PER LE TERRE CIVICHE

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1 Anno 2 - Numero 5 - Maggio 2005 Periodico dell Associazione Culturale Albatros AL VOTO PER LE TERRE CIVICHE

2 SOMMARIO Al voto per le terre civiche pag. 3 di Carla Santolamazza La giunta di nuovo ferma ai box» 5 a cura della Redazione Referendum: perchè votare sì» 8 di Carla Santolamazza Castel Madama raggiunge quota 7033» 10 di Giulia Peyrache e Paolo Muzi Il Paese in Breve» 12 Il lavoro dell infermiere» 15 di Luana Moreschini Il giornale dei Ragazzi» 16 a cura dei ragazzi della V/B Comunità Montana» 18 a cura di Fausta Faccenna Vicovaro e Mandela» 21 Tutti a scuola... nessuno escluso» 25 di Lia Paolacci Il castello Brancaccio di San Gregorio» 26 di Carla Santolamazza e Ivano Moreschini Il Maresciallo Cola» 29 di Veronica Moro Non c è futuro senza memoria» 30 di Alberto Grelli e Laura Moriconi Tradizioni popolari» 32 di Gualtiero Todini Delusione rossoblu» 34 di Gianluca Simonelli Anvedi come balla... Daniele» 35 di Federico Chicca Non solo Frascati» 36 di Marco Moreschini Libri» 37 di Ivano Moreschini Musica» 38 di Marco Cicogna La Piazza Periodico dell Associazione Culturale Albatros Vicolo Giustini, n Castel Madama (Roma) - tel. 0774/ Anno 2, n. 5 - Maggio 2005 Registrazione del Tribunale di Tivoli n. 4/2004 del 14/04/04 Direttore Responsabile: Rino Sciarretta Capo Redazione: Carla Santolamazza Redazione: Enrico Cascini, Federico Chicca, Fausta Faccenna, Alberto Grelli, Ivano Moreschini, Paolo Muzi Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero Giulia Peyrache, Luana Moreschini, I ragazzi della V/B, Veronica Moro, Lia Paolacci, Laura Moriconi, Gualtiero Todini, Gianluca Simonelli, Marco Moreschini, Marco Cicogna, Alessandra Pucella Per la pubblicità rivolgersi al Sig. Grelli Luigi Grafica ed impaginazione: Salvatore De Angelis Stampa: Quaresima, via Empolitana km 3,400 - Castel Madama Chiuso in redazione il 14/05/ Tiratura copie SitoWeb: LA REDAZIONE SI RIUNISCE TUTTI I LUNEDÌ DALLE ORE 18 ALLE 20 Il giornale viene diffuso anche nei paesi di Vicovaro, Mandela, Sambuci, Tivoli

3 Politica 3 AL VOTO PER LE TERRE CIVICHE di Carla Santolamazza Il 5 e 6 giugno i cittadini di Castel Madama sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente ed i Consiglieri dell Università Agraria. Tre le liste presentate: La Ginestra per il centrosinistra, candidato Presidente Eugenio Chicca; La Nostra Terra candidato Presidente Mauro Lolli; Unione per l Agraria candidato Presidente Giovanni Sisti L Università Agraria e le sue terre di uso civico rappresentano da sempre per i Castellani un patrimonio inestimabile ed importante che deve essere conservato e valorizzato per le generazioni future. In questa parte del territorio comunale si trovano ambienti naturali di grande pregio che offrono ai cittadini occasioni per trascorrere il tempo libero a contatto con la natura. La lista della Ginestra nel presentare il suo programma propone una serie di interventi nel segno della continuità, consapevoli della sempre maggiore rilevanza che potranno assumere le terre di uso civico per quanto riguarda la produzione di cibi genuini, di benessere, di occupazione e sviluppo sostenibile legato al turismo ambientale, scolastico e del tempo libero. Occorre, quindi, evitare i progetti eccessivamente impattanti che lasciano un segno indelebile sul territorio e invece, privilegiare interventi che non compromettano la qualità e il buono stato di conservazione delle terre civiche, patrimonio principale dell Università Agraria. I punti qualificanti e significativi del programma si possono riassumere come segue: Incremento del patrimonio boschivo attraverso la forestazione di Colle Cario e Colle Colubro, rinnovo del bosco della Selva con la realizzazione di un impianto specializzato e protetto di essenze micronizzate, querce ed altre qualità autoctone, per la produzione di tartufi. Potenziamento della fauna selvatica autoctona con attività di ripopolamento in collaborazione con l Associazione dei cacciatori. Risanamento arboreo e strutturale del Boschetto. I candidati della Ginestra. Da sinistra a destra: Salvatori Massimo, Tanfetti Gianfranco, Frosini Maurizio, Fabiani Maria, Rocchi Michelluigi (Presidente uscente, non ricandidato), Chicca Eugenio (candidato Presidente), Moreschini Angelo, Cappelletti Sergio, Salinetti Francesco, Scardala Guido

4 4 Politica Rinnovo del percorso ginnico e realizzazione di un sentiero natura e un sentiero archeologico che valorizzino le presenze paesaggistiche naturali e storiche del luogo, in particolare la cisterna romana e la villa rustica. Realizzazione del percorso dei fontanili, o Via dell acqua, con l arredo dei sette fontanili ed il collegamento dei sentieri che li raggiungono. Regolarizzazione di tutte le servitù di passaggio sulle terre dell Università Agraria: acquedotto del Simbrivio e serbatoio del Fiovarno con Acea Ato 2. Tutela e valorizzazione del patrimonio storicoculturale: creazione dell Archivio e pubblicazione relativa alla storia delle terre di uso civico e dell Università Agraria. Completamento della ristrutturazione del Casone, realizzazione dell Ecomuseo (percorso nel bosco arricchito di punti sosta e tabelloni esplicativi), creazione di un Centro servizi per il turismo ambientale e scolastico rivolto anche ai disabili e dotato di capacità ricettiva specializzata, basata sulla valorizzazione della produzione biologica di alimenti tipici. Ristrutturazione del fienile di Fonte Bianca, miglioramento del pascolo attraverso interventi di risemina, cura delle recinzioni esterne e realizzazione dei quarti per la rotazione del pascolo, sistemazione dei vecchi remissini. Creazione di una Banca delle sementi e introduzione di piante officinali e di qualità di frutti in via di estinzione. Partecipazione alle attività di valorizzazione agricola ed economica legate al riconoscimento da parte dell Unione Europea dell olio DOP Terre tiburtine. Promozione di iniziative associative per lo sviluppo della produzione di prodotti agricoli e zootecnici, dell apicoltura, per unire produttori e consumatori castellani. Candidato Presidente: Chicca Eugenio Cappelletti Sergio Fabiani Maria Frosini Maurizio Moreschini Angelo Salinetti Francesco Salvatori Massimo Scardala Guido Tanfetti Gianfranco Candidato Presidente: Sisti Giovanni Chicca Leonardo Gaetani Emiliano Moriconi Mario Onofri Luigi Ruggeri Vincenzo Salvatori Vincenzo Sciarretta Sergio Millozzi Sergio Candidato Presidente: Lolli Mauro Sabucci Giuseppe Piselli Luigi Chicca Mariano Mancini Gianluca Chicca Antonio Salviani Domenico Santolamazza Alvaro

5 Politica 5 LA GIUNTA DI NUOVO FERMA AI BOX Bisognerà aspettare il 24 maggio per vedere in Consiglio Comunale la soluzione della crisi a cura della Redazione Da oltre un mese il Paese è senza un Amministrazione, il Sindaco ha revocato l incarico a tutti gli assessori, resta in carica solo lui in beata solitudine con il risultato che tutte le attività istituzionali sono bloccate. Dopo il disastroso esito delle elezioni regionali sia a livello locale che regionale e nazionale, alcuni esponenti di questo Centro-Destra, nel tentativo di recuperare una situazione apparsa immediatamente molto preoccupante, hanno chiesto al Sindaco che in questo ultimo anno di amministrazione fosse messo a punto un programma minimo da portare a termine. Evidentemente ciò che sembra importante per alcuni non coincide con gli interessi degli altri per cui per tutta risposta il Sindaco ha azzerato tutti gli incarichi. Scrivere della crisi dell Amministrazione, della sua inefficienza, del disinteresse degli interessi del Paese, dell arroganza con cui tratta i cittadini, dell inaffidabilità dei suoi esponenti maggiori è divenuto stucchevole. Sono state tante le occasioni che hanno indotto ad intervenire pesantemente, fino ad arrivare agli esposti alla magistratura per atti, ad avviso della minoranza, ritenuti illeciti. Lo stato di crisi dell Amministrazione da fatto straordinario è divenuta stato ordinario. Sono ormai circa due anni che la crisi, con alti e bassi, è in atto. Non trovano evidentemente un punto di equilibrio fra i diversi interessi che animano le fazioni interne. Si potrebbe pensare che sia meglio così perché in tal modo non riescono a fare danni irreparabili. Tuttavia chi soffre maggiormente di questa situazione è il Paese che vede bloccata qualsiasi iniziativa atta a risolvere i problemi veri che interessano tutta la collettività come la caserma dei carabinieri, la scuola, l ordinaria manutenzione del Paese, il parcheggio dello Stallone, il depuratore, la zona industriale, ecc. ecc. ecc. Ora davanti ai giochi di potere in corso si prospetta il termine del 31 maggio, data entro la quale deve essere approvato il Programma annuale 2005, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale. Potrà anche accadere che il timore di perdere definitivamente la poltrona induca a sospendere tutti gli scontri in corso e, magari anche con un ulteriore assottigliamento della maggioranza, riescano a superare questo scoglio. Sicuramente però non potranno governare ma, nella migliore delle ipotesi, continueranno a navigare a vista senza riuscire a definire la meta del viaggio. Se fossero persone a cui tenesse conservare un po di dignità e rispetto già da tempo avrebbero preso atto del fallimento e avrebbero rimesso il loro mandato per restituire la parola ai cittadini ( ). Chicca Ivano

6 6 Politica Un provvedimento annunciato nell ultimo consiglio comunale L AZZERAMENTO DELLA GIUNTA Il Sindaco: se il tutto non sarà chiuso in dieci giorni non è escluso il commissariamento «Si tratta di una verifica politica ed amministrativa, già programmata, da sviluppare dopo le elezioni regionali». Sono queste le parole del Sindaco di Castel Madama, Alfredo Scardala a seguito dell azzeramento della Giunta. Un provvedimento tra l altro già annunciato pubblicamente nell ultimo Consiglio comunale. «È la prima volta che viene fatta una dichiarazione così esplicita e trasparente precisa il primo cittadino questo era un provvedimento in itinere, nel senso che l amministrazione si era ripromessa di farlo anche per decidere le linee guida per quest ultimo anno di governo. Ad esempio concludere il procedimento parcheggio Stallone, dato che la Commissione ha ormai per lo più selezionato il progetto». Dopo giorni di consultazioni con tutte le componenti della maggioranza, il Sindaco ha voluto incontrare anche i capogruppo di minoranza per illustrare la situazione. «Il mio provvedimento non è un semplice ritiro delle deleghe prosegue ma un azzeramento della giunta. Tutti sono consiglieri comunali e in questo periodo nessuno percepisce alcuna indennità economica». Quando si avrà un nuovo esecutivo? «I tempi sono strettissimi. Se il tutto non sarà chiuso nel giro di una decina di giorni si apriranno altri scenari, intendo dire il commissariamento. Ritengo che la verifica dovrà chiudersi in maniera equilibrata senza personalismi, senza vinti ne vincitori e solo tra i consiglieri eletti con questa coalizione. Si leggono i soliti volantini indecenti secondo i quali io starei lavorando a giunte di programma o altro con il centrosinistra. Chi sottoscrive queste notizie è mosso solo da un sentimento di totale disonestà intellettuale». Il commento è stato chiesto al Capogruppo di maggioranza, Michele Nonni, il quale non ha fatto pervenire risposta COMMENTO DI ENRICO GRAZIA CAPOGRUPPO DEL CENTRO-SINISTRA Non è la prima volta che c è aria di crisi nella seconda Giunta Scardala, e francamente non so se sarà l ultima. Credo che i toni teatrali della revoca degli assessorati, siano più la prova muscolare di un Sindaco che ha perso molta della sua credibilità nelle ultime elezioni provinciali, che il tentativo di riassortire una squadra, per realizzare in zona Cesarini quello che non è stato fatto in quattro anni di governo del paese. Appare ormai evidente l incapacità di realizzare il programma sul quale avevano chiesto ed ottenuto il voto dei cittadini castellani, come appare evidente che la paralisi amministrativa a cui hanno portato il paese non impedirà a questa coalizione di centrodestra di vivacchiare fino alla scadenza del mandato elettorale, magari con una maggioranza a nove. Credo sia il momento per i partiti del centrosinistra castellano di lanciare una grande iniziativa di confronto articolato con i cittadini, le associazioni, le organizzazioni datoriali e sindacali, per realizzare un programma condiviso che dia alla politica locale un progetto di crescita del paese. In questo senso potrebbe essere determinante l apporto del giornale La Piazza per far conoscere le varie esigenze e posizioni.

7 Politica 7 COMMENTO DI MARIANO MORICONI CAPOGRUPPO DEL MELOGRANO Non volevo essere cattivo profeta ma quanto sta accadendo all interno della maggioranza era stato ampiamente previsto. Già dalla primavera del 2003 vi erano chiari segnali che la spinta propulsiva e i buoni propositi di questa amministrazione si stavano esaurendo. Infatti, il 2003 è l era della fenice, delle alchimie contabili, dell aumento di tasse ed imposte comunali e dell affossamento del bilancio a causa di spese eccessive ed inutili. Nel mezzo della legislatura si è poi definitivamente abbandonato il programma elettorale su cui la maggioranza aveva conquistato la fiducia degli elettori. L allegra finanza e l urbanistica senza regole hanno costituito le prime avvisaglie della rottura di questa amministrazione, con il conseguente abbandono del sottoscritto, in qualità di Presidente del Consiglio, e dell Assessore alla cultura e allo sport Ruggeri. Tutto ciò non è bastato per indirizzare l attuale amministrazione sulla retta via ed indurla a riprendere in mano il programma iniziale. Al contrario, dalle lotte intestine è scaturito un nuovo programma di comodo che ha ancor più aumentato il solco esistente fra amministrazione e cittadinanza. Oggi, l ennesima crisi, determinata dal conflitto d interessi fra i vari assessorati, ha palesato quanto sostenevamo nel 2003 ed il procrastinarsi di questa situazione sta creando l immobilismo amministrativo e, di conseguenza, un grave disservizio per i cittadini. Il Comune ha tuttavia bisogno di un amministrazione che funzioni; non sono più tollerabili periodi in cui non si tengano giunte o consigli comunali. Se l amministrazione non è più in grado di espletare le proprie funzioni è allora il caso che il Sindaco proceda ad un atto di responsabilità, facendosi da parte e mandando tutti a casa. I compromessi, come le bugie, hanno le gambe corte: per il bene di Castel Madama e dei suoi cittadini evitiamo di trascinarci per un altro anno in queste condizioni. Mariano Moriconi

8 8 Politica REFERENDUM: PERCHÈ VOTARE SI di Carla Santolamazza Il 12 e 13 giugno votiamo per abolire alcuni articoli della legge 40 del 19 febbraio 2004 relativa alle Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Il Comitato promotore del referendum chiede al popolo italiano 4 sì per le donne, le coppie sterili, i malati e la ricerca di nuove cure Da quando la legge sulla fecondazione assistita è entrata in vigore è stato un susseguirsi di interventi, prese di posizione, critiche sia dal mondo politico che da quello scientifico per modificare e migliorare la legge, ma il centrodestra si è opposto in Parlamento a qualsiasi modifica e così si è giunti ai referendum. Il referendum riguarda solo alcuni punti della legge 40 ed in particolare la modifica su quattro temi specifici: la salute della donna, l equiparazione dei diritti del concepito e quelli della donna, la libertà di ricerca scientifica e la fecondazione eterologa (cioè la fecondazione realizzata grazie a un donatore o donatrice esterno alla coppia). I fautori del no sostengono che la vittoria dei sì porterebbe ad un vuoto legislativo e quindi ad una situazione di assenza di regole e controlli. Affermazioni quanto mai prive di fondamento in quanto, come già detto, si chiede solo l abrogazione di alcuni articoli dannosi per milioni di donne e uomini ed inoltre, già prima dell entrata in vigore della legge 40, esisteva in Italia il codice deontologico dei medici che regolava le pratiche della fecondazione assistita. La vittoria del sì è molto importante: per la libertà nella ricerca scientifica perché i ricercatori potrebbero usare le cellule staminali prelevate da embrioni congelati non utilizzati. Queste cellule, debitamente orientate, sono capaci di moltiplicarsi consentendo la cura di una serie di organi vitali. La ricerca su queste cellule è considerata decisiva per la cura di malattie gravissime come il Parkinson, il diabete, la sclerosi, il morbo di Alzheimer, i tumori. L oncologo Umberto Veronesi, in un intervento del 1 aprile 2004 sulla rivista L Espresso, si esprimeva in questo modo: La legge 40 è inumana e ingiusta. Vieta alle coppie di avere figli. Nega alla medicina di aiutare chi soffre in nome di un integralismo ottuso e umiliante, e ribadiva i suoi quattro sì ai quesiti referendari; per tutelare la salute della donna così che anche le coppie fertili ma portatrici di malattie ereditarie o infettive possano avere accesso alla fecondazione assistita, che non sia imposto per legge il trasferimento dell ovulo fecondato nel corpo della donna in assenza di un suo rinnovato consenso, che si permetta alle coppie portatrici di malattie genetiche l esame dell embrione prima del suo trasferimento nell utero della donna, che sia consentito il congelamento degli embrioni prodotti con le tecniche della fecondazione assistita, che si revochi

9 Politica 9 l obbligo di fecondare un numero massimo di tre ovuli, tutti da trasferire contemporaneamente; per abrogare l equiparazione dei diritti del concepito e quelli della donna, punto molto importante sul quale soffermarsi, in quanto nella legge non si tiene affatto conto della laicità dello Stato, ricca di pluralismo etico e culturale, ma si impone un solo punto di vista. Ancor prima che si formi, l embrione la legge prevede che abbia gli stessi diritti e la stessa tutela giuridica della madre o di un altra qualsiasi persona nata; per la fecondazione eterologa, che la legge vieta, per consentire la fecondazione assistita, utilizzando donatori esterni alla coppia, e permettere alla donna, che ne fa richiesta, di partorire ed evitare di costringerla, sempre che disponga dei mezzi economici necessari, a recarsi in uno qualsiasi dei paesi dove la fecondazione eterologa è consentita. Nella discussione che si è sviluppata dopo l entrata in vigore della legge alcuni hanno ravvisato una sfida tra laici e cattolici, ma questo non è vero, in quanto si tratta di una legge dello Stato e i cattolici, e credenti al pari dei laici, hanno su I QUATTRO QUESITI REFERENDARI 1. Il primo quesito che troviamo nella cabina, abrogando quattro brevi commi, agli articoli 12, 13, 14, consente la ricerca scientifica sulle cellule staminali di origini embrionale. Le staminali hanno la possibilità di rigenerare tutti i tessuti umani. Sono ricerche importantissime per arrivare alla cura di malattie diffusissime come il Parkinson, il diabete, l Alzeheimer, i tumori. Il Sì a questo quesito restituisce la speranza a milioni di persone. 3. Il terzo quesito che troviamo nella cabina, abrogando, tra gli altri, il primo comma del primo articolo, cancella le norma della legge che pretende di equiparare i diritti del concepito a quelli dei genitori: nei paesi a ordinamento liberale, non c è alcuna legge che riconosca l embrione come persona giuridica. questo opinioni diverse. Alcuni sono favorevoli alla legge cosi com è, altri la vorrebbero cambiare. La realtà è che nel mondo cattolico esiste lo stesso pluralismo presente nel mondo laico. È importante, dunque, andare a votare e votare Sì: per compiere 2. Il secondo quesito che troviamo nella cabina, abrogando una serie di commi agli articoli 1, 4, 5, 6, 13 e 14, vuole tutelare la salute della donna. In altre parole, elimina il limite dei tre embrioni e l obbligo di impiantarsi tutti insieme e anche se malati; revoca il divieto di congelamento degli embrioni; elimina infine l assurdo divieto per la donna di non revocare il consenso all impianto. Grazie a questo referendum, possiamo aiutare i malati di talassemia e di altre patologie ad avere bimbi sani. 4. Il quarto quesito, abrogando alcuni commi degli articoli 4, 9, 12, consente la fecondazione eterologa. Esso permette alle coppie non in condizioni di procreare per patologie o condizioni sanitarie incurabili, di avere un figlio da amare, ricorrendo a un donatore di seme. un atto concreto di solidarietà per chi non può avere un figlio, per chi soffre a causa di una malattia che domani la scienza potrebbe curare, per una vita migliore, per dei valori importanti che toccano l esistenza quotidiana di ciascuno di noi. CASTEL MADAMA: NUMERI UTILI Comune: Carabinieri: Vigili Urbani: Ospedale Tivoli: Farmacia: Vigili del Fuoco: 115 Servizio Guardia Medica: 118 Protezione Civile:

10 10 Società CASTEL MADAMA RAGGIUNGE QUOTA 7033 di Giulia Peyrache e Paolo Muzi Per la prima volta nella storia la nostra comunità supera i 7000 abitanti; l incremento è stato determinato sia da un lieve miglioramento del saldo naturale (differenza nati - morti) sia da un più consistente incremento del numero di iscrizioni Nel corso del 2004 l ufficio anagrafe ha registrato ben 64 neonati di cui 34 maschi e 30 femmine. Pur essendo ancora lontani dai livelli del 1990 (100 nati) si conferma la positiva tendenza manifestatasi a partire dal 2003; anche il rapporto nati per abitante sta lentamente migliorando ed è ora pari ad 1/104. Ciò che va evidenziato rispetto agli anni 90 è il ruolo svolto dall apporto della popolazione straniera residente che nel 2004, con 8 neonati (il 12% del totale), ha contribuito in modo determinante a risollevare le nascite della nostra comunità. In tabella 1 sono riportati i dati più importanti riguardanti le dinamiche della popolazione castellana. In data 31 dicembre 2004 la popolazione residente risultava essere pari a 7033 abitanti, con un incremento di 338 unità rispetto al saldo dell anno precedente; come è facilmente riscontrabile, il trend positivo del saldo generale è in gran parte imputabile al buon andamento del saldo migratorio (+326) piuttosto che al saldo naturale (+12). Le curiosità maggiori giungono da una più accurata lettura delle voci che vanno a costituire i macroaggregati Iscritti e Cancellati. I nuovi iscritti provengono per il 34% da altri comuni italiani, per l 11% da paesi esteri, mentre il restante 55% è il frutto di quella che potremmo definire una finzione contabile ; l ufficio anagrafe ha infatti ritenuto opportuno recuperare contabilmente tutte quelle persone che, pur effettivamente residenti sul territorio comunale, per errori, omissioni e difficoltà di reperimento, non erano state conteggiate nell ultimo censimento generale della popolazione. Passando ad analizzare le cancellazioni (175 in totale) la maggior parte di esse (circa il 78%) derivano da flussi diretti verso altri comuni italiani.

11 Società 11 Le ragioni che spingono al mutamento del comune di residenza si confermano identiche a quelle riscontrate già qualche anno fa; si segnalano in particolare, in ordine di importanza, i trasferimenti per esigenze di lavoro e quelli connessi alla creazione di una nuova famiglia a seguito di matrimonio. Come è facilmente intuibile la popolazione straniera, non avendo legami parentali, presenta una maggiore propensione alla mobilità: ben il 10% degli stranieri (19 su 190) ha abbandonato il nostro comune. Per quanto riguarda gli indici storici riportati in tabella 3, è necessario chiarire la natura dell indice di vecchiaia: un indicatore che evidenzia il rapporto numerico esistente tra la popolazione della fascia di età che va da 0 a 14 anni e quella che supera i 64 anni di età. Tale indicatore, che nel corso degli anni 90 aveva conosciuto una crescita repentina, oggi ci conferma il processo di generale e (fino ad ora) inarrestabile invecchiamento della comunità castellana; attualmente infatti ogni 100 giovani ci sono quasi 120 anziani (119.8). Spostando l attenzione sulla tabella 2 si evince che, in considerazione della composizione e della consistenza delle fasce d età, non sussistono speranze circa un inversione di tendenza del fenomeno; i cittadini che superano i 40 anni di età sono infatti in costante aumento e rappresentano ormai quasi il 50% della popolazione residente. Guardando la tabella n. 4 si può notare come i nuclei familiari siano risultati essere 2733 con un incremento rispetto al 2003 di 25 famiglie. Occorre tuttavia ricordare che, in realtà, i nuclei familiari effettivamente esistenti sono una quantità maggiore; la tabella infatti non riporta le famiglie di fatto, quelle ciò determinatesi in forza di mera convivenza. Dai dati emerge che i nuclei composti da un solo componente (797) sono oltre il 29% del totale, mentre le famiglie classiche, composte da due genitori e due figli (per un totale di quattro componenti) rappresentano il 20%; seguono, in ordine di grandezza, i nuclei formati da due soli componenti (due coniugi senza figli) che sfiorano il 17% ed i nuclei di tre componenti (due coniugi con un figlio) che contabilizzano oltre il 15%. Quello che non è possibile capire dai dati in nostro possesso riguarda la natura dei 797 nuclei con un solo componente; tenendo conto del generale invecchiamento della popolazione (vedi tabelle 2 e 3) la gran parte sarà certamente formata da persone anziane, ma sarebbe comunque interessante conoscere la dimensione e l incidenza nella nostra comunità del fenomeno sociale dei single (e/o delle persone divorziate). Non può non suscitare attenzione il fatto che ben 251 nuclei familiari (circa il 9% del totale) risultino composti da un solo coniuge; pur tenendo conto della varietà di motivi che hanno concorso a determinare tali situazioni (quali prematuro decesso o divorzio) si tratta di una fascia di popolazione che, data la sua particolare situazione, suscita complesse problematiche di natura sociale. Se a ciò si aggiunge il fatto che le situazioni transitorie, come le separazioni, non vengono considerate nel dato sopra citato, la situazione appare ancor più preoccupante. Un ultima curiosità riguarda infine la formazione di nuovi nuclei familiari ufficiali : nel 2004 sono stati celebrati 39 matrimoni di cui 24 con rito religioso e 15 con rito civile. Concludendo possiamo affermare che dai dati in nostro possesso emerge un quadro sociale complesso e articolato, un quadro che alterna segnali incoraggianti ad elementi di criticità; lasciamo quindi alle future classi dirigenti l onere di predisporre politiche sociali adeguate che tengano debitamente conto degli elementi emersi. P.S.: La redazione de La Piazza ringrazia, per la grande disponibilità dimostrata, i componenti ed il responsabile dell Ufficio Anagrafe del Comune di Castel Madama

12 12 IL PAESE IN BREVE V MARATONA ESTREMA DEI MONTI SIMBRUINI E RUFFO Domenica 26 giugno 2005, si svolgerà la 5 a edizione della maratona dei Monti Simbruini-Ruffo da Campo Staffi (1900 mt) a Castel Madama (453 mt) per un totale di 75 km. Animerà la manifestazione MICHELE IORI campione italiano master over 55 di MARATHON TRAIL nel 1999, 2000 e 2001 e master over 60 nel 2002 e Partenza da Campo Staffi alle ore 10,00 Arrivo a Castel Madama in Piazza Mazzini alle ore 19,30 circa LADRI DI CARROZZELLE Il 10 maggio, presso la palestra della scuola media di Castel Madama si è tenuto il concerto del gruppo musicale Ladri di carrozzelle. Il gruppo, costituitosi in cooperativa sociale in quanto è quasi interamente composto da artisti disabili, ha eseguito numerosi brani di musica contemporanea alla presenza degli alunni della scuola media ed elementare riscuotendone il pieno gradimento. Le qualità artistiche del gruppo hanno avuto moltissime attestazioni con presenze su RAI3 e CANALE5 e in note manifestazioni musicali nella capitale. Il progetto, che prevede esibizioni del gruppo in cinque scuole di comuni della Valle dell Aniene, è stato finanziato dalla Regione La. zio. Tuttavia lo spettacolo ha potuto aver luogo grazie alla disponibilità delle assistenti all handicap della scuola media ed in particolare di Paola Dessì che, vista la latitanza delle Istituzioni, si è fatta carico dell organizzazione della manifestazione: dalla richiesta dell uso della palestra, alla sistemazione della stessa, alle spese per l accoglienza degli artisti ospiti.

13 Brevi 13 Visitate il sito: Sono disponibili le foto sul palio Madama Margarita edizione 2004 Riceviamo e pubblichiamo In relazione ad un articolo da Voi pubblicato a firma di Valeriano Scrocca, che commenta i risultati delle elezioni regionali, troviamo alquanto singolare il modo in cui il signore succitato accusi il Sindaco e l Assessore Roberto Efficace di trasformismo. Al di là dei numerosi svarioni sui quali il nostro più volte incappa vale la pena ricordare che il signor Scrocca, prima di diventare portavoce dei Verdi sia stato Assessore democristiano, Capo fontana 1 in quota socialista, ora verde ed in futuro chissà dove? Non ci sembra che tale personaggio, dato il suo trascorso politico poco lineare e piuttosto frastagliato, possa dare lezioni a chicchessia su questi argomenti. Potremmo dire da che pulpito viene la predica oppure il bue dice cornuto all asino. Fate voi! Il Sindaco Alfredo Scardala Roberto Efficace NUOVO CENTRO SPORTIVO A SAMBUCI Grazie ad un finanziamento regionale si sta realizzando a Sambuci un centro sportivo attrezzato polivalente. Il centro sportivo sarà composto di un campo grande di Calcio, e da una pista di pattinaggio, utile anche per la ginnastica. Il tutto sarà servito da un parcheggio di circa 60 posti. Il centro sportivo sorgerà in località detta a Sambuci Le prata delle mela, già parco di Villa Theodoli.

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15 Società 15 IL LAVORO DELL INFERMIERE di Luana Moreschini Identificare e descrivere le origini esatte della professione infermieristica non è facile, tutto quello che è stato scritto sull assistenza risulta essere frutto di deduzioni basate sulle scoperte di archeologi e antropologi. È pensiero comune che l assistenza abbia avuto inizio ad opera di Florence Nightingale ed è stata definita come la più antica delle arti e la più giovane delle professioni e come tale è passata attraverso numerose fasi dovute ai cambiamenti sociali e culturali. La storia del nursing è stata definita anche come storia di donne; nel 1946 Robinson scriveva: l infermiere è lo specchio nel quale si riflette la condizione femminile attraverso i secoli. Nei periodi in cui le donne, per convenzione sociale, erano relegate a casa e dedicavano le loro energie unicamente alla famiglia, l assistenza aveva avuto l aspetto di un arte domestica. I doveri delle donne, il loro grado d indipendenza economica, la libertà, al di fuori della famiglia ed altri fattori sociali hanno seriamente condizionato la storia dell assistenza. Certo è che il progresso del nursing non si sarebbe potuto ottenere senza l emancipazione della donna dallo stato di sudditanza in cui si trovava. Vercelli nel 1940 Nel corso del tempo il termine nursing ha subito notevoli cambiamenti, infatti da madre che allatta si è passati a donna che si prende cura dei bambini fino al significato attuale di prendersi cura. Oggi l infermiere è un professionista, una figura in possesso di una laurea quindi di un bagaglio culturale ampio che gli permette di erogare un assistenza consapevole e nello stesso tempo autonoma; sì, una delle conquiste più grandi dell infermiere è stata proprio l autonomia, non più figura subordinata al medico, ma autonoma appunto, libera di prendere iniziative, anche se tutto ciò presuppone maggiore responsabilità e quindi formazione continua. A tal proposito voglio spendere due parole e dire appunto che gli infermieri sono obbligati ogni anno a partecipare a corsi di aggiornamento (ECM educazione continua in medicina) per mantenersi aggiornati nelle conoscenze e nelle abilità pratiche, per rispondere alle necessità dei pazienti, del sistema sanitario e del suo sviluppo professionale individuale. L infermiere ha anche raggiunto l ambito traguardo della dirigenza, una lotta che a qualcuno potrà anche essere apparsa corporativa, ma che in realtà, mira oltre che alla conquista della piena dignità professionale, alla affermazione di un principio di importanza assoluta per il sistema sanitario: quello di assicurare, attraverso L infermiere oggi la presenza di un servizio infermieristico autonomo, gestito in prima persona dagli stessi infermieri, un assistenza efficiente e di qualità, nell interesse primo del paziente. L obiettivo dell autonomia, della possibilità di accedere ad un percorso formativo completo, adeguato ai tempi e tale da fornire una preparazione di livello europeo, ha rappresentato uno dei punti nodali della crescita professionale degli infermieri. Ma non dimentichiamo che l infermiere è anche quella persona che ogni giorno fa i conti con la malattia, la sofferenza, la morte e che di fronte a tali macigni deve mettersi alla prova: bravo è chi riesce a non farsi schiacciare, continuare ad avere il sorriso sulle labbra e trasmettere serenità.

16 16 Il giornale dei ragazzi I ragazzi della V/B scuola elementare I ragazzi della V/B scuola elementare

17 Il giornale dei ragazzi 17 CHE MAGNATA!... J addore nvadea la classe, ju profumo se sentea pianu pianu se vedea na pizza de turcu... -I piatti so sirvuti disse fiera la maestra -Potete cumincià a magnà sta bella pizza...- Le mani, pianu pianu, pijaru sta pizz e turcu, co daventru i brucculitti, e la portaru finu alla voccuccia mea, j dette n muccicu: candu era bbona!! Mella magnà tutta vanta eppo, sazia e bela piena, me i a lavà le mani e, co na sorsata d acqua finì la magnata mea. (Denise Cipriani)

18 18 Comunità Montana IX COMUNITÀ MONTANA a cura di Fausta Faccenna IL SANTO IN CASA Retorica dell alternanza in un rito Nell ambito delle politiche culturali perseguite dalla IX comunità Montana è stato recentemente pubblicato un interessante volume, frutto di una ricerca etnografica finanziata dall Ente montano in vari comuni del comprensorio amministrato. Quella che segue è una recensione della pubblicazione che offre alcune chiavi di lettura critica di un rito un tempo molto diffuso nelle nostre comunità locali. Il santo in casa è l analisi etnografica di un rito osservato dall autore nell area della Sabina: a turno, una famiglia prende in casa per un anno la statuina di un santo per passarla, il giorno della festa, a un altra famiglia. L autore mostra come, nella realtà, questo schema generale si traduca in una pluralità di manifestazioni diverse, a seconda delle regole locali dei diversi paesi. La ricerca è documentata e condotta attraverso l uso della videocamera, con cui Vincenzo Cannada Batoli ha ripreso non soltanto l attuazione del rito, ma anche i suoi commenti e retroscena, incentrando l analisi sulla dimensione retorica della pratica sociale. Il libro è diviso in tre parti: la prima, intitolata rettorica della pratica, delinea l uso e costruisce un modello che vuole includere in un unica prospettiva le sue diverse varianti: sia quelle incontrate nel corso della ricerca sul terreno, sia quelle esaminate attraverso la letteratura, prendendo in considerazione anche aree molto distanti, come l America Latina, in cui si svolgono riti che l autore considera analoghi dal punto di vista dell organizzazione rituale e del sistema a turni retrostante. In questa sezione, la scrittura tende all astrazione e vengono impiegate notazioni di logica simbolica per dare conto delle prestazioni e degli spostamenti rituali nei termini della logica delle relazioni: si giunge così alla possibilità di comparare contesti distanti, ma naturalmente al prezzo di una perdita di vicinanza e di densità del dato, di cui viene tacitata la pratica sociale. La seconda parte, pratica della retorica, ha invece un andamento antitetico: partendo da un racconto su una figuraccia fatta da uno degli attori sociali in occasione di una festa, si incentra sull uso che gli attori sociali fanno delle norme rituali, attraverso l esame minuzioso delle pratiche comunicative, utilizzando la prospettiva dell analisi della conversazione e le analisi delle microinterazioni. Nella terza parte, retorica dell alternanza, vengono esaminati alcuni casi in cui la procedura rituale è soggetta a visioni diverse da parte degli attori sociali, i quali discutono la correttezza dell operato, evidenziando prospettive diverse dell azione e relazioni diverse con l immagine.

19 Comunità Montana 19 Il libro fa un uso ampio del termine retorica, in linea con la recente rivalutazione del termine che lo sottrae a un accezione negativa e residuale e lo intende come dimensione costitutiva della pratica sociale - un altra espressione mutuata dall ambito delle scienze sociali - e in cui la stessa procedura dell alternanza sembra essere una modalità organizzativa del rito ma, al contempo, l esito di una cristallizzazione storica di quelle procedure retoriche quotidianamente impiegate nell interazione sociale e che gli attori sociali mettono in atto nella dimensione rituale. Rispetto a queste linee generali del testo colpisce, da una parte, l ampiezza del tentativo perseguito, e il tentativo di costruire, partendo da un fenomeno apparentemente locale, un panorama più vasto e una connessione fra contesti distanti, cercando di cogliere la valenza politica del rituale; dall altra, va detto che appare una contrapposizione di prospettive, sia pure voluta e dichiarata, fra la prima parte del testo e le altre due; così come un altro aspetto problematico è il tipo di scrittura, che sembra spesso ripiegarsi su se stessa ed essere difficilmente accessibile per un pubblico non specialistico, anche per la propensione dell autore a non esplicitare le proprie radici teoriche, citandole più spesso per allusione che per spiegarle. Spicca, comunque, l originalità dello scritto che impiega prospettive diverse e mostra come una focalizzazione stretta sull uso non pregiudichi, anzi permetta, la sua connessione con aspetti più ampi. Vincenzo Cannada Bartoli, Il santo in casa. Retorica dell alternanza in un rito, Roma, Aracne, 2004, pag. 356, 19,00 APERTURA DELLO SPORTELLO DEL LAVORO È stato aperto lo Sportello del lavoro relativo al progetto IX Comunità Montana lavoro co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Lo sportello fornisce ai cittadini servizi di accoglienza ed orientamento al lavoro. Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore martedì e giovedì dalle ore alle ore presso la sede di via Acquaregna n. 90- Tivoli tel.0774/ fax 0774/ È stato attivato Tivoli Lavoro, il portale di informazione e di orientamento al lavoro, a sostegno delle politiche attive per lo sviluppo dell occupazione e dell autoimprenditorialità. Il portale fornisce orientamento nella ricerca di lavoro, per la ricollocazione professionale e per la costituzione di nuove aziende; ha come obiettivo quello di rendere disponibili tutti i servizi di informazione ed orientamento che la Comunità Montana attiverà nell ambito del progetto e consente: alle persone in cerca di lavoro di compilare ed inviare alle aziende il curriculum, alle aziende di inserire le richieste di personale ed i corsi di formazione offerti, di ottenere informazione ed orientamento sulle tematiche del mondo del lavoro, a tutti gli utenti di entrare a far parte di una comunità on-line che si confronta sul tema del lavoro attraverso strumenti innovativi di comunicazione (sms, mail, forum, etc.).

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