SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

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1 SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch. Silvia GAVOTTO) IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (Arch. Silvia GAVOTTO) DATA AGOSTO 2012 ELABORAZIONI GRAFICHE (Ing. Francesca ZOCCARATO) 07/12/ relazione 1

2 PREMESSA Il Comune di Sanremo è dotato di Piano Regolatore Generale approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 667 del 27/05/1980. In fase di attuazione il suddetto P.R.G. è già stato interessato da numerose varianti Il vigente PRG non ha adeguato le proprie previsioni nella zona C3 alle importanti trasformazioni urbanistiche che sono intervenute nella zona dal 1980 ad oggi. In particolare: 1) non è stato recepito il Piano di Zona (la cui approvazione regionale è coeva con quella del PRG) che ha consentito la realizzazione di ampie zone a servizi al di fuori delle aree f57 ed f61; 2) non è stato inserito lo svincolo della Aurelia bis di San Martino che ha ridotto la superficie territoriale. Si ritiene necessario adeguare il PRG, in particolare indicando le nuove aree a servizi. VERIFICA AREE A SERVIZIPUBBLICI Superficie zona C3 (PRG) = mq Superficie viabilità = mq Superficie territoriale = mq Indice territoriale 1,2 mc/mq Volume ammissibile in zona C3 V amm. = * 1,2 = mc Volume esistente in zona C3 (dato Sistema Informativo Territoriale) = mc Si ritiene necessario ridurre del 25% il dato dei volumi S.I.T. per stimare in relazione alle tipologie edilizie prevalenti nella zona (loggiati, autorimesse seminterrate, piani pilotis ) le volumetrie urbanisticamente rilevanti per cui: Riduzione S.I.T. 25% *0,75 = mc Volume residenza protetta (non compresa nel dato S.I.T.) = mc Volume esistente in zona C3 V es = = mc Metri cubi Metri cubi Volume esistente caserma (1) residenza protetta (2) magazzino comunale (3) cabine ff.ss. (4) 277 totale da (1) a (4) Volume edificato in zona C3 che genera standard Volume residenziale residuo potenzialmente realizzabile in zona C3 : V amm. - V es = = mc 07/12/ relazione 1

3 Verifica servizi esistenti PRG servizi previsti C3 parametri PRG 24 mq/ab 100 mc/ab (su mc ) servizi necessari in base al volume esistente che genera standard (su mc ) SERVIZI ESISTENTI bilancio mq/ab mq mq mq mq istruzione 4, interesse comune verde parcheggi 2, TOTALE Il bilancio nel complesso è positivo dovuto alla forte presenza di attrezzature di interesse comune. Per la carenza dello standard Istruzione si ritiene necessario fare riferimento alle analisi svolte nella descrizione fondativa del P.U.C. alla quale si rimanda che a pag. 462 recitano: ( )Si è però ritenuto opportuno non estendere detta verifica a tutte e quattro le categorie di servizi di zona di cui al succitato art. 3 (D.M. 68), ma di limitarla solo a quelle per le quali nella verifica generale risultino situazioni complessive di carenza, o meglio di deficit pregresso. Resta così esclusa la categoria delle attrezzature d interesse comune per la sua ovvia posizione di sovradimensionamento. Altresì non si procede neppure alla verifica per la categoria dell istruzione fino alle scuole dell obbligo in quanto detto servizio, seppur segnato da un forte deficit a livello di verifica generale, è in realtà, come ben evidenziato nella precedente fase d indagine, presente su tutto il territorio in modo equilibrato senza rivelare scompensi sia in città, che nei nuclei frazionali, come pure nelle aree periferiche o periurbane dimostrandosi adeguato alle esigenze ed alle necessità della popolazione ivi residente. Peraltro il potere gestionale di questa tipologia di servizi pubblici, salvo qualche istituto comunale soprattutto nella fascia della prima infanzia, è completamente in mano allo Stato che negli ultimi decenni ha addirittura proceduto alla soppressione di una scuola media inferiore (Papa Giovanni XXIII ) e della sezione frazionale di Poggio. Ne deriva che la verifica degli standards urbanistici è indirizzata verso le due categorie in cui la responsabilità e la competenza del Comune sono decisamente più rilevanti: il verde, gioco e sport ed i parcheggi (lettere c), b) dell art. 3).( ) La carenza degli standard di verde e parcheggio riferita alle residenze attualmente esistenti assomma a = mq. Tale fabbisogno pregresso può essere recuperato con la maggiorazione da 24 a 36 mq/ab prevista dalla D.C.C. n. 56 del 2/8/2010 da applicarsi sui nuovi interventi di completamento nella zona. Infatti: (29.075/80)*12 = nuova superficie a verde e parcheggio eccedente lo standard di PRG Ulteriore eccedenza di standard derivante dai nuovi interventi a seguito del nuovo parametro assunto per determinare il numero di abitanti teorici insediati (80mc/ab anziché 100mc/ab), cautelativamente non considerando l ulteriore incremento per alloggi di modesta metratura (50 mc/ab) (29.075/100 = 290) * 24 = mq 07/12/ relazione 2

4 (29.075/80 = 363) * 24 = mq = mq Sommando quindi il surplus di standard conseguente ai nuovi interventi di ottiene : = mq > mq Quindi il fabbisogno di standard pregresso può essere recuperato prevedendo il completamento della zona C3 secondo le potenzialità edificatorie previste dal vigente PRG ed incrementando la dotazione di standard come da delibera del Consiglio comunale n. 56 del 2 agosto A tal fine non dovrà essere prevista alcuna monetizzazione ed i nuovi interventi dovranno riservare all uso pubblico aree effettivamente fruibili dalla collettività. MODIFICA NORMATIVA NORME DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. VIGENTE ART ZONE C ( ) ZONA C3 La zona è soggetta obbligatoriamente a S.U.A. esteso alla totalità delle aree in essa comprese. Tale S.U.A. deve essere essenzialmente finalizzato al completamento di una delle più recenti espansioni residenziali. La nuova edificazione non deve comportare parametri edilizio-urbanistici contrastanti con quelli specificati nelle tabelle di zona. Sulle volumetrie esistenti sono consentiti gli interventi di cui al precedente art. 21. All interno della zona C3 è stata creata una sottozona denominata C3bis, nella quale è possibile realizzare parte della volumetria residenziale residua della potenzialità dell intera zona C3, per un totale di mc Ai fini della ricomposizione urbanistica della zona, considerato che l intervento ricade in area sita all interno del perimetro della zona C3 e che la stessa è stata stralciata dal piano di zona sarà possibile recepire ulteriori SUA ubicati in aree della zona C3 in allora escluse dal piano di zona e purchè le destinazioni richieste siano compatibili con quelle previste dal PRG per l area in questione. 1 VARIANTE PROPOSTA ART ZONE C ( ) ZONA C3 La zona è soggetta obbligatoriamente a S.U.A. esteso alla totalità delle aree in essa comprese. Tale S.U.A. deve essere essenzialmente finalizzato al completamento di una delle più recenti espansioni residenziali. La nuova edificazione non deve comportare parametri edilizio-urbanistici contrastanti con quelli specificati nelle tabelle di zona. Sulle volumetrie esistenti sono consentiti gli interventi di cui al precedente art. 21. All interno della zona C3 è stata creata una sottozona denominata C3bis, nella quale è possibile realizzare parte della volumetria residenziale residua della potenzialità dell intera zona C3, per un totale di mc Ai fini della ricomposizione urbanistica della zona sarà possibile recepire ulteriori SUA ubicati in aree della zona C3 purchè le destinazioni richieste siano compatibili con quelle previste dal PRG per l area in questione e purchè siano reperite le aree a standard previste dalla normativa vigente che non potranno essere monetizzate e dovranno essere effettivamente fruibili dalla collettività. ART AREE A PUBBLICI SERVIZI: di ART AREE A PUBBLICI SERVIZI: di 1 Paragrafi introdotti con Variante connessa ex L.R. 30/92 (s.u.a. Fallara) approvata con provvedimento provinciale n del 05/09/02; 07/12/ relazione 3

5 zona o generali - IMPIANTI TECNOLOGICI A) - SERVIZI DI ZONA Sono contraddistinte, a livello cartografico, con il simbolo "f" e sono suddivise in quattro categoria, ai sensi dell'art. 3 D.M. 2/4/1968: a) - aree per l'istruzione; b) - aree per attrezzature di interesse comune; c) - aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport; d) - aree per parcheggi: A REGIME Le aree a destinazione pubblica necessarie a soddisfare gli standard urbanistici prescritti nelle tabelle di zona debbono essere preferibilmente reperite nell'ambito delle aree destinate a pubblici servizi dal PRG e comprese nel medesimo comparto di zonizzazione, ed hanno valore indicativo nello S.U.A. di zona. Gli interventi in sede progettuale dovranno essere definiti nella loro caratterizzazione formale e nell'inserimento nel contesto urbano o ambientale d'ambito. Sono soggetti a strumento urbanistico attuativo unicamente le zone destinate a servizi ricadenti entro gli ambiti di interesse regionale di cui alla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 48/ L'edificazione deve altresì rispettare i seguenti parametri urbanistici: zona o generali - IMPIANTI TECNOLOGICI A) - SERVIZI DI ZONA Sono contraddistinte, a livello cartografico, con il simbolo "f" e sono suddivise in quattro categoria, ai sensi dell'art. 3 D.M. 2/4/1968: a) - aree per l'istruzione; b) - aree per attrezzature di interesse comune; c) - aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport; d) - aree per parcheggi: A REGIME Le aree a destinazione pubblica necessarie a soddisfare gli standard urbanistici prescritti nelle tabelle di zona debbono essere preferibilmente reperite nell'ambito delle aree destinate a pubblici servizi dal PRG e comprese nel medesimo comparto di zonizzazione, ed hanno valore indicativo nello S.U.A. di zona. Gli interventi in sede progettuale dovranno essere definiti nella loro caratterizzazione formale e nell'inserimento nel contesto urbano o ambientale d'ambito. Sono soggetti a strumento urbanistico attuativo unicamente le zone destinate a servizi ricadenti entro gli ambiti di interesse regionale di cui alla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 48/1985. L'edificazione deve altresì rispettare i seguenti parametri urbanistici: PARAMET RI - altezza U. M. ISTRUZIO NE - ATTREZZ. INTERESS E COLETTIV O VERDE ATTREZZA TO E PARCH. IN STRUTTUR A mt. 14,50 H edif. circostanti PARAMET RI - altezza U. M. ISTRUZIO NE - ATTREZZ. INTERESS E COLETTIV O VERDE ATTREZZA TO E PARCH. IN STRUTTUR A mt. 14,50 H edif. circostanti 2 Modifica introdotta con Variante relativa alla Viabilità e Servizi "Variante '85" approvata con D.P.G.R. n. 512 del /12/ relazione 4

6 - piani f.t. n. 4 n. - Df min. mt. H. >= 10,00 - Dc min. mt. 1/2 H >= 5,00 H mt. 1/2 H - piani f.t. n. 4 n. - Df min. mt. H. >= 10,00 - Dc min. mt. 1/2 H >= 5,00 H mt. 1/2 H Soltanto per le zone contraddistinte con i simboli f/f Pian di Poma e f38 Spina di Servizi a sud della galleria della strada di cornice, è obbligatorio lo S.U.A. esteso a non meno della totalità delle aree in esse comprese. Nel contesto di ciascun S.U.A. possono essere stralciati i fabbricati esistenti e gli impianti a serra, quando gli stessi non risultino necessari alla definizione dei servizi medesimi. Le aree così stralciate sono da riclassificare zone B. Nelle aree a servizi possono altresì essere autorizzati dal Comune fabbricati per servizi pubblici o di uso pubblico non gestiti da Enti pubblici territoriali. All interno della zona f61 è stata creata una sottozona denominata f61-bis, nella quale è possibile realizzare un insediamento a carattere socio-sanitario del tipo Residenza Protetta, per una volumetria di mc All interno della perimetrazione della zona f34 è creata una sottozona denominata f34bis. In tale sottozona è consentita la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano posto al di sotto del profilo naturale del terreno, nonché la demolizione, ricostruzione ed accorpamento sulla copertura dell autoparcheggio, dei piccoli fabbricati residenziali esistenti; la restante parte della copertura sarà utilizzata come attrezzatura sportiva di quartiere con annesso locale servizi. 4 Soltanto per le zone contraddistinte con i simboli f/f Pian di Poma e f38 Spina di Servizi a sud della galleria della strada di cornice, è obbligatorio lo S.U.A. esteso a non meno della totalità delle aree in esse comprese. Nel contesto di ciascun S.U.A. possono essere stralciati i fabbricati esistenti e gli impianti a serra, quando gli stessi non risultino necessari alla definizione dei servizi medesimi. Le aree così stralciate sono da riclassificare zone B. Nelle aree a servizi possono altresì essere autorizzati dal Comune fabbricati per servizi pubblici o di uso pubblico non gestiti da Enti pubblici territoriali. Le sottozone a servizi f57-f61-f61bis sono soppresse. Nella zona C3 di P.R.G. è stata creata la sottozona f_varc3; nell ambito del S.U.A. di zona dovranno essere reperite le aree a standard previste dalla normativa vigente che non potranno essere monetizzate e dovranno essere effettivamente fruibili dalla collettività. All interno della perimetrazione della zona f34 è creata una sottozona denominata f34bis. In tale sottozona è consentita la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano posto al di sotto del profilo naturale del terreno, nonché la demolizione, ricostruzione ed accorpamento sulla copertura dell autoparcheggio, dei piccoli fabbricati residenziali esistenti; la restante parte della copertura sarà utilizzata come attrezzatura sportiva di quartiere con annesso locale servizi. VARIANTI CONNESSE ALLO S.U.A. La variante oggetto del presente studio si può ritenere, a parere dello scrivente, variante connessa allo strumento urbanistico attuativo ai sensi dell art. 8 della legge regionale 08/07/1987 n Modifica introdotta con variante al P.R.G. approvata con voto CTUP n del 27/01/04 (Casa di Cura Città di Sanremo) 4 Modifica introdotta dalla variante al P.R.G. adottata con deliberazione C.P. n. 73 del 24/02/04. 07/12/ relazione 5

7 Nello specifico in base al combinato disposto degli articoli 27 e 32 delle NTA che di seguito si riportano in stralcio: Art. 27 NTA PRG = la localizzazione dei servizi individuati dal PRG ha valore indicativo in sede di strumento urbanistico attuativo, purchè non ne venga ridotta la superficie globale, la quale peraltro non deve risultare inferiore ai rapporti specificati nelle tabelle di zona. Art. 32 NTA PRG = le aree a destinazione pubblica necessarie a soddisfare gli standard urbanistici prescritti nelle tabelle di zona debbono essere preferibilmente reperite nell ambito delle aree destinate a pubblici servizi dal PRG e comprese nel medesimo comparto di zonizzazione ed hanno valore indicativo nel SUA di zona In particolare l individuazione di aree a servizi non consolidate (f) nella zona C3 non ha valore prescrittivo in quanto il reperimento delle aree a destinazione pubblica necessarie a soddisfare gli standards urbanistici prescritti nelle tabelle di zona è indirizzato solo preferibilmente all ambito delle aree destinate a pubblici servizi dal PRG, e queste ultime hanno - esplicitamente - solo valore indicativo. Riguardo al piano di zona approvato con DPGR n. 400/79 ed in precedenza richiamato si rileva che lo stesso ricomprendeva l area in questione in un più ampio ambito destinato ad istruzione. Si ritiene peraltro tale vincolo non sia più operante: infatti il piano di zona è stato realizzato nella prima metà degli anni 80 ma le aree in questione non sono state espropriate (all epoca erano poste al di là del torrente e quindi non facilmente accessibili). Inoltre la destinazione prevista non è più concretamente realizzabile anche perché sulla porzione di area non interessata dal presente progetto dopo la realizzazione dell Aurelia bis è stato costruito, nella seconda metà degli anni 90 ed a seguito di approvazione di una specifica variante urbanistica, un distributore di carburante. Si rileva altresì che il vigente P.R.G. è sottoposto alla decadenza dei vincoli di piano ai sensi e per gli effetti dell art. 9 del D.P.R. 380/2001 e, pertanto, la modificazione della zona urbanistica considerata si ritiene necessaria al fine di assicurare la possibilità di intervento in tale ambito. 07/12/ relazione 6

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