Prestazioni - Assicurazione contro la tubercolosi - In genere - Campo di applicazione - Legge n. 552 del Estensione ad ogni istituzione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Prestazioni - Assicurazione contro la tubercolosi - In genere - Campo di applicazione - Legge n. 552 del 1955 - Estensione ad ogni istituzione"

Transcript

1 Prestazioni - Assicurazione contro la tubercolosi - In genere - Campo di applicazione - Legge n. 552 del Estensione ad ogni istituzione pubblica sanitaria - Portata - Istituzioni di beneficenza e assistenza - Inclusione - Natura pubblica o privata delle stesse - Irrilevanza - Fattispecie anteriore al 1 gennaio Prestazioni - Assicurazione contro la disoccupazione - Obbligo assicurativo - Ambito di applicazione - Dipendenti pubblici avventizi - Sussistenza - Presupposti - Mancanza della stabilità dell'impiego - Necessità - Fattispecie. Processo civile - Cosa giudicata civile - Limiti del giudicato - Soggettivi (limiti rispetto a terzi) - Giudicato accertante l'obbligo di contribuzione nei confronti del legale rappresentante della persona giuridica, autore della violazione - Efficacia dell'accertamento nei confronti della persona giuridica - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. Contributi - Soggetti obbligati - In genere - Giudicato accertante l'obbligo di contribuzione nei confronti del legale rappresentante della persona giuridica, autore della violazione - Efficacia dell'accertamento nei confronti della persona giuridica - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. Corte di Cassazione / , n Pres. D'Angelo - ReL. La Terza - P.M. Pivetti (Parz. Diff.) - INPS (Avv.ti Sgroi, Fonzo) - Casa di riposo e soggiorno "Don Vittorio Allegri" (Avv.ti Lorenzoni, Cartia). Poiché, ai sensi della L. 1 luglio 1955 n. 552, l'assicurazione obbligatoria per la tubercolosi è stata estesa a tutto il personale di qualsiasi categoria, sanitario, amministrativo o salariato, che presti la sua opera presso i sanatori, gli ospedali civili e psichiatrici, le cliniche, i consorzi antitubercolari e ogni altra istituzione pubblica (con riguardo a periodo anteriore alla entrata in vigore della L. 8 agosto 1995 n. 335, il cui art. 3, comma 28, ha previsto, ma solo dal 1996, che l'obbligo di assicurazione per la tubercolosi vale solo per le IPAB convenzionate con il S.S.N.) anche i dipendenti delle istituzioni di assistenza e beneficenza, che svolgano attività infermieristica, sono soggetti a tale assicurazione obbligatoria, a prescindere dalla natura, pubblica o privata, delle dette istituzioni, senza che rilevi la maggiore o minore importanza e ampiezza delle terapie che vengono praticate, dovendosi avere riguardo alla necessità di garantire i lavoratori che, venendo in contatto con persone non autosufficienti e colpite da affezioni senili, siano comunque esposti al contatto con le malattie e quindi al rischio relativo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva rigettato la pretesa dell'inps di versamento dei contributi per l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi da parte di una casa di riposo e soggiorno che occupava personale infermieristico). L'art. 32, lettera b), L. 29 aprile 1949 n. 264, anche a seguito della sentenza della Corte Cost. n. 177 del 1975, che ha esteso agli operai la relativa disciplina, originariamente prevista per gli impiegati, esprime il principio, valido per tutto il personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni, ivi comprese le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, secondo cui l'assicurazione contro la disoccupazione è obbligatoria nei confronti di tutti i dipendenti che, pur fruendo di trattamento di quiescenza e di previdenza, non godano tuttavia della stabilità di impiego. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso l'obbligo dell'assicurazione contro la disoccupazione nei confronti dei dipendenti di una IPAB, ritenendo sufficiente la garanzia del trattamento di quiescenza e di previdenza, senza verificare se quei dipendenti fruissero anche della garanzia della 1

2 stabilità dell'impiego). Poiché l'efficacia riflessa del giudicato non si estende ai terzi che siano titolari, non già di un diritto dipendente dalla situazione definita in quel processo, ma di un diritto autonomo rispetto al rapporto giuridico definito con il giudicato stesso, deve escludersi che, in tema di sanzione amministrativa per omesso versamento contributivo applicata nei confronti del rappresentante di una persona giuridica, la legittimazione di quest'ultima alla impugnazione della sanzione possa derivare dall'obbligo contributivo posto a suo carico in conseguenza dell'accertamento dei presupposti fondanti l'ordinanza ingiunzione, in quanto la conferma della sanzione nei confronti dell'autore della violazione non potrebbe avere effetti sulla esistenza dell'obbligo contributivo a carico della persona giuridica. (Nella specie, la S.C. ha accolto il motivo di ricorso con il quale si censurava la sentenza di merito per avere ritenuto ammissibile l'opposizione proposta dalla persona giuridica avverso un'ordinanza ingiunzione emessa e notificata esclusivamente all'autore della violazione). FATTO. - Con sentenza del 14 gennaio 2000 il Tribunale di Venezia confermava la statuizione resa dal locale Pretore del lavoro il 14 novembre 1997, con cui era stato escluso l'obbligo della Casa di riposo e soggiorno Don Vittorio Allegri (già INPAB " Ospitale Civile Massa Poveri"), al versamento nei confronti dell'inps dei contributi per tubercolosi e disoccupazione involontaria e di conseguenza erano stati revocati sia i decreti ingiuntivi n. 852 del 1993, 1274 del 1993, e 769/95 emessi su richiesta del medesimo Istituto per le asserite omissioni contributive per il periodo dal primo gennaio 1972 al 30 novembre 1993 ed opposti dalla Casa di Riposo, sia l'ordinanza ingiunzione del 2 giugno 1995 per sanzioni amministrative relativa alle medesime omissioni. Il Tribunale, nel rigettare il primo motivo d'appello, escludeva la sussistenza dell'obbligo al versamento dei contributi per la tubercolosi, in forza di quanto emergeva dai verbali ispettivi e cioè per mancanza di una infermeria, ovvero di una minimale struttura organizzativa preposta istituzionalmente e concretamente alla somministrazione non occasionale di farmaci, giacché i ricoverati, che pure ne erano genericamente bisognosi a cagione dell'età avanzata, non ricevevano presso la struttura dell'ente una assistenza clinicamente terapeutica, come peraltro confermato dallo statuto che escludeva la cura dei malati dalle finalità dell'ente; il Tribunale negava pertanto l'applicabilità della legge 522/55 che estende l'assicurazione per la TBC a tutte le istituzioni pubbliche sanitarie. Nel rigettare anche il secondo motivo d'appello, il Tribunale rilevava, che prima della privatizzazione realizzata nel 1994, essendo l'appellata assimilabile ad una pubblica amministrazione, quale istituzione di pubblica beneficenza, veniva in applicazione l'art. 38 del R.D. N del 1935, che esclude dall'assicurazione per la disoccupazione involontaria i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ivi comprese le IPAB, cui sia assicurato, come nella specie non contestato, un trattamento di quiescenza e di previdenza, quand'anche avventizi, ovvero quando il rapporto di lavoro non presenti carattere di stabilità. Il Tribunale rigettava altresì il terzo motivo d'appello proposto dall'inps, ribadendo la legittimazione attiva dell'ente all'impugnazione dell'ordinanza ingiunzione, sia come soggetto solidalmente obbligato, ex art. 6 legge 689/81, e comunque in ragione dell'obbligo contributivo su di lui gravante in conseguenza dell'accertamento dei presupposti fondanti l'ingiunzione medesima. Avverso detta sentenza l'inps propone ricorso affidato a tre motivi. Resiste con controricorso la Casa di Riposo e Soggiorno Don Vittorio Allegri (già IPAB "Ospitale Civile Massa Poveri"). Entrambe le parti hanno depositato memoria. 2

3 DIRITTO. - Con il primo motivo si denunzia violazione e falsa applicazione degli artt. 37 e 38 RDL 1827/35 convertito in legge 1155/1936, dell'art. 1 della legge 522/55, dell'art cod. civ. e difetto di motivazione. I Giudici di merito non avrebbero tenuto conto delle leggi in materia di assicurazione per la tubercolosi, introdotta obbligatoriamente per tutti i lavoratori dipendenti dall'art. 37 del RDL 1827 del 4 ottobre 1935, convertito nella legge 6 aprile 1936 n. 1155, che al successivo art. 38 aveva escluso dall'obbligo di detta assicurazione i dipendenti delle IPAB, purché ad essi venisse assicurato un trattamento di quiescenza o di previdenza; l'art. 7 del RD 30 settembre 1983 n definisce le infermerie quali istituti che accolgono malati che non hanno bisogno di cure specializzate, distinguendole in infermerie per malati acuti, convalescenziari e cronicari; con la successiva legge n. 552 del primo luglio 1955 il legislatore estese l'obbligo di assicurazione per la tubercolosi a tutto il personale che presta la propria opera, oltre che negli ospedali, anche in ogni altra istituzione pubblica sanitaria; alle IPAB era stata riconosciuta natura pubblica fino all'entrata in vigore della legge 382 del 1975 e del DPR 616/77 che ne prevedeva la liquidazione, ovvero la trasformazione in enti di diritto privato, di talché - sostiene l'istituto - dopo la privatizzazione diveniva obbligatoria anche per le IPAB la assicurazione contro la tubercolosi. Ma anche a ritenere la natura pubblica dell'ente, la decisione del Tribunale sarebbe parimenti errata, perché non si sarebbe considerato che la omissione contributiva contestata si riferisce al periodo dal 1971 al 1993, mentre sino al primo gennaio 1977 la vita della Fondazione era stata regolata da altro statuto che prevedeva espressamente l'ammissione del ricovero per gli ammalati, mentre il Tribunale si sarebbe limitato esclusivamente all'esame del nuovo statuto; in relazione poi al periodo successivo al primo gennaio 1977, la sentenza sarebbe errata per non avere considerato che i malati cronici, per essere assistiti, hanno bisogno di una infermeria; inoltre sarebbe stata operata una distinzione immotivata tra luogo di generica assistenza e luogo di cura, senza spiegare né l'impiego di ben quattro infermiere, come riconosciuto dalla direttrice, né quali fossero le competenze del reparto per le persone non autosufficienti, elementi tutti da cui emergerebbe la applicabilità della disciplina introdotta dalla legge del Il motivo merita accoglimento. In primo luogo non può essere condivisa la tesi dell'istituto per cui l'allora IPAB, Ospitale Civile Massa Poveri, sia stato sottoposto a privatizzazione ad opera del DPR n. 616 del 24 luglio 1977 emanato in forza della delega conferita con la legge 22 luglio 1975 n. 382, con conseguente obbligatorietà dell'assicurazione per la tubercolosi che vige per tutti i datori di lavoro privati. Ed infatti, il mutamento di regime veniva subordinato all'espletamento della procedura prevista dall'art. 113 del DPR citato, che era intesa in primo luogo ad accertare la natura pubblica o privata degli enti, e quindi a distinguere, tra le funzioni esercitate, quelle trasferite alle regioni o agli enti locali. Non può quindi dubitarsi della natura pubblica dell'istituto controricorrente, per tutto il periodo (1972/1993) per il quale si assume l'omesso, versamento dei contributi TBC e disoccupazione in mancanza di prova sul regolare espletamento di tale procedura. Ma anche con il riconoscimento della natura pubblica della Casa di Riposo per tutto il periodo che interessa, appaiono fondate le censure mosse dall'istituto ricorrente, avuto riguardo alle norme che si sono succedute in materia. Invero l'art. 38 del RDL 4 ottobre 1935 n. 1827, convertito nella legge 6 aprile 1936 n. 1155, escludeva dall'assicurazione per la tubercolosi - che veniva introdotta obbligatoriamente per "tutti" i soggetti privati - gli operai e gli impiegati delle Istituzioni pubbliche di beneficenza. Indi con la legge primo luglio 1955 n. 552 l'assicurazione obbligatoria per la tubercolosi venne estesa 3

4 «a tutto il personale di qualsiasi categoria, sanitario, amministrativo o salariato, che presti la sua opera presso i sanatori, gli ospedali civili e psichiatrici, le cliniche, i consorzi antitubercolari ed ogni altra istituzione pubblica sanitaria». Tale essendo la previsione della legge, se ne deve concludere che il Tribunale ha erroneamente confermato il rigetto della pretesa dell'inps per il periodo anteriore al 1977 (per il quale pur venivano chiesti i contributi, attenendo la pretesa dell'inps al periodo dal 1972 al 1993), perché, pur dando atto che fino al 1977 il previgente statuto - allorché la denominazione della Casa di Riposo era "IPAB, Ospitale civile Massa Poveri" - contemplava espressamente l'assistenza ai malati, non ha considerato che in tal senso la medesima IPAB poteva rientrare nella previsione della legge del 1955, come istituzione pubblica sanitaria. Ma la sentenza appare erronea anche in relazione al periodo successivo (1977/1993), ancorché il successivo statuto dell'ente non prevedesse espressamente la prestazione di assistenza, sanitaria. Il Tribunale infatti non ha valutato in fatto, pur avendone fatto generica menzione, che presso la Casa di cura lavorava personale infermieristico, e non ha tenuto conto in diritto dell'ampia previsione della citata legge del 1955, in cui il riferimento "ad ogni altra istituzione pubblica sanitaria" va apprezzato non tanto sotto l'aspetto dell'importanza e dell'ampiezza delle terapie che vengono praticate, ma soprattutto sotto l'aspetto della garanzia assicurativa nei confronti di coloro che, venendo in contatto con persone non autosufficienti, e colpite da affezioni senili, sono comunque esposti al contatto con le malattie e quindi al rischio relativo. (cfr. nello stesso senso Cass n. 3756, n. 8121, n. 7666). D'altra parte, considerando che "tutte" le categorie di dipendenti privati sono sottoposte obbligatoriamente all'assicurazione per la tubercolosi, una interpretazione costituzionalmente corretta della disposizione del 1955 non ne consente un'applicazione limitativa, non potendosi praticare un trattamento assicurativo diverso tra persone esposte ai medesimi rischi, a seconda che prestino attività in strutture sanitarie pubbliche ovvero in strutture private. Se ne trae ulteriore conferma dall'art. 3 comma 28 legge della legge 8 agosto 1995 n. 335/95, in cui si precisa che l'assicurazione per la TBC vale solo per le IPAB convenzionate con SSN, ma ciò solo dal , dal che si desume che nel periodo precedente anche le IPAB erano sottoposte a detto obbligo assicurativo. Con il secondo motivo si denunzia violazione e falsa applicazione degli artt. 37, 38 e 40 RDL 1827/1935 conv. in legge 1155/1938 e dell'art. 32 legge 264/49, dell'art cod. civ. e difetto di motivazione, perché in forza delle disposizioni riportate vi sarebbe esonero dall'assicurazione per la disoccupazione involontaria solo ove venga assicurata la stabilità di impiego, mentre nella specie il personale individuato in sede di ispezione era fuori ruolo o a termine. Anche questo motivo è fondato. L'indennità di disoccupazione fu introdotta dagli artt. 37 e 45 del RDL 4 ottobre 1935 n. 1827, convertito in legge 6 aprile 1936 n. 1155, che la qualificava come "assicurazione obbligatoria". Ai sensi dell'art. 38 del medesimo testo normativo si escludevano dall'assicurazione contro la disoccupazione gli operai, gli agenti e gli impiegati delle "Amministrazioni statali", comprese le IPAB, purché fosse assicurato un trattamento di quiescenza o di previdenza; ai sensi del successivo art. 40 non erano soggetti a detta assicurazione neppure gli impiegati, gli agenti e gli operai di "aziende pubbliche" quando fosse garantita la stabilità di impiego. L'assicurazione era invece obbligatoria per gli "impiegati" delle pubbliche amministrazioni a cui detta stabilità non era garantita, lo disponeva espressamente l'art 32 lettera b) della legge 29 aprile 1949 n. 264, poi dichiarato incostituzionale con la sentenza 177 del 1975, perché la medesima disciplina non era estesa agli operai. 4

5 Invero per i lavoratori precari della pubblica amministrazione e degli enti pubblici è obbligatoria l'iscrizione ed il versamento della contribuzione presso i così detti fondi esclusivi (dell'assicurazione generale obbligatoria), nella specie presso la CPDEL (ora INPDAP) per quanto riguarda la tutela per la vecchiaia invalidità e superstiti; ma poiché detti fondi esclusivi non assicurano tutela contro la disoccupazione, è prescritto il versamento all'inps, dei relativi contributi (i cd. contributi minori). Nella specie il Tribunale ha erroneamente escluso la ricorrenza dell'obbligo assicurativo per la disoccupazione, ritenendo sufficiente, anche per il personale avventizio, la garanzia del trattamento di quiescenza e di previdenza, facendo riferimento solo al citato art. 38 del RDL 1827 del 1935 e non già allo sviluppo della legislazione successiva sopra illustrato, per cui tutto il personale delle amministrazioni statali, e quindi anche quello delle IPAB è esentato dall'assicurazione solo ove sia garantita la stabilità di impiego. Viene quindi rimesso al Giudice del rinvio di accertare se il personale per il quale, con l'ingiunzione per cui è causa, vengono chiesti i contributi per la disoccupazione abbiano o meno la garanzia della stabilità di impiego. Con il terzo motivo si denunzia violazione e falsa applicazione dell'art. 100 cod. proc. civ. e degli artt. 22 e 35 della legge 689/81, nonché difetto di motivazione, per avere il Tribunale ritenuto ammissibile l'opposizione proposta dalla Casa di Riposo avverso l'ordinanza ingiunzione, ancorché questa fosse stata emessa e notificata esclusivamente nei confronti dell'autore della violazione e non già alla Casa di Cura medesima. Anche questo motivo va accolto. E' stato infatti affermato, con la sentenza di questa Corte n del 21 dicembre 2001 che in materia di sanzioni amministrative, il vincolo di solidarietà che l'art. 6, terzo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 istituisce tra la persona giuridica e il suo rappresentante, autore della violazione, non vale a conferire ad essa la veste di soggetto "interessato" a proporre opposizione, a norma dell'art. 22 della stessa legge, contro l'ordinanza - ingiunzione emessa nei confronti del solo rappresentante, stante l'autonomia delle posizioni dei soggetti obbligati in solido e l'insussistenza di qualsiasi litisconsorzio necessario tra coobbligati solidali (Cfr. nello stesso senso Cass. n del 1992 (1), n del 1996 e n del 1998). Va inoltre considerato che - contrariamente a quanto affermato dal Tribunale - la legittimazione della Casa di Riposo all'impugnazione della sanzione non può derivare dall'obbligo contributivo posto a suo carico in conseguenza dell'accertamento, dei presupposti fondanti l'ordinanza ingiunzione. Ed infatti la conferma della sanzione nei confronti dell'autore della violazione, non avrebbe effetti sulla esistenza dell'obbligo contributivo a carico della Casa di Riposo perché l'efficacia riflessa del giudicato (che ex art cod. civ. fa stato solo tra le parti, i loro eredi e aventi causa) non si estende ai terzi che siano titolari, non già di un diritto dipendente dalla situazione definita in quel processo, ma di un diritto autonomo rispetto al rapporto giuridico definito con il giudicato stesso, così è stato affermato dalla sentenza di questa Corte n del 25 marzo 1999, in cui si è escluso che il giudicato, che aveva negato l'obbligo della società datrice di lavoro al versamento dei contributi INPS per insussistenza del rapporto di lavoro subordinato, spiegasse effetti riflessi nel giudizio di opposizione ad ordinanza ingiunzione, emessa per la stessa omissione contributiva, proposto dal legale rappresentante della società, avendo quest'ultimo un diritto autonomo ad opporsi a detto provvedimento. Vanno quindi accolti tutti i tre i motivi di ricorso, con conseguente cassazione della sentenza impugnata e rinvio ad altro Giudice, che si designa nella Corte d'appello di Trieste, la quale deciderà la causa attenendosi ai principi sopra illustrati. Il Giudice del rinvio provvederà anche per le spese del presente giudizio. (Omissis) 5

6 (1) V. in q. Riv., 1992, p

- 10.12.2008 28997 - - - P. M. - INPS.

- 10.12.2008 28997 - - - P. M. - INPS. Previdenza (Assicurazioni Sociali) - Contributi Assicurativi Soggetti Obbligati - In Genere - Società cooperative - Obbligo contributivo a carico della società - Soci lavoratori - Equiparazione ai lavoratori

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Staiano Rocchina Diritto.it Massima La conversione della pensione di invalidità in pensione

Dettagli

Infortuni sul lavoro e malattie professionali - Indennità e rendita - Contributi o premi - Aziende industriali - Determinazione del premio - Tasso

Infortuni sul lavoro e malattie professionali - Indennità e rendita - Contributi o premi - Aziende industriali - Determinazione del premio - Tasso Infortuni sul lavoro e malattie professionali - Indennità e rendita - Contributi o premi - Aziende industriali - Determinazione del premio - Tasso specifico aziendale - Criteri di calcolo - Fondamento

Dettagli

Già con sentenza n. 2242 (1) del 3 marzo 1988 questa Corte ha affermato che "la norma dell'art. 2, terzo comma, del R.D. 28 agosto 1924, n.

Già con sentenza n. 2242 (1) del 3 marzo 1988 questa Corte ha affermato che la norma dell'art. 2, terzo comma, del R.D. 28 agosto 1924, n. Contributi - Soggetti obbligati - In genere - Società cooperative artigiane - Obbligo contributivo a carico della società per i soci lavoratori all'interno dell'impresa - Sussistenza - Attività individuale

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

23.2.2004. 3569 - - - P.M. - - INPS

23.2.2004. 3569 - - - P.M. - - INPS Pensioni - Cumulabilità - Diritto alla pensione supplementare previsto dall'art. 5 legge 1338 del 1962 - Conseguibilità solo in capo ai pensionati da lavoro dipendente - Lavoratori autonomi - Utilizzabilità

Dettagli

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio.

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. E stato chiesto se, ed eventualmente con quali

Dettagli

La decisione risulta così motivata: a) la ratio dell'istituzione del Fondo speciale volo di cui alla L. 13/7/1965 n. 859, come modificata dalla L.

La decisione risulta così motivata: a) la ratio dell'istituzione del Fondo speciale volo di cui alla L. 13/7/1965 n. 859, come modificata dalla L. Contributi - Fondo volo - Carattere sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria INPS - Diritto alla iscrizione per i piloti dipendenti di enti locali - Insussistenza. Corte di Appello di Trento

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

per le obbligazioni oggetto della presente controversia, anche se ha ottenuto dalla Regione Lazio quei finanziamenti, senza i quali non avrebbe

per le obbligazioni oggetto della presente controversia, anche se ha ottenuto dalla Regione Lazio quei finanziamenti, senza i quali non avrebbe Contributi - Sanzioni civili - Riduzione per gli enti non economici in caso di inadempimento contributivo connesso alla ritardata erogazione di finanziamenti pubblici (ex art. 4 D.L. n. 536/87) - Presupposti

Dettagli

dall'inps; - di aver conseguentemente cessato di corrispondere all'inps il contributo previdenziale finalizzato all'erogazione dell'indennità

dall'inps; - di aver conseguentemente cessato di corrispondere all'inps il contributo previdenziale finalizzato all'erogazione dell'indennità Prestazioni - Indennità di malattia - Datore di lavoro obbligato, per contratto, all'erogazione dell'indennità - Permanenza della obbligazione contributiva. Tribunale di Genova - 11.5/7.8.2000, n. 2838/00

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 Svolgimento del processo La Corte d appello di Trieste, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato, riunendo i giudizi, le tre sentenze

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO Sent.622/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO in composizione monocratica, in persona del Cons. Dr.ssa Chiara Bersani ha

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 16757 Anno 2015 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: MAISANO GIULIO Data pubblicazione: 12/08/2015 SENTENZA sul ricorso 11235-2014 proposto da: CALVANI MARZIA C.F. CLVMRZ273D68H901V,

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011 Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto

Dettagli

Tale disposizione aveva natura interpretativa ed era applicabile anche ai giudizi pendenti; peraltro, 1

Tale disposizione aveva natura interpretativa ed era applicabile anche ai giudizi pendenti; peraltro, 1 Contributi - Facoltà per i comandanti e i direttori di macchina della navigazione marittima di optare per l'iscrizione all'inpdai - Esercizio - Condizioni - Preventivo conseguimento di una posizione assicurativa

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SENTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza

Dettagli

Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014

Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014 Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014 Organo: CASSAZIONE CIVILE - SEZIONE VI LAVORO Numero atto: SENTENZA N. 18914 DEL 9 SETTEMBRE 2014 Sintesi : Il diritto

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. sentenza Data 22/05/2013 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE LAVORO Numero 12583 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO ha pronunciato la seguente:

Dettagli

A seguito di appello dell'inps, la Corte d'appello di Brescia, in riforma della sentenza impugnata, rigettava la domanda.

A seguito di appello dell'inps, la Corte d'appello di Brescia, in riforma della sentenza impugnata, rigettava la domanda. Pensioni - Pensioni in regime internazionale - Convenzione fra l'italia e la Svizzera del 1962 sulla sicurezza sociale - Accordo aggiuntivo del 1969 - Trasferimento all'istituto assicuratore italiano dei

Dettagli

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO)

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 122 OGGETTO: Illecito amministrativo n. 42/05/RD del 14 febbraio 2005 (obiettivo % di raccolta differenziata rifiuti

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 5 Num. 4574 Anno 2015 Presidente: CAPPABIANCA AURELIO Relatore: CRUCITTI ROBERTA Data pubblicazione: 06/03/2015 SENTENZA sul ricorso iscritto proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

Mobilità lunga: sui requisiti per la concessione del beneficio

Mobilità lunga: sui requisiti per la concessione del beneficio Mobilità lunga: sui requisiti per la concessione del beneficio Ai fini della concessione del diritto alla c.d. mobilità lunga di cui alla L. n. 223 del 1991, art. 7, comma 7, il requisito dei 28 anni di

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. 487 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA 28 settembre 2012, n.16520 Persona danneggiata non è solo la vittima diretta dell'incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli aventi

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 1 Num. 15131 Anno 2015 Presidente: LUCCIOLI MARIA GABRIELLA Relatore: CAMPANILE PIETRO Data pubblicazione: 20/07/2015 sul ricorso proposto da: AGENZIA DEL TERRITORIO SENTENZA Rappresentata

Dettagli

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato E inammissibile l'intervento del padre naturale nel giudizio di disconoscimento della paternità Cassazione civile sez. I 08 febbraio 2012 n. 1784 La Corte di Cassazione con questa recente sentenza (n.

Dettagli

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore,

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 17434 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 4419-2014 proposto da: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA'

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19150 Anno 2015 Presidente: COLETTI DE CESARE GABRIELLA Relatore: BALESTRIERI FEDERICO Data pubblicazione: 28/09/2015 SENTENZA sul ricorso 23633-2009 proposto da: - I.N.P.S. -

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI

In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sent.640/2013 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio in sede monocratica Il Giudice Unico delle pensioni dott. Marcovalerio POZZATO

Dettagli

Roma, 31/03/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 61

Roma, 31/03/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 61 Roma, 31/03/2011 Circolare n. 61 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 88 /E

RISOLUZIONE N. 88 /E RISOLUZIONE N. 88 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 ottobre 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Fatturazione e regime fiscale dei compensi da versare ai medici, dipendenti

Dettagli

Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo

Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo Avvocati.it E sempre necessario l accertamento della denunciata intollerabilità

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 05/08/2011

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 05/08/2011 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 05/08/2011 Circolare n. 105 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 3708/2007 proposto da: FALLIMENTO DELLA ALFA S.N.C.

Dettagli

Il giudice adito accolse le domande dei ricorrenti che avevano maturato il requisito prima dell'8 agosto 1995.

Il giudice adito accolse le domande dei ricorrenti che avevano maturato il requisito prima dell'8 agosto 1995. Pensioni - Pensione di anzianità - Decorrenza della pensione di anzianità in base alla regola delle "finestre" - Momento di perfezionamento del diritto a pensione - Coincidenza con la maturazione della

Dettagli

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO ***

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO *** Sent 353/2014 REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Visto il ricorso iscritto al numero 73136/PM del registro di Segreteria; Udìti

Dettagli

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014 PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 12 03 2014 N 5691

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 12 03 2014 N 5691 CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 12 03 2014 N 5691 Agevolazioni fiscali benefici per l acquisto della prima casa abitazione non di lusso secondo i parametri di cui al D.M. 2/8/1969 disposizione dell art. 10

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 5 Num. 16952 Anno 2015 Presidente: MERONE ANTONIO Relatore: BRUSCHETTA ERNESTINO LUIGI Data pubblicazione: 19/08/2015 SENTENZA sul ricorso n. 16812/09 proposto da: La Dolce Arte S.n.c.

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Informazione di risoluzione di contrasto Rel. n. 7 Roma, 20 gennaio 2012 Oggetto: TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI POSTERIORI

Dettagli

Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata

Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Cassazione civile, sezione lavoro, 2 luglio 2014, n. 15070. Presidente Lamorgese. Relatore Tria. Notificazioni e comunicazioni - Comunicazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 SENTENZA 26566/2013

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 SENTENZA 26566/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 SENTENZA 26566/2013 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore

Dettagli

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE ART. 10 L'assicurazione a norma del presente decreto esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro.

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909 Svolgimento del processo Il Tribunale di Benevento con sentenza del 15 settembre 2004 condannava i coniugi

Dettagli

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa;

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa; N. 00247/2013 REG.PROV.COLL. N. 01214/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha pronunciato

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA SENTENZA. elettivamente domiciliata in Roma, Via Cicerone n. 28,

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA SENTENZA. elettivamente domiciliata in Roma, Via Cicerone n. 28, 4 111-4 02 63 2 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO BSENTEDAREGMR,kM0Mt Al SENSI DEL D.P.R. 26/4/19% N. 131 TAB. ALI,. B. - N.5 MATERIA TRIBUTARIA, LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA

Dettagli

Fiscal News N. 111. Cartelle. Eredi obbligati solidali. La circolare di aggiornamento professionale 14.04.2014

Fiscal News N. 111. Cartelle. Eredi obbligati solidali. La circolare di aggiornamento professionale 14.04.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 111 14.04.2014 Cartelle. Eredi obbligati solidali La notifica è valida ed efficace anche se rivolta a uno soltanto degli eredi Categoria: Accertamento

Dettagli

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Tribunale di Milano Sezione controversie di lavoro Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo 1 Cass.Civ., sezione quinta, sentenza n.12514 del 22.05.2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA ha pronunciato la seguente: sul ricorso n.

Dettagli

Corte di Appello di Roma 04.11.2009, n. 830 Pres. Blasutto Rel. Selmi A.T. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) INPS (Avv. Ingala).

Corte di Appello di Roma 04.11.2009, n. 830 Pres. Blasutto Rel. Selmi A.T. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) INPS (Avv. Ingala). Contributi Aliquote contributi di maternità Settore trasporti Personale che ha mantenuto l iscrizione all Inpdap - Riduzione ex art. 78, comma 1, D.Lgs. n. 151/2000 Non spetta. Corte di Appello di Roma

Dettagli

ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -

ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " -

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

Resiste il Consorzio Gestione Acque, con controricorso notificato il 12 giugno 2003.

Resiste il Consorzio Gestione Acque, con controricorso notificato il 12 giugno 2003. Corte di Cassazione Sez. V - Sentenza n. 96 del 04/01/2005 sul canone di depurazione Vedere commento di F. Giampietro e S. D Angiulli : L allaccio alla pubblica fognatura è il presupposto imprescindibile

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA

Dettagli

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIVALDI Roberta Presidente Dott. ARMANO Uliana rel. Consigliere Dott. FRASCA Raffaele Consigliere Dott. SCARANO Luigi Alessandro Consigliere Dott. D'AMICO

Dettagli

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione

Dettagli

Previdenza complementare, fallimento del datore di lavoro e diritto del lavoratore di insinuarsi al passivo per le quote di TFR non versate al fondo

Previdenza complementare, fallimento del datore di lavoro e diritto del lavoratore di insinuarsi al passivo per le quote di TFR non versate al fondo Previdenza complementare, fallimento del datore di lavoro e diritto del lavoratore di insinuarsi al passivo per le quote di TFR non versate al fondo Tribunale di Napoli Nord, 15 luglio 2015. Presidente

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

Direzione centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Direzione centrale Entrate Roma, 12 Febbraio 2009 Circolare n. 18 Allegati 5 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali

Dettagli

DIRITTO. - 1. L'unico motivo di ricorso denuncia violazione e falsa applicazione dell'art. 37, comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n.

DIRITTO. - 1. L'unico motivo di ricorso denuncia violazione e falsa applicazione dell'art. 37, comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n. Invalidi civili - Assistenza e beneficenza pubblica - Prestazioni assistenziali - In genere - Controversie in materia di permanenza dei requisiti sanitari per continuare a fruire dei trattamenti economici

Dettagli

CORTE DI APPELLO. Sezioni Civili

CORTE DI APPELLO. Sezioni Civili CORTE DI APPELLO Sezioni Civili Pensioni - Convenzione italo-svizzera - Trasferimento contributi svizzeri - Calcolo pensionistico - Riferimento a retribuzioni effettive - Infondatezza. Pensioni - Convenzione

Dettagli

DIRITTO. 1. Con l'unico motivo di impugnazione l'istituto previdenziale deduce la violazione e falsa

DIRITTO. 1. Con l'unico motivo di impugnazione l'istituto previdenziale deduce la violazione e falsa Pensioni - Fondo integrativo ex INAM - Retribuzione pensionabile - Indennità di posizione - Qualifica di dirigente generale - Acquisizione in virtù di benefici per ex combattenti - Spettanza - Esclusione.

Dettagli

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Messaggio N. 008381 del 15/05/2012 INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Ai Direttori Centrali Ai Direttori Regionali Ai Direttori Provinciali Ai Direttori delle Agenzie Oggetto: Chiarimenti

Dettagli

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola:

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola: IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA CONDOMINIALE MOTIVI VIZI INSUSSISTENZA RIGETTO [Tribunale di Napoli, Sezione XII, Civile sentenza 24 gennaio 2013 commento e testo (Nota a cura dell Avv. Rodolfo Cusano)

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE LAVORO SENTENZA I.N.A.I.L - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE LAVORO SENTENZA I.N.A.I.L - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE AULA 'A' F. d t C V. r 04354. _d MAR. 2015 c. 4.45 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Oggetto LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE R.G.N. 305742011 SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 *

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * SOCIO AMMINISTRATORE DI S.R.L. COMMERCIALE: GESTIONE COMMERCIANTI O GESTIONE SEPARATA? NO DELLA CORTE DI CASSAZIONE ALLA DUPLICE CONTRIBUZIONE INPS Con la sentenza

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

Sentenza. Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M.

Sentenza. Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M. Sentenza Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M. Cass. civ., sez. Lavoro, 02-11-2001, n. 13558 - Pres. Mileo V - Rel. Mercurio E - P.M. Abbritti P (conf.) - RAI SpA c.

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919. Svolgimento del processo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919. Svolgimento del processo CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919 Svolgimento del processo Con sentenza del 15.4.2010, la Corte di appello di Bologna respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. V. avverso la decisione

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati:

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott. Antonio Cumin, presidente dott. Giovanni Frangipane,

Dettagli

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero A cura di CDL Roberto Cristofaro Lo speciale rito Fornero è istituito dalla riforma del lavoro per l utilizzo nelle controversie relative

Dettagli

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Prot. 35081/2012 Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Ai Direttori Generali degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico LORO SEDI

Dettagli

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Corte di cassazione Sezioni unite civili Sentenza 25 ottobre 2004, n. 20644 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il

Dettagli

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

CASSAZIONE CIVILE SEZIONE I Sentenza 28 aprile 2005 n. 8847 Pres. Plenteda D Rel. Petitti S P.M. Ceniccola R (Parz. Diff.) De Carlo c. Prov.

CASSAZIONE CIVILE SEZIONE I Sentenza 28 aprile 2005 n. 8847 Pres. Plenteda D Rel. Petitti S P.M. Ceniccola R (Parz. Diff.) De Carlo c. Prov. CASSAZIONE CIVILE SEZIONE I Sentenza 28 aprile 2005 n. 8847 Pres. Plenteda D Rel. Petitti S P.M. Ceniccola R (Parz. Diff.) De Carlo c. Prov. Brindisi 1. AMMINISTRATIVE - APPLICAZIONE - IN GENERE - In Genere.

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA N. 01763/2010 REG.SEN. N. 00879/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente

Dettagli

LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA IL DIRITTO DEI MALATI CRONICI ALLE CURE SANITARIE

LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA IL DIRITTO DEI MALATI CRONICI ALLE CURE SANITARIE LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA IL DIRITTO DEI MALATI CRONICI ALLE CURE SANITARIE La prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha emesso in data 16 gennaio 1996 (il deposito in Cancelleria è avvenuto

Dettagli

Richiesta trasformazione TFS in TFR per fondo pensione

Richiesta trasformazione TFS in TFR per fondo pensione Segreteria Nazionale Via Farini, 62-00186 Roma Tel. +39 06 48903773-48903734 335 7262435-335 7262863 Fax: +39 06 62276535 coisp@coisp.it www.coisp.it T.A.R. PER LA REGIONE LAZIO SEZIONE TERZA Sentenza

Dettagli

RISOLUZIONE N. 212/E

RISOLUZIONE N. 212/E RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso ROMA 22 maggio 2008 Oggetto: Consulenza giuridica Interpello IVA Fornitura di energia elettrica ai consorzi per uso irriguo, di sollevamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 301/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 301/E QUESITO RISOLUZIONE N. 301/E Roma, 15 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di Interpello n. 954-787/2007 - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 INPS D.lgs. 21 aprile 1993,

Dettagli