LA SANITA' ITALIANA IN EUROPA E NEL MONDO

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1 LA SANITA' ITALIANA IN EUROPA E NEL MONDO Progetto Mattone Internazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 34 bis della legge n. 661 del 23 dicembre 1996 Dr.ssa Maria José Caldés, Cooperazione Sanitaria Internazionale Regione Toscana

2 IL QUADRO GENERALE DEL PROGETTO "La sanità italiana in Europa" Il Ministero della salute e le Regioni hanno avviato un progetto che, in attuazione del PSN , sia in grado di rispondere alla esigenza di "portare la sanità italiana in Europa e l'europa nella sanità italiana". Questo obiettivo potrà essere più facilmente conseguito promuovendo un attività di coordinamento delle iniziative ministeriali e regionali per partecipare ai bandi e ai progetti europei e piu in generale alle attivita internazionali. 2

3 IL QUADRO GENERALE DEL PROGETTO "La sanità italiana in Europa" Nella "nuova" EU-27 emergono le necessità di: un approccio globale per risolvere numerosi problemi sanitari; un evoluzione verso un carattere "senza frontiere" della ricerca scientifica e biomedica verso obiettivi innovativi di salute; solidarietà tra Europei soprattutto nell'aiuto reciproco per la tutela della salute; sinergia fra esperienze ed approcci diversi nella ricerca di valide soluzioni di sanità pubblica nella presente fase di globalizzazione con particolare attenzione alla mobilità di merci e di persone. 3

4 Raggiungere gli obiettivi della UE Gli obiettivi della UE, definiti nei più recenti documenti della Commissione e del Consiglio sono: monitorare e ridurre le disuguaglianze in salute spostando l'attenzione dalla cura (spesa per malattia) alla promozione della salute (spesa per risparmio), attraverso le seguenti azioni: diffondere informazioni chiare, sicure ed affidabili a cittadini ed operatori proporre e monitorare standard di qualità e sicurezza (strutture, processi, ma anche esiti); favorire economie di scala: scambi di competenze e conoscenze (reti informatiche, portali, data base); promuovere la condivisone delle capacità di razionalizzazione delle risorse (centri di ricerca e formazione, reti di strutture assistenziali, politiche industriali). 4

5 Gli obiettivi specifici del Progetto Mattone internazionale (1) Costruire un ambito unitario nel quale fare confluire e crescere la presenza italiana all' interno delle istituzioni europee e internazionali ( OMS, Banca Mondiale, OCSE,ecc.), Art. 5, Legge 131/04, con il contributo attivo di esperti regionali(legge La Loggia); Pianificare, realizzare e rendere sostenibili i Progetti che Stato e Regioni organizzano nei vari contesti internazionali, con particolare riferimento all'area mediterranea, balcanica, dei paesi ex- URSS e del medio Oriente, anche attraverso una diversa gestione delle modalità di negoziazione degli Accordi bilaterali intergovernativi. 5

6 Gli obiettivi specifici del Progetto (2) creare le condizioni per la massima utilizzazione delle Risorse umane dei SSR, nelle attivita di Cooperazione Decentrata e nelle Emergenze sanitarie internazionali (es. il recente terremoto ad Haiti); acquisire, condividere ed agevolare la diffusione della CULTURA del confronto internazionale tra le Regioni, attraverso attività di Informazione e Formazione destinate al personale regionale e di ASL. 6

7 La organizzazione del Progetto Regione/Ente capofila e una regione vice-coordinatore. Ente, che a nome di tutte le Regioni, risulta assegnatario del progetto e del relativo finanziamento, ne assume la titolarità con il ruolo di Regione Capofila. Ente Gestore. La Regione Capofila provvederà alla gestione amministrativo contabile delle risorse finanziarie del progetto ed al compito di supporto tecnico logistico generale. Il Gruppo di Management (GM). Questo livello avrà il compito di definire le strategie operative, l'agenda delle attività e l'impiego delle risorse, nonchè la definizione degli strumenti di coordinamento "federativo". Il Gruppo Operativo (GO) sarà costituito da un coordinatore e dai responsabili dei settori di lavoro, e dal Ministero della Salute 7

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