1 PREMESSA. 1.2 La definizione delle Azioni. 1.1 Obiettivo minimo del PAES

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1 ALLEGATO - Piano d per l Energia Sostenibile LE AZIONI COMUNE DI GUASTALLA Detto ciò, a partire dal suddetto valore emissivo al 2007 verranno valutate nella presente Fase 2 le azioni già messe in atto negli anni successivi fino ad oggi, e quelle da intraprendere da qui al 2020 al fine di raggiungere l obiettivo finale di riduzione pari almeno al 20% di emissioni climalteranti di CO2 rispetto l anno di riferimento considerato. 1 PREMESSA Per promuovere un metodo omogeneo e confrontabile per la realizzazione e rendicontazione delle azioni previste nei Piani di per l Energia e per agevolare i firmatari del Patto dei Sindaci, si sono adottate, come riferimento base, alcune schede metodologiche standardizzate utilizzate sia per la costruzione e implementazione dei PAES, tramite l identificazione delle possibili misure, delle azioni del piano e delle rispettive quote di riduzione, sia per il successivo monitoraggio, che si propone con scadenza almeno biennale, dell attuazione e dei risultati delle azioni intraprese. 1.1 Obiettivo minimo del PAES Una volta stabilito lo stato del Comune di Guastalla all anno base 2007 ( tonnellate di CO2 equivalente, gli sviluppi ottenuti negli anni successivi (fino all anno 2011) e lo stato di fatto (anno 2014) con gli interventi programmati e già realizzati ad oggi, restano da definire il gap da coprire da qui al 2020 e l obiettivo che, dunque, può ragionevolmente porsi l Amministrazione Comunale Il Piano d sotto proposto prevede una diminuzione minima del 20% delle emissioni, calcolate su base assoluta, configurandosi come un obiettivo ben più virtuoso rispetto alla riduzione quantificata su quota pro-capite (tenendo presente l incremento demografico ). L attuazione di un trend di contenimento delle emissioni, così come la messa in opera di interventi programmatici e di indirizzo orientati all efficientamento energetico, dipenderanno dalle politiche nazionali in termini di incentivi e di detrazioni fiscali ma a questi indispensabili strumenti è necessario affiancare una programmazione di strumenti urbanistici e regolamentari che spingano decisamente in questa direzione oltre alle buone pratiche e all esempio che la Pubblica Amministrazione deve attivare anche come volano esemplare nei confronti del privato. 1.2 La definizione delle Azioni La valutazione della scelta e delle possibili azioni future atte al contenimento delle emissioni di gas climalteranti, inizia dall analisi dello stato di fatto e dalla contestuale stima del potenziale energetico specifico del territorio studiato. Consci delle potenzialità territoriali e dell effettiva fattibilità di talune azioni, si sono esplicitate alcuni ipotesi di interventi, sia pubblici che privati, da portare avanti (o completare) entro il Tali azioni, rendicontate nella tabella seguente, permettono complessivamente di raggiungere l impegno di riduzione delle emissioni di CO2 superando l obiettivo minimo del 20%. La riduzione stimata di circa t porta ad una riduzione del 20,1% rispetto al valore assoluto del Si rimanda all analisi puntuale e dettagliata di ciascuna scheda allegata per un approfondimento completo delle azioni intraprese e di quelle proposte. All interno di tali schede è riportato in modo chiaro se le azioni messe in campo (o previste), così come i relativi risultati conseguiti (o attesi), riguardino un periodo temporale compreso tra il 2011 e il 2014 o siano in previsione futura, entro il Fermo restando il dettaglio delle azioni previste nelle schede allegate, le principali azioni che possono apportare il maggiore contributo di abbattimento di CO2 sono: 1) Fotovoltaico: Ad oggi risultano installati complessivamente kw di impianti FV privati, a questi si aggiunge la stima (al 2020) da Piano Energetico Comunale di ulteriori 7,7 MW. Si conteggiano inoltre 924 kw (campo fotovoltaico a terra) + 39,2 kw (presso scuole) e 451,6 kw (riparametrazione impianto SABAR) di impianti FV pubblici. Complessivamente gli impianti fotovoltaici attivi e da installare consentono la riduzione di 4,4 kt di CO2. 1

2 2) Biogas da discarica: La produzione di biogas a partire dalla quota di rifiuti indifferenziati prodotti sul territorio comunale nell Impianto di trattamento Sabar, consente la riduzione di 400 t di CO2. 3) Efficientamento energetico degli edifici: l ammodernamento del patrimonio edilizio riguarda sia il comparto pubblico che il privato ed è coadiuvato dagli incentivi, sia in termini strutturali, che di involucro ed impiantistici. Per l ambito pubblico rientrano gli interventi di ricostruzione completa dell asilo nido (1.300 mq) e il progetto di riqualificazione della scuola di musica. La stima effettuata sul patrimonio edilizio privata e sulla riqualificazione energetica dello stesso (con spostamento della classe energetica) è effettuata per mezzo dei parametri riportati nel PAEE 2014 (Piano nazionale d per l Efficienza Energetica). Complessivamente la riqualificazione energetica degli edifici rappresenta il 22% delle quote da ridurre. 4) Gestione rifiuti: Le percentuali di RD oltre i limiti di legge (65 % per l anno 2012, dal D.Lgs 152/06) abbattono circa 120 t di CO2. 5) Realizzazione/estensione di piste ciclabili: accanto ad 1,5 km realizzati ed 8,7 in previsione, si considera circa 1 km di posta ciclabile da realizzare cumulativamente all interno dei Piani Particolareggiati. Complessivamente tale azioni consente il contenimento di circa t di CO2. 6) Efficientamento del sistema di trasporti: Il valore di riduzione è calcolato in funzione dei dati di emissione INEMAR a livello Comunale per il Settore Trasporti ed in funzione dei target UE (obiettivo di 120 g di CO2/km e di 95 g/km al 2020, che confrontato alle emissioni medie attuali, corrisponde ad una riduzione complessiva almeno pari al 20%). Complessivamente l efficientamento dei trasporti privati consente un importante riduzione delle emissioni di gas serra corrispondente a circa 7 kt di CO2. 7) Tra le altre azioni che, sebbene in parte minore, contribuiscono al raggiungimento dell obiettivo ed al contenimento delle emissioni di anidride carbonica ci sono: la riqualificazione del sistema di Pubblica Illuminazione (-20% dei consumi attuali), la sostituzione di un veicolo ad uso della P.A., l ipotesi di sostituzione di impianti termici (caldaie) di privati, l installazione di impianti solari termici privati. La somma delle azioni già realizzate al 2014, con quelle previste e condivise dalla Pubblica Amministrazione e quelle da attribuire alla componente privata potranno consentire il raggiungimento dell obbiettivo di riduzione del 20,1 % delle emissioni al 2020, superiore al minimo richiesto all interno del Patto dei Sindaci (20%). Il grafico riportato nella pagina successiva mostra la distribuzione percentuale delle azioni intraprese/previste le quali garantiscono il raggiungimento dell obiettivo di Piano al Risulta lampante coma la quota di riduzione maggiore sia ricoperta da interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio privato e di efficientamento del settore dei trasporti. Tra le ulteriori valide azioni non contemplate all interno del presente Piano d, ma ipotizzabili in previsione futura al fine di contenere ulteriormente le proprie emissioni si richiamano: - Car sharing Car Pooling: Incentivazione all uso dell auto condivisa - Mantenimento, riqualificazione ed incremento del sistema forestale comunale - Sostituzione degli incroci a impianto semaforico con rotatorie - Creazione di gruppi d acquisto per installazione di impianti FER - Incentivazione all uso/acquisto di clean vehicle - Realizzazione di aree ZTL e Zone Ambientali - Introduzione della Climate Tax e/o Congestion Tax Infine è importante comunque accompagnare queste azioni con una serie di interventi cosiddetti minori ma molto diffusi in quanto la somma di tanti piccoli interventi costituisce un valore al fine del raggiungimento del risultato complessivo di certo non trascurabile. Tale valore è a dimostrazione della diffusione della sensibilità della collettività a contribuire ad un risultato complessivo che è raggiungibile solo grazie al contributo di tutta la comunità del territorio e rappresenta il migliore esempio di pratiche locali che contribuiscono al raggiungimento di obiettivi globali. A titolo esemplificativo, se ne richiamano alcuni: - Campagne di comunicazione e sensibilizzazione su un corretto utilizzo delle risorse energetiche al fine di aumentare l efficienza energetica domestica ed aziendale (es. creazione di Sportello-Energia) - Campagne di comunicazione e sensibilizzazione sul contenimento ed il corretto trattamento dei rifiuti domestici (es. creazione di Eco-sportelli) - Eco-guide 2

3 - Incentivazione all utilizzo quotidiano di trasporti pubblici e mezzi di trasporto ecosostenibili per le brevi distanze, incremento dell intermodalità tra bicicletta, auto e treno. - Incentivazione del green procurement ed incoraggiamento all acquisto di prodotti certificati verdi (green label, carbon footprint, ecc). 3

4 Emissioni CO2 Anno base: 2005 Emissioni CO2 all'anno 2011: Emissioni CO2 Anni : Azioni attuate e/o previste AZIONI ATTUATE ( ) tco2 1a Realizzazione Impianti Fotovoltaici (Privati) 921,86 1b Realizzazione Impianti Fotovoltaici (Pubblici) 540,00 6 Recupero energetico da biogas di discarica 425,94 24 Raccolta differenziata al di sopra dei limiti di legge 119,46 27 Sostituzione di un veicolo della P.A. 1,00 30 Realizzazione percorsi ciclabili 173,42 AZIONI PREVISTE () 1a Realizzazione Impianti Fotovoltaici (Privati) 2.945,93 8 Installazione di pannelli solari termici 137,41 10a Riqualificazione energetica di edifici (Privati) 4.154,11 10b Riqualificazione energetica di edifici (Pubblici) 60,33 15 Riqualificazione Pubblica Illuminazione 151,06 18 Acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili 458,75 30 Realizzazione percorsi ciclabili 1121,45 9 Sostituizione impianti termici 737,18 16 Aumento dell'efficienza del sistema dei trasporti 7.194,06 t CO2 totali t CO2 totali t CO2 totali t CO2 evitate t CO2 evitate % riduzione rispetto al ,4 Riduzione complessiva al ,1 4

5 Acquisto energia verde 2% Trattamento/ge stione rifiuti 3% Interventi Pubblica Illuminazione 1% Altri 4% Impianti Fotovoltaici 23% Efficientamento trasporti 38% Realizzazione Percorsi Ciclabili 7% Riqualificazione energetica edifici 22% 5

6 Realizzazione Impianti Fotovoltaici (Privati) 1a realizzati 921, , ,93 Ad oggi installati 2,415 MW totali di potenza di impianti FV privati, installati ad oggi sul territorio comunale. A questi si aggiunge l'obiettivo definito dal PEC di raggiungere quota 12 MW di impianti fotovoltaici (ulteriori 7,7 MW rispetto al dato odierno di impianti FV Privati e Pubblici) 6

7 Recupero energetico di biogas da discarica 425,94 6 P.A.E.S. Comune di Guastalla - Fase 2: Le azioni Installazione di pannelli solari termici 8 137,41 0,00 425,94 0,00 137,41 Recupero energetico di biogas da t di rifiuti indifferenziati (dato 2013) da impianto Sabar. Installazione di 500 mq di pannelli solari termici (Stima per circa 50 famiglie) 7

8 P.A.E.S. Comune di Guastalla - Fase 2: Le azioni Riqualificazione energetica di edifici o spostamento di attività in classe energetica superiore (Privati) 10a Riqualificazione energetica di edifici o spostamento di attività in classe energetica superiore (Pubblici) 10b 4.154,11 60, ,11 Riqualifiche parziali o globali del patrimonio edilizio. Dato calcolato sul potenziale di riduzione dei consumi per interventi su edifici residenziali a partire dal 2014 del PAEE2014 Piano Nazionale d' per l'efficienza Enegeretica. 60,33 Ricostruzione della scuola asilo nido (1.300 m2 in classe A) e riqualificazione della scuola di musica (500 m2 in classe B) 8

9 Riqualificazione impianti termici (privati) 737,18 11 P.A.E.S. Comune di Guastalla - Fase 2: Le azioni Riqualificazione della Pubblica Illuminazione ,06 737,18 Stima effettuata in considerazione di n. 500 famiglie che sostituiscono la caldaia domestica con impianto standard ed altre n. 250 che la sostituiscono con caldaia a biomasse 151,06 Riqualificazione del sistema di pubblica illuminazione il quale conta, ad oggi, n punti luminosi con una potenza media pari a 140 W. La riqualificazione consente una riduzione del 20% dei consumi attuali. 9

10 Acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili 18 P.A.E.S. Comune di Guastalla - Fase 2: Le azioni Raccolta differenziata dei rifiuti sopra i limiti di legge ,75 119,46 458,75 Promozione all'acquisto di energia verde. Ipotesi effettuata sulla stima di n. 500 famiglie medie che stipulino contratti di acquisto di energia certificata rinnovabile 119,46 0,00 Rispetto al valore obiettivo 2012 pari al 65%. (Art. 205 D.Lgs 152/2006). Dato di RD riferito al 2013 (pari al 66,27%) 10

11 Efficientamento Parco Mezzi (PA) 27 P.A.E.S. Comune di Guastalla - Fase 2: Le azioni Realizzazione o estensione percorsi ciclabili 30 1,00 1,00 0,00 0,00 173, , ,87 Sostituzione di un veicolo della P.A. 1,5 km realizzati prima del 2014 e 8,7 km in previsione e stimato 1,0 km da Piani Particolareggiati 11

12 Aumento dell'efficienza nel sistema dei trasporti , ,06 Il valore di riduzione è calcolato in funzione dei dati di emissione INEMAR a livello Comunale per il Settore Trasporti ed in funzione dei target UE (obiettivo di 120 g di CO2/km e di 95 g/km al 2020, che confrontato alle emissioni medie attuali, corrisponde ad una riduzione complessiva almeno pari al 20%). 12

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