Registrazione del Tribunale di Roma n 13/2003 del 16 gennaio Agenzia di stampa delle donne. Via Teulada, Roma

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1 Registrazione del Tribunale di Roma n 13/2003 del 16 gennaio 2003 Agenzia di stampa delle donne Via Teulada, Roma tel/fax 06/ ; 338/ Redazione: direttora responsabile Caterina Giardinelli, vicedirettora Roberta Corbo, direttore tecnico Alessio Lo Conte Collaborano: Giorgia Ariosto, Nicoletta Bertorelli, Eleonora Cirant,Valentina Fabbri, Valentina Fenu, Irene Giacobbe, Lara Maffia, Serena Maffia, Sveva Magaraggia, Eva Panitteri, Clara Park, Patrizia Politelli, Martina Peloso, Titty Santoriello, Elisabetta Scarascia, Nello Trocchia Sommario del n. 39 del 23 febbraio 2005 Per Giuliana/1. Ciampi: Liberatela! Per Giuliana/2. Da Pisa un riconoscimento al coraggio e all impegno per la libertà d informazione Pari Opportunità/1. A Cosenza formazione per il personale del Comune Pari opportunità/2. Esercito aperto anche alle più basse Rappresentanza. In Veneto il 50% del Listino Carraro è per le donne Violenza. Con quale logica si invita uno stupratore a Sanremo? Ricerche. Le nuove coppie italiane Progetti. 'Progetto Donna' a Catanzaro per gli orfani dello tsunami Politiche familiari. Le assessore capitoline contro il finanziamento 'a singhiozzo' della L.285/97 Politiche sociali/2. Perugia tutela l allattamento al seno Diritti/1. A Pisa corsi di orientamento professionale per le detenute Diritti/2. Ogni cittadinanza e possibile. Lo propone a Verona il gruppo Pinkabestia PMA. Giudice, legge attuale accresce rischi per la salute Salute/1. Discutere fa bene Salute/2. Via il Ritalin dal mercato Bandi. Ad aprile scade quello sulla Promozione della parità tra donne e uomini ( ) Concorsi. Aperte le iscrizioni a DONNAèWEB Premi. Insediata la giuria del premio Donna Lazio Eventi. A Merano Parola di Donna Incontri. A Caserta quello di Emily sulle libertà delle donne Editoria. Scritture di Colonia Musica. Il nuovo album di Marina Rei Esteri: COLOMBIA Rapimento Betancourt, nessun negoziato Farc-Parigi MESSICO Neoliberalismo: più lavori precari per le donne MESSICO La relatrice ONU Yarin Erturk visita Città Juárez SPAGNA Di scena a Castellón I Monologhi della Vagina SPAGNA Una mostra della Croce Rossa sul lavoro migrante BELGIO Sabine Dardenne, bambina coraggio, racconta in un libro la sua storia GRAN BRETAGNA Anche se le donne guadagnano di più, il lavoro di cura è femminile USA. In mostra la storia dell immigrazione femminile USA. Moda: una linea per le mamme lavoratrici Per Giuliana/1. (Roma).''Mi rivolgo a chi la tiene in ostaggio: liberatela! Liberatela!''. Questo l'appello che il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha lanciato ai sequestratori della giornalista Giuliana Sgrena durante la cerimonia al Quirinale per la consegna di una medaglia d'oro al merito civile alla Croce Rossa Italiana. 1

2 Il capo dello Stato che ieri, insieme alla signora Franca, ha ricevuto al Quirinale i familiari di Giuliana Sgrena, ha aggiunto: ''In questo momento l'iraq richiama alla mente e al nostro cuore il drammatico sequestro della giornalista Giuliana Sgrena. Ai suoi familiari rinnovo la solidarietà di tutto il popolo italiano''. Espressioni di solidarietà ai familiari della giornalista e di apprezzamento per le parole e i gesti di Ciampi sono venute anche nei brevi interventi, durante la cerimonia, del commissario straordinario della Cri, Maurizio Scelli, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. E intanto le notizie che giungono dall Iraq non sono confortanti, e se fossero confermate non farebbero che accrescere il timore e l ansia per la sorte di Giuliana Sgrena. L Ansa ha battuto intorno alle 13 di ieri notizia poi battuta da tutti i tg nazionali che un corpo di donna decapitato sarebbe stato rinvenuto nei pressi della città di Erbil. Si pensa possa essere quello di Raida al Wazan la conduttrice della rete locale della tv pubblica irachena sequestrata insieme alla sua bambina tre giorni fa mentre si recava in auto al lavoro. Notizie che e speriamo che vengano smentite l allontanamento di gran parte dei giornalisti dalle zone di guerra, stentano a trapelare. Buone o tragiche che siano. Ovviamente tifiamo per le prime Per Giuliana. /2 (Pisa) A Giuliana Sgrena e Florence Aubenas le due giornaliste rapite in Iraq e non ancora liberate il Premio Pisa Donna Un riconoscimento al coraggio delle due donne e all impegno per garantire sempre e comunque la libertà di informazione. Il Consiglio Cittadino Pari Opportunità ha deciso di assegnare quest anno il Premio Pisa Donna a Giuliana Sgrena e Florence Aubenas le due giornaliste rapite in Iraq e non ancora liberate, che, come scritto nelle motivazioni delle presentatrici della candidatura hanno il merito di aver cercato di raccontare la guerra in Iraq da un punto di vista diverso, quello del popolo iracheno, ossia di coloro che la guerra la stanno vedendo e vivendo da molto, troppo vicino. Il loro è un lavoro coraggioso effettuato sul campo, nel continuo ascolto della gente e delle sue sofferenze con l unico obiettivo di arrivare a raccontare la verità. Ricordiamo che Giuliana Sgrena lavora dal 1988 a Il Manifesto : appassionata del mondo arabo, conosce bene il Corno d Africa, il Medioriente e il Maghreb. Ha raccontato la guerra in Afghanistan, e poi le tappe del conflitto in Iraq: era a Baghdad durante i bombardamenti (per questo è tra le giornaliste nominate Cavaliere del Lavoro ), e ci è tornata più volte dopo, cercando prima di tutto di raccontare la vita quotidiana degli iracheni. E partita per Baghdad il 23 gennaio scorso. Florence Aubenas lavora dal 1984 alla sezione esteri di Liberation, grande reporter a suo agio in tutti i settori, innamorata del Maghreb, Florence è stata spesso in Algeria. Si è occupata della " guerra" tra il potere centrale e gli islamisti, ha tentato di spiegarne i sottintesi e le ipocrisie. Va per la prima volta in Iraq nel settembre del 2003, e al ritorno scrive la prefazione di un libro di Sihem Bensedrine, Lettre à une amie irakienne. Nel testo sostiene l'esistenza di un punto di vista diverso per riflettere su questo paese e i suoi tormenti. Nella Baghdad devastata dalla guerra, in un paese diventato epicentro geopolitico, dà quindi la parola ai netturbini della città, che lavorano per 3 dollari al giorno. Florence Aubenas è partita per Baghdad poco prima di Natale. Il Sindaco di Pisa Paolo Fontanelli ha commentato ottima scelta, anche perché avviene in un momento in cui siamo tutti impegnati per la libertà e la vita delle giornaliste sequestrate Soddisfazione è stata espressa dell Assessora Comunale alle Pari Opportunità Fabiana Angiolini per il riconoscimento a due giornaliste che svolgono con coraggio la propria missione di informare, premiando l impegno e l attenzione ad una realtà che pochi si preoccupano di documentare Per Marilù Chiofalo, presidente del Consiglio Cittadino pari Opportunità Giuliana e Florence testimoniano quel modo di lavorare delle donne nei conflitti, con uno sguardo attento e sensibile alle ragioni del più debole e a dispetto di integralismi e ideologie, che ci appartiene e in cui ci riconosciamo Il Premio Pisa Donna ogni anno viene attribuito a donne che si sono particolarmente distinte nelle arti, nella scienza e nella cultura e nella società in genere. Ricordiamo infine alcune delle donne a cui negli scorsi anni il Premio Pisa Donna è stato attribuito: Lea Rabin, la dottoressa Roberta Ricciardi, l ex sindaca di Pisa Fausta Cecchini, Serena Dandini, Miriam Mafai. 2

3 Pari Opportunità/1. (Cosenza). Pari Opportunità (Cosenza) Si svolgerà a Cosenza, nella Casa delle Culture, mercoledì 2 marzo, un workshop sul tema Le azioni positive e il quadro legislativo italiano in tema di pari opportunità. Il workshop, organizzato dal Formez in collaborazione con il Comune di Cosenza, è destinato al personale dell'amministrazione Comunale. Lo scopo è quello di aumentare la comprensione del principio di Pari Opportunità e di sensibilizzare alla sua applicazione. Tra i temi affrontati vi saranno le leggi nazionali in materia, le azioni positive, le linee guida Vispo. I lavori inizieranno alle ore 9.30 con i saluti dell'assessora alle politiche femminili Felicita Cinnante. Seguiranno le relazioni di: Rosalia Marasco, Dirigente al Personale di Palazzo dei Bruzi, sul tema ''L'intervento di Pari Opportunità nel quadro delle politiche di sviluppo del personale''; Teta Capua, Referente del Progetto nella Regione Calabria, sul tema ''Il progetto Azioni di sistema in materia di Pari Opportunità tra uomini e donne e di inclusione sociale''; Giovanna Indiretto, Esperta in politiche di genere e fondi strutturali, sul tema ''Il contributo delle azioni positive nelle politiche di sviluppo locale''. Dopo la discussione, prevista intorno alle ore 11.00, terrà la relazione finale Clara Collarile, esperta in politiche di genere e fondi strutturali. La conclusione dei lavori, con relativo buffet, è prevista per le ore Il wo rkshop, che si colloca nel quadro delle politiche di sviluppo del personale e in quello degli interventi di Pari Opportunità già programmati dall'amministrazione Comunale, ha anche l'obiettivo di discutere e identificare, con maggiore puntualità, fabbisogni di crescita dell'amministrazione comunale sui temi delle Pari Opportunità al fine di progettare ulteriori interventi di supporto. Pari opportunità/2. (Roma) Svolta rosa nell'esercito Italiano: finora alle donne è riservato solo il 10% dei posti disponibili nei concorsi, ma questo tetto scomparirà; lo ha dichiarato il capo di Stato maggiore della Forza armata, il generale Giulio Fraticelli. Sulla questione delle aspiranti soldate scartate perché al di sotto del limite d'altezza previsto (che è di un metro e 61 centimetri) Fraticelli ha affermato che si studieranno soluzioni adeguate, dal momento che è positiva la voglia di divisa da parte delle donne. La media è di circa domande per ogni blocco. Di queste ne vengono selezionate circa 400, una percentuale tra il 5 e il 10% dei posti a loro disposizione, considerata l'aliquota del 10%. Ma questo limite che è stato fissato inizialmente non mi sembra debba essere ancora mantenuto. E' quello che sta già avvenendo, del resto, per l'accademia militare: dai prossimi bandi per l'accademia di Modena - ha annunciato Fraticelli - non ci saranno più limiti per le donne per quanto riguarda i posti a loro disposizione. Entreranno tutte quelle che meritano: potranno essere anche più degli uomini. Rappresentanza (Venezia) Sei su dodici sono donne: Massimo Carraro, candidato alla presidenza della Regione Veneto per la coalizione ''Uniti per Carraro'', ha chiuso ufficialmente l'elenco dei candidati nel listino bloccato, che allarga la coalizione oltre i confini del centrosinistra, con un'impronta di assoluta parità numerica tra uomini e donne. Il dato politico è che oltre ai partiti tradizionali c'è un allargamento alla società civile con Salomon e Bonan, alle liste civiche con Sironi e Posocco, nonchè a forze che altrove appoggiano il centrodestra, afferma l'imprenditore padovano, spiegando anche che la parità tra uomini e donne era stata più volte promessa. Di 'Uniti per Carraro' fanno parte partiti del centrosinistra, liste civiche, partito dei Pensionati, Codacons e Liga Fronte Veneto. In cima al listino, come annunciato nelle scorse settimane, c'è l'ex sindaco (ed ex Fi) di Verona Michela Sironi; seguono poi nell'ordine la consigliera regionale uscente Margherita Miotto (Margherita), la responsabile regionale delle donne Ds Tiziana Agostini, l'imprenditrice trevigiana Marina Salomon, la segretaria provinciale di Rovigo di Rifondazione Comunista Anna Lucia Riberto, l'assessora alle politiche sociali e alla cittadinanza delle donne del comune di Mirano Luisa Conti in Clini (Sdi). Violenza. (Torino). E' della serata del 21 febbraio, ripresa da tutti i maggiori organi di informazione odierni, la notizia che l'ospite "d'onore" della serata di apertura del prossimo Festival della Canzone italiana di Sanremo sarà Mike Tyson. A questo proposito Lella Mencio, presidente del telefono Rosa di Torino interviene con una lettera che vi rigiriamo. 3

4 Conosco, o perlomeno posso immaginare, le logiche che condizionano gli eventi legati al mondo dello spettacolo. So anche dichiara Mencio - della necessità di operare scoop in grado di innalzare il livello di attenzione verso una manifestazione come quella canora sanremese. Ma francamente non riesco a capire la logica che sottende l'invito ad uno stupratore, ad un uomo condannato per maltrattamenti alla moglie, ad un individuo che non è stato solo violento sul ring (dove in sostanza si va per combattere) ma soprattutto nella vita quotidiana. Non riesco nemmeno ad immaginare quali argomenti possano essere trattati sul palco, essendo il Tyson una persona che non sembra abbia mai brillato per spiccata intelligenza o per una dialettica fuori dal comune. Non conosco perché debba "fare audience" un individuo che sovente ha dimostrato il più totale disprezzo nei confronti di chi si trovava di fronte a lui, sul ring ma soprattutto fuori. Non ammetto, in ogni caso, che ciò avvenga nella televisione pubblica, e non mi sembra comprensibile che il suo cachet, in sostanza, venga pagato dagli stessi contribuenti o da coloro che ottemperano regolarmente al versamento del canone radiotelevisivo. E non riesco a comprendere come l'attenzione alle fasce protette possa consentire di portare su un palco di prestigio, davanti a milioni di persone, un individuo che i più riconoscono come un violento, un aggressore di donne e uno stupratore. Se qualcuno dei nostri bambini più piccoli ci chiederà chi è costui, il cui onore merita un palco prestigioso, cosa diremo loro? Che è stato un famoso pugile, famoso soprattutto per la sua forza e per la sua inarrestabile violenza sul ring, che ha staccato mezzo orecchio ad un avversario, che è stato il mito dei ghetti americani o che invece ha picchiato la moglie, stuprato una sua "fiamma", aggredito altre persone in nome di un comportamento ben poco consono ad una persona civile? Comunque si risponda loro, sarà difficile ammettere una logica che, nel nome del business, passa su tutto e su tutti: mi dispiace per gli organizzatori, sono rammaricata per il direttore artistico, ma si ammetta una volta per tutte che se lo "show must go on" non è detto che debba andare avanti forzatamente con queste idee Info: Internet: - e.mail: Ricerche. (Milano). Si sposano tardi e rimandano di anni il progetto di un figlio. In casa, poi, è soprattutto la figura femminile ad occuparsi della cura dei figli e delle attività domestiche. Questa è la situazione delle coppie italiane tra i 21 e i 34 anni, oggetto di una ricerca condotta su un campione di giovani italiani dall'irer (Istituto regionale di ricerca della Lombardia), dall'istituto Iard e dalla società Gender, per conto del Consiglio regionale della Lombardia. La ricerca, presentata ieri dal Presidente Attilio Fontana e dalla Vicepresidente Fiorenza Bossoli, è stata condotta da marzo ad agosto del 2004 su in campione di 2281 giovani di tutta Italia, fra i 21 e i 34 anni (il 32,4% in Lombardia). Oggetto dello studio la distribuzione dei compiti e l impostazione dei rapporti all interno della famiglia e l inclinazione dei giovani a formare una propria famiglia, anche in rapporto con la stabilità del lavoro e le disponibilità finanziarie della famiglia di origine. Dai dati emergono alcune tendenze, quali la bassa attrattività iniziale della vita di coppia, cui corrisponde tuttavia una certa stabilità dei legami, una volta instaurati; il differimento nel tempo della maternità/paternità; il fatto che la costruzione di una nuova famiglia sia una scelta soprattutto femminile (non ha ancora costruito una nuova famiglia il 73,8 % dei maschi e il 55,6% delle femmine del campione). Quando si arriva a vivere insieme, poi, si tende ad impostare una struttura di famiglia tradizionale (37% delle famiglie, con picchi del 50% al Sud), in cui gli oneri della casa e della cura dei figli che gravano soprattutto sulle spalle delle donne: in questi nuclei familiari, infatti, l'uomo collabora in meno di 3 attività su 10. Un altro 31% di famiglie è stato definito 'collaborativo': si tratta di nuclei in cui gli uomini supportano le consorti in 4-5 attività su 10 in entrambe le sfere. Soltanto il 12% delle famiglie ha ottenuto la qualifica di 'paritaria', in cui gli uomini condividono con le compagne lo svolgimento della maggior parte delle attività, che la ricerca ha suddiviso in 'domestiche' e 'di cura'. Secondo la ricerca, si sposa prima chi proviene da una famiglia a basso reddito e con titoli di studio di basso livello. Il maggior numero di figli, infine, viene messo in cantiere da chi vive in piccoli comuni di residenza: il 28,2% dei giovani che vivono in città con oltre 250mila abitanti sono senza bambini, a fronte del 39,9% dei coetanei che vivono nei piccoli comuni. Alcuni altri elementi poi contribuiscono a disegnare la fotografia delle nuove famiglie: sono soprattutto coloro che provengono da famiglie con basso reddito e con più bassi titoli di studio a sposarsi prima e anche 4

5 fra le giovani generazioni permane il modello familiare in cui l uomo è il principale procacciatore di reddito, mentre il nucleo familiare resta comunque il principale erogatore di cure alla prole. - La ricerca classifica inoltre come attività relegate quasi esclusivamente alla parte femminile della coppia, il lavaggio della biancheria (88,6%), stirare (84,1%), cucinare (79,3%) e fare le pulizie (75,7%). Attività che riuniscono l'impegno tanto dell'uomo quanto della donna sono fare la spesa (lo fa insieme il 39,2% delle coppie), pagare tasse e bollette (27,9%) e gestire il risparmio familiare (51,6%). La figura maschile si riscatta nell'occuparsi dell'auto o della moto (lo fa il 77,1% degli uomini) e delle piccole riparazioni casalinghe (71,9%). Significativa la quota di giovani coppie che si rivolgono a terzi per fare le pulizie (7,3%). Per quanto riguarda il lavoro di cura la ricerca ha registrato modelli più innovativi nell'organizzazione familiare: Per gli uomini dar da mangiare ai figli è appannaggio della figura materna (71,3%), che si occupa anche delle cure in caso di malattia (60,3%), e degli acquisti per i bambini (60,1%). Tuttavia, la figura paterna si dimostra più collaborativa quando si tratta di mettere a letto i bambini (lo fa insieme il 44,2% delle coppie), di organizzare il loro tempo libero (45,2%) e di andarli a prendere a scuola (45,9%). L'unica attività che sembra riunire davvero tutta la famiglia è il gioco, in cui sono coinvolti entrambi i genitori nel 65% dei casi. "In Italia c'è la più scarsa condivisione della cura della famiglia in tutta Europa ha dichiarato Marina Piazza di Gender, tra i curatori della ricerca -. Le donne italiane lavorano più di tutte le altre in Europa: circa 11 ore al giorno, contro le 7 delle danesi". Un fenomeno che in Lombardia è ancora più marcato: "La nostra regione ha un'altissima inclusione nel mercato del lavoro per le donne dai 21 ai 33 anni, superiore alla media europea dichiara invece Simona Brambilla dell'istituto Iard-. rispetto alla quale perdiamo posizioni con le giovanissime e le over 50. Tuttavia si tratta di modalità di lavoro precarie". Una situazione che non aiuta chi vuol farsi una famiglia: "In questo momento storico si registra una particolare difficoltà di accesso alla maternità e alla paternità -dice Marina Piazza di Gender-. La decisione di avere un figlio è minata dalle incertezze della casa e del lavoro. Le giovani donne, soprattutto, prima di entrare in modo stabile nel mercato del lavoro devono subire un vero calvario". I piccoli centri e le città di non grandi dimensioni, infine, sembrano essere per i giovani luoghi più adatti alla creazione di una propria famiglia di quanto non siano i grandi centri: al crescere del numero di abitanti del comune di residenza diminuisce infatti la probabilità, per le giovani coppie, di avere figli ( sono senza figli il 28,2 % dei giovani che vivono in città con più di abitanti, contro il 39,9 % dei giovani che vivono nei piccoli comuni. Colpisce il fatto che le grandi città siano luoghi così poco favorevoli alla costituzione di nuove famiglie, confermando che in esse si riduce il sostegno esterno alle famiglie nei compiti di cura e che le famiglie di giovani riproducano più o meno gli schemi tradizionali di divisione dei ruoli, ha osservato Fiorenza Bassoli Per quanto riguarda l azione legislativa, il Consiglio ha approvato alcuni mesi fa una legge per la conciliazione dei tempi delle città con la vita extra professionale delle persone. E una legge importante, che il consiglio ha approvato all unanimità e che costituisce un primo passo. Sulla trasversalità dell attenzione delle diverse componenti del Consiglio nei confronti di questo genere di problematiche si è soffermata anche la consigliera Silvia Ferretto, che ha ricordato come rimanga aperto in Lombardia il problema degli asili nido, da affrontare questo punto- nella prossima legislatura. L attenzione alle famiglie e ai giovani fa parte del nostro programma di governo - ha detto il Presidente Fontana, e la famiglia sarà di nuovo al centro delle nostre attività anche nella prossima legislatura. Il passaggio dalla fine del periodo scolastico all'entrata nel mercato del lavoro è un periodo importante da approfondire e analizzare e queste ricerche contribuiscono a darci elementi di conoscenza su cui fondare l azione politica e istituzionale. "Putroppo il nostro Consiglio ha concluso Ferretto - non è riuscito a votare in tempo utile la legge sugli asili nido, che era già pronta. Tuttavia, nella prossima legislatura proporrò di nuovo il 'buono -mamma', 500 euro all'anno per i primi tre anni alle donne che hanno un figlio, e la possibilità di detrarre dalle tasse le spese sostenute per le baby-sitter". Info: Consiglio Regionale della Lombardia, via F. Filzi MI - tel. (02) fax. (02) Progetti (Catanzaro) Il coordinamento "Progetto Donna" Calabria ha deciso di stanziare euro a favore di un progetto di padre Fedele Bisceglia, frate missionario ed animatore a Cosenza dell'oasi Francescana, per la realizzazione di cinque abitazioni nei territori colpiti dallo tsunami dove verranno accolti i bambini orfani. 5

6 L'annuncio è stato dato ieri mattina dalla coordinatrice di "Progetto Donna" Maddalena Basile, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede della giunta regionale ed alla quale hanno partecipato, tra gli altri, la consigliera regionale di parità Marisa Fagà, ed alcune componenti del coordinamento. Non conoscevo padre Fedele - ha detto Basile - e l'ho incontrato nel corso di una trasmissione televisiva al termine della quale mi ha proposto questo progetto per i bambini orfani che, se non dovessero ricevere la giusta accoglienza, potrebbero finire preda della prostituzione o, peggio ancora, vittime dei trafficanti di organi. L'abbiamo fatto anche per festeggiare in maniera diversa l'8 marzo. So che la realtà del disagio sociale e della povertà esiste anche in Calabria, ma questi paesi oggi hanno un maggiore bisogno. L'occasione è servita anche per tracciare un bilancio conclusivo del progetto, visto che ad aprile le componenti saranno rinnovate con le elezioni regionali: Sono arrivata solo da tre anni, visto che sono stata eletta in surroga, e penso che sono stati anni importanti. Abbiamo creato - ha detto Basile - i centri provinciali di "Progetto Donna". L'unica provincia che non ha risposto è stata quella di Crotone e mi auguro che in futuro si possa attivare lo sportello anche in quella zona. In questi tre anni abbiamo anche fatto rete con le associazioni presenti sul territorio che hanno presentato diversi progetti. Basile ha ricordato, tra gli altri, quello della Fidapa per far entrare le donne in politica con la adeguata formazione, quello della Croce rossa italiana femminile per il carcinoma del collo dell'utero per le donne che lavorano in agricoltura e che difficilmente - ha sottolineato sono raggiunte dalla giusta informazione per la prevenzione di questi problemi, quello del Cif di Castrovillari che ha realizzato un laboratorio di teatro per donne detenute. Grazie a "Progetto Donna" sono stati realizzati anche un laboratorio di cucito per le ragazze Rom a Lamezia Terme e Catanzaro, un corso di training autogeno per le donne di Rossano, un asilo per bambini portatori di handicap di mamme molto umili inserito in una struttura concessa in comodato d'uso dall'arssa, adeguata alle norme Montessori per l'handicap con la presenza di psicologa e sociologa. Basile ha anche affrontato l'aspetto economico: Abbiamo speso tutti i fondi a nostra disposizione - ha detto - e tutti i progetti sono stati realizzati, anche se dal 1995, anno della istituzione di "Progetto Donna" ad oggi i fondi si sono assottigliati sempre più. Siamo anche l'unica commissione che non ha un gettone di presenza. E' stata una battaglia che abbiamo combattuto anche con l'aiuto del presidente della prima commissione, Egidio Chiarella, ma che non abbiamo vinto.bisognerà insistere su questa linea. La consigliera regionale di parità Marisa Fagà ha ammesso di aver contestato in passato "Progetto Donna", ma che la gestione della Basile ha impresso una svolta, basta vedere - ha aggiunto - l'elenco dei progetti realizzati e quello delle associazioni che hanno socializzato tra di loro sul territorio e che hanno cambiato la loro mentalità non essendo abituate a progettare. Sono molto soddisfatta per la capacità di mettere in rete le associazioni e aver dato una piccola spallata a questa tematica. Abbiamo fatto gioco di squadra e mi auguro che questo percorso possa proseguire. Fagà infine ha auspicato la realizzazione di un centro di documentazione da realizzare con le università, guidato da un centro regionale, anche se - ha concluso - per realizzare le biblioteche di genere occorrono più risorse di quelle che abbiamo avuto finora disponibili. Politiche familiari. (Roma) Le assessore capitoline Raffaela Milano e Maria Coscia lamentano il finanziamento a singhiozzo dei progetti: per la legge doveva essere triennale, ora è diventato annuale, favorendo così l assistenzialismo a scapito della programmazione. Le due assessore rispettivamente alle politiche sociali ed educative sono intervenute al seminario cittadino del Cnr In testa ai nostri pensieri, promosso dallo stesso Cnr e dal Comune di Roma per presentare un bilancio e delineare le prospettive future nella capitale della legge 285/97, per la promozione dei diritti e delle opportunità per infanzia e adolescenza. Sappiamo che i servizi per l infanzia e l ado lescenza attraversano un momento difficile. Il forte impulso che aveva caratterizzato - culturalmente e finanziariamente - i primi anni di avvio della legge 285 oggi appare esaurito e i Comuni sono spesso costretti a navigare a vista, anno dopo anno, senza certezze sulle regole e sulle risorse disponibili per una pianificazione di lungo respiro, ha dichiarato l assessora Milano, precisando: Nonostante queste concrete difficoltà, siamo convinti che sia impensabile, oggi, tornare indietro e per questo motivo il Comune di Roma è intento a proseguire e rinnovare il suo impegno, sviluppando le necessarie alleanze con le altre istituzioni, il terzo settore, tutte le realtà territoriali. E Coscia ha aggiunto: La Regione Lazio ha assorbito nel Fondo sociale le risorse destinate all attuazione della legge 285: invece noi vogliamo il finanziamento dei progetti non in chiave assistenzialistica di oltre 300 progetti comunali rivolti a bambini e ragazzi finanziati con la legge 285/97. Il seminario è stata anche occasione per presentare il rapporto di valutazione commissionato dal Comune di Roma all Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma. Dalla ricerca emerge come negli ultimi anni 6

7 vivere da bambini e da adolescenti a Roma sia diventato più facile e divertente: più opportunità per il tempo libero, più centri di aggregazione, più iniziative per le coppie che per motivi di lavoro o altro hanno difficoltà a svolgere il mestiere di genitori, maggiori possibilità di partecipare a scelte che riguardano non solo i minori stressi, ma l'intera collettività. Politiche sociali. (Perugia). Il Coordinamento del Commercio Equo e Solidale dell Umbria (Umbria Equosolidale) esprime soddisfazione per l importante passo fatto dal Comune di Perugia verso la tutela dell allattamento al seno. Lo scorso 17 gennaio, infatti, l assise ha deliberato di non accettare per attività culturali, sportive ed educative nonché per l'esecuzione dei lavori pubblici nell'ambito del territorio comunale, la sponsorizzazione e la pubblicità di compagnie produttrici di sostituti del latte materno e di altri prodotti (come biberon e tettarelle) coperti dal Codice Internazionale (Oms- Unicef), nel caso di situazione di violazione del Codice da parte della stessa, su proposta dei gruppi consiliari Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Democratici di Sinistra, Sdi e Margherita. Il testo di questa delibera sta facendo il giro d Italia da qualche mese - grazie anche all azione della Rete italiana boicottaggio Nestlè (Ribn) che si occupa di monitorare le violazioni al Codice internazionale sulla commercializzazione del latte materno Unicef Oms (www.ministerosalute.it) - in seguito alla proposta di legge dal titolo Norme in materia di alimenti per lattanti e di alimenti di proseguimento presentata, tra gli altri, dall Onorevole Paolo Cento lo scorso ottobre (proposta di legge n Essendo stata la Perugina da tempo inglobata dalla multinazionale Nestlè, ed essendo stata quest ultima colta in flagrante, più e più volte, nella violazione del Codice, ecco di fatto che la partecipazione di questo colosso dell'industria alimentare alla prossima edizione di Eurochocolate pone un problema di coerenza e apre il dibattito a possibili alternative. Si ricorda infatti che la Nestlé è responsabile da sola di più del 40% del mercato mondiale dei sostituti del latte materno e del maggior numero di violazioni al Codice (Fonte Ibfan International Baby Food Action Network Inoltre la Nestlè è stata condannata, insieme alla Heinz Italia, Milupa, Nutricia, Humana e Abbot, al pagamento di una grossa multa a seguito della sentenza dell Antitrust latte artificiale per neonati del 2 marzo 2000, sentenza riconfermata dal Tar del Lazio nel giugno 2001 in seguito al ricorso presentato contro di essa. Il Coordinamento, organizzatore di Altrocioccolato e attivatosi permanentemente dopo il grande successo dell edizione 2004, mette in evidenza che da ora in avanti, ogni cittadino di Perugia è autorizzato a sorvegliare che non appaiano, presso edifici di proprietà comunale, pubblicità del marchio Perugina-Nestlè o che, a manifestazioni di qualsiasi tipo (vedi Umbria Jazz e altre), che si svolgono nel territorio comunale, non appaiano sponsorizzazioni della multinazionale. Umbria Equosolidale esprime, inoltre, soddisfazione in quanto il provvedimento è una risposta indiretta alle sollecitazioni. Nel 2003, infatti, una lettera di padre Alex Zanotelli nella quale si chiedeva di non accettare di sponsorizzare manifestazioni in cui fosse presente la Nestlé era stata fatta pervenire al sindaco di Perugia, Renato Locchi. Coerentemente con questa delibera, adesso, il Coordinamento chiede all amministrazione comunale di non accordare il proprio appoggio economico e il proprio patrocinio a manifestazioni nelle quali siano presenti aziende che violano il Codice Internazionale sulla commercializzazione del latte materno. Per approfondire il dibattito, il Coordinamento Umbria Equosolidale, che raggruppa le Botteghe del Commercio Equo e Solidale dell'umbria e che rappresenta circa 1000 soci aderenti, oltre alle migliaia di cittadini che ogni giorno frequentano questo mondo sempre più in espansione, sta organizzando un incontro con la cittadinanza del quale al più presto verrà resa nota la data. Diritti/ 1. (Pisa). Garantire a ogni donna detenuta l opportunità di accedere a percorsi di alfabetizzazione, orientamento, formazione professionale. Grazie al protocollo d intesa firmato nei giorni scorsi da Comune di Pisa (Assessorato alle pari opportunità e Consiglio cittadino), Provincia (Assessorati alle politiche sociali e al lavoro), Società della Salute, Cssa e Casa circondariale don Bosco, tutte le detenute del penitenziario pisano - un gruppo di 28 persone saranno destinatarie di servizi ed interventi per agevolare la costruzione di un percorso di vita, da cominciare e da poter spendere fuori dal carcere. C era l esigenza di coinvolgere non solo le detenute definitive - spiega Marilù Chiofalo, Presidente del Consiglio cittadino Pari Opportunità - ma soprattutto le imputate, coloro che non hanno la possibilità di accedere ai permessi premio, che si trovano isolate e a vivere una realtà peggiore di quella delle altre. Il protocollo interviene a riorganizzare e 7

8 sistematizzare gli interventi già presenti all interno del carcere, attivando un gruppo di lavoro multiprofessionale composto da operatori del centro per l impiego, mediatori culturali, ispettori della polizia penitenziaria. L intento è quindi mettere insieme e potenziare le varie professionalità per mettere a disposizione delle donne servizi su più fronti, dalla promozione della salute psicofisica alla valorizzazione delle proprie competenze e all approccio al lavoro. Le attività saranno seguite da un comitato di coordinamento, formato da rappresentati dei firmatari del protocollo e coordinato dal comune di Pisa. In questo ambito, dunque, le detenute saranno coinvolte in un corso di sartoria, sostenuto con un finanziamento ad hoc dall assessorato alle politiche sociali della provincia. Inoltre il Piano dell assessorato provinciale al lavoro ha individuato tra le priorità la formazione e l avvio di percorsi a favore di chi vive la detenzione, predisponendo un bando a disposizione delle agenzie formative e prevedendo di finanziare, mediante le risorse del Fse, i progetti orientati in questa prospettiva. (fonte Redattore Sociale) Diritti/2. (Verona)Il Gruppo Pinkabbestia (http://www.pinkabbestia.org/) propone di ritrovarsi il 26 febbraio per una grande manifestazione nazionale sui diritti di cittadinanza, a partire da quella dei gay, delle lesbiche e dei/delle transessuali, assumendo le specificità e le differenti identità a paradigma del vivere civile per affermare la ricchezza della differenza. Questo si inserisce nel più ampio quadro del percorso democratico del Paese che parte dalla nascita della Costituzione italiana, per arrivare alla partecipazione attiva ai social forum, all incontro dei movimenti a Genova, al referendum in difesa dell articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, alle manifestazioni contro la guerra, ai cortei autoconvocati e autoorganizzati dalle persone migranti contro la Bossi-Fini, contro le politiche repressive applicate ai Rom e ai Sinti. Questo si inserisce nella difesa dell autodeterminazione delle donne contro la legge sulla procreazione assistita e il tentativo di vanificare la legge sull aborto. Questo si inserisce nella difesa della laicità dello Stato. Solo contrastando ogni attacco alle libertà individuali, possiamo garantire i Diritti Umani inalienabili ed indivisibili e porre la loro centralità fuori e dentro le istituzioni, consapevoli che quando un diritto viene isolato e calpestato altri seguiranno la stessa sorte. Tra gli obiettivi della manifestazione quello di chiedere all attuale Consiglio Comunale l abrogazione delle mozioni del 14 luglio 1995 e l approvazione di una mozione che accolga la Risoluzione A3 dell 8 febbraio 1994 e successive direttive approvate dal Parlamento Europeo in materia di pari opportunità sulla base dell orientamento sessuale e dell identità di genere; -chiediamo, come già avviene in altre parti d Italia (comune di Venezia, Regione Toscana, ecc.) l inserimento di una norma antidiscriminatoria a tutela dell identità di genere e dell orientamento sessuale nello Statuto del Comune di Verona; - chiediamo ai governi locali, che hanno aderito al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali, come il Comune di Verona, e che hanno sottoscritto la Carta Europea dei Diritti Umani nella città, di farsi promotori affinchè questa norma antidiscriminatoria sia messa, nero su bianco, in ogni Statuto Comunale, Provinciale e Regionale, in modo da recuperare il loro ruolo storico di spazio politico e sociale nel quale ogni abitante possa avere lo stesso diritto di cittadinanza, pur conservando la propria diversità, compresa quella dell orientamento sessuale ed identità di genere; - continuare la campagna di pressione sullo Stato italiano affinchè recepisca le direttive e raccomandazioni dell Unione Europea e della Carta dei Diritti Umani per il riconoscimento giuridico e sociale e la cittadinanza dei gay, delle lesbiche, dei bisessuali, dei/delle transessuali e transgender. - Il Circolo Pink di Verona dopo venti anni di attività sul territorio, senza alcun sostegno pubblico chiede, inoltre, di essere inserito tra le associazioni che fanno un servizio alla collettività e di poter accedere, al pari di qualsiasi altro ente, alla fruizione di una sede comunale e all accesso ai finanziamenti pubblici per poter continuare il lavoro di accoglienza, di autoaiuto, di telefono amico, di informazione e prevenzione Aids, di promozione di iniziative culturali e politiche fin qui svolto. Anno III, n. 39 del 23 febbraio 2005) 8

9 PMA (Roma) Pur respingendo il ricorso 'ex art.700' con cui una coppia di coniugi romani, sulla base di una differenza tra ovociti ed embrioni individuata dal loro legale, e dal parere favorevole di un pm della procura, chiedeva di poter procedere al congelamento degli stessi ovuli fecondati, pratica vietata dall'attuale legge sulla procreazione assistita, il giudice, che non ha rilevato differenze tra ovocita ed embrione, avanza severe critiche alla stessa normativa. Angela Salvio, magistrata della prima sezione del tribunale civile di Roma, nel suo provvedimento tutela la scelta di principio operata dal legislatore ma spiega che sulla stessa scelta è auspicabile un ripensamento dello stesso legislatore. La legge sulla procreazione assistita - scrive il giudice - pur consentendo l'accesso alle tecniche di fecondazione, con le rigidissime limitazioni che impone da una parte fa diminuire enormemente la possibilità di ottenere dei risultati utili, dall'altra accresce i sacrifici e i rischi per la salute, fisica e psichica di chi decide di ricorrere a quelle tecniche dopo un percorso umano sicuramente assai doloroso e difficile. La coppia romana aveva presentato ricorso per poter ottenere la possibilità del congelamento di ovociti, dopo il rifiuto di una struttura sanitaria privata della capitale ad attuare tale pratica, con la motivazione che era vietato dalla legge il congelamento degli embrioni. La coppia voleva far ricorso al criocongelamento di ovuli fecondati e non utilizzati, propedeutico a una tecnica di fecondazione assistita, per poter ottenere il maggior numero di possibilità di successo ai fini della procreazione. Secondo il giudice detto congelamento, nella sostanza, realizzerebbe la stessa finalità che attraverso il divieto di congelamento degli embrioni il legislatore ha inteso reprimere, ovvero la creazione di embrioni in soprannumero e abbandonati. Davanti al tribunale civile di Roma è in valutazione un altro ricorso che riguarda la materia della fecondazione assistita: si tratta di un ricorso teso al preimpianto embrionale di più di tre ovociti fecondati. Altra tecnica vietata dall'attuale normativa. La decisione di respingere il ricorso di una coppia di coniugi per poter procedere al congelamento di embrioni fecondati, è assurda: l'ovocita non è geneticamente un embrione e su questo sono d'accordo anche gli scienziati cattolici. E' l'opinione del professor Severino Antinori che commenta il provvedimento del Tribunale civile di Roma; Prendo atto con piacere delle critiche mosse dal giudice all'impianto della legge - spiega Antinori - critiche che confermano ancora una volta che si tratta di una normativa cervellotica, assurda. Ma devo rilevare che la decisione del giudice non convince: il congelamento dell'ovicita allo stadio prenucleare si realizza quando ancora il gamete maschile e quello femminile non hanno costituito lo zigote, insomma non c'è stata 'singamia' tra i cromosomi femminili e quello maschili per cui non vi sono embrioni, cosa che credo aveva valutato il pm della procura che aveva dato parere favorevole al congelamento. Salute /1 (Roma) Discutere fra le mura di casa fa bene: a rivelare l'inedito legame tra salute e confronto tra partner è uno studio Usa pubblicato sul Journal of the American Heart Association : Le donne che controbattono e discutono con il partner rischiano quattro volte meno di morire rispetto a chi sceglie di non replicare - affermano i ricercatori della Boston University e della Eaker Epidemiology Enterprises - Salute più a rischio anche se lei ha un lavoro che le fa trascurare la vita familiare. In questo caso infatti rischi doppi di ammalarsi di cuore. Da qui i consigli. Ai medici di famiglia di tener conto anche dello stress coniugale, perché le caratteristiche del matrimonio hanno un impatto diretto sulla salute e la longevità della coppia. E alle donne in cerca di impiego, un terzo delle donne in cerca di lavoro soffre di ipertensione, il 6% di attacchi di cuore ictus o dolore al petto. Più sane le impiegate, o chi non lavora, concludono i ricercatori. Salute /2 (Roma) Ritirare immediatamente il farmaco Ritalin (usato per i bambini iperattivi) dal commercio, e aderire alla campagna di sensibilizzazione sul problema: sono le proposte di Tiziana Biolghini, Consigliera delegata alle politiche dell'handicap della Provincia di Roma, che si oppone alle reintroduzione del Ritalin nel mercato farmacologico italiano. Grazie ad un decreto ministeriale il cosiddetto farmaco della tranquillità, destinato a sedare i bambini vivaci, è passato infatti dalla tabella degli stupefacenti a quella degli psicofarmaci. Una volta si chiamava argento vivo, vivacità, irrequietezza. Oggi, grazie alla medicalizzazione scellerata di molti comportamenti, ha un nome sinistro: 'sindrome Adhd' o sindrome da iperattività. Se un bambino è irrequieto, passa da un gioco all'altro, non riesce a star fermo, insomma, se il bambino si ostina a fare il bambino è segno che ha qualcosa che non va - commenta Biolghini -. Per questo molti medici e pediatri su indicazione stessa del Ministero della Salute inizieranno a prescrivere e 9

10 somministrare il Ritalin: un eccitante del sistema nervoso che grazie ad un effetto cosiddetto paradosso agisce come calmante sulla sfera emotiva e comportamentale. Ora anche in Italia questo farmaco può essere somministrato ai bambini come accade negli Stati Uniti, dove l'allarme della comunità scientifica conferma la presenza di un vero e proprio esercito di piccoli dipendenti da farmaci, riferisce ancora Tiziana Biolghini, che si oppone con fermezza alle reintroduzione del Ritalin nel mercato farmacologico italiano. Per informazioni sulla campagna, tel. 06/ Anno III, n. 39 del 23 febbraio 2005) Bandi. (Bruxelles). Scade il prossimo 15 aprile 2005 il bando relativo al programma per la Promozione della parità tra donne e uomini ( ).Obiettivo del programma è il finanziamento di progetti transnazionali finalizzati alla promozione dell'uguaglianza di genere, in particolare mediante lo scambio di informazioni, esperienze e buone prassi e attraverso il lavoro in rete a livello comunitario. Per il 2005, la tematica prioritaria di intervento sarà: ''il ruolo degli uomini nella promozione della parità di genere, in particolare il ruolo degli uomini e dei padri nella conciliazione tra lavoro e vita privata''. Tale tematica può essere sviluppata in maniera trasversale rispetto alle varie aree di intervento del programma (vita economica, parità nella partecipazione e nella rappresentanza, diritti sociali, vita civile, ruoli maschili e femminili e relativi stereotipi). Possono presentare progetti in qualità di promotori i seguenti soggetti: ONG a livello europeo; parti sociali a livello europeo o nazionale; reti, partenariati o consorzi transnazionali (già esistenti) di enti regionali o locali; reti transnazionali (già esistenti) di organizzazioni attive per la promozione della parità tra i sessi. Possono invece partecipare ai progetti in qualità di partner: autorità nazionali; enti regionali e locali; organismi che promuovono la parità fra i sessi; ONG operanti a livello europeo o nazionale; parti sociali; università e istituti di ricerca; istituti nazionali di statistica; mass media. Il totale delle risorse finanziarie disponibili ammonta a Il contributo comunitario può coprire fino all' 80% dei costi totali ammissibili del progetto (per un massimo di per progetto). Il rimanente 20% dei costi eleggibili dovrà essere coperto dal promotore e/o dai partner e/o da altre fonti. Sarà data priorità a progetti che richiedono un finanziamento non inferiore a I progetti devono coinvolgere organismi provenienti da almeno 3 diversi paesi membri dell'unione Europea, dell'area Economica Europea 2 (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) o candidati all'adesione, secondo l'accordo stabilito con la Commissione (Bulgaria e Romania).I progetti, la cui durata non potrà superare i 15 mesi, devono essere presentati entro e non oltre il 15 aprile Per informazioni: Commissione europea DG Occupazione, Affari sociali, Pari opportunità Unità G1 SPA 3 00/07 B Bruxelles Il testo del bando (in lingua inglese), i formulari e la relativa documentazione (in parte in lingua inglese e in parte in italiano) sono scaricabili in allegato o al seguente link: vp_2004_018/tender_en.htm Concorsi. (Lucca). Da lunedì 14 febbraio, sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di DONNAèWEB, l unico concorso in Italia rivolto alle donne che lavorano nel web, presentato a Milano nei giorni scorsi in occasione della BIT L'evento è organizzato da Synteam e dall'assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lucca, con la collaborazione del Comune di Viareggio e dell'apt Versilia. In gara i siti web italiani che hanno come titolare una donna, che sono realizzati con il contributo prevalente di donne, che fanno riferimento a progetti innovativi al femminile, relativi ad organismi pubblici e privati le cui responsabili sono donne. Nato dall esperienza di PremioWeb Italia, DONNAèWEB è soprattutto un occasione per mettersi in gioco e uno spazio di confronto, di crescita individuale e del settore nel suo complesso. Premiare le donne che si sono distinte e che lavorano tuttora nei diversi settori che costituiscono internet, significa anche mostrare le molteplici opportunità professionali offerte da questo settore siti iscritti alla prima edizione nell arco di un solo mese hanno testimoniato il successo di questa iniziativa fin dal suo esordio. Un approccio nuovo contraddistingue il lavoro delle donne in internet come in altri settori: politica, industria, economia, difesa, sociale. Ed è questa capacità di portare elementi innovativi nel lavoro che si desidera 10

11 premiare dando nello stesso tempo visibilità alle donne che operano in rete, premiando l innovazione e promuovendo le figure professionali di Internet. Internet apre la strada a molte professioni innovative e modifica il rapporto spazio temporale con il lavoro avvantaggiando in particolare le donne, anche se l informatica appare ancora nell immaginario come una strada preferita dagli uomini. La faccia femminile del web invece esiste, l obiettivo è divulgarla al meglio per offrire alle donne una guida chiara ed esaustiva delle possibilità che offre questo settore. Il 13 e 14 maggio - Centro Congressi Principe di Piemonte a Viareggio, giornate conclusive del Premio, che riguarderanno Incontri, Workshop, Convegni e gli Awards. Gli Incontri riguarderanno le singole categorie in concorso e vedranno la massima partecipazione delle organizzazioni finaliste e alcune delle vincitrici della passata edizione, che si avvicenderanno in vario modo sul palcoscenico di Viareggio. I Workshop, rivolti ad un pubblico di studenti, donne disoccupate, professionisti del settore e pubblici amministratori, raccontano il web italiano attraverso le case histories italiane più significative. Un area stand e navigazione ospiterà presentazioni, spazi di approfondimento sui siti finalisti, navigazione libera. I temi dei Convegni riguarderanno l avanzata delle donne nel settore delle nuove tecnologie, le novità in tema di egovernment, tgovernment ed edemocracy. Uno spazio sarà dedicato al tema di quest anno, l innovazione tecnologica nel campo del turismo e della nautica. Infine gli Awards, il momento clou della manifestazione: la cerimonia è una prestigiosa occasione di festa e di gioia, ma anche un prezioso momento di incontro, di conoscenza, di confronto e di scambio, nel perfetto spirito che anima il concorso e l evento. Il premio DONNAèWEB è realizzato in collaborazione con: Provincia di Lucca, Assessorato alle Pari Opportunità, Ass. Cecilia Carmassi, Assessorato al Turismo, Comune di Viareggio, Apt Versilia Partner Istituzionali: Ministero per le Pari Opportunità, Ministro dell'innovazione e delle Tecnologie Regione Toscana, Provincia di Pesaro e Urbino, Assessorato Politiche per i Giovani e per l Europa Assessorato alle Attività Culturali, Editoria e Pari Opportunità. È possibile iscrivere uno o più siti al concorso entro il prossimo 30 marzo 2005, inserendo il nome o i nomi delle donne che hanno contribuito al progetto e/o alla realizzazione. Queste le categorie che possono concorrere: Arte e Cultura: Categoria riservata a Siti a carattere artistico o aventi contenuti culturali, dove risulti rilevante il contributo femminile alla progettazione e/o realizzazione dei contenuti o dell'interfaccia del sito o portale. Community: Categoria riservata a Portali, Associazioni, Organismi al femminile. Possono essere iscritti tutti i siti che abbiano un contenuto rivolto in generale alla popolazione femminile. Design: Categoria riservata a siti con particolare innovazione nel design. Possono essere iscritti siti web di ogni tipologia, purché la progettazione del design del sito sia stata curata da donne. Formazione, Lavoro, Scienze : Categoria riservata a Siti del settore formazione, lavoro, scuola e università. Possono essere iscritti i siti relativi a progetti di carattere didattico o scientifico, i siti di enti pubblici e privati che abbiano per oggetto il mondo del lavoro in tutte le sue componenti. Imprenditoria: Categoria riservata a Siti di imprese e di professionisti. In questa categoria possono essere iscritti i siti che fanno riferimento a progetti di impresa realizzati da donne, oppure i siti web di agenzie e aziende di ogni settore merceleogico. Informazione: Categoria riservata a siti di informazione giornalistica, web-zine, blog e siti di carattere editoriale. Possono essere iscritti i siti di quotidiani, periodici e ogni altra tipologia di sito web a carattere informativo, iscritto come testata giornalistica e non. Pubblica Amministrazione: In questa categoria vengono iscritti i siti che fanno riferimento ad enti pubblici e ad organismi delle pari opportunità, realizzati o progettati da donne. Tra i Premi Speciali dell edizione 2005 segnaliamo: Premio Speciale della Giuria, Best Practice 2005 Premio Speciale per il Turismo. Info: Tel.: (ore 10-18) Premi. (Roma). Il vicepresidente della Regione Lazio Giorgio Simeoni ha presenziato ieri all insediamento della giuria del Premio Donna Lazio giunto ormai alla sua II edizione. «Con l assegnazione del Premio Donna Lazio, ha dichiarato Simeoni - che si terrà in occasione della festa internazionale della donna, l 8 marzo 2005, la Giunta Storace intende dare rilievo ed importanza alle 11

12 donne che si sono adoperate per la realizzazione di grandi opere nei settori della ricerca scientifica, della solidarietà, della cultura, dell arte, dello sport, dello spettacolo e dell imprenditoria. Nella nostra regione ha aggiunto - la donna si è distinta in diversi settori. La nostra amministrazione non ha certo fatto mancare il proprio sostegno, anzi attraverso l attuazione di numerosi provvedimenti ha supportato le tante iniziative imprenditoriali». La Giuria del premio Donna Lazio si è riunita in data odierna per la prima volta per analizzare le candidature presentate entro il 10 febbraio, come dall avviso pubblicato sul bollettino ufficiale e su internet, dai comuni, dai municipi, dalle associazioni di categoria, dalla consulta regionale femminile e dal comitato per le pari opportunità della Regione Lazio. Della giuria faranno parte: la docente dell Università di Roma Tre Ginevra Conti Odorisio, la giornalista Rai Concetta Mattei, l imprenditrice Manuela Tudini Innocenti, la giornalista de Il Tempo Sarina Braghi e la dirigente dell area Pari Opportunità Bruna Bruni. Incontri. (Caserta).Oggi, giovedì 24 febbraio alle ore 16.30, presso la sede dell associazione Labyrintho in via Sant Agostino a Caserta, appuntamento con Emily Caserta per un incontro sul tema Le libertà delle donne tra passato e futuro, protagonista la presidente della Consulta regionale femminile della Campania Emilia Taglialatela. È questo un incontro seminariale sulla storia delle donne nel nostro Paese con uno sguardo all Europa. A moderare il dibattito Maria Beatrice Crisci. L iniziativa rappresenta il primo momento di un ciclo di manifestazioni promosso dalla presidente di Emily Caserta Maresa Simeone, d intesa con la responsabile del Comitato tecnico scientifico Giovanna Abbate. Altri due incontri sono previsti per il 4 e il 14 marzo. Proprio nei giorni scorsi Emilia Tagliatatela ha espresso soddisfazione per l approvazione da parte del Consiglio regionale della proposta di legge per l istituzione dei centri e delle case di accoglienza e assistenza alle donne maltrattate. Una legge significativa e politicamente trasversale che apre la strada - sostiene la Taglialatela - alla possibilità di operare in maniera concreta per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne. Nel Mezzogiorno assistiamo a una grave arretratezza delle Istituzioni nella lotta al fenomeno della violenza contro le donne. La legge - prosegue la Presidente della Consulta regionale femminile - apre la possibilità di realizzare dei centri antiviolenza che supportino le donne vittime di violenze dal punto di vista legale e psicologico e di costruire delle case di accoglienza presso le quali possano rifugiasi. Naturalmen te - conclude la Taglialatela - la legge da sola non basta: le Province e i Comuni devono, infatti, fare la loro parte attuando questa iniziativa. Eventi. (Merano). Parola di donna/den Frauen das Wort, è il titolo dell iniziativa organizzata dalla Biblioteca Civica in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura e alle politiche femminili del comune di Merano.Venerdì 25 e sabato 26 febbraio, cinque scrittrici che hanno fatto della parola un'arma di lotta, di emancipazione e testimonianza, dialogheranno fra loro e con il pubblico in luoghi diversi della città, chiamate a costruire spazi tematici espressione della sensibilità e del punto di vista delle donne. Terreno sul quale si innesta la parola è l'impegno a dar voce alla difesa dei diritti civili. Le autrici che animeranno i diversi eventi, sono Asne Seierstad, giovane ma già apprezzata giornalista e corrispondente di guerra norvegese, Inaam Kachachi, giornalista e scrittrice irachena, Zoe Jenny, scrittrice svizzera di notevole talento, l'affermata giallista Simona Vinci e Lella Costa, attrice e scrittrice che alterna la letteratura ed il teatro ad un costante impegno civile. Venerdì 25 febbraio, con inizio alle presso l'auditorium dello School Village Simona Vinci e Zoe Jenny incontreranno gli studenti e le studentesse delle scuole superiori. Alle invece, nella Biblioteca di via delle Corse, è prevista l'inaugurazione ufficiale della rassegna. Alle ore invece Lella Costa reciterà in Alice, che meraviglia di paese. Alle 21.30, al Winebar La dolce vita, Zoe Jenny und Simona Vinci incontreranno il pubblico. Sabato 26 febbraio 2005 in biblioteca matinee letterario con Lella Costa e alle ore proiezione del film Bellissime di Giovanna Gagliardo. Ifine, alle ore 20.30, serata d'autrice con Asne Seierstad e Inaam Kachachi al teatro Puccini. Åsne Seierstad, no rvegese, laureata in russo, spagnolo e storia del pensiero filosofico all'università di Oslo, è forse la più giovane e apprezzata corrispondente di guerra d'europa. Per i suoi reportage dal Kosovo, dalla Cecenia e dall'afghanistan ha ricevuto moltissimi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra i quali il 12

13 premio come miglior giornalista televisiva norvegese nel 1999, quello come miglior scrittrice del 2000 per il mensile Elle e il prestigioso Free Speech Award nel 2002 come migliore reporter di guerra. È stata inviata a Baghdad per diverse testate scandinave. Il suo libro Il libraio di Kabul (Sonzogno), la storia di un uomo che ha rischiato la vita per salvare oltre volumi e con essi buona parte della cultura afgana, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Recentemente ha pubblicato Diario da Baghdad, un reportage senza filtri ideologici ma senza pretese di verità assolute, che ci costringe a confrontarci con l'orrore della morte negli occhi degli iracheni, ma anche in quelli dei soldati americani e dei giornalisti occidentali. Inaam Kachachi, nata a Baghdad nel 1952, laureata in giornalismo, ha iniziato a lavorare nel suo paese sulla carta stampata e alla radio. Corrispondente a Parigi per diverse testate arabe, ha studiato storia del giornalismo all Universitá della Sorbona. Nel 1988 ha pubblicato in Francia il libro Lorna, ses années avec Jawad Salim. In Parole di donne irachene (Baldini e Castoldi) ha raccolto brani di poesie e prosa delle tredici più importanti autrici nazionali, ciascuna di appartenenza culturale diversa, che hanno combattuto contro la censura della dittatura e gli ostacoli dell embargo ed hanno conosciuto la tortura, l esilio ed alcune la morte Zoe Jenny è nata nel 1974 a Basilea, dove si è stabilita dopo aver vissuto a lungo tra la Grecia ed il Canton Ticino. Il suo romanzo d esordio, La stanza del polline (Fazi) scritto a soli 23 anni è stato il caso editoriale di lingua tedesca più clamoroso degli ultimi anni; il libro, un romanzo di formazione in chiave contemporanea che è stato accostato a Il giovane Holden di J.D. Salinger, è stato tradotto in ventiquattro paesi ed ha venduto oltre duecentomila copie. Lella Costa dopo gli studi in Lettere e il diploma all Accademia dei Filodrammatici esordisce nel 1980 con il suo primo monologo Repertorio, cioè l orfana e il reggicalze. È l inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei e, dopo l esperienza alla radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret, divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 inizia anche la sua attività di autrice debuttando con il monologo Adlib. Seguiranno Coincidenze, Malsottile, Magoni, (con le musiche originali di Ivano Fossati), La daga nel loden, Stanca di guerra (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), Un altra storia (con la regia di Gabriele Vacis), Precise Parole e Traviata, sempre con la regia di Vacis. Alterna l impegno teatrale con rare, ma raffinate apparizioni televisive, trasmissioni radiofoniche e un costante impegno civile a favore soprattutto di Emergency Nel suo ultimo spettacolo, Alice, una meraviglia di paese, per la regia di Giorgio Gallione, il personaggio di Lewis Carroll viene rivisitato in una versione moderna, coltivando il nonsenso e l oblio ma nella consapevolezza che la meraviglia di paese in cui viviamo è spesso un mondo odioso e sgarbato popolato da re e regine malvagie. Bibliografia : La daga nel loden, Feltrinelli, 1992, Ciao voialtri. Lettere a Lella Costa, Zelig, 1997 Che faccia fare, Feltrinelli, 1998, In tournée, Feltrinelli, 2002 Simona Vinci è nata a Milano il 6 marzo 1970 e vive a Budrio, in provincia di Bologna. Ha studiato Lettere Moderne all Università di Bologna e fa parte, con altri giovani scrittori, della redazione di Incubatoio 16, rivista letteraria in Internet. Il suo esordio letterario risale al 1997 con Dei bambini non si sa niente (Einaudi), romanzo che suscitó diverse polemiche, ottenendo un grande successo di pubblico e di critica e che è stato tradotto in dodici paesi, tra i quali gli Stati Uniti. Del 1999 è la raccolta di racconti In tutti i sensi come l'amore, tradotta in Inghilterra, in Spagna e Francia. Ha scritto anche due libri per ragazzi: Corri Matilda e Matilda city. Con il libro Come prima delle madri ha concorso al Premio Alassio Centolibri ed è stata finalista anche al Premio Strega ed al Premio Campiello. Per ulteriori informazioni: biblioteca civica, via delle Corse, Merano (BZ), tel. 0473/211862, Fax 0473/234604, Anno III, m. 40 del 24 febbraio 2005) Editoria (Bologna) ''Scritture di Colonia. Lettere di Pia Maria Pezzoli dall'africa Orientale a Bologna ( )'' di Gianni Dore è il titolo del volume che verrà presentato a Bologna venerdì 25 febbraio, alle 17,00 presso la Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell'archiginnasio, Piazza Galvani 1. Il volume è edito da Pàtron nella collana Erba della Soprintendenza per i beni librari e documentari dell'istituto per i beni culturali. Una rara ed avvincente memoria di colonia femminile, quella proposta dall'epistolario di Pia Maria Pezzoli approdata in Eritrea per seguire il marito, Giovan Battista Ellero, funzionario coloniale. Singolare, rispetto ad altre esperienze, per diverse ragioni. Pia non è una casalinga: viene da una famiglia di borghesia rurale e commerciale e parte lasciandosi alle spalle il ruolo di procuratrice legale, condiviso con 13

14 poche altre nella Bologna degli anni Trenta. Le sue lettere raccontano di una donna forte, sicura, pratica, non conformista né retorica, attenta a tenersi informata di quel che succede in Italia ed insieme osservatrice curiosa dell'africa, dei suoi paesaggi, abitanti, usi e costumi. Pezzoli scrive ai familiari la cronaca della propria vita lontana, e restituisce in questo modo una fotografia singolare e vera di quegli anni e di quei luoghi. Pia e il marito provengono da Bologna, che a metà degli anni Trenta è una delle città e province pienamente coinvolte nella propaganda coloniale e nel reclutamento di guerra, che appare come occasione per aprire una possibilità migratoria a un'economia in crisi. Per i due coniugi, la scelta professionale si fonde con il desiderio dell'esotico, alimentato, come per altri, da letture di viaggio e di esplorazioni, come testimonia la loro biblioteca personale, con l'accettazione di valori dell'ideologia coloniale ed insieme la volontà di sfuggire da una vita provinciale e di dare un nuovo sfondo geografico e sociale a una vita matrimoniale appena iniziata. In Italia Pia rientrerà vedova, dopo la morte del marito prigioniero di guerra nell'affondamento del Nova Scotia da parte di un sottomarino tedesco. Arriva il 2 settembre del '43 e ritrova una Bologna occupata dai nazisti e sotto i bombardamenti, il marito perduto insieme ad un sogno africano che continua ad alimentare ancoraper molti anni. Le sue lettere, insieme con quelle di Ellero dal campo di prigionia che costituiscono la seconda voce di questo epistolario, sono ora patrimonio pubblico grazie alla donazione degli eredi alla Biblioteca comunale dell'archiginnasio di Bologna. La loro pubblicazione nella collana Erba della Soprintendenza per i beni librari e documentari dell'istituto per i beni culturali della Regione Emilia Romagna offre l'opportunità di uno sguardo originale e fresco sugli anni del colonialismo italiano ed insieme un ritratto di donna singolare della Bologna della prima metà del Novecento. Musica. (Roma). Colpisci è il titolo del nuovo album di Marina Rei, cantautrice che esordì nel 96 con la pubblicazione del suo primo ed eponimo album solista: successivamente, la voce romana diede alle stampe Donne nel 97, Anime belle nel 98, Inaspettatamente nel 2000 e L incantevole abitudine nel 'Colpisci' uscirà il prossimo 4 marzo, spiega la cantante, e sono davvero contenta del lavoro che ho fatto. Rispetto al precedente album, aggiunge Marina, c è poco di diverso. Il nuovo disco si colloca sulla scia di L incantevole abitudine, mentre - rispetto ai primi album - Colpisci è un lavoro molto 'pensato', creato senza fretta. Abbiamo cercato di non lasciare niente al caso, concentrandoci sulle cose più importanti. Mi aspetto, prosegue l artista, di promuovere questo nuovo progetto musicale al meglio, in modo che la gente possa apprezzarlo. Sicuramente faremo dei concerti, anche se di programmato non c'è ancora nulla: ritengo però che per una cantante l esibizione live sia il vero e unico mezzo di comunicazione. In questi ultimi anni la Rei si è dedicata principalmente alla realizzazione di Colpisci e alla sua vita privata: Mi sono impegnata a creare questo nuovo disco, spiega Marina, e mi sono dedicata soprattutto alla vita quotidiana: mio figlio e la mia famiglia. Colpisci è un disco ricco di collaborazioni: Ho lavorato con persone in gamba, tiene a precisare l artista, La title track è stata scritta in collaborazione con Cristiano Godano dei Marlene Kuntz: quando ho scritto il testo c era qualcosa che non mi convinceva, sapevo che si poteva dare di più, così ho chiesto un consiglio a Cristiano. Song je invece, prosegue la cantante, è un pezzo in napoletano in cui duetto con Francesco Di Bella dei 24 Grana. Il brano che Marina porterà a Sanremo si intitola Fammi entrare : Probabilmente è una canzone poco 'sanremese', afferma divertita l artista, anche perché non è nata appositamente per il Festival. Abbiamo finito di registrare l album a gennaio: il disco sarebbe comunque uscito nel periodo di Sanremo. Brevi dal Mondo COLOMBIA Rapimento Betancourt, nessun negoziato Farc-Parigi Nel terzo anniversario del rapimento di Ingrid Betancourt dalle Forze armate rivoluzionarie di Colombia (Farc), la madre della senatrice francocolombiana ha affermato che il governo di Bogotà non sembra essere interessato agli scambi umanitari tra i ribelli detenuti dalle autorità e gli ostaggi. Il governo colombiano, nel frattempo, ha smentito che sia in atto 14

15 un negoziato tra un capo delle Farc (Forze armate rivoluzionarie di Colombia) e le autorità francesi per la liberazione di Ingrid Betancourt, rapita tre anni fa dai guerriglieri colombiani. Il quotidiano colombiano El Tiempo aveva affermato due giorni fa che il governo francese sta conducendo negoziati segreti con Rodrigo Granda, ministro degli affari esteri delle Farc (guerriglieri marxisti), arrestato il 13 dicembre in Venezuela, per liberare la donna franco-colombiana. E' falso, non c'è alcun fondamento. Granada non è stato mai contattato per la liberazione di Ingrid, o di chiunque altro ostaggio, ha dichiarato l'alto commissario per la pace, Luis Carlos Restrepo, nel corso di una intervista diffusa in serata dalla rete televisiva colombiana Rcn. MESSICO Neoliberalismo: più lavori precari per le donne Dopo due decadi di liberalizzazione commerciale nel pianeta, in America Latina si conferma la tendenza globale di una maggiore partecipazione lavorativa femminile, ma nelle condizioni più inadeguate, come concordano specialisti di cinque paesi americani e Spagna intervenuti nel primo giorno dei lavori del convegno internazionale Strategie delle lavoratrici di fronte alle politiche neoliberali. Oltre 400 lavoratrici messicane, riunite nell'auditorium del Sindacato dei telefonisti della Repubblica Messicana (STRM), in rappresentanza della Marcia Mondiale delle Donne 2005, hanno ascoltato cifre che sperimentano sulla propria pelle: più del 50% dei nuo vi impieghi sono informali, la partecipazione lavorativa delle messicane è la più alta nella storia, con 36.4%, come la storica cifra del 17 % di case a conduzione femminile, secondo dati della rappresentante della Rete di Genere ed Economia (Redge) Leonor Aída Concha, che ha definito perversa questa modalità di incorporare le donne al mercato lavorativo perché si situano al margine di ogni conquista lavorativa.l economista messicana Spruzzo Mejía ha ricordato che l'onu e perfino le multinazionali ammettono da tempo che la liberalizzazione economica non garantisce per sé stessa lo sviluppo e, nel caso delle donne, ha proposto di monitorare in modo differenziato l impatto della globalizzazione sulle esistenze concrete. La vicepresidente di Equità e Genere dell'unt Martha Heredia ha sottolineato come gli effetti negativi si ripercuotano su tutte le lavoratrici, salariate e non salariate, del campo e le città, con lavoro formale o informale, con sindacato e non organizzate. Il convegno è stato organizzato dalla Vicepresidenza di Genere dell Unione Nazionale di Lavoratori (UNT), in collaborazione con il Centro di Investigazione Lavorativa e Consulta Sindacale (CILAS), la Marcia Mondiale delle Donne in Messico e la Rete di Genere ed Economia (Redge). MESSICO La relatrice ONU Yarin Erturk visita Città Juárez La relatrice dell'organizzazione delle Nazioni Unite (ONU, per i Diritti della Donna) Yarin Erturk, si è recata ieri in visita ufficiale acittà Juárez, per constatare il compimento delle raccomandazioni emesse da quell'organismo. Ertürk ha visitato anche Città del Messico, Puebla, Chihuahua e ha incontrato le madri delle vittime e l organizzazione non governativa Le nostre figlie di ritorno a casa, nella sala delle conferenze dell'istituto Municipale di Investigazione e Planeación (IMIP). I risultati della visita saranno presentati alla Commissione di Diritti umani dell'onu. La relatrice ONU, docente di Sociologia dell'università Tecnica del Medio Oriente ad Ankara, visitò già come relatrice speciale dell'onu il Guatemala e denunciò la impunità sistematica dei crimini contro le donne. SPAGNA Di scena a Castellón I Monologhi della Vagina Dopo la censura africana, la famosa piece teatrale affronta la scena nel Teatro Municipale di Benicàssim, durante le attività commemorative della Giornata Internazionale delle Donne, il prossimo 8 marzo. I Monologhi della Vagina, inaugurati in Spagna nell'anno 2000, quando la Compagnia di Mayte Merino li mise in scena, ha trionfato in molti teatri d'europa, USA e Sud-America, e interpretati da attrici come Melanie Griffith, Calista Flockart, Kate Winslet e Susan Sarandon. L ultima messa in scena spagnola regia di Antonia García e interpretazione di Paloma Catalano - ha ottenuto tre nomine ai premi del Pubblico di Barcellona 2004, come Miglior Opera, Migliore Attrice e Migliore Direzione. SPAGNA Una mostra della Croce Rossa sul lavoro migrante. Impara a guardare da vicino è il nome dell esposizione itinerante che la Croce Rossa Spagnola ha inaugurato nell'aeroporto della capitale. D accordo con l'organizzazione Internazionale per le Migrazioni, le donne si muovono ora con maggiore indipendenza, quasi il 50 percento dei 175 milioni di emigranti nel mondo sono donne e, in alcune regioni, questa percentuale è superiore. La Commissaria dell'istituto Nazionale di Migrazione (INM) Magdalena Carral ha sottolineato come, davanti al fenomeno della femminilizzazione della migrazione nel mondo, è necessario mantenere un punto di vista che garantisca un trattamento degno per le migranti. BELGIO Sabine Dardenne, bambina coraggio, racconta in un libro la sua storia A 21 anni, Sabine Dardenne racconta in un libro la sua terribile esperienza con Marc Dutroux, uno dei pederasti più sadici d'europa. Sabine aveva allora 12 anni e fu rapita per 80 giorni dal criminale, poi arrestato. Il libro è il coraggioso tentativo di voltare pagina e di reclamare giustizia per una vicenda che tuttora presenta lati oscuri; gran parte della società belga sospettò che dietro Dutroux ci fosse un'organizzazione mafiosa, orchestrata da alti dirigenti politici ed economici del paese che garantirono per anni l impunità a Dutroux. Secondo dati del 15

16 Fondo di Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF), un milione di bambini, in maggioranza di sesso femminile, costituiscono ogni anno il drammatico numero delle vittime della violenza. GRAN BRETAGNA Anche se le donne guadagnano di più, il lavoro di cura è femminile Anche quando guadagnano più dei mariti, le lavoratrici madri britanniche continuano ad occuparsi di casa e figli. Malgrado la presenza di padri e mariti disposti, almeno in teoria, a condividere con la moglie la gestione familiare, la vita delle donne che lavorano in Gran Bretagna diventa sempre più dura, secondo un deprimente quadro tracciato da una ricerca realizzata dall' 'Economic and Social Research Council' (ESRC). Lo studio è stato in parte finanziato dal Governo laburista di Tony Blair, che ha promosso politiche tese ad allentare la pressione sulle madri lavoratrici. In base ai dati dello studio, pubblicato ieri, ben sei su dieci donne che portano a casa salari superiori a quelli dei mariti, sono costrette ad assentarsi dal lavoro per badare ai figli quando questi si ammalano. L'orario di lavoro delle lavoratrici britanniche è inoltre tra i più lunghi d' Europa. E, se a questo si aggiungono le ore per le faccende di casa e la cura dei figli, alle donne rimane pressochè zero tempo per riposarsi o dedicarsi a se stesse. La conseguenza è, secondo lo studio, madri e lavoratrici stressate e demoralizzate. La ricerca indica poi che ben 3/4 delle famiglie britanniche hanno un doppio reddito. Nel 1981, soltanto un quarto delle madri ritornava a lavorare entro il primo anno di vita del bambino. Nel 2001, tale percentuale è cresciuta al 67%, ma la pressione è in realtà sulle madri che lavorano a tempo pieno, sia se sposate con un uomo che lavora, sia se single. Le donne dedicano infatti alle faccende domestiche il doppio delle ore dei mariti. E sul posto di lavoro, sono spesso marginalizzate perché i datori di lavoro non si adattano alla necessità delle madri di doversi destreggiare fra casa e lavoro. Per spezzare il circolo vizioso di lunghe ore di lavoro, cura dei figli e della casa, non servono soltanto le leggi, auspica la ricerca, ma occorre un urgente ripensamento culturale. USA. In mostra la storia dell immigrazione femminile. Donne italo-americane in mostra all'italian American Museum di New York. La struttura museale, insieme al John D. Calandra Italian American Institute del Queens College presenta infatti dall'1 marzo al 15 aprile "Something Borrowed, Something New: Italian Women's Immigration Post World War II". La firma è quella di Jessica Chornesky che sarà presente personalmente al Museo il 3 marzo per parlare con i visitatori e spiegare la sua esposizione. In fotografia, Chornesky ha allestito il suo nuovo progetto "qualcosa in prestito, qualcosa di nuovo" per esplorare, sotto gli occhi femminili, l'approccio all'emigrazione italiana negli States. La scena è quella della fine della Seconda Guerra Mondiale, quando le donne sono emigrate al seguito delle rispettive famiglie o da sole, portando con sé speranze e progetti per il futuro. Protagoniste le donne: non solo le immigrate, ma anche le loro controparti che erano rimaste in Italia; esperienze a confronto, le foto documentano le diverse prospettive delle rispettive scelte. Per la realizzazione di questo progetto, Chornesky ha lavorato per due anni, intervistando le donne italoamericane sulla loro esperienza migratoria e la loro successiva integrazione, ma anche le donne rimaste in Italia, alla ricerca di cugine o sorelle delle emigranti. Il suo obiettivo è quello di mettere in evidenza aspetti poco conosciuti dell'esperienza migrante, tentando di andare oltre gli stereotipi diffusi sul tema. Fotografa per numerose pubblicazioni di carattere nazionali e internazionali, Chornesky ha già lavorato su temi di carattere multiculturale: in particolare, tra le sue esperienze più recenti, c'è quella nel campo profughi bosniaco in Croazia. La mostra é stata sostenuta dalla National Italian American Foundation (NIAF), dalla Lidia Matticchio Bastianich Foundation e dalla National Organization of Italian American Women USA. Moda: una linea per le mamme lavoratrici. La J.C. Penney DI New York cerca di conquistare un nuovo segmento di mercato: le donne tra i 35 i 54 anni, lavoratrici e mamme. Una nuova linea di abbigliamento sara' disegnata dalla stilista Nicole Miller e verra' lanciata durante la prossima notte degli Oscar, il 27 febbraio, come riportato dal Wall Street Journal. In seguito ad approfondite ricerche di mercato, la ditta di Mike Ullman ha individuato "il segmento mancante" della produzione di J.C. Penney: abiti eleganti per le mamme lavoratrici che vogliono potersi permettere un look classico-casual senza pero' spendere troppo denaro. Una ricerca basata su 900 donne contattate telefonicamente, e 30 donne intervistate in video, ha evidenziato la mancanza nelle linee J.C. Penney di una linea "casual elegante". Il compito di disegnare e conquistare questo preciso settore di mercato stato affidato alla stilista Nicole Miller, che partecipera' attivamente anche alla campagna pubblicitaria, prestando il suo volto. Nicole e' la persona ideale "essendo lei stessa una mamma e una lavoratrice molto impegnata", ha dichiarato il vice presidente di J.C. Penney, Liz Sweney. La strategia rientra nel piano aggressivo inaugurato dall'ex amministratore delegato Allen Questrom, che ha recentemente portato ad una crescita degli utili dell'86% nel terzo trimestre, con vendite cresciute del 3,3% lo scorso gennaio, in negozi aperti da almeno un anno. 16

17 A. Lo Conte In bacheca: SENIGALLIA. Il Palazzo del Duca di Senigallia ospiterà oggi, giovedì 24 febbraio, alle ore 16,45, una conferenza che intende rappresentare il momento conclusivo del progetto denominato "Un punto d ascolto per Te", realizzato nell arco dello scorso anno dal Consiglio delle Donne del Comune di Senigallia unitamente all ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno). Il progetto, rivolto alle donne che vivono le problematiche legate alle neoplasie, è nato con la finalità di offrire ascolto, sostegno e solidarietà, in modo da costituire un piccolo aiuto per accompagnarle lungo tutto il percorso che va dalla diagnosi alla successiva riscoperta di sé e della gioia di vivere. Numerosi gli enti che, dopo essere stati coinvolti attivamente nel progetto, hanno collaborato all organizzazione di questa giornata conclusiva. Seguirà un dibattitoin cui le donne potranno rivolgere ai medici le loro domande. Parteciperanno inoltre a tale dibattito Maria Antonietta Muzi, Vice Presidente dell ANDOS di Senigallia, ed Eleonora Sabatini, Coordinatrice della Commissione Sanità del Consiglio delle Donne. ROMA. Oggi, Giovedì 24 febbraio alle ore 17.00, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, nel corso dell incontro Donne E Giornalismo: Professione Passione, verranno presentati i due volumi: Donne Giornalismo. Percorsi e presenze di una storia di genere, a cura di Silvia Franchini e Simonetta Soldani, e Donne del Giornalismo Italiano. Da Eleonora Fonseca Pimentel a Ilaria Alpi.Dizionario storico bio-bibliografico. Secoli XVIII-XX a cura di Laura Pisano Introducono Luisa Leonini e Ada Gigli Marchetti Intervengono: Maria Luisa Agnese, Irene Bignardi, Miriam Mafai, Barbara Palombelli, Stella Pende e Lina Sotis Info: Ufficio Stampa FrancoAngeli- Tel ROMA. Quarticciolo, Spinaceto, Centocelle, Alberone, Delle Valli, Tor Sapienza, Pigneto, Ostiense, Fleming, Miani, Axa, Olgiata, Rebibbia, Mandrione, Bufalotta, Quadraro, Torrino, Muratella, Flaminio, Fidene.. Scegliere una porzione della città e camminare, ascoltare, sostare, vedere cosa succede, provocare incontri decisivi o magari esporsi a quelli imprevisti. lasciarsi invadere dal mondo per poi vuotare le tasche sul proprio scrittoio. A questo gesto classico dello scrittore novecentesco (da Benjamin a Pasolini e Auster), che trasforma lo spazio fisico della città in laboratorio di narrazione, le pagine romane del quotidiano La Repubblica dedicano da anni un'attenzione particolare, rinnovando la migliore tradizione del reportage d'autore italiano, e portando avanti con la serie di articoli "La città fuori le mura" uno sconfinato racconto collettivo (la serie conta infatti già oltre 120 pezzi pubblicati). È letteratura usata per conoscere la città passo dopo passo, per conoscere meglio vie e luoghi che attraversiamo tutti i giorni. Una esplorazione che guarda al di là del perimetro delle mura aureliane, alla condizione reale di quartieri a cui spesso si attribuisce un'identità leggendaria, frutto di un Tuttocittà interiore approssimativo e pieno di lacune. un viaggio a cui Giuseppe Cerasa ha chiamato a partecipare il meglio di una generazione di scrittori e scrittrici italiani/e che risiedono a Roma. Tra le donne figurano Elena Stancanelli, Melania Mazzucco, Lidia Ravera, Sandra Petrignani, Laura Pugno, Romana Petri e molte altre voci significative della nostra narrativa che domenica 27 febbraio, a partire dalle 17,00 si passeranno il testimone sul palco del Palladium, come hanno fatto sulle pagine del giornale, in una lettura ininterrotta, accompagnata dalle immagini e dai suoni (con interventi live dei Vj del Brancaleone, Cliche' video), per festeggiare in teatro l'avventura di una città che si racconta a piedi, in una lunga carrellata fuori le mura. Info: Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano, 8 (metrò Garbatella) tel FIRENZE. Oggi, Giovedì 24 febbraio alle ore al Giardino dei Ciliegi (Via dell Agnolo, 5), in concomitanza con il Forum del Movimento contro la Guerra, Il Giardino dei Ciliegi e il Comitato fermiamo la guerra presentano la mostra "Pat Carra contro le guerre", che resterà aperta fino al 5 marzo prossimo. Sarà presente l'autrice. FIRENZE. Venerdi' 25 febbraio alle ore 21,15 A Palazzo Vecchio, Sala dei Cinquecento, incontro promosso da Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Cgil, Cisl, Uil, con testimonianze di Arci, Acli, Comitato Fermiamo La Guerra, Cospe, Donne Di Firenze, per la salvezza e la libertà di Giuliana Sgrena, di Florence Aubenas e di tutti gli ostaggi, per la libertà di stampa e di informazione, per la pace, per l'autodeterminazione del popolo iracheno. 17

18 Partecipano: Leonardo Domenica, (sindaco di Firenze), Matteo Renzi, (presidente Provincia di Firenze) Pier Scolari (il manifesto-le monde diplomatique), Ali Rashid, (rappresentante autorita' naz. palestinese in italia), Nassera Benali (corrispondente in Italia di "el watan" e della radio algerina). Presiede Severino Saccaridi (direttore di "testimonianze"). FIRENZE. Teatro delle donne - Centro di drammaturgia delle donne, con il contributo di Regione Toscana e la Commissione Regionale Pari Opportunità, presentano "Norma '44", il testo di Dacia Maraini, in scena il 25 e 26 febbraio al Teatro Cantiere Florida (Via Pisana, 11), con Monica Bauco, Roberto Posse, Stefania Stefanin. Regia di Stefano Massini. Sabato alle è in calendario un incontro con Dacia Maraini. FIRENZE. Il 25/26/27 Febbraio, presso la Facoltà di Architettura (P.za Ghiberti 27), si riunisce il Comitato fiorentino del Forum del Movimento contro la guerra, che si pone l obiettivo di rafforzare il movimento per la pace, contro gli assetti di potere e le politiche economiche che sostengono la guerra, facilitando il passaggio a una fase nuova di campagne locali e nazionali, di costruzione di reti, di coordinamento di lotte reali e vertenze. I lavori del Forum vogliono coinvolgere le realtà diffuse, le esperienze di base locali e le realtà nazionali, singole e singoli, interessate/i all approfondimento e alla partecipazione. I presupposti di ricerca di unità da valorizzare nello svolgimento del Forum sono inseparabili da quelli di radicalità. L incontro, promosso dal Comitato Fiorentino Fermiamo La Guerra e dal Tavolo Bastaguerra Nazionale Del Forum Sociale Europeo, riunirà esperti, espressioni pacifiste ed antimilitariste, giornalisti, giuristi, economisti, docenti, parlamentari e rappresentanti di istituzioni che da sempre si sono dichiarati incondizionatamente contro la guerra ed impegnati in tal senso. Gli Interventi in plenaria riguarderanno esperienze dirette nelle aree di conflitto, dove sono in atto aggressioni militari, repressioni, violazioni del diritto internazionale, Espressioni della resistenza popolare e delle lotte di liberazione; movimenti del pacifismo internazionale. Tra i/le numerosi/e partecipanti segnaliamo Lama Aa Alsharif, Palestinian Working Women Society Development (PWWSD), Mariam Rawi, Associazione Rivoluzionaria Donne dell Afghanistan (RAWA) Slavica Stjanovic (Donne in nero - Belgrado, Serbia), Jadranka Milicevic (Donne in nero - Sarajevo, Bosnia) Organizzazione Zene Zenama, la monaca tibetana Ngawang Sangdrol. Nel corso dei lavori presentazione di testi/resoconti che contengano risposte ed impegni di iniziativa politica sugli argomenti sviluppati, quali esiti del confronto e delle elaborazione complessive di ogni gruppo, da rappresentare, insieme a proposte di campagne, di apertura di vertenze nei territori, di costruzione di reti, ecc. Tra i temi discussi: 1) la guerra nell economia neoliberista e le politiche di pace: 2) le aree di conflitto: 3) dal sistema di guerra alle politiche di disarmo 4) donne, uomini, bambine/i in fuga dalle guerre 5) informazione di guerra, massmedia e organizzazione del consenso Info: 18

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