Anna Palazzo, Marina Ghilardi

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1 Anna Palazzo, Marina Ghilardi A chiare lettere Corso di educazione linguistica Le classi di parole: la morfologia B

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3 Anna Palazzo, Marina Ghilardi A chiare lettere Per la Scuola secondaria di primo grado B Le classi di parole: la morfologia

4 Loescher I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutti i paesi. Fotocopie per uso personale (cioè privato e individuale) nei limiti del 15% di ciascun volume possono essere effettuate negli esercizi che aderiscono all accordo tra SIAE - AIE - SNS e CNA - Confartigianato - CASA - Confcommercio del 18 dicembre 2000, dietro pagamento del compenso previsto in tale accordo. Per riproduzioni ad uso non personale l editore potrà concedere a pagamento l autorizzazione a riprodurre un numero di pagine non superiore al 15% delle pagine del presente volume. Le richieste per tale tipo di riproduzione vanno inoltrate a: Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere dell'ingegno (AIDRO) L editore, per quanto di propria spettanza, considera rare le opere fuori del proprio catalogo editoriale. La riproduzione a mezzo fotocopia degli esemplari di tali opere esistenti nelle biblioteche è consentita, non essendo concorrenziale all opera. Non possono considerarsi rare le opere di cui esiste, nel catalogo dell editore, una successiva edizione, le opere presenti in cataloghi di altri editori o le opere antologiche. Nel contratto di cessione è esclusa, per biblioteche, istituti di istruzione, musei ed archivi, la facoltà di cui all art ter legge diritto d autore. Maggiori informazioni sul nostro sito: Ristampe Loescher editore S.r.l. opera con sistema qualità certificato CERMET n 1679-A secondo la norma UNI EN ISO A chiare lettere è il risultato di un lavoro comune degli autori, che ne hanno insieme progettato e discusso ogni parte. Per quanto riguarda la stesura, il volume B è opera di Anna Palazzo. Coordinamento editoriale: Aldo De Matteis Redazione: Luciana Canavese, Paola Sanini Progetto grafico e copertina: Elio Vigna Design - Torino Disegni: Federica Iossa - Napoli Impaginazione: Graphic Center - Torino Stampa: La Grafica - Boves (CN)

5 Come orientarsi tra le pagine L opera è articolata in Unità di Apprendimento, in apertura alle quali vengono indicati gli obiettivi (conoscenze e competenze) che esse permettono di conseguire. Ciascuna Unità di Apprendimento è composta da diversi paragrafi Il nome e i suoi significati GLI OBIETTIVI DI QUESTA UNITÀ DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE COMPETENZE Sapere che il nome serve per indicare Riconoscere le parole che appartengono alla classe dei nomi. persone, animali, cose, luoghi ecc. Sapere che i nomi, sul piano del significato, possono essere comuni, propri, gnificato: comuni, propri, concreti, Individuare i nomi sul piano del si- concreti, astratti, individuali, collettivi. astratti, individuali, collettivi. Usare correttamente i nomi sul piano del significato. Che cos è il nome Accanto allo stagno, al posto del ranocchio, c era ora un bellissimo principe che guardava con riconoscenza la fata la quale, con un tocco della sua bacchetta magica, gli aveva restituito la libertà. Le parole in colore nelle frasi sono dei nomi e indicano realtà molto diverse tra loro: infatti, stagno indica un luogo, ranocchio un animale, principe una persona, riconoscenza un sentimento, fata un entità irreale, tocco un azione, bacchetta una cosa, libertà un concetto. Si può dire perciò che il nome è una parola che serve a indicare persone, animali, cose, luoghi, sentimenti, azioni, concetti, entità irreali Il nome è detto anche sostantivo. Sostantivo deriva da sostanza, termine che indica non solo la materia ma anche tutto ciò che esiste nella realtà o nel pensiero. Molte parole, pur appartenendo ad altre classi grammaticali, possono assumere la funzione di sostantivo, grazie anche alla capacità sostantivante dell articolo (cfr. p. 63). 52 APPROFONDIMENTO Nuovi primitivi e falsi alterati Vi sono dei nomi che originariamente erano alterati e poi, con il tempo, hanno acquisito un significato proprio, diventando primitivi: carta / cartella / cartone; paglia / paglietta; fumo / fumetto; signore / signorina; cavallo / cavalletta / cavalletto. Altri nomi, le cui sillabe finali possono essere facilmente confuse con suffissi di alterazione, sono invece dei veri e propri primitivi con significato autonomo. Essi sono chiamati perciò falsi alterati. Infatti: la focaccia non è una brutta foca, ma un pane di forma bassa e schiacciata; il bottone non è una grossa botte, ma un dischetto usato per chiudere i lembi di un indumento; il tacchino non è un piccolo tacco, ma un grosso uccello da cortile; il lampone non è un grosso lampo, ma un frutto rosso e profumato; il mattino non è un piccolo matto, ma una parte del giorno. VERIFICO SE HO CAPITO 1 Forma le coppie, unendo ogni nome primitivo al relativo alterato, scegliendoli tra quelli indicati nell elenco che segue (attenzione: ci sono due coppie in più). Segui l esempio. bottega, cosa, gentaglia, donnina, leprotto, matto, labbruzzo, scrittorucolo, verme, polpaccio, venticello, campana, lepre, polpo, bestia, scrittore, bestiola, mattino, botteghina, vermiciattolo, cosetta, labbro, gente, campanella, donna, vento.... bottega / botteghina; Separa la radice dal suffisso di alterazione dei seguenti nomi collocandoli al giusto posto nella tabella. Segui l esempio. stanzetta, poetucolo, amoruccio, orticello, pesciolino, orsacchiotto, muricciolo, vestina, manona, omaccione, mediconzolo, vialetto, maschiaccio, testona, gentaglia, poverello, bestione, palazzone, cuginastro, beccuccio. Accrescitivi Diminutivi Vezzeggiativi Dispregiativi stanz / etta D. IL NOME E L ARTICOLO D. IL NOME E L ARTICOLO Opportuni box di e di Osservazioni forniscono ulteriori elementi di conoscenza, aiutano l alunno a evitare errori o gli chiariscono eventuali dubbi. Le Verifiche formative, che concludono ogni Unità di Apprendimento, costituiscono un occasione di riepilogo e di controllo in itinere delle conoscenze e competenze acquisite. Per ogni esercizio è indicato il punteggio e, a fine prova, una griglia di valutazione offre la possibilità di verificare in maniera analitica il raggiungimento di ciascuno degli obiettivi dell Unità di Apprendimento. Verifica formativa UdA4 1 L interiezione (o esclamazione) CONOSCENZE Indica con una crocetta se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera (V) o falsa (F). V F 1. Le interiezioni, o esclamazioni, sono parti invariabili del discorso. 2. Le interiezioni sono parole che si usano solo per esprimere rabbia o allegria. 3. Le interiezioni hanno un legame grammaticale con gli altri elementi della frase. 4. A seconda della forma, le interiezioni si distinguono in proprie, improprie e locuzioni esclamative. 5. Le interiezioni proprie sono costituite da nomi, aggettivi, verbi e avverbi. 6. Le interiezioni improprie possono anche essere modificate nel genere e nel numero. 7. Le locuzioni interiettive sono costituite da due parole. 8. Le onomatopee sono parole che imitano suoni, rumori o versi di animali. Punteggio: / 8 Gli esercizi, inclusi nella rubrica Verifico se ho capito, sono collocati subito dopo ciascun paragrafo. Organizzati in progressione graduata di difficoltà, sono numerosissimi, vari e, soprattutto, di tipo operativo. 3 Collega con una freccia ciascuna interiezione della prima colonna alla frase che la completa adeguatamente, scegliendola tra quelle della seconda colonna. Poi scrivi sui puntini quale sentimento o stato d animo esprime ciascuna di esse. Segui l esempio. 1. Boh, a. mi hanno rubato il motorino! Mamma mia, b. osa ancora discutere! Ohi! c. c è un uomo in mare! Sia lodato il cielo, d. non te la prendere! Perdinci, e. che mal di denti! Che scalogna! f. ho vinto un altro premio! Basta! g. chissà dov è finito!... dubbio 8. Suvvia, h. il bambino è fuori pericolo! Aiuto, i. com è tardi! Toh, j. hai oltrepassato ogni misura!... (2 punti per ogni interiezione adeguatamente valutata) Punteggio: / 18 4 In queste frasi sottolinea le esclamazioni ed eseguine l analisi grammaticale. 1. Attento, la strada è scivolosa! 2. Eh, eh! Lo sapevo che ti sarebbe piaciuta. 3. Boh! Chissà se ci conviene entrare. 4. Poveri noi, l insegnante ci ha visti. 5. Per carità, smettila con i tuoi lamenti! 6. Bravissimo! È il terzo gol che segna (2 punti per ogni esclamazione correttamente analizzata) Punteggio: / 12 Totale punteggio: / 48 COMPETENZE 2 Nelle frasi seguenti sottolinea le esclamazioni e indica nelle parentesi se sono proprie (P), improprie (I), locuzioni esclamative (LE) o onomatopee (O). 1. Per amor del cielo, non dirlo a papà! (... ) 2. Hurrà, faremo una gita scolastica a Venezia! (... ) 3. Toh, è arrivato anche tuo cugino! (... ) 4. Toc, poi la porta si è aperta. (... ) 5. Iih, uno scarafaggio sul letto! (... ) 6. Accidenti, il bus è appena passato! VERIFICA ANALITICA DEGLI OBIETTIVI CONOSCENZE COMPETENZE Conoscere tutte le caratteristiche Riconoscere onomatopee e interiezioni di interiezioni e onomatopee. e distinguerne i diversi tipi. Totale punteggio (es. 1): / 8 Totale punteggio (es. 2): / 10 Individuare significato e funzioni delle interiezioni. 364 (... ) 7. Ha alzato la pistola e, bang bang, mi ha colpito con uno spruzzo d acqua. (... ) 8. Zitti, sta parlando il preside! (... ) 9. Per tutti i diavoli, come sei riuscito ad arrampicarti là sopra? (... ) 10. Auff, ho la testa piena di date! (... ) Punteggio: / 10 H. LE PARTI INVARIABILI DEL DISCORSO Totale punteggio (es. 3): / 18 Eseguire l analisi grammaticale di interiezioni e onomatopee. Totale punteggio (es. 4): / L interiezione (o esclamazione) 365 III

6 Al termine di ciascuna macrosezione, chiamata Lettera (Il nome e l articolo; L aggettivo; Il pronome ecc.), gli esercizi Facciamo il punto permettono un ulteriore verifica, anche ai fini dell autovalutazione. In base al punteggio conseguito, ogni alunno potrà compilare le schede Il mio Portfolio presentate al termine del volume e sarà indirizzato a un percorso di recupero oppure di potenziamento, sviluppati nell apposito testo di esercitazioni. ETTERA EL L aggettivo Facciamo il punto 9 Indica con una crocetta le espressioni sbagliate e scrivi a lato la forma corretta. nessun aiuto... alcun zaino... alcuno invito... tal evento... alcun arma... CONOSCENZE 1 Completa il testo inserendo al posto dei puntini la giusta parola, scegliendola tra quelle sistemate in ordine alfabetico qui di seguito; aggiungi poi, a tua scelta, nelle parentesi, almeno due esempi, oltre a quelli già indicati in corsivo. qual esempio?... nessuno strappo... nessun uscita... Punteggio: / 5 alterati caratteristiche composti determinativi dimostrativi interrogativi nome numerali prefisso primitivi radice significato suffisso variabile L aggettivo è una parte del discorso che si aggiunge al per indicarne una qualità o per determinarne altre Sottolinea con colori diversi gli aggettivi qualificativi e quelli determinativi ed esegui sui puntini in forma abbreviata l analisi grammaticale di ciascuno di essi. ESEMPIO suo = agg. poss. masch. sing. Gli aggettivi si dividono in due gruppi: qualificativi e Gli aggettivi qualificativi possono essere se sono formati solo da radice e desinenza (bello, ); derivati, quando viene aggiunto alla radice un (invernale, ), un (infelice, ) o entrambi (immortale, ); sono quando vengono aggiunti alla suffissi di alterazione che ne modificano il (carino, ). Infine, gli aggettivi qualificativi si definiscono , se sono formati da due aggettivi primitivi o da un prefisso e un aggettivo (agrodolce, antiallergico, ). Gli aggettivi determinativi, invece, si distinguono in possessivi (mio, ), (questo, ), indefiniti (alcuno, ), (che, ), esclamativi (quale, ) e (due, ). Punteggio: / Il suo umore in questi giorni è più instabile che mai. 2. La mia sorellina ha occhi grigioazzurri e ciglia lunghissime. 3. Che amici inseparabili sono Marco e Sandro! 4. Quella sera in TV stavano trasmettendo Ultimo minuto. 5. Hai avuto un ottima valutazione, perché non c era nessun errore grave, ma solo imperfezioni minime (3 punti per ogni risposta completa) Punteggio: / 42 Totale punteggio: / 150 COMPETENZE Punteggio: / Nelle frasi che seguono sottolinea gli aggettivi qualificativi e poi scrivi nelle parentesi se sono primitivi (P), derivati (D), alterati (A) o composti (C). 1. Questo caffè è amaro. ( ) 2. I vincitori del concorso frequenteranno un corso di preparazione teorico-pratica. ( ) 3. Quei fiori hanno un profumo dolciastro. ( ) 4. Oggi c è un aria afosa. ( ) 5. L Ampollino è un lago artificiale. ( ) 6. Gli atleti della squadra sono tutti veloci. ( ) 7. La mia sarta è una donna anzianotta. ( ) 8. Lisa ha gli occhi verdeazzurri. ( ) Punteggio: / Punteggio da 0 a 76: non sufficiente Eseguire le esercitazioni di recupero Punteggio da 77 a 97: sufficiente Accedere al percorso di potenziamento e sviluppo Punteggio da 98 a 122: buono Punteggio da 123 a 135: distinto Punteggio da 136 a 150: ottimo In base al punteggio che hai conseguito, PER IL TUO PORTFOLIO puoi compilare la griglia di p Facciamo il punto E. L AGGETTIVO IV Le pagine di Portfolio possono essere ritagliate e inserite nel dossier personale che documenta il vissuto scolastico di ogni alunno. In apertura vengono offerte alcune indicazioni generali, mentre il test Per riflettere su come imparo permette all alunno di rendersi conto del proprio stile di apprendimento. IL MIO PORTFOLIO Mi chiamo:... Sono nato il:... a:... Abito a:... in via:... Frequento la scuola:... sono nella classe:... IN QUESTE PAGINE TROVERAI MATERIALI E INDICAZIONI PER: riflettere su come e su che cosa impari; renderti conto dei livelli di apprendimento raggiunti; registrare i tuoi progressi; mostrare ad altri i tuoi lavori più significativi. COME ORGANIZZARE IL TUO DOSSIER Procurati un raccoglitore ad anelli in cui potrai inserire, di volta in volta, per tutte le materie, le prove (elaborati scritti, ricerche, compiti in classe ecc.) che ti sembrano adatte a documentare la tua «storia» scolastica. Per la grammatica italiana, inserisci nel dossier, opportunamente compilate, anche le pagine che ti presentiamo di seguito e fotocopia le pagine degli esercizi e delle verifiche che ti sembrano più significative e che vorresti mostrare ad altri. Cambia, quando vuoi, i materiali che ti sembrano superati. PER RIFLETTERE SU COME IMPARO Per ciascuna delle seguenti affermazioni, indica con una crocetta l alternativa che ti sembra meglio corrispondere al tuo stile di apprendimento. 1. Imparo meglio se lavoro: da solo in coppia con un/una compagno/a in un piccolo gruppo con l insegnante e con tutta la classe 2. Raggiungo risultati soddisfacenti soprattutto quando: ascolto attentamente le spiegazioni dell insegnante studio con impegno i vari argomenti mi confronto con i miei compagni faccio molti esercizi 3. Riesco a fare meglio un esercizio se: leggo attentamente la consegna ascolto la consegna qualcuno mi spiega come si fa 4. Sono motivato a far bene gli esercizi quando: ne capisco lo scopo mi permettono di confrontarmi con altri mettono alla prova le mie capacità logiche mi procurano gratificazioni Per ciascuna macrosezione sono previsti quattro momenti di autovalutazione e di riflessione sul lavoro svolto: Per rendermi conto di ciò che ho imparato, Per registrare i miei progressi, Per ricordare il mio percorso, Per mostrare ad altri ciò che ho imparato. 369 LETTERA 370 D Nome e cognome:... Il nome e l articolo PER RENDERMI CONTO DI CIÒ CHE HO IMPARATO CONOSCENZE Valuta il tuo apprendimento segnalando con una crocetta la casella che ti sembra corrispondere al tuo livello di conoscenze. : ) : ) : ( : l So qual è la funzione del nome e ne conosco le varie tipologie sul piano del significato. Conosco le forme del nome e le sue modificazioni in rapporto al genere e al numero. Conosco le caratteristiche del nome rispetto alla sua struttura e distinguo nomi primitivi, derivati, alterati, composti. Conosco i vari tipi di articoli e le loro funzioni e significati. COMPETENZE Valuta adesso le tue competenze (non sempre conoscere un concetto o una nozione significa saperli applicare e viceversa). : ( : l So usare correttamente il nome, individuando nomi comuni, propri, concreti, astratti, individuali e collettivi. So operare modificazioni relative al genere e al numero del nome. Riconosco e uso correttamente nomi mobili e indipendenti, di genere comune e di genere promiscuo, difettivi e sovrabbondanti. Riconosco le parole che appartengono alla classe degli articoli e ne so individuare funzioni e significati. So usare in modo corretto e funzionale le diverse forme dell articolo. So eseguire l analisi grammaticale di nomi e articoli. : ) Molto bene Abbastanza bene Poco PORTFOLIO : l : ( Classe:. PER REGISTRARE I MIEI PROGRESSI Riporta nella tabella le informazioni relative alla data di svolgimento e ai risultati ottenuti nelle diverse prove di verifica formativa e negli esercizi Facciamo il punto. Indica i punteggi, in modo da renderti conto dei tuoi progressi nell apprendimento. Data Punteggio UdA 1 Il nome e i suoi significati Verifica formativa UdA 2 Le forme del nome: genere e numero Verifica formativa UdA 3 La struttura del nome Verifica formativa UdA 4 L articolo Verifica formativa Facciamo il punto PER RICORDARE IL MIO PERCORSO Scrivi sui puntini le tue considerazioni. Gli argomenti che ho capito meglio sono: Dovrei approfondire maggiormente: Per ottenere migliori risultati potrei: Ho seguito un percorso di potenziamento o di recupero per le seguenti UdA:... PER MOSTRARE AD ALTRI CIÒ CHE HO IMPARATO Individua le esercitazioni in cui hai ottenuto i migliori risultati, fotocopiale e aggiungile agli altri materiali del tuo dossier.

7 Indice MORFOLOGIA Il percorso... 2 LETTERA D Il nome e l articolo Il nome e i suoi significati Che cos è il nome Nomi propri e nomi comuni... 9 Da nome proprio a nome comune... 9 Nomi propri di persona Lo pseudonimo Nome patronimico e nome patrionimico Nomi concreti e nomi astratti Da nome concreto a nome astratto Nomi individuali e nomi collettivi Da nome individuale a nome collettivo Verifica formativa Le forme del nome: genere e numero Maschile e femminile Osservazioni Nomi mobili e nomi indipendenti Mestieri e professioni Nomi di genere comune e di genere promiscuo La spia e il soprano Falsi cambiamenti di genere Il numero del nome: singolare e plurale Nomi difettivi Nomi sovrabbondanti Verifica formativa La struttura del nome Nomi primitivi e nomi derivati Nomi alterati Nuovi primitivi e falsi alterati Nomi composti I sostantivi composti da capo + nome e il loro plurale Come si esegue l analisi morfologica o grammaticale di un nome Schema di sintesi Il nome Verifica formativa L articolo Che cos è l articolo Osservazioni V

8 VI 2 Articoli determinativi e articoli indeterminativi Quando si usa l articolo determinativo Significati dell articolo determinativo Articoli partitivi Attenzione ai partitivi Come si esegue l analisi morfologica o grammaticale di un articolo Schema di sintesi L articolo Verifica formativa Facciamo il punto LETTERA E L aggettivo Gli aggettivi qualificativi Che cosa sono e come si classificano Funzione attributiva e funzione predicativa dell aggettivo Aggettivi primitivi, derivati, alterati, composti Genere e numero Osservazioni La concordanza dell aggettivo qualificativo La collocazione dell aggettivo qualificativo Aggettivi qualificativi con valore di sostantivo o di avverbio I gradi dell aggettivo Il comparativo Altri tipi di comparazione Il superlativo Osservazioni Forme speciali di comparativi e superlativi Come si esegue l analisi morfologica o grammaticale di un aggettivo qualificativo Verifica formativa Gli aggettivi determinativi (o indicativi) Che cosa sono e come si classificano Aggettivi possessivi Il possessivo e l articolo Il possessivo sostantivato Aggettivi dimostrativi Aggettivi indefiniti Aggettivi interrogativi ed esclamativi I numerali: cardinali e ordinali In cifre o in lettere? Numerali moltiplicativi, frazionari, distributivi, collettivi Le varie funzioni di mezzo Come si esegue l analisi morfologica o grammaticale di un aggettivo determinativo Verifica formativa Schema di sintesi L aggettivo Facciamo il punto LETTERA F Il pronome I pronomi personali A cosa servono i pronomi e come si classificano I pronomi non fanno solo le veci del nome Pronomi personali Pronomi personali con funzione di soggetto Pronomi di cortesia e plurale maiestatico Pronomi personali con funzione di complemento Osservazioni Pronomi personali riflessivi

9 Come eseguire l analisi morfologica o grammaticale del pronome personale Verifica formativa Coniugazione del verbo ESSERE Coniugazione del verbo AVERE La coniugazione attiva dei verbi regolari Osservazioni sulle tre coniugazioni Verifica formativa Gli altri tipi di pronomi Pronomi possessivi Pronomi dimostrativi Osservazioni Pronomi indefiniti Pronomi interrogativi ed esclamativi Pronomi relativi Altri significati di che Pronomi relativi misti Come eseguire l analisi morfologica o grammaticale del pronome Verifica formativa Schema di sintesi Il pronome Facciamo il punto Il genere e la forma dei verbi Il funzionamento: verbi transitivi e intransitivi Transitivo o intransitivo? La forma: attiva e passiva I diversi modi di formare il passivo Da frase attiva a frase passiva Passivo o intransitivo? La forma riflessiva Intransitivi pronominali e forma pronominale I diversi valori della particella si Verifica formativa LETTERA G Il verbo Il verbo e la sua struttura Che cos è il verbo Le frasi «senza verbo» o frasi nominali La coniugazione del verbo La persona e il numero La concordanza I modi Osservazioni I tempi Gli aspetti del verbo Gli ausiliari essere e avere I diversi significati dei verbi essere e avere Uso dei modi e dei tempi del verbo L indicativo e i suoi tempi Il congiuntivo e i suoi tempi Congiuntivo o indicativo? Il condizionale e i suoi tempi L imperativo L infinito e i suoi tempi L infinito con valore di sostantivo Il participio e i suoi tempi Participio presente come nome o aggettivo La concordanza del participio passato Il gerundio e i suoi tempi Osservazioni Verifica formativa VII

10 VIII 4 Verbi irregolari e altri verbi particolari Verbi irregolari Irregolari della 1 a coniugazione Osservazioni Irregolari della 2 a coniugazione Irregolari della 3 a coniugazione Verbi difettivi Altri verbi difettivi Verbi sovrabbondanti Verbi servili Osservazioni Verbi fraseologici Verbi impersonali Osservazioni Come eseguire l analisi morfologica o grammaticale di un verbo Verifica formativa Schema di sintesi Il verbo Facciamo il punto LETTERA H Le parti invariabili del discorso L avverbio L avverbio: funzioni e forme. Le locuzioni avverbiali Osservazioni Avverbi di modo (o qualificativi) Avverbi di luogo Avverbi di tempo Osservazioni Avverbi di quantità (o di intensità) Osservazioni Avverbi di valutazione (affermazione, negazione, dubbio) Altri avverbi Gradi dell avverbio e sue alterazioni Come si esegue l analisi morfologica o grammaticale dell avverbio Schema di sintesi L avverbio Verifica formativa Le preposizioni Che cosa sono, a che cosa servono I vari tipi di preposizioni Il significato delle preposizioni L uso delle preposizioni Come si esegue l analisi morfologica o grammaticale di una preposizione Schema di sintesi Le preposizioni Verifica formativa Le congiunzioni Le congiunzioni: forma e funzioni Congiunzioni coordinanti Congiunzioni subordinanti Le diverse funzioni di che Come si esegue l analisi morfologica o grammaticale della congiunzione Schema di sintesi Le congiunzioni Verifica formativa L interiezione (o esclamazione) Che cos è, che cosa significa I diversi tipi di interiezioni Come eseguire l analisi morfologica o grammaticale di un interiezione Schema di sintesi L interiezione (o esclamazione) Verifica formativa Facciamo il punto IL MIO PORTFOLIO Glossario

11 MORFOLOGIA La morfologia (dal greco morphé = forma e -logìa = studio) è quella parte della grammatica che studia le forme delle parole e i loro mutamenti in relazione alla funzione che le parole stesse svolgono nel discorso. MORFOLOGIA

12 Il percorso PRIMA FASE DI LAVORO Acquisizione di competenze, intese come capacità di utilizzare e padroneggiare le conoscenze, attraverso lo svolgimento delle diverse Unità di Apprendimento. LETTERA D Il nome e l articolo UdA 1 Il nome e i suoi significati / Verifica formativa 1 UdA 2 Le forme del nome: genere e numero / Verifica formativa 2 UdA 3 La struttura del nome / Verifica formativa 3 UdA 4 L articolo / Verifica formativa 4 LE PARTI VARIABILI DEL DISCORSO LETTERA E L aggettivo LETTERA F Il pronome UdA 1 Gli aggettivi qualificativi / Verifica formativa 1 UdA 2 Gli aggettivi determinativi (o indicativi) / Verifica formativa 2 UdA 1 I pronomi personali / Verifica formativa 1 UdA 2 Altri tipi di pronomi / Verifica formativa 2 LETTERA G Il verbo UdA 1 Il verbo e la sua struttura / Verifica formativa 1 UdA 2 Il genere e la forma dei verbi / Verifica formativa 2 UdA 3 L uso dei modi e dei tempi del verbo / Verifica formativa 3 UdA 4 I verbi irregolari e altri verbi particolari / Verifica formativa 4 LE PARTI INVARIABILI DEL DISCORSO LETTERA H Le parti invariabili del discorso UdA 1 L avverbio / Verifica formativa 1 UdA 2 Le preposizioni / Verifica formativa 2 UdA 3 Le congiunzioni / Verifica formativa 3 UdA 4 L interiezione o esclamazione / Verifica formativa 4 SECONDA FASE DI LAVORO Facciamo il punto: verifica delle conoscenze e competenze acquisite, anche in vista della compilazione del proprio Portfolio (p. 369 sgg.). TERZA FASE DI LAVORO a. Esercitazioni di recupero, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi previsti. b. Esercitazioni per il potenziamento, al fine di accrescere i livelli di conoscenze (sapere) e di competenze (saper fare). 2 MORFOLOGIA

13 Per iniziare Le parti del discorso PARTI VARIABILI E PARTI INVARIABILI Questo volume di A chiare lettere è dedicato alla morfologia, cioè a quella parte della grammatica che studia le forme delle parole e i loro mutamenti, in relazione alla funzione che le parole stesse svolgono nel discorso. Leggi ora il testo che segue: Un uomo perse la sua scure e sospettò del figlio del suo vicino. Il ragazzo camminava come un ladro, aveva tutto l aspetto di un ladro e parlava alla maniera dei ladri. Ma l uomo ritrovò la sua scure, mentre vangava nella valle, e, la prima volta che rivide il figlio del suo vicino, il ragazzo camminava, appariva e parlava come qualsiasi altro ragazzo. (Adattamento da Lieh Tzu, Racconti della follia e dell avidità, Ed. Arcana) Ogni parola, nel breve racconto sopra riportato, svolge una sua funzione e costituisce, insieme alle altre, la trama del discorso. Ognuna di esse appartiene a una specifica categoria: Un è un articolo, uomo è un nome, perse è un verbo ecc. Infatti, in base alla diversa funzione che svolgono, le parole appartengono a una delle nove parti del discorso. Di esse, cinque parti sono dette variabili, perché possono variare le loro forme, cioè le loro terminazioni, secondo l opportunità e l esigenza degli accordi che devono reciprocamente osservare (un/una; uomo/uomini; perse/persero). Le altre quattro parti si dicono invece invariabili, perché non mutano mai la loro forma (e, che, a, sopra, ehi! ecc.). 3 MORFOLOGIA

14 Nello schema che segue elenchiamo le nove parti del discorso: Parti variabili Parti invariabili Articolo il, i, la, le Avverbio bene, sì, no, uno, una dolcemente Nome toro/tori; casa/case Preposizione a, di, da, con, per Aggettivo bello/belli, bella/belle Congiunzione e, o, se, anche, quando Pronome io, noi, tu, voi Interiezione oh, ehi, ohimè, questo/questi urrà Verbo essere, siete; avere, avrai; amiamo, amano Classificare le varie parole, determinando a quale parte del discorso appartengono e precisandone le caratteristiche della forma (tipo, genere, numero ecc.), significa fare l analisi grammaticale o morfologica di un testo ed è quello che, ci auguriamo, avrai imparato al termine di questa sezione. 4 VERIFICO SE HO CAPITO 1 Indica con una crocetta se le parole in corsivo nelle frasi che seguono appartengono alle parti variabili (V) o invariabili (I) del discorso. V I 1. L acqua termale è ricca di sostanze minerali. 2. Domani andrò in palestra. 3. Quel bambino dovrebbe vivere in un ambiente più sano. 4. Finalmente è arrivato il treno. 5. Stromboli è un isola incantevole. 6. Il kiwi e la banana sono frutti esotici. 7. C erano molti visitatori a Venezia alla mostra dei Maja. 8. Il clima della mia città è molto mite. 9. Vorrei un cornetto al cioccolato. 10. In Turchia ho acquistato un prezioso tappeto. 11. Evviva! Andremo in vacanza in Spagna. 12. Affrettati, oppure perderai l aereo. 13. Non ho altro da dirti. 14. Lucio ha colpito tutti i birilli. 15. Parla con lei: è meglio. MORFOLOGIA

15 MORFOLOGIA Il nome e l articolo LETTERA D

16 1 Il nome e i suoi significati GLI OBIETTIVI DI QUESTA UNITÀ DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE Sapere che il nome serve per indicare persone, animali, cose, luoghi ecc. Sapere che i nomi, sul piano del significato, possono essere comuni, propri, concreti, astratti, individuali, collettivi. COMPETENZE Riconoscere le parole che appartengono alla classe dei nomi. Individuare i nomi sul piano del significato: comuni, propri, concreti, astratti, individuali, collettivi. Usare correttamente i nomi sul piano del significato. 1 Che cos è il nome Accanto allo stagno, al posto del ranocchio, c era ora un bellissimo principe che guardava con riconoscenza la fata la quale, con un tocco della sua bacchetta magica, gli aveva restituito la libertà. 6 Le parole in colore nelle frasi sono dei nomi e indicano realtà molto diverse tra loro: infatti, stagno indica un luogo, ranocchio un animale, principe una persona, riconoscenza un sentimento, fata un entità irreale, tocco un azione, bacchetta una cosa, libertà un concetto. Si può dire perciò che il nome è una parola che serve a indicare persone, animali, cose, luoghi, sentimenti, azioni, concetti, entità irreali Il nome è detto anche sostantivo. Sostantivo deriva da sostanza, termine che indica non solo la materia ma anche tutto ciò che esiste nella realtà o nel pensiero. Molte parole, pur appartenendo ad altre classi grammaticali, possono assumere la funzione di sostantivo, grazie anche alla capacità sostantivante dell articolo (cfr. p. 63). D. IL NOME E L ARTICOLO

17 Possono essere sostantivati: gli aggettivi: Non sempre il bello coincide con il buono; i pronomi: Non mi dia del tu; gli articoli: Il è un articolo determinativo maschile singolare; i verbi: all infinito (Ridere fa bene), al participio presente (L insegnante corresse i compiti), al participio passato (Lo stufato è pronto); gli avverbi: Dimmi il dove e il quando; le congiunzioni: Vieni subito al dunque; le preposizioni: Tra ha lo stesso significato di fra; le interiezioni: Un ahi risuonò nel silenzio. VERIFICO SE HO CAPITO 1 Individua e cerchia nell elenco che segue sei parole che non appartengono alla classe dei nomi. albergo, uomo, vento, Massimo, risata, paesaggio, sognare, Gemma, favola, geografia, stazione, Trieste, mangusta, carota, bensì, biondo, lontra, Londra, Pacifico, carta, meteora, saetta, dolcemente, città, Oporto, vulcano, brindisi, Palermo, esaltante, chissà, lepre. 2 Caccia al nome: a quale persona ti fanno pensare? corona - castello... toga - tribunale... costumi - palcoscenico... terra - aratro... pennelli - tela... scrivania - registro... piatti - menù... bibita - banco... libri - cartella... forbici - tessuto... fili - lampadina... sirena - fuoco... siringa - ospedale... fischietto - multa... 3 A quale animale ti fanno pensare? criniera - foresta... aia - uova... ali - radar... corsa - ippodromo... latte - stalla... orecchie - carota... arena - corna... denti - fogne... fiore - arnia... caccia - fedeltà... gobba - deserto... zoo - palla... marsupio - salto... noccioline - albero Il nome e i suoi significati

18 4 A quale cosa ti fanno pensare? volante - freno... vela - mare... mattoni - fondamenta... antenna - video... pedali - manubrio... oro - anulare... ali - motore... uva - botte... monete - cuoio... davanzale - gerani... scheda - cabina... quadrante - lancette... ghiaccio - alimenti... materasso - rete... 5 Scrivi accanto a ciascuno dei seguenti nomi se si tratta di persona, animale, cosa, sentimento, azione, concetto, luogo ecc. pittore... crudeltà... pianoforte... fantino... ragazzo... regione... amore... arrivo... camicia... città... scuola... folletto... generosità... gnomo... giornalista... faina... fantasia... corsa... paese... stregone... scoiattolo... esplorazione... scrivania... timore... villaggio... angelo... falsità... palude Sottolinea con colori diversi i nomi e le parole appartenenti ad altre classi grammaticali che nella frase svolgono la funzione di nomi. 1. Il rosa e il verde sono i miei colori preferiti. 2. Correre dà benessere al corpo e allo spirito. 3. Non si comincia una frase con un infatti! 4. Da dove proviene quell ahi? 5. I suoi occhi cambiano spesso tinta senza un perché. 6. La cantante che preferisco è Mia Martini. 7. L entrata è dall altra parte. 8. Il freddo oggi è stato eccessivo. 9. Ma è una congiunzione. 10. Il fascismo proibì il lei e rese obbligatorio il voi. D. IL NOME E L ARTICOLO

19 2 Nomi propri e nomi comuni Lo scrittore Luis Sepùlveda, in un bellissimo libro, narra come il gatto Zorba, che viveva ad Amburgo, insegnò a volare alla gabbianella Fortunata. Esaminiamo i nomi in colore. Alcuni indicano specificamente: persone particolari Luis Sepùlveda luoghi particolari Amburgo animali particolari Zorba, Fortunata Altri indicano genericamente: persone scrittore cose libro animali gatto, gabbianella Distinguiamo perciò i nomi in: propri, quando indicano una persona precisa, un animale determinato o una cosa (località geografica, opera d arte ecc.) ben distinti e diversi da tutti gli altri della stessa specie; essi si scrivono con la lettera iniziale maiuscola; comuni, quando indicano in modo generico una persona, un animale o una cosa che hanno carattere comune con la categoria cui appartengono; si scrivono con la lettera iniziale minuscola. APPROFONDIMENTO Da nome proprio a nome comune I nomi di alcuni personaggi famosi sono diventati, con il tempo, nomi comuni. Questo passaggio è avvenuto per definire alcune persone con caratteristiche simili a quelle del personaggio da cui prendono il nome. Casanova, ad esempio, cognome dell avventuriero veneziano Giacomo Casanova vissuto nel Settecento, è diventato casanova, nome comune scritto con la minuscola indicante un «grande amatore di donne». Così pure abbiamo un ercole (= una persona forte; da Ercole, eroe greco celebre per il suo vigore fisico); una cenerentola (= una persona o cosa tenuta in scarsa considerazione; da Cenerentola, protagonista della fiaba omonima). Lo stesso passaggio da nome proprio a nome comune si può anche avere per situazioni e cose: un odissea (= una serie di disavventure; da Odissea, nome del poema di Omero che narra le disavventure di Ulisse od Odisseo); il cachemire (= un tipo di lana a pelo lungo; da Kashmir, regione dell India dove si allevano le capre da cui si ricava tale lana) e così via Il nome e i suoi significati

20 APPROFONDIMENTO Nomi propri di persona I nomi propri di persona sono costituiti dai nomi imposti alla nascita (Claudia, Oreste, Franca) e dai cognomi (Bianchi, De Filippo, Torre); questi ultimi si trasmettono di padre in figlio. Eccetto che negli elenchi alfabetici, il cognome generalmente segue il nome. Sarà bene che lo ricordi, soprattutto quando ti presenti a qualcuno o firmi una lettera o un documento. Lo pseudonimo È un nome diverso da quello vero ed è generalmente usato da artisti, scrittori, giornalisti che non intendono firmare le proprie opere per diversi motivi. Tra i più famosi ci sono Lewis Carroll, lo pseudonimo con cui il severo professore di matematica Charles L. Dogson firmò Alice nel paese delle meraviglie e Collodi, lo pseudonimo di Carlo Lorenzini, autore delle Avventure di Pinocchio: storia di un burattino. Nome patronimico e nome patrionimico Il nome patronimico, usato in letteratura, è un nome o cognome ricavato da quello paterno. Ulisse viene spesso chiamato da Omero Laerziade (= figlio di Laerte); così come Agamennone viene chiamato Atride (= figlio di Atreo). Il nome patrionimico invece, usato prevalentemente per gli artisti (soprattutto pittori), è un aggettivo sostantivato che indica il luogo di nascita: il Perugino (= oriundo di Perugia), il Veronese (= oriundo di Verona), il Caravaggio (= oriundo di Caravaggio). VERIFICO SE HO CAPITO 1 Trova, in ciascuno dei seguenti nomi comuni, un nome proprio e scrivilo, naturalmente, con l iniziale maiuscola. Segui l esempio. spinotto... Pino stivale... pagina... allenatore... portinaio... lezione... biliardo... contadino... obice... piombo... ringraziamento... alleanza... violenza... marzialità... dinamo... mulino... calice... capanna ribaldo... marinaio... palissandro... francobollo... D. IL NOME E L ARTICOLO

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