistita e legge 40/04 Tecniche avanzate di PMA FIVET fecondazione in vitro ed embrio-transfer ICSI intra-citoplasmatic sperm injection GIFT gamete intra-fallopian transfer ZIFT

Dettagli

Associazione C rescere

Associazione C rescere Organizzazione di Volontariato Associazione C rescere con la sindrome di Turner e altre Malattie Rare ONLUS ex art. 10 c. 8 dlgs n 460/1997 Via Massarenti 11-40138 Bologna presso la Clinica Pediatrica

Dettagli

INDICE INTRODUZIONE. Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE. di GILDA FERRANDO

INDICE INTRODUZIONE. Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE. di GILDA FERRANDO INDICE XV Aggiornamento. Disegno di legge delega sullo status giuridico dei figli INTRODUZIONE Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE di GILDA FERRANDO 3 1. Le linee evolutive 7 2. I diritti del bambino

Dettagli

Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della. Gli aspetti legislativi

Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della. Gli aspetti legislativi Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della diagnosi e terapia dell infertilità. Gli aspetti legislativi E. Feliciani; A.P. Ferraretti; L. Gianaroli S.I.S.Me.R. Bologna Modena, 25 Marzo

Dettagli

ORDINANZA N. 369 ANNO 2006

ORDINANZA N. 369 ANNO 2006 ORDINANZA N. 369 ANNO 2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE - Ugo

Dettagli

1. L adozione in casi particolari può rappresentare uno strumento di elusione della legge n. 40/2004?

1. L adozione in casi particolari può rappresentare uno strumento di elusione della legge n. 40/2004? E pur vero che la legge n. 40 si era preoccupata di tutelare comunque il minore concepito mediante ricorso alla fecondazione eterologa (art. 9), sanando la situazione che si fosse venuta a creare con il

Dettagli

L INSEMINAZIONE E LA FECONDAZIONE ARTIFICIALI: SONO ACCETTABILI MORALMENTE?

L INSEMINAZIONE E LA FECONDAZIONE ARTIFICIALI: SONO ACCETTABILI MORALMENTE? L INSEMINAZIONE E LA FECONDAZIONE ARTIFICIALI: SONO ACCETTABILI MORALMENTE? Quando si ha l inseminazione e la fecondazione artificiali omologhe? Quando lo spermatozoo e l ovulo provengono dalla stessa

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. " Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40.  Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Legge 19 febbraio 2004, n. 40 " Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" (Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004) CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2592 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MARZANO, CAPUA, FASSINA, GALGANO, GRIBAUDO, GIUSEPPE GUERINI, LA MARCA, LAFORGIA, LAVAGNO,

Dettagli

LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino

LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino In alcuni Paesi possono adottare anche i "single". In altri non vi sono rigidi limiti di età.

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 Data di pubblicazione: 8 giugno 2015 Fecondazione eterologa, scambio di embrioni, maternità surrogata, omogenitorialità: nel rapporto genitori/figli c è ancora un po di spazio per i figli? * di Giuseppe

Dettagli

Capo I. Princìpi generali. 1. Finalità.

Capo I. Princìpi generali. 1. Finalità. L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). Capo I Princìpi generali 1. Finalità. 1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti

Dettagli

L. 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita.

L. 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. L. 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Capo I Princìpi generali 1. Finalità. 1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla

Dettagli

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O 5 A G O S T O 2015 La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni La fissazione dei criteri soggettivi d accesso

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Indici delle leggi Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1.

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1. Al

Dettagli

SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C.

SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C. SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C. con gli Avv.ti Filomena Gallo e Angioletto Calandrini

Dettagli

Area Preconcezionale

Area Preconcezionale Pagina 1 di 6 Dichiarazione di consenso informato per Procreazione Medicalmente Assistita ai sensi della legge 19 febbraio 2004, n 40 ai sensi del Decreto Ministeriale n 336 16 dicembre 2004 Ministeri

Dettagli

Requisiti soggettivi

Requisiti soggettivi Legge 40 e diritti della donna un'analisi critica della disciplina sulla PMA A. Schuster Requisiti soggettivi Italia - coppie maggiorenni - di sesso diverso - coniugate o conviventi - in età fertile -

Dettagli

Legenda. Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Quesito 4

Legenda. Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Quesito 4 Legenda Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Quesito 4 Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 725 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori RIPAMONTI, PALERMI, SILVESTRI e TIBALDI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GIUGNO 2006 Modifiche alla legge 19 febbraio

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della Senatrice Emilia Grazia De Biasi Pina Maturani, Giorgio Tonini, Nerina Dirindin Norme in materia di procreazione medicalmente

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni...

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni... Elenco delle principali abbreviazioni... XVII CAPITOLO PRIMO PROFILI GENERALI Guida bibliografica... 3 1. Premessa... 7 2. La famiglia come formazione sociale... 9 2.1. Il precedente sistema giusfamiliare...

Dettagli

Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. Analisi della legge 40.

Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. Analisi della legge 40. a cura dell avv. p. Serena Minervini con breve introduzione dell avv. p. Mario Tocci Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. a cura dell avv. p. Serena Minervini con breve introduzione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati N. 1365 CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA Norme in materia di tutela

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI

INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI INDICE-SOMMARIO Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI CAPITOLO I CENNI STORICI: EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI ADOZIONE 1. Introduzione... pag. 1 2. L'istituto dell'adozione

Dettagli

FILIAZIONE: TUTTI I FIGLI SONO UGUALI. I figli sono semplicemente figli, questo non più solo sotto il profilo

FILIAZIONE: TUTTI I FIGLI SONO UGUALI. I figli sono semplicemente figli, questo non più solo sotto il profilo FILIAZIONE: TUTTI I FIGLI SONO UGUALI I figli sono semplicemente figli, questo non più solo sotto il profilo affettivo ma anche davanti alla legge. La riforma sulla filiazione 1 ha definitivamente abolito

Dettagli

INDICE. Gli Autori... Introduzione di Pasquale Stanzione...

INDICE. Gli Autori... Introduzione di Pasquale Stanzione... Gli Autori... XI Introduzione di Pasquale Stanzione... XIII Capitolo Primo NORME IN MATERIA DI PROCREAZIONE ASSISTITA: PRINCIvPI GENERALI Giovanni Sciancalepore 1. Il recente intervento normativo in tema

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

RASSEGNA STAMPA. Sabato, 06 giugno 2015. Il Sole 24 Ore. Il Secolo XIX - Ed. Levante

RASSEGNA STAMPA. Sabato, 06 giugno 2015. Il Sole 24 Ore. Il Secolo XIX - Ed. Levante RASSEGNA STAMPA Sabato, 06 giugno 2015 Il Sole 24 Ore 1 Procreazione assistita: generare figli sani è un diritto inviolabile 2 Niente doppia sanzione sugli incarichi Il Secolo XIX - Ed. Levante 1 La Cassazione:

Dettagli

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata.

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata. Il decreto del Tribunale per i minorenni che provvede sul mantenimento dei figli naturali è titolo per iscrivere ipoteca. Commento al Decreto del Tribunale di Bologna del 29 giugno 2012. La legge n. 54/20006

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato BOCCIARDO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato BOCCIARDO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4800 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato BOCCIARDO Norme in materia di adozione degli embrioni crioconservati in stato di oggettivo

Dettagli

IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE?

IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE? RIVISTA N : 2/2012 DATA PUBBLICAZIONE: 08/05/2012 AUTORE: Giacomo Rocchi IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE? 1. Le questioni di costituzionalità. Il divieto

Dettagli

Normativa Progetto di legge Gran Bretagna Sì Sì Danimarca Sì sì Norvegia Sì Sì Svezia Sì sì Italia Sì sì Spagna Sì Sì Portogallo Sì sì Francia Sì Sì

Normativa Progetto di legge Gran Bretagna Sì Sì Danimarca Sì sì Norvegia Sì Sì Svezia Sì sì Italia Sì sì Spagna Sì Sì Portogallo Sì sì Francia Sì Sì Parte specifica Parere del Comitato etico provinciale sull uso di cellule staminali embrionali con particolare riferimento alla diagnosi genetica preimpianto (ingl. preimplantation genetic diagnosis =

Dettagli

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: normativa nazionale, compiti delle Regioni ed esperienze legislative straniere A cura di: Luigia Alessandrelli e Sabrina

Dettagli

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina)

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA eterologa ed età limite per la donna Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA Fecondazione eterologa Limite di età della donna per l accesso Età diversa

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1. Al

Dettagli

Il bilanciamento tra interessi in alcune sentenze in materia di procreazione medicalmente assistita

Il bilanciamento tra interessi in alcune sentenze in materia di procreazione medicalmente assistita Il bilanciamento tra interessi in alcune sentenze in materia di procreazione medicalmente assistita R. Abicca Questo intervento si propone di presentare alcuni esempi di analisi interpretativa e di bilanciamento

Dettagli

Articolo 1. (Finalità). Articolo 2. (Interventi contro la sterilità e la infertilità).

Articolo 1. (Finalità). Articolo 2. (Interventi contro la sterilità e la infertilità). Legge n. 40/2004 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita CAPO I PRINCIPI GENERALI La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

3. Tribunale Cagliari 16 luglio 2005. Viene sollevata la questione di

3. Tribunale Cagliari 16 luglio 2005. Viene sollevata la questione di Indice delle pronunce sulla legge 40 del 2004 (aggiornato al 15 febbraio 2013 a cura dell Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica) 1. Ordinanza del Tribunale di Catania 3 maggio

Dettagli

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Riccardo Ferrigato, Il terzo incomodo. Critica della fecondazione eterologa, San Paolo, 2015, pp. 160, 14.00, ISBN 9788821595035 Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Il terzo incomodo. Critica

Dettagli

UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA

UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA TAVOLO NAZIONALE AFFIDO UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA Prime riflessioni sulle modifiche introdotte dalla Legge n. 173/2015 Modifica alla

Dettagli

Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita

Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita A cura della Redazione "PubblicaAmministrazione24 Sanità e bioetica - Fecondazione medicalmente assistita

Dettagli

La medicina della riproduzione: alcuni spunti etici e politici Alberto Bondolfi Université de Genève Un ricordo del 1987 Mi ricordo il primo intervento su queste tematiche, tenuto quando il centro locarnese

Dettagli

Incontro sul tema Il matrimonio nel diritto Venezia, Centro culturale San Vidal, 22 maggio 2015

Incontro sul tema Il matrimonio nel diritto Venezia, Centro culturale San Vidal, 22 maggio 2015 Incontro sul tema Il matrimonio nel diritto Venezia, Centro culturale San Vidal, 22 maggio 2015 Il dialogo del diritto italiano con altri ordinamenti Cristina Campiglio In materia di famiglia (e di matrimonio)

Dettagli

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA. Sezione I Il matrimonio civile. Origini e principi pag.

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA. Sezione I Il matrimonio civile. Origini e principi pag. INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA Il matrimonio civile. Origini e principi pag. 1. Il matrimonio come fondamento della famiglia. Evoluzione storica, disciplina costituzionale e principi

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 639 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI

Dettagli

Legge 40/2004 sulla Fecondazione Assistita

Legge 40/2004 sulla Fecondazione Assistita Legge 40/2004 sulla Fecondazione Assistita Sandra Santucci Medico Genetista Dipartimento di Cure Primarie Azienda Usl Modena Embrioni crioconservati Presente e futuro Modena 11 maggio 20013 Nel febbraio

Dettagli

Vita e Diritto: questioni di principio

Vita e Diritto: questioni di principio LA NUOVA REGALDI, MOVIMENTO PER LA VITA, CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI NOVARA, CONSULTORIO COMOLI Procreazione assistita: quattro referendum che impegnano la coscienza Vita e Diritto: questioni di principio

Dettagli

Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia

Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI: IL PUNTO DI VISTA DELLE COPPIE IN PMA Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia SINTESI DEI RISULTATI Roma, 18 maggio 2016 A otto anni di distanza dalla

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore DE LILLO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 FEBBRAIO 2009 Disposizioni in materia di regolamentazione del diritto

Dettagli

Non desiderare i figli d altri? * (nota a Tribunale Civile di Roma, ordinanza 8 agosto 2014, Giud. S. Albano). di Luigi D Angelo**

Non desiderare i figli d altri? * (nota a Tribunale Civile di Roma, ordinanza 8 agosto 2014, Giud. S. Albano). di Luigi D Angelo** Non desiderare i figli d altri? * (nota a Tribunale Civile di Roma, ordinanza 8 agosto 2014, Giud. S. Albano). di Luigi D Angelo** Sommario: 1) Premessa: 2) Spunti di riflessione: principio di autodeterminazione

Dettagli

ISSN 2284-3531 Ordine internazionale e diritti umani, (2014), pp. 390-395.

ISSN 2284-3531 Ordine internazionale e diritti umani, (2014), pp. 390-395. OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 2. MATERNITÀ SURROGATA: LA NORMATIVA DELL UNIONE EUROPEA NON CONTEMPLA IL DIRITTO DI UNA MADRE COMMITTENTE AD OTTENERE UN CONGEDO RETRIBUITO

Dettagli

TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE I

TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE I TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE I Il Giudice, nel procedimento a seguito di ricorso ex art. 700 c.p.c. depositato l 1 luglio 2008 e di cui al n. 11489/2008, rileva: B.G. e B.B. hanno esposto: di essere coniugati

Dettagli

Legge 40, il no della Consulta al divieto di eterologa

Legge 40, il no della Consulta al divieto di eterologa Legge 40, il no della Consulta al divieto di eterologa aggiornamento di mercoledì 9 aprile Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale che ha dichiarato

Dettagli

Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi

Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi Elisa Ceccarelli, già Presidente del Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Destano particolare allarme e doloroso

Dettagli

Sociologia della famiglia

Sociologia della famiglia Sociologia della famiglia Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 5 1 Il matrimonio e la coppia Definizione: Una unione fra un

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE

CONSENSO INFORMATO. Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Pag. 1/7 DICHIARAZIONE DI RELATIVO ALLA DONAZIONE VOLONTARIA DI SEME FINALIZZATO A TRATTAMENTO DI Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Nel rispetto dei principi e delle

Dettagli

Roma, 15 gennaio 2015

Roma, 15 gennaio 2015 Roma, 15 gennaio 2015 Forum delle associazioni familiari Audizione presso la Commissione Giustizia del Senato nel dibattito sulla regolamentazione delle unioni civili Il Forum ringrazia il Presidente e

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

Sociologia della famiglia

Sociologia della famiglia Sociologia della famiglia Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2006-2007 2007 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 5 1 Il matrimonio e la coppia Definizione: Una unione fra

Dettagli

INDICE. R.D. 16 MARZO 1942, N. 262 Approvazione del testo del Codice civile (G.U. 4 aprile 1942, n. 79 - Edizione straordinaria)

INDICE. R.D. 16 MARZO 1942, N. 262 Approvazione del testo del Codice civile (G.U. 4 aprile 1942, n. 79 - Edizione straordinaria) INDICE R.D. 16 MARZO 1942, N. 262 Approvazione del testo del Codice civile (G.U. 4 aprile 1942, n. 79 - Edizione straordinaria) DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE CAPO I DELLE FONTI DEL DIRITTO Art.

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO

DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO 1. QUANDO INIZIA A PORSI IL PROBLEMA DELLA RELAZIONE GIURIDICA DEI RAPPORTI FAMILIARI? Nell ambito della nascita dello stato moderno nel secolo XIX.

Dettagli

LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE

LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE Bioeticista, Presidente Movimento PER Politica Etica Responsabilità, Vice Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, Presidente WWALF World Women s Alliance for

Dettagli

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU di Stefano Catalano, ricercatore di Diritto costituzionale nell Università degli Studi di Milano Sommario:

Dettagli

Il mantenimento dei figli maggiorenni

Il mantenimento dei figli maggiorenni Il mantenimento dei figli maggiorenni Di Germano Palmieri L articolo 30 della Costituzione italiana sancisce che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata Firmatari: Farina Coscioni, Beltrandi, Bernardini, Mecacci,

Dettagli

E Monica Soldano, presidente di una delle associazioni promotrici del ricorso, Madre Provetta, a darne notizia.

E Monica Soldano, presidente di una delle associazioni promotrici del ricorso, Madre Provetta, a darne notizia. {mosimage}il TAR del Lazio ha giudicato illegittime le linee guida della Legge 40, la legge che regolamenta in Italia la fecondazione artificiale. La parte contestata sulla quale si è pronunciato il Tar

Dettagli

Famiglia di sangue e famiglia adottiva: la tradizionale interazione tra i due modelli sul piano normativo.

Famiglia di sangue e famiglia adottiva: la tradizionale interazione tra i due modelli sul piano normativo. SOMMARIO INTRODUZIONE 1. 2. Famiglia di sangue e famiglia adottiva: la tradizionale interazione tra i due modelli sul piano normativo. La recente legge di riforma delle adozioni: luci ed ombre. p. 11 18

Dettagli

Il lungo cammino della fecondazione eterologa tra legislatore e Corte costituzionale

Il lungo cammino della fecondazione eterologa tra legislatore e Corte costituzionale Il lungo cammino della fecondazione eterologa tra legislatore e Corte costituzionale Workshop Dottorale 23.Ottobre.2014 Aula Baratto, Università Ca Foscari di Venezia Procreazione Medicalmente Assistita

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BER- NARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI, MURER, SBROLLINI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BER- NARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI, MURER, SBROLLINI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4308 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BER- NARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI, MURER, SBROLLINI

Dettagli

178 0 0 - DIREZIONE SERVIZI CIVICI, LEGALITA' E DIRITTI Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-85 del 26/03/2013

178 0 0 - DIREZIONE SERVIZI CIVICI, LEGALITA' E DIRITTI Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-85 del 26/03/2013 178 0 0 - DIREZIONE SERVIZI CIVICI, LEGALITA' E DIRITTI Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-85 del 26/03/2013 ISTITUZIONE DEL REGISTRO AMMINISTRATIVO DELLE UNIONI CIVILI. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO.

Dettagli