ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI"

Transcript

1 ARMONIZZAZION DI SISTMI CONTABILI D. Lgs. 118/2011 Maggio 2014

2 Le origini: il federalismo fiscale Legge 5/5/2009 n. 42 Delega al Governo in materia di FDRALISMO FISCAL in attuazione dell art. 119 della Costituzione Contiene i principi direttivi che devono ispirare i successivi decreti delegati, tra i quali: autonomia di entrata e spesa, maggiore responsabilizzazione amministrativa, finanziaria e contabile di tutti i livelli di governo superamento graduale, per tutti i livelli istituzionali, del criterio della spesa storica a favore: del fabbisogno standard per il finanziamento dei livelli essenziali e delle funzioni fondamentali della perequazione della capacità fiscale per le altre funzioni. adozione di: regole contabili uniformi un comune piano dei conti integrato comuni schemi di bilancio articolati in missioni e programmi coerenti con la classificazione economica e funzionale individuata dagli appositi regolamenti comunitari un sistema e schemi di contabilità economico-patrimoniale ispirati a comuni criteri di contabilizzaz. uno schema comune di bilancio consolidato con le aziende, società o altri organismi controllati definizione di un sistema di indicatori di risultato semplici, misurabili e riferiti ai programmi del bilancio, costruiti secondo criteri e metodologie comuni ai diversi enti territoriali raccordabilità dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli adottati in ambito europeo ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi

3 Decreto legislativo 23/6/2011 n. 118 Disposizioni in materia di ARMONIZZAZION dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi Titolo I Principi contabili generali e applicati per regioni, province autonome ed enti locali Titolo II Principi contabili generali e applicati per il settore sanitario Titolo III Disposizioni finali e transitorie (sperimentazione) DPCM 28 dicembre 2011 I tempi e gli strumenti dell armonizzazione dei sistemi contabili 1) I soggetti, i tempi e le modalità della sperimentazione 2) Sistemi e principi contabili uniformi 3) Piano dei conti integrato 4) Schemi di bilancio comuni 5) Bilancio consolidato con aziende, società, organismi controllati

4 D.L. 31 agosto 2013 n. 102, convertito con Legge 28 ottobre 2013, n. 124 e D.L. 31 ottobre 2013, n. 126 Prolungamento della sperimentazione La durata della sperimentazione è ampliata da 2 anni (2012/2013) a 3 anni. L entrata in vigore della nuova disciplina in tema di armonizzazione è differita al 1 gennaio Cosa devono fare gli nti che entrano in sperimentazione nel 2014? Riaccertamento straordinario dei residui con riferimento alla data del 1 gennaio 2014 contestualmente al rendiconto 2013 Istituzione del fondo crediti di dubbi esigibilità in sostituzione del fondo svalutazione crediti Applicazione del principio della programmazione (DUP Documento unico di programmazione) Adozione di un bilancio di previsione finanziario triennale (che sostituisce il bilancio annuale e pluriennale) secondo i nuovi schemi sperimentali. In caso di esercizio provvisorio, l nte trasmette al tesoriere le previsioni assestate 2014 del bilancio di previsione 2013/2015 riclassificate secondo i nuovi schemi sperimentali Redazione del bilancio consolidato riferito al 2014, secondo le disposizioni dettate dal D.Lgs. 118/2011. Nuovo principio licenziato ad aprile In fase di prima applicazione dei principi riguardanti il bilancio consolidato, non sono considerate le società quotate e quelle da esse controllate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile. A tal fine, per società quotate si intendono le società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati

5 D.L. 31 agosto 2013 n. 102, convertito con Legge 28 ottobre 2013, n. 124 e D.L. 31 ottobre 2013, n. 126 Risultato di amministrazione e rendiconto Il risultato di amministrazione è distinto in fondi liberi, accantonati, vincolati e destinati a investimenti Il rendiconto è approvato dal Consiglio comunale entro il 31 maggio, lo schema di rendiconto è approvato dalla Giunta entro il 30 aprile. Benefici per gli enti sperimentatori ( vecchi e nuovi) Consistente riduzione del saldo obiettivo del patto di stabilità interno per l anno 2014 Incremento dal 40% al 50% per il 2014 del limite di spesa per assunzioni di personale a tempo indeterminato, rispetto alle cessazioni dell anno precedente Incremento dal 50% al 60% per il 2014 del limite di spesa per assunzioni non di ruolo (art. 9, c. 28, DL 78/2010) rispetto alla spesa 2009 I

6 LA NUOA STRUTTURA DL BILANCIO DI PRISION Il bilancio di previsione è composto dei seguenti documenti e allegati obbligatori: il bilancio di previsione finanziario, costituito dalle previsioni delle entrate e delle spese, di competenza e, per il primo esercizio, anche di cassa, dai relativi riepiloghi e dai prospetti riguardanti il quadro generale riassuntivo e degli equilibri; il prospetto esplicativo del presunto risultato di amministrazione; il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato; il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità; il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento; il prospetto delle spese previste per l utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali, per ciascuno degli anni considerati nel bilancio di previsione; il prospetto delle spese previste per lo svolgimento delle funzioni delegate dalle regioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio di previsione; il rendiconto di gestione e il bilancio consolidato deliberati e relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione, se non integralmente pubblicati nel sito internet dell ente locale; le risultanze dei rendiconti e dei bilanci consolidati delle unioni di comuni e dei soggetti considerate nel gruppo amministrazione pubblica di cui al principio applicato del bilancio consolidato allegato al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni e integrazioni, relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio si riferisce. Se tali documenti contabili sono integralmente pubblicati nei siti internet degli enti, ne è allegato l elenco con l indicazione dei relativi siti web istituzionali;

7 LA NUOA STRUTTURA DL BILANCIO DI PRISION la deliberazione, da adottarsi annualmente prima dell'approvazione del bilancio, con la quale i comuni verificano la quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie - ai sensi delle leggi 18 aprile 1962, n. 167, 22 ottobre 1971, n. 865, e 5 agosto 1978, n. 457, - che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie; con la stessa deliberazione i comuni stabiliscono il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato; le deliberazioni con le quali sono determinati, per l'esercizio successivo, le tariffe, le aliquote d'imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali e per i servizi locali, nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi; la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in materia.; il prospetto della concordanza tra bilancio di previsione e obiettivo programmatico del patto di stabilità interno la nota integrativa; la relazione del collegio dei revisori dei conti. Si sottolineano, tra le principali novità, la reintroduzione dell obbligo di redazione del bilancio di cassa e l eliminazione del bilancio annuale.

8 CLASSIFICAZION DLL NTRAT Nel bilancio di previsione le entrate sono aggregate in titoli, tipologie e categorie: i titoli rappresentano la fonte di provenienza delle entrate; le tipologie individuano la natura delle entrate, nell ambito di ciascuna fonte; le categorie dettagliano l oggetto dell entrata; nell ambito di ciascuna categoria è data separata evidenza delle entrate non ricorrenti, eventualmente anche per quote. Ai fini della gestione (PG) e rendicontazione le categorie possono essere ulteriormente articolate in capitoli e articoli. L unità elementare ai fini del voto sul bilancio è la tipologia. AUTORIZZAZION DL CONSIGLIO

9 Unità di voto per le entrate: confronto fra bilancio armonizzato e vecchio bilancio Bilancio armonizzato ecchio bilancio TITOLI Fonte delle risorse finanziarie TITOLI Fonte delle risorse finanziarie TIPOLOGI Natura delle entrate CATGORI Tipologia di entrata RISORS Specifico oggetto di entrata I titoli delle entrate (e delle spese) prevedono l inserimento di due nuove classi, rispetto alla formulazione del vecchio modello: le entrate (e le spese) da riduzioni di attività finanziarie e le anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere. Da un punto di vista tecnico tutti i titoli delle entrate sono definiti in corrispondenza del primo livello del piano dei conti integrato.

10 Titolo 1 ntrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa Titolo 2 Trasferimenti correnti Titolo 3 ntrate extratributarie Titolo 4 ntrate in conto capitale Titolo 5 ntrate da riduzione di attività finanziarie Titolo 6 Accensione Prestiti Titolo 7 Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere Titolo 9 ntrate per conto terzi e partite di giro Bilancio armonizzato

11 Le entrate per titoli e tipologie: esempio Tipologia 101: Imposte, tasse e proventi assimilati NTRAT CORRNTI DI NATURA TRIBUTARIA, CONTRIBUTIA PRQUATIA Tipologia 104: Compartecipazioni di tributi Tipologia 301: Fondi perequativi da Amministrazioni Centrali Tipologia 302: Fondi perequativi dalla Regione o Provincia autonoma Tipologia 101: Trasferimenti correnti da Amministrazioni pubbliche TRASFRIMNTI CORRNTI Tipologia 102: Trasferimenti correnti da Famiglie Tipologia 103: Trasferimenti correnti da Imprese Tipologia 104: Trasferimenti correnti da Istituzioni Sociali Private Tipologia 105: Trasferimenti correnti dall'unione uropea e dal Resto del Mondo

12 Tipologia 100: endita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni NTRAT XTRATRIBUTARI Tipologia 200: Proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti Tipologia 300: Interessi attivi Tipologia 400: Altre entrate da redditi da capitale Tipologia 500: Rimborsi e altre entrate correnti Tipologia 100: Tributi in conto capitale Tipologia 200: Contributi agli investimenti NTRAT IN CONTO CAPITAL Tipologia 300: Trasferimenti in conto capitale Tipologia 400: ntrate da alienazione di beni materiali e immateriali Tipologia 500: Altre entrate in conto capitale

13 Titolo 1 ntrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa Titolo 2 Trasferimenti correnti MAC RO Livell i oce Codice finale I II III ntrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa Tributi Imposte, tasse e proventi assimilati TITOLI I Imposta sostitutiva dell'irpf e dell'imposta di registro e di bollo sulle locazioni di immobili per finalità abitative (cedolare secca) Imposta sostitutiva dell'irpf e dell'imposta di registro e di bollo sulle locazioni di immobili per finalità abitative (cedolare secca) riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione TIPOLOGI Imposta sostitutiva dell'irpf e dell'imposta di registro e di bollo sulle locazioni di immobili per finalità abitative (cedolare secca) riscossa a seguito di attività di verifica e controllo I Imposta municipale propria Imposta municipale propria riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione Imposte municipale propria riscosse a seguito di attività di verifica e controllo I Imposta comunale sugli immobili (ICI) I Imposta comunale sugli immobili (ICI) riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione Imposta comunale sugli immobili (ICI) riscossa a seguito di attività di verifica e controllo Addizionale comunale IRPF CATGORI Addizionale comunale IRPF riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione Addizionale comunale IRPF riscossa a seguito di attività di verifica e controllo I Addizionale regionale IRPF non sanità Addizionale regionale IRPF non sanità riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione Addizionale regionale IRPF non sanità riscossa a seguito di attività di verifica e controllo I Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) non Sanità Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) non Sanità riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) non Sanità riscossa a seguito di attività di verifica e controllo I Imposta sulle assicurazioni Imposta sulle assicurazioni riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione Imposta sulle assicurazioni riscossa a seguito di attività di verifica e controllo

14 Titolo 3 ntrate extratributarie, Titolo 4 ntrate in conto capitale Titolo 5 ntrate da riduzione di attività finanziarie, Titolo 6 Accensione di prestiti Titolo 7 Anticipazioni da Istituto Tesoriere/Cassiere, Titolo 9 ntrate conto terzi e partite di giro I II III ntrate extratributarie endita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni endita di beni TITOLI I endita di beni Proventi dalla vendita di beni di consumo Proventi dalla vendita di medicinali e altri beni di consumo sanitario Proventi dalla vendita di flora e fauna CATGORI TIPOLOGI Proventi da energia, acqua, gas e riscaldamento Proventi da vendita di beni n.a.c III ntrate dalla vendita e dall'erogazione di servizi I ntrate dalla vendita di servizi Proventi da alberghi Proventi da asili nido Proventi da convitti, colonie, ostelli, stabilimenti termali Proventi da corsi extrascolastici Proventi da giardini zoologici Proventi da impianti sportivi Proventi da mattatoi Proventi da mense Proventi da mercati e fiere Proventi da pesa pubblica Proventi da servizi turistici Proventi da spurgo pozzi neri Proventi da teatri, musei, spettacoli, mostre Proventi da trasporti funebri, pompe funebri, illuminazione votiva Proventi da trasporto carni macellate

15 CLASSIFICAZION DLL SPS Le spese sono classificate secondo criteri omogenei individuati dai regolamenti comunitari allo scopo di assicurare maggiore trasparenza delle informazioni riguardanti la destinazione delle risorse pubbliche, agevolare la lettura, consentire pertanto la più ampia comparabilità dei dati di bilancio e permetterne l aggregazione. A tal fine, la parte Spesa del bilancio è articolata in missioni e programmi (articolo 12 del decreto legislativo 118 del 2011), la cui elencazione è obbligatoria per tutti gli enti: le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dalle amministrazioni utilizzando risorse finanziarie, umane e strumentali a ciò destinate; i programmi esprimono gli aggregati omogenei di attività volte a perseguire gli obiettivi definiti nell ambito delle missioni Nel bilancio di previsione armonizzato l unità elementare di voto è il programma/titolo (non più l intervento).

16 Nel bilancio di previsione le spese per missioni e programmi sono distinte ulteriormente per titoli. I titoli sono rappresentati anche per macroaggregati, secondo la natura economica della spesa. La struttura delle spese nel bilancio armonizzato AUTORIZZAZION DL CONSIGLIO

17 Le spese del bilancio armonizzato per missioni e programmi: esempio MISSIONI PROGRAMMI 0101 Organi istituzionali 0102 Segreteria generale 0103 Gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato 0104 Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali 0105 Gestione dei beni demaniali e patrimoniali 01 Servizi istituzionali, generali e di gestione Ufficio tecnico lezioni e consultazioni popolari - Anagrafe e stato civile 0108 Statistica e sistemi informativi 0109 Assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali 0110 Risorse umane 0111 Altri servizi generali 02 Giustizia Uffici giudiziari Casa circondariale e altri servizi

18 SPS: TITOLI MACROAGGRGATI Nel bilancio di previsione le spese per missioni e programmi sono disaggregate in titoli. Titolo 1 Spese correnti Titolo 2 Spese in conto capitale Titolo 3 Spese per incremento attività finanziarie Titolo 4 Rimborso Prestiti Titolo 5 Chiusura Anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere Titolo 7 Spese per conto terzi e partite di giro Bilancio armonizzato

19 Spesa: Macroaggregati Le spese per programmi sono suddivise anche per macroaggregati (interventi del vecchio bilancio), ossia sulla base della natura economica della spesa. Macroaggregati spese correnti (titolo 1): 01 Redditi da lavoro dipendente 02 Imposte e tasse a carico dell'ente 03 Acquisto di beni e servizi 04 Trasferimenti correnti 05 Trasferimenti di tributi (solo per le Regioni) 06 Fondi perequativi (solo per le Regioni) 07 Interessi passivi 08 Altre spese per redditi da capitale 09 Rimborsi e poste correttive delle entrate 10 Altre spese correnti Macroaggregati spese in conto capitale (titolo 2) 01 Tributi in conto capitale a carico dell'ente; 02 Investimenti fissi lordi e acquisto di terreni; 03 Contributi agli investimenti; 04 Altri trasferimenti in conto capitale; 05 Altre spese in conto capitale.

20 Macroaggregati spese per incremento di attività finanziarie (titolo 3): 01 Acquisizioni di attività finanziarie; 02 Concessione crediti di breve termine; 03 Concessione crediti di medio lungo termine; 04 Altre spese per incremento di attività finanziarie. Macroaggregati spese per rimborso prestiti (titolo 4): 01 Rimborso di titoli obbligazionari; 02 Rimborso prestiti a breve termine; 03 Rimborso mutui e altri finanziamenti a medio lungo termine; 04 Rimborso di altre forme di indebitamento.

21 Per quanto attiene alla spesa la chiave di lettura è la medesima per tutti i titoli. U I Spese correnti TITOLI U U II Redditi da lavoro dipendente U U U III I Retribuzioni lorde Retribuzioni in denaro U MACRO-AGGRGATO U U Arretrati per anni precedenti corrisposti al personale a tempo indeterminato U U U U U U U U U U U U U I oci stipendiali corrisposte al personale a tempo indeterminato Straordinario per il personale a tempo indeterminato U CAPITOLO/ART U Indennità ed altri compensi, esclusi i rimborsi spesa per missione, corrisposti al personale a tempo indeterminato U Arretrati per anni precedenti corrisposti al personale a tempo determinato U oci stipendiali corrisposte al personale a tempo determinato U Straordinario per il personale a tempo determinato U Indennità ed altri compensi, esclusi i rimborsi spesa documentati per missione, corrisposti al personale a tempo U determinato Assegni di ricerca U Altre spese per il personale U Contributi per asili nido e strutture sportive, ricreative o di vacanza messe a disposizione dei lavoratori dipendenti e U delle loro famiglie e altre spese per il benessere del personale Buoni pasto U Altre spese per il personale n.a.c. U

22 GLI QUILIBRI DI BILANCIO QUILIBRIO CONOMICO-FINANZIARIO COMP- TNZA ANNO N COMP- TNZA ANNO N+1 COMP- TNZA ANNO N+2 Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio A) Fondo pluriennale vincolato per spese correnti (+) AA) Recupero disavanzo di amministrazione esercizio precedente (-) B) ntrate Titoli (+) di cui per estinzione anticipata di prestiti C) ntrate Titolo Contributi agli investimenti direttamente destinati al rimborso dei prestiti da amministrazioni pubbliche (+) D)Spese Titolo Spese correnti (-) di cui: - fondo pluriennale vincolato - fondo crediti di dubbia esigibilità ) Spese Titolo Trasferimenti in conto capitale (-) F) Spese Titolo Quote di capitale amm.to dei mutui e prestiti obbligazionari (-) di cui per estinzione anticipata di prestiti G) Somma finale (G=A-AA+B+C-D--F)

23 GLI QUILIBRI DI BILANCIO/2 QUILIBRIO CONOMICO-FINANZIARIO G) Somma finale (G=A-AA+B+C-D--F) COMP- TNZA ANNO N COMP- TNZA ANNO N+1 COMP-TNZA ANNO N+2 ALTR POST DIFFRNZIALI, PR CCZIONI PRIST DA NORM DI LGG, CH HANNO FFTTO SULL QUILIBRIO X ARTICOLO 162, COMMA 6, DL TSTO UNICO DLL LGGI SULL ORDINAMNTO DGLI NTI LOCALI H) Utilizzo avanzo di amministrazione per spese correnti di cui per estinzione anticipata di prestiti I) ntrate di parte capitale destinate a spese correnti in base a specifiche disposizioni di legge di cui per estinzione anticipata di prestiti L) ntrate di parte corrente destinate a spese di investimento in base a specifiche disposizioni di legge M) ntrate da accensione di prestiti destinate a estinzione anticipata dei prestiti QUILIBRIO DI PART CORRNT (non negativo) (+) (+) (-) (+) - - O=G+H+I-L+M

24 GLI QUILIBRI DI BILANCIO/3 QUILIBRIO CONOMICO-FINANZIARIO COMP- TNZA ANNO N COMP- TNZA ANNO N+1 COMP- TNZA ANNO N+2 P) Utilizzo avanzo di amministraz. per spese di investimento (+) - - Q) Fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale (+) R) ntrate Titoli (+) C) ntrate Titolo Contributi agli investimenti direttamente destinati al rimborso dei prestiti da amministrazioni pubbliche (-) I) ntrate di parte capitale destinate a spese correnti in base a specifiche disposizioni di legge (-) S1) ntrate Titolo 5.02 per Riscossioni di crediti di breve termine (-) S2) ntrate Titolo 5.03 per Riscossione crediti di medio-lungo termine (-) T) ntrate Titolo 5.04 relative a Altre entrate per riduzioni di attività finanziaria (-) L) ntrate di parte corrente destinate a spese di investimento in base a specifiche disposizioni di legge (+) U) Spese Titolo Spese in conto capitale (-) di cui fondo pluriennale vincolato ) Spese Titolo 3.01 per Acquisizioni di attività finanziarie (-) ) Spese Titolo Altri trasferimenti in conto capitale (+) QUILIBRIO DI PART CAPITAL Z P+Q+R C I S1 S2 T+L U

25 GLI QUILIBRI DI BILANCIO/4 QUILIBRIO CONOMICO-FINANZIARIO COMP- TNZA ANNO N COMP- TNZA ANNO N+1 COMP- TNZA ANNO N+2 S1) ntrate Titolo 5.02 per Riscossioni di crediti di breve termine (+) S2) ntrate Titolo 5.03 per Riscossioni di crediti di mediolungo-termine (+) T) ntrate Titolo 5.04 relative a Altre entrate per riduzioni di attività finanziaria (+) X) Spese Titolo 3.02 per Concessioni crediti a breve termine (-) X) Spese Titolo 3.03 per Concessioni crediti medio-lungo termine (-) Y) Spese Titolo 3.04 per Altre spese per acquisizioni di attività finanziarie (-) QUILIBRIO FINAL W = O+Z+ S1+S2+T-X1-X2-Y

26 ARIAZIONI AL BILANCIO ARMONIZZATO/1 La disciplina delle variazioni per la parte ntrate Consiglio ariazioni di titoli, tipologie Giunta ariazioni compensative fra categorie all interno della medesima tipologia di entrata ariazioni relative agli stanziamenti di cassa Dirigenti ariazioni su capitoli di entrata interni alla stessa categoria La disciplina per le variazioni per la parte Spesa Consiglio Giunta Dirigenti ariazioni missioni programmi di e ariazioni compensative fra macroaggregati all interno del medesimo programma ariazioni relative agli stanziamenti di cassa ariazioni al fondo di riserva per spese impreviste ariazioni compensative fra le dotazioni delle missioni e dei programmi limitatamente alle spese di personale conseguenti a provvedimenti di trasferimento del personale all interno dell amministrazione (articolo 16, comma 1, decreto legislativo 118/2011) ariazioni su capitoli di spesa interni allo stesso macroaggregato ariazioni agli stanziamenti del fondo pluriennale vincolato (Giunta o dirigenti) Trattandosi di variazioni agli stanziamenti di bilancio, si ritiene opportuno (ancorchè non sia esplicitato nei principi) sottoporre il provvedimento al Collegio dei Revisori a prescindere dal soggetto che approva la variazione.

27 ARIAZIONI AL BILANCIO ARMONIZZATO/2 Nuovo articolo 175 Testo Unico: 1. Il bilancio di previsione finanziario può subire variazioni di competenza e di cassa nel corso dell'esercizio sia nella parte prima, relativa alle entrate, sia nella parte seconda, relativa alle spese, per ciascuno degli esercizi considerati nel documento. 2. Le variazioni al bilancio sono di competenza dell'organo consiliare salvo quelle previste dai commi 5-bis e 5-quater. 3. Le variazioni al bilancio di previsione possono essere deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno, fatte salve le seguenti variazioni, che possono essere deliberate sino al 31 dicembre di ciascun anno: a) l istituzione di tipologie di entrata a destinazione vincolata e il correlato programma di spesa; b) l istituzione di tipologie di entrata senza vincolo di destinazione, con stanziamento pari a zero, a seguito di accertamento e riscossione di entrate non previste in bilancio, secondo le modalità disciplinate dal principio applicato della contabilità finanziaria; c) l utilizzo delle quote del risultato di amministrazione vincolato e accantonato per le finalità per le quali sono stati previsti; d) quelle necessarie alla reimputazione agli esercizi in cui sono esigibili, di obbligazioni riguardanti entrate vincolate già assunte e, se necessario, delle spese correlate; e) le variazioni delle dotazioni di cassa di cui al comma 5-bis, lettera d); f) le variazioni di cui al comma 5-quater, lettera b); g) le variazioni degli stanziamenti riguardanti i versamenti ai conti di tesoreria statale intestati all'ente e i versamenti a depositi bancari intestati all'ente.

28 ARIAZIONI AL BILANCIO ARMONIZZATO/3 Nuovo articolo 175 Testo Unico: 5-bis. L organo esecutivo con provvedimento amministrativo approva le variazioni del piano esecutivo di gestione, salvo quelle di cui al comma 5-quater, e le seguenti variazioni del bilancio di previsione non aventi natura discrezionale, che si configurano come meramente applicative delle decisioni del Consiglio, per ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio, ossia: variazioni riguardanti l utilizzo della quota vincolata e accantonata del risultato di amministrazione nel corso dell esercizio provvisorio consistenti nella mera reiscrizione di economie di spesa derivanti da stanziamenti di bilancio dell esercizio precedente corrispondenti a entrate vincolate, secondo le modalità previste dall articolo 187, comma 3-quinquies; variazioni compensative tra le dotazioni delle missioni e dei programmi riguardanti l utilizzo di risorse comunitarie e vincolate, nel rispetto della finalità della spesa definita nel provvedimento di assegnazione delle risorse, o qualora le variazioni siano necessarie per l'attuazione di interventi previsti da intese istituzionali di programma o da altri strumenti di programmazione negoziata, già deliberati dal Consiglio; variazioni compensative tra le dotazioni delle missioni e dei programmi limitatamente alle spese per il personale, conseguenti a provvedimenti di trasferimento del personale all interno dell ente; variazioni delle dotazioni di cassa, salvo quelle previste dal comma 5-quater, garantendo che il fondo di cassa alla fine dell esercizio sia non negativo; variazioni riguardanti il fpv, effettuate entro i termini di approvazione del rendiconto in deroga al comma 3..

29 ARIAZIONI AL BILANCIO ARMONIZZATO/4 Nuovo articolo 175 Testo Unico: 5-ter Con il regolamento di contabilità si disciplinano le modalità di comunicazione al Consiglio delle variazioni di bilancio di cui al comma 5-bis. 5-quater. Nel rispetto di quanto previsto dai regolamenti di contabilità, i responsabili della spesa o, in assenza di disciplina, il responsabile finanziario, possono effettuare, per ciascuno degli esercizi del bilancio: a) le variazioni compensative del piano esecutivo di gestione, fra capitoli di entrata della medesima categoria e fra i capitoli di spesa del medesimo macroaggregato, limitatamente ai capitoli dotati dello stesso codice di quarto livello del piano dei conti, escluse le variazioni dei capitoli appartenenti ai macroaggregati riguardanti i trasferimenti correnti, i contributi agli investimenti, e ai trasferimenti in conto capitale, che sono di competenza della Giunta; b) le variazioni di bilancio fra gli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato e gli stanziamenti correlati, in termini di competenza e di cassa, escluse quelle previste dall articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (prima iscrizione del fpv a seguito del riaccertamento). Le variazioni di bilancio riguardanti le variazioni del fondo pluriennale vincolato sono comunicate trimestralmente alla giunta; c) le variazioni di bilancio riguardanti l utilizzo della quota vincolata del risultato di amministrazione derivanti da stanziamenti di bilancio dell esercizio precedente corrispondenti a entrate vincolate, in termini di competenza e di cassa, secondo le modalità previste dall articolo 187, comma 3-quinquies (mera reiscrizione di economie di spesa derivanti da stanziamenti di bilancio dell esercizio precedente corrispondenti a entrate vincolate); d) le variazioni degli stanziamenti riguardanti i versamenti ai conti di tesoreria statale intestati all'ente e i versamenti a depositi bancari intestati all'ente.

30 ARIAZIONI AL BILANCIO ARMONIZZATO/5 Nuovo articolo 175 Testo Unico: 5.quinquies. Le variazioni al bilancio di previsione disposte con provvedimenti amministrativi, nei casi previsti dal presente decreto e le variazioni del piano esecutivo di gestione NON possono essere disposte con il medesimo provvedimento amministrativo. Le determinazioni dirigenziali di variazione compensativa dei capitoli del piano esecutivo di gestione di cui al comma 5-quater sono effettuate al fine di favorire il conseguimento degli obiettivi assegnati ai dirigenti. 6 Sono vietate le variazioni di giunta compensative tra macroaggregati appartenenti a titoli diversi. 7. Sono vietati gli spostamenti di dotazioni dai capitoli iscritti nei titoli riguardanti le entrate e le spese per conto di terzi e partite di giro in favore di altre parti del bilancio. Sono vietati gli spostamenti di somme tra residui e competenza. 8. Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall'organo consiliare dell'ente entro il 31 luglio di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva e il fondo di cassa, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. 9. Le variazioni al piano esecutivo di gestione di cui all'articolo 169 sono di competenza dell'organo esecutivo, salvo quelle previste dal comma 5-quater, e possono essere adottate entro il 15 dicembre di ciascun anno, fatte salve le variazioni correlate alle variazioni di bilancio previste al comma 3, che possono essere deliberate sino al 31 dicembre di ciascun anno. 9-bis. Le variazioni al bilancio di previsione sono trasmesse al tesoriere inviando il prospetto di cui all articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni, allegato al provvedimento di approvazione della variazione. Sono altresì trasmesse al tesoriere le variazioni dei residui a seguito del loro riaccertamento e le variazioni del fondo pluriennale vincolato effettuate nel corso dell esercizio finanziario.

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA Prospetto di cui all'art. 8, comma 1,D.L. 66/2014 (enti in contabilità finanziaria) Bilancio di Previsione 2015 E I Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa 0 0 E II Tributi 0

Dettagli

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011 Elementi innovativi e principali impatti Agenda 1. Il modello contabile previsto dal D.lgs 118/2011 Contesto normativo

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE PROSPETTO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE PREVISIONI DI COMPETENZA

BILANCIO DI PREVISIONE PROSPETTO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE PREVISIONI DI COMPETENZA Pag.1 ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA CONTRIBUTIVA PEREQU 1010100 Tipologia 101: Imposte, tasse e proventi assimilati 1010106 Imposta municipale propria 2.019.505,00 2.019.505,00 2.019.505,00 1010108

Dettagli

Principio contabile della contabilità finanziaria. 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui

Principio contabile della contabilità finanziaria. 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui Principio contabile della contabilità finanziaria 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui Il riaccertamento straordinario dei residui è l attività prevista dall articolo 3 comma 7, del presente

Dettagli

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) ELEMENTI DI CONTABILITA RIFERITI ALLA FASE DELLA SPESA

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno Ministero dell Economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO di concerto con il Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI VISTO il decreto

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVO A) CREDITI VS STATO E ALTRI AA.PP. PARTECIPAZIONE FONDO DI DOTAZIONE B) IMMOBILIZZAZIONI I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 Costi di impianto ed ampliamento 2 Costi

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI 1 Slides a cura del dott. Paolo Longoni!1 PARLARE DI CONTABILITÀ NEGLI ENTI LOCALI.. Significa adottare un punto di vista diverso da quello in uso

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI DI CUI ALLA LEGGE 20 MARZO 1975, N. 70

REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI DI CUI ALLA LEGGE 20 MARZO 1975, N. 70 REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI DI CUI ALLA LEGGE 20 MARZO 1975, N. 70 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Definizioni e denominazioni 3 Art. 2 - Ambito

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

CONTO DEL BILANCIO 2013

CONTO DEL BILANCIO 2013 CONTO DEL BILANCIO 03 IMPEGNI PER SPESE CORRENTI I N T E R V E N T I C O R R E N T I Personale Acquisto di beni di Consumo e/o di Materie Prime Prestazioni di servizi Utilizzo di Beni di terzi Trasferimenti

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE In fase di formazione del bilancio di esercizio spesso accade che l effetto economico delle operazioni e degli altri eventi posti in essere dall impresa, non si manifesti

Dettagli

3. Determinazione dei servizi a domanda individuale e relativi costi di gestione

3. Determinazione dei servizi a domanda individuale e relativi costi di gestione 1. Approvazione addendum al contratto di concessione della progettazione, realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici asserviti ad immobili di proprietà del Comune di Casapinta 2. Verifica quantità

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI

IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI 1. Premessa 2. Funzioni del rendiconto della gestione 3. Quadro normativo di riferimento 4. Attività operative per la predisposizione del rendiconto

Dettagli

Città di Biella Rendiconto 2013

Città di Biella Rendiconto 2013 erogati a domanda individuale I servizi a domanda individuale raggruppano quelle attività gestite dal comune che non sono intraprese per obbligo istituzionale, che vengono utilizzate a richiesta dell'utente

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

Data Tipo Codice bilancio Capitolo-Articolo Note Previsione 2011- Accer. Impegnato al 08-08-2011 E 1011060 E 75-0

Data Tipo Codice bilancio Capitolo-Articolo Note Previsione 2011- Accer. Impegnato al 08-08-2011 E 1011060 E 75-0 Numer o Data Tipo Codice bilancio Capitolo-Articolo Note Previsione 2011- Accer. Impegnato al 08-08-2011 Previsione 2012 Previsione 2013 1 16/08/2011 E 1011060 E 75-0 1011060: ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012 ROMA SOLIDALE ONLUS Codice fiscale 08060901009 Partita iva 09559981007 BORGO PIO 10-00193 ROMA RM Numero R.E.A. 1176430 Fondo di dotazione Euro 350.000 Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C.

Dettagli

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Il profilo della Banca Fondata nel 1871, è una della prime banche popolari italiane ispirate

Dettagli

RELAZIONE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2012

RELAZIONE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2012 Comune di Villafranca Padovana Provincia di Padova RELAZIONE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2012 a cura della Giunta Comunale art. 151, comma 6 e art. 231 D.Lgs.267/2000 Pag. 1 1. IL CONTESTO PREMESSA Il

Dettagli

Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE

Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE IL DIRETTORE CENTRALE Visto l articolo 47 comma 1, del decreto legge 24 aprile 2014, n.

Dettagli

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014)

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2015 GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) Il risultato beneficia del positivo contributo

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema

Dettagli

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI»

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Avellino a cura del dr. Pasquale Trocchia Dirigente del Ministero dell Interno Responsabile delle

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Provincia di Venezia

Provincia di Venezia Provincia di Venezia POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO Determinazione N. 1145 / 2014 Responsabile del procedimento: GRANDESSO NICOLETTA Oggetto: DEFINIZIONE DEL CRONO PROGRAMMA PER IL 2014/2016 RELATIVO AI

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

IMMOBILI. Art.1. Art.2

IMMOBILI. Art.1. Art.2 Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 010100 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www..comune.marta.vt.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

Dettagli

Composizione e schemi del bilancio d esercizio

Composizione e schemi del bilancio d esercizio OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Composizione e schemi del bilancio d esercizio Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO:

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: STATO PATRIMONIALE ATTIVO: + ATTIVO IMMOBILIZZATO: Investimenti che si trasformeranno in denaro in un periodo superiore ad un anno + ATTIVO CIRCOLANTE: Investimenti che

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

Istruzioni per la compilazione del Piano economico rendicontativo

Istruzioni per la compilazione del Piano economico rendicontativo I MATERIALI FORMATIVI costituiscono un supporto pratico alla rendicontazione dei progetti; la loro funzione principale è quella di mostrare l applicazione delle regole a casi concreti con l ausilio degli

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

Capitolo 7 Le scritture di assestamento

Capitolo 7 Le scritture di assestamento Edizioni Simone - vol. 39 Compendio di economia aziendale Capitolo 7 Le scritture di assestamento Sommario 1. Il completamento. - 2. Le scritture di assestamento dei valori di conto secondo il principio

Dettagli

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO COPIA Reg. pubbl. N. lì CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO DETERMINAZIONE N. 569 DEL 28-08-2013 - CORPO DI POLIZIA LOCALE - OGGETTO: Canone per utilizzo Pos gsm della Cassa di Risparmio del

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

Fattura elettronica: esenzioni

Fattura elettronica: esenzioni Fattura elettronica: esenzioni Con l entrata in vigore del sistema della fatturazione elettronica, istituita dall articolo 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e regolamentata dal

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri modificati dall OIC in relazione alla riforma del diritto

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DALLA REGIONE CAMPANIA DEL POLO SVILUPPO, RICERCA E I.C.T. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

Dettagli

CIRCOLARE N. 1276. a) istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale;

CIRCOLARE N. 1276. a) istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale; CIRCOLARE N. 1276 Condizioni generali per l accesso al credito della gestione separata della Cassa depositi e prestiti società per azioni (CDP), ai sensi dell art. 5 comma 7 lettera a), primo periodo,

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE.

LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE. LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE. E COAN) Prof.ssa Claudia SALVATORE Università degli Studi del Molise

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Imposte sul reddito Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di

Dettagli