LA PROMOZIONE E PROTEZIONE SOCIALE

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1 comune di trieste area promozione e protezione sociale via Mazzini Trieste l assessore PRIMA CONFERENZA SULLA SALUTE DELLA CITTA Sabato 26 maggio Sala Ridotto Teatro Giuseppe Verdi LA PROMOZIONE E PROTEZIONE SOCIALE Per inquadrare il sistema di servizi e interventi messi in campo da questo Assessorato ritengo utile in via preliminare fornire una rapida panoramica sulle caratteristiche demografiche del tutto peculiari di questa città. La popolazione residente a dicembre 2011 è pari a unità. Nella seguente rappresentazione grafica dell andamento dal 1992 al 2011(slide 1), si nota come dal 2006 in poi abbiamo in pratica una popolazione stabile, con variazioni in più o in meno poco consistenti. Il dato appare positivo se confrontato con il decremento costante dei decenni precedenti, nei quali si registravano perdite di popolazione fra le 1000 e 2000 unità all anno. Questa tendenza possiamo attribuirla alla convergenza di due fattori: il saldo naturale negativo che risulta costante (i nati sono stabilmente in numero inferiore ai morti), che viene controbilanciato dal saldo migratorio positivo (si registrano più immigrati che emigrati), sia di stranieri, sia di italiani provenienti da altri comuni di residenza. Nelle tre tabelle seguenti invece (slide 3, 4 e 5) ricaviamo alcune indicazioni di dinamica demografica rivelatrici di alcune tendenze in atto rispetto alla fascia di popolazione anziana: in particolare, si rileva che l indice di invecchiamento, cioè la percentuale di anziani over 65 sul totale della popolazione, cresce impercettibilmente, e nel 2011 comunque si è stabilizzato, attestandosi sul 27,54% (slide 3); passando alla slide 4 che confronta quattro diverse annualità, si vede che invece l indice di vecchiaia, cioè il rapporto fra il numero di over 65 ogni 100 giovani fra 0 e 14 anni, nel 2011 è sceso rispetto al picco del Comunque è interessante anche un confronto con i dati nazionali... un recente rapporto ISTAT riferisce che i bassi livelli di fecondità, congiuntamente al notevole aumento della sopravvivenza, rendono l Italia uno dei paesi più vecchi al mondo. Al 1 gennaio 2011 si registrano 144,5 anziani ogni 100 giovani. E un trend destinato a crescere: secondo le previsioni attuali, nel 2050 ci saranno 256 anziani

2 ogni 100 giovani. La situazione a Trieste anticipa nettamente questa tendenza, con l indice di 250 già raggiunto nel primo decennio degli anni Fra l altro, guardando la slide 5, notiamo che l aumento si registra in particolare nella fascia over 75, i cosiddetti grandi anziani. L aumento dell aspettativa di vita è ovviamente positivo, in linea generale, e per molti anziani attesta l esistenza di buone condizioni di salute, tuttavia la presenza di un numero sempre più elevato di grandi anziani non può non implicare anche l estensione di malattie croniche e di un bisogno di assistenza socio sanitaria, esteso e potenzialmente in crescita. L indice di dipendenza in aumento anche se moderato, negli ultimi anni, implica una quota sempre molto rilevante del carico di assistenza della popolazione adulta che accudisce quella minorile o anziana. Slide 3 DESCRIZIONE MASCHI FEMMINE TOTALE INDICE n anziani dai 65 anni in poi 189,25 307,70 246,29 di VECCHIAIA ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni di INVECCHIAMENTO di DIPENDENZA di RICAMBIO della pop. attiva percentuale di anziani dai 65 anni in poi sul totale della popolazione n di giovani tra 0 e 14 anni e di anziani dai 65 anni in poi ogni 100 residenti tra 15 e 64 anni n anziani tra i anni ogni 100 giovani di anni n di residenti tra i anni di STRUTTURA della pop. attiva ogni 100 persone tra i 15 e 39 anni 23,20 31,44 27,54 54,93 71,42 63,20 167,68 202,34 184,52 141,19 151,35 146,18 n di bambini tra i 0-4 anni di CARICO DI FIGLI per donna feconda ogni 100 donne tra i 15 e 49 anni ,50 Rapporto di mascolinità n di maschi ogni 100 femmine 89,78 Slide 4 INDICE VECCHIAIA 256,02 255,70 253,63 246,29 INVECCHIAMENTO 26,02 27,10 27,51 27,54 DIPENDENZA 56,71 60,52 62,24 63,20 RICAMBIO 238,07 197,01 187,71 184,52 STRUTTURA 123,16 130,96 137,34 146,18 Slide 5 Anziani anni Grandi Anziani 75 + anni MASCHI FEMMINE TOTALE % MASCHI FEMMINE TOTALE % , , , , , ,97

3 , ,14 Nella tabella successiva (slide 6) vediamo la distribuzione per fasce d età divisa per genere, che evidenzia un numero molto maggiore di donne rispetto ai maschi, specie nelle fasce di età over 65. Si noti che degli ultraottantenni, in città, sono donne. Maschi - Femmine Un altro elemento conoscitivo importante da ricavare è la presenza degli anziani soli. La tabella della slide 7 riporta le cifre del fenomeno al 12/2011. Maschi Maschi Femmine Femmine Totale totali soli totali sole soli Totale Osserviamo che degli oltre over 65 del Comune di Trieste, oltre vivono da soli (i due terzi sono donne). La netta maggioranza degli anziani soli è over 75 ( persone), il 75% circa è formato da donne.

4 Da questa suddivisione emerge che la condizione di vedovanza e/o di solitudine femminile in tarda età è oltremodo diffusa. Il fenomeno dei grandi anziani che vivono da soli emerge quindi come una delle caratteristiche più pronunciate della struttura della popolazione cittadina, costituendo una platea di persone potenzialmente fragili, e il dato naturalmente può riflettersi sulle necessità di ampiezza e di organizzazione di servizi e interventi dedicati all anziano. La popolazione nelle Unità Operative Territoriali Nella successiva slide, a titolo esemplificativo, si vede la distribuzione della popolazione residente al 31 dicembre 2011 fra le quattro Unità Operative Territoriali che sono le sedi d accesso ai servizi sociali. Slide 8 UOT MASCHI FEMMINE TOTALE UOT UOT UOT UOT TOTALE La popolazione straniera Per quanto riguarda poi la popolazione straniera, si registra nell ultimo decennio un forte aumento della popolazione straniera, raddoppiata dal 2002 ad oggi: gli stranieri a Trieste sono passati dal 4,5% del 2002 (9.680 registrati) al 9,2% del 2011 ( unità). Il fenomeno non è solo locale poiché il dato di forte crescita, nell intero decennio precedente, trova riscontro a livello regionale e nazionale 1. Gli stranieri immigrati sono ben rappresentati in tutte le fasce di età ad esclusione delle fasce anziane (solo il 4% di over 65, a fronte del 27,5% cittadino), quindi la struttura della popolazione straniera è mediamente più giovane. Prevale nettamente la presenza delle fasce di età lavorativa, in particolare la fascia anni, che rappresenta la metà della popolazione straniera, come

5 risulta nella tabella seguente, ma soprattutto sono ben rappresentati i bambini e i giovani, come evidenziato dalla tabella successiva (slide 9) che mostra in dettaglio alcune caratteristiche della popolazione straniera minorile. Slide 9 Classi d'età Totale Totale Totale Stranieri 0-5 su totale 0-5 5,4% 7,45% 11,59% 14,48% Stranieri 0-17 su totale ,64% 7,64% 10,46% 12,42% I minori figli di genitori stranieri costituiscono il 12,4% della popolazione minorile cittadina, e addirittura i bambini di 0-5 anni nati da genitori stranieri sono il 14,5 % sul totale cittadino della fascia corrispondente. Questo dato va attribuito al fatto che probabilmente i bimbi siano nati in città, costituendo un segno positivo di aumento della natalità e di radicamento delle nuove famiglie. In proiezione il dato implicherà nei prossimi anni l ingresso a scuola di un numero consistente di minori con genitori stranieri e, se questa tendenza di crescita dovesse venire confermata, sono da prevedere variazioni non insignificanti nella composizione delle classi della scuola dell obbligo e forse nei servizi per l infanzia, con eventuali esigenze di adeguamenti connessi all aumentata presenza e alle esigenze di integrazione socio-culturale. Vediamo ora un dato molto importante, con la slide n. 10, ovvero la composizione dei nuclei familiari: la media dei componenti per nucleo familiare è costante negli ultimi anni e corrisponde, nel 2011, a 1,92 persone per nucleo. Qui viene riportato solo il numero di appartenenti alla famiglia, non la qualità della relazione tra i componenti. E da notare la

6 presenza molto limitata di famiglie numerose, o anche relativamente numerose, e il fatto che più di tre quarti dei nuclei sono composti da uno o due componenti. Slide 10 Componenti nucleo familiare al 12/ componente 2 componenti 3 componenti 4 componenti 5 e + componenti Totale caserme, conventi,...) Nuclei familiari % 46,57% 28,63% 14,06% 8,37% 2,34% 100% / Popolazione % 24,23% 29,79% 21,95% 17,42% 6,58% 100% / Grafico 1 - Nuclei familiari al 12/2011 suddivisi per numero di componenti 1 componente 2 componenti 3 componenti 4 componenti 5+ componenti Negli ultimi anni assistiamo ad un ascesa continua dei nuclei individuali, una riduzione del numero di famiglie con 2 componenti e un calo più marcato nelle famiglie con 3 componenti. Quasi il 50 % dei nuclei è formato da persone che vivono sole: questo può essere dovuto allo sviluppo di nuovi modelli comportamentali (ad esempio giovani che escono dalla casa della famiglia d origine e scelgono di abitare da soli), ma va controbilanciato con quanto abbiamo visto in precedenza rispetto alla forte percentuale, nei nuclei singoli, di anziani, soprattutto donne, che costituiscono più del 40 % del totale, e che convenzionalmente possiamo ritenere nuclei fragili, per l assenza o quantomeno la distanza della rete familiare di protezione.

7 Un dato rilevante ai nostri fini è soprattutto l aumento delle famiglie monogenitoriali, che possiamo osservare nella tabella della slide successiva (slide 11): negli ultimi 10 anni è cresciuto il numero di famiglie formate da un unico genitore con figli minori, senza altri componenti oltre ad eventuali altri figli, maggiorenni. L incremento è significativo e costante, passando dal 18% del 2002 al 21,5% del In pratica 1 minore su 5 oggi viene cresciuto in una famiglia con un solo adulto, e nel 93% dei casi si tratta di madri sole. Tabella 18 - Famiglie e famiglie monogenitoriali con figli minori al 12/2011 Tot. Famiglie 2002 % 2005 % 2008 % 2011 % % % % % Tot. Famiglie con minori % % % % Tot. Minori % % % % N Famiglie monogenitoriali con almeno un figlio minore e senza altri componenti oltre ai figli N Figli minori in famiglie monogenitoriali senza altri componenti oltre ai figli ,01 % ,46 % ,64 % ,80 % ,66 % ,76 % ,52 % 19,22 % Una maggiore instabilità delle strutture familiari porta a ricadute sul piano sociale ed economico delle persone coinvolte, nel senso che possono spesso determinare una diminuzione del grado di benessere, economico e psicologico. In particolare è presumibile che diventi delicata soprattutto la condizione di molte madri affidatarie. Nel caso in cui l aumento delle famiglie monoparentali dovesse confermare la tendenza di crescita individuata, i meccanismi di protezione sociale per queste fasce potrebbero in futuro richiedere maggiore attenzione. Se vogliamo fare una sintesi delle principali tendenze riscontrabili negli ultimi dieci anni, possiamo notare le seguenti caratteristiche demografiche: La stabilità della popolazione: si è in pratica arrestato, dopo vari decenni, il calo della popolazione residente, grazie all aumento del saldo migratorio positivo, a fronte del continuo ridimensionamento degli autoctoni. Gli immigrati sono sia italiani provenienti da altri comuni, sia stranieri.

8 La marcata differenza di genere: le donne sono molto più numerose dei maschi. La maggior presenza femminile si registra quasi esclusivamente in tutte le fasce di età over 65. Il fenomeno strutturale dell immigrazione, confermato dal costante e significativo aumento della popolazione straniera: dal 4,5% del 2002 (9.680 registrati) al 9,2% del 2011 ( unità) sul totale della popolazione. Il forte incremento dei minori stranieri. In particolare la fascia di bambini di 0-5 anni nati da genitori stranieri rappresentano il 14,5 % sul totale dei bambini 0-5 nel La percentuale è quasi triplicata nell ultimo decennio. L indice di invecchiamento (27,54% di over 65) rimane elevato ma si è assestato nell ultimo triennio. Continuano ad aumentare soprattutto gli over 75. La forte presenza di grandi anziani è evidenziata anche dal numero assoluto degli ultraottantenni, che in città sono , dei quali donne. La massiccia presenza di anziani soli. Su over65, vivono da soli ( donne e maschi). La netta maggioranza degli anziani soli sono over 75, oltre , il 75 % dei quali sono donne. La conferma della presenza molto limitata di famiglie numerose, o anche relativamente numerose e la crescita, lenta ma costante, dei nuclei composti da una sola persona. L aumento dell instabilità delle strutture familiari, confermata dall aumento costante delle famiglie monogenitoriali. Il fenomeno cresce sensibilmente e nel 2011 interessa famiglie e figli minori. In città 1 minore su 5 vive con un solo genitore. In 9,3 casi su 10 si tratta di madri sole.

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