Effetti di differenti livelli di fertilizzazione azotata sulla risposta produttiva e qualitativa in una coltura di tabacco Burley di tipo aromatico.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Effetti di differenti livelli di fertilizzazione azotata sulla risposta produttiva e qualitativa in una coltura di tabacco Burley di tipo aromatico."

Transcript

1 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina 19 Effetti di differenti livelli di fertilizzazione azotata sulla risposta produttiva e qualitativa in una coltura di tabacco Burley di tipo aromatico. Eugenio Cozzolino Riassunto Una prova di fertilizzazione azotata è stata effettuata negli anni in un esperimento di campo con tre livelli di somministrazione(n0, N100, N200 unità per ettaro) allo scopo di valutare gli effetti sulla produttività e principalmente sulla qualità del prodotto curato. La fertilizzazione azotata sino alla dose massima ha migliorato la resa della coltura mentre relativamente alla qualità sono risultate migliorate le caratteristiche estrinseche e l'indice di qualità ed al contrario peggiorate la combustibilità ed il potere di riempimento. Dal punto di vista delle caratteristiche chimiche nessun effetto della concimazione è emerso per l'azoto totale e gli alcaloidi mentre per entrambi i parametri si è avuto per le corone fogliari. Per i nitrati la dose N100 ha manifestato una concentrazione significativamente inferiore sia ad N0 che ad N200 mentre nessun effetto si è avuto per le corone fogliari anche se presente una tendenza a diminuire dalla basali alle apicali. Abstract. Effects of various levels of nitrogenus fertilizing on the productive ano qualitative result in the cultivation of aromatic burley tobacco. A test of nitrogenous fertilization was made in in a field experiment with 3 level of supply (N0, N100, N200 unity per hectare) so as to evaluate the effects on productivity and first of all on the quality of the treated product. Nitrogenous fertilization up the maximum dose improved the yield while, as a regards quality, the outer characteristics were improved and the quality, while combustibility and filling were worsened. As for the chemical characteristics, no effect due to the fertilization emerged for the total nitrogen and the alkaloids, while for both parameters there were effects on the leaf crowns. As for nitrates, the N100 dose showed a concentration remarkably lower than N0 and N200, while there was no effect on the leafcrowns, though there was a tendency to decreasing from the base to the apical ones. Key words: burley tobacco, nitrogen fertilization, harvest date Premessa La tecnica della concimazione azotata del tabacco Burley rappresenta forse l'aspetto più critico della gestione della coltura. Infatti, l'eccesso di azoto che normalmente viene distribuito alle piante, in aziende caratterizzate nella maggior parte dei casi da suoli sciolti è da considerarsi negativo sia per la qualità del prodotto finale sia per l'effetto potenzialmente inquinante dell'ambiente. Eugenio Cozzolino, CTER Sezione per la Genetica, Istituto Sperimentale per il Tabacco, via P. Vitiello 108, Scafati (SA), Italia Razionalizzare e ridurre il consumo quasi sempre eccessivo dei fertilizzanti azotati nella coltivazione del tabacco risponde quindi a questa duplice esigenza di salvaguardia dell'ambiente come indicato anche dal Codice di Buona Pratica Agricola (Sequi e Benedetti, 1995) e di miglioramento della qualità del prodotto curato.una razionale coltivazione deve ottimizzare la gestione dell'azoto nel sistema suolo/pianta in presenza di colture agricole che si succedono e alle quali occorre assicurare un livello produttivo valido economicamente e sostenibile dal punto di vista ambientale, al fine di minimizzare le possibili perdite dell'elemento con le acque di ruscellamento e di drenaggio. Il Tabacco, 11, 2003: 19-27

2 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina Il Tabacco, 11 Materiali e metodi La ricerca è stata condotta negli anni 2000/2001 nell'azienda dell'istituto Sperimentale per il Tabacco di Scafati (SA) su un suolo di origine vulcanica le cui caratteristiche sono riportate in tabella 1. E' stata utilizzata la cultivar C 104, ibrido maschiosterile di prima generazione, caratterizzato da una notevole precocità di sviluppo con circa 25 foglie di ampia paginatura e particolarmente adatto per l'ottenimento di un buon tabacco aromatico. Nel secondo anno la prova è stata ripetuta sullo stesso appezzamento rispettando la stessa disposizione parcellare dell'anno precedente. Ciò ha comportato la precessione colturale a tabacco in linea con l'uso tipico delle aree coltivate a Burley nella Regione Campania. L'esperimento ha previsto il confronto di tre livelli di concimazione azotata, e cioè un controllo non concimato (N0) e somministrazioni di 100 e 200 kg N ha -1 (N100 e N200) secondo uno schema sperimentale a blocchi randomizzati, con due ripetizioni. L'azoto è stato distribuito, in relazione alla buona dotazione del terreno, in una unica soluzione in copertura a circa 20 giorni dal trapianto come nitrato ammonico (26% di N). Il trapianto, in parcelle di 102 m2, è stato eseguito il 25 ed il 16 maggio nel 2000 e 2001, rispettivamente, con una densità di piante per ettaro. Per il trapianto sono state utilizzate piantine prodotte con la tecnica del float-system. Tenuto conto della buona dotazione naturale del terreno, non è stata effettuata alcuna concimazione fosfo-potassica in pre-trapianto. Il controllo dei parassiti è stato eseguito secondo le necessità durante l'intero ciclo colturale soddisfacendo sempre criteri di eco-sostenibilità. Le piante sono state irrigate con la restituzione dell'80% della quantità di acqua evapotraspirata della coltura. La scelta del livello di restituzione, inferiore al 100% è stata motivata dalla convenienza espressa in precedenti esperienze condotte nella stessa azienda e sempre su tabacco tipo Burley. La prova è stata effettuata adottando la tecnica colturale per la produzione di tabacco Burley di tipo americano(indicato come aromatico,viene utilizzato nelle miscele delle american blend fornendo aroma e corpo alle miscele), che prevede la cimatura, effettuata asportando l'infiorescenza insieme alle ultime foglie, poco sviluppate, in modo da conservare circa venti foglie utili. L'operazione è stata effettuata quando il 50% delle piante per ogni parcella presentava almeno un fiore aperto. Avendo tutte le parcelle in prova raggiunto lo stadio di fioritura pressoché contemporaneamente, la cimatura è stata effettuata in un'unica data sia nel 2000 che nel 2001, e cioè il 14 agosto e il 16 luglio, rispettivamente. Dopo la cimatura, è stato effettuato un trattamento chimico antigermogliante con un prodotto contattocida (p.c. Off-shoot a base di m-decanolo) effettuato somministrando 15 ml per pianta di una soluzione al 5% di principio attivo. Tab. 1. Caratteristiche fisiche e chimiche del terreno ad inizio sperimentazione.

3 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina 21 Cozzolino Effetti concimazione azotata su Burley aromatico 21 Fig.1. Precipitazioni (mm) e temperature ( C) minime e massime mell anno 2000 e I simboli sono la somma (precipitazioni) e la media (temperature calcolate su base decennale). La raccolta è stata effettuata con tecnica mista: infatti le prime 3 foglie sono state raccolte a mano al viraggio, in data 7 agosto e 9 luglio nell'anno 2000 e nel 2001, mentre le altre sono state raccolte con l'intera pianta dopo circa 15 giorni dalla cimatura (il 31 e il 2 Agosto nel 2000 e 2001, rispettivamente). Alla raccolta, effettuata su un'area di 25m2 lasciata indisturbata al centro della parcella,le piante sono state recise al colletto e, dopo essere state infilzate su paletti di legno, sono state lasciate in campo per 24 ore per un preappassimento. Le piante sono state successivamente trasportate nel locale di cura ad aria, coperto con laminato plastico rigido e rete ombreggiante. La cura è durata 41 giorni nel 2000 e 36 nel Al termine di tale periodo è stata effettuata la sfogliettatura e la separazione del prodotto secondo i quattro palchi fogliari, e, quindi, determinata la produzione di foglie curate al 19% di umidità standard. Le foglie che erano state raccolte a mano sono state incluse nel computo della produzione in foglie curate, del numero di foglie per pianta e del peso medio delle foglie. Per quanto riguarda la qualità della produzione in foglie curate sono stati determinati: il potere di riempimento la combustibilità le caratteristiche estrinseche (sviluppo, tessuto, colore) l'indice di qualità,sulla base della classificazione secondo i gradi CEE (A, B, C e fuori grado) le caratteristiche intrinseche (N totale, alcaloidi totali, nitrati) Dall'esame del decorso termopluviometrico(fig.1) relativo ai periodi di prova si rileva che in entrambi gli anni le temperature sono risultate favorevoli allo sviluppo della coltura e le precipitazioni particolarmente scarse.

4 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina Il Tabacco, 11 Tab. 2 - Effetto dell anno di sperimentazione e della concimazione azotata sulla produzione in foglie curate e sulle sue componenti nei due anni di sperimentazione. La tabella dell'analisi della varianza (ANOVA) riporta la significatività dei trattamenti e della loro interazione. Le lettere differenti indicano la minima differenza significativa (MDS) a P < 0.05; P < 0.01 (lettere maiuscole); N0 = controllo non concimato; N100 = concimato con 100 kg N ha -1 ; N200 = concimato con 200 kg Risultati L'effetto dell'anno di sperimentazione e della concimazione azotata sulla produzione in foglie curate e sulle sue componenti (numero di foglie per pianta e peso medio delle foglie curate) ed i risultati dell'analisi della varianza per questi parametri, sono riportati in tabella 2.E' risultata significativa l'interazione anno x concimazione azotata per la produzione di foglie curate (t ha - 1)(tab. 2; fig. 2). In entrambi gli anni la concimazione azotata ha influenzato positivamente e significativamente la produzione in foglie curate con incrementi, rispetto al testimone non concimato, sempre crescenti all'aumentare delle dosi (100 e 200 kg N ha -1 ) anche se in modo più marcato nel Il numero di foglie per pianta non è risultato differente nei due anni di sperimentazione (tab. 2). Esso è aumentato, invece significativamente con la concimazione azotata a partire dalla dose 100 kg N ha -1. Gli ulteriori apporti non hanno migliorato la risposta per questo parametro. E' risultata significati- Fig.2. Effetto dei livelli di concimazione azotata ( N0, N100 e N200 kg/ha -1 ) sulla produzione in foglie curate nell'anno 2000 e nel La barra indica la minima differenza significativa (MDS) a P<0.01. Fig. 3. Effetto dei livelli di concimazione azotata ( N0, N100 e N200 kg/ha -1 ) sul peso medio delle foglie curate nell'anno 2000 e nel La barra indica la minima differenza significativa (MDS) a P<0.05.

5 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina 23 Cozzolino Effetti concimazione azotata su Burley aromatico 23 Tab. 3 - Effetto dell anno di sperimentazione e della concimazione azotata sulla combustibilità, sulle caratteristiche qualitative (estrinseche ed indice di qualità), sul potere di riempimento delle foglie curate. La tabella dell'analisi della varianza (ANOVA) riporta la significatività dei trattamenti e della loro interazione. Le lettere differenti indicano la minima differenza significativa (MDS) a P < 0.05; P < 0.01 (lettere maiuscole); N0 = controllo non concimato; N100 = concimato con 100 kg N ha -1 ; N200 = concimato con 200 kg N ha -1. va l'interazione anno x concimazione azotata per il parametro peso medio delle foglie curate (tab. 2; fig. 3): l'effetto della concimazione nei due anni sul parametro peso medio delle foglie curate è risultato simile a quello discusso per la produzione in foglie curate con differenze tra i due anni più marcate rispetto a quelle discusse precedentemente. In tabella 3 sono riportati gli effetti dell'anno e dei trattamenti di concimazione azotata sulla combustibilità, sulle caratteristiche estrinseche, sull'indice di qualità e sul potere di riempimento del tabacco curato nonché i risultati dell'analisi della varianza per questi parametri. Nessuna differenza significativa tra gli anni è emersa per tutti i parametri ad eccezione del potere di riem- Fig. 4. Effetto dei livelli di concimazione azotata ( N0, N100 e N200 kg/ha -1 ) sul contenuto di azoto totale delle lamine delle tre corone fogliari (B= Basali; M=Mediane; A=Apicali) nell'anno 2000 e nel La barra indica la minima differenza significativa (MDS) a P<0.05. Fig. 5. Effetto dei livelli di concimazione azotata ( N0, N100 e N200 kg/ha -1 ) sul contenuto di azoto totale delle lamine curate delle tre corone fogliari (B=Basale; M=Mediana; A=Apicale) nell'anno 2000 e nel La barra indica la minima differenza significativa (MDS) a P<0.01.

6 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina Il Tabacco, 11 Tabella 4 - Effetto dell anno di sperimentazione, della concimazione azotata e del palco fogliare sul contenuto percentuale di alcaloidi totali, nitrati ed azoto totale (% SS), del prodotto curato dei diversi palchi fogliari nei due anni di sperimentazione. La tabella dell'analisi della varianza (ANOVA) riporta la significatività dei trattamenti e della loro interazione. Le lettere differenti indicano la minima differenza significativa (MDS) a P < 0.05; P < 0.01 (lettere maiuscole); N0 = controllo non concimato; N100 = concimato con 100 kg N ha -1 ; N200 = concimato con 200 kg N ha -1 ; B = palco basale, M = palco mediano; A = palco apicale. pimento che è risultato significativamente superiore nel Per quanto riguarda l'effetto della concimazione, essa ha ridotto significativamente la combustibilità rispetto al testimone non concimato già alle dosi di 100 kg N ha -1. La valutazione soggettiva, effettuata da esperto E.T.I. per il giudizio sulle caratteristiche estrinseche del prodotto curato, è risultata migliorata dalla concimazione azotata. Infatti, come si evince dai dati in tabella 3, le votazioni attribuite ai tabacchi curati sono aumentate significativamente passando dal testimone, non concimato, al dosaggio massimo, con incrementi significativi anche in corrispondenza della dose intermedia. Allo stesso modo ha risposto l'indice di qualità. In tabella 4 sono riportati i risultati relativi ad alcune caratteristiche intrinseche del prodotto curato, in particolare, il contenuto di azoto totale, nitrati ed alcaloidi totali. Per quanto riguarda la concentrazione di azoto totale delle foglie curate, sono risultate significative le interazioni anno x palco fogliare (fig. 4) e concimazione azotata x palco fogliare (tab.4; fig.5). Dall'analisi della figura 4 è emerso che la concentrazione di azoto delle foglie curate è aumentata nei due anni di sperimentazione passando dalle foglie basali alle apicali. In tutti i palchi fogliari è infine risultato evidente l'effetto della concimazione azotata (fig. 5). Nessun effetto significativo è stato registrato per effetto della concimazione azotata

7 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina 25 Cozzolino Effetti concimazione azotata su Burley aromatico 25 Discussione e conclusioni Fig. 6. Effetto dei livelli di concimazione azotata ( N0, N100 e N200 kg/ha -1 ) sul contenuto di alcaloidi totali delle lamine delle tre corone fogliari (B=Basali; M=Mediane; A=Apicali) nell'anno 2000 e nel La barra indica la minima differenza significativa (MDS) a P<0.05. sul contenuto di alcaloidi totali (tab.4). E' risultata invece significativa l'interazione anno x palco fogliare (fig. 6); nel 2000 il contenuto percentuale di alcaloidi è aumentato significativamente nelle foglie del palco mediano rispetto a quelle appartenenti al palco basale mentre un leggero decremento, anche se non significativo è stato registrato passando dalle foglie mediane alle apicali. Nel 2001, invece, il contenuto percentuale di alcaloidi nelle foglie curate è risultato sempre crescente a partire dalle foglie basali alle mediane e, quindi, alle apicali. Infine il contenuto di nitrati nel 2001 è risultato molto inferiore al quello registrato nel 2000 (0.564 vs %). In particolare la dose N 100, nei valori medi dei due anni, ha manifestato una concentrazione di nitrati significativamente inferiore sia al controllo non concimato sia alla dose di 200 kg N ha -1 (0.122 vs e 0.386% rispettivamente). Nessun effetto significativo è stato infine registrato nei diversi palchi fogliari anche se presente una tendenza alla diminuizione passando dalle foglie basali alle apicali. La concimazione azotata anche alla dose massima ha migliorato la risposta della coltura in termini quantitativi. Relativamente alla qualità, mentre per effetto della concimazione sono risultate migliorate le caratteristiche estrinseche e l'indice di qualità, sono risultate, al contrario,peggiorate sia la combustibilità che il potere di riempimento. Nessun effetto della concimazione è emerso per quel che riguarda gli alcaloidi e l'azoto totale mentre è risultato importante in entrambi i parametri l'effetto dei palchi fogliari. La risposta produttiva alla concimazione di questa prova è in accordo con quanto riportato da diversi autori (Mc Cants e Woltz, 1967; Mylomas at al., 1979; Link e Terril, 1982) che segnalano risposte favorevoli sino a dosi di circa kg N ha -1. Tuttavia, va detto che in alcuni ambienti e condizioni colturali, anche livelli superiori a quelli appena citati possono non influenzare negativamente la qualità (Castelli et al., 1990). Va tenuto presente, in ogni caso, che l'efficienza di assorbimento dell'n nel tabacco Burley (MacKown e Sutton., 1997) è sempre piuttosto bassa (45-50%), e mostra una tendenza a diminuire all'aumentare delle dosi distribuite con la concimazione. Il peggioramento della combustibilità e del potere di riempimento, registrato per effetto della concimazione azotata, è stato ampiamente dimostrato in letteratura per diversi tipi di tabacco ed in diversi ambienti ed è generalmente inversamente correlato al contenuto percentuale di N fogliare (Akehurst, 1981; Tso,1990). Nel caso in esame, il peggioramento della combustibilità e del potere di riempimento poiché la concimazione non ha prodotto incrementi nel contenuto di N fogliare, sembra essere conseguenza dell'incremento di consistenza del tessuto fogliare: infatti tale caratteristica è aumentata con le dosi di N ed ha determinato una buona valutazione merceologica, sulla base sia delle caratteristiche estrinseche, che dell'elevato indice di qualità. Una riduzione di combustibilità e

8 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina Il Tabacco, 11 potere di riempimento, come quella registrata, risulta quindi più che compensata dal guadagno globale di qualità. La concimazione azotata adottata ha avuto un effetto migliorativo sul colore delle foglie curate.nella presente prova in realtà quello che è risultato alla valutazione soggettiva da esperto è stato un incremento al crescere delle dosi di azoto adottate del tono nocciola che attualmente è un parametro qualitativo molto ricercato dalle industrie manifatturiere per il tabacco tipo Burley. Dal punto di vista chimico, la composizione del tabacco curato è risultata abbastanza equilibrata grazie ad una concentrazione di azoto totale inferiore al 5% e di alcaloidi totali inferiori al 3%. Il tenore in N totale, come detto precedentemente, non è variato con la concimazione, contrariamente a quanto segnalato in letteratura (Castelli et al.,1990; Cuocolo et al.,1993). Esso è cresciuto dalle foglie della corona basale a quelle della corona apicale, analogamente a quanto riportato da altri autori (Castelli et al., 1990), a causa del maggiore sfruttamento delle foglie in posizione nodale bassa rispetto a quelle in posizione apicale. Tale risultato deriva quindi dalle complesse dinamiche delle relazioni source/sink durante la fase di maturazione delle foglie, tipiche della coltura di tabacco cimata e raccolta a pianta. Il contenuto in alcaloidi totali è risultato in generale piuttosto contenuto, con valori che non hanno mai superato il 2%. I modesti contenuti, ottenuti nella presente prova, sono presumibilmente il risultato del ridotto intervallo di tempo(15gg) che è intercorso tra la cimatura e la raccolta.tale scelta si è resa necessaria per evitare peggioramenti della qualità come dimostrato da precedenti esperienze in loco. La concimazione azotata ha prodotto incrementi, anche se non significativi, nel contenuto di alcaloidi totali delle foglie curate in accordo con quanto riportato in letteratura poiché è ormai accertata l'esistenza di una relazione positiva tra dosi di azoto e contenuto percentuale di alcaloidi del prodotto curato. Il contenuto di alcaloidi, infine, è risultato influenzato dal palco fogliare ed è aumentato passando dalle foglie in posizione basale a quelle in posizione apicale. Per quanto concerne il contenuto di nitrati nelle foglie curate, la riduzione anche se non significativa registrata passando dalle foglie basali alle apicali era attesa e, presumibilmente, è dovuta al maggiore irraggiamento a carico delle foglie superiori. Infatti, la presenza di luce è riportata come principale fattore di innesco dell'attività nitrato-reduttasica, prima fase dell'assimilazione metabolica dell'n minerale (Wakhloo e Staudt, 1988). In generale, la concentrazione in nitrati delle foglie curate è risultata piuttosto contenuta rispetto ai valori medi di 1.7% e fino al 2.5% max indicati per il Burley in letteratura. Nel caso della presente prova, si è verificata una riduzione del contenuto di nitrati(dati non pubblicati) nelle ultime 2 settimane del ciclo (in piena fase di maturazione) in tutti i trattamenti di concimazione ma molto più consistente nel livello intermedio. Il materiale portato alla cura ha presentato perciò, già in partenza, un basso tenore di nitrati; tale risultato è certamente confortante poiché queste sostanze rappresentano uno dei maggiori fattori di rischio del fumo, essendo stati riconosciuti fra i principali precursori delle sostanze mutagene del fumo di tabacco (Mizusaki et al., 1977; Tso, 1990). Bibliografia Akehurst B.C Tobacco, 2nd ed. (Tropical agricultural series). Logman Inc., New York, pp Castelli F., Miceli F., Piro F., Effetti delle modalità di raccolta e cura in tabacco (Nicotiana tabacum L.) "Burley" a differente fertilizzazione azotata e densità di popolamento. Riv. di Agron., 4, Cuocolo, L., Caruso, G., Postiglione, L., Effetti della cultivar, della concimazione azotata e dell'epoca di raccolta sulla produzione del tabacco Burley di tipo americano. Il tabacco, 1, Link L. A., Terril T. R., Influence of nitrogen and potassium fertilization on the yield, quality and chemical composition of burley tobacco. Tob. Int. 184,l 26-29

9 concimazione4.qxd 25/03/ Pagina 27 Cozzolino Effetti concimazione azotata su Burley aromatico 27 MacKown, C.T., Sutton, T.G., Recovery of fertilizer nitrogen applied to Burley tobacco. Agron. J. 89, Mc Cants C.B., Woltz W.G., Growth and mineral nutrition of tobacco. Adv. Agron., 19, Mylonas V. A., Athanasiadis V. N., Peraxis X. A., Effects of nitrogen and potassium on yield, value and chemical composition of burley tobacco. Co.Res.Ta. Agron. study group report, Mizusaki, S., Okamoto,H., Akiyama,A., Fukuhara,Y., Relation between chemical constituents of tobacco and mutagenic activity of sigarette smoke condensate. Mutat. Res. 48, Sequi, P., Benedetti, A., Guida alla lettura ed interpretazione del Codice di Buona Pratica Agricola per la protezione della acque dai nitrati. Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, Collana progetto finalizzato PANDA, Quaderno n 2, Ed agricole, pp Tso, T.C., Production, physiology and biochemistry of tobacco plant. Ideals Inc., Beltsville, Maryland, USA. 753 p.

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Linea 1 Nella linea 1 sono state impiantate due prove di confronto parcellare nei due siti sperimentali di Antria e Marciano. Il materiale

Dettagli

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI Anno 2006/2007 A cura dell ufficio Agronomico Italpollina Spa OBIETTIVO

Dettagli

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO FABRIANO 06 MAGGIO 2014 1 Fig 1 Intervento di semina su sodo con

Dettagli

Digestato da rifiuti e da matrici agricole

Digestato da rifiuti e da matrici agricole Ravenna 2012 Workshop I CIC Consorzio Italiano Compostatori Ravenna, 27 settembre 2012 Digestato da rifiuti e da matrici agricole Lorella ROSSI C.R.P.A. - Reggio Emilia, Comitato Tecnico CIC DIGESTIONE

Dettagli

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Marco Glisoni Maria Lisa Procopio Incontro formativo Progetto APE settembre 2014 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Piano d azione per la

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli

www.sipcamitalia.it Questo contenuto ti è offerto da: Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario

www.sipcamitalia.it Questo contenuto ti è offerto da: Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario Questo contenuto ti è offerto da: www.sipcamitalia.it Articolo tratto da: Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue successive modificazioni.

Dettagli

Tecnici coinvolti: Michele Baudino*; Alessandro Costanzo **; Diego Scarpa **

Tecnici coinvolti: Michele Baudino*; Alessandro Costanzo **; Diego Scarpa ** MELONE Tecnici coinvolti: Michele Baudino*; Alessandro Costanzo **; Diego Scarpa ** * Tecnico CReSO ; Tecnici SATA / Cadir Lab. Elenco delle cultivar poste a confronto Varietà Ditta Tip. Agustino Rijk

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

RIFERIMENTI NORMATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI RIFERIMENTI NORMATIVI Produzione e vendita di compost: Legge n. 748/1984 sui fertilizzanti modificata dal D. L. 217 del 29.04.06 e successive modifiche Allegato IIA del Reg. CE 2092/91 (per chi pratica

Dettagli

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO Studio di tecniche innovative per la razionalizzazione dell uso di fertilizzanti abbinato alla razionalizzazione della risorsa idrica PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ

Dettagli

Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura. melo, pero, kiwi. schede colturali - volume 4

Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura. melo, pero, kiwi. schede colturali - volume 4 Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura melo, pero, kiwi schede colturali - volume 4 I prodotti che AGM fabbrica con destinazione speciale per frutteti, sono stati testati

Dettagli

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo Giornate di Studio: Un approccio integrato allo studio dei flussi di massa e di energia nel sistema suolo pianta atmosfera: esperienze e prospettive di applicazione in Sicilia Tecniche di misura dei flussi

Dettagli

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 = 1

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 = 1 Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 Capitolo 3. L'analisi della varianza. Il problema dei confronti multipli. La soluzione drastica di Bonferroni ed il test

Dettagli

ΕΡΓ. ΓΕΩΡΓΙΚΗΣ ΜΗΧΑΝΟΛΟΓΙΑΣ TEL.: (+30210)5294040 FAX: (+301)5294032 ΚΑΘ. Ν. ΣΥΓΡΙΜΗΣ email:ns@aua.gr, www.aua.gr/ns

ΕΡΓ. ΓΕΩΡΓΙΚΗΣ ΜΗΧΑΝΟΛΟΓΙΑΣ TEL.: (+30210)5294040 FAX: (+301)5294032 ΚΑΘ. Ν. ΣΥΓΡΙΜΗΣ email:ns@aua.gr, www.aua.gr/ns ORTICOLE IN SERRA Preparazione del terreno Trapianto Post-Trapianto Inizio accrescimento vegetativo Accrescimento vegetativo Fioritura Allegagione Ingrossamento bacche frutti Invaiatura Maturazione Obiettivo/Problema

Dettagli

Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante

Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante ANALISI DELL UNIVERSITÀ DI TORINO SU BIOCHAR OTTENUTO DA DIVERSE MATRICI Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante di L. Petruzzelli, R. Subedi, C. Bertora, E. Remogna, C. Grignani Dal

Dettagli

Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici

Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici CORSO: IL BIOGAS DA EFFLUENTI ZOOTECNICI Reggio Emilia, 15 Dicembre 2011 Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici Lorella ROSSI Centro Ricerche Produzioni Animali - Reggio

Dettagli

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto 5.3.2.1.6. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06

Dettagli

PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE. Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio

PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE. Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio PRODUTTIVITÁ DELLE SRC NELL APPENNINO CALABRESE Sara Bergante Gianni Facciotto, Laura Rosso, Giuseppe Nervo, Enrico Allasia, Franco Fazio 1 Ambito della ricerca Nella primavera 2009 l Unità di Ricerca

Dettagli

Facciamoci due conti

Facciamoci due conti Facciamoci due conti Ma alla fine quanto si guadagna a coltivare canapa? la domanda sorge spontanea ed è più che legittima, specie considerando il panorama deprimente dell agricoltura in Italia ai giorni

Dettagli

ELEMENTI DI STATISTICA DESCRITTIVA ED INFERENZIALE

ELEMENTI DI STATISTICA DESCRITTIVA ED INFERENZIALE ELEMENTI DI STATISTICA DESCRITTIVA ED INFERENZIALE Per gli studenti del 1 Anno della Facoltà di Agraria APPUNTI DALLE LEZIONI (A.A. 00/003) Andrea Onofri Dipartimento di Scienze Agroambientali e della

Dettagli

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI 1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI L analisi dettagliata del rapporto tra importazione ed esportazione di rifiuti speciali in Veneto è utile per comprendere quali tipologie di rifiuti non

Dettagli

General Linear Model. Esercizio

General Linear Model. Esercizio Esercizio General Linear Model Una delle molteplici applicazioni del General Linear Model è la Trend Surface Analysis. Questa tecnica cerca di individuare, in un modello di superficie, quale tendenza segue

Dettagli

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Impiego clinico della vitamina D ABSTRACT 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Roma 26/01/2013 Confronto tra 25(OH) -calcifediolo

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1

IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1 1. Introduzione IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1 Ottobre 1970 Caratteristica saliente dell'epoca odierna sembra essere quella della transitorietà. E- spansione, andamento

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

Fitopro s.r.l. - Milano. Servizio Fitosanitario Regionaledel Veneto - Bovolino di Buttapietra (VR)

Fitopro s.r.l. - Milano. Servizio Fitosanitario Regionaledel Veneto - Bovolino di Buttapietra (VR) LOTTA ANTIPERONOSPORICA SU VITE IN REGIME DI AGRICOLTURA BIOLOGICA: CONFRONTO TRA STRATEGIA A PROTEZIONE CONTINUA E STRATEGIA SUPPORTATA DAL MODELLO EPI. VENETO, BIENNIO 2007/2008 M. Buccini 1, G. Rho

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane

TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane Agrofarmaco biologico per la prevenzione delle malattie fungine del terreno TELLUS L amore per il proprio raccolto inizia da radici sane NOVITà TELLUS: la nuova risorsa per una crescita vigorosa TELLUS

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

6. L acqua e la tecnica dell irrigazione

6. L acqua e la tecnica dell irrigazione Sansavini_p145-172_c06 24/03/2005 08:58 Pagina 145 6. L acqua e la tecnica dell irrigazione CristosXiloyannis, Rossano Massai, Bartolomeo Dichio 6.1. Il ruolo dell acqua nella pianta L acqua è il costituente

Dettagli

pagina 1 di 24 Premessa

pagina 1 di 24 Premessa DIRETTIVA B NORME TECNICHE IN MATERIA DI UTILIZZO IN AGRICOLTURA DI FANGHI DI DEPURAZIONE E DI ALTRI FANGHI E RESIDUI NON TOSSICO E NOCIVI DI CUI SIA COMPROVATA L UTILITÀ AI FINI AGRONOMICI NORME TECNICHE

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Presentazione ed utilizzo di VitiMeteo-Plasmopara

Presentazione ed utilizzo di VitiMeteo-Plasmopara Presentazione ed utilizzo di VitiMeteo-Plasmopara VitiMeteo-Plasmopara consente di affinare la lotta contro la peronospora, senza tralasciare gli episodi d infezioni importanti e permette di evitare dei

Dettagli

Controllo Integrato delle infestanti dell'actinidia. INFESTANTI CRITERI DI INTERVENTO SOSTANZE ATTIVE % S.a. DOSE l/ha ANNO Indipendentemente dal

Controllo Integrato delle infestanti dell'actinidia. INFESTANTI CRITERI DI INTERVENTO SOSTANZE ATTIVE % S.a. DOSE l/ha ANNO Indipendentemente dal INFESTANTI CRITERI DI INTERVENTO SOSTANZE ATTIVE % S.a. DOSE l/ha ANNO Graminacee e Interventi chimici: Glifosate 30.40 9 l/ha Consigliabili le applicazioni nel periodo autunnale. L'uso di diserbanti può

Dettagli

CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO

CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO è il resoconto di uno studio completo e originale, con struttura ben definita e costante: rappresenta il punto finale di una ricerca (in inglese: paper, article) STRUTTURA

Dettagli

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera

Dettagli

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 2 ... ... ... ... ... ...

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 2 ... ... ... ... ... ... VOLUME 1 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE ACQUE INTERNE 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: valle... ghiacciaio... vulcano... cratere...

Dettagli

Pizzaport il Thermoport di classe 2 per pizze e quant altro! [ Sistemi universali di trasporto vivande ] buone soluzioni

Pizzaport il Thermoport di classe 2 per pizze e quant altro! [ Sistemi universali di trasporto vivande ] buone soluzioni Pizzaport il Thermoport di classe 2 per pizze e quant altro! [ Sistemi universali di trasporto vivande ] buone soluzioni Appena sfornate! Calde... pizze dal Pizzaport Per un ottimo isolamento: struttura

Dettagli

Resistenza agli erbicidi: analisi del rischio e strategie

Resistenza agli erbicidi: analisi del rischio e strategie Resistenza agli erbicidi: analisi del rischio e strategie Maurizio Sattin CNR -Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale (IBAF), Legnaro Gruppo Italiano sulla Resistenza agli Erbicidi Gli erbicidi

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

ANALISI DELLA VARIANZA A PIU CRITERI DI CLASSIFICAZIONE

ANALISI DELLA VARIANZA A PIU CRITERI DI CLASSIFICAZIONE ANALISI DELLA VARIANZA A PIU CRITERI DI CLASSIFICAZIONE CON REPLICHE INTRODUZIONE Lo studio di un fenomeno non si deve limitareit alla valutazione dei singoli fattori in studio ma molto spesso è importante

Dettagli

Società Agricola: Emon Agri

Società Agricola: Emon Agri Società Agricola: Emon Agri INTERVISTA AD UN AGRICOLTORE DELLA SOCIETA' AGRICOLA: Sul vostro logo c'è scritto che attuate una coltivazione virtuosa, ci può dire cosa si intende? Ci spiega: Per coltivazione

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com 06-7259-7127

Dettagli

4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti

4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti BIOSTATISTICA 4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti Marta Blangiardo, Imperial College, London Department of Epidemiology and Public Health m.blangiardo@imperial.ac.uk MARTA BLANGIARDO

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

UNIVERSITA DI PALERMO

UNIVERSITA DI PALERMO PILLAR OBIETTIVO SPECIFICO MASTER CALL CALL INDUSTRIAL LEADERSHIP LEADERSHIP IN ENABLING AND INDUSTRIAL TECHNOLOGIES (LEIT) H2020-SPIRE-2014-2015 - CALL FOR SPIRE - SUSTAINABLE PROCESS INDUSTRIES H2020-SPIRE-2014

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 74/ 24 febbraio 2014 GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI L Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione, con cadenza mensile, delle nuove serie degli indici dei prezzi

Dettagli

Miscele da Sovescio Agri.Bio

Miscele da Sovescio Agri.Bio Miscele da Sovescio Agri.Bio Il sovescio è una pratica agronomica consistente nell'interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno. I risultati che si possono

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Denominazione commerciale: SILIFIM ALTE TEMPERATURE Articolo numero: art.01004/01004a Utilizzazione della Sostanza / del

Dettagli

4.2. IL TEST F DI FISHER O ANALISI DELLA VARIANZA (ANOVA)

4.2. IL TEST F DI FISHER O ANALISI DELLA VARIANZA (ANOVA) 4.2. IL TEST F DI FISHER O ANALISI DELLA VARIANZA (ANOVA) L analisi della varianza è un metodo sviluppato da Fisher, che è fondamentale per l interpretazione statistica di molti dati biologici ed è alla

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Convegno. Impianto, gestione e diserbo del verde urbano e delle aree extra-agricole. Aula Magna Facoltà Agraria di Bari Bari, Giovedì 17 Febbraio 2011

Convegno. Impianto, gestione e diserbo del verde urbano e delle aree extra-agricole. Aula Magna Facoltà Agraria di Bari Bari, Giovedì 17 Febbraio 2011 Convegno Impianto, gestione e diserbo del verde urbano e delle aree extra-agricole Aula Magna Facoltà Agraria di Bari Bari, Giovedì 17 Febbraio 2011 AGRICENTER S.r.l. Import Export Via Facchinelle, 1 37014

Dettagli

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1 1 La sostanza combustibile può essere: Solida Liquida o Gassosa. I combustibili utilizzati negli impianti di riscaldamento sono quelli visti precedentemente cioè: Biomasse Oli Combustibili di vario tipo

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.vitaincampagna.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi da

Dettagli

RELAZIONE TRA DUE VARIABILI QUANTITATIVE

RELAZIONE TRA DUE VARIABILI QUANTITATIVE RELAZIONE TRA DUE VARIABILI QUANTITATIVE Quando si considerano due o più caratteri (variabili) si possono esaminare anche il tipo e l'intensità delle relazioni che sussistono tra loro. Nel caso in cui

Dettagli

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali -

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - (tratto dalla relazione di Martino Buzzi del 17.09.06) Lo stagno: un angolo di natura Avere uno stagno nel proprio

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 15.1.2011 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 12/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 10/2011 DELLA COMMISSIONE del 14 gennaio 2011 riguardante i materiali e gli oggetti

Dettagli

errore I = numero soggetti (I = 4) K = numero livelli tratt. (K = 3) popolazione varianza dovuta ai soggetti trattamento

errore I = numero soggetti (I = 4) K = numero livelli tratt. (K = 3) popolazione varianza dovuta ai soggetti trattamento Analisi della varianza a una via a misure ripetute (Anova con 1 fattore within) modello strutturale dell'analisi della varianza a misure ripetute con 1 fattore: y = μ ik 0 +π i +α k + ik ε ik interazione

Dettagli

La prima cosa che dovremmo ricordarci pensando ad un

La prima cosa che dovremmo ricordarci pensando ad un COME FUNZIONA UN ALBERO di Mario Carminati e Massimo Ranghetti La prima cosa che dovremmo ricordarci pensando ad un albero è che si tratta di un essere vivente, proprio come noi. È un fatto scontato, certo,

Dettagli

Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014

Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014 Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014 Gli interventi di ripristino vegetazionale rappresentano la fase conclusiva dei lavori

Dettagli

SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI

SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI 1. Quanti ml di NaOH 1,25 N debbono essere aggiunti ad 1 litro di NaOH 0,63 N per ottenere una soluzione 0,85 N? [550 ml] 2. Quali volumi 0,55 N e 0,098 N debbono essere

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

Rapporto CESI. Cliente: Oggetto: Ordine: Contratto CESI n. 71/00056. Note: N. pagine: 13 N. pagine fuori testo: Data: 30.05.2000.

Rapporto CESI. Cliente: Oggetto: Ordine: Contratto CESI n. 71/00056. Note: N. pagine: 13 N. pagine fuori testo: Data: 30.05.2000. A0/010226 Pag.1/13 Cliente: Ricerca di Sistema Oggetto: Determinazione della tenacità di acciai eserciti - Correlazioni per stime di FATT da prove Small Punch Ordine: Contratto CESI n. 71/00056 Note: DEGRADO/GEN04/003

Dettagli

Affidabilità senza condizioni

Affidabilità senza condizioni NOVITÀ Affidabilità senza condizioni Pergado: fungicida antiperonosporico per la vite Mandipropamid, una molecola dalle caratteristiche innovative Mandipropamid, molecola originale della ricerca Syngenta,

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO SEMINARIO TECNICO ALBICOCCHE DI QUALITA :tecniche agronomiche, innovazione varietale e strategie di mercato APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO Sala Consiliare Comune di Scanzano

Dettagli

Problema n. 1: CURVA NORD

Problema n. 1: CURVA NORD Problema n. 1: CURVA NORD Sei il responsabile della gestione del settore Curva Nord dell impianto sportivo della tua città e devi organizzare tutti i servizi relativi all ingresso e all uscita degli spettatori,

Dettagli

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE IG 01.001 IG 01.002 IG 01.003a Approntamento dell' attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori. Per ogni approntamento dellattrezzatura cad 667,35

Dettagli

Misure di temperatura nei processi biotecnologici

Misure di temperatura nei processi biotecnologici Misure di temperatura nei processi biotecnologici L industria chimica sta mostrando una tendenza verso la fabbricazione di elementi chimici di base tramite processi biotecnologici. Questi elementi sono

Dettagli

QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI. Elena Pezzetta ARPA FVG Laboratorio Unico Multisito Anna Lutman Laboratorio Unico Multisito - Udine

QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI. Elena Pezzetta ARPA FVG Laboratorio Unico Multisito Anna Lutman Laboratorio Unico Multisito - Udine AMBIENTE, SALUTE E QUALITÀ DELLA VITA 148 QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI La maggior parte dei grandi acquedotti attingono e distribuiscono acqua di elevata qualità (nitrati inferiori a 10 mg/l). Solo alcune

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo

CENTRO PO DI TRAMONTANA. nei settori orticolo e floricolo CENTRO PO DI TRAMONTANA RISULTATI SPERIMENTALI 2014 nei settori orticolo e floricolo 23 SPERIMENTAZIONE E ORIENTAMENTI Per la ventitreesima stagione consecutiva Veneto Agricoltura presenta i risultati

Dettagli

Rosario Napoli Centro di Ricerca per lo Studio delle relazioni tra pianta e suolo, CRA, Roma

Rosario Napoli Centro di Ricerca per lo Studio delle relazioni tra pianta e suolo, CRA, Roma Presenza dell arsenico nei suoli agricoli e nelle acque sotterranee in Italia: importanza dei determinanti geogenici e antropici per la gestione del rischio per la salute umana Rosario Napoli Centro di

Dettagli

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE N NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI elastico e resistenza a trazione, per il riempimento degli scavi effettuati nel

Dettagli

LCA comparativa di diversi sistemi di trattamento di fanghi da depurazione di reflui civili

LCA comparativa di diversi sistemi di trattamento di fanghi da depurazione di reflui civili AQUASER LCA comparativa di diversi sistemi di trattamento di fanghi da depurazione di reflui civili Dott.ssa Grazia Barberio 1, Ing. Laura Cutaia 1, Ing. Vincenzo Librici 2 1 ENEA, Roma; 2 AQUASER (ACEA

Dettagli

Densità di impianto: distanza tra le piante sul filare e tra i filari (da Fregoni 1984 e Calò 1987)

Densità di impianto: distanza tra le piante sul filare e tra i filari (da Fregoni 1984 e Calò 1987) Densità di impianto: distanza tra le piante sul filare e tra i filari (da Fregoni 1984 e Calò 1987) Prima regola: oltre un certo carico produttivo per ceppo la qualità diminuisce ( ) Fittezza in relazione

Dettagli

Macchine per la disinfestazione e la disinfezione

Macchine per la disinfestazione e la disinfezione GPE-F GPC Macchine per la disinfestazione e la disinfezione GPE-P GPC - GPE GPC Sicurezza conforme alle ultime normative CE; valvole di sicurezza; riempi botte antinquinante; miscelatore nel coperchio

Dettagli

Direttive regionali per la gestione e l autorizzazione all utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura.

Direttive regionali per la gestione e l autorizzazione all utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura. DELIBERAZIONE N. 32/71 DEL 15.9.2010 Oggetto: Direttive regionali per la gestione e l autorizzazione all utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura. L Assessore della Difesa dell Ambiente riferisce

Dettagli

ogni giorno in prima linea

ogni giorno in prima linea Servizio itosanitario Emilia-Romagna ogni giorno in prima linea proteggere le coltivazioni, le alberature, i parchi e le aree verdi dell'emilia-romagna da organismi nocivi fornire un supporto specialistico

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 20.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea L 181/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 639/2014 DELLA COMMISSIONE dell 11 marzo 2014 che integra il regolamento (UE)

Dettagli

MODENA E IL SUO CLIMA

MODENA E IL SUO CLIMA Comune di Modena - SERVIZIO STATISTICA: note divulgative Pagina 1 di 2 MODENA E IL SUO CLIMA Modena, pur non essendo estranea al fenomeno del riscaldamento generalizzato, continua ad essere caratterizzata

Dettagli

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007 20.7.2007 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 189/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO

Dettagli

Eco Natural Lucart: la nuova generazione di carta ecologica

Eco Natural Lucart: la nuova generazione di carta ecologica Natural Lucart: nuova generazione di carta ecologica Una gamma di prodotti INNOVATIVA nel filosofia produttiva, eccellente nelle PRESTAZIONI ed ECOLOGICA al 100%. Professional TecHnology La prima carta

Dettagli

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA CAPITOLO 11 USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA Introduzione La conoscenza delle quantità di risorse utilizzate in un dato sistema socio-economico e più in generale di quelle necessarie al suo funzionamento

Dettagli

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI REGIONE VENETO REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art. 42) 24 NOTE GENERALI Il registro completo dei trattamenti, è composto da: - scheda A - Dati anagrafici azienda/ente

Dettagli

VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011

VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011 VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011 1 RAPPRESENTARE I DATI: TABELLE E GRAFICI Un insieme di misure è detto serie statistica o serie dei dati 1) Una sua prima elementare elaborazione può

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO Settembre 2002 1 STUDIO DI SETTORE SM43U Numero % sugli invii Invii

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli