Dieci anni di scuola calabrese

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1 REGIONE CALABRIA Dipartimento Istruzione, Università, Alta Formazione, Innovazione e Ricerca Osservatorio Regionale sull Istruzione e il Diritto allo Studio Dieci anni di scuola calabrese Luglio 2009

2 REGIONE CALABRIA Dipartimento 11 Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica, Alta formazione - Settore 2 Politiche dell'istruzione, Programmazione delle Reti Scolastiche e del Sistema Educativo Osservatorio Regionale sull Istruzione e il Diritto allo Studio Via Molé Catanzaro - tel Responsabile del progetto: Dott.ssa Sonia Tallarico, Dirigente Settore Politiche dell Istruzione, Programmazione delle Reti Scolastiche e del Sistema Educativo, Regione Calabria Gruppo di lavoro Dott.ssa Antonella Cauteruccio, Dirigente Servizio Istruzione, Regione Calabria Prof.ssa Maria De Paola, Università della Calabria Dott. Fabrizio Guzzo, ricercatore. Osservazioni, contributi e suggerimenti al contenuto del presente lavoro potranno essere inviati a: Settore 2 Politiche dell'istruzione, Programmazione delle Reti Scolastiche e del Sistema Educativo - Il rapporto è disponibile sul portale tematico Calabria Istruzione del sito istituzionale della Regione Calabria. I dati della presente pubblicazione, ove non diversamente specificato, sono patrimonio della Regione Calabria. È consentito l utilizzo e la pubblicazione dei dati con citazione della fonte: FONTE: Regione Calabria, Osservatorio Regionale Istruzione e Diritto allo Studio,

3 PRESENTAZIONE A cura del Prof. Domenico Cersosimo Vice Presidente della Giunta Regionale della Calabria Le politiche scolastiche sono politiche particolarmente complesse e fragili in quanto implicano padronanza di conoscenze disperse e multidisciplinari e incertezza degli esiti. Per questo bisogna tararle nel tempo e riaggiustarle sistematicamente, mostrando particolare attenzione ai risultati che non sono affatto scontati. Nell ultimo biennio, in Calabria sono state realizzate dalla Giunta regionale molte sperimentazioni e avviate politiche innovative nell intera filiera formativa, che hanno contribuito ad elevare conoscenze e competenze degli studenti, ad accrescere l accessibilità fisica delle aule e a sensibilizzare l attenzione dell opinione pubblica regionale verso la scuola che sta cambiando. Nonostante sia cresciuto l interesse e la mobilitazione progettuale e didattica di insegnanti, presidi, alunni, famiglie e sindaci, è ancora scarsamente diffusa, sia all interno della comunità scolastica che nella società nel suo insieme, la consapevolezza sulle non poche criticità che attanagliano il sistema scolastico regionale ma anche sulle enormi potenzialità di sviluppo che potrebbero scaturire per l intera Calabria da una scuola migliore e di qualità. Questa scarsa attenzione al mondo della scuola e ai cambiamenti che la interessano risente anche della difficoltà a reperire informazioni puntuali ed aggiornate sulle principali grandezze quanti-qualitative scolastiche e sulle loro dinamiche temporali. D altro canto, in presenza di informazioni frammentate e disperse è oggettivamente difficile costruire un comune sentire nei confronti della comunità scolastica, delle sue criticità e potenzialità. Allo scopo di mettere in agenda la formazione scolastica, l Assessorato regionale alla pubblica istruzione, in cooperazione con gli Uffici scolastici regionale e provinciali e con le organizzazioni sindacali, ha ideato e costruito un Piano straordinario intenzionalmente rivolto a creare una fiammata di interesse pubblico sulla scuola e l università e ad alimentare aspettative positive attraverso una massa critica temporalmente concentrata di strumenti, azioni e finanziamenti. Il Piano d azione , della portata di 101 milioni di euro, è stato costruito come un insieme integrato di interventi di natura sperimentale rivolti (i) ad elevare già nel breve periodo il livello delle capacità e delle competenze di quote significative della popolazione studentesca, (ii) a migliorare la capacità organizzativa e formativa delle istituzioni scolastiche e universitarie e (iii) a conseguire conoscenze e valutazioni aggiuntive sulla bontà del sistema degli incentivi messo in campo. I risultati sono stati molto soddisfacenti, in primo luogo per la vastità dei beneficiari coinvolti: singoli destinatari; 220 istituzioni scolastiche e 3 università soggetti attuatori di progetti; neodiplomati coinvolti nei percorsi di azzeramento dei deficit di competenze per la vita (matematica, comprensione del testo, logica); ragazzi coinvolti nei viaggi studio all estero; studenti protagonisti dei campi scuola; buoni premi erogati agli studenti migliori ; 400 ricercatori promotori di programmi intensivi di alta formazione all estero. E poi 50 laboratori matematicoscientifici, 47 laboratori linguistici, 81 laboratori musicali, 10 nuove scuole e tanto altro ancora. Nell anno appena trascorso abbiamo dato un nuovo impulso al sistema scolastico e universitario con l obiettivo di consolidare gli interventi che avevano dato i risultati più promettenti e per avviare nuove sperimentazioni con l avvio del Piano d azione Dopo un primo semestre di attività: studenti hanno seguito percorsi formativi ed itinerari didattici integrativi extracurriculari ; neodiplomati hanno 3

4 realizzato un percorso di formazione incentrato sulle competenze di base; studenti, con il coordinamento delle scuole, hanno svolto periodi di formazione all estero per lo studio della lingua inglese; 73 progetti, per un ammontare di 3,6 milioni di euro, sono stati finalizzati ad incrementare la dotazione strumentale e di risorse umane a supporto dell'integrazione scolastica degli alunni disabili; studenti disabili coinvolti in percorsi sperimentali volti a sostenere la continuità scolastica; docenti della scuola pubblica calabrese beneficeranno di un voucher di euro per contribuire all incremento delle competenze e favorire processi di innovazione nella scuola. Al fine di colmare il gap informativo sulla scuola calabrese, è stato avviato l Osservatorio regionale sull istruzione e il diritto allo studio e progettato il Sistema informativo regionale a supporto delle politiche dell istruzione in Calabria Sispical. L'Osservatorio si propone di monitorare costantemente i dati della scolarità nella regione, di fornire informazioni statistiche su fenomeni scolastici rilevanti e di realizzare indagini e studi sui temi di interesse per la programmazione degli interventi regionali in tema di istruzione. Le azioni finora attuate riguardano la costruzione delle anagrafi degli studenti dell ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, degli istituti secondari di secondo grado e dei diplomati. Tali anagrafi consentono di avere informazioni a livello di singolo istituto per analizzare lo stato e le caratteristiche degli istituti scolastici e l'efficacia interna dell'offerta formativa erogata. Inoltre, aspetto ancor più di rilievo, permettono di disporre informazioni di dettaglio sui singoli diplomandi, ovvero sulle caratteristiche sociodemografiche, sulla riuscita scolastica, sulle valutazioni e sulle aspirazioni, messe anche a confronto con i loro coetanei. Accanto a questi interventi sono stati realizzati una serie di servizi rivolti ai diplomati attraverso il sistema Almadiploma: bacheche con offerte di lavoro; inserimento del curriculum nella banca dati consultabile on-line; accesso alle informazioni per la scelta universitaria; possibilità di aggiornare continuamente il curriculum su internet; profilo personalizzato orientativo. Il Rapporto sulla scuola calabrese rientra nel quadro informativo di natura quantitativa che l Osservatorio intende garantire, con dati che riguardano tutti gli aspetti del mondo della scuola nell ultimo decennio. Il Rapporto di ricerca, che offre un quadro ricco e composito, per molti versi inedito, della realtà scolastica, rappresenta in primo luogo uno straordinario strumento di supporto all ideazione e implementazione delle politiche scolastiche a scala regionale. Esso intende anche costituire una piattaforma informativa per avviare riflessioni sui cambiamenti che caratterizzano la domanda regionale di istruzione e formazione, per verificare l impatto delle innovazioni anche di carattere normativo e regolamentare che interessano il sistema scolastico e gli impegni assunti in ambito europeo in tema di dispersione scolastica e di incremento delle competenze degli studenti. Il dato più preoccupante che emerge dal Rapporto è rappresentato dal costante e graduale decremento della popolazione scolastica regionale (-13,2% nel periodo ), a cui non si è contrapposto, come è invece avvenuto nelle regioni del Centronord, un significativo incremento di alunni stranieri. La contrazione maggiore si è avuta nella scuola secondaria di I grado, con il 20,5% di studenti in meno rispetto al 1999, seguita dalla scuola primaria con -19%. La perdita di alunni è il segnale eloquente dell acuta crisi demografica che attraversa da circa un decennio il Mezzogiorno e la Calabria. La sistematica riduzione del tasso di fertilità delle donne calabresi, ormai prossimo al valore registrato nelle regioni del Nord che, è noto, è tra i bassi del mondo occidentale, e la persistente emigrazione di 4

5 popolazione giovane dalla Calabria, alimentano una blanda crescita demografica che si traduce in una contrazione del flusso di ingresso nelle aule scolastiche regionali. Ciò è particolarmente evidente, e preoccupante, nelle comunità locali più piccole delle aree interne calabresi, che sono ormai esposte a fenomeni diffusi di spopolamento e di desertificazione umana. Scuole e classi con troppi pochi alunni rischiano una doppia penalizzazione: processi formativi inesorabilmente limitati e rischio di chiusura definitiva. Il tutto aggravato da una politica scolastica nazionale orientata prioritariamente a tagliare trasferimenti finanziari e personale, docente e non. Circa 8 miliardi di euro in meno e 131 mila insegnati e personale tecnico in meno nel prossimo triennio finiranno inesorabilmente per indebolire le già precarie perfomance formative e organizzative della scuola italiana e di quella meridionale e calabrese in particolare. Un intera fascia di scuole rischia l estinzione definitiva: quelle di montagna, dei paesi a più forte emigrazione, dei comuni polvere. E quando scompare una scuola si priva la comunità locale di un presidio civile decisivo, di un piccolo luogo di apprendistato democratico, si affievolisce l idea stessa di futuro. Le politiche regionali realizzate in quest ultimo biennio sono state anche politiche rivolte a contrastare le dinamiche regressive recenti. In primo luogo sostenendo le scuole ubicate nelle aree più a rischio e gli alunni più svantaggiati (disabili e appartenenti a famiglie economicamente meno dotate). Inoltre, immettendo nel circuito scolastico regionale abbondanti flussi di risorse finanziarie a compensazione dei tagli del governo centrale. La politica scolastica regionale per quanto importante non può tuttavia surrogare quella centrale: a tutt oggi, la scuola è, per fortuna, una materia unitaria di rango nazionale. Spettano allo Stato centrale le funzioni strategiche degli orientamenti e dell organizzazione didattica e formativa, il personale docente e tecnico, del diritto allo studio e, soprattutto, l unitarietà territoriale e culturale dell intera filiera scolastica nazionale. Alla Regione sono attribuiti compiti ben più modesti nel campo dell organizzazione della rete scolastica locale e dell eventuale sostegno alle attività didattiche extracurriculari. La Regione Calabria ha prodotto e sta producendo uno sforzo eccezionale nei confronti dell intera filiera scolastica, perché convinta che gli investimenti nella formazione siano determinanti non solo per l accrescimento cognitivo dei nostri giovani e per il loro futuro professionale ma anche per la qualità sociale generale: buone scuole contribuiscono a produrre, nel tempo, buona società. Uno sforzo teso a migliorare competenze e capacità degli studenti, a motivare e sostenere gli insegnanti, a potenziare dotazioni fisiche e tecnologiche, ad accrescere l accessibilità di istituti, aule e laboratori a tutti gli alunni. Uno sforzo anche in direzione di una maggiore conoscenza dell articolato e composito universo scolastico regionale, come si spera contribuisca questo ponderoso e ricco Rapporto di ricerca. La conoscenza pertinente rappresenta la base ineludibile per qualsiasi processo di programmazione e di valutazione delle politiche realizzate. Conoscere per programmare; valutare per ripensare obiettivi e strategie delle politiche scolastiche. E a questi capisaldi che si ispira la nostra azione di governo nei confronti della scuola, nella consapevolezza che soltanto dal sistematico accumulo di conoscenze e di esperienze è possibile progettare e implementare un sistema efficace di strumenti e di azioni adeguato alla complessità e all importanza della formazione scolastica. 5

6 INDICE Premessa Le scuole L articolazione delle istituzioni scolastiche Le istituzioni scolastiche e punti di erogazione Il nuovo quadro delle istituzioni scolastiche a partire dall anno scolastico 2009/ La dotazione strutturale delle scuole secondarie di II grado Gli alunni e le classi Gli alunni per ordine e grado di istruzione Gli alunni disabili Gli alunni stranieri Le sezioni e le classi L organico Il personale Il personale docente Il personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario (ATA) I dirigenti scolastici Cessazioni dal servizio Tassi di scolarità e risultati Dispersione scolastica L abbandono scolastico Studenti ripetenti Studenti non ammessi alla classe successiva Studenti con debito formativo La scuola all interno di ospedali e carceri e l istruzione degli adulti Le risorse finanziarie investiste nel sistema dell istruzione...71 Bibliografia...76 Appendice statistica (allegato 1)

7 INDICE TABELLE Tabella 1.1 Scuole per tipo di gestione e livello scolastico in Calabria. 2007/ Tabella 1.2 Istituzioni scolastiche statali per provincia. Anno scolastico 2008/ Tabella 1.3 Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche statali per provincia Tabella 1.4 Piano di dimensionamento della rete scolastica regionale...15 Tabella 1.5 Presenza di laboratori di scienze per provincia e tipologia di scuola. 2008/ Tabella 1.6 Presenza di laboratori linguistici per provincia e tipologia di scuola. 2008/ Tabella 1.7 Presenza di aree sportive attrezzate per provincia e tipologia di scuola. 2008/ Tabella 2.1 Alunni frequentati la scuola statale in Italia Tabella 2.2 Alunni frequentanti la scuola statale in Calabria per ordine e grado di istruzione...21 Tabella 2.3 Popolazione scolastica per provincia e per ordine e grado di istruzione. 2008/ Tabella 2.4 Alunni disabili per ordine e grado di scuola statale in Calabria...29 Tabella 2.5 Alunni disabili su totale per ordine e grado di scuola statale in Calabria. Valori percentuali Tabella 2.6 Alunni con cittadinanza straniera per ordine scolastico e provincia. 2007/ Tabella 2.7 Alunni con cittadinanza straniera per continente di provenienza e provincia (valori assoluti). 2007/ Tabella 2.8 Classi per ordine e grado di istruzione in Italia Tabella 2.9 Classi per ordine e grado di istruzione in Calabria Tabella 2.10 Classi per ordine e grado di istruzione per provincia. 2008/ Tabella 3.1 Posti personale docente in Organico di fatto per ordine e grado di istruzione in Calabria...40 Tabella 3.2 Rapporto alunni posti totali per ordine e grado in Calabria...43 Tabella 3.3 Rapporto alunni posti normali per ordine e grado in Calabria...44 Tabella 3.4 Rapporto alunni posti di sostegno per ordine e grado in Calabria Tabella 4.1 Personale docente a tempo determinato e indeterminato nella scuola statale in Calabria Tabella 4.2 Presenza femminile nel personale docente con contratto a tempo indeterminato (valori percentuali). Prospetto provinciale. 2008/ Tabella 4.3 Personale docente a tempo indeterminato per classi di età (anno 2006, valori in percentuale) Tabella 4.4 Personale ATA in Calabria Tabella 4.5 Dirigenti scolastici per provincia. 2008/ Tabella 4.6 Cessazione dal servizio del personale docente in Calabria per ordine e grado di scuola statale...53 Tabella 4.7 Cessazione su personale docente di ruolo in Calabria (posti normali)...54 Tabella 5.1 Alcuni indicatori sulle Scuole secondarie di II grado. Anni scolastici 2000/01 e 2007/ Tabella 5.2 Diplomati per votazione conseguita. Prospetto provinciale Tabella 6.1 Tasso di abbandono nella secondaria di II grado. Abbandoni (*) sul complesso degli iscritti al primo ed al secondo (valori in %) Tabella 6.2 Ripetenti per provincia e anno di corso per 100 iscritti. Secondaria statale di I grado. 2007/ Tabella 6.3 Ripetenti per provincia e anno di corso per 100 iscritti. Secondaria statale di II grado. 2007/ Tabella 6.4 Alunni ripetenti per tipo di scuola e provincia. 2007/ Tabella 6.5 Studenti non ammessi all anno successivo per provincia e anno di corso. secondaria di II grado (per 100 scrutinati). 2006/ Tabella 6.6 Ammessi con debito per tipo di scuola in Calabria. secondaria di II grado (per 100 ammessi con debito). 2006/ Tabella 7.1 Particolari tipologie di scuole. Prospetto provinciale, 2008/09*...69 Tabella 7.2 Centri territoriali permanenti, corsi serali e alunni. Prospetto provinciale, 2008/09*..70 Tabella 8.1 Spesa della Pubblica Amministrazione per l istruzione Tabella 8.2 Spesa pubblica per l'istruzione per categoria economica. Composizioni percentuali Tabella 8.3 Spesa pubblica per l'istruzione per livelli di governo. Valori assoluti in milioni di euro

8 INDICE FIGURE Figura 2.1 Alunni frequentanti la scuola statale in Italia per ordine e grado di istruzione. Variazione percentuale periodo 1999/ Figura 2.2 Totale popolazione studentesca in Calabria (scuola statale). Numeri indice a base fissa ( 1999/00)...21 Figura Alunni frequentanti la scuola statale in Calabria per ordine e grado di istruzione. Variazione percentuale periodo 1999/ Figura 2.4 Alunni frequentanti la scuola statale in Calabria per ordine e grado di istruzione. 1999/ Figura 2.5 Alunni frequentanti la scuola statale per provincia. 2008/ Figura 2.6 Bambini frequentanti la scuola statale dell infanzia in Calabria. Numeri indice a base fissa ( )...24 Figura 2.7 Bambini frequentanti la scuola statale dell infanzia per provincia. Numeri indice a base fissa ( )...24 Figura 2.8 Alunni frequentanti la scuola statale primaria in Calabria. Numeri indice a base fissa ( 1999/00)...25 Figura 2.9 Alunni frequentanti la scuola statale primaria per provincia. Numeri indice a base fissa ( 2004/05)...25 Figura 2.10 Alunni frequentanti la scuola statale secondaria di I grado in Calabria. Numeri indice a base fissa ( )...26 Figura 2.11 Alunni frequentanti la scuola statale secondaria di I grado per provincia. Numeri indice a base fissa ( 2004/05) Figura 2.12 Alunni frequentanti la scuola statale secondaria di II grado in Calabria. Numeri indice a base fissa ( 1999/00) Figura 2.13 Alunni frequentanti la scuola statale secondaria di II grado per provincia. Numeri indice a base fissa ( 2004/05) Figura 2.14 Alunni frequentanti la scuola statale secondaria di II in Calabria per tipo di istituto. 2008/ Figura 2.15 Alunni frequentanti la scuola statale secondaria di II grado in Calabria per tipo di istituto. Numeri indice a base fissa ( 2004/05)...29 Figura 2.16 Distribuzione studenti disabili per ordine e grado di istruzione in Calabria Figura 2.17 Distribuzione studenti disabili per provincia. 2008/ Figura 2.18 Alunni con cittadinanza non italiana per cento iscritti. 2007/ Figura 2.19 Alunni con cittadinanza non italiana per ordine scolastico e provincia (per cento iscritti)..33 Figura 2.20 Alunni con cittadinanza straniera iscritti all interno del sistema scolastico calabrese per continente di provenienza. 2007/ Figura 2.21 Classi per ordine e grado di istruzione in Calabria. Variazione percentuale periodo 1999/ Figura 3.1 Posti personale docente in Calabria per ordine e grado. Variazione percentuale 1999/ Figura 3.2 Dotazioni organiche del personale docente in Organico di fatto per tipologia in Calabria: confronto 2007/ / Figura 3.3 Dotazioni organiche del personale docente in Organico di fatto per ordine e grado in Calabria. 2008/ Figura 3.4 Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto normale in Organico di fatto per ordine e grado in Calabria: confronto 2007/ / Figura 3.5 Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto di sostegno in Organico di fatto per ordine e grado in Calabria: confronto 2007/ / Figura 3.6 Andamento posti normali in Organico di fatto per grado e ordine in Calabria. Variazione in %. 1999/ / Figura 3.7 Andamento posti di sostegno in Organico di fatto per grado e ordine in Calabria. Variazione in %. 1999/ / Figura 4.1 Personale docente a tempo indeterminato nella scuola statale calabrese. Numeri indice a base fissa ( 1990/00)...46 Figura 4.2 Personale docente a tempo determinato nella scuola statale calabrese. Numeri indice a base fissa ( 1990/00)...47 Figura 4.3 Personale docente per tipologia di contratto in Calabria: confronto 2007/ /

9 Figura 4.4 Personale docente per tipologia di contratto e per ordine e grado di istruzione in Calabria. 2008/ Figura 4.5 Personale ATA con contratto a tempo indeterminato. Numeri indici a base fissa (anno base (1999/00) Figura 4.6 Personale ATA con contratto a tempo determinato. Numeri indici a base fissa (anno base (1999/00) Figura 4.7 Personale dirigente della scuola. Numeri indici a base fissa (anno base (1999/00)...52 Figura 4.8 Cessazione dal servizio del personale docente in Calabria. Numeri indici a base fissa (anno base (1999/00)...54 Figura 4.9 Cessazione dal servizio del personale docente per provincia. 2008/ Figura 5.1 Percentuale di diplomati per votazione conseguita in Calabria. A. S. 2006/ Figura 6.1 Percentuale di 18-24enni con la sola licenza media e non più in formazione (early school leavers). Confronti internazionali, anni 2000 e Figura enni con la sola licenza media e non più in formazione per Regione (per 100 coetanei) - Anni 2006 e

10 Premessa Il rapporto è stato realizzato nell ambito delle attività dell Osservatorio Regionale sull Istruzione e il Diritto allo Studio ed ha l obiettivo di fornire una base informativa, di natura quantitativa, a supporto dei processi decisionali di policy makers e altri attori che, a vario titolo, operano nel campo dell istruzione scolastica e della formazione. L idea di predisporre il primo volume di livello regionale contenente un decennio di dati riguardanti il sistema scolastico ha preso spunto dalla necessità di rispondere meglio alle accresciute esigenze di informazione e conoscenza sull assetto organizzativo del sistema Istruzione della Calabria e per tenere conto dei cambiamenti in atto nella distribuzione delle competenze fra i diversi livelli decisionali. Il lavoro fornisce un quadro di sintesi sulla scuola statale calabrese, attraverso la presentazione e il commento di dati, indicatori di sintesi e tendenze. Il rapporto è organizzato in 8 sezioni ed in una appendice statistica. Le prime quattro sono dedicate alle principali componenti del sistema scolastico: le scuole, gli alunni e le classi, l organico e il personale. La sezione 5 analizza i tassi di scolarità e i risultati scolastici degli alunni calabresi, mentre il fenomeno della dispersione scolastica è affrontato nella sezione successiva. La sezione 7 presenta una breve descrizione della scuola all interno di ospedali e carceri e dell istruzione degli adulti. La sezione 8 affronta, infine, l analisi delle risorse finanziarie impiegate nel sistema scolastico calabrese. 10

11 1. Le scuole 1.1 L articolazione delle istituzioni scolastiche All interno del sistema scolastico italiano le scuole possono essere suddivise in scuole statali e non statali a seconda che siano o meno gestite dallo Stato. La scuola non statale si suddivide a sua volta in pubblica e privata in base al tipo di gestione 1. Nel 2008, le scuole statali costituivano l 84,6% del totale delle scuole presenti in Calabria. La scuola secondaria di I grado rappresentava il livello scolastico con la più alta incidenza di scuole statali (98,2% del totale), seguita dalla scuola primaria (97,1%) e da quella secondaria di II grado (88,6%). Nelle scuole dell infanzia si registrava, viceversa, la maggiore presenza di scuole non statali, il 29,7% (cfr. tab. 1.1). Tabella 1.1 Scuole per tipo di gestione e livello scolastico in Calabria. 2007/08. Livello scolastico Totale Scuole statali % Scuole statali sul totale Scuole non statali Paritarie Non paritarie dell'infanzia , primaria , secondaria I grado ,2 8 0 secondaria II grado , Totale , Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi. 1.2 Le istituzioni scolastiche e punti di erogazione Con l introduzione dell autonomia (D.P.R. 233/1998), le istituzioni scolastiche sono state ridimensionate e riaccorpate secondo parametri comuni basati sulla numerosità della popolazione scolastica 2. Cosicché, se a livello nazionale, nel 1 Si parla di scuola non statale pubblica se il gestore è l'ente locale (Comune, Provincia e Regione), mentre si parla di scuola non statale privata quando essa viene gestita da enti o soggetti privati, laici o religiosi. Le scuole non statali, siano esse pubbliche o private, possono definirsi paritarie o non paritarie: le prime hanno richiesto ed ottenuto la parità dall'ufficio scolastico regionale. Fanno eccezione, pur rientrando nelle scuole non statali pubbliche, le scuole dipendenti dalla Regione a statuto speciale Valle d'aosta e quelle delle Province autonome di Trento e Bolzano, che non possono definirsi né paritarie né non paritarie, essendo invece assimilabili alla scuola statale. L'insieme delle scuole statali e non statali pubbliche definisce la scuola pubblica nel suo complesso (MPI 2008, p. 12). 2 Il DPR 233/1998 prevede che le istituzioni scolastiche devono avere una popolazione scolastica compresa tra i 500 e i 900 alunni. Secondo la normativa, le scuole che non raggiungono un numero di almeno 500 alunni vengono accorpate in un altra tipologia di istituto comprendente diversi livelli di istruzione (istituti comprensivi) o istituti di istruzione secondaria di II grado di differente tipologia (istituti di istruzione secondaria superiore). Nelle piccole isole, nei comuni montani ed in territori contraddistinti da specificità etniche o linguistiche gli indici di riferimento possono essere ridotti fino a 300 alunni. Alle istituzioni scolastiche è affidata la responsabilità organizzativa e amministrativa dei punti di erogazione del servizio scolastico in funzione nell ambito territoriale di propria competenza. 11

12 1998 c erano oltre istituzioni scolastiche, nel 2000, anno di introduzione della riforma, il loro numero si riduceva a , con una contrazione pari a unità (-14,7%); ad oggi, le istituzioni scolastiche sono Complessivamente, nel periodo vi è stata una flessione delle istituzioni scolastiche di oltre unità, corrispondente ad una riduzione superiore al 15% (MIUR, 2009a; MIUR, 2009b). I dati sopraesposti mostrano chiaramente come questo ridimensionamento è avvenuto prevalentemente nel biennio precedente all introduzione dell autonomia. Il quadro delle istituzioni scolastiche in Calabria presenta, dopo il dimensionamento di inizio decennio, una situazione di sostanziale stabilità sia nel numero che nella composizione: le istituzioni sono passate dalle 742, del 1998, alle 603, del 2001, con un ridimensionamento pari a 139 unità (-18,7%); successivamente, dal 2001 al 2008, il numero delle istituzioni scolastiche è invece rimasto invariato. In seguito alla marcata riduzione delle istituzioni scolastiche avvenuta nel biennio precedente l introduzione dell autonomia, si è registrata in Italia una sostanziale conservazione dell esistente, con qualche compensazione interna al sistema che ha favorito, in entrambi i cicli, la costituzione di istituti che aggregano diverse tipologie di scuole. Nello specifico, nel I ciclo è diminuito il numero dei circoli didattici degli istituti principali di scuola secondaria di I grado, mentre è cresciuto il numero di istituti comprensivi di scuola dell infanzia, elementare e media. Analogamente, nel II ciclo, sono diminuiti gli istituti di scuola secondaria di II grado, dando vita ai corrispondenti comprensivi del settore denominati istituti secondari superiori (unione orizzontale di istituti di II grado di diversa tipologia). Tale processo non ha, tuttavia, interessato in maniera omogenea il territorio nazionale. In particolare, nelle regioni del Centro e del Nord si è registrata una più consistente diminuzione di istituzioni scolastiche, anche a fronte di un incremento considerevole di alunni; nel Mezzogiorno, di contro, dove la popolazione scolastica è calata notevolmente, la riduzione delle istituzioni è stata molto più contenuta o addirittura nulla, come nel caso della Calabria, dove il numero non è più diminuito dal 2001, né tantomeno si ravvisano processi di compensazione interna, attraverso la chiusura di istituzioni scolastiche e la costituzione di istituti comprensivi 3. Per l anno scolastico 2009/2010 è comunque previsto un ridimensionamento sostanziale del numero di istituzioni scolastiche in conseguenza dell applicazione del processo di dimensionamento avviato a fine 2008 dalla Regione Calabria (cfr. paragrafo 1.3). I dati disaggregati per provincia mostrano una maggiore concentrazione delle istituzioni scolastiche nella provincia di Cosenza, 225 su un totale di 603, pari al 37,3% del totale, seguita dalla provincia di Reggio (26,7%), da quella di 3 Cfr. MIUR (2009a, pp ). 12

13 Catanzaro (18,4%) e infine da quelle più piccole di Crotone e Vibo Valentia con una percentuale che, per entrambe, non supera il 9% (cfr. tab. 1.2). Tabella 1.2 Istituzioni scolastiche statali per provincia. Anno scolastico 2008/09. Provincia Circoli didattici Istituti Comprensivi Sedi centrali di scuola secondaria I grado Sedi centrali di scuola secondaria II grado Istituti di istruzione secondaria superiore Totale va % va % va % va % va % va % Cosenza 50 36, , , , , ,3 Catanzaro 26 19, , , ,5 6 10, ,4 Crotone 10 7, ,9 5 5,1 10 8,5 4 7,1 52 8,6 Reggio Calabria 40 29, , , , , ,7 Vibo Valentia 11 8, ,3 7 7,1 11 9,4 3 5,4 54 9,0 Totale Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi. Nel periodo il numero dei punti di erogazione del servizio delle istituzioni scolastiche (plessi, scuole, istituti principali, sedi e sezioni associate), in Calabria, è diminuito sensibilmente: ad inizio periodo, i punti di erogazione erano 3.037; mentre, a fine periodo, il loro numero si è ridotto a (-378 unità; -12,4%) 4. Sono gli istituti comprensivi ad avere il maggior numero di punti di erogazione: a fronte dei dell anno scolastico ; mentre le scuole secondarie di I grado annoverano 133 punti di erogazione (100 istituti principali e 33 scuole associate). Cosenza è la provincia con il maggior numero di unità scolastiche (987), seguita da Reggio Calabria (680), Catanzaro (511), Vibo Valentia (275) e Crotone (206) (cfr. tab. 1.3). 4 Per punti di erogazione del servizio si intende tutte le scuole presso le quali viene erogato il servizio scolastico: scuole dell infanzia, plessi di scuola primaria, scuole secondarie di I e II grado, siano esse istituti principali o sezioni associate. Nel presente rapporto non sono conteggiate le succursali degli istituti principali delle scuole secondarie di I e II grado. La quantità e la dislocazione dei punti di erogazione del servizio sul territorio dipendono non solo dal livello e dell andamento demografico, ma anche dalle caratteristiche territoriali, dalle tipologie di insediamenti urbani, dai flussi migratori e dagli interventi di politica scolastica dei soggetti istituzionali preposti. 13

14 Tabella 1.3 Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche statali per provincia. Circoli didattici Istituti comprensivi secondaria di I grado secondaria di II grado Provincia Scuole dell'inf. Plessi di scuola prim. Scuole dell'infa. Plessi di scuola primar. Scuole secondari e di I grado Istituti princip. Scuole associa. Istituti principa. Scuole associate ad istituti principali di II grado Scuole associat e ad istituti second. Super. Totale Catanzaro Cosenza Crotone Reggio Calabria Vibo Valentia Totale Catanzaro Cosenza Crotone Reggio Calabria Vibo Valentia Totale Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi. Nota: nel prospetto non sono conteggiate le scuole carcerarie primarie e secondarie di I grado facenti capo ai Centri territoriali permanenti. 1.3 Il nuovo quadro delle istituzioni scolastiche a partire dall anno scolastico 2009/2010. Il D.P.R. n. 233 del 18 giugno 1998, emanato in attuazione dell art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59, ha individuato i parametri per il raggiungimento, da parte delle istituzioni scolastiche, delle dimensioni ottimali necessarie affinché le stesse possano acquisire o mantenere la personalità giuridica, stabilendo che la popolazione scolastica, stabile per almeno un quinquennio, sia compresa fra 500 e 900 alunni. La Regione Calabria in attuazione della norma ha adottato il primo Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche nel 2000, riducendo a 603 il numero delle istituzioni presenti in regione. Per gli anni scolastici 14

15 successivi, tuttavia, la Regione non ha adempiuto all obbligo di programmazione annuale rinviando l organizzazione delle rete scolastica anche di fronte al consistente calo degli studenti. Nel 2008, dopo questo lungo periodo di stasi, vengono approvati dalla Giunta e dal Consiglio Regionale le linee di indirizzo in materia di programmazione territoriale dell offerta formativa e della rete scolastiche e recepiti i 5 Piani di dimensionamento provinciali della rete scolastica. Il Piano prevede, per l anno scolastico 2009/2010, una riduzione di 79 istituzioni scolastiche, che passano così da 603 a 524, e la concessione di 138 deroghe sulla base della presenza di minoranze linguistiche e della localizzazione in paesi montani (cfr. tab. 1.4). Tabella 1.4 Piano di dimensionamento della rete scolastica regionale. Istituzioni scolastiche 2008/2009 Dimensionamento 2009/2010 Deroghe Provincia va % va % va % Concesse Non concesse Cosenza , , ,8-21 Catanzaro , , , Crotone 52 8,6 3 3,8 49 9,4-9 Reggio Calabria , , ,9-32 Vibo Valentia ,1 50 9, Totale * Fonte: Elaborazione su dati Dipartimento Istruzione, Università, Alta Formazione, Innovazione e Ricerca della Regione Calabria. * Comprensivo dei 5 Centri Territoriali Permanenti per l educazione degli adulti di nuova istituzione. 1.4 La dotazione strutturale delle scuole secondarie di II grado Le rilevazioni realizzate nel 2009 con lo scopo di creare un anagrafe regionale degli istituti consentono di compiere una prima valutazione sulla dotazione strutturale delle scuole secondarie di II grado in Calabria 5. Il quadro che emerge dall analisi mostra preoccupanti criticità sia per l assoluta mancanza di laboratori, biblioteche e aree sportive attrezzate in un numero consistente di istituti che per la non agibilità/funzionalità (parziale o totale) delle strutture e delle attrezzature nei casi in cui queste sono presenti all interno delle scuole. Secondo i dati disponibili, nell anno scolastico 2008/09, sul totale dei 157 istituti censiti (che rappresentano la quasi totalità di quelli in funzione nella regione) gli istituti dotati di un laboratorio di scienze sono 110, corrispondenti al 70% del totale degli istituti censiti. La presenza di un laboratorio per ogni istituto si registra esclusivamente nei Licei scientifici; mentre sono meno della metà (15 su 5 La costruzione di un anagrafe degli istituti regionali rientra nella serie di interventi messi in campo dalla Regione Calabria finalizzati alla creazione di un Sistema Informativo a Supporto delle Politiche dell Istruzione della Regione Calabria (SISPICAL). 15

16 34) le scuole dotate di un laboratorio di scienze nell ambito degli Istituti professionali (cfr. tab. 1.5). Tabella 1.5 Presenza di laboratori di scienze per provincia e tipologia di scuola. 2008/09. Liceo Classico Liceo Psico Pedagogico** Liceo Scientifico Istituti Misti* Istituto Professionale Istituto Tecnico Totale Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Cosenza Catanzaro Crotone Reggio Calabria Vibo Valentia Totale Fonte: Anagrafe regionale degli istituti (SISPICAL) * La categoria "Istituti Misti" (o Istituti di istruzione secondaria superiore) è adoperata per classificare gli istituti che comprendono al proprio interno diverse tipologie di scuola secondaria di II grado (Liceo classico e scientifico insieme, Istituto tecnico e Liceo, ecc.). ** Dall anno scolastico 1998/99 gli Istituti magistrali sono stati trasformati in Licei socio-psico-pedagogici. Nota: I licei artistici sono presenti solo all interno di Istituti misti, mentre gli istituti d arte sono stati inclusi nella categoria Istituto Professionale. Dalla rilevazione effettuata risulta, però, che ben il 40% degli istituti con laboratorio dichiara la parziale agibilità/funzionalità dello stesso, in 41 casi, e la non agibilità/funzionalità totale in 3 casi. In merito alla mancata idoneità dei laboratori le cause più citate sono, per ordine di importanza, la presenza di apparecchiature e strumentazioni insufficienti rispetto alle esigenze didattiche, il grado di obsolescenza delle stesse e la mancata agibilità dei locali. I laboratori informatici sono presenti nella quasi totalità (156) degli istituti censiti; tuttavia, anche in questo caso 54 istituti (il 35% del totale delle scuole dotate di laboratorio informatico) dichiarano la totale (3) o parziale inagibilità dei laboratori (51). Dalla tabella 1.6 è possibile notare che gli istituti dotati di un laboratorio linguistico sono poco più di 100. La copertura totale si raggiunge solo nei Licei psico-pedagocici, mentre solo il 50% degli istituti professionali possiede un laboratorio linguistico. Per quanto riguarda l agibilità, sono 24 gli istituti che manifestano criticità nell utilizzo efficace dei laboratori. 16

17 Tabella 1.6 Presenza di laboratori linguistici per provincia e tipologia di scuola. 2008/09. Liceo Classico Liceo Psico Pedagogico** Liceo Scientifico Istituti Misti* Istituto Professionale Istituto Tecnico Totale Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Lab N Istit Cosenza Catanzaro Crotone Reggio Calabria Vibo Valentia Totale Fonte: Anagrafe regionale degli istituti (SISPICAL) * La categoria "Istituti Misti" è adoperata per classificare gli Istituti che comprendono al proprio interno diverse tipologie di scuola secondaria di II grado (Liceo classico e scientifico insieme, Istituto tecnico e Liceo, ecc.). ** Dall anno scolastico 1998/99 gli Istituti magistrali sono stati trasformati in Licei socio-psico-pedagogici. Nota: I licei artistici sono presenti solo all interno di Istituti misti, mentre gli istituti d arte sono stati inclusi nella categoria Istituto Professionale. Le scuole con aula magna sono 119, corrispondenti al 76% degli istituti rilevati. L aula magna risulta, però, in oltre 15 scuole inagibile, in maniera parziale (15) o totale (1). Gli istituti che fruiscono di una biblioteca al proprio interno sono 138, pari all 88% del totale delle scuole secondarie di II grado censite; ciò nonostante, sono oltre 50 le biblioteche che risultano parzialmente o totalmente inidonee, a causa del numero insufficiente di posti, alla scarsa dotazione libraria e alla carente agibilità dei locali. Sono solo 42 (pari al 27% del totale) invece gli istituti dotati di sale cinema/proiezioni, di queste 6 sono totalmente inagibili e 1 risulta funzionante in modo parziale. Per quanto riguarda la presenza di aree sportive attrezzate ben 73 istituti ne risultano prive, corrispondente al 46% del totale. Delle 84 scuole dotate di aree sportive, 22 denunciano la parziale agibilità delle strutture e 4 la totale non idoneità/funzionalità (cfr. tab. 1.7). 17

18 Tabella 1.7 Presenza di aree sportive attrezzate per provincia e tipologia di scuola. 2008/09. Liceo Classico Liceo Psico Pedagogico** Liceo Scientifico Istituti Misti* Istituto Professionale Istituto Tecnico Totale Aree sport N Istit Aree sport N Istit Aree sport N Istit Aree sport N Istit Aree sport N Istit Aree sport N Istit Aree sport N Istit Cosenza Catanzaro Crotone Reggio Calabria Vibo Valentia Totale Fonte: Anagrafe regionale degli istituti (SISPICAL) * La categoria "Istituti Misti" è adoperata per classificare gli Istituti che comprendono al proprio interno diverse tipologie di scuola secondaria di II grado (Liceo classico e scientifico insieme, Istituto tecnico e Liceo, ecc.). ** Dall anno scolastico 1998/99 gli Istituti magistrali sono stati trasformati in Licei socio-psico-pedagogici. Nota: I licei artistici sono presenti solo all interno di Istituti misti, mentre gli istituti d arte sono stati inclusi nella categoria Istituto Professionale. Sulla base dei dati raccolti, infine, nell anno scolastico 2008/09, sono 146 su 157 gli istituti di scuola secondaria di II grado a possedere un proprio sito internet; mentre, gli istituti dotati di una rete intranet sono 109, pari al 70% del totale. 18

19 2 Gli alunni e le classi 2.1 Gli alunni per ordine e grado di istruzione Nel corso dell ultimo decennio, la popolazione scolastica in Italia è aumentata progressivamente: nel 1990, essa era pari a unità, nel 2009, a , con un incremento rispetto ad inizio periodo di oltre studenti (+3%). Le ragioni di questo andamento positivo sono da ricercare nell introduzione del nuovo obbligo scolastico e, soprattutto, alla maggiore e crescente presenza di alunni di cittadinanza non italiana. Il trend di crescita ha interessato prevalentemente la scuola secondaria di II grado, +8% circa nel periodo preso in esame, e la scuola dell infanzia con un incremento di poco inferiore al 6%; viceversa, il numero degli studenti nella scuola secondaria di I grado è diminuito di quasi 2 punti percentuali ed è calato di pochissimo nella scuola primaria, alunni in meno rispetto ad inizio periodo (cfr. fig. 2.1 e tab. 2.1). Figura 2.1 Alunni frequentanti la scuola statale in Italia per ordine e grado di istruzione. Variazione percentuale periodo 1999/2009. Totale secondaria di II grado secondaria di I grado primaria dell'infanzia Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi. A differenza dell andamento nazionale, in Calabria si registra, nello stesso periodo, una flessione considerevole della popolazione scolastica (-13,2%). Al 2009, il numero di alunni è di , mentre era di nel 1999 (cfr. tab. 2.2 e fig. 2.2). 19

20 Tabella 2.1 Alunni frequentati la scuola statale in Italia dell'infanzia primaria secondaria I grado secondaria II grado Totale Variazioni annuali in percentuale dell'infanzia - 1,1 1,3 1,4 1,2 0,6 0,1-1,1 0,8 0,3 primaria - -0,6-1,0-0,7 0,3 0,1 0,8 1,1 0,3-0,3 secondaria di I grado - 0,1 1,2-0,2 0,4-0,8-1,6-2,1-0,5 1,6 secondaria di II grado - 0,9 1,6 0,9 0,9 0,6 1,7 1,6 0,3-0,1 Totale - 0,3 0,6 0,2 0,6 0,1 0,5 0,3 0,2 0,2 Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi. 20

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