CARTA DELLA DOTAZIONE IN SOSTANZA ORGANICA DEI SUOLI DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA STRATO 0-30 cm SCALA 1:50.000

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CARTA DELLA DOTAZIONE IN SOSTANZA ORGANICA DEI SUOLI DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA STRATO 0-30 cm SCALA 1:50.000"

Transcript

1 CARTA DELLA DOTAZIONE IN SOSTANZA ORGANICA DEI SUOLI DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA STRATO 0-0 cm SCALA 1: Settembre 011

2 SOMMARIO INTRODUZIONE... DEFINIZIONI... 4 CONSULTAZIONE DELLA CARTA... 5 DESCRIZIONE DELLA CARTA... 6 ALLEGATO: METODOLOGIA UTILIZZATA... 7 BIBLIOGRAFIA...10

3 INTRODUZIONE La Carta della dotazione in sostanza organica dei suoli della pianura emiliano-romagnola descrive qualitativamente il contenuto di sostanza organica nei primi 0 cm di suolo, in funzione della classe tessiturale del suolo stesso. Tali informazioni possono essere utili per applicare tecniche agricole più razionali e sostenibili, come la produzione integrata, promossa dalla Regione Emilia-Romagna (RER) con diversi strumenti di incentivazione e assistenza tecnica, al fine di ottenere prodotti di qualità garantita, nel rispetto dell ambiente e della salute dell uomo. La conoscenza della dotazione di sostanza organica dei terreni può contribuire al conseguimento di tali finalità, integrando così le norme e le indicazioni tecniche contenute nei disciplinari di produzione integrata (D.P.I.). Essa inoltre può orientare territorialmente l adesione alle azioni dei Programmi di Sviluppo Rurale volte all incremento o quantomeno alla conservazione della sostanza organica e consentire successivamente la valutazione dell efficacia dell applicazione delle azioni. La sostanza organica presente nel suolo svolge diverse funzioni sintetizzabili in: - nutrizionale, attraverso la messa a disposizione delle piante degli elementi nutritivi in forma più o meno pronta e solubile; - strutturale, migliorando la fertilità fisica del terreno. La diminuzione del contenuto di materia organica nei suoli è considerata una minaccia ed un elemento di degrado del suolo così come indicato nella comunicazione Strategia tematica per le protezione del suolo della Commissione Europea (COM006/1). I disciplinari di produzione integrata (D.P.I.) prevedono la pratica della fertilizzazione organica anche con l obiettivo di favorire e proteggere la funzione strutturale della sostanza organica. Se da un lato con le pratiche di produzione integrata si vuole favorire il mantenimento e/o l incremento del contenuto di sostanza organica nei suoli, dall altro le stesse pratiche forniscono elementi nutritivi che vanno commisurati alle reali esigenze delle colture. In particolare è necessario contenere gli apporti di azoto per limitare il rischio di inquinamento delle acque in conseguenza dei fenomeni di lisciviazione. Come meglio riportato nei paragrafi successivi i quantitativi massimi utilizzabili annualmente sono funzione della dotazione in sostanza organica del suolo.

4 DEFINIZIONI Di seguito si riportano alcune definizioni utili alla lettura della carta qui presentata, tratte dal Disciplinare di Produzione Integrata D.P.I. NORME GENERALI ed. Dicembre 010: Sostanza organica La sostanza organica (SO) nel suolo rappresenta circa l 1- % della fase solida in peso e il 1-15% in volume; ciò significa che essa costituisce una grossa parte delle superfici attive del suolo e, quindi, ha un ruolo fondamentale sia per la nutrizione delle piante (mineralizzazione e rilascio degli elementi nutritivi, sostentamento dei microrganismi, trasporto di P e dei microelementi alle radici, formazione del complesso di scambio dei nutrienti) e sia per la struttura del terreno (aerazione, aumento della capacità di ritenzione idrica nei suoli sabbiosi, limitazione nella formazione di strati impermeabili nei suoli limosi, limitazione, compattamento ed erosione nei suoli argillosi); spesso i terreni agricoli ne sono deficitari. Comunemente il contenuto in sostanza organica viene stimato indirettamente moltiplicando la concentrazione di carbonio organico per un coefficiente di conversione pari a 1,74. Tabella 1 Schema di valutazione secondo D.P.I. - Norme Generali, 010 Efficienza degli ammendanti organici Ai fini dell utilizzazione agronomica si considerano ammendanti quei fertilizzanti, come ad esempio il letame bovino maturo, in grado di migliorare le caratteristiche del terreno e che diversamente da altri effluenti zootecnici come i liquami e le polline rilasciano lentamente ed in misura parziale l azoto in essi contenuto. Come caratteristiche minime di riferimento si può assumere che detti materiali debbano avere un contenuto di sostanza secca > al 0% ed un rapporto C/N maggiore di 11. Mediamente si considera che nell anno di distribuzione circa il 0% dell ammendante incorporato nel suolo subisca un processo di completa mineralizzazione. Fertilizzazione organica e ambiente L apporto di ammendanti con lo scopo di mantenere e/o accrescere il contenuto di sostanza organica nei terreni è una pratica da favorire. D altra parte apporti eccessivi effettuati con una logica di smaltimento aumentano i rischio di perdite di azoto e di inquinamento ambientale. Sono pertanto fissati i quantitativi massimi utilizzabili annualmente in funzione del tenore di sostanza organica del terreno come riportati in Tabella. Classe di dotazione in sostanza organica Apporti massimi annuali (t s.s./ha) Scarsa 1 Normale 11 Elevata 9 Tabella. Apporti massimi di ammendanti organici in funzione della dotazione del terreno in sostanza organica secondo D.P.I - Norme Generali,

5 CONSULTAZIONE DELLA CARTA La rappresentazione del territorio avviene attraversa una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Il valore attribuito a ciascuna cella (Figura 1) descrive in termini qualitativi, CLASSE o GIUDIZIO, la dotazione in sostanza organica dei suoli in funzione della loro classe tessiturale secondo il seguente schema (da D.P.I., 010, tabella.1): CLASSE da D.P.I. Terreni sabbiosi (S-SF-FS) Dotazione di Sostanza Organica (%) Terreni medio impasto (F-FL-FA-FSA) Terreni argillosi e limosi (A-AL-FLA-AS-L) molto bassa <0,8 <1,0 <1, bassa 0,8-1,4 1,0 1,8 1, -, media 1,5 -,0 1,9,5, -,0 elevata >,0 >,5 >,0 Tabella Schema di classificazione da D.P.I RER - Norme Generali, 010 Il valore si riferisce ai primi 0 cm di suolo con una scala di dettaglio di 1: Si veda l allegato METODOLOGIA UTILIZZATA per una breve descrizione dei processi di elaborazione. Dotazione in sostanza organica tra 0-0 cm Livello di dettaglio 1: Classe da D.P.I. RER 010 media Legenda CLASSE da D.P.I. RER 010 molto bassa Dotazione di Sostanza Organica (%) Terreni sabbiosi (S-SF-FS) Terreni medio impasto (F-FL-FA- FSA) Terreni argillosi e limosi (A-AL-FLA- AS-L) <0,8 <1,0 <1, bassa 0,8-1,4 1,0 1,8 1, -, media 1,5 -,0 1,9,5, -,0 elevata >,0 >,5 >,0 Anno di aggiornamento 011 apri Note Illustrative Regione Emilia-Romagna Figura 1. Legenda di consultazione delle singole celle 5

6 DESCRIZIONE DELLA CARTA La Carta della dotazione in sostanza organica dei suoli della pianura emiliano-romagnola, come più ampiamente descritto nell allegato METODOLOGIA UTILIZZATA, è il risultato di una elaborazione che a partire da valori puntuali di tessitura, argilla, limo e sabbia, e di sostanza organica tiene conto della distribuzione dei suoli in ragione anche dei diversi distretti agricoli regionali e quindi dei diversi usi del suolo e ordinamenti colturali che caratterizzano ciascun distretto. Questo fa sì che ne esca un quadro descrittivo che riflette non solo la distribuzione dei suoli ma anche le pratiche colturali che insistono sui suoli influenzandone il contenuto in sostanza organica. Figura Carta della dotazione in sostanza organica secondo classi da D.P.I - Norme Generali, 010 Lo schema di giudizio sulla dotazione di SO (Tabella ) contenuto nei disciplinari di produzione integrata è calibrata sulla realtà regionale. Si fonda sul presupposto che la capacità di accumulare sostanza organica è suolo-specifica, ossia dipende non solo da fattori climatici e di gestione agronomica del suolo ma anche dalle caratteristiche chimico-fisiche del suolo stesso tra cui appunto la composizione granulometrica ossia il contenuto di argilla, limo e sabbia. I suoli sabbiosi presenti lungo tutta la costa della regione Emilia-Romagna e più ampiamente nella pianura deltizia esterna del fiume Po pur avendo bassi contenuti percentuali di SO hanno un giudizio medio perché bassa è la loro capacità di accumulo. I dossi e le valli della pianura emiliana, da Modena e Piacenza, caratterizzati da suoli di medio impasto e da suoli argillosi hanno valori di giudizio tra il medio e l elevato. Questi suoli che hanno una maggiore capacità di accumulo sono anche dotati di un buon contenuto di SO perché sono zone dove le colture foraggere legate alle produzioni zootecniche e casearie sono ancora oggi diffuse nel territorio. Un giudizio basso è invece largamente diffuso nella pianura romagnola e sui suoli limosi della prima fascia collinare del piacentino, dove le caratteristiche dei suoli presenti consentirebbero buoni accumuli di SO, ma la gestione agronomica tipica della zona ha portato a scarsi apporti di SO, favorendo nel contempo la mineralizzazione di quella presente. 6

7 ALLEGATO: METODOLOGIA UTILIZZATA La base cartografica di riferimento è costituita dalla Carta dei suoli di pianura 1: edizione 005, prodotta dal Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli. La Carta dei suoli descrive il territorio di pianura attraverso poligoni (o delineazioni) che rappresentano una porzione di territorio omogenea per i tipi di suoli in essa presenti. Le informazioni cartografiche sono state integrate da un numero cospicuo di dati analitici (data set di circa osservazioni per l intervallo 0-0 cm) che fanno capo sia ad osservazioni pedologiche raccolte dal Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli, sia a prelievi effettuati nell ambito delle attività di assistenza tecnica per l agricoltura (ex Servizio Analisi Consulenza Terreni). I dati sono stati dapprima armonizzati dal Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e poi elaborati attraverso analisi statistica e geostatistica da parte di Fabrizio Ungaro del CNR IRPI 1. Per la valenza applicativa in agricoltura la realizzazione della Carta della dotazione in sostanza organica dei suoli della pianura emiliano-romagnola è avvenuta anche grazie alla collaborazione con il Servizio regionale Ricerca, innovazione e promozione del sistema agroalimentare con cui si sono condivise, oltre ai dati di base, tutte le fasi progettuali. L elaborazione complessiva è stata effettuata in base a criteri statistici e geostatistici con la seguente metodologia: raggruppamento di tutti i suoli di pianura in 4 unità funzionali, ossia associazioni di suoli affini per uno o più dei seguenti aspetti: inondabilità, famiglia tessiturale, classe di pendenza, origine dei depositi, disponibilità di ossigeno, contenuto in calcare totale, quantitativi di carbonio organico (tabella 4 e 5); calcolo delle statistiche descrittive di tutti i parametri coinvolti, sostanza organica, argilla, limo e sabbia, contenuti nel data set (media, minimo, massimo, deviazione standard, intervalli di confidenza, errore standard, mediana, quartili, 1 e 9 decile) per ci ascun gruppo funzionale e sottogruppo. Le statistiche sono state calcolate per singole zone colturali al fine di individuare differenze significative nei valori medi delle variabili riconducibili non solo alle differenze nei gruppi e sottogruppi funzionali ma anche agli usi del suolo prevalenti nelle diverse zone colturali; definizione del valore medio di riferimento. Le combinazioni gruppo funzionale-zona colturale sono state utilizzate per definire un valore medio per ciascun parametro da attribuire alle delineazioni della carta dei suoli di pianura 1: Nel caso di delineazioni miste, ossia con suoli ricondotti a gruppi funzionali differenti, sono stati calcolati valori medi ponderati sulla percentuale di occorrenza di ogni suolo all interno della delineazione; calcolo della differenza tra i valori puntuali presenti nelle delineazioni e il valore medio attribuito alla delineazione dove i punti stessi ricadono. Tale differenza, detta residuo, è stata oggetto di analisi geostatistica. L analisi geostatistica ha come riferimento raster la griglia regionale con dimensione della cella di 1 km x 1km. La stessa griglia viene utilizzata come base per la restituzione degli elaborati. Il valore assegnato a ciascuna cella è dunque il valore medio della delineazione in cui ricade il centroide della cella stessa, corretto con il valore assegnato attraverso l analisi geostatistica dei residui. La metodologia applicata è una delle possibili varianti del Geostatistic-Scorpan Kriging (McBratney et al. 00, Ungaro et al 010); implementazione in ambiente GIS del modello di elaborazione per l applicazione della tabella a partire dagli strati di SO, argilla, limo e sabbia ottenuti ai punti precedenti. Gruppo funzionale Numero di sottogruppi A 6 Tessitura Ap FINE (A, AL, AS) Criteri per la definizone dei grandi gruppi Criteri per i sottogruppi Origine del parent material, disponibilità O, calcare B Tessitura Ap MEDIA (FAL, FL), buona disponibilità O Origine del parent material, calcare C 1 Tessitura Ap MEDIA (FLA, FL), moderata disponibilità O Origine del parent material, calcare 1 CNR Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica - Pedologia Applicata. Firenze Il Sevizio Geologico, Sismico e dei Suoli ha costruito a livello regionale ai fini delle analisi geografiche e della modellizazione, una griglia multiscala con celle di dimensione di 100m aggregabili ad 1Km con sistema di riferimento ED50 UTM fuso. La griglia è stata costruita con riferimento a quanto indicato dal progetto MEUSIS del JRC-European Commission. 7

8 Gruppo funzionale Numero di sottogruppi E 5 F 4 G H Inondabilità frequente I L Criteri per la definizone dei grandi gruppi Tessitura Ap MEDIA-FINE (FAL, FA, FAS con argilla <5%), disponibilità O da moderata a scarsa Tessitura Ap MEDIA-FINE (FAL, FA, FAS con argilla <5%), buona disponibilità O Tessitura Ap MOD.FINE (FAL, FA, argilla > 5%) FINE (A, AL, AS), moderata disponibilità O Tessitura Ap MOD.GROSSOLANA (FS, F) a GROSSOLANA (S, SF), buona disponibilità O Tessitura Ap MOD. GROSSOLANA (FS, F), moderata disponibilità O M Tessitura Ap GROSSOLANA (S, SF) Criteri per i sottogruppi Origine del parent material, calcare Origine del parent material, calcare Calcare N Famiglia tessiturale SKELETAL calcare Tessitura Ap, origine del parent material, calcare, disponibilità O Origine del parent material, calcare Origine del parent material, calcare Origine del parent material, disponibilità O O 5 Alto SOC % (>.5% in Ap/Op o comunque entro 100 cm) Tessitura A/Op, disponibilità O, calcare R 4 Pendenza > 6% Tessitura, disponibilità O, calcare Tabella 4. Criteri per la definizione dei gruppi funzionali. Gruppi Rischio Famiglia Tessitura SOC Origine Disponibilità n. Sottogruppi Pendenza Calcareo funzionali inondaz. tessiturale Ap % depositi O UTS 1 Moderata Si 4 Padani Scarsa No A Scarsa Si 5 Fine 4 Moderata No 5 5 Moderata Si 9 6 Scarsa Si 5 B 1 No 6 Media Buona Si 14 C 1 Media Moderata No 4 1 Media Padani No 7 Media -fine Padani Si 5 E Media Moderata Si 6 4 Media -fine Si 6 5 Media -fine Padani Si 1 Media -fine Si 8 F Media -fine No 19 Buona Media -fine Padani Si 4 Media Padani Si 1 1 fine Si 4 G fine - Moderata fine Si 7 H 1 Padani Buona No - Frequente Media Padani Moderate No Media Buona Si 1 Padani Si 1 I Buona Si Si 5 L 1 Padani Si 5 Moderata No 1 Padani Buona Si M Padani Moderata Si 4 Padani Scarsa Si 1 Si 7 N Skeletal a fine Buona No 6 a fine O 1 Organic Padani Scarsa Si 8

9 Gruppi Rischio Famiglia Tessitura SOC Origine Disponibilità n. Sottogruppi Pendenza Calcareo funzionali inondaz. tessiturale Ap % depositi O UTS >.5% - Padani Moderate No Media a fine Padani Si 6 4 Media a fine Padani Si 5 - Padani Scarsa Si 1 Marini Buona Si 5 Media Moderata No 5 R >6% fine - fine Moderata Si 4 4 fine - fine Moderata Si *si. >5.0%; no: <5.0% Tabella 5. Criteri per la definizione dei sottogruppi funzionali 9

10 BIBLIOGRAFIA Regione Emilia-Romagna, CRPV. Disciplinari di produzione integrata - Norme generali ed. Dicembre ambiente/fare-agricoltura-integrata-produzioni-vegetali/disciplinari-di-produzione-integrata/norme-generali- 011 COM 006/1 definitivo. Strategia tematica per la protezione del suolo. COM 006/ definitivo. Proposta di Direttiva del parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per la protezione del suolo e modifica la direttiva 004/5/CE. Costanza Calzolari e Fabrizio Ungaro. La carta della dotazione in sostanza organica della pianura emilianoromagnola. Il suolo, Bollettino dell Associazione Italiana Pedologi n 1-, McBratney, A.B., Mendonça Santos, M.L., Minasny, B., 00. On digital soil mapping. Geoderma, 117, -5. MEUSIS Ungaro, F., Calzolari, C., Tarocco, P., Giapponesi, A. and Sarno, G Quantifying spatial uncertainty of soil organic matter indicators using conditional sequential simulations: a case study in Emilia Romagna plain (Northern Italy). Canadian Journal of Soil Science, 85, Ungaro F., Staffilani F., Tarocco P, 010. Assessing and mapping topsoil organic carbon stock at regional scale: a Scorpan Kriging approach conditional on soil map delineations and land use Land Degrad. Develop. DOI: /ldr

GUIDA ALL INTERPRETAZIONE AGRONOMICA DELL ANALISI CHIMICA DEL SUOLO

GUIDA ALL INTERPRETAZIONE AGRONOMICA DELL ANALISI CHIMICA DEL SUOLO DIPARTIMENTO AGRICOLTURA, PROTEZIONE CIVILE E TURISMO Settore Servizi alle Imprese Agricole GUIDA ALL INTERPRETAZIONE AGRONOMICA DELL ANALISI CHIMICA DEL SUOLO Laboratorio Regionale Analisi Terreni e Produzioni

Dettagli

Le indagini e i servizi di ARPA Veneto per la razionalizzazione della fertilizzazione

Le indagini e i servizi di ARPA Veneto per la razionalizzazione della fertilizzazione Le indagini e i servizi di ARPA Veneto per la razionalizzazione della fertilizzazione Paolo Giandon ARPAV - Servizio Suoli Riferimenti normativi Relazione fra pratiche agricole, in particolare fertilizzazione,

Dettagli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli

Sostanza organica e potenzialità di sequestro di CO2 nei suoli agricoli emilianoromagnoli Convegno L Agricoltura Conservativa esperienze concrete e misure di incentivazione Giovedì 30 ottobre 2014, ore 9,30 Tecnopolo di Reggio Emilia Piazzale Europa, 1 RE Sostanza organica e potenzialità di

Dettagli

Regione Siciliana Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l Agricoltura

Regione Siciliana Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l Agricoltura Regione Siciliana Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l Agricoltura 1 Regione Siciliana Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento Interventi

Dettagli

Carta del Rischio di Erosione della Regione Emilia-Romagna in scala 1:250.000

Carta del Rischio di Erosione della Regione Emilia-Romagna in scala 1:250.000 Carta del Rischio di Erosione della Regione Emilia-Romagna in scala 1:250.000 Guermandi Marina Bertozzi Roberto Obiettivo Generale Supporto alla pianificazione territoriale Ausilio a livello: Regionale

Dettagli

L INTERPRETAZIONE DELLE ANALISI DEL TERRENO PER MIGLIORARE LA CONCIMAZIONE

L INTERPRETAZIONE DELLE ANALISI DEL TERRENO PER MIGLIORARE LA CONCIMAZIONE L INTERPRETAZIONE DELLE ANALISI DEL TERRENO PER MIGLIORARE LA CONCIMAZIONE Dr.Agr. Paolo Bortolami ARPAV Settore per la Prevenzione e la Comunicazione Ambientale Servizio valutazioni ambientali e degli

Dettagli

ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Fertilizzazioni

ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Fertilizzazioni ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA Fertilizzazioni 17 aprile 2012 Introduzione Concimazione: apporto di elementi nutritivi direttamente utilizzabili dalla pianta fertilizzazione Ammendamento: apporto di sostanze

Dettagli

Ammendante Compostato Misto

Ammendante Compostato Misto Ammendante Compostato Misto Cos è il Compost? Il Compost deriva da rifiuti, come buona parte dei fertilizzanti, dal letame alla farina di carne, dal cuoio idrolizzato al solfato ammonico. Il Compost non

Dettagli

SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ

SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ CILIEGIO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ

Dettagli

CARTA DEL CARBONIO ORGANICO IMMAGAZZINATO NEI SUOLI DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA cm - SCALA 1:50.000

CARTA DEL CARBONIO ORGANICO IMMAGAZZINATO NEI SUOLI DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA cm - SCALA 1:50.000 CARTA DEL CARBONIO ORGANICO IMMAGAZZINATO NEI SUOLI DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA - - cm - SCALA :5. Ottobre 2 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 DEFINIZIONI... 3 CONSULTAZIONE DELLA CARTA... 4 DESCRIZIONE

Dettagli

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI Anno 2006/2007 A cura dell ufficio Agronomico Italpollina Spa OBIETTIVO

Dettagli

ACQUA, ARIA E TERRENO

ACQUA, ARIA E TERRENO ACQUA, ARIA E TERRENO PREMESSA Gli impianti d irrigazione a goccia svolgono un ruolo fondamentale negli apporti irrigui alle colture. Se utilizzato correttamente permette un sano sviluppo della pianta

Dettagli

mitigazione effetti climatici e assorbimento del carbonio

mitigazione effetti climatici e assorbimento del carbonio Analisi, misure ed elaborazioni riguardanti il contenuto di carbonio nei suoli del Piemonte sono eseguiti dall IPLA da circa 10 anni. Il lavoro è realizzato attraverso l elaborazione dei dati provenienti

Dettagli

Approvati i Piani di Sviluppo Rurale 2007-2013: novità per gli Ammendanti Compostati

Approvati i Piani di Sviluppo Rurale 2007-2013: novità per gli Ammendanti Compostati Approvati i Piani di Sviluppo Rurale 2007-2013: novità per gli Ammendanti Compostati Massimo Centemero, Werner Zanardi, Laura Bianconi Consorzio Italiano Compostatori Il Comitato sviluppo rurale della

Dettagli

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa 1 Premessa Il presente manuale è stato redatto al fine di fornire uno strumento, rapido e accessibile, per chiarire i presupposti

Dettagli

Applicazione del modello ISONITRATE nelle Regioni del Bacino del Po, della Pianura Veneta e del Friuli Venezia Giulia I fase Prof. B.

Applicazione del modello ISONITRATE nelle Regioni del Bacino del Po, della Pianura Veneta e del Friuli Venezia Giulia I fase Prof. B. Applicazione del modello ISONITRATE nelle Regioni del Bacino del Po, della Pianura Veneta e del Friuli Venezia Giulia I fase Prof. B. De Bernardinis Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Dettagli

ODALENGO limoso-fine, fase tipica ODA1

ODALENGO limoso-fine, fase tipica ODA1 ODALENGO limoso-fine, fase tipica ODA1 Distribuzione geografica e pedoambiente Aree poste all'interno di fondivalle collinari nelle immediate vicinanze dei rii o piccoli torrenti che li solcano. Si tratta

Dettagli

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali Obiettivo 1 EROSIONE DEL SUOLO Obiettivo 2 SOSTANZA ORGANICA DEL SUOLO Obiettivo 3 STRUTTURA DEL SUOLO Obiettivo 4 LIVELLO MINIMO DI MANTENIMENTO Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività

Dettagli

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

Dettagli

Piano di Gestione delle Acque: uso efficiente e sostenibile delle acque per uso agricolo

Piano di Gestione delle Acque: uso efficiente e sostenibile delle acque per uso agricolo Piano di Gestione delle Acque: uso efficiente e sostenibile delle acque per uso agricolo Andrea Braidot Autorità di Bacino fiumi Alto Adriatico San Vito al Tagliamento, 12 maggio 2015 Cosa ci chiede la

Dettagli

Direzione Agricoltura LINEE GUIDA PER IL MONITORAGGIO DEL SUOLO SU SUPERFICI AGRICOLE DESTINATE AD IMPIANTI FOTOVOLTAICI A TERRA.

Direzione Agricoltura LINEE GUIDA PER IL MONITORAGGIO DEL SUOLO SU SUPERFICI AGRICOLE DESTINATE AD IMPIANTI FOTOVOLTAICI A TERRA. Direzione Agricoltura LINEE GUIDA PER IL MONITORAGGIO DEL SUOLO SU SUPERFICI AGRICOLE DESTINATE AD IMPIANTI FOTOVOLTAICI A TERRA. Introduzione La realizzazione di campi fotovoltaici sul suolo agrario sta

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

Zone di Protezione delle acque sotterranee: aree di ricarica nel territorio di pedecollina- pianura della Provincia di Bologna.

Zone di Protezione delle acque sotterranee: aree di ricarica nel territorio di pedecollina- pianura della Provincia di Bologna. Bologna, 29 Maggio 2 0 0 8 Zone di Protezione delle acque sotterranee: aree di ricarica nel territorio di pedecollina- pianura della Provincia di Bologna. Paolo Severi, Luciana Bonzi Servizio Geologico,

Dettagli

www.epsilon-italia.ititalia.it

www.epsilon-italia.ititalia.it Provincia di Cosenza Settore Programmazione e Gestione Territoriale SIPITEC2 - Sistema Informativo Territoriale per la Gestione del P.T.C.P. www.epsilon-italia.ititalia.it MACRO ARGOMENTI Che cos è un

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020. Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR

FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020. Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020 Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR Indice dei contenuti 1. Premessa 2. Prima fase del percorso

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

L idrogeologia di Milano in una slide (!!!)

L idrogeologia di Milano in una slide (!!!) La Rete Civica di Controllo delle Acque di Falda Dott.ssa Annalisa Gussoni Dott. Alessandro Ummarino http://projectfoks.eu L idrogeologia di Milano in una slide (!!!) L idrogeologia di Milano in una slide

Dettagli

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI Maggio 211 Pubblicazione realizzata con il contributo FEASR (Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale) nell'ambito delle attività

Dettagli

Contributo Referee SUOLO. Renzo Barberis Arpa Piemonte

Contributo Referee SUOLO. Renzo Barberis Arpa Piemonte Contributo Referee SUOLO Renzo Barberis Arpa Piemonte LA DIRETTIVA CHE NON C È EEA (European Environmental Agency) Proposal for a European Soil Monitoring and Assessment Framework (1998-2001) 2001 CE 6

Dettagli

Perché è importante l analisi del terreno?

Perché è importante l analisi del terreno? Perché è importante l analisi del terreno? Indice 1. Terreno e piante, uniti per la vita 2. Le proprietà fisiche del terreno 3. La composizione chimica del terreno 4. L analisi del terreno 1. Terreno e

Dettagli

EVOLUZIONE DELLA LINEA DI COSTA

EVOLUZIONE DELLA LINEA DI COSTA U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I C A T A N I A F A C O L T À D I I N G E G N E R I A C o r s o d i I D R A U L I C A M A R I T T I M A EVOLUZIONE DELLA LINEA DI COSTA Prof. Ing. Enrico FOTI&

Dettagli

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE VISTA DAL BASSO, L OPINIONE DEI COMUNI. A cura dell Arch.

Dettagli

IL PROFILO DEL SUOLO

IL PROFILO DEL SUOLO Cognome... Nome... IL PROFILO DEL SUOLO Se scaviamo una buca abbastanza profonda in un terreno, osserviamo che la parete tagliata presenta una successione di strati, di diverso colore e struttura, che

Dettagli

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > FARRO

Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > FARRO Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > FARRO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità

Dettagli

NOTE ILLUSTRATIVE ^ edizione

NOTE ILLUSTRATIVE ^ edizione CARTA DEL CONTENUTO PERCENTUALE DI CARBONIO ORGANICO NEI SUOLI DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA STRATO 0-30 cm scala 1:50.000 NOTE ILLUSTRATIVE 2015-2^ edizione a cura di: Francesca Staffilani, Paola Tarocco

Dettagli

PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 GEOGRAFIA_CLASSE PRIMA

PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 GEOGRAFIA_CLASSE PRIMA PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 GEOGRAFIA_CLASSE PRIMA Competenza 1 Leggere l organizzazione di un territorio, utilizzando il linguaggio,

Dettagli

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA La metodologia VASA (Valutazione Storico Ambientale) è stata messa a punto per sopperire alla carenza di criteri di valutazione dell influenza antropica e delle dinamiche temporali,

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 10 Pagamenti agro climatico ambientali Sottomisura 10.1 Pagamenti per impegni agro climatico ambientali Tipo di operazione 10.1.2 Miglioramento della gestione

Dettagli

LA SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA E I CRITERI PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI

LA SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA E I CRITERI PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI LA SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA E I CRITERI PER LA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI Bilanci ambientali in agricoltura e modelli di certificazione Cremona 15 marzo 2012 Lorenzo D Avino Luca Lazzeri Centro di

Dettagli

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Ambienti terrestri Ambienti costruiti = aree urbane, industriali, infrastrutture: aree ristrette, ma ad elevato consumo energetico e produttrici

Dettagli

ALLEGATO A: LINEA GUIDA PER LA FERTILIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI INTEGRATE

ALLEGATO A: LINEA GUIDA PER LA FERTILIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI INTEGRATE ALLEGATO A: LINEA GUIDA PER LA FERTILIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI INTEGRATE NORME E INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE Considerato quanto definito nei Principi e criteri generali per le pratiche agronomiche

Dettagli

Un metodo di stima delle potenzialità economiche ed ambientali delle colture energetiche: il caso dell Emilia Romagna

Un metodo di stima delle potenzialità economiche ed ambientali delle colture energetiche: il caso dell Emilia Romagna POLITECNICO DI MILANO FACOLTÀ DI INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTALE E TERRITORIALE Un metodo di stima delle potenzialità economiche ed ambientali delle colture energetiche: il caso dell Emilia Romagna Parchi

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE SUOLI E GEOMORFOLOGIA DEL TERRITORIO PADOVANO Convegno 23.10.2013 Aula Magna Galileo Galilei

Dettagli

ARPA Umbria, Faber s.r.l. Tecnologie Avanzate per l Ambiente di Napoli, Vekos s.r.l. di Vicenza.

ARPA Umbria, Faber s.r.l. Tecnologie Avanzate per l Ambiente di Napoli, Vekos s.r.l. di Vicenza. INTRODUZIONE > Molti degli usi dell acqua non sono struttivi della stessa ma soltanto moficativi delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche e, pertanto, a valle tali usi si producono

Dettagli

Franciacorta sostenibile/2 IL MONITORAGGIO NEL PERCORSO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PGT

Franciacorta sostenibile/2 IL MONITORAGGIO NEL PERCORSO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PGT Franciacorta sostenibile/2 Un progetto condiviso di monitoraggio IL MONITORAGGIO NEL PERCORSO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PGT Iseo, venerdì 12 dicembre 2008 Maurizio Tira, ordinario di

Dettagli

L azoto organico nel suolo, le forme e la sua gestione

L azoto organico nel suolo, le forme e la sua gestione TECNICA L azoto organico nel suolo, le forme e la sua gestione Solo conoscendo le frazioni e le trasformazioni dell azoto organico nel terreno è possibile risparmiare, rispettare l ambiente e nutrire al

Dettagli

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura e l uso l delle terre della Regione Piemonte Relatore: : Stefania Crotta - Regione Piemonte Sommario obiettivi progetto prototipo

Dettagli

L UTILIZZO DEI GIS PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE Bacino idrografico del fiume Basento (Basilicata)

L UTILIZZO DEI GIS PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE Bacino idrografico del fiume Basento (Basilicata) L UTILIZZO DEI GIS PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE Bacino idrografico del fiume Basento (Basilicata) PREMESSA Il SIstema di MOnitoraggio Ambientale (SIMOA) del bacino idrografico del fiume Basento (attività

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 4 5 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

Sviluppo rurale e programmi Life per la diffusione ed il sostegno dell'agricoltura conservativa e biologica Cremona, 3 marzo 2015

Sviluppo rurale e programmi Life per la diffusione ed il sostegno dell'agricoltura conservativa e biologica Cremona, 3 marzo 2015 Sviluppo rurale e programmi Life per la diffusione ed il sostegno dell'agricoltura conservativa e biologica Cremona, 3 marzo 2015 Alberto Lugoboni Regione Lombardia - DG Agricoltura Coordinatore LIFE 12/ENV//IT/578

Dettagli

Fertilità del terreno il suolo ideale per il tecnico. La fertilità del terreno: una. Fertilità del suolo Il suolo ideale per l imprenditore agricolo

Fertilità del terreno il suolo ideale per il tecnico. La fertilità del terreno: una. Fertilità del suolo Il suolo ideale per l imprenditore agricolo Fertilità del terreno il suolo ideale per il tecnico 20 Anniversario CadirLab Alessandria, 27 Novembre 2013 La fertilità del terreno: una risorsa da preservare Carlo Grignani Laura Zavattaro, Chiara Costamagna,

Dettagli

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale Il percorso logico Interventi Strategie siamo qui Fabbisogni Punti forza/debolezza/opportunità/minacce Contesto generale Analisi di contesto Indicatori di contesto (individuati dall UE obbligatori) Valutazione

Dettagli

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE EUROPEA DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE che concede una deroga richiesta dall Italia con riguardo alle regioni Emilia - Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto a norma della direttiva

Dettagli

Risparmio idrico. Luca Barbero Sett. Provinciale Agricoltura

Risparmio idrico. Luca Barbero Sett. Provinciale Agricoltura Luca Barbero Sett. Provinciale Agricoltura Perché risparmiare acqua in agricoltura? Non è un bene infinito Riduzione riserva terrestre acqua dolce Scioglimento dei ghiacci competizione utilizzatori (aumento

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

Carta dei tipi forestali della Regione Lombardia LA BANCA DATI FORESTALE. Relatore: Michele Carta

Carta dei tipi forestali della Regione Lombardia LA BANCA DATI FORESTALE. Relatore: Michele Carta Carta dei tipi forestali della Regione Lombardia LA BANCA DATI FORESTALE Relatore: Michele Carta LA BANCA DATI Insieme di cartografie e dati descrittivi, gestite tramite GIS, di supporto alla modellizzazione

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ALLEGATA AL PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ALLEGATA AL PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ALLEGATA AL PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015 Il programma annuale è direttamente raccordato al Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) e traduce, in

Dettagli

Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci

Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio A.A. 2012-2013 Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Introduzione ai GIS Le attività dell uomo...... hanno sempre un

Dettagli

PSR e agricoltura conservativa: quali opportunità per le aziende agricole?

PSR e agricoltura conservativa: quali opportunità per le aziende agricole? PSR e agricoltura conservativa: quali opportunità per le aziende agricole? Convegno «Agricoltura conservativa dalla teoria alla pratica Cover crop e fertilità del suolo» Chiara Carasi Regione Lombardia

Dettagli

CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA)

CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA) SEMINA su SODO CASO-STUDIO 1 Coltivazione di mais NON-IRRIGUO su cover-crop di leguminosa (VECCIA) Il presente caso studio è stato sviluppato da AIPAS nell ambito di un progetto europeo di educazione ambientale

Dettagli

Terramacchina: viaggiando nella Food Valley tra cibo e sostenibilità

Terramacchina: viaggiando nella Food Valley tra cibo e sostenibilità Terramacchina: viaggiando nella Food Valley tra cibo e sostenibilità Antonella Bachiorri*, Alessandra Puglisi*, Guido Giombi* *Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale (C.I.R.E.A.) Dipartimento

Dettagli

Le interazioni tra i PSR 2007-2013 e gli obiettivi ambientali della DQA e del PdG del Po Applicazioni e integrazioni Parma 13 maggio2013

Le interazioni tra i PSR 2007-2013 e gli obiettivi ambientali della DQA e del PdG del Po Applicazioni e integrazioni Parma 13 maggio2013 Le interazioni tra i PSR 2007-2013 e gli obiettivi ambientali della DQA e del PdG del Po Applicazioni e integrazioni Parma 13 maggio2013 Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema Gruppo

Dettagli

I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento

I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento dossier FRUMENTO 2 I prodotti Ilsa aumentano la resa e il valore del tuo frumento Aumentare la resa del frumento, e contemporaneamente anche la qualità, è possibile solo con una concimazione azotata continua

Dettagli

Laboratorio di Laurea ARCHITETTURA PER L ARCHEOLOGIA- 16 CFU

Laboratorio di Laurea ARCHITETTURA PER L ARCHEOLOGIA- 16 CFU Laurea Magistrale in ARCHITETTURA Anno Accademico 2015-2016 Laboratorio di Laurea ARCHITETTURA PER L ARCHEOLOGIA- 16 CFU Coordinatore: Prof. L. NOBILE Semestre preferenziale: II INTRODUZIONE Gli scavi

Dettagli

Il metodo del Soil Conservation Service (S.C.S.) : Curve Number(CN)

Il metodo del Soil Conservation Service (S.C.S.) : Curve Number(CN) Il metodo Numero di Curva (CN), sviluppato dal Soil Conservation Service (SCS) del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti 1, viene considerato come uno dei più importanti modelli non deterministici

Dettagli

La ricerca nel settore agro-alimentare in Italia e in Puglia. Valenzano, 27 febbraio 2006 Massimiliano Schiralli

La ricerca nel settore agro-alimentare in Italia e in Puglia. Valenzano, 27 febbraio 2006 Massimiliano Schiralli La ricerca nel settore agro-alimentare in Italia e in Puglia Valenzano, 27 febbraio 2006 Massimiliano Schiralli Competitività e conoscenza Una delle priorità dell Unione Europea, sancita durante il Consiglio

Dettagli

Workshop Progetto IFFI Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, APAT, Roma, 13-14 Novembre 2007 1

Workshop Progetto IFFI Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, APAT, Roma, 13-14 Novembre 2007 1 Workshop Progetto IFFI Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, APAT, Roma, 13-14 Novembre 2007 1 Ruolo del JRC nell individuazione delle aree a rischio di frana nella Strategia Tematica dell UE e la

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 10 Pagamenti agro climatico ambientali Sottomisura 10.1 Pagamenti per impegni agro climatico ambientali Tipo di operazione 10.1.5 Coltivazione delle varietà

Dettagli

ALLEGATO 1 INDICAZIONI PER LA FERTILIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE INTEGRATA

ALLEGATO 1 INDICAZIONI PER LA FERTILIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE INTEGRATA Pag. 1 di 23 ALLEGATO 1 INDICAZIONI PER LA FERTILIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE INTEGRATA PREMESSA Nel rispetto di quanto definito nelle Norme tecniche agronomiche Parte Generale, al fine di attuare correttamente

Dettagli

In uno scenario di aumento dei costi

In uno scenario di aumento dei costi analisi dei costi di esercizio Come scegliere il rotolone più adatto alle proprie esigenze di Giuseppe Taglioli, Giulia Villani, Matteo Boscarato In uno scenario di aumento dei costi di beni e servizi

Dettagli

SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE SUOLI E TERRENI: BANCA DATI INTEGRATA NEL S.I. REGIONALE E WEBGIS DI CONSULTAZIONE

SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE SUOLI E TERRENI: BANCA DATI INTEGRATA NEL S.I. REGIONALE E WEBGIS DI CONSULTAZIONE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE SUOLI E TERRENI: BANCA DATI INTEGRATA NEL S.I. REGIONALE E WEBGIS DI CONSULTAZIONE Cecilia SAVIO (*), Mario PEROSINO (*), Mariagrazia GABBIA (**), Sergio GALLO (**) (*)

Dettagli

Verbale di campionamento del suolo

Verbale di campionamento del suolo V. Allegati Regione Campania Assessorato all Agricoltura Verbale di campionamento del suolo Comune codice ISTAT Coordinate geografiche: UTM-Est Sigla identificazione del campione codice rilevatore codice

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA IDRAULICA, GEOTECNICA ED AMBIENTALE CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO TESI DI LAUREA

Dettagli

SOLMACC. Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima

SOLMACC. Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima SOLMACC Strategies for organic and low-input farming to mitigate and adapt to CLimate change Gli agricoltori biologici si fanno pionieri di un agricoltura rispettosa del clima Obiettivi del progetto SOLMACC

Dettagli

Curricolo di geografia Biennio scuola secondaria di primo grado Contenuti Obiettivi di apprendimento Attività messe in atto

Curricolo di geografia Biennio scuola secondaria di primo grado Contenuti Obiettivi di apprendimento Attività messe in atto Curricolo di geografia Biennio scuola secondaria di primo grado Contenuti Obiettivi di apprendimento Attività messe in atto Gli elementi dello spazio geografico: Ambiente naturale Ambiente antropizzato

Dettagli

M E T O D O L O G I A D I A N A L I S I

M E T O D O L O G I A D I A N A L I S I SEDE OPERATIVA STRADA CAVEDOLE 12/C 41126 PORTILE (MO) STUDIO GEOLOGICO E AMBIENTALE TEL E FAX +39 059 784335 CELL +39 339 8179913 DOTT.SSA CLAUDIA BORELLI e mail c.borelli@studio-borelli.191.it P. IVA

Dettagli

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali SECONDO APPUNTAMENTO CON LA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali La statistica descrittiva rappresenta la base di partenza per le applicazioni

Dettagli

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività

Dettagli

Soil Organic Carbon. Dati ed elaborazioni sul contenuto in Carbonio organico dei suoli dell Emilia. Emilia- Romagna

Soil Organic Carbon. Dati ed elaborazioni sul contenuto in Carbonio organico dei suoli dell Emilia. Emilia- Romagna Soil Organic Carbon Dati ed elaborazioni sul contenuto in Carbonio organico dei suoli dell Emilia Emilia- Romagna Attività Nel 2001 "Definizione ed utilizzo di strumenti di analisi ed elaborazione delle

Dettagli

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Scheda operativa n.5 LE COLTIVAZIONE DELLE PIANTE OFFICINALI Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Premessa Le piante officinali rappresentano

Dettagli

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI 4. suolo e risanamento acque del sottosuolo e di superficie 10. risorse idriche 6. biodiversità e paesaggio 2. acque reflue 11. risorse forestali 3. rifiuti 13. materie prime energetiche 1. aria e clima

Dettagli

Sistemi Informativi Territoriali. Map Algebra

Sistemi Informativi Territoriali. Map Algebra Paolo Mogorovich Sistemi Informativi Territoriali Appunti dalle lezioni Map Algebra Cod.735 - Vers.E57 1 Definizione di Map Algebra 2 Operatori locali 3 Operatori zonali 4 Operatori focali 5 Operatori

Dettagli

SISTEMA DI PESATURA DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL COMUNE DI VENEZIA. Versione A.D. 1.0

SISTEMA DI PESATURA DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL COMUNE DI VENEZIA. Versione A.D. 1.0 SISTEMA DI PESATURA DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL COMUNE DI VENEZIA Versione A.D. 1.0 INDICE 1 - INTRODUZIONE 3 2 - PESATURA DELLA POSIZIONE 4 3 - SISTEMA DI PESATURA DEL COMUNE DI VENEZIA 5 4 - ALLEGATO

Dettagli

Progetto Strategico RISKNAT

Progetto Strategico RISKNAT Progetto Strategico RISKNAT Attività B 7.1 C 7.1 Analisi multirischio sul territorio piemontese. Ricadute operative di Protezione Civile. Postfazione Postfazione Le evoluzioni metodologiche e di gestione

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA. Esplorare, conoscere gli spazi scolastici e orientarsi al loro interno. Effettuare brevi percorsi.

SCUOLA DELL INFANZIA. Esplorare, conoscere gli spazi scolastici e orientarsi al loro interno. Effettuare brevi percorsi. Campo d esperienza: LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA COMPETENZE FINE SCUOLA DELL INFANZIA Riconoscere i segni predominanti della propria cultura di appartenenza e del territorio; conoscere

Dettagli

Il digestato: aspetti tecnici e normativa

Il digestato: aspetti tecnici e normativa tecnici e normativa USO DEL DIGESTATO PER IL MANTENIMENTO DELLA FERTILITÀ DEI TERRENI Paolo Mantovi Centro Ricerche Produzioni Animali Giovedì 14 Marzo 2013 - Ore 14,00 Sala Convegni Azienda Sperimentale

Dettagli

6. NORME DI ATTUAZIONE Titolo I Finalità e contenuti ed elaborati del Piano

6. NORME DI ATTUAZIONE Titolo I Finalità e contenuti ed elaborati del Piano 6. NORME DI ATTUAZIONE Titolo I Finalità e contenuti ed elaborati del Piano Art. 1 Finalità generali del Piano 1. Il presente Piano costituisce piano stralcio di bacino ai sensi del c.6 ter dell art.17

Dettagli

Il sistema informativo territoriale della Carta del Rischio

Il sistema informativo territoriale della Carta del Rischio Il sistema informativo territoriale della Carta del Rischio 1 Il Sistema Informativo Territoriale della Carta del Rischio. Gisella Capponi, Direttore dell Istituto Superiore per la Conservazione ed il

Dettagli

IO DIFFERENZIO, MA POI? LA FILIERA DEI RIFIUTI. QUALE È IL DESTINO DEI

IO DIFFERENZIO, MA POI? LA FILIERA DEI RIFIUTI. QUALE È IL DESTINO DEI Dicomano, 5 giugno 2015 IO DIFFERENZIO, MA POI? LA FILIERA DEI RIFIUTI. QUALE È IL DESTINO DEI MATERIALI PROVENIENTI DA RACCOLTA DIFFERENZIATA? QUALE LA POSSIBILITÀ DI RIUTILIZZO E RIUSO LA GESTIONE DEL

Dettagli

Osservatorio Turistico di Destinazione Comune di CHIANCIANO TERME(SI) REGOLAMENTO

Osservatorio Turistico di Destinazione Comune di CHIANCIANO TERME(SI) REGOLAMENTO Osservatorio Turistico di Destinazione Comune di CHIANCIANO TERME(SI) REGOLAMENTO PRINCIPI E FINALITA GENERALI 1. L Osservatorio Turistico di Destinazione del Comune di Chianciano Terme (SI) (di seguito

Dettagli

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE ASSESSORATO ENTI LOCALI FINANZE ED URBANISTICA Direzione generale della pianificazione territoriale urbanistica e della vigilanza edilizia S E T T O R E SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

Dettagli

Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked

Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked FEBBRAIO 2005 INDICE PREMESSA pag. 3 1. DEFINIZIONE DELLE CATEGORIE pag. 4 1.1 Macro-categorie pag. 4 1.2 Fondi azionari pag. 5 1.3 Fondi bilanciati

Dettagli

4. Le tipologie di humus in siti a vegetazione spontanea

4. Le tipologie di humus in siti a vegetazione spontanea 121 4. Le tipologie di humus in siti a vegetazione spontanea Le esigenze di studio unitario della sostanza organica nel suolo sono state perseguite attraverso l introduzione del concetto di forma di humus

Dettagli

CARTE GEORAFICHE TEMATICHE: LE CARTE GEOLOGICHE

CARTE GEORAFICHE TEMATICHE: LE CARTE GEOLOGICHE CARTE GEORAFICHE TEMATICHE: LE CARTE GEOLOGICHE Premessa (I) Le carte geologiche danno evidenza alla geologia di un territorio, illustrando in estrema sintesi la sostanza di cui questo è fatto. Esse vengono

Dettagli

5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (iv) e 24 del Reg. (CE) N 1698/2005 Articolo 15 e punto 5.3.1.1.4. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06 1.1.4.

Dettagli

RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: conveniente sistemi contabili

RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: conveniente sistemi contabili RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: per operare in modo efficiente le aziende hanno bisogno di conoscere se l utilizzo delle risorse che stanno impiegando nelle diverse attività è economicamente

Dettagli

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI PUGLIA SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE Antonio Buonavoglia & Vincenzo Barbieri Planetek Italia s.r.l. n 2/2004 pagg. 32-36 PREMESSA Il progetto

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

IL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE DI GENOVA: FASE OPERATIVA, METODOLOGIA DI ANALISI D.C.C. 140/2010.

IL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE DI GENOVA: FASE OPERATIVA, METODOLOGIA DI ANALISI D.C.C. 140/2010. IL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE DI GENOVA: FASE OPERATIVA, METODOLOGIA DI ANALISI D.C.C. 140/2010. Grazia Mangili 1, Eliana Botti 2, Cecilia Maggi 3 1 Comune di Genova/Direzione Ambiente Igiene

Dettagli