Saggi di riconoscimento dei gruppi funzionali e preparazione dei derivati cristallini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Saggi di riconoscimento dei gruppi funzionali e preparazione dei derivati cristallini"

Transcript

1 Saggi di riconoscimento dei gruppi funzionali e preparazione dei derivati cristallini F. rtuso - Analisi dei Medicinali II Derivati cristallini Il riconoscimento dei gruppi funzionali presenti in un composto organico si effettua attraverso saggi specifici. I derivati cristallini sono prodotti ottenuti dalla modificazione del composto in esame. I requisiti per la ricerca dei derivati cristallini sono: Il derivato cristallino deve avere un punto di fusione compreso fra i 50 e i 250. Il derivato cristallino deve avere un punto di fusione diverso da quello del composto di partenza. La temperatura di fusione di un identico derivato per sostanze analoghe deve essere quanto più possibile distanziata al fine di procedere ad una più sicura identificazione. Il derivato cristallino deve essere facilmente purificabile per cristallizzazione. Il derivato deve essere stabile. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 1

2 Acidi carbossilici: caratteristiche Gli acidi carbossilici possono essere di due tipi: alifatici e aromatici. Stato fisico Gli acidi monocarbossilici alifatici fino al termine con 10 atomi di carbonio sono liquidi; quelli a numero di atomi di carbonio maggiore di 10 sono solidi. Gli acidi aromatici sono tutti solidi. Solubilità I primi quattro termini degli acidi alifatici sono solubili in 2. L acido valerianico (5 atomi di ) è parzialmente solubile. Gli acidi con un numero maggiore di atomi di sono insolubili. Gli acidi aromatici monocarbossilici sono insolubili. Gli acidi carbossilici hanno elevati punti di fusione e di ebollizione per l esistenza di forti associazioni tra le molecole. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II Acidi carbossilici: riconoscimento icerca del carattere acido Si sfrutta il carattere acido del gruppo carbossilico per un riconoscimento preliminare di tali sostanze: 1. Arrossamento di una cartina al tornasole azzurra trattata con 1 gtt. della sostanza in esame. 2. Ad una piccola soluzione di fenolftaleina resa alcalina per aggiunta di a, si aggiunge una gtt. o un cristallino di sostanza in esame: si ha il viraggio dell indicatore (viola -> incolore). 3. L acido carbossilico è solubile in basi forti (a) e in basi deboli (a 3 ). F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 2

3 Acidi carbossilici: riconoscimento eazione di Angeli e imini La sostanza in esame viene trattata con un eccesso di Sl 2 (solvente) e si riscalda su b.m. all eboliizione per 4-5 (formazione del cloruro acilico molto reattivo); si aggiunge etanolo e si riscalda per 1 (esterificazione); si raffredda e si aggiunge 2 dist. e si alcalinizza con a per liberare l idrossilammina dal suo sale; si riscalda brevemente e poi si fa raffreddare (formazione dell acido idrossammico). Si acidifica con l 2 (per impedire la precipitazione di Fe() 3 e si aggiungono 2-3 gtt. di Fel 3 all 1% ottenendo un precipitato rosso di idrossammato ferrico. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II Acidi carbossilici: riconoscimento Meccanismo della reazione di Angeli e imini + Sl 2 l S l + S 2 Et Et l + 2 a + a + al + 2 Et Fel 3 Fe Idrossammato ferrico rosso F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 3

4 Acidi carbossilici: derivati cristallini Preparazione dei cloruri (intermedi reattivi di acidi carbossilici) L acido carbossilico viene trattato con cloruro di tionile (Sl 2 ), o con pentacloruro di fosforo(pl 5 ) o con ossicloruro di fosforo o cloruro di fosforile (Pl 3 ) Sl 2 -> l + S 2 + l 2. + Pl 5 -> l + Pl 3 + l Pl 3 -> 3 l + 3 P 3 Una volta ottenuto il cloruro acido si possono preparare i derivati cristallini che sono: Ammidi, Anilidi, p-bromo-anilidi, p- Toluididi, Idrazidi, 2-Alchil-Benzimidazoli, Esteri, Sali di S-benzil-isotiuronio. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II Acidi carbossilici: derivati cristallini Ammidi Il cloruro dell acido viene aggiunto sotto cappa goccia a goccia ed agitando, a 5 cc. di 3 conc. ghiacciata. Si lascia in 10 in bagno a ghiaccio, si filtra, si lava con 2 e si cristalizza da acqua o da miscela idroalcoolica. l + 3 -> l + 2 Anilidi l > l p-bromo-anilidi l Br -> Br + l p-toluididi l > l F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 4

5 Acidi carbossilici: derivati cristallini Idrazidi In questo caso si usa l acido come tale in quanto l idrazina e i suoi derivati sono molto reattivi: > Alchil-Benzimidazoli Si ottengono per reazione fra acido e o-fenilen-diammina a caldo in ambiente acido (l) e si precipita il derivato, dopo raffreddamento, con ) l 2) F. rtuso - Analisi dei Medicinali II Acidi carbossilici: derivati cristallini Esteri Gli esteri sono derivati molto utili per quegli acidi che danno difficilmente il cloruro; l estere presenta il punto di fusione più basso di quello dell acido corrispondente e talora è un liquido. Sali di S-benzil-isotiuronio Il cloruro di benzile viene trattato con tiourea in lieve difetto, in presenza di metanolo a T bollente (95 ), e si ottiene il cloruro di S-benzil-isotiouronio che è in grado di reagire con l acido per formare il sale di S-benzil-isotiouronio. Se la tiourea viene usata in eccesso si otterrebbe la S-benzilisotiourea che non è in grado di reagire con l acido. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 5

6 Acidi carbossilici: derivati cristallini Meccanismo di reazione per la formazione dei sali di S-benzil-isotiuronio 2 2 S + l 2 Ph S- 2 Ph l S- 2 Ph + l 2 F. rtuso - Analisi dei Medicinali II Anidridi degli acidi carbossilici: caratteristiche Le anidridi sono composti neutri reattivi, sono scarsamente solubili in 2 e per idrolisi si trasformano in corrispondenti acidi carbossilici: F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 6

7 Anidridi degli acidi carbossilici: riconoscimento eazione di Angeli e imini Per trattamento diretto dell anidride con cloridrato di idrossilammina in ambiente alcalino si forma l acido idrossammico più il sale sodico dell acido carbossilico. L acido idrossamico viene trattato con Fel 3 in ambiente acido: si ha la formazione dell idrossammato ferrico rosso. + 2 l + 2 a + a + al Fel 3 Fe Idrossammato ferrico rosso F. rtuso - Analisi dei Medicinali II Anidridi degli acidi carbossilici: derivati cristallini E possibile la preparazione dei derivati direttamente dalle anidridi per formare: Ammidi (reazione con 3 ) Anilidi (reazione con Ph- 2 ) Esteri (reazione con -) F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 7

8 omposti carbonilici: caratteristiche Stato fisico Il gruppo carbonilico polare fa sì che le aldeidi e i chetoni siano composti polari e hanno punti di ebollizione più alti dei composti apolari di P.M. analogo. Essi non potendo dare legami intermolecolari hanno punti di ebollizione più bassi dei corrispondenti acidi carbossilici e alcooli. Solubilità Le aldeidi e i chetoni, tenuto conto dei vari fattori influenti, sono solubili in 2 grazie alla formazione di legami tra le molecole di soluto e di solvente. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: caratteristiche Sono composti che contengono il gruppo carbonilico: aldeide chetone La reazione caratteristica di tali sostanze e l addizione nucleofila: 2 + u + - u u L addizione nucleofila è catalizzata sia dagli acidi sia dalle basi. aturalmente le aldeidi ed i chetoni possono essere alifatici ed aromatici. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 8

9 omposti carbonilici: riconoscimento 1. Formazione delle ossime 2. Formazione di 2,4-dinitrofenilidrazoni 3. eazione di Fehling 4. eazione di Tollens 5. eazione con dimedone 6. Formazione di composti bisolfitici 7. Saggio della fucsina (reazione di Schiff) 8. eazione di Angeli e imini 9. Saggio dello iodoformio (reazione di Lieben) F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: riconoscimento Formazione delle ossime Saggio di riconoscimento per le aldeidi e per i chetoni. Il composto carbonilico viene trattato con l idrossilammina. La reazione può essere catalizzata sia da acidi che da basi. Entrambi portano alla formazione delle ossime F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 9

10 omposti carbonilici: riconoscimento Formazione di 2,4-Dinitrofenilidrazoni Saggio di riconoscimento per le aldeidi e per i chetoni. Il composto carbonilico viene trattato con la 2,4-dinitrofenilidrazina in ambiente acido (l 2) formando un precipitato giallo o arancione, il 2,4- dinitrofenilidrazone che è un derivato cristallino l giallo on si usa l idrazina perché reagisce con due molecole di composto carbonilico dando le azine, composti di più difficile cristallizzazione F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: riconoscimento Formazione di 2,4-dinitrofenilidrazoni (meccanismo di reazione) F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 10

11 omposti carbonilici: riconoscimento eazione di Fehling Saggio di riconoscimento per le aldeidi alifatiche, per gli α-ossichetoni, per gli zuccheri riducenti. Il reattivo di Fehling è costituito da due soluzioni: A (70 gr/l us 4 2 ), B (364 gr. tartrato sodico potassico o sale di Seignette, 100gr a in 1l di 2 ). In questo reattivo viene aggiunta la sostanza in esame e si riscalda a b.m. e si forma un pp. rosso-bruno di ossido di rame. + 2 u T (b.m.) L ambiente basico favorisce la reazione poiché sottrae l acido salificandolo, ma produrrebbe la precipitazione del idrossido rameico u() 2. Per tale ragione nel Fehling B si usa il tartrato che complessa il u++ mantenendolo in soluzione u 2 rosso bruno u F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: riconoscimento eazione di Tollens Saggio di riconoscimento per le aldeidi alifatiche, per gli a- ossichetoni, per gli zuccheri riducenti, poliidrossifenoli, amminofenoli e per diversi composti riducenti. I chetoni non reagiscono! Il reattivo di Tollens è costituito da una miscela di volumi uguali di Ag 3 e di a che insieme danno un precipitato Ag che poi viene ridisciolto con 3 sotto forma di complesso ammoniacale. Ag 3 + a -> Ag + 3 -> [Ag( 3 ) 2 ] Quest ultimo reagisce con il composto riducente per dare un nuovo precipitato nero di Ag. 2 [Ag( 3 ) 2 ] + -> + 2Ag specchio metallico Attenzione al fulminato di argento esplosivo a secco! F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 11

12 omposti carbonilici: riconoscimento eazione con dimedone Saggio di riconoscimento specifico solo per le aldeidi. Due molecole di dimedone reagiscono con l aldeide mediante il processo di condensazione aldolica. Il prodotto finale è un derivato delle aldeidi F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: riconoscimento Formazione di composti bisolfitici (reazione di Bertagnini) Saggio di riconoscimento per le aldeidi e per i metilchetoni che reagiscono con il bisolfito (as 3 ) mediante attacco nucleofilo da parte del doppietto elettronico dello S al gruppo carbonilico. + as 3 S 3 a La presenza del gruppo carbonilico viene messo in evidenza dall aggiunta della salda d amido resa colorata con iodio. I 2 + 2e -> 2I - S 3= + 2 -> S 4= + 2e I 2 + S 3= + 2 -> 2I - + S 4= In assenza della aldeide la reazione avviene e lo iodio viene decolorato dal bisolfito. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 12

13 omposti carbonilici: riconoscimento Saggio della fucsina (reazione di Schiff) Saggio di riconoscimento specifico per le aldeidi. La fucsina, di colore rosa, viene trattata con 2 S 3 e diventa incolore per perdita di delocalizzazione elettronica. Se è presente un aldeide reagisce con essa ottenendo un prodotto a struttura chinoide con ripristinata delocalizzazione elettronica avente come colorazione rosso-violetta. F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: riconoscimento 2 S SA 3 l 2 l + 3 2S Meccanismo della reazione di Schiff 2 S 3 S S ILE 2 l + 2S 3 S SS-VI LA F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 13

14 omposti carbonilici: riconoscimento eazione di Angeli e imini Saggio di riconoscimento valido per le aldeidi e per i benzilchetoni. L aldeide viene trattata con l acido benzensolfonidrossamico (acido di Piloty) in ambiente basico (a) formando l acido alchilidrossamico. Quest ultimo viene fatto reagire con Fel 3 in ambiente acido (l) per dare l idrossammato ferrico rosso. S 2 Ar ArS 2 - S 2 Ar Fel Fe F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: riconoscimento Saggio dello iodoformio (reazione di Lieben) Saggio specifico per i metilchetoni, per l etanolo, per l acetaldeide e per gli alcooli secondari. Il metilchetone reagisce con ipoiodito sodico per dare un triiododerivato che in ambiente basico (a) si scinde in sale sodico dell acido e in iodoformio che assume una colorazione gialla caratterizzabile (p. f. 121 ). ai ai ai -a -a -a 3 2 -I I 2 - I 3 I I I 3 giallo F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 14

15 omposti carbonilici: derivati cristallini 1. Azometine o basi di Schiff 2. Derivati idrazonici 3. Semicarbazoni o tiosemicarbazoni 4. Dimedon-derivati 5. ssidazione delle aldeidi ad acido F. rtuso - Analisi dei Medicinali II omposti carbonilici: derivati cristallini Azometine o basi di Schiff ' ' + 2 -" Derivati idrazonici (cristallizzabili) ' ' -" " = fenilidrazoni = p-nitro-fenilidrazoni = ( 2 ) 2 2,4 dinitro-fenilidrazoni -" + 2 F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 15

16 omposti carbonilici: derivati cristallini Semicarbazoni e tiosemicarbazoni ' (S) ' Dimedon-derivati Semi(tio)carbazide --(S) Semi(tio)carbazoni La tautomeria chetoenolica, l ambiente acido e il riscaldamento portano alla eliminazione di acqua ovvero agli xantenderivati F. rtuso - Analisi dei Medicinali II 16

ULTERIORI SAGGI PER VIA SECCA RICERCA FUNZIONE CARBOSSILICA RICERCA DEGLI AMMINOACIDI

ULTERIORI SAGGI PER VIA SECCA RICERCA FUNZIONE CARBOSSILICA RICERCA DEGLI AMMINOACIDI ULTERIORI SAGGI PER VIA SECCA RICERCA FUNZIONE CARBOSSILICA RICERCA DEGLI AMMINOACIDI IMPORTANTI ACIDI DI USO COMUNE ALCUNI IMPORTANTI ESTERI ALCUNI IMPORTANTI ESTERI Riconoscimento del Fosforo

Dettagli

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Con questa unità didattica inizieremo a prendere in considerazione dei composti della chimica organica caratterizzati dal contenere oltre ai

Dettagli

PROVA STRUTTURATA DI CHIMICA ORGANICA

PROVA STRUTTURATA DI CHIMICA ORGANICA 1. Una delle seguenti definizioni di gruppo funzionale è errata. Quale? "In chimica organica, i gruppi funzionali sono gruppi di atomi presenti in ogni molecola A. dai quali dipendono le caratteristiche

Dettagli

Analisi funzionale organica

Analisi funzionale organica Analisi funzionale organica 1 Gruppo funzionale: atomo (o gruppo di atomi) che conferisce proprietà fisiche e reattività chimica caratteristiche alla molecola che lo contiene. ACIDI 1. Carbossilico 2.

Dettagli

CHIMICA ORGANICA. Gli alcoli

CHIMICA ORGANICA. Gli alcoli 1 E1-ALCOLI CIMICA OGANICA ALCOLI Formula generale Desinenza -olo Gli alcoli Gli alcoli sono, dopo gli idrocarburi, i composti organici più comuni, che è possibile considerare come derivati dagli alcani

Dettagli

Sommario Finalità... 2 Viraggi ai solfuri... 2 Viraggi all'oro... 4 Viraggi ai ferrocianuri... 5 Viraggi - 1/6

Sommario Finalità... 2 Viraggi ai solfuri... 2 Viraggi all'oro... 4 Viraggi ai ferrocianuri... 5 Viraggi - 1/6 VIRAGGI Sommario Finalità... 2 Viraggi ai solfuri... 2 Viraggi all'oro... 4 Viraggi ai ferrocianuri... 5 Viraggi - 1/6 Finalità Il viraggio è un trattamento per sostituire, in tutto o in parte, l'argento

Dettagli

L acidità del protone legato al carbonio in α compete con la. quanto accade con gli acidi carbossilici e le ammidi primarie e secondarie

L acidità del protone legato al carbonio in α compete con la. quanto accade con gli acidi carbossilici e le ammidi primarie e secondarie CHIMICA ACIDO-BASE DI COMPOSTI CARBONILICI Produzione di enolati: deprotonazione al carbonio in a ad un gruppo carbonilico (aldeidi, chetoni, esteri) L acidità del protone legato al carbonio in α compete

Dettagli

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso SAGGI ANALITICI SU ALIMENTI CONTENENTI CARBOIDRATI OBIETTIVI Fase 1: Dimostrare, mediante l uso del distillato di Fehling, se

Dettagli

Daniele Trovò allievo dell ITIS Natta di Padova Reazioni degli acidi carbossilici 1

Daniele Trovò allievo dell ITIS Natta di Padova Reazioni degli acidi carbossilici 1 Indice: Pagina Acidità degli acidi carbossilici 2 eattività degli acidi carbossilici 4 Preparazione dei cloruri 5 Preparazione delle anidridi 6 Preparazioni degli esteri 7 Preparazioni delle ammidi 8 Sintesi

Dettagli

25/02/2015. ESERCITAZIONE n 9 PROVA INCOGNITA 1. SOSTANZA ORGANICA 2. SOSTANZA ORGANOMETALLICA 3. SOSTANZA ORGANICA

25/02/2015. ESERCITAZIONE n 9 PROVA INCOGNITA 1. SOSTANZA ORGANICA 2. SOSTANZA ORGANOMETALLICA 3. SOSTANZA ORGANICA ESERCITAZIONE n 9 PROVA INCOGNITA 1. SOSTANZA ORGANICA 2. SOSTANZA ORGANOMETALLICA 3. SOSTANZA ORGANICA 1 Il riconoscimento di una sostanza iscritta nella Ph. Eur. attraverso operazioni chimiche semplici,

Dettagli

Esame organolettico. F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II

Esame organolettico. F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II Esame organolettico Esame organolettico L esame organolettico è il primo esame da effettuare sulla sostanza pura e riguarda lo studio dello: Stato fisico Colore dore Sapore di un composto 1 Stato fisico

Dettagli

PROGETTO LS-OSA CORREZIONE QUESITO DI CHIMICA UNA SVISTA IN LABORATORIO COME UTILIZZARE LA RUBRIC. ( In evidenza: le abilità da valutare )

PROGETTO LS-OSA CORREZIONE QUESITO DI CHIMICA UNA SVISTA IN LABORATORIO COME UTILIZZARE LA RUBRIC. ( In evidenza: le abilità da valutare ) PROGETTO LS-OSA CORREZIONE QUESITO DI CHIMICA UNA SVISTA IN LABORATORIO COME UTILIZZARE LA RUBRIC ( In evidenza: le abilità da valutare ) INDICAZIONI SEGUITE PER LA FORMULAZIONE DI UNA PROVA DI SIMULAZIONE

Dettagli

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ]

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ] ESERCIZI DI CHIMICA 1. Calcolare:a) le moli di H 2 O e le moli di atomi d idrogeno ed ossigeno contenuti in 10g di H 2 O; b) il numero di molecole di H 2 O e di atomi di idrogeno e di ossigeno. [0,55 moli;

Dettagli

ACIDI CARBOSSILICI E DERIVATI

ACIDI CARBOSSILICI E DERIVATI AIDI ARBSSILII E DERIVATI Indice degli argomenti: Pagina - Struttura degli acidi carbossilici 2 - Acidità degli acidi carbossilici 4 - Reattività di acidi carbossilici e derivati 6 - Preparazione dei cloruri

Dettagli

AUSILIARI DI TINTURA

AUSILIARI DI TINTURA Appunti di chimica conciaria lasciati dal prof. Mauro Berto AUSILIARI DI TINTURA Vanno sotto tale denominazione tutti quei composti che vengono aggiunti al bagno di tintura, o prima della vera fase di

Dettagli

Mi450 - Fotometro. per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino

Mi450 - Fotometro. per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino Mi450 - Fotometro per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino L Mi450 è un fotometro di facile utilizzo per la determinazione del colore e dei fenoli totali nel vino. La determinazione

Dettagli

Reazioni di aldeidi e chetoni

Reazioni di aldeidi e chetoni Reazioni di aldeidi e chetoni Introduzione Il gruppo funzionale di aldeidi e chetoni è il carbonile ( terminale, nei chetoni si trova all interno della catena. 2 2 pentanale aldeide 2 ). Nelle aldeidi

Dettagli

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina Metodi biochimici Interazioni proteina-proteina Giocano un ruolo fondamentale nell organizzazione strutturale e funzionale della cellula Interazioni

Dettagli

Cofattori e vitamine

Cofattori e vitamine Enzimi: concetti di base e meccanismi di catalisi enzimatica a. Classificazione, meccanismo d azione b. Esempi di reazioni catalizzate c. Descrizione di alcune tipiche proteine enzimatiche. Cofattori e

Dettagli

Nota dell editore Presentazione

Nota dell editore Presentazione 00PrPag 3-08-2007 11:42 Pagina V Autori Nota dell editore Presentazione XI XIII XV Parte I Chimica 1 Struttura dell atomo 3 Teorie atomiche 3 Costituenti dell atomo 4 Numeri quantici 5 Tipi di orbitali

Dettagli

INFORMAZIONI PER L ORDINE

INFORMAZIONI PER L ORDINE HI 83748 Acido tartarico, specifico per analisi enologiche L acido tartarico è caratteristico dell uva. Il suo contenuto è variabile e tende ad essere più basso nelle regioni meridionali dove le temperature

Dettagli

Silvia Vertuani, Sonia Molesini, Stefano Manfredini, Ermanno Piergentili, Federica Comanducci, Giuliano Nocentini

Silvia Vertuani, Sonia Molesini, Stefano Manfredini, Ermanno Piergentili, Federica Comanducci, Giuliano Nocentini Studio e sperimentazione Silvia Vertuani, Sonia Molesini, Stefano Manfredini, Ermanno Piergentili, Federica Comanducci, Giuliano Nocentini Colorazione ossidativa dei capelli: nuovi intermedi primari a

Dettagli

Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale:

Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale: Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale: N 2 Il nome ordinario degli amminoacidi prevale su quello della nomenclatura IUPA. Si possono avere α-amminoacidi,

Dettagli

H H 3 E H H 2 E 2 E 2 H HE 3

H H 3 E H H 2 E 2 E 2 H HE 3 DETERMINAZIONE COMPLESSOMETRICA DELLA DUREZZA DI UN'ACQUA. Cenno ai complessi. I cationi metallici sono specie chimiche assimilabili ad atomi che hanno perso 1 o più elettroni acquistando nel contempo

Dettagli

Corso di Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Esame di Chimica Analitica e Complementi di Chimica Modulo di Chimica Analitica 8 Novembre 2012

Corso di Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Esame di Chimica Analitica e Complementi di Chimica Modulo di Chimica Analitica 8 Novembre 2012 Modulo di Chimica Analitica 8 Novembre 2012 1. Una soluzione viene preparata sciogliendo1210 mg di K 3 Fe(CN) 6 in 775 ml di acqua. Calcolare: a) la concentrazione analitica di K 3 Fe(CN) 6 b) la concentrazione

Dettagli

Sostituzioni sull anello aromatico

Sostituzioni sull anello aromatico Sostituzioni sull anello aromatico Criteri per stabilire l esistenza di carattere aromatico 1. Il composto deve essere ciclico, planare e deve avere una nuvola ininterrotta di elettroni π sopra e sotto

Dettagli

SERIE OMOLOGHE E GRUPPI FUNZIONALI.

SERIE OMOLOGHE E GRUPPI FUNZIONALI. SERIE OMOLOGE E GRUPPI FUZIOALI. 1. Le serie omologhe e i gruppi funzionali I composti organici sono estremamente numerosi, ma la loro descrizione può essere semplificata se li si raggruppa in cosiddette

Dettagli

Efficiente. Economico. Ecologico. Varese

Efficiente. Economico. Ecologico. Varese Efficiente Ecologico Economico Varese COME NASCE IL PROGETTO? Vi è mai capitato di faticare per pulire griglie, fornelli, o, a scuola, l attrezzatura del laboratorio di Chimica? Esistono centinaia di detersivi

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015

LICEO SCIENTIFICO STATALE G.B.QUADRI VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015 LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE All. A Classe: 5C Indirizzo:

Dettagli

Cod. EM6U4. Prove di stabilità dei Vini

Cod. EM6U4. Prove di stabilità dei Vini Cod. EM6U4 Prove di stabilità dei Vini Test di tenuta all aria Operazione: Prelevare 1 bicchiere di vino da testare; lasciare all aria per 12 24 ore; Vino limpido, quasi invariato, senza depositi; giudizio:

Dettagli

Sgrassature alcaline senza cianuri

Sgrassature alcaline senza cianuri Via E. Mattei,6 20010 Pogliano M.se ( MI ) Tel. 02/38005106 Fax. 02/38006211 E-mail: info@galvanotecnicaitaliana.com Sgrassature alcaline senza cianuri SGRASSATURE CHIMICHE ULTRASUONI DETERS AL DETERS

Dettagli

Classificazione della materia: Sostanze pure e miscugli

Classificazione della materia: Sostanze pure e miscugli Classificazione della materia: Sostanze pure e miscugli la composizione e quindi le proprietà intensive sono le stesse in ogni parte del sistema La composizione e le proprietà intensive variano da una

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015

LICEO SCIENTIFICO STATALE G.B.QUADRI VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015 LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE All. A Classe: VAsa Opzione:

Dettagli

IL SAPONE. PROGETTO LAUREE SCIENTIFICHE Università degli Studi della Basilicata. La storia del sapone

IL SAPONE. PROGETTO LAUREE SCIENTIFICHE Università degli Studi della Basilicata. La storia del sapone PROGETTO LAUREE SCIENTIFICHE Università degli Studi della Basilicata La storia del sapone IL SAPONE Il sapone ha una storia molto antica, basti pensare che già nel 2800 a.c. era conosciuto tra i babilonesi;

Dettagli

Chimica. Ingegneria Meccanica, Elettrica e Civile Simulazione d'esame

Chimica. Ingegneria Meccanica, Elettrica e Civile Simulazione d'esame Viene qui riportata la prova scritta di simulazione dell'esame di Chimica (per meccanici, elettrici e civili) proposta agli studenti alla fine di ogni tutoraggio di Chimica. Si allega inoltre un estratto

Dettagli

Liceo Scientifico L. B. Alberti. Cagliari. Quiz di Chimica. Raccolta tratta dai Test di Ammissione in Medicina 2002 2008. Anno Scolastico 2009/2010

Liceo Scientifico L. B. Alberti. Cagliari. Quiz di Chimica. Raccolta tratta dai Test di Ammissione in Medicina 2002 2008. Anno Scolastico 2009/2010 Liceo Scientifico L. B. Alberti Cagliari Quiz di Chimica Raccolta tratta dai Test di Ammissione in Medicina 2002 2008 Anno Scolastico 2009/2010 Paolo Zucca paolo.zucca@gmail.com DISCLAIMER: I presenti

Dettagli

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di un solido (polvere) che diverrà il ceramico, con un

Dettagli

ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini

ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini DETERMINAZIONE DEL FOSDORO ASSIMILABILE COME P2O5 METODO OLSEN PRINCIPIO Il fosforo viene estratto con una soluzione di NaHCO 3 0.5 N (ph 8.5). Sull estratto il fosforo viene dosato per via spettrofotometrica

Dettagli

REGOLE PER L'ATTRIBUZIONE DEI COEFFICIENTI STECHIOMETRICI DI UNA REAZIONE

REGOLE PER L'ATTRIBUZIONE DEI COEFFICIENTI STECHIOMETRICI DI UNA REAZIONE REGOLE PER L'ATTRIBUZIONE DEI COEFFICIENTI STECHIOMETRICI DI UNA REAZIONE OSSIDORIDUTTIVA SECONDO IL METODO DELLO IONE-ELETTRIONE. 1) Si individuano le coppie di atomi il cui numero di ossidazione cambia

Dettagli

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina Metodi biochimici Interazioni proteina-proteina Giocano un ruolo fondamentale nell organizzazione strutturale e funzionale della cellula Interazioni

Dettagli

La Densità dei Liquidi

La Densità dei Liquidi La Densità dei Liquidi A) Alcuni valori di densità di Liquidi Valori della densità di liquidi sono riportati sul Perry, Kern, Gallant B) Metodi di Predizione 1) Metodo addittivo di Schroeder Tra i metodi

Dettagli

RELAZIONE LABORATORIO

RELAZIONE LABORATORIO SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE PER LA CONSERVAZIONE ED IL RESTAURO Conservazione dei materiali cartacei RELAZIONE DI LABORATORIO Susanna Marras A.A. 2006/2007 INTRODUZIONE Il laboratorio ci ha permesso

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015

LICEO SCIENTIFICO STATALE G.B.QUADRI VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015 LICEO SCIENTIFICO STATALE "G.B.QUADRI" VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. 38 art.6) Anno scolastico 2014-2015 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE All. A Classe: 5 B Indirizzo:

Dettagli

I legami. 1) Rappresenta la struttura della molecola di idrogeno (numero atomico ZH = 1):

I legami. 1) Rappresenta la struttura della molecola di idrogeno (numero atomico ZH = 1): Percorso 3 I legami E S E R C I Z I A Legame covalente omeopolare 1) Rappresenta la struttura della molecola di idrogeno (numero atomico ZH = 1): 2) Rappresenta la struttura della molecola di ossigeno

Dettagli

Giochi della Chimica 2003 Fase nazionale Classi A e B

Giochi della Chimica 2003 Fase nazionale Classi A e B Giochi della Chimica 2003 Fase nazionale Classi A e B 1. Il comportamento di un gas reale può essere assimilato con buona approssimazione a quello di un gas ideale: A) a bassa P e T B) a elevate P e T

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE IRIS VERSARI - Cesano Maderno (MB) PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE Indirizzo: LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate LICEO TECNICO ISTITUTO TECNICO

Dettagli

1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3.

1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3. Atomi e molecole Ipotesi di Dalton (primi dell 800) 1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3. Gli atomi dei

Dettagli

Fenomeni fisici. ESPERIENZA n 1. Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio.

Fenomeni fisici. ESPERIENZA n 1. Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio. ESPERIENZA n 1 Fenomeni fisici Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio. Osserviamo dello zucchero al microscopio. Esso si presenta in forma di piccoli granelli trasparenti,

Dettagli

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI Conversione Massa Moli DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI - ESERCIZI GUIDATI - LEGENDA DEI SIMBOLI: M = Peso molecolare m(g) = quantità in g di elemento o di composto n = numero di moli Ricorda che l'unità

Dettagli

Selezione per le Olimpiadi Internazionali della Chimica 2010 Fase nazionale - Problemi a risposta aperta Frascati, 31 maggio 2010

Selezione per le Olimpiadi Internazionali della Chimica 2010 Fase nazionale - Problemi a risposta aperta Frascati, 31 maggio 2010 Selezione per le limpiadi Internazionali della Chimica 2010 Fase nazionale - Problemi a risposta aperta Frascati, 31 maggio 2010 1. SALI DPPI Un sale doppio è un sale che cristallizza da una soluzione

Dettagli

Quesiti e problemi. 12 Individua l elemento del terzo periodo che appartiene. 13 Completa la parte evidenziata del sistema periodico,

Quesiti e problemi. 12 Individua l elemento del terzo periodo che appartiene. 13 Completa la parte evidenziata del sistema periodico, SUL LIBR DA PAG 184 A PAG 18 Quesiti e problemi 1 L energia di legame 1 Definisci l energia di legame. L energia di legame è la quantità di energia che è necessario fornire a una mole di sostanza per rompere

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE

PIANO DI LAVORO ANNUALE Docenti Materia Classi Alessandra Cattaneo Erminia Palma Scienze Integrate (Chimica) biennio PIANO DI LAVORO ANNUALE 1. Finalità Promuovere negli allievi lo sviluppo e il perfezionamento delle capacità

Dettagli

Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012)

Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012) 1) Bilanciare la seguente ossidoriduzione: KMnO 4 + H 2 O 2 + H 2 SO 4 MnSO 4 + K 2 SO 4 + O 2 + H

Dettagli

RISOLUZIONE OIV-OENO 439-2012

RISOLUZIONE OIV-OENO 439-2012 RISOLUZIONE OIV-OENO 439-2012 PRATICHE ENOLOGICHE SPECIFICHE PER I VINI AROMATIZZATI, LE BEVANDE A BASE DI PRODOTTI VITIVINICOLI E LE BEVANDE A BASE DI VINO L'ASSEMBLEA GENERALE CONSIDERATA la risoluzione

Dettagli

4029 Sintesi del dodecil fenil etere da bromododecano e fenolo

4029 Sintesi del dodecil fenil etere da bromododecano e fenolo 4029 Sintesi del dodecil fenil etere da bromododecano e fenolo OH C 12 H 25 Br (249.2) Br + NaOH (40.0) Adogen 464 C 25 H 54 ClN (404.2) C 6 H 6 O (94.1) C 18 H 30 O (262.4) O + NaBr (102.9) Classificazione

Dettagli

LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA

LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea Triennale in Chimica CORSO DI: LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA Docente: Dr. Alessandro Caselli

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE IRIS VERSARI - Cesano Maderno (MB) PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE Indirizzo: LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate LICEO TECNICO ISTITUTO TECNICO

Dettagli

Prova di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia 2013

Prova di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia 2013 Francesco Ranaldi Chimica organica VERSO L UNIVERSITÀ Le domande sono tratte dalle prove di ammissione emesse annualmente dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e le soluzioni

Dettagli

CHIMICA. Una teoria è scientifica solo se è falsificabile (cioè se è possibile sperimentalmente smentire le sue previsioni)

CHIMICA. Una teoria è scientifica solo se è falsificabile (cioè se è possibile sperimentalmente smentire le sue previsioni) CHIMICA SCIENZA SPERIMENTALE: cioè si basa sul metodo sperimentale (Galileo è il precursore). Osservazione dei fenomeni (raccolta e interpretazioni dati) Formulazione ipotesi Verifica sperimentale (eventualmente

Dettagli

4x4x4=4 3 =64 codoni. 20 aminoacidi

4x4x4=4 3 =64 codoni. 20 aminoacidi 4x4x4=4 3 =64 codoni 20 aminoacidi 1 Le 20 diverse catene laterali (gruppo R) che costituiscono gli aminoacidi si differenziano considerevolmente per dimensioni, volume e per le loro caratteristiche fisico-chimiche,

Dettagli

AMMINOACIDI E PROTEINE

AMMINOACIDI E PROTEINE AMMINOACIDI E PROTEINE Vengono chiamate amminoacidi quelle molecole organiche in cui sono contemporaneamente presenti sia un gruppo acido carbossilico -COO che un gruppo amminico -N2. Una molecola appartenente

Dettagli

Giochi della Chimica 2013 Fase regionale Classi A e B

Giochi della Chimica 2013 Fase regionale Classi A e B 1. Una soluzione è una miscela: A) di due o più componenti, uno liquido (solvente) e uno solido (soluto) B) di due o più sostanze C) omogenea di due o più sostanze D) omogenea liquida di due o più sostanze

Dettagli

Lezione 15 metodi di analisi termici legati alla separazione di fase. Separazione di fase. Fasi della materia: solido, liquido, gas

Lezione 15 metodi di analisi termici legati alla separazione di fase. Separazione di fase. Fasi della materia: solido, liquido, gas Lezione 15 metodi di analisi termici legati alla separazione di fase Separazione di fase Fasi della materia: solido, liquido, gas SOLIDO Scioglimento solidificazione LIQUIDO evaporazione condensazione

Dettagli

Pier Carlo Montevecchi Maria Luisa Navacchia La Chimica organica

Pier Carlo Montevecchi Maria Luisa Navacchia La Chimica organica Pier Carlo Montevecchi Maria Luisa Navacchia La Chimica organica ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B 00173 Roma (06)

Dettagli

Spettroscopia 13 C NMR

Spettroscopia 13 C NMR L analisi degli spettri 13 C NMR non differisce molto da quella dell 1 H. La principale differenza risiede nella minore sensibilità osservata nella registrazione degli d spettri 13 C che pertanto richiedono

Dettagli

SCHEDA TECNICA DI PRODOTTO STP A5_I

SCHEDA TECNICA DI PRODOTTO STP A5_I Passo Pg DIN 40 430 Tipo Grigio Chiaro P Foro Fissaggio Ø A B Chiave C L Imballo 1900.07 Pg 7 12,7 3,5-7 15 8 18-22 100 1900.09 Pg 9 15,5 5-8 19 8 22-26 100 1900.11 Pg11 18,8 5-10 22 8 23-28 100 1900.13

Dettagli

Laboratori classi prime (in rosso le variazioni in corso d anno)

Laboratori classi prime (in rosso le variazioni in corso d anno) Laboratori classi prime (in rosso le variazioni in corso d anno) Argomenti Obiettivi Metodi Verifiche 1) Norme di sicurezza Conoscere il luogo di lavoro ( laboratorio di chimica) Conoscere e applicare

Dettagli

Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio

Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio L estinzione dell incendio si ottiene per raffreddamento, sottrazione del combustibile soffocamento. Tali azioni possono essere ottenute singolarmente

Dettagli

LA FRAZIONE SOLIDA INORGANICA

LA FRAZIONE SOLIDA INORGANICA LA FRAZIONE SOLIDA INORGANICA ROCCE MINERALI Classe Alogenuri Solfati Solfuri Ossidi ed idrossidi (Al, Fe, Mn, Ti) Carbonati Nitrati Fosfati Silicati (fillosilicati) Minerale Cloruro di sodio Gesso Pirite

Dettagli

DENSITA La densità è una grandezza fisica che indica la massa, di una sostanza o di un corpo, contenuta nell unità di volume; è data dal rapporto:

DENSITA La densità è una grandezza fisica che indica la massa, di una sostanza o di un corpo, contenuta nell unità di volume; è data dal rapporto: Richiami di Chimica DENSITA La densità è una grandezza fisica che indica la massa, di una sostanza o di un corpo, contenuta nell unità di volume; è data dal rapporto: d = massa / volume unità di misura

Dettagli

GUIDA ALLE MIGLIORI VALUTAZIONI DELL ORO DELLA TUA CITTÀ

GUIDA ALLE MIGLIORI VALUTAZIONI DELL ORO DELLA TUA CITTÀ Diamanti Trento è partner di SOSdiamanti Ti Tutela SOSdiamanti Ti Tutela è un iniziativa volta a tutelare i proprietari di DIAMANTI quando decidono di vendere i loro diamanti o gioielli con pietre preziose.

Dettagli

Diffusività dei Gas. componente A in direzione della diffusione di A in A+B gr.moli/m 3 Dx Distanza nella direzione della diffusione di A in A+B m

Diffusività dei Gas. componente A in direzione della diffusione di A in A+B gr.moli/m 3 Dx Distanza nella direzione della diffusione di A in A+B m Diffusività dei Gas Descriviamo l assorbimento di un gas in un liquido per introdurre il concetto di diffusività. Si voglia ad esempio assorbire con acqua dell ammoniaca contenuta in un gas sia per liberare

Dettagli

Dipendenza della Solubilità dalla temperatura

Dipendenza della Solubilità dalla temperatura SOLUBILIZZAZIONE Simile scioglie il simile: le molecole di sostanze diverse si mescolano intimamente nelle miscele se possiedono forze intermolecolari simili (soluzioni ideali). Anche se le forze intermolecolari

Dettagli

La struttura della materia

La struttura della materia Unità didattica 11 La struttura della materia Competenze 1 Descrivere il modello atomico di Dalton 2 Spiegare le caratteristiche macroscopiche e microscopiche delle principali trasformazioni fisiche 3

Dettagli

FUNZIONI DEI MITOCONDRI

FUNZIONI DEI MITOCONDRI FUNZIONI DEI MITOCONDRI La funzione principale dei mitocondri è di compiere le trasformazioni energetiche indispensabili per le funzioni cellulari. Metabolismo energetico: insieme delle reazioni chimiche

Dettagli

EQUILIBRI SIMULTANEI

EQUILIBRI SIMULTANEI EQUILIBRI SIMULTANEI 1. Soluzioni tampone. Per soluzione tampone si intende una soluzione acquosa in grado di mantenere pressoché inalterato il proprio ph, in seguito all'aggiunta di moderate quantità

Dettagli

Miscela omogenea monofasica i cui costituenti non è possibile separare meccanicamente

Miscela omogenea monofasica i cui costituenti non è possibile separare meccanicamente Miscela omogenea monofasica i cui costituenti non è possibile separare meccanicamente Soluzioni Sistema Omogeneo (presenta le stesse proprietà in qualsiasi sua porzione) Monofasico Nella fase omogenea

Dettagli

Marcello Locatelli Adriano Mollica Fondamenti di Chimica analitica e Analisi dei medicinali

Marcello Locatelli Adriano Mollica Fondamenti di Chimica analitica e Analisi dei medicinali A03 Marcello Locatelli Adriano Mollica Fondamenti di Chimica analitica e Analisi dei medicinali Illustrazioni a cura della dottoressa Azzurra Stefanucci Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Programmazione Disciplinare: Chimica Organica e Biochimica Classi: III

Programmazione Disciplinare: Chimica Organica e Biochimica Classi: III Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Disciplinare: Chimica Organica e Biochimica Classi: III I Docenti della Disciplina Salerno, lì... settembre 2014 Finalità della Disciplina:

Dettagli

L EQUILIBRIO CHIMICO

L EQUILIBRIO CHIMICO EQUIIBRIO CHIMICO Molte reazioni chimiche possono avvenire in entrambe i sensi: reagenti e prodotti possono cioè scambiarsi fra di loro; le reazioni di questo tipo vengono qualificate come reazioni reversibili.

Dettagli

IL PARTICOLATO ATMOSFERICO

IL PARTICOLATO ATMOSFERICO IL PARTICOLATO ATMOSFERICO Il particolato atmosferico Definito anche aerosol o genericamente polveri Costituito da particelle solide o liquide in sospensione che provengono: da processi naturali e da processi

Dettagli

Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B

Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B RELAZINI DI LABRATRI (Italiano) Titolo: : Cosa mangiamo veramente? Scopo: 1. Scoprire in quali alimenti ci sono o non ci sono

Dettagli

Una formula molecolare è una formula chimica che dà l'esatto numero degli atomi di una molecola.

Una formula molecolare è una formula chimica che dà l'esatto numero degli atomi di una molecola. Una formula molecolare è una formula chimica che dà l'esatto numero degli atomi di una molecola. La formula empirica e una formula in cui il rappporto tra gli atomi e il piu semplice possibil Acqua Ammoniaca

Dettagli

OSS Acidi e Basi. Acidi e basi. Il concetto di equilibrio:

OSS Acidi e Basi. Acidi e basi. Il concetto di equilibrio: 1 Acidi e basi Il concetto di equilibrio: Le reazioni chimiche sono generalmente irreversibili (non si può tornare alla situazione di partenza). Un esempio semplificato potrebbe essere il seguente: quando

Dettagli

Procedure di manutenzione

Procedure di manutenzione Mercato: Oggetto: Mezzi di trasporto Procedure di manutenzione 1 Pavimenti in gomma ARTIGO Dopo la posa, proteggere sempre il pavimento con fogli di cartone o polietilene per evitare possibili danni dovuti

Dettagli

Costituzione dei viventi

Costituzione dei viventi Costituzione dei viventi La materia e costituita da elementi chimici in forma pura o in combinazioni dette composti 25 dei 92 elementi naturali sono costituenti essenziali dei viventi 4 (C, O,, N) costituiscono

Dettagli

Programmazione annuale docente classi 2^A AM 2^B AM 2^C AM

Programmazione annuale docente classi 2^A AM 2^B AM 2^C AM Programmazione annuale docente classi 2^A AM 2^B AM 2^C AM Docente : Macaluso Maria Annunziata Classe : 2^ sez.a B - C Indirizzo AM Materia di insegnamento : Scienze Integrate (CHIMICA) Libro di testo

Dettagli

Pile e accumulatori. Approfondimento. "" Pile e vita quotidiana. Capitolo. elettrolisi e le leggi di Faraday

Pile e accumulatori. Approfondimento.  Pile e vita quotidiana. Capitolo. elettrolisi e le leggi di Faraday Capitolo Approfondimento elettrochimiche elettrolisi e le leggi di Faraday 14Le3. Ltrasformazioni Pile e accumulatori Pile e vita quotidiana Un applicazione importante delle celle elettrochimiche è il

Dettagli

Il flusso dell informazione genetica il ruolo dei polimeri di nucleotidi

Il flusso dell informazione genetica il ruolo dei polimeri di nucleotidi Il flusso dell informazione genetica il ruolo dei polimeri di nucleotidi trascrizione traduzione DNA RNA Proteina replicazione DNA replicazione: sintesi del DNA trascrizione: sintesi del RNA traduzione:

Dettagli

PARAMETRI ORGANOLETTICI L ACQUA DEVE ESSERE: LIMPIDA, INCOLORE, INODORE, INSAPORE FRESCA

PARAMETRI ORGANOLETTICI L ACQUA DEVE ESSERE: LIMPIDA, INCOLORE, INODORE, INSAPORE FRESCA PARAMETRI ORGANOLETTICI L ACQUA DEVE ESSERE: LIMPIDA, INCOLORE, INODORE, INSAPORE FRESCA ph E CONDUCIBILITA Conducibilità elettrica La conducibilità di un acqua è in stretta relazione al suo contenuto

Dettagli

LEGHE FERRO - CARBONIO

LEGHE FERRO - CARBONIO LEGHE FERRO - CARBONIO Le leghe binarie ferro-carbonio comprendono gli acciai ordinari e le ghise. Come già studiato gli acciai hanno percentuale di carbonio tra 0,008 e 2,06, le ghise tra 2,06 e 6,67.

Dettagli

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela La combustione Percorso didattico realizzato dalla classe II D Istituto d Istruzione secondaria di I grado S Francesco d Assisi Francavilla Fontana (Br) Docente: prof.ssa Lobello Carmela Perché la combustione?

Dettagli

LABORATORIO MULTIFUNZIONE

LABORATORIO MULTIFUNZIONE LABORATORIO MULTIFUNZIONE (Chimica Fisica Scienze) ELENCO ESPERIMENTI ATTUALMENTE DISPONIBILI ANALISI LATTE vedi Balestrieri pag. 409 e seguenti DETERMINAZIONE DELL ACIDITÀ TOTALE Si prelevano 20 ml di

Dettagli

IL TRATTAMENTO IN AMMONIACA LIQUIDA

IL TRATTAMENTO IN AMMONIACA LIQUIDA IL TRATTAMENTO IN AMMONIACA LIQUIDA Il mercerizzo in NH 3 liquida modifica la struttura delle fibre cellulosiche permettendo il passaggio dalla forma cristallina I alla forma III o I rigenerata a seconda

Dettagli

Imparare dall esperienza. 1. osservare 2. sperimentare. registrare. annotare. disegnare

Imparare dall esperienza. 1. osservare 2. sperimentare. registrare. annotare. disegnare Imparare dall esperienza 1. osservare 2. sperimentare guardare raccogliere registrare ragionare annotare disegnare fotografare osservare Allenare lo spirito di osservazione guardare (ascoltare, annusare)

Dettagli

Le proteine. Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi

Le proteine. Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi Le proteine Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi (D. Voet, J.G. Voet, Biochemistry, 3 ed., John Wiley & Sons, 2004) PROTEINE come ATTUATORI nella cellula Trasporto elettronico Trasporto di ioni e

Dettagli

Competizione tra reazioni di sostituzione e di eliminazione

Competizione tra reazioni di sostituzione e di eliminazione Competizione tra reazioni di sostituzione e di eliminazione C δ + δ - CH 2 G Centro elettrofilo δ + H Centro elettrofilo Potenziale buon gruppo uscente Si distinguono due principali meccanismi di eliminazione:

Dettagli

Spettroscopia UV-visibile (parte 2) Bande di assorbimento. Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici

Spettroscopia UV-visibile (parte 2) Bande di assorbimento. Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici (parte 2) Bande di assorbimento Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici Bande d assorbimento Absorbance 1.0 legge di Lambert-Beer A(l)=e l cb 0.5 0.0 350 400 450 Bande d assorbimento

Dettagli

Tipologie di celle a combustibile

Tipologie di celle a combustibile Approfondimento Tipologie di celle a combustibile AFC AFC sta per Alkaline Fuel Cell, cella a combustibile alcalina (FIGURA 1). Escludendo i prototipi di Grove, è il tipo più antico di cella combustibile,

Dettagli

FONDAZIONE MALAVASI ISTITUTO TECNICO DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA

FONDAZIONE MALAVASI ISTITUTO TECNICO DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA FONDAZIONE MALAVASI ISTITUTO TECNICO DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA PIANO DI LAVORO E PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINA: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) DOCENTE: Luca Grillini CLASSE II SEZ.A A.S.2014/2015

Dettagli